Arheološki vestnik (Arh. vest., AV) 39-40, 1988-1989, str. 509-518 CONSIDERAZIONI SU RECENTI SCAVI AL CASTELLIERE DI ELLERI E CONFRONTI CON ABITATI COEVI DEL CAR- SO TRIESTINO E GORIZIANO FRANCA MASELLI SCOTTI Soprintendenza BAAAAS del Friuli-Venezia Giulia, Piazza Liberta 7, Trieste, Italia E' mio proposito riepilogare i risultati delle ultime ricerche sui castellieri ftell'area triestina e goriziana, con particolare riguardo alia loro fase iniziale. Un punto fermo negli studi su questo argomento š rappresentato dalla mostra del Caput Adriae e dal convegno che ne e seguito nel 1983.1 In quell'occasione lo studio tipologico-comparativo dei materiali ha portato a formulare 1'ipotesi che gli insediamenti giuliani siano piu antichi di quelli friulani e che alcuni risalgano gia al Bronzo medio (XVI/XIV sec. a. C.).2 I limiti di questo metodo consistono nella scarsa possibility di trarre elementi sulla vita degli abitati; d'altra parte l'attivit& di scavo si & dovuta limitare finora, per motivi contingenti, a modesti saggi che, a loro volta, poco aggiungono ai risultati degli studi tipologico-comparativi sui vecchi Materiali. Lo scavo di Elleri, presso Muggia, sebbene appena iniziato, potrš probabilmente fornire una serie piu ricca di notizie, anche perche ci proponiamo di estendere 1'area d'indagine in modo da individuare possibilmente i limiti dell'abitato e la struttura dell'insediamento nelle varie fasi di sviluppo. La scelta per un approfondimento della problematica dei castellieri k caduta su Elleri3 in quanto la durata di questo abitato k eccezionale e va dal medio Bronzo all'et& romana. Nel 1985 la Soprintendenza archeologica ha iniziato lo scavo,4 riprendendo un Precedente saggio fatto negli anni 1976-81 dalla Society di Preistoria e Protostoria del Friuli-Venezia Giulia sulla sommitži della collina, nella zona della macerie, che ^ quanto resta dell'antica cinta. Si £ messa in luce una stratigrafia particolarmente complessa ed una serie di strutture murarie sovrapposte. La pill antica & rappresentata da una struttura Perimetrale appoggiata direttamente sui colluvi di base sterili: 6 costituita da due Paramenti costruiti a secco, all'interno dei quali si nota un riempimento di blocchi »nmersi in una matrice limoso-sabbioso-argillosa (h conservata cm 70; largh. max. cm 280-300). Caratteristica š la scelta per il paramento di lastre di arenaria molto grandi * argh. cm 35-55; lungh cm 40-75; spessore cm 5-12) accostate con maggior cura yerso l'esterno dove formano una superficie piana; il sistema costruttivo seguito Setobra procedere per erezione di pile verticali anzichč secondo una progressiva Sovrapposizione di assise orizzontali. 11 suolo di abitato riferibile a questa struttura fc la US 23, cui si sovrappone la Ub 22; quest'ultima risulta essere un deposito colluviale formatosi a spese dei ePositi antropici di centro. Fig. 1: I castellieri giuliani. SI. 1: Gradišča Julijske krajine. I materiali dell'unita stratigrafica piu profonda presentano fogge gi& note nel repertorio »arcaico« dei castellieri istriani e triestini. Si tratta di olle con imbocca- tura stretta, sottolineata da cordoni e tendente all' orlo a corona (tav. 1: 3) oppure con orlo diritto e spalla molto sviluppata (tav. 1: 1); si notano ancora olle ovoidali. decorate da cordoni, con prese a linguetta (tav. 1: 4). L'altra forma vascolare riconoscibile 6 costituita dalle tazze, fra le quali si distingue un tipo con larga vasca emisferica, breve orlo svasato da cui nasce un'ansa ad »X« con strozzatura centrale (tav. 1: 2), che sulle olle si presenta di solito liscia. Frequenti sembrano pure i boccali« di piccole dimensioni, caratterizzati da breve orlo svasato su cui s'imposta un'ansa a nastro a fronte triangolare, talora sopraelevata (tav. 1: 7, 8). Nel repertorio delle anse, anche se non riconducibili a una forma vascolare precisa, sono da ricordare quelle a nastro verticale, profilo angolare, talvolta superiormente insellate oppure espanse in una piastra quasi triangolare (tav. 1: 9, 6). La decorazione sembra consistere esclusivamente in elementi plastici, quali bugne e cordoni, talvolta combinati in semplici motivi decorativi. Quanto ai reperti ceramici dell'US 22, ritornano le tazze con ansa a »X« (tav. 2: 1), mentre si segnala la presenza di olle e di doli ovoidi con orlo svasato a spigd0 Fig. 2: Elleri, particolare della struttura piu antica SI. 2: Kaštelir pri Jelarjih. Pogled na najstarejše obzidje. interno, talvolta sottolineato da un cordone plastico orizzontale, talvolta con presa a Hnguetta (tav. 2: 3, 2). Cronologicamente i materiali di queste unita stratigrafiche sembrano collocabili nell'ambito del Bronzo medio,5 anche se compaiono alcuni elementi, specie nell'unita SuPeriore, assegnabili al Bronzo medio-recente.7 L'identita di parte dei materiali deH'US 22 con la precedente si spiega con il fatto che si tratta di un deposito Originato dal dilavamento di una zona di abitato coevo, posta piu a monte. Per gli abitati del Carso goriziano accenno qui ai primi risultati degli studi in c°rso e ai problemi originati dalla ricognizione intrapresa dalla Soprintendenza dei Materiali depositati presso il Museo Provinciale di Gorizia in vista di una nuova esPosizione nei locali in corso di restauro a Borgo Castello. Esemplificativamente presentiamo due abitati, Brestovec7 e Castellazzo,8 posti lu"go la strada del Vallone, collegamento naturale del Carso goriziano alia zona del Timavo e al mare sin da epoca preistorica, sicuramente percorso da una strada in ePoca romana e successivamente. In entrambi i siti ci sono olle ovoidali cordonate con prese a linguetta, con o Ser»za impressioni digitali (tav. 3: 7); olle con orlo a »T« (tav. 3: 1); tazze carenate |tav. 3; 2, 3); anse a nastro, sia a profilo angolare sia tricostolate (tav. 3: 6, 8). A Bfestovec in particolare si segnalano tazze con ansa a nastro, superiormente °°ntraddistinta da due apofisi, ed un vasetto con bugne forate (tav. 3: 5, 4). Nei materiali esaminati sembrano prevalere gli aspetti relativi ad una fase posteriore a quella di Elleri e da porsi nelFambito del Bronzo recente.9 A Castellazzo, tuttavia, esiste una consistente presenza di industria litica e di materiali ceramici che, in base ad analisi tipologiche, sembrano precedere la fase di primo insediamento ad Elleri. Anticipando alcuni dei dati che vengono trattati piu ampiamente in uno studio in corso di stampa,10 si pud notare che i reperti ceramici da un lato sembrano ricollegarsi alia corrente campaniforme (tav. 4: 1-2), dall'altro, in alcune forme e nei motivi ornamentali (tav. 4: 3-5), si richiamano alio stile di Lubiana. Quanto alia litica (tav. 4: 6-10), sembrano prevalere gli aspetti collegabili all'eneolitico. Una quantity consistente di materiali attesta una probabile frequentazione di Castellazzo alia fine del terzo-inizi del secondo millennio, differenziando questo abitato d'altura da siti analoghi nel territorio triestino e goriziano, dove solo sporadicamente si riscontrano materiali anteriori al Bronzo medio in sedi poi utilizzate dai castellieri come ad esempio a S. Michele in Val Rosandra.11 Alio stato attuale delle nostre conoscenze sui materiale del Bronzo antico relativamente alia zona considerata non possiamo stabilire se tra la frequentazione piu antica e l'insediamento ascrivibile alia tipologia degli abitati fortificati noti come castellieri vi sia una cesura o sussista, invece, continuity. Sarš comunque da approfondire il tipo di relazione esistente tra gli insediamenti del Bronzo medio e quelli precedenti. Per ora 1'unico elemente strutturale che consente di riferire i castellieri piu antichi della nostra zena al Bronzo medio £ la cinta di Elleri, che š anche la struttura piu antica finora identificata nei castellieri giuliani. 1 Si veda a questo proposito AA. W., Pre- istoria del Caput Adriae, catalogo della mo- stra (Trieste 1983) e M. Moretti, Aspetti e problemi relativi all'etš del Bronzo nella mo- stra Preistoria del Caput Adriae, in: Preistoria del Caput Adriae, atti del convegno interna- zionale (Trieste 1984) 75-80. 2 A. Cardarelli, Castellieri nel Carso e nell'Istria: cronologia degli insediamenti fra media et& del Bronzo e prima etc) del Ferro, in: Preistoria del Caput Adriae, catalogo, 87- 3 Per le indagini su castelliere di Elleri si veda: D. Cannarella, II carso (Trieste 1968) 205; D. Cannarella, Note di aggiornamento, in: C. Marchesetti, I castellieri preistorici di Trieste e della regione giulia (ristampa), Qua- derni Soc. Preist. Protost. Reg. Friuli-Venezia Giulia 3 (1981) 263-265; B. Lonza, La cerami- ca del castelliere degli Elleri, Quaderni Soc. Preist. Protost. Reg. Friuli-Venezia Giulia 4 (1981); M. Moretti, in: Preistoria del Caput Adriae, catalogo, 123-127; K. Moser, Ergeb- nisse der Ausgrabungen am Monte Castellier oberhalb Muggia in Istrien, Mitt. Zentr. Komm. 16, 1890, 207 s; C. Pitti, Relazione sugli scavi effettuati sui castelliere degli Elleri nell'agosto 1976, Atti Soc. Preist. Protost. 3, 1975-77, 125-30; A. Riedel, La fauna del castelliere degli Elleri (Trieste), Atti Mus. Civ- St. Nat. Trieste, 29, 2, 1976. 4 F. Maselli, Atti Mem. Soc. Istr. Arch. St- Patr. 33, 1985, 247-248; Ib., 34, 1986, 160-162- 5 Confronti con fogge tipiche per il Bronzo medio sono: tazze con ansa a »X« (A. Carda- relli, n. 54), boccali con ansa a nastro a sezione triangolare nella parte superiore (A- Cardarelli, n. 71), olle con spalla pronunciata (A. Cardarelli, n. 75), anse a nastro con espan- sione superiore a piastra (A. Cardarelli, 92, n- 113). 8 Forme vascolari considerate tipiche «el Bronzo medio-recente sono: dolio e olla con orlo svasato e spigolo interno, sottolineato esternamente da cordone (A. Cardarelli nn- 73, 77). 7 C. Marchesetti (n. 3) 42; U. FurlaW. Aquil. Nost. 44, 1973, 184; Id. in: Eti del Bronzo e del Ferro nell'Isontino, Atti Conveg~ no 1977 (1979) 15. 8 Castellazzo e i suoi materiali sono oggety di una pubblicazione in corso di stampa: Ahumada Silva, F. Maselli Scotti, E. Montag' nari Kokelj, Annali di Storia isontina 2. * Sono considerati elementi del Bronzo re* cente: olle con orlo a »T« (P. Cassola Guid3' in: Preistoria del Caput Adriae, Catalogo, "bh tazze carenate (A. Cardarelli, n. 41), cordon con andamento curvilineo ad impressioni e tacche (A. Cardarelli, 96, n. 183). 10 Su questo argomento si veda M. Montag- nari Kokelj, Annali di Storia isontina 2; Ead., Castellazzo di Doberdo and Some Copper Age - Early Bronze Age Aspects in Friuli Venezia Giulia, in: L'Eta del Rame in Europa, Atti Congresso Viareggio (1987) in corso di stampa. 11 F. Maselli Scotti, Aquil. Nost. 57, 1986, 338 ss, tav. 2: 1. IZSLEDKI NOVIH IZKOPAVANJ NA KAŠTELIRJU PRI JELARJIH V PRIMERJAVI S SOČASNIMI NASELBINAMI TRŽAŠKEGA IN GORIŠKEGA KRASA Povzetek V tem predavanju želimo povzeti izsledke zadnjih raziskovanj na gradiščih (kaštelirjih)1'2 in poročati o novejši dejavnosti Arheološkega nadzorništva za Furlanijo-Julijsko krajino, kolikor zadeva začetne faze poselitve tržaških in goriških gradišč. Pri izkopavanjih na gradišču Kaštelir,3 ki leži med Jelarji na jugoslovanski strani in Miljami na italijanski, je bil 1. 19854 odkrit zid, ki poteka po obodu naselbinske terase. Menimo, da predstavlja obzidje, na podlagi najdb pa ga datiramo v srednjo bronasto dobo. Keramiko, ki sodi k temu zidu, predstavljajo lonci z odebeljenim ustjem (t. 1: 3), lonci z izvihanim ustjem (t- 1: 1), jajčasti lonci z rebrom in jezičastim držajem (t. 1: 4), velike skodele z ročajem v obliki Črke X (t. 1: 2) in navpični trakasti ročaji, ki so v prerezu polkrožni ali kolenasti, ki včasih presegajo ustje in se pogosto zožujejo od spodnjega proti zgornjemu koncu (t. 1: 6-9).5'6 Ta faza je zastopana na tržaškem ozemlju. S področja Goriškega Krasa smo v obravnavo zajeli gradišče Brestovec' in Gradišče pri Doberdobu (Castellazzo di Doberdo)? ki ležita ob cesti, ki predstavlja naravno povezavo med Goriškim Krasom in Tržaškim zalivom. V obeh je Prisotno gradivo (t. 3), ki se zdi tipološko mlajše od onega, ki pripada obzidju Kaštelirja pri Jelarjih. Omenimo naj še, da je bilo na Gradišču pri Doberdobu odkrito precej kamnitega orodja (t. 4: 6-10), ki ga lahko uvrstimo v bakreno dobo. Med keramiko so tudi nekateri fragmenti, ki jih lahko pripišemo stilu zvončastih čaš (t. 4: 1, 2), in taki, ki so blizu keramiki ljubljanske kulture (t. 4: 3-5).10 Keramika stila zvončastih čaš je bila odkrita tudi na Tržaškem Krasu, in sicer na Sv. Mihaelu pri Boljuncu.11 Naloga bodočih raziskovanj bo pojasniti odnos med poselitvijo v bronasti in v bakreni dobi. Arheološki vestni k 513