TASSA POSTALE PAGATA EDIZIONE DEI MERCOLEDÌ la nostra lotta li (JAIS si impegna di lavorare attivamente per la realizzazione del programma economico stabilito ORGANO DELL' U.A.l.S. DEL CIRCONDARIO ISTRIANO - TERRITORIO TRIESTE DIREZIONE — REDAZIONE — AMMINISTRAZIONE: Riva Castelleone 2 — CAPODISTRIA, tele!. 138 - ABBONAMENTI: Zona B e Jugoslavia anno: Din. 180, semestre Din. 90, trimestre Din. 50. — Zona A: anno L. 1400, semestre L. 740, trimestre L. 380. D INARI 2 ~ LIRE 10 ■ Conto corr. nella Banca Istriana . LA IL SESSIONE DEL CONSIGLIO CIRCONDARIALE DELL’ UAIS I FRONTE Al GRANDI COMPITI DA RISOLVERE mobilitiamo tutte le forze del lavoro Alle ore 10,30 precise, nella sala del cinema Arrigoni di Isola, alla presenza della quasi totalità dei delegati deH’UAIS del Circondario, il compagno Ferluga Emilio, presidente della Commissione Circondariale, dichiara aperta la riunione. Alla presidenza dei lavori della sessione sono stati eletti L compagni Gobbo Gino, italiano, Beltram Janko, sloveno ed, in sostituzione del compagno Buie, il compagno Gorian Anton, croato. II comp. Gobbo apre i lavori della Il.a sessione, sottolineando che, dopo gli importanti lavori della Vili Assemblea Popolare Circondariale, la forte e laboriosa organizzazione del • Fronte Popolare dell’UAIS si accinge in questa sessione a discutere sul da farsi nel campo della ricostruzione e prendere altre importanti decisioni. Viene data poi lettura dei cinque punti deH’ordine del giorno. Sono presenti alla sessiohe il delegato Regionale del FP, per la parte italiana dell’Istria croata, comp. Giusto Massarotto ed il delegato Regionale del FP, per l’Istria slo-yena, comp. Primus, che portano i saluti a idelegati. Il comp. Massarotto ha delineato le difficoltà ehe dobbiamo superare e che supereremo, con l’aiuto morale e materiale dei fratelli jugoslavi che edificano il socialismo, sotto la guida del PCJ e del maresciallo Tito. Spiega come il popolo jugoslavo si è formato una nuòva coscienza altiaverso i sacrifici della lotta di liberazione ed i sacrifici per la ri-costruzione del proprio paese, per il suo migliore avvenire e per quello delle future generazoni, benché ostacolati dai paesi capitalisti e da quelli delle democrazie popolari. Porge quindi i saluti il comp. Primus in rappresentanza del Comitato Popolare Regionale per il Litorale Sloveno. Il comp. Primus met-, te in risalto i risultati raggiunti nel primo semestre del piano an-”nuaie e che corrispondono al 104 per cento del previsto. Sottolinea la dura lotta del popolo che si avvia verso la vittoria, garantita dalla fratellanza e unità. I discorsi dei due rappresentanti sono stati accolti da entusiastici applausi. II comp. Beltram legge la rela-. zione politica seguita dall;, relazione organizzativa lolla dal comp. Gobbo. Alla fine della lettura delle due relazioni, salgono sul palcoscenico le delegazioni delle fabbriche Am-peléa e Arrigoni e delle cooperative di Puče e Campel Salara che porgono i saluti all’Assemblea. li comp. Gino risponde alle delegazioni degli operai e dei contadini, con calde parole di ringraziamento. Prima di iniziare il III.o punto dell’ordine del giorno, la delegazione della fabbrica Arrigoni di Uraa-go porge il suo saluto che Eviene accolto da applausi. Il comp. Gino La relaz. organizzativa del compagno Gobbo risponde ringraziando a nome dei presenti. La commissione di verifica constata 92 presemi su 113, il che corrisponde al 93 per cento, per cui le decisioni sono'legali e deliberatorie. Al microfono si susseguono i comp. delegati per le discussioni. Conclusa la discussione, si passa al 4 punto dell’ordine del giorno nel quale vengono approvate all’unanimità varie risoluzioni. Indi si passa alle varie — vengono lette ed approvate due risoluzioni di protesta da inviare all’ONU. La Il.a sessione del Consiglio Circondariale dell’UAIS.si ò chiusa con un discorso del compagno Gino il quale dice che i lavori della sessione odierna sono risultati fruttuosi dalla discussione in cui i delegati hanno approfondito le relazioni fatte durante la sessione. Ha aggiunto che per la costruzione di nuovi obiettivi necessita una più larga mobilitazione di forze lavorative. Conclude inneggiando alla Jugoslavia ed al Maresciallo Tito. Nella sua estesa relazione organizzativa il comp. Gino Gobho ha messo innanzitutto in evidenza i due momenti che caratterizzano il periodo della prima metà del 1949. Il primo momento è dato dall’intenso sviluppo di tutte le attività economiche, sviluppo che rappresenta un colpo formidale per la speculazione e per la reazione. Il relatore ha sottolineato che il Plenum dell’UAIS si svolge immedia-tamento dopo l’VIII Assemblea del CPC I., la quale ha tracciato dettagliatamente i compiti futuri nel campo dell’economia. Il secondo momento invece è dato dall’azione liquidatrice dei cominformisti trie- La relazione politica del Il compagno Beltram incomincia la sua relazione con un breve riassunto sul lavoro svolto dall’UAIS dalla sua fondazione sino ad oggi. Egli dice che l’UAlS difende le conquiste. della lotta di liberazione minacciate costantemente dall’imperialismo angloamericano nella zona A, mentre nella nostra zòna essa sviluppa i risultati di queste conquiste divenendo esempio di lotta per il popol lavoratore. Dalla risoluzione dell’UI, che ha dato agli imperialisti un incentivo per la continuazione delia lotta contro i democratici del TLT e contro la ugoslavia, gli occulti nemici del movimento operaio, i controrivoluzionari hanno tratto 1 proprio tornaconto. L’attacco contro il PCJ, runico che era riuscito a portare a compimento la rivoluzione durante l’ultima guerra mercè l’esatta interpretazione dei principi fondamentali del marxismo e leninismo, è nè più nè-meno che il riconoscimento delle posizioni opportunistiche di certi paesi cominformisti. Si vuol celare cosi la parte, avuta dal PCJ nella lotta contro il fascismo. La Jugoslavia di Tito con la,lotta dei propri popoli ha prevenuto le mire tendenti a dividerla In sfere di interesse. Esso non ha voluto accettare rapporti non socialisti tra gli stati socialisti ed a democrazia popolare perchè essa difende l’eguaglianza tra i popoli. Le varie calunnie e affermazioni false, vorrebbero nascondere ciò che si svolge dietro le quinte dell’LI. . Il PCJ non può permettere che la Jugoslavia diventi nuovamente oggetto di sfruttamento. Continuando nella sua relazione il compagno Beltram tócca H problema triestino e la posizione di compromesso cd antimarxista di Viđali il quale con la sua politica di liquidazione non fa altro che seguire le direttive del PCI e ciò per ragioni ben compres-1 sibili. Egli dice: «Oggi le nostre '■ previsióni vengono a concretizzarsi dopo tin anno di liquidazione ' mascherata. Servendosi di parole rivoluzionarie Viđali e la sua cricca traditrice sono riusciti a distruggere tutte le conquiste della lotta di liberazione. che la popolazione di Trieste àveva difeso Contro le mene imperialista. Con la sua campagna ariti'jugosIaVa e 'anti zona B egli ha cereato di far credere ai Triestini che la vera democraza regna nell’Italia di De Gasperi e che è possibile raggiungere il potere soltanto con l’aiuto del Partito di massa-, italiano». Dopo aver . tratteggiato il tradimento compiuto ai danni della classe operaia di Trieste il compagno Beltram tocca i problem della nostra zona. Il progresso compiuto, nel rafforzamento delleconpmia è enorme (il comp. Beltram cita dei dati esaurienti in questo senso) egli dice: il Potere Popolare non è una frase vuota e nemmeno demagogia, ma è una realtà che parla più forte che non i calunniatori ed i fautori di menzogne. Ai cominformisti non pia- . ce parlare dei successi raggiunti. Essi preferiscono ie menzogne, essi cercano di impedire contatti tra il proletariato triestino e la nostra po- polazione, boicottano il nostro po-, tere, ma essi sbagliano è si illudono polche il popol lavoratore non potrà passivamente sopportare questo lavorio distruttivo, nocivo agli interessi comuni. I vari nemici del pòpolo tentano di terrorizzare una parte della popolazione ma ogni membro delle nostre organizzazioni bisogna che vigli su costoro, e li smascheri. Ciò vale per la reazione che trova ancora qualche seguace nelle cittadine costiere. Proseguendo il compagno Beltram parla sui problemi che ci stanno dinanzi problemi che bisognerà risolvere con una maggiore mobilitazione delle larghe masse lavoratrici. Critica inoltre l’atteggiamento opportunista di alcuni attivisti i quali hanno poca fiducia nelle masse popolari. Comportandosi cosi essi non sanno dirigere le masse. Assieme alle masse si deve risolvere tutti i problemi che ci si presentano. In conclusione alla sua relazione il compagno Beltram indica che bisognerebbe attuare la maggior mobilitazione delle masse per il lavoro volontario sugli obiettivi di interesse più vasto, come pure sugli altri. Questo è il compito eh edeve essere svolto dall’UAIS. Termina la sua relazione inneggiando allUAIS ed alla Jugoslavia di Tito ed alla democrazia popolare. stini che vorrebbero riportare il TLT all’Italia. L’oratore accenna alle carte d’identità in una sola lingua, la soppressione del «Lavoratore», la campagna contro la Jugoslavia, l’esclusione degli sloveni dal consiglio comunale di Muggia. In seguito tratteggia le azioni che attualmente i cominformisti conducono. Si tratta della campagna antijugoslava, contro la zona B, contro i PP ecc. Mette inoltre in evidenza l’opera liquidatoria nel PC cominformista dove si aprono le porte agli sciovinisti. Proseguendo nella relazione il comp. Gobbo rileva la necessità di allargare continuamente l’UAIS, educare le masse, rafforzare l’unità e la fratellanza e mobilitare le più larghe masse popolari per la realizzazione del programma annuale. Dopo aver constatato che i successi sinora conseguiti sono stati soddisfacenti, rileva che «la lotta nel campo economico rappresenta per noi la forma concrèta nella lotta per il mantenimento delle nostre conquiste democratiche». Come condizione indispensabile per riuscire in questo compito, bisogna mobilitare tutta la forza lavoro di-sponsibile Cita come ci sono ancora notevoli riserve di manodopera costituite da: 1) Le enormi riserve che si possono ricavare con la più larga mobilitazione del lavoro volontario. Bisogna so1 tanto prendere i provvedimenti necessari, attivizzare i fannulloni e persuadere i lavoratori fuori zona a lavorare in casa propria». 2) Gli operai che lavorano fuori zona pur vivendo qui. 3) I fannulloni che vivono trà di noi trafficando o di rendita, senza produrre. Il compagnie Gino tratta poi dei vari lavori che devono essere portati a termine come ad esempio la strada Monte—Villanova—Babici—Borst la regolazione della Valle del Quieto di Sicciole ecc. A tal punto sottolinea la necessità di evitare qualsiasi locai, patriotismo. Il relatore afferma poi che «L’UAIS è sulla strada di diventare una potente organizzazione anche nel campo della produzione». Mette in rilievo lo sviluppo delle cooperative agricole di produzione e la necessità di dare a queste il massimo appoggio perchè esse sono la protezione per la legge contro i Kulak e la specula-zion, per lo sviluppo dei rapporti di lavoro progressisti nelle campagne. In seguito parla di vari problemi agricoli cui i’UAIS deve consacrare una particolare attenzione. Una attività intensa deve essere svolta anche nelle città costiere. Si tratta di migliorare il servizio annonario, quello sanitario ecc. Al massimo grado deve essere sviluppato il controllo popolare onde eliminare le deficenze e i sopprusi. In seguito il relatore passa a trattare il problema della lotta contro la propaganda nemica. Bisogna smascherare continuamente i nemici e popolarizzare i successi conseguiti, per mezzo della stampa della radio ecc. La relazione tratta poi dell’azione dei cominformisti della nostra zona. Si sabota la produzione, si meditano attentati contro gli attivisti ecc. ma non si da alcun contributo per eliminare i difetti. 1 vidaliani esercitano attività spionistiche, diffondono calunnie nome quella della casa dt tolleranza ad Isola. «Ciò non è stato ancora smentito nemmeno da Bruno D’Este che si mostra tanto preoccupato di difendere gli interessi di Isola in specie quelli propri e dei suoi parenti.» In seguito il comp. Gino accenna a notizie date da Radio Budapest relativamente alle cooperative agricole e quanto ha scritto l’Unità a proposito di coloro che lavorano a Trieste. «Invece di difendere gli operai attivi... sì difendono i crumiri che non hanno partecipato a nessuno degli scioperi organizzati dai SU a Trieste.» La relazione tratta poi della propaganda vida-liana frà i contadini ed infine dice: «Essi già si esprimono che st questa terra rimane alla Jugoslavia scapperanno in Italia .. . ogni agente dell’imperialismo pensa di scappare da qui.» A questo punto il comp. Gobbo tratta dei miglioramenti da apportare alla struttura organizzativa dell’UAIS: Allargamento dell’Organizzazione, intensificazione della propaganda ecc. Nell’ultima parte della sua relazione l’oratore mette ■ in evidenza il carattere rivoluzionario della nostra attività. Tributa inóltre SI riconosciamento del nostro popolo alla Nuova Jugoslavia ed all’AJ della nostra zona. Parla quindi della brigata B. Babic sulla strada Zagabria—Belgrado e dei meriti che questa si è acquistata. Conclude inneggiamendo al PC TLT, all’UAIS ed alla Jugoslavia. AL LAVORO ECCO LA PAROLA D'ORDINE LA SETTIMANA DELLA STAMPA MONDIALE Ad occupare le colonne dei quotidiani e degli ebdomadari politici internazionali è in questi giorni, logicamente, il patto; atlantico, ritornato di colpo sulla scena con i dibattiti di Washington, con gli stanziamenti- preventivi" da Truman, è con le recenti dichiarazioni del presidente stesso. Cosi, mentre gli araldi della reazione statunitense, il democratico New York Times e la repubblicana New York Herald Tribune, meravigliosamente affratellati dopo le innumerevoli polemichelte di parte, danno fiato a ulte le loro trombe, sbandierando ai quattro venti il verbo del profeta della vera, autentica democrazia, qualcuno 'guarda al di là della «saggia previdenza» del presidente atomico, traendone conclusioni per nulla soddisfacenti. «Alla pretesa di Truman di difendere la sicurezza americana in Europa — scrive il progressista P. M. — rispondiamo che si tratta di una prelesa tanto assurda, quanto lo sarebbe quella russa di difendere la sicurezza sovietica in Alaska. Anzi, questa seconda sarebbe, a nostro parere assai più, giustificata, considerando che noi stiamo co-, struendo, in quelle regioni nordiche un vero e proprio apparato ag-. gressivò, una pista di lancio per un’offensiva atomica quale il mondo non può nemmeno immaginare. Si parli di interessi americani, piuttosto, e saremo perfettamente d’accordo, poiché il vecchio continente è divenuto ormai una colonia di sfruttamento di Wall Street. Ci si chiederà cosa ci importino queste LE CONCLUSIONI Il consiglio circondariale dello UAIS alla II. assemblea che ha a-vuto luogo il 31 luglio 1949 a Isola, dopo aver ascoltato la relazione politica ed organizzativa e dopo una profonda discussione ha approvato la seguente risoluzione Il consiglio circondariale dello UAIS approva la linea politica, tracciata nella relazione politica, ed -accetta ~i nuovi compiti che derivano dalla relazione organizzativa. In relazione a ciò unanima-mente decide 1) L’UAIS lavorerà per il continuo rafforzamento dell’unità e della fratellanza tra Sloveni, Ita -liani e Croati e l’allargamento della sua base organizzativa. Il consiglio circondariale ritiene che l’approfondimento e l’ailargamento dei vincoli fraterni, sono la migliòre condizione per il rafforzamento del collegamento fra gli operai ed i contadini, fra la città e la campagna, fra gli Sloveni, Italiani e Croati. 2) L’UAIS si impegna di lavorare attivamente — quale base politica più larga del potere popolare della più grande conquista della lotta di liberazione — per la realizzazione conseguente di tutti i provvedimenti degli organi di quésto potere ed, in particolare, peb la realizzazione del programma economico stabilito, che è un passo in avanti sulla via di un felice avvenire per il popolò lavoratore. 3) La realizzazione dei compiti, che sono stati posti dalL’VIII. assemblea del CPC nel settore dell’edificazione, esige la mobilitazione di tutta la forza lavoratrice, perciò l’UAIS procurerà la necessaria forza lavoratrice, e ciò specialmente dalle file dei membri del fronte, - 4) Il consiglio circondariale del-l’UAIS si rende conto che per realizzare questo compito sarà necessaria un’intensa attività politica fra le masse per poter così educare gli artefici coscienti di una nuova vita migliore. Nell’azione di mobilitazione della forza lavoro, le organizzazioni deU’UAIS prepareranno una serie di conferenze ed organizzeranno circoli dì studio. Esse appoggera-rmo ogni azione che si proponga l’elevamento politico e culturale del popolo lavoratore. 5) Nel campo del cooperativismo, l’UAIS farà di tutto affinchè si realizzino le aspirazioni dei nostri lavoratori contadini, per orgnizza-re le cooperative agricole con la costruzione di fattorie ed altri edifici. 6) Il consiglio circ. dell’UAIS si rende conto che il nemico sta attivamente lavorando per impedire la marcia della masse lavoratrici sulla via della costruzione di un sicuro e più felice avvenire. Per tale motivo dichiara di combattere implacabilmente contro tutti i casi di sabotaggio mascherato, contro tutte le tendenze a diminuire la produzione e contro la passività. Tenderà all’aumento della produttività del lavoro introducendo le norme e stabilendo piani di lavoro a breve scadenzzi Contemporanea-mento smaschererà i nemici a-perti ed occulti, additandoli al pubblico disprezzo, quali nemici del popolo lavoratore e del suo potere. Il consiglio circ. dell’UIAS respinge la selvaggia campagna dei comiri-formisti e della reazione contro le conquiste della lotta di liberazione nella nostra zona — conquiste' che sono state realizzate dal potere popolare — quale campagna menzognera, calunniosa e perfida. NON SIAMO PIU’ ALL’EPOCA DEL „JUS PRIMAE NOCTIS“ Inattualità di certi diritti infami Al Com. Distrettuale dell’UAIS è pervenuta la seguente denuncia che trascriviamo integralmente per edificazione dei nostri lettori e quale testimonianza di una realtà che appare incredibile ed assurda nell’epoca attuale e, sopratutto, qui da noi: Umago 14-7-1949. «Io sottoscritto, Bose Ettore fu Pietro e di Grando Lucia, nato ad Umago il 7-1-1899 e ivi residente in via Roma no. 14, dichiaro di essere stato alle dipendenze del parroco di Umago, don Bartolomeo, Grosso, dal 1944 al 1 maggio 1949, quale sacrestano. Ero sempre da lui maltrattato poiché mi piaceva trattenermi con compagni democratici. Dichiaro di essere stato percosso in più riprese da lui «he mi ha anche fatta ruzzolare, una volta, dalle scale, dovendo rimanelre in varie occasioni a riposo per intere giornate in conseguenza delle percosse ricevute. Da lui, per il mio lavoro, ricevevo solamente vitto e, vestiario.’Assai di rado mi allungava una banconota da 100 lire (non più di una volta ogni 2 o 3 settimane). Dichiaro che spesso aveva visite di donne e che allora mi era vietato l’ingresso nella sua stanza. Più volte ho tentato di ficcorvi il naso, ma con mio danno, cioè buscandole come sapeva darle lui e nessuno può credere quanto era crudele. Non sono mai stato assicurato alla Cassa Ammalati. Non più tardi di ieri, incontratolo , sul marciapiede presso il CPL di Umago, mi ha afferrato ad un braccio con uno strappone alla camicia da renderla inservibile e chiedendomi se nella testa, in luogo del cervello, avevo della crusca. Mi ingiungeva quindi di non abbandonare il mio servizio in chiesa, ricordandomi che la camicia l’avevo ricevuta dal parrocco e che perciò lui poteva ridurla a brandelli. Dato che mi forniva un pacchetto di 10 siga.ette al giorno, sì era trattenuto la mia tessera per tabacchi. li 1.0 maggio di quest'anno sono intervenuto a Capodistria alla manifestazione dei lavoratori nel giorno della loro grande festa. Quando sono rientrato in paese, ha minacciato il mio allontanamento dalla chiesa e se non le ho buscate è perchè mi sono tenuto discosto per evitare la solita lezione manesca. Da quel giorno sono sempre rimasto a prudente distanza da lui poiché la mia paura ed il pericolo erano grandi. Più volte ho insistito per riavere la mia tessera per tabacchi, ma sempre inutilmente; ieri me l’ha consegnata però priva dei tagliandi, cosicché non potrò acquistare tabacchi fino alla consegna delia nuova tessera. Chiedo che di tutto ciò vengano informate le autorità competenti affinchè mi sia corrisposto quanto mi spetta, se del caso, attraverso la Pubblica Accusa ed i Poteri Giudiziari. Dichiaro corrispondente a genuina verità quanto sopra esposto e indico quali testi per la conferma: Ottavio Favrettò e Grassi Matteo. Più volte fui percosso anche nella chiesa, ma non posso addurre testimoni a comprova perchè, a motivo della grande vergogna, non guardavo in faccia nessuno. Chiedo infine l’immediata risoluzione di questa mia vertenza perchè sono povero e vivo del solo lavoro. mi firmo: BoSc Ettore fu Pfetro Il contenuto della denuncia è troppo chiaro, esplicito e significativo per richiedere spiegazioni e commento alcuno. Ciò che, viceversa, appare opportuno chiarire, è che don Bartolomeo Grosso, parroco di Umago, è stato insignito, per i suoi «preclari meriti», dell’onorifico titolo di «cameriere segreto del Papa», come il suo beneamato vescovo Santin, per «benemerenze» della stessa natura, «apprezzate» da Mussolini, e stato nominato «Assistente al Trono Pontificio». E’ bene si sappia inoltre che don Bartolomeo Grosso è trasmigrato in queste terre dal lontano Piemonte per evangelizzare ìe genti istriane nel «verbo» e nei «comandamenti» del duce del fascismo, fondatore dell’impero. E poiché il popolo ben sa ed ha esperimentato, a sue spese e danni con quali metodi e sistemi «persuasivi» veniva divulgato ed Un- ’ posto quel «vangelo», don Bartolomeo Grosso aveva raggiunto il gradi di tenente colonello nei'ruoli di comando degli otto milioni di'baio-nette coi quali Mussolini intendeva piegare il mondo alla sua tirannia. Il suo comportamento nei con-«•e— • -'inré. -:-J~ ---- fronti del sacrestano Bose, caratterizza la figura del signorotto .feudale del medioevo che, oltre i tanti altri, esercitavano anche il diritto del «Jus primae noctis», ossia il diritto della prima notte. Come ognuno sa, il «diritto della piuma notte» era riservato at signore del feudo il quale coglieva «legalmente» le «primizie» di tutte le spose dei casta Idi ed affittuari. Il Vaticano si è ben guardato, nella lunga serie di secoli che formano il medioevo, dal condannare e, men che meno, dallo scomunicare coloro che praticavano un simile «diritto» e che, nella loro maggioranza, erano prelati di ogni ordine e grado, investiti di feudi, quindi del diritto di riservarsi la prima notte di matrimonio di tutte le castalde e serve della gleba. Viceversa lo stesso Vaticano, che per un milennio ha sanzionato quel-l’infame diritto, scaglia oggi i fulmini delle sue scomuniche contro le centinaia di milioni di lavoratori che aspirano, oppure esercitano if diritto di godere i frutti del proprio lavoro e di fruire del dono della libertà che è sacra. , -—" v;»vV'! y; r-—,----------fcl-»-,—:- cose, e risponderemo, lasciando fuori discussione i principi umanitari, che c’interessa moltissimo, perchè, per la cosiddetta difesa degli interessi di pochi, si sta spogliando tutto- il popolo americano che già travagliato da una profonda crisi, non risentirà dagli investimenti dei suoi quaranta padroni in Europa, il minimo beneficio». A questo proposito, vogliamo richiamarci pure alle asserzioni del People’s Monitor, il quale non e-sita a dichiarare altrettanto francamente: «E’ ancora il nostro denaro a fare le spese dei sogni egemonici della Casa Bianca. Come se non bastassero i disastrosi investimenti in un piano di cui soltanto la cecità e la balordaggine dei nòstri rappresentanti poteva non prevedere il fallimento, i contribuenti americani sono ora chiamati, anzi, obbligati (poiché questo è il termine più adatto) a sobbarcarsi le spese di un gigantesca programma di armamenti che non varrà certo ad allontanare la guerra, ma che contribuirà, se mai, ad accelerarla poiché non c’è minaccia di alcun genere'-- ed Hitler ce ne ha fornito una prova eloquente — che valga a far trionfare, con una cosiddetta pace di parte, un sistema di sfruttamento e di affermazione poliziesca». A proposito di affermazione poliziesca, è pure interessante notare quanto la germanica Saeehsische Zeitung scrive in merito alla seguente dichiarazione .. presidenziale, là dove viene affermato che, oltre ad assicurare la difesa statunitense in Europa, gli aiuti militari alle nazioni del blocco atlantico se-r viranno a garantire T’ording interno. «Se ancora ve ne fòsse bisogno — scrive targano socialista - questa dichiarazione veramente spudorata varrebbe a togliere Ogni dubbio sulle intenzioni degli imperialisti atomici. Si rendè conto, il presidente Truman, di cosa significhi, in effetti, tutelare l’ordine interno di un paese? Non, gli ricorda-proprio nulla, l’espressione usata? Non lo riporta indietro nei tempi, - all’epoca felice in cui i supetuomini di turno, Hitler e Mussolini, si. preoccupavano di salvaguardare l’ordine in Spagna, pónendo conte protettore della sfortunata penisola quel bel pendaglio da forca che, soltanto pochi mesi or sono, Washington si sbracciava a deplorare. Ma già, ora i tempi sono cambiati ed anche Franco, il macellaio Franco, l’assassino Franco, viene riabilitato con lutto, il suo passato di nefandezze e di orrori, eretto a simbolo della lotta anticomunista». In modo analogo, si esprime pure —' sempre sullo stesso argomento — la canadese Star, quando si chiede: «Cosa intende il presidente Truman per ordine interno? Se allude al banditismo che costituisce la piaga postbellica di molti paesi (ITtalia, ad esempio), nulla da obbiettare. Ma occorrono tanks, cannoni ed armi pesanti, per debellare questi fuorilegge? «O Truman intende piuttosto riferirsi all’inquietudine sociale che dilaga nei paesi marshallizzati? Noi propendiamo per questa seconda soluzione. E, se cosi è, se le masse si agitano e minacciano, l’affermazione di Truman viene ad assumere un significato ben definito. Viene cioè a significare, che gli Europei debbono essere contenti per forza, piaccia o dispiaccia loro. Ma allora si smetta una buona volta, a Washington, di fare appello alla libertà ed alla democrazia, e si dica chiaramente -.che l’unica intenzione dei circoli dirigenti a-mericani è quella di imporre il protettorato a tutta l’Europa occidentale, facendone una salda base politica, militare e possibilmente economica, al solo scopo di assicurare ai monopolisti statunitensi tranquilla e sicura espansione». «Schumacher ricomincia a tempestare. Resosi conto di aver sanzionato, con l’assurdo teorema di Bonn, il definitivo vassallaggio della sua patria (almeno per le regioni occidentali), il leader socialdemocratico tenta oggi di coprire con le invettive i suoi panegirici di ieri, di sottrarsi al mea culpa di fronte agli elettori, i quali non possono dimenticare le brucianti ferite alla Germania, proprio con la complicità più o meno palese di colui che si erge ora a paladino della gustizia», cosi scrive il tedesco Fortschritt. «Il popolo tedesco è stanco di a-scoltare parole di amicizia e di conciliazione e di ricevere, al contrario, inamicizia —: scrive il Sozialdemokrat riportando le parole di Schumacher. E commenta: — Dopo gli. allettamenti pošti in atto dagli angloamericani per indurre i partiti germanici ad approvare uno statuto di occupazióne indegno degli occupanti e degli occupati, assicuratisi il completo controllo della Germania Occidentale, gli Alleati hanno mostrato il loro vero volto: la nostra economia si e-sprime in cifre veramente disastrose, gli smantellamenti ci preparano, sotto la moschera di un’ipocrita politica di sicurezza, il completo asservimento economico è polìtico agli interessi stranièri». La Nostra Lotta SUL DIFFICILE PROBLEMA DEGLI ALLOGCI PUÒ' SUPERARE LA SPECULAZIONE IL DIRITTO DI CHI LAVORA? Mentre operai giunti a prestare la lora opera trovano asilo in luoghi inadatti e umidi, trafficanti di ogni genere posseggono i migliori appartamenti in virtù del denaro passato «sotto mono» Il problema della mancanza di alloggi è uno fra i più ardui che angustiano gran parte dell’umanità uscita dolorante e danneggiata dalla guerra brigantesca del nazi-j »seismo. Questo problema è particolarmente sentito pero nei paesi che maggiormente hanno sofferto le distruzioni e la ferocia di tale guerra e che sono sulla via di profonde trasformazioni nella loto struttura e-conomica. Paesi che erano prevalentemente agricoli, con pochi centri urbani, ora devono fronteggiare e risolvere il problema degli alloggi per la popolazione operaia che continuamente affluisce nei centri dove sta sorgendo e sviluppandosi una nuova industria. Questo è un fenomeno particolare alle democrazie popolari dell’oriente europeo, ma è un fenomeno più che manifesto anche nei paesi dell’occidente sebbene il suo perdurare derivi da cause del tutto opposte. Tali cause sono da ricercarsi nella struttura sociale di quei paesi, struttura che comporta ii disinteressamento delle classi dirigenti, per i bisogni della popolazione operaia. Anche qui da noi, nel Circondario esiste tale problema. Esaminiamo per esempio la situazione di Capodistria. Le numerose costruzioni che di giorno in giorno stanno trasformando l’aspetto di questa cittadina, i vari dipartimenti del Potere Popolare gli uffici pubblici ecc. hanno determinato l’afflusso di una considerevole quantità di lavoratori di tutte le specialità, ai quali, purtroppo, le autorità competenti non hanno potuto fornire alloggi adeguati ai bisogni ed alle esigenze della vita civile. Centinaia sono i lavoratori che giornalmente devono avventurarsi in viaggi disagiati da località spesso molto distanti o, nel migliore dei casi, vivere lontani dalla loro famiglia con grave dispendio. Que.vta situazione provoca un comprensibile malcontento tra questi onesti lavoratori che, d’altro canto, vedono interi -appartamenti iccupati da persone la cui attività non è certo delle più pulite, e Che, netla migliore delle ipotesi, non porta nessun utile allo sviluppo della nostra economia. I loro occhi sono puntati su parecchie persone che se ne infischiano altamente del nuovo spirito costruttivo di cui sono pervasi i vari campi dell’attività, persone che, ciò nonostante, fruiscono di tutti i servizi sociali. A comprova facciamo lo stralcio di qualcuna fra le lettere che continuamente ci pervengono e che chiaramente esprimono ii malcontento di molti lavoratori. Lettere che inoltre invitano le autorità Popolari a por fine a tali ingiustizie di cui soffre chi veramente dà le proprie forze per il benessere collettivo. Gosi scrive certo Piciga Antonio, cuoco alla Loggia: «Perchè mai io che per tuttta la vita ho lavorato onestamente e, che ora, attendo in Capodistria ad un lavoro di indubbia utilità pubblica, non posso à-vere, non dico un appartamento intero, ma qualche stanzetta degna di questo nome invece di dovermi sacrificare in. un bugigattolo assieme a mia moglie, che, per giunta, è in istato interessante?» Il compagno aggiunge: «Perchè mai le autorità popolari non prendono provvedimenti affinchè cessi l’assurdità che certa gente, che vive da parassita,- possa a-icora godere il fatto delle nostre fatiche? Se necessita un esempio, preciso, che in via S. Antonio vive una ricca proprietaria, certa Golia Sofia, installata in un vasto appartamento ed alla quale, a mio avviso, le Autorità Popolari dovrebbero intima- re di raggiungere in Trieste i capitali ed i redditi che la aspettano». Il compagno Klaj Celestino scrive in questi termini: «Lavoro da lungo tempo a Capodislria ed ancora l’ufficio Alloggi non ha potuto assegnare una stabile dimora per me, la moglie ed il bambino. Anzi, entro una settimana, ‘ dovrò sloggiare da una cameretta nella quale abito disagiatamente a Se-medella poiché la famiglia che mi ■ospita ha ben sette bambini. Io credo di aver maggiore diritto ad un appartamento di quanto ne abbia lo speculatore Bertok Leopoldo, à-bitante in Riva Casteleone la cui attività non si svolge di certo per l’interesse comune». Il compagno continua: «Che finalmente,-si decidano una buona voltà le nostre Autorità a togliere a questi speculatori e vampiri quelle comodità a cui non hanno nessun diritto». Cosi giustamente la pensano i nostri operai e lavoratori. Siamo certi che otterranno soddisfazione poiché scopo primo del Potere Popolari è di salvaguardare gli interessi di quelli che contribuiscono al benessere della società. ONORIAMO GLI EROI DEL DOVERE Verso la realizzazione del „valore lavoro11 Le operaie Grisonich Francesca e Bosich Albina’sonò'state premiate per il loro alto rendimento sul lavoro alla fabbrica «Arrigoni» di Isola. La consegna del premio è avvenuta per mano deh compagno delegato che diede a queste esemplari lavoratrici , un imporlo di denaro come segno di riconoscenza da parte di tutti quelli che vivono e lavorano nel nostro Circondario. Forse a queste premiazioni, che si ripetono settimanalmente, non viene dato il giusto rilievo sia da parte della direzione della fabbrica che dalla filiale sindacale, menare dovrebbero assumere una grande : importanza affinchè tutti si rendano conto del loro alto significato che supera di gran lunga l’importo di danaro che viene consegnato ai premiati poiché si inquadra nella sfera riservata a quei lavoratori che, col loro esempio, danno alla produzione generale quegli impulsi che già hanno permesso al proletariato del Primo Paese Socialista del mondo di creare quella società dove più non esiste lo sfruttamento ed il bisogno. Nel nostro Circondario senza dover raggiungere le mete che si prefiggevano i compagni sovietici — e che ora sono le mete dai compagni della Jugoslavia — anche noi ci siamo prefissi un importante programma di lavoro che deve venir assolto poiché è un impegno d’ono- re assunto per dare un nuovo libello di vita alla popolazione di questa zona che ha subito il peso della guerra e dèlie secolari oppressioni. Sotto questa luce si devono considerare dunque questi lavoratori che tanto danno per il bene collettivo e che sono i veri precursori di quella società che stiamo costruendo, dove il lavoro sarà il massimo titolo di onore ed orgoglio di tutti i suoi componenti. Grisonich Francesca e Bosich Albina sono i nominativi di due operaie che devono essere considerate con ammirazione da tutti i lavoratori poiché sulla loro opera instancabile si basa il Potere del popolo, con le loro semplici mani di lavoratrici esse forgiano i destini della nostra zona. Interrogate da noi, modestamente risposero che lavoravano più presto delle altre compagne e che perciò venivano premiate. Risposero modestamente poiché questa è la prerogativa del nostro popolo che tanto ha sofferto, che tanto ha lottato. Compagne Bosich Albina e Grisonich Francesca, a voi vada il nostro plauso ed il nostro incondizionato rispetto. Lavoro giovanile Ancora sul bruto Siamo in grado di fornire particolari relativi all’azione bestiale commessa da certo Alessio Giovanni sulla persona di una bambina di 9 anni. Da quanto sembra, la di lui moglie, proprietaria di osteria a S. Lucia, avrebbe tentato di comperare il silenzio della madre della bambina per la somma di 100.000 jugolire. Però avendo la faccenda assunto una piega imprevista, il tentativo sarebbe rimasto senza seguito. Possiamo comunque precisare, che l’Alessio, ben addentro nelle «segrete cose» dei democristiani locali — il che spiega molte cose — ha inviato, da Trieste, una lettera alla Difesa Popolare di Pirano nella quale dice di partire per la Francia, avendo la spudoratezza di aggiungere «non ho poi fatto tanto male». Attività ricostruttiva sulle nostre strade CHI HA L'INTERESSE DIRETTO dovrebbe aiutare la costruzione Gli abitanti lungo il percorso stradale hanno il dovere morale di formare brigate di volontari per concretare quell'opera che alla fine rappresenta la loro fonte di vita Proseguono alagremente in tutto il circondario i lavori per la realizzazione del programma arinuale di ricostruzione. Una parte importante di questo programma ricostruttivo consiste nelle opere di riattamento e sistemazzione delle nostre strade. In vari settori del circondario la popolazione contribuisce a ciò con il lavoro d’assalto, recando còsi un notevole apporto per la realizzazione di tali lavori tanto necessari. Sta per iniziare, in questi giorni, la riparazione della più importante arteria di comunicazione del circondario ossia del tratto, fra Scoffie e Porta Porton della strada Trieste Pola. I lavori in questione sono assunti dall’impresa costruzioni «E-DILIT» di Capodistria che avrà il prossimo compito di procedere alla rinnovazione della bitumazione di ben 47 km. di strada, nel mentre l’impresa di Costruzioni ICET procederà alla ricostruzione dei due ponti nella zona di Sicciole. Ognuno comprende quali e quanti vantaggi apporterà al traffico interno la ricostruzione di questa arteria principale. Necessità quindi che tutti- gli onesti e sinceri democratici. tutti coloro che vogliono il bene collettivo diano il loro contribuito a tali lavori. Con il lavoro volontario suppliremo cosi alla mancanza di mano d’opera che si fa tanto sentire nei circondario, il compito precipuo di procedere alla organizzazione del lavoro volontario sulla strada spetta ai membri delle segreterie dì base ed ai comitati settoriali e cittadini delle erg. , democratiche delle località situate in prossimità della strada.. Detti responsabili dovrebbero presentarsi prèsso la direzione dei lavori alcuni giorni prima dell’inizio degli stessi, per - chiedere i chiarimenti necessari, ricevere le istruzioni ecc. Entro la I.a quindicina di agosto nel settore. Strugnano-Poriorosp e più tardi nel settore S. Bortolo-Sic-ciole le organizzazioni democratiche locali dovrebbero procedere lilla scarificazione del manto stradale, (cioè a. scavare — rimuovere la strada) con il concorso della popolazione tutta. Spetta ai responsabili di procedere alla mobilitazione delle forze lavorative. Anche le donne potrebbero dare il loro contributo e cioè procedere alla pulizia (spolveratura della superfice bitumata della strada). * Solamente con il massimo concorso ed il massimo slancio questi lavori potranno essere realizzati in tempo utile. E si potrà còsi' procedere all’inizio di nuovi. lavora Anche sulla strada ih costruzione Monte-Villanova, che dovrà'essere portata a termine entro questo anno, la popolazione delle località vicinòri, e quella delle località più direttamente interessate dovrebbe intervenire in maggior numera, ai lavori e dare cos.i un efficace aiuto alle nostre brigate giovanili che si alternano a. turno sui lavori. Con la realizzazione di questi obiettivi principali, sarà compiuta una parte notevole del programma di ri-costruzione delle nostre strade- che ha enorme, importanza per lo sviluppo e la prosperità della nostra economia. Sane critiche da Ancorano LH GIOVENTÙ CHIEDE HI DIRIGENTI L’ESEMPIO E LR DISCIFLINRTEZZH La gioventù antifascista di Anca-rano ha svolto in questi ultimi tempi intensa attività nel campo organizzativo e per il rafforzamento della nostra economia. Nelle ultime gare di emulazione centinaia e centinaia sono state le ore lavorative effettuate dai giovani sui vari obiettivi di lavoro lócali. Anche ora nella gara di emulazione trimestrale i giovani non rimangono indietro, essi danno la loro attività per lo sviluppo della locale cooperativa agricola di produzione. Pure alla pulitura dei canali lungo le. strade e alla riparazione degli acquedotti i giovani si dedicano settimanalmente. Essi con il loro, slancio si dimostrano fra i migliori. Mentre i giovani lavorano per lo sviluppo dell’organizzazione, al-trettando non si può dire dei membri del comitato giovanile. Invece di dedicare la loro attività ai giovani, preferiscono spassarsela danzando al bagno di S. Nicolò, mentre i giovani attendono che si svolgano. le riunioni. Specialmente il segretario ed il pres, si fanno notare per questa poco lodevole attività. Cosa questa inammissibile per giovani che sono: stati scelti e fiduciosamente eletti da tutta la gioventù di Ancarano, perchè considerati trai i migliori, tra coloro che devono guidare le forze giovanili della zona per la realizzazione dei compiti futuri. Così non può continuare. I giovani democratici non possono permettere un simile stato di cose. Tra le varie decisioni prese nell’ultimo Consiglio Circondariale dell’UGA,. tenutosi come è noto a Pirano .il 24 c. m., figura pure quella di portare a termine i lavori per la costruzione della strada Smarje-Novavas entro il periodo di tre mesi. A tale scopo partirà in breve, e precisamente il 10 agosto"1 lina brigata composta da '300 giovani i quali, in unità di intenti ed affratellati da un comune ideale, daranno il loro prezioso' contributo allo sviluppo del nostro Potere Popolare e all’opera costruttiva dei nostri popoli. Ancora una voltaci giovani dimostreranno a tutti i democratici che cosa sono, capaci di fare e quale sia la decisa volontà che gli anima per il raggiungimento di un migliore avvenire. Volontarismo a Capodistria Come ad Isola anche a Capodi-strià sono in corso i lavori per il rinnovamento della canalizzazione. La Sezione Affari Comunali dì Capodistria vuole infatti por fine, nel più breve tempo possìbile, alla grave deficenza di una canalizzazione antiquata ed antigienica, deficenza che nuoce al buon nome della cittadina e, quello che è più grave, alla salute pubblica. A questo scopo già da qualche tempo erano incominciati i (suddetti lavori che ora sono stati ripresi con il concorso della popolazione. Sabato e domenica, rispettivamente 30 e 31 luglio, in via delle Mura si poteva notare un gran numero di lavoratori, fra i quali tutti gli abitanti della via, che per tutta la durata della giornata hanno lavorato compiendo circa la metà del lavoro complessivo. Negli intervalli i lavoratori volontari hanno improvvisato dei cori che hanno allietato il loro riposo. Tale lodevole iniziativa dovrebbe essere presa ad esempio anche dagli abitanti di altre vie di Capodistria, i quali, unendo i loro sforzi, potrebbero dare un valido aiuto alla. Sezione Affari Comunali tesa nell’intento di sistemare la rete di canali per porre cosi fine ad una bruttura, indegna di una graziosa e storica cittadina come Capodistria. SGUARDO ALLA SETTIMANA-SPORT PALLAVOLO: Sabato 30 luglio u. s. sul campo sportivo del Lido di S. Nicolò si è svolta la seconda giornata del Torneo di pallavólo «Coppa Unità è Fratellanza». Questa giornata ha segnato un esito clamoroso con la sconfitta della quotatissima squadra del C. S. Bancari di Capodistria soprafatta dallo Jadran per 2-1 (dati tecnici: 4-15, 8-15, 15-5). A parte il fatto della poca omogeneità della squadra ed al rilassamento morale di alcuni giocatori, sta di fatto, che la sconfitta comporta la perdita del posto di preminenza in classifica. Gli altri 2 incontri invece quanto mai combattuti hanno visto le vittorie dell’Edilit di Capodistria sullo «Zvezda» di Pobeghi per 2-1 (15-12, 15-8, 9-15) e del «Partizan» sull’Isola per 3-0 (15-10, 16 4, 15 4). PALLACANESTRO: Domenica 31 luglio sul campo sportivo del Lìdi di S. Nicolò nella mattinata si sono svolte le finali deha «Coppa Gandusio» femminile che ha visto in lizza il Capodistria ed il Rinaldi di Trieste. Dopo strenua lotta e dopo una gara contrastatissima le triestine riuscivano ad imporsi grazie ad una maggiore riserva di «cambi». Infatti le Capodistriane hanno piaciuto per le loro azioni coronate sempre brillantemente da marcature in canestro e per l’affiatamento della squadra. La capacità tecnica si è eguagliata e nessun appunto può essere fatto alla capodistriane che hanno perso con o-nor.e. Con buoni «cambi» avrebbe- alle triestine e, senza forse, imporsi aggiudicandosi la Coppa. Peccato veramente. Sarà per un’altra volta, vero Romolo?. TRIESTE — RISULTATI DI GARE: Coppa «USO-SU» di pallacanestro maschile e femminile: Girone maschile: Maddalena-Rinaldi 40-24, S. Luigi-Barcola 51-8, Maddalena-Acegat 52 - 28, Rinaldi - Servolana 38-29, USO-SU-S. Luigi 39-21, Tornasi B.-Maddalena 28-23, Servolana Arsenale 37-34. Girone femminile: Barcola-Mad-’ dalena 18-13, Tomasi-Barcola 27-12, USO-SU - Barcola 68-27, USO-SU-Zol 2-0 (forfait). Nella classifica del girone maschile il Tornasi conduce la graduatoria e si profile sicuro vincitore seguito a 2 punti dal Maddalena. Nel girone femminile l’USO-SU è autoritariamente al primo posto con 10 pùnti seguito a 6 punti dallo Scorcola. ATLETICA LEGGERA: Capodistria 31 luglio — Campo Riva Ca-stelleone. Su questo campo si sono svolte domenica le gare di atletica leggera imperniale sul confronto diretto «Istria-Trieste». La rappresentativa Istriana si è imposta autorevolmente sui triestini vincendo le varie gare ed aggiudicandosi il primato con punti 64 contro 48 del Trieste. Significative • vittorie degli atleti istriani sul getto del peso, corsa m. 3000, 800, e 100, salto in alto, lancio, del disco, salto in lungo e sulla staffetta svedese. Un plauso incondizionato a Italo Corsi l’inesauribile allenatore della rappresentativa istriana e della sua «Pirano». CALCIO: Torneo estivo dì calcio «Coppa Trieste Sport». Risultati delle semifinali: S. Giacomo-Bar-cola Gretta 1-0, Montebello-Muggia 1-1 (vincitore il Montebello per sorteggio), S. Anna-Carso 3-1. Encomiabile la vittoria del S. Giacomo ottenuta con tecnica e vigore sui «fratelli» barcolani. Rete realizzata al 13’ della ripresa da To-masini con un bolide da 30 metri che coglieva di sorpresa il bravissimo Starz. I migliori in campo: per il S. Giacomo: Carlin e Rigotti, per il Barcola: Pertot e Parola. Ha diretto rincontro l’arbitro Svetina di Trieste. Facile vittoria del S. Anna, non impegnatosi soverchiamente, contro la rapp. carsica scialba e stanca. Nessun impegno da parte di questi giocatori òhe sono stati alla totale mercè dei santannini. Hanno segnato per il S. Anna: Cotide, Dodich e Gleria II. Per il Carso ha pure segnato il santannino God-nich su autorete. Sorte avversa ed accanita contro il Muggia che dopo una condotta di gara magnifica ed applaudi-tissima si vedeva eliminato per sorteggio dopo i tempi supplementari. Da notare le mirabolanti stoccate di Padovan, Bensi e Costanzo egregiamente annullate dal portiere del Montebello Bacchetti. Meritava incondizionatamente la vittori il Muggia ma la sorte... ha giocato per loro. VOLGI —|V* tappa yr.pp» (MARIBOR r-~ V j „ T(0|ant i ■ V-' F TRSTu^ /h Kozina '/KOPAR 28. Vili - k. IX /jaška 4 / /'Karlovac X Tappa Ogulin I IL GIRO CICLISTICO CROAZIA - SLOVENIA Percorso del «Giro di Croazia e Slovenia» che incomincerà sul finire di questo torrido agosto, h’im-portanza internazionale di questa grande competizione sportiva richiamerà in Jugoslavia gran numero di corridori di molti paesi europei. RETTIFICA — CICLISMO Società No. 1 — gare svolte 2: Circuito di Semedella, partecipanti 30 corridori — vinta da Donadel, secondo Selber. Coppa «La nostra Lotta» giro dellTstria Km. 100 — partecipanti 25 corridori — vincitore Selber Pio. Coadiuvazione per la I.a organizzazione del Giro ciclistico del TLT — Coppa Trieste Sport. Formazione del Primo Circolo Ciclistico ALLA COLONIA Dl KRIZE Nella vicina Jugoslavia continuato) ad essere ospitati giovani del nostro territorio a trascorrere le acanze estive. Ecco un gruppo di studenti di Trieste che spensieratamente, per mezzo del nostro giornale, mandano un caldo saluto ai parenti ed agli amici. BREVI ISTRIANE DONNE DI CESARI E POBEGHI La sera del 21 luglio le donne antifasciste di Cesari—Pobeghi, dopo una riunione nel loro settore, compatte si sono recate al „lavoro volontario, sulTobiéttìvo «Casa del Cooperatore». Il loro esempio è servito da stimolo per i giovani. del luogo che se ne stavano ad oziare in osteria. Una ventina di essi compresero il proprio dovere e seguirono le compagne sull’obiettivo, lavorando alacremente fino a notte. Le donne realizzarono 52 ore di lavoro trasportando pietre ed altro materiale. Al termine, hanno dichiarato che questo era l’inizio di quebo che dovrà essere un lavoro ben più vasto e meglio organizzato per la ricostruzione dell’economia locale- Segnaliamo queste compagne come esempio, affinchè tutti partecipino a fianco di esse in questa nobile emulazione. Ecco i nominativi delle volonterose donne: Zupančič Elia, Bertok Velia, Sau Maria. Bertok Genoveffa, Pobega Antonietta di anni 70; Turk Regina, Bestiak Maria, Pečarič Paola, Bordon Maria, Bertok Luisa, Jakomin Giovanna, Vatovec Giustina, Bertok Stana. Bordon Maria, Kočačič Ida, Bordon Carla, Ber-< tok Anna, Jakomin Giustina, Bertok Emilia, Furlanič Paimira, Furiant Giustina (figlia), Vatove'c Rosina, Pečarič Cecilia, Jakomin Danila. A queste compagne vada il nostro elogio e l’augurio per un proficuo lavoro nel futuro. Smarrimenti e rinvenimenti Il giorno 17 luglio nei pressi di Risano la cittadina Zanella Celestina ab. a Capodistria ha smarrito la sua carta d’identità. Presso il Comando DP, sezione Pubblica Sicurézza, si trova giacente un portafoglio contenente documenti intestati a certo Pobega Benjamin abitante a Pobeghi N >. 42. II Proprietario è invitato a ritirarlo. Presso la Stanza No. 3 della Sezione Affari Interni dei CPD di Capodistria si trova una lampada tascabile asportata circa una ventina di giorni fà da una bicicletta presso la trattoria della ex staz. ferroviaria. Il proprietario è invitato a provvedere al ritiro. ORDINANZA Sezione affari interni In esecuzione dell’ordinanza del Comitato Esecutivo del Comitato Popolare Distrettuale di Buie dd. 5 novembre 1948, la Sezione Affari Interni del Comitato Popolare Distrettuale di Buie emette il seguente’ INVITO 1. Tutte le persone, occupate fuori del territorio del Comitato Popolare Circondariale dell’Istria, che hanno la loro residenza stabile oppure quella della propria famiglia; a carico nel territorio del Comitato Distrettuale di Buie, devono, notificarsi entro il giorno 7 agósto 1949 presso le competenti stazioni della Difesa Popolare. 2. Le persone di cui al punto 1. sono tenute a notificarsi personal-! mente ed in caso che non lo fac-cessero la notifica dovrà essere, fatta dai loro famigliari. 3. Le persone, che hanno obbligo di fare questa notifica saranno punite in caso di omessa notificazione a sensi dell’art 3 dellordinanza dd. 5 novembre 1948 del Comitato Popolare Distrettuale di Buie. Il Capo Sez. Aff. Interni: Velie Ivan fn.p. La stessa disposizione vale per il Distretto di Capodistria dove la notifica deve essere effettuata entro il giorno 5 agosto. —o— NUOTI PREZZI L’ufficio Prezzi del CPC per la Istria ha fissato il nuovo listino! dei prezzi massimi per l’acquisto e vendita al verdura. dettaglio della frutta Frutta Nespole 5,- Ir- Pere I cat. 9,- li— Pere II cat ;. 6,- 8,— Pesce I cat. 12,— 15,50 Pesce II cat. 9,— 12,50 Amoli 5,— 7,— Susine 6,— 8,— Fichi I cat. 5,— 7,— Fichi II cat. 3,— 4,50 Uva I cat. 15,— 19,— Mele I cat. 4,50 6,— Mele industriali 3,— 4,50 Albicocche 13,50 17,50 Uva di san Giov. 10,— 13,— Meloni 6,— 8,— Angurie 5,— 7,— Verdura Piselli I 12,— 15,50 Piselli II 9,— 11,50 Patate scelte 6,— 7,50 Zucche I 3,— ir- Zucche II 1,50 li— Fagiolini KOK 10,50 13,50 Fagiolini 7,50 9,50 Fagiolini da sgan. 13,50 17,— Cetrioli 5,- . 6,- Capucci dolci 6,— 7,50 Pomodoro 6,— 7,50 Pomodoro indust. 3,— 4,— Cipolle 6,— 7,50 Melanzane 10,50 13,50 Peperoni 10,50 13,50 Le trasgressioni ai prezzi verranno pufflte. Il presente listino è' valido sino alla sua abrogazione. Jhó^iammim ladio MERCOLEDÌ’ 3. 8. 1949 6.29 Inizio della trasmissione. — 6.30 Musica del mattino. ■— 7.00 Segnale orario. ^ 7.15 Musica del mattino. 12.00 Musica per orchestra. -i- 12.30 Musica divertente. — 13.15 Brani lirici per canto e pianoforte. — 13.30 Musica leggera. — 13.50 Rassegna economica, in sloveno. — 14.00 Collegamento con Radio Lubiana. — 15.00 Chiusura. 17.45 Musica da ballo. — 18.15 Piccole composizioni di grandi ma-e stri. — 18.45 Orizzonte radiofonico. *■— 19.00 Intermezzo musicale. — 1-9145, Ouvertures. — 20.00 Canta il »Quintetto campagnolo«. — 20.30 Musica a piacere, in italiano. - -20.50 Problemi sindacali, in italiano. — 21.00 Radiodramma in italiano e canti popolari. —- 22.00 Concerto serale. — 22.45 Musica ritmica. — 23.15 Ninne-nanne. 23.30 Chiusura. GIOVEDÌ’ 4. 8. 1949 6.29 Inizio della trasmissione. 6.30 Musica del mattino. — 7.00 Segnale orario. — 7.15 Musica dei mattinò. 12.00 Dal mondo operistico. — 12.30 Quintetto campagnolo. — 13.15 Concerto ' per pianoforte. — 13.35 Canti corali russi. — 13.5Ó Per voi donne, in italiano. — 14.00 Collegamento con Radio Lubiana. — 15.00 Chiusura. 17.45 Musica operettistica. — 18.15 Musica da camera. — 18.45 Coro giovanile di Buie. — 19.15 Notiziario in italiano. — 19.30 Notiziario in sloveno. -— 19.45 Melodie alla fisarmonica. — 20.00 Composizioni di Edoardo Grieg. — 20.30 Radiodramma in sloveno e musica leggera. — 22.00 La vita dei popoli jugoslavi, in italiano. — 22.20 Concerto serale. — 22.45 Ritmi moderni. — 23.15 Musica. — 23.30 Chiusura. VENERDÌ’ 5. 8. 1949 6.29 Inizio della trasmissione. — 6.30 Musica del mattino. — 7.00 Segnale orario. — 7.15 Musica del mattino. 12.00 Melodie gradite. — 12.30 Arie da opere. — 13.15 Brani da sinfonie sconosciute. — 13.50 Col-legamento con Radio Lubiana. — 15.00 Chiusura. 17.45 Musica da babo. — 18.15 Cesar Franck: Sonata per violino e pianoforte. — 18.45 Conversazione in italiano. — 19.00 Intermezzo musicale. — 19.45 Suona il quartetto allegro. — 20.00 L’ora della cultura croata. — 20.30 Musica a piacere, in sloveno. — 20.50 Còl nostro popolo, in italiano. — 21.00 Coro da camera. — 21.30 Dalle composizioni di Maurice Ravel. — 22.00 La vita dei popoli jugoslavi, in sloveno. — 22.20 Ouvertures di opere. — 22.40 Musica da ballo. — 23.1S Melodie. — 23.30 Chiusura.