TASSA POSTALE PAGATA EDIZIONE STRAORDINARIA la nostra lotta ORGANO DELL U.A.I.S. DEL CIRCONDARIO ISTRIANO - TERRITORIO TRIESTE I lavoratori del circondario salutano con soddisfazione il cambio della moneta arma sicura contro ogni speculazione DIREZIONE — REDAZIONE — AMMINISTRAZIONE: Riva Casteileone 2 — CAPODISTRIA, tele! 138 ABBONAMENTI: Zona B: anno jugl. 600; semestre jugl. 340; trimestre jugl. 180. Zona A: anno L. 1400; semestre L. 740; trimestre L. 830. Jugoslavia anno din. 180; semestre din. 90; trimestre din. 50 JGL. 7. ■ L10. ■ DIN. 2 Conto corr. nella Banca Istriana NELL’INTERESSE DEL POPOLO Il cambio; della lira jugoslava «B» (jugolira) rappresenta indubbiamente un’importanza che non può sfuggire ad alcuno. Non può sfuggire alle masse lavoratrici le quali si sono convinte sempre più, sulla base di una esperienze quotidiana, che la vicina repubblica popolare della Jugoslavia ha seguito attentamente lo sviluppo economico della nostra zona, offrendo a questa un aiuto disinteressato quale è difficile trovare in altra parte. L’importanjz'a dell’avvenimento di cui sopra non può sfuggire nemmeno alle forze coalizzate dell’imperialismo e della reazione italiana, che sempre ed in ogni occasione hamVo cercato di strangolare il nostro popolo con il cappio della fame e del sabotaggio più grosolano violando disposizioni del Trattato di pace che si riferiscono al Territorio di Trieste. Nella sua relazione al Consiglio di Sicurezza il col. Lenac, capo dell’Amministrazioni militare del-l’AJ è stato molto esplicito a tale riguardo. Nella prima parte di questa relazione è detto infatti che l’accordo per il prestito è stato fatto per porre fine ad una situazione innaturale che si è verificata in conseguenza alle grossolane violazioni del Trattato - di pace per opera del Governo Militare Alleato della zona anglo-americana del TLT e del Governo della repubblica italiana.» Il capo dell’Amministrazione militare dell’AJ rileva espressamente che una tale situazione danneggiava sommamente gli interessi della popolazione della zona jugosljava del Territorio di Trieste. 11 provvedimento del cambio della jugolira col dinaro della RFPJ è la conseguenza necessaria di una serie di azioni e di provvedimenti presi dal Governo militare della zona anglo-americana in accordo con il governo italiano. E’ risaputo ormai dal pubblico più largo che le due parti di cui Sopra hanno concluso già molto tempo fa accordi i quali fanno diventare la zona anglo-americana una semplice appendice, dal punto di vista economico e finanziario, per tacere di altro, dell’Italia. Nello stesso tempo però, violando tutte le disposizioni del Trattato di pace, il governo italiano non provvedeva in alcun modo la zona .jugoslava della valuta italiana, ed estera come sarebbe stato suo dovere. Evidentemente si sperava che abbandonata a se stessa, spezzata nei suoi legami con il resto del Territorio, la zona B avrebbe prima o tardi dovuto ammettere il suo fallimento dal punto di vista eco-nomco e finanziario. Tutti questi calcoli si basavano anche sul presupposto che non si sarebbe trovato nessun stato disposto ad assumersi impegni i quali avrebbero rappresentato soltanto un onere. La reazione riteneva che la Jugoslavia non sarebbe stata in grado di offrire un aiuto concreto e che in conseguenza essa avrebbe avuto nelle proprie^ mani un’altra carta molto forte per premere sul tasto della revisione del Trattato di pace. La realtà ha dimostrato che tutti questi calcoli sono stati errati. Di fronte alle grossolane violazioni del Trattato di pace per opera degli imperialsti e del governo reazionario italiano, l’Amministrazione militare dell’AJ ha dovuto ricorrere in misura crescente al disinteressato aiuto della vicina repubblica popolare. Diciamo disinteressato, perchè esso si distingue nettamente da quello che gli imperialisti sogliono offrire ai paesi che a lorio sono legati. Non si trattava di una elemosina che in un futuro più o meno lontano avrebbe dovuto essere pagata ad usura. Si trattava di un aiuto il quale favoriva lo sviluppo di tutte le energie produttive della zona. Cosi è stato possibile cambiare in breve tempo e radicalmente la fisionomia economica del circondario istriano. Oggi non vi è nemmeno una traccia della disoccupazione, i nostri contadini hanno la possibilità di smerciare 1 loro prodotti ricevendo un compenso equo per le loro fatiche. Che' la situazione della zona jugoslava del Territorio di Trieste sia oggi radicalmente diversa da quella di un’anno e due anni fa lo dimostra ormai anche il silenzio che la stampa reazionaria cpecial-mente a Trieste osserva a tale riguardo^ Il ruolo del diffamatore è stato tralasciato all’organo del frazionismo vidaliano, «Il Lavoratore», il quale non si perita ad affermare le piu stolte assurdità. Ma tutto ciò conta ormai ben poco importante è la constatazione che i circoli imperialisti e reazionari si sono ormai convinti che la trama intessuta da essi non è stata per loro di alcuna utilità. Anzi! Essi si sono smascherati come nemici del nostro popolo i quali ricorrono ai mezzi piu brutali per piegare le masse lavoratrici. Per quante» le mene della reazione non abbiamo sortito alcun successo non è però da sottovalutarsi un’altro fatto importantissimo Nella sua relazione al Consiglio di Sicurezza, il col. Lenac afferma infatti testualmente: «Ma dato il fatto che nella zona è rimasta in corsio la co&idetta Jugolira — moneta temporanea emessa dalle autortià Militari Jugoslave nell’anno 1945 —- e che il quantitativo di tale moneta, esen-do rimaste invariato, non ha potuto adeguarsi alle aumentate ne- cessità delija vita economica diventando un serio impedimento per lo sviluppo economico, è sorto il pericolo che l’Amministrazione Militare della Zona Jugoslava non possa più soddisfare alle necessità finanziarie della zona. Oltre a ciò, finora era impedito ogni commercio con l’estero . . .» Ciò significa che un provvedimento doveva essere preso e nel più breve tempo possibile. L’accordo fra l’amministrazione militare dell’A J ed il governo della RFPJ risolve nella maniera migliore questo problema. Oggi la Jugoslavia sta sviluppando in una misura grandiosa tutte le sue forze produttive. Essa si avvia a diventare un paese altamente progredito il quale può andare sicuro verso il suo avvenire. Nella Jugoslavia l’industrializzazione è in atto, l’agricoltura sta ricevendo degli impulsi poderosi. Legare le nostre sorti finanziarie con la Jugoslavia significa assicurare a noi uno sviluppo ancor più rapido sulla via della completa trasformazione del nostro circondario e della totale liquidazione dell’arretratezza che vi ha imperversato per colpa della dominazione italiana e fascista. Il nostro popolo è perfettamente cosciente del grande aiuto che riceve ancora una volta dalla RFPJ. Lo dimostrano le innumeri atte-: stazioni di simpatia e di entusiasmo che hanno accompagnato ed accompagnano tutt’ora la divulgazione della notizia sul cambio della moneta. «Faremo festa ■— dicono i lavoratori.'«Verranno fuori le calze ecc. — ripettono tutti coloro i quali sanno che il cambio significa un colpo mortale per la speculazione, per i nemici del popolo. Intanto gli italiani e gli slavi del Circondario dell’Istria, i quali si rendono perfettamente conto che questo atto della nuova Jugoslavia rappfesenta un sacrificio per i popoli jugoslavi, vedono crescere in se la fiducia nel proprio potere e nella proba ed oculata amministrazione militare dell’AJ. Oggi nel SI CAMBIA circondario istriano LA JUGOLIRA IH DINARO ORDINI DELL’ AMMINISTRAZIONE MILITARE DELL’ AJ JUGOSLAVA DEL TLT Allo scopo di regolare i rapporti commerciali e finanziari tra la zona jugoslava del T. L. T. e l’estero nonché nell’interesse di ulteriore sviluppo economico della zona predetta, ed in base all’accordo di prestito stipulato il 1. luglio 1949 tra l’Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava per la zona jugoslava del T. L. T. ed il Governo della R. F. P. j. emano: ORDINI : No. 14 Art. 1. La lira jugoslava «B» (jugolira) viene ritirata dalla circolazione e sostituita dal dinaro della R. F. P. J. al corso di 30 dinari per 100 jugolire. Art. 2. Il cambio verrà effettuato nei giorni 4 e 5 luglio 1949 dalle ore 7 alle 18. Art. 3. Il termine di cambio non verrà prorogato in nessun caso. Art. 4. A decorrere dal giorno 6 luglio 1949 la lira jugoslava «B» (jugolira) non verrà riconosciuta quale mezzo legale di pagamento nella zona jugoslava del T L. T. Capodistria, 3 luglio 1949. CAPO DELL’AMMINISTRAZIONE MILITARE DELL’A. J. Colonnello LENAC MIRKO ORDINE No. 15 In relazione al ritiro dalla circolazione della lira jugoslava «B» (jugolira), ed allo scopo di organizzare il servizio di cambio, cioè impostare il lavoro preventivo di natura tecnica o di altra natura, nonché per la direzione del solo cambio NOMINO la seguente commissione di cambio e cioè: Presidente: Maggiore JAKOPOVIC Milenko. Membri: Direttore della Sezione Finanz.. Amministraz. Militare A. J. MARTELANC Slavko; Fiduciario Sezione finanziaria del Comitato Circondariale Popolare dell’Istria HERKOV Danilo; Revisore finanziario superiore MATAUSEK Vittorio. Durante il periodo di cambio la commissione avrà la propria sede nell’edificio della Banca Istriana, I. piano (Tel. No. 45). Il presente ordine entra in vigore immediatamente. Capodistria, 3 luglio 1949. CAPO DELL’AMMINISTRAZIONE MILITARE DELL’A. J. Colonnello LENAC MIRKO Relazione del col. Leone al caviglio li sicurezza LETTERA DEL COL. LENAC Il colonnello Lenac Mirko, comandante dell’Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava per la zona Jugoslava del Territorio Libero di Trieste, ha inviato al Consiglio d Sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite la seguente lettera: «Ho l’onore di render noto al Consiglio di Sicurezza quanto segue: Su mia proposta, quale capo dell’Amministrazione Militare della zona Jugoslava del Territorio Libero di Trieste^ il giorno 1 luglio 1949 è stato stipulato fra l’Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava per la zona Jugoslava del Territorio Libero di Trieste ed il Governo della Repubblica Federativa Jugoslava un accordo per un prestito. In base a tale accordo il Governo della Repubblica Federativa Jugo-disposizione dell’Amministrazione slava si è impegnato di mettere a disposizione dell’Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava per la zona Jugoslava del del Territorio Libero di Trieste, la somma di 500,000.0001 di dinari della Repubblica Federativa Popolare Jugoslava, per attuare il cambio delle Lire Jugoslave «B» (Jugolire), attualmente in corso nella Zona jugoslava del TLT e per assicurare una sufficiente quantità di denaro per i bisogni di questa zona. L’Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava per il TLT ha stipulato questo accordo con l’intenzione di por fine alla anormale situazione verificatasi come conseguenza della rude violazione del Trattato di pace da parte del Governo Militare'; Alleato per la zona Anglo-Americana del TLT e da parte del Governo della Repubblica Italiana. Detta situazione ha causato un enorme danno agli interessi della zona Jugoslava del TLT, ed è stata un serio ostacolo per lo sviluppo ecoonmico e per la prosperità di questa regione. Come è noto, il Governo Italiano è tenuto — sulla base deli’art. 11 dell’allegato VII del trattato di pace — a provvedere il Territorio Libero di Trieste di tutti i mezzi di pagamento necessari, interni od esteri, fino a quando non sarà creato uno speciale sistema monetario per il TLT. Affinchè detto articolo del trattato di pace fosse applicato, il Governo della Repubblica Federativa Popolare Jugoslava, — su invio dell’Amministrazione Militare della Zona Jugoslava del TLT —, si è rivolto, come risulta dalla mia relazione annuale al Consiglio di Sicurezza dd. 2 novembre 1948, al Governo della Repubblica Italiana il giorno 23. novembre 1947 richiedendo che si inizino fra il Governo, della Repubblica Italiana e l’Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava della Zona Jugoslava del TLT, delle trattative, per la stipu- lazione di un accordo per la fornitura, da parte dellTtalia, della valuta necessaria. Il Governo Italiano ha invete categoricamente rifiutato di sottostare agli obblighi previsti dal Trattato di pace, portando a questo proposito argomenti compieta-mente fuori posto ed infondati, come ad esempio che nella Zona Jugoslava è in corso una moneta differente dalla Lira Italiana e che per. tanto sono cadute le ragione per l’applicazione dell’articolo 11 allegato VII del_ Trattato di pace. Copia della corrispondenza relativa a questa questione fra il Governo della Repubblica Federativa Popolare Jugoslava ed il Governo della Repubblica Italiana è stata allegata alla mia relazione annuale al Consiglio di Sicurezza datata 2 novembre 1948. D’altra parte, il Governo Militare Alleato della Zona Anglo-Americana del TLT — violando l’allegato VI articolo 24, punti 2 e 4 e l’allegato VII art. Il del Trattato di pace — ha stipulato, nei- giorni 9 marzo e 22 settembre 1948, con il Governo della Repubblica Italiana, quanto segue: «Accordo su alcuni problemi finanziari derivanti dall’applicazione del Trattato di pace.» «Accordo sugli aspetti finanziari.» .s «Accordo sulla fornitura di valuta estera.» «Accordo sull’esecuzione degli accordi firmati il 9 marzo 1948 sulle questione finanziarie e della valuta estera con particolare riguardo al piano del Comando di Zona per la partecipazione della Zona al programma di ricostruzione Europea.» Cori questi accordi — contrari alla lettera ed allo spirito del Trattaato di pace, — è stata creata fra la zona Anglo-Americana del TLT e l’Italia una unione valutaria, doganale ed economica, tale, che la zona Anglo-Americana del TLT ha perduto la sua indipendenza economica e finanziaria e di fatto è stata inclusa all’Italia per quanto riguarda l’aspetto economico e finanziario. Il Governo della Repubblica Federativa Popolare Jugoslava, come noto, è più volte intervenuto di fronte a queste violazioni del Trattato di pace, ma tutti i suoi interventi sono rimasti senza alcun risultato. Richiamandosi ai suoi obblighi economici e finanziari verso l’Italia, sorti dopo gli accordi citati, l’Amministrazione Militare della Zona Anglo-Americana del TLT, impediva la libera circolazione delle merci fra le due zone, così che la zona Jugoslava del TLT, per l'applicazione di questi provvedimenti legali si è trovata in una difficile situazione economica e finanziaria. L’Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava del TLT, — at- ! „tenendosi strettamente alla, lettera ed ajlo spirito del trattato di pace — è stata Costretta ad orientare la sua economia quasi esclusivamento verso la Repubblica Federativa Popolare Jugoslava. Grazie al concreto aiuto del Governo della Repubblica Federativa Popolare Jugoslava — del quale parla minutamente la mia relazione del 2 novembre 1948 — è stato pos-sibie, all’Amministrazione Militare di conseguire un rilevante sviluppo e progresso economico della vita della zona e della sua popolazione. Ma datoci fatto che nella zona è rimasta in corso la cosidetta Jugolira — moneta temporanea emessa dalle autorità Militari Jugoslave nell’anno 1945 — e che il quantitativo di tale moneta, essendo rimasto invariato, non ha potuto adeguarsi alle aumentate necessità della vita economica diventando un serio impedimento per lo sviluppo economico, è sorto il pericolo che l’Amministrazione Militare della Zona Jugoslava non possa più soddisfare alle necessità finanziarie della zona. Oltre a ciò, finora era impedito ogni commercio con l’esterp sulla base della liquidazione ddi conti in valuta perchè la Jugolira, come unità monetaria temporanea di occupazione, non èra e non poteva nemmeno essere internazionalmente riconosciuta come una valuta autonoma. Questa situazione anormale, sorta a causa dei menzionati provvedimenti del Governo Militare Alleato della Zona Anglo-Americana del TLT e causa il procedimento del Governo Italiano, ha costretto il Governo Militare a cercaro un efficace sistema per la soluzione di questo problema vitale della popolazione della Zona Jugoslava del TLT. Preoccupandosi del benessere della popolazione della Zona Jugoslava del TLT, l’Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava del TLT si è rivolta — nell’interesse di un pieno sviluppo economico e di una stabilizzazione economico-finanziaria — al Governo della Repubblica Federativa Popolare Jugoslava onde ottenere un aiuto in denaro, sotto forma di prestito, per la soluzione di questo problema. 11 Governo della Repubblica Federativa Popolare Jugoslava ha accolto la richiesta stipulando non l’Amministrazione Militare il menzionato accordo riguardante il prestito. L’Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava per la zona Jugoslava del TLT è convinta che questo accordo assicurerà un libero sviluppo ed un progresso dell’economia di questa Zona, e che perciò il suo procedimento è completamente in linea con lo spirito del trattato di pace ed in accordo col punto II. dell’art. 2 allegato VII del Trattato di pace. Morte a Mosca di DIMITROV MOSCA — Il Presidente del Consiglio dei Ministri bulgaro, Geor-gei Dimitrov, è morto stamane in un sanatorio nei pressi di Mosca. L’annuncio è stato dato da Radio Mosca con il seguente comunicato: «Il Comitato Centrale del Partito comunista dell’URSS e il Consiglio dei Ministri dell’URSS annunciano con profondo dolore che il 2 luglio alle ore 9.35 locali Giorgio Dimitrov, noto militante del movimento operaio internazionale, Presidente del Consiglio dei Ministri di Bulgaria e Segretario generale del C. C. del Partito comunista bulgaro è morto dopo lunga e penosa malattia nel sanatorio di Barditza, presso Mosca». Com’è noto, alcuni mesi fa Dimitrov si recò nell’URSS per entrare in una clinica onde curarsi di diabete e di calcoli alla milza, facendosi sostituire in Bulgaria dal Vice Primo Ministro e Ministro degli Esteri, Vassili Kolarov. A quanto annuncia radio Mosca stamane alle ore 11.20 (locali) Stalin, i dirigenti del Partito comunista ed i membri del Governo sovietico hanno iniziato la guardia di onore al catafalco di Dimitrov. Discorso di MAO TS E HONG-KONG — In un discorso pronunciato in occasione del 28.o anniversario del Partito Comunista cinese Mao Tse Tung ha espresso nuovamente il desiderio della Cina comunista di intrattenere relazioni con i paesi stranieri. Il capo comunista ha dichiarato: «I nostri soli nemici sono i reazionari dell’interno e dell’esterno che ostacolano i nostri sforzi. Sono gli imperialisti ed i loro servi, tutta la cricca reazionaria di Chang Kai Shek, che ci impediscono di fare il commercio con l’estero e di allacciare delle normali relazioni diplomatiche. NOTIZIE ULTIME Nel mentre andiamo in macchina^ continuano la pervenirci notizie ■ di riunioni di massa che si svolgono in tutto il circondario.- Una cronaca nuda e cruda non può descrivere l’entusiasmo con cui i lavoratori, operai delle fabbriche ed imprese, e contadini, hanno appreso e poi commentato la notizia del cambio delle jugolire. Oggi, intanto, in molti paesi, come deciso nelle riunioni di massa, si recheranno in corteo con le bandiere in testa, sul luogo dove verranno effettuate le operazioni di cambio. Così sarà a Puce, Mo-lin, Borst, Lopar, Glem, Costabona ecc. ecc. Dappertutto verranno esposte le bandiere per festeggiare un evento che contribuirà decisamente allo stroncamento della speculazione. Degno di nota il fattoi che già in molti luoghi, pur essendo ancora incomplete le informazioni, la popolazione chiede la proibizione della circolazione delle metrolire. Da ognidove poi pervengono risoluzioni all’AMAJ in cui si approva incondizionatamente il provvedimento. Gli abitanti di Bertocchi e di Sermina affermano nella risoluzione di essere pienamente d’accordo con il! provvedimento e disposti a difenderla davanti ad ogni tentativo della reazione. Essi dichiarano di voler «difendere il dinaro, di cui già domani diventeremo proprietari, come si difende i propri figli e le proprie famiglie»;. Da molti luoghi non ci sono ancora pervenute notizie perchè al momento in cui scriviamo le riunioni di massa non sono ancora terminate. E’ però un fatto certo ed inoppugnabile che la grande maggioranza, escluso naturalmente un pugno di speculatori, ha salutato il provvedimento con gioia incontenuta. «Ci voleva già molto prima», dicono molti onesti lavoratori i quali sono fermamente persuasi che il cambio è nell’interesse del popolo. La Croazia alla F.S.M. I! Comitato Centrale della Federazione dei Sindacati della Croazia ha inviato alsecondo Congresso della F. S. M. un telegramma, in cui si sottolinea che la classe operaia croata, con gli altri lovoratori jugoslavi,, applicherà d’ora in avanti, come ha fatto sino a questo momento, con spirito conseguente, il programma ed i principi della Federazione.. «Unendoci ai lavoratori di tutta la Jugoslavia, dice il telegramma, desideriamo che i lavori del secondo Congresso della F. S. M. si svolgano sotto il segno della ferma unità del proletariato internazionale. I membri del nostro sindacato vedono nella F. S. M. la più cara conquista del proletariato internazionale. I sindacati jugoslavi, che sono tra i fondatori della F. S. M., si opporranno sempre e nel modo più energico a tutti i tentativi di scindere l’organizzazione». SCIANGAI — Ventiquattro ore dopo il bombardamento di Scian-gai effettuato dai nazionalisti, uomini e donne sporchi di fango ed alcuni anche insanguinati, tenendo in braccio i loro bimbi, sono tutt’ora prostrati ed in lacrime tra le rovine dele loro case. AVVISO BERLINO — La direzione delle ferrovie sotto controllo sovietico annuncia che domani si riprende il traffico sulle grandi linee ferroviarie tra Berlino e la zona sovietica nonché tra Berlino e la Germania occidentale via Helmstedt. Jn base all' Ordinanza dell’ Amministrazione Militare dell’ Armata jugoslava, zona jugoslava del TLT, la Commissione principale per il ritiro e cambio della moneta inizia, nella zona jugoslava del TLT, il ritiro e cambio delle lire jugoslave „B“ (jugolire). Il cambio della jugolira può essere effettuato da ogni persona dimorante 'nella zona jngoslava del TLT, la quale dimostri di essere in possesso della carta d’identità rilasciata da parte delle Autorità popolari. Le JUGOLIRE verranno cambiate in DINARI secondo il corso di dinari 30 per ogni 100 jugolire Il cambio verrà prontamente eseguito con versamento dell’ intera somma senza detrazione alcuna. Il cambio avrà luogo nella sede di ogni comitato popolare locale dalle ore 7 alle 18 nei giorni 4 e 5 luglio 1949. IL TERMINE DEL CAMBIO NON VERRÀ’ PROROGATO IN NESSUN CASO. A decorrere dal giorno 6 luglio 1949 la Lira jugoslava „B1* (jugolira) non verrà riconosciuta quale mezzo legale di pagamento nella zona jugoslava del TLT. Morte al fascismo — Libertà ai popoli! Capodistria, 3 luglio 1949. LA COMMISSIONE PRINCIPALE per il ritiro e cambio della moneta La Nostra Lotta Cronache dal Circondari o LÀ TABELLA DI CONVERSIONE DELLE JUGOLIRE IN DINARI Jugolire 1 — 2 — 3. —- 4. — 5, — 6, — 7.— 8 — 9,— 10- 11— 12 — 13 — 14. — 15. — 16. — 17 — IBID.— 20,— 21,— 22 — 23,— 24 — 25 — 26 — 2.7.— 28.— 29 — 30 — 31 — 32 — 33, — 34, — 35 — 36 — 37 — 38.— 39 — 40,— 4L— 42, — 43, — 44, — 45, — 46 — 47, — 48, — 49, — 50, — 51, — 52, — 53, — 54, — 55, — 56 — 57, — 58, — 59, — 60, — Dinari 0.30 0.60 0.90 1.20 1.50 1.80 2.10 2.40 2.70 3,— 3.30 3.60 3.90 4.20 4.50 4.80 5.10 5.40 5.70 6.— 6.30 6.60 6.90 7.20 7.50 7.80 8.10 8.40 8.70 9.— 9.30 9.60 9.90 10.20 10.50 10.80 11.10 11.40 11.70 12,— 12.30 12.60 12.90 13.20 13.50 13.80 14.10 14.40 14.70 15.— 15.30 15.60 15.90 16.20 16.50 16.80 17.10 17.40 17.70 18.— Jugolire 61,— 62,— 63.— 64 — 65, — 66, — 67, — 68. — 69 — 70,— 71 — 72.— 73 — 74, — 75, — 76, — 77 — 78, — 79, — 80, — 81 — 82,— 83,— 84 — Böse.— 87 — 88 — 89 — Dogi— 92, — 93, — 94 — 95, — 96, — 97, — 98 — 99 — 100 — 200,— 300 — 400,— 500,— 600,— 700,— 800.— 900.— 1.000 — 10.000,— 20.000.— 30.000, — 40.000, --50.000 — 60.000, — 70.000, — 80.000, — 90.000.— 100.000,— Dinari 18.30 18.60 18.90 19.20 19.50 19.80 20.10 20.50 20.70 21.— 21.30 21.60 21.90 22.20 22.50 22.80 23.10 23.40 23.70 24 — 24.30 24.60 24.90 25.20 25.50 25.80 26.10 26.40 26.70 27 — 27.30 27.60 27.90 28.20 28.50 28.80 29.10 29.40 29.70 30 — 60 — 90 — 120.— 150.— 180.— 210 — 240 — 270,— 300.— 3.000, — 6.000. — 9.000,— 12.000.— 15.000, — 18.000. — 21.000,— 24.000 — 27.000 — 30.000,— Dinari 0. 50 1, — 1.50 2.- - 2.50 3 — 3.50 4, — 4.50 5, — 5.50 6, — 6.50 7. — 7.50 8. — 8.50 9 — 9.50 10.— il — 12,— 13 — 14. " 15. — 16. — 17.— 18 — 19.— 20 — 21 — 22.— 23 — 24. — 25. — 26. — 27,— 28 — 29, — 30. — 31 — 32, -- 33, — 34, — 35, — 36, ---' 37, — 38, — 39, — 48 — 4L— 42,— 43 — 44, — 45, — 46, — 47 — 48, — 49. — Jugolire 1.66 3.33 5.— 6.66 8.33 10.— 11.66 13.33 15,— 16.66 18.33 20 — 21.66 23.33 25.— 26.66 28.33 30.-- 31.66 ■ 33.33 36.66 40.— 43.33 46.66 50 — 53.33 56.66 60,— 63.33 66.66 70,— 73.33 76.66 80 — 83.33 86.66 90.— 93.33 96.66 100,— 103.33 106.66 110.— 113.33 116.66 120,— 123.33 126.66 130.— 133.33 136.66 140 — 143.33 146.66 150.— 153.33 156.66 160 — 163.33 Dinari 50 — 51, — 52, — 53, — 54, — 55 — 56. — 57. — 58 — 59. — 60. — 61 — 62,— 63,— 64 — 65, — 66. — 67, — 68, — 69, — 70, — 71, — 72, — 73, — 74, — 75 — ‘ 76.— n.- iz— 79, — 80, — 81 — 82,— 83, — 84, — 85, — 86, — 87, — 88. — 89,— 90 — 91, — 92, — 93, — 94, — 95, — 96, — 97, — 98, — 99, — 100,— 200,— 300 — 400,— 500,— 600,— 700,— 800,— 900,— 1.000,— Jugolire 166.66 170 — 173.33 176.66 180 — 183.33 186.66 190 — .193.33 196.66 200.— 203.33 206.66 210.— 213.33 216.66 220.— 223.33 226.66 230,— 233.33 236.66 240,— 243.33 246.66 250 — 253.33 256.66 260,— 263.33 266.66 270.— 273.33 276.66 280,— 283.33 286.66 290,— 293.33 296.66 300,— 303.33 306.66 310.— 313.33 316.66 320.— 323.33 326.66 330.— 333.33 666.66 1.000,— 1.333.33 1.666.66 2.000,— 2.333.33 2.666.66 3.000.— 3.333.33 Lo scambio estivo dei bambini tra zona B e Jugoslavia LA RABBIA”SCIOVINISTA NON TURBA L’OPEROSO LAVORO DELLE MADRI Il giorno 1 giugno alla Casa del Popolo di Isola si è tenuta una riunione alla quale hanno partecipato un’ottantina di donne. La riunione è stata indetta per discutere su problemi organizzativi riguardanti l’invio di un gruppo di bambini isolani in colonie della Jugoslavia. Alla riunione le donne hanno portato anche i loro figlioletti in modo che la sala presentava un’aspetto insolito con la trentina di bambini che, data la loro tenera età, rallegravano l’ambiente con il loro chiacchierio. Dato l’nteressamento e la comprensione delle intervenute l’assemblea ha presentato l’aspetto caratteristico di una tipica riunione democratica in cui il popolo discute i suoi problemi e li risolve. Un argomento importante discusso era anche quello di fare una accoglienza degna ai 300 bambini serbi che passeranno un certo periodo di vacanze ad Isola come ospiti della popolazione del Circondario. Si realizzano così con l’amica Jugoslavia ancor più stretti legami che aumenteranno la sincera amicizia con quella nazione che tanto ci aiuta a superare le difficoltà che sorgono sul nostro cammino. Le donne di Isola con slancio ammirevole, che denota la loro sensibilità di mamme e di democratiche, si sono impegnate di ricevere i bambini iugoslavi e di sistemare i loro alloggiamenti. All’uopo, ognuna delle mamme di Isola che invieranno i loro bambini alle colonie jugoslave farà un regalo ai piccoli ospiti serbi, confezioneranno in tempo dei materassi procurando inoltre altre su-pellettili per rendere comodo il soggiorno dei bambini. Come da tutto ciò può risultare il carattere della riunione era altamente umano ed avrebbe dovuto riscuotere ad Isola l’approvazione generale. Però nella cittadina esistono purtroppo certi ben definiti ndividui i quali, privi di ogni senso morale e principio democratico, vedono qualsiasi iniziativa con occhio malevolo e cercano perciò di creare disordini coll’intenzione di allontanare la popolazione dalla collaborazione con le autorità cittadine. Gli individui a cui alludiamo e che certamente il lettore avrà già individuato, dati i molti precedenti del genere che li distinguono, sono i cosidetti cominformisti che si raggruppano, in ormai sparuto numero, attorno a Deste Bruno. Degli appartenenti a questo gruppo, già prima dell’inizio della suddetta riunione, si aggiravano nei pressi dell’entrata della Casa del Popolo coll’intenzione di impedire, con la loro presenza, la riunione delle donne. La cosa però non riuscì loro ed allora si ritirarono a confabulare nel vicino caffè. Il frutto deli loro conciliabolo fu di provocare le donne a riunione terminata e, allo scopo, si servirono di certo Degrassi Giuseppe detto Uppoli, ben conosciuto dalla popolazione di Isola per la sua povertà di spirito e le sue simpatie per i pochi cominformisti locali. Dati questi suoi poco invidiabili requisiti fu facile a Deste Emilio — degno fratello di Bruno — che capeggiava il gruppo provocatore, di ubriacare il Degrassi e quindi a convincerlo facilmente a disturbare l’uscita delle donne. Così infatti avvenne ed il Degrassi al momento opportuno preferì ad alta voce, delle ingiurie all’Indirizzo delle uscenti che si recavano coi bambini alle loro case. Ma il vino bevuto dal Degrassi giocò un brutto scherzo ai comin-formisti poiché egli tra le altre parole minacciose rivolte alle donne gli sfuggì detto: »Porchi de s’ciavi« e »Cossa andè all’assemblea dei s’ciavi«. In questo caso il detto latino »in vino veritas« sta a pennello. La linea nazionalista e provocatrice seguita dai cominformisti risulta lampante e smaschera definitivamente questi «campioni deH’internazionalismo» che tentano di distruggere con le loro mene la fratellanza, cementata col sangue di migliaia di vittime, tra italiani e slavi. Questa inqualificabile azione", ed il vergognoso mezzo adoperato per spingere il Degrassi nella sua azione provocatrice, bolla di ignominia Deste Bruno che, per mezzo del fratello Emilio, agì dietro le quinte, ed i suoi seguaci che pur di manifestare il loro livore antipopolare si sono serviti dì un irresponsabile per attuare il loro piano provocatorio. NUOVE ATTIVITÀ’ DEL COMITATO U.G.A Dopo le elezioni dell’UGA che si sono svolte il 12 giugno, i nuovi comitati non sono rimasti inattivi, ma bensì, per direttiva dei rispettivi comitati distrettuali, hanno ini-ziatq in questi giorni delle riunioni assieme ai vecchi comitati decaduti. Queste riunioni hanno lo scopo di accelerare l’insediamento definitivo dei comitati neo-eletti, che certamente adempiranno con onore ji compiti che a loro spettano, dalla la importanza che riveste la loro funzione. Il Comitato Circondariale dell’UGA inoltre lancia un’appello affinchè il passaggio delle consegne idai vecchi comitati ai nuovi venga effettuato il più sollecitamente possibile per continuare ancor meglio il lavoro per l’allargamento ed il rafforzamento dell’UGA. ODO DO Concerti estivi A Pirano e Portorose Si ha da Pirano che la presidenza del Comitato Cittadino, previ accord, con il cornp. bevilacqua, maestro del complesso bandistico locale, e arrivata alla determina-z.one che, ron l’inizio della stagione estiva , vengano eseguiti dei concerti nelle serale del sabato e domenica a Pirano e Portorose. Il complesso è già rinomato pes le sue apprezzate esecuzioni negli anni scorsi. Contemporaneamente si è tenuta una riunione dei componenti il complesso che hanno rilevato la grande opportunità della determinazione del Comitato nonché di u-tilizzare la collaborazione del m. Bevilacqua. Siamo certi che questa sana iniziativa darà i suoi frutti per l’elevamento culturale del popolo. COMUNICATO Nel mese di luglio verrà organizzato un corso di educazione fisica con particolare cura dell’atletica leggera e nuoto. L eiscrizioni sono libere a tutti e si ricevono tutti i giorni presso gli uffici dell’UCEF di Capodistria in piazza Tito. kCLCtltO- 6.29 6.30 6.45 7.00 7.15 7.3Q 12.00 12.30 12.45 13.00 13.15 13.50 14.00 14.30 14.45 15.00 17.45 18.00 18.15 18.45 19.00 19.15 19.30 19.45 20.00 20.30 20.50 21.00 22.00 22.20 23.00 23.05 23.10 23.15 23.30 Inizio della trasmissione. Musica del mattino. Notiziario in lingua italiana. Segnale orario: notiziario in lingua slovena. Musica del mattino. Chiusura. Dalle opere di Verdi. Musica ritmica per pianoforte. Notiziario in lingua italiana. Segnale orario e notiziario in lingua slovena. Musiche romantiche. Notidiario sportivo. Musica leggera. Breve notiziario e lettura del programma in italiano. Breve notiziario e lettura del programma in sloveno. Chiusura. Canta il coro Pitnièki. Notiziario in lingua croata. Musica da camera. La voce dei giovani — programma italiano. Intermezzo musicale. Notiziario in lingua italiana. Notiziario in lingua slovena. Romanze. Quintteto campagnolo Mc’odie spagnole. Problemi sindacali — programma sloveno. Concerto sinfonico. La vita dei popoli jugoslavi — programma italiano. Musica da ballo. Ultime notizie in italiano. Ultime notizie in sloveno. Lettura del programma per il giorno seguente in italiano e sloveno. Melodie della sera. Chiusura. _ Articoli calunniosi del «Lavoratore» E’ ora di finirla coi le speculami polche Da quando «Il Lavoratore» adopera come principio il detto «Calunnia, calunnia, qualcosa resterà» commette certe gaffes che lo rendono semplicemente ridicolo. Alcuni mesi fa, come già abbiamo riportato, il detto giornale aveva falsamente informato i suoi lettori che ad Isola l’autorità cittadina aveva permesso l’apertura di una casa di tolleranza. E’ facile immaginarsi i commenti che si sono intessuti attorno a questo fatto inventato di sana pianta. Purtroppo però ancor oggi, malgrado le nostre smentite, molti a Trieste, credono che ciò sia vero — prestando essi fede a quella stampa che, seguendo la linea cominformista basata sulle calunnie, inventa e crea dei fatti pur di rompere definitivamente quei legami naturali ed indispensabili che legano ancor oggi il proletariato triestino al1 a nostra zona ed alla Jugoslavia. Per por fine a questa bassa speculazione ci siamo portati ad Isola dove abbiamo intervistato il compagno Felluga Emilio presidente, del Comitato Cittadino. Alla precisa domanda se esiste ad Isola una casa di tolleranza permessa dalle autorità popo^ri, il compagno Felluga negò decisamente il fatto ed esternò la sua indignazione, come democratico e cittadino di Isola, per questa menzogna che da se stessa condanna allo spregio pubblico il giornale che l’ha divulgata. Per comprovar ancor più la menzogna de «Il Lavoratore» ci siamo rivolti pure alla compagna UN DECESSO Sabato mattina 25 c. m. il ma-ritttimo Dagri Giovanni d’anni 52 da Isola si allontanava dalla abitazione per| recarsi nel suo campiello. Verso mezzogiorno, sua. moglie, non vedendolo ritornare, si decideva ad andarlo a chiamare, ma non lo trovava sul posto. Dopo alcune ricerche, lo rinveniva cadavere. Dopo le formali pratiche, il cadavere veniva messo a disposizione delle autorità. Dall’autopsia è risultato che il decesso e dovuto a paralisi cardiaca. Vesnaver Anita di Isola che rise divertita alla nostra domanda, specificando che il giorna'e che ha dato in pasto ai suoi lettori una simile notizia non può essere che in malafede e, d’altro canto, poco intelligente poiché basta interrogare qualsiasi cittadino di Isola e la calunnia cade da se. «Il Lavoratore» continuando di questo passo cadrà sempre più nel ridicolo estraniandosi così dalle masse oneste, giacché la linea del Cominform basata sui principi della menzogna non può che condurre in un vicolo cieco da dove l’uscire sarà sempre più difficile e comporterà danni incalcolabili a tutto il movimento inter-nazonale. dalF UMAGHESE Con deliberazione in data 20 novembre 1948 dell’assemblea popolare è sorta l’impresa Comunale di Umago. In breve corso di tempo oltre i vari obiettivi raggiunti, il 22 gennaio scorso aveva inizio la costruzione di dieci locali per l’allevamento dei suini. Oggi, compiuti i lavori delle dieci stallp in cemento, Icon loi scolo esterno, con deposito coperto e con magazzino per i generi di aHmentazione dei suini, d’allevaménto è in pieno corso. Per ottenere una migliore pulizia, quanto prima verrà costruita una conduttura d’acqua con rubinetti in ogni singola stalla. E’ in costruzione una tettoia antistante i locali delle stalle che benìfice-ranno della sua ombra. Attualmente sono allevate nove scrofe ed un maschio da monta, oltre ad alcuni maialini. Nei prossimi mesi l’allevamento comprenderà numerosi altri esemplari. Le razze sono: la nostrana bianca e la jugoslava nera. L’allevamento, ci informa il referente comp. Favillai, ha avuto inizio con un credito fiduciario di 1,800.000 lire ed oggi con tutto il materiale in deposito siamo in attivo di 700.000 lire. Con l’effettuazione di questo allevamento si arriva a colpire i pochi kulak che fino ad ora avevano il monopolio dei suini. MARTEDÌ’ 5 LUGLIO 6.29 Inizio della trasmissione. 6.30 Musica del mattino. 6.45 Notiziario in lingua italiana. 7.00 Segnale orario e notizie in lingua slovena. 7.15 Musica del mattino. 7.3ò Chiusura. 12.00 Musica per orchestra. 12.30 Quintetto campagnolo. 12.45 Notiziario in lingua italiana. 13.00 Segnale orario é notiziario in lingua slovena. 13.15 Piccole composizioni dei grandi maestri. 13.50 Conversazione — programma italiano. 14.00 Musica leggera. 14.30 Rassegna della stampa, notiziario e lettura del programma in italiano. 14.45 Rassegna della stampa, notiziario e lettura del programma in sloveno. 15.00 Chiusura. 17.45 Musiche brillanti. 18.00 Notiziario in lingua croata. 18.15 Cesar Frack, sonata per violino e pianoforte in La maggiore. 18.45 Panorama culturale — programma sloveno. 19.00 Intermezzo musicale. 19.15 Notiziario in lingua italiana. 19.30 Notiziario in lingua slovena. 19.45 Melodie da operette. 20.00 Smetana: La sposa venduta — opera in tre atti — nell’intervallo programma culturale — indi musica leggera e da ballo. 23.00 Ultime notizie in lingua italiana. 23.05 Ultime notizie in lingua slovena. 23.10 Lettura del programma per il giorno seguente in italiano e sloveno. 23.15 Melodie della sera. 23.30 Chiusura. MERCOLEDÌ’ 6 LUGLIO 6.29 Inizio della trasmnssione. 6.30 Musica del mattino. 6.45 Notiziario in lingua italiana. 7.00 Segnale orario e notiziario in lingua slovena. 7.15 Musica del mattino. 7.30 Chiusura. 12.00 Concerto per solisti. 12.30 Ouvertures. 12.45 Notiziario in lingua italiana. 13.00 Segnale orario e notiziario in lingua slovena. 13.15 Concerto per pianoforte del pianista Adamič Bojan. 13.50 Rassegna economica — programma sloveno. 14.00 Musica leggera. 14.30 Rassegna stampa, notiziario e lettura del programma in italiano. 14.45 Rassegna stampa, notiziario e lettura del programma in sloveno. 15.00 Chiusura. 17.45 Canta Luciano Taioli. 18.00 Notiziario in lingua croata. 18.15 Dalle opere slave. 18.45 Col nostro popolo — programma sloveno. 19.00 Intermezzo musicale. 19.15 Notiziario in lingua italiana. 19.30 Notiziario in lingua slovena. 19.45 Melodie per chitarra. 20.00 Canta il quartetto di musica da camera. 20.20 Dieci minuti di valzer conosciuti. 20.30 Musica a piacere. 20.50 Problemi sindacali — programma italiano. 21.00 Radio dramma — in italiano — indi musica da ballo. 22.00 La vita dei popoli jugoslavi — programma sloveno. 22.20 Concerto della sera. 22.45 15 minuti di tanghi conosciuti. 23.00 Ultime notizie in lingua italiana. i 23.05 Ultime notizie in lingua slovena. I 23..10 Lettura del programma per il giorno seguente in italiano e sloveno. 23.15 Melodie della sera. 23.30 Chiusura. Certa Vidonis Giuseppina da Mo-lini-Sicciole il giorno 2 luglio mentre lavava dei panni in un ruscello venne colpita da una grossa pietra, caduta da un muro antistante, che la colpì alla spalla destra. La poveretta intonita dal dolore precipitò- nel ruscello. Fortunatamente in quel punto l’acqua era bassa e potè essere soccorsa da alcuni intervenuti accorsi alle sue grida di aiuto.La Vidonis, presentando la sospetta frattura della spalla, è stata ricoverata all,ospedale di Isola. NOCOILO ; WBKBBSMM&SBi HÜ r 11 ^‘ - JiaMimento balneare MODERNO ED ATTREZZATO SERVIZI TRASPORTO PASSEGGERI PER VIA MARITTIMA E TERRESTRE SPECIALI CABINE DI SOGGIORNO “WEEK END„ CON 2 0 3 LETTI BAR - RISTORANTE ECCEZIONALE ■ VISITATE QUESTO LUOGO INCANTEVOLE NE SARETE ENTUSIASTI