Za tvojo reklamo novi tednik Slovencev videmske pokrajine ČEDAD / CIVIDALE • Ulica Ristori 28 • Tel. (0432) 731190 • Fax 730462 • Postni predal / casella postale 92 • Poštnina plačana v gotovini / abbonamento postale gruppo 2/50% • Tednik / settimanale • Cena 1.500 lir Stampe in spedizione abbonamento postale. Comma 27, art. 2, legge 549/95. Filiale di Trieste St. 18 (859) • Čedad, Četrtek, 8. maja 1997 g“S*5 fìwv» iC" Il ministero della Pubblica istruzione ha comunicato la concessione a partire dal prossimo anno scolastico E’ ufficiale: scuola bilingue parificata L'istituto scolastico di S. Pietro al Natisone avrà la facoltà di rilasciare titoli di promozione e di licenza legali Per completare l'iter ora verrà stipulata una convenzione tra la scuola e il Provveditorato agli studi di Udine V soboto kongres SKGZ V soboto 10. maja ob 15. uri se zaCne v gledališču Prešeren v Boljuncu, v občini Dolina, drugi del občnega zbora Slovenske kulturno gospodarske Zveze, ki je bil kot je znano decembra lani prekinjen. V tem Casu sta delovali 25-Clanska komisija, ki je delala na vsebinskih in organizacijskih spremembah ter tajništvo, ki je skrbelo za “normalno” življenje organizacije. Oba koordinatorja ter blagajnik bodo podali svoje poročilo, katerim bo sledila razprava. Nato bodo predlagane spremembe nekaterih Členov statuta in pravilnika in za tem bodo volitve Zvezinih organov. S sobotnim obCnim zborom se bo vsekakor zaključilo precej težavno prehodno obdobje in bo SKGZ ali kakorkoli se bo imenovala lahko z novim zagonom nadaljevala s svojim prav gotovo nelahkim delom. V teh mesecih intenzivnih razmišljanj, sooCenj in razprav je jasno prišlo na dan, da slovenska manjšina v celoti doživlja moCno krizo in potrebuje korenito interno prestrukturiranje. Zato pa je potrebna širša razprava in jasnejša zavest o tej potrebi pri vseh sogovornikih v manjšini. SKGZ se je na potrebne spremembe že začela pripravljati. DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE ELEMENTARE - Div. VI /Sez. m 2 3 GPR. 1397 Prot a. 1376 Roma, Rif. not» 0.2244 del 10/04/97 Al Provveditore ig)i Studi di UDINE OGGETTO: Scuola slemen tar» privata . ‘'Istituto per l'Istruzione Slovena"- V.le Azzida, 9 - S. Pietro al Natisone (UD). Concessione parifica a decorrere dall'a. s. 1997/98 A seguito degli elementi di conoscenza fomiti dalla S.V. con la nota che si riscontra, in E’ questo il testo della legge Come annunciato nel numero precedente pubblichiamo il testo della proposta di legge che l’onorevole Caveri ha presentato alla Camera dei deputati, dove è iniziato l’iter per la discussione della legge di tutela della comunità slovena della nostra regione. “Norme per la tutela della minoranza linguistica slovena della regione Friuli-Venezia Giulia”. Questo il titolo della proposta alla cui stesura hanno collaborato assieme i rappresentanti delle varie componenti della società civile e politica in cui si riconosce ed è articolata la minoranza slovena stessa. segue a pagina 4 Con il prossimo anno scolastico la scuola bilingue di S.Pietro al Natisone opererà come scuola parificata alla scuola di stato. Questo è il senso della lettera che la Direzione Generale della Pubblica Istruzione ha inviato al Provveditorato agli Studi di Udine. Per completare l’iter della parificazione sarà stipulata una convenzione con il nostro I-stituto per l’Istruzione slovena. Senza entrare nel merito della novità, di cui non conosciamo tutti i particolari, possiamo dire che su questo punto ci sarà il puntuale impegno dell’Istituto. Sappiamo che la scuola avrà la facoltà di rilasciare titoli di promozione e di licenza legali, di espletare gli esami interni e che disporrà di una sovvenzione diretta dello stato. Già a prima vista appare molto importante che la scuola - operante nella provincia di Udine e dove accanto all’italiano si insegna la lingua slovena -sia inserita per decisione del governo a pieno diritto nel sistema scolastico dello stato. Al di là della valutazione politica, l’entusiasmo della stampa slovena regionale si è forse spinto eccessivamente oltre al significato concreto della parifica della scuola bilingue. Mi spiego. Sebbene questo fosse un auspicio ed una precisa richiesta di tutti gli sloveni, la parifica è stata decretata sulla base dei nuovi provvedimenti sulle scuote private proposti dal ministro Luigi Berlinguer, e non formalmente come scuola della comunità slovena. Invece possiamo giustamente apprezzare che nella richiesta della sua sistemazione nell’ ordinamento scolastico dello stato la scuola bilingue non è stata discriminata. E questo ha la sua grande importanza. Le nostre aspettative del resto, nell’immediato, non andavano oltre a quanto abbiamo ottenuto. Ltf nostra prospettiva invece, quella sì, va oltre. Anche dopo la parifica il consiglio d’amministrazione avrà problemi di bilancio e di liquidità. Paolo Petricig segue a pagina 3 Po pohodu iz Bordona praznik okuole cierkve Svetega Ivana Planinski Presentato a S. Pietro al Natisone il libro di Naz, edito dalla cooperativa Dom ‘Gli anni bui della Slavia’ Ripercorsa /’ amara e difficile storia del dopoguerra degli Sloveni delle Valli del Natisone Mladinska pevska skupina Beneške korenine je piela mašo pa tudi naše nove an stare beneške piesmi Tudi lietos se je sezona izletov Planinske družine Benečije začela pod to pravo zve-zdo.V nedeljo se je v majhni vasici Bordon v kamunu Prapotno, ki na žalost ostaja ni-mar uon z naših poti, začelo zbierati kar dobro ljudi. Vsi so se potle podal na pot po gozdni ciesti gor do vasi Varh an od tu nazaj pruoti cierkvi Svetega Ivana nad Dolenjim Tarbjam, kjer je bla maša po slovien-sko. Molu jo je mons. Marino Qualizza, le-puo so jo spremljali glasuovi Beneških korenin, ki so tudi v popudanskih urah zapiel vic liepih beneških piesmi. An lietos se je zbralo vic mladih beneških družin, paršla je ku po navadi moCna skupina planincu iz Brd, paršlo je tudi dosti parjateljev iz Devina an Nabrežine pri Trstu. Tisto kar združuje vse je ljubezen do narave, do hribov an okolja okuole nas an ljubezen do svojega jezika an kulturne tradicije. Parvi izlet Planinske družine je biu tudi lietos parložnost za obnovit prijateljske vezi z drugimi planinskimi društvi. Le grede pa nam je ponudu možnost bolje spoznati naše kraje. Telekrat smo bli v Prapotnem, v vasici Bordon, kjer smo se ustavli tudi nazaj grede an imiel senjam. beri na strani 5 La presentazione del libro “Gli anni bui della Slavia - Attività delle organizzazioni segrete nel Friuli o-rientale”, edito dalla cooperativa Dom è stata venerdì scorso a S. Pietro l’occasione per ripercorrere la nostra storia recente e soprattutto per guardare avanti e costruire il futuro. Un futuro di integrazione europea nel rispetto delle diversità come hanno sotto-lineato il senatore Bratina e l’assessore regionale Gottardo, ma facendo anche chiarezza tra i cattolici. La tesi che chi parla italiano e difende l’italiano è cattolico, mentre al contrario chi parla sloveno non è cattolico, ha rappresentato pane e companatico per troppo tiva europea. Naz, l’autore del libro, ha spiegato don Natale Zuanella, presidente della cooperativa Dom, è in realtà una sigla che sta ad indicare un lavoro di gruppo. I veri autori sono il generale Olivieri ed i suoi col-laboratori. segue a pagina 3 Alcuni dei relatori alla presentazione: da sinistra Zuanella, Bratina, Moretti e Qualizza tempo, ha detto msgr. Qualizza. La discriminazione e l’intolleranza non sono in sintonia con il vangelo. E spengono anche la prospet- četrtek, 8. maja 1997 2 Il sindaco di Cividale sulla proposta di legge Caveri per gli sloveni ‘Qui nessuna tutela’ Dopo l’ordine del giorno della giunta Bernardi spiega: “Sul nostro territorio il bilinguismo non è necessario, che seme dove esiste la minoranza slovena” Non lo rimangia, quell’ordine della giunta comunale, però qualcosa lo lascia perplesso, e comunque un chiarimento ci tiene a farlo. Interpelliamo il sindaco di Cividale Giuseppe Bernardi dopo che l’esecutivo, lo scorso 23 aprile, ha approvato un documento che esprime contrarietà ai contenuti della proposta di legge sulla tutela della minoranza slovena firmata da Caveri. “Non siamo contrari al bilinguismo - spiega Bernardi - laddove è necessario, ma mettere Cedad al posto di Forum Iulii mi fa ridere”. Il vostro ordine del giorno si rifà al testo della legge pubblicato da un quotidiano. Quel testo però non è completo. “Allora siamo stati tratti in inganno. Se la questione cambia, cambieremo anche noi”. Ma la sua posizione sul bilinguismo qual’è? “Sono sempre stato favorevole al bilinguismo dove esiste la minoranza slovena, non capisco però perché si chiami in causa Cividale. Allora dovrebbero includere nell’elenco dei comuni anche Udine, che ha una comunità slovena più popolosa di Cividale. Inoltre noi siamo stati inclusi senza che alcuno ci abbia interpellato”. Su questa posizione c’è accordo, nella giunta? “Il nostro comunicato è stato deciso collegialmente, non c’é stata nessuna lite”. Nella discussione interviene il segretario comunale, Arnaldo Becci, che ha svolto questa funzione, per sette anni, a Doberdò del Lago (Doberdob), comune a maggioranza slovena. Secondo Il sindaco di Cividale Giuseppe Bernardi Becci “Cividale è stata inclusa unicamente perché è compresa nel territorio della Comunità montana delle Valli del Natisone”. Questo spiegherebbe, secondo il segretario comunale, perché non sono stati inseriti anche comuni come Moimacco o Premariacco, dove pure esiste una popolazione di origine slovena. Anche Becci sottolinea che la giunta si è rifatta al testo pubblicato sulla stampa. La posizione dell’amministrazione cividalese, dunque, è chiara: favorevole alla tutela della minoranza slovena, dove questa esiste. “A Cividale non ci sono sloveni - dicono all’unisono sindaco e segretario comunale - e quindi di tutela, qui, non c’è bisogno”. Michele Obit Veplas, incorsa anche i tedeschi per l’acquisto Il futuro, per la Veplas di S. Pietro al Natisone, non si tinge ancora di rosa. Qualche novità però è arrivata in questi ultimi giorni. Alla ditta sanpietrina, come alla sua consociata di Povoletto, è stato concesso l’esercizio provvisorio di impresa. Inoltre si registra l’interessamento di un’azienda tedesca all’acquisto dei due stabili-menti. L’esercizio provvisorio comporta, come spiega il sindacalista della Filcea Cgil Glauco Pittilino, la possibilità di ultimare un pacchetto consistente di commesse. E’ un provvedimento a tempo indeterminato e potrebbe essere revocato tra qualche settimana. Riguardo le trattative per l’acquisto degli stabilimenti, l’imprenditore padovano Felice Scocimarro ha fatto un’ulteriore offerta alla quale nei giorni scorsi si è aggiunta quella di un gruppo tedesco che fa capo ad una finanziaria e che fabbrica prodotti simili a quelli della Veplas. Secondo Pittilino l’intenzione del gruppo è di acquistare i due stabilimenti per coprire Pismo iz R Stojan Spetič % Priznanje špetrske šole je zame dogodek leta. Prvi resnični korak na poti zaščite naše manjšine. Kar pomeni priznanje Slovencev v nadi-ških in drugih dolinah videmske pokrajine. Seveda, nobenih umetnih ognjev, niti triunfalnih praznovanj ne potrebujemo. Ker je ukrep prišel pozno in predstavlja le delno rešitev. Morda bo koga zanimalo, kako je sploh dozorela misel o dvojezični šoli, kakor sem to osebno podoživljal. Pred skoraj dvajsetimi leti je bilo. Člani Cassandrove Komisije (pri predsedstvu italijanske vlade je snovala osnutek zaščitnega zakona) smo se z državnimi in deželnimi funkcionarji bodli o tem ali so v videmski pokrajini Slovenci, Praslovani ali kaj drugega. Zgodbo o Rusih v Reziji, ki jo je dve leti prej med potresom pogrel notranji minister Cossiga, smo odpravili z enim samim zamahom, ko sem predlagal komisiji, naj uradno trditev, da so Rezijani “turano-altajskega” izvora pošlje sovjetskemu veleposlaništvu v Rim, češ daje Sovjetska Zveza pristojna za zaščito svoje manjšine. V določenem trenutku sta nam funkcionarja, ki sta bila Slovencem bolj naklonjena, prišepetala da bi privatna šola s slovenskim poukom lahko bila dober preiz-skusni kamen. Ce taka šola požene korenine v Benečiji, potem bodo časi kmalu zreli tudi za pouk slovenščine v javnih šolah. Prvi se je za zamisel ogrel Karel Siškovič, čeprav je kot prepričan komunist bil nasprotnik privatnega šolstva. O tej privatni šoli, ki bi imela dvojezičen pouk, je začel govoriti na sejah SKGZ z Benečani, ki so tudi sami razmišljali o tem. Med njimi Pavel Petri-čič, ki smo ga zaman predlagali kot člana vladne komisije. Pozneje je “Rizzov ožji odbor” podpisal spomenico, ki je za beneško Slovenijo predvidevala razširitev slovenskega pouka, kakršnega imamo na Tržaškem in Goriškem. Tedaj sem bil nad tem navdušen, sedaj sem. prepričan, da bi nam pobuda propadla. Kakor Koroška, Prekmurje, Istra in drugi narodnostno mešani kraji, je .za Benečijo znatno boljši model dvojezičnega pouka, ki uspeva v Spetru. Ni naključje, da je špetrska dvojezična šola dejansko največja šola za Slovence v zamejstvu. Njeno priznanje naj bo torej le prvi korak na poti čimprejšnjega uvajanja tega vzgojnega modela v sistem obveznega šolstva na narodnostno mešanem področju videmske pokrajine, od kanalske doline, do Rezije, od Tera do nadiških dolin in Brd. To bi, po mojem, moral predvideti že zaščitni zakon, ki ga sedaj pišejo v parlamentu. In nič me ne moti, če bomo zamejski Slovenci kakor Kitajci po priključitvi Hong Konga, ena država -dva modela. Mi bomo pač imeli eno manjšino - dva šolska sistema. Po meri. soprattutto il mercato dell’ex Jugoslavia, mantenendo la loro attuale produzione ma integrandola con altri prodotti. Ora si attende che il curatore fallimentare indica una gara a offerta. “Presumo che l’esercizio provvisorio - afferma il sindacalista - rimanga fino a che non subentrerà qualcuno nella proprietà”. Resta in ballo il discorso della cooperativa Veplas, sorta dopo il fallimento della Sarplast grazie all’iniziativa di alcuni dipendenti dello stabilimento di S. Pietro. Per Pittilino “è stata poco sponsorizzata da tutti, dal sindacato come dalla Regione”. In realtà “è un’idea buona che a S. Pietro potrebbe mantenere una sua funzione”. Infine, la situazione dei dipendenti. Martedì è scaduto l’anno di cassa integrazione straordinaria. Per evitare la messa in mobilità è stata richiesta una proroga di ulteriori sei mesi, (m.o.) Ekonomski obračun ob prvem maju Minuli teden je v Sloveniji, tako kot tudi drugod po svetu potekal v znamenju praznovanja prvega maja, vendar to ni bila le priložnost za veselice, piknike in izlete, katerim je bilo vsekakor naklonjeno lepo vreme. Prvi maj je vselej tudi trenutek preverjanja družbenih in ekonomskih razmer in v tem okviru položaja zaposlenih in njihovih perspektiv. Tako je bilo tudi v Sloveniji zadnje dni na vrsti kritično ocenjevanje nelahkih razmer, v katerih se nahajajo nosilne gospodarske dejavnosti. Podatki kažejo na to, da gospodarska rast pada, da nazaduje industrijska proizvodnja in peša tudi izvoz, medtem ko zaskrbljujoče narašča število brezposelnih. Teh je trenutno prijavljenih 126.000, kar je za tako majhno državo, kot je Slovenija zelo veliko. Najbolj občuten je padec zaposlitve v industrijskem sektorju, ki je po ocenah ekonomistov alarmanten in ga je treba med drugim pripisati tudi posledicam dolge faze neurejenega in divjega lastninjenja. Po drugi strani pa je možno ob propadanju podjetij zabeležiti protisloven podatek, da uspevajo in se krepijo banke. Po ocenah ekonomistov to pomeni, da država še vedno ostaja največji delodajalec in pri tem nima jasno začrtane razvojne gospodarske politike. Ocenam domačih strokovnjakov pa se je prejšnji teden pridružil tudi ugledni britanski dnevnik Financial Times, ki je o gospodarskih in socialnih razmerah v Sloveniji objavil posebno prilogo. Dnevnik na podlagi objavljenih analiz izraža dvome v tako imenovano “zgodbo o uspehu” in se sprašuje, ali bo Slovenija zmogla pospešiti sprejema- Gorato področje ni povsod enako Srečanje v Spetru z Renzom Travanutom Vodstvo Gorske skupnosti Nadiških dolin se je pred nekaj dnevi srečalo v Spetru z načelnikom Demokratične stranke levice v deželnem svetu Renzom Travanutom, ki ga je spremljal tajnik skupine Roberto Vicario. Nadiški upravitelji so gostu predstavili problematiko teritorja in se predvsem zadržali v pogovoru o deželni politiki za gorata področja in to tudi v povezavi z evropskimi posegi. Povedali so tudi, da so potrebne določene spremembe, kar se tiče evropskih projektov 5B in sicer v nje potrebnih reform, še zlasti pa prilagajanje zakonodajne in gospodarske strukture standardom Evropske Unije, v katero se želi vključiti. Očitno bo morala slovenska vlada, če bo hotela vsaj delno ublažiti pritisk prizadetih družbenih slojev, sprejeti prepričljive ukrepe. Tu pa seveda ne gre le za splošne restriktivne poteze, pač pa za to, da bodo ta bremena pravično porazdeljena. Ljudje ne sprejemajo uvajanja divjih in neuravnovešenih oblik kapitalizma, v katerih ni jasnih pravil in spoštovanja položaja delovnih ljudi. To so ob prvem maju podčrtali mnogi sindikalni voditelji, ki so vladi tudi napovedali trda pogajanja za podpis novega socialnega sporazuma. V državi se množijo stavke, s katerimi pa delavci večinoma niti ne zahtevajo povišanja osebnih dohodkov, pač pa le izplačilo zaostalih plač, na katere mnogi čakajo po več mesecev. Predsednik Svobodnih sindikatov Slovenije Dušan Semolič je ob prvem maju dejal, da si delavci ne morejo prevzemati odgovornosti za slabe poslovne odločitve in je napovedal zelo vroče poletje, če bi se ob koncu maja, ko zapade socialni sporazum poskušalo ogrožati delavske pravice. Slovenija se torej nahaja v občutljivem položaju. Res je sicer, da je bilo marsikatero težavo pri razvoju samostojne države pričakovati, vendar se vse bolj utrjuje mnenje, da se morata tako vlada kot parlament nemudoma spoprijeti s programom učinkovitih reform in posegov, drugače se lahko zgodi, da ostane toliko opevana “zgodba o uspehu” kaj kmalu le bled spomin. D.U. zvezi z ekološkimi omejitvami v industrijskih conah, ki že delujejo in so od dežele tudi priznane. Dober del površine naše dežele je gorat, vendar niso ekonomski in življenjski pogoji enaki povsod, zato je prav, da Dežela poseže v najbolj emarginirana področja kot so Nadiške doline. Deželni svetovalec Tra-vanut, ki je pozorno sledil izvajanjem članov vodstva Gorske skupnosti se je obzal, da bo vsa odprta vprašanja predočil tudi predsedniku deželnega odbora in se prizadeval za njihovo rešitev. V Špeter na te plezanja Planinska družina Benečije organizira začetni tečaj plezanja, ki ga bo vodiu alpinist Jože Šerbec. Tečaj vključuje dve predavanji o opremi, tehniki, nevarnosti gora in dve nedelji - 25. maja in 1. junija - s praktičnimi vajami. Kdor se bo udeležil tečaja naj pride na prvo srečanje, ki bo v š-petrski dvojezični šoli v sredo 14. maja ob 20. u-ri. Za potrebne informacije: Miha Coren, tel. 727137, Igor Tuli, tel 727631. V Beneški galeriji nova geomantija V programu je seminar yoge in terapije z barvami “Ciklus projektov nove geomantije” tak je naslov nadvse zanimive razstave, ki so jo v soboto odprli v Beneški galeriji v Špetru. Na njej se predstavljajo trije mladi ustvarjalci iz Slovenije in sicer Saba Skabernè, Drago Rozman in Tjaša Celestina. “Naši posegi v izvengalerijske in galerijske prostore beležijo vibracije konkretnega okolja v situaciji in razvoju oblik ter s tem odkrivajo in zakrivajo indikacije in razodetja zavesti tako prostora kot življenja. Dvom je nasledil vse večji odmik od stvarnosti in s tem seveda tudi od narave - prav narava pa je mati odnosov. Ostajamo inštrumenti narave, ki skozi nas preverja nekatere pravšnje možnosti. Iz niča se izlivajo vse moči, ki sijih lahko zamislimo”. Tako razlagajo svoje umetniško delo trije ustvarjalci, delo katerih bo na ogled do konca meseca, pravzaprav do 18. maja. Naj dodamo, da je Beneška galerija odprta od 17. do 19. ure vsak dan razen ob praznikih. » Beneška galerija sporoča tudi, da je v programu 17. in 18. maja, seminar yoge in terapije z barvami, pri katerem sodelujeta Ma Prem Nirmala in Claudia Raza. Za vpisovanje in informacije pokličite galerijo na štev. 727332. Convegno sul futuro delle scuole superiori “Ci sarà un futuro per la scuola media superiore a Cividale del Friuli?”. E’ il titolo di un convegno, organizzato dal Distretto scolastico cividalese, che si terrà martedì 13 maggio, alle 17.30, nella scuola media “De Rubeis”. L’incontro servirà a fare il punto sulla situazione degli istituti superiori del Cividalese (dell’ambito fanno parte anche le ex magistrali di S. Pietro) e le loro prospettive. Questo dopo che il piano di razionalizzazione presentato dal Provveditore agli studi di Udine - che prevede l’ac-corpamento tra Ite e classico e tra Ita e Ipa di Pozzuo-lo - è stato approvato dal Consiglio scolastico pro- vinciale. Contro questa decisione lunedì gli studenti dell’Istituto agrario e del commerciale hanno protestato davanti alla sede del provveditorato. Al convegno di martedì prossimo prenderanno parte, tra gli altri, il presidente del distretto Stefano Ga-sparin, il sindaco di Cividale Giuseppe Bernardi, il presidente della Provincia Giovanni Pelizzo, i presidi di tutte le scuole superiori cividalesi, il presidente del Consiglio scolastico provinciale Antonio Luongo, il provveditore agli studi Carmine Monaco e il sovrintendente scolastico per la Regione Friuli-Venezia Giulia Valerio Giurleo. Tečaj keramike v Špetru Lietos bo Gorska skupnost Nadiških dolin spet ponovila tečaj keramike, ki se vključuje v program z i-menom “Progetto donna” za lietOšnje lieto an je se-vieda namenjen ženam iz naših dolin. Namien programa pa je ustvariti e-nake možnosti, v parvi varsti diela, za žene. Tečaj se bo začeu junija in nadaljuje dosedanje tečaje, kjer je bil poudarek na krajevnem izročilu in kulturi. Tista, ki se želi v-pisati ali pa ima potriebo bolj podrobnih informacij naj se obrne na Gorsko skupnost v Špeter, vsak dan od ponedeljka do sobote od 9. do 13 ure. Lahko tudi pokliče na telefonsko štev. 727553. Na predstavitvi njegove knjige Niko Kavčič bo v Gorici Niko Kavčič bo v okviru tradicionalnih srečanj z avtorji gost goriškega Kulturnega doma in knjižnice Damir Feigel. Ob tej priložnosti bodo predstavili njegovo knjigo “Pot v osamosvojitev”, o avtorju bo pa spregovoril prof. Jože Pirjevec. Srečanje z Nikom Kavčičem bo v mali dvorani Kulturnega doma v sredo 14. maja ob 20.30. uri. Kdo je Niko Kavčič? Rojen je leta 1915 in ni v sorodstvu s Stanetom Kavčičem, čeprav je kot on nosilec partizanske spomenice 1941. In kot Stane Kavčič je moral v pokoj na začetku sedemdesetih let, ob likvidaciji liberalne struje slovenske politike. Niko Kavčič je predvsem bančnik in na tem področju je deloval že pred vojno in od sredine petdesetih let dalje. Od leta 1941 do leta 1955 se je ukvarjal z varnostno obveščevalno dejavnostjo. Je eden od ljudi, ki so postavili na noge slovensko zunanjo trgovino. Po letu 1972 je moral zapustiti krmilo Ljubljanske banke in kot rečeno oditi v pokoj. 15 let je bil odrezan od politike in financ. Ob smrti Staneta Kavčiča se je zavzel za objavo njegovega dnbevnika. Pri tem sta mu pomagala Igor Bavčar in Janez Janša. Slednjega je bil tudi mentor. Po letu 1994 pa ga je Janša postavil v jedro Organizacije, tajne družbe, ki naj bi vladala Sloveniji. Precej ljudi, ga je prepričevalo, naj o teh zadevah spregovori v javnosti. Sprva se je izogibal, nato pa je napisal knjigo Pot v osamosvojitev. Srečanje z avtorjem je torej res zanimivo in vabljivo za razumevanje sedanje in povojne slovenske zgodovine. Cercansi laureati a S. Pietro La Comunità montana Valli del Natisone intende individuare tra i giovani laureati in discipline giuridiche, economico-politiche, con specializzazioni o studi nel settore del turismo una persona da incaricare alla partecipazione a stage formativi, fiere o workshop, ai fini dell’acquisizione delle informazioni di base nel settore turistico. Viene richiesta la residenza in uno dei dieci comuni della Comunità montana Valli del Natisone. Le relative domande, redatte in carta semplice, dovranno pervenire all’Ufficio Segreteria della Comunità montana Valli del Natisone entro il 20 maggio. T četrtek, 8. maja 1997 S. Pietro: parifica e nuovi impegni segue dalla prima Sarà necessario superare questa condizione per la quale ogni anno accumuliamo ritardi incredibili nel pagamento degli stipendi al personale e degli altri impegni, ritardi che colmiamo solo a fine anno. Ora il governo si è impegnato anche a condurre in porto in breve la legge di tutela della minoranza slovena. A me pare che in quella sede, insieme a tutti gli altri provvedimenti che saranno presi dal governo, potrà trovare spazio anche la definitiva collocazione giuridica dell’Istituto e la diretta assunzione degli o-neri finanziari della scuola bilingue da parte dello Stato. Il nostro obiettivo è ambizioso, ci vorrà del tempo, e dobbiamo perciò avere pazienza e determinazione allo stesso tempo. Il nuovo status di scuola parificata può essere una nuova base per realizzare i nostri propositi. Grazie all’autonomia che le ha permesso di svilupparsi, di trovare soluzioni alle proprie difficoltà, di correggersi anche negli immancabili punti critici, la scuola bilingue dunque deve sostenere il suo ruolo con impegno, serietà e senso di responsabilità di fronte a tutta la comunità. Paolo Petricig Go par cierkvi Svetega Pavla 11. maja z Unicef V nediejo 11. maja bo praznik posvečen mamam, ki je na žalost ratu na stvar v parvi varsti komercialna. Ni takuo v Srednjem, v fari Svetega Pavla, kjer bojo lietos spet napravli praznik mame s skarbjo za potriebne. Prodajal bojo rože an kar zaslužejo puode pa v dobrodelne namene, za cepit o-troke. Maša bo ob 17. uri. V petek v Srednjem razstava Vogriču na čast Z dvojezičnim vabilom, v slovenščini in italijanščini, nas Občina Srednje in Beneška galerija iz Spetra vabita na otvoritev razstave posvečene delu rezbarja in umetnika Giovannija Vogrig, ki je bil doma iz Oblice. Razstavo bojo odprli v prostorih šole v Srednjem v petek 9. maja ob 20. uri. Sodeloval bo moški pevski zbor Matajur. ‘Gli anni bui della Slavia’ presentati a S. Pietro segue dalla prima La tesi del libro, ha proseguito don Zuanella, è che nelle Valli del Natisone fossero all’opera organizzazioni segrete che avevano sì il compito di difendere il territorio italiano, ma che fossero state create soprattutto ad uso interno, contro filoslavi, slavocomunisti o presunti tali, tra i quali c’erano anche i sacerdoti. Una tesi questa - ha aggiunto - che è stata di recente confermata autorevolmente dalla commissione bicamerale sulle stragi ed il terrorismo. L’Italia intesa come istituzioni centrali e periferiche, ha affermato poi il presidente della Comunità montana e sindaco di S. Pietro Firmino Marinig, poco o quasi nulla ha fatto per la difesa, tutela e valorizzazione della comunità slovena autoctona delle Valli del Natisone. Ha dato il massimo ascolto a quanti ne hanno negato l’esistenza e si è resa colpevole, indirettamente, di “etnocidio cultura- le”, di “pulizia etnica” seppure in maniera soft. Degrado socio-economico, spopolamento, sottosviluppo, emigrazione superiore all’esodo dall’I-stria, dissesto idro-geologico sono lì a dimostrarlo. Tutto ciò deve essere indennizzato urgentemente con l’approvazione di una legge che attui in concreto e contestualmente la tutela della lingua slovena e lo sviluppo economico. E noi comunità della Slavia - ha concluso Marinig - ci aspettiamo un iter sollecito di approvazione della legge. Questo incontro coincide con un momento importante e cioè con la notizia della parificazione della scuola bilingue - ha proseguito il senatore Bratina. Si è dunque riconosciuto in modo ufficiale che esiste una realtà in provinca di Udine che non è più da presentare come clandestina, da occultare, da nascondere. Il libro di Naz è una testimonianza storica su quanto è stato fatto in modo capillare, tenace ai danni della comunità slovena. Ma la storia, ha aggiunto è anche galantuomo. Ora bisogna muoversi ed operare in una prospettiva europea e impostare su basi nuove la politica sul confine orientale che non può che fondarsi sul rispetto delle identità. Tutto orientato in questo senso anche l’intervento dell’assessore regionale Isidoro Gottardo che ha sottolineato la ricchezza culturale della nostra regione e la necessità di sancire il diritto alla minoranza slovena di essere rappresentata nelle sedi istituzionali, attraverso la nuova legge elettorale regionale. Le peculiarità da valorizzare sono anche la carta sulla quale possiamo giocare a difesa della specialità della nostra regione. Chi lavora contro queste cose, ha concluso Gottardo, lavora contro gli interessi della nostra regione. L’intervento più atteso è stato senz’altro quello di don Moretti, cofondatore delle formazioni par-tigiane Osoppo e figura di spicco nel panorama friulano. “Come il papa a Praga dovrei chiedere scusa e perdono per i peccati dell’O-soppo”, ha esordito l’ottantottenne sacerdote che ha poi ricostruito le vicende delle tre Osoppo, scindendo le responsabilità della 2. Osoppo, quella partigiana, dalla 3. che “confonde sloveni con comunisti” e poi sfocia in Gladio. Che cosa ha dato la seconda alla terza O-soppo? si è chiesto. Gli ideali di democrazia, i suoi uomini che poi hanno fatto però delle scelte diverse ed infine il suo archivio e quindi un contributo di conoscenza della verità. “Ho scoperto adesso quanto male è stato fatto e provo dolore per questo”. Se però si può perdonare alla povera gente di allora, ha concluso Moretti, oggi non è più possibile negare che il dialetto che si parla nella Slavia sia sloveno. “Gli anni bui della Slavia” ha messo in luce per quanto riguarda la nostra comunità che ci stiamo svegliando ad un concetto attivo, dinamico e partecipativo della democrazia, ha detto poi msgr. Marino Qualizza che ha tratto le conclusioni dell’incontro. Superando dunque un’educazione conformista, di obbedienza ed identificazione acritica nell’autorità, dobbiamo costruire una democrazia capace di confronto e rispetto. Qualizza ha poi posto la questione dei mezzi che devono essere onesti e non possono essere nobilitati da alcun fine. Ed infine si soffermato sulla questione cattolica, sulla necessità di recuperare il senso della nostra dignità, aprirci alla cultura, all’istruzione, di non subire supinamente i torti. Nell’attuale Benecia - ha concluso - tutti sono preoccupati di salvare e difendere la nostra cultura così com’è. Ma non difendiamola così com’è per soffocare quel che è.(jn) 4 novi matajur Četrtek, 8. maja 1997 Zaščitni zakon Art. 1 Riconoscimento della minoranza slovena 1. La minoranza di lingua slovena presente nelle province di Trieste, Gorizia e Udine è riconosciuta e tutelata a norma degli articoli 2, 3 e 6 della Costituzione e dell’articolo 3 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n.l (Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia), in conformità ai principi generali dell’ordinamento ed ai principi proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, nelle convenzioni intemazionali e nei tranati sottoscritti dal Governo italiano. 2. Lo Stato, la Regione Friuli-Venezia Giulia e gli enti locali adottano misure idonee ad assicurare agli appartenenti alla minoranza slovena l’esercizio pieno ed effettivo di tutti i loro diritti e libertà fondamentali senza alcuna discriminazione ed a condizione di piena uguaglianza. Art. 2 Ambito territoriale di applicazione della legge 1. Le misure di tutela della minoranza slovena previste dalla presente legge si applicano, alle condizioni e con le modalità indicate nella legge stessa, nel territorio in cui la minoranza è tradizionalmente presente. In tale territorio sono considerati inclusi i comuni indicati nella tabella di cui all’allegato A della presente legge. Art. 3 Commissione speciale per i problemi della minoranza slovena 1. Con decreto del Presidente della Repubblica emanato, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, è istituita, con sede a Trieste, la Commissione speciale per i problemi della minoranza slovena. 2. La Commissione di cui al comma 1 è composta da: a) Il Commissario del Governo presso la regione Friuli-Venezia Giulia, o un suo delegato, cui spetta la presidenza della Commissione; b) il Presidente della Giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia, o un suo delegato; c) tre esperti nominati dal Consiglio dei ministri, di cui almeno uno appartenente alla minoranza slovena; d) tre esperti nominati dal Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, con voto limitato, di cui almeno u-no appartenente alla minoranza slovena; e) i parlamentari, i consiglieri regionali del Friuli-Venezia Giulia ed i consiglieri provinciali di Trieste, Gorizia e Udine che si siano dichiarati appartenenti alla minoranza slovena all’atto di accettazione della candidatura alle elezioni; 0 tre rappresentanti designati da un’apposita assemblea composta dai consiglieri comunali e circoscrizionali eletti nel Friuli-Venezia Giulia, che abbiano dichiarato la loro appartenenza alla minoranza slovena all’atto deH'accettazione della candidatura alle elezioni, assicurando la rappresentanza delle singole province; g) sei rappresentanti designati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative della minoranza slovena, assicurando la rappresentanza delle singole province del Friuli-Venezia Giulia. 3. Con il decreto istitutivo della Commissione di cui al comma 1 sono stabilite anche le norme per il suo funzionamento. 4. La costituzione della Commissione di cui al comma 1, nonché la nomina e la designazione dei suoi componenti, deve avvenire entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 5. La commissione di cui al comma 1 è rinnovata in occasione di ogni nuovo insedimento del consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia entro sei mesi dalla relativa data. 6. Le competenze della Commissione di cui al comma 1 sono individuate negli articoli 4, 5, 7, 9, 10, 14, 18 e 25. La Commissione esprime il proprio parere sull’attuazione delle leggi relative alla minoranza slovena in Italia. 7. La Commissione di cui al comma 1 svolge funzioni di indirizzo e di vigilanza dei servizi radiotelevisivi in lingua slovena previsti dalla legge 14 aprile 1975, n.103, sentite la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radio-televisivi e gli organi regionali competenti in materia. Art. 4 Nomi, cognomi e denominazioni slovene 1. Gli appartenenti alla minoranza slovena hanno il diritto di dare ai propri figli nomi sloveni. Essi hanno i-noltre il diritto di avere il proprio nome e cognome scritti o stampati in forma corretta secondo l’ortografia slovena in tutti gli atti pubblici. 2. Il diritto alle denominazioni, a-gli emblemi ed alle insegne in lingua slovena spetta sia alle imprese slovene sia alle altre persone giuridiche, nonché ad istituti, enti, associazioni e fondazioni sloveni. 3. I cittadini appartenenti alla minoranza slovena possono ottenere il cambiamento del proprio nome redatto in lingua italiana e loro imposto anteriormente alla data di entrata in vigore della legge 31 ottobre 1966 n. 935 nel corrispondente nome in lingua slovena abitualmente usato nelle proprie relazioni sociali. Le norme per la tutela della minoranza slovena in Italia presentate alla Camera La proposta di legge Čaven 4. Ciascun cittadino il cui cognome sia stato in passato modificato o comunque alterato, che non sia in grado di esperire le procedure previste dalla legge 28 marzo 1991, n.l 14, può ottenere il cambiamento dell’attuale cognome nella forma e nella grafia slovena. 5. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data in vigore della presente legge, sentita la Commissione di cui all’articolo 3, un decreto legislativo, nell’osservanza dei principi di cui alla presente legge, che disciplini le modalità affinchè i cittadini appartenenti alla minoranza slovena possano ottenere il cambiamento del proprio nome e cognome in base alle disposizioni di cui ai commi 3 e 4. 6. Il regio decreto - legge 10 gennaio 1926, n. 16, convertito dalla legge 24 maggio 1926, n. 898, è abrogato. Art. 5 Uso della lingua slovena nella pubblica amministrazione 1. Gli appartenenti alla minoranza slovena residente nei territori dei comuni indicati nella tabella di cui all’Allegato A alla presente legge hanno diritto di usare anche la propria lingua nei rapporti con le autorità amministrative e giudiziarie locali, nonché con i concessionari di servizi di pubblico interesse, e di ricevere risposta in tale lingua, a) nelle comunicazioni verbali, di norma direttamente o per il tramite di un interprete; b) nella corrispondenza, con almeno una traduzione allegata al testo italiano. 2. Gli atti ed i provvedimenti di qualunque specie, compresi gli atti destinati ad uso pubblico e rilasciati in base a moduli predisposti che riguardino gli appartenenti alla minoranza slovena sono redatti in italiano e sloveno o accompagnati da traduzioni in lingua slovena. Le stesse disposizioni si applicano anche per gli avvisi e le pubblicazioni ufficiali. 3. Al fine di rendere effettivi ed attuabili i diritti di cui ai commi 1 e 2 le amministrazioni interessate, compresa l’amministrazione dello Stato, adottano le necessarie misure adeguando i propri uffici, l’organico del personale e la propria organizzazione interna. I relativi provvedimenti indicanti tempi e modalità per la concreta fruibilità dei diritti in questione, devono essere adottati entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, d’intesa con l’autorità governativa e con la Commissione di cui all’art. 3 4. Nell’ambito della propria autonomia statutaria i comuni e le province provvedono all’eventuale modifica ed integrazione dei propri statuti conformemente alla disposizioni della presente legge. 5. Fino all’adozione dei provvedimenti di cui ai commi 3 e 4 rimangono in vigore le misure già adottate a tutela dei diritti previsti dal presente articolo. Art. 6 Uso della lingua slovena negli organi elettivi 1. Negli organi collegiali e nelle assemblee elettive operanti nel territorio di cui all’articolo 2 è riconosciuto il diritto all’uso della lingua slovena negli interventi orali e scritti, nonché nella presentazione di proposte, mozioni, interrogazioni ed interpellanze, compresa l’eventuale attività di ver-balizzazione. 2. A cura dell’amministrazione competente si provvede alla traduzione contestuale in italiano sia degli interventi orali sia di quelli scritti. 3. A richiesta delle parti interessate i componenti degli organi e delle assemblee elettive possono svolgere le pubbliche funzioni di cui sono e-ventualmente incaricati anche in lingua slovena. 4. Nei rapporti tra i pubblici uffici situati nel territorio di cui all’articolo 2 è ammesso l’uso della lingua slovena. Art. 7 Insegne pubbliche e toponomastica 1. Con decreto del presidente della giunta regionale, sentita la Commissione di cui all’articolo 3 e gli enti interessati, sono determinati i comuni e le frazioni di comune in cui l’uso della lingua slovena è previsto in aggiunta a quella italiana nelle insegne degli uffici pubblici, nella carta ufficiale e, in genere, in tutte le insegne pubbliche, nonché nei gonfaloni. Le stesse disposizioni si applicano anche per le indicazioni toponomastiche e per la segnaletica stradale. Art. 8 Scuole pubbliche con lingua d'insegnamento slovena 1. La minoranza slovena ha diritto a scuole pubbliche di ogni ordine e grado, comprese quelle di indirizzo artistico e musicale, con lingua d’insegnamento slovena. 2. Per quanto non diversamente disposto dalla presente legge continuano ad applicarsi le disposizioni di cui alle leggi 19 luglio 1961, n. 1012, e 22 dicembre 1973, n. 932. 3. All’istituzione, alla razionalizzazione ed all’eventuale soppressione delle scuole con lingua d’insegnamento slovena si procede con le modalità di cui al terzo comma dell’articolo 1 della legge 19 luglio 1961, n.l012, sentita la Commissione scolastica regionale per l’istruzione in lingua slovena di cui all’articolo 10, comma 4 della presente legge. 4. All’articolo 4 della legge 19 luglio 1961, n.1012 sono aggiunte in fine, le parole “sentita la Commissione scolastica regionale per l’istruzione in lingua slovena”. 5. AH’intemo dell’ordinamento delle scuole con lingua d’insegnamento slovena è ammesso l’uso della lingua slovena nei rapporti con l’amministrazione scolastica, negli atti e nelle comunicazioni, nella carta ufficiale e nelle insegne pubbliche. 6. A decorrere dal 1 gennaio 1997 l’importo del fondo di cui all’articolo 8 delle legge 22 dicembre 1973, n. 932, è aumentato a 250 milioni annue. Esso può essere utilizzato anche per compensi relativi alla redazione e stampa di dispense scolastiche ed altro materiale didattico, nonché a favore di autori di testi e dispense che non siano cittadini italiani, appartenenti all’area culturale slovena. La gestione del fondo, la definizione dei criteri per la sua utilizzazione, anche attraverso piani di spesa pluriennali, e la proposta per la sua periodica rivalutazione sono di competenza della commissione di cui all’articolo 10, comma 4. 7. Per le scuole di cui alla legge 19 luglio 1961, n. 1912 e per le scuole ed i corsi di cui all’articolo 9 della presente legge, si può derogare ai parametri numerici previsti dall’ordinamento scolastico d’intesa con la Commissione di cui all’articolo 10, comma 4 della presente legge. 8. All’onere derivante dall’applicazione del presente articolo si provvede a carico dello stato di previsione del Ministero del tesoro. Il Ministero del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 9 Disposizioni per la provincia di Udine 1. Nelle scuole materne site nei comuni della provincia di Udine compresi nella tabella di cui all’allegato A alla presente legge la programmazione educativa comprende anche argomenti relativi alle tradizioni, alla lingua ed alla cultura locali da svolgere in lingua slovena. 2. Negli istituti di istruzione obbligatoria, siti nei comuni di cui al comma 1, è impartito l’insegnamento della lingua slovena, della storia, delle tradizioni e della cultura locali. 3. All’atto dell’iscrizione negli i-stituti di istruzione obbligatoria i genitori degli alunni devono dichiarare se essi intendono avvalersi degli insegnamenti previsti dal comma 2. 4. Nelle scuole secondarie site nei comuni di cui al comma 7, sono istituiti corsi opzionali di lingua slovena anche in deroga al numero minimo di alunni previsto dall’ordinamento scolastico. 5. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della pubblica istruzione, sentita la Commissione di cui all'articolo 10, comma 4, sono fissati i programmi e gli orari relativi agli insegnamenti ed all’educazione linguistica di cui ai commi 1, 2, 3 e 4. Nello stesso decreto sono definiti i requisiti per la nomina degli insegnanti. 6. Le scuole materne ed elementari con insegnamento in lingua italiana e slovena, funzionanti su iniziativa privata nel comune di S. Pietro al Na-tisone in provincia di Udine, sono riconosciute come scuole statali sperimentali anche in deroga alle norme vigenti in materia. Gli insegnamenti ed i programmi di tali scuole sono integrati in relazione alle specifiche esigenze dell’insegnamento della lingua e, in generale, della cultura slovena, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della pubblica istruzione, sentita la Commissione di cui all’articolo 10, comma 4. 7. A conclusione di un ciclo sperimentale e sentita la Commissione di cui all’articolo 3, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della pubblica i-struzione, è prevista e disciplinata, nei comuni della provincia di Udine indicati nella tabella di cui all’allegato A alla presente legge, l’istituzione di scuole statali plurilingue con l’insegnamento di base impartito nelle lingue italiana e slovena. Le necessarie misure da adottare per il funzionamento di tali scuole sono predisposte sentita la Commissione di cui all’arti-cololO, comma 4. Art. 10 Organi per l’amministrazione scolastica 1. Nell’ambito di ciascuno dei provveditorati agli studi di Trieste, Gorizia ed Udine è istituito uno speciale ufficio per la trattazione degli affari riguardanti l’istruzione in lingua slovena. Gli uffici sono dotati di apposito personale amministrativo e direttivo. 2. Uno speciale ufficio è altresì i-stituito presso l’ufficio scolastico regionale del Friuli-Venezia Giulia, diretto da un intendente regionale nominato dal Ministro della pubblica istruzione tra candidati in possesso dei normali requisiti richiesti per la corrispondente carriera direttiva. Tale ufficio provvede a coordinare l’attività degli uffici di cui al comma 1 ed a gestire i ruoli del personale delle scuole ed istituti con lingua d’insegnamento slovena. 3. Al personale degli uffici di cui ai commi 1 e 2 è richiesta la piena conoscenza della lingua slovena. 4. Al fine di soddisfare le esigenze di autonomia dell’istruzione in lingua slovena è istituita per le finalità di cui agli articoli 7 ed 8 della legge 30 luglio 1973, n.477, la Commissione scolastica regionale per l’istruzione in lingua slovena, presieduta dall’intendente di cui al comma 2 del presente articolo. La composizione della Commissione, le modalità di elezione ed il suo funzionamento sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio su proposta del Ministro della pubblica istruzione, sentita la Commissione di cui alParticolo 3 entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. La Commissione di cui al presente comma sostituisce quella prevista dall’articolo 9 della legge 22 dicembre 1973, n. 932. Art. 11 Formazione culturale e professionale degli insegnanti 1. Ai fini di cui agli articoli 3 e 4 della legge 19 novembre 1990, n. 341, per la formazione culturale e professionale degli insegnanti delle scuole con lingua d’insegnamento slovena d’ogni ordine e grado, nonché degli insegnanti dei corsi e delle scuole di cui all’articolo 9 della presente legge, la regione Friuli-Venezia Giulia può stipulare apposite convenzioni con le università italiane e .con quelle slovene, sentita la Commissione di cui all’articolo 10 comma 4, e previa intesa con i Ministeri dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica e della pubblica istruzione. Art. 12 Istituto regionale di ricerca, sperimentatone e aggiornamento educatiti 1. E istituito l’Istituto regionale di ricerca, sperimentazione e aggiornamento educativi delle scuole con lingua d’insegnamento slovena. L’Istituto ha personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia amministrativa. 2. La composizione degli organi dell’Istituto di cui al comma 1 del presente articolo, il loro funzionamento e agli aspetti relativi al personale sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministero della pubblica istruzione, sulla base di quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n.419, sentita la Commissione di cui all’articolo 10, comma 4. Art. 13 Istruzione musicale 1. Le scuole di istruzione musicale in lingua slovena attualmente funzionanti nelle province di Trieste, Gorizia ed Udine sono riconosciute come conservatorio di musica statale operante in ambito regionale. 2. Gli insegnamenti ed i relativi programmi d’esame sono integrati, in relazione alle specifiche esigenze dell’insegnamento della cultura musicale slovena, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su . proposta del Ministro della pubblica i-struzione, sentita la Commissione di cui all'articolo 10, comma 4. 3. Con decreto del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con il Ministro del tesoro, è definito l’inquadramento in ruolo ed il relativo trattamento giuridico ed economico del personale docente e non docente attualmente in servizio presso i centri musicali Glasbena matica ed Emil Komel con effetto anche riguardo al servizio prestato ed al rapporto instaurato anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 14 Fondo di sostegno per le iniziative ed attività della minoranza 1. E istituito un fondo speciale per sostenere le attività e le iniziative culturali, artistiche, sportive, ricreative, scientifiche, educative, informative o editoriali promosse e svolte da istituzioni ed associazioni della minoranza. 2. I criteri per la ripartizione e l’erogazione dei contributi sono definiti dalla Commissione di cui all’articolo 3 che provvede altresì a designare cinque membri appartenenti alla mi- noranza slovena, da nominare con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che compongono il comitato per la gestione del fondo di cui al comma 1. Il comitato è presieduto dal Commissario del Governo del Friuli-Venezia Giulia. 3. Per il triennio 1996-98 è destinata al fondo di cui al comma 1 la somma complessiva di lire 30 miliardi, in ragione di lire 10 miliardi per ciascun anno. 4. L’ammontare del fondo di cui al comma 1 è definito annualmente nella legge finanziaria. 5. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo si provvede a carico dello stato di previsione del Ministero del tesoro. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 15 Rapporti con la Repubblica di Slovenia 1. Il Governo assume le iniziative necessarie, anche di carattere normativo, al fine di agevolare e favorire i rapporti tra le popolazioni di confine e tra la minoranza slovena e le istituzioni culturali della Repubblica di Slovenia, nell’osservanza dei principi e delle finalità di cui alla presente legge. Art. 16 Associazioni sportive slovene 1. L’Unione delle associazioni sportive slovene - “Združenje slovenskih Športnih društev v Italiji” è riconosciuta quale ente di promozione sportiva, anche, in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 32, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1986, n. 157. Art. 17 Teatro stabile sloveno 1. Il Teatro stabile sloveno di Trieste “Slovensko stalno gledališče” è riconosciuto come organismo di produzione teatrale a gestione pubblica con particolari caratteristiche anche a-gli effetti delle relative contribuzioni a carico dello Stato. Art. 18 Restituzione dei beni immobili 1. Il “Narodni dom” (ex hotel Balkan) di Trieste, la casa di cultura “Narodni dom" di Trieste, rione san Giovanni, costituita da edificio, cortile ed accessori ed il “Trgovski dom” di Gorizia sono assegnati al demanio della regione Friuli - Venezia Giulia per essere destinati in uso gratuito alla minoranza slovena, e le relative modalità di uso e di gestione sono stabilite con legge regionale, d’intesa con la Commissione di cui all’articolo 3. 2. L’ordinaria e straordinaria amministrazione dei beni immobili di cui al comma 1 è di competenza della regione, che vi provvede con contributi a carico del bilancio dello stato. Entro il termine di trentasei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge deve provvedere alla loro ristrutturazione. 3. Le procedure di restituzione o indenizzo alla minoranza slovena per gli altri beni di cui a qualsiasi titolo sia stata privata sono disciplinate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentita la Commissione di cui aH’articolo 3. Art. 19 Tutela del patrimonio storico ed artistico 1. Ai fini di cui all’articolo 9 della Costituzione la regione Friuli-Venezia Giulia, le province ed i comuni indicati nella tabella di cui all’allegato A alla presente legge adottano misure di tutela nel rispetto anche delle caratteristiche peculiari delle località abitate dalla minoranza slovena, sia che si riferiscano ai monumenti storici ed artistici oppure ai tipi di insediamenti u-mani, sia che riguardino le usanze tradizionali ed altre forme di espressione della cultura della popolazione. Art. 20 Tutela degli interessi sociali, economici ed ambientali 1. Nei territori di cui all’articolo 2 l’assetto amministrativo, l’uso del territorio, i piani di programmazione e-conomica, sociale ed urbanistica e la loro attuazione devono tendere alla salvaguardia delle caratteristiche etniche di tali territori. A tale proposito negli organi competenti deve essere garantita un’adeguata rappresentanza della minoranza slovena. 2. Nei casi in cui, per accertate e-sigenze di pubblica utilità, è necessario procedere ad espropriazione di immobili o ad imposizione di servitù o vincoli sugli stessi nei tenitori di cui al comma 1 deve tenersi conto delle eventuali proposte tendenti ad ovviare o a ridurre i danni a proprietà, coltivazioni, impianti e imprese. Deve essere altresì garantito un giusto e sollecito indennizzo ai singoli aventi diritto, nonché un congruo risarcimento alla popolazione locale per gli eventuali danni sociali arrecati alla comunità. 3. Per le finalità di cui al presente articolo le autorità interessate devono avviare opportune forme di consultazione con le organizzazioni e le associazioni rappresentative della minoranza slovena. 4. Per consentire l’attuazione di interventi volti allo sviluppo dei territori di cui alParticolo 2, lo Stato assegna contributi speciali ai sensi dell’articolo 50 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia). Art. 21 Organizzazioni ed attività sindacali 1. Alle organizzazioni sindacali e di categoria costituite tra gli appartenenti alla minoranza slovena, che per la loro consistenza e diffusione sul territorio di cui alParticolo 2 abbiano carattere di rappresentatività all’interno della minoranza sono estesi, in ordine all’esercizio delle attività sindacali in genere ed al diritto alla rappresentanza negli organi collegiali della pubblica amministrazione e degli enti operanti nei settori di interesse i diritti riconosciuti dalla legge alle associazioni ed organizzazioni aderenti alle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Art. 22 Tutela penale 1. Saivo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque viola i diritti riconosciuti e tutelati della presente legge ovvero offende ed ingiuria le persone per la loro appartenenza etnica slovena o limita e impedisce alle stesse l’uso della propria lingua, è punito ai sensi del decreto legge 26 aprile 1993, n.l22, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n.205. Art. 23 Norma transitoria 1. Fino alla costituzione della Commissione di cui alParticolo 10, comma 4, le relative competenze sono esercitate dalla Commissione di cui alParticolo 9 della legge 22 dicembre 1973, n. 932, opportunamente integrata dal provveditore agli studi di Udine, o da un suo delegato, e da due cittadini di lingua slovena, designati dal consiglio provinciale di Udine, con voto limitato. Art. 24 Modifiche dell'ambito territoriale di applicazione della legge 1. La tabella di cui all’allegato A alla presente legge può essere modificata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentita la Commissione di cui alParticolo 3. 2. Le misure di tutela previste dalla presente legge si applicano, in quanto compatibili, anche al di fuori del territorio di cui alParticolo 2, a favore degli appartenenti alla minoranza slovena, quando si tratti di attività intese alla conservazione e promozione della loro identità culturale, storica e linguistica. Art. 25 Disposizioni finali 1. Fermo restando quanto disposto dalla presente legge, rimangono in vigore le misure di tutela comunque a-dottate in attuazione dello statuto speciale annesso al memorandum d’intesa di Londra del 5 ottobre 1954, richiamato dall’articolo 8 del trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia, con allegati, che, insieme all’accordo tra le stesse parti, con allegati, all’atto finale ed allo scambio di note, firmati ad O-simo (Ancona) il 10 novembre 1975, sono stati ratificati ai sensi della legge 14 marzo 1977, n. 73. 2. Nessuna disposizione della presente legge può essere interpretata in modo tale da assicurare un livello di protezione dei diritti della minoranza slovena inferiore a quello già in godimento in base a precedenti disposizioni. 3. Eventuali disposizioni più favorevoli di quelle previste dalla presente legge, derivanti dalla legislazione nazionale di tutela delle minoranze linguistiche, si applicano anche a favore della minoranza slovena, nella regione Friuli-Venezia Giulia. Art. 26 Competenze regionali e delega al Governo 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Commissione di cui alParticolo 3, un decreto legislativo al fine di consentire, in conformità ai principi desumibili dalla presente legge, l’elezione di un deputato e di un senatore, appartenenti alla minoranza slovena, attraverso un meccanismo di attribuzione dei seggi a valere sulla quota proporzionale sia per la Camera dei deputati che per il Senato della Repubblica nella circoscrizione del Friuli-Venezia Giulia. ALLEGATO A (articolo 2) Provincia di Trieste: comuni di DUINO AURISINA, MONRUPINO, MUGGIA, SAN DORLIGO DELLA VALLE, SGONICO e TRIESTE. Provincia di Gorizia: comuni di CORMONS, DOBERDO’ DEL LAGO, DOLEGNA DEL COLLIO, GORIZIA, MONFALCONE, RONCHI DEI LEGIONARI, SAGRADO, SAN FLORIANO DEL COLLIO e SAVO-C.NA D’ISONZO. Provincia di Udine: comuni di AT-TIMIS, CIV1DALE DEL FRIULI, DRENCH1A, FAEDIS, GR1MACCO, LUSEVERA, MALBORGHETTO-VALBRUNA, MONTENARS, N1MIS, PONTEBBA, PREPOTTO, PULFE-RO, RES1A, SAN LEONARDO, SAN PIETRO AL NATISONE, SAVOGNA, STREGNA, TA1PANA, TARCENTO, TARVISIO e TORREANO. rave • REMANZACCO Ss Udine-Cividale Tel. 667985 • CASSACCO Centro commerciale Alpe Adria Tel. 881142 - Kuo j’ tiste, de nimate otruok vi njanja, četudi ste že tarkaj liet oženjena? - je radovie-dno vprašu navuod Pe-rinac. - Oh, muoj dragi Perinac - je odguorila njanja - ist bi jih rada imiela, pa tist tič, ki se kliče čikonja, mi jih neče pamest! - Alora njanja, veste ki, provajte kambjat na t i a ! ! t Tu saboto popudan Giovanin an njega žena Milica sta se pobrala v gledališče “Ristori” v Čedad, kjer so dajal ’no znano komedijo. Za ga na pustit samega doma, sta pe-jala za sabo tudi njih majhnega otroka, ki je imeu samuo tri lieta. Kadar sta kupila listke za ustop, biljetar je pogledu malega otroka, ki Milica je daržala v naruoču an ji parporo-čiu, de naj na bo joku, drugače jih bo muoru pošjat uon an uarnit sude nazaj. Začela je komedija an otrok ni še gusnu! Za pu ure potlè Giovanin je za-čeu godernjat an jau ženi: - Milica, mi se zdi, de tale komedija je zlo štufna! - Oh ja, imaš ražon Giovanin - je hitro odguorila Milica - Vi-eš ki? Di dva žlufa otroku!!! Tu nediejo, okuole pudneva, sta se parka-zala v Gianihovo gostilno v Ošnijem, an mož an adan otrok. Usedinla sta se za mizo an kuazala vse kar dobrega je bla skuhala gospodinja Pia. Potlè, ki sta se lepuo najedla an napila, mož je poklicu kameriero Eleno an ji je jau: - Parnesite an kos gubance puoberju, ist grem tenčas du Skru-tove po cigarete an pridem preča nazaj. Pasalo je vič ku ’no uro, pa moža ga ni bluo videt. Gospa Ele-na, ki je imiela silo za iti plesat v Cjampej, je odpravla mizo an vprašala otroka: - Kuo j’ tiste, de je že tarkaj cajta proč tu-oj tata? - Muoj tata?!?! Nie migu muoj tata tist mož! - Kduo je pa? - gaje vprašala nomalo za-skarbjena gospa Elena. - Ne viem! Ustavu me je po pot an mi je jau: - Al bi sniedu rad ’no posebno kosilo zastonj?!?! Pozdravu nas je tudi srienjski župan Claudio Garbaz (tle na varh). Alvaro, Flavia an drugi so nam skuhali dobro pastošuto. Zvestuo jo je sniedu tudi narmlajši planine, Ivan Namor. Tle zdol videmo an part skupine, ki se je udeležila pohoda ko parhaja do cierkve svetega Ivana nad Dolenjim Tarbjam. Bluo je ku na domačem sejmu an takuo, ki če naša navada, na sejmah na smie parmanjkat škampinjanje “Marsinski pozdrav naši teti an sestri” Na pohod so paršli tudi naši parjatelji iz Goriških Brd, ki so nimar radi sparjel vabila beneških planincev četrtek, 8. maja 1997 Planinci so razveselil še svetega Ivana An Svet Ivan nad Dole- med mašo, ki jo je darovau njim Tarbjam, ki je malo- msgr. Marino Qualizza an manj nimar sam, je biu si- po njej, kadar so se oglasili gumo veseu videt v nediejo ramonika an glasuovi pieu-v njega cierkvi an oku nje cu s Taržaškega, iz Bard an tarkaj mladih an manj mia- sevieda iz Benečije. An lie-dih obrazu. An tudi poslušat tos je biu za beneške planin-sloviensko molitu an piesam ce dober začeteke sezone. Fotografijo, ki jo publi-kamo tle blizu, jo zvestuo pogledajo predvsem Mar-sinci, sa’ na nji je adna njih vasnjanka, ki pa že puno liet živi kupe z nje družino v Avstraliji an Buoh vie kada so jo vidli an objel zadnji krat. Al sta jo zapoznal? Je Gilda iz Marsina, Zuanco-ve družine. Fotografai so jo tisti dan, ki je dopunla 70 liet, bluo je 19. otuberja. Se ries dobro darži! Ta par nji so nje mož Mario, sinuova Andrew an Paul. “Vse narbuojše draga tetà Gilda ti uoščimo tudi mi, toje navuode tle z Italije an iz Francije, toje sestre Giuseppina an Maria. Zel-mo ti še puno, puno liet življenja an puno sreče an veseja. An poljubček, toja navuoda Gemma” Draga Gilda vse narbuojše vam želmo tudi mi an ... “skočite” tle damu kaj-šan krat! Liepa novica nam parhaja iz Hostnega Al Buonacquisto trovi IO articoli di casalinghi, articoli da regalo, jìccoli elettrodomestici giocattoli Davide an Olga, veseu rojstni dan Se gledajo tu oči mali Davide an Olga, paš ka študierajo? Tuole vedo samuo ona dva. Kar verno mi je, de sta dvie osebnosti (personalità) iz Hostnega: on je te narmlajši v vasi, ona pa te narstaris! Davide je parvi otrok od Nina Flo-reancig Karpaca iz tele vasi an Mare Liberale iz Čedada, ki po poroki je paršla živet tle h nam. Olga je po prejmku le Floreancig an je Kokocuova, le iz Hostnega. Se ’na stvar jih veže: obadva praznujeta rojstni dan tele dni, sa’ Davide se je rodiu 30. obrila an je lie-tos dopunu parvo lieto ži- vljenja, Olga jih dopune 88 pa 19. maja. Družine, an vsi tisti, ki jih poznajo an imajo radi, jim žele vse narbuojše na telim svietu. Vse narbuojše jim želmo tudi mi an de bi Davide imeu srečo poslušat pravce od Olghe še puno, puno liet. novi matajur c četrtek, 8. maja 1997 Nella Valle del Natisone un importante sito paleolitico recente Il riparo di Biarzo La grotta è stata segnalata nel 1976 e gli scavi sono stati condotti dal 1982 al 1985 - Di grande interesse lo strato più profondo Minimatajur Prvi kenguru Nekoč je skupino lovcev zajel na lovu strahoten vihar. Ko je besnel čez njihovo deželo, je ruval in podiral drevje ter trgal iz zemlje in nosil s seboj šope trave in grmičevja. Lovci so se zatekli pred njim v skalovje. Ko so se iz varnega zavetja ozrli navzgor, proti vrtinčastim oblakom prahu in peska in vsega, kar je vihar nosil s seboj, pa so ugledali kaj nenavaden prizor: na krilih viharja so jadrale čudne živali z majhnimi glavami in prednjimi nogami, z velikimi trupi in repi ter z dolgimi zadnjimi nogami, s katerimi so se znova in znova poskušale dotakniti tal, a jih je vsakokrat, ko se jim je to že skoraj posrečilo, nov sunek vetra spet dvignil visoko pod nebo. Lovci dotlej še niso videli teh nenavadnih živali, saj je prav ta vihar prvikrat iz dežel za morjem prinesel kengerujev nad avstralsko celino. Do tega viharja kenguruji niso imeli tako dolgih zadnjih nog. Podaljšale so se jim, ko so se izmučeni od tega prisilnega poleta poskusili spustiti na zemljo in se oprijeti trdnih tal. Ko so lovci že lep čas opazovali ta nenavadni prizor, so videli, kako se je v trenutnem zatišju viharja eden izmed kenguruje zapletel v veje nekega drevesa, padel na zemljo in brž odskakljal. Ker so vedeli, da tako velika žival lahko nahrani mnogo ljudi, se je vse pleme preselilo tja, kjer so lovci videli kenguruja. Bila je to dobra dežela, preprežena z mnogimi vodotoki in poraščena s travo in z drevjem, ki je bogato rodilo okusne sadeže. Vendar pa je minilo še mnogo časa, preden so se lovci rjavega ljudstva naučili loviti kenguruje, te največje in najhi-trjše avstralske živali. Avstralska pravljica Per completare l’esemplificazione dei siti paleolitici della regione alpina a-driatica questa volta non dobbiamo andare lontano. Basterà soffermarci ad una piccola grotta, o meglio un riparo sotto roccia situato vicino al vecchio mulino presso l’abitato di Biarzo, a circa un chilometro da S. Pietro al Natisone. Il luogo sta su un basso terrazzo alluvionale, elevato di poco rispetto al letto del fiume Natisone. Il riparo, formato dall’azione erosiva del fiume nella parete di conglomerato, subì anticamente una serie di fratture che ridussero l’ampiezza. La cavità si ridusse anche per effetto delle esondazioni del Natisone e dai riporti delle piene di un rigagnolo proveniente dal fondo della grotta. Il riparo sotto roccia ha le dimensioni massime di 12 metri per 8, dunque di modeste dimensioni. Il Riparo di Biarzo come sito preistorico è una recente ed importante scoperta nella provincia di Udine. La grotta fu segnalata nel 1976 dal Circolo Speleologico e Idrologico Friulano e gli scavi furono condotti fra il 1982 e il 1985 da Francesca Bressan del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine e da Antonio Guerreschi dell’Università degli Studi di Ferrara. La stazione preistorica del riparo è collegabile alle scoperte nelle cavità del Carso e della Slovenia e risultò di grande interesse per lo studio diverse epoche preistoriche, a partire dal paleolitico recente o superiore, nella Regione Friuli-Venezia Giulia e nell’Italia settentrionale. La prima fase degli studi riguardò la definizione degli strati del riparo rispetto alla composizione fisica del suolo, sabbia, ghiaia, argilla, ciottoli, allo spessore ed alla dinamica della formazione ed altro. Semplificando l’esposizione diremo che gli strati inferiore e superiore hanno interesse solo na- La piccola grotta di Biarzo turalistico e non archeologi-co, perché non contengono manufatti di provenienza u-mana. Gli altri sì, e di diversa natura. Lo strato più profondo si è rivelato tuttavia di grande interesse, perché i sedimenti alluvionali del Natisone offrono molte conoscenze sull’ambiente, il clima, la fauna e la vegetazione circostante, nella fase precedente alle più antiche frequentazioni umane. Nello strato sedimentario infatti sono stati raccolti ed analizzati pollini fossili della vegetazione presente al tempo della formazione del sedimento. È stata osservata una grande prevalenza delle specie erbacee su quelle arboree. Fra queste si è poi osservata la prevalenza del pino silvestre mugo, al 50 per cento, l’abete rosso, l’ontano, il carpino, il nocciolo, il tiglio e l’olmo, ed alcuni arbusti. Fra le specie erbacee prevalgono le composite, le artemisie e le graminacee. La combinazione di queste specie vegetali prova che la valle del Natisone era caratterizzata allora da una steppa di tipo continentale scarsamente arborato a clima a-rido e rigido, caratteristico del periodo in cui la morsa dei ghiacci si stava esaurendo, il Tardiglaciale. L’uomo dunque frequentò questo riparo vicino al Natisone a partire da circa 11.000 anni fa. Un’epoca recentissima rispetto a quella delle Divje babe di Cerkno e soprattutto molto più recente della Breccia di Vi-sogliano. Gli uomini paleolitici di Biarzo furono rappresentanti della nuova specie umana dell’Homo sapiens. Da molti millenni l’evoluzione fisica ed intellettiva dell’uomo aveva raggiunto la fase conclusiva, salvo modificazioni marginali. L’evoluzione avrebbe riguardato solo le scoperte culturali ed i modi di vita. Ne parleremo nella prossima puntata. (archeologia -3) Paolo Petricig Iz Vartaca lieta 1983 Mali sin, krota an liepa krajica Tata je imeu tri snuove an nimar kiek kuazu... Moja zia me je poviedla no prav-co od krote. Je biu an tata, ki je imeu tri snuove an jim je jau: “Biežta služit, an tek pamese narlieuš reči, bo za mojo hišo.” So šli vsi tarje, kar so šli deleč ud hiše, te velika dva brata so zagnal po drugi pot te malega. On je šu po drugi pot, ušafu je no hišo an not je stala na krota; tale krota mu je jala: “Oh, mladenč, kuo bo težkuo za te, biež du vart an staci vse tiste darva.” Kar je finiu, je šu gor h krot, ki za Ion mu je dala an liep facu. Se je varnu damu, an glih kort so ga bratje zagnal, ati jih je ušafu. Kar so paršli damu, so vsi pokazal tatu njih facu. Ocja, kar je vidu tele facuole, je jau: “Te mal sin bo za me.” Potlè je še jau: “Biežta nazaj, an tek me par-nese no lepo uro, bo za me.” Vsi so šli, te mal je šu le pu tisti pot, je paršu cja h tisti hiš an le tista krota mu je jala: “Sciep tiste darva!” Kar je finiu, krota mu je dala no lepo uro. Varnu se je damu, po pot je sreču brate an kupe so šli damu. Kar so paršli damu, so pokazal očji ure an on je jau: “Od te malega je narlieuš, on bo za me.” Potle je še jau: “Biežta nazaj an parpejajta no lepo čečo!” So šli nazaj po tisti pot, te mal je šu nazaj cja h tisti hiš, krota mu je jala. ”Kuo bo težkuo za te, sada muoraš zažgat vse tiste darva, ki si stacu, an vsaka žvina strupena zgori; kar bojo skakal tu te, ti muoraš z vilam putiskat jih tu oginj.” Kar je vse zgorielo, je šu nazaj gor h krot an je vidu kroto prerieza-no an at blizu je bila na liepa krajica. So šli goba dou uon, dol jih je čakala na karoca zlata an šest bielih konju, ki jih je pejala damu. Kar so paršli damu, so pokazal čeče ocji. Ocja je jau. “Od te malega je narlieuš an on bo za hišo.” Tam žive ocja, te mal sin an njega liepa žena. Erika - Gorenj Tarbi Moja vas, c’è tempo fino al 30 maggio 4 w»/// MM// «I// % S i Il disegno di llaria Cìccone per “Moja vas 1997" V MESTU BD □ O SAMO ENA VRSTA DO 00 HIS SE RAZLIKUJE OD 00 db OSTALIH. /K KATERA? Si sta avvicinando il termine per la presentazione dei lavori del concorso dialettale sloveno “Moja vas”. C’è tempo infatti fino al 30 maggio (i lavori vanno inviati all’indirizzo Moja vas - 33049 S. Pietro al Natisone - Udine) per partecipare all’iniziativa indetta dal Centro studi Nediža e che ormai è giunta alla 248 edizione. A “Moja vas” possono prendere parte i bambini ed i ragazzi della provincia di Udine, nonché i figli di emigranti che vivono in altre località italiane ed all’estero. Il tema è libero. A titolo indicativo gli organizzatori del concorso suggeriscono, come argomenti, il paese, la famiglia, il lavoro, gli animali, il gioco, le feste tradizionali e poi fiabe, filastrocche e racconti della tradizione popolare. Si possono illustrare i testi anche con disegni. I bambini più piccoli possono presentare il solo disegno con una semplice scritta dialettale. E’ soprattutto raccomandata l’assoluta spontaneità dei testi e l’uso del dialetto parlato locale, senza preoccupazioni di grafia. Anche quest’anno la premiazione del concorso si terrà in occasione della festa del patrono di S. Pietro al Natisone. La giuria indicherà per la premiazione i temi più rispondenti agli scopi del concorso e attribuirà i premi. A tutti i partecipanti verrà rilasciato un diploma di partecipazione ed un regalo ricordo. x novi matajur ^7 ÒDOrt Četrtek, 8. maja 1997 / ' -V*» * '■ m &*r? '*■•.: ::ssfej*S' Giocatori, dirìgenti e tifosi dei Giovanissimi dell’Audace festeggiano la conquista del titolo I Giovanissimi si aggiudicano lo “scudetto” provinciale per società pure Audace, quarto titolo Trascinata da Davide Duriavig la squadra biancazzurra ha travolto il Biauzzo Grande festa tra giocatori, dirigenti e tifosi - Ora V obiettivo è il titolo regionale Le prodezze di Mottes non bastano VALNATISONE RIVIÈRA 2 3 Valnatisone: Andrea Specogna, Tru-sgnach, Chiabai, Daniele Specogna, Beltrame (dal 50’ Patrick Birtig), Stu-ram, Clavora, Masarotti, Iacuzzi, Mottes, Carlig (dal 68’ Chiuch). S. Pietro al Natisone, 4 maggio -Prima dell’inizio della gara c’è stato un minuto di raccoglimento per ricordare Dante Massera, che è stato giocatore nelle giovanili della Valnatisone. Gli azzurri, in formazione rimaneggiata, hanno concluso il campionato incontrando il Riviera di Magnano che all’andata si era imposto con il risultato di 3-0. Nella prima azione della partita gli ospiti sono andati in gol con Tonutti servito involontariamente da un difensore locale. Per il centrocampista è stato un gioco realizzare la rete del vantaggio. La reazione della Valnatisone non si è fatta attendere. Un calcio di punizione di Mottes veniva deviato in angolo con bravura dal portiere Pettenò. Mentre l’arbitro decretava la fine del primo tempo c’era un scontro involontario tra Clavora e Piccoli che costringeva quest’ultimo ad abbandonare il terreno di gioco per una ferita al capo. Nella ripresa Pettenò respingeva una conclusione di Trusgnach. Al 10’ il Riviera raddoppiava con una punizione di Rizzi. Un minuto più tardi Mottes accorciava le distanze con un preciso colpo di testa. Il momentaneo pareggio era ottenuto su calcio di punizione ancora da Mottes che mandava il pallone ad insaccarsi rasoterra alla sinistra del portiere. La rete decisiva arrivava al 28’ su un contestato calcio di rigore concesso ai ragazzi di Magnano per una caduta in area di Martarello. I locali cercavano ancora con Mottes su punizione il pareggio. La conclusione si perdeva, alta di un soffio, sopra la traversa. I collinari tentavano di allungare su punizione calciata da Martarello, ma questa volta Specogna si salvava in due tempi. La gara praticamente si concludeva con un tentativo di Mottes, il cui tiro era troppo debole per impensierire l’estremo difensore ospite. Si conclude così il campionato della Valnatisone che, partita con il piede giusto, ha lasciato per strada, con le squadre di bassa classifica, punti d’oro. AUDACE BIAUZZO 4 1 Audace: Cernotta, Michele Bergnach, Picon, Duriavig, Floreancig, Elver Tiro, Trusgnach, Almer Tiro, Besič (dal 70’ Michele Predan), Zufferli (dal 40’ Si-mone Balus), Paolo Massera (dal 18’ Fabbro). Merso superiore, 4 maggio - L’Audace si è aggiudicata per il quarto anno consecutivo il titolo provinciale per società pure nella categoria Giovanissimi. I biancazzurri, dopo il pareggio a reti inviolate ottenuto la scorsa settimana a Dignano con l’Astra 92, hanno travolto oggi il Biauzzo. I valligiani sono scesi in campo privi di quattro titolari (Cappelli, Suber, Podorieszach e Corredig), assenti per malattia o infortuni. A questi si è aggiunto, dopo soli 18’, Massera, costretto a raggiungere anzitempo gli spogliatoi per un acciacco al ginocchio. I sostituti si sono dimostrati all’altezza della situazione disputando una gara esemplare. Obbligata a vincere, l’Audace ha chiuso i rossoblu nella propria metà campo andando vicino al gol al 4’ con Massera. La sua conclusione, troppo debole, è stata neutralizzata dal portiere ospite. Sulle ali dell’entusiasmo, un minuto più tardi, Duriavig costringeva il portiere avversario a deviare un difficile pallone in angolo. II primo pericolo per i biancazzurri giungeva al 7’ Per i Merenderos la partita dell’anno Con la vittoria ottenuta nella semifinale di calcetto con il Tarcento i Merenderos di S. Pietro al Natisone hanno ottenuto il passaporto per la finalissima in programma domenica 11 maggio alle 11.30 a Feletto Umberto. La grande sorpresa è stata rappresentata dall’eliminazione della squadra favorita, il Tolmezzo, che è anche campione in carica. I camici, nell’altra semifinale, hanno subito la loro prima ed unica sconfitta ad opera del Feletto che così avrà il vantaggio di giocare la finalissima sul proprio campo. quando Cemotta respingeva senza problemi la conclusione di un attaccante. Massera cercava il gol, ma la sua conclusione sfiorava il palo prima di perdersi sul fondo. Al termine dell’azione l’attaccante doveva ricorrere alle cure del massaggiatore, sembrava addirittura che dovesse abbandonare il campo. Il ghiaccio miracoloso faceva il suo effetto consentendo al 16’ di sbloccare il risultato in una classica e veloce a-zione di contropiede. Lo sforzo prodotto nell’occasione riacutizzava il dolore e Massera era costretto a lasciare il terreno di gioco, sostituito da Fabbro. Bella azione dell’attaccante bosniaco Besiè che da ottima posizione mandava il pallone a sfiorare la traversa. Iniziava quindi lo show di capitan Davide Duriavig che faceva centro al 20’. Chi si aspettava la reazione degli ospiti rimaneva in parte deluso. Solo grazie all’unico errore difensivo dei ra- gazzi del presidente Claudio Duriavig il Biauzzo accorciava le distanze. L’Audace si rimboccava le maniche andando vicina alla terza marcatura con Duriavig che al momento di concludere veniva contrastato da un difensore, che deviava la sfera in calcio d’angolo Nella ripresa era ancora Duriavig a trascinare la sua squadra verso il titolo mettendo a segno due reti, al 3’ ed al 15’. I padroni di casa a questo punto controllavano il gioco mettendo in mostra i giovani Michele Bergnach e Simone Balus, prelevati per l’occasione dalla formazione degli Esordienti. Al termine della gara grande festa per i giocatori, i dirigenti ed il pubblico per l’exploit ottenuto. L’Audace attende ora di conoscere le avversarie con cui si contenderà il titolo di campione regionale che le è sfuggito lo scorso anno nella finale di S. Giorgio della Richin-velda. (p.c.) Risultati 1. Categoria Valnatisone - Riviera 2-3 Giovanissimi Audace - Biauzzo 4-1 Esordienti Natisone - Audace 3-2 Pulcini Audace - Fulgor 2-1 Amatori Treppo Grande - Reai Filpa 0-2 Poi. Valnatisone - Pub Sonia e Luca 0-1 Fagagna - Al Campanile 0-1 Pallavolo maschile Pol. S. Leonardo - Asfjr 0-3 Pallavolo femminile Tolmezzo - Pol. S. Leonardo 3-0 Prossimo turno Esordienti Audace - Gaglianese Pulcini Torreanese - Audace Amatori Reai Filpa - Treppo Grande Pub Sonia e Luca - Povoletto Poi. Valnatisone - Faedis Calcetto Merenderos - Feletto Classifiche 1. Categoria Pagnacco 61; Tarcentina 57; Costalunga 56; Cividalese 49; Torreanese 46; Valnatisone 45; Riviera, Vesna 43; Corno 41 ; U-nion 91 36; Tavagnacco 35; Reanese 34; Opicina 31; Medeuzza 30; Forgaria, Zaule 21. Pagnacco promosso in Promozione; Tarcentina accede agli spareggi; retrocedono Medeuzza, Forgaria e Zaule. JUNIORES Serenissima 60; Valnatisone 54; Cividalese, Romans 51; Cussignacco, Faedis 48; Lucìnico 39; Natisone 38; Sovodnje 30; Fortissimi 24; Corno 22; Azzurra 21; S. Gottardo, Fogliano 18. Allievi Cividalese 66; Bressa 63; Pagnacco 58; Sangiorgina Udine 57; Faedis 52; Cussignacco 48; Valnatisone 43; Bertiolo 42; Natisone 41 ; Basaldella 39; Buonacquisto 37; Pozzuolo 35; Lestizza 33; S. Gottardo 32; 7 Spighe, Fortissimi 11. Giovanissimi Savorgnanese 61 ; Flumignano 60; Bressa 53; Pagnacco 41 ; Astra 92, Sangiorgina U-dine 38; Gemonese 37; Audace 35; Cussignacco 26; Buonacquisto 19; Rive d’Arca-no 18; Majanese 12; Cassacco 5. Amatori (Coppa Friuli) Pub Sonia e Luca, Faedis, Borgo Aquileia 5; Povoletto 4; Adegliacco, Gunners 2; Poi. Valnatisone 1. Pallavolo maschile Remanzacco, Majano 28; Percoto 24; Mor-tegliano 22; Polisportiva S. Leonardo 16; Volley Corno, Ospedaletto 12; Asfjr Civida-le 10; Natisonia, Us Friuli 4. Pallavolo femminile Dlf Udine, Tolmezzo 28, Trivignano 22; Pradamano 20; Polisportiva S. Leonardo 18; Rojalese 16; Remanzacco 14; Latisana 8; Faedis 6; Povoletto 0. Le classifiche degli amatori e pallavolo sono aggiornate alla settimana precedente. I Giovanissimi dell’Audace nonostante l’imbattibi-lità non sono riusciti a qualificarsi per le finali del torneo di Faedis. Gli Esordienti hanno subito una immeritata sconfitta sul campo di S. Giovanni al Natisone. Il dirigente arbitro ha convalidato ai padroni di casa due reti viziate dal fuorigioco. A segno, per i ragazzi allenati da Antonio Dugaro, sono andati Miano e Valentinuzzi. E’ andata meglio ai Pulcini che con le reti di Trusgnach e Francesco Cendou hanno battuto il Fulgor. La doppietta di Duqaro consente la vittoria contro il Treppo Marcia senza soste del Reai Nei quarti di finale dei play-off amatoriali il Reai Filpa di Pulfero non ha a-vuto problemi nell'aggiudicarsi la gara di andata a Treppo Grande. I ragazzi del presidente Battistig hanno fatto un passo decisivo verso le semifinali grazie alla doppietta messa a segno da Antonio Dugaro. Sabato alle 15 a Podpolizza si giocherà la gara di ritorno. Bella impresa, nella Coppa Friuli, del Pub Sonia e Maurizio Boer (Polisportiva Valnatisone) d Luca di Drenchia che ha sconfitto la Polisportiva Valnatisone sul campo di Carraria grazie al gol messo a segno da Pollauszach. Il successo consente alla formazione valligiana di mantenersi saldamente in testa alla classifica in attesa dell’ultima gara del girone di andata con il Povoletto prevista per lunedì a Merso superiore. Infine gli Over 35 del Bar Campanile di Civida-le, grazie ad una rete di Luca Miani, sono tornati da Fagagna con un prezioso successo. Četrtek, 8. maja 1997 Cernečje Karst v nasi cierkvi V nediejo 4. maja se je z-bralo vič judi ku po navadi v nasi cierkvi: biu je karst majhane čičice, Lise. Nje mama je Fabiana Trusgnach iz Sriednjega, nje tata je pa Giordano Iurman - Kuminu iz Gniduce. Žive v Manza-ne, pa za karstit njih parve-ga otroka sta se vantila “darmi”. Nie ki, tudi tle par svetim Pavle je nimar manj karstu zatuo, kar se tuo gaja, zve-stuo pridejo h maš vsi farani. Lisi, ki čez par miescu dopune parvo lieto življenja, želmo vse narbuojše na telim svietu. JCEDAD Oženila se je učiteljca Arianna Otroci, ki hodejo v d-vojezični vartac, pru takuo tisti, ki so buj velie an hodejo že v osnovno Suolo, le-puo poznajo Aiianno Mene-ghelli iz Čedada: je bla al pa je šele njih učiteljca v vartace, v ažile. Seda za nomalo dni jo na bojo videli, pa kar se varne v Suolo, naj jo žihar vprašajo konfete, sa’ se je oženila. Nje mož je Michele Pa-van, poročila sta se v saboto 3. maja v cierkvi v Grupi-gnane. Kar sta paršla iz ci- erkve, jih je čakala liepa sorpreža: lepo Število otročiču našega vartaca jih je čakalo z velikim transparentom (striscione), kjer so jim uoščil vse narbuojše. Arianni an Michelnu, ki bota živiela v Čedade, želmo vse narbuojše. H čestitkam se parložejo tudi Zavod za slovensko izobraževanje iz Spietra, otroci an starši dvojezičnega vartaca an tudi osnovne Suole. ^ SOVODNJE Gremo v Gardaland Če poprašata naše otroke, kam bi želiel iti, vič ku kajšan vam odguori, de bi šu rad v “Gardaland”. Radi bi se vamil tisti, ki so že bli, radi bi šli tisti, ki nieso bli nikdar pa vedo, kakuo je liep tist prestor: an velik, z-lo velik luna-park. Sauonj-ska prò - loco “Vartača” je poskarbiela za uresničit telo željo an je organizala an izlet, ’no gito pru v Gardaland, ki bo zadnjo nediejo telega miesca, 25. maja. Odhod bo iz Mašere ob 6. uri., iz Sauodnje pa ob 6.30. Damu se pride pruot vičer. Ki dost se plača? Če sta člani, soci od pro-loco 55.000, če niesta člani pa 65.000 (prevoz s koriero an vstopnina - ingresso v Gardaland). Za se vpisat se muoreta obarnit do “bar Crisnaro” v Sauodnji (tel. 714000) do 21. maja. DREKA Barnjak Pogreb Muorje ljudi je v četartak 1. maja pozdravilo par Devici Mariji na Krasu Rina Bergnach - Krajnovega iz Barnjaka. Rino, ki je imeu samuo 48 liet, je umaru takuo, ki smo napisal na zadnjem Novem Matajurju, zavojo hude ciestne na-sreče, ki se je zgodila v nediejo 27. obrila zvičer na ciesti, ki iz Čedada peje pruot Spesi an zavojo katere je zbugu življenje tudi mlad puob iz Bjarča, Dante Mas-sera. Rino je živeu v Como di Rosazzo, pa venčni mier bo počivu doma, kamar je tudi hodu vsaki krat, ki je mu. V veliki žalost je pustu ženo Dorino, tri otroke, mamo an tata, sestro, kunjade, navuode an vso drugo žla-hto. Naj v mieru počiva. PODBONESEC Gorenj Marsin-Francija Žalostna novica Tele dni je taz Francije paršla v Gorenj Marsin žalostna novica. V kraju Metz je umaru Mario Medveš. I-meu je 72 liet. V veliki žalost je pustu Zeno Natalino, hči Silvano, majhane navuode Guillaume an Claire an vso drugo žlahto. Mario se je rodiu lieta 1925 v Gorenjim Marsine v veliki Sinkovi družini. Lieta 1955 je zapustu rojstno vas za iti dielat v Francijo. ’No lieto potlè se je vamu damu an se poročiu z Natalino Cucovaz - Krancovo, le iz Marsina an kupe sta šla spet v Francijo. Rodila se jim je adna čeča, Silvana. Nomalo liet od tega sta Mario an Natalina ratala tudi nona dvieh navuodu. Mario je biu dobrega karakterja, bluo mu je všeč stat z ljudmi. Je imeu nimar v sarcu njega rojstne kraje an vsaki krat, ki je imeu parložnost se je vamu damu za pozdravit vasnjane an žlahto, ki nieso nikdar pozabil na anj an na njega družino. Z veliko žalostjo an ljubeznijo se ga spominjajo Olga, edina sestra, ki je o-stala an ki živi na rojstni hiši, vsa žlahta an parjatelji. -X*-' 7 ' J 1 r"v vv "S OBB Liesa: Senjam beneške piesmi PODBONESEC V Carnimvarhu so brez koriere Ljudje iz Carnegavarha, Arbeča, Kal an Zapotoka so protestai zak so zapuščeni, ižolani, an kar jim narbuj manjka, je koriera, ki bi jih vozila v dolino an nazaj. Napravli so protestno pismo, ki so ga pošjal predsedniku videmske pokrajine (province), na Deželo an šindaku v Podboniescu, v katerem vprašajo, da se tudi za tele gorske vasi preskarbi za avtobusno linijo. Protestno pismo je podpisalo nad 140 družinskih poglavarju, ki živijo po telih vaseh. (Novi Matajur, 31.10.77) novi matajur Odgovorna urednica: JOLE NAMOR Izdaja: Soc. Coop. Novi Matajur a.r.l. Čedad / Cividale Fotostavek: GRAPHART Tiska: EDIGRAF Trst/Trieste m Včlanjen v USPI/Associato all’USPI Settimanale - Tednik Reg. Tribunale di Udine n. 28/92 Naročnina - Abbonamento Letna za Italijo 49.000 lir Postni tekoči račun za Italijo Conto corrente postale Novi Matajur Čedad - Cividale 18726331 Za Slovenijo - DISTR1EST Partizanska, 75 - Sežana Tel. 067 - 73373 Letna naročnina 2500.— SIT Posamezni izvod 70.—SIT Žiro raCun SDK Sežana Stcv. 51420-601-27926 OGLASI: 1 modulo 18 mm x 1 col Komercialni L. 25.000 + IVA 19% ČEDAD Naš pozdrav listu “Dom” V parvih dneh miesca novemberja je izšeu v obnovljeni obliki (nuova veste tipografica), medžupnijski list “Dom”, ki bo od seda napri redno izhaju vsak mi-esac. Obnovljen an razšie-rjen je tudi uredniški odbor, ki ga na bojo vič sestavljali samuo duhovniki takuo, ki je bluo do seda, pač pa tudi laiki. Kupe z listom “Ukve” iz Kanalske doline se bomo borili za pravično priznanje pravic Slovencev videmske pokrajine. (Novi Matajur, 15.11.77) SPETER Amerika bo gradila dom za študente Pred kratkem se je zbrau naš kamunski konsej, na katerega so povabili še deželnega konselirja Romana Specogna in provincialnega Paola Petričiča. Sindak Cor-redig jim je poviedu, de Amerika namerava zgradit v Spietru dom za študente. Dom naj bi zazidal blizu učiteljišča (Magistrali). Ta dom, ko bo zgrajen, bo služu za vse študente naših dolin, ki se šuolajo v S-pietre, pru takuo za mladino, ki prihaja na Suole v Š-pietre iz drugih kraju Furlanije. (Novi Matajur, 30.11.77) NEDISKE DOLINE Seje rodila zveza naših žen V četartak 1. dičemberja zvičer se je zbralo v hotelu Belvedere v Spietru nad 30 žen iz vsieh naših dolin an so sklenile, da ustanovijo svojo organizacijo, ki se bo klicala “Zveza beneških žen”. Mi pru iz sarca pozdravljamo tole parvo organizacijo beneško - slovienskih žen an želimo, da bi mogla lepuo reševat probleme, ki jih ima žena, posebno tle par nas. (Novi Matajur, 1.12.77) GRMEK Liesa Cetarti Senjam beneške piesmi V nediejo 18. dičemberja popudan se je na Liesah že četartki krat odviju festival slovienske narodne piesmi Nediških dolin “Senjam beneške piesmi”, ki ga hvale-vriedno organizava domače kulturno društvo Rečan. Za-piel so osam novih piesmi. Za glasbo, za muziko an za besiede so poskarbiel domači avtorji iz Nediških dolin. Po oceni posebne gjurije je na parvi mest paršla pie-sam “Tata ukupimi violin”: glasbo an besiede je napisala Valentina Petricig, zapie-la pa sta jo priljubljena Ke-ko an Ana. Na drugi mest je paršla piesam “Nedieja”. Besiede jih je napisu mladi Marco Cernetig, glasbo je napravla Angela Petricig, zapieu pa jo je otroški pevski zbor iz Gorenjega Tar-bja. Besiede za treejo piesam “Imejmo se radi” jih je napisu Izidor Predan - Do-rič, za glasbo je poskarbeu duhovnik Rino Marchig, zapieu pa jo je oktet z Lies. Muormo reč, de telovadnica na Liesah, ki ni še končana, je bla napunjena do zadnjega kotička an vse prisotne je lepuo pozdravu po italjansko, pa tudi po sloviensko župan Fabio Bo-nini. SPETER Srečal so se za industrijsko cono Pred kratkem so se srečali voditelji, dirigent skupnosti Nediških dolin an Gorske skupnosti. Doguoril so se an tudi sparjel načrt, pro-get za ustanovit industrijsko cono (zona industriale), ki bo nastala med Spietrom, Muostom an Ažlo. Načrt predvideva ’no milijardo an 700 milijonu lir strošku. Za parvi lot diela bo po-nucanih 450 milijonu lir. Napravli bojo nekatere po-triebne infrastrukture: deste, napeljavo uode, elektrike an fonjature. (Novi Matajur, 1.1.78) Dežurne lekarne / Farmacie di turno OD 12. DO 18. MAJA Spietar tel. 727023- Como di Rosazzo tel. 759057 OD 10. DO 16. MAJA Čedad (Fontana) tel. 731163 Ob nediejah in praznikah so odparte samuo zjutra, za ostali čas in za ponoč se moie klicat samuo, če ričeta ima napisano »urgente«. Miedihi v Benečiji DREKA doh. Lorenza Giuricin Kras: v sredo ob 12.00 Debenje: v sriedo ob 15.00 Trinko: vsriedo ob 13.00 GRMEK doh. Lucio Quargnoto Hlocje: v pandiejak ob 11.00 v sriedo ob 10.00 v četartak ob 10.30 doh. Lorenza Giuricin Hlocje: v pandiejak ob 11.30 v sriedo ob 10.30 v petak ob 9.30 Lombaj: v sriedo ob 15.00 PODBONESEC PEDIATRA (z apuntamentam) doh. Flavia Principato Podbuniesac: v sriedo an petak od 10.00 do 11.30 v pandiejak, torak četartak od 16.00 do 17.30 tel. 726161 al 0368/3233795 doh. Vito Cavallaro Podbuniesac: v pandiejak od 8.30 do 10.00 an od 17.00 do 19.00 v sriedo, četartak an petak od 8.30 do 10.00 v saboto od 9.00 do 10.00 (za dieluce) Carnivarh: v torak od 9.00 do 11.00 Marsin: v četartak od 15.00 do 16.00 SOVODNJE doh. Pietro Pellegriti Sauodnja: v pandiejak, torak, četartak an petak od 10.30 do 11.30 v sriedo od 8.30 do 9.30 SPETER doh. Tullio Valentino Spietar: v pandiejak an četartak od 8.30 do 10.30 v torak an petak od 16.30 do 18. v saboto od 8.30 do 10. doh. Pietro Pellegriti Spietar: v pandiejak, torak, četartak, petak an saboto od 8.30 do 10.00 v sriedo od 17.00 do 18.00 SREDNJE doh. Lucio Quargnolo Sriednje: v torak ob 10.30 v petak ob 9.00 doh. Lorenza Giuricin Sriednje: v torak ob 11.30 v četartak ob 10.15 SVET LENART doh. Lucio Quargnolo Gorenja Miersa: v pandiejak od 8.00 do 10.30 v torak od 8.00 do 10.00 v sriedo od 8.00 do 9.30 v četartak od 8.00 do 10.00 v petak od 16.00 do 18.00 doh. Lorenza Giuricin Gorenja Miersa: v pandiejak od 9.30 do 11.00 v torak od 9.30 do 11.00 v sriedo od 16.00 do 17.00 v četartak od 11.30 do 12.30 v petak od 10.00 do 11.00 Guardia medica Ponoč je »guardia medica«, od 20. do 8. zjutra an od 14. ure v saboto do 8. ure v pandiejak. Za Nediške doline: tel. 727282. Za Čedad: tel. 7081. Za Manzan:tel. 750771. Informacije za vse Guardia medica Za tistega, ki potrebuje miediha ponoč je na razpolago »guardia medica«, ki deluje vsako nuoc od 8. zvičer do 8. zjutra an saboto od 2. popudan do 8. zjutra od pandiejka. Za Nediške doline se lahko telefona v Spieter na številko 727282. Za Cedajski okraj v Čedad na številko 7081, za Manzan in okolico na številko 750771. Ambulatorio di igiene Attestazioni e certificazioni v četartak od 9.30 do 10.30 Vaccinazioni v četartak od 9. do 10. ure Consultorio familiare SPETER Ostetricia/Ginecologia v četartak od 11.30 do 13.00; Cedad: v pandiejak an sriedo od 8.30 do 10.30; z apuntamentam, na kor pa impenjative (tel. 708556 - 708646) Psicologo: dr. Bolzon vsriedo od 9. do 14. ure Servizio infermieristico Gorska skupnost Nediških dolin (tel. 727565) Kada vozi litorina lž Čedada v Videm: ob 6.10 *, 7.00, 7.26 *, 7.57, 9.*, 10., 11., 11.55, 12.29 *, 12.54, 13.27 *, 14.05, 16.05, 17., 18., 19.08, 20., 22.10.(od pand. do čet. an ob praznikih) Iz Vidma v Cedad: ob 6.35 *, 7.29, 8.*, 8.32, 9.32 *, 10.32, 1 1.30, 12.32, 12.57 *, 13.30, 14.08 *, 14.40, 16.37, 17.30, 18.30, 19.40, 21.50 (od pand. do čet. an ob praznikih), 22.40 * čez tiedan Bolnica Cedad ....7081 Bolnica Videm 5521 Policija - Prva pomoč.... 113 Komisarjat Cedad... .731142 Karabinierji 112 Ufficio del lavoro .731451 INPS Cedad .700961 URES - INAC .730153 ENEL 167-845097 ACI Cedad .731987 Ronke Letališče..0481-773224 Muzej Cedad .700700 Cedajska knjižnica ..732444 Dvojezična šola .727490 K.D. Ivan Trinko .731386 Zveza sbv. izseljencev „732231 Dreka .721021 Grmek .725006 Srednje .724094 Sv. Lenart .723028 Speter .727272 Sovodnje .714007 Podbonesec .726017 Tavorjana .712028 Prapotno .713003 Tipana .788020 Bardo .787032 Rezija 0433-53001/2 Gorska skupnost... ..727281