nostra lotta ORGANO DEU'U.A.I.S. DEL CIRCONDARIO ISTRI ANO - TERRITORIO TRIESTE ta garanzia nostri diritti e del nostro benessere DIREZIONE — REDAZIONE — AMMINISTRAZIONE Riva Castelleone 2 — CAPODISTRIA, telef. 170 ABBONAFENTI: Zona B e Jugoslavia anno: Din. 310, semestre Din.90, trimestre Din. 50 — Zona A: anno L. 1400, semestre L. 740, trimestre L. 380. Spedizione in abbonamento pos'tale. DINAR) 3. — LIRE 15. Conto con. nella Dovremmo tracciare una breve biografía del maresciallo Tito. Que-sto compito non è facile .perché la sua vita è troppo densa di avveni-menti e di altivitá rivoluzionaria per poter trame una sintesi, senza correre il fischio di omettere degli elementi essenziali. La sua biografía è scritta con le torture nelle cav-ceri della vecchia Jugoslavia, col sangue sparso s'ulle montagne e nei boschi, sugli innumerevoli campi di battaglia; la scrivono giornalmente milioni di lavoratori delle città e delle campagne, nelle nuove fabbri-che e nelle miniere, nei cantieri e nelle officine. Noi ci limiteremo pertanto (e non sappiamo quanto riusciremo nell’inlento) a tratteggiare alcune linee generali della -sua figura che caraítcrizzano l’uomo, ü maestro, il dirigente. Quando nei 1937 assumeva la rii-rigenza del PC.T egli, con energía e conseguenza veramente rivoluzio-narie lo liberava degli elementi che ne frenavano lo sviluppo e lo portavano verso la dissoluzióne. E-ra l’epoca in cui maturava.no grandi eventi nelia storia dei popo'i ed il compagno Tilo lo pres'agiva e sentiva la responsabilité che incombe sui dingenli del populo lavofa-tore nei mqmenli dccisivi. Sapevá che bisognava tagliare sqnza píela tutto ií marcio, perché lo richiede-va lo sviluppo degli eventi in un próssimo futuro. E questi eventi non tardarono. II Partito Comunista Jugoslavo, la lui guidato, non e-silô a prendere una decisione c]u:.n. do il governo borghese Cvetkovic Mácele voleva legare la Jugoslavia al carro dell’assé: «Meglio la guerra che il palto» era la parola d’ordi-ne. E guerra fu. Guerra di aggres-sione delle orda názifaseiste alíñate fino ai denti. Guerra di Libera-zione del popolo inerme, quando le division! angló-francesi fuggivano dalla Grecia e dalla Franca, quando il formidabile apparato bellico di Hitler minacuiava Mosca o Sla-lingrado, quando nessun aítro par-tito comunista nell’Europa soggio-gata osava alzare la testa contro l’invasore fascista. Quattro anni di lotta, di sacrifiai sJovrumani, di gesta leggendarie che indicavauo il eammino a tutii i popóli oppressi del mondo. Finita la guerra, nelle condizioni disástrose in cui si trovava la Jugoslavia, solo un partito comunista qual’é quello guidato dal maresciallo Tito, poteva accingersi a rieo-struire il pacsc distrulto ed a creare con il Piano Quinquennale con-dizioni migliori di vita per il popolo lavoratore. AH’inizio di questa opera grandiosa era lógico contare, e si centava, sulla collaborazionc dellTJnióne.. Soviética e degli *ltc* paesi a democrazia popolare, ed il Piano era posto contando appunto. su questa collaborazionc. Ma la eol-laborazione vejine' a mancare. Non solo : la si sostituiva cor: il sabo-taggio, con lo’r,fruí lamento c con'11 blocco económico. Quesía era una diabólica manovra per sconvolg'cre c far falliré il Piano Quinquennale. Contavano a setlirnane," poi a mesi . . . Passar.o invece e,U anni ecl il Piano si realizzu, perchó alla sua base sta un eroico populo, guidato da un maestro che ha avu-to sempre Xede neile forze di questo popolo e nei movimento opéralo internazionale. .Questo 6 un insegnamenio della tcoria di Maní c di Lenin, che Tito non ha preso como dogma, ma ct me guida, nelia ferma cónviñzione che ogni nuova ¡app» del movimento rivoiuzionarío arricchir.ee il tesoro della tcoria marxista-lcnmista. Quando si trattava di levars'i in di-fesa dei principii pió sacri de! marxismo-leninismo contro chi col capitalismo pivideva in sferc di intéresse i piccoli paesi, chi si era sollevato inerme contro uno de; piú potenti eserciii del mondo non poteva non scegliere la via che im-pedisse, come dice ü maresciallo Tito stesso, «di sanzionare un me- todo che non é né marxista né in-ternazionalista e che in avvenire arreccherebbe danni enormi al mo. vimento operaio internazionalg». In questo eammino non hanno e-sitato a seguirlo quei popoli che lui ha guidato e edúcalo nella lotta di Liberazione e che continua a guidare su un eammino duro e glorioso, che é scuola di tenacia, leal-lá e fedeltá alia causa del proleta-riato internazionale. Quanto modesto e Sincero egli sia, si vede dalle seguenti parole da lui pronuncíate alI'Accademia Slovena delle Scienze e delle Arti al momento delia sua nomina a membro onorario: «Questa é la terza Accademia del-1c Scienze che mi ha onorato di una onorificenza cosí alta, e mi domando - - cosa ho fatto per meritar. mi tanto e cosa potró fare per di-mostrarmene degno? In passato non ho fatto niente di piú di quanto puó fare un uomo che ha deciso di dedicare la propria vita al lavoro rivoluzionario a vantaggio della classe operaia, a vantaggio del pro-prio popolo. Per l’avvenire posso soltanto continuare questo mió lavoro nelle condizioni di edifieazio-.-ne del socialismo; non risparmieró le rnie energie, perché questa é la meta della mia vita». E’ per questo che il maresciallo Tito é amato dál popolo e raccogiie in tutto il mondo stima e ammlra-zione. II popolo lavoratore del Circon-dario istriano gli formula nella ri-correnza del suo cinquantottesimo compleanno gli augur!' di Iunga vita i)cr il triopío della giustizia e della veritá. Le slerilizzazione ne® ¡ISA COLUMBUS'—- Nei suo rapporto aun uale all’Associaziona americana degli cs'perti in malattie mentali, ii dottor Fred Butler rileva che 540 persone coipite da deficienza móntale seno State sterilizzate neile istituzioni di 27 Stati dove solio in vigore lo leggi sulla sterilizzazione. In California sono State praticate in maggior numero (237) quesle óperazioni, con il consenso dei ma-lati. In tota Se 48.747 personé sofferen. ti di malattie .ereditarie s'ono State sterilizzate nei 27 Stati in questio-ne dalla applicazione delle leggi sulla sterilizzazione. :':n É:- GRANDE MFESTBI HFFETTO AL GOMPAGND TITO in na Harás Ha sMsIli portante i messasoi d’ augnna Con una grande manifestazione d’affetto e di riconoscenza verso la Nuova Jugoslavia Socialista ed il suo geniale condolliero, compagno Tito, il popolo lavoratore del postro circondario ha voluto salu-tare la staffetta che porta ul maresciallo Tito gli auguri c gli au.spi-ci di nuove vittorie per il trionfo della giustizia e dei principi del marxismo - leninismo sul revisionismo cominformista. Migliaia e migliaia di persone hanno salulato la staffetta ncl suo percorso da Buie a Pirano, da Iso-la a Capodistria. I lavoratori si so-, no raccolti nelle piazze imbandic-1 rale ed hanno manifestato cosí Tal* Sfetto al marcscaillo Tito. y La staffetta era partita da Buie alie ore 13 del 20 corrente, ed é giunta a Capodistria alie ore 17.35. A Semedella ai giovani del clrcon-dnrio si sono uniti i portalori della staffetta di Trieste ed assic-me sono giunti a Capodistria. Precedevano tro portatori a cavado. un soldato dell’AJ, un membro dolía DP ed un cittadino, seguí va un numeroso corteo di giovani che accompagnava i portu-tori della staffetta dell’ultima íra-zione. In piazza Tito, imbandierata, si era raccolta una grande massa di popolo, che attendeva impazientc-mente, mentre una banda suonava marcie militan ed inni popolari. Scroscianti applausi hanno salutato l’arrivo della staffetta. Un rappresentánte dell’AJ ha let-to il messaggio di augurio del di- nilo-Joco. Scroscianti applausi han-no salutato le parole degli oratori. Successivamente il compagno Vuk Mario ha pronunciato vibrant! parole di s'aluto a nome della gioventú del postro circondario, seguito dal compagno VattoVec Ernesto che ha paríalo a nome del Fronte Popolare distrettuale. Alia staffetta, che é ripartila da Capodistria alie ore 7 di domenica 21 corr., hanno portato i saluti, a nome dell’AJ un maggiore e a nome delle organizzazioni di mass'a del circondario, i compagni Novak Dušan, Krmac Argio e Vuk Mario. Oltre 200 giovani hanno pori y to la staffetta nelPultimo tratto da Ca- Sono pervenute al Comitato Distrettuale del Fronte Popolare di Capodistria numeróse mozioni, formúlate dalla popolazione, dai mem-bri del FP e dalle altre organizza-zioni, in riunioni di massa. In tali mozioni, il popolo lavoratore salu-ta il 58 compleanno del maresciallo Tito,, ed augura al capo della Nuova Jugoslavia Socialista nuo-vi maggiori successi, per la edificazione del socialismo. Nelle mozioni s'tesse viene riaffermato l’im-pegno che la nostra popolazione di-‘fenderá strenuamente i principi del. l’eguaglianza dei diritti dei popoli piccoli e prodighera tutte le sue forze per la realizzazione del piano económico. Nelle mozioni viene podistria a Risano, dove la hanno consegnata ai compagni Jugoslavi con i quali ha proseguito alia volta di Belgrado. Alia staffetta hanno partecipat.o oltre 3000 giovani del circondario i quali hanno percorso i tratti loro assegnati. L’entusiasmo é stalo grande. Archi, hundiere e fiori erano ad accogliere in ogni dove la staffetta portata dai giovani del circondario nei loro costurni sportivi. Con il messaggio augúrale, inviato al compagno Tito, il nostro popolo si im-pegna a marciare piú decisamente sulla strada intrapresa, per la edi-ficazione del socialismo sul nostro lembo di terra. condannata I’ignobile campagna di stampa che da anni lancia calunnie contro la Jugoslavia socialista ed il suo eroico popolo, il quale, stret-to intorno al glorioso Partito Comunista, ynarcia deciso per la vit-toria della rivoluzione proletaria mondiale. Hanno inviato mozioni i membri del Fronte Popolare di Bertocchi, di S. Toma, le donne antifasciste e la popolazione di Cesari-Fobeghi, la popolazione di Mallo, gli organiz-zati del FP di Villanova, di San Pietro delI’Amata, di Corte d’Isola, di Celare e di Maresego; le organizzazioni di mass'a e la popolazione di S. Antonio, la popolazione di Baredi e di Scoffie. I messaggi dei nostri lavoratori L'inclusione dell'artigianato nei nostro Piano Económico L’artigianato, nei vecchio ordina-mento sociale capitalistico, era il settore económico a cui le autorità non davano l’appoggio e il ricono-scimento che si meritava. Tutti ri-cordano bene come nei nostro circondario, nei tempi dell’Italia, i dirigenti economici trascuravano a bella posta l’artigianato, dando tutte .le preferenze e facilitazioni alla grande industria ed al commercio alTingrosso. Tutto ciô perché l’artigianato rappresentava l’uomo pove-ro che generalmente lavorava con le proprie braccia, guadagnando ap-pena il sufficiente per sfamare la famiglia, mentre dietro all’indtistria ed al commercio stavano coloro che vivevano di azioni, di interessi, di usure, insomma, di sfruttamento. Per questo motivo l’artigianato de-cadeva, toccando il culmine della crisi proprio all’inizio della guerra quando s'i é trovato nelle condizioni di dover cessare la propria funcione económica nella soeielii. Tutt’altra é la situazione dell’ar-tigianato con il Potere Popolare, che dedica ogni cura per il suo sviluppo generale e che, nei contempo gli affida un ruolo importante, in-cludendolo nella edificazione socialista con le debite distinzioni tra le cooperative artigiane, le officine artigiane delle organizzazioni sociali e cooperativistiche e ira sin-goli artigiani. Cortamente io sviluppo della nostra economia richiede un nuovo o-rientamento dell’artigianato. Il piano pone gli artigiani dinnanzi a nuovi compiti. Nécessita in primo luogo che ira il Potere Popolare e l’artigianato vi sia un pieno coor-dinamento. Un tanto puó ess'ere con-seguito proprio ora, nella realizzazione del piano económico annuale, quando per gli artigiani di ogni specie, ci sono ordinazioni che as-sicurano loro non solo il guadagno personale, bensi’ l'occupazione continua per loro e tutto il loro personale sia esso rappresentato da col-iaboratori che da apprendisii. L’inclusione nelia produzione pia-niíicata assicurera inoltre all’arti-gianato la fornitura del macchina-rio occorrente e di prima qualitú nonché delle materia prime. Nelle condizioni attuali in cui tutti gli s'íati sonó ancora occupati nei lavoro di ricostruzione e non posso-no produrre per i mercati esteri, l’esportazione di oggetti importanti viene permessa soltanto verso corn-pensazione, ii che puó fare soltanto io stato, ossia da noi il Potere Popolare. Ne deriva che il riíornimen-to dei singoii artigiani é reso dif-ficiie specialmente perché le auio-ritá sono in dovere di s'ostenere in primo luogo gli artigiani che colla-borano nei lavori pubblici e nella co3truzione di opere di pubblica utilita. E’ doverosO qui rilevare che, col-laborando alia realizzazione del plano, gli artigiani vedono migliora. re anche il loro approvvigionamen-'to. La categorizzazione dei consu-matori prevede noíevoli migliorie anche per gli artigiani, che, secón-"do il grado della loro partera pazio-ne ai lavori di interesse pubblico, vengono ad usufruire delle carie annonarie R-3, K-2 o R-l. staccamentp dell’AJ ne icircondario. Quindi hanno paríalo il compagno Lanza, a nome della città di Capo-cllstria e il compagno Novak. A nome della popolazione di Trieste hanno salutato la staffetta il compagno Bortolo Petronio e Turk Da- I RAPPORT!üjg ‘Greco-Jugo"sIavi¡É| I I lavoratori culturali della R. F. P. J. escono dalla F. S.M. AiTENiE — In segiuito ai rap-porti tra Jugoslavia e Grecia si é deciso di procederé al reinsediamento del cora-ole generale di Jugosilavia a Salonicoo. Ghiiv.ic, che é aivvenuto ieri. Assieme a Ghivic é giunto a Salonicco puré il direttore della zana- frainica-jugoslava nei porto di Saloinicco, Tuffa, che aveva rico-perto tale carica sin da prima della guerra- LESPLOSIONE 01 SOÜTH-ñMlOYi SOUTH AMBOY (New Jertsey) — Poco diistante dal luogo in cui si verificaba veoerdi sera l’esplo-Sione delle. munr/ion¡ che cauisava la morte dii? 27 persone nella citta di South Amboy, una ventina di tonnella-te dp fosforo hanno ipreso fuoco nei pameriiggio di domenica. Il fosforo che si trova nei maiggaz-Kini di una- societá ¡per i prodotti ch.imici continua a bnuciare ma i competenti séfvizi ritengono che cié non pneisenti alcun pericolo almeno per ¡1 momento. Lá vita ritorna poco a poco alia normalita a South Amboy dopo la catástrofe di venendi sconso. Tutta-v:a ci vorranno parecchi giorni prima che gli speciailistí delTesercito abibiano raccolto la mine e gli obi-ci proiettati in vari punti deila citta. Le 20 tonnelate d,i fosfoiro, incendiateisi eontinuano a bruciare, ma qiucisto incendio non rappre-£enta alcun pericolo. Gli sco'ari non po/sono riprenidere le leaioni ,in quanto le somalí« della citladina sano state gravemente danineggiate dall’a-ploEione. • _______________________ ___ VIENNA — Secondo cifre uffi-cia'li fórniite dal miniistsró del lavcifo, il - numero de¡i di.soccupati in Austria amihontaiva ii 15 maggio a 180.900. Riiispetto all’anno sooreo, il numciro dle.i diisoiccupati ó salito cosí di 20.000 unita- fine céntrale dei sindacati della cul-”tura jugoslava ha deciso oggi, nei corso di una riunione plenaria, di uscire dalla Federazione internazionale dei lavoratori della cultura, fino a che i suoi dirigenti non mutino l’attuale oors'o della loro política. Nella decisione presa, ally fine della riunione si accusa il comitato esecutivo e la segreteria della Federazione internazionale di a-ver abbandonato i principi della democrazia proletaria con il participare alia campagna di calunnie antijugoslava, portando cosí un grave danno all’unita internazionale' ed alia solidarietá dei lavoratori della cultura. La decisione accusa al-tresi la Federazione di aver calpe-stato lo splrito e la lettera dello staluto con la rottura delle relazio-ni con la federazione jugoslava, e conclude affermando la propria fedeltá alia lotta per lo Sviluppo della solidarietá internazionale e per la uguaglianza di tutti i movimenti opérai. Tre membri della delegazione della Coníederazione Generale del Lavoro francesé, che é stata recen-temente in visita in Jugoslavia, hanno lenuto ieri a Parigi una con-ferenza alia quale hanno dicliiara-to che la situazione in Jugoslavia é esattamente opposta a quella che giá da due anni la campagna del Cominform cerca di dimostrare. II sindicalista Filiaterre ha affermato che la edificazione del socialismo in Jugoslavia costituisce un precioso es'empio della scienza marxista e leninista e deve serviré da mo-dello ai rivoluzionari e progressist! di tutto il mondo. Ad una riunione indetta dal par-tito cominíormista frpncese alio scopo di persuadere i giovani che intendono recarsi in Jugoslavia nei quadro della brigata volontaria di lavoro, a desistere dal loro proposito, si sono verificati degli inci-denti di non lieve entity. Un grup-po di giovani che condannó la campagna antijugoslava del cominform é s'lato selvaggiamehte malmenato da elementi cominformisti che, vi- sta l’inutilitá dell’opera di persua-sione, sono passati a vie di fatto. La «Borba» pubblica oggi la prima parte della lettera aperta invia-ta dall’ex membro del CC del PC spagnolo e delegato al s'esto e set-timo congresso del Comintern, Bario, al Politbureau del partito comunista spagnolo e nella quale e-gli condanna aspramente la campagna che i capi del partito oblsce-vico hanno iniziáto contro la Jugoslavia. Dopo aver affermato che dei caso jugoslavo gli spagnoli pos- sono trarre delle preziose esperien-ze, l’autore della lettera dice: «Voi ci chiamate «titoisti» volendo cosi offenderci sebbenc non siamo noi, ma Stalin si 6 addoss'ato, assieme al suo partito, l’enorme responsabi-litá! di aver aperto un periodo di guerra ira i paesi socialisti. La lógica conseguneza di tutto ció é l’in-debolimento del movimento opéralo, democrático e antiimperialista in ogni paese separatamente ed in tutto il mondo. LIBERTA* Al CRININALI pionibo e mcai^©tfe o§ lavoratori TOKIO — II gen. Mac Ai-thur ha annunciato la liberazione per i.1 30 maggio di 5 criminali di guerra che vscontano delle pene detentive nella prigione di Sugam-o presso Tokio. Si tratta del generale di di-visione Kato e di 4 Soldati od im-piegati subalterni dell’esercito giap-jjonese- 1 numero totale dei libera-ti in virtü clell’appljca^ione del sistema di scarcerazione sulla parola, is'tituito il 7 marzo, ammonta ora a 17. — O — ROMA — Sei persone di cui tre donne sono State arréstate nei corso degli incidenti verificatisi. a Potenza alia fine di un comizio comunista. II preíetto ha proibito per un mese le riunioni pohtichc sul Territorio del cqmune. — O — LA PAZ — Secondo le ultime informazioni sugli incidenti svoltisi a La Paz, numerosi Soldati e poli-ziotti sono stati uccisi e numerosi altri foriti nei cors'o delle operazio-ni di 1-astrellarnento effettuato contro i nidi di resisténza. Sono stati arrestati 22 dirnostranti armati di mitragliatrici, di bombe e di fucili. AH’interno del Paese regna la caima. Le autoritá affermano di es-sere padrón! della situazione. I treni eircolano normalmente, protet- ti dall’esercito. Numerosi arresti sono stati effettuati tra gli sciope-ranti che tentavano di costruire nuovi comitati di sciopero, dopo l’arres'to di alcuni dirigenti. LA &ETTIMANA DELLA MADRE E DEL BAMBINO In rclazione ai preparativi della «Settimana della Madre e del Bambino», che si térra dal 4 all’ll giu-gno, si é ieri riunito a Capodistria il consiglio per la protezione della madre e del bambino. Nella fase preparatoria il consiglio ha accertato in questo campo non sono stati portati a termine cer-ti problemi dato che varié organizzazioni ed istituzioni non hanno avuto finora sufficiente compren-sione. E’ necessario perció eliminare al piú presto le mancanze ri-scontratc. II consiglio per la protezione della madre e bambino invita tutte le organizzazioni, istituzioni, impre-s'e, fabbriche. ecc. a collaborare af-finché la «Settimana della Madre e del Bambino» sia veramente l’e-spréssione dell’interessamento del Potere Popolare nei confronti delle madri e della nuova generazione. Da notare che il Potere Popolare non ha alcana intenzione di toglie-re agli artigiani il settore privato, né di impediré ai privati di servir-si, per i propri bisogni, degli artigiani. Ii tempo che rimane disponible dopo assolti gii obblighi del piano, puó essere ¡iberamente im-piegato dagli artigiani per i bisogni della loro clientela privata. I vantaggi elencati cons'igliano d’al tra parte agli artigiani ad in-ciudersi regolarmente e quanto prima nei piano. II loro lavoro sará píanificato; il che cornporterá la massima utilizzazzione delle loro forze e la dimostrazione della loro capacita, il tutto nell’interesse della collettività e di loro stessí. La loro posizione económica e sociale sará vieppiú consolídala, se, nella nuova struttura económica, non ri-marranno isolati, ma si uniranno in cooperative artigiane o in officine artigiane delle organizzazioni Sociali e cooperativistiche. Nécessita inoltre che i singoii artigiani si uniscano in cooperative artigiane gevolato il loro approvvigionamento con mezzi di produzione ed altro materiale; potranno vendere i prodotti dei propri soci, istituire spac-ci, magazzini ed altri obbiettivi per i bisogni comuni dei cooperatori che abbiano la volonté di rafforzare l’artígianato. Di tutto questo si interesserannn anche le camere- di commercio ed artigianato distrettuale. Esse daran-no, nell’interes'se dell’artigianato, pàreri e proposle in ció che riguar-da i prezzi dei prodotti artigiani, si interesseranno perché ai loro soci vengano assegnati ¿rediti, prov-vederanno per l’acquisto e la distri. buzione degli attrezzi e dei materiale, metterarino alio stdio metodi piú complet! di lavoro e di perfe-zionamonto. dei prodotti. Infine eia boreranno un plaho deil’attività ar-tigiana nei distretto, piano che devra essere approvato dal Comitato Popolare Distrettuale, e cureranno l’educazione. professionale degli ap-preridisti artigiani, degli aiutanti e dei maestri. Se cons'ideriamó che nei circondario istriano esistono • 454 artigiani, i quali, nei distretto di Capodistria, rappresentano 14 ed in quello di Buie, 11 rami di attivitá artigiana, comprenderemo fácilmente quale sará il significato e l’apporto che l’aftigianato, con la propria inclu-sione nei piano económico, dará alia produzione del nostro circondario. ILSALUTO AL COMPAGNO TITO LA CONSEGNA DEL MESSAGGIO A PIRA TIO DELL ADRIATICO PER IL SUO 58° COMPLEANNO UN CAMBIO NEI PRESSI DI CITTANOVA la nostra lotta iuuiiwAjjüL/i úv ivmuulu i a ju CAMPEGGIO PARTIGIANO A SICCIOLE PER I LAVORI DI BONIFICA I FiOLI DEI NOSTRI LAVORATORI 285 COMBÄTTENTI Ht TRE GIORNI DI LÄV0R0 V010NTMÔ ^co1!““es,i™ C0STEUISC0N0 ÜN ARGINE DI 1150 m. PARI A 1300 rnCUBI DI TERRA !! valore del lavoro portato a termine si aggira suí. 78.000 din - L’argine é di una importanza vítale per una meta deila valle di Sicciole - Le acque del Dragogna e del Valderniga non provocheranno piú inondazioni - I successi del lavoro raggiunti grazie alia perfetta organizzazione In occasione del tuo compleanno Sicciole ha. yÍEisuto tre giorni indimenticabili. 285 paritigiani si sopo aocampati venerdi scorso nella localité ed hanno partee ¡pato a¡ lavori di bonifica deila vale di Sicciole, i! cu i obfoieUivo principale è la costru-zione ' di- un argine deila lungheizza di aitre 1 km. Il bita,nexo del lavoro svolto, pur con la nudité delle cifre, dimos,tra 1’enarme attiivkà svoita in questi tre giorni, dai nostri gloricisi combattent!. . i v. , T,'; ft¡f)f 1150 metri li.neari di argine parí a 1300 m, cuibi-d¡ terra smossa. II valore di cuesto lavoro si aggira guí 78.000 dinart, Lavoro entusiástico I] lavoro ha avuto inizio venerdi. I 285 parti,giani, jinquadirati in battaglioni e compagnie, si soco al-liineati su un fronte di oltre un chi-Icmetro ed hanno dato inizio ad un lavoro d’assalto che per le slanr cio è Tinten,sité ha meravigllato i tecnici che dirigeno ii lavoro. A pendlta d’odoh'o, bango il nuevo álveo del Val'demigla, le centinaia di lavoratori d’aisisalfo curvi e südati, con le palé, con le zappe ed i pic-coni smuavevano la terra e la ac-cumulavano su una sponda del ca-nale. Le oré passavano. il sole darde,ggiava bu loro, la fatica aumenta™, ma il Javo.ro prccedeva con un ritmo sempre più intenso, In-fatti i, no Ir; partigianj sapevano che per quélT i-rape,gno avevano dato ]a lciro parola di combattent! e che perció doveva essere portato a termine. Cosí i] sabato e la dome-nica fuacessiva lavoro, lavoro ed ancora lavoro. Oirá la localité presenta delle grandi traisforiinazioni. L’amgine co-struito ha langheziza di 6 metri e servirá, con cpportiuni layorú, anche da arteria per il colleigamento tra Sicciole e le campaigme che attra- versa- . .,;!jLíSf L1MP0RTANZA DEi LAVO» L’imiportanza del nuoivo argine é vítale per una meta deila valle di Sicciole. Le arque del Dragogna che periódicamente inondavano la parte nord deila valle ora saranno trattenute dalTarigine che per di piü irrapedisce alie soque del Valderniga di riversarsi sulla carapaigna circoistante, Decine di migiiaia di dinari di danno ebe ogni anno si d-ovevano registrare non figuréran-no piü in quel senso. Tre giorni soho bastati ai nostri gloriosi com-battenti per ai-solvere il lc.ro im-pegno. Tre giorni intensi di Javoro, di studio, di ongantzizazione e di vita cultúrate. Un tanto poteva ensere fatto secamente da ch¡ porta ancora aullé carni i segn.i delle fe-rite r,¡pórtate nella lotta, da chi nutre una fedé inesauribile nella ne-cei3«ita del lavoro peir la costruizio-ne del socialismo. La períia Gípizzazioiia Tutti e cgnuno deila brigata me-rítano un elogio, L’organizzazione é s.tata cúrala al maosimo, malgra-do Ja riistretteaza del tempo, T.utto e tutti paró hanno funizionato egregiamente, dal comando che ha prov-vedíuto per il ripioso notturno al co-per'to, all’ intendente, ai cuochi, al responizabile per la staimpa e propaganda nonché ai compatgni re-isponsaibiii per la direzione técnica dei lavori. La prima preoiceupazione deila briigata partigiana é stata d¡ prendere copitatti coin la brigata giló-vanile «Frgíjik», dislócala puré nel-J.a valle di Sicciole. I giovani bri- .gaidieri sono statj irwitaiti a parte-cipare a¡ fuochi notturni attorno ai quali alia sera i compagni aima-vano ricordare gli anni idi lotta. La brigata non poteva fare a memo di partecipare alia staffetta che portava i .satuiti e gli augurl al compa.gno Tito, staffetta che, proveniente dai buieise, passava anche per Sicciole. La ¡enera ai eompaong RITO Immedtatamente si deciise di .preparare una lettera di saluti. Dato il contenuto delta, lettera, denso di fede e di volonté di continuare la lotta per un migliore arwenire del popo!,o lavoratore, iniziata con le anmi in pugno nei boschi e su,He montagne, la riproduiciamo integralmente: «Caro compagino Tito i tuoi compagni d’armi, partiigiani ed attivisti dei distretto di Capo-di,stria raccolti a Siociole, ti iravia-no i pin sentiti e fervidi auguri con il desiderio che tu ci guidi an-cora per molti anni, corne ci hai gui'dato durante la noistra dura lotta di liberaizione, conclu,sa.si con la vittoria de[ popolo lavoratore, Oggi, quando il mondo reaziona-rio e ecminformista ci calunnia vergognosamente, giuriamo solenne-nemente che .siamo a te devoti e pronti, se sarà necessario, a difen-dere ai tuo primo ondine la noistra terra e la nostra liberté, liberté che noi combatteinti, più di oigni altro sappiamo aipprezzare. Mai più perimetteremo ali’cppres-Eo,re di un giorno, avido délié no-stre terre, di rimettere piu piede neli’iiitria sinchè saremo vivi. Ricevi, caro nostiro Comandante, i salutj di lotta da tutti i so,ttofir-mati italiani, sloveni e croati del Circondario dell’Istria.» Il messaigigio è stato consegnato dal comandante la brigata comp. Gruden nelle mani délia staffe.Ua, dopo averlo letto in presenza di lutta la brigata e délia popolazio-ne ivi ra,ccolta, La staffetta, il pifi valoroso partiigiano délia brigata, è partito aissieine aile al,tre staffette délia gieventù deli’ U. G. A. spor-tivi, opérai e agriicoltori.. La brigata nella, serata di sabato scorso ha aspitato un grupipo di invalidi délia Sioivemia che hanno ’ voluto dare una rappresentazione culturale molto appreazata da tutti i pre-senti. Lunedi mattina ; 285 partigiani hanno rlipraso i loro ordinari posii di lavaro ave hanno portato lo spi-rito émulativo cihe li ha animati nei' tre giiorni di comipeggio. SEMPRE SUL PROBLEMA ASSILLA^ÎE DEILA MÄNODOPERA Sottraggono il pane ai mentre da noi c’e bisogno lavoratori triestini ¡rgenîe dei îavoraiori Necessario uno stretto colîegamento dei C. P. L. ed organizza-zioni di massa con la popalazione per la soluzione, del problema Ritorniamo ancora su un argo-mento da noi già trattato altre vol. te e ciô per l’incomprensione di molti responsabili di CPL e delle organizzazioni di massa i quali han. no dimostrato di non aver valutato la importanza capitale che esso ha per la nostra economía, per il mostró piano económico e per attuare un sistema di lavoro organizzato e IL POTERE POPOLARE PER LA MADRE ED IL BAMBINO L'ASILO INFANTILE DI ISOLA IM EU EËUCA IM CUlZill MALI i ÍI5Ü BESll OPERA! Suite famiglie non grava alcune spesa - Il magnifico giardino offre sane ore di gioco aipiccoli - Una elementare istruzione viene impartita da 3 compagne Nei pressi deila rotabile Capodi-stria. . Buie, ad Isola si nota una viila verde eircondata da un magnifico giardino ombroso dalle aiuo-le riboccanti, di fiori multicolor!. La villa era un .giorno ia dtoora di una ricca proprietaria che, dopo la vittoria del .popolo lavoratore ha preferito recarsi a Trieste ove chi non, lavora mangia piü abundantemente e saporramente di chi é costretto a vendere la propria forza lavoro. Ora questa magnifica villa é stata adibita ad asilo infantile per i fiel! dei' nostri operai. Da mattina a sera gioiosi trilli di bimbi : gorgheggiano tra le aiuole e gli alberi fronzuti. Questi bimbi, coi loro grembiuiini candidi, vengo-no portal! di buon ora all’asilio dalle mamme che si recano ai lavoro nelleriocali fabbriclie dell’indu-stria conserviera. La villa oífre tutte le comodita e la possibilita per una sana aduca-zione dei bambini che daU’eté dai tre ai ‘sei anni sono custoditi ed e-ducati da una maestra e da due al-lieve. All’ora di mezzoeiorno i bimbi consumano un pasto preparato da coscienti e provette cuoche, al po-meriggio segué una leggera cola-zOne. Durante le ore deila giorna- fia i donne di Tríese üi ' ta i giochi all’aperto vengono alternat! da una elementare istruzione nell'aula, sita al secondo piano delia villa. Nella villa stessa in una grande sala, fornita di giocattolí, i bimbi nelle giornate di pioggia passano giocando le ore. II comitato Cittadino di Isola si intéressa per le spes’e delTammini-strazione dell’asilo, dato che sulle famiglie del centinaio e piü di bimbi che vengono giornalmente ospitati, non grava alcuna spesa. L'asilo. di Isola, da queste costa-tazioni puó essere definito uno clei mígliori de Inostro circondario. Va-da un elogio al C. Cittadino di Isola che ha saputo con una intensa attività rendere piacevole e gra-devole il soggiorno ai bambini dei nostri operai. G1UNTE LE PRIME RELAZ10MI ' emulazione in onorejal comp. TITO Un gruppo di donne antifasciste di Trieste ha visitalo domenica scor. sa il collettivo agricole di produ-zioné di Pobeghi, lavorando con l’occas'ione d’assalto nei campi délia cooperativa agrícola di produzio-ne. Le donne hanno eííeüuato 6 ore voldntarie ciascuna per la raccolta dei písc'Ji, raccoglíer.do complessi-vamente ben 16 sacchi di tali le-gumi. Ult’mato ii lavoro, alie- ospi-ti è stato offerio un modesto pran-zo, dopodichè esse hapno visitato con molto interesse le installazioni del collettivo, espri’vnendo viva sor-jiresá per i progressé, compiuti dalla noslra economía colletíiva in. con-t nüo sviluppo. Pruna deila partenza le gradite ospíti hanno espresso 1’intenzione di ritprnaré a trovare i cooperatori deila Cesari-Pcbeghi. Esse hanno inqltre dichiarato, con profonda a-narezza:' «Masari ci fosse da moi il Patero Popoiarc, con esso certa-mente ci sarebbe lavoro c da roan-giare per lutti, noi invece ora 3of-íriarao l’indigenza, pur vivendo nella cosidetta abbondanza». Es’se han-no aggiunto che diranno la vérité su quanto hanno visto in zona B, ove tutto il popolo lavoratore con le proprie forze edifica un migliore avvenire. Ci giiun.g,ono le prime relazioni «cncktsive deila gara emulazione in onore al genetliaico de^ cciimpa-■gno TITO. Dai settore di Puzzole ove gli oibbiettivi eirano la castru-zione di una cara da ad:,bir,si a igiardino d’infanizia per i Inembri del collettivo, la posa delle fonda-menta del! a nuova sede de] CPL e la riparaizione di strade, ci vien co-■m,uniic,a'to che sano state effettuate 559 ore volontairie dalla brigata del F. P. che con,ta una settantina di memibri. A Villanova le ore volontarie date nella gara in onore al compa.gno TITO sano 621. effettuate sui vari obbiettivi locadi. A Piran-o, dal 7 a! 21 maggio, so-no state effettuate ben 1040 cure volontarie per ia castruzione del campo sportivo..' ,Si sono distinte le filiaü síndacali dei cantieri pira-nasi che hanno dato 438 ore e quel-Ja deglj as'pedalieri che ha dato 153 are volontarie- Proiseguono intanto a ritmo ac-celerato i preparativa dei ginnasti per gli esercizi che venranno ef-fettuati a Capodistria nella serata del 24 maggio. Aitre relazioni sul lavaro svo]to le pubbliidieremo non aippeca rlceviute. — O — Alcuni membri deila filíale sin-dacale dei lavoratori cultural! 24 e di quella mista, hanno lavprato d’as- -falto domenica scorsa per l’amplia-mento di un garage e per il livel-lamento dello spiazzo antistante il nuovo negozio dell’OMNIA a Ca-podistria. Sul primo obbiettivo hanno pre-stato la loro opera una deeina di compagni' che hanno effettuato 50 ore xavorative e caricato 15 m cu-bi di pietrame su camión. Suilo spiazzo del negozio OM NIA hanno lavorato invece 9 persone che hanno disteso 16 m cubi di ghiaia e livellato il cortile. 11 lavoro volon'ario é stato effettuato in onore al genetiiaco del cornpagno Tito. conodtto con chiare direítive. L’argomento in questione é_ quel- 10 deila mano d’opera. In ques'io articolo illustreremo la situazione in cui si trova il CPL di Scoffie, nell’ambito del quale esi-ste uno stato di cose inconcepibile nelle aituali condizioni del nos tro sviluppo sociale ed económico. A Scoffie infatti ben 108 persone vendono la loro preziosa manodo-pera al di la del posto di blocco ai padroni capitalisti di Trieste. Dal punto di vista sociale ed económico queste 108 pers'one commet-tono due gravi colpe. Una nei con-Jnonti del proletariato triestino che, di giornd'in giorno, vede aumentare 11 numero di disoccupati. vede aumentare lo sfruttamento di chi ha ancora la fortuna di lavórare, vede aumentare il numero esmpre crescente di indicibiii miserie, vede aumentare il numero sempre piaga deila prostituzione. Queste 108 persone sottraggono il pane ad altretfenti. lavoratori triestini che sono costretti perció a trascinarsi di porta in porta per le strade di Trieste alia ricerca di un lavoro che non troveranno mai, Un’altra grave colpa di questi individui é quella che essi commet-tono nei confronti deila nostra eco-, nomia che ha tanto bisogno di forza lavoro con la quale i nostri or-ganismi sono impegnati nell’adem-pimento del nostro piano económico che aumentera il livello di vita generale. Questo dobbiamo dichiarare a quei cento e otto che, dopo cínque anni di Potere Popolare, non hanno ancora compreso che il loro avvenire e quello dei loro figii non ata al di lé del posto di blocco di Scoffie ove régna la legge deila giungla capitalista, ma da noi ove, con ii socialismo, si forma una someta basata Sulla fratellanza e sulla liberta. Ma con ció l’argomenlo deila mano d’opera a Scoffie non e esauri-to. Infatti é doveroso ricordare al lócale* CPL, ed alie locali organizzazioni di massa che nella localité ove esiste un vasto programma di ■linvestimenti in opere pubbli.che, quali, la casa del cooperatore, la costruzione di un forno, la costru-zone di pozzi e cisterne d’acqua, nonché la riparazione delle strade locali che sono quasi impraticabiii ecc. vivono appartentemente nell’o-zio, o affacendati in speculaziorp i.l-lecite, 8 muratori, 4 operai con me-stieri divers'i, 14 msnovaü e 17 don-ne che possono daré la loro atti-vita per la collettivité. Di ció ne prenda atto ora il referente lócale deila mobilitazione delia manodopera, i vari respensa-biii. delle organizzazioni di massa i quali, dalia situazione risültante al . CPL, appare che non siano affatto coílegaíi con la popcüazio-ne e che perció non diano alcun contributo sH’amministrazione del CPL. Questa la situazione a Scoffie, questi i nos'tri rillevi su tale stato di cose che non puó perdurare ulte. riormente. Lavoriamo per il rinvigorimento e la gioia dei nastri bambini. Il caldo primaverile si ía sentiré ermai dappertutto, La nostra gio-ventú sente il peso degli uitimi giorni di scuola, sente che si avvi-cina il periodo dei meritato ripouo, sente che si awácina-no le vacanze. Gli scolari, come puré le mamme ireñpáreranno, pen.sa.ndo che é termi-nato il periodo di dfwer percorrere due volte al giorno strade soleg-giate e con tárate insidie. Cesse-ranno ie veglie snerivanti, si ca!me-ra la continua tenisione dei nervi. Libri, quaderni, co-mpiti, esaani ce-deranno il posto alie vacanze, pie-cola parentesi di felicita nella monotonía deU’anno girove di fatiche e dj cure. Tre meisj di vacanze, tre mesi di solé e di liberta per i bravi non soggetti eigli esami di riipara-ziorae autunnali, Ogni mamma che ha sentito la fatica e la tirep!da:z*ion,e del praprio figlio, ii suo nervosismo, i suoi pallo«, sa che per far rinwiigarire lo spirito ed iirrabustire il coripo ci viudíe aria araerta, mare o mon-t agina. Mclte sono oggi le mamme fortúnate che possono mandare o portare i fiigl'ioO.i al mare o ai monti, senza subiré grandi spese. Dove oggi non arriiva la possibilita de! singólo, arriva la solidarieta umana- Le istituzioni democratiche del Potere Poipclare cffrono queste pos-isifoilita ai pkcolii pionieri, agli scolari. Ridenti valli, monti, sipiágigei marine sono a loro dispasizione ed esse offrono ai fiigli de.l proprio popolo un mese di riipoiso, di villeg-gi,atura, dj vita libera e sama. Le belle colonie dell’asipitale amica Ju-goslavia, si trovaran *a dispasiizione dei picicoli stuidiosi, ohe po. isano temp-rare lo spirito e raffcirzare ‘ il conpo, respirando aria pura e sana sotto le cure amorevoli dei nostri respanisabili e diirigenti. Non colo-nie imbevute d¡ adió .sciiovinista ,e di falsa propaganda, ma educa-zione e diwetimento sano quali si* coníénno ad ogni raigazzo figlio di lavoratori sani e democratici. L’attivité delle do'nn'e in questo campo é ammirevole: oirganizzarzio- I CAP0DISTR1A itn ssrso edite Con il 1. giugno 1950, avré inizio su,. Capodistria un cors'o edile deila durata di 4 mesi. II corso’ comprenderá le sezioni per operai muratori, piegaferro e scalpellini. Tenuto conto di ció, i vari CPL sono invita!! a disporre aflinchi i giovani, i cui requisiti corrispondo-no all’avviso inviato a tutti i CPL, frequentino tale corso. Detto avvi-so deve essere affisso bene in vista sulla apporita tabella dei CPL. I giovani che intendono partecipare al corso in questione devono presentare domanda in iscritto al CJomitato Pojxolare Distrettuale — De-legazione del lavoro, Capcdistria, -tramita i vari CPL di pertinenza, entro il 25 maggio 1950. La mobilitazione di questi giovani riveste carattere deila, massima importanza ed urgenza per I’attua-zione del nostro piano económico annualc. PIPIO Un gruppo di cittadini di Pirano, verso le prime ore del. mattino di domenica, si é recato al lavoro voluntario nei nuovo campo . sportivo lócale, il gruppo, composto da una trehtina di compagni, lavorando fino alie ore li ha effettuato 120 ore di layoro volontario in onore al genetiiaco dal comp. Tito. Si sono distinti sul lavoro i compagni Pecoraro Gaetano e Taucer Zorko. L’esempio dato da questi compagni dovrebbe essere seguito da ogni cornpagno, dimostrando cosí il proprio attaccamento al Potere Popolare, che difende gli interessi del popolo lavoratore del nostro circondario, e che assicura un migliore avvenire per tutti. Gli Ultimi lavori nella pia zzs Brollo ti i Cap' x^distr na ALL’ARRIGONI DI ISOLA Il giorno 18 corr. ha avuto luogo nella fabbrica Antigoni di Isola la premiazione deila brigala No. 18, composta dalle compagne Micori Rosa, Cleva Lidvina, Scherlic Rosa, Bernardi Nerina, Bernardi Oli- La cronaca triestina deila scorsa settimana, presenta, attraverso un fatto, un quaidro terrificante e na.u-seante del come vivono e muoiono cert! esseri umani nei «fortunatis-simi» paesi, in cui sono praticate e r.iopettate tutte le «liberta demo-cratiche», prima tra le q.ua'i, naturalmente, il pieno ed ion,discurso di-ritto, sancito dalle leggi e salva-guardato da tutti i pote^-i di uno stato borg'hese, dello sfruttamerato dell’uomo sullHiomo, Tale diritto, fondamentale, é intimamente coraiglunto con quello di un traino e tenore di vita che dif-ferenizia — formando un profondo ed in.cot'mabile abisso fra gli stessi — i pachi iprivilegiati delle classi saciali eleivaite, nuotanti nelle ric-chezze, negli aigi e nelle comodita deila vita, ed i moltissimi che dalla esisten*za ritraggono solamente privazioni, sofferenize, fatiche, mi- (BOCCHE INUTILh seria e tribolfaizicni d’dgni aorta, Questi uitimi, guando non costi-tujocono una merce. da sfiruttare, vengono considerati dalle classi borghesi quali «bocche inutili» e, come ta'i, abbanidonati ai loro destino, Ma piü che le nostre parolé, val-gano i fatti e quello di c.u¡ ripor-tiamo la narraziane da u.n quoti-diano di Trieste, fornisee u:n esem-plo quanto mai sintomático ed es-ipressivo delle condizioni di vita delie «booche inutili» dove vengono oqorate e senvite tali liberta de-macrat'iche. «Una donna, abitante a Servóla Niro 506 si ó presentata in polizia per segnalare che da due giorni non yedeya uscire dalla stamberga ove vegetava il quarantefine Ga-bri.ele Sancin. Sui postó s'i sóno recati alcuni funzionari che sóno rimaisti iiiorriditi di fronte ad uno spettacicolo terrificante e disgustoso inisiemé. S¡ tratta di un vano su-dicio e lurido, semza alcuna suppel-lettile, che dovrebbe castituire la cuciina, dalla quale attraverso una breve scala di legno, si arriwa al piano superiare, alia camera da letto, oosia ad una autentica fagna. Bastí pensare che d’intomo, invece di mabili, v’ erano una grande quantitá di letame, di strame e perfino di escrementi, oltire a quat-tro o cinque grosfli vasi da 5 Kg. di conserva, pieni di brodaglia ed anche di altra materia. Ai piecíi deila scaila, nella piseudo cucina, su- pino, con le braccia a’larigate, in posizione ofoliqua, giaceva il Sancin, ormai cadavere. . «Era completamente nudo e, or-ribile a dirsi, aveva gli or.gani ge^ nitali mordiicchiati da qua che ro-ditore. Una scena riibuttante, infinitamente rivoltante e penosa. «Si tratta di una persona psichi-camente minorata, ’ isordoniuto, il quale viveva alia stregua dei maia-li, al braigo propino, schivo di chjun-que e dj qualunque c*o*sa. Eg!i oltre ad . infermité mentale, era sempre malatticcio, guada,gnando saLtuarlamente qualche casa col prestare la sua opera di scaricatore alia fer-riera di Servo’a. Dopo le constata-zioni di legge, !a salina (aveva qua-rant’anni e ne mostirava ' una settantina) é stata rimossa e deposta aH’ob ¡torio». Ritémamo superfluo ogni com-mento. va e Palcic Domenica. Dctta brigata è stata premi ata per la tgrza volta con la bandierina transitoria per aver superato nella prima quindieina del mese di maggio la norma di. produzione del 46 per cento nella pulítura del pesce, e de! 70 per cento nello inscatola-mento dello slesso, nonché del 42 per cento psr la salagione clei Sardoni. La brigata No. 18, che per ia íér-za voli a si c «gs iudicata la banclie-rina transitoria, è in gara per t'aliment o deila produz'one con le aitre brigate deila fabbrica. Le sue con:-ponenli sono conscie che solamente raggiunEendo una elévala procluí-tivité dei lavoro collettivo potremo ottenere maggiori succes'si nella at-tuázione del piano ■ di produzione deila fabbrica e dei piano económico annuale. Questa coscienza lavo-rativa socialista è un titolo d’onofe per le componenti la brigata che, curve sui loro banchi di layoro, giornalmente lottano per il supe-ramento deila produzione poiché sanno che solo con il nostro lavoro miglioreremo lo standard di vita deila popolazione iavoratrice. mediche, sonveglianza ecc. La setti-mana -scor.sa le noistre referenti ZE-GA MARIJA e PLAHUTA LJUBICA hanno vi.Sjtato tutte le istitu-zioni giovanili di Fcrtorase, Piramo, Salvore ecc. che accoglleranno 1500 ragazzi della Slovenia e di aitre parti della Jugoslavia in cambio-dei bambinj del Circorudario Istria-no, che aradiranno ai monti. Le don-ne, che maggiormente ranno sacri-firarsi per ij bene dei bimbi, hanno raiccolto dei fondi per facilitare la reaiizzazione di tutto cio e conti-nuano a prestare la loro ainorasa opera, affinche le vacamze portino a tutti i figlii del pppolo gioia e salute. UNISNE BE6L1 ITALIANI lil seiiuta ilsl Oomllalo Esesivo Mtrcoledi 24 c. m. alie ore 15 ores.. so la sede della Časa deiio Študente Italiano di Capodistria si terr;'\ la III. seduta del Comitato Esecuii-vo delI’Unione degii Halianl. AlTdrdine del giorno vari problemi di caratiere cuUuralc ed organiz-zativo, I componenti del Comitato sono invitati ad intervenire. La Segreieria de!l’Unione Entro II3! c. m. il versamenlo Elegli ncconti sutr imiiorlo di reddilo I Comitati Esecutivi dei Comitati. Popolari Distrettuali di Capodistria e Buie hanno delibéralo che la ri-scossione degii accónti sull’iinposta di reddito delle économie agricole per Panno 1949, in proporzione dei 50 per cento della commisurazione per Panno 1948, deve venire efíet-luata entro il 31 corr. mese. Tale decisione è stata presa per agevolare &).i agricoltori nell’adcm-pimento del loro dovere verso la collettivité, poiché nei nostro circondario hanno già ora la possibilité, di realizzare una parte del gua-dagno dei loro prodotti entro ii mese corrente per cui 11 pagamento delle tasse risulta meno gravoso che nellq stagione morta. Dato che l’annata s'eorsa è risul-tala piuttosto cattiva, queste agevo-lazioni permetteranno ai nostri con-tadini, pagato l’acconto, di soddisfa, re solamente un restante piccolo debito a saldo della tassa per il 1949. Le nuove disposizioni tributarle, che sono in corso di studio, av-vantaggeranno con questo spéciale sistema di pagamento, Sjiocjajrnenlp gli agricoltori che coltivano le pro-prie campagne più o meno preva-lentemente a verdura, legumi e írutta. Molti agricoltori di diversi CPL e CPC hanno già compiuto il loro dovere di cittadini. Fra tali comitati Popoiari sono da annoverare quelli di Capodistria e Pirano. Se in aitri Comitati non si è regístrala una simile puntüalità ció è do-vuto neila rnaggioranza del casi, al fatto che certi CPL e CPC hanno ritardato la consegna agli intéressât! dei bollettini di versamento in Conto Corrente Postale. I Comitati di San Pietro e di Santa Lucia sono compresi fra quelli che non hanno compiuto questo loro dovere administrativo. , Una iniziativa che merita segnala-ta ed elogíala b quella as'sunta nei distretto di Buie, dove vari basi del Fronte Popolare hanno promosso fra le tante emulazioni !n onore al genetiiaco del cornpagno Tito, anche la gara per il tempestivo pagamento dell’acconto delle imposte. Tale iniziativa ha gié dato ottimi risultati tanto piü se si considera che l’acconto in quel distretto è supe-riore a quello del distretto di Capodistria elevundosi al 65 per cento dell’imnosta commisurata per il 1943. RADIO TRIESTE ZONX JBBOSIAVA DEL TLT Limghezza tT onda m 212 GIOVEDI 25 V-1950 6.39 Musica del mattino; 6.45 No-tiziario; 7.15 Musica del mattino; 12.00 Dal mondo operistico; 12.30 Composizioni per chitara; 12.45 No-tiziario; 13.15 Quadri musicali; 13.45 Per voi donne; 14.00 Stojan Steni-vic col suo complesso; 14.30 Ras-segna della slampa. 17.30 Attuaiita politiche; 17.45 Dvorak: Danze slave; 18.00 Liriche di Matija Bravni-car; 18.20 Musica da camera; 19.00 Intermezzo musica’le; 19.15 Notizia-rio; 19.45 Musica. leggera; 20.00 Rimski-Korsakov; Favola; 20.30 Can-ta il coro da camera di Trieste di-rclto da Ubaldo Vrabec; 21.15 Musi, ca jugos'lava per orchestra; 22.00 Viaggi attraverso la Jugoslavia so-cialista: Macedonia nota ed ignota; 22.20 Concerto pe.r la«, sera; 23.00 Ultime notizie; 23.15 Nlnne - nanne. VENERDI 26-V-1959 6.39. Musica del mattino; 6.45 Noti-ziario; 7.15 Musica,del mattino; 12.00 Musica per il mezzogiorno; 12.45 Notiziario; 13.15 Arie e duett! da opere,; 14.00 Sestetto rustico; 14.30 Rassegna deila stamoa; 17.30 Attuaiita politiche; 17.45 Suona l’or-chestra Gallo; 18,00 Rassegna spor-tiva; 18.15 Schuman: Concerto per pianoforte in La-minore; 19.00 Intermezzo mus'icale;. 19.15 Notiziario; 19.45 Panorama sindacale; 20.00 Nostro scenario: «Lumie di Sicilia», un atto di L. Pirandello; 21.30 Can-tanti accompagnati dall’orhesira; 22.20 Musica leggera e da hallo; 23.00 Ultime notizie;. 23.15 Melodie per ia sera. MERCOLEDI 24 MAGGIO 1D50 ' TIIO MIII1III 11 Mill IIM T’amammo nella bufera mugghiante d’odio scatenato, ed il tuo amore accese ancora liaccole vive di ceríezza contro l’ignavia e il tradïmentô ad ¡Iluminare la solitudine che ci parve più atroce deila butera. Come allora, oggl t’amiamo, Tito, nelie ore íaticate, nelle stelle impallidite suite carte, neí mattino che ride, libero, sulla nostra libera opera. T’amiamo nella polvere d’oro alza ta dal piccone nel sole, nei magli víbranti a mutare in nostrí Tutti i giorni a venire. T’ainiamo nell’infuocato grido degli altiforni, dove la nostra genie prepara la colata ardente del domani, t’amiamo, nel pane spartito da maní íraterne nel cenacolo d’amore di milioni di Lazzari risorti, t’amiamo nei morí!, nell’e¡|erno divenire del loro sangue mutato in íiori ed in spighe, t’amiamo nelle parole d’ogni giorno, semplici come la veritá, nel rosso della bandiera amore immense di popoii su! bianco su di cui la nostra síella scrive promesse di luce, nell’azzurro profonde dei nostri cieli sgombri alie colombe. Con l’amore e ia speranza dei íratelli rimasti oftre la siepe ingarta, t’amiamo, con la pura bellezza delle nostre donne, con il riso felice dei nostri bimbi, nel canto eíiernamenfe nuevo della lotía féconda e deila vita. P. K. - .——.—»-——— la nostra lotta MOtfTEtfEVOSO-. NELLA LOTTA PER LA LIBERAZIONE DEI POPOLI OPPRESSl iL II SLgnor X ha visite. Visite im-portanti, da cui puó dipendere un grande affare commerciale, il suc-cesso di una nuava inivenzione, il destino, fonse, di uno Stato. I colloqui del isignor X con i nuo-vi arrivati sono molto, molto important!: è necassario che nessuna parola va;da p enluta, che tutto venga stenografato, per evitare ,poi ohe Varnico di agigi, divenuto domani avversario, neghi le .sue asiserzibini, camtoi il sonso dei suoi dis,cor-si. Ma non sempre le circostamize peranet-tono la presenza di uno stenografe: ecco quindi entrare in .scena il microdittafono, il testimonio invi-eibile. Questo preizioso strumento, il cui nome commerciale è quello di «magnetófono tascabile», non è, contrariamente a quanto si potrebbe crtxiére," unlnv-enzione dei fanta-siosi aprittori di rcmamzi gialli: esso viene giá fabtricato in serie, e Co-stituisce la più recente produzione dei laiboratori 'scientifici Carivas (USA), che lo stanno lanciaido sot-to il nome di («WIiRE-REiCORDER). Questo piccolo strumento, che co-stituisce ¡’ultimo swiluppo del principio isu cui si basano i caminí magnetofoni usati ormai da ogni stazione radio, è capase di registrare un eolio,quio di due ore su filo d’acciaio; e questo filo è cosí sottile che se ne pos,sono awolgere chilometri su una spoletta gro-ssa come l’unghia del mignolo, II micrófono è poto piu grande di un bottone da camicia e puó essere ce-lato fácilmente in un posto aidatto del vestito. Questo piccolo magnetófono funciona graizie ad una s-enmplice batterie per laimpade tascaibili: la re-igistrazione non serve più, ¡i filo metallico non viene gettato via: come per i ccmUni magnetofoni, una nú-ova regisbraizione cancella automáticamente la vecchia, dando a] filo stesso una durata pratica-mente illimitata. Ci si puó ¡«imaginare quanto grande sia l’utilitá del mkrnditta-feno per poliziotti, lega'i e statisti. Ma la :ua aoplicazione va oltre: un uomo d’cflEiri che abbisogna di una relacione urgente, uno .študente che voglia riiprendere un’ importante lezicne, un giorna-liota che debba ricoridárm uri ínter; vísta, con le sue tonalité e le sue caratteristiche. non stenografaibili ed una quantité di altre persone avramno il loro lavoro agevolato in maniera sor-prediente dal nuovo magnetófono tascabile. Observando con una lente d’in-grandiimento -un disco fonográfico, si vedré che le linee d’incisione carroño in modo ondulato, com’é deila colonna sonora di un film. Tali ondula ziqmi ripr-oducono fedel-mente le onde .sonore. Se esami-niamo, invece, il filo d’acciaio del magnetófono, non noteremo assolu-tamente alcuna traocia. Com’é dun-q-ue possibile una cosí perfetta re-giistréziione? Magnetismo, eoco la ¡risposta. Ognuno sa cosa succédé maneg.giando una oomune calamita ed alcuni pezzi di ferro: 11 contatto con il magn-ete, trasmette al ferro le stesiSesué propriété. II magnetófono si balsa appunto .su questo principio, portato alla sua apiplica-zione acústica daU’ingegnere dáñese V. Poulsen, il quale, nel 1898, lo mise in pratk-a nel telefono, po-nenido tra due .spolette magnetiche un sottile disco metaiUco, il quale ve.niva magnetizzato più o mono intensamente da1 le vibrazionj acu-stiche, per renderie, poi, tali e quali. Se tra le due spolette faceiamo invece correre un filo d’acciaio, es*, so verra ugualmente magnetizzato più o meno forte a seconda delle diverse vlbrazloni.i Voleado riudire quanto è «tato inciso, basterá far paseare il filo cosí magnetizzato tra le due ¡spolette, che renderanno, at-traver-so lo strumento elettro-aeu-etic'O, i suoni precedentemente im-pre'ssi. L’invenzicme, in tutte le sua ap- pliCEizioni, perderefcibe gran parte délia sua praticltà e deila sua ef-ficacia, se non s'Ulssistesse ]a possibilité di «carnee’lare» da.l filo d’acciaio, ia veochia incisione, usando lo stesso per la nuova. Ascoitando una traanisisione radiofónica, mo-'ti di voi non avrari-,no certamente penisato trattansi di una regfstrazi.one a magnetófono: e pure, oltre ai reportages traitme.ssi dcipo ore-deila loro reigistrazione, quasi oigni parte del prqgranrma viene mensa In. onda attra,verso lo stupefacente filo d’anciaio: comme-die, convetrsa'z'oni, comirientari e casi via venigomo di sólito trasmésii montre i loro interpreti o dicitbri si ascoltano soribendo una taiz¡za di caffé o commentánido con gli amici a chilometiri dell’emittente. L’unica escluoione viene ancora falta per la música, i ciui toni piü alti non possono essere resi alia perfezione dai comurni magnetofo-ni: i pesanti apparecchi tedeschi AEG, a naptro plástico con pairti-celle metal;iche, servono a'ssai me-glio alia bisogna: ma sono attual-mente in coístruzione, pre.ss-o Webster di Chicago, strumenti a'ssai ma-negigevoli che renderanno alia pe,r-fez.ione ag-ni nota. Non solo; lo svilupipo del magnetófono continua: esso verré apipli-cato ai films a passo ridotto, ren-dendo questa piacevole attivité alia portata di tutti per il suo futiuro bassiss'imo co’sto. E, per un domani non lontano, s¡ puó .senz’altro contare su di un magnetófono per ogni famiglia, il quale consentiré di conservare, viví e íresehi, i ricordi piü belli nella voce di coloro che ne furano i protagonisti. Nell’anniversario deila na-sciüa del Maresciallo Tito, l’uctno a cui i po-poli deila nuova Jugoslavia guar-dano come alia guida nella diffieile ma s.uperiba lotta socialista per la conquista di un semipre piü radioso domani, ed i democratici progres-sisti di tutto ¡1 mondo come al con-r i andaré alie epiche giomate deila zioni rivoluáonarie ¡rinnegate cínicamente dai pra.ginatisti del Kom-inform, iluiostro pensiero non puó non riattdare alíe epiche giornate deila guerra di- liberazione, ed in pai-tk^lare, a quella cruenta bat-léglia del Montenevostí, decisiva per le sorti di questa nóstra bella térra istriana. 1 'WB Tito é lé, con le sue armate vit-teriose incalzanti i 100 mila com-battenti tedeschi di Bihac e Gospic che, dop-o aver sccrazzato sotio ü sanguinoso segno deila svástica vin-citrice sul martirio inenarrabile di tutti ■ popoii d’Eurcpa, ripiegano, disfatti per sempre. Le tro,pipe germaniche, in ritii ata verso nord, erano destínate almeno nei piani del loro comando supremo — a congiungersi con al-tretitante forze, fórmate da 50 mila so'.dati deila «Wehrmacht», 25 mila «cetrsiici» e 25 mila «damabramci» scagl.ionati l,u.ngo la Trieste—Lulbia-na per difenidere le linee mor ¡dio-nal i del'a Gennania sulla ravinosa stradia deila sconfitta. Tito é lé, ai pieidi del Montene-vo-o, a gu.idare ed animare i suoi uom.ini in quella che i tedeschi stessi definir,ono la battagüa piü dura e terriibile delle loro cornpa-gne nej meri'dione europeo. Tito é 1a, la pace contro la guerra, l’amore contro l’odio, ía fratel-lamiza contro il livore scagliato nella sua opera bestiale di diisrtuizione. Tito e la, a rappresentare la salda volomta di vita e di v.ittoria del'a Jugoslavia risorta, volonta cono,relata nella lotta piü accanita, santificata e suiblimata nei piü glo-rkfei Socausti. La vittoria del Montenevoso, apriva alie eroiche armate iugo-slave la strada di Trieste, a Trieste la speranza di una n¡uova era di pace e di libero lavoro fecondo, Cimque am;ni depo, per noi Tito é sempre la, in prima linea nella lotta non piü cruenta, ma ugualmente ardua, e gloriosa, .sotto le bandiere sioivene, italiane e croate, affratel-late oltre il livore seiovinista, oltre il furore fascista, oltre la menzogne e le falEité dei disertori- Nel lavoro, nella pace, nella vita. L’ANNO SANTO 1950 frutterá milioni al Vaticano Ma i pellegrini sono al disotto del numero previsto Toscanini ha firmato un nuovo contratto NEW YORK — La Radio Corporation of America» anñuncia che il celebre direttore d’orchestra Arturo Toscanini ha firmato con essa un nuovo contratto esclusivo di re-gistrazione per la durata di cinque anni, smentendo cosi le voci se-condo cui il maestro-avrebbe .ipten-zione di ritirarsi prossimamente, Arturo Toscanini che ha recente-mente festeggiato il suo 83 com-pleanno compie attualmente una grande «tournée» con la sua orchestra attraverso gli Stati Uniti. Cania dei fmUg¿an¿ foawc&H Amico, non vedi il volo ñero dei corvi sulla nostra pianure? Amico, non sentí le grida sorde del paese messo in catene? Ola, partigiani, ~operai, contadíni, é Tallarme! Risaliíe dalle minjere scendeie dai collí, compagni, togliete di sotto la paglia fucili, mítragliatrici, bombe a mano. Ola, voi che uccidete con pailoítole e colíello, presto, ammazzate! Oiá, sabotatore attento al tuo íardello: dinamite! Siamo noi a spezzare le sbarre del carcere ~dei nostri íratelli. L'odio ci sta alie calcagna, ci spingono lame e miseria ... Vi sono paesi dove la gente in morbiti líetti sogna. Ma noi, qui, vedi, noi ci fanno marciare, ci fanno crepare. Qui, ognuno sa bene ció che vuole, ció che fa quando passa ... Amico, se cadi, un altro amíco esce dall’ombra e prende il tuo posto. Domani, sangue npro seccherá al chiaro solé, in inezzo alie strade. Fischiaie, compagni: la liberté nella notte ci ascoiia. (continuazione e fine al prp3SÍmo numero). La sfnisurat'a cupidigia di ricchez-ze, la bramosla di dominio che spánse, i pa,pi simoniacj a tre.scare con i re, a prostituiré la loro isti-tuizione, ad adorare iil mítico e mai tramontato vitallo d’oro, ha, in ogni tempo, portato ad. eocessi tali da esisere condannati da ogni individuo proWiis'to di un miniino di umanita e buon senso. Un temp-o, ]a «lista dei perdoni e delle indulgenze» a tanto il pecca-to, oggj la «to.usta dei pellegrini»: lo stesso scapo che spinse Bonifacio ViHI ad ¿stituire il famoso «Giubi-leo» (.per cui Dante lo caoció tra le fiamme del sua «Inferno») serven-doisi, oltretutto, d¡ una tradizione eibraica, animó ed anima i suoi' con-nua'tor.i, giuingendo, con .il prngre-dire delle istituzioni, aid eoceissi ri-dicoli che raseintano i mezzi deila piü chiassosa e volgare pnbblitité. «Non saranno soltanto gli INFE-DELI a burlarsi de) lato ridico o deU’Anno Santo — scrive la gior-nalista Monica Stirling — e ció grazie alia vita edificante di certa cattoliei, le paste a forma di cupo-la di San Fietro, i berretti con la scritta «Anno Santo 1950i» e «viva Bartali», il mercato dei ricordi, le brochures deila «Vatican Polyglot Press» e le ridieole storie dei ves-pasiani che si cnstruiscono attualmente a Roma a vantaigigio dei pellegrini. «Che tutto questo esiiste, é vero; che é grottesco, é proibafoile', ma che ció non costituisca che un a;s-petto mínimo e .seeondario di tutto, é si-curo. «Nell’inca.nto di una delle piü meraviglioise citta che l’umanita abbia mai conosiciuto, sotto un clima mirovole, tra- un popolo senza dubbio interetsisantiiasimo, aiutato da tutte le risonse che -possono pro-durre q.uesiti trionfi dell’arte e del-la música, dove sensualita e spiri-tualita s’armonizeano in mez¡zo alie piü radiase meraviiglie che si siano mai viste, si svolgono cerimonie dórate d’un prestigio teata’ale, mi-ranti a colpire Tindiv-iduo che, piü é ignorante, piü terne la collettivi-ta verso la quale si avvia la socie-ta- Che ]a oh.iesa calttolica sia una collettiivité come ún’altra, é vero. Ma é una coilettivita che ha dwe-m.ila anni di mestiere alie praprie spalle», Dopo q.uest-o giudizi-o sulT«Anno Santo», ve ne potremmo citare ancora altri, il cu| tono — anche trattandosi di giornali non del tutto progressisti — é preiss’a poco u-guaile. Tutti, poi, meno i piü accesi organi clericali, sono d’accordo nel definiré il «Griubilea» quello che in effetti é: una gramdiolsa speculazio-ne económica. E di questo fa fede, oltre alie altre circostanze evidentisisime, anche la casidetta «b-uista del pellegrino», di cui molti avranno sentito parlare, senza, tuttaivia, sapere di che si tratti in effetti. Essa consiste in una busta vera e prapría, contenente una «tessera de.i pellegrino», con ta-gliandi validi per sconti ferrcvlari e per la ridu-zione del 50 pe, sul prezzo d’in-gresso ai m.Usei (ipreizz-o che pero) é stato súbito raddoppiato), ed una cedo1 a senza la quale non si puó essere ricevuti dal pontefice, cosa qjueista molito 'importante pe«- un pellegrino. Nella busta si trova anche un distintivo, oltre ad una medaglia, u-na piccola guida ed un libro del pellegrino, staanpa.to in ot,to lingue dalla sulddetta «Vatican Polyg'ot Press». La grande specula-zione consiste nel fatto che nessuna impresa ri-g.uardante il ,pellegrina;ggio é la-sciata ai privaiti: é stato costituito un «Comitato Céntrale per TA-nno Santo» che, sotto la supervisione del papa, trova alia dirigenza l’a-stuto monsigner Valer-i. ed altr.i gi-ovani prelati molto a-ttivi. Tale co-mitato rassorni-glia ad. un pícenlo ma perfetto corroo miinisteriale: e non si creda sia esagerato definirlo cor-i, poiché esso comprende ng.ni attivité. II suo fulcro è pero costituito dalla «Peregrinatio Romana», che tratta affari finan-ziari; e tutto questo è strettamente legato a'la «busta del pellegrino», che viene venduta in Francia a 500 franchi (.pari a 800 ¡iré italiane), i-n Svizze-ra a 0 franchi (900 Lit-), in Belgio a 80 franchi (1000 Lit.) e in America addirittura a 3 do'.-lari (pari Per impediré il diíperder.si deila valuta pr-egiata, sono stati costituiti ■istituti internazionali che ricev-ono le quote di sogigiorno del pellegrino, il q.uale verra ad avéré in Italia \(itto ed alloggio, senza dover ricorrere a camb iavalute la ici, dan- che tra queste societa semi-private ebbe luogo un’aspra e sorda lotta. II cardinal Nogara, ad esempio, castitui una societa con 500 milio-m di capitale e la paritecipazione delTamminiístrazione vaticana, dél a FIAT, deila SNJA-Viscasa e deila Montecatini, societa che mirava al-teTástrrozione di una «citta del pellegrino.» Questa organazazione fu pero scalzata da una seconda, la «Felir Roma», presieduta dal vicepresidente dell’Azione Cattolica, Gedda, ed avente per membri molti ricchi La segreteria del Comitato Centra te deli’Anno Santo a rapporto; Mon- signor Valeri e Monsignor Riaue doii mostrano a Pxo XII g!i schemi riassuntivi deli’opera svolta ed influent! personaggr, tra cui il minis-tro democristiano Togni. Una vera corsa agli incassi, come si ved-e. Ma a vin-cerla sono sempre gli stessi pensonaggi: agli altri, sono state tagliate le garnbe in parteuza. ATTILA LUCE do cas! tutto il danaro di cui in-tende dieporre ¿n ma-no alla chiesa. Le société private ohe si occu-pano di cose simili sono poehissi-me: e tutte — diciatno TUTTE — aile dirette dipendenze vaticane, che le amministra attraverso il co-Bide-tto «Comitato Centrale». Ed an-___C_____— LÄ NATURA E L U0M0 in una mostra dell’artista Luciano Parove .............................................................................................................................................................nimm..........................................mu.... «Partito da una meditaizione rac-colta- deila Natura — una natura, priva de,l Grande Assente, l’uomo, — Luciano Parovel, forse incon-Bciamente, perché tale é la sua es-isenza — essenza d’artista uanano, di pittore tímido che osserva, naisca-sto, gli intrecci delle donne nei vi-ooli o la riporante conversazione degli lUoanini dapo il lavoro — é giunto tra i suoi sionili ed ha co-minciaito ad arnarli e aiutarli nella pitturai». Eaco, in sinteisi, il «ritratto» del nostxo CQncittadino, ulscito dalla sua calletta grigia e pietrosa -con una prodüzione interessante di 14 qua-drl, éapostl attualmente nella Sala dei Círcolo di Cultura Italian-o di Caipodistria. Diviso tra la neicessité di lavo-rare per vivere, la sólita ineiutta-bile alternativa, e Tamore per l’ar-te, ágil, igiovanislsim-o, giá vagabon-dava per le campag.ne con la tavo-lozza e la cassettina. dei colorí a nitnarre camipi aasolaii, case ¡sólita— rie dalle occhiaie vuote, brughiere fumíganti, ispirandasi aigü iasegna-men'ti del suo Maestro ideale, il Manc-ini, p.ur tentando una re.ppre-sentazione soggettiva delia Natura tale da soddíi-fare in lui quella se-te di veritá che lo travagliava sin d’aílora. Giunse cosí, attraverso le crude esperienize che la guerra gli impose ne'la ¡sua cieca furia, a toocare pers.ino l’esperieniza del ritratto, promettendo di piü di quanto simara abbia da.to, e riuscendo, ne'la ririreduzione del «Violinista» dei Mam-rini, a trasformare ¡1 segno dei Maestro i.n un’ainprezzaibiie copia dal volto traisfig-urato nella música c-he fl giowinetito sente vcirti- care nell’aria e beve ávidamente con una incontenibile volutté nel-Testasi completa. Ma la ricerca deila «sua strada» continua incesisánte ed i tentativi si susseguono ai tentativi, i la-vori ai lavori, D’attivítá dei Parovel, il quale oggi conta apipena 23 anni, si puó dividere in due periodi di fonna-zione autadidaittiica: il primo, pre-valentemente di scoperta delle possibilité «confínate delTarte figurativa. che va d.al 19-43 al 1945; il se-condo, di sviluppo e d¡ ricerca di nuove forme e mezizi esprassi-vi, che va dai 1947 ad oggi, con pause alterne di meditaizione e di intenso aocumularsi di emezicni ed espe-rienze. Sj arriva dun-que al periedo délia férvida creaizione, ai primi mesi di quest’anno. Sono 14 quadrd di varia tendenza, i quali ,peró seguo-no tutti un uniico fii-o conduttore che, di quadro in quadro, si svilup-pa, prende forme e aipiproda — d¡-ciamo «ferse inc-onsciamente» e si-curEimen.te, perché cosi è nell’es-senza d:i Parovel pittiore — agli e-nunoiati apipasti dai quali era par-tito inizia'mente. Cloè, dal concetto che Tu-crno fa parte deíTanmonia del paeraggi-o, in quanto stabilité e niovimento, in-sieane di tinte e si-ntesi del colore del quadro, egH raffigura, nei suoi ult’mi lavori (alludiamo a! «Bailo delle Baimibole», alie «Maschere in p-iazza»! «-Campogna») ad imperdia-re i! quadiro sul mov¡mentó del-l’uomo che imprime vita, colore, forma e soütanza al pa-osaggio, a dar-e insmnima un «valore» qualitative e quant-itativo ail’.uomo come tale, moral-mente e socialmente. Mentre nei primo quadro delia 31 puntata Fortunatamente, papa eraa.bba-stanza accorto per avve-der.se-ne. L’eisperienza del vescov'o More-houlse era una buena lezione, ed egli l’a-veva ben capita. Non reagi sotto quel diluvio di ingáuistizié, e credo che la' sua pazienza sorprese i suoi stessi nemici. Vienne jn e-guito l’affare del]a no-«tra casa, quella che noi aibitava-mo. Ci fu dichiarata un’ip-oteca con escluisione di termini, e denvernólo -abba-ndonarne il pclssesso- Naturalmente, non c’era la mini-ma ipote-ca, e non ce riera rpai .stata: il terreno era stato aoquistato intera-mente, la caisa pagata appena co-struttti: e casa e terreno erano sempre sempre rimasti l.iberi da ogni aggravio. Tuttavia, fu .presen-tata un’ipoteca, regolarmente e legalmente redatta e firmata, con la ricevuta di interessi ver.sati durante un certo numero d’anni. I'apé non protestó: come gli era stato rubato il suo reddito, cosi gli sí r-uibaiva la casa, ed egli non poteva far ricorso a nessuno. II meccanis-mo deila societé era nelle maní di coloro che ave.vano giurato di perderlo. Poiché in fondo era un tilo— sofo, non amdava nemmeno piü -in collera- — Sono condannato ad essere frantumato, diceva- Ma non é que- di Jack London sta una ragione perché io non cer-chi di ricevere il danno minore pes-si.bile. Le mié vecchie , os:a sono fraigili, e la lezione ha portato i suoi fr.utti. Dio sa che non ci ten go a pas'sare i miei ultimj giorni in un manicomio. Ció mi iñcorda che non ho ancora raccontata la avventura del vescovo. Ma prkna devo parlare del mió matrimonio, e poiché la sua importanza scompare in una serie di awenimemti sirnili, ne diró solo poche parole, ’ — Ed ora, diiventeremo veri pro-letari, disse papé quando fummo caicciati di cai-a nostra. Ho spes-áo invidiato al tuo futuro marito la sua perfetta conoscenza del proletariate. Adesso po-tró asserivare¡ e rendermi conto da me. Papá doveva avere il gusto del-Talwentiura nel sangue, perché egli considerava come u,n’ aivventura la nostra catástrofe. Né ]a collera né l’amarezza aveivano presa su di lui. Era troppo filosofo e troppo sem-plice per essere vemdicativo, e vi-veva troppo nel mondo dello spi-rito per r'mpiangere gi¡ agí njate-riaili che aibbandonavatno, Quando ci recammo a San Francisco a sta-bilirci in quattro misere camert del quart iere -basso, a sud di Market Street, egli s’imbarcó in questa nuova vita con la gioia e l’entu-. siasmo d’.un bambino, eq-uilibrato da-'la chiara viisione e dalia vasta comprensione d’un cervello di primo oridine. Eigl; era al -siicuro da ogni cristal1,!zzazione mentale e da ogni falso appreazameinto dei va-lori: i va’ori di converpdone o d’u-so non a-vevano senso per lui: i soli ch’egií riccnolsceva erano i fatti matemática e scientifici. Mi-o padre era- un essere eiccezianale; aveva uno spirito e un’anjima- come soli li posse,g¡gano gli uomini grandi. Per cert-i lati era superiore anche ad Ernesto, il piü griand’uomo tuttavia ch’io abbia mai incontirat-o, lo stes-sa provai qualche sollíevo di quel mutamento d’esistenza, non fors’altro, la gioia di sfuggire al-l’olstracismo met-odico e progresisivo che avevamo incorso nella nastra citta universitaria con la inimici-zia delToligarchia nascente. A me puré questa nuova vita apparve come .un’avve-ntura, e la maggiore di tutte, poiché era un’avventura d’amore. La nostra cr'is-i di fortuna aveva affrettato il nostro matrimonio, e come ?popa io mi recaí aíd abitare ij pie,calo allagigio di Pell Street, nel quartieire basso di San Francisco. E dj tutto ció, eoco quello che suasiste: io ho reso felice Ernesto? Sono entraba nella sua vita tempe-st-osa, non come un elemento per-turbatore, ma come una potentialité di pace e di rio-oso. Gli ho a¡p-portata la calma: ful il mió dono d’amore per lui, e per me il segno infalliibile che non ero mameata al mió compito. Provocare l’oblio delle misenie o la luce della gioia in que¡ poveri oochi stanchi, ■ quai maiggiior gioia poteva essere riser-vata a me stessa? Quei cari ocohi stanchi! Egli sj prodigó come pochi hanno fatto, e tutta la sua vita fu per gli altri. Tale fu ]a misura délia sua virilité. Era un umanitario, un essere d’amore. Col suo ¡spirito battaiglie-ro, col suo carpo di glndiatore, o col suo genio d’aiquiila, era dolce e tenero p-e.r me come un poeta. Era un poeta, che metteva i suoi canti in azione. Fino alia sua marte cantó ¡per puro amore di que-l-Tuiinanitá per la quale diede la sua vita e fu croeifisso, E tutto ció, senza, la minima speranza d’-un.a nicoirupensa futura. Nella sua conté,z.ione delle coise, non c’era vita awenir.e. Egli, in Cui splendeva l’immortalité, la rjfíuta-va a se steaso, e questo era- il pa-radoaso deila isua natura. Quello spirito ardente era domi-nato dalla filosofía geliida e cupa del monismo materialista. Io tentai di confutarlo dicendoglí che misuxiavo la sua knmontaliité dalle aU deila sua anima, e che mi ,sar,eib,bero occorsi secoli senza fine per apprezrzarne esatt-amerite l’estensione. In quei momemti, egli rideva, e le sue brac-cia si slanciavano verlso di me, e mi chiaimaiva la sua dolce metafísica; la stancheaza svaniva dai suai ocohi, e io vi vedevo 'puntare quella felice luce d’amore che, per sé medssima, era una nu ¡va e suf-ficiente affeamgzione deila sua ina-mortalité. Altre volte mi chiamava la sua cara dualista, e mi spiegava come Ka,nt, per meizzo deila raigioo pura, avesee aibolíta la raigione di adorare Dio. Eglj sTaibiliva un paral-lelo e mi aocuísava di un tiro ana-logo. E quando io difendevo questo modo di pensare come profundamente razionale, egli non faceva a’tro che stringer-mi piü forte e ri-dere come potrcibbe fare un a-man.te e]ett,o da Dio. Io rifiutavo di amrnettere che la sua origina’iità e il suo genio si po-teasero spiieigare con Teredifà e con l’aimibiente, o che i fredidi tentativi deila scienza potes-sero mai riustire ad aíferrare, analiazare e clas-sifica- .................................... ililiillliimiiilllin serie ^ peinnei]0 si ¿ attenuto strettamente ad u¡n impresisipnismo clas-sico (Natura niorta con ucceíli), nella susseguehbe Natura marta si denota giá un avanzame,nto verso quella, liberaelone dalla «fonma», dalla «iscuola», verso ¡’anuncia,to che «solo il colore é essenziaíe riel-Tarman-ia-». Peinohé due sono le basi fonda-mentaíi su oui pag-gia la comcezio-ne pittori-ca d¡ Parovel: il tutto, come armonía, ohe si deve ad ogni costo í'agigiunigere e raip-p,re,sentare artisticamieinte; e «il quadro», otte-nuto attraverso il colore, che crea la plaistica, la massa volumétrica e la sfuma-tura. Dalla rapiprasentazione cSbiettiva ed ancora imeerta dei primi quadri, ha, potuto quinidi cogliere a volo i segreti riisposti delle case, l’arguzia d’una scenetta capadiistriana, l’iro-nia d’una situazione bloicicata (Uomo nella neve), aiutato validamente dalTimmaginazione non piü frénala da .schemi letterarí. Seguiaimo in questo seri-so l’evo-luzione nella raffígurazione dell’uo-mo, prima inteso come una parti-cella del "tutto — uomini stampati contro i murf delle callette — poi come c,reatura che anima i] quadro ed esce in primi o secomdi piani, sui quali gioca t-utto il colare deila sua tavoloiz-za. Tra i particolari che colpíscono Tocch-io del visitatore notiamo, ad esempio, gíi aíber-i trapas,sa-ti dai lampi, in cui si sente Tamore del Noi jiro per lé Natura-, che vive palpitando ja sua meravigliosa uni- re la fugace essenza che si dissimula nella castitueione stessa deila vita. Io .soistenevo ¡che lo spaizio é uriap-parenza obiett-iva di Dio, e l’anima una proi-eizione deila sua natura soggettiva. E quando Er.neisto mi chia-mava la ,gua dol-ce metafísica, io lo c-hiamaivo il mió immortale materialista. E ci amavamo ed eravamo pea-fettamente fel-ici: io gli perdo-na-vo il suo materialismo in graizia dell’opera ¡inmensa compiuta nel mondo -senza préoccupa,zione di pragresiso perisonale, ed anche in grazia di quella accessiva modestia spirituaíe che gli impediva di inor-goglinsi e persino di avere cascien-za deila sua anima regale, Eppure, aveva la sua fiereizza. Carne un’a,quila non ne avrebbe? Sentirsi divino, cosi egli ragiooa-va, sarebbe bello per un Dio, senza dubbio: ma non é ancor piü s-u-perbo nell’uomo, molecola ínfima e pe.ribura deila vita,? Cosi .egli esaltava se stesso proclamando la propria mortalité- GJ.i piaiceva recitare un frammemto d’un poema che non aveva mai letto intiero e di cui non aveva mai potuto, cono-,scer,e Tautore, (Continua in IV. pagina) Zollicx vince COU distOCCO La Jugoslavia eliminata dal Belgio dimostrando in una giornata alosa la sua class® n® sec®n<®° *urno Per la €opg»a Davis La »Targa 25 Maggio zvinta dal Velo Club di Trieste per mérito diSclauzero, Fontanot e Rinaldi - Ottima prova dell’allievo Brainik del Proleter Fontanot ierzo arrivato 1. Zollia Boris (Prometer) che ím-piega a percorrcre i 1C5 chilometri del percorso in ore 3 12’22” alia inedia di km 32.7-1!'». 2. Sclauzero Nemorino (V. C. Trieste) a 25”. , 3. fontanot Renato (V. C. Trieste) a 1’34” — 4. Rinaldi Waiter (V. C. Trieste) a 4’32” — 5. Gar-doz Altillo (Proleter) a 6’52” — 6. Daniel! Gíuseppe (Proleter) a 7’58” — 7. Brairiik Oreste (Proleter) a 7’58” — 8. Braico Innocente (Procter) a 1F35” — 9. Grio Albino (Proleter) a 13’41” — 10. Germaní Mario (Proleter) a 23’10” La «Targa 25 Maggio» é stata vin-ta dal Velo Club Trieste per mérito ctei corridori Sclauzero, Fontanot e Rinaldi. La gara cicUstiea «Targa 25 maggio» origanizzataf dalla SSS Proleter di Caipodistria, ha visto una en-nc-una vittoria di Zollia Boris, il quale ha ben poco faticaito per eliminare Sclauisero e Fontanot, c-om- pajgni di fuga, nel breve, ma duro, tratito della rampa che porta al castalio di Pirano, La vittoria del campione é indi-KcuUbilc. Eglj ha .staocato di forza i compagn.i di fuga ed é giunto al traguardo con una ventina di se-condj di vantaggio su Schlausero. ed oltre un minuto su Fontanot, E’ foenisi vero ohe Sclausero é riirna-sto dannagigjato da una macchin» del ,seiguito che ha isollevato un pol-venane che gli ha impedito la visi-bilitá, ma certamente anche senza questo episodio, Zollia si earetobe agigiiuidicato la vittoria, data la forma smagl.iante in cui si trovava og-gi. I] caldo ha nuociuto agli atleti, la skl.ita maissaicrante di Monte Toso e la rampa di Caisteivenere, han-no prodotto una severa selezione dei 25 atleti partecipanti all’odier-na corsa, bucina .parte dei quali si sono ritir&ti, vittime di cotte, e di forature a catena. Fira gli altri rile-váamo Ccretti, SelJder e Rebulla, Nonostante ció ateuni corridori si seno fatti notare per il loro apdrito agoni'sUco e per la coraiggloisa coni-dotta di gara da essi tcnuta. Citia-mo i.l foirmidaibile inlseguirnento di Rinaldi, l’ottiima gara effettuata, da Braico, Gardas, Daniel! e dalTal'l-«vo Braini, oggi uno dei migliori. L’organiéza'zione della - corsa, at-tuata dalla Societa sportiva Sinda-ca’e Proleter di Capodiistria-, é ri-sultata impeécabile. Alie ore 9,30 avvie.ne la parten-'za. Su una trentina di iscritti 25 isono i corridori partenti, Apipena attráversata Iisola, vediamó un ap-ipiedato, Poiclen, Si percorre in ve-lacitá Capodistria per attaccare la maissacrante sarita di Monte Toso; Danieli, Cimoroni e Toso sono in difíicoltá e si trovano in coda al grupipn, ¡1 caldo é 'sofifocante e pjü d.¡ quale,uno rioorre alie pro-viviste d’aicqua, A Crosera é stabilito un premio pe.r i giovani, ed é Braini che scatta e se lo aggiudica, seg-ui-to da Biigi, La discesa su Bandei viene affrontata a. forte veloicitá ed un girupipetto, formato da Braini, Fontanot, Zollia, Sellier e Javornik, si trova distacicato di una cinquan-tina di metri dal plotone. A Ban-del pero avviene il r-i'Conigiungime'n-to. Ci si awdciina cosí alia dura rampa di Caistelvenere, dcive Rinaldi parte in .quarta velo-cita, se-guito immediatamente da Grio, oggi in vena d¡ prodezze, quind-i da Braini. In cima alia isaldta i paissaig-gi avivengono nel seiguente ordine: Javornik, Fontanot, Zollia, Poden, Sclauteero, a 24 secondi .segiuono Braini, Braico e Gardos, indi Co-retti e Rebulla, mentre Sellier é stajccato di oltre 1 primo. A Bule il gruipioo di testa precede plotancino imseguitore di tinca 100 metri, verlso Caldania Javornik íipeaza la forcella, ed é costretto al ritiro. A Sieciole, Grio e Rinaldi sono vittime di foirature, .rimango- /1 no ad inseguiré il terzetto di testa Daniel!, Braico, Braini e Gardas, A Capodistria i ful|it;'v¡ hanno glá" un vantaigigio oltre 2 primi c di tiranta second! ,sugli imniediati in-seguitori, mentre Grio e Rinaldi sonó a 5,47”. Ci si arraimpiica nuo-vamente sulla , polvorosa šalita 'di Monte Toso ove il I gruppo si distanca ulteriormente daigli imme-diati i-nseguitori. Intanto Grio e Rinaldi iniseguono affannasaimente e si portamo a ridbsso del XI gr.uppo nella valle di Sieciole. A, S. Bor-tolo il gruppo inseguitere é forma--to da Braini, Gardos, Braico, Da- nieli e Rinaldi, mentre Grio viene attardato da forature a caleña. Si passa velaceanente Fartorpse ed ji gruppo di testa si scinde sulla dura ralila del «ratto,» e Zollia hai buon giuoco. Mentre negli in-seguitori Rinaldi stacca di forza i compagni e s¡ slancia per la discesa verso StíH-gnano cercando di rosicchjare del teniipo al terzetto di testa, partia-mo verso i] traguardo e giungiamo solamente dopo, che ¡ primi due, Zollia e Sdaulsero, sono giá arri-vati frá gli applausi deigli spoirtivi Isolani oggi aceorsi in gran numero a salutare i vimeitori. Concluso il corso sportivo per istruttori di educazione física Si e concluso mercoledi il corso di educazione fisica, orga-nirazato daU’UCEF ai quale hanmo parteci-pato 15 giovaini. Elssi hano appreso le nozioni basilar¡ delle varié at-tivitá aportive ed hairmo elabo,rato un pregramma di cultura gene-rale. Durante ¡1 corso gli allievi si godo recati a Fiuine, dove, per la diurata, di 1 mese, hanno svolto una larga attivitá in seno alie origaniz-zazi.oni sportive stuidiando c-d ap-piremdcndo i metodi usati nella Ju-goslavia, socialista per Tincreinen-to dello sport popolare. II corso ha avuto ja, durata di ot-to mesi nei quali gli allievi hanno potuto meterisi in grado di svolge-re le manlsioni di ístruittore ginniico prasso le señóle inferiori, fe filial! siradaicali ecc. Nella serata di corigedo c’c sta to un breve rinfrelsoo offerto dal-I’UCEF agli allievi ed inisegnanti del corso stesso- Erano presenti oltre ai raippreisenitainti delTUCEF, il compaigno' Abram per il Potere Popolare, Plaino Aldo per la Com-rnisskxne deirEdiucaeioine Física ed altri compaigni. Agli allievi ha par-lato il comipagno Abraan Mario in-citandoigli a’ porre ne] loro lavoro futuro il massimo impegmo e ad es-sere conisapevoli delle responsabi-litá che si assumeranno in partico-lare verso la noistra gioventü per uno sviluppo sempre maggiore del-3’attivita sportiva di maissa. Salu-taindo in loro i primi iistruttori di eduicaizione física da un corsé or-ganizjzato nel nostro ciricandario, il compagino Abram ha sottoli-neato che il potere Popolare si aispetta da eslsi un contributo veramente grande per il beoe del nostro Giport. Hainno parlato puré il com-pogno Plaino Aldo, il prof, Zetto. a nome degli insegnan'ti, a l’allie-vo Germek Armando a ñame de-gli allievi. II secretario dell’UOEF, compalgno Zerial Ma-rian, ha pro-nuinciato brevi parole a nome della diretzioine dell’UCEF. La serata si è conclulsa in un clima di cordiale feistosità-a ben 1950 Lit.), — O — PRAGA — L’ultima giornata nel camipionato cecoslovaieco di calcio ha registrado i seig-uenti risultatj: Bohemianis-iSiparta Preisav 1-0 Kolsice - Viktoria Pilsen Ceichie Karlin-Wiilkowice Teiplice-Zilima CSD Filsen - Sparta Bratislava - ATK Slavia-Tirnavp Altualmente la clar-isifica generale trova al ¡primo posto la Bratislava con punti 14 saguita dalla Sparta con 13, Bohemians con 13 e Cachie Karin con 11. 7-0 3-2 7-1 1-2 3-0 1-2 ZAGABRIA — L’ultima giornata delllincontro Jugoslavia - Belgio valevole per la Coppa Davis si é conclusa con la /'ttnria di Briehant e Washcr per 3 a 2. La prima parlita ha visto di fronte ü campione jugoslavo Mitic ed il giovane belga Briehant. Mitic era oggi in pieria forma ed 'ha poluto fácilmente dominare t’avvcrsario batiéndolo in tre soli sets. Briehant ha opposlo una certa resistenza solo nel primo quando o riuscito a pareggiare per 5 a 5. Subho dopo pero Mitic segnava per s6 i due successivi «games» vincendo cosí il sei. Anche i due sets successivi so-no stati vinti dallo jugoslavo con elegante facilita. Briehant ha ten tato d’imporre il suo temibile gio-co a rete; ha trovato pero di fronte a se un avversario pieno d’ini-ziative che ha potuto durante tut.to il gioeo tenerlo a fondo campo ed evitare cosí di íavorire il suo gio-co preferito. Briehant, contrariamente a quan-to lascia intendere il risultato filíale, ha combattuto con furore bat-tendosi per ogni palla ed é s'tato solo per la superioritá dimostrata da Mitic che egli ha dovuto arren-dersi. II punteggio ó il seguente: 5-7, 1-6, 3-6 a fuvore dello jugoslavo. La seconda parlita. Washer-Bra-novich ha dato il risultato che il pubbl.ico ormai si attendeva e cioé la sconñtta dello jugoslavo. Era nolo che questi non era in forma e nessuno sperava che egli potcss'e avere una quaichu seria probabi-lita di successo. Tuttavia nel primo set Branovic ha dimnslrato la differenza fino 4-2. Súbito dopo Washcr pareggiava (4-4) e vince-va inoltre i due suGcessivi «games» aggiiidicandosi il primo set per 6-4. Gli altri due sets’ sono stati vinti dal belga con molta facilita entram-bi per 6-1 poiché lo jugoslavo ha ceduto immediatamente. Egli ha tentato di svolgere un gioco a «pal-lonetti» senza peraltro scomporre l’avversario che sistemáticamente riusciva ad intercettarli. Washcr, i due ultimi set, che ha giocati eselusivamente a suou di short-drop e smash centro ai quali Branovic, s'i ó trovato* nell’impos- sibilita di reagire. Cosí il Belgio, contrariamente al pronostico della vigilia, é riuscito <1 passare a Zagabriu ed e aspetta Cueelli ed i fratelli Del Bello a Bruxelles per disputare il terzo turno. I risultali: Mitic batte Briehant per 5-5, 6-1 6-3. Washer batte Branovic per 6-4 6-1, 6-1. DINANZI A 20.000 PERSONE Battufi i pugili romani dalia rappreseotativa di Belgrads MEDUSA B - STELLA ROSSA 5-1 (2-1) KRIM - PROLETER 5-0 (2-0) Brillante la preva che surclassano degli ospiti gli istriani PKOLETEE: Cule, Lovrečič, Cade-naro, Mauzer, Daneu, Giurgevic, Anioniovic, Totnasin, Ritnic, Slimac, Korboljanovic. KRIM: Sieve, Romic, Kumar, Kramar, Hočevar, Matecic, Božic, Rot, Nagode, Hočevar II. Bunc. ARB1TRO: Guarcljancic di Lubia-na. RETI secnate: Bunc ril 7 del primo tempo, Nagode al 20 dei primo tempo. Nella ripresa Nagode a! 3, aii'oUavo nuovamente Bunc e la ultima rete al 42 da Božic. La partita odiiurna ha messo in rilicvo la forza di penetrazione del quintetto attaiccante degli oapiti, chc, riifomito da una mediana eccel-lente, ha parlato lo scompi-glio nel. terzetto diifenisivo del Piroleter r.i-verlsando allé spalle del pur bravo 'Cufc ben cinque reti. La’.'.quadra del Krim ci è p.iacîuta in- bloioco, per il suo gioco fiocante, japido, conclusive) e per la trama di azionii intes'sute, che hanno ub-briacato letteralmérite l’a-vversario. A dire il verô, il gioco non è stato scov-ro di wjdezze, ma, come si sà, quando u.na partita viene giocata coo un ritmo cOsi vc'oce è inevl-ta.bile che- quakhe scarpata ci scapipi. Anche del Froletcr ci sono pia-ciuti sinigoli eieane-nti, fra ; quali Daneu che ha tenuto sino al iiimite délié forze, Tamesin che ha prali-cato im gioco fattivo e che, nolla reC'cnd» parte de] primo tempo, ha gaOvanizaato l’aittaeco dei gialli, Cuk, , al quale per anove a) vero nov. va addcibittata. alouna rete, pur non compiendo nulla' di rilevante, ha faiputd ben tenere il suo iposto pur a.vendo d.innanzii aimeno due o trè avversari., Bucno ipure Stimae, che si è di-mostrato Un buon gictcoliere. Per il refit© co:a dcibibioimo dire? La s.quadra de.; Proîeter ha* oggi gio-cato’ eoentro avv-orcari di c'a -se superior^,.ha giocato contro candidat! a! camipionato fcderalc efi II Lega (équivalente a'ia perte B ita’iana) e, nertanto, ja pur severa econfi.Ua subita torna ad omare de,j nostri atletj. La giornata è stata calda, afosa ed i gioicatorii di amibedue le squa-dre ne hon m subito - : i i InCh’-i. Ed 01 a lu.:a br . ve u;..auia Ja la varie fa i deH’incontro: G.ià sin dialTinizio la partita assume un carattere veloce ed. il Krim, dopo atciumi minuti di ina-zione, in cui ha awuto modo d.i stu-diaire il gioco deU’avvertsarie, parte in qiuarta velociità ed al 7 minute real izza la prima rete per merito di Bunc che sfrutta un passaggio corto di Lovrečič a Cuk. Iridi i verdi del Krim attacrano nuova-memte e Lovrečič salva miracolo-eamente sulla linea fatale, mentre Cuk era battuto. La isolfaTægli at-tacchii del Krim continua ed il tendre dei gioco è vel’oci'ssimo. Al venteisimo minuto altro goals dei Verdi eid è Nagode, dopo un per-fetto scamb.io con Božič, che, con un bolide angolatoaslmo, da venti metri, batte irraparaibilmente Cuk sü'lla ainistra. Il Proleter ha durante t.utto queste periodo condotto Un, gioco slegato, i contatti fra re-parto e reparto erano nul]]- Ma, pian piano, e ciô per merito di To-maisln, i( gioco dei .gialii istiriani si rinfranica e nella .seconda parte dei I tempo essi attaiocano incessante-mente, senza peraltro ottenere al-cun Buicceusp. F ors g ciô è. dovuto anche alla cehiità da1 T arbitro. Noi aibbiamo vilsto due fal'i netti in area a faivore dei Proleter, .ma Guardjančič è stato di paircre -..on-trario, Nella ripresa il gioco del Krim si fà serripre più inciswo e già a pochi miinuiti daU'iihizio il PrOle-teir si frčiva cou la teriza rete in paristvo. Autore della s'tessa è H bravi's-ii.mo Nagode, che, tagliaia fuori la d.ifesa. awensaria, .stanga ■ in rete da quaittiro palssi. E la solfa continua; aU’ottaivo minuto Cuk si trova djnna,r)izi a tre aiyverrari, mentr-e la brarxeolante d.ifesa è ta-gliata fuori. Niuüa da fare per il bravo portière i.-lriano, che, per la quanta volte, è battuto (la impa-raib'le tiro al fmlmirotone partito dalle gambe d: Bu,ne. Il gioco continua- e qui incomin-ciano ad affiorare le rudezze. Il S'noleter pratica un (gioco anruf-fato precoeuioanida i, sopratutto de'-gli spotgl-'atci, aibbiamo intriîo uno Luibiana. paghi dei .«mocciîso, -rallenti*» le loro a.zioni, ma al 42 Božič segma' nuovamente e porta la sua rquadra in vàntaigigio oer oi.nquo reti a- zéro. Ed i.nf-ne il fiischio de! comp. Guardjančič chi.ude queuta partita- Dopo la ste's'sa, pasteando presteo-gli spegliatoi, aibbiaimo initciso uno dei giooatori del Krlm dire: «Anche oggi afobiamo raigigiumto la norma». Infatti la caratteritiica della s.qua-dra, di cui i oomponenti ed eispo-nenti passono anidare oirigagliosi, ó d;i batiere i protpri avvcrsari con lo scarto di almeno cinque reti. Cämpionafo Italiano I RISULTATI Inter — Bologna Corao — Bari Fiorentina — Sampdoria Padova — Genoa Juventus — Lucchese Milan — Trieslina Pro Patria — Lazio Roma — Novara Torino — Palermo Atalanta — Venezia 3- 2 4- 1 4- 1 1-0 2-1 5- 2 1-0 2-1 51 2-1 NUOVA positiva dei MEDUSA; Vascon, Zueca, Angelini, Corte, Kebat, Mele, Sabadin I, Vascotto, Sabadin II, Giovannini, Clementi. STELLA ROSSA: Novak, Claric, Colombin, Apollonio, Peiizzon, Car. raro, Laric, Crtalic, Buzai, Tamburini. ARBITRO: Buriini di Capodistria. RETI segnate: Apollonio al 29 de! I. tempo, Sabadin I. al 39 c Corte al 42 del I. tempo. Nella ripresa da Corte al 25, Sabadin II. al 37 e Zueca al 43 di gioco. La partita é ris'ultata un monologo dei capodistriani i quali sono stati favoriti dai loro stessi avver-sari chc si sono presenlati in dieci in campo. Come appare evidente dalle stesse signature, il Medusa B non ha incontrato difficoltá alcana a piegare l’undici di Ancarano, che si ó falto sorprenderé alia distanza dal gioco pregiato svoUo dai rasazzi di Corte. AM’inizio, la partita si era accesa e la Steila RosSa aveva attaccato in prevalcnza, portandosi in vantaggio al 20 per. merito di Apollonio, poi i bianco-blü sono calati di tono e la Medusa, ripresa baldanza, ha in-cominciato ad intessere quclla trama di azioni pregevoli, che pur fruttandole il risultato favorevole di ben cinque reti, non ha plenamente soddisíato. Rileviamo nella Medusa B, la mancanza di incisi-vita del quintetto attaccante. Se poi aggiungiamo che ben 4 delle reti segnate sono state realizzate • dagli elementi della I- squadra bisogna convenire che il nostro rilievo non fa una grinza. Della Slella Rossa ci sono piaciu-ti Pelizzon ed Apollonio, della Me- li rappresenlaüta Jypslaia PROVA Capodistriani dusa, oltre agli elementi-della prima squadra-, buoni Zueca, Melé e Sabadin I. L’arbitraggio del sig. Buriini é stato ottimo. — O — VIARSAVIA — Ieri, con una ce-s-imonia solenne alia quale hanno presso parte le princiipalj autoritá militari e civili della caipitale, si ó concluso ií torneo -internaizioinale di pugilato a! quale hanno preso parte 6 naizioni. BELGRADO — Allo stadio «Partizan», di fronte ad oltre 20 mila spet-tatori, vale a dire di fronte ud un puibblico mai ragistrato sinora ad una com ¡pat iz,ione pugiilistica, si sono svolti ierj gli incontni che mettevano di fronte i pugili della rappresentativa d.i Bblgraido e quel-la di Roma. La riuniane, che ha messo in luce le ottime doti tecniohe dei pu-g-ili italiani, ma che d’altro canto ha segnato la suiperiorita de.i pugili jugoslavi piu irruenltl e combatli-Vii, ha avulo un grande suuceteso ed ha visto la vittoria dei pugili tacali per 11 a 5. Degna di nota la vittoria otte-nuta da Lepore che alia terza ri-pre,:--a ha nnesteo k- o. il pari pas?) Lecovic ed' ij inagpifico combalti-niento teostenulo da Palavanj che e terminato alia pari con Sovljavski. Ecco i riiMltati della riunione; pesi mosca: Falic batle Ferilli ai punti; pesi piuma; Lapore batte Lecovic per k. o. alia tenza ripresa; ipeisi galllo: Pulaih batte Giorda-nella ai punti; pesi legigeri: Sovlijavski e Pado-Vami inContro pari; p&si med-io legigeri: Glič batte Vescovl ai punti; peisi medi: Festiucci batte Koenig ai piunti; ipesi medio matasimi: Bogdanovič batte Alfomsetti ai punti; pasi maiasimi: Negri batte Krleža aj puinti. La oomitiiva romana accoimpagna-ta dal rag. Gidardi, dagli arbitri Cedolini e Sambucari e dalTalle- natore Pagigialini e partita ogg,i da Beligrado direltia a Zagaibria dove domani sosterra in .secondo incon-tro con la rap,presentatjva locale. CAMftfflfATO TIT I RISULTATI S. Giovanni — Pcnzianina 5-3 Arrigoni — Vertenegiio 2-3 LA CLASSIFICA Arrigoni 25 21 2 2 114 18 44 Pirano 24 1.7 4 3 57 21 38 Aurora 24 Î.6 2 r» 71 19 34 Medusa 25 Í.4 5 6 44 35 33 S. Giovanni 25 12 4 10 38 43 28 Ponzianina 25 12 2 ti 57 45 26 VerJeneglio 2 li 8 5 13 30 61 2Î Cittanova 23 9 2 12 31 49 29 Umago 24 9 2 13 45 64 29 S. Anna 26 8 2 16 36 44 1« Montebello 25 8 2 15 28 66 13 Gorizia 23 7 2 14 31 51 16 N. Gorizia 28 7 1 18 43 51 15 Opicina 23 7 1 17 34 36 15 RAPP. JUGOSLAVA - RAPID 4-2 (3-1) OTTIMA PROVA dei probobili per Rio per LA CLASSIFICA Juventus Milan Inier Lazio F'iorentina Como Atalanta Torino Tríestina Genoa Palermo Sampdoria Padova P. Patria Bologna Lucchese Roma Bari Novara 37 27 37 26 37 20 37 Î7 10 J9 37 13 8 VI 37 Î5 1Î U 37 17 6 14 37 16 7 14 37 13 12 Í2 37 13 8 16 37 13 7 17 37 13 7 17 37 12 9 16 37 10 12 16 37 8 Í5 14 37 1). 9 17 37 12 7 18 37 11 7 19 37 10 9 18 6 4 96 43 69 3 8 112 43 55 7 19 96 58 47 65 43 44 76 54 44 57 54 41 65 57 49 77 75 39 47 59 33 45 61 34 46 62 33 62 66 33 56 63 33 47 61 32 53 62 31 64 78 3! 59 64 31 36 71 29 49 63 29 PAEIGI — I[ secondo incontro singo!are valevole per la Cappa Da vis, zona europea, è stato vinto dal franease Jacques Thomas che ha baltuto ]o svizzer.o Georges Grange per 6 a 0, 6 a 1 e i a 5. - Ó ■— DUBLIiNO — Dopo la prima giornata degli incontri di ieri tra ¡’Irlanda e Monaco, valevoli per il secondo turno della Copipa Davis, ITrlanda conduce con due vittorie a zero. Kemp (Irîandia) ha batt.uto Paaquior (Monaco) per 6 a 3, (i a 2 e 6 a 2 e Murphy (Irlanda) ha battuto Noghes (Monaco) per 6 a 2, 2 a 6, 6 a 3 e 6 a 2. La commissioine alargata della Fe-derafeioine calcistica Juigoslaiva, per a formaizione e la preiparaizione della squadra di calcio jugos!ava che parteciipe.rá ai canvpionati mon-diali di calcio a Rio, ha, s,u analoga proposta dei caipiitano Arsenje-vič, proposto al Comitalo Calcistico nazionaie un gruppo di 25 gioca-tori per la resa dei probabili. Delta ro a dei candidati fauno parte: Portier i: Mirkusic, Beara- Tenzini: Horvat I, Horvat II, Bro-keta. Mediani laterali: Caúkav-ki I, Fal-fi, Raidovn’koviác, Jaikovetič, Djajč. Ca.tovi.ki II, Zlatkoivič, Vukais, A-vanti, F '.-m. Tomas,evič . .Bobek. Da questi 25 proibalbUi verranno scelti 18 ed inviati in Brasile. I giócalori seiezi.óinati, divlsi in due gruippi A c B, hanno. gioCa.to una partita di af rzo , colletti.vo di t.utti i citta-.ilrir ¡tada ni del Ctrconda-rlc per Telcvaac n to della cultura e deU'cupresr-hivK-artística fra le ma se, cunte ta-? per uri nuovo avverilre, Invitiamo contemporárieaimcnte le autoritá del Potere Pe,miare a guardare con simpatía questo gic-va,né artista ed ad incoracgiarlo pesia sua attivitá futura- Lodimaro Direttore reSpons'abi! e Clemente Sabati ätampato presso lo stabil, tipogri. «JADRAN» Capodistria Pubblicazione autorizzata /