novi tednik Slovencev videmske pokrajine ČEDAD / CIVIDALE • Ul. Ristori 28 • Tel. (0432) 731190 • Poštni predal / casella postale 92 Poštnina plačana v gotovini / abb. postale gruppo 2/70% • Tednik / settimanale • Cena 1000 lir št. 23 (477) • Čedad, četrtek, 8. junija 1989 Per questa nostra voglia d’Europa 1 tempi ormai volgono alla conclusione del ventesimo secolo e del secondo millennio e le attese dell'umanità si sono incredibilmente ampliate. In Europa le attese riguardano ormai un'economia integrata, la democrazia diffusa, elevati standard di vita. Al di là dei problemi e degli ostacoli, queste attese dei popoli d'Europa — direi di tutti — sono attese realistiche. Rimangono tuttavia facce del mondo dove le popolazioni vivono tuttora un' esistenza senza chiare prospettive o addirittura di fronte ad un futuro drammatico od oscuro. L'Europa è andata avanti. Sia che si tratti di un'Europa degli scambi, delle monete e degli affari, sia che si pensi ad un'Europa aperta alle idealità democratiche, alla comprensione fra le culture così diverse per l'origine antica ed intrecciate dalla storia, l'idea europea fa ormai parte del nostro mondo ed il nostro modo di essere. Fa inoltre parte della storia della nostra comunità locale, la Slavia friulana, anche l'altra Europa, quella della diaspora della nostra gente, costretta a separarsi dai propri paesi, per cercare altrove un lavoro che potesse assicurare un'esistenza più dignitosa. Dalla diaspora sono sorte situazioni nuove, quale la graduale integrazione delle famiglie emigrate nei paesi europei, nella società diversa e diversi, raggiungendo anche posizioni sociali di rilievo. Quei nostri lavoratori hanno contribuito non solo a creare la ricchezza dei paesi di immigrazione, ma sono stati i costruttori o meglio i pionieri dell'Europa di domani, non meno degli statisti, dei capitani d'industria e della finanza. Cosa possiamo dunque attenderci, dal nostro punto di vista, dall'Europa che sta per nascere come unità economica e politica? A parte i non pochi benefici di varia natura come la libera circolazione delle merci, dei capitali e delle persone, noi ci aspettiamo una particolare attenzione per le aree "chiave" rispetto ai sistemi economici e rispetto all'incontro delle culture. Saltando la categoria della zona depressa ed emarginata, proponiamo questa dell'area “chiave" immaginandola come una condizione, un luogo dove si possono realizzare alcune cose che non si possono fare altrove. E' evidente che non siamo l'unica di tali aree europee; siamo dunque una delle aree "chiave" e dobbiamo compiere ogni sforzo per capirne il carattere, la vocazione, la specificità. Dobbiamo attrezzare i centri amministrativi, quelli culturali e quelli economici in questa direzione uscendo dalla superficialità retorica o dal gonfiamento di ruoli insostenibili. Gestire questa nostra situazione e le opportunità e le responsabilità che ne derivano è l'attuale problema. Non è cosa facile, soprattutto se abbiamo come timonieri personaggi legati al passato ed incapaci di pensare ad un mondo senza barriere. Personaggi che, anzi, si affannano a rabberciare le barriere in disfacimento. In questo discorso ci sta bene anche quello delle culture e delle lingue. Nella futura Europa sarà perfettamente inutile esibire certificati di italianità, tanto meno in carta da bollo. A presentarsi come perfetti italiani riusciranno comunque meglio i fiorentini, i romani, i milanesi, e così via. L'attenzione della Comunità Europea per le minoranze ha una sua ragione: deriva infatti dalla considerazione per i rapporti fra i popoli. L'Europa infatti si appresta a gestire i rapporti e non i popoli in quanto tali. E' per questo che la nostra problematica di minoranza ha trovato attenzione e troverà serio impulso, tanto più che la situazione geografica ci pone in un rapporto, diciamo, al quadrato poiché siamo ai confini della Comunità con l'est europeo per mezzo di uno stato come la Jugoslavia che, nonostante le note difficoltà, è di grande interesse per tutto l'occidente. Al momento del voto teniamo presenti questi elementi cercando di distinguere quindi, nella ridda delle dichiarazioni elettorali, ciò che c'é di proposito e di concreto da quello che c'é di puramente Paolo Petricig segue a pagina 5 SREČANJE S SLOVENSKO KULTURNO GOSPODARSKO ZVEZO V ČEDADU Dialog z Zanfagnimjem Deželni tajnik Psi obiskal tudi špetrsko dvojezično šolsko središče Položaj slovenske narodne skupnosti v videmski pokrajini, njeno delovanje in organiziranost na kulturnem, šolskem in ekonomskem področju, vprašanje zakonske zaščite in vladni osnutek ministra Maccanica, ki jo odločno diskriminira, vprašanje kandidature Camberja v Trstu. To so bila glavna vprašanja v središču pozornosti v torek prejšnjega tedna v Čedadu na srečanju pokrajinskega odbora Slovenske kulturno gospodarske zveze z novoizvoljenim deželnim tajnikom socialistične stranke Pierom Zan-fagninijem. Srečanja sta se udeležila tudi deželni predsednik in tajnik SKGZ Klavdij Palčič in Dušan Udovič. Uvodoma je spregovoril Viljem Černo, ki je izrazil kritična stališča Slovencev do Maccanicovega osnutka in obenem tudi zaskrbljenost nad popravki zakona za obmejno sodelovanje, ki med drugim črtajo postavko v korist slovenske in italijanske manjšine. Piero Zanfagnini Podobna vprašanja je obravnaval tudi Petricig, ki je poudaril, kako Maccanicov tekst zaostaja najmanj 25 let v oceni slovenske stvarnosti v videmski pokrajini. S tem v zvezi kot glede zakona za obmejno sodelovanje je izrazil željo po aktivnejši vlogi Psi. O pomenu evropskih volitev in o priložnosti, da se uveljavijo načela večkulturne in večjezikovne družbe je nato spregovoril Clavo-ra, medtem ko je Maurizio Na-mor poudaril, potrebo, da se premostijo predsodki in se naše upošteva dejansko stanje. Stališča do Slovencev so na deželni ravni zelo jasna, je dejal Zanfagnini, ki je nato obrazložil tudi razloge za kandidaturo predstavnika LpT Camberja, ki teži k izvolitvi socialističnega poslanca iz naše dežele. Spregovoril je nato o zakonu za obmejno sodelovanje, ki bi ga moral po njegovem senat sprejeti v isti obliki kot poslanska zbornica. Na srečanju, ki je potekalo v prijateljski atmosferi je bil govor tudi o konkretnih pobudah. V drugem delu srečanja je deželni tajnik Psi obiskal špetrsko šolsko središče, ki je vzbudilo pri njemu veliko zanimanje in nad katerim je bil resnično presenečen. ZUNANJI MINISTER ANDREOTTI V NAŠI DEŽELI Nismo praslovani Z njim na kratko spregovorila delegacija Slovencev V okviru volilne kampanije za evropske volitve je prejšnji teden bil v naši deželi zunanji minister Giulio Andreotti, ki se je udeležil vrste posvetov in srečanj. Med drugim je sodeloval na posvetu o političnih in ekonomskih odnosih med Avstrijo in Italijo v Tolmeču. Izhodišče njegovega posega med drugim je izjavil pripravljenost Italije podpreti prošnjo sosednje Avstrije za vstop v EGS — je bilo vprašanje zakonske ureditve položaja Nemcev na Južnem Tirolskem. S tem v zvezi je Andreotti povedal vrsto lepih misli. V glavnem je poudaril, kako se danes mir in varnost v svetu gradijo z dialogom, z dobrimi sosedskimi odnosi in kakšno po- membno vlogo imajo obmejni kraji v tem pogledu. Po posvetu se je ministru Andreottiju približala delegacija Slovencev videmske pokrajine, ki so jo sestavljali Viljem Cetr-no, Ferruccio Clavora in Iole Namor. Ni bilo časa za poglabljanje vprašanj, vendar je to bila priložnost, da so ministru povedali, da se ne strinjajo s tistimi, ki zagovarjajo tezo, da nismo Slovenci pač pa staroslovansko ljudstvo. Andreotti je odgovoril, da je dobro seznanjen s položajem Nadiških dolin, delegacija pa ga je seznanila, da je prišlo pri nas do zelo velikih premikov in da bi se morali s tem soočati in upoštevati tudi politični rimski krogi. H nostro ruolo come viatico per l’Europa Gianni Bravo, presidente della Camera di Commercio, Industria, Agricoltura ed Artigianato di Udine, attuale candidato europeo nelle file del Psi, ed il deputato comunista Renzo Pascolat sono stati i protagonisti del secondo incontro delle "Giornate culturali della Slavia italiana" promosse dal Centro Studi Nediža, svoltosi presso la sala Belvedere di S. Pietro al Natisone martedì 30 maggio. Il tema dell’incontro, l'area confinaria regionale nel contesto europeo, ha trovato due validi interlocutori che si sono scambiati vedute a volte contrastanti, anche in relazione alle diverse posizioni politiche, che però in futuro si po Michele Obit segue a pagina 2 Al centro della musica Il primo concerto degli allievi della Scuola di Musica a Oblizza Per Oblizza si é trattato di un evento quasi storico e comunque di un pomeriggio bello ed importante. Sabato pomeriggio infatti c’é stato il primo concerto degli allievi della Scuola di Musica. L’invito alla partecipazione é stato raccolto da un foltissimo pubblico che ha letteralmente riempito la chiesa parrocchiale che ha ospitato il concerto. Non sono mancati entusiastici applausi. Si é poi soprattutto capito che un'iniziativa come questa, di dar vita a corsi di musica strumentale in un piccolo paese di montagna, lontano dai centri cittadini, può portare lontano. La condizione é che ci sia volontà di fare e ci siano sostegni adeguati. Ciò vale soprattutto per una scuola come segue a pagina 3 fl saluto del sindaco di Stregna Augusto Crlsetlg Cultura e storia Venerdì incontro con Leonarduzzi e Zlobec Oltre a quelle economiche vi sono ragioni profonde per la costruzione di una casa comune europea? A questa domanda daranno una loro risposta (probabilmente positiva) venerdì prossimo due personalità della cultura friulana e slovena. Sono il professor Alessandro Leonarduzzi, ordinario di pedagogia all'Università di Udine, e Jaša Zlobec, poeta e pubblicista di Lubiana, impegnato nel movimento democratico del suo paese. L'incontro, il terzo e ultimo per quanto riguarda le giornate culturali della Slavia friulana, giunte alla quattordicesima edizione, si terrà presso la sala Belvedere di S. Pietro al Natisone alle ore 20.30 di venerdì 9 giugno. Il tema proposto é: le ragioni storiche, culturali e politiche dell'Europa dei popoli. Si tratterà oltrettutto di un confronto stimolante fra due impostazioni culturali interessate a completarsi a vicenda. Moderatrice dell'incontro sarà per il Centro Studi Nediža l'assessore comunale alla cultura Bruna Dorbolò, mentre il dott. Ferruccio Clavora, responsabile regionale per i rapporti europei dell'Unione culturale slovena, svolgerà una breve comunicazione introduttiva. SECONDO INCONTRO PER LE GIORNATE CULTURALI DELLA SLAVIA FRIULANA OKROGLA MIZA V PALAČI BELGRADO V VIDMU tranno risolvere sicuramente in modo positivo. Una breve presentazione del prof. Pittioni ha introdotto l'argomento della conferenza, ricordando l'importante ruolo che sta svolgendo il nostro territorio come centro dei rapporti commerciali e come futuro anello di congiunzione tra il mondo orientale slavo e quello occidentale. La legge per le aree di confine é stata al centro dell'intervento di Bravo, che ha ricordato, rivendicandone la paternità, le fasi della sua nascita e crescita, le trasformazioni alla quale é stata soggetta e l'attuale momento di stasi legislativa nella quale si trova. Il fatto che alla legge siano stati indi sviluppo per le nostre valli, ed il presidente della SKGZ Černo, il quale si é detto invece preoccupato che la nostra terra venga riportata ai margini del contesto economico e diventi uno strumento per giovare chi ha e trascurare chi non ha. Soddisfazione per l'interesse che la nostra economia ha nei confronti della Jugoslavia, affinché si possa sempre maggiormente inserire nel mondo occidentale, é stata infine rilevata da Franko Simčič, dell'Alleanza Socialista di Tolmino. Come conclusione, i due relatori si sono trovati comunque d'accordo sul fatto che nella legge sulle aree di confine venga introdotto un emendamento particolare per le zone prettamente confinarie, in particolare per le valli del Natisone e per la minoranza slovena, visto che l'Europa che ci attende sarà sicuramente un’Europa multiculturale. Michele Obit teressati prima tutto il Friuli, e in seguito anche una parte del Veneto, riduce sicuramente, secondo Bravo, l'importanza, oltre che della fascia confinaria alla quale inizialmente era preposta, anche della legge stessa. "Abbiamo una grande carta da giocare - ha detto Bravo - visto che il Friuli potrebbe svolgere già da ora un ruolo di diplomazia economica di cui la stessa Europa si gioverebbe. La legge attuale, invece, ha un grande limite: la CEE porrà delle difficoltà obiettive alla sua attuazione, visto che non riguarderebbe soltanto la fascia confinaria, come era previsto". Secondo Bravo questi incontri devono assumere anche il coraggio di riproporre la legge in termini progettuali, riportandola al suo valore iniziale con la creazione di società miste, di un centro scambi con base il baratto, con l’indotto e la formazione professionale di giovani manager. "Speriamo comunque di rilevarci un ruolo specifico, particolare - ha con- cluso - perché queste aree dovranno avere, in Europa, un ruolo fondamentale'. Un quadro della valutazione strategica che il Partito Comunista dà al provvedimento sulle aree di confine é stato fatto da Pasco-lat, che ha definito positivo il fatto che tutto il Friuli venga considerato come area di confine, anche dal punto di vista del senso di cooperazione economica. "La legge - ha detto Pascolat - può essere approvata nei termini attuali anche dal Senato, dopo essere passata alla Camera: gli interventi per la montagna sono una garanzia anche per le valli del Natisone, ed esiste un sostegno per le minoranze linguistiche vicine al confine. Un'approvazione del Senato ci darebbe maggiore forza e garanzie per il traguardo del '92". A questi interventi é seguito un dibattito, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Grimacco Bonini, che ha auspicato la realizzazione di una società Za konferenco manjšin Predlagala jo je SSk v okviru skupnosti Alpe-Jadran Ob milanskem vrhu predsednikov dežel skupnosti Alpe-Jad-ran je SSk naslovila na predsednika skupnosti uradni predlog, naj bi ustanovili stalno konferenco manjšinskih predstavnikov celotnega območja Alpe-Jadran. Tako telo bi po mnenju SSk lahko opravljalo pomembno vlogo pri ovrednotenju jezikovnega in kulturnega bogastva tega območja in bi bilo v skladu z listinami Evropskega parlamenta o pravicah narodnih manjšin. Nov tajnik KPI V Špetru izvolili 35-letne'ga Giampiera Petričiča Vodstvo sekcije komunistične partije iz Špetra, ki je izšlo iz zadnjega kongresa, je pred nekaj dnevi izvolilo za tajnika dr. Giampiera Petričiča. Nov tajnik ima 35 let, je diplomiral iz kemije in je v zaposlen pri podjetju Mipot v Krminu. V vodstvo so bili izvoljeni še Giuseppe Blasetig, pokrajinski svetovalec in načelnik občinske liste; Daniele Golles, dosedanji tanik, Sandra Manzini, Ivo Pa-ljavec in Paolo Petricig. Seje špetrske sekcije KPI se je udeležil tudi bivši poslanec Arnaldo Baracetti, ki je imel zanimivo poročilo o prizadevanjih partije za pospeševanje mednarodnega sodelovanje, za kar je zadolžen v okviru stranke. Sledila je bogata razprava o programu KPI za prihodnje evropske volitve in o referendumih proti pesticidom in za novo, drugačno ureditev lova. Incontro con Il prestigioso pittore candidato sloveno nella lista del Pei Il pittore sloveno triestino Lojze Spacai, che ha aperto in questi giorni una mostra di opere grafiche presso la Beneška galerija di S. Pietro al Natisone, si é incontrato recentemente con un bel gruppo di suoi ammiratori che ben conoscono e stimano la sua opera. L'illustre artista era accompagnato dal sindaco di Dolina, Edvin Švab e dà Aljoša Žerjal, autore di un documentario filmato sull'opera artistida di Spacai, interprete e poeta del Carso, sul quale si ritira in solitudine per lavorare. Lo stesso artista ha poi narrato alcuni episodi della sua vita giovanile, dall'impegno antifascista, al confino, all'approccio con l'arte figurativa. Il sindaco Švab ha poi presentato Spacai nella veste di candidato sloveno nella lista del Pei per le elezioni europee, sottolineando il prestigio del pittore, universalmente noto nell'ambito regionale, nazionale ed europeo. Jesenski dan, 1967, detajl Italia - Austria: dei lavoratori Vecchiaia Concessa a 65 anni di età per gli uomini e 60 anni per le donne, a condizione che alla data del giorno di riferimento l'assicurato non lavori o comunque non percepisca retribuzione superiore ad un certo limite e che abbia accreditati contributi per almeno 180 mesi, ferma restando la copertura di 1/3 (12 mesi di contributi negli ultimi 3 anni). E' prevista anche la pensione di vecchiaia anticipata, concessa a 60 anni agli uomini e 55 anni alle donne, a condizione che possano far valere almeno 180 mesi di contributi e purché abbiano percepito nei 13 mesi precedenti il giorno di riferimento 52 settimane di indennità di malattia, disoccupazione, pensione d'invalidità o rendita infortuni. Lo stesso tipo di pensione, detta di vecchiaia anticipata per anzianità, può essere concessa, sempre a 60 e 55 anni, ai lavoratori che abbiano almeno 35 anni di contribuzione, di cui 24 mesi negli ultimi 36, e non prestino attività lavorativa dipendente o autonoma. Invalidità E' concessa sia in maniera permanente che temporanea. 11 concetto di invalidità ha due diverse accezioni a seconda che si riferisca ad operai specializzati e impiegati, per i quali assume il significato di incapacità professionale quando la capacità lavorativa si riduca a meno del 50% rispetto ad un soggetto sano, con la stessa formazione e le stesse attitudini, e rispetto agli operai non specializzati, per i quali è considerata la incapacità di guadagno ridotta alla metà rispetto ad un assicurato in buona salute. Occorre comunque che si facciano valere almeno 60 contributi mensili e la copertura di 1/3. Superstiti Hanno diritto a tale prestazione vedovi e figli. La pensione vedovile spetta al vedovo o alla vedova a condizione che il de cuius avesse raggiunto i requisiti contributivi per pensione di invalidità o fosse già pensionato. La vedova ha diritto alla pensione anche se divorziata purché il defunto fosse tenuto a corrisponderle gli alimenti. Importi: alla vedova spetta il 60% della pensione di invalidità cui av- rebbe avuto diritto il coniuge. Tale trattamento, per il vedovo, è provvisoriamente fissato al 40% e raggiungerà il 60% dal 1“ gennaio 1989. Pensione anticipata La pensione anticipata di vecchiaia viene corrisposta agli uomini al compimento del 60° anno di età, ed alle donne al compimento del 55° anno di età, a condizione che possiedano 420 mesi di anzianità assicurativa, siano senza lavoro (è ammesso un livello minimo di retribuzione) e possano far valere 24 mesi di contribuzione effettiva nei 36 mesi precedenti la richiesta della pensione. A causa dell'estensione della disoccupazione molti disoccupati non sono in grado di soddisfare quest'ultimo requisito che era stato previsto per situazioni congiunturali normali. Poiché, tuttavia, data la crisi attuale è auspicabile che gli assicurati si avvalgano della possibilità di richiedere la pensione anticipata, il requisito dei 24 mesi di contribuzione effettiva si ritiene soddisfatto anche se nel corso degli ulti- mi 12 mesi l'assicurato ha percepito un'indennità di malattia o di disoccupazione o una prestazione assistenziale e quindi può valere per detto periodo soltanto una contribuzione figurativa. Infortuni sul lavoro e malattie professionali Una persona che, in base alla legislazione di uno stato contraente, abbia diritto a prestazioni a seguito di infortunio sul lavoro o di malattia professionale, in caso di residenza o soggiorno nel territorio dell'altro stato, ottiene prestazioni sanitarie a carico dell'Istituto competente, da parte dell’Istituto del luogo in cui risiede o soggiorna, secondo le norme cui si deve attenere detto Istituto. Qualora un cittadino di uno dei due stati, recandosi ad assumere servizio nell'altro stato in base ad un regolare contratto di lavoro, subisca un incidente durante il viaggio, effettuato senza interruzione è percorrendo la via più breve per raggiun- gere il luogo di lavoro, i danni causati da tale incidente debbono essergli risarciti da quest'ultimo stato secondo la legislazione vigente per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro; ciò vale anche per un incidente che occorra ad un lavoratore durante il ritorno in patria immediatamente dopo l'estinzione del contratto di lavoro in base al quale egli si era recato nell'altro stato. Se una malattia professionale deve essere indennizzata secondo le legislazioni di entrambi gli stati, le prestazioni debbono essere corrisposte solo secondo la legislazione dello stato in cui sia stata svolta da ultimo un occupazione che potrebbe aver causato tale malattia. In questo caso tuttavia, ove necessario, bisogna tener conto di ogni attività simile svolta nel territorio dell’altro stato. Nei casi di silicosi o di asbestosi l'Istituto dell'altro stato deve rimborsare all'Istituto tenuto a provvedere alle prestazioni la metà dell'importo delle spese per le prestazioni in denaro, ivi compresa la rendita. 11 rimborso di cui al comma precedente non ha luogo se il periodo di occupazione dello stato contraente di cui al comma precedente che potrebbe aver causato la silicosi o l'asbesto-si, è inferiore al 10% del totale dei periodi di occupazione che potrebbero aver causato la silicosi o l'asbesto-si nei due stati. Ado Coni, Patronato Inac segue dalla prima pagina Mass-media v evropski p Z javno okroglo mizo v sejni dvorani videmskega pokrajinskega sveta v palači Belgrado v Vidmu se je v petek, 26. maja, končalo dvodnevno zasedanje delovne skupine Evropskega urada za manj razširjene jezike, ki se ukvarja z vprašanjem radia in televizije ter položajem in pravicami manjšin pri teh medijih. Zasedanje delovne skupine je potekalo v četrtek v Trzizmu, v petek dopoldne pa v Pušji vesi, saj so člani iz različnih evropskih držav izkoristili priložnost tudi za spoznavanje položaja furlanske skupnosti, a tudi slovenske manjšine, saj sta v skupini tudi predstavnika iz naše dežele, časnikar Radia Trst A in deželni tajnik Slovenske skupnosti Ivo Jevnikar ter vodja zasebne radijske postaje Onde Furlane v Vidmu in deželni svetovalec zelenih Federico Rossi. Ravno Onde Furlane je priredila okroglo mizo. Udeležence je najprej pozdravil pokrajinski odbornik za kul- turo Cum, ki je med drugim poudaril pomen sožitja med Furlani, Italijani in Slovenci v videmski pokrajini. Sledil je furlanski Rossijev poseg. O delu Evropskega urada za manj razširjene jezike, ki tesno sodeluje z organi Evropske skupnosti, je govoril ravnatelj Donali 'O Riagain z Irske, Hubert Jenniges iz nemško govorečega dela Belgije je predstavil dokument omenjenega urada o pomenu evropskih volitev za manjšine. Bretonski časnikar iz Francije Bernard Rouz je govoril o nalogah delovne skupine, zlasti o utrjevanju sodelovanja med manjšinskimi časnikarji in radijskimi postajami, o snovanju evropske zveze manjšinskih časnikarjev in televizijskem festivalu manjšin, medtem ko je Ivo Jevnikar v temeljnih obrisih prikazal dokument o manjšinskih pravicah na področju radia in televizije, ki ga pripravlja skupina. Diskusija je nato potekala v furlanščini, italijanščini, slovenščini, nemščini in francoščini. Un ruolo da gestire Z leve Gianni Bravo, Domenico Pittioni in Renzo Pascolat V SOBOTO V VIDMU SINFONIČNA PESNITEV ZLATOROG Most čez Alpe "Most čez Alpe", tak naziv je dal Dunaj mednarodni manifestaciji za mir v srečanju treh narodov, ki se bo junija odvijala v treh državah: Italija, Slovenija in Avstrija. Gre se za izvedbo simfonične pesnitve po ljudskih motivih za zbor, orkester, soliste in balet slovenskega gor iškega skladatelja prof. Avgusta Ipavca. Prireditev, na kateri bojo nastopile skupine iz vseh treh sosednjih držav, bo imela krstno uprizoritev v športni hali "Camera" v Vidmu v soboto 10. junija ob 20.30. uri. Novico nam je posredovala predsednica SSO Marija Ferletič, ki je v teh dneh zaključila vrsto srečanj in stikov za uresničitev tega važnega kulturnega srečanja. Sinfonična skladba Zlatorog, ki predstavlja pesnitev alpskemu svetu in njeni očarljivi naravi, ki vabi k skromnosti, iskrenosti, zavesti in ljubezni med ljudmi in narodi, bo nekaj res mogočnega. Naj povemo, da bo na odru nastopilo 400 izvajalcev iz treh sosednjih držav in bo torej v slovenščini, nemščini in italijanščini. Na njej bojo sodelovali zbor Maria Regina z Dunaja, zbor CAI iz Čedada, pevci, orkester slovenske Filharmonije, balet iz mariborske Opere iz Slovenije. Skladatelj Avgust Ipavec se torej spet vrača med ljudi, ki so se svojčas združili okrog skladbe Višarski zvon in h katerim je s svojo umetniško silo zahajal že kot kaplan v Bovcu. Za to mednarodno kulturno srečanje vlada v videmski pokrajini veliko zanimanje, zato so prireditelji bili prisiljeni zapustitti prvotno idejo Čedada in se pomakniti v Videm, v halo Camera kor rečeno, kjer je prostora za 6.000 ljudi. Tudi v Sloveniji vlada za kulturni dogodek veliko zanimanje, Avstrija pa je sploh gonilna sila, saj je že 20. aprila začela s prodajo vstopnic in jo že tudi zaključila. Po videmski manifestaciji bojo namreč sinfonično skladbo predstavili 11. junija v Cankarjevem domu v Ljubljani in 18. na Dunaju. Tudi z naše strani je važno, da se udeležimo izredno zanimive manifestacije in ob tem pokažemo, da so nam pri srcu medsebojno spoštovanje, sodelovanje in ljubezen med narodi. OBLIZZA: SUCCESSO PER IL PRIMO SAGGIO DEGLI ALLIEVI DELLA GLASBENA ŠOLA Al centro della musica segue dalla prima pagina quella di Oblizza, la quale ha una vita brevissima (quest'anno scolastico) ed una sede (in casa privata) dovuta alla sensibilità di una famiglia generosa. Gli intervenuti hanno sottolineato la buona volontà e l'impegno. Il direttore della Scuola di Musica, il maestro prof. Nino Speco-gna, ha promesso che sarà fatto ogni sforzo per proseguire e consolidare l'iniziativa, mettendo a disposizione gli insegnanti e l'organizzazione che si collega, attraverso il Centro di S. Pietro al Na-tisone, alla Glasbena Matica (conservatorio musicale sloveno) di Trieste. Il parroco don Emilio Cencig ha elogiato ed incoraggiato i ragazzi. Infine il sindaco di Stregna Augusto Crisetig si é detto profondamente commosso dal concerto e a nome dell’amministrazione comunale, si é dichiarato disposto a sostenere concretamente la Scuola di Musica. Il concerto di Oblizza ha messo in mostra la buona preparazione degli allievi delle tre sedi della Scuola, S. Pietro, Liessa e Oblizza, ed ha mostrato i traguardi raggiunti. Senza voler far torto a nessuno citiamo: Davide Clodig, ormai pianista maturo, il trio ed il quartetto d'archi, il trio di chitarra. Hanno suonato musiche di autori classici e popolari: al piano- forte: Maria Saligoi, Manuela Le-pera, Paola Dugaro, Erika Balus, Alessandra Saligoi, Anna Ott, Laura Gariup e Davide Clodig; alla fisarmonica: Diego Balus, Roberto Bergnach, Matteo Balus e Sebastiano Jacuzzi; alla chitarra: Anna Saligoi, Lara Saligoi, Bianca Ott, Alessandro Bertossin. Trio d’archi: Stefano Qualizza e Ruben Specogna (violini), Arianna Tru-sgnach (violoncello); trio di chitarra: Bianca Ott, Anna e Lara Saligoi; duo: Lara Baschino (violino) e Nicla Baschino (pianoforte); quartetto d’achi: Daniele Crucil, Stefano Qualizza e Ruben Specogna (violini), Cristina Bergnach (violoncello). Off Bianca, Saligoi Anna in Lara ter Ott Anna na sobotnem koncertu v Oblici. Glasbena šola se zahvaljuje vsej vasi, ki je takuo lepuo sparjela podružnico šuole in koncert in v parvi vrsti družini Ott UNA CLASSE ELEMENTARE DI UDINE VISITA IL CENTRO BILINGUE DI S. PIETRO Così vicini, così “diversi” 7----------------------------------------- Alla scoperta della realtà linguistica e culturale Una simpatica classe quinta: quattordici bambini ed una maestra intelligente e simpatica bastano per fare di una visita guidata" un piccolo avvenimento storico. Storia spicciola, s'intende, fatta di piccoli passi, che giorno per giorno viene scritta dalla "Giovane Benecia" concentrata nel Centro bilingue di S. Pietro al Natisone: scuola materna ed elementare, segno e speranza del nostro futuro come comunità slovena in provincia di Udine. La classe 5* A della Scuola "Divisione Alpina Julia" di via Colugna, del 2° Circolo Didattico di Udine, nella periferia della città, ha voluto "far visita alla scuola privata elementare bilingue di S. Pietro al Natisone... per trascorrere un mattino di scuola insieme ai bambini che appunto frequentano l'istituto privato... per conoscere direttamente una realtà scolastica della nostra regione, del nostro ambiente culturale". Le anzidette finalità della "visita" sono trascritte dalla domanda di autorizzazione rivolta al Direttore Didattico. Nonostante qualche iniziale perplessità, l'autorizzazione é stata concessa. Il Provveditore agli Studi non vuole "conoscere il Centro bilingue di San Pietro", gli scolari sì! Non si tratta di strumentalizzazione; é un dato di fatto. La visita infatti é stata un'iniziativa naturale e spontanea, nata dall'apertura, dalla disponibilità al dialogo e al- l'approfondimento che insegnante e classe portano avanti da anni; ho avuto modo di sperimentarlo per due intere mattinate ospite, in sede, della classe* A di via Colugna di Udine, interessata sì alla storia della mia famiglia di emigrati in Russia alla fine del secolo scorso, ma soprattutto sempre più vogliosa di conoscere ed approfondire il contatto con la realtà culturale e linguisitca così sconosciuta e così vicina a loro come é quella slovena delle valli del Natisone. Quattro ore piene di emozioni e ricche di spunti per le riflessioni a cui l'insegnante Daniela Piroi ha abituato la sua classe di scolari vivaci e spigliati. S. Pietro al Natisone Sala Belvedere Venerdì 16 giugno - ore 18.30 Organizzata dall'amministrazione comunale, dalla Comunità montana e dalla Biblioteca locale, avrà luogo la presentazione del libro E ’ dolce il sale di Giorgio Quali/za Presenterà il prof. Domenico Pittioni delle valli del Natisone Una rapidissima visita al museo di Cividale e poi subito al Centro bilingue di S. Pietro. Là hanno potuto seguire dei flash dell'attività didattica: interessava loro partecipare, sebbene solo da spettatori, alla lezione di sloveno e non hanno nascosto la meraviglia e... perché no?, l'invidia per quello scolaretto di seconda che leggeva simpatici "pensierini" sui compagni di scuola e poi li traduceva in italiano per mostrare che i colleghi di Udine non erano su un altro pianeta, ma ad un tiro di schioppo da Udine. L'insegnante Piroi ha precisato, con un pizzico di ironia, che ci trovavamo entro i confini italiani. Nella terza classe del Centro di S. Pietro hanno constatato: "Ma guarda, qui ci sono tabelloni murali con testo in inglese; ecco perché sono simpaticamente schierate davanti ai sei bambini ben tre insegnanti, una per lingua!". "Appena entrati - mi diceva l'insegnante della scuola di Udine - ci si rende conto immediatamente della diversa aria che si respira nei confronti delle scuole statali... Qui c é un ambiente familiare, dove la collaborazione non é solo a livello di programmazione, ma fattiva e pratica in ogni momento". La giornata della 5“ A é proseguita con un tuffo nel passato storico di queste valli che desideravano conoscere: la grotta d'Antro. Avventuroso é stato addentrarsi nel profondo della grotta con le pile messe a disposizione dalla custode - l'impianto di illuminazione era saltato per cause imprecisate - ed i ragazzi non si sarebbero fermati a metà percorso, curiosi com’erano di ogni particolare, se non fosse venuta l'ora di ritornare verso casa. E' simpatico notare che qualcuno di quei ragazzi che sono venuti da Udine ha ritrovato l'orgoglio di dire: "Mio nonno é di qua, lui capirebbe quello che dicono! Mio papà sa parlare lo sloveno come loro!". Quanti sono i ragazzi che frequentano le scuole di Udine le cui radici territoriali, culturali e linguistiche risalgono alle nostre valli? E quanti sono gli insegnanti che hanno la sensibilità di dar loro un qualche valore? Ben vengano iniziative come questa, non occorre che un po' di collabo-razione. Riccardo Ruttar SLOVENSKO PEDAGOŠKO DRUŠTVO V ŠPETRU Med številnimi obiski, ki prihajajo v slovensko šolsko središče v Špetru, velja vsekakor posebej omeniti predstavnike slovenskega pedagoškega društva iz Celovca. Skupina učiteljev, ki poučujejo na koroških dvojezičnih šolah, se je na soli zadržala skoraj ves dan, prisostvovala pouku v posameznih razredih in se z učiteljicami pogovarjala o vrsti pedagoških in specifično didaktičnih problemov. Skupina, ki je tudi darovala centru več pripomočkov in publikacij, ki jih je pripravilo samo društvo, se pripravlja, da z novim šolskim letom odpre v Celovcu zasebno dvojezično osnovno šolo. Za nas je zanimivo vedeti, da bo ta šola, ki je sicer zunaj ozemlja, za katero velja zakon o dvojezičnem šolstvu, že od vsega začetka uživala takoimenovano "pravico javnosti ": to v bistvu pomeni, da bodo spričevala te šole priznana kot javna in da bo država tudi plačevala učiteljski kader, ki bo na tej šoli poučeval. TER - PRADIELIS v nedeljo 11. junija ob 16. uri v kulturnem centru Stolberg SREČANJE Z G ob zaključku tečaja slovenščine: Zluodjave rabje! predstavijo otroci, ki so hodili na tečaj slovenščine v Bardu Il siciliano Moliera — nastopi gledališka skupina "Compagnia teatrale della Rosa' iz Premariacca Pridita sousje! Center za kulturne raziskave - Bardo Un momento della visita, nella classe prima del Centro bilingue Tudi na Koroške dvojezično štoda... Il futuro dell’Arpit: oru c'è più fiducia Un momento dell'Incontro a Palazzo Belgrado Una speranza concreta. Così é stata definita dall’assessore provinciale all'ecologia Aldo Mazzola la possibilità che la sorgente del-l’Arpit non venga captata dal fiume Natisone, al quale offre da secoli le sue acque purissime, dopo l’incontro avvenuto recentemente a Palazzo Belgrado con il presidente del consorzio acquedotto Friuli Centrale Filippuzzi e quello del consorzio Poiana Pascolini. Alla riunione, convocata dallo stesso Mazzola e dal presidente della Provincia Venier, hanno partecipato anche il presidente della commissione consiliare ambiente Mattassi ed alcuni esponenti politici locali quali Marinig, Blasetig, Chiuch e Chiabudini. Lo scopo dichiarato dell'incontro era quello di dissuadere il Poiana dalla captazione delle acque dell'Arpit, in virtù del fatto che, aldilà degli aspetti ambientali, c’é da parte del consorzio Friuli Centrale la disponibilità di fornire una maggiore quantità di acqua, soddisfacendo così la richiesta di incremento di fornitura fatta dal Poiana. Quest'ultimo, nelle vesti del presidente Pascolini, ha continuato a sostenere la tesi del risparmio economico; Mazzola ha risposto che la Provincia non può valutare le questioni ambientali solo sulla base di criteri economici, ma vanno considerate anche le proposte alternative. Proposte che sono scaturite sia da parte del Friuli Centrale, sia dalla presenza di una serie di nuovi pozzi individuati fra Cividale e Premariacco. "D'altronde - ha detto Mazzola che, ricordiamo, é anche presidente del comitato per la difesa dell'Arpit -se il problema é quello di pagare l'acqua qualcosa in più, credo che tutti i valligiani lo potrebbero fare, pur di mantenere intatto il Natisone ". Sulla possibilità, e forse anche necessità, della presenza di un solo acquedotto che comprenda i due attuali, prospettata sempre da Mazzola, Pascolini ha dimostrato anche in questo caso un irrigidimento, dicendo che recederà dalla sue posizioni soltanto in virtù di un'ordine "dall'alto ", Dal consorzio Friuli Centrale é giunta invece una critica all'adesione al Poiana da parte dell am-ministrazione comunale di S. Pietro al Natisone. Per quanto riguarda le prospettive future, Mazzola ha in programma ora un analogo incontro con l’assessore regionale all'ambiente e con il presidente della giunta regionale. “PENSIONI E SICUREZZA SOCIALE” IN UN VOLUME CURATO DA ADO CONT L’Europa del lavoro Curato da Ado Cont, responsabile del Patronato Inac di dividale, é stato dato in stampa un volume che raccoglie le convenzioni sui diritti pensionistici e sulla sicurezza sociale tra l'Italia e ventuno Paesi, sia europei che extra-europei, che il nostro settimanale sta pubblicando di settimana in settimana. L'iniziativa editoriale, scrive nella premessa Carmelo Contin, direttore regionale del Patronato Inac, quasi a voler riannodare il filo della memoria storica con il mondo dell'evoluzione contadina, mira a divulgare la conoscenza dei diritti acquisiti dagli emigranti dopo lunghe e tenaci lotte per veder riconosciuta una condizione sociale e previdenziale di pari dignità. La pubblicazione, alla vigilia del 1993, anno in cui si realizzerà la libera circolazione delle persone in Europa, risulta essere anche un contributo alla crescita sociale e culturale dell’Europa. A chi, anche per interesse socio-culturale, voglia approfondire la propria conoscenza sui diversi re- PATROSATO I.N . L » *pll» ttafei# ftMfr traui* iiJU CONFCOL H VA LORI Pensioni e sicurezza sociale i Paesi in < »ma/wiif con Pitali» ,4 cura di 4 do Con( ca ■ ■Hip '~PTMZZI3 ^ ... .«u*. • * *■ 1 • V CV-V' L ' ;> V: ■ ■ j.- •■'--j/ ^ : -> z?* ■! | f V* v i ► ... 'v 1 a ! "'v $ ; i 1 j ... A.. 4.1 f\, jjpji. • f .VjÌTÀ. / ' ' 1 ■’ 't “ l a k\\\ \ V\ \ J_ ! ; ■' ' / / - / Z- / ' -i Naslovna stran gimi sociali e previdenziali esistenti nei vari Paesi, o chi negli istituti di Patronato, tra le associazioni degli emigranti o nella pubblica amministrazione svolge compiti di assistenza o di tutela dei lavoratori all'estero, consultando questa pubblicazione non sfuggirà l'essenzialità delle informazioni contenute, come risultanza di una professionalità vissuta dall'autore al servizio degli emigranti. "Pensioni e sicurezza sociale con Paesi in Convenzione con l'Italia" verrà presentato ufficialmente mercoledì 14 giugno alle ore 11.30 presso la sala consiliare della Provincia di Palazzo Belgrado, ad Udine, con la presenza del presidente della Provincia Tiziano Venier, del presidente nazionale dell'Inac Renato Ognibene e del dott. Amerigo, dirigente dell'Inps che ha competenza per le convenzioni con l'estero. Alla presentazione sono stati invitati anche il presidente della giunta regionale Adriano Biasutti, che ha la delega per le problematiche legate all'emigrazione, l'assessore regionale all'assistenza Paolina Lamberti Mattioli e naturalmente tutti i patronati, gli istituti previdenziali e le associazione degli emigranti della regione Friuli-Venezia Giulia. Razstava o Nedi Rieka Nediža, včera an donas, je bila lepuo parkazana na fotografski razstavi, ki so jo orga-nizal v Čedadu ob prazniku vina "ambientalisti". Blizu barnih fotografiji, ki so kazale kuo naša Nediža umiera, so ble stare slike an stare "cartoline" Čedada. Podobno iniciativo za "zbudit" ljudi na tel velik problema jo organizava Permanentni odbor za zaščito Nediže. Razstava s fotografijami tistih, ki so bli na manifestaciji na velikonočni pandiejak bo v Špietru za se-njam, od 29. junija do 2. julija. Fotografije muorta nest k Škofu v Podboniesac al pa "Al giardino" v Špietar do 26. junija. Caccia aDa volpe Usi: ultimata la prima fase di vaccinazione L’Usi Cividalese ha ultimato la prima fase del piano di vaccinazione antirabbica, per via orale, delle volpi. Le operazioni di deposizione delle esche, iniziatesi il 18 aprile, si sono concluse il 24 dello stesso mese, ed hanno interessato tutti i 15 comuni della Usi, per una superficie utile di circa 300 kmq. su 408 kmq. di superficie totale; complessivamente sono state messe sul territorio 5004 esche. A fine deposizione sono stati effettuati dei rilevamenti, tesi ad accertare la percentuale di esche vaccino assunte dalle volpi. Si é potuto appurare che nelle due settimane seguenti erano sta- te asportate circa il 45% delle esche; quindi sono state assunte circa 1500 dosi di vaccino. A verifica della validità dell'intervento, nella prima metà del mese di giugno verrà prelevato un certo numero di volpi, esattamente una volpe ogni 10 kmq., e su di esse verranno effettuate le prove di laboratorio per saggiare la riuscita delle vaccinazioni. Si prevede di effettuare un'altra campagna vaccinale il prossimo inverno; altre ancora potrebbero essere ripetute negli anni successivi, in modo da mantenere quella barriera immunologica necessaria a tener lontana dal territorio del paese l’infezione rabida. UPRAVLJALA GA BO DRUŽBA SIBAR - V SOBOTO 3. JUNIJA SLOVESNA OTVORITEV PRENOVLJENEGA DOMA \s Dom Mangart v Zabnicah ponovno odprt Ob otvoritvi doma Mangart oktobra 1983. leta Dom Mangart v Žabnicah v Kanalski dolini je ponovno odprt. Slovesno so ga odprli preteklo soboto, ko se je v njegovih prenovljenih notranjih prostorih zbralo veliko ljudi, od članov istoimenske zadruge, ki je lastnica doma, pa do predstavnikov družbe Sibar, ki je sedaj prevzela upravljanje objekta sredi Žab-nic. Žal pa so bili na otvoritvi v veliki meri odsotni, kot ugotavljajo novi upravitelji, predstavniki številnih društev in ustanov s Tržaškega, saj je dom namenjen tudi njihovim potrebam; vsekakor pa so novi upravitelji prepričani, da bodo vendarle poplačani za trud, ki so ga v teh zadnjih dveh letih vložili z namenom, da bi sredi Žabnic stal objekt, ki bi bil z vsemi gostinskimi uslugami na razpolago vsakomur. Razen kratkega obdobja v lanskem letu je bil dom Mangart v bistvu zaprt drobri dve leti. Vrata je zaprl, potem ko se je v prvih septembrskih dneh leta 1986 v njegovih prostorih zaključil 6. mladinski raziskovalni tabor "Kanalska dolina 86". Res velika škoda torej za objekt, ki ga je postavila zadruga Mangart. Vendar pa se je kaj kmalu izkazalo, da ga zaradi raznovrstnih razlogov ni bila zmožna voditi kljub prizadevanjem in velikim žrtvam članov. Dom je bil "zaprte" oblike, se pravi, da je bil na razpolago samo članom zadruge, kar je že na začetku močno omejilo njegovo delovanje. Jasno je bilo torej, da v takih pogojih ne bo mogel opraviti naloge, za katero je bil z velikim trudom zgrajen. Pred dvema letoma je družba Sibar dala pobudo za prevzem doma, vendar le pod pogojem, da bi postal objekt "odprte" oblike, da bi torej gostinske usluge lahko nudil vsakomur. Takoj se je začel birokratski postopek; potrebna so bila ustrezna dovoljenja političnih in tehničnih uradov, ki jih je družba prejela po enem letu in pol čakanja. Njeni člani so nameravali dom odpreti že minulo zimo, zaradi neugodnih vremenskih razmer oziroma pomanjkanja snega, ki v Kanalsko dolino vedno privabi veliko smučarjev, pa so otvoritev doma v novi obliki odložili. Izkazalo se je, da so prav odločali, saj je bila lanska zima ena najbolj "črnih" za turistične delavce in to ne samo v naši deželi. Medtem so preuredili notranje pritlične prostore, v katerih je sedaj lepo opremljen bar, čez približno dva tedna pa bodo odprli tudi restavracijo. Sobe pa so že sedaj na razpolago obiskovalcem doma. Skupno razpolaga s 43 posteljami (v 12 dvoposteljnih sobah in na enem skupnem ležišču). Prejšnjo soboto je torej začel delovati le prvi del doma z gostilno, čez dobra dva tedna pa, kot rečeno, bo dom Mangart lahko deloval z vsemi strukturami. Cena polpenziona v njegovih prostorih znaša 27.000 lir, za poln penzion pa bo treba odšteti okrog 35.000 lir. Sedaj sta v njem stalno zaposleni dve de- kleti, veliko dela pa opravijo sami člani družbe Sibar, ki se požrtvovalno vrstijo pri raznovrstnih opravilih, ki jih pri vodenju takega objekta nikoli ne manjka. Novi upravitelji imajo v načrtu še druga dela. Preurediti nameravajo klet, ki naj bi jo preuredili v večnamenski prostor. Lahko bi služila za rekreacijo (z mizami za namizni tenis in podobnim), kakor tudi za seminarje i podobne pobude. Dom Mangart in gostoljubne Žabnice sta namreč zelo primerna za poletne pevske seminarje, študijske dneve, kulturna srečanja, pa tudi za športne priprave. Žabnice so od Trbiža oddaljene le štiri km, nekaj km dlje pa sta že jugoslovanka in avstrijska meja. V poletni sezoni so lepa izhodiščna točka za izlete v naravo in za hojo v hribe. Obiska vredna je vsekakor Ukovska planina z lahko dostopnim Ojsternikom, nekoliko zahtevnejše pa so ture, ki iz bližnje Zajzere vodijo na Poldnašnjo špico, na Dve špici, ali pa v Viševo in Montaževo skupino. Iz Žabnic se lahko povzpnemo tudi na Višarje, znamenito romarsko pot, na katere je speljana tudi nova žičnica, ki pa v poletni sezoni obratuje le ob sobotah in nedeljah. Izbira izletov v okolici je torej velika. V zimski sezoni pa so le nekaj kilometrov oddaljena lepa smučišča, tekaška proga pa se vije prav pred domom. Ugodna lega, mirno okolje in dobre prometne povezave torej nudijo tem krajem lepe možnosti turističnega razvoja, v katerega se z novo vnemo vključuje tudi dom Mangart sredi Žabnic, ki sedaj vabi v svoje prenovljene prostore. Aleksander Sirk A 8000 chilometri di distanza da noi Mi ritaglio un piccolo spazio, il meno ingombrante possibile, per un piccolo pensiero. A circa 8000 chilometri da qui, in Cina, stanno succedendo cose terribili, e non si può fare finta di niente. Non si deve. Non mangiavate ma bevevate acqua e [zucchero l'uno nel bicchiere dell'altro con le braccia incrociate come amici di lotta e [bandiera. (Senti: é il suono della [sirena che invade; senti: la voce del tuono adesso é più alta del nostro gridare.) Con la mia stessa età avevate vissuto più cose perché ci sono cose da vivere anche più grandi del dolore. (Senti: un fiume di strano colore percorre le vie; senti: ormai si fa tardi e noi siamo pronti.) 4 giugno Michele Obit Nona Veronika an mi pred hišo sed Smo šli du Mašera gledat Veroniko Bazielnovo. Veronika je na brumna an pariudna žena. Nas je lepua spariela. Smo sediel pred hišo usi oku nje an ona nam je poviedala svojo življenje. ' Jest se niesam bala diela, — vidita — roke man use obarnjene za dielan. Kar sam bla otrok malo sam norčuvala, sam muorla dielat. Kar sam paršla uos šuole sam hitro sni-edla an potle sam zadiela ko-šco, grabie an san šla gu bri-eg. Poliete sam hodila krafce past gu planine. Mraz nan je blua an smo se bali daža. Tata nas je uzeu gu narua-če an nam je pravu: "Kar bo magia muorta piet (Bieži bie-ži/ duja manula/, dujleni te love/, z desetimi rogami/, z dvanajstimi zobami/, oča j'u travi/, skiera go za glavi/, ta-porišče urišče/, mačka go za kotam drišče.) Takua smo piel ki magia se je zgubila. Kar je biu mraz takua smo piel: (Sej sej sonča-ce/ kako bom sijalo/ k'sam močno žalostno/ če zguoda ustanem/ me dikle kunejo/ če zat ostanem/ pastierci jočejo/). Grede ki smo pasli smo brali kiselco an arniko. Kar je bla zdriela ušenica, o treh smo muarli ustat an iti du naš sviet žet ušenico. Smo nardil snope an jih nesli gu kazon. Miesca vošta smo začel mlatit. Gu skedinje smo imiel klopi. Žene s palco so vetukle uon te zadnje žarne. Kar smo use lepua vetukli, je biu pa vieunjak, ki je spartiu ušenico tu žakje an plieve na drug kraj. Smo nosil ušenico du malin od Jeronišč an du Čepletišča, an mlinari so mierco jemal. Smo pekli kruh ki je dišu po usi hiš. Veronika nam je poviedala dvie prafce an tri puaice; smo jo saludal an smo šli damu. S tem zapisom smo se želi-el spomnit Veronike Baziel-nove iz Mašer. Z njo so se pogovarjale Sandra an Francesca an potle so napisale za natečaj Moja vas lieta 1975. /Moja Dobra prija nam pomagajo rasti Na sliki so otroci dvojezične osnovne šole iz Špetra skupaj z učenci šol s slovenskim učnim jezikom iz Števerjana in Plešive-ga. Ti otroci so namreč prišli na celodnevni izlet v Benečijo. Skupaj s spetrskimi otroki so se najprej na travniku pri športnem igrišču pomerili v raznih tekmah in športnih spretnosti, nato pa so se skupaj podali na ogled Landarske jame in tako združili prijetno s poučim. Bilo je res lepo srečanje in otroci in učitelji so si obljubili, da ga bodo naslednje leto ponovili v Števerjanu, nekako takrat, ko bodo češnje zrele. Guidac p prave... Tonca an Marjuta sta se že mlada oženila. Parve lieta nista imiela nobed-nega problema pokraj "ju-bezni" ku usi ti mladi. Potle cajt je šu naprej, rotala sta nono an nona, pa njih “jubezan" je bila zmieram živa. Kajšan od telih starih "noviču" se pozabe na tiste reči, ma Tonca an Marjuta pa ne. Začela sta jest cele kile siera za ribat, med s papareale, selin, valerjano an use tuo ki pravejo, de je afrodižiako. Kadar tudi tiste reči niso pomagale vič, Marjuta se je pobrala u farmači-jo gledat če ušafa pa kaj-šno medežino. Miedih farmačišt ji je dau niekšne pirule za nje moža an priporočiu de naj jih uzame dvie na dan. Pa Marjuta nie mogla vič učakat an mu je storia po-žgrjet cieu tubet tu an žlah. Za kajšan dan je srečala farmačišta an subit jo je poprašu če so bile ki hnu-cu tiste pirule, ki je biu naročiu za nje moža. — Še previč, je odguori-la subit Marjuta, za pet minutu potle, ki jih je po-žgaru me je uso slieku an ničku zavaliu gor na no mizo! — Ben nu, je jau farmačišt, sa kajšan krat je le-puo tudi na mizi! — Ja, ja je odguorila hitro Marjuta, lepuo je bilo tudi na mizi, pa tu tisti gostilni me ne bojo videl nikdar vič!!! La nostra voglia d’Europa Le attese per un’Europa che sta nascendo come unità economica e politica segue dalla prima pagina declamatorio ed astratto, distinguere cioè sulla base della continuità del discorso europeistico che proponga la nostra comunità slovena come centro di interesse europeo. Oltre a quella del voto politico, ci sarà data la scheda per rispondere — mediante referendum — circa la nostra volontà di affidare al parlamento europeo che siamo chiamati ad eleggere il compito costituente, cioè quello di porre le basi dell'Europa integrata, di una spinta verso l'unione politica degli stati europei. Risponderemo di "sì" perchè, al di là dei problemi che pure ne deriveranno, nell'Europa unita vediamo la concreta possibilità di allacciare quelle utili relazioni che ci consentiranno di aggirare gli ostacoli che purtroppo troviamo in patria. Paolo Petricig Otroci iz dvojezičnega vrtca imajo dobre prijatelje pa v slovenskem vrtcu v Miljah. Ni sliki se igrajo skupaj v špetrskem centru. V soboto 10. junija popoldne pa bojo skupaj predstavili igro "Kon-ko in umazani svet" v Miljah. Odhod avtobusa iz Špetra bo ob 14.30. uri Livek vabi na 7. turnir Po lieškem turnirju v malem nogometu bo konec julija pa livški Un finale in musica La fine dell'anno scolastico si sta avvicinando e con essa, almeno per alcuni, anche le prove d'esame. Così è anche per quei ragazzi delle valli del Natisone, e non sono pochi, che oltre ai normali impegni scolastici si dedicano con serietà anche allo studio della musica. In questi giorni infatti attendono anche loro le prove d'esame presso la Glasbena šola di S. Pietro al Natisone. Hanno inoltre un'altro appuntamento: il saggio di fine anno. Il concerto, a cui sono invitati familiari ed amici dei ragazzi ma anche chi può essere incuriosito dall'attività della Glasbena šola, si svolgerà sabato 10 giugno alle ore 17 presso il Centro scolastico bilingue. Kot je že tradicija, ko se turnir konča na Liesah, se mali nogomet in vsi njegovi "fansi” iz Benečije preselijo v sosednjo Slovenijo, na Livek. Tudi v tej vasi organizirajo turnir, ki pa je drugačen od lieškega. Pravila igre so ista: dva polčasa po 20 minut s petimi igralci in vratarjem. Razlika pa je v tem, da se tekme vrstijo ena za drugo in vse se začne in konča v treh dnevih. Tako bo tudi letos. Na Livku se že pripravljajo na letošnji turnir, ki bo potekal 28., 29. in 30. julija. Kot je bilo v prejšnjih letih in je beneškim ekipam znano, se lahko tudi letos vpišejo tudi naše, italijanske ekipe. Turnir uspešno organizira Mladinska konferenca krajevne skupnosti in letos bo že sedmi povrsti. Naj takoj povemo, da je čas za prijavo do sobote 15. julija pri Marjanu Medveš, Livek 12, 65222 Kobarid ali pa v trgovini na Livku. Žrebanje bo pa v nedeljo 23. julija ob 11. uri v gostilni. Za kroniko naj dodamo, da je na lanskem turnirju sodelovalo V četrtek 15. junija ob 18. uri v cerkvici v Bijačah SV. MAŠA ob zaključku šolskega leta dvojezične špetrske šole. Mašo bo daroval župnik iz Matajurja msgr. Pasquale Guion 31 ekip, od teh jih je bilo kar 14 iz Benečije, oziroma iz naše pokrajine. Ocena te športne pobude je bila z obeh strani zelo pozitivna bodisi glede zanimanja, ki ga je vzbudila, glede prijateljstev, ki so se navezala in nenazadnje tudi glede kvalite igre in tehnične pripravljenosti posameznih nogometašev. Vse to seveda ne glede na lestvico in končni rezultat. Prva "naša" ekipa se je lani uvrstila na 4. mesto. Bila je ekipa Ai buoni amici iz Tarčeta (Podbonesec). Zmagala pa je ekipa Bar Kovačija Tolmin/Kamnik. Po grmiškem turnirju torej, ki kot vam je znano se začne v sredo 28. junija, nasvidenje v Livku! 9. tabor v Reziji Mladinski raziskovalni tabor je dobra, skoraj bi rekli edinstvena, priložnost za mlade študente, da se pod strokovnim vodstvom približajo raziskovalnemu delu na terenu. Letos bo Tabor, ki je že deveti in ki poteka vsako leto v drugi pokrajini spet pri nas v videmski pokrajini in sicer v rezijanski dolini. Potekal bo dva tedna, od 21. avgusta do 2. septembra. Mladi, ki bi radi od bliže spoznali rezijansko stvarnost danes in včeraj in kako poteka team-sko raziskovalno delo, se lahko prijavijo na Zavodu za slovensko izobraževanje v Špetru (tel. 727490), kjer lahko dobijo vse druge informacije o značilnosti tabora, in o programu dela, ki kot je znano je organizirano po skupinah. Minimatajur __SLOVENSKA LJUDSKA PRAVLJICA - DRUGI DEL_ 0 treh grahovih zrnih Ko pa mine štirideseti dan, pokliče mati graščakinja svojega zeta k sebi in mu reče: — Sinko moj! Gostija je končana in jutri se odpravita na pot, da pokažeš ženi svoj grad. — Svoj grad?! bi bil skoraj zakričal siromašni ženin in toliko, da ni povedal vsega po pravici in resnici, da ima namreč njegov oče doma samo raztrgano bajto, ne pa gradu. Vendar se še zadnji hip premisli in molče pritrdi, da odideta drugi dan z nevesto na njegov grad. V tistem trenutku pa ga seveda mine vse veselje in globoka žalost in skrb sta se mu brali z obraza. — Na obrazu ti vidim, da se težko ločiš od nas, pristavi dobrohotno graščakinja. Pa potolaži se, ljubi moj zet! Saj se kmalu zopet vidimo. Ostanita tam samo nekaj časa in potem se zopet vrnita k nam. Drugi dan nalože na velik voz tri vreče ovsa za konje, vrečo denarja, naj sedeta mladoporočenca in še dva strežnika. Tako se odpeljejo proti moževemu — gradu. Mlada gospa je bila žalostna, še bolj žalosten pa je bil njen mož. Vsi so mislili, da sta potrta zaradi tega, ker sta se ravnokar ločila od doma. Mladega moža je ta žalost tako potrla, da ni zinil niti besedice in se je v resnici zasmilil svoji ženi, ker je mislila, da je tako mehkega srca. On pa je mislil ves čas samo na to, kako bo, kadar pridejo do očetove razdrte bajtice. To je bil tudi pravi vzrok njegove velike žalosti. Proti večeru se pomika voz s potniki skozi velik gozd. Mlada gospa vpraša svojega potrtega moža, če je še daleč do njegovega gradu. — Ej, do tja je še daleč, jako daleč, ji odgovori on. Lahko še brez skrbi zaspiš, preden pridemo tja: Ona res zadremlje. To priliko pa porabi njen mož in skoči z voza. — Rajši grem v smrt, kakor da bi ji povedal, kakšen siromak sem, si misli in gre daleč proč od ceste v gozd. Komaj pa napravi nekaj korakov, že mu pride nasproti mož beloglavec. — Kam pa ti, sinko, v tej temni noči? ga ogovori mož z belo glavo. — Bežim v smrt! odgovori be-loglavcu in mu vse odkrito prizna, kako se je godila vsa ta čudna zgodba, ki bo imela še bolj čuden konec. — Ej, čemu bi se žalostil, prijatelj! pravi beloglavec. Sedi rajši na voz in se pelji s svojo ženko še nekaj časa naprej! Kmalu prideta do mojega gradu. Jaz odhajam sedaj z doma in se vrnem šele čez leto dni. Ves ta čas si lahko ti gospod v mojem gradu. Ali enega nikar ne pozabi: Ko se bom vračal, takrat se bo ves grad močno stresel. Vidva z ženo pa glejta, da takrat nemudoma zbežita iz gradu. Če se le malo zamudita, vama odbije zadnja ura! Mladi mož se starcu lepo zahvali in se vrne k vozu, ki ga je čakal na cesti. — Skoraj smo zgrešili in iskal sem pravo pot, je pomiril vznemirjeno ženo, ki se je bila medtem prebudila in pogrešila svojega moža. Zdaj sem se prepričal, da smo na pravi poti in nimamo več daleč do mojega doma. Čez nekaj časa res dospo do velikega gradu, ki je bil ves razsvetljen. Pred vrati stoji cela vrsta lepo oblečenih slug, ki se priklanjajo in ponižno pozdravljajo prišlece kot svoje nove gospodarje. — Joj! Tvoj grad je pa lepši kakor naš! se je začudila mlada gospa in bila na tihem jako zadovoljna, da je ubogala svojo prebrisano mater in se poročila z na videz siromašnim tujcem. Pa mine teden, mine mesec v veselem in zadovoljnem življenju na gradu, pride konec leta. Takrat se pa grad zavrti in strese tako močno, da se je hotelo vse porušiti. Šele tedaj se spomni graščak-siromak besed beloglavega starčka. S svojo ženo hoče zbežati, a žene ni nikjer. Teka iz ene sobane v drugo, iz kleti v shrambe, iz shrambe v podstrešje, od tam zopet v klet, a žene ne najde nikjer. Naposled najde v kleti namesto žene staro grdo babo, ki ga je še grše gledala. On pa njenih pogledov ne opazi, ker je bil v prevelikih skrbeh za svojo ženo. Zato se obrne h grdi starki in jo lepo poprosi: — Ali veste, dobra mati, kje je moja žena? Povsod jo iščem, pa je nikjer ne najdem. Še danes mora umreti, če ne zapusti prej gradu, preden se vrne njegov gospod. Baba pa mu odgovori: — Nič se ne boj, sinek! Pojdi h kuharici in ji povej, naj da v mlin sedemkrat vsejano žito. Iz te moke naj sedemkrat zameši kruh in ga sedemkrat speče. Ta kruh naj položi pred grajska vrata, za drugo pa ne skrbi! — Dvakrat mi je že pomagala dobra sreča; morda me tudi tretjič ne zapusti, si misli graščak-siromak ter pomirjen odide h kuharici, ki ji vse tako naroči, kakor je bil zvedel od one ženščine. Komaj pa naročilo opravi, že se strese grad v drugo, in sicer tako močno, da so kar stene pokale. — Stokrat se poruši grad, preden bo spečen tisti kruh, si misli graščak-siromak. A zdaj, kar je, to je. Rajši umrjem, kakor da bi napravil svoji ženi žalost in sramoto, da je vzela za moža — berača. Medtem pa je kuharica že spekla kruh in ga položila pred vrata, kakor ji je bilo naročeno. To je bila njegova sreča. Proti grajskim vratom se je že valil velikanski zmaj, ki je imel sedem glav in v vsaki glavi sedem jezikov: tako je bil strašen! — Po ljudeh smrdi v mojem gradu! je tdlil zmaj že od daleč; iz žrela pa mu je švigal sedemkrat sedem metrov dolg plamen. — Hej, vrata! Železna vrata mojega gradu! Kaj ne poznate več svojega gospoda, da se nočete odpreti? zavpije pred vrati. Takrat pa se oglasi sedemkrat spečeni kruh in pravi: — Zmaj! Ves tvoj trud je zaman. Le če se daš sedemkrat posejati, sedemkrat požeti, sedemkrat zmleti, sedemkrat zamesiti in sedemkrat speči, potem pridi in se ti umaknem, drugače ne! Zmaj se strahovito razjezi, da ga vrata ne ubogajo. Z vso silo se požene v vrata, tako da se grad trikrat zavrti. A vrata se ne odpro. Zažene se drugič, in sicer s tako silo, da se grad šestkrat zavrti. A vrata se ne ganejo. Zažene se še tretjič v vrata, in sicer s tako močjo, da se sam razleti na kosce in pogine pred svojim gradom. Tako je ostal siromak gospod v zmajevem gradu s svojo lepo ženico. Še danes srečno živita, če že nista umrla. Pomlad je tu: i vanje dajejo repo če zmanjka, se avto ustavi huda zver, sorodna mački če greš proti Kobaridu, pride hitro po "dogani' Če prebereš po vrsti prvi zlog (sillaba) vsake besede, dobiš ime pomladne cvetice, ki pri nas piska, drugod pa trobi. UČIMO SE SLOVENSKEGA JEZIKA Kaj oblačimo KAPA SAL SUKNJIČ-JOPIČ KRILO PLAŠČ KLOBUK HLAČE KOSTIM OBLEKA PULOVER SRAJCA MAJICA - TUTTOSPORT VSE O ŠPORTU Paola e Claudia Cantoni -Pol. S. Leonardo I risultati CAMPIONATO CSI Valnatisone - Celtic 2-3 Prossimo turno CAMPIONATO CSI Camino - Valnatisone Le classifiche CAMPIONATO CSI Celtic, Camino 4; Torreanese 2; Valnatisone 0. Torreanese e Camino una partita in meno. PALLAVOLO FEMMINILE Asfjr 38; Cassacco 36; Us Friuli, Paluzza, Socopel 26; Remanzacco 18; Apicoltura Cantoni Pol. S. Leonardo, Percoto, Green Club 14; Terzo 8; Gonars 0. Asfjr Cividale é promossa in serie D. Per le retrocessioni bisognerà attendere le promozioni e retro-cessioni dei campionati superiori. SABATO 17 GIUGNO, alle ore 14, al Gallo in Cividale prenderà il via la 12. corsa ciclistica CIVIDALE-CAPO-RETTO. Una “classica” che ritorna alle origini E' stata presentata alla stampa ed alle autorità la corsa automobilistica in salita Cividale-Castel-monte organizzata dalla Scuderia Red-White di Cividale che si svolgerà domenica 25 giugno. Come avevamo previsto la scorsa settimana, la corsa prenderà il via da Carraria ritornando così alle origini. E' questo un gran successo per la Scuderia del presidente Graziano Fantini che anche alla fattiva collaborazione della provincia di Udine che ha contribuito a rendere praticabile la sede stradale da Carraria a Mezzomonte. Anche quest'anno alla presentazione erano presenti il presidente dell’Unicef dott. Bruno Ceron ed Evelino Mattelig, che hanno assicurato la presenza di Clay Regaz-zoni. Sono seguiti gli interventi dei convenuti in rappresentanza delle amministrazioni ed enti interessati alla manifestazione. Alla manifestazione saranno ammesse le auto moderne e quelle storiche; queste ultime la scorsa edizione hanno piazzato un con- corrente addirittura al quarto posto nella classifica generale. Le iscrizioni si ricevono presso lo studio Roca di Udine e si concluderanno sabato 17 giugno alle ore 12; le verifiche sportive e tecniche sabato 24 giugno dalle ore 8 alle 12.30 presso il piazzale della Resistenza a Cividale. Sabato 24 giugno dalle ore 14,30 alle 18 si svolgeranno le prove ufficiali. L'orario di partenza della gara è previsto per le ore 13 di domenica 25 giugno. Le classifiche saranno esposte presso il ristorante Castelmonte mezz'ora circa dopo l'arrivo di ogni classe o raggruppamento. Le premiazioni sono previste alle ore 19 presso la chiesa di San Francesco in Cividale. Ricordiamo i vincitori della scorsa edizione: nella categoria auto moderne si è imposto Aguz-zoni su Osella PA9 2000 mentre nelle auto storiche Moreschi su Merlyn MK VI. Non ci resta che augurare agli sportivi un buon divertimento. Al Bacchetti “day” vittoria dei celibi Celibi-Ammogliati 3-2 Celibi: Corredig Andrea, Cudi-cio Edi, Floreancig Fabrizio, De Grassi Fulvio, Pepè Franco (More-ale Giorgio), Floreancig Antonio, Bacchetti Arnaldo, Pinatto Cesare (Postregna Paolo), Carbonaro Franco, Strazzolini Enrico (Bevilacqua Roberto), Petricig Walter. Ammogliati: Miano Giovanni, Stulin Gianfranco, Iurman Adriano, Terranova Gianfranco, Lancerotto Gianluigi, Podorieszach Romano, Bellida Luciano, Szklarz Federico, Martinig Ivano, Miano Massimo, Moratti Giovanni. Arbitro: Ciccone Daniele. Marcatori: Martinig Ivano (A), Floreancig Fabrizio (C), Petricig Walter (C), Miano Massimo (A) su rigore, Postregna Paolo (C). S. Pietro Nat. (nostro servizio) Neppure il violento temporale scatenatosi prima della gara non ne ha impedito il regolare svolgimento. Il festeggiato Arnaldo Bacchetti, che domenica prossima a Vernas- so sposerà Paola Pinatto, ha onorato degnamente l'addio al celibato nonostante la pioggia battente. Gli ammogliati sono scesi in campo in undici, mentre i celibi hanno usufruito dei cambi risultati determinanti. La rete della vittoria dei celibi è stata segnata quando gli ammogliati sono rimasti in nove. Alla gara ha assistito un pubblico rumoroso con Pietro Corredig che non sappiamo per chi tifava. Passati in vantaggio con Martinig ed avendo Miano fallito clamorosamente il raddoppio gli ammogliati sono stati raggiunti con Floreancig che di testa ha messo in rete il pallone su passaggio di Bacchetti. Petricig ha portato in vantaggio i celibi beffando Giovanni Miano. Il pareggio su rigore di Miano e la traversa colpita da Bacchetti. A pochi minuti dalla fine il gol vincente, contestato di Podles... scusate Paolo Postregna. E' seguita la festa per tutti al "Belvedere". La squadra dei celibi con Bacchetti (secondo accosciato da destra a sin.) Un momento della presentazione di sabato scorso CONCLUSO IL CAMPIONATO IN MODO SODDISFACENTE LA VALNATISONE PENSA AL FUTURO... Renato Tuzzi è stato riconfermato E’ qui con noi l’allenatore della Valnatisone Renato Tuzzi, che ha portato la squadra alla salvezza. Gli chiediamo un parere sul campionato appena concluso dalla sua squadra. Sono molto soddisfatto perchè l'obiettivo che ci eravamo prefissi a S. Pietro, quello della salvezza, è stato raggiunto nel migliore dei modi, in quanto ad un certo momento del campionato si pensava di dover effettuare gli spareggi, invece li abbiamo evitati; perciò siamo tutti molto contenti. Quando hai iniziato, come hai trovato l'ambiente e la società? Devo dire subito che la Valnatisone é la migliore società in cui ho operato, senza voler togliere alcun merito alle altre nelle quali ho lavorato. Ho girato moltissimo, prima come giocatore e quindi come allenatore; una certa esperienza l'ho acquisita, ripeto in tutta onestà che la Valnatisone é la società più organizzata, seria e ben attrezzata di quelle che ho trovato fino ad oggi. Quindi lavorando tranquillamente in questo ambiente i risultati non potevano mancare, grazie alla collaborazione dei giocatori e dei dirigenti. Hai trovato dei problemi particolari quando sei venuto per quanto riguarda il gioco, l’ambiente ed i giocatori? Per quanto riguarda l’ambiente la mia risposta é senz'altro negativa; i ragazzi facevano gruppo, quindi da quel lato non esistevano problemi. I giocatori avevano però il morale a terra per il campionato non certo felice che stavano disputando a causa di infortuni, di nervosismo, e quindi di squalifiche, ma soprattutto per mancanza di buoni risultati. Questi al mio arrivo sono stati i maggiori problemi che ho incontrato. Tutti insieme abbiamo lavorato per cambiare la tendenza, si può dire che ci siamo riusciti, e proprio nelle ultime gare la squadra ha dato il meglio di sé, in quanto giocava più tranquilla e fiduciosa nei propri mezzi. La salvezza si avvicinava di domenica in domenica, quindi c era in tutti la consapevolezza di potercela fare. Come mai da quando alleni la Valnatisone, la squadra ha fatto gli stessi punti della Serenissima, che è stata promossa? Non ci sono motivazioni particolari, dico che la Valnatisone come parco giocatori e come potenzialità non ha nulla da invidiare a tutte le altre squadre, esclusa la Serenissima. Difatti ho visto tutte le nostre concorrenti, e la Valnatisone non ha mai sfigurato con nessuna di esse. Penso che avrebbe potuto tenere il passo delle prime in classifica, se nel corso della stagione la squadra non fosse stata continuamente colpita da infortuni e squalifiche. Quale è il tuo programma per la prossima stagione? Mi sono appena accordato con i dirigenti ed il presidente Angelo Specogna lunedì scorso per la mia conferma. Assieme al presidente e al consiglio direttivo esaminerò quello che c’é da fare; se tutti i giocatori saranno riconfermati con il loro potenziale sono certo che si potrà fare bene. Naturalmente se qualcuno passerà ad altra società sarà sostituito; potremo quindi disputare un campionato tranquillo. Nel calcio però la risposta la dà il campo di gioco, un esempio lampante é il campionato travagliato disputato dalla Valnatisone quest'anno, in quanto la palla é rotonda e non c’é niente di definitivo. Può saltar fuori sempre qualche sorpresa. Però come potenzialità, ripeto, la squadra c'é, e può senz'altro fare un buon campionato da prime posizioni. Hai seguito qualche partita del settore giovanile, c'è qualche giocatore che potrà in futuro essere utile alla prima squadra? Sì, infatti ho utilizzato alcuni giovani calciatori degli Under 18 con particolari caratteristiche. Senz'altro Nicola Sturam, Simone Vogrig, Andrea Domeniš e Mauro Clavora sono dei ragazzi che hanno buone doti tecniche e caratteriali. Questo mi pare vada a merito, oltre che di madre natura, anche senz’altro del lavoro svolto da Luciano Bellida. Un ottimo maestro di calcio con il quale i ragazzi hanno imparato ed impareranno il buon comportamento sia fuori che in campo. Paolo Caffi Fanna tris tricolore Nelle ultime settimane c'è stato un gran movimento nel mondo del calcio. La Sampdoria ha perso la finale della Coppa delle Coppe, il Napoli ha vinto la Coppa UEFA nel doppio incontro con lo Stoccarda, il Milan a Barcellona ha distrutto lo Steaua nella finale di Coppa dei campioni. La Sampdoria ed il Napoli hanno iniziato ieri la doppia sfida della finale di coppa Italia. Nel campionato di serie C la Triestina classificandosi al secondo posto è stata promossa in serie B mentre l'Udinese domenica nell'incontro casalingo che vedrà la squadra impegnata con la capolista Genoa dovrebbe conquistare quel punto che le consentirebbe dopo due anni di tornare in serie A. Per finire è da mettere in evidenza il tredicesimo scudetto che con quattro giornate di anticipo è stato cucito sulle maglie dell'Inter dei primati. Dell'Inter come tutti i nostri lettori sanno fa parte anche Pierino Fanna che ha conquistato un record: tre scudetti con tre società diverse. Juventus, Verona ed Inter nell'ordine. Gli è stato chiesto quale Scudetto era il migliore. La risposta è stata la seguente: "Quello alla Juventus il più facile; quello a Verona il più bello; l'ultimo il più impegnativo." Facendo gli auguri a Pierino speriamo quest'anno nella sua presenza alle nostre premiazioni. SREDNJE Gniduca-Kra var Imieli smo novice V saboto 27. maja velik senjam v naših vaseh: poročila sta se Remo Chiabai-Kulažu iz Gniduce an Alice Clinaz iz Kravarja. Okuo-le mladega para se je kot po navadi zbralo veliko število žlahte an prijatelju. Teli zadnji so noviču napravli v Gniduci liep purton. So jim po stari navadi tudi branil, ta-kuo de je muoru Remo pejat novico z burelo, potle sta muorla skuhat pulento an narest cvarčjo za vse. Ob liepem prazniku je bluo takuo tudi veselje an zabava. Mladim novicam, ki so se odločil, de na zapuste njih vasi in de bojo živiel v Gniduci želmo vse dobre v njih skupnem življenju. DREKA K la buč ar- Orsaria Mauro Biznarjov vas pozdravlja Tel liep an močan puobič se kliče Mauro an ima manj ko tri tiedne, saj se je rodiu 17. maja v čedajskem Spitale. Parnesu je puno veselja mami Silvi Iuretig-Stefenadovi iz Dolenjega Marsina an tatu Gianpaolu Tomasetig, ki ima njega koranine v Biznarjovi družini na Klabučarju. Majhan puobič je še posebno razveseliu strice, tete, none Pia, Remo, Alma an Celio an njega tri bižnone: Rosalia, Antonietta an Zanut. Družini, ki živi v Orsariji čestitamo an voščimo vse dobre, še posebno pa želmo puno zdravja, veselja an sreče malemu Mauru. On pa skuoze naš časopis pošilja an poljubček an puno pozdravov vsi žlahti po sviete an posebno tisti, ki živi v Ameriki. J ) ; SOVODNJE Mašera Zbuogam, nona Veronika Po kratki boliezni je v čedajskem špitalu umarla Veronika Gosgnach uduova Cendou-Baziel-nova iz naše vasi. Dočakala je 82 liet. Nona veronika je bila dobra ah poštena žena, z velikim sarcam, nimar pripravljena pomagati svojemu bližnjemu. Živiela je v Ma- novi matajur Odgovorni urednik: JOLE NAMOR Fotostavek: ZTT-EST Izdaja in tiska 'L A SSUTT Trst / Trieste Settimanale - Tednik Reg. Tribunale di Trieste n. 450 Naročnina - Abbonamento Letna za Italijo 25.000 lir Poštni tekoči račun za Italijo Conto corrente postale Novi Matajur Čedad - Cividale 18726331 Za SFRJ - Žiro račun 51420 - 603 - 31593 «ADIT» 61000 Ljubljana Kardeljeva 8/II nad. Tel. 223023 letna raročnina 100.000 din posamezni izvod 1.000 din OGLASI: 1 modulo 34 mm x 1 col Komercialni L. 15.000 + IVA 19% počiva. Nam vsem ostane v lepem spominu. PODBONESEC Zapustila nas je Maria Salvagno Velik pogreb v nediejo 4. junija v Briščah, kjer se je zbralo puno ljudi za dat zadnji pozdrav Marii Salvagno, rojena Gorenszach. Umarla je v špietarskem rikoverje, kjer je bila zadnje cajte. Imiela je 81 liet. Ranjka Maria pušča v žalosti si-nuove Angelo an Luciano, nevies-te, navuode an vso drugo žlahto. Vsej žlahti naj gredo naše kondo-ljance. Marii pa naj bo lahka domača zemja. Lepuo je se ker se ušafajo kupe stari prijatelji Zbralo se je zaries lepo število Benečanu,— narveč part jih je rojenih po dreških vaseh, ki pa žive že vič liet dol po Laškem — na izletu, ki ga je organizala sekcija-bivših rudarjev. Šli so na Koroško an v Slovenijo v saboto 27. an v nedieljo 28. maja. Ko so naši ljudje zviedel za izlet so se hitro prijavili takuo, de je bila koriera hitro puna. Nekateri pa so muorli še doma ostat, zak' nie bluo vič prestora. Vsi so bili zadovoljni. Videli so puno liepih krajev, puno cierkvi an muzejev. Kar pa je bluo vsem narbuj vseč, kar jih je narbuj inte-resalo je bilo v Velenju (Slovenija), kjer je puno rudniku. Tu so si izletniki ogledali muzej minatorju, ki so ga odparli ta pod njim gra-dam tu tleh, v jami, kjer je bluo zbrano vse orodje, ki so ga rudarji nucali pri njih dielu. Mimo tistega kar so videl, so bili izletniki zadovoljni tudi ker so se uašafali kupe med prijatelji, kar se vsem nam premalo krat gaja, čeglih vič al manj živmo vsi adan blizu te druzega. Zatuo ko se je skupina varnila trudna pa zadovoljna v Čedad v nediejo zvičer so si vsi obljubili, de se še srečajo na podobni parložnosti. Vsi kupe so ustvarili lepo an veselo atmosfero. An sevieda nie mogla manjkat slovienska piesam: Priet ko so se pozdravili an šli vsak na svoj duom pa so se vsi postavili pred fotografski aparat za spominsko sliko. Urniki miedihu v Nediških dolinah DREKA doh. Lucio Quargnolo Kras: v torak od 14.15 do 14.45 v petak ob 15.15 Debenje: v petak ob 13.30 Pacuh: v petak ob 13.15 Trinko: v torak od 14.45 do 15.15 v petak ob 14.30 GARMAK doh. Lucio Quargnolo Hlocje: v torak od 16.00 do 17.00 v sriedo od 11.00 do 12.00 v petak od 16.00 do 17.00 doh. Rosalba Donati Hlocje: v pandiejak od 11.30 do 12.30 v sriedo od 15.00 do 16.00 v soboto od 10.30 do 11.30 Lombaj: v sredo od 16.15 do 17.00 PODBUNIESAC doh. Vincenzo Petracca Podbuniesac: v pandiejak, torak, sriedo, četartak an petak od 9.00 do 12.00 v soboto od 10.00 do 12.00 doh. Giovanna Plozzer Podbuniesac: v pandiejak, torak, sriedo, petak an saboto od 8.00 do 9.30 v četartak od 17.30 do 19.00 SOVODNJE doh. Pietro Pellegritti Sovodnje: od pandiejka do petka od 10. do 12. ŠPIETAR doh. Edi Cudicio Špietar: v pandiejak, sriedo, četartak an petak od 8.00 do 10.30 v torek od 8.00 do 10.30 in od 16.00 do 18.00 v soboto od 8.00 do' 10.00 šerah z navuodi Germanan an Luisa an z njih otruok Mattia an Francesco. Za mlado družino je bila nimar velika opuora an kar so ji zmanjkale moči, ji niso nikdar zmanjkale dobra besieda an učilo. Nona Veronika je pustila v veliki žalost hčere, zeta, nevieste, navuode, pranavuode, bratre an vso drugo žlahto. Nje pogreb, na katerem se je zbralo puno ljudi za jo spremljat na nje zadnji poti, je biu v pandiejak 5. junija. Naj v mieru PIŠE PETAR MATAJURAC Muzejo buj te buoge ko te bogate Do 31. maja je biu zadnji cajt, termin za predložitev na kompetentne oficihe prijavo davkov (denuncia dei redditi). Obrazci-moduli za prijavo davkov pa so takuo komplikani, da jih še spe-cialisti-eksperti težkuo zastope-jo. Malo je ljudi, ki izpolnijo, kompilajo sami modulne. Večina se jih zateče do specialistov al pa do patronatov in tuo dielo muorajo plačjat. Tuo je parva dajatev, parva taša. Država (Stato), in zanjo davkarija, zmieraj buj mouze italijanske državljane, posebno nizke sloje: delovce, kumete, male budgarje, obrtnike, male podjetnike (piccoli imprenditori) in takuo naprej. Če bi te bogati, in vsi te bogati plačevali davke, na proporcion tistih, ki jih plač-javajo te buozi, bi Italija u zlatu plavala, namesto zlata pa imamo visok deficit, duh. Muzejo, in muzejo buj te buoge, kot te bogate. Čejo zmeraj vič denarja za taše, pa dielajo težave poštenim državljanom, čitadinam, ki jih čejo plačjat! Zadnji dan maja, ko je zapa-du rok za prijavo davkov, je kumi za nami, zatuo se lahko še vsi spomnite, da tisti, ki nas ti-erja denar, ni poskarbeu modulov za prijavo davkov (moduli per la denuncia dei redditi). Ni si mu ukupit (ker jih muormo plačjat) mod. 740 po tabakinah, kot druge lieta, ker jih ni bluo. Po drugi strani pa je governo groziu, da tisti, ki ne prijavi davkov do 31. maja, bo plačju slane, visoke globe (multe). To je vrhunec zmede in sramote! Ti ukažejo, da se muoraš obesiti, pa ti ne dajo štrinka, in če se ne obesiš, te bojo maltrali pa z multo. Al je to politika dobrega governa? Ne, to je sadizem! Če bo muoru kdo, kajšan plačjat multo za rieč, ki jo ni napravu, ki ni on kriv, al pa mu je bluo od governa onemogočeno, da napravi svojo dužnuost, potem tak človek bo lahko za-rju: ' To je uzakonjeno ropanje. Pa zaki ni bluo mod. 740 na prodajo po tabakinah skor do 31. maja? Partiti in governo so imieli pune roke diela s svojimi intrigi, ki so parpejali u prepad De Mita, zatuo nieso imiel cajta štampuvat modelu za taše, se nieso pa pozabil poviedat Italijanom, da če se narde denunce, plačjajo multo. In na votacionah je zmeraj, saldu vič ljudi, ki votavajo zanje. To pa je mazokizem (mazohizem), kar pomeni, da ljudje uživajo ob svojim lastnem tar-plenju! Vas pozdravja vaš Petar Matajurac Športna hala Camera v Vidmu v soboto 10. junija ob 20.30. uri MEDNARODNA GLASBENA PRIREDITEV ZLATOROG Avgust Ipavec Simfonična penitev po ljudskih napevih za zbor, orkester in balet po R. Baumbachovi pravljici iz Julijskih Alp Izvajajo: Čedajski pevski zbor CAI; Otroški zbor Maria regina z Dunaja; Pevci iz Soške in Vipavske doline, Gorenjske in Ljubljane; Člani ansambla SNG Maribor in gojenci srednje baletne šoleiz Maribora; Simfonični orkester iz Ljubljane; vokalni solisti: Irena Baar (sopran), Sabira Hajdarevič (mezzosopran), )anez Lotrič (tenor); baletni solisti: Tanja Baronik, Lilijana Keča-Rošker, Petar Marič, Ivica Knez, Črt Soba. doh. Pietro Pellegritti Špietar: v pandiejak in sredo od 8.45 do 9.45 v petak od 17. do 18 SRIEDNJE doh. Lucio Quargnolo Sriednje: v pandiejak od 10.00 do 11.00 v sriedo od 14.00 do 15.00 v saboto od 10.00 do 11.00 Gor. Tarbi v pandiejak ob 11.30 v sriedo od 15.15 do 15.45 Oblica: v sriedo od 15.45 do 16.15 doh. Rosalba Donati Sriednje: v torek ob 11.30 v petek ob 13.30 Gor. Tarbi: v torek ob 12.00 v petek ob 14.00 Oblica: v torek ob 12.20 SV. LIENART doh. Lucio Quargnolo Gor. Miersa: v pandiejak od 16.00 do 18.00 v torak od 10.00 do 12.00 v sriedo od 16.30 do 17.30 v četartak od 10.00 do 12.00 v petak od 10.00 do 12.00 v saboto od 11.00 do 12.00 doh. Rosalba Donati Škrutove: v pandiejak in torek od 9.00 do 11.00 v četartak od 17,00 do 18.30 v petak od 11.00 do 12.30 v soboto od 8.30 do 10.00 Dežurne lekarne Farmacie di turno OD 8. JUNIJA DO 15. JUNIJA Čedad (Minisini) tel. 731175 Špeter tel.727023 Manzan (Brusutti) tel. 752032 Ob nediejah in praznikah so odparte samuo zjutra, za ostali čas in za ponoč se more klicat samuo, če ričeta ima napisano »urgente«.