ORGANO DELL' UNIOME ANTIFASCISTA ITALO-SLAVA PER 1L dRCONOARIO DELL'ESTRIA to IN QUESTO NUMERO POTRETE LEGGERE : 1. Pagina: a) Le oirgauizzazione del P. C. e l’eeofnomia socialista L) Fanatismo lase ista c ) Problemi vecehi e mio vi 2. Pagina: a) Speiculaizkuni commercial! b) Un esemiplo di imitare c) Artigi analto di andestino 3. Pagina: a) Bern tomato Ivan! , b) Il Comgresso «dei letter ati jugosilavi e) L’affare Chaplin 4. Pagina: ¡Noticiario sportivo Direziome — Reidazioaie — amrmin. Via Sartorio 26 - Campad ist ria tel. 128 ÄNN0 V. No. 264 C&podistria, Lunedi 13 ottobre 1952 5 Din. - 20 LIHE ABBONAMENTI: T. L. T. Zona Jugoslaiva e media R. F. P. J. Anno din. 250.— sem. din. 130.— Sped, in c. c. postale. k oipizzûi del F. t e I economía socialista Or non e molto, i prodotti delle fabbriche e delle aziende della no-stra zona dominavano sui mercati nazionali, sopratutto peí la loro buo-na qualitá. Oggi invece il piazzaman-ío degli stessi prodotti incontra dif-ficolla, talvolta insormontabili. A vero dire questo fenómeno non va riferito a tutte le aziende e nem-meno e un indice di peggioramento de¿ nostri prodotti, anzi quelli delle noslre industrie hanno segnato un mi gli ora mentó qualitativo e una di-. minuzione di costi e dei prezzi di vendita. il miglioramento e la dimi-nuzione sono stati pero piu rapidi e jnaggiori nelle industrie concorren-ti, particolarmente in quelle jugo-si ave, mentre le noslre aziende sono rimaste indietro. I nostri costi di produzione sono moho elevati sia per quanto riguar-da la loro composizione struttíirale sia per quanto riguarda la produtti-vitá del lavoro, di cui non si puo essere soddisfatti. 11 bttsso livello di questa non e giustificato nemmeno dalVarretratezza degli impianti poi-che, se confrontata con quella di fabbriché dello stesso grado, di mo-dernizzazione, o addirittura inferiora, rileveremo che non pub reggere al confronto. Una constatazione in questo sonso possiamo farla quando inconlriamo i nostri prodotti sul mércalo estero. 1 paesi capitalisti progrediti lanciano sul mercato enor-mi quantitativi di merci a prezzi molto bassi. Se vogliamo vedere i nostri prodotti alVestero non ci ri-mane altro (data la concorrenza e i nostri elevati costi di produzione) che abhassare il tenore di vita, op-pure ridurre Vaccumulazione, il che avrebbe una sensihile ripercussione negativa sul nostro ulteriora svilup-po aconomico. Le deficienze in argomento si no-taño particolarmente nella nostra industria conserviera o, per essere piu precisi, quasi esclusivamente in essa poichb gli allri rami, in linea di massima. sono riusciti a superare le difficoltá, sia per quanto. riguarda la produzione che le vendite. La nostra industria conserviera — la piu importante della zona — nel suo com-mercio estero devq essere sovvenzio-nata dal potpre e cib rappresenta un non senso nel nuovo sistema económico e disanima le maestranze nella loro opera quotidiana. Necessita rilevare inoltre, che sol-tanto ora, con l’adozione della legi-slazione jugoslava, il nostro sistema económico va adattandosi a quello jugoslavo e che non abbiamo ancora messo in pratica tutte le disposi-zioni. (particolarniente V automatismo finanziario), vigenti giá in tutte le altre regioni della Jugoslavia. Cib consente ancora una certa azio-ne anarchica, una certa indisciplina ñelVeconomía, nonche un ingerenza di organi superiori nei problemi par-ticolari delVimpresa, che dovrebbero essere di esclusiva competenza di qiíesV ultima. Uinsieme della situazione attuale richiedo una profonda analisi delle possibilita di sviluppo, presentí e fu-ture, delle singóle aziende, dotándole di mezzi di produzione moderni. Biso gnera inoltre ugire con la massima solecitudine, per far si che ogm membro del collettivo muti il suo atteggiamento verso la produzione e i mezzi che la collettivitá ha afjidato in amministrazione ed in gestione ad ogni singólo collettivo di lavoro. Le organi zzazioni del Partito e quelle dei sindacati, per raggiungere tale sropo, devono educare i lavora-tori in uno spirito nuovo verso il lavoro e. verso la pr'oduttivita per ridurre al mínimo i costi di produzione. L’azione di queste organizzazioni deve tendere a destare l interessa-mento di ogni lavoratore, non solo verso il suo guadagno, cioe verso la $ua mercede mensile, ma anche verso tutti i problemi che riguardano Vazienda.in generóle: la produzione, la vendita, Vamministrazione, la qualitá dei prodotti. ecc. Uopera di edu-razione e di cotivincimento delle maestranze dovra essere accompagna-ta. se si vuole effettivámente raggiungere buoni risiíltati, da un nzio-ne generóle per il risparía ¡o, eco-nomizzando la materia prima, sfrut- tando i cascami, ed introducendo tut-ta quella serie di piccole e grandi économie che possono risultare utili. Infine, Popera delle organizzazioni del Partito nelle aziende dovra essere volta sopratutto alVabilitazio-ne dei Consigli degli Opérai nella gestione, secondo i nuovi metodi e second o il nuovo rapporto verso la produzione, verso la qualitá dei prodotti, il loro costo, ecc. A tale ri-guardo si sono conseguiti notevoli progressi. Pur tuttavia fra i consigli degli opérai permangono atteggia-mentí che si registravano nei con-fronti dei beni «statali» nel vecchio significato della parola. V in seg ñame nt o a gli opérai degli clementi della econoinia, particolarmente ai membri dei Consigli degli opérai c dei comitali amministralivi (pin volte promosso dalle organizzazioni sindacali, senza raggiungere i risultati desiderati)' dovrebhe essere posto su nuove basi e attuato come premessa indispenscbile ad fin i conséquente soluzione da parte della gestione qperaia, non solo dei problemi concernenti la produzione, ma anche dj quelli riguardanti la gestione come tale e il commercio in genere. M. B. ALLA VIGLIA DELL* APERTURA DEI LAVORI ALL'ÄSSEMBLEÄ GENERÄLE DELL’ Q.N.U. PROBLEMI VECCHI E NUOVI CHI ATTENDONO LA SOLUZIONE CONCILIO DI GIOVE (:S)!TO'NANTE Domani a New York, nel nuovo palazzo dell'ONU, inizieranno i la-vori della Vil Sessione delVAssem-hlea Generale delle Nazioni Unité. J delegati dei 60 paesi membri dcl massimo consesso internazionale, corne nelle precedenti sessioni, dovran-no affrontare una mole di lavoro non indifferente. NelVagenda provvisoria dei segretariato generale sono già comprese 65 questioni. La metà di esse rigaurdano problemi procédurale o problemi politici marginali, ma le altre sono invece questioni di fondamentale importanza. che investo-no la situazione politica internazionale nei suo complesso. Buona parte di tali questioni sono già State di-scusse, ma non risolte. nelle precedenti sessioni: Corea. ammissione di nuovi membri all'ONU, disarmo generale e cosi via. Altre questioni saranno discusse invece per la prima Volta. Tra queste ultime, parlicolarmen-te importante è quella dei rapporti tra la Francia da una parte, e la Tunisia e il Marocco dalValtra. La iscrizïone di taie problema nelVor-iline dei giorno definitivo, richiesta dai. paesi arabo-asiatici, sembra or-mai scontata, malgrado la preannun-ciata opposizione délia Francia e N0N0STÄNTE TUTTE LE CAMPÆGME DI CALUMNIE E LE MISIIFICAZIOMI DEI P0L1THMTI ROMANI Favorsvole sviluppo dei rapporti di coliaborazione e di amicizia con 1' estero ~ —i■!—i—iiiimuimii mirunrum—1 111 nn»n imi-~— nii.—«M—imr—i—.nn—jmjuu—imjiuaAlmuLuiumiiM wn ■ ■■ !■■■ ——rr —i——•«■'».mag- -^i■lll^■lB^mlg^^^TA^rl Intensifícete le minacce aggressive dei satelliti di Mosca ai nostri confiai oriental! Lo svilinpipo dei ríipporli del nostro paese con Testero si sta avilando decisamente sulla via della piit «Iretta collaborazione e a miel-Eiia nei eonfronti di tutti quei paesi, che, come il nostro, sano profonda-monto Ínteressati ail consolidamento della pace ed alia dlíesa dall’aggres-sione. Un tanto avvieme no¡n sollanto nell’ámbito della difesa dall’aiggres-sione soviética nei Baleara, <1 ove ubhiamo assistito can sadidislazione al costante e progressivo migliara-menlo dei rapporti con la Grecia e la Turchia, ma anche nel senso piu largo delila collaborazione interna-ziomaile. Lo spianamento delle diver-¿eme prinicipali con TAusteia e la recente visita della deilegazlone parlamentare tráncese sono dei sintomi éoníórtauti. Tali fa.tti sono avvalo- rati, poi, anche dalle visite di cortesía e di studio sempre più frequent! delle delcgaziioni di lavorato-r¡ e di uomini politici di vari paesi e in particular modo quelle delle delegation! socialiste dei paesi europea ed asiatioi Una conforma ulteriore del favo-revole sviluppo tli tali rapporti è eostituiita anche dalla recente visita del Capo di State Maggiore delle forse armate di térra franeesi, gen. Clement Blanc. Llospite, dopo aver, visitato Belgrado, Zaigahria, Sarajevo e Lubiana e dapo aver assistito anche al alcune manovre di nostre umita militari nella Bosnia, è state ricevuto in .udienza dal eompagmo Tito. Prima della sua partítenza per jl riitorno in Francia il gen. Blanc ha dichlarato espinel (ámente di es- Aizzatori all'odio NOTE DI PHOTESTA a Bonn U Governo Federale, tramite la nostra ambasciata, ha ¡preséntalo una nata di protesta al Governo della Gemíanla accidéntale in re-lazionc ad aleará artieali offónsivi apparsi sul settimanale illustrato ABC. Id ,lr. IvekoviU postro amhasciiatore a 'Bonn, ha riehiamato Tattenzio-ne del governu tedeseo sul latto che una s imite propagan ti a calumniosa (fammeggia ’ rapporti fra il nostro paese e la Germán i a ocoidentale. é a Budapest Velivoli militar i ninghcresi ha:nno viólalo, nei giomi 8, 9 e 10 ottobre, piu Wlte il nostro territorio. II Governo federaile ha protéstalo pres.so quello di Budapest per gli ennesími inciden ti ed ha ridiiesto la puniziome dei responsabiilti nonche radozione da parte del governo ungherese, di prowedimenti opipar-tuni per impediré il ripetersi di si-mili provocazionii. Presso i bagni di Capodistria sono rinvenuti gli abiti di due persone, in stato di abbandono. Sorge quindi spontaneo il dubbio di una disgra-zia. di un annegamento. Anche in questa circostanza gli organi della stampa reazionaria e co-minformista hanno agito con piena concordánza di sistemi e di intenti. Essi, i necrofili che per vecchia co-slumanza hanno tuffato famelici il grugno nelle carogne in pulrefazione dellé «foibe», sentono súbito l odore di, cadavere e si accingono al pasto che deve saziare la loro bramosia di putridume e la loro sete inestingui-bile di odio. Ed erro una nuova serie di gialli, con litoli a quattro e cinque colon-ríe, in cui il democristiano adórnale di Triestey) e la co minformista aUni-ta)> gareggiano a chi sputa piii bava velenosa ed odio contro le autorita dolía zona B e la Nuova Jugoslavia: aFlorido durada, d‘anni 29. nato e residente a S. Domenica di Visinadá e Nello Benedetti, di anni 25, nato e residente nella stessa localita, nei cóntatti avuti a Capodistria — scri-vono i due libelli — con numeróse persone di cui per ev i d ent i r a g i o n i non poss i a morive- l are i no mi, avevano ciliar ámente falto capirc che intendevano ah-handonare LlsPria ad ogni costo, ma-gari. a nUoto. I due avevano un piano: spogliarsi ai hagni di Capodis-tra dore infatti lasciarono gli abiti avvicinarsi quindi parte a piedi (i n s l i p 1) i a n c o N. d. R.) parte n nnoto, a S. Nicolo e quindi verso Valdolira. a da qui prendere la via per la grande avventura.» v Appare strano che nessuna delle <(numeróse personen, ■— da essi av-vicinate a Copodislria e percib di Joro lUlucin abbia precísalo ai due (definili <(atleticiy> dai chati libelli benche il Jurcga poriasse un apparalo ortopédico) che il tratto di mare fra i bagni di Capodistria e S. Nicolo dista oltre due miglia, che tale distanza puo essere superata gior-anímente e senza documento alcuno con la ((barca de Pieroyy e, di giorno come, alia notte, con autocorriere, con taxi, con birirlette ed ogni altro mez-zo di locomozione. colari caratteristiche, puo definirsi la «messa delVodio». Infatti il coro che esegue il canto delle partí non variabili é formato, a differenza di tutte le cattedra-li delVItalia (benche Trieste, a detta del vescovo Santin e di tutti i suoi consoci della Lega Nazionale e ccspiratori del C. L. N. sia la «piu italiana fra le cento cittá üaliane» 'anchoe da voci femminili. Cib in dispregio alie tassative disposizioni in materia litúrgica del Papa Pió X che ha rigorosamente vietato nelle cattedrali italiane il canto con cori misil, cioe formati da voci ma-schili e femminili. In Trieste — che dal 1918, quando é stata «redenta» dalVItalia, al 1945, quavdo é stata <■dnvasa dalle orde barbariche» del Procuratore di Stato Grubissi» caíate sulla cittá batiendo il tam-tam» di Benko — ha figurato la piu aoattolica fra le cittá dello stivalone; in Trieste nella attuale «fatídica» era del pastore Santin la messa domenicale viene solennizzata da una orchestra che nulla ha da invidiare alie maggio-ri dei piü ripomati teatri ed accade-mie musicali. Le ragioni della palese violazione delle accennaie disposizioni ponti-fiqie e della teatralitá d.ella Messa in argomento, appaiono evidenti quando si considéri che la stessa viene radiotrasmessa. II v\escovo Santin che attenendosi agli insegnamenii del messiadi Predappio, ha sempre professato e propagandato Vodio razziale fascista contro gli slavi, ha súbito intrav-visto la 'magnifica opportunitá di quella Messa per radiodiffonder'e, dal per gamo della cattedrale di S. Giusto, Vodio contro le autoritá del-Ict zona B e la Nuova Jugoslavia. L'ultima prova, in ordine di tempo, Vabbiamo registrata domenica 5 c. con la dichiarazionip letta dal pergamo di S. Giusto e radiodiffusa da don Stefano Sissot. sere ritnasto for temni te ímpressio-nato da quanto h:» poluto federe e di voler fare del sao ír.eglio per raí-forzare anr.o-r piu i IradizionuU legami d’amiciizia fra il suo e il no-str o paese. Mentre si. fa sempre piü imtesa la collaborazione La il nostro paese la Grecia e la Turohiia — si sta trattenehdo atlur'meRte a Belgrado Una delegaziione di invalidi di guerra greoci una riostra rajpfpresentanza di ex coml.nUenti parteicipa al cou-gresso deVa-so^v.z ene combUteali-slica gre*a ¿d Atene e una comni--isioue económica turca si trova nel nostro paese — si preannuncia l’ar-rivo di una del eg azi one parlamentare svizzera per la fine del mese oor-reníe. D’altra parte un significato pnrticioilare riiveste anche raiüuaile visita della nostra delegaiziome militare nella feria e nel Líbano, visita che — contraecamblando una precedente di una delegazione militare di quei due paiesi alia Jugoslavia — contribuirá senza dubbio al mii-gliioramento dei rapporti fra i paesi ímteressati e in genere fra i paesi del Mediterráneo oriéntale. Se da una parte, quindi, il nostro paese, nei suoi rapporti con Testero in generale, pub essere giustámente soddisfatto, non cosi lo pub essere nei riguandi dei rapporti ccon la vi-eina Repubbilica Italiana. Fra la Jugoslavia e Utailíia, gjiaoa-no ancora la loro influenza mio 1 ti fattori negativi e pirincipalmeinte [’irredentismo e il Vaticano. Che sia cosí basti la constatazione della caltiva volointá ddl governo dii Roma ed affrontare in uno spirito dii ac-eorrdo reciproco il problema di Trieste e, piiü ancora, il problema dei rapporti fra i nostri due paesi sul piano generale della difesa eo-mune dall’aggreesiione. D’altro canto significativo e anche l’atteggi amenito concomitante del Vaticano, il quale, nella, persona del suo raf^presentante a Belgrado, m ons. Odd i, a izza i v esc ovi cattoliei dcl nostro paese centro iTo rdim amento socialista e vuole trasformarli in agenti delTim-perialismo italiano. Tali posiziioni, del Goivermo di Rema e del Vaticano, perseguomo una linca di comdotta paralilela a quella dei paesi comin for misli. I due pa-pi* queillo di Roma e amello di Mosca, sétnlrramo legati ¿nel loro rap port o verso il nostro paese, da un tácito accord o. Il diaivolo c il santo sem-bramo esserd alleati nel cercare di at tentare alia nostra indipendenza e liberta. La nuova offensiva del Vaticano, di cui la recente comferenza de-i vescovii a Zaigahria nella quale è document abile T ingerenza neigli af-fari inteirni dei. nostro paese, ne b una conferiría —coincide sir amaínente con Tinteirtsiiiicato rumoreggiare delle armi sovietiche ai nostri confini coi i paesi satelliti di Mosca. Si ha nptiziia, infatti, di manovre combínate delle forze armate an-gheresi, romene, bulgare e eecoslo-vacche lunjgo i confini o rient allii. Gli scopi di tali manovre. sono fácilmente intuibiili ! Agghmite a cib le continue violaziomi dei nostro territorio nazionale e le • provocazioni armate, imtensificatesii négli ultima tempi, non sarà difficile cooieludere da do-ve provenga l’a irninaecia. Non è perianto strano che Roma, il Qui-rimaie b il Vaticano, approfititi dii cio •per ri tentare il suo veccbio método? Per ebi eoinosca a fondo i caraitteri, le fimalità e i metoidi tradizionali dielTimiperialismo italiano e noi li comoisciamo per amara esperienza — cio non è affatto incomprensibiile ! della stessa Gran Bretagna, che si e dichiarata solídale con Parigi. La richiesta dei paesi arabo-asiatici sa-rá infatti appoggiata da numerosi al-tri piccoli paesi. La discussione su tale problema coinvolgerá V intera attuale grossa questione dei rapporti delle potenze colonialiste verso i paesi soggetti. La problemática di tali rapporti, (che comprende questioni di principio che rappresenta-no un banco di prova per VONU, nel auadro dello stabilimento di rapporti democratici fra tutti i paesi) e resa complessa dal falto che le relazioni tra le vecchie potenze colonialiste e i paesi coloniali e semi coloniali sono giunte ad una fase particolarmente critica, che richiede una soluzione radicóle e rapida. E’ escluso che questa possa essere trovata nella prossima sessione delVONU, ma la discussione sul problema della Tunisia e del Marocco, come sulla questione della discriminazione razziale nelVunione sud-africana, chiarirá il punto di vista delle Nazioni Unite verso la lotta per Viiulipendenza dei paeÁi arretrati e verso la discriminazione di razza. Altra questione nuova e quella del trattato di stato austríaco. Uiscrizio-ne di tale problema alVordine del giorno sará chiesta dal Brasile. : Si tratta di un típico problema, rima-sto insoluto a causa dei rapporti fra le Grandi potenze. La situazione del-VAustria, piccolo paese tutt’ora sog-getto al regime di occupazione militare dopo 7 anni dalla fine della guerra, incontra le giustificate sim-paiie d¿ tutti i piccoli paesi e la discussione su questo problema dará modo a tali paesi di intervenire sul-Vimportante questione delle conse-guenze della difficile situazione, créala nel mondo dai rapporti fra i Grandi in generóle e dalla politica aggressiva di Mosca, in particolare. Tra i vecchi problemi, particolarmente importante e quello della Corea. L aggiornamento a tempo indeter-minato dellé trattative armistiziali di Pan Mun Jong, in seguito al ri-fiuto cino-nordista di accettare le ultime proposte alleate per la soluzione della questione dei prigionieri di guerra, e Vimprovviso, preoccupante riaccendersi della battaglia sul fronte, hanno nuovamente reso particolarmente acuto questo problema, che continua a rappresentare la piu pe-ricolosa minaccia per la pace nel mondo. Al punto in cui si e giunti, e pra-ticamente inevitabile che il problema coreano venga discusso in seno alie Nazioni Unite. Gli Stati Uniti, che lo scorso anno si opposero aecho il jyroblema venisse affrontato dalVONU. hanno accettato quest'an-tio che la questione venisse inserita nelV ordine del giorno provvisorio della VII Sessione. Vaggiornamento dei negoziati di tregua, apre la via a pericolosi sviluppi sul terreno militare e il riesame del problema da parte delVONU rappresenta, in definitiva, Vultima possibilita di risol-verlo pacificamente. Altra vecchia questione di notevo-le importanza politica, e quella del-l ammissione di nuovi membri. Di-battuto negli ullimi mesi al consi-glio d¿ Sicurezza, questo problema non ha falto un solo passo avanti. Al contrario, ha dato luogo a tutta lina serie di speculazioni propagan-distiche da parte delle grandi potenza. Gli occidentali e VUnione Soviética hanno mantenuto rígidamente i loro noti punti di vista, in funzione dei rispettivi interessi di parte. La conseguenza e che dalVONU riman-gono fuori numerosi paesi che po-trebhero seriamente contribuiré a rafforzare il molo delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace nel mondo e la soluzione pacifica dei problemi controversi. II peso dei piccoli paesi, al di fuori delle speculazioni dei Grandi, potra essere decisivo per la soluzione di questa, come di altre importanti. questioni. Abbiamo accennato solo ad alcuni dei principali problemi che dovran-no essere affrontati, a partiré da domani. dalVAssemblea Genérale del-l ONU. Quelli ricordati sono pero sufficienti per comprendere Vimpor-tanza della Vil Sessione delle Nazioni Unite. Al di la della soluzione o meno dei singoli problemi, i risultati piu attesi di tale Sessione potranno essere determinati solo da una sostanziale, ulteriore riduzione del monopolio político delle grandi potenze sulle decisioni del massimo Consesso lnternazionale. Üciaoura a Harrow Una grave sciagiura ferroviaria è avvenuita mereoledi sconse alla sta-Kiome di Harrow, presse Londra. Tre convoigli ferroviari si sono seon-trati quasi comtemporameameute al-l entrât a della staziome per cause ancora imprecisate. La disgrazia ha provocaito un cordoglio generale in Lutta la Granhretagna. Finora sono stati ricuperati 116 morti e 170 fe-riti, di cuii 113 gravi. Ben 45 sono i cadaveri non ancera identifieati. Il numéro delle viltime sembira essere destinaito a isalire, poichè i lavoni di sgomibeno delle farraiglie comtoirte e le ricencbe continu ano fra grandi difficoiltà. Il Comitato centrale dei sindaicati ferrovieri della R. F. P. J. ha invia-to un telegramma di condoglianzc e di compartecipazione al iluitto dei ferrovieri inglesi. ASSURDI MQSTRUOSI FRUTTO DELL1 -INTELLIGENTE COLLABORAZIONE- Fanatismo fascista Per ¡renlde-re viejppiù provoicaito-ria mei coinifronlti delil« ¡vititime del iaiseismp la figura deliTarcivescovo Margot,t;i, lil panciuto padre Dionisio mon eaiitô ad aiggiiuagere dallo stesso pergamo del duomo che, se non ci fasse fi,taita il «miracolo della Madonna, la nostra citià (Gorizia) a-vr/ebbe avuto l’obbrobrio di vedere il suo Pastore impiccato in piazza della Vittoria». . Quasi ció non ibastasise, il barbuio cappiuiocino:, ipnedendo lo spunto che il Margoitti «in ccymmutazione della pena era stato deportato da ’Gorizia in esilio a Udine, ha invócalo un ritorno anche di quegli al-tri 1500 goriziani ehe in quel mede-simo periodo furono strappati aile loro case e che ancora giaciono nell’ignoto di una terribile avventu-ra». A questa proposito gioiva ricor-d,ane che alla fine del 1945 — quando seit,timana;l¡me.nte venirva rapipre-sentato isuiUe tpiaaze di Goriizia, col rumoroso pianito, «feite prefiche fasciste, il meiodlramma dei «,depórtate» —• uni lilbelilo,, iche aliara uaciva fin, Goriizia, «L’inioirmatore,», pufotali-■cô un ¡elenlco, i,n oui (ripetemdo, più volite gli isiteisisi, noimi e,d incluiden-do iqueLli idli tf-alstólsiti moriti prima del 1945 Ëiui vari fronte della guerra, nonlohè quelli idi feiscisti che ¡tiran-qiufílame,ntia passeggiaivano pe,r le La messa delT odio Giá abbiamo avuto , occasione di rilevare su qiieste colonne il fatto che a Trieste domenicalmente viene celebrata nella cattedrale di S. Giusto Una messa che, per le sue parti- La nuova direzione del P.S D.I. ill Congreisso del PSDI, tenutosi recent emente a Genova, ha eletto la nuioiva direzione del partito, che è riisuiltaita cosí composta : Saragait, Ros-i, Lami-Stairnuti, Balitara, Tana-si, Viilllani, Pelleri e Bucalosisi ,per il gruippo di Saragat; Rom it a, Rus-o, Maltee Matteottii, Dalla Chie-Sa e Fariña per ¿1 ginppo di Romi-ta; Simonini, Snalla, D’Ippolito e Longhitano per il gruppo di Simonini; Codiignola, Cossu, Mondolfo e Vittorelli per il gruppo di Codigno-la. - . ? - íf &'*&**\ Mm RFPARTO D EL T. ’F. LE TTR O L IS I UBL RAME ALLA MINIERA DI BOR (SERBIA) v.ie /di Udlne e di altre cittá dello stiv,alione) la isoimma toitale dei «depórtete» erai raplpreisenitata da 954 ¡umita,. ¡Coime il quia,riesiimali¡s,t¡a padre Dio-nilsioi albbiia ipoitluita operare il ¡miira-¡coloi dieilila imoiltipiliicaiziomie* 1 di quei n)uim¡e,ra (¡giá aneíatto) due anni ¡dopo, non s.i sa, oerito, é ch¡e egli, doltaito: idieille caratteriisitiche del suo comfratello,, lo Etoráco Raispuíin, era iconteiso tí¡all|e ifnnpeillicciate dame della ¡nclbiilltá ¡e della giraBBa borghe-¡si,a igoiriziana, ¡alte laui Lávale, ben> .imibandite, quoitiidianamente era con-viteto. Se poi isí rioandamo gü atteggia-menl‘1 ¡e l’cipeiraía idel metroipoilita del vesicoivo Santin, din gara con, luí della «mitelligenlte icallaborazione coil fascismo» per isnazionaliazare ¡le genti islave g,juliano, ¡non possono punto sorprenderé igili epi>teti di «/delinqueníd ed assassini» effib-¡bialti dalTapolageita die,l Margotti, paidre Dionisio, a,i comibatiente per la liberta a¡i Pairiligiani che maggior-mente isi iso¡n¡o eo retirad distinta e sa-crificalti mella loifctai ¡comtro, ií oaizi-fsiac'iáíñp. Tnfaitlíli, 'TaricivieBicoivoi Margcft!, c-etebiaindó' le virtitiorie dln¡ Spagna dei. sbravi legionari del condotüero invino, piü meritevoli ancora degli antichi Crociati, perché in essi non c’era alcun altro ideale ¡meno nobi-le della difesa di Cristo e dei suoi altari», definiva «belve umane, manigoldi e nuovi giudei ebbri del éangue cristiano» coloro che com-baititevano ¡oo,nitro ¡jai térra di S¡pa-gna, doive isi erano «dati convegno i peggiori rappresentanti dei tene-brosi regimi democratici». Per ¡ddmcis¡t.r.are fimo ¡a quale as-wsu-sda mcistiriuoso sia a'rrivato il fanatismo fascista ¡e Tedio amitide-mooratico, ¡antiipopollaire ideiU’epi-scoipato giuliaino (raipprese.nitato dalTairiciivesiccivo Margcititi e dal suo Eiuífraganeo Santin) valga il seguen-te silloigjisimo, ¡ricaivato ¡secondo- l¡e rególe idiella ¡«dcigmateca» di S. Tom-maiso ¡d’Aquimo. Prima ¡propoisizioime (.principale): ¡Tarcivelscoivo Margóte proclama- che gli elbie-ttívi idiella guerra ¡di brigan-¡taigigio, isicateimata da Hitler ¡e da' Miuissolini, sono «la giustizia e la ve-rita» e ¡rinaprovera seveir,ámente il clero ed il laicato eattulico che «non si entusiasmano» per tale guerra: 11 vescovo S-an-tin benediee ' labari ed i gagliárdeitití fascisti, so.t-to le ciui imsegne si operano gli sitermiini e le .distruziohi di quella g¡uerra¡ prega ed induce i;l ¡suo greg-ge a pregare per Besito vititorioiso della istesisa guerra che «deve assi-curare all’Europa ed al mondo una pace duratura ed un assetto stabile che garantisca tale pace». Secoinida propoisizione: a tutti i caitt-oililci ¡e. s-epratutto al clero regalare e sec,otare — che de¡ve essere di eis-eimpioi e di guida ai laici — imeombe l’ofclbligo di atteners! alte diretitive, di iseiguire i consigli e di e-sserivare ¡le disposizicinil emanate dai lloro vescoivi. Coniségueniza: t-ut-ti i membri del cleiro e ¡del laicato cattolico che so-no rimasiti /«passivi, assenti, sílen-ziosi, poco entusiasti» e, peggio, che hanno ope,rato coinitTO ¡la guerra sca-tena-ta ida Hitler e d¡a Musso-lini, hainno manicato ¡al toro sacrosanto Kdovere verso la Patria in armi», dovere che, come preoiisava il Margotti ¡nella icitata «Circolare Riser-vata», e.ra¡ «eminentemente cristiano». Quindi delle cenitinaia di migliaia di ca'ttoilici ideportaiti ¡mei ¡Ccimipi di coimceiratram-ento e della ¡eieivata per-cienitiuale /degli st-esisi molnta per fa-me, per maltratitam-entíi ,ed inddcibili scfferenze in quei caimpi, ,n¡on d¡eve essere íaitlt-a colpa alicuna ai fascisti e meppuire ¡aii naizisti, apparendo evidente idhe ¡la Giiustizla .Divina si era isenvita d¡i ¡elssi «¡difensori di Cristo e dei suoi altar.»» per puniré inescirabilmemte coloro che si «rano malochiate" di cc'si .gravi colpi verso la P-at-ria e di cois! ar-reindi peccatii verso Dio. Inoltre, iper lógica deduzione di quei siülagiisirn-o perfetto, do-vrebbe-ro -essere imniliiminati e punití tutti i combatiente per le ¡liberta demo-craitiiche ¡e ¡dovrgbfoe e¡s¡seire conside-xoto.inc.n s-oilp .imuliite, ma dannoso e cciipevole, il is,ac.r,ific:i¡o¡ ¡diei milioni ,e ¡milipni ¡di ¡cadiuti per il triomfo della liberta e della giustizia, come le icomoepiiscoino le persone veramente idemocratich-e. Siando ai pnimeipi cui si sono iispira-ti il Margóte! ed il San-tiin, me dexívierfbbe che: «fascismo é liberta.; fascismo é civiltá; fascismo é progresso; fascismo é giustizia so-ciale; fascismo é frateUanza; fascismo é generositá; fascismo é vero amor di Patria; fascismo é rivalo-rizzazione dei valori morali e reli-giosi della Nazione», coime si leg-ge nelle pasto ral i e nella ¡«Circolare RiBeirvata riel Margoitti. UNA SITUAZIONE CHE NON PUQ' PERDURARE Speculazioni ccmmerciali Due soluzioni: o il ripristino del controllo ai blocchi o il livellamento dei prezzi con la RFPJ Giá su quesee colarme atabla,mo aviuto oocas,ione idi parlare della specluliaiztané, che va aissiumenida è basa ta sulla difíerenza dei prezzi di aiiiciumii articali, erisiiistemte ¡Ira la noG.tlra zoma e la RPFJ. Tale isipeciulaiziome si svolig-e in due (fiiCdi: a'lil’iinjgirpso e al dettaglio. Della specuilaizione gross rati,ca so,no prometnici, puntrepipo', akiune mostne cooperative che im quesito modo cer,c,amo di «solvere la -prepri-a si-tualzüoinie deficitaria, ¡dovuita s.pesso a incapacita e megllilgemiza dei f’um-2 .omari che lie diri'gomo e alia man-cañiza' di controllo dei soei,. Auto« della ispaoulaziome al det-faig-iio ,sno¡ imvece i vari acqiuiiremiti, Eiultirati, eco, che per i loro affairi arriva,no mella mostea .zoma e che per conto proprio, di negocio in ne-go-zio, acq-uistano piocoli q-uamtiitatavi (8-10 chili per iboítteiga) di riso e caí fe per po.i r.ivenlderli o diirettamen.be ai conKiumatori qppuire a ditto com-marciailii Slovene e croate, «cavándome un nom 'inriiiifeirente lucro. Camsegueniza di quesita- attivitá spaciulativa è la s-compairsa- quasi totale dai noisibri negoeii del riso. Lo stasis,o, isiulcicede- con i quantiitiartivi imparitati di, Stoffe che (scotmipaiono entro brevilsisimo itempo o aldtí'iiritu- finiitiva, ic'hii ci rime,tibe è la mastna popolaizione che non ¡puó rifominsi dei geneiri aid elsisa indiilspms albita, pur avenido, con il proprio laivoiro, comitribuiío in gram parte allia creárteme della, valuta pen l’aoqiuisto della menee in quiestione. Grazne alla vigilaimza degli organi delFlEpetltprato commerciale del dis-tretto di Biuie, ila cooperativa di quella. cit'tadina è istata colta in flagrante e pumita perché effettuava il commencio ali’inigrosso. Quesita è l’uinica disipoisiizio-me legale co,n la quale si è in girado di porre un freno alla specuiLaiziome. Se l’Is,petto,rato commerciale di Buie cerca di cstacolare quasta -baissa attivitá, nom coisi si puô dire per qiuello di Ca-padisitria: bemichè esistano indizi ,molto chiari, ,che la stessa si svol-ge arche in quest» distrelto, mem-meno- un’azii'enda commerciale al dettaglio- ne ha âuibito ancora le icoimseguejvze. Se . per ispeculazioine al'l’ingrosso ein'iste tale único freno legale, esiso non esiste pen quella .al deitta-g'ilio che, ¡noinoistanitie isia ¡affettuaita con quanti,tativi più piccoili, neil suo initaemie assume proporzioini forse più vaisite dieU’ailtra. Per trancare entramibe le forme dl Gfpsculaziame, non ci restaño pra-ticamente che due vie: riipriistina-re il contrallo dalle citate merci e il divierta di esportaziome oltre i h’.cachi idii Risano, Porta Porton, ccc., apipure livellare i prezzi coni la RP FJ. Entrambe le soluzioni han.no i propre lati negativi. La prima non] elimimereübe del tutto la spécula* zione che riapparirebbe, s,ia pure can quantiitaitavi minimi, sotto forma di, conltimbibanido e in seconde iliuqgo arppesantireltabe muovaimen-il itraffico a-titravenso. i blocchi ste,s-si. La seconda, coin Faumento dii prezzo, dei gerne«, aittualmemte ag-getto di speiculazione, porte-retobe iniviece aid un Heve aibbassamento delto isitamdard di vita delila popola-zicine, aid una motavole diminuizione délia circolazione di quest,e merci nelle noslre aziende comtaerciali e ad un più forte traffico delle st-e-sse da Trieste, ©cm influenza negativa su! valore del diñara. Comía veidiamo è difficile decidiere tra queste soluzioni. Una o Faitea, pero dcivrà «s&ere presa dagli orga-ni competemti non solo per far freno ai giuiadagni illeciíi ma pe,r far ria-pparire mai nolstoi .negozi le merci che ora scarisegigiano. IÍ caso delila cooperativa di Buie e gli alltri dlei quali si hanno gli indizi, diimolsítraimo come nel nostro a'ppairiato commerciale siiano sorte tendlenze che- non. hanno mulla in ccimune con gli int-eresisi id,ella po-poiazione. Lo dimoisltra anche Fassoirtimenta de,lie merci acquistate e messe in vendíta. E’ difatti evidente la pre-feremza che le ditte comlme-rciaU dianno a oerti articoli, anche se non inidispenisalbili, ma dalla oui vemdita po.tranno trame maggior l-uicro. Ci-tererno a proposito la letitera di un leittore, pubblicaita ne,l n. 261 del nolsiro giornale, nella q-uale si chied,evla perché siaino sítate sipese tambe valiute estere (4 m-ilioni di lire, n.dir.) per ,1’aíoquisto di pro-fomi, quainidü poitevano, eisisere in--v,estile ini a-rttlilcoili più lutili-. E’ un! índice siigniificativo, del conito in oui vien-e tenuita Fopiniome pulbblica e, di conseguemlza, anche i siuoii inte-ressii, il tatito1, chie-, nè la JVLA-NA, chianiata dire.tliiamente in caulsia, né FO.MNŒA o la «Splosna« che hanno taitto Facquiisto idi profumi, 'hanno ritenuto- apparituinoí rispondere alia Inttera d¡i queisto lettore che, in fondo, asiprimevia Fopinione di cienfina-ia di persane. E’ e,vidente la man-caniza del seinlso -autoiaritáco,, poiché ded.uiciamo che l’acqulsto dei profumi alblb-ia avuito come motivo il maiggioire lhlciro iche ai puó trarre dalla loro venidifa, xiispetto ad esem-pio, alia vemdita di fagioli che, ira Faiteo manicano nei noStri megoz-i da quaiche mese. E di quesito paisso s,i continua, uomcsitainte le oissenvazioni e le cri-tiche mosse da più parta. Second,o voci raccoillte e non conifienmate, una nostra dñ'.iba è in procinto di acquis-tare all’asiteiro servizi di porcellana per dcidl.ici peire-one che verrebbero a costare cislca 20-30 mlla dinari og.muno. E per chi? E’ un noisrtro epenaio o impiega'to, in grado di coimperare1 per una tale somma, un serviizio ¡che poi, in fondo, non gli serve nemmeno, perché sarainno- ra-ri i casi, ineiila istia vita, in oui avrà dad,ici inviitafci? E ’chiaro, che, per iil momento, ció al nostro momo midió non è indiispenisabilie; isará «in-dispensabiLei», imvece, a quelilia esi-giua mimoiramza autrice dalle specu-Laiziioni al dettaglio trattata nella prima parte di queeto articolo. Le orgaiiizzaziiomi di Partito, quelle isimdacali ed i comsiglii opérai melle aiziende oammeiriciali dovramno in-sisitere affinché la política degli ac-quisti delle ¡loro aziende venga in-dirizeiata verso le neoessità della collettivitá, anteponemdo gli interes-si generali a quolli particodari delle singóle aziende, guando queisti non colimano. ROSE D'O TTOBREA BRAZZANIA If WËÊÊÊË 1 % i i WÈÊ£i LA FABBRiI'CA «SALVETTI» DI PIRANO Sbocciano le rose a Brazzania. Al caldo sole del mezzodi, più prirna-verile che autunnale, i boccioli ros-so carminio gonfiano i loro petuli per saziarsi di luce e di tepore, ru-bando alia natura prodiga Vultima goccia d’estate in pieno autunno. La mensa fumante ,attende i co-operator! e le mangiatoie i buoi, per ristorare la loro fatica. Essi infatti arrivo.no, sulla stradicciola che si inerpica verso la cima del colle , fra i campi e vigneti ormai spogli delle loro ricchezze. Essi tor-nano da valle, ove l’aratro ha feri-lo la zoüa, rendendola soffice letto per il nuovo s^rne. Allmeati in bel-l’ordine arrivano. In testa il tratto-re, i cui sbuffi echeggiano nella pace agreste >e si rifrangono disper-dendosi lontano, coprendo il ritmare degli zoccoli e delle scarpe grosse. UN ESEMPIO DA IMITARE Un’üiiiziatwa degima della piü ampia .lode é isiemz’alltro iquelia dellai dirilgienlza giciv anille di P ir aino. Que i bravi Ciompagmi sltaimno faoemdo delle cose veramente in ¡grande stile. Dopo, ajver isiupeirato -diffliicoltá non, inldifferemita ed aver, come si dice, «¡ratto il ighiaacio» presso i piü an-ziami, richiamandoli a un mag-gSore liniteresis,amenito per i proble-mi giovanili,, isitainino alilieistendo. una C,ais.a d-el Giov-ane chie s¡ará ii centro- idii .raicictítai della gioivemtü piranas,e durante1 le oiré libere d,al lavo,r,o ,e diallai isicuioila. I lavar-i stan-n¡o per iccimciluidensl e, preved,i,bil-imemit-e, -Feidifiicio isará iniaugurato lin COCEIS-,lome riel Vil Conigresso riel P.-C. J. Eebo pirom-ette efíeittivamentie di servilre ¡alio s¡copio, Al pianite-rreno ci ¡sará uina speai-asa e luminosa «hall» per i iragazizi (ed anche per gil ¡aimziami) piü numoroisli e.d irire-quieiti, che avranno l’agio d¡ dar sifogo alie loro energie superfl-ue Con il piin-po.ng. In un ca-ntuccio verrá si.;: emato puré un grazioso, picicolo toar ove ¡ci saranno sempre a diiispoisiizione diisisetainti e riníre-scanti per i piü acicalarati. Al primo piano i piü calmi e gli cimam'.i della trainlqiuiliitá troveran-no l’amibiemte ¡chie fa pe.r loro. Qui avranno inifatBi la poHsiitoi-Mtá di gio-care agli iscaicichi e -alia dama nel piü assoJuibo ¡s-ilenzio, leggiere iil gi-oainale ¡o un bel -libro. Nei loc-aili pario-ri iverrá is.i&temata. pune la segretertia deil Gomiitato Cittadino del,FUGA, ¡che ¡anteará coisi in pos-seisso di. ¡urna Ibeilla isade, di cui se ne sentivai veramente il bisogno^ Come s.i veldie ce n’é per tutti i gusti e, siccome par ¡sgranchire le garnlbe ai ig'lovani piace iil ¡bailo, ci sará anche quelio, l’o-richesitrina, di tanto in tanto, i¡n -ordine e compo-stezza, come ,si conviene alia gioven'tü aililegra isi, ma bene educaba. Da segin,alare lanche l’interessa-meinto ,pe¡r lato, idiremo cosí, finan-ziario dell’ináz'iiativa da parte di vari eniti ¡ed istitiuizioni, che hanno offierito o promesso il loro appoggio ma'.eriale. Finora, in ¡tale ámbito, somo isf.ati raccolt'i 300 mala din cir-cai II CPC ha donato 200 mila din, la Co'operativa id’aieqiuiBiti e vendiite 50 milla idln ed altri per il resto. Non vi é irubbio dhe altri farannev atto di isoiliidarietá. L’Agmarit ha giá prcimeasio 25 mi-la din'. La spesa coimplassiva si aggirerá attom-o ai 700 mila din, per cui q.uamto raccolto finara no,n bastera certamente. Perció siamo certl che altri cfferenti . . . allargheranno la manica. I giovani ¡di Pirano lo mexitano. Ma FUGA di Pirano penisa anche pe¡r i piocoli. Infatti ila giovientü ha, le piü i&exie intenzicini id.i aprire tra Ibreve un «trovo per ii pioiniexi. Prevvisoriámente i loca-li saranno prclbabiimente quelli ¡silti al primo piano deil’ed'i/fiicio della Eicuoia ele-tm-cint-are, ¡seimipreché sia¡ possitolü'ie1 Oittenierlii. Noi crediamo to si,a, tanto piü ¡che, iviati i riisiultalti della Casa del ¡Giovane e le sue prospetti-ve, ció sarebbe anche nec-essario. E quanto prima- si fará, tanto megl’ioi sará. PœuUi... . . a Strugnano nesmno si prende cura del monumento che ricorda i nomi dei ccmpagni immolatisi per la nostra liberté? Scomparse un buncher ¡Sicompaire -a Capoidiisitrla Fultima riicarrio bein vljs'iitíile della guerra pass.ata: il buncher itedeseo in. cui »elr^a ,s¡tato frasifiarimata, senza bI'm ©una protesta ¡d'agili «ilbal'iainliss.imi», il monumeimto di N. Sauiro. II ¡bumeber, ¡un ammasiso di cemento airmelto nel mazzo di una rotonda 'piena di eilba, era staito ri-dotto dai ragazzi in una spe,cie¡ di vespasiana. Era matuiralmemite uní pugno nell’occhio per l’estetica di queisita pamte freqiuantaitissim-a della ciittiadiinia e nial, istu ©peste colarme, avevamo giá praspettato l’opportu-nátá di rasifoirmare la :roltoinid¡a in un bel -palrieheitito che sia qualcosa di helio, ¡amichte idal ¡lato eisteltico. Sci’ivelila, un pilocolo villagio di una décima ¡di, case nel pressi di Cit'tanoiva, ha aivuto, la siconsa do-imemiica. la, isua feata, il siuo primate e ha ¡dato ¡una, ¡rispoista a coloro che, con il ferro- ,e iil fiuoico, hanno ce.r-cbto di astaicoiarci inel nostro¡ fcammino a partirle dai 1941. Tra tiuibtl li noutrd ¡lettori, sará ancora vivo :ill tricordio del crimine ccimmesso- da un ¡griuppo di íoraig-gilatii da 1 Firrcde.ntismo taiiestino che, in una motite del luglio seanso inče, ndiarono la istailla coopeirativisti-t-a ¡del vülEiggia, imettendo a reipen-italg'io l’efiilsibenza di Salveíla itiutta. Si ©blberio illa 'loiro meritata condan-na peínale ¡e ¡quella ¡mo-nale di tutbo il noisitira poipoio. Dcmemica, qoes-t.o Btesso popolo, che loro volevano ic-olsi terrilbiimente colipirie imoeme-re.nido i suoli íbeini, ¡creati a fo-rza di Eliemiti e di fati-che, ha cancel,lato il qualdro ¡d-el ilioiro delrtto. La stalila non mostra ipiü al cielo -i propri - manche,¡rini anneriti dai f¡umo>, siu di ess;a, spiende il latto nuovo, messo ¡su iiin una giormata di ¡lavoro voilnintario dai lavorato-ri delFilmpreisa edile i«.Napredak» di Umago, gi-unlti iln 73, per daire man forte,- con lia -lioirio eisperienza e la loro pratiea, ,ai frontisiti dii Salveíla, ¡di Cittanioiv-a e de.i viiMaggi vicinioxí. Oíibre un ©entinaio di persone, to,a ■cui 25 muratori, inizió il lavoro ia ma.títiina ¡con Eíainoio inicrediibile. Alie ore 12,1,5. anche Fuilitiim'a te,gola era ¡al pro'prio, pasito,. E, per esiegui-re ¡quieiSita mióle di lavoro,, bisag,n,a.va ¡petara ¡ell-eivafe Foisis,atura del tetto e iCcmpliEitare i mlu'ri. ¡Solo allo-ra poitevano porsi le te-goóe, ®u una (superficie dii 180 metri qiualdratii. Attraverso le imani di qu-eslbi eperai, nelil-e ore antimeridiane di ¡domeinica son,o pasisate oltre 7 mila tegole e illa icapertura di una iparte del tetito, vasta 150 mq., è atata ifaitta a temlpo di pri-mato in due oiré,. II valore ceimplessivo del Saivaro effeititua-to -anamanta a circa 130.000 dinari. A fatica terminate, si è inliziata la ¡Cesta idiuranlte la ¡guale i coope-ratori hainnio calorosamente festeg-giat-o i lavomator'i delila «iNapredak» e ¡gli altri imenlbri del fronte. Barba Matteo, affianca i suoi pu-pilli, i buoi, e gli stimola ad alta voce, procedendo leslo, nonostante i suoi sessantacinque anni. Alia mensa egli arriva per ultimo, dopo aver provveduto per le sue bes-tie. «Com’é andata quest’anno l'anna- ta?n, interquiamo, tanto per sondare il terreno, non appena s’é se-duto dinanzi al piatlo ricolmo e fumante. Per risposta ci invita a fa-vorire del loro cibo e di un bic-chiere di vino. L’ospitalità è per lui più che mía semplice formalitá. Come p)er tutta la nostra gente. Infatti non ci nasconde il suo di-sappunto per il nostro rifiuto, trat-tandoci da signorini che disde-gnano la sua modesta tavola. Chiuso soddisfacentemente l’incidente con un bicchiere di buon vino, la lingua si scioglie ed allora è un pà difficile seguiré la sua lo-quacitá, tanto piü che viene coadi-uvato a meraviglia dai suoi due fi-gli. Sono tuti cosí i nostri contadi-ni. Per decidersi a parlare sembran jare una fatica enorme, poi, quando si sbottonano, sei costretto a veri sforzi per seguiré il loro pensiero, lanciato a tutto andaré. «In complesso, Vannata è un pó migliore dell’anno scorso, nonostante la siccità e la grandine, che ci hanno provocato considerevoli dan-ni», proseguono il loro dire i coope-ratori di Brazzania, fra un cuchia-io di minestra e l’altro. «Anche il raccolto delle olive sará senz’altro migliore». Poi ci parlano del loro lavoro, Ne hanno piene le mani. Con i loro trattori hanno giá arato qiiasi tutto il terreno per la semina autunnale e aiutano anche i conta-dini privati, nel limite delle possibilité. Le richieste per quest’aiuto sono tante che essi non riescono a dar corso a tutte. Infatti ora sono impegnati in un compito che si so-no prefissi di portare a termine assolutarmente. Si tratta di preparare il terreno per l’allestimento di un nuovo vigneto. Centomila nuove viti. E, naturalmente, tutto verra ■ realizzato ipeondo i dettami della técnica più moderna. Per l’avvenire hanno dei progetti veramente grandiosi. Trutto il colle di Brazzania, fino alia strada per Verteneglio ed anche oltre, verré trasformato in un vigneto razionale, poiché essi intendono sistemare la loro (ferra in modo da permettere il più utile impiego delle macchine agricole. Percio pensano di uniré in grandi complessi terrieri gli ap-pezzamenti frazionati, cite non cor-rispondono più alla lavorazione moderna della terra, e di sviluppa-re le culture più redditizie ie piü adatte alla localité (la vite, gli al- beri da frutta, gli olivi e il frumento, quest’ultimo in misura minore.) Vimmane fatica é al suo inizio. La prima tappa sta per concludersi ed essi vogliono raggiungerla in bel-lezza, approflttando anche del bel tempo che ancora dura. Ma ben altri piani essi hanno. Tra breve inizieranno la costruzio-ne di moderne case di abitazione, disposte estratégicamente» nelle loro proprietá pfr risparmiare a se stessi i lunghi trasferimenti dalle loro attuali abitazioni ai posti ove la-vorano. Barba Mate vuole che sí costruisca una nuova stalla per le sue bestie, poiché esse non valgono — dice — meno dei porci (recente-mente hanno costruito un moderno porcile!). Poi, int\endono acquistare altre macchine agricole ed altre cose ancora. Per ora pensano e stu-diano \p possiamo creder loro! In primavera ritorneremo a vedere cosa faranno ancora. Cosi siamo ri-masti d’accordo. C- REUNIOME DEGLI ELETTORI DEL COMUNE DI BUIE Grandi propositi per il triennio futuro MARGINE ALLA VIII SESSIOME OIL CPP La réalizzazione del piano sociale del Buiese In otto mesi effettuato il 61,2 p. cento. -Riserve sul fondo paghe - La ',Kamenolom‘' batte il passo con le vendite E’ dinanzi a noi la .relazione sulla realizzazion-e ¡del piano sociale delle aziende soitto FammlniEitirazio-n-e dei colleltitivi di lavoro, presen-tato dai Comi'tato Esecutivo al-la se-duta pleinaria del Comitato Popola-re Distrett-uale di Buie. Manca una ¡sola azienda, ¡1a edile «I. M.aggio¡» poliche non era possiibile separare la siua contalbiliitá da- quella del-¡FAcqiueidotto, ccisiiiitiuiosi ora in ¡aziendia autanicima. PoEsiam-o constatare con soddi-sfazione che, nonostante il piano sia »tato approvaito solo verso i primi di ¡lugliio e le disposiizionl «ralle paghe siaino staite emanate verso la fine delito steisiso mese, la realizza-zione dial piano sino alia fine di agesto é saddisfacemite. Sino a tale data asiso- é sltato realizzato nella peiricenliuale del 61,2 del gloíbale ¡am-nuO'. Se oonlsldeiriamo che le azien-de ihanno a/viuito poco tempo a di-¡spQislEiome per adaftare la propria ■rilivitá ai iquanto é «tato prescrita» dai ¡piano, irileviamo che il máncalo raigigiungitnenitoi (de.1 66.66 %, quale dovreibbe esisere la realizza-zione per gli- oteo mesi, asisiume u.n’imporltainlz-a relativa poiché le aziende, una volita aiwiate, siapiran-no ricuperare la parcentuaíe di dif-ferema ¡che é miniima. Su 155 miilioni prevista dai fondo pa¡ghe, sono sitati rea-lizizati 90 mi-lioni e 593 milla. Dai fondo paghe realizzaltO' soino ¡staiti pero impiega-ti sollo 74 mUioini 630 mila. Ció rap-pr-eise-nta un lato poisitivo nella política di utiliizeazione d-el fondo pa- iresenisnu oei iuri eslero a Capodistria Rrfpveinianita ¡dalila- ¡Slovenja, sono giiuniti to isicomsa isettiiman-a a Capo-dilstnla i raippreisiemtanlti ¡deil,le orga--mizzaziani e agenlzie turisitiiiche alus-triache, ibelghe, britanniiohe, france-si, isrvedesi, ¡camadesi e tedasche. ¡1 ra.ppreisentanti di q,u,este aigen-zie visiibano ¡attiualime-nte ia Jiulgos-1-avi-a, iinvitativi ¡daliFAge.nizia «Puit-.riik», alllo ¡sicopo di canoisiceme le IbeMezze natiuraili, ¡1’abtirezzatiura e la capaicilta tiurisitica. A Capodilstria gli cisipiti iscino- stati salutatli dal pre-Bidente del Coimitafo Popolare Dis-trettuale, compagno Franice Kralj ■che ha brevamiente illustralio le pccisibilitta turistiiche della nostra zona. Gli cisipiti ha.nno qiuindi visitato Portcirolse irilpartenldo- pe--r Ab-bazia,. gihe, seguita dalle aziende indiriz-zaite v-eirso il risipainmio e 'la creazio-ne dei propri rneizzi di risarva per il caso che Faizienda, in s-eiguilto a diffica-ltá impreviste, nom pcissa realizzare il proprio piano sociale. Quesita é mello ¡sitesiso tempo una dlmolstrazione dell’elevato senso di resipanBiabiliitá dei collettivi, acqui-sjto dopo l’autonoímatLsmo delle loro aziende. Per ¡quanto .riguarda invece Faccu-mulazione la queisaione isi presenta Eotao un ¡aspe-tto ¡diverso. Difatti dei 78 mii-ionl reailizzati, solo 45 miíio-ni ¡scnio staiti versátil. Ne sono causa la .ritairidata approvazione d-e'l piano e di coniseigiuenza il breve periodo di tempo per fare i conté,ggi, il fallió ohe la Banica non sempire ha agito i,n haise alie viigeniti dispoisi-zioni deitraendo d’uffiicio l’áaaumu-liaizione ed ¡ainiche la ¡moni ¡conascein-:z¡a idieBfle dfepoisiiziiani in materia da parte del pensiónale cantabile delle azie-nide. Se il piano nelle ¡siue linee ¡gene-rali é sta.to realizzato in ¡misura sod-disfaicente eisis'tcino pero mella rea-fFizi:EÍo,ne dififerenize enormi tra¡ a-zienüa ed azienda. Qualmna di Ei3Se¡ rieace a r.ealiízzáre il proprio fondo paghe ¡tira gr-andi difificolitá menre un piccolo numero delle-Etesse é alddiiritura inelFimpoiSisitoi-li-tá di -reaiizaaríto. Tra qiueste ultime al liv-ello piü ibasiso si trova Fazien-da per l’ieBIteazione della pieltaa «Ka-manolioimi». II piano delle entrabe la «Kam¡e-noilolm» lo ha realizzato d¡eil¡ 19 % e i¡l fondo paighe ¡sollo per 5 miMonii 8.18 mita dinari ¡mentre per le paghe stesis-e sano ista.ti sinora speis-i circa dieci milicmi. La isiiiuazione critica neila quale é venuita a tro-varsi q-ue-s-ta azienidai é dovuta a rillevaniti giacenize di piebr-a invenduta che irappreisentainio la ¡somni-a di circa 9 mi'lioni di dinari. Tali giacenze so-no coniseguanza in parte della aiitua-zione generáile, esiistente sul mércate mondialie ed Sin parte ¡della man-canza di meizizi ¡di trasporto per !Fe-spciritazion-e. L’azieinda aveva stipu-1-aito un contratto- con Fita,lia a con-dizioni abibastanza favo-revoiü e no-nostante ció la sua altuazione poté effettuarsi appena nel secomdo semestre perché prima non ha poluto otaenere ile navi per 11 trasporto. Uno dei motivi del'la scarsa pois-Eibilitá di vendita consiste anche nei prezzi della pietra, superior! a qiuelli eaiateniti nella R. P. F. J„ per oui Faziemda ¡non >é i.n grado di con- comrere con le aziende similari nè in icaimpo nazianale nè im quelllo eeiteiro. L’elemento paghe influisee particolarmenlbe nei foirmare un prezzo siuperiore a quello esistente nedila R. P. F. J. e sia l’azienda corne itiuitto il collettivo dovranno-ccmpiere uno sforzo non inidiffe-rerute per awicinarsi alla struittura dei prezzi vigenti i.n Jugosiavia, di-versamenite Fazienria non avrà b.uo-ne iprcspettive di sviliuppo. Il Consi, gl'lo Eicomomico dei diisteetito- ha ridotto la percemitiuale per l’accu-muleizioine dai 71 % al 50 %, ma ciô non ibaisiterà s-e non si prowade ad aumemliaire la praduittiviità e il ren-dimenlto dei lavoro. N, gli ailtri c-aisi ¡l,a manicata realiz-zaïzione ¡d'ei fonidi paigh-e è dovuta a m tivi di cairattere vâ-rio che si pos-S'iao riaelsiuirmere in due princi-pali: 'Il miEineato iinteressamenta dei coliet-tivi, altire che per la vendita dei prcdcllta, ancihe per la riscoscione tempesitava ¡dei crédita, eredità que-sta d'Sil pa'ssate sistema che, tra l'al-tro; ha lalseiato aille aziemde dei di- stretlto di Buie credita, isinora ¡non riscossi dalle co-ciperative di tipo genérate, per uin importo comples-sivo di circa 25 miiioni di dinari. QueE'to imperto ha avuto un’influen-za notevpile anche sulla realizzaziio-ne gloíbale del piano che sarebbe del 69 % se tali credilti fossero sta-ti «sccsisi. Per ¡sttoldare Fint-arasse dei collettivi ailla vendita e alia risicoissii-o-ne dei credüta non s¡ono stat-e appli-ca'te itutte le misure ¡previste ¡e ció per il peco- tempo a disposizione delle aziende per laideiguarsi alie nuove c-onidizi-omi. D’oira in poi pero la Banca, ¡nal vemsamienito delle paghe, dcvrá attemensi alie diispoisi-zioini delil’arlt. 15 delil’Ordinanza s,ul-l'i distiribuEiome dei Fondo- paghe, cicé comceidere soltamto ,un mínimo importo se Faizienda non ha- curato il pr-opirio interesse. Per qiuamito iriguarda invece -la risocssicne dei creiditi dalle coope-r-ative, la questione si presenta mol-t-o difficile e ecímunqu-e richiede una piü íunga analiai. M. B. Ad opera di alcuni opérai delle fcbbnche ARTIGMATO CI.AMDESTMO Gius£i£ica£e pro£es£e degli ar£igiani au£orizza£i S’incomincia col riparare quaiche oggetto alla zia, alia cognata, ai pa-renti più prossimi e poi si va a finiré a quei più lontar.i, cusí, per manda, per il «faccia leí», infine queste piccole riparazioni si tras-formano in un vero e proprio ar-tigianato per tutti, a pagamento, per arrotondare, anzi per raddop-piare lo stipendio. E’ quelio che fauno, dopo le ore di lavoro, alcuni openi speddhz-zati e qualificati di alcune nostre fabbriche e aziende che, nonostante una buona paga percepita nel luogo dove lavorano e che permette loro di vivere bene, «cercano di togliere -— adoperiamo la frase di un artigiano — del lavoro a noi con regolare autorizzazione, che paghiamo le tasse e sottostiamo a tutti gli altri obblighi.» Tale artigianato illégale ha mes-so radici particolarmente a ¿sola dove opérai e capi dei reparti bandai, meccanici, falegnami, della locale industria concerniera tengono a casa officine completamente at-trezzate,, esplicandovi la propria at-tivité, naturalmente senza auorizza-zione. Análogamente, seb bene in misura inferiore, succe.de a Capodistria e a Pirano. II lavoro di questi «artigiani», oltre rappresentare una t^-uffa per lo stato , poiché sfuggono al pagamento delle imposte, causa gius-tificate piroteste,, che pervengono allu Camera Artigiana, dagli artigiani debitamente autorizzati che vedo-no in cid una sleale concorrenza da parte di coloro che sono avvan-taggiati dai fatto di no~u subiré obblighi nei confronti dell'erario. A tale situazione, che non puó perdurare, dovrebbero rimeáiare in primo luogo le persone in argumento decidendosi a fare o i lavoratori dell’industria, cessando quella artigiana, oppure a fa*e gli artigiani, chiedendo la regalare autorizzazione. In caso diverso dovranno prowedere le autoritá. ¡Nel-ccimuine di -Buie, ohe oltee a:l centro comprende puré i paesi di Castelvemere, Graisiizzai, Lozari, Gamíbozzi e Baredine isono stati teinuti inellla deeansa s-attimana i cbrniizi eliettoirali ¡con una larga par-, teciiipazione di citaadiiini. II -tema pximcipaJe, '.rabiato iri quesiti ¡comiizi, é «¡tata la relazione sulla realizzaeione ¡deg'li investi-¡men'ÍJi pe-r il 1952 e lo scherna del progiramma ¡triennale di lavori pub-'blioi. Ti corap. Vo¡cx Antonio, presidente del Comitato Comuna,le, ha falto quaiche aoceuna sui lavori in corso, ¡quaili: ¡la eastruzione di 4 stabili d’atllbaziionie ¡con 24 cjuartieri per o-peirai, lia costruzione di un ricrea-to.rio per i bamoini e altri lavori di minar canto. Entro ¡Fauno sii ¡dovrebbe inoltre prcic-ediare alFaSifaltatiura di alcune vie, alila looistlruaione di ¡gahimetti ¡.Ubblilci, di 4 isale di leitt.ura .a¡ Biba-.¡i, Venella Baridiraie ¡e Caídania, manché alia ‘ ripairaaiione dii numeróse case d’abitaziiicine im icat'tivo stato, e per ¡ouii i-1 comiun-e ha stanziato 9 mi'lioni di dinari. Tale vasta mole di lavori non, petrá esse,r ultimaba entro il mese di dicemlbre data la mancanza di manedopera specialliZzata, per cui una t rentan a di miiioni di dinari ¡rima»ranin|3 (a riilsp,o[si;zione per il 1953 Lo «chema diei piano triennale di laivori piublbliiici ha isollevato vivis-íime (diispiuissiomi tía gli elettori. che ¡con nomerose preposte riferentesi r : .bisogni l.ica'i. lo hanno complétalo ed initiegrato. Secoinldo tale- ¡sichema-, nei tniemnio 1953-55 verrainno realizzate le se-guenti, opere iputohlicthe, a Buie: 14 case d’aibiiitazioíie, con complessjvi 84 quarti-eri, tuna paüssira gmnico-sport.iva, ¡una »traída di circoinvalla-zi-cinie, Fasfaitatura della strada ex stazione-cemtro, la canalizzazione general© della ci-ttadima, la ripara-zione del ci-mitero e la demolizione di d¡ue ¡bllocchi di case a Villa e CoTiruia. Nel restante ternto»io comunale: A Ca-site-lvene.e, la costruzione di una casa della cultura, con annesso o ¡.emai'grato, e i-j ripa .-azione dei cimi-tero. Po¡i, ancora, l’elettriíica-zio¡ne gan:erale idi tutto. il comune, mentre le ccindiuttiure delFacque-dotto ¡dovranno essere pórtale in quaisi tutti i viFaggi, rifornendoli cosí di acq.ua potabilp. L’agricoitura non ó stata dimen-ticaia, cid a tal uopo¡ dovnehbe ■essere boinificata la valle di Ferné, nella quaile verrefobero riicavaii mo-Rissimi eftari di terra fertile. Per il rcmboschlmemto venebbero sitanziati 6 milioni di dinari. I mezzi finaniziari per la xealizza-¡zioine dl que&to vastisisiitno programma dovranno essere traitai dagld in-vestim-entii dei Camitata Popolare d-istrettiuale e di quelilo comunale, che -pe:rô sarefofoero imsufifici'emti. Per completarli, il eomitaito icoimunale si propone di sfiuttare tutae le ri'soxse loicali e, ise naceasario, -di applicare q.ualche B-opralasBa lacalie. Gli ¡eil-ettori, ch-e han-no ¡approvati-) questo prcigramma, si aomo impegnati dii 'oontriibui-re aill’eirezione di queste oipere, islia corn lia manodopera volomtaria, dhe con mezzi lïmanizia-ni. Jleüew atía teda&Mte Ne-l miumeiro precedente di codesto •gioirnaile il cittadino MikolauéiiS Giovanni voleva imisinuare che mella -Cooperativa Viin.ico.la di Buie non a.nidasise t¡utto iben-e, perianto tenia-¡mo a ohiarilre il fatto. Vero é che ¡la nosilira é urna- Cooperativa Vinícola e come ¡tale ha ¡un valore imsig-nificainte ,per i soci se i-1 mcistimetro adoiperato segna una gr-adalzione ¡inifierioire, iinteressan-te é che ¡lo stieislso isla aido.perato pen tutta l’uva che viene oom'ferita,,poi-ché Fuile metió viene auddiviiso ai soc.i alia chiiusiur-a ¡del Ibilancto in base ai .gradi ic'he oiginiuno comferisce. Per errare del ¡cuntiere fu ado-perato un moisitimetro accantomato, il qaiule isagnaiva ¡diue gradi im memo. Queis-ta direzioine accartasi del-Ferr.ore, ¡com-trolló lo isiteisso ttnos-ti-metro con quelio aidoperaito daiilTm-prelsa Vimoexport aoceritamrio coisi ¡la dilílfereinlza isu aocemmaita. Onde niiparaxe Ferro-re e quimdi per evitare che gli s'tiessi comferito-■ri .non soci fossero damnegg.iati, que-sta diraziome fece pagare agli sítessi due gradi in piü di quelli segnati dallo isitasso moistiimeitro, cosi si fe-c¡e parre .anche per II Mikolaiuiéié, il iguale iinjgiuistaimenit-e rivendicava quattro gradi. Per il Ccinisiigl.io, d’ammmistraiziome f.to- Bametti Romano NOTIZIE BREVI Il ¡raeo-coEtiiiuilto ccimiiitato diella Tecinioa Popolare di Umago ¡ha ini-BLato la propria attivitá, costituen-do un ¡canso di au)to-guid.a oon le E.e'ziomi áfaSiana e croata. Alia s-e-ziione italiana si isono iscritti 60 pantecipanti e a quella croata altri 26. La parte teórica del corso avrá ¡a duraita d’i due mesi quella prati-ca un mese. * .11 Conisigilio Sinidacaie Distretau-ale di Bule ha dómate a quello cit-tadima di Pola l’ijmporto di 50.000 dinari, qluale confriibuto per I’ere-z-iome della Casa del Lavoratore in queihla cit-tá. * II coólstbivo delFAzienda AutatraE-poxiti ¡di Umlaigo ha superato il pro-prio impegino di gara in onore al Vil Comgresso del PCJ, consistente in 240 ore di lavoiro volontario. Sinora sano State effettuate 340 ore. * A Büie é sítelo formato un comitato promotore per la e¡rezione del monumento ai Cariuti della Lotta Piartigiana. ¡Nelil 'ámbito del Comitato, sano State nomínate due com-miisisioni: uina per la raccalita dei fomdi e l’-alltra con il compito di curare ¡tutaii 5 pireparaitivi tecnici. Ii monumento sairá inaiugurato il 27 -liuglio' 1953. DÄL TRIBUNALE sassäf'i Emulazione precongressuale Nei due diistretti d-ellla ¡zana sono stati aoc-elerEita i Itempi della compe-tLzicine isacialiisita precongiessuale. A Isoia ¡gilí cpairai diell’EDiILT hanno effettualto 2200 ore per i talila rg¡a-mento ¡dalla strada di S. Simone. A Castelvemere i fronitisiti hanna lavo-lra¡to totataizE-ando oirca 4000 ore volani,arte per 1 'e 1 ettxif.i-caz.ione del paase e amahe a Boršt e G.lem non sen rimalsiti oom ¡le mani in mamo «id hanno lavoirato d’impegno su.gli cfcibiettiivi locali. Al loro attivo van-no icaJIcolate cinca 7¡200 ore. Parec-ichi campaigni hanno effetuato 10 e piü iglic ir,nate lavorative. Tra essi va¡ citato .11 ¡forntiisita Jurinčič Jožef che ha dato -l’asempio, ¡superando l’im-pclgn-o- preso. Voleva girare con la "Topolino" altrui Sera del 7 setiembre. Al ritrovo Arrigoni di Isola si baila. Le cop-pie, strettamente allacciate, muovo-no i passi di danza a tempo di mu-sica, suonata alia perfezione dalla briosa orchestrina. Bailando si di-mentica tutto e cosi fu che Gregorič Pino, da Trieste, si dimenticó di avere lasciato incustodita la sua «Topolino», targata TS 2270, fuori della sala. Finito il giro, usci e con ingrata sorpresa s’accorse ch¡e la macchina era scomparsa. Disperato, il nostro ballerino si rivolse alla D.P. che si mise immediatamente all’opera. Dopo due ore della denuncia, la macchina venne ritrovata a S Atacólo, vuota. Un agente della D. P. si !mise in agguato ed attese il muriólo. Costui, certo Čibič Drago, arrivé accompagnato da un^ amico, certo Rudi, al quale stava appunto rac-ccntando di aver ricevuto 1 milio-ne e più di lire da Trieste e di aver percio comperato una macchina. L’amico, incrédulo, voile vedere lo acquisto ed infatti presenzió alio .. . arresto del Cibič. Comparso dinnanzi al Tribunale per rispondere di fturto, il Cibič affermé ai giudici di aver valuto far solamente un giretto con la macchina per poi abbandonarla. I-noltre, stando aile sue dichiarazio-ni, si trovava in stato eufórico. Il giretto lo fece infatti. Da Isola a Capodistria ove imbarcà due vispe donzelle e poi via .. .Bertocchi, S. Antonio, Dekani, tutti paesi attra-versati in vélocité, rusentando a volte le mura delle case ed altre sforandole, cosi da causare circa 9000 lire di danni alla carozzeria. Per sua fortuna, i giudici l’han-no creduto, assolvendolo dall’accu-sa di furto, condannandolo perd a due mesi e mezzo di cancere per il brutto sclierzo giocato al Gregorič, il quale assicura che non lascierà mai più incustodita la sua «Topolino». Trascinato da cattive compagnie Carlin. ¡Liuiigi di D,ailla era occupa-to, dm -qiualità idi easisieire, pressa la cooperativa di produizione «22 di-cembrei» dii tSeimedelila« La Tnanjciainiza di con'tmillo dei funiziomari 'dirigenti la cooperativa e la viita¡ 'Spemldetreccia che conicLuce-va, tratscinarudosii per le oisiterie con uno stiuoilo di amici, Jo ave vano án-do'tto a ipatgaire ,i tcomti aigli ositi con iil d emaro clhe man mano soitt rae va-dalla caisisia afifidaitiajgilii. Vane fiurono ■le racicoimamidaziomi dei isuoi genitori e dii qoialche dirigente coioper-ativis-itico, ítese a tfairgli canrubiar vita. II giovane Carlin dii giorno rifletteva ai siuoi error i, ma la «sera rito ma vatno gill amici e lia solita vita rico-mi nei ava fimclbè, ft-roippo tardi, ven-n.e áil conitroillo1 e -oomparvero alia •loióe; anche ¡lie isiuie maleifatte consiis-tenti, secondo lia ¡siua s-te/asa coinfeis-“sione, in 130.000 dinari, soibtraitti a più ripreise dallla cassa. Nonols-tainte ii ©uoi 1-8 anni, il Tri-biunai'e ¡dii- Bjudé dinanizli al quale è comparso, nein ¡ha nsato clemenza, condiannandoiio a un anno e quat-it:ro meisi ¡di caree re duro, oon lo obligo- ¡di reís,ti‘.ñire ailla cooperativa il maltolto. Tre graditi al CLN In barba alie pres-criizioni eonbe-m-ute nelFGudinanza n. 2 d¡el Comandante della VUJiNA ¡sulla circola-zlcme d-e'gli albiltainti dieillla, Jugoizoaa per -Feislexo, Vaindatoaisso Bartolo di Buiie, Vasnaver Ce.!estima di Ver-gnaicicoi e BaisisaneEie- Gina di Momia-no, ¡si isorao xacaiti in Italia, rivolgen-dosiiper il ¡perme¡sis-o, nom alie auto-ri-itá iprecilsate dial-lia predelita Ordi-najniza, ma alia Mission© consolare italiana di Trieste- ¡ohe li concede, oo-fne il proicesso Lugnani ha dimos-rato, solo ,siu '«mulla oista1» del fami-genato CL,N dii TriieEte. Ccimipansi ¡diimainEi al Tribunale Diistreittuale idi Buiie-, soiho- sita,ti con-danmat-i il primo a 5.000 rrúla dinari di ¡mulita, ¡la seconda- ¡a¡ ¡tire mila diiniaxi e la teinza a ¡un mese di car-cere con ¡la condizianale per due anni. Ladro di biciclette Non è queGIto il titolo deil íilm di De Sica, ma quelio affibblato a Savarin Vittorio tía¡ Castenlago, il qua-'le il giortio 2 .aigosto c.a. si approprié di una ¡biciialetta marca «Toiu-riinjgi» ¡lasciata ¡iniciuistadita Xuox-i dalla ¡Casa del Popo-lo di Strugnano dai legitaipio proprietario, Bille Antonio. Il Savarin é stato condamna to dal Tribunale a 4 mesi di cancere. Bentornato, Sono orrnai tfascorsi dieci giorni. da che il piccolo Ivan Pirecnik, dopo lunghi anni di lontananza, ha ritrovato la Patria, viva e palpitante n elle bocche, nei fiori, nel cuore di tutto il suo popolo corso ad ab-bracciarlo, ansioso di averio ancora con se, di manifestargli quanto un ufjiciate, a Lubiana, gli espresse poi can parole semplici, appassiona-te, stringendolo al cuore: «Oh, I-van, di nuovo sei nostro! E non ti lasceremo piú portar via, mai piü!» "KULTUR,- 1952 Nel quadro della campagna di russificaziome integrale, la «Pravda» attaoca violentenaente .gli. iu-teJletituali delFUzibetkistan, colpe-voli di non agire oon sufficiente fermezza nel sopipiantare la loro liingiua e la loro cultura con la lingua e la cultura ruissa. Zero in russo a 1500 professori uzheki, duiHjue, che verranmo so.stltuiti la «ipiii attivi» collleghi mosoo-viti. In omaggio, s'intende, ai principi (i uguag!iati/.a e di fratellam-tza socialista a cui s’i«pira il regi-me che sta per entrare — per laiutoproelamazione - mellVera del eoommismo,». bimbi felici cantavano — schiere e schiere di Pionieri — salutanda nel sorriso di Ivan il sorriso della loro redenzione. E Chi non era presente avrebbe voluto esservi. Avrebbe fatto di tutto per trovarsi la, come il capostazic-ne di Skoplje, Jordan Miroslavski, che rinunció ad ultimare le ferie solo per fare il viaggio sullo stesso treno di Ivan, per poterlo vedere e serrarlo forte al cuore: A Kranj, Ije labbra del fanciullo si sono aperte alia prima parola pronunciata nella sua lingua ritro-vavta: «Zdravo;». Ivan era indeciso impacciato, ed il saluto suonó stra-no sulla sua bocea assuefatta ad un altro accento. Ma quando giunse a Lubiana 'pgli sorrise, levando le mani, alia moltitudine che gremiva la stazione. «Zdravo, tovariši, hvala, tovariši!» disse stavolta, mentre persino i suoi accompagnatori lo guardava-no, meravigliati. Raccolse i primi fiori che gli porsero e gli bacid, come se soltanto allora si scuotesse dallo strano sogno di térra straniera, du-rato dieci anni. Il suo vagone fu invaso da una folla di ragazzi, di operai, di mam-roe, di soldati, i doni si ammucchia-rono ovunque. A braccia Ivan ven- ne' Condolía in una sala -dleüa sta-zióna, e Id dovette attendere che la réssa diminuiste un poco, prima di poter prender posto con la mam-ma sull’auto che doveva condurlo al ricevimento organizzato per lui da! Fronte Femminile Antifascista. I regali innumerevoli — il loro valore assomma a piú di un milio-r.e di diñará — possono da solí testimoniare quaie sia stata l’acco-glienza riservata al bimbo, Ma nes-suno puo degnamente descrivere l’entusiasmo d.e\la popolazione, ri-velaiosi in rr.iUle gentili e com-•moventi epAsodi, in mille atti e slanci d’amore. Addcrmsntatosi felice al termine della sua serena e faticosa giofnaia. il mattírio seguenle, de-standosi sotío il libero cielo della sua ierra nativa, Ivan ha per la prrima. volia 'saluto.to la maroma con il «Dobro futro, marica!» che ora gli é pía divenuto consueto. Buongiorno alia tua maroma e bentornato a te, piccolo Ivan. SU certo che il tuo popolo ti saprá ben guiñaré, sorreggere e custodire, sismando dal tuo capo e da quello di tutti i tuoi fratelli le ma ni rapad che da ogni altra jpríe osas-sero protendersi ancora. Furio Spada Tra le braccia della mamma il piccolo Ivan ha irirovato il sorriso L’«affare Chaplin » LETTERATI JUGOSLAV? A C0NVEGN0 cor piü rafforzata con l’appoggio atlivo. ed efficace dell’Unione degli scritiori della Jugoslavia. II ccngresso impegna poi i letlera-ti jugoslavi a legarsi pieriamente e erganicamente alia nuova realtá del Paese, che, único al mondo, edifica il socialismo in piena indipendenza e consegnentemérite ai principi del marxismo-leninismo. La pulsadle vita delle masse lavoratrici deve da-re Vimpuhso .creativo -agli artisti che produrrano appunto per quesio le loro opere. Gli scrittori jugo-sla- La giustizia doveva prevalere. La iniqua sentenza del giudice Clark, le sue indegne parole, dovevano venir cancellate, a meno di non valer convalidare, proprio da parte di * 1 " RIUNITI a LUBIANA 102 SCRITTORI DI TUTTE LE REPUBBLICHE modo all’olocckusto dei combattenti, al sacrificio delle madri, alia causa stessa della liberté. Giustamente, la suprema Corte anglo-americana in Germania non ha permesso che ció avvenisse, ed il piccolo Ivan é tornato. La notizia del suo arrivo ha commosso tutta la popolazione che ad ogni tappa del fanciullo in térra natía é corsa a porgergli il suo vibrante benve-nuto. A Jesenice, quattromila persone grafía assiepate sotto la pensilina, muiio prima che fosse segnalato lo arrivo del convoglio proveniente dall’Austria. E quando il ragazzo si affaccib con la mamma al finestri-no, non riusci a comprendere, súbito, come tutte quelle grida, quei fiori, quei doni alzati verso il treno, fossero per lui. Una btmba di tre anni, porgendo-gli la manina, gli diede il saluto augúrale, ed il vecchio capostazio-ne, tremante di commozione, il vol-to solcato dalle lagrime, non seppe che dirgli: «Ivan, [figlio t . . ben, tornato nella tua térra!» e gli infilo all’ocChiello un garofano rosso, simboílo della Slovenia. In tutte le ¡stazioni di transito folie di uomini, di donne, di bimbi gli si -accalcarono intorno. Vecchi dal capo canuto singhiozzavano, ravvisando in lui i cari tratti dt giovani vite schiantate dall’uragano, I lavori del III congresso degli scrittori Jugoslavi rappresen-tano un significativo contributo alio sviluppo della nostra letteratura socialista. Le piú autorevoli perso-nalitá della vita letteraria contemporánea delle sei Repubbliche per tre giorni consecutivi hanno impe-guato profonde discussioni su tutta la vasta problemática ch!e riguarda sia le condizioni materiali dei no-stri scrittori, quanto e sopratufto il contenuto estético e filosófico delle opere artistico-letterarie. Se su molte questioni il congresso non ha poluto ancora determinare una linea chiara comune, é fuor di dub-vio che sui finí fondamentáli a cui la letíératura deve tendere nel quadro della vivía sociale tutti si so-rto trovati concordi e la risoluzione finale presa dal congresso ne fa fe-de. In primo luogo é sfata analizzata e definita la liberta, di creazione artística e letteraria quaie caratteri-stica sostanziale della nestra época, una conquista raggiunta nel quadro generale della liberazione del Paese, resosi indipendente da tutte le influenze e le pressioni esterne e da-gli influssi reazionari interni. Ma questo concetto di liberté, non puo essere trasformato in anarchia perché é controllato dalla coscienza socialista dei nostri artisti come crea-tori, coscienza che deve essere an- 20 LIRE Di P0P0FF Sul «Lavoratore» del 6 otlo-bre scorso (tutto il Congressis-simo a prezzo di liquidazione) cost ci erudisce un certo M. Do-plicher (pag. 6) sulle origini della stampa: «11 giornali:)mo nacque in Russia nel secolo XVIII . . .» Il 31 febbraio, per essere esatti, con la radio, il telefono, i dischi volanti e il piegabaffi teVecoman-dato. vi non devono isolarsi dalle grandi conquiste culturan straniere, ma, d’altra parte, non devOno sostenerle ciecamente. II congresso richiama gli scrittori a prestare maggior attenzione alia quaiita della creazione letteraria ed a maggiormente curarla. Per rag-giungeAe questo scopo é necessaria una seria revisione critica, condotta con criieri scientifici, di tutto il patrimonio letterario nazionale, presente e passato. Per quei che riguarda la posizione materiale dei letterati jugoslavi, il congresso ha potuto sottolineare con soddisfazione che oggi sotto questo aspetlo non vi sono pfeoccupazioni e che con l’estensione dei diritti dell’.assicurazione sociale e della pensione agli scrittori concessa dallo Síato, essi possono dedicarsi completamente alia loro opera e curo.re il contenuto senza i coníinui pen-sieri determinan dai bisogni fonda-mentali della vita di ogni giorno. L’attivitá letteraria svolta fra i due congressi, cloé dal 1949 al 1952, é stata esposta nella reiazione del segretario dell’Unione degli scrittori Jugoslavi, Risio Tosivic. In questo periodo sono .stati pubblicati 220 lavori nuovi, e diversi di questi sono statijtradotti in lingue straniere. Paragonando la produzione let-térarix poslbellica a quella della anteguerra, risulta che attualmente vengono pubblicaie opere nueve in misura superiore, per almeno V80% al passato. Attualmente, pero, i prezzi dei libri sono elevat i rispet-to alie possibilité d’acquisto delle larghe masse lavoratrici e nécessita rivtedere e risolvere questo problema, che minaccia, pn-otraendo-si tale situazione, di os (acolare la cscesa culturale de lie masse. Si auspica percio che anche onde non far rimanere, sia pure in parte, infruttuosa la meritoria opera dei nestri letterati, volta a rispecchiare ed assecondare gli sforzi dei popoli jugoslavi veü’edificazione della société socialista. M.A, I fasti del famigerato "Atto McCarran": invalidato a Chariot il permesso d'entrata negli U. S. A. Charlie Chaipliin nom (potrà far ri-teemo negli ¡Stati Unáiti: cosí é- stato deciso ¡daJíla suprema Ccthtie di Wa-Gihinlgíon, ¡la quais, a disperto d’ognd piiincipiio demiolcmaitieo e dopo aver rilasiciato .r-eigolare peinmesso d’en-trata, lo ¡ha comun-icato al popola-rissimiOi aititare .appena questo ha messo piiede sui piróscafo che do-vevia tiraispoirltiaink» in Eu,ropa. A memo, che non venga seaigioina-to dall’aceusa di fantomatiche «.ait-t i,vita sowers i, ve», Chaplin dovrà rasBeignaïSi a rimanere in Gran Bretagna, ,1a istua patria alla oui cii-tadinainiza nom ha. .mai rimmeiato. Vogtia il ibiUiOm semso evitare in tempo ohe queisita sia e rimanga la ri-com,pensa americana a chi ha dedicate» se sitesSio e la sua ante alla causa della demcicirazia. Chaplin iniaiô la sua carriera a-tneiricaina ne! 1913, .giuadagnand'o 90 dollairi la setitimama in fa,rse a taon mencato. con. Mabel Normand, Ford Sterling e «¡Fatty» («¡Il Grs&so») Artbiuíkle. ¡Ma ¡la sua fortuna fu Éatta .quando,, preisii a ¡prestito un pain d’enormi pamtalomi, due scarpe Itanghiissime e sealcagn'ate e la celebre toamibet'ta da Sterling, egli di-vemne Chariot. Le sue azioni saliro-rao di cotpo, ,e nel giro di po,chi an,ni egïi s’impose ¡talmente ail pubbiieo.'di tluittol -il manido, da piaizizarsi, sulla Sicaia dellila ¡oelebriità, addirittuira a flameo di Mary Piokford, l’alilora idiolatrata «fidanlzaiia di tutta l’A-merica». Corn quesit’attrice, il compiamto Faiiinbenkis, isenior e.d.il pion,i,ere Griffith, egli fondé la «United Artists» 10«Artisti -Assdciaibii») che. proprio dài suoi fiilimis venne portata alla pirolsperiità. A causa délia sua voce iinaldatla alla riprciduzione, Chaplin cidiava il .sonoro : ad a.l «muto» egli 'rimase ancorato fino al prelbellico «Tempi Mcd-ermi» con cui cerco di rimnciv.are il suoceisso del mai supe-rlaiío «Lucí délia città». Clhíiplin mon è stato limai un sem- gluaizizante meii d.ollari dei vari Hear-st ¡e nella sems.azi.ome «ginlla» a tutti i iccsti — sulFinfelice vita sentimentale di «Chariot»; persino i suoi se-greta.ri, i suc.i. a.rmiei vemiero pagati par ftiraidirilo. E lo trariirono. ¡Tuibto q’ueistoi asaceirbô Chaplin, ma lo relse più fermo e deciso sulla sua istiraida. Quando il .fascismo colmánció a levare più alta, la sua treimenria mimaccia suH’Europa e ®ui mioindo, Chaplin impugno l'arma form.ildalbile dei ridicolo e cdlpi con impareggiabile .maestria. Si dice che Hitler sia cadulo in preda , ad un attacco d’isiterismo as-sistenldo alla proiezione privada de «Il Difctaitare». Egl.i si vide, infatti, ridotto coin Mussolini aile sue reali iprcipoirzioni: chi nom; ripcord.a. ü «Fuhrer» danzante awinto a,l map-pamoinldo, ed il «Diuice» ¡Naipolini di-cperaitamente profesa ¡vainno il tap-peto irraggiung¡toile? «¡Io vonrei a lu tare tutti — ècico quanto Chaplin ci dice in questo film — e.brei e catitolicl, ner.i e bianichi. ¡Questo dovrahbe ¡elssere il •desiaerio di qgnuno ldi, noii. Do-vreinmo viveire .goidendo della fe-■Mcità del prasisimó, nom della sua miseria». Ed¡ è questo iFidéale dell’attoro che tutto il mondo rico.rda e segue oen irioanaisiceniza, ed affetto, dell’iuo-m» taâilgmiitOi net 1936 oon la me-daglia d’oroi ¡della Lega delle N.a-■ziolni, ldi coliui ¡che Shaw defini «lo único geinioi mato- dei fiian». iL’iinlSiuliSio, ridicolo «atto McCarran» siul d'ivieto, d’entrata negli Sta-iti iUimiti a coloro che appartenlnera ¡o ¡aippantengomo a «partiti totalita-trii». o ¡che in qualisiaisi modo sono «dedi-ti ad .atfiiiviiità isiawefsive», dopa .aiveir' iteinUtoi in quarantena ad Eli,iis ¡Iisland artisti e letterati di' tama ímomídiale, ccdpisee ara Chaplin con la sua InldiBc.rimiiinata s.tupidi.'à, Ci auiguriamo, che a Washington ci si renda comto di ¡quamito sia as-sur,do il procedimiento in atto oc.mi.ira Dai nostri Circoli Saibato 18 ¡e idoimenica 19 c. m., aile ore 20.15, la Compagnia FLlo-drammatiica dsl nostro Crrcolo, di-retta da Francesco Lanza, pr.e¡sen-iterà ¡nel Teatro del Popolo di Ca-pcldiBilrla la ib.r fiante commedi» ¡in tro atti idi iSillivía Z&mbaidi •• «L’ARGENTO VIVO». DISCO ROSSO ALL'AVVENIRE DI 200 MILA FERROVIERI ITALIANI SDitto gli a'U'Spir.i de.l Ciircolo Italiano di Cultura «Antonio Granaseis di, Capotíiis/tria, sará r,ipreso martadi 14 m. c. alie ore 18 il CORSO DI LINGUA iS¡ LO VEN A, temuto dall’in-scgn.anit-e Bruno Perič. Si avvertcno' i'iutii gli interessaiti che le teizicini salranno ¡mpartlte due volte la sett ima na presso le Seuole Ottennali. Neilo steisso giar.no d’ini-iziia .si acce Iteran no anche r.uoive iisic-riciicini. iScina pure invitaiti alla partecipa-ziemie .tutti coloro, che frequentarono il icoïiso deill’ainno passato. La imattima ideldo scorsa 7 agosto, il capo sitaizione idi Roma Titar.tina Si agigiirava pensieroisio tra gli uf-fiiei deis¡eirti e gli imipiainti isiilenzioSá e¡ dovette pemsiimo indJUBitriarsi, tra 1’altTO, a diisisetare ¡un certo numero di buioi rinchiusi nei ¡oairri di un treno memei fertmo sui foimari. Mai prima ¡di quei giotrno il capo stazione di Roma Tilburtima deve aver proivaito cosí forste la gélida s¡ensa-zione del compleltio isalamento. Era il gionno del lo isiciopero generale deigli oltire dueceutomila lavoratori delle Feirrovie Ital/iane, e quello che ho riicoirdato é uno dei tanti episcidi di ’colore che hamm gettato il rid'icolo sui pietoso comiumicato della direeione generale delle fer-ravie ¡e sugl¡i,altret)ta,nito penosi ooim-mEinti della isitampa governativa, che parló di fallinaento dell’agita-zione. In Italia le aigitaziomi sindacali sono alFondine del giorno, come alTordiine del giorno sono i Meen- -ziamemti, le ridiuzioni dell’orario di lavo.ro ¡e quinldi delle gia mis,ere pa-glhe, la Símoibilitaizione di complessi indiUBit'riali e ció in tutti i settori dell’,economía, daU’inidiustria teissile a quella metateiidenuingica, dal com-me.rcáo alil’airiigianato e alil’iindu-str,ia¡ a!,3m(entare. Basta sccrrene per una sola settimana la stampa italiana per renlcterfsi combo che quaisi tutte le cateigorie di lavoratori, so-no. pressoiché in permamenite agita-zianle. Le itragiche ed leloquenti cifre di due miliomi ¡di diiisoicoupati e di tre .milioni di ¡semi-oiceupati non accenna.no a diminuiré, ma .tendono al contrario ad aumentare. Una sola categoría, maligrado avesse piú volte posto i¡e sue riven-dicaziomii pr-esisanti, e,ra pratic.ar meute ,rimas,ta molto tranquilla, pur es,sendo una delle piü económicamente diisagiaite: quella dei fer-rovieri. Anche quando, sia Panno passato che quello in corso, sciope-rareno per diue volte gli impiegati dello- istato, i ¡treni marcáarono re-galarmente,. Non si capiva bene se lo ¡sciopeiro dei ferrovieri fosse te-muto piü dai íbomzi sindacali della Confedeo-aaione d¡el Lavoiro komin-farmiista, dalla deimocristiana Con-federazione dei Sinldacati Liberi, o dai dirigenti del Miinistero delle Co-municazioni e dal Gaverno. Questo ad o,gni modo approefittó della re-misisivitá di clui ¡sembravano dar prova i ferrovieri, id,e¡l «seniso del dovare di categoría1» (come lo chia-maivanio i sindacalisti deil P. C I. per nascondere ropportunismo della loro podática) e continuó a íare orecchi da mercante alie loro ri-vendiLcazioni. La cosa non po,teva durare e lo sciopero generale, pro-olamato alfine ¡dai funzionari sinda-caüli, non fu che un,a valvoila di sfo-go al maliumore di ulna icategoria di lavoratori ¡tra le piiü combattive ed economicaimeinte tra le piü tartassa-te della penisola, aperfa nel timore che 1’inqiuietiuldine dei ferrovieri si rivol'getsse contro i sedicenti difen-sori dei loro ínter,essi. E lo sciopero fu limponemte. Mol-ti capiistazicine come quelk> di R ima Titoiurtina, sii troivaro.no soli, la mattina del 7 aigoislto, it,ra igili uiffici deserti e gli 'imipianti isiliemziosii. Alta «ifoisls.a Idei lecinii», očime :s,i chia-ma in, igerigo ferrovtiario il dlepcisi.to loicomoitive di S. Loremzo a Roma, le astensioni dal lavoro superarono il 90 per centa. Nei d.ue ■ depositi di Milano, le percemuaili risiultaromo del, 96 e ¡98, e in quello di Tonino del 99 per cento,. I treni viaigigianiti si ipoteroino caiiooiliare siu uma medla ai di, ¡sotito del 7 per cenita. I temtatiivi delte autorita di assi-caiirare un, minimo dii servizio fer-roviario1, fallirono miseramente. Nella maggioranza delte lolcalita la pcpolaz-ioine simipatizzo apertamente coin igli sicioperamti, sottcjpomenidoisi voilentieri agli iinevitatonii dlisagi de rivanitt dalla mancata cirooilazione dei treni. Nem. poiteva anldare diversaimente. una deicina li Tire Tora, menre non sano aoce'zioinalii i caiai di macchi-niieiti e ifuolchiiSti rómasti per 20 ore cqnsiemive nella. arrwvemtata cabina della lolficitnotivia di un «merci». Una mcldieata forma di cottimo n¡e-gli liimpiainti e la coisiidetta «,economía del coimíbiuls-tiilbile» ne,l ¡caso, del ¡pens,ciaste vialggiamite sono gli uni-ci colrriisipehtiivi isilmondiniairi del quo-tidiiano- loiganio di -poteniziale «mano. Siu'ir.altro, piatto della ,folíamela stammo, pero le punizioni ¡e le -multe che fioiciaano ooini reigolare fire¡quem-za (i malcxhiniisiti s-e le viedono ap-p’itcare per qiualsiatsi ¡ritardo non «giutificaíbále tacnicamente») in ba-s,e ad un regoilamento capesitro, la cui rígida slBplíoazione viene invo-cata solo ¡a danno dei d¡ipe,nid¡emiti. E’ uln re'goilamento «che presicirive, tamito, pe.r fare ¡un .eisempio, ¡urna ve-.lo'citó dii siciureizza non sluperiore ai sefiteeotto ohiliomeitri orairi per le loicomotive in mainovra. Una, trenti- vani, aviver,tomo con sufficiente ohiairezza quesita penosa siiiuaiziiome. Posti tra l’inauldiime. e il- martelio, in oec asi orne dello ¡scioipero de l 7 aigclsto eisisi ariimasero a giuartíiaire, ma rifiutainomoi idi aderire al cosi-detto ¡«isindaicaito Sunzionarii» di evidente ispirazicne padrcnale. Quelslta isituiaizione dai lav-oraitciri delle ferincvie italiane mcin è naturalmente cambiata in nulla ¡dopo- la maniifes'tazicine ri,cordata. Ci viuole b-en ailtiro per .smuovere l’álta biu-rocraizia stata!,e di Rom,ai. Prima che i ¡rappreisentanti dalla grossa boirgheisia ,a¡l g o verno coimip,ren¡da;no che l'nsasperazione dei ferrovieri h¡a raigtgiunlto ormai punté dramma-tiicihe, isará proifoaíbilmerate mec-essa-rio che il capostazione di Roma Ti-tourtiiina venga laisciato solo ancora per moiliti giiorni tra gli uf-fici deserti e gli impiainti silenzicisi. R.F. NATI PER Ï0SME A quanto afferma radio Tirana, in Albania le pecore si tosa.no o-rtz due volte all’anno e si mungono due volte al giorno. Tali successi sono stati possibi-bili soltanto con l’applicazione dei metodi di tosatura e mungi-tura sovietici che, corne si vede, fanno miracoli. D’accordo, cari amici, più d’ac-cordo che mai. Charlie Chaplin e Paulie.Me God.dart (ima delte sue -ex mogli iniell’indi-melnitteaibilie «Dittaitore». pillee icomico-: convinta progrès,si,sta. ctatato -d’un profonido sens« d’uimami-tà, egi’li è ,rimaste per anni ed anni la persomificazione de! povero-, piccolo, uemo della strada, vittima délia borigihesiia industriale americana, che r'ieaimlbiô la sua satira — spesiso pcir-talta su un piano di lotta ad ol-fcrain:z,a — coin un odio feroce. Seno nci'ii igli sioamidali sollevaíi dalla «ibiuoina. stampa» — quella il grande attor.e. Se cosí, pero, non dorvesse essere, siamo, ¡certl; che o-gni libero, Paese Id’Eurcpa sara or-gogliclso, ¡e felice «31 aaCogheré ¡ed .o-epitare Charlie ¡Chaiplin, non il; so-lito, sfere-otiipaito eroe di celluloirie i,n cenca- ¡d,i pulbibliiciia, ¡ma icolui che d¡a quasi qiuairant’anini coimibatte da-gli ¡sfoermi la siua ammirevole, im-stainicaibite batitaglia ¡per il progres-so e la demoicirazia. B. B. - A.B. \ Un ultimo stuff o di fumo, ed il convogLio isi ¡ferma. La »taiziome è già deserta. Lo isciopero incc.mincia. _______ Lo sit-ato di esaisperaizione dei f.erno-vieri é assurto a tale ¡gravita da strappare ad un alto, funzionario la siigmificaiwa ammisisioine che, se nella pemisola esisiteisisero altre possi,^bilita di lavoro., ben pochi sareb-bero, i lavoraitari disipasiti a rimanere in ferrovia. Lo stipemidio, malsisiimo di uni ma-novale con famiglia a carico supera di poco ¡le 30 mila lire e per giuadaiginamsete opcarre speisiso aissog-getalnsi ad um iservizio masisacrante, senza alciun paragcine in; altri set-fori dell’amminiistrazioiiie dello Stato. Migliaia di ferrovieri del dipartimento di Roma, cosfiretiti per man-cañiza di alloiggi ad abitare ,in locali-tá lcmitane, come Tivoli e parisino Casisino, deibibono fare quotidiana-memte viaiggi di molite ore prima di raggiiunigeire, giá asalusái, il posto di lavoro. I turni motjtumi si pro-tiraggono a volite per un’.intera se¡t-timana, com llunico saprassoldo di na d’annl fa si verificó alia stazione Termini di Roma una specie di seicipenoi alia inoveiscia, consistente neill’inte,¡gírate ¡aipipilücaizfotne del regalamiento citato. Il iriisultato fu che il tiraffiicoi ferroviario restó completa,mente pairaliizzato-. Ció nomofifamie, nel caso di disgrazie ed incidenti, che puir.tro|;|po sono tmtt’altro che rairi, le dicpoBizioni regolamenitari vengono ..integralmente applicate per infliigger.e piuntizioni o lesinare risarcimer.'.i. La situazione di disagio non è soto propria del persónate deigli impiainti e dei tiren,i , ma anche degli steisBi funzionari, la oui media di stipendi si aggira attorno alie 50 mi,la, lire mensili. E’ signifie,aitivo¡ che i concoirisli per dngegneri e tec-nlci, perioldiieaim,ente banditi d¡a,lle fenrovie, se non van.no ¡propirio deserti, attirano caimdijidati in misura sempre minore, malgrado l’alta percentuale di diisc/ocupati. Mol'ti, sopratutto tra gli elementi piü gio- CHICAGO — E’ stato arrestalto in queista citfa ¡uno studente di teo-l-o'gia iil q.uale falisiificava -iiri mo¡db asis.ai ¡sitrano i ¡b'iglietti dii (banca. Eigli miuit.aiva lie bancano'te da un dolil.aro (irecanti l’eflfiige di Washin-gtcci) in Ibigilfetti da 5 dalilari, ap-pliicainidio una barbeitta al primo Presidente e traisformaindolo casi In Abramo Liincoiln, ¡dopo aver ap-poirltato le cppiurtiune- mcidificfoe al «teBItoo). Rrima di esisere sociperto, ill falsario ha potulto sipaciciare moltá cotusiimiili capolavori. KOPENHAGEN — Una spedizio-ne scientifica dáñese ha potuto sta-bilire, graz\e a speciali sonde, che a 10 mila 623 metri di profondita marina esistono forme di vita, sep-pure nelle espressioni piú elementa-ri. Le ricerche sono State condotte a bordo della fregata «Galatea» nella «Fcssa delle Filippine», il piú profondo punto conosciuto degli o-ceani. LONDRA — N¡ei pressi deilla c,a-piltale britainnlilca si offre il modo,, ai veachii dii ¡eltá ¡tra i 70 e g¡ii 80 an-n.i, ¡di lavcirare diñe ore al giorno: per una paga relativamente basisa. Tale esiperimento ha lo acopo di man;enere afitiva la gente in etá avániziata, concede,nldiDle nel coutem-po quatelhe Soididisfazione fir.anzia-nia. COLFAX — E’ morto in questo centro statunitense tale Henry Bat-íolomew, il quaie, arrestato a 60 anni e condannato a dieci giorni di prigione fler disturbo della pub-blica quiete, non valle piú abbandc-nare il carcere e minacció di com-meitere un delitto nel caso che vi fosse estromesso a forza, tanto che si dovette trattenerlo come guar-diano. Per 22 anni (fino, cioe, al suo decesso) il Bartolomew non vareo la soglia della prigione. Credetelo o non credehelo, com-pxgni. Poco fa, ho visto per strada un camión carico di mattoni. Di veri mattoni, parola d’onore. II mió cuore ha dato un balzo di gioia. Certo vi sará un motivo per portare quei mattoni da un luogo all’áltro. Di piü: in qualche posto, si fabbrioa una casa e tra vent’anni o qualcosa di meno, ogni onesto citladino si potra permettere d’ave-re un alloggio decente, forse per-sino due o tre camere con uso di bagno, sempre che Faumento della popolazione non sia troppo grande. Quella si che sará vita, compagni! In una stanza petremo ricevere i nostri ospiti, in altra dormiré e in una terza fare qualcos’altro. Per il momento, Pjeró, la vita é un pochet-üno piú dura e, in particolare, si zoppica un tantino nella quiestione degli alloggi. lo .ero a Mosca, compdgni, sono tornato da poco dalla capitale, e ne so qualcosa per esperienza persónate. Come ando? Beh, vi arrivai con un fagotto, e per un pato di setti-mane vagabondai per le strade :ienza meta. ¡ Naturalmente, , mi crebbe la barba. Le mani mi face-vano male a forza di portare in giro quei fagotto; allora lo gettai semplicemente via, e continuai a girare. Avevo urgente bisogno di un posto dove abitare, di un tetto sui capo come si suol dire, almeno per , ripararmi dalle intemperie. Un giorno incontrai un tizio. Per trenta rubli, mi disse, poteva affit-tarmi un’intera cambera da bagno. Un appartamento molto signori e, roba di prima classe. lo avrei poluto abitare nella vasca, mi assicuró. La stanza non ha finestre, ma la porta c’é ancora. Con l’acqua, non avrei avuto bisogno di risparmiare, avrei potuto lasciarla correre H-beramente e nuotare tutto il giorno nella vasca da bagno. Grazie tante, compagno, ma io non sono un pesce, gli dissi. Anzi, non so nemmeno nuotare. Vivo vo-lentieri sulla térra ferma. Fiuttosto, mi faccia un ribasso sui prezzo per via dell’umiditá. Impossibile, compagno, egli mi rispóse. Sarei Helo di venirle incon-tro, ma assolulamente non posso. Non é una casa privata, appartie- ne alia comunitá. E noi abbiamo prezzi fissi. Cosa dovevo fare? E va berie, gli dissi, pero mi lasci occupare súbito l’alloggio, perché sono li li per moriré di sfinimento. Racconto di M. Zoscenho Cosí, presi domicilio, e la mía vita nella vasca da bagno incomin-ció. Era un affare molto lussuoso: marmo, áecorazióni e tante altre belle cose. Pero, mancava qualcosa per sedersi. Ci Si poteva sedere, é vero, sull’orlo della vasca, tuttavia, con il tempo,, la cosa diventava scomoda. Misi due assi per traverso su quell’arnese e in tal modo potei vedermi. Come ci si puo sedere per trenta rubli, logico. Un mese piú tardi mi sposai, compagni. Trovai una bella ragaz-za, giovane. Nemmeno lei aveva una camera. Dapprima credetti che per via deU’umiditá del mió alloggio, mi avrebbe piantato. Ma ella a:zó soltanto un pochino le soprac-ciglia e disse: la brava gente puo vivere dappertutto. Anche in una stanza da bagno. Qui sará la camera. da letto, lá, in quell’angelo, la sala da pranzo. D'accordissimo, dissi io. Ma gli altri inquilini protesteranno a causa del tramezzo. Incominciammo la nostra vita in comune e dopo un certo tempo prescritto, giunse ü nostro pistero. Lo chiamammo Vclodja e cor-tinuammo a vivere tranquillamente Facevamo il bagno al piccolo nella vasca, ed era imolto camodo. Quei che non era cornado erano gli altri inquilini. Volevano anche loro fare il bagno, e noi dovevamo rimanere di continuo nel corridoio. Fate il bagno il sabato sera, compagni, pregai. Non si puo m:ca nuc-tare qua e lá nella vasca da bagno nei giorni di lavoro. Debbo pur vivtere un poco anchlio! Abbia^e qualche riguarda, compagni. Ma i 32 inquilini bestemmiarono e maledirono. Alcuni avevano per-sino ivtenzione di passare a vie di fatto. E rimase tutto come prima. Un giorno comparve mia suocera e si acauartieró nell’angolo vicino alia stufa. Sogno da tanto tempo, mi disse, di cuitare il mió nipotino! Spero non avrai nuil-a in contrario circa questo mió legittimo desiderio. Ma prego, risposi, culi-alo fin che vuoi, mamma cara. Anzi, riempiti puré la vasca e nuotaci dentro con il nipotino quanto ti pare. Da mia moglie volevo peró ancora sapere qualche cosa: aspetli forse qualche altro paren-te, compagna? Se é cosí, dimmelo, non tenermi in ansia, perché alia fine divento nervoso. II mió fratellino, disse con bella sinoeritá mia moglie, ma arriverá solo a Natale. Senza aspettare il fratellino, presi il volo da Mosca sulVistante. 1 soldi alia famiglia li mando per posta. .M ir hele Zoscemko KRONIKA ÑERA Da qualche tempo appare sui giorrwM romeni — ultima pagina, ultima, colonna in fondo — una nuova ru >brizhetta, «Kro-nika», inaugurata con il silura-mento della 'Paukier e nutrita con le nctizie delle destituzioni man mano decise a Bucarest. La langueníe tiratura della stampa romana di partito é santa di co-lpo. Spes, ultima dea .. . Un ufficio che legge migliaia di giornali Molli di voi isi (dom amder aun o : ma a quale seopu ? Peirusate un po : di vosltro nome o quelllo ISOLA: Musteolta, Benveniutd II, Da.g,ri, 'Gruber, Dédise, Bëinvenutii I, Uicigrai, Žaro. II, Falliuisa, De-ipsise, Ruis'siiginan. II pareigigio isolamo, in itirasferta, sut difficile campo del Krim a Rubiana è tvenuAo a coglierci di sorpresa', dopo le scialbe prove délie decarse sètt.imane. Serabra che la squadra fatccia soil sanio, detcisa a ■r.imetitensi in carreigigiata e renden dura la Mita allie «litre squadre del giróme. L’esiser rilnscita a strappare un punto al «Krim», Pundici favorito del .torneo, torna a mérito del gioivavmi gio'caito.ri isolant. La pros«;ma gioirnalta di carrtpio-naito ci tdia.rà la cciniferma. Dopo la IV giornata del giróme di andata del massimo eamrpLonato ealeistico jugoslavo, la squadra del CD JA «iPamtiizam» di Belgrado é ancora in testa a pimteggio piorno. Stand la a pagare lo »eolito é «tato l’uinidiiei dello Zagreb in caisa propria. La vittoria della squadra bel-gradese é.dovuta ad una rete segna-ta al 5’ minuto di gioco dalFecletli-ca mezz’ala, Stjeipan Bobek. iLa Dinamo dato la trasferta a Belgrado d.¡ domenica soorsa, é ri-tomata nuovamente nella capital« della RPFJ per imoomtrare ,1a squadra del BSK. I.i nr oí) tro e »tato bello e vivace. I padroni di casa hanno avuto la meglio, seppur di minima misura. Dopo la cniisi iniziale, sem-bra che i zagabresi voglliano riscat-tare le precedent! bmtte prove e gii in due trasferte eoinitiro la capo-ilista e la squadra second« olassifi-eaita, essi hanno reso dura la vita allle eomipetitrici. L’ ASSEMBLE A ANNUALE DELLA SOTTOLEGA DI C A L C10 II 26 ottobre inizierà il campiûnato con la partecipazione di 12 squadre Si è tanute ieri .nelila sede de.l CPC di Pirara» l’altesa iAlsseimblea annuaile della Sottolega di calcio di Capodisltria alia prese,nza d,ei dele-igati idielle isacietà e dei meimbiri del Comitato di calcio luscente. II comp. Plai.no Aldo, a nome deiila segireltetriia ha presentato una breve relaziome &ul lavoro svolto dalla Sobtoileiga, nella pasisata sta-gioine calc,isitáoa,1 metteindo. pairtico-liarmemte in rilievo le varié defi-cianze varífiicatesi s,ia in s.eno alia Sottoile.ga che presiso le varie société ed i Binigoli giocatorl. Ha sottolineato l’importanza or-ganizeatiiva, base per i.l consoliida-ihenlto de,Ile Société, alcune delle qnaili dipeindoino esclusivamente dalla toiuoea volonté dii poichi oom-pagni, citando, 11 tipleo caso dello CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO SERIE A V GIORNATA U trima villíoria iriestina Pareggia la Roma a Palermo 1 RISULTATI Atalanta — Boilagna 2:0 Como — indinase 0:0 Juvenltiuis — Fioireniti¡na 2:1 Lazio — iNaipoli 2:1 Milán — Sampdoria 2:1 Pro Patria — Inter,nazionale 2:2 Paliermo — Rama 1:1 TcirJno — ,Novara 4:1 Trieistina — Spal 2:0 LA CLASSIFICA Roma punti 9, XnternaEionale e Milán 8, Jiurvemtiu's 7, Bologna 6, NapoJi, iFioir,entina, Udinase, Pro, Patria, Toirino e Laziio* 5, Spal e Como 4, Novara, Sampdoria, Tries¡ti.na e Atalanta 3, Palermo 2. La Triestina, sebbene in ritardo, lia falto sparire dalla olassifiea lo zero nella colonua delle partite vin-te. vincemlo nettamemte e ’ineritata-memite la prima partita di questo bamipionaito n t i eonifironti di una Spal, ieri non nolle miLgliori eonidi-zioni di forma, Questo è il primo salto in a van! i, ohe rende conitenti i numerosi a¡>j>a->iiinat i dei mulet-1i. A domeniea il grande confronto con 11 Milan, squadra che, dapotut-to, non sembira rappreseutare un tabú, giaccbé ieri ha dovuto fatica-re parecchio per aver ragione della medioicre Sampdoria. Anzi, sono stati proprio i ligua-i, dopo aven- chin-so il primo tempo in hiameo, a por-tarsi per primi in vantaggio all’ini-zio della riprasa, resistendo fino alla meziz’ora. Con un dispe ra to finale, il Milan è pero rinserta dap-prima a pareggiare indi a se guare la rote, ehe gli ha assieurato la tanto neoessaria vittoria per man-tenere. il eontaltto cou le prime. Clamoroso il fisulltàto pervenutoei da Busto Ansi iz io. Olamonoso mom per il puiniteggio finale, ma per il falto the ! Intern azi olíale, uma delle tire piti serie aspiranti alio soudetto, dopo aver ehiiuiso im vantaggio di due reti il primo tempo, si è fatta raglgjiunigcire nella r,¡presa dalla modesta Pro Patria, la quale ha ainzi sfiorato la vittoria megli ultimi minuti di gioco. E venlamo alia Roma, la squadra sorpresa del camipiomato. Essa ieri ha perso l’ambizioso primato del puinteggio pleno. Con diffieolta è riiLseita a ritornairseme da Palermo âmbattuta, .dopo che, obiuso in í’vainitaggio di urna rete nel primo j ^ tempo, é riuscita a maiapema a pa-reggiare allinizio dellia riipresa. Solo alia sua forte djfesa va il mérito del pareggio, ohe e piü mérito della Roma ehe deil Palermo. L’Udinese ha dásputato uin’altra ballidanzosa partita ,in trasferta, riusoeuido ad uscire iudenne dallo seo r 1 niI ico campo di Como, termi-naindo la partita a reti imviolate. La difesa friulana é stata la protagonista della giornata. A Fiirenze giornata camipale. Tempo primaverile ed olltre cinquamta-mila spettiatori convemit i per vede-re la grande Jnventus. E non sono rimaati delusi. Malgraido la strenua difesa dei viola fiorentini, la Juven-tus é passata in vam.taggio al 12’ del-í’dnizió su un rigoire segnato da Vivólo. Dieei minuta piü tandi la Fio-rentina riusciiiva a cogliere il pareggio con l’ala Mariani. Era pero nuoivamente la Juivemtlus a por.tarsi in vantaiggiio nellla riipresa con una mezza rovesciata di Vivólo, dhe ri-usciva a sorprenderé iil pur bravo Gostaigliola La Juvemtus ha merca-¡o una netta superiorité ed una su-perba tenuta in difesa, nella quale si sono infranti tuttá i disperati at-taicolii viola. Lie te no vita puro da Torino. La squadra del toro ha violto nettamente nel confronto eoin gli azzuri novaresi di Piola, marcando ben quattro reti, contro una degli avversari, cosa che non si verificaiva da molto tempo. Oltire alia Triestina, puré alia Atalanta e riuscita i ne amera re la prima vittoria a spese dei rosBO,blu bolognesi. Comstínua intanto la serie negativa idel Napoli, sconfitto a Roma dalla Lazio. MIDALO PRÏMATISTA MONDIALE DELLE 6 MIGLIA DETROIT, 11 — William Mihalo ha -tab’M'to un nuovo record mondiale delle sei miglia di marcia, coprendo la distanza at torn o al Belle Isle Park in 41’35”. Ha cosi miglio-rato d'l 1*26” il record stabillito il 29 novembre 1882 da James Meagher. L’atleta di Detroit ha compiuto la prodezza nella prima gara dei cam-pionati mondiali di marcia. LOiNDRA, 11 — L egiziano Ja-roilav Drobno ha battoto nella finale dei cam.pionati tennistici inglesi su eani.pi coperti, ,Fingiese Tony Motruni ¡ i r r 6-3, 6-4, 8-6. Nella finale del fingolaire femminile Fingiese Moirtimer ha battuta la connaziona-le Partridge per 3-6, 6-3, 6-3. Sfcnug.namo coBtretto allô seioigli-men'to per irtanicanlza1 d;i unia squadra di giocatoiri locale e per det'i-cienze ifiriianiziariie. Di riscomtao, ha-rnesiso in riiiavo la fuisioinie de'lle. société capodiisitriane Auroira e Me-duBa. Can il raffoinzamemto niuimeiri-do sia dei .meimhrii aitrtivi, corne diel soci isasifceinitori, la société, casi im-poisltata, isaré senza dubbio più forte ifiinainiziariaimiente e poiré dediicar-sii coin: imaggiar ciuira alil’allangiaimenito del'la piropr.ia attivité pure nei rima-nera.i rarrïi sportiivi fino ad ora piut.tosto itrasicuiraiti. Alla relazione dei comp. Plaino ha fatto segui'to quella présentât« dal praaenita'nte diella Softolega, comp. Paneinizani, il q/uale hia itrattaito a lun-go j .vari problemi.1 soluibili niella nudva ¿itagiorae callcilsitllca:. Luinlga e positiva è State la discussion® seigiuita aille ¡relaeioni. Tu’tlti i 'delegati presenti hanno krattalto î miumerosi problemi ine-reniti .alla disputa del icamipionato 1952/53. Con Fapprotvaziome d.elL l’AsIseto'lea, è stato ideiciso .che 12 sa-ranno Se siqiuadire palrtecipanti al nuoivoi canxpiiomato, ,dhe .aivrà inizio domenica 26. ottobre, e prec.'sa-menlte: Auroira, 'Partizan, Isola, Pirano, Saline, JadirannOekani, Buie, Umago, Cittainava, Varteneglio, M.o-miano e Quarnigione APJ di Uma-go. Fra le varie idelîlberazioinli da met-tere dn riliewa, è qiuellla inerente alla viBlita meldiica otofol'igatoiria di tutti i gioicatoni .impegnati nella dii-apiuta dei icampionato, l’assicuiraz ione diei igiolcatoiri. diai parte: idelle Société e .l’tofoibli'gatoirlieité detla deisi-gnalzioinie idei camisisard ldi campo per ogni partita dei nostro oampianato'. Per oonfoirmars.i al' regolamer.to della Fedieraizione Ca'lcio della RP della Sikwenia, .alla q'uale è .afifilia-ta ;la inoistra Sottolega, è staito ,de-Ciso all’animité dii partare la tassa1 arbitrale a Dini 500. Alitro importante punta dii dilsicus-.sione è stato queïlo riguandanlte ia iCollalbaraEiomie più s'tretta fr.a le varie Société e l’oirganizzazioime sia fisica che podltica dei giavand dei noistri due D,tetreltti. Alla fine della disiauslsioine, è stato aipproivaito il .nuavo Regalalnenito, itnerenite alla disipiuta del camipio-nato' di icalcio iedi elet'ta la miuova DAreziome idiella Sottoleiga. Sono rtiiaultalti eletti i se'guenti compa'gni: Parenzan Antoinio, Zivec Žarko, Pla.ino Aild.o, .Suplina Mario, Coltar Albin, Barič Ante, Ciguj Stell-'lio, Miche,lii iSergio, Brijon Slavko, Potleka Urbano, e Deig,rassi Carlo1. L’iinüzio delile pairtite per il pms-simo icampioinato .è istato fissato per le ore 14,30. Il tant*) aitteiso. inizio dei campio-nato è duinlque viiciino. Da parte no- Boiteæux battutol CASABLANCA, 11 — L’olLmipio--nico siveidese Olle Oestrand ha baittu- 10 oigigi di un deiciimo di secoinido il framieese Jean Boiteux, campioue oïlinupico dei 400‘m. stile liibero sulla distanza dei 200 m. délia stessa spe-cialità. Nella piscina Geor^es-Loiuiis, Oestraud ha vinto la prova in 2’8”7. 11 biondo e lengo sveidese ha gui-dato peir butta la gara, respiuigendo nell’ultiima vasea di 25 m. un temta-tivo di rimomta deil 19.enne fr aine esc. In precmdenza entrambi i nuotaloni avevamo eoperto i 100 m. in 59”1. La giiuria aveiva assegnato la vittoria a Boiteux nitemenido ohe egli avesse toecato la Sponda un attimo prima dei rivale. FABBRICA TAPPETI E STUOIE ■BH "JOVAN MIKIC" SUBOTICA YUGOSLAVIA O 1 TAPPETI ORIENTALI ORIENTAL CARPET AND I1UGGS ORIENTALISCHE TEPPICHWEBEREI TAPISSERIE ORIENTAL à j - • - - telefoni: Direzione 15-62. — O Reparto Commerciale 20-35 TIPOGRAFIH. RENATO PECCHIARI CAPODISTRIA TELEFONO 67 Foirniiture complété per Coimitiatii Poipolairi Comunali ed Enti pubibllci. Lavori commercial! e di lusso. Manifesti marali e stampati di ogni qualité. Propria legatoiria. IL GONSIGLÍO SINOACALE DÍSTRETTUALE ■di BUIE Inveggia al VI Congresso del glorioso P.C. J. invitando i colletti-vi operai a gareggiarc nell’emu-lazíone socialista. I. a Camera Artig i an.a del dis-itiretto di Caipod'iistria salute gli arltiigiani in olccasioinie del VI Conigreiaso- del P. C. J. eeo>rta'ndo-:;lü a partaèipare più altivamente alFedifiicaizione del socialismo. i lililí : ama mu KM sss SHXGQ ■taux Tusa I lili iiil li ■„» ¡II iiii lii <üii!li lili 1 Impresa Cittadina per la economía lócale di Cflipo-distria, con le sote filia,li: forni, pasticceria, sartoria, radiotécnica, cinema, au-toitirasponti, fale.gnaimeria, oifficima imeiccahiiica e sa-“itme da parrulcclhiere, si felicita con la propriia clientela ,in occaisioine del VI Congresso del P. C. J. ia Cooperativa artigiana falegnami di CAPODISTRIA Aiugiuina a,i propri soici i migtio-,ri .siuclceisisii neLl’edificazione dii un mii.gillo.re avive,ñire in accaisio-,ne del VI Congresso del P. C. J. LA COOPERATIVA AGRICOLA ACQUISTI E VEHeiTE di BUIE Saluta i proprii bo'cí in oicca-sio.ne idel Vil Congre/aso, del P. ,C. J. inviltanldo.li a .gairaggiare palla compeitizio.ne socialista. Nei nostri spacci: alimentari, attrezzi agricoli e concimi, tes-sili e calzature, jrutta e pannelte-ria troverate qucmdo vi nécessita. La sartoria in via Garibal-di eseguisce su ordinazione con-fezioni p\er «orno. Gestione ca-valli per aratura. A metà novembre nel moderno aleificio si inizierà la torchiatura delle olive. Servizio bar e cinema. La partilba é sitata carretta, ed am-bediue g.lii otiniidici hanino pratic-ato1 un gioico d'i ottima fattiura técnica. La sqiua'dira iisolana ha corso iunl seiriio periicolo a.1 26’ del primo tempo, quaindo i’anbi’tro conicedieva un rigore al Kiriiim per un fallo volon-tario in airea ilsoilana. 1,1 tiro ,dal di-schie-tto bianico pero finiiiv.a fuo,ri. Due miniuti dopo, unía, azione di Jlinea del qiuinltetto attaicioatíte iso,la-no metteva in scompiglio i repartí estremii dial' Kxim, ma Ulcigrai si precava malamente il tiro conclusivo. Al 45’ idielila ripresa, quand.o jman-cavanio 20” ,allo scaidere deil tempo, Rusisiignan, in poisiziionie favnrevo-liieisima, perdeiv.a la piü bella occa-sioinie di seigniare. DellTsiola ,1a squadra in ibloicico s,i é faiiita olnore. Per il Krim hannoi imprelssioniato favoravolmente le meizze ali. B. «tira auguriamo a .tuitte le Soioieté partecipanti i miglilori suooesisl, aí-finichè il xiuovo icampioinato dia ve-ramenibe qiuei riisulitaitii ediuioatïvi e .discilplin-arli ich® da easio tutti isi a-.apettaino. Tutti i nastri let'tori potranno seguir,na le varie fais! attraverso la .cronaca, che ogni liunedi verra riiporteita dal nostro giornale su lutte le partite1 dispútete: Niella noistra edilzioinie di lunedi, 20 oltitolbre, puhblidheremo il .calendario per le prime .tire doimeniche di campioinato con i nomii dei com-■miislsari di calmpo: Sollevamento pesi Stabiliti due nuovi primati COPENAGHiEN, 11 - Eame.nica-no Tommy Keno, camipione olimpio-nico dci peeii leiggeri nel sollevaimc.n-to pesi, ha štabi lito ieri seira a Co-peraaghen diue nuovi .primati mon-diali: ihu’,1 !o di distensione a due bracnia coi kg. 112.900 e quello dei tre moivimcmti (disteinisioine, strappo, slancio) com leg. 377,900. I preceden-ti primati appartenevano rispeltiva-menite al russo Noikonllne eoin kg. 112 dali 1951 e ali americano Sla-neok con ohiiloigrammi 367,500, dal 1946. II magginr foglio sportivo fróncese, «L’EQUIPE» ha riporlato, gierni addietro, una notizia sensazio-nale dal proprio repórter di Mosca, serondo la quale la squadra del C.D.K.A. (Casa Céntrale dellArmala Rossa) giá campione dell'URSS per numeróse volteconsecutive, non partecipava piñ al campionalo soviet,icol] era sta!%i eancellala dalla classifica, in una parola era sconi-parsa! Che cosa sia successo molto diffi-cilmente lo verra a sapere Vopinione pubblica internazionale. Le circo-stanze secondo le quali e stata opería la liquidazione della squadra campione, sono dimostrazioni lipi-che del metodi vigenti nella térra «deirilluminata dirigenza del Crern-linon. Ed eccone alcuni. 11 girone di ritorno del campio-nato calcistico soviético ehhe ¡ni-sil o V8 luglio, per le squadre che avevano giocatori nella rappresen-tativa olimpionica, tale inizio ven-ne rimandato al 5 agosto. Dopo le olimpiadi, la squadra del-Varmata rossa r i p r e s e il campio-nato. Per cancellare dal ricordo de-gli sportivi sovietici la cattiva im-pressione ricavata dalla gara d’alle-namenta preolimpiomica |contro la rappresentativa nazionale, prima di Helsinki, i giocatori del CDKA die-dero tutto di se per meglio figurare e in tre successivi inconlri (che lo opponevano a squadroni quali tía «Dinamo» di Mosca, la «Dinamo» d Tiflis ed alV «Alia soviética» d Kujbiie) vinsero convincenda Ma, ad un tratto. una coltre di si lenzio caló sulla squadra. II nome della CDKA scomparve da lutti giornali, le classifiche la ignorare no, e nessuno sá se i rimanenli in contri che la squatlra doveva dispu tare siano stati giocati. Tutto ció e avvenuto senza che sia stato puhhlicato un qualsiasi arriso o comunícalo della federazione calcistica soviética. Apparc certa perc.ió che la squadra e stata li-quidata. Quali siano i motivi che hanno determinato questa liquidazione sa- ra difficile saperlo. Crediamn paro di non esser molto lonlnni dal vero citandone uno: la sconfitta súbita dalla squadra soviética ( nella quale mililavano parecchi giocatori del CDKA) ed opera di quella Jugosla-va nel torneo olimpionico di Helsinki. La riostra presunzione e motívala anche dal fatto che la «Iíonsomol• skaja Pravda», organo della gioven-tii comunista soviética, ha criticólo Boris Arkadjev, allenatore della CDKA e della rappresentativa soviética. L’autore dell'articolo ha attaccato Arkadjev, secondo lui res-ponsahile «che la rappresentativa soviética ahbia adottato una tul tic a confusa di gioco», «che il libro di Arkadjev «disorienta completamente gli sportivi russin e chi pin ne ha piii ne metta. Intanto i giocatori della CDKA giuocano nollei filtre squadre. Per informare i lettori diremo che 7 di essi sono stati inclusi nella «Spar-tak» di Mosca, nuovo campione soviético. ■ .1, g Vendite d'occasione " Il comip. Cofifol Cristiano, da Dekani (N. 13, vendie >unia seminatirice niuoviissima marca SIMA-BELFIO-RE. Per informazioni riivolgersi a Monica, via iManlzoni 22,Biuiie, oppure al .mencalo di1 Buie del giorni, 28 ottolbre. Smarrimenti Seirgcmi Viktor, addel.ta ali,a, 6Ciuo-!,a lagraria di S.Canziano (Capodis-tria) ha ismarrifco II suo portafoigli n,el traitto di strada .tra la tratitoria di Bantocchi e la tsiauola aigraria. Il ri.nivenitore e pneig.ato di .riporfarlo aMUndifiizzo del iprcpriatario. Direttore tresponsabile CLEMENTE SABATI Stampato presso lo stabil, tipograf. «JADRANrt Capodistria Pubblicazione autorizzata J it IMPRESA COMMERCIALE COOPERATIVISTICA ZADRUŽNO TRGOVSKO PODJETJE Zagreb — Smičiklasova 17 Tel 32-559, 37-861, 37-240 Aüqeiista e vende itiuliite le specie di prodoitti lagri-icoiit firiutta, ortaggi, legname e vin,o. Fiunge da intenmediaria per la esipoirtazione degli articoli sopra indi,Sati iper le cooperative agricole di tipo generale, per quelle d.i larvoiro, per i demanti: e le eico,neunte statali. Interessati: rivolgetevi Impresa sopra intestatal alla OCCASIONE L’acquedotto di Gapodisitria svanide raccorderia in ferro zincaito, rubinetiti, gruippi per doecia, tper lavanidini, vasdhe da abg.no, ilavabi, casisette scari-catrici, valvolame, boocaipoirte o griglie in ghisa pesamti per pazzeti isitiradali, rottaimi di ghisa,, forme per lavoirazioni di tiulbature in ceimenito e vario altro materiale. Gli interessati possono rivolgersi diretta-mente presso la direzione dell’acquedotto in Brollo Gandusio — Tel. 55 membri dell’UAIS auguriamo nuovi successi nell’edifi-cazione di una vita migliore. Italiani e sloveni, uniti fraternamente, garegçriamo nelVemulazione precongressuale L’UNIONE ANTIFASCISTA ITALQ’SLAVA DI PIRANO Kupuje in prodaje vseh vrisit poljedeljskih proizvodov: .sadje, povrtnin, 4eis li.n vino. Pcisreduje tudi za izvoz gor-nijh artiklov cid .splošnih hme-itiiiskih in delavnih eadnugah, drlžavinih .posestev in ekonomij. Interesenti naj se obrnejo na gornji naslov. IN OCCASIONE DEL VI CONGRESSO DEL P. C. J. LA FILIALE SINDACALE della fabbrica "Salvetti" di Pirano a-ugura nuavil isiuiocessi ai lavoro a tutti igli, ciperai della RPFJ mella gara di eroulaiziorad precongressuale. e COMITATO COMUNAL» D»» JP. CÎ. DI PIRANO invita la cIeiS: Be-opérala .della cittadina a intensificare 1’emu-lazioine söici&liiötla salu,tañido cosí il VI Congresso del glorioso Pando iComuniK® Jugcistavo. LA FILIALE SINDACALE DE C0NSERV1FICI0 ”EX «PELEA,, - ISOLA In cccasione del VI Congresso augura i migliori succcssi nel lavoro ai propri dipendenii, a tutti i collettivi di lavoro e alle cooperative agricole della zona. -Nel contempt) la ex Ampelea oiffre i suoi speiciaili prodot,ti: sardine aotC’olio, venture miste conservate, fUetti all’clio, tc.nno e ogombri. LA BANCA D’ ISTRI A SOCIETAL PER AZIONI CAPODISTRIA In occasione del VI Congresso del P.C.J. augura ai propri committenti sempre migliori successi nell'ediiicazione socialista