Lottiamo per l’unità dei lavoratori del Territorio di Trieste Saliate j 11 die. 1948 Anno 1 D. 15 TASSA POSTALS PAGATA ESCE IL SABATO La nostra Lotta ORGANO. DELL'U. A. I.S. DEL CIRCONDARIO ISTRIANO - TERRITORIO DI TRIESTE 1KJ/HI& DILEMMI INSOLUBILI DIREZIONE - REDAZIONE . AMMINISTRAZIONE: Riva Castelleone 3 — C..PODISTR1A. tei. 9 ABBONAMENTI: Zona B: anno Jugl. 300; semestre jugi. 170; trimestre Jugl. 90. Zona A: anno L. 700; semestre L. 370; trimestre , ________ L. 190 — Jugoslavia: anno dia 90; semestre dia 48; trimestre dia 25 ' JGl 7. • L15. ■ DIN. 2 Collo coir, rolli Booti Istriani Il revisionismo nei Domenica scorsa si è concluso a Trieste il Congresso dei Sindacalti Unici, organizato d,a uomini i quii si trovano tutti Botto l’influenza dell’Agenzia imperialistica di Viđali. Questo Congresso non può essere ceramente definito come . Congresso dei Sindacati Unici del TLT in quanto adesso non sonò «tati invitati a parteciparvi i delegati dela zona B amministrata dall’Armata Jugoslava. Anzi, quando si è presentata spontaneamente la delegazione istriana ed ha letto la dichiarazione già allora firmata da ottomila lavoratori dal circondario dell’Istria (tale cifra è ormai cresciuta ed ha superato i 12.000) essa è stata attaccata istericamente dal De Stradi traditore della classe o-peraia e del movimento democratico. Con questo modo di procedere gli attuali dirigenti dfel movimento sindacale a Trieste si sono posti anche dal punto di vista sindacale sulla stessa linea politica dei revisionisti, a cominciare dagli imperialisti e poi giù giù attraverso i Santin, la Giunta di intesa fino al più recente alleato di quelli. Viđali. I lavoratori i-striani non ha certamente paura delle minaecie che sono state profferite a loro riguardo dai traditori del movimentò sindacale. Essi sanno perfettamente che i lavoratóri triestini non approvano la politica di frazionismo e di liquidazio-Zione del classismo nei sindacati che apertamente i dirigenti traditori hanno cominciato a condurre nella zòna anglo-americana della zona di Trieste. I lavoratori del circondarlo istriano sono fermamente persuasi che '.’invito rivolto dallo opportunista Radić ai dirigenti della Camera del Lavoro in feuds.ta al eapitàiismo triestino, di recedere dalle loro posizioni nazionaliste, significa di fatto una capitolazione del sindacalismo classista di fronte al nemico di classe. In questa preoocupazione delTopportuni-»ta Radić essi vedono un estraneo desiderio di venire ad un accomodamento con i nemici di classe, nello stesso momento in cui si rifiuta ai rappresentanti di 12.000 organizzati nei S. U. istriani di partecipare al Congresso. II proletariato triestino è però oggi sufficientemente maturo in conseguenza delle lunghe lotte sostenute contro il nemico di classe. Questo proletariato saprà ben presto smascherare gli agenti dei suoi nemici t ricondurre il movimento su una linea classista. La delegazione dei S. U. per il Circondario dellTstria presenta a nome, dei 12.000 sotto-firmati membri, in occasione delia convocazione del Congresso dei S. U. la seguente DICHIARAZIONE 1. I membri del Comitato Circondariale dei S. U. per la Istria constatano che il Congresso si svolge s^nza la partecipazione dei delegati d il Circondario dell’Istria, e che (questi non sono invitati, seppure membri dei S. U. del Territorio di Trieste, a presenziare e contribuire ai lavori in questo Congresso. 2. Constatano che il Congresso non si svolge per tutto il Territorio ma solamente per una narte del Territorio stesso, Ciò vuol dire che i convocatorì di questo Congresso violano lo statuto dei S. U. ed intendono dividere il Territorio dove i Sindacati svolgono le loro funzioni e la loro attività. 3. Con la divisione del Territorio si rompe l’unità della classe lavoratrice del Territorio di Trieste indebolendo così la resistenza dei lavoratori bella lotta giornaliera per i loro diritti. 4. Che la convocazione đ questo Congresso la quale viola il principio fondamentale dell’unità territoriale ha per scopo evidente sanzionare lo stato nel quale, i S. U. che hanno una così gloriosa tradizione di lotta, sono 9tati condotti dagli attuali dirigenti Stato, che significa la liquidazione della lotta di classe de1 sindacati classici, linea di compromessi e di opportunismi nei confronti dei sindacati gialli (Camera del Lavoro) nonché totale passività nei confronti del nemico di classe, lo imperialismo. 5. Che la direzione la quale ha convocato il Congresso, a- veva arbitrariamente elimina to i rappresentanti più in vista dei S. U. chefhanno saputo nei momenti piu difficili difendere decisamente gli interessi della elesse-lavoratrice, con il preciso scopo di permettere il passaggio senza ostacoli dei S. I’ sulle posizioni dell’opportuni smo raonrerenteto nella sua forma classica da Radici), n comportamento traditore del quale nel periodo dello scio- pero dei 12 giorni è rimasto vivo nei cuore del nostro popolo lavoratore. 6. La delegazione dei S. U del Circondario dell’Istria fa presente ai lavoratori di Trieste che l’assenza dei delegati del Circondario dellTstria significa, da parte degli attuali convocatoci del Congresso, rinunciare all’aiuto dei 13.400 membri dei S. U. di questo Circondario, i quali con grandi sforzi costruiscono nell’m-bio del Potere Popolare una vita migliore, al popolo lavoratore di Trieste nella lotta contro l’imperialismo. Contemporaneamente INVITANO il popolo lavoratore di Trieste, di unire tutte le forze nella incrollabile volontà di impedire la più grande provocazione e pericolo che minacciano le masse democratiche di Trieste per òpera del tradimento degli attuali dirigenti dei sindacati. Soltanto la decisa e cosciente opposizione alla linea liqui-datrice dei triestini duò allontanare li pericolo e salvare lo onore dei S. U.. che hanno elevato la combattività specie dei proletariato triestino àd ammirevoli altezze. In oueSta lotta rimembri dei S.U. del Circondario dellTstria porgeranno il più solidale e fraterno aiuto ai lavoratori triestini. Viva le gloriose tradizione di lotta dei S.Ü. del T I. T. Viva l'unità del popolo lavoratore! Morte al fascismo • libertà Ai popoli! IL SEQUESTRO DELL’ EDITORIALE STAMPA TRIESTINA Rabbia impotente di traditori disperati Con un aftarato coreografico di forze di polizia k avvenuto sabato scorso il sequestro dell’Editoriale Stampa Triestina. Nonostante gli intenti di questa azione siamo apparsi chiari dal primo istante, ora si può constatare maggiormente- quanto fran-dolenta sia la politic^ di questi fa’si democratici. I« parole possono andar bene sino ad un certo memento, ma se i fatti vengono a mancare od ad-dirittuara contradiscono, l’impalcatura di falsità crolla vio’ente-mente seppellendo sotto le macerie i suoi costruttori. E’ questo il caso della banda di Viđali. Mano a mano, l’opinione del popolo che in buona fede gli aveva seguiti, ha cominciato a difettare. Ormai non rimaneva che la via delle azioni ricattatrici e banditesche. L’abilità politica di questi individui non era servita a smascherare 1 netto asservimento alla reazione. Ed alloro gić sfoghi di rabbia incosciente, e quale ultima conseguenza la richiesta del sequestro dell’Editoriale Stampa. Sarebbero questi, dunque, i protettori del popolo che pongono la stampa democratica nel pericolo di una temporanea .sospensione proprio in visita delle elezioni? Non vi sembra che le azioni di questi traditori coincidano troppo con gli intenti degli imperialisti? Accortisi della loro grossolanità madornale, essi tentano ora con ogni mezzo di scaginarsi. Le rettifiche, però non servono più. Non resta a loro che incassare il so'do di Giunda. e quel ch’è peggio, il disprezzo di tutto li popolo lavoratore die vede orinai In loro dei venduti della peggior specie. Il C.C. del P.C. T.L.T. riunitosi il giorno 8 dicembre 1948, ha discusso la situazione politica generale del TLT ed in riferimento al sequestro giudiziario provocato dal gruppo frazionista di Viđali sulle tipografie di via Montecchi, di via S. Francesco, e sulla sede dell’EST di via ? Manna dichiarai Alla serie di azioni provocatrici del gruppo frazionista di Viđali, che perseguano lo scopo di distruggere il movimentò democratico locale, si aggiunge una nuova, la cui natura dimostra in maniera ancora piu’ evidente il legame che unisce questo gruppo con l’imperialismo e la reazione locale, dei cui organi polizieschi e giudiziari esso si serve già’ apertamente. Questa ultima provocazione si inquadra perfettamente nella lunga e costante camnattia che le forze della reazione locale e dell’imperialismo conducono già’ da tre anni contro la stampa democratica e le istituzioni che la servono, campagna che ha lo scopo di giustificare le misure repressive contro di esse. Questa azione provocatoria e’ da considerarsi perciò’ coinè il vertice di tale campagna e che provocando il detto sequestro da parte delle a’ ’ onta’ giudiziarie vuol dare alla reazione il mezzo per esercitare la sua pressione sulla stampa democratica. Il peggiore aspetto di tale azione e’ il fatto che questo servizio alle forze reazionarie viene iato da questo gruppo a nome del PC del TLT, ciò’ che rappresenta di fatto la peggiore profanazione del nome di Partito Comunista. Tutto ciò’ definisce con la massima chiarezza il gruppo frazionista di Viđali dandogli le caratteristiche di semplice agenzia della reazione sciovinista italiana e dell’imperialismo nelle file del movimento operaio e democratico. Il Partito Comunista del TLT puq’ essere rappresentato ed e’ rappresentato soltanto da quei dirigenti e da coloro che sono i continuatori della lotta conseguente contro la reazione e l’imperialismo e della linea politica generale stabilita al primo congresso costitutivo del PC TLT. Facciamo appello a tutti quei comunisti e democratici onesti che ancora seguono in buona fede il gruppo di Viđali di respingere le sue parole d’ordine demagogiche ed ingannatrici e di entrare decisamente in lotta contro i nemici infiltratisi nel Partito comunista e nel nostro movimento democratico. Morte al fascismo — Liberta’ ai popoli! C.C. P.C. LA METROPOLITANA Di MOSCA Sulla relazione dell’AMAJ Fondamentali funzioni del Potere Popolare T.L.T. Settimana di nervosismo generale, quella or ora trascorsa; la diplomazia internazionale ha avuto il suo daffare per imbri-glire certi avvenimenti di carattere locale, ma che pero’ minacciavano di rompere le stecconate dei recinti stabiliti per correre all’impazzata vèrso piu’ vasti orizzonti. Il primo, per ordine d’importanza, e’ stato certamente quello delle elezioni amministrative, che gli anglo-americani avevano indette, per domenica scorsa, nel settore occidentale di Berlino. Per aggravare maggiormente la già’ tesissima situazione interna nella capitale tedesca non ci voleva di meglio che quel gesto, assai poco opportuno se non addirittura inconsiderato, con il quale la frattura esistente tra i due settori di occupazione e’ stata ancor piu’ allargata. Evidentemente, il bastione tedesco e’ destinato a tutti gli esperimenti ed a tutte le speculazioni. L’America insiste e persevera nel suo atteggiamento di sfida e di intransigenza, nei confronti dell’Unione Sovietica non solo, ma, e questo e’ il lato piu’ deplorevole e drammatico della vicenda tedesca, senza tener conto dei giustificati timori e delle protesté di quei popoli e di quei Paesi, i qual, come per esempio la Francia, il Belgio, la Polonia e la Cecoslovacchia, hanno tutto da temere da una risorgente Germania militarista e nazionalista, come indubbiamente la vorrebbero plasmare i nord-americani. Per troppi segni recenti e recentissimi. il gioco della diolo-mazia anglo-americana s’e’ rive- lato per quello che e’: u" «escamotage» maldestro di intenzioni anche ’ roppo chiare. Se tutto il resto dell’Europa gli americani hanno dimostrato di non capirne gran che, per quanto riguarda Ta Germania, invece, essi peccano, ogni giorno piu’ di eccessiva, sospetta com--petenza. Nel Paese dei teutoni essi hanno avuto n--—"-"e di studiare uomini e cose; hanno sondato e valutato al giusto i sentimenti e le aspirazioni della vecchia classe dirigente e sono venuti alla conclusione che il popol tedesco, con le sue tradizioni militari, con 11 suo innato trasporto per il mestile delle armi e con il cuore gonfio dal lievito sempre attivo del «Deutschland ueber alles», poteva servire magnificamente agli scopi futuri dello Stato Maggiore americano. E’ cosi che si spiega tutta la politica «pro Germania», fatta dagli americani in questi ultimi due anni. Trovato il grande deposto di uomini. l’America, in accordo con lTnghilterra, ha provveduto a mettere a disposizione del futuro esercito tedesco, consegnandolo per intanto nelle mani dei capitalisti tedeschi, l’arsenale capace di produrre tutte le armi occorrenti: la Ruhr. ria della Ruhr, ì Paesi del Benelux, mentre gli Stati Uniti non intendono recedere dalla loro decisione. E’ prevedibile perciò’ che la solidarietà’ tra le Nazioni del cosiddetto gruppo «occidentale» accuserà’, nel prossimo avvenire e sempre a motivo deila sistemazione futura della Germania, degli screzi e delle discordanze di vedute tali da compromettere sriamente l’armonia dell’intera famiglia. Gran movimento di tecnici militari europei, in questi giorni; tutti in volo verso Washington, dove non consta a noi sia aperta attualmente alcuna mostra di aggeggi bellici di ultimissima moda. Ciononostante sono affluiti nella capitale nord-americana i seguenti alti ufficiali: Sir Kenneth Crawford, sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito britannico; il Maresciallo dell’aria Sir Ralph Cochrane; Jean Moreau, Ministro dell’Aeronautica francese; il signor Manning, direttore della produzione aeronautica al Ministero, britannico della produzione, e, infine, il generale Efisio Marras, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano. L’arrivo del generale Marras Washington e’ coinciso con un Con quest’ui+lma decisione, co- i colloquio urgente che l’Amba- me e’ noto, l’America ha sollevato un’ondata di proteste da parte della stampa e dell’oninio-ne pubblica francese. Il Governo di quella Repubblica ha trovato, immediatamente, solidali con Ini nel richiedere il controllo internazionale su tutta la produzione industriale e minera- Anche Mons. Santin ha detto la sua OPERATO DI POPOLO e sciovinismo religioso Recentemente anche li vescovo Santin ha sentito il bisogno di dire la sua Darola nei riguardi della zona del TLT. Non è stata questa una parola pacificatrice per distendere gli animi, ma bensì piena di astio e di accuse infondate a carico dei Poteri Popolari. Non oe ne meravigliamo! Ormai tutto il fronte antidemocratico di Trieste ha assunto posizioni definite, ognuno nel suo particolare campo di attività. Il vescovo Santin nel campo «religioso», Giunta d’intesa, la Lega Nazionale, il CLN Istriano nei campo del nazisciovinismo italiano éd il chiacchierona Viđali nel campo ....democratico e «comunista». Tutta questa bella compagnia oggi si dà da fare, per apportare, ognun per conto proprio, un p’ccolo contributo alla causa comune: Revisione del trattato di pape, liquidazione del principio della Parità di diritti delle nazionalità qui conviventi. Si tratta ip effetti del più ampio fronte democratico che la reazione sia riuscita a costiture fino ad ora, grazie specialmente al particolare aiuto che essa fornisce, da qualche mese a questa parte, l’agente dell’imperialismo Viđali. La voce però che il vescovo Santin ha levato (per cotrobbat-tsre fra l’altro anche la relazione annuale dell’amministrazione Militare Jugoslava' è completamente fuori posto. Essa appare incredibile ed intonata a schietti motivi politici, appena si consideri la reale situazione religiosa esistente nella zona jugoslava del TLT. La relazione annuale della Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava è molto e-splioata a tal riguardo, essa non si ferma a una semplice enunciazione di principi geniali sulla libertà di coscienza religiosa, sulla, libertà di compiere riti religiosi e di parteciparvi. ma enumera concre- (continu- io ìm pag.) sciatore italiano negli Stati Uni. ti, Tarchiati!, ha avuto con Tra man. Argomento della discussiO' ne Truman - Tarchiani : lì! sorte futura delle Colonie italiane. Lo allarme, che tutt’ora regna, su questo problema, nei circoli ministeriali italiani, e’ dimostrato dal fatto che tutta la stampa italiana e’ stata mobilitata e i rappresentanti diplomatici accreditati a Londra, Parigi e' Washington sono stati sollecitati ad intervenire con estrema urgenza presso i 'Governi dei tre! Paesi per cercare di salvare, in extremis. il salvabile. Ma, dopo l’awenuta ''-•‘•Mica-zione del «piano» americano di spartizione delle Colonie italiane, e’ assai difficile che il problema stesso trovi una soluzione differente da quella caldeggiata da chi ha tutto l’interesse che le coste africane ""tritio an-ch’esse nei piani militari dello Maggior» amer'-ano; infatti, questo disegno deve avere, all’ora attuale, un carattere molto vicino al definitivo se il generale Marras. Capo di S. M. italiano, ha đi-Jdarato »*'» l’-Ita-'ia e’ pronta a garantir» »trli alleati basi aeree e navali in on»i territori, ou»lora^g'i»ne sia affidata la amministravinne fiduciaria». Onesta tesi e’ stata sanzionata da in-’—"Unga dichiarazione del conte Sforza. Come, si V"d» d nrnprio di un tentativo estremo per sai- VflTA il pplfTo^I]^ Al Parlamento italiano il problema delle Colonie e quello del- l’inserimnnto dell’tt»1!» »»' Moc- co oceidontale sono stati dibattuti in una atmosfera di rovente »citazione. Bramii"ùa. a—i: este- ri "-»»"tiro pò fatto una visita a Róma, dove ha posto la sua firma ad un protocollo di anrni- zia e di collaborazione fra l’Italia e l’Argentina/ Nella Cina centrale, con un ampio spiegamento di forze da ambo le parti, sono in corso una serie di battaglie che già’ si delineano nettamente vittoriose per le truppe dell’Esercito popolare. I soldati di Ciang Kai Shek hanno dovuto evacuare Niyun e Huayin, mentre altre forze nazionaliste sono state accerchiate e' rinchiuse a Ćiang Yen, nelle vicinanze di Pechino. Lo stesso Quartier Generale di Ciang^ Kai Shek riteva la situazione disperata delle sue armate; Nanchino stessa viene affrettatam»nte sgomberata. POLITICUS L’Amministrazione militare dell’esercito Jugoslavo ha resa pubblica la relazione annuale da essa inviata al Consiglio di Sicurezza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Tale relazione è di capitale importanza tanto dal punto di vista interno, tracciando essa un quadro obiettivo della situazione esistente in tutti i campi della attività economica, sociale e politica nonché anche sul piano internazionale in quanto mette in rilievo la sincera volontà di collaborazione sulla base degli impegni derivanti dal trattato di pace con l’Ita-lia. -Dope- aver descritto brevemente la situazione geografica e demografica della zona la re; lazione tratteggia i compiti che si ponevano di fronte al-l’Amministrazione militare con l’entrata in vigore del trattato di pace e conclude il breré preambolo con queste testuali parole: «Tenendo presente quanto esposto. TAmrninistra-zlone militare del’Armata ju goslava basa la sua attività nella zona che le è stata affidata sull’applicazione delTarti-colo 1 dell’allegato 7 del trattato di pace con l’Italia, sul punto della Carta Atlantica e sul rispetto delle decisioni del capitolo quinto della dichiarazione di Yalta, le quali impongono il rispetto delle conqui- ste democratiche dtl potere, ottenute dal popolo già nel corso della guerrà». In questa prima parte la relazione dell’Amministrazione Militare dell’Esèrcito iugoslavo rifà, per cosi.dire in breve, la storia dello sviluppo del Potere Popolare, nato, cresciuto e rafforzatosi nel corso della guerra di liberazione contro il nazifascismo La relazione rileva che sul territorio dell’attuale zona jugoslava esisteva, già net 1944, 39 comitati di Liberazione Nazionale rivestenti tenzoni del potere popolare. Tutti questi comitati erano subordinati alla presidenza del Comitato dii L berazione Nazioni'e regionale per il litorale sloveno. .Tutti questi organi deb potere popolare erano eletti. L’articolo dellterdinanza del comitato di 1 berazione regionale parila, ri-ferendos1 alle elezioni dei comitati, del diritto a’ suffragio universale a partire dal 18 anno di età, eccettuandov softanto fascisti, collaboratori dei fascisti ecc. Nella stessa, maniera sono stati eletti anche i tribunali popolari. Per quan'o si riferisce alla Difesa Popolare, la relazione dice che già nel 1944 esistevano nella zona di Capodistria tre comandi distrettuali della stessa. Dopo aver messo in evidenza che 1 Comitato Regionale di Liberazione Nazionale aveva emanato il 5 giugno 1945 di ordinanza che abrogava tutte le disposizioni giuridiche emanale durante la ocuipaz'one tedesca e, parzialmente, quelle emanate prece- Un’intervista col magg, ■ - ■ " ; - Obbiettiva accusa sul revisionismo dei trattati Ancora una volta il traditore del movimento democratico di Trieste, Viđali ha sentito il bisogno di rivolgere un estremo appello alia popolazione antifascista perchè si decida a andar a ritirare le ingiuste éd anticostituzionali carte d’identità emesse dalle autorità della zona anglo-americana del Territorio di Trieste. La «imbeccata» è ormai comprensibile a tutti. Troppi invero sono stati gli interventi ora da parte di giornali democratici, o-ra da parte del Governo Militare anglo - americano, per non comprendere che intorno al problema delle nuove carte d’indentìtà è stato mobilitato tutto il largo fronte delle forze antipopolari. In questo schieramento il suo posticino l’ha avuto anche il traditore Viđali, il quale fa sparare i suoi pezzi quando t ito l’arsenale dichiaratamente reazionario ha fatto ormai cilecca. La stampa democratica Triestina ha messo però in evidenza il ca-ratterè servile del’azione Vida-listica dimostrando che gli argomenti usati da quella sono tutti menzogneri. Non ci sono infatti argomenti di nessun genere che possono costringere un cittadino a ritirare carte di identità le quali hanno il carattere dichiarato violazione di quanto stabilito dal trattato di pace con l’Italia. Tutto ciò è stato infatti compreso dalle masse popolari di Trieste che ancor oggi, malgrado inviti e pressioni non hanno ancora ritirato le carte di cui sopra Non è servito nep-purt l’invio di squadre d’impiegati che distribuiscono le carte d’identità sui posti di lavoro ecc. Non è servito nè servirà nemmeno Tappetìo in «extremis» dl Viđali. Il ri«-»etto del trattato di pace sott, -’ti 1 suoi aspetti è una delle condizioni indispensabili per assicurare la pace e la fruttuosa collaboraziont fra gli italiani e gli slavi nel nostro Territorio. L’azione di Viđali © delle forze reazionarie non serve ’ certamente a questo scopo. Una posizione ben diversa è sostenuta invece dalle forze conseguentemente democratiche tanto nella nostra zona quanto in quella anglo- a-mericana. Recentemente il maggiore Jakopović delTAm-min istrazi one militare delTA. J. ha concesso un intervista al giornale «Primorski Dnevnik». In quanto la precisa posizione assunta da un’esponente della Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava è di capitale importanza per tutto >1 Terri"orio di Trieste, riteniamo che la pubblicazione di täte intervista possa interessare sommamente anche i nostri lettori. Domanda; L’Amministrazione Militare de’f’A J. mant'ene la posizione del libero passaggio delia linea di demarcazione fra le due zone amministrate dalla Amm. mil. delC’A. J. e dall’amm. mil. anglo-emer cana per tutta la pooo'azione s abile del TLT? Risposta: L’Amm. mil. dell’A. J, ha sempre ritenuto e ritiene ancora come uno dei diritti fondamentali da la popolazbne stabile il diritto delila libera circo-•»"-'orie Tn tutto 51 territorio del TLT. In conformità a questa sua postetene i’Amm. Mil. dell’A. J. non ha. negato il passaggio della linea di demarcazione agli abitanti del TLT che dimos rarc.no di essere tali esibendo la carta d’identità regolarmente rifasciata dalle autorità della zona jugoslava che di quella anglo-americana e che erano stabilite da precedenti accordi fra le amminìs.razioni militari. Domanda Parte dalla stampa triestina scrive dii Imitazioni della libertà di passaggio della linea di demarcazione da parte - deU’Amm. Mil. A. J. Corrispondono a verità queste accuse? R sposta: Già durante le prime trattative fra le due amm. mil. si sono manifestate delle difficoltà perchè l’amm. mil. anglo-americana non intendeva attenersi ai suesposti principi. Gfà allora la amm. mil. anglo-americana si è riservata la possibilità di negare £1 passaggio della linea di demarcazione alle persone ohe non le andassero a genio. Gli organi del potere della zòna anglo-americana poi rilasciarono illegalmente le carte di identità anche a residenti stabili della zona jugoslava, la qual cosa ha creato delle difficoltà non necessarie alla popolazione per il passaggio della linea di' demarcazione. La dee-sione unilaterale delù’amm. mil. anglo-americana sul rilascio delle nuove carte di identità che in molti punti non corrispondono agli accordi raggiunti e ehe per le sue decisioni rende addirittura imooss bile qualunque soluzione, ohe tuteli gli interessi della popolazione. Da tutto ciò deriva che le accuse che avete menzionato non hanno a"cuu fondamento reale. Domanda: Le nuove carte di identi'à della zona anglo-americana sono conformi allo statuto del TLT? Risposta: Le nuove carte di identità, a parer mio, sono in contrasto con t principi fondamentali del trattato di pace in generale e con lo statuto del TLT in modo particolare. Domanda: Quali dovrebbero essere dunque i motivi che guidano i’amm mi1 anglo-america* na nell’emettere le nuove carte d’identi’à unilingui? Risposta: Penso che non si tratti di difficoltà tecniche che non hanno avuto alcuna influenza nell’emissione delle vecchie carte di identità. L’unilinguità delle nuove carte di identità posso interpretala soltanto in col-legamento con la tendenza della revisione del trattato di pace che viene richiesta da vari elementi dentemente in quanto antidemocratiche, la relazione menziona il riconoscimento dal Potere Popolare da parte del comandante supremo dell’esercito jugoslavo. Questi, in data 23 giugno 1945, emana un’ord nanza con la qua* le si riconosce it Potere Popolare e si costituisce l’Amministrazióne Militare nella ex zona B. Il riconoscimento de. poteri popolari è stabilito dalla carta atlantica e dalla dichirazione di Yalta. Nell’autunno del 1945 hanno avuto luogo 5e elezioni in tutta avvenuto in accordo con quanto la zona istriana. Nel distretto di Capodìstria vi ha partecipato il 90,6 peir cento di popolazione e in quello di Buie T87 per cento. Più avanti fa relazione tratta dei procedimenti giudiziari a carico di criminali fascisti e accenna allo argomentò delTepuraziome dei fascisti dalla vita pubblica. E’ da mettere in rilievo il fatto che 1 beni confiscati ai condannati sono stati devoluti al «fondo per l’aiuto alle vedove, agli orfani e alle persone che sono state economicamente danneggiate dal «furore criminale fascista». ET stata inoltre operata la rifórma agraria. Tale riforma ha fatto cessare una situazione medioevale nella zona istriana, dìstrtbuen* do 9621 ettari di terra a 3393 coloni. Fra i provvedimenti addottati dal Potere. Popolare, risultar no molti altri, fra cu: Tordinamza sulle tre lingue ufficiali, l’ordinanza su? divieto di provocare odi nazionali, razz ali e religiosi. Ancor prima dell’entrata in vigore del trattato di pace con l’Italia si è disposta con l’approvazio- ' ne dell’Araminis.razione Militare Jugoslava, creazione del Circondario. dell’Istria, comprendente que-ia aliquota della ex zòna B che doveva diventare parte integrante del Territorio Libero di Trieste. La formazione del nuovo Comitato Circondariale, al quale doveva essere trasmesso tu.to il potere civile nella zona di sua competenza, è stata affidata all’assemblea di tutti i Comitati D stret uaii di Liberazione. Tale assemblea ha eletto i! 3 agosto 1947, 60 membri del Comitato Circondariale di Liberazione nazionale emanando inoltra altre dìspos zioni. Con l’entrata in vigore dei trattato di pace, 1 Comitati Popolari rispondevano, come organizzazione del potere civile nella zona B alle nuove coiìd zioni, ed espletavano, com4 già precedentemente, tutte 14 mansioni del Potere Popolare. ORGANIZZAZIONE ATTUTALE DEL POTERE POPOLARE In questa parte viene illustrata l’organizzazione del potere popolare. In primo luogo si parla dei Comitati Popolari poi dei Tribunal: Popolari, quindi della Difesa Popolare. Per quanto riguarda quest’ultima si mette in evidenza che essa dipende dal Comitato Esecutivo Circondariale. :------:--------------------- (continua in 4-a pagj (continua ,in 4.a pag.) Pino Tomažič Il 15 m. c. ricorre l’ottavo anniversario della morte di Pino Tomasi (Tož ć) e dei compagni che insieme a lui hanno offrontato impavidi l'estremo suplizio a cui li ha condannati rii Tribunale speciale del fascismo. Ricordando questa data, tributiamo il doveroso riconoscimento a questi eroi ed a tutti gli innumerevoli caduti della lotta di liberazione. \ Grazie al loro sacrificio ed egli sfora, di tutti i combattenti per la libertà, abb'amo potuto liberarci dellteppressione fascis.a. Il nostro popolo, non permetterà mai K ritorno di un passato di op-presione. Compatto esso oggi lotta contro Vimperiaìismo. Contro la reazione e contro i traditori del movimento democr dico che si raccolgono intorno all’agente dell’imperialismo Viđali. Siamo certi ohe seguendo Po-sempio di Pino Tomasi, lottatore instancabile, riusciremo ad aver ragione di tutti i nemici del po-po’o ed a costruirà un avvenir® migliore. / La nostra Lolla GARE DI EMULAZIONE PER L’UAIS FERVORE NEI PAESI per le elezioni in vista La popolazione del distretto dì Bu e. non appena ha appreso che nel mese di gennaio avranno luogo le elezioni per il Comitato Circondariale de'l’UAIS, subito si è assunta l’obbligo di lavorare d’assalto e di contribuire con altri mezzi per il rafforzamento della nostra economia e per il raggiungimento di un migliore domani. Cosi nei vari settori è stato e-laborato un piano di lavoro da portare a termine entro il 29 gen-nah, data dell’inizio delle votazioni. Il lavoro che verrà eseguito nell’ambito d questa gara, non è previsto nel piano annuale di ricostruzione economica e perciò bisognerà lavorare duramente per poter raggiungere lo scopo prefisso. In tal modo la popolazione del-l’Tstria. risponde al'e calunnie ed ai falsi che la reaz’one locale, all’unisono con disgregatori dell’unità delle masse democratiche del TLT lancia contro la zona B contro ». istituzioni popolari e contro il Poter- Popo’are, a mezzo della sua stampa radio eoe. Diamo un brev° sunto del lavoro che verrà effettuato per settori: CRASIZZA Settore d* Cras'zza: Si continueranno i lavori per la costru-z'od e della casa cooperativistica; scavati 300 metri cubi di pietre: verranno raccolte 500.000 lire oro casa del cooperato-e Nell’ambito organizzativo verrà migliorata la amministrazione dell’UAlS e aumentato il numero deg'i iscritti a l’UAIS eleven do'■> possibilmente. al 95 per cento -teil a popola-z’one. Nel”ambito culturale, verranno organizzati quattro gruppi per i corsi serali, verrà s stornato il CCP a S. Giovanni di Crass,izza; verrà organizsato un coro. MATTERADA A Matterada La popolazione nella riunione di massa, ha deciso di dedicare tutte le sue forze per la costruzione della casa del cooperatore, Ohe con l’aiuto del Comitato Distrettuale, verrà -quali ultimata. Verranno istituti corsi pei analfabeti, e di cultura generale. Questo settore entrerà in gara con il settore di Villanova. GRISIGNANA Grìsignana: A Grisignana, verrà riattata la strada locale per una lunghezza di 1500 metri, verrà riparata la strada di Martinčiči. Verranno fabbricate le sedi dell’UAIS di Martinčiči e quella locale. Si mobiliterà la popolazione per il lavoro d’asfalto, verrà iscritta all’UAIS l’80 per cento della popolazione. MARUSSICI Settore d Marussici: In detto settore si continueranno i lavori di costruzione della casa cooperativistica. col trasporto di 100 metri cubi di pietre necessarie. Proseguiranno le iscrizioni per il fondo social» dell’UAIS; si lavorerà alla sistemaz'one delle sedi delle organizzazioni democratiche. / VERTENEGLIO Settore di Vertenegio: Con il lavoro d’assalto verrà riparata la strada principale e la piazza. Si etffetuerà inoltre la riparazione della strada Verteneglio - Radini per una lunghézza di quattro chilometri Nel carneo organizzativo si eleverà il totale delle iscrizioni per l’anno 1949 Si esigeranno le quote arretrate dell’UAIS per l’annata ■ 1948. CITTANOVA Rettore di Cittanova: Il programma dei lavori per il settore di Cittanova è molto vasto, richiederà lo sforzo lavorativo della totalità de’la popolazione per portarlo a termine nel tempo pre-v’sto. Verranno ultimati i lavori di livellamento sul campo sportivo' verrà continuata la costruzione del monumento ai caduti, verrà riparata la strada principale per la lunghezza di 600 metri. S' procederà alla attuazione dei piano di lavori per la costruzione della casa cooperativistica. BOLLETTINO Stato Civile Nascite: Babic Jordan, da Babici, Jerman Francesco, da Anca-rano, Jerman Giovanni, da Ancorano, Viler Giuseppe Stanko, da Costabona, Zerbo Dragomir, da T'niano. Sergon Ondina Slavka, da Tlniano. Matrimoni trascritti: Perossa Giuseppe, contadino, da Perniano con Babic Lidia, casalinga. d*> Pobeghi: Bertok Mariano, sarto, de Bertocdhi con Krmac Angela, casalinga, da Bertocchi; Rakar Emilio, contadino, da Montecalvo con Skrlic Rosa, operaia, da Corte; Jerman Nevio, contadino, da Carcasse con Kizjak Maria, contadina. da Carcasse; Zaccaria Giuseppe, operaio, da Capodistria con Kozman Milena, sàrta, da Sa-matorca: Baruca Jordan, contadino, da Gostabona con Bosic Rosa, contadina, da S. Pietro: Pau-lic Peter, impiegato, da Capod -stria con Valentinčič Maria, maestra, da Capodistria. - Decessi: Marancin Dorato da Potok, Rojc Maria da Gazon, Do-mio Anton o da Sabadini, Jerman Francesco da Ancorano e Jerman Giovanni da Ancarano Annega , in una vasca La casalinga G’a vina Antonia da Monte/ di Capodistria, è r'ma-sta vittima di una caduta. Infatti la stessa mentre si recava a prelevare un ferro da stiro in una abitazione vicina cadeva ac-e denta'mente in una vasca piena d’acqua, situata nei pressi di casa sua. ed annegava miseramente. Nessuno de. vicini aveva udito 14 oi appelli di aiuto. Nel campo organizzativo verrà sistemata ramministrazlbne dell’UAIS nei comitato settoriale e in quelli di base. Si procederà alla distribuzione delle tessere ecc. Verrà dato notevole impulso alla organizzatone cooperativistica, si procederà all’iscrizione di nuovi soci per il CCP. BUIE Settore di Buie: Il settore di Buie si impegna di dare il maggior sforzo per la,, costruzione delca casa cooperativistica. Verranno organizzate squadre di giovani per il lavoro volontario nelle giornate lavorative ed alla domenica. Circa 200 giovani daranno così ii loro apporto alla costruzione. Si procederà all’escavo di 400 metri cubi di materiale vario. saranno trasportati 100 metri cubi di pietre. Sarà disposta la raccolta di 591.000 lire pro casa del cooperatore. Notevoli i lavori programmati nel campo organizzativo. MADONNA D. C. Settore di Madonna del Carso: In questo settore verrà preparato materiale vario per la costruzione della casa cooperativistica, scavando 300 metri cubi di pietra. Verrà inoltre riparata la strada per Valizza con 560 ore di lavoro volontario. Nel campo organizzativo verranno continuate le iscrizioni all’UAIS. Si effettuerà la distribuzione delle tessere per il 1949 nella misura déU’80 per cento. Nei locali della scuola verrà sistemato l’asilo infantile. Verrà preparata la sede dell’UA IS per le elezioni. C AS TEL VE NERE — UMAGO Settor« di Castelvenere: Oltre tale attiv.tà nel campo organizzativo e cioè d stribuzione tessere, messa a punto dell’amministrazione ecc. verrà riparata una strada con 800 ore di lavoro volontario. Settore di Umago: Per l’erigenda casa del cooperatore, verranno scavati 200 metri cubi di sabbia, verrà sgomberato il materiale, si effettuerà una raccolta pro casa cooperativistica fino a raggiungere la somma di lire 500.000. In questo tempo lavoreranno 1200 persone che daranno un totale di 6.000 ore di lavoro volontario. Verrà rafforzata l’organizzazione deU’UAIS in tutti i suoi rami. VILLANOVA Settore di Villanova: Verranno estratti 400 metri cubi di materiale prò costruzione casa del cooperatore. Si faranno 4000 ore lavorative. Verrà effettuata una raccolta di denaro fino a raggiungere la somma di lire 300.000 Si miglioreranno le varie organizzazioni di massa; si formerà un coro; verrà aperta una sala di lettura; verrà aumentato di altri 100 soci ài Fendo sociale. Que- sto settore entrerà in gara con quello di Vertepeglio. BASSAN1A Settore di Bassania: Verrà effettuato lavóro vario dì riparazione alle strade locali. Si procederà al«« sistemazione della amministrazione dell’UAIS, verrà completato il tesseramento per l’anno 1949. Nattore di Mondano: Si procederà aula riparazione delle strade locali, si curerà al rafforzamento deU’UAIS, alla costituzione di un coro. S. LORENZO Settore di $. Lorenzo: Sarà provveduto alla riparazione delle strade locali al rafforzamento delle organizzazioni di massa. Verrà effettuato nella misura del 85 per cento il tesseramento per l’anno 1949 deU’UAIS. Questo è il piano di lavoro per il distretto -di Buie, lavoro che dovrà essere portato a termine entro il mese di gennaio, mese in cui inizierà l’attuazione del piano annuale di ricostruzione economica del Circondario istriano. Orario autolinee V _ • '•/ ; Fiume- Cosina-Capodistria - Buie Entrato in vigore U l.o dicembre 1948. Le corse vengono eäfet Partenze da Fiume: Ore 6.00 da Fiume ? 6.25 » Mattuglie » 6.30 » Jusie . » 6.35 * Giordani ( » Permani / . » 6.40 » 6.45 » Bergut » 6.55 » Rupa » 7.00 * Sappiane » 7.05 » Pasiaoeo » 7.15 » Starad » 7.21 » Raciz? » 7.25 » Podgrad » 7.30 » Crus’zza » 7.35 » Obrovo » 7.40 » Grda sce » 7.45 » Markovcina » 7.55 » Matteria » 8.00 » Tub!) e » 8.05 a Cosina » 8.10 da Cosina » 8.15 » Kanc » 8.23 » Petrigne - » 8.30 » Podgorje » 8.35 » Castel » 8.42 » Crnikai 8.50 » Grocev Pingutìmte » 8.55 a Risano » 9.26 da Risane » 9.30 » Decani > 9.35 » Bivio Trieste » 9.45 » Capodistria » 10.16' » Isola » 10.37 » Portorose » 10.49 » Siedele 9 11.00 * Caldania » 11.15 i. Buie Partenze da Buie: Ore 14.30 da Bu;e > 14.45 » Caldania » 14.58 ' » Sicciole » 15.08 » Portòrose » 15.29 » Isola » 15.45 a Capodistria » 16.06 d- Capodistria » 16.10 » Bivio Trieste » 16.18 » Decani » 16.2C a Risano » 16.50 da Risano » 16.55 » Bivio Pinguente » ! 17.03 » S Sergio » 17.10 » Castelli » 17.15 » Podgorie » 17.22 » Petrigne » 17.30 » Klar." » 17.35 a Cosina » 17.40 da Cosina » 17.45 » Tublje ' » 17.50 » Matteria » 18.00 » Ma.-kovcina » 18.05 » Gradisce » 18.10 » Oferovo » 18.15 » Crusica » 18120 » Podgrad » 18.24 » Raciza » 18.30 » Starad , » 18.40 » Pasjak ' » 18.45 » Sapiane » 18.50 » Rupa » 19.00 » Bergut » 19.05 ■ » permani » 19.10 » Giordani » 19.15 » 19.15 » Jusfcjii » 19.20 » Mattuglie » 19.45 » Fiume FRATELLANZA ED UNITA’ Orgogliosi reduci da un lavere PER L’INCREMENTO DELLA PRODUZIONE Ultime ordinanze sulla macellazione dei suini E” ritornata durante la settimana la’ brigata giovanile «Bertok Just» reduce dal lavoro sull’autostrada Zagabria - Belgrado, che porta il nonne «Fratellanza ed Unità». La brigata, composta da 52 giovani, era partita da Capodistria U 15 settembre ed ora, dopo due mesi di permanenza sul 74 chilometro de! l’autostrada in costruzione, è ritornata. La mole di lavoro che questi, giovani hanno realizzato nella Jugoslavia è imponente. Essi infatti hanno spianato circa 13.000 metri quadrati di strada, "scavato 3000 metri cubi di pietre ed hanno compiuto altri lavori di rilievo. Per i suo: meriti la brigata è stala dichiarata tre volte d’assalto, ha ricevuto un’encomio solenne ed ha ottenuto un premio speciale come la migliore brigata straniera sull’autostrada. Dei suoi membri, 20 sono stati dichiarati lavoratori d’assalto, 25 ANNONARIA Distribuzione straordinaria di cacao per il mese di dicembre Il dipa rUmento Commercio ed Approvvigionamento del Comitato Popolare Circondariale per là Istria, rende noto ohe nel mese di dicembre verrà effettuata una distribuzione straordinaria di ea-' eao alle persone Incluse nell’approvvigionamento assicurato per le seguenti Categorie: R-l, tagliando 138 gr. 400; R-2, tagliando 238 gr. 300; R-3, tagliando 338 gr. 200; D-l, tagliando 438 gr. 100; D-2,. tagliando 538 gr. 200; D-3, tagliando 638 gr. 300; tess. NOS sul tronco gr. 400. Nuovi prezzi all’ ingrosso ed al minuto ingr. min. kg. L. kg. L. Marmellate mèta in • barili 188.— 236 — Sardine' all’olio in scatola peso gr. 120 107.70 120,— Legna secca al quint 720.— 800.— Legna semisecca » 660.— 720.— Legna fresca » 600.— 060.— Legna da ardere al me. 3.000 3.300 I medesimi prezzi sono siati ito la somma di lire 1000, fissati con decisione dell’ufficio prezzi del CPC dell’Istria. Le trasgressioni verranno punite secondo le dìspoaìz oni m vigore. Ubriachi in guardina La D. P. di Iso’a ha fermato altri due adoratori di dio Bacco i quali dopo aver alzato fin troppo il calice iir. suo onore, si erano azzuffati per le strade di Isola, recando disturbo alla quiete pubblica. Dopo alcune ore di permanenza in cella, sono stati rilasciati. La medesima sorte è toccata al marittimo Čendak Simone da Pi-rano, il quale è stato fermato dalla D. P. locale mentre, in stato di ubriachezza molesta e ripugnante disturbava i passanti. Ringraziamento La direzione dell’istituto sordomuti di Portorose, ringrazia sentitamente il eomp. Bordon Dušan da Cesari, che, in occasione delle Sue nozze, ha devoluto prò istitri- sono stati encomiati. Tutti hanno prodigato le loro forze per- cementare ancor più i legam, che ri uniscono alla Jugos’avia di Tito, legami stretti durante la lotta d; liberazione. Questi giovani hanno dimostrato ai giovani jugoslavi, che il popolo istriano segue l’esempio datogli dai popoli jugoslavi, poiché è certo che la via seguita dai popoli jugoslavi è la giusta via ed è la sua via, quella cioè ohe porta alla costruzione del socialismo. , La brigata era comandata dal compagno Tinelli già in precedenza udarnik con la li brigata. Egli ha saputo infondere nei giovani una grande dedizione per di lavoro, animandoli a compiere tal: opere per cui la brigata è stata dichiarata tre yolte udarna. Uno dei migl orì giovani è risultato il compagno Fortuna Ruggero da Gazon il quale venne premiato con la bandierina transitoria. Inoltre il’ comando generale delle brigate del lavoro giovanile lo ha voluto premiare con un album di foto illustranti U lavoro sulla autostrada. Meritevoli di encomio, il vicecomandante, la eomp. Footanot Anita, quale infermerà, la compagna Lucilla... la compagna Mi-lena e tutti i componenti della Brigata senza distinzione alcuna Prima della ’sua partenza dalla Jugoslavia, la brigata ha partecipato 1 festival di Sremska Mitrovica assieme a 18.000 giovani componenti le brigate che lavorano sull’autostrada e « Nuova Belgrado. Dopo aver viaggiato due forni, la brigata è giunta a Capodistria ed è stata accolta dai compagni del Comtiato circondariale del PC del TLT per il Circondario dell’Istria i quali hanno complimentato ì giovani per i buoni risultati ottenuti con il lavoro di assalto, quindi la brigata venne riunita a pranzo. Durante lo stesso i giovani si sono assunti l’obbligo di collabo-rare alia costruzione della strada Monte di Capodistria - Villanova. Speculatori fermati La D. P. dì Decani, ha proceduto al fermo di certi Della Savia Emma e Antonio, elementi notoriamente speculatori, e ciò perchè in una perquisizione operata in casa degli stessi vennero scoperte nascoste n mezzo al fieno, 11.000 sigarette di vari tipi destinate alla borsa nera. In più Sulla strada Monte-Villanova LA GIOVANE BRIGATA GIÀ' PRONTA SOL LAVORO Formata pochi giorni fa le brigata giovanile del lavoro Branko Babic, essa si è già trasferita al lavoro sulla strada in costruzione Monte-Villanova. Detta brigata è composta da giovani dai 15 a: 19 anni, provenienti da altri paesi e località del distretto di Capodstria. La brigata è comanda a dal eomp. Ber-zan Viktor da Maresegò. I suo! quadri sono formati da elementi ohe hanno già lavorato in opere varie durante ’.a gara d: emulazione bimestrale. C siamo recati sul posto pei renderci conto delle condizioni di vita di questi giovani. E con i nostri occhi abbiamo potuto vedere e constatare qual’è il ritmo del lavoro dà essi assunto per condurre a termine nel più breve tempo la costruzione di questa strada. La brigata lavora a circa 2 chilometri da Costabona; « giovani sono impegnati in lavori di sterro e trasporto materiali. Al e di una fisarmonica, nel lavora per la più rapida sua soluzione. Senza distnzione alcuna, italiani e slov mi, ragazzi e fanciulle per 7 ore al giorno offrono il loro valido contributo alla ricostruzione nel circondario. Sorgono gare di emulazione'fra giovani e giovani fra squadra e fra «Cete» compagnie. Tutti gareggiano a chi fa di pi. Qualche ragazzo dei paesi circostanti si avvicina e vedendo l’allegria che regna sovrana, vedendo la volontà che anima questi entusiasti: de! lavoro, prende la pela o il piccone pure lui, e si accomuna a loro nel lavoro. Domenica scorsa 36 giovani di Costabona e dintorni son intervenuti al lavoro ed in concorso con i gióvani della brigata Branko Babic hanno prodigato le loro forze per il rafforzamento della nostra economia. Cì siamo recati quindi a visitare gli - alloggiamenti dove è tri operai costruiscono le scarpa- | sistemata la brigala. La cucina te d: protezione,' ultimata la quale, i giovani saranno impiegati alla costruzione della massicciate. Essi lavorano nel mentre due compagni gli allietano ed animano, con li suono di un clarinet te era a posto, mentre le camerate difettavano un po’ della scopatura mattutina. Il compagno di granata della brigata era alquanto confuso, si vede che risentiva gli effetti della giornata domenicale. L’orario della giornata lavorativa della brigata è il seguente: Ore 5.30 sveglia; pulizia «die camerate, pulizia personale, un breve esercizio ginnastico, quindi il caffè. Alle ore 6.30 andata sul lavoro, e suo inizio. Alle 10 merenda, qundi si continuano i lavori sino alle ore 13. Alle ore 14 pranzo ed un’ora di riposo. Alle ore 15 - 16 studio, dalle 16-17 sport. Ore 18 cena e libertà sino alle ore 20.30. I giovani della Brigata alternano la cultura generale con la cultura politica. La brigata è dotata di una biblioteca con centinaia di libri. Alla sera vengono nella stalla, e occultati sotto il letame, si rinvennero circa. 150 metri di tela, tipo militare, pure destinata al contrabbando. La Emma era stata punita alcuni giorni fa dalla sez. Affari Interni del CPD di Capodistria con due mesi di lavoro obbligatorio e con 10.000 lire di multa per avere lanciato calunnie ed offese al Potere Popolare ed ai suoi rappresentanti. SequesM vari Gli organi della sezione confinaria della D. P. nel corso del mese di novembre hanno sequestrato i seguenti generi vari e somme di denaro varie, e persone ohe tentavano di contrabbandarli r.n zona A. 1831.00 jugolire; 42.000 metroli-re; 13 kg. dì tabacco; 300 kg. di pesce, fl.000 difiari ed alquanti kg. di generi alimentari. Sono stati denunciati per maggiorazione di prezzi sui liquor; venduti nel loro locale certi Deste Ezzelho e Degrassi Germano da Isola e Brajnik Antonio da Pi-rano. In base all’ordine del Comandante" dei Distaccamento dell’A. J. del TLT dorile settembre 1947 in congiunzione col decreto della Delegazione de! CRLN per il Litorale Sloveno e del CP Regionale per l’Ietria de. 20 febbraio 1947 il Comitato Popolare Circondariale dellTstria emana la seguente » ORDINANZA sulla macellazione dei suini per l’anno 1948-49 Art. 1) — I contadini1 allevatori di suini, possono macellare i sui ni per il loro fabbisogno familiare. Art. 2) — Ogni macellazione deve essere resa nota almeno due giorni prima dell’effettua2ione al dipendente CPL, il quale emetterà 'al notificatore un permesso scritto per la macellazione. Il permesso deve contenere i seguenti dati: - a) cognome, nome e l’esatto indirizzo del notificatore; b) numero dei membri eonvi-Vbnti in famiglia; c) numero dei maiali, ohe intende macellare; d) giorno della macellazione; e) quantità dei grossi, che dev6 cedere per l’ammasso obbligatorio f) numero dei membri di famiglia, che, con la data della macellazione, perdono il diritto alia carta annonaria per S grassi e carne per il periodo di un anno I CPL debbono tenere un registro per la registrazione dei permessi e questo in due copie, l’originale delle quali inviano settimanalmente (ogni lunedi) al di pendente CPD sezione comm. ed approw. Il registro deve contenere i dati citati sotto i punti a-1 di questo articolo. Art. 3) — Con il giorno delle emissione del permesso per 1® macellazione, l’allevatore, ovvero i membri di famiglia, perdono ogni diritto alla carta annonaria per ; grass’ e carne Se con la macellazione l’allevatore ottiene quantità di grassi superiore alla spettanza In base al-l’art. 4 di ques'a ordinanza, è ob Migato a cedere l’eccedenza allo ammasso obbligatorio. In sostituzione dei grassi (lardo) gli allevatori possono consegnare anche strutto di maiali (puro) o olio, in tale caso sì diminuisce la quantità per l-’ammasso obbl gatorio del 25 p. e. Art. 4) — Se il contadino alleva, ovvero macella un maiale, e il numero de membri conviventi in famiglia conta: a) due membri, deve cedere al- l’ammasso obbligatorio kg. 20 di grassi (lardo) e non ha diritto alle carte annonarie per i grassi e carne; 1 b) tre membri, deve cedere all’ammasso obbligatorio kg. 5 di grassi (lardo) e non ha diritto alle carte annonarie per i grassi e carne; ■c) quattro ai cinque membri non è obbligato a cedere alcun quantitativo all’ammasso obbliga-torio, e non ha diritto alle carte annonarie per i grassi e la carne d) sei o più persone, ovv. membri, non è obbligato a-'rt»d“-e »'to ammasso obbligatorio ed ha dirit- Severa ed esemplare condanna Sconteranno in carcere i traffici e le truffe Si è svolto dinanzi al Tribunale Popolare distrettuale di Capo-d'stria i'. processo contro Bande) Cario .da Monte di Capodistria e Grgic Stanislao da Trieste, accusati di sabotaggio e onomico pei avere violato le disposizioni emanate dalla VUJA in materia valutaria, inoltre il Bändel di truffa in danno della Cooperaitva di Ricostruzione di Monte. Dalle risultanze dell’istruttoria, .. ....................._ risulta ohe il Bändel ha imposto !plu ,ataY^ 31 ® rivelato il Com ta-moralmente a Grigie di associarsi i citta amo di Capod.stria il qua-a lui nel primo reato, quantunque : organizzato le dose in gran- Per il Natale deh Bambino Fra i vari comitati per il Natale del Bambino del Circondario è sorta una gara per quello che meglio organizzerà la raccolta di doni per i piccoli. Finora uno dei organizzati balli ai quali Interviene in gran numero la gioventù _ di Costabona e dei paesi vicini. I la difesa ponendo in evidenza la Cosi si fraternizza sempre di più condotta subdola del Bande! nel- ■il Grgic non abbia tratto nessun vantaggio. Nel secondo capo d’accusa risulta che il Bändel, a.ppro,-fittando della buona opinione che Ü presidente della cooperativa di ricostruzione di Monte aveva verso et lui, aveva truffato con mille raggiri la stessa cooperativa. Aveva tentato anche una truffa in grande stile che però non gli è riuscita. Dopo la lettura dell’atto di accusa, ha inizio l’interrogatorio degli imputati. Il G -gic ammette le imputazioni. Viceversa il Ban-del adotta in sua difesa una tattica evasiva cercando di imbrogliare i fatti e di ostacolare lo svolgimento de1 processo. Alla fine ammette in parte la prima imputazione; per la seconda nega recisamente l’addebito. Conclusosi l’interrogatorio degli imputati, si inizia l’escussione dei testi di accusa che, con le loro dichiarazioni," aggravano le colpe che pesano sulle spalle del Ban-del. Egli ribatte, cerca di confonderli, ma, ammonito dal presidente si mette a tacere. Viene sentito anche un teste a discarico, il qua» non sa dire nulla. Conclusasi l’escussione delle prove, il p. a. inizia a sua requisitoria in cui ritiene colpevole il Bändel di truffa e sabotaggio economico e chiede la di lui condanna ad una severa pena e per il Grgic ad una pena minore. La difesa del Bändel, sostenuta dall’avvocato Della Savia, si preoccupa di al.leger.ire le colpe che gravano a suo carico, chièdendo che gli vengano concesse le circostanze attenuanti. La P. A. ribatte alcune argomentazioni del- e le file della brigata si ingrossano giornalmente: In questa atmosfera di allegria e di lavoro, i giovani della brigata Branko Babic stanno contribuendo con le loro forze giovanili alla costruzione di un migliore-avvenire, consci che solamente con il lavoro e con Ü sacrificio si marcerà sempre più avanti sulla via indicataci dai popoli « »1TURSS e delia Jugoslavia di la consumazione del reato. La pa rola viene quindi data al Grgic che riconosce le proprie colpe, e che rivolgendosi a! Bändel, lo accusa di falso ecc. dinanzi a tutto il pubblico. La còpte quindi si ritira per la sentenza con cui condanna il Grgic a tre mesi di carcere, il Bande! «d 1 anno di car- de. D’accordo con la sezione eco nomica del CPD, è stato applicato un sopraprezzo di lire 5 sulle consumazioni nei locali pubblici fece. Negli uffici dei Comitato Cittadino è sialo organizzato alle scopo un centro di raoeolta dove vengono accettati i doni offerti dalla popolazione e dagli enti per i nostri piccoli E’ stato inoltre organizzato uno speciale programma dei festeggiamenti per il Natale del Bambino e precisamente: Il 4 e 5 dicembre avrà luogo il ballo, dalle ore 20 al mattino, 111 e 12 dicembre, il Gran Ballo degl sportivi dalle ore 20 al mattino; il 18 e 19 dicembre, Grande Veglione, organizzato dagli sportivi, da: pescatori e dalle donne, 11 19 dicembre sarà offerta una colazione per i bambini dai 5 ai 13 anni, alL ore 10 nella sala di yìa S. Francesco Alle ore 11 del giorno 19. avrà luogo una rappresentazione cinema to grafi ca per bambini (al Novo Cine). Alle ore 15, nella palestra di via S. Francesco avra luogo uno spettacolo organizzato dalla gioventù quindi verranno distribuiti ! pecchi dono ai bambini dai 6 ai 13 anni. Alle ore 20, avrà luogo nell’asilo infantile di Capodistria, la distribuzione dei pacchi dono ai bambini dai 3 ai 6 anni, quindi una colaz oné 1 ball saranno tenuti tutti nella palestra di vìa S Francesco. Calunniava le Autorità Popolari La D. P. di Capodistria ha proceduto al fermo di certo Pauke Pietro da Siccio’.e il quale ave-,va divulgato calunnie contro .il Potere Popolare ed i suoi raippre-sententi, nonché aveva minacciato un pubblico funzionario nello esercizio dalle sue mansioni. to edle carte annonarie per i grassi e la oame. A In questo caso, il CPL deve accertare che il maiale non ha dato sufficienti grassi a poter co priTe il fabbisogno dei se: o più membri conviventi in famiglia, (l’unità di misura da cons derarsi per un membro di famiglia è quella spettante con la tessera R2 lavoratori medi). B) Se il contadino alleva, ovvero macella due maiali, e il numero» de: membri conviventi in, famiglia conta: a) due membri, deve cedere all’ammasso obbligatorio kg. 30 di grassi (lardo) e non ha diritto alle carte annonarie ber i grassi e carne; b) tre membri, deve cedere all’ammasso obbligatorio kg. 25 di grassi (lardo) e non ha diritto alle carte annonarie per i grassi e carne; c) quattro membri, deve cedere all’ammasso obbligatorio kg. 20 di grassi (lardo) e non ha diritto alle carte annonarie per 1 grassi e la carne; d) olnque membri, deve cedere all’ammasso obbligatorio 15 kg. dì grassi (lardo) e «oh ha diritto alle carte annonarie per 1 grassi e carne; e) sei membri, deve cedere all’ammasso obbligatorio kg. 10 di grassi (lardo) e non ha diritto al le carte annonarie per i grassi e carne; f) sette membri deve cedere all’ammasso obbligatorio kg. 5 di grassi (lardo) e non ha diritto alle carte annonarie per S grassi e carne; g) otto membri ai 10 ' membri, non è obbligato a cedere all’ammasso obbligatorio e nop ha di" ritto alle carte annonarie per ( grassi e carne, h) 11 o più membri, non è obbligato a cedere per l’ammasso obbligatorio ed ha diritto alle carte annonarie per i grassi < carne in base ai sopracitat; pun tì A-D di questo articolo. C) Se il contadino alleva, ovvero macella 3 o più maiali, la quantità per l’ammasso obbligato rio aumenta in base aila tabella Ba-f, per ogni successivo maiale di kg. 20. In ' questo caso non ha diritto alle carte annonarie sotto“ nessun punto di vista. Per l’eccedenza dei grassi di spone liberamente l’allevatore a prezzo libero La vendita dell’eccedenza deve essere effettuata direttamente tra il produttore e il consumatore o tramite le cooperative. Art. 5) — Effettuano l’acquisto dei grassi (strutto) le cooperative agricole di acquisti e vendite o l’ente comm. Istra-Prerad. Le coop. sono tenute a consegnare la quantità acquistata all’ente Istra Prerad. Le cooperative o l’ente comm Istra-Prerad sono tenute a comunicare gli acquisti dei grassi (strutto) su! moduli «Acquisti POO-1» secondo le disposizion vigenti. Art. 6) — I prezzi d’acquisto sono i seguenti: . Lire kg Lardo con pelle rasata, senza carne 150,— Lardo senza pelle, senza carne 165.— Strutto puro 200.- I prezzi d’acquisto s’intendono franco magazzino de'l’acquìrente, cooperativa. Le cooperative possono conteggiarsi, al massimo, l’S p. c. di margine di guadagno sui quantitativi dei grassi che acquistano e ehe successvamente consegnano allTs tra-Prerad. La tassa scambio viene pagata dallo ente comm. Istra-Prerad. L’alleva'.ore riceve, in cambio della quantità dei g assi venduta, oltre al danaro anche i buoni pe» l’acquisto di articoli industriali (tessili, calzature, ferramenta ecc.) a prezzi collegati e ciò in misura del valore dei grassi venduti Art. 7) — E’ proibita la macellazione dei maiali sotxo i 120 kg-(peso vivo). La macellazione de: maiali sotto tale peso può permettere soltanto il veterinario dopo aver accertato che non è possibile più l’allevamento. Agli allevatori, che non possie- dono sufficienti quantità di foraggi di propria produzione per allevare il maiale fino al prescritto peso, i CPL sono tenuti a rilasciare dei buoni di prelevamento per i foraggi (crusca, granoturco, orzo o foraggio misto) fino alla’ quantità, prevista per questi scopi nell’ordinanza e istruzione nel movimento dei cereali, debbono però prima accertarsi, se l’allevatore non ha possibilità d’ac-, quisto a prezzi collegati. E’ permesso cedere i maiali per l’aHevamen-to 'a terzi a condizione, che alla macellazione il proprietario riceva la corrispondente quantità di grassi e carne. In tale caso, per la consegna dei grassi e per il ritiro delle certe annonarie debbono essere considerate ambedue le famiglie, cioè quella del proprietario e quella a cui fu dato il maiale per l’allevamento e il numero dei maiali che questi eventualmente abb a allevato e già macellato. Ai contadini allevatori di maiali si consiglia che. aila macellazione scori chino la pelle e la vendano all’ente Istra-Prerad ai seguenti prezzi: Qualità d pelle I II HI IV Pelle suina settola grigia, gregge, fresche, per 1 chilogrammo 53 43 32 21 Pelle suina liscia per I chilogrammo 73 59 44 27 Detti prezzi sono valevoli franco magazzino Istra-Prerad. L’ente comm. Istra-Prerad è tenuto a rilasciare una speciale ricevuta per la quantità di pelli suine acquistate. La ricevuta deve contenere i seguenti dati: a) cognome, nome e l’esatto indirizzo del venditore: b) numero e peso delle pelli acquistate; c) la somma totale pagata per dette pelli. II venditore d: pelli suina, oltre a ricevere il denaro in contanti riceve anche buoni per l’acquisto di articoli industriai: .a prezzi collegati. Col rimettere la ricevuta della vendita delie pelli suine il venditore ha diritto all’acquisto di pellame (suole e proporzionata quantità di tomaie) a ciò in misura del valore delia palli suine vendute. Art. 9) Dettagl ate istruzioni per l’eseguimento di questa ordinanza, le emette, secondo il bisogno il Dipartimento per il comm. ed approvvigionamento del Comitato Popolare Circondariale. Art. 10) — In quanto per la loro natura e gravità le trasgressioni contro questa ordinanza non siano perseguibili dalla Autorità giudiziaria, il trasgressore viene punito con la multa da lire 10.000' a lire 50.000, oppure con lavoro obbligatorio senza la perdita della libertà personale fino à 5 mesi. Per il procedimento e deliberazione di tali punizioni sono competenti i Comitati Popolari Distrettuali. Art. 11) — Questa ordinanza entra in vigore immediatamente. La caratteristica fondamentale dell’ordinanza consiste nel fati« di vietare la macellazione dei suini aventi peso inferiore ai 120 chilogrammi, essendo notorio che appena da tale minimo di peso la percentuale di grasso dei suini sta in rapporto al mangime ad essi somministrato. Inoltre ia predetta ordinanza ha lo scopo di incitare gli agri-uoltori al massimo sfruttamento dcH’aUevamento dei suini. 11 Dipartimento Commercio e Approv. visionameli to de CPC ha già disposto in questo senso col metter in vendita dei quantitativi di oru sca ecc.' D’altro lato gli allevatori potranno vendere la pelle del maiale alla cooperativa di acquisti e vendite, oppure direttamente all’ente Istra-Prerad. All’atto della vendita riceveranno una dichiarazione con la quale avranno diritto di acquistare a prezzi ridotti, cuoio, suole per calzature, pelle conciata ecc. Con tale sistema viene rifornita di materie prime, l’industria dei pellami. Per Y approvvigionamento Notifica obbligatoria della popolazione Il Comitato Esecutivo del Co* I Comitati Popolari Distrettuali Il Comitato Circondariale dell’UAIS comiinica che per il 29 germa o 1949 saranno indette nel cere, 210.000 lire d mu ta ed a circondario istriano le elezioni due anni d‘. interdizione Uell’eser- j per ì! Comitato Circondariale del vizio di osta. l’UAIS. mitato Popolare Circondariale per l’Istria ha "emesso in data 16 novembre le seguente ordinanza. Sulla notifica obbligatoria della popolazióne ai fini dell’approvvigionamento del Circondario dell’lSTia. ORDINANZA Art. 1) — Ai fini dell’approvvigionamento generale, tutta la po-polaz one del Circondario del-l’Istria dovrà provvedere, nel giorni dal 16 al 18 dicembre alla propria notifica. Ari. 2) — L’utficio statistica de) Comi tao Popolare C rccndariaU dellTstrìa.ha il compito di organizzare la raccolta delle notifiche dì cui sopra, e di fornire gli stampati necessari, nonché di dare le occorrenti istruzioni per la esecuzione della presente ordinanza, previa approvazione della Presidenza di questo Comitato. Art. 3) — La raccolta delle no-tifiche verrà effettuata nella giurisdizione dei singoli Comitati Popolari Locali e Cittad ni, da parte delle Commissioni locali e degli in caricati espressamente autorizzati. Art. 4) — Tutti i cittadini hanno l’obbligo dì fornire agli organi incaricati della raccolta delie notifiche, i dati completi e ver itieri compresi nei formulari di notifica. - Art. 5) — Coloro che si sottraggono all’obbligo della notifica o sì rifiutano di fornire i dati che sono tenuti a dare, oppure ne forniscono intenzionalmente falsi, sono punibili con l’ammenda sino a 20.000 lire Nei casi più gravi, la pena sarà quella prevista dalie disposizioni di legge ih vigore, applicheranno le penalità prev-ste dal sesto articolo. Art. 6) — Le spese inerenti alla raccolta e-d all’elaboražione delie, notifies», di cui sopra, gravane sul bilareio de. Comitato Popolare C rcondariale dell’Istria. Art. 7) — La presente ordinanza entra in vigore alla data della sua pubblicazione. Come appare dal contenuto del-l’ordinanza, gli organi responso bili per l’approvvigionamento della popolazione, necess tano di ottenere il possesso dell’esatta situazione dei consumatori del Circondario E’ chiaro che una politica economica pianificata si può raggiungere soltanto conoscendo1 esattamente lo stato della popolazione. Si tratta, in primo luogo, di conoscere qual’ sono le forze produttive; il rapporto numerico fra i due sessi; le suddivisioni per età; la composizione delie famiglie; il rapporto numerico fra 1 lavoratori delle fabbriche e quelle dei campi ecc. Il buon esito dell’azione di notifica della popolazione assume da noi un carattere di particolare importanza ed è quindi dovere d’ ogni c'ttadino di agevolare l’opera degli organi incaricati alla notifica. Contro coloro f! quali tenteren no di intralciare le operazioni d notifica, dando dati falsi, oppure omettendo la denuncia, verranne adottati severi provvedimenti. Gli organi incaricati della esecuzione dell’ordinanza, hanno il dovere di curare tutti i preparativi affinchè le notifiche siano fatte con la mass ma precisione e nei Umiti di tempo stabiliti. La nostra Lotta FASCISMO SWAMERICANO ALL’ OPERA ™, IL HANE P801ME dell9 iniernazienal ■ reaziene Per gentile concessione dell’Istituto Ed.toriate Ito-lane riportiamo dal volume «Ein che slamo in tempo», di Leland Stowe, un capinolo sulle origini del fase amo peroniano' in Argentina, Da quando la cricca militare argentina iha gettato la maschera rinunziando ad apparire un governo popolare, . abbiamo potuto constatare che, evidentemente, non si trattava di uno dei soliti «pronunciamenti» dell’America latina. Durante la recente guerra i giornali liberali e democratici vennero ripetutamente aoppressi, mentre quotidiani apertamente nazisti erano favoriti dal Governo. Spie fasciste e Imprese ' controlliate dai nazisti funzionavano impunemente in Argentina. Gli agenti di Franco erano egualmente favoriti. La Violenza requisitoria del Segreta rio di Stato Cordell Hull contro le attività antidemocratiche tollerata (e aiutale dal Governo di Buenos Aires era basata su Una lunga lista di turpitudini. Abbia« m© anche rapporti illuminati e dettagliati sulla situazione quali «La battaglia per Buenos Aires» di Sax Bradford e il «Diario Argentino» dì Ray Joseph e più recentemente il «Libro Azzurro sull’Argent in«, ‘del Dipartimento di Stato I’ regime militarista argentino è stato p ù che simpatizzante per il Fascismo. Sotto le astute manipolazioni del colon« nello Juan Peron esso ha rivelato i suoi indubbi aspetti fascisti. Verso la fine, gli evènti obbligarono il colonnello Peron a la sciar cadere la maschera. Nell’ottobre del 1945 egli fu improvvisamente allontanato dal potére con l’aiuto di un generale. Ma dopo otto giorni Peron scappò dal confino e inscenò un sensazionale ritorno. Come riusci a combinare questo «bile scherzetto? Princi-pa’mente grazie a tre sistemi fasciati collaudati dal tempo e dall’esperienza; con l’aiuto della propria «Gestapo», le polizia federale ch’egli ha fondato e istruito con Pausino del nazisti tede* •ahi; con dimostrazioni e disordini durante i quali una minoranza operaia ben sussidiata da Peron intimidì la popolazione; e con la compieta connivenza delle forze di polizia di Buenos Ayres che Peron aveva aumentato di numero, portandole da 10.000 a più Ut 30.000. Il corrispondente del «New. York Times» Arnaldo Cortesi, che aveva fatto ima stretta conoscenza con la tattica fascista in Italia, riferì (New York Ti* mes», 1S ottobre 1945); «E’ stata la polizia, tanto a Buenos Ayres quanto in provine a. Ohe ha determinato il corso degli eventi, reprimendo severamente tutte le dimostrazioni contro il colonnello Peron e favorendo quelle che lo sostenevano». In quella giornata cruciale i turbolenti giovinastri di Perori penetrarono in Buenos Ayfes da; sobborghi e terrorizzarono violentemente la città, mentre la po-1 zia —* pur presenziando —- non interveniva. La s'essa cosa accadde in Italia nel 1922, in Germania dal 1928 al 1933. Naturalmente ci fu una sparatoria; furono adoperate anche le mitragliatrici. 1 fascisti peronlsti assaltando gli uffici del giornale democratico «Critica» non furono molestati dalla polizia per pù di un’ora; e dopo di ciò l’alleata di Peron, la polizia stessa, portò in prigione sessanta membri della redazione della «Critica». Questo era sotto tutti I punti di vista, terrorismo fascista bello e buo- una minoranza di rivoltosi. ì così detti «ìaborili* dì Peron erano appena un terzo deila grande massa del cittadini argentini, che soltanto pochi giorni prima avevano fatto dimostrazioni contro di lui e per la democrazìa. I giornalisti americani confermarono il fatto ohe nessuna delle leglu me Unioni operaie partecipò alla rivolta per rimettere Peron al governo. La plebaglia dei dimostranti consisteva solamente in quelle «unioni» ohe il colonnello Peron aveva creato e controllava. Per comprare le teste calde nazionaliste, Peron avaj Va adoperato « scopo di «lubrificazione» una parte .dei cospicui fondi da lui accumulati nei precedenti due anni. Il colonnello prev dentemente e significativamente si era riservai© il ministero del Lavoro nel primo Gabinetto di generali. Da quanto si sa, egli possedeva fondi segreti ohe salivano a decine di milioni di dollari. Una gran parte di questo poderoso aiuto finanziare Si crede sia provenuto dagli industriali argentini simpatizzanti, compresi molti ricchi nazisti tedeschi. Dopo tutto, U re degli armamenti austr.aco, Frinii Mandi, Se l’era cavata molto bene in Argentina per parecchi an-ni; ed egli era soltanto uno fra i molti favorevoli nazisti, in Ger* mania Fritz Thyssen ed altri grandi industriali avevano contribuito coi loro milioni ad aiutare i nazisti. In Itala molti avevano fatto lo stesso per Mussali-ni. Il fascismo in Argentina sta semplicemente ricalcando le orme de’ suoi predeaessöri. Subito dopo il suo colpo di Stato così notevolmente fortunato, il colonnello Peron fece una dichiarazione dh’era una rivelazione. Egli avrebbe abbandonato la sua belle residenza nel quartiere aristocratico dì Buenos Ayree e sarebbe vissuto d’ora innanzi nei distrétti operai più umili. lì Colonnello era entrato in campagna per farsi «eleggere» presidente, «comperando» o conquistando il maggior numero possibile di seguaci fra i poveri — eon l’aiuto dei suoi potenti alleati della polizia —. Poiché, inoltre, egli teneva in pugno la maggior parte degli ufficiali superiori, le sue possibilità erano brillantissime. Ma la sua tattica ancora una volta efa tipicamente fascista'; una combinazione di demagogia, denaro liquido e nazionalismo violento, strettamente legata con la polizia e l’esercito. Gome un giornalista scrisse privatamente da Buenos Ayres, «la rappresentazione è tratta direttamente dalle pagine del «Mein Kampf». Šegul dopo poco un altro diiard segnale. I Seguaci di Peron com i rici aro h o ad abbandonarsi a un violento antisemitismo. I giovinastri peronisti invasero il quartiere etera co della capitale argentina, distruggendo le botteghe degli Ebrei e percuotendoli. Qualcuno urlava: «Nè gli ebrei nè i traditori ci governeranno!». Ancora ufla volta la polir'a controllata da Peron si guardò bene dall’intervenire o dal proteggere quelli c-h’erano stati assaliti. Essa stette passivamente ad osservare, mentre gli ebrei venivano gettati a terra e Seivagg'smente presi a calci. Ques’o è, probàbilmente, il più vergognoso e pericoloso scoppio di antieemitismò che ai s a mai stato nell’emisfero occidentale. Indubbiamente significa ohe il fascismo ora combattendo per conquistate il Sud America. Meno di due settimane dopo quest: incidenti, accadde Il bollettino di una diocesi provinciale argentine invitava i cattolici a non Votare per la Un.one democratica, cne si era formata in opposizione al colonnello Peron. L’articolo affermava ohe era questa «una direttiva, non soltanto un consiglio». Vedi il dispaccio della Associated Press da Buenos Ayres, New York Times, 4 dicembre 1945. Ci sodo nell’America latina altri paesi dove t: fascismo germoglia in. modo allarmante. Il Brasile, che è di estrema importanza strategica per la sicurezza della democrazia americana, non ne è affatto immune. B sognerà tenerlo d’occhio per lungo tempo. La Bolivia, nelle grìnfie di un regime di oppressione, è fortemente influenzata dallo sviluppo degli a Wen menti in Argentina. E nel Paraguay il Capo di stato maggiore dell’esercito, certo colonnello Berbardo Aranda, ha pubblicato una specie di Mein Kampf» dì sua fa‘tura. Il libro di Aranda hon ha Virtualmente avuto alcuna pubblicità negli Stati Uniti, ma gli affaristi Paragua- ys ni sono molto preoccupati per i suoi programmi fascisti. Il colonnello A ròrida esige che il pacifismo e l’odio delia guerra Siano eliminati dall’educazione Paraguayans; dhe In pace e sole misure che debbano contane siano quelle che torneranno ulili n guerra. «Si deve insegnare alla gente “ dichiara egli — ad essere meno individualisti». Aranda è un altro campione del fase smo in America. Ma il Paraguay è porta a porta con i’Argentina. Cosi un blocco fascista di tre o quattro nazioni del Sudamerìea potrebbe sorgere in qualunque momento — e avrebbe l’energico aiuto della Spagna fin che non vi sia in Spaglia una repubblica Uberamente eletta. H credere dunque da parte nostra che il fascismo sia stato distrutto a Berlino, significherebbe esporre tutta l’America alla più potente minaccia per -a nostra pace futura: tanto più potente in quanto che dietro gli imitatori dei fascisti belle contrade dell’America lati- * Il continua in 4,a peg.) Nell’America «miliardaria» dietro lo sfarzo prepotente dei grattacieli, vive un’umanità* grama, costretta a campare di espedienti. Molte volte il loro mezzo di sostentamento principale e’ TimmondezZaio pubblico, e fniliaià di bambini ne respirano le malsane esalazioni. A che serva una ricchezza sconfinata, quando la base cariata della miseria vacilla pericolosamente? Il I t te* DUE GENERAZIONI IN LOTTA A PARIGI i quadri in officina RACCONTO IOVIBTICO no. Tutto ciò era compiuto da una cosa ancora più deplorevole, Pigramente disteso sulla sabbia di fronte al mare Valerian Vassilievi-Ch Poguliajev si sentiva perfettamente felice. Intorno a luì c’era gente ohe si crogiolava al sole, gente ohe faceva il bagno con esplosioni di grida, esclamaZion; e risate, gente che disputava interminabili « rumorose partite ai pallone. Cionondimeno Valerie«» Vassi-lieyi-dh era proprio felice. Contemplava il mare, il sole. Non riusciva quasi a credere che proprio lui, Poguìiajev, dottore in medicina e stipato professore, era là steso sulla rena, preoccupato soltanto di abbandonarsi al dolce far Piente della spiaggia. Una voce risuonò itnpTOwisa-mente sopra la sua testa, - Guarda, guardai Professore! Ma è proprio lei. Valerian Vassllevìeh! Sarebbe inesatto dire che l’uomo che interpellava in questi termini Poguliajev era nudo, perché li corpo robustamente costruito era eoperto d’un velo naturale straordinariamente fitto: soltanto il cranio offriva uè panorama di vegetat one mene lussureggiante. —• Buongiórno Piotr Somiono-vieh, — fece fiaccamente il professore dopo aver identificato nei gigante peloso una vecchia conoscenza il capo contabile di una amministrazione d: Mosca. -E’ molto tempo ohe lei è qui? ** Già più d’uria settimana. —- Fa ì bagni. — Faccio i bagni. GOn un rapido gesto il gigante si gettò sulla sabbie a fianco di Poguliajev. — Che fortuna avervi incontra* to, Valerian Vassilievich. Détto tra noi, qui I medici sono tutti scalzacani. Cosa mi consigliate? Posso fare II bagno o no? — Perchè, Che cos’avete? — Vedete, mi prendono dei bruciori di stomaco ogni volta òhe mi metto a nuotare. — Oh, dhe razza d’effetto vi fanno gii sport nautici! Il contabile s’accalorò. — Parola d’onore, Valerian Vassilie-Vich, quando arrivo sulla spiaggia mi sento a meraviglia, poi resto coricato sulla sabbia, prendo un bicchierino o due di vodka (a quel buffet laggiù, Sapete) sgranocchio uh paio di sandwich e qualche polpetta, mi butto in acqua e —* *ac — ecco che mi ripigliano •» bruciori di stomaco... Lei cosa ih: consiglia? — Quel che posso consigliarvi io è di fare il bagno il più lontano possibile dal buffet, — disse il professore alzandosi per andare a tuffarsi. . Ma proprio ai quell’istante vi* de sepraggiuiigere due amici di Piotr Semionovich. Entrambi indossavano dei pigiama a righe che li rendevano simili a due materassi messi in piedi. — Lasci che le presenti... — fece 11 contabile — Shurutka, il marito modello, e Ley Serghje-vieft, l’uomo più intrattabile del móndo. Appéna seppero d’evef dinanzi. un eeiebre professore di Mósca, senza por tempo ih mézzo: — Mia moglie è terribilmente nervosa — disse quello chiamato Shurutka. — Le manca il respiro tutte le volte che si mette a litigare. Le consiglia di fare i bagni? Valerian Vassìl'evicb cercò di trarsi d’impaccio: —* In tutti i casi, le consiglio di non litigare. — SU professóre, hoh scherzi. — per parlare seriamente crede che si possa dare un consulto per interposta persona? —* Se non è che questo, mia moglie è qui sulla Spiaggia — gridò tutte felice E marito mo- dello, — eccola laggiù che sta litigando. Vado a chiamarla. Per tutta risposta Valerian Vassilievicfh si tuffò e trattenendo il respiro nuotò sott’acqua fino ad allontanarsi dai due indesiderati pazienti. Già da venti minuti nuotava tranquillamente e -stava per riguadagnare la riva, quando vide galleggiare sale acque due teste che si dir.gevano verso di lui, lina calzava una cuffia dì caucciù azzurro, e l’altra non poteva appartenere che al marito modello. — Professore — gridò quel mattacchione di Shurutka, e sbuffando come una balena. — Le presento mia moglie. È’ molto nervosa e quando si mette a litigare... — Si, lo so, le manca il respiro! Purtroppo non sono abituato a visitare i malati con tre metri di acqua sotto i miei piedi. — Non sì preoccupi, professore. Rifiutando categoricamente il banco di sabbia comodo e confortevole. Poguliajev tagliò la corda e raggiùnse la riva ancora prima che la moglie nervosa del marito modello avesse avuto il tempo di aprir la bocca per cominciare a litigare e quindi per farsi mancare il respiro. A pranzo, Piotr Serhióhovich si mise a fianco del professore. Il gigantesco contabile Si preoccupava ansiosamente della propria salute con sospiri da femminuccia. Cominciò a enumerare i Sintomi di tutte le malattie da Cui si crédeva colpito, cioè tutte, compreso il cancro, la lebbra e la péste Alla fine tirò fuori di tasca un foglio di carta accuratamente piegato. —* Valerian Vassilievieh, faccio il favore di dare una occhiata sulla mia analisi. Sia detto fra C L'ÀNGOLO dette. DONNE Presentazione Già’, proprio cosi, l’«angolo della donna». Un piccolo angolo nella terza pagina di questo giornale, che sara’ dedicato esclusivamente a ciò’ che piu’ da vicino riguarda la donna e i, suoi problemi. E* la prima volta oggi, che il giovane giornale «La Nostra Lotta», il giornale che tutti hap-no ben accolto, e tutti conoscono bene, (o dovrebbero conoscere) ha detto: «beh, beh, vediamo un po’ se in questa terza pagina, oltre al vario materiale di interesse generale, .si può’ con Un poco di buona volontà’, mettere qualche cosa che riguarda solo la donna, scritto solo per la donna. Vqi che leggete, pero’, non dovete pensare che, con queste parole, il giornale abbia voluto fare quasi un gesto di alta accondiscendenza o di nobile altruismo, regalandovi questo angolino; non dovete pensare che l’abbia fatto per puro spirito di cavalleria, come se la tosa non lo riguardasse da vicino. No, non e' cosi. Non e’ cosi pel* il fatto che il tempo nel quale la donna era considerata, si una cosa preziosa e indispensabile, ma da relegare in' cucina, in casa, a curare i bambini, e... (già’ l’avete indovinato) a fare la calza, e’ passato e sorpassato. Sono frasi dette «* stradette. r ’ dì- -• voi, che non suonano pini j nuove atw orecchio. Giustissimo. Ma non per questo meno vere. Ora anche la donna prende parte viva, di interessa, diviene la responsabile, molte Volte, la promotrice, di fatti e problemi che una volta riguardavano, o meglio, interessavano, soltanto gli esponenti del sesso forte. Certamente, tempo fa, hanno vissuto donne cosiddette eccezionali, di grandi idee, donne che avrebbero Voluto uscire dalla solita normalità’, o piu’ che normalità’, monotonia o sottomissione. Ma erano rare. Erano donne che non interessavano, che non attiravano per la loro capacita’, per quello che avrebbero potuto fare, ma solamente perche’ diverse dalle altre, perche’ donne interessanti, quasi da sfoggiare come rarità’. Parlar di Votazioni da parte delle donne, una volta, parlar di deputatesse, di donne ministri, di scienziate, ecc... sarebbe stato giudicato un linguaggio da folli. Una donna che guida l’automobile?, l’areoplano?, o che so ìol.. Per carila’, guai. Erano fatti davanti ai quali le mamme nascondevano i propri figli, fatti davanti ai quali le vecchie facevano il segno della croce, quasi a voler scongiurare chissà’ quale maleficio e diavoleria. Non e’ molto che una insigne scienziata e’ morta — certamente la ricorderete — Maria Sklò-dovska-Curie, la polacca. La donna che ha scoperto il radio, Ih prima donna che ha insegnalo alia gerbone di Parigi, la danna venerata, la «benefattrice della umanità’. Tutte cose vere e belle, d’accordo. Ma quanto ha sofferto quella donna prima di raggiungere ciò’ che ha raggiunto? Nessuno le badava, o le dava ascolto, nessuno riconosceva in lei capacita’ uguali, (e quante volte maggiori), a quella di un uomo. Eppure ella ha vinto. Ma se ciò’ e’ successo, se tutti i suoi Sforzi, i suoi studi, tion sono naufragati, e’ stato solo perche’ essa ha saputo imporsi, ha saputo far vedere che anche la donna e’ capace, e* all’altezza di fare quello che un uomo sa fare. Ora la donna sa ciò’ che vuole, sa imporsi, ha saputo raggiungere quell’altezza, quel grado che la pone al livello dell’uomo. Non mi sarebbe gradito, che, leggendo questo, voi pensiate io Voglia Segregare l’uomo in cucina còl grembiule alla vita, oppure lo voglia mandare al mercato a far la fila per i limoni (sebbene tutto ciò’, fosse, per i nostri tempi, una cosa piuttosto normale) o che voglia con le suddette parole, sublimare la donna, valutare le sue doti e le sue capacita’ con un valore non corrispondente. Vi sbaglierete. Sarebbe inesatto da parte mia. Non vi pare? Ora anche la donna ha i suoi problemi, le sue preoccupazioni, i suoi doveri da compiere e da svolgere, come moglie, come madre, ma soprattutto come compagna deU'uomo,nella lotta por la conquista di un’avvenire migliore. Lunga Vero? Beh, certo che, come presentazione, da parte mia, non Vi potete lamentare. Non mi sono limitata a dirvi il mio nome, ad ascoltare il vostro ed a dirvi, in fine, «piacere», ò «felicissima», o, meglio ancora, «tutto il piacere e’ mio». Mi dovete perdonare. D’altro canto non avrei potuto chiedervi, cosi di punto in bianco, a bruciapelo: «Ebbene cos’e’ che interessa te? Quol’e’ il tuo problema, donna? - Non vi sembra giusto? Naturalmente lo avrei anche potuto fare, volendo, ma soho sicura che non avrei, riscosso successo ih voi tutte. Avreste potuto darmi della presuntuosa. Ed ora veniamo a noi. Già’, ma con che cosa? Non certo con la ricetta di una torta (almeno per ora), o col, programma di una festa da ballo. 10 qui sul mio tavolo ho, ben disteso, il programma di questo famoso «Natale del Bambino». 11 Natale. Un po’ lontano ancora. vero? Ma già’ la sua venuta ha cominciato, come potete constatare, a preorupare un pò’ tutti. Grandi e piccini. S’è’ pensato, s’e’ detto e infine s’e’ fatto. Oh con quanta cura sono sta- ti scritti quei programmi che vedete affissi ai muri. Con quanta tenerezza s e’ pensato ai nostri piccoli bimbi, ai vostri figli. Perche’ ne avrete voi, vero? Tutte piu’ o meno avrete in casa Uh frugolino, Vostro figlio o parente, Che con insistenza, magari tirandovi per la sottana, vorrà’ sapere e arra’ già’ cominciato, un poco prima della venuta di Š. Nicolo’, a chiedervi che cosa gli Verrà’ regalato per Natale. «Un trenino?, un soldati-Jio?, una bambola?». Oh no esclameranno i piu’ grandicèlli: «Ciciban, un quaaderfto, deile matite» E non occorrerà’ illuderli eon promesse ben sapendo che non potrete mantenere. Il Natale del Bambino» su iniziativa del Comitato Cittadino e delle organizzazioni femminili, ha pensato -col contributo di tutti noi. di far contenti i nostri bambini, tutti, indistintamente* e specialmente i meno abbienti, e di riunirli per Natale facendo passar loro una bella giornata. E la cioccolata?... le '••’camelie?... Ma certo, ci sara’ anche quello, golosone. «Ma intanto il Natale e’ ancora lontano, risponderanno i piccini a queste vostre parole, alla mattina quando 1ì accompagnerete a scuola», e noi dobbiamo studiare». \ Donne, dalla prossima volta, l’angolo avrà il suo def attivo aspetto. Scriveteci! I vostri problemi saranno anche nos.ri e vi aiuteremo a risolverli ne'la miglior maniera. L’«Angoio» sarà • ü portavoce delie donne alle, altre donne. di noi, qui 1 medici sono dègli scalzacani- — Ma posa vuole che le dica* no? E’ un’analisi normalissima. Non c’è albumina. — E’ questo che mi preoccupa. Dov’è andata a finire la albumina? Professore, non nascondetemi nulla Sono Un uomo. Dopo pranzo Poguliajev seguiva lentamente il piccolo viale dirigendosi verso la parte del sanatorio dove alloggiava. Improvvisamente egli ei Vide Sbarrare il cammino da quella Stessa na-iade che ü mattino si faceva fotografare fra le schiuma delle onde. Cerchi di capirmi, professore, sono terribilmente imbarazzata ad importunarla cosi. Ma sono madre. Si tratta della salute del mio bambino. (continua in 4.a peg.) PARIGI, novembre Ho seguito con interesse tutte le fasi della polemica d’arte originata dal «richiamo all’ordine» di De Ghirìco. Quasi tutti gli scrittori « artisti che ri hanno partecipato hanno contrapposto il fitto tessuto della tradizione artistica recènte al rado tessuto di riferimenti storie! invocati da De Chirico, il étti «richiamo» allo ordine» non trova in realtà una conferma Storica se non !n «temporanee manifestazioni di accademia neoclassica o naturalista come 1 precedenti «richiami all’ofdinè» del francese Waldemar George o dei nostri Ojet-ti e Soffici. In una intervista a pittore Leger Mi ha detto tra l’altro, a proposi to dei recènte congresso ih-ternažioftale degli scrittori e artisti «progressisti» a Varsavia una frase che può costituire II punto di partenza di un dibattito: «Ogni epoca ha 0 suo realismo. IL realismo degli artisti della mia generazione è Stato divef-so da quello degl: impressionisti. Noi abbiamo liberato ft valore plastico degli oggetti. Nel prossimo awertiZe dei diversi «conte-, miti» faranno -Trazione nel mondo della pittura Questi «contenuti» conquisteranno il loro posto neha Storia dell’arte nella misura in cui ! pittori avranno tradotto In Solidi valori plastici le figure e gli oggetti costituenti la realtà da essi Scelta. Pronunciata da un pittore come Leget questa frase fornisce urta indicazióne precisa circa la direzione lungo la quale le scoperte della generazione artistica dei Cubismo possono innestarsi in quelle dell’attuale generazione. Ogni oosSibiie confusione tra cubisti 19Ì0 e cubisti 1948 è innanzitutto scartata da questa semplice frase. Si è accusato so* venie fa' questi Vrent’aftni il cubismo di aridità, di tecnicismo non tenendo conto dei quadro Storico e sociale nel quale il cubismo è nato, agli albori del secolo. Da allora gl; artisti che avevano capeggiato quelle tendenza hanno compiuto, sia pure attraverso le deviazioni imposte dai loro rapporti con la società, un certo cammino nella direzione d una nuove iconografia. Malgrado che gli e'emehti generatori di questa nuova iconografia costituissero il prolungamento della nostra tradizione artistica, emigrata da due secoli in. Ispagna prima e in Frahcia poi, nel nostro paese, per ovvie rag orti di ambiente politico e sociale, què-at’epèrienza ha subito delle deviazioni La generazione artisti-quella de* Picasso e de: Léger, partita dalle medesime prèmes- se, he infatti ceduto per strada a ripiegato in massa su diverse posizioni (naturaliste, post-impression iste a cezannlane), a sfondo descrittivo e contemplativo. Questi due artisti, dibattuti essi stessi tra le contraddizioni della società, hanno alternato a tele ispirate ad un abile e nervoso esercizio formalistico, altri nelle quali il «giudizio» — pe* immagini — sul mondo contemporaneo è espresso in forme esplicite e precise. A proposito della composizione dedicata do Picasso al massacro franchista della popolazione inerme di Guernica durante la guerra di Spagna un pittore francese mi ha detto: «il cubismo di Picasso in «Guernica? equivale al «cubismo» di Giótto nei «Massacro de* gli innocenti». La trasposizione da un’epoca all’altra è in ogni caso rischiosa) tuttavia questo giudizio contie* ne una parte di verità nella misura in cui in alcuni dettagli del quadro di Picasso è reperiteli« una folgorante chiarezza Ottenuta attraverso una sintesi drammatica ed assoluta ad un tempo, lontana dai dati delle «accademie» neoclassiche, naturaliste « post-impressionist e, nella misura insomma in cui questo giudizio coincide con il violento realismo del toro ritto in piedi sulle fr/VU ne del cavallo impennato sotto la luce cristallizzata di una lampada, della mano del caduto eh* siringe fra le sue dit-a Ü coltello. Questi dettagli In ogni modo confermano !a potenziale efficacia del primitivo alfabeto plastico dei cubisti e legittimano le incomprensioni delì’«èlite» fi cui mercato artistico rivaluta oggi 1« vecchie tele Cubiste rifiutate ieri e predilige oggi l’«academia» post-cubista o astratta di , una parte dei giovani, la medesima «élite» che sarebbe pronto a le: vare Un’altra volta gli scudi di fronte a quegli artisti i quali, partendo dalle più nitide e Violente indicazioni delTiconografià cubista Si dirigessero decisamente erso un rivoluzionari* realismo. Le difficoltà culturali è pratiche che s’ oppongono al libera sviluppo dell’espressione figurativa sorto infinitamente più gran* di per l’attuale generazione arti« sties d-l quanto noh lo s ano state per la precedente nella stessa misura in cui la crisi economico-pölitico-SOciale di questo dopoguerra è assai p ù profonda di quella dello scorso dopoguerra, nel cu* quadro è stato possibile «resistere» ai Picasso ed ai Leger. Dei Significativ: sforzi in questa direzione sono in atto oggi in (continua in 4.a pag.) Democrazia tipo americano DISCO ROSSO PER LE IDEE FEMMINILI Sotto il titolo «Amicizia», j in Un certo punto Esther Harding* nota psichiatra «Ovunque e’ dato ________________ .. _________ _____...... ^ _ ___ degli Stati Uniti presenta in un , caso di due donne Che dopo aver j può* restare a queste donne capitolo del suo libro («La atra-1 vissuto sole in Una pensione o ‘ americane per evitare l’abisso (pag, 113): .basi della Vita normale. Finita ti osservare il gioventù’ fisiologica che cosa da della donna», di Èstehr Har- in un istituto, uniscono le toro ding, Koma Astrolabio) un’aSpet- ( forze per metter su casa insis- to della Vita americana che Vale la pena di denunciare. Dall’America parti il primo avvertimento di quel movimentò che, dopo aver dato alla donna il suffragio, chiede per lei, ogni giorno che passa, nuovi diritti. Le donne che per prime lottarono per la liberta’ dei loro sesso furono portate a posizioni estremistiche, a rifiutare il matrimonio e la maternità*; accese innamorate di indipendenza pehsarono di potersi svincolare anche dalla Soggezione biologica e spinsero la loro ricerca di libertà’ oltre le leggi della natura ad atteggiamenti ridicolmente virili. Il movimento col tempo si normalizzo’ e oggi troviamo molte donne che hanno potuto conciliare una vita di lavoro e di indipendenza economica con le esigenze della vita femminile riassunte nel binomio «casa-figli*. Ouosto avviene di regola nell’URSS dove non soltanto e‘ protetto il lavoro, ma dove la maternità’ ha n«-ticolanssime assicurazioni 'sociali In America invece il sistema economico Capitalistico non pUo’ dare simile garanzia. La donna americana e’ liberissima di scegliere qualunque carriera e di progredire nel campo prescelto, ma nel preciso momento in cui ha veramente bisogno di essere economicamente libera e cioè’ quando e’ occupata dalle funzioni della maternità’ (intendendo con questo un periodo che va dal concepimento fino a che il figlio ha raggiunto l’età* della scuola) non trova alcun appoggio al di fuori delle banali forme di assistenza a tipo ouasi di beneficenza pubblica. Se la doh-na e’ giustamente ambiziosa, se ama il tao lavoro Sa che tutto il castello faticosamente costruito in anni di lotta, ouo’ crollare per lei onstn-a abbati<,noahd''