k SSSsS: IL H SOCIALE PER IL S NEL DISTRETTE 01 Il rinnovato schema del piano sociale è passato oon qualche amenda-mento al vaglio dell’Assemblea delle due camere distrettuali, convocate in seduta comune. Il piano che i nostri rappresentanti del popolo e dei produttori hanno approvato mercoledì è il più impegnativo fra tutti quelli del periodo post bellico. La sua realizzazione richiederà uno sforzo notevole dei nostri produttori e di tutta la nostra popolazione. Tale sforzo dovrà essere concentrato in primo luogo sulla voce entrate per avere la possibilità poi di creare e costruire; La discussione generale sullo schema e gli interventi all’assemblea, considerati a tale proposito hanno presentato una non lieve lacuna: nella maggior parte si sono limitati alle uscite e agli investimenti, tendendo ad aumentarli senza però guardare il rovescio della medaglia e ricercare le fonti di copertura. Possiamo affermare, senza tema di essere smentiti, che se la discussione fosse stata così intensa nella ricerca di nuove fonti di proventi, come lo è stata per la distribuzione e l’utilizzazione delle uscite, tali fonti sarebbero state trovate. Va citato al plauso dell’opinione pubblica del distretto l’esempio del collettivo della distilleria «Corrado» che, unico, ha proposto l’aumentare della propria aliquota di accumulazione. Altri collettivi hanno chiesto la diminuzione. Non ingiustificatamente. Ma tale diminuzione ha inciso per circa 55 milioni di dinari sul reddito nazionale. Mentre, di contro s’accumulavano le richieste delle unità territoriali e delle fabbriche di investimenti di capitale, per un impòrto complessivo di circa 3 miliardi. Come se, dopo il 1953, non si dovesse investire più nemmeno un dinaro. Èd è sbagliato. S’investirà, forse anche di più. D’altro canto anche se avessimo entrate per coprire gli investimenti di 3 miliardi, con le nostre modeste forze mai si potrebbe realizzare una cosi mastodontica mole di lavoro. Già gli investimenti approvati di 987. milioni impegneranno seriamente il nostro potenziale, per cui lo sforzo non dovrà essere diretto solo alla realizzazione delle uscite. Un notevole risparmio sulle uscite si potrà ottenere impegnando al massimo le nostre possibilità di esportazione sui mercati e-steri. Il primo schema prevedeva gli investimenti per l’indpstria nell’ammontare di 81 milioni. La discussione generale, (e in questo consiste uno dei suoi lati positivi) ha sensibilmente diminuito gli investimenti per le opere pubbliche, aumentando quelli per l’allargamento delle attività produttive. Di conseguenza gli investimenti per l’industria sono stati portati a 207 milioni. Una parte notevole di questi investimenti, ( quelli per le miniere, per l’agricoltura e la pesca) consisteranno in impianti e macchinari di provenienza estera i cui acquisti esauriranno completamente il fondo valutario centrale e in parecchi casi si dovrà ricorrere al mercato valutario libero con un notevole aumento delle uscite in dinari. Quindi non solo sarà indispensabile la ricerca delle possibilità per aumentare l’esportazione dei nostri prodotti, ma riteniamo che le nostre aziende farebbero un gesto altamente civico se, sull’esempio delle loro consorelle di Buie, mettessero a disposizione del fondo centrale tutta le valuta dei loro fondi autonomi. Ne conseguirebbe un notevole lenimento deile difficoltà valutarie. Riteniamo superflua ogni raccomandazione sulla parsimonia necessaria nella spesa degli importi stanziati per gli investimenti. Essa è implicitamente insita nel fatto che una parte degli investimenti verrà attuata mediante crediti bancari. Questi importi dovranno essere restituiti a più o meno lunga scadenza, e ciò costringerà praticamente le aziende ad impiegarli con la massima coscienziosità. Quali direttive di marcia traccia il nuovo piano sociale? Esso pone in primo piano il rafforzamento del potenziale economico del distretto. Questo principio dovrebbe rappresentare il principio guida dì ogni abitante del distretto e particolarmente dei collettivi di lavoro. Per la sua realizzazione le premesse esistono. Esistono allo stato attuale e ancor più esisteranno, con il sanamento di alcune aziende o, addirittura, con la modernizzazione integrale di altre. L’inizio della produzione nella miniera di Sicciole rappresenterà un’importante passo nell’attuazione di questo principio. Per attuarlo nell’agricoltura si renderà indispensabile procedere alla coltivazione di tante super* fici ineoltivate e abbandonate affinchè la nostra agricoltura possa diventare ancor più un’importante fonte di ricchezze con lo sfruttamento di tutto ciò ch’essa può dare. Infine la discussione sul piano sociale ci ha dato ancora un’insegnamento: essa è stata poco ampia c poco esauriente là dove doveva esserlo maggiormente cioè nei collettivi di lavoro le cui mae-estranze, inadeguatamente prepa-parate, hanno passivamente subito le posizioni e le argomentazioni della burocrazia. Occorre fare molto di più nell’opera di insegnamento della nostra economia sociale ai lavoratori. Lft [SESSIONE DEL COMITATO POPOLARE DISTRETTUALE DI CiPODISTRIfl I rappresentati del popolo per gli interessi della goHettiwità Approvato il piano sociale dopo uà'ampia e fruttuosa discussione Viva regnava l’attesa iper questa sessi am- com/irn e delile due 'carniere del Coutil ato l’epoìaire Distrettuale di Capudistria, alla, quale erano in disctusiaiiome dii piano sociale, il ibi-]am.in preventivo per l amio 1953 e quello consuntivo .per l’anno 1951. La discussione dii mercoledì non lia deluso l atte«». Numerosi sono stati, d iff atti, gli interventi e positivi per il loro contenuto. La relazione dell presidente del Consiglio economico., comp. Markič, ha .ahibiiacoiaito in primo luogo i principi che harano guidato il consiglio leconomiico nella elaborazione dello schema di piano sociale pre-sentalo all’assemble a, e i compiiti inerenti la sua realikizaziiome. 11 oomp. Markič è poi passato alla dilluistra-zdone più dettagliata del piano. L’au-mettto del valore complessivo della produzione sociale e del reddito nazionale, ammontante a 833 milioni il pirimo, .e a 803 milioni il secondo, rispetto allo scorso anno, è dovuto a unta serie di fattori, tra i quali varano annoverate le differenze dei prezzi nel commercilo d importazione, Timipiosltà sul giro daffari del sale, che lo scorso arano non veniva risoosisa dal produttore., ina dalla, rete commerciale che mora era ila nostra. L’iniziiio della produzione mineraria e l’aumento delie aliquote di accumulazione, hanno dato amebe loro la spinila per la 'realizzazione di maggiori introiti, come anche il passaggio dii una serie di aziende .dalla gestione passiva a quella attiva. Nella distribuzione del reddito nazionale il 42 °/o, rispettivamente 1.502 milioni che in parte verrà coperto mio, il 28 % e 1 miliardo per d fondi sociali e ili 30 °/o e 1.096 milioni sono stati devoluti .per gli ànivesitiimen-tli. Fra il reddito e la sua distribu-ziome, sii presenta un deficit di 824 milioni che dm parte terre coperto con ile entrate di bilancio e per 571 milioni don la dotazione del Governo della RFPJ. GRANDE INTERESSAMENTO Il piano, .degli tira,teatrmenti è stato aumentalo di 68 milioni idi dinari, in confronto all pnolgeitltto iniziale, in seguito laidi lailcune sensate proposte far-mulate durante la discussione generale. In tal modo negli investitnenti è stata inclusa la costruzione del-1 "oleificio e del molimo a Šmarje e tlìimpiont» di investimento per la modernizzazione del conservificio «Ara-pelea» è stato elevai» da 17 a 75 milioni. E’ stala pure prevista la cto-slruziiio.ne d: nuovi ,esercizi per un importo di 50 milioni. Gli investimenti .sono staiti diminuiti di 10 milioni nell’agricoltura, dà un importo notevole nel settore comunale e nel traffico, essendo stata ablbiamldramaila l'idea di costruire ancora un blocco di .alloggi e dii asfaltare la strada S. iNiiooilò—Amicavamo. Rispetto al iprogetteL precedente1, gli invasitimenti sono staiti aumentati per di turismo, di 24 mila dinari e per la. cultura rii 9.500 dinari. Quest’ul-linili saranno adoperati per la costruzione della semola rii Topolovec e ipe,;r_ la sis|em.azione delle sale nello cia.se del popolo idi Cetore e Saletio. La: diminiuKio.ne del reddito nazio- LQ STABILIMENTO PER LA PRODUZIONE BELLA CELLULOSA DI PRIJEDOR (CROAZIA) ENTRATO IN FUNZIONE IL 29 NOVEMBRE DELLO SCORSO ANNO. E’ QUESTO IL.PRIMO DEL GENERE"NEL NOSTRO PAESE E COSTITUISCE UN GRANDE SUCCESSO PER LA NOSTRA GIOVANE INDUSTRIA CHIMICA Mare nostrum in condominio «Le cosidetle grandi democrazie subiscono l'urto e disperdono ogni superstite energia di meschine contese e pensano a fare le elezioni: chi dunque rimane a fronteggiare il bolscevismo» ... «se non noi?» ... «Intanto anche la spada dell'Islam scintilla contro Voccidente». Questo scrisse, in un cumulo di vaneggiamenti iafricani, un giornale neofascista della penisola, il mese scorso. Nè Vltalia ufficiale, la «grande democrazia» che alle meschine contese preferisce di gran lunga quelle lucrose e che le elezioni pensa ad ambastirle su misura, poteva restar sorda all’incitamento e rinunciare ad un nuovo balzo verso la la« crimala spada del Profeta Pacciardi andrà in Egitto. Certo i diplomatici romani avranno dovuto sudare le classicele sette camicie a preparare la nuova trama. Ma alfiiie vi sono riusciti: Il Governo italiano — come ci erudisce un portavoce ufficiale — ha aocolitio con soddisfazione l'invito del generale Naguib, ed il baionettaro di turno, scartato per ora il Cavallo bianco, s'a npr està al tour alessandrino fallilo al suo pre> decessorc. Perchè il Ministro della Difesa italiano ~ e proprio hii attraverserà in questi giorni H Mediterraneo? Per «sottolineare come entrambi i. Paesi siano interessati a valorizzare, sviluppare e consolidare la pace nella c°niune sicurezza», afferma il «Cor-riero della Sera». Mo H solilo. classico reggi tonaca, il «Giornale di Trieste», in uno dei suoi rari slanci di sincerità, ammonisce: « Anche la diplomazia a carte scoperte non dice tutto, anzi, spesso SÌ giova di uria eccessiva libertà di linciaggio per fai sapere il, con- trario di quello che i suoi uomini responsabili architettano». E, dopo aver rwsto in risalto la posizione geografica per cui «VEgitto può dirsi la Potenza --- chiave del Medio Oriente», V articolista, in vena di sperpero, soggiunge: «.La mossa di Naguib (?) di invitare (!) il nostro ministro della Difesa, dimostra c?ze un eventuale accordo politico-militare sicuramente integrativo di quello balcanico ancora lontano dall'essere piu d’una speranza — potrebbe nascere fra Roma e il Cairo senza fatica, data la comprensione, la cordialità» eccetera. Anche Porgano di Missiroli, d'altronde, se pure con le dovute cautele, sottolinea il «rinnovato interessamento della diplomazia italiana per il settore del Mediterraneo orientale», asserendo che «l'Italia n o n intende rimanere estranea al processo in corso di sistemazione» di quelle regioni. «Ciò che invece è da escludere — pone avanti le mani il commentatore è che la nostra diplomazia abbia secondi fini, in particolare Contro la Gran Bretagna». E c’informa, così, r n ^a-saut, del «Cordiale e lungo colloquio» avvenuto a. Roma tra Pacri ardi e l’ambasciatore britannico Mallet. Della «cordialità» italiana verso la Gran Bretagna ci è agevole giudicare scorrendo gli organi minori del clan governativo, stillanti livore in libertà, scartucèianli le più sconce battute auli inglesi tenute a battesimo dai fogli mussali ninni. La stampa londinese, dal canto suo, è ben lontana dal prendere per Vangelo le rassicuranti dichiarazioni italiane e fa notare come non siano naie (sempre in oonfremìtio al progetto iniziale ) è devota priimcipal-mente alla nidiuizioine dell ’aliquot a dii aiocumul aziion e dieililie iS aline dii- Pira-no che da 500 è sitata portata 331. Di-miimniizu,omii si sonno avute anche alla «Stil», «Adria», tipografia «Jadran;)) Ü—«Začimba»- mentre tutte le altre aziende hanno accettato l’aliquota proposta, nel ipinogettio, salvo la «Corrado)» che ha proposito un alimento. Il primo ad intervenire nella discussione è ili rapp. Petrič. Egli šoto line a che le richieste complessive dii investimenti sono salite a 3 miliardi per end è diel parere che d rappresentanti non debbano •: diiiàcutetre sulle richieste non accettate o sui dettagli, ma sui principi e sulle po -sifiloma fondamentali del piano sociale. Quanto a# 'investiTnerati nella agricoltura, .egli è del parere che non eoli» «orar quieaiii, ma .ambe caimfaìain-rio ir metodi dii lavorazione é colti-varimene, si potranno «tfmere maggiori redditi dalla terra. Qualche rappresentante osserva, in sordina, che sui ji rima pi e ‘posiZiiioni fonda* mentali dell piamo c’è solo da pllaiu-dliire, mentre 1 metodi di coltivazione ipioitramnio discutersi .alle conferenze agrarie dei villaggi. Che i nonsiiigjM idei primio imterve-rauto abbiano lasciato ài tempo che hanno 'triovato, lo si vede dal secondo. intervento del rappr. Oscar Savarin che non è d’accordo sulla cifra 11 * IV flamiziiata per la riifcioetruziiome (15 milijoni) esigua, Be confrontata con l’iim-, porto dii 90 miilliiioinii stanzialo .per la fro.ifriizicme di un lilo eira dii 36 quartieri » Caipioddstriia. La sua affermazione la avvalora cion I seguenti, dalli: dalla Jiibe razione ad 'oggi a .Šmarje sono staiti spesi 27 milioni per la ri-oO'S'i razione idi 100 case completamente distrutte dai, iteidesdhi. Restano da ricostruirsi luin’alltra ventina:, e per esse è stato .stanziato Un importo di 4 in ilio ni — per 'Costruire 36 quartieri sono stati Invece stanziati 90 ani-li imi. La differenzia è evidente. Il rappr. Germamiul si associa ai rilievi di Savarin e plaude alTaraiziia-liva di costruire nella zona di Šmarje un oledifiiaio ed un molino dai quali ila popolazione potrà trarre grandi benefici. Il rappr. Borisi dichiara che non darà il proprio voto per quella parte idei piamo sociale ohe prevede la costruirlo!» del foloccio dii quartieri a Capoti istria. Non è ila prima volta ohe all’aissemiMea si ipreseinlamo progetti per somme ingenti senza calcoli preventivi, senza solili zzi e disegni e Tassemlbllea 'dovrebbe dire anche la suia parola non solo per quanto riguarda lutifiti delle ispiese, ma pure per quanto riflette l'aspetto archittetoni-co dii ciò che sii (vuol costruire affinchè ila penisola capodiistriana non risolili di .diventare una Babilonia. Dopo una lunga iiiterruziime idovuta a un •improvV.iìo malore del Boriai e durante la quale bai uno parlato i rappresentanti Knez Ivan, Klun, nuovamente Savarin, Novel, Maistromarino, ill rappresentante Borisi continua la sua esposizione Condividendo l’idea della éastirnzi.nrae di case prefabbricate .(non baracche, cgl; sò'titolinéia) più utili .dal punto, di vista della comodità e del riposo dei lavoratori e .inoltre più ecionomlilche. Il risparmio realizzabile colsi sui 90 milioni 'potrebbe essere impiegato per mettere no tetto sul capo a coloro che hanno isaicirifitealo i loro averi e messo a repentagli» la loro vita nella l'otta coraitro gli occupato rii. In precectemza il rappr. Knez Giovanni ha proposta che l’Ufficio del Lavoro studi, i prowediimeäiiti adeguati per far ritornare al lavoro .agricolo le persone .che hanno abbandonato la terra. Chiede inoltre ohe si autorizzi il consiglio economico ad esaminare ancora le aliquote di iaic-raimulazioiie delila «Vino.» e ideila «Frurtus» poiché, a suo parere, in queste due aziende [esistono. tuittWa risorse. moin sfruttate. (Continua in 11 pagina) INTENSA ATTiVlTA’ NEL FRONTE POPOLARE » MATURITÀ’ POLITICA e coscienza di classe corto questi i momenti più felici per «consolidare il fronte atlantico volgendosi ad un Paese diviso dalla Gran Bretagna da questioni molto series. E. considerato il gesto romano in coppia con quelli altra bella impresa condotta a termine dalla «Mirella», scompare ruhima eventuale ombra di dubbio sulle intenzioni della consorteria di Palazzo Chigi. Pacciardi conta dunque d'incuneare i ridipinti ferrivecchi littori nell’Oriente mediterraneo, onde minare le spontanee e franche intese intervenute tra i, popoli di quel settore, tentare la classica pugnalala alVita-liana alle spalle della Jugoslavia, della Grecia e della Turchia, e porre in atto l’ennesimo ricatto verso l'Occidente, levando sul capo della Gran Bretagna 'a scimitarra islamica. E’ significativo rimarcare, poi, che qpesta simpatica iniziativa italiana — e non è la prima! — viene presa proprio nei giorni in cui gli intriganti. egemònisti moscoviti circuiscono più da vicino il mondo arabo, immolando, tra l’altro, al razzismo hitleriano migliaia e migliaia di nuove vittime. Che cosa mai non farebbe Roma, pur di soddisfare le sue folli ambizioni? E coinè potrebbe non lasciarsi tentare dall’ affascinante idea di tornare ad essere guida di civiltà», con il baldo Rtìtndolfo innalzato a caipaitaiz di Un patterello lutto per lui, anche se dj seconda mano? Miseramente infranto il sogno del «Mare Nostrum» in esclusiva, erro sorgere quello del «Mare, nostrum» in condominio. Che «attacchi»? Data la notorietà di cui godono i atra, dizionali amimi di mezzo mondo, ci permettiamo di dubitarne. BUIE Ha avuto luogo ieri a Buie la conferenza del F.P., che ha eletto i delegati lai IV Congresso del F. P. della Jugoslavia e a;l Congresso del F. P. della Croaziai: Medica Erminio, Gordan Antonio, Škrinjar Maria, Vok Amtiun e, rispettivamente» Bonetti Romano, Medica Erminio, Forza Silvani», Delheillo Antonio, Dilli in ié Vje-kosav e altri tre compagni. Graditi ospiti, .il 'col. Miloš Stamatović, il coni]). Vanja Vranju an ed 'altri rappresentanti. La conferenza ha trattato altresì problemi: politici e lorgamizzaitàvi attuatili', sui. quali ha riferito il compagno Medica. Riferendosi alle decisioni ilei VI Congresso ilei PiCJ sul-L Lniotie socialista ideii lavoratori della Jugoslàvia», il relatore ha ponto (in rilievo Ila loiro imipiortanza per il. molto e iìaititivdità del F.P. melila nostra realità sociale, nella lotta per il icornsoilidaimieinto della pia.ee e per 10 .sviluppo .socialista nel imiondio. Dopo aver rilevato che, per la prima volta, iti. tale vèste, 1 nostri delegati parteciperanno lai .Congresso del FjF. per riaffermare gli linsi imliliili legami idei ‘nostri popoli con la patria socialista ilei lavoratori, la R.F.P.J.. 11 compaginio Medica ha svolto' untili aliai dell’aittiifviità nel distretto e dei risultati raggiunti iieircdifieaziime fio.càal'ià-ta, sofferaiamidioisi in pairtieo-lare sui stìcieessi- iraiggiuniti dal F.P. quale mobilitatore delle masse. Riferendosi poi alle mire imperialistiche idi iRoima. ed ai piani aig-gressiiivi di Musica., Itoratore ha. messo un ihwe la, lotta conseguente idei nostro paese per rimlipemlenza propria e altrui, ,e per la pace nel mondo, settolineiantlo ili prestigio e le grandi simpatie «he esso gode oggi i ra tuliti coloro omi ista a .cuore l’in-teresise idei siucialismo e della pace. 11 compiagli.o Medica è passato quindi a 'fralttaire idei lavoro svolto dalle orgariizzazirrn.i di base, rilevando che esse hanno .assolto 'onorevolmente ili compililo., cioim'è dimostrat» da,; iriisùlltaiti diri)]© elezioni del dicembre .scorso. Proseguendo l’analisi, il relatore ha accen,malto ad alcune, de-fiiceinize «he, (sebbene in minor misura, sussistono ancora melle forme e nei imieitodii di lalvioio, iindioainrio altresì la necessità di polirvi nimeldiio facendo in inorilo ohe il F. P. non sia un «jpimipliine icspic,iiiloire dii. ’po,impili e niohiiitatotp dielte masse, ma divenga il lenlrn moto re della: nostra attività sociale. Insililo lil oompaigno Medica 'Ila 'prò.posto dii chiedere al. IV Congresso ilei F. P. ioni ini ione a,lliiUnitone Sirrirffeta dei lavoira.toiri della Jugoslavia:». La relazióne del .Oomipiaigno Medica ha dato toriigini'e .aid una ampia di-aausaioitìè", .cui harano partecipato .numerosi comip.aigni. Il comp. Bonetti si è ini rii!:: emit o sulla-lotta d.el F.P. per .la trasfòrmlaisitohie sociailista della Campagna e sullla necessità di in telisi lica re rclevaimenlo ädeoloigieo., èii.l-lurale e priife.-siiinàle della gente di eamip'agna per lo acailziaimierato eli preconcetti reltro,gradii neirećomomiia agricola. Il compagno Juikić Ivo -— läo è infer venuto sul priolblem'a dell’essenza che il lavoro pioilitico-iildieiologiico. deve a -innere ira eorastìgiueraza del mii-tamiEuto di forme e mieitodi di lavoro (Continua in IV pagina) ccmo ŠCO i Sì ■IN ITALIA.HANNO AVUTO LUOGO DIMOSTRAZIONI CONTRO LA VUOVA LEGGE PLEXTOR,'iLE, NELLA FOTO LA POLIZIA CARICA LA' FOLLA'PRESSO LA FONTANA DEL NETTUNO A BOLOGNA -V.*'" ', ■P m BiH ' f&.y ^ %1 'ri ri rte : ' 1 ■: 'N COREA TORNANO A FAR PARLARE DI SE I PRIGIONIERI DI ’.UERRA CINESI E NORDCOREANI. NUOVE RIBELLIONI SONO AVVENUTE NEI CAMPI DI CON CENTRAMENTO DI KOXEDO (NELLA FOTO SOPRA) POCO TEMPO ADDDIETRO. L’INDIA HA CELEBRATO SOLENNEMENTE IL 2G GENNAIO SCORSO IL III. ANNIVERSARIO DELLA SUA COSTITUZIONE A REPUBBLICA. NELLA FOTO A DESTRA IL PANDIT NEHRU, «PADRE DELLA PATRIA» INDIANA, CUI SPETTA IL MERITO MAGGIORE PER AVER FATTO DELL'INDIA UNA NAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE Mostruosità akirldico condanna ešeš wafo^osi oom§satt&ssiS Legden e Perini «Sul Gruden e Pertot la propagandu jugoslava ha impostato uno dei suoi temi preferiti, e radio e giornali litini ne hanno parlato sino alla nausea. «I due infoibatori sono diventati «prodi combattenti», fior fiore di quella ben nota «eroica» armata titilla che venne nel maggio ’45 a «liberare» la nostra terra; e sappiamo tutti come volle «liberarla» e quale significato ebbe per i giuliani tutti quella «liberazione». «Tra i «liberati» del maggio ’45 si óontano parecchie migliaia (fra qualche anno scriveranno certamente milioni n. d. r.) di italiani mandati a imputridire in fondo alle foibe carsiche «Se Gruden e Pertot, due dei tanti «prodi» di quelle triste masnada che calò dalla Balcania nella civilissima terra nostra ...» (Da'l «Grornaile di Triieste» del 27 geminalo 1953). Questa >l>a 'pitesentiaizàto'ne e questi i tlitööMQi di iglonia 'attribuiti ai due combaci umili (pier la iBbertà dal gii'omale di Rapid Alesai,- dalFurigamio della de-mocT.i-'lram - lua^'ornciriiä irredentista in,lesiiiiy alila vigilia del giorno in cui diOveiva essere disicusso fui 'loiro 'ricior-Sio iiin Corte d’Appellilo cionitro la sentenzia dii 'Ooindamna 'all’erigastolo, ad osai (inflitta dalla Corte d’Assise di Trieste. Può quindi iiueraviiiglliiiaire fimo ad un certo punto ili faitto che Riiildo- miaui Ja stessa Corte id’Appello, ciom-poislta da giiùidilcii deilla «: ci*vidilišsilima,» terra nostra», abbia confermato il mostruoso /assurdo giuridico costittui-to da quella senitectizia limiqiuia. E ciò tanto piò quando si 'consideri che al priiimo 'verdetto lassioiliutoinio dei due 'Coim)ba;tlteini!ii antifaisciiisti si era oppo-; sto' quel Grubiisisii, proicuiratoire di stato — il quale onora la formazioni piairtiigiane liberatrici di Trieste con la quailliifiiica di (corde selvaggio bail-cainliicthe» — e ohe Ha conferma dii quella inconcepibile Condanna è siate chièsta da quell’altro procuraitore di sitato il quale, per trasformarsi in prototipo ideila italianità, ha mascherato le sue caratteristiche di sangue e di..stiiirpie, Sostiiltueudo il proprio appellativo di Biaitisitig con quello di Baliliiiggi e proeliamaindo già nel 1946 ohe i doicumienli rila®ciati dalle autorità jugosla ve no n pio lev amo avere valore legale firn Trieste, non intercorrendo- rapporti dip loma tici fra il TET e la Jugoslavia. Questa assurda e mositruosa sentenza forma l’ul-tiimio anello cronologico di una lunga catena di verdelli, consimili, piromuiiciatj da quella m.agi-straturai (che, per dimioslrarsi italia-nissiiima lint Trieste, si aittiiene alle di-rieittiive di quel governo democristiano- die ha -portato sul banco degli imputati a Lueeai, con l’aiccusia di alto tradimento, i migliori combattenti per la libertà italiani, che distribuisce le medaglie d’oro ai mi- litari. delle «formidabili divisioni)» di MuùS'ol'ini per gli ialiti di «eroismoi» da essi i-öiiipiu!i diti Jugoslavia eon-(ro le «orile balcaniche,», da essi puro «agoimiiinaitei». La ilium ali a condanna di Gruden e Pieiritoit è -lata pronuncii'ita e con-' fermata nel te aule il; qn,el Tnibu-male e di 'quelle* Ciotti dii Trieste- dove un .primo luiiiino-so eseimip'iio. della «’Saggezza» dei giudiei italiiami è stato f,irti : 11> neil iseltiteimhiTie 1930 dal Tri-1 limalo isip.eini.ale ; dove i va*rj Sambo, Ruzziieir, Siciiio.riliiino barano potuto nel 1946 e 47 fare I’aipiologia diel fascismo; dove nell febbraio 1948' figurava crani e corpo di rea'.» la insaiicjui-nata e làcera divisa dei i.omliiitlc’.nti partigianii : dove Maria Pasqumeilli è oteta unoralà coimie la Giovanna d’Ar-00. .della tiri-.vita» Tirilàl*; dove sono Stiate curari alluniate le vittime ' del fascismi» ad lassoijti d toro torturatori, iignzzhii e 'Carnefici. Tratto questo,.niai'.iurailmente, coll .beneplacito dei G.M.A. i culi raippre-scinitànM aiseolitarao i .coinsiigli dei De Castro, igià ©ornsigiliieri aHeoltatì dii Miiussoiiraii* ;. si lamino (om.o.r.e di imtrait-teraiersi nei rioevim-emtii «cii vari Alesai', Suvicili, Almerigjogna ; comBeratorao che Valerio Borghesie sfili, (per le, rie ili Trieste «oii féfiidii, mmilasiugli della X Mas ad il. cui comandante esigo i l rmpeitto e la »aseirvianza delle leggi fasÄsite, ! in poneiui o anch : la rimo-ziiorae e Tasporto delle tabelle biìin-gui. Lunedi 2 Febbraio 1953 PREZZO: 5 din. - 20 lire ABBONAMENTI: T.L.T. Zona Jugoslava e R.F.P.J. annuo din. 250, semesìr- din. 130 Spodisiono in c.c p. ORBANO DEL FRONTE POPOLARE ITAL0-SLAV0 ANNO VI* - No. 280 Redazione - Amministrazione CAP0DISTRIA Via Santorio 26 - tei- 128 ★ I COOPERATOMI DELLA "I MAOGIß" si dividono utili da primato Ha avuto luogo martedì scorso a Buie la IV assemblea ordinaria della cooperativa agricola di produzione «I. Maggio». Il consiglio dì amministrazione ha presentato un’ampia relazione sul lavoro svolto. In questa è detto che compito della cooperativa era il conseguimento di una maggiore meccanizzazione del lavoro, l’introduzione del conto economico e la decentralizzazione delle responsabilità e delle direttive. Questi tre obiettivi non sono stati del tutto raggiunti, tuttavia la produzione è aumentata del 15% nei confronti degli scorsi anni. Il successo produttivo apparirà anche maggiore se si tien conto della siccità che ha danneggiato i raccolti e del fatto che sono state eseguite 4000 giornate lavorative in meno dell’anno precedente. L’aumento della produzione è dovuto all’introduzione delle macchine. Infatti un «Fiat C 25» riesce ad arare in un giorno il terreno per 20.000 viti, per il qual lavoro occorrerebbe invecè l’impiego di 15 paia di buoi, 30 uomini e 15 aratri. E’ evidente che nei confronti delle macchine il bestiame da lavoro è passivo ed è consigliabile sostituirlo con quello lattifero. Altre esperienze hanno rivelato • che la produzione di un chilogrammo d’uva costa molto meno di un chilogrammo di grano. Di conseguenza il consiglio d’amministrazione della cooperativa ha raccomandato un più vivo interesse verso la viticultura. In particolare nella relazione si è insistito sulla necessità di portare a compimento il piano di impianto delle viti. Si tratta di un progetto che contemplava la piantagione di 100 mi la pezzi e realizzato solo in parte. Il credito di un milione di dinari ottenuto con la scadenza di 20 anni. Dermetterà invece di completa- re il primo. I terreni finora scassati sono fertili e fanno pronosticare un buon reddito. Fra i compiti da portare a termine nel corso del corrente anno, figurano: l’acquisto di un trattore con rimorchio, di un aratro per scassi e .due vomeri, quindi la costruzione di una strada a Brazzania, indispensabile allo sviluppo della località. All’uopo occorreranno circa 6 milioni dì credito, a lunga scadenza. Nella relazione si è insistito ancora sugli .obblighi collettivi di ogni socio. Spesse volte è detto — si sono rivelati episodi spiacevoli dovuti ad incuria e menefreghismo. I cooperatori al contrario, non devono aspettare il parere del presidente e dei capigruppo per intervenire in qualunque problema o questione cui assistano. Il contro interessato e diretto su ogni cosa da parte del socio, si traduce in ultima analisi in termini di produzione e incide sul tenore di vita di ognuno. I successi sempre maggiori della «I. Maggio» — ha concluso il consiglio d’amministrazione — condurranno la cooperativa ad essere un’azienda agricola modello. Modello anche per il settore privato. Anzi, per quanto riguarda questa categoria di contadini, essi potranno accedere alla cooperativa ricevendo un compenso extra — sotto forma di affitto — per la terra che porteranno. Cosi, ingrandendo la superficie lavorativa, si potrà applicare più a fondo la meccanizzazione. La discussione seguita alla relazione ha esaminato e approvato i vari aspetti di questa. Fra l’altro, è stato deciso che la manodopera resa eccedente dall’impiego delle macchine venga impiegata nelle migliorie dei campi e in nuovi impianti. Nel rendiconto finanziario una giornata di lavoro è risultata pari al valore medio di 800 din. Al gruppo di Brazzania è toccato il massimo: 900 dinari per giornata lavorativa. E’ un guadagno tuts'altro che indifferente. Le famiglie di Morgan Matteo, Franpeschini Guerrino e Dušić Giovanni hanno battuto ogni primato intascando ri- spettivamente 696.550,, 480.265, 473.3.19 din. I bravi cooperatori erano soddisfatti ed orgogliosi della propria opera, e non lo nascondevano. Li abbiamo visti scherzare e sorridere, e poi piurare che quest’anno realizzeranno ancora di più. BAUXITE PER 1243 TOM. OLTRE IL PIANO M (lollrni'ivio1 ideile miniere dii Bauxite irlieil Battete ha superato il piiaimo lainraialv per Tamno 1952 dà ben 1243 ilioinnelilaite. Il piano dii vendita mora è stati» re a1'lizzato nella sua totalità per iil manrato aitino dell (minerale da parie dii alenimi acquirenti. . Tutte le partile d.[ minerale, venduto. laU’c-'itieno 1 lanino ol tenuto premi per Ha qualità superiore a 'quella contrattata. L’amimiointare «omipilessi* vio dii questi premi ammonta a càrica 3 miiiliomi di lire. Serivemdio idi quesito ©ollleitltiivo, ci seintóaimio in dovere dj fare una necessairi® reittiifilea a quanto pulblbiliicia* io meli mostro imunem 276 nelFartieo-.lo dedicato alle assemblee sindacali, aneli iqiuiàile .si affermava che iglli infortuni; succedono particolarmente alla Bauxite per mancanza idi mezzi di protezione. Eravamo sitati male informati. In realità nel corso idi tutto ili 1952 alila Bauxite si sono avuti due infortuni di urna certa gravità. La sessione comune delle due camere del CPD di Capodistria Animata seduta NELLA CANTINA VINO DI CAPODISTRIA CH FARE I dati statistici sulle medie di pernottamento dei turisti sono soddisfacenti ma in realtà bisogna lare molto di più. (Comi, diali n. prc.cediente ) III. Di chi la causa del mancato approdo a forforose del vaporetto Fiume—-Trieste. Del particolarismo lo-cal-patriota dei dirigenti della «Jadranska» i quali a beneficio della «loro» costa orientale fanno fermare il vaporetto, oltre che ad Abbazia, anche Ika, Laurana, Valsanta-marina distanti una dall’altra il L’DLTIBin PAROLU RI LRVORRTORI massimo 5 km. Naturalmente con tre fermate in più, inserite nella stessa durata dei percorso, non resta il tempo per effettuare la fermata a Capodistria. Dato che a questo riguardo gli enti turistici non nutrono alcuna fiducia di potere risolvere la questione, si rende sin d’or^ necessario un ' energico intervento delle nostre autorità affinchè anche questo inconveniente . venga eliminato. 1 1 11 ' . 1 ...... Dopo aver esaminato per lo più LADISCUSSIONESULPIANOSOCIALEALLA-NAPREDAK-E-TRGOPROMET' j/^nldar^o'^efZtrj“ smo, passiamo ora a quelli interni. Per punto di partenza prenderemo anche qui un dato statistico e cioè la media dei pernottamenti che è stata di sei giorni per turista nei cinque paesi, presi in considerazione e di 9 nel. Solo. mese di agosto. Dato chg, nel numero complessivo dei turista vengono, compresi anche i gitanti, con una o due notti di pernottamento, tale media può considerarsi buona ; in ogni caso tale da poter concludere che le nostre località turistiche, i nostri alberghi con la-loro attrezzatura e servizi interni- hanno soddisfatto il turista cosìchè.'egli noaìaa preso le valigie verso più ospitali lidi. Se però il turista è rimasto soddisfatto (almenoOstando -alla statistica), non possiain» esserlo noi, poiché anche. i servizi interni no».sempre hanno ingranato: Più volte abbiamo già avuto occasione di accennare su queste colonne a varie defi-cenze mano rigano che si presentavano. Non sarà però, superfluo rievocarle bfeVèftiente anche perchè alcune, dp^.qjjs|nto sembra,, nessuno vorrebbe eliminarle. Incomitjpifrfa da Capodìstria. Abbiamo già prospettato ia neces- . Con lai -dliscuesiiome sul piano sociale lait-tiu-almenite in corso nei collettivi dell di stretto idi Buie, ai sta un pò ripetendo quello oh’e avvenuto nelle -aziende del distretto di (Capodisltria,. ci-oè isi nota una certa superficialità -neililia diiisciuissione. 11 perso-naie tecnico. e amministrativo, dii solito incaricato a presentare le relazioni sullo schema, -del piamo somale e di quello aziendale, 'assolve tale compito in modo troppo tecnico, più adatto a un 'conveigino dii esperti che pc-r una massa -dii -operai liil cui livello Culturale non permette llor-o idi comprendere tutte le questione trattate. Che una presentazione t-eemàcia e superficiale -dell pia-no sociale, fatta se.nz'allcuina preparamene preventiva, non avrebbe stimolato la discussion e -operaia lo si sapeva già ii-n amtii-oip-o. Per questo -i consigli- operai s'ou-o stati eso-rtati a formare. nel proprio seno delle commissioni -operaie che avrebbero dovuto partecipare alla elaborazione del pianto -individuale iteliTaziemda in base agli indici fondamentali formiti -dall piamo sociale ed essere -in questo, mod-o più versati nelle (tuest ioni riguardanti liil piano stesso. In nessun luogo, si può dire, si è agito in base a quesiti consigli. Comunque, qualcosa dii positivo in tutta la discussione lo ai è -pure avuto-. e cioè j; consigli Operai', o meglio le assemblee dai ico-1 lettivi, (che -a Buie -hanno laissunito questa forma più democratica per la discussione del .piano sociale) -non hanno preso per om puro tutte le argomentazioni degli esperti-, dimostrando così anche il Io-nò alto senso dir responsabilità e di democraticità. Cosi è successo all* Impresa edile «Napredak» idi Umaig>o. L’assemblea dei li avo rato ri, Tinnitasi! a discutere il piano sociale, mentre ha approvato la quota mpjln rl.rlnmcnte reoliz- 11 successo è apparso tanto pili ri- zato. cornò nelle intenzioni, già nel-marchevole in quanto alcuni sì era- la seconda metà del c. a. Ne sono no dimostrati alquanto scettici sulle garantì la volontà e l'impegno finora possibilità di riuscire, nell' impresa dimostrati e gli investimenti già ascari l'attrezzatura di cui dispone il sicurati por interessamento del po-collettivo. E‘ appunto perciò che la tare. ( he .prevede ila costruzione dei ipor-tieii. In piazzale San Marco, p-oi, verrà tlemioliiito il casamento attuale, ed eretto in sua vece un edificio dalla forma la-rohii-t-teltioini-fia a V, con u-n’ala avente quatt ro ipiiami-'-e Tal tra tre. -Per la costruzione di questo casamento sono stati destinati 90 milioni dà dinari. Esso avrà una tirein-Iiima 'dii quartieri per .abditaizii'onie, mentre a pianterreno dovrebbero — mi-pctiamo dovrebbero — aver sede la filiate dell’agenzia taristàca «Pùt-ini'k», una farmacia, ed altri locali d’affari. A mostro avviso^ tale in vestimento è esagerato, perchè, con ,minor sposa, si potrebbe costruire un caseggiato con ugnale'se non s.u porro ro. numero di quartieri leeomomiici, utiilìz zand'O la somma rimanente in altre opure dii pubblica utilità ad esempio, per il completo (rinnovamento della canalizzazioni e eicc. Se, in effetti, si vuol erigere una mole imponente e più rappresentativa la si faccia, ma con quali ’ risultati e benefici? E’ da tener Conto, che non sono ancora sitati elaborati nè i progetti definitivi, nè i preventivi completi. Può darsi che, a corniti fatti, ; calcoli non risii Itili» corrispondenti e clic lo stabile rimanga incompleto, essendo esauriti i fondi. Non è mancata nel passato 'qualche esperienza in materia. Sarà bene ohe gli investitori ricordino anche quelle esperienze. Circa 10 milioni dii dinari verranno impiegati per ila riparazione del molo - - già in atto — e della, diga, nonché per 'ili dragaggio e la pulitura dèi porto. Con altri 12 imiilà'oui di dinari si procederà alla costruzione di uno stabilimento per la pulitura chimica, iper la lavanderìa a vapore e pei i bagni publ'ì'ioi. Cose necessarissime queste per Clip odi stri a. L’ultim azione dello fitiahiilimointo balneare richiederà ulteriori 2 milioni di dinari. In questo complesso di lavori è prevista l’apertura dii un bar. la costruzióne idi nuove cabine ecc.I I rimanenti investimenti saranno utilizzati per ila costruzione dello spogliai Dii» al campo sportivo (1 milione); per un collettore secondario della ra n afàzzazi one. ehe, anziché sfociare dinnanzi all’albergo «Tri glav», verrà notevolmente spostato (3 milioni), mentre per Tallargajnemto e attrezzatura ideM’ospedale si spenderanno ulteriori 2,9 milioni di dinari. Altri lavori minori dia effettuarsi nel corrente intimo sono: Tingrandi-meinlo della cappella mortuaria, la costruzione di un 'gabinetto pubblico', Tasfailitiatura idi adirne vie, lai sistemazione di due parchi, e l’inigrandi- menilo del garage per i vigili del • fuoco. Dii notevole ancora : la costruzione della pista da 'ballilo nel giardino de'l-l’albe.rgoi «Triglav», e Tabbellimento dell giardino stesso. Questi per sommi capii, gli in ve-stltnentii ed li lavori, che verranno .realizzati niella nostra cittadina, e che senza dubbio daranno alle stessa una muova, più modema fisionomia. sità di una pista per il ballo, nella stagione estiva, nel giardino delTalbergo Triglav, e ciò per far prosperare quella azienda nel periodo ad essa più favorevole. Constatiamo con piacere che, facendo sforzi non lievi, il collettivo di quell’albergo è riuscito ad accumulare i mezzi finanziari sufficienti per portare a termine i lavori all’uopo occorrenti prima dell’inizio della stagione turistica. Nei clienti del Triglav è certamente ancora vivo il ricordo della lunghissima attesa dell’ordinazione nel giardino dello stesso albergo. Il lamentato disservizio non-era dovuto ai camerieri delTalbergo ai quali, per capacità, bisogna levare tanto di cappello, ma all’ingorgo che si- verificava al banco, dove le spine per la birra non erano in grado di soddisfare le richieste con la dovuta rapidità. Considerato che, con la costruzione della pista e la sistemazione del giardino, l’afflussò di pubblico quesUanno sarà maggiore, l’inconveniente -risulterà peggiorato per cui incombe alla direzione provvedere ad un servizio ausiliario per la distribuzione della birra. Dato che il popolare bagno «spighetta» a Capodistria non corrisponde alle esigenze turistiche e che la maggioranza dei turisti soggiornanti al Triglav preferisce prendere il via per S. Nicolò, era ed è attuale il problema di un mezzo di trasporto marittimo (fors’anche terresthe) per quella spiaggia. La barca di Piero in nessun caso può disimpegnare tale servìzio turistico. Inoltre la spiaggia di S. Nicolò rappresenta un’attrattiva non solo per i turisti ed i gitanti triestini, ma anche per la popolazione delle nostre cittadine, per cui riteniamo opportuna l’istituzione, ad iniziativa del Comitato Popolare comunale, di un servizio domenicale di trasporto tra Isola e S. Nicolò affinchè possano gustare le bellezze di questa spiaggia tutti i lavoratori della laboriosa cittadina e non solo le varie «lambrettiste». E ciò tanto più perché Isola non possiede un bagno pubblico. Passiamo a Forforose. Sull’estetica e sulla pulizia della cittadina per ora ci limitiamo a rilevare che potrebbero esser migliori, con riserva di ritornare sull’argomento. (Continua nel prossimo n.°) (Continuazione dalla I pag.) Il naipipr. Klmn è del ipaircre che bisogna 'discutere isolile entrale perché sono esse a condizionare 'maggiori costruzioni benché um miliardo diiWeistimemti raippresemitd già un compito 'difficilissimo. Appoggia la oostiruziione dell blocco di quartieri a Caipiodiistnia sterza addurre argomenti persuasivi. Il membro della camera dei produttori, Mastromariino, solile™ la questione idelTailliquoita dii accumulazione troppo elevata per l’ioffiiiciina riparazioni Adria', mentre il rappresentante d e 111'« Airrigotniii» nella camera dei 'produttori fa una interpellanza sui motivi che hanno indotto il consiglio economico a cancellare dalla lista gli investirtifmt'i richiesti dalla sua azienda neH’impwrto di 19 milioni. Il presidente del. consiglio, Markič, risponde ialite osservazioni precedenti. Riguardo ail blocco di quartieri a Oapodistria afferma che il ctonriigliio si è deciso per questa soluzione dopo matura riflessione. E’ stata valutata anche la questione delle case iprefalbbiftoaite, ma è stata se a r-Imita per via delte condizioni clima-fiche della nostra zorna. Inoltre nel palazzo progettato potranno trovar sede, nel suo pianterreno, negozi ed altri locali d’affari, mentire il suo aspetto airohlttietonieo non stonerà con T ambiente. Sull’aliquota di accumulazione del* Toffiiicim® «Adria» osserva che, ;pur-essendo maggiore di quella delle a-zienide similari, la composizione organica dii questa officina è tale eh’essa potrà ugualmente concorrere. Alla lintempelllamiza del rappresentante del-TArniigoni risponde, che alla moder* nizzaiziione deilTinidiustria conserviera si procederà a tappe, la prima delle quali è rappresentata dailTAmpelea 'in cui sono stati coneentraitii toltiti i mezzi per poter procedere a un rinnovo sistematico. L ultima argomentazione non convince i rappresentanti Knez Luigi e Zlobec che si dichiarano solidali con il rappresentante dell’Anrigoni. QucsTul't imo afferma inoltre ohe nel caso degli investimenti, propositi dal-lì’arieinida «Arrigoni®, non si tratta di modenniiiziziaiziione, ma dolila normale sostituzione dei macchinari folgorati CONDANNATA LA "MEDICHESSA" E’ stato celebrato, giorni addietro, a Pirano il processo a carico della 54.ne Civitan Giuseppina da Forforose, imputata di illecite pratiche. Fra l’altro, la Civitan, da anni, esercitava !a lucrosa professione di «medichessa ambulante». La matura Dulcamara non si faceva scrupolo di pretendere quale onorario per una sua visita e per . la somministrazione di qualche intruglio, a base di erbe medicinali, 1000 e più dinari. > Purtroppo di semplicioni dalle parti di Portorose, S. Lucia e Sicciole, sembra ne siano molti, poiché l’imputata svolse indisturbata la sua attività per diversi anni; cioè sino a quando Lubiana Antonio da Sicciole, non la denunciò, essendogli apparse eccessive le di lei pretese per un farmaco «miracoloso». Dall’inchiesta svolta dagli organi investigativi, si appurò che la Civitan da parecchio tempo effettuava pure pratiche illecite, una delle quali di recente a Portorose. La Civitan venne immediatamente arrestata. La perquisizione effettuata nel suo domicilio, portò al rinvenimento di un vero laboratorio farmaco-terapico, naturalmente a base di erbe medicinali. Nel suo interrogatorio, l’imputata confessò di aver esercitato quelle sue arti «per lenire i mali che affliggono l’umanità». Purtroppo i giudici non hanno creduto, infliggendole ■ sei mesi di carcere e seimila dinari di ammenda. A nostro avviso, la pena è troppo mite, in quanto la fattucchiera avrebbe potuto danneggiare gravemente dei suoi «pazienti», essendo digiuna di cognizioni mediche, che si possono acquisire solamente dopo molti anni di studio. Non esistono le prove che ciò sia avvenuto. Comunque, in altri paesi i tribunali pronunciano condanne ben più severe in casi del genere. Bilancio d'attività della filiale sindacale Sono in corso di svolgimento nel nostro distretto le assemblee annuali delle organizzazioni sindacali di base, durante le quali i comitati direttivi uscenti presentano il bilancio del lavoro svolto, e nelle quali vengono eletti i nuovi comitati direttivi. Tali riunioni sono state sinora tenute all’Ampelea, alla «Bor», alla «Delanglade», all«Edilit», all’Impresa economica cittadina di Isola, ed in numerose altre aziende. All’assemblea, tenutasi nel refettorio del conservificio «Arrigoni», ha partecipato il collettivo intero, i Dalla relazione del comitato u-scente, abbiamo ricavato l’impressione che detto comitato non abbia-assolto a dovere il suo ruolo. Infatti la filiale non ha saputo mobilitare gli operai nella lotta per un’alta produttività del lavoro. Spesse volte le deliberazioni del Consiglio operaio e di quello amministrativo, nonché i problemi in essi trattati, non sono stati portati a conoscenza del collettivo intero. Nel campo della disciplina qualcosa di buono è stato fatto. Le assenze ingiustificate che nei primi mesi del 1952 si verificavano con percentuali piuttosto elevate, sono Leggete e diffondete LA Ü0STRA LOTTA diminuite sino all’1%, il che è piuttosto soddisfacente. Non altret- anto però è stato fatto nella lotta contro i simulatori. Purtroppo tale piaga affligge la fabbrica, che nel corso del 1952 ha dovuto pagare^ per la assenze di malattia inferiori ai 7 giorni, oltre mezzo milione di dinari, il che ha gravato sensibilmente sul fondo paghe, cioè sulla comunità. Che dire poi del lavoro di elevamento ideologico e culturale? Anche in questo campo le deficenze sono state più che evidenti., infatti alle 5 o 6 riunioni indette ha partecipato appena il 20% delle maestranze. Nella discussione è intervenuto per primo il compagno Calligaris Benedetto che ha criticato il comitato uscente per l’insufficente lavoro svoltò nel campo dell’attività interna. Tončetič Bruno, nel suo intervento, ha toccato vitali problemi del collettivo, quali la lotta contro gli sprechi, la partecipazione di tutte le maestranze all’amministra-zione della fabbrica ecc. In seguito, il direttore, Štolfa, ha fatto una breve relazione sulla realizzazione del piano sociale del 1952, che è stato superato del 12%, e, per sommi capi, ha presentato il piano di produzione 1953.,. In seguito sono avvenute le elezioni per il nuovo comitato direttivo composto di 11 membri, 4 uomini e 7 donne. Una nota stonata, la manifesta indisciplina di alcune donne, che e di a »mi! lo di anelli indiispen-a'biti al normale a Minale 'processo dii .(produzióne. Id rapipir. Beltram Julij prospetta le (difficoltà generali dell’'industria conserviera, non solo da noi. ma anche in altri paesi. Le difficoltà dì (smercio sono tali da ere are un pericolo per l’esistenza stessa di questa industria. Noi. per ogni milione di dinari di prodotto venduto, dobbiamo aìggiumgerne altri tre per coprire d passivi. Ora si Cerca di risolvere il problema con la modernizzazione e quello delTAmpelea rappresenta praticamente un esperimento. Se, con Ilo stesso riiusciremio la ridurre i costi, rispetti v amen le i passivi per la nostra economia, si procederà alla modernizzazione delle altre. Quanto alla sostituzione delle maochiime al-l’Anigoini, questa potrà farsi con le macchine delTAmipeleia, oppure con j mezzo propri, - a no a che n,on si e hanno turbato-il regolare svolgimento dei lavori. Sta ora al collettivo adottare i provvedimenti disciplinari che .riterrà doverosi a carico delle colpevoli, onde evitare il ripetersi di episodi che, oltre tutto, sono contrari ad ogni principio di buona e-ducazione. certi che Tiindustnia conserviera può essere redditizia, non vale la pena di (gett are al tri milioni meli a stessa oltre a quelli previsti. Il rapipr. Požar si il! e va la scabrosa queslione dei contadini ohe hanno venduto ila propria urva e die ora s,i trovano menomati nei confronti di coloro che hanno effettuato la lavorazione in casa e che óra traggono maggiori utili dato l'aumento del prezzo idei vino. Chiede che ai primi la «Viiino» rimborsi le differenze affinchè negli anni avvenire i contadini siano invogliati alla consegna (dell’iuva. Il rapipr. Corsi chiede che si proceda alila etettnfica/'HHie della penisola di Sozze. Il «appr. Čehovin riconosce giuste te osservazioni del (rappresentante Požar e afferma che si attende la oonclusdiome del bilancio della ccViino» per poter eventualmente procedere alla corresponsione di premi ai Consegnatori delTuva. Quanto alTelettrificaizione l’imiporto di 42 milioni stanziato per la stessa è già elevato per cui non si può procedere aH’elettrificazi'one di tutto il distretto, ma si procederà negli anni successivi. Propone un emendamento al piano sociale con il quale si impegna il Consiglio Economico ad esaminare ancora la questione degli importi stanziati per la ricostruzione dei villaggi devastati durante la guerra ed eventualimento ad aumentarli. Il raippr. Plinio Tomaisdn critica Timolusione nell piamo sociale dii alcuni investimenti a Caipodistria quali i parchi, Ta!largamente delle cappelle mortuarie e Tasfailtatura dii alcune strade, tutti lavori che potrebbero eseguirsi con proventi locala. Rileva inoltre òhe in luogo della lavanderia e pulitura chimiica a Ca-podiiistnia, dia costruirsi ex noiyo, sarebbe meglio completare quella di Pirano per la quale i locali sono già pronità. Intervengono ancor® alcuni rappresentanti su questioni dii minore importanza e in ultimo il piano sociale viene posto in votaizkme in blocco con gli emend amenità proposti dal raippr. Čehovin e come tate approvato ad unanimità assieme al bilancio preventivo per il 1953. M.B. Sacerdoti sloveni ai Maresciallo Tifo I sacerdoti cattolici sloveni de! distretto di Capodistria hanno inviato al Presidente della Repubblica, Maresciallo Tito, un telegramma di felicitazioni e di auguri nel quale hanno riaffermato la fiducia che i nostri popoli, sotto la guida del Maresciallo Tito, sapranno difendere la libertà. Il messaggio porta le firme di don Milko Margon, animi nistratore parrocchiale di Truške di don Domenico Pegan, ammini stratore parrocchiale di Krkavče di don Luigi Kocjančič, ammini stratore parrochiale di Kostabona di don Esih Carlo, parroco di Cor te d’isola, di don Augusto Zlobec parroco di S. Antonio, di don An tonio Požar, parroco di Marezige e di don Francesco Šibenik, parroco di Lazzaretto. Furto alla posta Nella notte, fra venerdì e sabato, alcuni ignoti, penetrati mediante scasso nell’ufficio postale di Capodistria, hanno sottratto, da quanto apprendiamo da fonte ben informata, una piccola cassaforte contenente denaro e valori postali per complessivi 30.000 dinari. Nna inchiesta è stata aperta subito e la sez. criminale sta ricercando attivamente gli autori del colpo ladresco. Incidente stradale Giorni addietro, un tassi delI’A-dria, guidato dall’autista Jakomin Danilo, sul quale viaggiava pure tale Benčič Franc, si è rovesciato nei pressi di Padena, per cause imprecisate. Nell’incidente, sia il Jakomin che il Benčič, riportavano serie ferite. Al primo sono state riscontrate fratture intercostali ed una lesione alla spalla; al Benčič la frattura della spalla. IMPRESA [UDII Vsnäe ài Wio: Droghe, coloniali, alimentari, articoli di pelletteria, calzature, articoli di largo consumo, cosmetici e profumi, argenteria, gioielli, le più svariate stoviglie, ferramenta, mobili ecc. ecc. EGIDA lei. 9 - Telegrammi „EGIDA“ MASSAIE ! Quando dovete fare i Vostri acquisti ricordate che 1’„EGIDA* nei suoi undici negozi di Capodistria Vi offre quanto Vi occorre a buon prezzo PAGINA 3 Bicordi di lotta di un socialista capcdistnana 50 AH MI FA. 0 PRESSA POCO Gö-icscete Nazario Grio? Porse ha un nomignolo come ogni capodi-strianò che si rispetti, o forse no. Comunque, lo si può vedere sgaiat-tolàre fuori dal n. 133 di Calle del Tintore a mattino incerto, quando la città è ancora immersa nel sonno Egli prende la via dei campi biascicando la prima sigaretta della giornata, lo sguardo intento a interrogare il tempo. «Tempo cane» poò darsi borbotti, «mi manda il fieno in malora». Già, perchè Grio lavora i campi in qualche parte nel dintorni. Fra una faccenda e un’altra gli succede talvolta di pensare a un «altro» tempo: quello «suo», lontano,, quando faceva l’organizzatore politico. E allora vorrebbe parlarne a qualcuno, ricordare quei giorni. Ne ha parlato a noi. Una conversazione semplice, occasionale, nella quale parole come «intervista» non sono venute fuori nemmeno mezza volta. Insomma quattro chiacchiere alla buona. — Vi ricordate quando è stato? — chiediamo. Nazario Grio aggrotta la fronte, si sforza di ricordare. Quasi 70 anni sono molti, perdio ! ; ma la memoria è. buona: in gamba il nostro amico. — Agli inizi del secolo, credo — dice infine. Allora Grio aveva 18 anni o giù di li. Incontratosi con Carlo Uce-kar, triestino, l’animatore delle lotte socialiste, n’ebbe la spinta per fondare insieme ad altri 9 compagni la prima cellula in Istria del Partito Socialista Internazionale. Le riunioni avvenivano nei pomeriggi domenicali, in un locale appartato all’osteria Divo in Riva Ca-stellone. Grio e i compagni vi si portavano alla chetichella, uno per uno. In un’atmosfera cospirativa, discutevano come organizzare la propaganda e l’opera di proselitismo nelle osterie e nei villaggi. Un giorno la polizia austriaca li scoprì e trasse in arresto. Le leggi in uno stato legittimista come l’Austria- erano severe, tuttavia a paragone di quelle, ferocissime, che instaurava l’Italia, diventavano miti. ' Infatti il gruppo dei socialisti ca-podistriani vénne rilasciato dopo certo tempo e autorizzato a tenere riunioni, a condizione di fornire i dati di ogni intervenuto al Capitanato distrettuale. L’opera di questi socialisti incontrò ben presto successo. Le file si ingrossarono di numerosi aderenti, la propaganda e i comizi si estesero a buona parte della zona. Ricordando i comizi d’allora, Grio sorride. Ogni partito aveva i suoi «grossi calibri» dell’oratoria. Montati su un palco, una sedia, qualcosa di sopraelevato, essi sfoderavano discorsi-fiume pieni zeppi di citazioni letterarie e latine, giurando e spergiurando alla vecchia maniera. Nei duelli oratori, vero prodigio di equilibrismo mentale, i «grossi calibri» non dimenticavano pur bistrattandoli,, duramente, di rivolgersi agli avversari con «rispettabile signore» oppure con «onorevole contradditore». Però spesso tante cautelose gentilezze avevano effetti terremotici; clericali, irredentisti, repubblicani sijser-ravano sotto ed allora erano pugni e sganascioni. I socialisti internazionalisti otten- nero dopo vario perigrinare alcuni locali in caso Totto (attuale nido d’infanzia). Lo stesso proprietario era socialista e si adoperava di persona, per la migliore riuscita della attività. In quella casa si tennero feste popolari che Grio chiama «memorabili». Balli, lotterie, rappresentazioni richiamavano tanta gente che era impossibile trovare un cantuccio libero. Con gli incassi realizzati, i socialisti acquistarono poi lo stabile ora occupato dalla Radio e ne fecero una attiva «Casa del Popolo». Questo accadeva intorno al 1919, Di là a poco cominciarono ad operare le famigerate squadre fasciste. Risse e scontri furono all’ordine del giorno, dappertutto : in piazza e nelle osterie. Poi una sera un forte nerbo di fascisti penetrò nella «Ca-a del Popolo» bastonò i soci presenti e impose la chiusura dei locali. Questo episodio segnò la fine dell’attività del gruppo socialista capodistriano. 30 raila dinari. . in fumo Uno sull altro, 30 mila dinari, di cui non è rimasta che la cicca. Non capita spesso una fumai ina del genere, ma può essere vantata da un annunciatore di Radio Lubiana; il quale, dopo essersi ben ben rimirato la cospicua sommetta, dopo aver sorriso e commentato, ha dato fuoco alla fortuna. Questa, per chi non l'avesse ancora afferraio, era rappresentata da una semplice sigaretta «Sport», recante il fatidico numero «7» che dava diritto al premio posto in palio della ditta produttrice. Il nostro annunciatore, ignorando resistenza del concorso, dopo aver invano cercalo di spiegarsi il perche del minuscolo numero impresso sul prezioso cilindretto, fumava e non ci pensava piu. Doveva ritornare all’insignificante episodio pochi giorni, più tardi, quando un arpico lo erudiva sulla portata del suo atto. Ora lo sventurato speaker va comprando «Sport» a «stecche». Ma di numeri, più nessuna traccia. La fortuna, intervistata in proposito, ha dichiarato di non voler aver più nulla a che fare con deviazionisti di tal mole. Inchiesta all'inchiesta Un giro dei caffè cittadini all’ultima ora ci ha fatto apprendere che è in corso un’inchiesta sulla ... nostra inchiesta al Teatro del Popolo. Confessiamo che ci spiace mollo di non sapare qualcosa di più preciso. Gli autori di essa sarebbero dei teatranti, quindi gente al corrente delle cose del mondo ed è Un vero peccato che non si sia potuto fare il lavoro assieme. Ad ogni modo, aspettiamo di vedere cosa ne verrà fuori. A meno che non si . tratti di inchieste da... caffè. □ LETA DI EPULO rn all’alba delia s'np - - llllljä - ' da trasporto, piana zappa di sana Il giorno seguente alla strage di Sistiana, le quinqueremi romane entravano nel canale di Badò, scortando una trentina di navi onerarie, o scienza giovane I VIGNETI DI LHHSEHLOSBEIB! L'interessante visita a ima cooperativa egricela germanica Chiediamo ancora quale metodo di irrorazione usino e otteniamo la seguente risposta: «La miscela non viene preparala da ogni singolo proprietario, ma è il Comune che s’incarica di ciò. Più tardi passeremo a vedere il laboratorio. L’amministra- «Non ho risposto ancora alla vostra precedente domanda riguardante la lavorazione e la vendita del prodotto. Le cose stanno così : i proprietari del complesso sono membri della cooperativa vinicola, che possiede una propria ćanlina. In segui- SOLDATI FERITI DELLE \.U. IN KOREA SI SOSTENGONO LTJN L’ALTRO RIENTRANDO NEI.LE RETROVIE zione comunale provvede tempestivamente alla bisogna non appena il servizio antiperonospera ne ita constatato la necessità. Ogni viticoltore può così acquistare dal Comune la miscela di cui ha bisogno nel limite di tempo prestabilito per Virrorazione dal servizio antiperonospera. Trascorso il tempo utile per distruggere il contagio, nessuno può più avere la miscela e, se non ha provveduto in tempo, ne sopporta tutte le conseguenze. v : i C^E/DOscOPi© Scherzi da prete Su iniziativa del vescovo di Pavia, il sacerdote Angelo Lucconi è stato trascinato dinnanzi al tribù- j naie militare e condannato a due [ mesi di carcere per renitenza al servizio di leva. II pio don Angelo, sfruttando le sue non indifferent’ virtù oratorie, andava reccogliendc seguaci per una monachella fornita,1 secondo lui, di prerogative divine. La sospensione «a divinis» non valeva a spegnere i suoi ardori, finche il vescovo, allarmato dalla concorrenza, decideva di ricorrere a misure radicali: spogliato della veste talare, il signor Lucconi avrebbe dovuto prestare servizio militare. Trovato il tallone d’Achille, il resto venne da sè. E la monachella rimase senza réclame. Torna al tuo paesello . . . li quotidiano del Cairo «Akhaar el Yom» ha condotto di recente un’inchiesta, tendente a stabilire l’opinione corrente circa il deposto «faraone in frak». Su cento persone interrogate, ben 81 hanno espresso il desiderio che Faruk sia richiamato quanto prima in Egitto. II viaggio di ritorno del galante ' sovrano dovrebbe però compiersi sotto buona scorta, poiché coloro che lo auspicano ... intenderebbero sottoporre Faruk ad un processo per tradimento. Degli 81, 70 considerano che il giudizio dovrebbe concludersi con la condanna a morte dell’ex re. Facce false Il giornale kóminformista britannico «Daily Worker» ha posto in grande evidenza la notizia di pubbliche preghiere indette nella chiesa di Thaxter (contea di Essex) perchè «venga salvata la vita dei coniugi Rosenberg, i due ebrei condannati a morte dai razzisti ameri- Intanto, gli esponenti della Chiesa Sovietica, alti prelati in testa, fanno voti «affinchè venga colpita con la giusta severità la cricca degli assassini sionisti». Il diavolo a Nomadelfia «Nomadelfia» era il nome d’ano strano villaggio nei pressi di Carpi, dove un valoroso sacerdote, don Zeno, a prezzo di grandi sacrifici e di sforzi in cui trovò unita Finterà popolazione, raccoglieva, educava ed avviava a proficue attività tutti i piccoli vagabondi tolti dalla strada, Ma ad un certo punto, qualcosa cessò di funzionare: don Zeno venne tacciato di «esaltato», cF«mdisciplinato» e persino di «comunista». Nomadelfia crollò ed i ragazzi tornarono sulla strada. Il» vescovo di Carpi, Federico della Zuana, colpevole di aver aiutato ed appoggiato don Zeno, fu «promosso» ed assegnato ad un arcivescovado esistente solo sulla carta. Questo il «vade retro» del Vaticano ai satanassi che osano contaminare la Santa Romana Chiesa con inique, perfide iniziative improntate a perversi principi sociali. odysseus to la visiteremo. Naturalmente non tutti i proprietari del complesso sono membri della cooperativa, ma chi vuole continuare ad esserlo è obbligato a consegnare il prodotto alla cantina cooperativistica. 1 vantaggi che la cooperativa offre, però, sono tali che rarissimo è il cago di eh si rifiuta di aderire. La cantina, do po aver preso nota della quantità consegnata da ciascun produttore procede alla lavorazione dell’uva, al l’infiaschettamento ed alla vendita L’80 % del vino viene messo in ven dita imbottigliato,, il resto in botti Nella vendita non viene tenuto eon to delta gradazione, poiché ciò non è richiesto sul mercato. Importanti ai fini della vendita sono la località di provenienza, l’aroma, il gusto e la purezza del vino. Perciò da noi si lotta per la qualità e la purezza.» Tutto fra i vigneti sembra straordinariamente vivace. Qua e là si scorgono i cooperatori al lavoro con cavalli e buoi tra i filari. Ogni segno denota l’accuratezza della coltivazione. La nostra guida contìnua: «Il 31 agosto è l’ultimo giorno stabilito per il lavoro nei vigneti. Dal 1. settembre in poi nessuno più potrà entrare nel vigneto senza un permesso speciale del Comune, che rilascia sìmili autorizzazioni eccezionalmente e per visite di controllo ogni martedì e venerdì. Negli ultimi giorni della settimana nessuno può entrare nel complesso, che è affidato alla vigilanza di guardie comunali per evitare eventuali furti. Debbo dire pure che il Comune cura la riparazione e la manutenzione delle strade di questo nuovo complesso e a tale lavoro è addetto un trattore con due rimorchi».___________• Chiediamo ancora duale sia stato l’aiuto del Comune e dello Stato per il rinnovamento del complesso e se i viticoltori siano soddisfatti dei vigneti Così rinnovati. «Tranne le spese per il tracciamento delle strade, coperte in parte dal Comune — è la risposta non abbiamo avuto altri aiuti. Loa Stato ci aiuta indirettamente acquistando gli, innesti. Tutto il resto è frutto del lavoro dei co-operatori». _______________ «Logicamente i viticoltori sono soddisfatti. .E’ ben vero che dapprincìpio fu necessario comprimere alquanto le vecchie concezioni. Voi sapete che le mentalità arretrate sono nemiche del progresso e di grande ini- Mando cuùasa UN NUOVO CINEMA tridimensionale (in rilievo) è stato sperimentato a New York. Non occorrono speciali occhiali per gli spettatori. La schermo è circolare e concavo, ed il film viene contemporaneamente proiettato da tre macchine. Le prime due pellicole proiettate hanno ottenuto un grandioso successo, e c’è già ehi parla dell’invenzione come del cinema dell’av- LA LEUCEMIA è una stranissima malattia, che conduce irrimediabilmente alla morte per l’enorme aumento dei globuli bianchi nel sangue. Ora, al recente congresso medico di Nuova Delhi, il professore italiano Pentimalli ha annunciato di esser giunto a determinare artificialmente la malattia, il che non si era mai sinora riuscito. La scoperta del dotto italiano fornirà certo u-na solida base allo studio della leucemia ed alla lotta contro questo morbo ancora sconosciuto. pedimento a un qualche sviluppo. Ma noi non ci arrestammo di fronte alle caparbietà. E’ successo pure che il singolo contadino non voleva sottomettersi alle decisioni del Comu• «In questo caso alcuni consiglieri comunali, con un rappresentante del distretto, provvedevano a falciare il vecchio vigneto. Il conservatorismo è un male duro ad essere estirpalo, ma le nostre autorità non si intimorirono e non si preoccuparono dei singoli. I vantaggi di cui oggi godono i viticoltori sono evidenti: ogni vigneto può essere lavorato meccanicamente o con animali da tiro, la strada è fatta in modo da non impedire la lavorazione dei vigneti. Ma più importante è la produttività. Infatti dove Si praticano tuttora i vecchi metodi di coltivazione,, in vigneti sparsi e frazionati, il reddito per ogni ettaro è di appena 15—20 ettolitri di vino. Qui invece il reddito annuale ammonta ad 80 e perfino a 150 ettolitri, mentre non è raro trovare una resa maggiore in jalcune leghe di terreno speciali». Possiamo credere alla nostra guida poiché sappiamo che i vini di qualità della Stiria non rendono piti di 15—20 hi per ettaro. In Istria dove abbiamo alcune specie d’uva di qualità, il reddito è leggermente Superiore, tuttavia ancor ben lungi dal poter essere paragonato al reddito del complesso efie stiamo visitando. Ancora qualche domanda sui metodi di concimazione, d’ irrorazione e selezione (che tratteremo in seguito). Poi ci avviamo al laboratorio comunale ove si preparano le miscele anticritoggamiche e, quindi, alla cantina che, per amore della verità, non ci ha offerto nulla di particolarmente interessante poiché anche da noi abbiamo delle ottime cantine. Gradiamo un bicchiere offertoci gentilmente dai cooperatori e ritorniamo allfautobus per proseguire la visita ad altri impianti. J. BELTRAM Nonostante si ripetano con molta frequenza i nomi di Ippocra-te, di Galeno e si ricorra anche a dei nomi che hanno brillato nel Medioevo, la medicina come scienza è giovanissima e un quadro completo delle scoperte degli ultimi 50 anni è praticamente impossibile a meno che non si voglia fare un trat-- tato completo. Pasteur morì nel 1895; nello stesso anno Becquerel scoprì la radioattività ; verso il 1880 gli ospedali, perdendo il loro carattere di lazzaretti medioevali, cominciarono a venire costruiti a padiglioni separati secondo la tecnica ancora oggi seguita; soltanto verso la metà del secolo scorso l’anestesia divenne scientifica con l’uso dell’etere e del cloroformio; le ricerche venivano moltiplicandosi in ogni campo, dall’igiene alla chirurgia, alla terapia in quanto l’uomo aveva finalmente cominciato ad assumere la sua posizione preminente di fronte all’ambiente che lo circonda e che egli stesso forma, e si capisce bene come non sia possibile elencare in modo completo nè gli uomini che hanno contribuito con i loro studi a questo progresso nè tanto meno i risultati che sono stati conseguili e che noi usiamo tutti i giorni e che sempre più si estendono. La scoperta di Pasteur, che non esiste generazione spontanea e ogni essere vivente nasce da un altro essere vivo, dette origine alle ricerche sui microbi e con il contemporaneo perfezionarsi della tecnica dei microscopi fu possibile aprire la scoperta delle cause delle malattie infettive, . Malattie inguaribili come la tubercolosi, il diabete, le malattie infettive e molte malattie mentali trovano oggi un trattamento terapeutico che consente ai malati, se non sempre la guarigione anatomica, la guarigione clinica e la tranquilla vita nella società. La chirurgia ha talmente migliorato la sua tecnica che operazioni assolutamente impensate fino ad alcuni decenni fa vengono oggi eseguite correntemente, quali le operazioni sul cuore e sul cervello. Il campo è più che mai aperto alla ricerca scientifica e lo dimostrano gli studi sul cancro, sulle sostanze radioattive. soldati di macchine belliche; e piu lardi, transitando per Doberdò, Repentabo, sopra Prosecco, Decani di Capodistria, Trillano (Buie), Parenzo, Torre di Rovigno e Digitano, giunsero pure i Galli ausiliari, che assediarono la città dalla parte di terra. Gli Istriani animati dal loro giovane re, ormai troppo tardi pentito di non aver ascoltato i saggi consigli dell’ottimo Calmelo, tennero tesla parecchi mesi ai reiterati assalii del nemico, che scagliando enormi proiettili dì sasso e di ferro coti le catapulte e co{ mangani, sì sforzava, benché inutilmente, di demolire il blocco compatto della cinta calcarea di Nesazio. Così, superato l’autunno, l'inverno e la primavera si era giunti nel cuore dell'estate.: e consumate le giacenze dei viveri, ammassate nei magazzini pubblici, si profilava all'orizzonte lo spettro orrendo della fame: ma la città continuava a resistere, Presso le mura di Nesazio cera un ruscelletto — ora, da gran tempo scomparso —, che percorso breve cammino, sfociava nel canale di Badò : esso forniva di acqua potabile gli abitanti. Premessa una nuova perentoria intimazione di aprire le porte della città ed avutone la solita risposta negativa, il Console dispose che il corso del fiumicino fosse deviato in modo che i nesaziani itoti potessero più servirsene. Dopo la fante la sete: ogni ulteriore resistenza dir etti va impossibile! In sì terribili frangenti. E palo radunò nella piazza principale del paese gli abitanti dell’infelice ritta, e tenne loro il seguente discorso: «Che consigliale voi? Aprir le, porte all’inimico, perchè faccia ai vinti del trionfo mi)ir l’infame sorte? ' Urlaron tutti: -- Oh, meglio, meglio estinti! aCiascun di voi uccida la consorte! -il re riprese, - e siati di sangue tinti, con esse, i figli, e in braccio della morte dormano i vecchi, e i loro corpi. spinti fuor dalla cinta, dicano all'altero romano, che qualor Nesazio cada, egli padron sarà ditti cimitero! Indi ciascun di noi la salda spada nel cuor si affondi, ed orgoglioso e fiero, maledicendo Roma, all’Ade*) vadala E così fu: periron tutti fino all’ultimo: e allorché il vincitore celebrò il suo «trionfo» a Roma, davanti al curro del Console non si vide nessun nesaziano. E.SAGONO FINE *) Era il mondo rii là dei Pagani. r ■: "■ ■ wìm J§ WPV ^ ^ 'm MTluP m gip * 5S9 ■ ! ... ... L'ORCHESTRINA DELLA «SOCIETÀ- CULTURALE OPERAIA» DELL'ARSA Eccovi alla fine della nostra fati- dienamidioigfli dawamtii grossi mio»nm co-ai : Tinicbiesta sul Teatro dell Popolo, m,e Molière, Goldoni e Ibsen. alatine diecine dii persone dntervista-te, tirare le mnclhisiopj. Se oi è lecito fare delle considerazioni personal®, idiiciaim/o subito che questa è stata tma idliaiaslca «igramia». Ce la sia- LE NOSTRE INCHIESTE 7 E qui «ì sorto da fare ailtre cornai-deiraizioinà. De _____________,_________________________________ Sintonie ‘ si mio addossata ^n-rohè spinti da un -venAe perlet- senso di responsabilità collettiva e tamente conio delie difficoltà _______________________ di non per fare (hrilèsibi zi oiiiismo pon- reiaiizaaiziiome e di comprensione — tìfiearate. Non è nostra intenzione pa- dei testi’ dii 'questi autori. Per »wpe-TOMeggiiarci avvolti lira vistosi titoli rande egli 'smonta e ammonta i lavori o darci iarde idi saipiuiteiHii eoinoiioraaindo nella antenna ohe erede isia sufficiente su presunte «erigi)» del teatro, come a farli afferrale aigli .attori e al pare sia di moria: in questa nostra pubblico. La «la opera, però, non epoca. ai limita sid Unito a rendere più «a- n r . i -i gévolii» e «chiari» i testi le su l ! a Dunque, facciami« questo bilancio. , ... . „ . o,“ls T. . . . , „ 1 . opportunità ideila cosa ut sarebbe da L attività tutta della Compagnia di discutere), un® addirittura svisa dèi prosa italiana (e quando diiiaiaimio te- tutto o in parte quel che Talutore ha attiro vogliamo riferirci soltanto1 ed hiiteiso dire- La spiegazione di que-t'Y'“'-'- - ' site. «acrobazie» ce liba fornita» egli esclusivamente ad essa) nel giudizio „do ha definito 1, sua ma- dell opinione pubblica me esce con- mera « rea l Lino soriailistai». E’ bene ' evitare canton a te 4(int».itiiii<.iiiiii>,innbdimti.ii(tii.gtnii>>inniwiflmi1iiinh.ri(Hiidiiiiildiiiii..tifiiii.iiiiihdiiiik ™n,ceirt,i ______ __ _ ____Realismo socialista M U If ~w~ fm MJF ffs significa qualcosa: dii «SP ! jr M B W V# C# (C. ben preciso ; noi SUL TEA TUO CITTADINO ™ W'uiiiiniiniiMiii,,iiliii,w'iiini'Miiiii’'niiii,'iiiiii’W'iiiiii,,iiipi,w'iiiBi’'iiiir ipiiu“0“0 T8l,-ch' irnotn e. Keailiismo isioiciia'liis't'a etrom è im dannata, sia puire >eom attenuanti, in nessun eaiso mettere din iboiócia a Una volta tiamltm tu'titii isiomio d’accordio lIìfl 'amfore ded concetti elle egilii men che qualcosa «non va». f. è rai!li ,90®na:t0 * esprimere. Cam- , , - n ■ . . beare un autore da bianco in nero, Venendo alle premazmin, ognuno fira0 ,a faAji ltreime:re lper fc sofferen. ha indicato nella persona del regista e zse del poipolo, mentre invece se ne jdireitltoire artistico De Simone la «pie- infischiai, non è realismo socialista. tira dello scandalo.». Ricostruendo la E’ ™rad,allÌB*“?1 0,16 n0’n *»*- ... ... .. , n® ® vantaggilo du nenn»: nè della sua figura prolessumalc sulla, base qua!tó e ser!iietà .dèlio spcttaoolio. nò delle iratervisite ohe» abbiamo davan- della mostra Sociieità socialista, ti a noi, egli .ci appare un mediocre Metodi simili lasciamoli ai oonniin-registai, un pessimo »conoscitore del llasciiiamio che il mondo rida . ... .. „ ai,,te loro spalile come ha fatto con il teatro, .in gemere, un ambizioso, .Nella ,pa,so d; ,lma ltrasmièsio,n,e scelta .died teisti ha dtgpoirato oorniipdetia- dii Riaddo Tiimain-a : «La Russia ha urna mente il mastTio ipiulbbilicio. .... O ............. . Un nuovo polente disinfettante in azione in -interi simpiccolo subì una svolta decisiva: la società di navigazione Martinolié diede infatti il via alla costruzione di piroscafi in ferro ed a vapore. Sino al 1914 ben 167 piroscafi scivolarono sugli scali di questi cantieri ed a chiudere la parentesi di que-ta prosperosa attività fu il «Knin», che prese il mare nel 1915. Alla fine della prima guerra mondiale si iniziò una paurosa parabola discendente. Le società più forti si tra-sferirano a Trieste e Genova ed i cantieri, ad uno ad uno, fallirono. Un fugace sprazzo di luce ancora nel 1925. Ordinati dagli Stati Uniti, furono costruiti 6 yacht dalia lunghezza di 25—26 metri, veri modelli di tecnica navale. Abili costruttori, ed abili marittimi, i lussignani varcarono con questi mezzi l’oceano per consegnarli ai proprietari. La morte dell’industria navale provocò l’emi-grazione di 4000 dei 7000 lussignani abitanti l’isola. Essi portarono, nelle più disparate contrade del mondo, le loro esperienze di costruì tori navali. «Oggi però si schiude una nuova epoca» ha commentato un lu.ssignano arnmi-oindo i nuovi -.«afi adagiati •’> iv.:h ..ci rmnovaf; cantieri. ci. li. L’assemblea annuale della canottieri "G. Delise'* di Isola CIME NUOVE FORZE MULI PER CONTINUARE LE TRADIZIONI REMERE leni è stala temuta ad Isola l as-sr urMea annuale -melila società canottieri «’G. Detlise», ralla quale haramo pirceemziaitck run gram numero di soci drila inadesiimai nonché i -rappresentanti d-eill’UCEF. Neilla sua relazione il presidente Solfa ha■ presentato 11 bilancilo del-l’rattivi.tà svolta .uè! dote amimi dii vita de) spdiailmio sportivo. Bilancio davvero superilo poiché i vogatori .iso-lairrd .si sono eterificati' sempre nei primi .posti in. t ulte le .regate adle quali hranimo 'parteiciiipaitio, cioè ra Bled. Vienna ed Abbazia. Degno di molta eorariderariiome il secondo posto nel cramipiiioinaito federaile della categoria 1 RISULTATI Inter — At »làuta 1-0 Bologna, — Juventus 1-0 Como,— Spiali 1-0 Fremutimi.— Roma 2-0 Novara, — Lari» 3-1 ■Milan — Palermo 5-0 Naipoiliì t— Sämiplcloiriia 2-1 Udinése -Turino 3-0 Triestina Pro Patria 4-0 I - & ... * ì 1E (USI FICHE & n- a. .-iiròteff-Ktò-rtflminrùiìi " T.......... Inteirnaiziiionaìle pniTiiti 34, Miilìam 26. Jinvesnlius 25, Roma e Bolioigriai 23. La/zio c iN'aip'olii 22, Triiestiina 20, Udinese 18, Aftaütanla 17, Fiorentina e Pro Palma 16, Torino 15, Spal c Novara 14. Sanrpcloria 13, Palermo e Como 12. olio con limoiniiiere. Fra i vogalo ri i migliori sono cri siilit1 ali) : Castro Lìvido ohe miei icoirso del 1952 ha effettuato 99 iipicile, Degnassi Franco e Peliiz-zaro Nalalilo rivelatisi d esempio per la loro dnsoipilinia e serietà. Le drnbareiaziom hanno effettualo compiliessiiivaimeinte 355 use.ile, momo-stante queste (dovessero venir rimandale ispesse volte peir varie cause termiche, come la maneiamza di remi, di male,male da ripara®ione ed altro. La miamioamKa di allenatori, poiché sinora so lami ernie Dindìn e Marco sii è prodigato per dane i suiol opmsiigli teicmiìoi, ha imipediito alla socìeità di creare muovi quadri'. Qualcosa hanno fallo d giovami delirammo quallro con timoniere, ma ad/ 'essi in ultimo è mancata la volontà e pertanto la loro prestazione a Bled non ha soddisfatto. La relazione ha inoltre toccato -altri problemi d’indole tecnica che la naioiva direzione dovrebbe risolvere. Nella discussione, dl comp. Štolfa Malvinoi, ha proposto di scindere la scziiio n e p allacane stro , che inuillai ih a da vedere con la principale attività della speietà, il canottaggio, proponendo inoltre che i*pafcoe®tisti vadano a rafforzare le file della nase cm Le squadra di pallaicanestro della «Partizan». Altrettanto è stato proposto per i velisti. E’ intervenuto nella discussione anche il socio Vittori, già olimpionico, che hai 'proposito alla direzione di curare due equipaggi, con d quali si potrebbero cogliere nuovi lalllori, cioè «l’otto .comi» ed fi.l «quattro con». Necessita! dm ogni caso che qualcuno dei vecchi rematori sii prodighi per allenare j giovani che, a loro volta, dovranno osservare una ist retta disciplina ed accettare le osservazioni e crii liehe dia piarle idei più esperti. A questo proposito ha fornito tin si-'gniiificaitiivo' esempio. Mentre un giorno stava facendo un’osservazione all’anno idei «quattro con» per un’dm-peirfezio-me nel ritmo e isiiistema di voga, uno dei rematori I/o rimbeccò nei seguenti termiini : «cosa la ciiacola, la veign-i cuà se la xe bom de far come noi». Numerose al lire osservazioni sono staile fatte da diversi soci i quali hanno proposto che aiH’alleniatore Dudane vengano aggiunti' i. due fratelli Vittori in possesso di una invidiabile esperienza in fatto di canottaggio. La vcCchiia direzii/oime è stata ricon-fenm'ala all’unanimillà, con rinclusio-n-e di quattro elementi giovani. Si sono quindi conclusi i lavori dcircssembleia con l’augurio di un ipiù proficuo lavoro nel 1953. IL RECORDMAN AMMALATO «Non puoi credere quanto mi senta male. Mi dolgono le gambe, sento dei crampi allo stomaco, mi fà male la testa», queste le frasi rivolte dal popolarissimo atleta del «Partizan», Franjo Mihalič, ad un giornalista del settimanale sportivo sagabre.se «Il Panorama Sportivo», prima dì stabilire un nuovo record KLADIVAR - AURORA 7-1 (3-0) In regresso il calcio capodistriano Urgono severi provvedimenti KLADIV Ali : lvlaj nlc.k. Cemicen, Manner, iGokliič, ('aller, Fiorellini, Sta, nejtiič, Marinček, Mahkovec, ,Dobrajc e Pošinek. A'URiORA: Doibriigna (Loremzetlio), fiantin, De.- '.raili, F Šivan®»,: Mete, Va.t-1(1.vaimi, Giioivain.nlmi, Norbedo, ‘ Sabadin, Valentie (Ramami), Zelto. ARBITRO : Schiavon. La squadra caipodiHtriiaina ha subito tima schiraiocianlte, quanto meritata eoomfittta ad «pera deill’tundiitei del Klradiiivar, mfflitamlte nel girone orientale del icraimpionailo repubblicano detta Slovenia e che aUualmeinte si travia ial secondo pioato in talasaiifitea. La (Squadra «späte, ohe pratica, fer-lioidiossaimemte. dl sistemai, ha latto .vedere, ai mille e più spettatomi, un bel giaco da.-Crnie, tulilo t ramile, in tre e (ghirigori, ohe hanno scombussolato i incallii, d qiuaili, ddp« il calmilo d’ini -àia, hanno fimdito cól perdere la bussola, per non ritrovarla più. Il pubblico, generoso puibWiuco oa.podistrirano, Ita applaudito i virtuosismi ed il gioco accademico degli «spiiti, fisehi-andio a più riprese gli rauroriniii. Quegli ultimi Io mcriilavaro, rad eccezione dei soliti quattro elementi, d più vecchi, die hanno fatto il possibile per limitare ila sconfitta, ima invano. Dove te cause dfMtevàdenile regresso del calcio eapodistriano? Purtroppo nella smianiciainiza di serietà degli ele-memiti ipiù .giovani, nieilil’erraita dntpo-starione idei gioco, niellila, deli,cento preparazione iteratilo. E’ inutile ipwattearre U sistema con Nuova affermazione dei muleti a Valmaura Triestina-Pro Patria 4-0 FRANJO MIHALIČ jugoslavo sulla distanza di 10.000 metri. Quando, prima di partecipare a qualche competizione, Franjo accusa disturbi vari, è sicuro che qualche record minaccia di cadere. Era ammalato pure allorché il 31 dicembre vinse la «Corsa di S. Silvestro» a S. Paulo nel Brasile e quando stabili a Belgrado il fenomenale tempo sui 20.000 metri inferiore di poco a quello di zatopek. Qual’è il segreto del suo successo? Che sia forse Mihalič un uomo dotato di una predisposizione psi-chico-fisica a battere tutti i records? Nò! Tutt’altro. Si tratta invece di una volontà ferrea e di un sistematico allenamento, che dura da anni. Grazie anche al suo antagonismo con l’avversario Ceraj, uno dei migliori atleti europei sulle distanze dei 3000 e dei 5000 m, Franjo è riuscito a acquistare il suo attuale grado di forma. Il suo allenatore Stefanovič io segue dal bordo della pista e lo incita a mantenere il tempo da record, lo consiglia sulla condotta da tenere e perciò meritatamente, va pure a lui aggiudicato parte del merito delle vittorie di Mihalič. I pronostici per Franjo sono: Al culmine della sua scintillante carriera egli riuscirà ad abbassare il record del 5000 m detenute sinora con il tempo di 14’ e 20”, quello dei 10.000 m, al disotto dei limiti massimi previsti. Sarebbe assolutamente fantastico assistere ad una gara che lo impegni contro Zatopek, e certamente da questo confronto^ scaturirebbero nuovi records mondiali, mai sognati. TRIESTINA: Cantoni, H idi mi i, Va. {emidi, Pietagnas Fermigli», Imvemizai, B'oiscalo, Guitti, Ispiro, Borigoi, De Viilo. PRO PATRIA: Uhoildii Travia, To-trois, Setitemibirtim, Possati^ Marnimi, ({(-buzzi, iG.uaraiieiri, Hatnsetn, Ctecrarel-11, 'Bertalinii. ARBITRO : Agnoli« di B a ssano del Gnaptpa. La Tnteslina ha virata ieri il suo ennesimo incantino .d invaniti al proprio paibblieo, od lira un odo così «etto e ooimvùmcemte, da non lasciare dubbi di sorta, idrata la spicciata supremazia tecnica, territoriale e come volume d|t ,gioco dimostrata in campa. Due doipplelte piar itemipa hranimo sanzionato questa superiorità in campo, con un passivo louse un pò (troppo severo pier i hlucerchi'aiti dii Busto Arsi-zòo, che non dando l’impressione di essere alla mercè degli, avversari, hanno comprovato ila vitalità e ila pinecigiomie degli a 1,Laccanti triestini, tra i quali Curiti è stailo il vero cervèllo, un coordinatore dalle idee sempre chiare e dai passaggi precisi al millimetro. Una ciitaizdiorae di merito spetta pure ralla guizzante ala sinistra de Vita, sempre pronto in tutte te occasioni e marcatore di due reti da mamah Attivo e vitale Ispiro ed ia-telllliigerate e buono .il comportamento dò Dorigo, che è riuscito a non far rimpiangere l’imiloirtuinato Soerensem, cosa che torna tutta a suo merito. Di una linea inferiore, come rendimento, il piccolo Bused lo, tenuto costantemente dacefaìo da Toros, non sempre sicuro nel tocco, ma sempre deciso ed irruente nei suoi interventi. La difesa non ha avuto un compito arduo da svolgere, cavandosela sempre bene, magari in extremis, nelle situazioni più scabrose. A turni-ratissimo un tuffo dii Cantoni nel primo tempo, che ha sa.'-ito una rete sicura quando il risultalo era ancorai in ,parità. A posto la mediana ohe ha completamente inutilizzato Taittacico avversario, molto debole, al centro per la mancanza del .centro attacco titolare, e poco autoritario aule ali. Buono il lavoro svolto dall’ex alabardato Ciccarelii, il quale forma una coppia eccellente con Guaimieri. piuttosto scorretto nei con. tatti con l’uomo. La Pro Patria non ha dimostrato <11 essere la squadra: ehe la domenica' precedente aveva sconfitto in modo così netto il Bologna. Piuttosto deboli, i mediani ed incerto il. portiere Uholdi, il quale ha sulla coscienza almeno uno delle quattro reti subite. L’inizio del gioeo non ha dato il’iimpressione che la Triestina dovesse sudare molto, per conquistarsi 1 due punti. Erano gli ospiti per primi a sfiorare il successo con Hansen, ri] quale sostituiva l’infortunato Hnef-iiinig, ma. Cantoni riusciva a sventrare la minaccia coti un’airditissimo tuffo, meritandosi applausi a scena aperta dai numerosi spettatori. Scongiurato Al primo pericolo, la Triestina, riprendeva. le redini deH’incontro, sfiorando' a sua volta il successo al 17’ ma Curili, da buona posizione, tirava fuori, alto. Al 22’ la prima rete triestina. Scende Boccolo sulla destra, arrivato al- IV.terra della bandierina, centra, allo. In .area nasce una mischia, nella quale ai fa luce Dorigo, un pò arretrato, che, ùnjpjOBfiessaitosi della palla, ad una decina dii metri dalla porla faceva partire un tiro non troppo fonte, ma preciso, che sorprendeva UboJdii., icoipento dai propri compagni. Galvanizzati dalTinisperata rete, 1 triestini insistevamo all’attacco e due minuti più tarili realizzavano la seconda rete. Dopo una belila itrian-golaZii.one, Cimiti, Ifipiiro, De Vito, q iii'.-E n 11 imo mirava forte in irete. La pallia veniva respinta dal pialo e perveniva a Bosco!«, che, appostato a pochi passi dal portiere-, non avara ddlMicoltà a segnare. Nella ripresa la pressione della Triestina continuava., altennata aalo da azioni sporaddichie in contropiede, sempre peiriiooilose, della Pro Patria. Al 15’, la terza reste, la più bella della giornata. Inizia iTaizione Bosco-Io, il quale, granito in area, allunga a De Vito, questi, coperto, passa lateralmente a Curii ehe tira de-oisa-mcnitie in rete. La palila sbatte metta base dnfeinioire del pate F in i stro e .termina in rete, rende«do vano il disperato tuffo di DbioiTdii. Cinque mi-miiti piiù taipd.il, D* Vito piarle solo sulla sinistra, supera Biiceessivamente tre avversari c, giunto in posizione faivonevolle, ilira deoisamente in poria segnando la quarta ed ultima rete. Azioni (alterne sino alla fine con occasioni mancale dia ambedue le partii. giocatori che non sano adatti, e di ciò la direzione del sodalizio capo-diistiriamo dove rendersi., conto. E’ meglio ritornare ial vecchio, sempre buon .metodo. Un capitolo la pamte la questione della .preparazione dei giocatori. Da quanto c.i consta personalmente, agli altename.niti dutervengonio lapiiena Ì0 0 11 atleti dii .ambedue ile squadre. Ceri! gioca.', ori, ratta vigilia dti inicion-tni impegnailim, si ufabriacano e fanno delle figure meschine Sin campo, altri invece dii ascoltare i consigli dell’atenatoire fanno di testa propria, e le conseguenze le abbiamo rilevate ieri. Ci voigliouo pravvcdimen-tii severi ed ungeniti. I .divi se ne vadano, lascino dii posto alle riserve. Si dia caria bianca' att’alllenatore, cessando di mettemgli i bastoni fra le ruote, coirne cernii elemientli della direzione usano dia qualche .tempo. Altrimiemti l’Aurora scenderà sempre più in basso neila scala dei valori e ile tradi-ialioni del oalciio .capodisitriaino andranno a fairsi friggere. Questo ci pare basti. Passando ad esaminare chi si è saliva!» dal grigiore generate, emergono ii Battiti nomi: Mele, Vaittovani, Favoni» e Lnirenzeilito. Gli altri,‘'.fermi, lasciiavau» igiioicare gli avversari. 1 .’unici) rete oapodistriaina è stata segnata ani calcio di «rigore da Zeno, che, .peraltro, «i è mangialo al 7’ del 1 tempo ima occasione favorevolissima. I! portiere Dobrigna si è fatto battere da due tiri parabilissimi, due tiri a parabola da trenta metri, da itui .sfiorati crai il pugno. Altre pecche, Baso, non tie Ira. Le reiti per la squadra ospite sono etate segnate nell ipnimo tempo da Marinček, al 15’, con un tiro a parabola, al 21, nuovamente dallo stesso giocatore nel .medesimo modo. Poi a.l 30’ da Dobraj.c, su calcio diretto, con un secco tiro .all’incrocio dei pali. 'Nella ripresa, Dobrajc, all 12’, realizza il quarto igoiail su azione dii linea ohe spiazza ttlultto .il [reparto destro delila difesa aurorina, poi «io-va mente al 22’ isu calcio dii rigore. Marinček ai 33’ e all 38’ chiude la marcatura. PUGILATO Preparazione fiumana pei* la lega sloveno-croata FIUME, gennaio — A grandi passi si avvicina) il campionato della lega croato-slovena di pugilato. Ed infatti i primi confronti avranno luogo dall’8 al 15 febbraio, confronti nei quali si misureranno ben sette squadre e cioè Radnik di Fiume, Jadran di Pola, Mladost di Osijek, Odred di Lubiana, Branik e železničar di Maribor, Jedinstvo di Zagabria. Gli accoppiamenti previsti per il primo turno sono i seguenti : a Osijek: Mladost-Jadran di Pola; a Lubiana: Odred—Branik di Maribor; a Maribor; železničar—Radnik di Fiume’; riposa lo Jedinstvo di Zagabria. Per questo campionato i pugili fiumani hanno accelerato gli allenamenti, che vengono diretti dal nuovo allenatore Feffer, che ha preso il posto dei vari Barkovic e Malvich. Feffer, che ora conta 33 anni, si è offerto gratuitamente al Radnik con l’unico scopo di tirare su la boxe fiumana. E’ un appassionato del pugilato ed a suo tempo, negli anni 1939 e 1940, fu campione jugoslavo dei pesi welter e dei pesi medi. Impostando subito una disciplina severa, ma non pesante, ha richiamato intorno a sè già una trentina di pugili, dai quali uscirà la .squadra che sarà impegnata nel campionato interrepubblicano. .1 Attualmente .egli ha già tenuto otto sedute di allenamento, la maggior parte deile quali di carattere pratico, in ouanto i pugili si sono _______________________________ CALCIO Campionato cittadino di Fiume Viktor Lenac 8 6 2 0 17 4 14 Nafta 8 4 2 2 19 16 10 Svijetlost 8 2 5 1 17 15 9 Lavoratori Porto 8 4 1 3 16 18 9 Locomotiva II 8 2 3 3 22 17 7 Primorac 8 2 3 3 16 21 7 Primorje 8 3 0 5 13 19 6 Jela 8 3 0 5 19 20 0 R. Benčič 8 O a 0 6 20 29 4 La oasistiaa D. — Può un arbitro rifiutarsi di dare inizio ad una partita sc E. alle porte mancano le reti? R — Lo porte nelle gare ufficiali devono essere munite di reti regolamentari, che devono essere assolutamente di corda. ’ Partanto, l’arbitro devo rifiu- D. tarsi di dare inizio ad una gara ufficiale se le porte fossero sprovviste di reti. R. D. — Qualora durante il corsa delia gara ia segnatura non sia più visibile, la partita può essere proseguita? R. — Non appena rilevato che te segnatura sono completamento scomparse, l’arbitro deve D. — senz’altro sospendere la gara, invitando il capitano della squadra ospitante a prevve- R. — dere perchè le segnature stesse siano rese nuòvamente visibili, per pei riprendere il gioco. D. — Quando l’arbitro non deve dare inizio o sospendere una ga- ra per imperfetta visibilità? — Quando da una porta non si distingue l’altra porta, o quando egli non può più avere il costante controllo del gioco. Ciò a suo esclusivo giudizio. — In caso si giochi su campo neutro, chi deve fornire te palle? — Le due società in gara devono fornire almeno due palle regolamentari ciascuna. L’arbitrò, in caso di disaccordo fra le squadre partecipanti, sceglierà la palla con la quale si deve iniziare il gioco., — Spetta all’arbitro la scelta /Iella palla con la quale si deve iniziare la partita? Dato che il regolamento non. gli fa obbligo che di verifica-re la regolarità delie palle, e non già di scegliere quella con cui dovrà avere principio il gioco, sarà bene che l’arbitro si astenga da una inizia- tiva del genere. Solo in caso controverso, dovrà intervenire, decidendo quale sia la pai- : la da usarsi. D. — Nel caso che, durante il gioco. la palla, per una causa qualsiasi, divenga irregolare (lacerata, afflòsciata, ccc;) come si procederà? R. — Allorché si accorge della irregolarità della palla, l’arbitro deve arrestare il gioco e rimettere la nuova palla regolamentare nel punto dove ha rilevato le anormali condizioni di quella precedentemente usata. D, — Una squadra inizia il gioco non al completo. Quando possono entrar:; in campo i gioca! ori ritardatari? R. — Per poter dare inizio alla partita, i giocatori presenti in campo devono essere al minimo setté per squadra. I giocatori ritardatari possono en-. trare in campo in qualsiasi momento, ma a gioco fermo, presentandosi all’arbitro, il quale si informerà immediatamente del loro nome, procedendo alla, loro identifica- zione o alla fine del primo o del secondo periodo di gioco. D. — Se, durante la gara, una squadra viene a trovarsi con un numero di giocatori inferiore a sette per incidenti di gioco od altre cause, non dipendenti da motivi disciplinari, l'arbitro deve sospendere definitivamente la gara stessa? R. — Qualora l’arbitro abbia la precisa sensazione del sollecito ritorno ip efficenza del giocatore infortunato, sospenderà temporaneamente la gara, avvertendo i due capitani che le squadre devono rimanere, fino a suo contrario avviso, a sua disposizione. D. — Può una squadra cambiare il portiere durante il riposo di metà tetòpo senza darne avviso all'arbitro? R. — Iniziato il primo tempo, per cambiare il portiere, si deve avvisare l’arbitro. Questa norma vale per tutta la durata della gara, compresi anche il periodo di riposo e le sospensioni, (Continua) dimostrati parecchio fuori allenamento. Tuttavia ha inframezzato anche delle lezioni teoriche riguardanti specialmente il regolamento internazionale, del quale i pugili fiumani sono particolarmente a digiuno. Feffer però pensa che in breve Fiume avrà una buona e capace squadra, in quanto tutti i giovani si dimostrano pieni di volontà. Inoltre è certo che tra breve aumenterà pure il numero degli atleti. in quanto numerosi ragazzi sono attratti dalla «nobile arte». Per i prossimi confronti di campionato Feffer ha già formato, in linea di massima, la squadra che dovrebbe essere così composta: pesi mosca: Banov (il quale però attualmente è all’ospedale ) ; pesi gallo : Tomasevic e Sillay ; pesi piuma : Pavlic e Bralic ; pesi leggeri : Mitrovič e Ciric II ; pesi welterleggeri : Ciric I; pesi welter: Nincevic: pesi welterpesanti: Kadrovic o Knežević; pesi medi: Host; pesi mediomassimi; Novak e Tokay; pesi massimi: Cucic. Praticamente quindi la squadra del Radnik verrà ad essere rinforzata di due nuovi elementi e cioè di Pavlic e di Ninccvic, -ambedue di 22 anni, che attualmente prestano servizio militare nella nostra città. Intanto il Radnik farà la sua prima uscita di preparazione il giorno 3 febbraio. La squadra fiumana affronterà a Bjelovar la locale formazione della Guarnigione militare, della quale fanno parte anche i fiumani ed ex pugilatori del Radnik Strbasic, Rešek, e Ivancich. Abbiamo chiesto a Feffer quali sono le sue previsioni circa il piazzamento che otterrà il Radnik nella lega croato-slovena. L’allenatore ha dichiarato che la formazione certamente saprà ben figurare, special-mente individualmente. Dal canto suo Gjorgjevic, membro della direzione, ha detto che il Radnik probabilmente cotenderà il primo posto alla Jadran di Pola. Il pugile Ciric I, campione croato dei welterleggeri, ha precisato che, secondo la sua o-pinione, il Radnik dovrebbe terminare al secondo od al terzo costo. ' L’officina da fabbroferraio UDOVIČ GERVASIO Capodistrià effettua riparazioni di tutte le specie, fabbrica cucine economiche a prezzi di assoluta concorrenza. Direttore responsabile CLEMENTE SABATI Stampato presso lo stabil, tipograf. «JADRAN» Capodistria Pubblicazione autorizzata j SUI CAMPI DI NEVE UNA LACUNA DÀ COLMARE Perchè non partecipano le donne all'attività sportiva? Mentre l’attività sportiva femminile fiorisce in tutti gli stati del mondo e decine e decine di migliaia di atletesse affrontano gli agoni sportivi, nella nostra zona tale sana attività è in un certo senso preclusa al sesso femminile. Preclusa, vi domanderete? Tale termine è infatti appropriato poiché detta trentina di società che partecipano all’attività sportiva, nelle sue varie discipline, solamente tre hanno sezioni femminili partecipanti alla vita sportiva. Si tratta dell’Aurora, con la sua squadra di pallacanestro femminile, del Pirano con le sue atletesse e pallacestiste, etì infine deU’Isola. Inoltre anche queste hanno svolto nel 1952 una limitatissima attività, mentre per gli altri sodalizi sportivi sembra non esistano le donne. Che sia questo un residuo di mentalità retrogada e di atavismo borghese? Può darsi, poiché sinora nulla si è fatto per allargare lo sport nel campo femminile. Quel poco che si è rilevato va attribuito a singoli elementi, leggi: Corsi Italo, Olivieri Nerone, Ferfoglia Agostino, e altri due capodistriani, che hanno coadiuvato gli insegnanti di educazione fisica nell’allenare alcune giovani con tendenze ed interesse per lo sport. Gli altri dirigenti di società hanno trascurato di attirare le donne negli sports che hanno maggior successo di pubblico e finanziario, come il calcio, il ciclismo, ecc. Una parte della colpa è da addossare anche ai dirigenti dell’UCEF che hanno trascurato di lavorare in tale senso. Per eliminare in seguito questa lacuna, necessita che formi parte del comitato qualche sportiva, dotata di iniziativa e buona organizzatrice. Riteniamo che a Pirano e Capodistria ce ne siano e, se del caso, possiamo anche fare i nomi. C’è la possibilità di allargare l’attività sportiva di massa alle donne? Si, seguendo l’esempio delle società di educazione fisica «Partizan» di Capodistria, e di Pirano, che hanno attivizzato un buon numero di appartenenti al gentil sesso. Quali branchie d’attività e disciplina sportiva potranno essere praticate dalle donne? ^ Attività precongressuale (Continua dalla 1 pagina) com le masse, «riudiioaito nelle decisioni d ei! VI Congresso d el PCJ, oom parli-colare j;iigua,rdo alla lolita (per la purezza ideolo/giiea, base lindi?ipensabiile aCfìi/nicbè ,i'l F. P. possa assumere iil nuoilio (die iglii ieo.nrpcitc. II corap. Gioirian Anitiomio, Vok Antun, Djurdjevie eld atei. (Sona liiiter-venutii poà su quesliiam concrete ni-guairdanitii 'varile fornir, e metodi di liaivoiro1 nelle iorgarnntzizazioni idei F. P., su (problemi dtìlFesgenza del lavoro del F. P. nellTeidueaizione delle masse, eec. CAPODISTRIA Domani avrà luogo la conferenza distiretturate dell'UAIS. Essa concluderà un intenso .periodo di attività in .tutto 1.1 id'.i.vtrcùto dii (Caipodiistrira. In logli i Idealità « riione, miranti', si sono svolile, negli, adonti» giorni, riunii»-mi, cui hanno .partecipato numerosi«-flirtai 1 membri idei Fronte, che hanno eletto i dele,«aiti ralle .conferenze comunali e idiisltwelttuBile. In .tali niiumiiotiii si à trattata' (alcuni proibitimi .generali isuU’attivùità po-liùiigpi lorigan.iizziaitiviai >e vari .provvedi-mentii rp.eir la .messa in .pratica idi nuove lorn le e ,nimm metodi ne! lavoro. Così a Sfocitele, Yrafidultra, Ancata«»1, Portorosq, Vanganel, Babiči e Marezige, duplo l'esame delle idesiokrai del Vi Congresso del PCJ per la trasforma,zi,one del Fronte in «Unione socia-.(' .!a dei lavoratori», sono stati inviai; al C.C. deifl’O.F. e al C.D. del-l'UAIS delte, risoluzioni nelle quali si esprime il desìi d'eri» che il Fronte assuma il nome di «Unione socialista». Lo stesso a Gaipodiistria, Isola, Pirano e altrove. Dalle riuraiiomi sono staile inviate mwriami di .protesta per l’àndqua condanna dei vadanosi com bailout i Albin Gruden e Dramite ,Pertot. Una mozione lin trai senso è staila approvata pure dal Comitato esecutivo distrettuale. L’atletica leggera in primo luogo. Le scuole dovranno essere i vivai di tale attività. Si dovranno indire leve cittadine d’atletica, organizzare manifestazioni fra classe e classe, scuola e scuola, poi in-tersociali, ed infine, perchè nò, un campionato femminile d’atletica. E-sistono inoltre le più larghe possibilità di sviluppare la pallavolo e la pallacanestro femminile, il nuoto femminile, gli sport invernali femminili, il pattinaggio a rotelle, artistico, gare di velocità ecc. Il problema è dove trovare i «sol-darelli». Qui si rivela la mancanza, d’iniziativa delle società sportive, che non sanno trovare il modo per raggranellare i mezzi finanziari. Non possiamo negare che i Comitati Comunali e Distrettuali, come pure le imprese economiche hanno dimostrato poca elasticità in questo senso, non allargando punto nè poco i cordoni della borsa in favore delie società sportive. Necessita cambiare mentalità. Favorendo ed aitando lo sport le imprese economiche si procurano dell’ottima pubblicità, mentre i comitati Popolari acquistano prestigio. Questo è il senso in cui devono operare le società. Così facendo, oltre svolgere le attività sportive che danno mezzi finanziari, potranno anche difondere lo sport nel campo femminile. NUOVE LEGGI Il Baltetliiuo ufficiale dett’AMAPJ