☆ ORGANO DELL’UNIONE SOCIALISTA DEI LAVORATORI Anno VII. — No. 342 Redazione e Amministrazione: CAPODISTRIA Via Santorio 26 - tei. 128 ☆ ☆ MARTEDÌ’, 13 APRILE 1954 Prezzo 10 din — 20 lire ABBONAMENTI: TJL.T. Zona Jugoslava e R.F.PJ.: annuo din. 420, semestrale din. 220, trimestrale din. 110 Spedizione in e.c.p. ★ RUOLO OEI COMUNISTI Le cordiali accoglienze della Turchia al Maresciallo Tito UFFIIZIHEHTI ILTERiaiE lillà HlllMllt ISTANBUL, 1.2 — La Turchia ha preparato una cordiale accoglienza al Maresciallo Tito, che è giunto nelle prime ore del mattino a Haidar l’ascia, il borgo asiatico di Istanbul. L’illustre ospite è stato salutato al suo arrivo dal comandante della marina da guerra turca. A bordo della nave del Maresciallo Tito è salito subito dopo il Presidente della Repubblica turca Dželal Bayar accompagnato dal ministro degli esteri, Keprülü e dal sindaco della città Fahredi Kerim Gkay, che hanno porto il benvenuto a nome del governo turco c del paese. Il Maresciallo Tito ha raggiunto quindi, sempre accompagnato dal Presidente, Dželal Bayar la terraferma, dove ha ricevuto gli onori militari e ha raggiunto, poi, la stazione ferroviaria, partendo con uno speciali) «treno bianco» per Ankara dove è giunto in serata accolto ancora dal Presidente, Dželal Bayar e dalle massime autorità della Repubblica turca. Il Maresciallo Tito è accompagnato nella sua visita alla Turchia dal Segretario di stato agli esteri della R.F.PJ., Koča Popovič, dal Segretario generale alla presidenza della R.F.PJ., Jože Vilfan, dal contrammiraglio Jos p Cerne e da oltre autorità. Esaminando il materiale del IV. Plenum del C.C. della L.d.CJ. possiamo constatare che l’analisi e l’indirizzo, indicati dalla IV. Conferenza della Lega dei Comunisti a Capodistria, sono giusti, avendo, sotto molti aspetti, rilevate le medesime deficenze sulle quali il recente IV. Plenum ha attirato la nostra attenzione. (Parliamo sopratutto di deficenze in quanto la nostra prassi rivoluzionarla ci insegna che unicamente con una valutazione critica del nostro lavoro possiamo progredire). Perciò anche le conclusioni, che per i comunisti significano legge, sono corrispondenti. E’ innegab'Ie che i successi ottenuti nella lotta per il socialismo, per i rapporti socialisti — espri-mentlsi nell'autogestione delle a-zisnde, negli organi del potere popolare — la fratellanza e l’unità — (unità politica che non poggia su basi socialiste soltanto formali) significhino la vittoria sui residui del. la reazione, ottenuta sopratutto attraverso alla lotta politica e ai sacrifici dei comunisti.'Ai comunisti va il merito di essersi impegnati nella loro attività politica per attrarre i lavoratori alla lotta per il socialismo. E’ appunto per tale inconfutabile verità che dobbiamo attirare l’attenzione delle organizzazioni e dei comunisti su alcune deficenze dell’attività politica. Le misure, intraprese già anni addietro contro le tendenze burocratiche e contro i metodi di comanda nel sistema e nel contenuto del lavoro delle organizzazioni della Lega dei Comunisti, nel loro rapporto verso le organizzazioni sociali, le az;ende, le cooperative, ecc. sono state interpretate e si interpretano singolarmente nel senso che i co-mun'sti rinunciano al loro ruolo ideolog'co-politico d’avanguardia. Essi dovrebbero perciò ven’r sostituiti da una «nuova» forza politica. La libera lotta del pensiero all’interno delTorganlzzazione e ai di fuori di questa, nella società, che c il risultato dell’azione cosciente dei comunisti, è stata interpretata qua e ià — e lo è tuttora da singoli opportunisti- «offesi» carrieristi, scontrosi «semiintellettuali» e impiegati che, in genere, sono entrati per calcolo nelle file della Lega dei Co-mun’sti negli anni del dopoguerra — nel senso che ognuno possa agire a proprio piacimento; che i comunisti siano liberati della lotta per una larga affermazione delle idee progredite; che i comunisti non siano tenuti a mettere in atto le decisioni dei fori e delle organizzazioni della Lega ; che il principio del ceinjtraUlsyno democratico nelle organizzazioni della Lega debba venir abbandonato. Allo stesso modo un certo numero di membri della Lega dei Comunisti hanno interpretato lo scioglimento delle organizzazioni nelle aziende minori e nelle istituzioni, con il loro collegamento alle organizzazioni territoriali, nel senso che con c'ò sia cessata per loro la responsabilità per le condizioni politiche nei collettivi dove lavorano. Anche l’eliminazione degli interventi burocratici e amministrativi dei fori e delle organizzazioni della Lega dei Comunisti nelle aziende e nello istituzioni, è stata qua e là interpretata da singole categorie di «tecnici» come sia giunta l’ora che ogni azienda o istituzione .sia «libera» di fare il proprio comodo, e che i fori e le organizzazioni della Lega dei Comunisti sì interessino degli affari propri. Questi sono soltanto alcuni sintomi che non hanno bisogno di spiegazioni per essere definiti op-portun’sti e antisocialisti. Li abbiamo citati perchè è appunto la blandizia delle organizzazioni della Lega dei Comunisti, nella lotta per l’eliminazione di essi, una delle cause se oggi si verifica una certa mollezza politica proprio in queste organizzazioni e se, naturalmente, essa si diffonde anche fra i collettivi <,<■'/ Una speciale combinazione di macchine per l’aratura profonda VARIAZIONI E DIVAGAZIONI Avete visto mai... Un oculista curare la caternf te ... del Nilo? Un fornaio vendere il pam... della vita? Un giardiniere potare un albero ... genealogico ? Un pescatore pesicare un rombo ... di cannone con la rete ... stradale? Un contadino mietere con una falce... di luna? Un muratore costruire un padiglione ... auricolare ? Un sarto cucire con un filo-di voce ? Un barbiere aggiustare le fedine ... penali? Un muratore erigere colonne... sonore? Un pittore dipingere i quadri ... dell’Esercito ? Un fabbro fabbricare una chiave... di violino? (br. pi.) Chissà perché... ... si dice essere in un bel guaio, mentre nessun guaio è bello. ... si dice mungii-toTi e noji mungi-vacche. ... si deve pagare in contanti e non in contati. ... si chiama quadrante la mastra di un orologio che è circolare e cdrcoLare un foglio stampato che è qua' drangalare. ... si dice fuggire a gambe levate mentre si sa benis' simo che senza gambe non si può fuggire. ... i grandi bevitori hanno un forte debole per il vino. ... uno va per la sua strada, mentre la strada e di tulli. Ricordo di essere andato un giorno alla biblioteca del Museo britannico per documentarmi sulla cura di non so quale lieve malanno di cui soffrivo ... febbre del fieno, se ben ricordo. Presi un trattato di medicina e lessi tutto ciò che mi riguardava. Poi, senza riflettere, voltai le pagine e cominciai a scorrere di' stranamente la descrizione dì altre malattie. Non so più quale fosse il primo malanno sul quale mi soffermai ... qualcosa di terribile, di micidiale, però ... ma prima di essere arrivato a metà dell9 e* lenco dei «sintomi premonito* ri», ero fermamente Convinto di essere affetto da quella malattia. Rimasi a lungo paralizzato dal terrore; poi, con l’indif* ferenza della disperazione, cominciai a voltar le pagine del libro. Giunsi alla voce del tifo, lessi i sintomit constatai che avevo i tifo e che dovevo averlo da mesi e mesi, sew za saperlo ... e mi domandai che altro potevo avere addosso; ptisisai al baìllo di San Vito e scoprii, come prevedevo di avere anche quello. Com minciai a interessarmi del mio caso e, deciso ad andare fino in fondo, ricominciai dacca* po, in ordine alfabetico. Lesm si la descrizione della malaria e seppi che l’avevo in pieno; lo stadio acuto sareb-alla malattia di Bright, con-be cominciato di lì a una quindicina di giorni. Quanto statai con sollievo che Faveto soltanto in forma attenuata e che, se fosse stato soltan• to per quella, avrei potuto vivere ancora per qualche am no. Il colera l’avevo, con gravi complicazioni; quanto poi alla difterite, sembrava addi: rittura che l’avessi dalla na~ scita. Esaminai coscienziosa■ mente tutte le voci dal principio alla fine dell’alfabeto e potei concludere che la sola malattia dalla quale non ero affetto era «il ginocchio della lavandaia». Mi sentii quasi offeso, sulle prime: in certo qual modo, mi pareva un affronto. Perchè non avevo il ginocchio della lavandata? Perchè quella menomazione? Ben presto, però, prevalse in me uno sta' to d’animo meno avido. Ri-flettei he avevo tutti gli altri malanni iloti alla seien' za medica e, reprimendo Ve' goismo, decisi di rassegnarmi a non avere il ginocchio del' la lavandaia. La gotta, nella Provate- qmUc voi sua forma peggiore, mi aveva colto, a quanto pareva, senza che io me ne accorgessi; quanto alla zimosi, era evidente che ne soffrivo dall'infanzia. L’elenco delle malattie terminava a «zimosi», perciò conclusi che non arerò nient’altro. Rimasi là seduta a riflettere. Che soggetto interessante dovevo essere dal punto di vista clinico! E che acquisto prezioso per una facoltà medica! Con un sogget-io come me sottomano, gli studenti non avrebbero avuto più bisogno di fare pratica ospitaliera. Ero un vero ospedale ambulante. Non avevano da fare altro che di laurear si. Tentai di farmi una visita medica. Mi tastai il polso. Sulle prime, non riuscii a sentire alcun battito, poi il polso parve mettersi in attività tutt’a un tratto. Tirai fuori l’orologio e contai le pul~ sazioni: erano centoquaranta• sette al minuto. Andai dal mio medico. E un vecchio amico e, quando mi metto in mente d’essere malato, mi tasta il polso, mi guarda lingua e parla del più e del meno, il tutto gratuitamente: pensai, quindi, di rendergli un servigio andando da lui nello stato in cui ero. «Quel che occorre a un medi■ co», pensavo,« è la pratica. Mi metterò a sua disposizio" ne. Farà più pratica Con me che con mille dei Consueti banalissimi pazienti di una o due malattie a testar. Perciò, andai dritto filato da lui. — Dunque, che cos’hai? — mi domandò. Gli dissi : — Non ti farò perdere tem' po, figliolo caro, elencaiuloti i malanni che ho. La vita e breve e tu potresti andare al' l’altro mondo prima che io abbia finito. Piuttosto ti dirò quello c\’ie non ho. Non ho il ginocchio della lavandaia : non sono in grado di spiegartelo, ma la verità è che non l’ho. Degli altri malanni, tuttavia, non me ne manca nessuno. Gli dissi come avevo fatto quella sco-perta. Allora mi fece spalancare la bocca ed ebbi l’impressio• ne che mi guardasse fin nei visceri, poi mi afferrò il polso e mi diede un colpo sul petto quando meno me l’aspettavo... un autentica vigliaccheria, dico io... dopo di che mi assestò una zuccata e infine scrisse una ricetta, la piegò e mie la consegnò. Me la misi in fasica e uscii. Non l’apersi. Andai dal più vicino farmacista e gli consegnai la ricetta. Lui la lesse e me la restituì. Dichiarò che non poteva servirmi. Walter? Qualora Auer sapes- venuti? Noi vi attendevamo a se che l’iinformazione non è Dakar?!» 7 A.-“ ■— Il 4 aprile ricorreva la Giornata della Organizzazione sanitaria mondiale e il centenario della comparsa della prima assistente sanitaria Il più grande, il più Intel' ligente ed interessante spetta' colo che l’America latina possa darci è uscito dall’estro di Joaquin Perez Fernandez, incontratosi col pubblico europeo già da tempo. Egli non e soltanto il magistrale capo di una Compagnia unica al mondo nel suo genere, quanto piuttosto il Creatore di un par' ticolare «teatro». Nato nei pressi di Buenos Aires, Perez Fernandez doveva dar vita ai fantasmi che aleggiano nel malinconico incanto della baia di Vigo nel' la quale la città si- affaccia. Se qui geograficamente è l’Ame' - cica del Sud, senlimentalmeu' te si sente l’Europa. E’ l’Ame' rica, ma al di là dell’Oceano il fascino della Spagna antica si protende come un richiamo. Così su questa regione di rocce a picco sul mare si librano insieme ai gabbiani desideri inquieti di cose lontane. DaU’alba al tramonto il tempo narra vecc’iie leggende; e canti, costumi, genti variopinte passano nell'immaginazione protagonisti di vicende che non si sa se appartengono alla realtà o ai sogni. Perez Fernandez è il cantore di questo mondo di echi. Da ragazzo ne aveva subito il fascino; più tardi essi lo spin' sero ad evadere dalle vie di cemento di Buenos Aires per cercare attraverso strade polverose l’America spagnolesca e primitiva. Doveva esserci, pensava, un mondo quasi morto, quasi sconosciuto al ricordo degli uomini, ma ancora degno di essere riportato a nuova vita. Ed egli pazientemente animò questo mondo dimenticato, ritrovò e ricompose le sue musiche, i suoi costumi, la ferocia di certi riti e l’ingenuità di certi altri, l'incedere quasi cortigiano dei pur selvatici «gauchos». Tutto ciò messo in musica, riassunto in danza. Insieme all’America ricreò pure gli influssi della SPaBna meno conosciuta, quella dei balli contadini, dei miti assorti, dei gravi «romances». F, poi il Messico leggendario col suo pesante passato intriso dì sangue, con tutti i suoi Dei dì \iqri ancora vivi nella quotidiana vicenda, sempre alle prese con unatristezza ribelle ed indomita. E il Paraguay nella sua indolente pigrizia, la stremata Bolivia coi i suoi rassegnati, funebri «carnovali' tosr> che dovrebbero festeggiare il carnevale e piangono invece un’eterna quaresima. Tutti mondi diversissimi sono questi, pure Perez Fernandez li intuisce e li rappresenta sotto un’unità musicale e coreografica che riesce a riesumare profonde tradizioni popolari. Gli ultimi indiani del Nuovo Messico, ad esempio hanno trovato in luti il lo- ro poeta, ma anche il tribuna che protesta per il loro abbandono e la loro miseria, pei l'ingiustizia consumata ai loro danni dalla, Spagna primaj dagli Anglo-americani dopo. Sugli altipiani nudi e gialli del Nuovo Messico, sotto voli di corvi, tutto sembra vuoto ei inutile, a cominciare dalla l’ita. Un odore di garofani, li sudore, di biada e di vento riempe l’aria, che par fatto per ubriacarsi lentamente di lagrime. I vecchi, decrepiti villaggi indiani intristiscono fulminati dal sole implacabile. Nel buio di certe case di fango e di miseria, antichi scialli e belle lampade sono un con-trosenso. Uomini e danne cavalcano verso i campi su sperduti sentieri. E sembrano farlo pai atitìca abitudine, come se si trascinassero avanti così per che non hanno altra scelta. Ma alla fine del raccolto sì radunano con i loro vivaci t variopinti costumi sulla piazx del villaggio, alle danze e a cori alla vecchia maniera. È1 qui ritrovano l’antica loro fierezza. Attraverso i canti e lo musica prende corpo, comi evocata, la loro vita di stenti di miseria, un anelito i un'esistenza migliore, una vibrata protesta collettiva li ad l’eco più piena Perez Fernandez ha saputo cogliere l portare nel suo teatro. G. R-. FOTOGRAFIA E STAMPA HANNO CREATO IN SOCIETÀ’ LA MICROBIBLIOTECA CONTENUTI in quattro I GRANDI ROMANZI cartoline postali Orizzontali: 1. Com- 12. Profonda, 14. Lo è Chri-prendie pure questo gioco, IO. stian Dior, 15. Però, 16. Ve-Seaippa spesso pure ai nostro stàbolo, 17 La testa della £o-eorrettore, 11. Sedcentesimo, oa, .18. Gaio, 20. Fiume fran- 1» 2 3 4 5 6 7 8 9 11 10 11 11 12 13 il 14 11 15 S 16 17 18 19 il m li 20 21 ni 22 23 24 25 26 27 li 28 II 29 30 HI!!!!! RWIK 37 II 31 32 É 33 34 m 39 35 36 li 38 40 i 1 cese, 21. Lo invocano d gatti capodistriani, 23. Crollo finanziario. 24. Non è serio di darsene, 25. Massiccd, 27. Varietà di cipresso, 29. Letto pensile, 30. Gli mancano a Golia, 31. Non lo pretende chi è pago, 33. Predecessore di Ike (indz.), 34. Indispensabili ai viaggiatori, 35. Segno matematico, 36. Pezzo di strada, 40. Pietra azzurra. Verticali: 1. Gara se• lezionatrice, 2. Nome femminile, 3. Compose «Emani» (i-riz.). 4. Signore inglese. 5. Affluente del Danubio, 6. Venatura, 7. Bimbo nel linguaggio dei bambini, 8. Sigla dell’auto del diplomatico, 9. L’accomoda il parrucchiere, 13. La combatte il chinino, 16. Imparala e mettila da parte, 17. Insuccessi ... di vetro, 19. Continente .giallo, 20. Bruciata, 22. Sono sempre in voga, 23. Città lombarda, 26. Cosa insolita, 28. Nome della Luce, 31. Re della Tavola Rotonda, 32. Padlre del filobus, 35. Dopo, 37. Occorre all’inizio, 39. 1« cima al trono. Dissi : — Siete farmacista, si o no? — Si, sono farmacista. Se avessi un negozio di generi alimentari combinato con una pensione per famiglia, potrei favorirvi. Ma il fatto di essere soltanto un farmacista m’intralcia. Lessi la ricetta. Diceva; «/ bistecca da una libra con «I bottìglia di birra ogni sei ore. «J passeggiata di quindici chilometri ogni mattina. «I letto alle undici precise, ogni sera. «E non t’infarcire la testa di cose che non puoi capirei>. JEROME K. JEFIOME Direttore : LEO FUSILLI Vicodirettore responsabile: MARIO BARAK Stampa : Tip. «J*dr*ai» - Gapedìstria Pabklieaaioao aateriacata Il sogno ideila «mierobiblio-teoa» è oggi un fatto compiuto. Enti pubblici, università, ospedali, centri di stadio in varie parti del mondo hanno ■adottato questo metodo di raccolta che permette di radunare dee rie di migliaia di testi nel modesto spazio di una gaietta. L’idea sorse già agii inizi della seconda guerra mondiale, allorquando si doveva ridurre al minimo indispensabile il peso dei materiali da trasportare per via aerea. Nelle zone strategiche dovevano pervenire ogni giorno parectìh'i quintali tra archivi, cartografie, volumi in genere etì di trasporto con apparecchi dliVen'va sempre più pro-jlematico, specialmente quando quelsto materiale doveva essere per necessità paracadutato in località isolate. E-rano necessari centinaia di lanci, oon un dispendio non indifferente. Fu allora che un paio di esperti dei servizi aerei pen sarono di ricorrere all’ausilio delia fotografia. Dal progetto all’applicazione pratica il passo fu rapido. Con apparecchi «Leica» muniti di speciali lenti addizionali si fotografò tutto il materiale stampato 'riducenidolo ad un ventiquattresimo del formato originale. Per dare un’idea pratica di questa riduzione -basti diire che in un semplice fotogramma possono venir comodamente contenute due pagine di romanzo. Questa innovazione diede vantaggi immediati ; i quintali di carta stampata si trasformarono in pochi chilogrammi' di pellicola. Dove prima oocorre-vanno centinaia di paracadute ora ne bastava uno piccolo, di quelli usati per le sonde aeree. Giunte a destinazione le pellicole venivano introdotte in proiettori a quadro fisso ed ingrandite sullo schermo sino al formato originale o più. Questa operazione, in un primo tempo, presentò la iscomoidiità del dover ricorre-r« per la lettura a delle ca- mere ‘buie. Poi anche questo ostacolo venne man mano superato con dei perfezionamenti. Prima con la costruzione 'di' piccole camere buie in tela smontabili, in un secondo tempo con la creazione di speciali scatole oscure da porre su tavoli, ed infine con la costruzione di speciali proiettori-schermo adatti alla lettura diretta anche in piena luce. Raggiunto questo perfezionamento i comandi m litari pensarono di applicare il sistema oltre che a scopi strategici anche a quelli ricreativi'. Si costituì allora uno speciale reparto incaricato di riprodurre in microfilm migliaia di romanzi celebri, che venivano striatati i!n tutte le zone di operazioni, in tal maniera una semplice «Jeep» poteva seguire il proprio reparto e trasportare più libri di quanti ne possano contenere i grandi saloni del- le biblioteche civiche. Poi la guerra lini e la «mi-crobibl'ioteca» passò in eredità agii enti civili. Oggi molte università posseggano laboratori per llapplicazipne di questo sistema, che permette di ottenere facsimili di opere preziose e rare, ( antichi manoscritti, stampe medievali, edizioni semidistrut-te, eco.). Ed ora qualche breve parola sul funzionamento. Quando un libro-film viene richiesto al bibliotecario, questi lo consegna al lettore in tua piccolo cilindretto di metallo nel quale è contenuta la pellicola. Questa scatoletta viene introdotta nel proiettore da tavolo etì immediatamente si accende una lampada da proiezione. Su di uno schermo di vetro smerigliato, delle dimensioni dii cm, 30x30 compare allora la riproduzione di 'due pagine. Per «voltare» l’immagine ba- sta premere un bottone e la peninola avanza automatica-mente di un fotogramma. Una casa americana, produttrice di macchine fotografiche, considerando il fatto che col continuo uso le pellicole si deteriorano a tal punto da rendere impossibile la lettura, ha pensato di perfezionare i.I sistema applicando il principilo epìscopi co. In questo tipo di proiettore non si sfrutta la trasparenza dell’immagine ma il suo patere di riflessione della luce. Così la riproduzione non è più contenuta su pellìcola ma su di un pezzo di carta fotografica, ohe non è passibile di nessuna usura. Il cartoncino, che parta riprodotte ben 64 pagine, viene introdotto in una speciale finestrella e le immagini compaiono sullo schermo per riflessione. Anche qui lo spostamento delte pagine viene effettuato automaticamente. Questo ultmo sistemi sembra sàia d'estinato a prendere definitivamente piede, anofre perchè stando a quanto dice una statistica, permette una lettura meno faticosa di quella del libro originale data la maggiore In-miindsiltà delTimmagme. Per una infinità di considerazioni la «microbìbliote'' ca» avrà di certo un enorme sviluppo. Basti pensare all* vastità delle applicazioni, al le 'possibilità senza limite d porre a disposizione degl: af passionati le opere più rare la esiguità dello spazio ri chiesto per decine di migliai' di volumi, e per ultimo (for se il più importante) Leeone micità del sistema. Gli unici scontenti sarat' no i vecchi bibliofili, che non possono applicarsi alla le! tura senza sentire sotto narici la caratterisrica puf zetta della carta stampata L. P. Ecco qui un tipo di apparecchio per la lettura della micro-biblioteca LA PALLAMANO » giuoco popolare E’ un gioco che ci è giunto dall’Europa settentrionale. Appena arrivato tra noi, è divenuto subito molto popolare, sia tra gli uomini che tra le donne. Tutto l’anno- in ogni paese si svolgono incontri a ca' rattere casalingo ed internazionale. Il gioco della pallamano ha ottenuto la sua vasta diffusione sopratutto per due elementi, la minima richiesta di attrezzature e di spazio, c la versatilità del suo svolgimento. Il campo di gioco misura m. 30 x 15; come si vede, dimensioni facilmente ritrovabili anche in ogni cortile dìi scuola, di collegio e di fabbrica. E’ necessario munire il campo di due porte in legno e rete, alte due metri e larghe tre. Agli anizi queste porte possono venir improvvisate con due saltometri ed un bastone di legno ehq serva da traversa. Dinanzi ad ogni porta si segnerà in gesso un semicerchio del raggio di 3 metri. Le squadre sono composte di sette giocatori e tre riserve, che possono entrare in gioco in qualsiasi momento. La durata degli incontri maschili e di 50 minuti, divisi in due tempi, quelli femminili di 30 minuti, anche divisi in due parti. Il gioco si svolge a mano, servendosi di un pallone rotondo di piccola misura. Al giocatore è permesso dì tenere la palla in mano per un massimo di tre secondi, scaduto questo tempo, egli deve battere il pallone a terra per poi riprenderlo nuovamente. Queste azioni si possono svolgere sia in moto, col palleggio, sia da fermi. Evidente ohe, per condurre le azioni, la palla deve venir lanciata da un giocatore all’altro. Nel c-uoo venga commesso il fallo de superamento di tempo, la palla passa alla squadra avversaria. E9 proibito giocare sotto gamba. Ogni comportamento brutale e scorretto tra i giocatori implica le seguenti punizioni al colpevole: tiro libero di rigore da sette metri, fuori gioco per due minuti, 5’ o per tutto il rimanente dell’incontro. Giudici di campo sono un arbitro ed un registratore. ii#= Jögisiss 3 /*W 7-31 Il gioco della pallamano (detto anche volata) è molto veloce od interessante. Molte sono le azioni mutevoli di secondo in secondo. I punti di maggiore effetto li danno i forti tiri e le parate. Da questa breve e molto sommaria illustrazione, tutti i ginnasti e gli studenti avranno compreso la bellezza di questo semplice sport, e cercheranno sicuramente di propagarlo nei loro gruppi. Chi intendesse costituire squadre, ed avere di conseguenza maggiori dettagli, si rivolga alla nostra redazione che fornirà volentieri il regolamento completo del g oco. S. J. SUPPLEMENTO DI CRONACA SPORTIVA AL No. 342 DEL SETTIMANALE DELL'UNIONE SOCIALISTA DEI LAVORATORI - CAPODISTRIA 13 APRILE{1954 Campionato jugoslavo di calcio - 1. Lega GIOCATE DUE GIORNATE NEL CORSO DELLA SETTIMANA DINAMO E CRVENA ZVEZDA guidano in testa alla classifica Le squadreOdred e Rabotnički ormai condannate inesorabilmente alla retrocessione Nella settimana passata le nostre squadre hanno disputato due giornate di campionato allo scopo di terminarlo entro II tempo prest ahi' lito, per dar cosi modo alla rappre' sentativa di prepararsi degnamente per i prossimi campionati del mondo. Come ogni giornata, anche le ultime due non si sono concluse senza sorprese. Mercoledì è stata la Crve' na Zvezda a dover lasciare un prem zio$o punto sul campo del BSK, mentre domenica la Dinamo, la più quotata per Vaggiudicazione del titolo, non e riuscita ad andare oltre il pareggio a Skoplje, contro il modesto V ardar. Le due rivali dirette, Hajduk 0 Partizan, incontratesi a Spalato, hanno diviso la posta, ciò che va a Ji' scapito dei padroni di casa, i quali non dono riusciti a mantenere il vantaggio di due reti, acquisito nel primo tempo. Se hanno in cetto qual modo sor’ preso le quattro grandi, non da meno sono state le squadre di centro e fondo classifica. L’Odred si è fatto sconfiggere sul proprio campo dalla Lokomotiva mercoledì, mentre do' menica è andato a collezionare la solita sconfitta a Sarajevo, cosicele ora si è messo il cuore in pace e si. sta preparando moralmente al passo indietro, assieme al Rabot' nicki, anche lui travolto addirittura da due cannoni: Dinamo e Partizan sotto la valanga di ben 13 reti a zero in due aortite. Sorpresa dello Spartak, il quale, Calcio Italiano Internazionale Domenica a Colombos, 85,000 spettatori febbrili BUONA LA PROVA della nazionale rinnovala Galli è stato una vera rivelazione - Le prodigiose gesta di Ghezzi ITALIA FRANCIA 3:1 (3:1) La rinnovata squadra azzurra ha superato facilmente čl difficile collaudo di «Colomhes», battendo in modo netto i tricolori dii Francia e iimostrandn buona efficenaa in tutti i reparti. Liattaiceo azzurro, nonostante la mancanza di affiata- mento ha giocato posittitvuimento mettendo in evidenza le capacità realizzatrici di Galli, le manovre rapide degli interni, e la prontezza di Frignato, e Romperti nello stringere verso rete. Mediana e difesa hanno retto e-gregiamente, neutralizzando, spe- * il Con un punto i pironesi hanno riportate la vittoria 0N INCONTRO VIOLENTO quello vinto dal Pirano-Saline Gioco sotto le possibilità redi per cattivo disposizione Incontri del genere come quello giocato d®l J eseniee e dal Pirano so" no da dimenticare immediatamente. Non vogliamo con eiiò sminuire la vittoria conseguita dai pira nesi, anzi, questa assume un significato maggiore quando si consideri che e stata raggiunta siul difficilissimo campo del Jesenice e ohe rincontro è stato disputato con una squadra molto lanciata, ohe procurerà grattacapi a tutte le concorrenti. L’incontro è da archiviare per il fatto che dal primo al 90’ si è assistito alla caccia all’uomo, con relativo corollario d;i epiteti nei confronti del Pirano, che nulla hanno in comune con lo sport. •Fatto questa premessa, si deve .aggiungere che grau parte della responsabilità se l’incontro è uscito dial hinario della regolarità e della correttezza, ricade sul direttore dii gara che non ha saputo o voluto tenere tin marno le rediini della partita. La squadra del Jesenice, composta in gran parte da dementi giovani, non ci ha per nulla impressionato, tanto meno durante tutto l’incontro in cui ha svolli) poche buone azioni. Tecnicamente essi sono molto inferiori a parecchie altre squadre partecipanti al campionato e la loro posizione .in classifica c .reale. Tenuto conto del modo di giocare della wersaui«, nemmeno il Pirano ha fatto sfoggio delle sue vere capacità, cosa pienamente comprensibile. Domenica abbiamo ammirato il Pirano per la disciplina dimostrata in campo e per la sua padronanza nel sapersi controllare n.on reaigendo a tutti i colpi ricevuti. In quanto al gioco essi hanno preferito le azioni di contropiede. Una volta tanto abbiamo potuto vedere un Dapretto altruista e sbrigativo che costruiva azioni per il rimanente delliattacco. Sono piaciuti inoltre Rosso e Du dine., che non hanno fallito un solo intervento.. Dei rimanenti, i&iiraldi ha sprecato inutilmente fiato, correndo a destra e ia manca senza una visione esatta del. gioco. Di Forna- saro è inutile parlare in quanto ancora una volita ha posto in luce la sua ottima forma. Blatte il calcio d’inizio l'o Jesenice che si porta subito in area avversaria., costringendo il Birano a salvarsi due volte consecutive in angolo senza alcun esito. Al 7’ su azione di contropiede, Dapretto si trova a tu per tu col pontiere, ma nel momento dii calciare viene caricato violentemente e perde perciò la facile .occasione. Sempre in azioni dii contropiede il Pirano fruisce d, i due calci d’angolo che vengono però banalmente sprecati. Al 25' è il Piiiran.0 a correre un ‘brutto pericolo causato da Fonda, che ai attarda troppo nel liberare la propria area, però Fomasaro, sempre vigile, sventa ila minaccia. Dopio questo pericolo, il Pirano si sveglia e passa .all’attacco con azioni eleganti e itra.volgenti. Al 44’ si ha la rete della vittoria. Dapretto, con azione personale, supera uno dopo Fallirò tre avversari e, dal limite dell’are a di rigore, con un tiro angolatissimo, mette in refe, dopo aver battuto la base del montante sinistro. Sugli spalti silenzio di tomba e fisch i o dell’arbitro che manda la squadra negli spogliatoi. La riprese vede lo Jesenice scatenato coirne una belva ferita. Il Pira-nò, forse pago del successo, si limita a controlaTe bene l’aversairio e schivare i ripetuti calci negli stinchi ribattendo pallone su pallone. Le scorrettezze aumentano di minuto in minuto e la fine de'll’incon-tro arriva proprio come un sospiro di sollievo. Le squadre sono scese in campo nelle seguenti formazioni : ' PIRANO : Fornasar.o Rosso, Fonda, Ernestini, Dod i ne, Giiraldi, Božič, Muiesan, Dapretto, Pieruzzi, Tamaro. JESENICE : Trip] at, Luzner, Ko-ranfar, Brum, Janežič, Frelih, Rebec, Kos, Juvak, Rožman, Šabec. ARBITRO: Cades di Kranj. cialmenite nel secondo tempo, le frequenti 'azioni offensive ideila prima linea francese. 'Particolare impressione ha destato il portiere Ghezzi, per l’abilità e la tempestività delle sue uscite. Gli azzurri hanno giocato con autorità e decisione. Quando i tricolori sono andati din vantaggio, gli 'azzurri hanno saputo trovare un’immediata reazione mutando le sorti 'dell’incontro nel 'giro di sette minuti, prima pareggiando poi passando in vantaggio. Nella ripresa, rafforzato il vantaggio con la terza rete realizzata da Gali, gli .azzurri hanno badato a controllare gli avversari più che ad aumentare il vantaggio. Agli ordini gell’aitiitro inglese El-Tis, ile squadre sonò isicese in campo nelle seguenti formazioni : ITALIA : Ghezzi, Vincenzi, To-ignon, Giacomazzi, Neri, Nesti, Pan-dolfito, Cappello, Boniperti, Galli, Frignato. FRANCIA : Vignai Gianessi, Jon-quet, Marche, Penveme, Marcel, Uj-laki, Piantoni, Kopa Cisowski, De-laderriere. Nei primi venti minuti di gioco, l’attacco azzurro è lento e riesce raramente a rendersi pericoloso. La difesa francese vigila e solo di rado Vignai, il portiere transalpino, deve intervenire. Tuttavia l’Italia, in 'azioni di contropiede, prima con Pandolfiiini, poi coin Frignato, va molto vicina tola segnatura. I francesi sono costretti a salvarsi quattro volte ir^ angolo. I tricolori, a loro volta, iss rendono spesse ’ volte pericolosi con il reparto destro dell’attacco, in collaborazione col cen-troavanti. Spec e Kopa, matte spesse volte in difficoltà Nesti e Giacomazzi. Due volte la difesa azzurra si salva, deviando in angolo. Al 25’ i francesi colgono il frutto di questa leggera superiorità e segnano su azione condotta da tutto iil quintetto attaccante. Da Ujlaki ila palla va a C'sowsfei, da questi a Kopa e a Piantomi. A volo, il mezzo sinistro francese tira forte raso-terra, nel-iljangoto ’sjimiisltino deljia .porta di Ghezzi, sorprendendolo. Dopo uin breve periodo idi sbandamento, gli 'azzurri si spingono all’attacco e riescono con véloci azioni a ristabilire le 'distanze. Al 28’, su calcio idi punizione battuto da Neri, la palla filtra sulla fronte d’attacco; sulla traiettoria si trova Pandolfini che devia leggermente il pallone, impedendo l’intervento in extremis del portiere francese. Gli italiani insistano nell’offensiva e sette minuti dopo, al 35’, vanno .in vantaggio. Su allungo in profondità del capitano degli azzurri Boniperti, Galli raccoglie la palla e .tira fulmineo, battendo Vignai. La r presa si inizia con la Francia all’attacco. Numerosissime le azioni pericolose, condotto idto quìn- (Continua nella pagina seguente) dopo i crolli delle giornate prece■ denti, è andato a vincere sul campo dello BSK a Belgrado, mentre mer’ coledi perdeva clam,(irosamente in casa, ad opera di quell’enigmatico Proleter di Subotica. A sole quattro giornate dalla fine, I RISULTATI Sarajevo — Odred 3:2 Partizan — Rabotnički 8:0 Vardar - — Dinamo 1:1 Zvezda - - Lokomotiva 3:1 Vojvodina — Proleter 2:1 BSK — Spartak 0:2 Hajduk — Radnički 5:2 LA CLASSIFICA Dinamo 22 15 4 3 58:18 34 Crvena Z. 22 15 4 3 45:13 34 Partizan 22 14 5 3 70:29 33 Hajduk 23 15 3 5 46:30 33 Vojvodina 21 11 4 6 50:32 26 Spartak 22 10 3 9 41:43 23 Sarajevo 23 10 3 10 31:38 23 BSK 23 7 6 10 34:34 20 Vardar 21 4 10 7 28:29 18 Lokomotiva 23 6 4 13 33:41 16 Proleter 23 4 8 11 29:52 16 Radnički 22 6 3 13 30:44 13 Rabotnički 23 4 3 16 18:76 11 Odred 22 3 4 15 31:60 10 situazione ancora incerta in testa alla classifica, mentre sono già note le due retrocedenti. Sarà, probabilmente, la partita di domenica prossima tra Dinamo e Rdeča zvezda a decidere a chi andrà il titolo di quest’anno. Aspettiamo, dunque, e vedremo. Per oggi, ecco ancora dei brevi cenni di cronaca delle singly le partite : ★ SARAJEVO — ODRED 3:2 (3:0) L’Odred, ormai rassegnato alla retrocessione dopo Fennesima sconfitta interna subita mercoledì nclTin-contro oon la Lokomotiva, si è lasciato andare alla deriva pure nel" r.meontro di Sarajevo, dove i padroni di casa, pur non eccellendo, si sono trovati alla fine del primo tempo eoi tre refi di vantaggio, segnate al 15’ ed al 41’ dal centrattacco iŽigante ed al 43’ da Novo. Nella ripresa, paghi del risultato, si ..econtgntavano do controlli are gli avversari, i quali riuscivano a passare com il solito Toplak al 2’ ed a.l 40’, rii dùcendo cosi la sconfitta aii minimi termini. Vardar — Dinamo 1:1 (0:0) — La' Dinamo ha trovato meli Vardar un asso più diuro del previsto, tanto che ha dovuto faticare man poco per ottenere il pareggio, pur essendo stata inettamente superiore in linea tecnica. Dopo un primo tempo terminato a .reti inviolate, gli osp'tamti riuscivano a segnare al 7’ della ripresa con Leov. Rabbiosa reazione della Dinamo e pareggio, dopo tre minuti, con una bella rete, di Čajkovski. Malgrado i tentativi della Dinamo, la rete iddi Vardar non capitolava, cosicché i campioni di Zagabria, più che guadagnato, hanno .perso un punto nella corsa verso il titolo. ★ PARTIZAN RABOTNIČKI 8:0 (3:0) Grande giornata dell’attacco del Partizan, condotto da un Bobek in forma spettacolosa, come non visto da parecchio tempo. Bobek, oltre ad essere il cervello della squadra, ha pure segnato la bellezza di quattro reti, consolidando così la sua posizione in testa alla classifica dei cannonieri. Le altre reti sono state segnate, tre da Herceg ed una da Milutinovič. Nulla dia fare per il Rabotnički, ormai rassegnato alla retrocessione. HAJDUK — RADNIČKI 5:2 (3:2) — Sebbene prevista, la vittoria dell’Hajduk, privo di Vukas, ha sorpreso per Pelavato punteggio, dato che è conosciuta la tradizomale tara dell’attacco, poco .noto per imprese del genere. La grande giornata di Malttoišič ha influito senza dubbio isui risultato', poiché il solo capitano spalatìino questa volta si è sostituito a Vukas, segnando la bellezza di tre reti, mentre šanauer e Broketta completavano la segnatura. Del Radnički hanno segnato Josifovič e Petakovič, ambedue nei cinque minuti prima della fine del primo tempo, quando si trovavano già litn. svantaggio di tre reti a zero. CRVENA ZVEZDA — LOKOMOTIVA 3:1 (1:0) — La Crvena Zvezda, malgrado la difficile trasferta, di Zagabria, è riuscita iad incamerare ambedue i punti e, approfittando del mezzo passo falso della Dinamo, a raggiungere nuovamente in classifica i rivali di Zagabria. Le reti sono state segnate, peT la Crvena Zvezda dia Kastič to 23’ del primo tempo, e da Cokiič e Veseli-ncv, rispettivamente to 22’ e 40, della ripresa. La rete ideila Locomotiva è stata realizzata to 18’ dia Ge-reš. PROLETER — VOJVODINA 1:2 (0:0) — Nuova sconfitta interna dei Proleter, che ha cancellato nei tifosi la buona impressione destata per la vittoria esterna dii Subotica. Sano stati proprio i cugini dello Spartak, quelli della Vojvodina, a vendicarlo. Il Proleter, malgrado la sconfitta, è si già .assicurata la permanenza nella massima divisione. Le reti sono State segnate, tutte nella ripresa, al 18’ e 31’ da Veselinovič e Krstič per la Vojvodina ed al 26’ da Sestak per il Proleter. SPARTAK — BSK 2:0 (0:0) — Pronta riabilitazione dello Spartak dopo la sconfitta della domenica precedente ad opera del Prole-ter. Chi ne ha fatto le spase è stato quel BSK, noto come il castigamatti dei campioni. Lo Spartak si assicurava ila vittoria nella ripresa con le reti di Bogojevac e Ognja-nov, segnate al 17’ e 27’. Nel primo tempo .il centroattacco del BSK ha sprecato malamente un calcio di rigore. (Continua nella pagina seguente) Quadrante UNGHERIA — AUSTRIA 1:0 Nello Stadio «Prater» di V en-na è stato disputato domenica scorsa l’incontro internazionale di calcio tra le rappresentative austriaca e ungherese. La squadra magiara, grazie alla sua classe, ha piegato senza troppa fatica la- compagine austriaca per una rete a zero. L’incontro è stato effettuato a semplice titolo di disputa internazionale. PROBLEMI SUD—COREANI A quanto si apprende da fonti bene informate, la Federazione calcio sud-coreana non intende inviare una propria squadra ai campionati del mondo in Europa. Questo sopratutto per le spese, che sarebbero troppo elevate. Ad ogni modo è stato comunicato che una decisione verrà presa quanto prima. INTERNAZIONALI GIOVANILI Si sono svolti domenica gli incontri internazionali del torneo giovanile organizzato dalla FIFA. Ecco i risultati delle partite: Spagna — Jugoslavia 2:0 Germania Orient. — Francia 3:1 Turchia — Belgio 4:0 Irlanda — Portogallo , 2:2 Lussemburgo — Austria 3:2 Ungheria — Inghilt a 3:1 1 2 3 Concluso il motogiro it aliano Si è concluso domenica scorsa il giro motociclistico id’Ittolà, con un notevole colpo di scena. Remo Venturi, l’alfiere dèlia «Mondial», che aveva condotto sin idtol’inizio la testa della olassitfioà, ha dovuto ritirarsi a soli 200 km. dal traguarlo finale, causa un guasto irreparabile alle valvole. Il comando della graduatoria è stato preso immedia-tamente dal suo compagno di squadra, Tarquiimio 'Provini. Ecco pertanto la classifica finale per la categoria fino a 175 cc. 1. Tarquimio Provini, su «Mondial» che ha coperto i 3398 km. dal percorso in 33 ore 53*49”, tola media generale di km. 100,700. 2. Manganelli su «Marini» a 25’33”. 3. Campania su «Mor'ndi» a 26’36’' H giro di quest’anno è stato caratterizzato da un grande numero dii incidenti su strada ,che facevano in un primo tempo prevedere delle misure restrittive da parte della Federazione. CICLISMO Prove di primavera Molto sfortunata la seconda uscita dei nostri ciclisti SKOMINA E FATTI vincitori al iranuarilo di Fola Improvviso rovesciamento delle sorti alla fine della combattuta gara A podiji chi io metri dal traguardo di Pola nessuno certamente si aspettava una simile ed irreale eonchisiio-ne della corsa, ohe sino a quel momento aveva visto come protagonisti Brajnik e Matassi, i quali avevano ’ondiotto la gara a loro piacimento. La volata finale però, disputata fra quattordici corridori, ha di-ito uno ■altro esito. Brajnik e Visir/ i, d .più veloci, si sono trovati, per calcolo errato, imbottigliati in mezzo al gruppo, perciò nelTimpossibilità di piazzare lo sprint finale, par culi dovevano accontentarsi delle piazze d’onore. .Malgrado i’iiniaspettata sconfitta, Risolto con una rete a zero l'incontro col Branik A GORIZIA L'AURORA ci ha lasciato le penne Conclusione di un gioco svogliato e senza tecnica BRANIK — AURORA 1:0 Siamo giunti a Nuova Gorizia conv.nti d‘i dover ’assistere ad un Ottimo confronta tea le due squadre. Tutte -tlte nostre speranze sono state mutate in delusioni. Sia l’Aurora che il Branik hanno giocato una delle loro peggiori partite. La vittoria, ottenuta ditola squadra ’goriziana con il miniimo scarto, potrebbe fair supporre un incontro molto oambaftuto, ma la realtà è stata moilto 'differente. In quasi tutti i 90’ di gioco le dre squadre si sono dibattute oellTncu-paciiìtà di tessere 'azioni degne di nota, e non soltanto' questo, ma si son visti certi episodi che denotavano la impreparazione di ambedue le compagini. Dell’Aurora c’è, in verità, poco di buono da dire, il quintetto idi punta, aiutato scarsamente dalla mediana, è riuscito rare volte ad impegnare seriamente Pèrtot. La maggior parte detle volte si è trovato sotto la sua porta e si è perduto in numeros’ passaggi, che ebbero il isolo risultato di 'imbrogliare il gioco, già per se stesso sconclusionato. Per il Branik si può dire la medesima cosa. Esso ha la/vuto in suo vantaggio sólamente un fattore positivo : la buona volontà. Tuttavia anch’esso ha difettato di tiro finale, ed i suoi due interni non hanno svolto il compito a loro assegnato. Il primo tempo si inizia con attacchi aurariini che sembrano dare vita ad un .buon gioco. Ma quest’ini-ziò non è che un fuoco di paglia, dopo del quale il gioco s’imprigiona a metà campo. Il I. tempo termina a reti inviolate. La ripresa vede i locali all’attacco. Nel primo minuto di gioco. Oblak fugge vetace, superando un avversario, manda a Marušič, questo ultimo lancia a Rustja, che, trovatosi solo e ben appostato, non ha difficoltà a battere la porta di Dobriigna. Gli ospiti attaccarono per tentare la via idei pareggio, ma continuano a ripetere il gioco del pr mo tempo. Quindi la difesa rosso-nera non ha difficoltà a bloccare l’offensiva oapodistriana. Il segnale di Chiusura soiprende le squadre a risultato immutato. Ecco le formazioni: BRANIK : Pertat, Oblak II, Pavlin, Črnigoj, Furlan, Zgubim, Marušič, Brajnik, Oblak I, Dogano, Rustja. AURORA: Dobriigna, Perini, Vatto-vani, Carini, Santin, Orlati, Poljšak, Ramani, Norbedo, Favento, Turčinovič. Ha diretto l’incontro, Logar di Lubiana. E. F. non si può tuttavia dire che i nostri ciclisti non abbiano fatto il proprio dovere. Brajnik, lanche se a corto di alicnamento, ha «ompliiuto una gara [giudiziosa ed intelligente, senza un .grande spreco dii energie. L’unica cosa dia 'imputargli è la troppa ingenuità, per cui si è lasciato soffiare la vittoria come un pivello. Avrà tempo di riprendersi e dii dimostrare che tuttora è quello dii due anni fa, e ciò molto presto giacche ha in programma tre corse nelle prossime tre igiorniaite fesllivtel sino al I maggio. Inferiore all’attesa fra i dilettanti, è stato Bonin., il quale difetta molto in preparazione. Assente Lonzariič per mattivi ignoti. 'Gli allievi (assente Miklavčič, il migliore del g/ruppo, causa un’infortunio piuttosto serio sul lavoro) avevano come uomo di .punta Visintin, vincitore a Fiume la domenica precedente. E Visintin non ha deluso, anche se ha compiuto lo stesso sbaglio di Brajnik nella volata finale. Mia questi nomi sono già conosciuti. Meno .lo sono quelli degli esordienti Piciga e Kiceoibom, ambedue 'giunti al traguardo oon il gruppo dèi primi, facendosi notare per il loro coraggio e la volontà, anche se nella volata non hanno potuto emergere. Anzi è stato proprio il bravo Piciga a pregiudicare le sorti della squadra in volata. Egli partito per primo, ha trascinato Skomin a,F.a'ttur e Mat osai, chiudendo in tal modo la strada ai due più quotati velocisti della squadra, Brajnik e Viisiintin. Dei rimanenti parleremo un’aitra volta, dato che forature e cadute hanno causato il loro ritiro proprio ne'l momento in cui la gara entrava nella fase decisiva. Alil’appélllo del .giudice d)i gara si sono presentati 43 ciclisti, rappresentanti cinque società di Fiume, P'ola, Lubiiiain'a, Karlovac e 'C(apor distria. La più numerosa era la comitiva del Proleter, comprendente tredici iclisti. I primi chilometri, condotti ad andatura turistica, non presentavano nulla di nuovo, continuando il gruppo a procedere compatito.. Un malaugurato camion .nel tentativo di passare la carovana, provocava la caduta di molti corridori, fra i quali Genzo e Bozzetto, costretti cosi al ritiro. I primi frazionamenti hanno .avuto inizio nella salita di Leme, dove Brajnik, seguito da Bra-jan e Matassi, imponeva un’andatura sostenuta. Intanto si ritiravano, sempre causa incidenti, Babič, Gori c Furlamiič. Il plotone, assotàgliato- si nella salita, si frazionava ancor più per uno scatto di Brajnik, al quale resisteva il solo Matosi. A /. Lorenzo, metà della corsa, i due avevano già un vantaggio di un minuto su un gruppetto di sei corridori, sra i quali si 'trovano Visintin e Piciga, mentre il grosso seguiva a poche centinaia di metri. ■Brajnik, ancora non bene in palla, non 'insisteva nella fuga, cosicché tutti gli staccati immediati potevano rientrare alla chetichella, tanto da ingrossare il plotone sino ra 14 unità, ches piiirejsentaivamo compatte sotto lo striscione degli ultimi duecento metri. Qui partiva l’inesperto Pici, ga. Sulla sua Iruo’ta tii gettavano Skomina e Fa'ttur, mentre Braijnik e Visintin, sorpresi dallo scatto del proprio compagno di squadra, restavano nel mezzo del gruppo e non potevano più ricuperare il terreno perduto. Fra gli 'applausi del pubblico, vinceva cosi Fiattur fra gli allièvi « Skomina fra dilettanti. Discreta T'orgaiuizzazione del C. G. Uljanik di Polla. Ecco l’ordine di arrivo : Allievi : 1) Fa’ttur Giuseppe, C. C. Rijeka, che ha compiuto d 78 km del .percorso in 2 ore 36’ alla media 'oraria di km 30; 2) 'Matossd Romano, Uljanik Pola, « ruota; 3) Isič Mario, idem; 4) Sanzin Antonio; 5) Peccaci Livio, tutti Uljiamik; 6) Vi" sintin; 8) Piciga; 11) Ricteobon, tutti Proleter. Dilettanti: 1) 'Skomina Umberto, Fiume, in 2 .ore e 36’; 2) Brajnik Cfreste, Proleter; 3)Cetinjanin Mario, Karlovac; 4) Bunin Vittorio, Proleter. I ciclisti dèlia Proleter parteci- peranno il prossimo sabato e domenica alla corsia ciclistica organizzata dal Železničar dii Lubiana sul percorso Lubiana—Bled—Lubiana. Il 25. aprile avremo .invece l’dnaugu- r azione ufficiale delie corse sulle strade del nostro Distretto, corsa che sarà valida quale qualificazione per la corsa I. maggio., che si disputerà, oome ogni anno, a Belgrado. P. LIEGI .— Nella semifinale per il titolo europeo dei pesi medi, il pugile francese Charles Humiez ha bat-itutto il 'belga — pari peso — Kid Dussart per k. o. al sesto round. Al peso Humez aveva registrato kg. 72,100, Dussart 69.600. Gran folla e frastuono alla prima gara motociclistica di regolarità Migliori per qualità tecniche ipiranesiRoliereConiestabile Ben 63 motociclisti si sono presentati alla partenza da Capodistria Ben 63 moto-ciclisti .del nastro distretto hanno laderilto 'alla -prima gara di regolarità, organizzata dalT-au" tomioito club dii -Gaipodistria domenica sulle nostre strade costiere. Basta solo il numero dei parteoipnati a dimostrare il successo ottenuto dai compagni del moto-club, ii quia-li si sono visti -cosà ripaga t-i -del lavoro svolto. Alila fine della -gara p-ossi-amo affermare «he pure i risultati tecnici, -oltre a -quelli agonistici, sono più che soddisfacenti, se prendiamo in considerazione ohe i gareggianti h-ann-o ricevuto alla partenza solamente la media oraria da -tenere, -méntre nio-n 'conoscevano (affatto il percorso, cosicché dovevano regolar si solamente sulla loro capacità di guidatori. I piiraneai si sono dimostrati ancora una volta i più crono-metrici-. Infatti, -ai primi due posti della classifica troviamo Rotter e 'Contestabile, -ambedue del moto club di Pirano, d quali sono rimasti di soli pochi secondi sotto il -tempo prestabilito per il percorso Cia-pio-distria—-Buie, per -un totale di km 39. Buona pure ;la prava 'di ’Milič, Jerman, Stezot e Škof, tutti dei moto -club di -Gapodistri-a, piazzatisi ai posti d’onore della classifica, mentre gli isolani sono stati inferiori alle aspettative. Dopo la -corsa, perteoi-panti 'ed organizzatori si sono riuniti ta Porto-rose, dove s’è tenuta la premiazione ed un piccolo festino svoltosi in famiglia- Dialo il successo della prima prova, -è sperabile ohe i compagni della tecnica popolane -organizzino simili riunioni periodicamente, per elevare tecnicamente i nostri -quadri fra d numeirosi motociclisti del nostro Distretto. Da quanto si -apprende da vo-oi ancora non confermate, una gara m-o-to-ciclisti-oa ancor più impegnativa verrà tenuta dii primo maggio, nell’amlbdto dlei festeggiamenti -per la festa dei -lavoratori. Ecco risultati tecnici : 1 ) Rotter Giorgio, Pirano, 16” oltre il tempo prestabilito; 2) Contestabile, Pirano; 3) Milič, Capodistria; 4) Jerman, idem; 5) Stezot, idem; 6) Škof, idem, indi tutti gli altri, Aurora B-Srugnano 1-0 AURORA: Pec-ehia.ri, Mnan, Orlati, Gomb-aic, Gi-ovaninini, Toitto, -Kre" vaitin, Z-etto II, Cavalli, Gardinia, STRUGNAiNiO : Rusàigniam, Zaro, Giorgina, FeLluga, Vasootto, Lugnani, Prelac, Puntiroli, Carboni], Delise. ARBITRO: Mazzo rato. Anche se scesi lin campo con soli dieci uomini, gli ospiti -hanno dato molto filo da torcere ad -padrond dì casa e, se non fosse stalo per quel goal scaitiunko ial primo minuto con un’azdkme improvvisa ohe sorpxen-deva l’intera difesa ospite, -gli ospitanti, malgrado la loro supremazia, il loro -affannarsi ed il postante predominio dn campo, avrebbero dovuto accontentarsi della divisione della posta messa in pallio. Sta bene che ila prima linea aurominia -non er-a in gi-amiaita di grazie c tìhe reti ne hanno mancate e parecchie, tuttavia potevano nscire da questo incontro con la t-e-sta un pò più alta, e pur avendo guadagniato l’intera po-st-a non -possono -guardare con occhilo sicuro il domani. Gli ospn-ti il LUTTO SPORTIVO La Società Sportiva «Aurora» di Capodi-str a annuncia con profondo dolore la morte di VITTORIO SCHER vecchio e ’appassionato sportivo, pioniere dei calcio capadiistriano. Nel contempo porge le più sentite condoglianze -ai famigliari tutti per la prematura perdita di un onesto e probo cittadino. possono dirsi soddisfatti avendo dimostrato che qualche cosa sanno pur fare e ohe se la dea ‘bendata gU avesse un pò aiutati potevano uscire con un pareggio non rubato ai padroni di casa. Dell’Aurora-, tolta la rete -inizialo già descritta e Ila mediocre prestazione dd Giovain-ni-ui e Tolto, gli altri nulla dd buono hanno messo dn mostra, specie -],’attacco che, salvo Gar-ddrua, sembrava adldloirmen'tailo. M. LONDRA — LkMganiiZaaltoire inglese Jack Solomons, ha annunciato ohe Ranidè Turpin, ha difenderà la corona europea dei pesi medi il 2 maggio a Roma contro Tiberio Mitri. Iriginalmente Pilneonitro era stato fissato per il 19 aprile ma dovette daprima essere rinviato al 30 aprile per un foruncolo al braccio di Mitri. Alcune dispute per il Centro calcio Pola Verteneglio - Elektra 4-1 ma senza soddisfazione i Pismo - Buie 3-2 - Umago - Scoglio Olivi 5-1 L’Aurora è ritornata con le pive nel sacco Di fronte al più debole Branik, l’Aurora ha ceduto malamente lasciandosi sorpassare in classifica anche dallo Slovan. Domenica prossima dovrà misurarsi coi classici avversari del Pirano — Saline. Questo incontro deciderà il suo riagganciamento alla testa od ulteriore passo indietro. Ecco l’undici capodi strano— Da sinistra a destra, in piedi: Santin, Norbedo, Turčinovič, Romani, Carini, Vatovani; in ginocchio : Perini, Poljšak, Do brigna, Orlati II. e Favento VERTENEGLIO ELEKTRA 4:1 (1:1) ELEKTRA : Palčič, -Zovič, Segon, -Famina, Ljubič, (Rjaiđoilio-vič, Žiliindć, Tira-vesić, Oziarne, Busletta, Zugo, VERTENEGLIO: Ferneitič L Ber-marrdiis, Spitz, -Slurm-an, Sain, Gnjez-dia, Bailo®, -Sasom, Vatovec, Smilovič, Ferne tič IL Marcatori: per il Verteneglio: Sasom al 12’ de1. I. tempo, Smililo vie al 32’ e al 36’ e Vatovec al 44’ della ripresa; per l’E-Ie’ktra Ljubič a'1 38’ del I. tempo. I verdi del Verteneglio hanno vinto e eon un largo vantaggio senza aver però soddisfatto- -per quanto riguarda iil -gioco». E! evidente ohe la squadra mancia dii allenamento (lo -abbiamo ri-levato particolarmente negli ultimi quindici minuti del -primo tempo) e a -questa mancanza s’accompagna Talira del morale molto labile dei suoi componenti sui quali le recenti sconfitte sembr-a abbiamo influito lin modo depremente. -Di conseguenza la fortuna per ri QUALE LA ROSA DEI CANDIDATI ALL’AMBITISSIMO TITOLO ? Lq Coppa del mondo sino ad oggi Unica sorpresa delle eliminatorie è stata la vittoria della Turchia UNA SIMPATICA MANIFESTAZIONE MIO STUDIO "I. MAGGIO,. TENZONE ATLETICA TRA GIOVENTÙ'ISTRIANA P-er festeggiare, -la -giornata sportiva, sabat-o scorso si è svolto allo stadio I.. Maggio un inc-ontro di atletica leggera tra le rapresentative del 'Ginnasio di iP-isino, di quello di Rovi'gno e la rappresentativ-a delle scuole Sloveno-ItaLiane dà Capodistria. Dii fronte ad un folto pubblico studentesco, tutte e tre le squadre si sono profondamente impegnate, decise a conquistarsi la vittoria, ohe, a somme 'tirate, è stata 'giustamente ottenuta d-aii Capodiatriiamii. Su -quindici gare, essi hanno riportato ben 13 vittorie, conseguendo il punteggio di 131 punti contro à 99 del Rovign-o. -Giò lo devono pràndi -palmemte 'ài bravi Križmančič, Bertok e Gerželj che si sono fatti applaudire in molte occasioni. ■Non per questo però si deve svalutare le altre due squadre. Il Ro" vigno si è meritatamente piazzato al secondo posto con un Fabris che ha dimostrato di possedere -ottime doti di atleta. Del Pesino poco segno di vita-. Raramente esso si è messo in luce e solo in due -occasioni h a ottenuto il secondo posto. Gomun-<[ue, bravi questi -giovani -atleti e non di- meraviglierà se il futuro dirà -qualcosa a loro favore. Vediamo -ora ii risultati finali, (i lettori devono scusarci se per mancanza di spazio riporteremo solo 1 stràni dei due ipdimii dlassificati) : 100 m piani; 1. Fahiàs i(Rovigno) in 12’1” ; 2. Hočevar '(Gapodi-stria) in 12 8”. __ 400 m.: 1. Hočevar (Gap.) in 56”; 2. Rovni (Rov.) in 59”. 1000 m.: 1. Berto-k (Gap.) in 3’2”1; 2. (Rovni .(Rov.) iin 3’6”. Salto in lungo: 1. Fabris (Rov.) m. 5,88; 2. Bertok (Gap.) m. 5,86. Salto in alto: 1. Bertok (Gap ) m. 1,55; 2. Bravar (Rov.) m. 1,50. Lancio del peso: 1. Križmančič (Gap.) m. 12,62 ; 2. V-atovec (Gap.) m. 11,24. Lancio del disco: 1. -Križmančič (Gap.) m. 34,93; 2. Volf (Piamo) m. 30,60. Lancio del giavellotto: 1. Križmančič '(Gap.) m. 38.18; 2. Tornelli (Rov.) m. 35,07. Staffetta 4x100: 1. Rovigno con B ranko-Krezina-F rankovič'F a-bris in 50”8 ; 2. Capodiistri-a. GARE FEMMINILI Corsa m. 80: 1. Gerželj (Cap.) in 11“3; 2. Suplin-a i(Gap.) in 12”1. Corsa m. 200: 1. Gerželj (Gap.) in 31”; 2. Va-c-ot (Pesino) in 33”. Salto in alto: 1. Metlica {-Cap.) m. 1,20; Godiglia (Cap.) m. 1,20. Salto in lungo: Žago (Gap.) m.3,97; 2.Go-jiak (Gap.) m. 3,68. Tiro del peso: 1. Fuk (Cap.) m. 9.06; 2. Volf (Cap.) m. 8,43. Staffetta 4x100: 1. Gap-odistri-a con : 'Si rcelj'Sup iiin-a-Gerželj -C o dig 1 ia (Nostro servizio) BELGRADO , -aprile — Le quali-fktaaiorii -per i campionati del mondo di calcio scino terminate, dando le sedici squadre final ste che suno Germania, Belgio, Inghilterra, Scozia, Francia, Austria, Turchia, Ungheria,. Cecoslovacchia, Italia, Jugoslàvia, Messico, Brasile, Corea del S-ud, Uruguay e Svizzera. Queste squadre si incontreranno, -divise in gruppi, in Svizzera durante dii mese di giugno. Trarre dei pronastici flin d’ora, quando ile varie nazionali praticamente non hanno ancora iniziato una -preparazione più -accurata volta esclusivamente ai campionati del mondo, può sembrare avventato. Tuttavia si possono fare delle anticipazioni di' un certo valore, poiché più o meno, dii valore delle squadre partecipanti ai mondiali è già conosc uito e difficilmente -potrà -essere dn 'avvenire sovvertito1, se in-on in questioni marginali. Per citare dei nomi riteniamo che sei siano le squadre che vantano maggiori probabilità di vittoria e cioè Uruguay, Inghilterra, Jugoslavija, Austria, Brasile e Ungheria. Potrebbe sembrare che tra queste candidate ila Ungheria, che a Londra seppe ifiar epoic-a con la sua vittoria per 6 a3 sulla Inghilterra, sia la squadra favorita numero 1. Tut- tavia bisogna ricordare che questa volta il traguardo sarà molto difficile da raggiungere, in quanto, prima di tutto, non si tratta di un incontro singolo, ma di un cqmples-so di part te che devono- venire disputate, par cui il grado di forma deli calciatori dovrà essere mantenuto continuamente in modo elevato. D’adtro canto, poi, le squadre antagoniste non sono da buttar via. Tutt’altro1 ! Tutte sono piene di buone intenzioni ed 'appaiono preparate con la massima serietà. Non per niente si può dire che questo campionato del mondo nè il più duro di quanti finora siamo stati disputati in quanto raccoglie le più forti squadre del mondo, -escluse l’Ar. genltina e TUJI.SjS., che sono mancate aii’apello. Le recenti qualificazioni, in linea generale non hanno dato sorprese- di sorta. Tutto è filato Tscio come il pronostico specificava. -Solamente si è avuto un cólpo di scena del VI. gruppo, dove la Tuchia ha eliminato la Spagna per sorteggio, dopo un terzo incontro di -qualificazione, conclusasi in parità. Da tener presente che la Spagna, che veniva data come isiCura vincente, era stata preventivamente considerata quale testa di serie nei vari gironi finali. Nel X. gruppo si è qualificata la Jugoslavia. E’ stato questo un gi- FOCOSA ATTIVITÀ’ IN SENO ALLA SOTTOLEGA DI FIUME La dinamica Scoglio Olivi domina incontrastata la testa CAMPIONATO SLOVENO GIRONE OCCIDENTALE Branik — Aurora 1:0 Jesenice — Piran 0:1 Domžale — Železničar 2:2 Slovan — Krim 1:1 Odred B — Postojna 2:1 Piran 10 7 1 2 26:10 15 Slovan 11 5 4 2 18:19 14 Aurora 10 6 1 3 23:12 13 Branik 11 6 1 4 24:22 13 Postojna 10 5 0 5 23:17 12 Železničar 11 4 4 3 24:19 12 Krim 11 4 3 4 22:20 11 Jesenice 11 3 1 7 17:28 7 Domžale 11 0 1 10 8:39 1 (fuori gara) Odred B 12 6 3 3 36:18 15 Ormai la squadra dello Scoglio Olivi dii Pola è iin fuga a pieni pedali. Domenica scorsa s’era sbarazzata della Mladost, -ora è stata la volita del Rudar che -ha visto frustrate tutte le sue speranze ad opera di -uno scatenato undici pio-lese che certamente non ha chiesto -ili permesso di piaesare. Ed! i minatoli, che pure avevano ancona qualche possibilità, -hanno dovuto chinare la testa e -constatare con -amarezza che ormai e definitivamente La -prima poltrona nella 'graduatoria è assegnala. Analoga constatazione dev’essere stata fatta dallo Jedinstvo, il quale, sul modesto campo del Naprijed, è stato nettamente battuto con una sacco 3 a 1. In tal modo anche la squadra di Ogulin è parzialmente tagliata fuori dalla lotta per il primo p-ost-o, -avendo ormai ben -quattro punti di distacco dallo Scoglio Olivi. Uguale sorte è toccata all’Orient il quale ha subito la prima sconfitta -dii -questo -girone di ritorno per o-pera dell’Albana e rimanje ipielrciò svamta-ggliia-to risjp|C|tto -alla squadra poilese. Praticamente, le squadre miniori iin questa giornata hanno giocato tutte non so-Io per se, ma amebe per lo Scoglio Olivi che ha approfittato per aumentare il vantaggio che già aveva sui suoi immedia*' inseguitori. Da -notare che anche la Mladost, alla quale si poteva -ancora concedere qualche possibilità di la-gguaintaire il fuggitivo ,è stata battuta dalla modesta Hidiroelektra. Insomma-, tutti gli squadroni, -ad eccezione dello -Scoglio Olivi, hanno pagato lo scotto di una -giornata che -ha visto ben tre vittorie esterne. !Se in testa alla classifica la situazione pare -abbastanza chiara, è ora la coda a trovarsi iin subbuglio. Tranne il 3 Maggio che non ha più speranze di potersi risollevare, Alton a e Naprijed 'hanno ,buone possibilità di risalile la corrente. Infatti, sono staccate solamente di un punto da Hddroalektra, di dùe dal Nehaj e di tre dall Borac. E non è improbabile -che la lotta per la salvezza investa lamc-he T Abbazia, che s’e ridotta -a quota 19 non suffioem-te per uscire dal groviglio delle squadre ohe giocamo con ila paura di perdere per non finire in qualche campionato inferiore. LEGA SLOVENO-CROATA Situazione cambiata 'ancora una volta in vetta alla classifica della Le-ga Intrrepuhhliciama. -I|li Metalac ha fatto nuovamente un ingresso trionfale in vett-a alla graduatoria reduce dalla netta vittoria pe:r 3 a 1 ottenuta -a Lubiana mentre il Tekstil-ac ha compiuto un brutto scivolone in casa ad 'opera del Kladiva r. Ed è il risultato di Varaždin l’unico sensazionale della giornata perchè il resto è filato sui binari di una completa- normalità. Il Teksti-laic, che sino -alla scorsa settimana condn-cev-a 1 classifica, con suo passo falso ha -messo iin forse anche le sue possibilità future e difficilmente potrà risollevarsi nuovamente e spodestare il Metalac che sta filando col vento in poppa, deciso a- conservare il -primato per lungo tempo. Si può ben -dire quindi che il Kladiva-r ha conseguito una vittoria ohe il Tekstilac pagherà a ben caro prezzo e le cui conseguenze si sentiranno anche in futuro. Lo Split ha saputo mantenere il contatto con le squadre di testa mercè -una stremànzita vittoria 'ottenuta in casa sulla Quarnero la quale non avrebbe demeritato per niente un pareggio. La Locomotiva di Fiume ha -pèrduto, come era rael-le previsioni-, suo incontro casalingo con lo Slaven, unica- squadra rimasta alle costole del Metalac, mentre Segesta e Sloboda hanno spartito amichevolmente un risultato che non -ha visto Teli. rane il più abbaino di tutti, dove le vittorie sono state conclùse, tiranne in un caso, per uno striminzito 1 a 0. La Jugoslavia non ha messo in vetrina il meglio del suo gioco, m-a ha chiuso imbattuta tutti gli incontri di qualificazione che la apponevano a Grecia e Israele. Per i turni finali dei mondiali, tuttavia, la squadra jugoslava verrà a trovarsi in milglSJoiri - conidiizjìoni, ini quanto una più saggia preparazione darà certamente dei frutti notevolmente maggiori di quelli ottenuti nelle qualificazioni. Ed ecco ora 11 quadro generale delle varie qualificaz'oni, disputate dal 1 maggio 1953 al 3 aprile 1954. I. GRUPPO Qualificata GERMANIA Norvegia — Saar 2-3; Norvegia - • Germania 1-1 ; Germania — Saar 3-0; -Saar — Norvegia 0-0; Germania — Norvegia 5-1 ; Saar — Germania 1-3. Germania 4 3 1 0 12:3 7 Saar 4 112 4:8 3 Norvegia 4 0 2 2 4:9 2 II. GRUPPO Qualificata BELGIO Finlandia — Belgio 2-4 ; Svezia — Belgio 2-3 ; Finlandia — Svezia 3-3 ; Svezia — Finlandia 4-0; Belgio — Finlandia 2-2; Belg o — Svezia 2-0. Belgio 4 3 1 0 11:6 7 Svezia 4 112 9:8 3 Finlandia 4 0 2 2 7:12 2 III. GRUPPO Qualificate INGHILTERRA e SCOZIA Irlanda libera — Scozia 1-3 : Galles — Inghilterra 1-4 ; Scozia — Galles 3-3; Inghilterra — Irlanda libera 3-1; Galles — Irlanda I bera 1-2; Scozia — Inghilterra 2-4. Ingh lterra 3 3 0 0 11:4 6 Scozia 3 111 8:8 3 Irlanda libera 3 1 0, 2 4:7 2 Galles 3 0 f 2 5:9 1 IV. GRUPPO Qualificata FRANCIA Lussemburgo — Francia 1-6 ; Irlanda — Francia 3-5; Irlanda — Lussemburgo 4-0 ; Francia — Irlanda 1-0; Francia — Lussemburgo 8-0; Lussemburgo — Manda 1-0. Francia 4 4 0 0 20: 4 8 Irlanda 4-2 0 2 8: 6 4 Lussemburgo 4 0 0 4 1:19 0 V. GRUPPO Qualificata AUSTRIA Austria — Portogallo 9-1 ; Portogallo — Austria 0-0. Austria 2 110 9:1 3 Portogallo 2 0 11 1:9 1 Sabato 3 aprile c. -a. nella sede dello SPORT CLUB dii Buie, si è tenuta la I. Assemblea dell’Unione degli -SPORT per il distretto di Buie. Erano presenti la maggioranza delle 'Società e -gruppi sportivi del Distretto di Buie. Èrano -pure presenti Sr-aj Josip, membro del Comitato Distrettuale peir la cultura ed il comp. Mlhovil-ovič J-osiip, membro del Gomitato distrettuale dèlia Società «Partizan». Dopo ila relazione del comp. Ra' dov-cic Juraj, tutti i presenti ba-niio preso p-a-rte alla -discussione che è stata ampia ed ha illustrato l’importanza dello sviluppo di vari rami di attività nel distretto dii -Buie. E’ stata rappresentata Toppiorhr nità di formare l’Unione degli Sport per il Distretto di B-Uie, per 'atti-rizzare le masse dei giovani che amano lo sport e per 'organizzare dei itomeà. Si è discusso porlioalarmemte sullo sviluppo dèlio sport ned villaggi, poiché in questo ultimo tempo si è rilevato che i -giovani dei villaggi hanno cominicii'at-o a sviluppare il ping-pong, calcio, pialla-volo, eec. IL comp. Sraj h-a pure sotto-lineait-o limportanza dii -questa -oirganizzazio-ne, affermando: «Nei precedenti' anni nel nostro distretto l'attività era maggiore. Ora, invece, si lotta in principal -modo per il calcio-. No-n si deve curare soltanto questa atti-vità, ma sviluppare tutti i rami.» La comp. Vlak.ovic Zdravka ha trattato sullo sport femminile, prospettando Firn-portanza dii sviluppare vari rami di attività eon le ragazze, dato ohe nel distretto di- Buie difettano molto questi snort. Ad Umago sii stanno formando 2 squadre di ragazze e, seguendo questa iniziativa, anche in altre località si svilupenanno altre squadre, iin modo da poter organizzare nel distretto tornei femminili. -Dopo -la discussione si è proceduto alle elezioni del nuovo comitato distrettuale, ohe risulta oosì compo- sto: Polletk-a Urbano, Radovcié Jurat, Ružič Josip, Skurić Bozo, >Do-niaitič Raiik-o, Gianoillu Oltome, Federici Narciso, Valk-ović Zdravka, Andreasić Arturo. Per ila commissione di -contrailo: Oigui Stellio, -Sraj J osip-, Miihio vj l ović J osi p. Alla fine si è disposto per dar ■corso immediato -all’attività. I giorni 30 -aprile, 1 e 2 maggio c. a. si terranno a Pisino i campionati di calcio per i giovani, -oi-oè delle squadre ohe partecipano al campionato deiMTstriia. A questo torneo prenderanno parte le squadre: Ulj-aniik, Elektra, Buie, Piaino, Bovi gito. Rudar. Le prime sei classificate nel torneo del" Fistri a (giovanile. Al torneo potranno -partecipare i giovani nati prima del 1936 -e coloro che sono regolarmente tesserati presso la Sotitoileiga -dii calcio dii Po-l-a. II torneo viene orgaruzzato dalla Società calcistica di Pisino in collegamento con la Sottolega di Pola. VI. GRUPPO Qualificata TURCHIA Spagna — Turchia 4-1 ; Turchia — Spagna 1:0; a Roma: Spagina — Turchia 2-2 (vince ila Turchia per sorteggio). Spagna 3 111 6:4 3 Turchia 3 111 4:6 3 VII. GRUPPO Qualificata UNGHERIA per il ritiro della Polon’a Vili. GRUPPO Qualificata CECOSLOVACCHIA Cecoslovacchia — Romania 2-1 ; Romamiia — Bulgaria 3-1 ; Bulgaria — Cecoslovacchia 1-2 ; Bulgaria — Romania, 1-2; Romania — Cecoslovacchia 0-1 ; Cecoslovacchia — Bulgaria 0-0. Cecoslovacchia 4 3 1 0 5:1 7 Romania 4 2 0 2 5:5 4 Bulgara 4 0 1 3 3:7 1 IX. GRUPPO Qualificata ITALIA Egitto — Italia 1-2; Italia — E-gi’tto 5-1. Italia 2 2 0 0 7:2 4 Egitto 2 0 0 2 2:7 0 ( Continua nel prosimo numero) Verteneglliio -è stata quella di -aver segnato la prima rete. Catto ©he ha sostenuto la combattività -del suo undici-. L’ELektra non meritava un cosi largo svantaggio. I punti deboli del suo schiera-mento di domenica li abbiamo notati nella difesa (escluso il portiere ohe ha pairato id parabile) e neH’estrem-a sinistra, il cui gioco confuso h-a reso talvolta vani ■i tentativi, spesso ben combinati, del quintetto d'alt a oc o. La -prima parte del tempo iniziale registra la supremazia dei vertene--gliesi che pervengono alla segnatura ■al 12’. Sa,som ,riesce a sorpassare due difensori bianco-verdi e ia segnare imparabilmente dal limite dieH’area. Al 22’ Segon salva -per miracolo una rete, -ormali certa, tirando in angolo. Man mano l’Elekt-ra si riprende dall’incert-ezza iniziale, prima con pericolose azioni:, dii 'Contropiede, poi spostando iil gioco nell’area dii Fernet™. Al 38’ Saj-.in carica Tiravesi-è, -ormai avviato verso La rete, e ,l’arbitro -concede la massima -punizione che Ljubič realizza. Il riposo ha -giovato aii vertenegli" ©si e le vicende iin campo si mettono su piede dii -parità simo al 32’. Smilovič, tirando da 18 metri un calcio dii punizione riesce ad insaccare. I piolesarai -cedono e al 36’, su passaggio di Sason, -Smilovič -aumenta ii-1 vantaggio -c-on una magnifica stoccata nelT-anigolo superiore destro della porta dii Palčič. Anche -gli ultimi minuti di gioco vedono i verte" niegliiesi protesi alTattacco. Allo scader deL termine, Sason, da destra, tira o'bbliquamente verso porta scoperta. L’-avrebbe mancata di una spanna, se n-on si fosse trovato l’accorrente Vatovec che spinge la palla in rete. Da elogiare l’arbitraggio di -Suton che è stato impeccabile. m. b. PISINO — BUIE 3:2 (2:0) Ottimo Tincontr-o per gio-co e correttezza. Le reti sono state segnate, nel primo -tempo da Antoni dèi Pišimo al 1-5’ -ed -al 21’. Nel secondo tempo da Kraičer del Pisino al 12’, a-l 15’ ed -al 35’ da Bonetti per il Buie. UMAGO — SCOGLIO -OLIVI 5:1 (2:0) Al 16’ -del primo tempo, Lenarili: zzi segna un primo goal imparabile. Al 33’ segna K-oslovič per TU-magO'. Nella ripresa, al 7’ ìFUmago mette in autorete. Al 39’ Mauro insacca il terzo goial e al. 38’ Giraldi II realizza la quarte rete per gli ospiti. Al 40’ su -cialciio d’angolo nuovamente Gira-ld-i p-OTta il risultato a 5:1. LE CONTINUAZIONI PRIMA ASSEMBLEA DELL’UNIONE DEGLI SPORT DI BUIE Intense le direttive rivolte ad incrementare ogni ramo Campionato jugoslavo (Segue dalla pagina precedente ) LE PARTITE DI MERCOLEDÌ HAJDUK — PARTIZAN 2:2 (2:0) - - Quando tutti ormai si aspettavano una isiloura e convinceinte affermazione 'diei «campioni -del mare» ila partita cambiò di tono, permettendo al Part zan di conseguire quel pareggio che dopo la fine del primo tempo pareva cosa impossibile. L’inizio, era tutto delTHajduk, il quale, dopo solo 5 minuta, passava in vantaggilo- con una precisa fiondata di Vukas, andata -a segno. Cinque minuti più tardi la irete di Stojanovič veniva violata per la e-comda volta ad opera -di Senčar. La ripresa vedeva ili Bartiaan piu aggressivo. All’ll’ poteva accorciare le distanze con -una bella rete di Zebec. Al 22’ gli spalatimi sprecavano malamente un calcio di r gore, ben rintuzzata -da Stojianovic, su tiro di Arapovič. Il passato pericolo metteva le ali ali piedi dei belgradesi in quali -al 25’, dopo una travolgente 'azioni Bobek—Zebec, segnavano icon quest’ultimo la rete del pareggio. DINAMO — RABOTNICKI 5:0 (4:0) — La Dinamo, una delle più quotate -aspiranti al titolo di campione jugoslavo 1954, non ha avuto difficoltà neiTincointro che sul campo amico Topponeva al quasi retrocesso Raboitmlički. Essa si è assicurata la vittoria ineù primi 45’ di gioco, mettendo in fondo -alla rete degli avversari ben quattro palloni. Nella ripresa ha poi vivacchiato sul voluminoso vantaggio, arrotondandolo con unlaltra -rete e vincendo da gran signora lìimcontro. Le reti sono state segnate da Gigevski al 2’ (autogol), Čajkovski al 6’ e 29’ e -da Dvorniič al 45’ del prihio tempo ed al 20’ dalla ripresa. LOKOMOTIVA — ODRED 2:1 (1:0) — Con la sconfitta casalinga subita il passato mercoledì, l’Odred ha definitivamente compromesso la sua possibilità di salvezza. E no-n possiamo dire ohe ila vittoria della Lokomoitiva sia stata rubata, anche se ambedue le reti da essa realizzate vanno imputate a due madornali errori della difesa dalTO-dred, perchè i padroni di casa, malgrado ila netta prevalenza territoriale, non sono 'riusciti a realizzare che -una sola rete al 23’ della ripresa -con Brezar, dimostrando in questo modo di avere un’attacco non ail’aitezza di lun campionato di I. lega. Gli ospiti sono passati al 19’ del primo tempo con Kobe ed al 20’ della ripresa con Papec. PROLETER — SPARTAK 4:2 (2:2) —• Lo Spartak ha dimostrato-di attraversare un periodo di forma negativo, dato che, malgrado il vantaggio iniziale di due reti, è u-scìto soccombente -daU’incantro che -lo opponeva all mediocre Proleter, -alla caccia affannosa di punti. Lo 'Spartak -passava in vantaggio al 2 con Ognjanov ed al 17’ con Brani-slavljeviè, ma il Proleter dimezzava prima le distanze al 18’ con Ve-kič, indi, con lo stesso, pareggiava al 30’. Nella -ripresa -segnavano Rupnik al 37’ e Dvornič II al 43’, sigillando cosi una vittoria, che met-‘te il Proleter definitivamente fuori zona retrocessione. BSK — CRVENA ZVEZDA 1:1 (0:1) — La Crvena zvezda, che dopo soli 3’ daliTin zio lamidava in vantaggio con una bellissima rete del 'grande Miltič, perdeva lo stesso per incidente al 30 . Da questo momento in poi sono Stati i -giocatori del BSK ad asserragliare gli avversari nella propria area, ma senza concludere più di una rete, causa la 'troppa precipitazione e nervosismo dei suoi attaccanti. Il BSK pareggiava al 13’ 'della ripresa con Prli-n-čević. Con Ila perdita di questo punto la Crvena zvezda ha diminuito alquanto le sue possibilità di una vittoria -finale. VARDAR — SARAJEVO 1:1 (1:0) — Partita -fra parenti povere a Skoplje fra Vardar e Sarajevo,, conclusasi con un salomonico verdetto di parità, che lascia soddisfatte ambedue le -squadre, a corto di puniti e naviganti nelle zone pericolose della classifica. Il Vardar andava in vantaggio alla fine del prir mo -tempo con Oincijevski. A tre minuti dalla fine, iin una mischia nell’area del Vardar, Đukvič riusciva ad avere -la meglio e segnare la rete del pareggiò, malgrado -le vivaci proteste dei -giocatori, dhe pretendevano la carica al portiere. L’a.r-Mtro LemeSič non desisteva dalla sua -decisione e confermava il punto. Italia - Francia (Segue dalla pagina precedente) tetto transalpino. Al 2’ Cisowski fallisce di poco il bersaglio, e due volte gli azzurri sono costretti a salvarsi in angolo. Su improvviso capovolgimento di fronte, al 5’ l’Italia .segna di nuovo. Splendida è iTaiziione del goal. Da Neri a Nesti la pialla va ai centro-avanti Galli che si sposta a mezzo destra. Questi 'aggancia la palla, attende l’uscita di Vignai, e tira segnando a porta vuota. Da questo momento sino alla fine i francesi vanno spesse volte alT-attacoo nella vana r cerca di accorciare le distanze. Calci d’angolo 5 a 4 a favore delVIbailia, spettatori 65 mila, mólto accorto l’ar-bitraggio dell’inglese Ellis. I tifolsi francesi alla fine dell’incontro non hanno potuto nascondere il loro disappunto, fischiando sonoramente la propir a rappresentativa e tributando calorosi applausi agli azzurri, che hanno dato, in verità, una prova magnifica.