yò V. Capodistria, l dicembre 1871. N- 21 GIORNALE DEGLI INTERESSI CIVILI,- ECONOMICI, AMMINISTRATIVI DELL ISTRIA, ED ORGANO UFFICIALE PER GLI ATTI DELLA SOCIETÀ AGRARIA ISTRIANA1. ite il I «il il 16 d'ogni mese. iSOCI VZ10NR per uu anno f.ni o; semestre e-quadri-re in proporzione. — Gli abbonamenti si ricevono presso «dazione. I UFFICIALI DELLA SOCIETÀ AGRARIA. DEL CONCIME migliore confezionamento e relativi argomenti. memoria di p. vittori. (Continuazione e fine vedi N. 22J Per l'avvicendarsi di (pie' principj ne' quali le anze tulle si trasmutano nella varia loro forma iiura, per la decomposizione e nuova formazione medesimi, ed in virtù di costanti leggi economi-nulla va perduto; in forza di che troviamo che i oggidì si ritiene adatto ad ingrassare i terre-t quindi fra le varie sostanze vi troviamo il ne-loimale (il così detto nero d'osso o d'avorio), avanzi de' bachi da seta nelle bigatterie, le san-Wl'olive e de'semi oleaginosi stiacciati dallo Hojo delle fabbriche di saponi, i vecchi cuoj, le liiature delle corna nelle manifatture de' pettini ossa, e forse alcuni di voi, o Signori, ricor-mno, come molti anni or sono, gli Inglesi renisi su' campi di Vaterloo a conturbare le ossa guerrieri, che scomparvero dal mondo in un alla s del primo Napoleone, onde valersene peri'a-:ollura dopo di averle stritolate e polverizzate. Ua tutto ciò vediamo come operi la natura nel magno laboratorio. Be'concimi artificiali. Alla chimica^ l'agricoltura va debitrice della coma delle sostanze che concorrono al manteni-rto della vita vegetabile e perciò di quelle ancora prestansi alla formazione de'concimi^ artificiali, j questi vuoisi annoverare il seguente, ritenuto di lissima efficaccia. Facciasi raccolta di due o (recento chilogram-di erbe \erdi, come pampini di uva, ginestre, fo-di fico, di cavoli, di carciofi,di patate e d'altre, le pure di quell'erbe verdastre che crescono sul-«perficie dell' acque paludose, e si dispongono a ili in luogo coperto. Corsi che siano sette o otto mi, si rimuove quel mucchio con la forca in modo Articoli comunicati d'interesse generale si stampano gratuitamente; gli altri, e nell'ottava pagina soltanto, a soldi S per linea. — l.'ettere e denaro franco alla Redazione. — Un numero separato soldi 15. — Pagamenti anticipati. da collocare esteriormente quelle parli che si trovavano nel mezzo, e cosi viceversa* Queir ammasso di fogliame incomincierà ben presto a fermentare, barante quel tempo, si escavi una fossa poco d'stastfe, lastricandone il fondo e le pareli laterali di mattoni murati a pozzolana onde impedire che il liquido si disperda, e la delta fossa dev'essere almeno capace di cento ettolitri. Oliando la fermentazione sia quasi compiut i, cioè, dopo otto giorni dacché le varie soslanze furono rimosse e che le foglie di verdi ch'erano in prima siansi fatte giallastre, egli è quello il momento di getlare quel fracidume nella fossa di già preparata piena di sei mila litri d'acqua, cui sieno mescolati un chilogrammo di acido solforico ed uno di acido idroclorico. Una tale mischianza, conviene rimuoverla per qualche tempo con una pertica. Allorché le foglie marcite s iranno state poste entro quel liquido, converrà rime icolarvele molto e ripetere cote.sta operazione tre volte per ogni settimana. Piit che la stagione è calda e più acido vi sarà stato aggiunto all'acqua, più prontamente il nuovo concime potrà essere posto in uso con vantaggio, e l'operazione viene condotta a compimento dopo o tre o quattro settimane. Abbiamo veduto quali sostanze saline alcaline e minerali esistono nelle piante e come queste le fan proprie e le assimilano. In questo concime le sostanze medesime vi han luogo, e l'azione dissolvente dell'acqua avvalorata da quella degli acidi sul tessuto delle foglie, favorisce la combinazione di quei principj atti a renderlo efficace, avvicinandoli al carattere e natura del concime animale. Vuoisi avvertire che anche questa specie di concime, al pari di-ogni altra, deve aver sub'rlo una perfetta fermentazione, poiché in caso contrario potrebbe essere comunicato uno spiacevole sapore ai prodotti vegetabili. Nel liquido egualmente preparato come pel verde fogliame, si possono ridurre a concime anche delle sostanze vegetabili secche ; e sarebbero segature di legna, avanzi di foghe d'alberi verdi, cespugli duri e fusti di ginestre, avendo cura di tritare quest' ultimi coli'accetta prima di metterli in macerazione. Con la parte liquida di questi concimi-si ry>s-- S7 4 sono adacquare le piante ogni qual velia se ne vegga il b'sogno. Il sistema de'concimi artificiali essendo fondato sulla particolare natura delle sostanze clic vi si impiegano, sull'analogia di quelle somministrate dal suiilo alle piante, sulla solubilità ed azione e su quella infine che vi esercitano gli agenti atmosferici, e partendo da tali principj, i concimi artificiali vennero adoperati e posti in uso nell' Inghilterra, nella Francia ed altrove,, ovunque l'agricoltura uscita d'infanzia si distacchi dalla siazionarietà e s'avvicini a melodi razionali e scientifici. Sino .dal -principio di qui s'o secolo l'agricoltura basata sulla scienza, avea preso nell'Inghilterra uno slancio significante, ed il sale comune misto ad altri concimi, oppure da «è, come qui in appresso vedremo, venne riconosciuto per un mezzo d'incontestabile valore per la concimazione de'campi. Pria che nell' Inghilterra il Governo avesse ren-duto il sale esente da imposizione, gli agricoltori non potendosene servire per concimare i loro campi, od almeno in grande quantità, adoperavano 1'arena del mare non soggetta a veruna gabella ed i contadini ne impiegavano annualmente a migliaja di carra. Levata nell' Inghilterra l'imposta del sale, venne questo in varie guise adoperato, mescolandolo al letame comune, alla calce, alla fuliggine. La mescolanza dei sale col letame risulta d'un attività ed efficacia pe'terreni, che ninno al certo ha mai pensato di mettere in dubbio, e la proporzione del sale da aggiungervi dipenderebbe dalla propria volontà. Per la soda che forma la base del sale marino, e per l'acido muriatico che ne formala sua composi/ione e quindi per combinazioni nuove che succedono per legge di affinità, il sale marino prestasi in grado eminente a favorire l'ubertosità de'campi La miscela di sale e calce è reputata del pari uno de'migliori c più aitivi concimi. Colai unione può farsi in un vasto recipiente contenente 4ell' aequa, lasciato per due o Ire mesi all'ombra e coperto. Per quella quantità di calce che vorrebbesi adoperare, basterebbe aggiungervi una discreta quantità di sale, come una terza o quarta parte, ed an-t he di più volendo. Cotesto metodo oltre la formazione della soda, fornisce anche il muriato di calce, una tra le sostanze saline le più liquefacene e proprie non solo ad attirare l'umidità, ma anche a lungo mantenerla di mudo che in qual nqne terreno venisse mescolato, la siccità molto meno vi potrebbe. Per chi l'osse vicino al mare potrebbe valersi di acqua salsa invece di sale, per comporvi la mescola nz;i. Per l'Istria nostra soggetta cotanto alla siccità, questo sarebbe al certo un mezzo riparatore da adoperarsi pe'campi. 1/uso del saie e calce è stato raccomandato nell' Inghilterra da agricoltori di gran nome, e nel 181(5, Iacopo Manley di Anderson, esponendo la sua opinione dinanzi il comitato della camera de' comuni e parlandovi della marna, sostanza terrosa composta principalmente di terra calcarea e d'argilla, potè dimostrare come mescolandola col sale ed anzi meglio coir acqua salsa, pe'molli sali che contiene oltre il .saie comune, pole dimostrare di aver ottenuto una esu- berante quantità di frumento su quella pnr'o di lei reno ov'era stata gettata, in confronto d' ;,itra pari eguale su cui la marna era stata deposta senza al qua salata. Cosi pur anco la calce ad i:so di conc me distemperata nell'acqua salsa, raddoppia i sui efTctli. Giusta le esperienze fatte^ cotesto concime è supi riore a molli altri.; ed il miscuglio di saie e ealc deve essere applicato nella proporzione di vonticii que, o trenta moggia per ogni jugero di terreno;! si espande e lo si mescola con la terra. Questo coi cime anche per le patate è uno de'migliori. Abbiamo detto del miscuglio del sale con 1 fuliggine, è duopo aggiungere che può produrre più notevoli effetti. In miscuglio di sei ad otto mog già di fuliggine con due o tre di sale, a (operato pe un terreno di media estensione, lo rende atto a for iure de'pregievoli risultati in cereali ed altro. Iva ri sali calcarei che la fuliggine contiene, attissini la rendono a favorire l'ubertosità de'campi, misti che sia al sale. Il sale non solo frammisto, ma anche di per s adoperato, è una inestimabile letaminatura che hi un influenza benefica su tutta la vita vegetabile ei agricola. Oltre che dà maggior fertilità al suoloj li sue produzioni sono le più abbondanti e delle migliori Quelle delle quali si nutrono gli animali, sono da ess le meglio gustate. Le carni de' bovi vi avvantaggia no, il latte delle vacche e delle pecore vi è più ab' bondante e sostanzioso. Gli animali vestonsi di ui pelo più fitto e lucente, ed i lanuti di fiocchi più den si, più lunghi e fini, ed in generale il bestiame v acquista maggior vitalità e forza. Giusta notoij risultati, il sale qual concime de terreni destinati alla seminazione de' cercali, prodn ccndo degli impareggiabili effetti, potrebbe di molli moltiplicare le risorse di un paese. E nou soltanto pe'campi e pe'prati, il sale i riconosciuto un ottima letaminatura, lo è eziandii per le vigne e pe'vigneti piantati sul pendio dell) colline e de'monti. il terreno de'vigneti essendo d' ordinario leggiero e secco, il sale vi apporterebbe i suoi grandi vantaggi Fra tutti i concimi egli èi solo clic non alteri il prodotto del vino e norf ha ii; sè alcun odore da comunicare, non altera punto 1: bontà dell'uva, ed il vino nulla perde di sua squisite^ za. Gli altri concimi, specialmente i troppo grassi, possono indurvi varietà di gusto e talor anche poci piacevole. L'uso del sale gioverebbe moltissimo all'enologia nell'Istria nostra, per vieppù migliorare que'vi ni eh' essa è atta a produrre buonissimi ed esquisiti. Pigliando ad esaminare le proprietà del sale, vedremo eh' egli agisce in sei differenti modi : i. Distruggendo le cattive erbe ed insetti. Determinando una lenta putrefazione di quelle che infestano il terreno. o. Costituendosi a diretto alimento delle piante 4. Divenendo uuo stimolante de' vasi assorbenti delle medesime. 5. Essendo un preservativo contro gli effetti delh rapide transizioni della temperatura (j. Essendo infine tal letame eh'è atto a mantene re l'umidità nel suolo. Dal qui esposto vediamo quanlo il suo uso sa- ie anclic fra noi dì grande importanza e di vanito, se lo si potesse praticare, se venisse ammes-t lavorilo; e giustamente si dirà non poter va-ene, perchè il sale, come concime, verrebbe per [eneralità a costar di troppo. Neil' Inghilterra, come abbiamo veduto, 1' im-x sul sai? per giovare all' agricoltura veniva le-i, ed in Francia del pari per favorire 1' agricol-e la pastorizia veniva diminuita. Dopo eseguiti de'parziali esperimenti in propo-, e dopo quanto la benemerita Società Agraria Inclita Giunta fossero per avanzare, allorché le non v' ha dubbio bene riusciii, anche il Gover-la cui mente è di rialzare le condizioni dell'Is-, forse vi provvederebb . E gli sperimenti di cui qui accenniamo, sK re ri-anno in appresso sempre più facili e del tutto ortuni; poiché, per le solerti cure della nostra ietà Agraria ed in forza de'suoi statuti, per Ile de'singoli comizi, ognuno de' principali Iuo-della Provincia,, potrà avere ii propri orti o ipj modello, per le isvariate piantagioni e semi-ioni, con que'metodi di coltura, i migliori dall'es-ienza e daìla scienza agricola indicali ; e per la itropica coopcrazione del Comune, per le zelanti isinteressate cure del comitato qui stabilito, an-Dignauo, (jual paese eminentemente agricolo, a il proprio campo modello che, oltre al servire istruzione, potrà essere una prima sorgente di fu-I miglioramenti e vantaggi, allorquando fosse per ere mantenuto con costanti ed intelligenti cure ; allora anche i concimi potranno essere applicati la varia loro sostanza, composizione e natura. Le Società Agrarie, o Signori, sono il frutto di sentimento umanitario, sono il risultato di costì studj, chè unendo l'utilità alla scienza, ben me-irono del lor paese e de' Governi. Esse esistono iierose nella: Germania e tanto bene vi apportaro-!che estendendosi per esse le cognizioni agricole la propagazione de'mezzi migliori di coltivare il reno, l'airi icollura rendendosi fiorente, la pro^pe-» in molti luoghi si accrebbe. L'agricoltura in tutti i tempi venne tenuta in oinio pregio, venne considerala come fonte di ric-ezza e di moralità aumentando 1' aggiatezza. Uomini della veneranda antichità, dall'aratro isavano a' primi se^gi dello stato ed a capo dell' nate, e compiuta la lor missione all'aratro ritorcano. Ne'primi secoli del cristianesimo i venerandi mobili, del tutto assorti nel lavoro e nella pre-Mera, dissodavano terreni, essicavano paludi, e metrali dalle più pure massime del Vangelo, rendano del tutto santa l'opera loro consacrandola a intaggio de' travagliati fratelli. Le fatiche degli agricoltori esse pure sono san-t, quando non deturpate dalla malizia, dall'ingorda e dal furto, quando seguile dal giusto e dall' testo. L'agricoltura non solo è arte pratica, ma è o-ai anche scienza che va sempre più progredindo, 4 affinchè la terra, questa nostra madre comune, bbia largamente ad offrirci i più eletti suoi doni, kbbiamo saper trattarla con quella cognizione di rincipj che dalla pratica, sorretta dalla scienza ci «no insegnati. A ciò tendono le cure della società agraria a ciò il di lei impulso ed a tale oggetto i comizi, creando i nuovi campi modello. Onore al Governo che le Società Agrarie protegge, onore a Lei che del comune interesse della patria si infervora, onore a' Comizi che vi cooperano e la secondano, e possa I' Istria nostra in un non lungo avvenire, avvicinarsi sempre più alla prosperità de' celebrati suoi giorni antichi. Delle patate primaticcie distinte con onorevole menzione air esposizione economico - agraria triestina. Le palate primaticce, distinte con onorevole menzione all'esposizione cconomico-agroria triestina, provengono dalla Carinola e segnatamente dalla valle di Feistritz e meritano per vari riflessi 1' attenzioue dei nostri agricoltori. Contuttoché il noslro clima sia generalmente poco favorevole alla patata, che ama clima umido, tuttavia le patate, di cui discoriamo, fecero buona prova anche tra ili noi appunto perchè di varietà precoce. Da sedici anni, dacché furono importate, mar non fallirono totalmente nè in terra rossa ne in terra bianca. Garantite da scorza robusta, sono del tutto esenti dalla malattia crittogamica che qualche anno suole menar tanto guasto tra le tardive. La rendita è di regola minore di quella delle tardive; qualche anno però si fa ubertoso raccolto ed arrivano sempre a maturità tre settimane prima, sicché si può ottenere lo stesso anno un secondo prodotto p. e. di grani minuti, cinquantino, rape, verze, ver-zerape ed anche capucci. Il fusto è molto esile, per cui la pianta richiede meno spazio delle tardive accontentandosi di 12 pollici e meno ancora di distanza. Sta bene piantare le patate intiere, tanto più se sono piccole, perchè tagliandole se anche la lesione portata al tubero non impedisce che le gemme rimaste si svolgano, vengono però su meno vigorose. Per la coltura invernale questa maniera d'impianto è una necessità. La coltura non differisce da quella delle tardive. Dovendosi però mirare ad ingrandire e rendere precocemente maturi i tuberi più che a moltiplicarli, sta bene incalzarle per tempo, e smovendo una seconda volta la terra è consulto di non ingrandire il cumulo perchè i tuberi non si moltiplichino a scapito della grossezza. La patata è molto vorace e non può far senza di abbondante letame, tanto più poi nella cultura invernale. Anzi amando essa terreno sciolto e mezzano, quando questo fosse troppo sciolto e non bene ingrassato, ne verrebbe provocato fuor di misura 1' allungamento degli steli sotterranei, sui quali i tuberi si moltiplicherebbero senza ingrossare. La coltura di primavera riesce meglio in terreno bene ingrassato l'anno precedente, ma volendo concimare in primavera conviene servirsi di coneim. bene decomposto. Le patate si cavano colla vanga c coll'aratso, Piantandole però a fde e cavandole coli'aratro (ben inteso senza coltro) si ottiene un risparmio eli due terzi di mano d' opera e le ferite saranno rarissime. Si conservano a strati poco massicci tra -strati di. terra priva di sassi, bene asciutta e poi imbevuta di acido fenico dilungato con cinquanta parli di acqua per oj;ni parte di acido. G L I A II A T RI AMERIO A N I. Di questi giorni giunsero all'ufficio Sociale gli aratri americani commessi l'estate passato, nonché il dissodatore dei prati o aratro talpa di G. lì. Fissole di Tortona. Verranno ispezionati e venduti in occasione della prossima seduta di Comitato a prezzo di favore, meno però quelli ai n. 4 e G acquistati percolilo altrui. 11 prezzo di costo non comprese le spese di trasporto, è il seguente. \. Aratro talpa Fissorc *).....lire 80.— 2. **) Aratro Aquila n. I8V2 senza coltro » 00.95 o. Aratro Aquila 11. 49 Vs col coltro . . » 57.50 Altro detto.........» 57.50 5. Autoacutor 11. 2 col coltro da un cavallo 0 da un bue........» 57.50 6. Altro detto .........» 57.50 7. Autoacutor n. 3 col coltro.....» 78.— 8. Incalzatore n. i V,.......» 45.12 *) La lira a soldi 50 Y. A. - le spese di trasporto f. 7.72 **) Spese di trasporto degli aratri americani 2-8 f. 21.99 Intorno a questi aratri americani troviamo nel Coltivatore del 45 ottobre di qnest' anno alcuni cenni che ne sembra utile di ripubblicare. 1. Tutti gli aratri Aquila propriamente detti, dnl N. 18, per un cavallo, al numero 25 per G 0 8 bovi, hanno il vomere di ferraccio (ferro fuso) il quale resiste molto al lavoro. Esso serba sempre, logorandosi, la punta sufficientemente acuta, essendo fatta a scalpello onde giova anche nelle terre ghiaiose. Se il detto vome e però urta repentinamente contro un macigno, essendo mass'111: mente fuori di terra, ad esempio scaricando l'aratro dal carretto, quello facilmente si rompe in due pezzi. Avvertiamo di ciò i soscrittori onde non manchino di fare ai loro bifolchi le dovute raccomandazioni. Sarà intanto nostra cura di fare fondere non pochi dei delti vomeri per i bisogni avvenire, onde 11011 saranno perduti neanche i pezzi che ci t'ossero trasmessi da soscrittori stessi, e che si faranno pur rifondere. Ovvero se ne faranno fare dei nuovi e acciaiali, i quali però costeranno molto di più. 2. Gli aratri Aquila autoacutor hanno il vomere con sotto una punta mobile acciaiata die non bisogna confondere col vomere stesso, e che si alza e si abbassa a volontà. La si deve abbassare, 0 come dire allungare, allorché l'aratro non va abbastanza giù nel suolo. Nel quale caso esso non capovolge bene le felle e non è stabile al lavoro. Non si dimentichi questo tatto, giacché tutti gli aratri che de-\ono arar profondamente, sono più instabili e non capovolgono bene le felle allorché lavorano invece superficialmente. Or perchè scendano al basso e diano un raìglidj risultato, e duopo: IAlzare il punto d'attacco di la catena dei buoi sul regolatore, posto in punta a bure: 2.° Allungare la detta catena, cioè il tiro d] delti bovi: o.° Infine abbassare per gli autoacutor, li punta mobile del vomere. Il contrario dovrà l'ora quando si vogliano i lavori superficiali, pei quali pe rò giovano assai più gli aratri di piccola mole. Per abbassare la punta bisogna meltere sosso pra l'aratro, rallentare la vile che tiene colale pun ta unita al \01nere ed abbassarla d'uno e di due oc tinelli, quindi, colla chiave di vite, che ognuno tra vera sul regolatore, stringere ben bene la madre vite 11 dello regolatore abbraccia per un tratlo, dal l'alto in basso, la punta del bure avendo per perrn la chiave suddetta e lo si può fare avanzare a destra 0 a manca anche air infuori del ch'odo che ivi unitamente alla medesima chiave, to tiene fisso, 0 dir si voglia immobile mentre si lavora. Con ciò si prende largo 0 stretto secondo che lo chieda il bisogno. Se vuoisi la fetta larga si fa avanzare al modo suddetto il regolatore a destra-, cioè \erso il suolo lavoralo 0 dir si voglia verso la fetta rovesciata, e si fa il contrario avanzare a sinistra quando vuoisi la fet« ta più stretta. 5. Chi brama aratri forti, e le fette ben rovesciate coi solchi netti comperi di preferenza gli aratri aquila numeri L'I, 22 e sopratulto il 23, il quale scende facilmente a 40 e più centimetri. (ili autoacutor sono più solidi, ma essendo un po' più corti nella orecchia rovesciano un po' meno bene le fette quando pur non si ari il suolo con -essi profondamente. Buonissimo è il 25 coli' orecchia rialzata. Buonissimi del pari sono i volla orecchia. 4. Tutti questi aratri benché solidi (e ne bau dato una prova recente in Casale a confronto coi nostrani in terra durissima argillosa e non arata da^usi anno), ma se si adoperano inconsideratamente e senza riguardi possono benissimo anch' essi farsi a pezzi nel bure. Ad esempio gli aquila hanno una tendenza rimarcabile a scendere facilmente al basso. Talora n i suoli irregolari, sassosi e ingombri di radiche, la punta del vomere cala giù a un tratto, a molti centimetri più al basso del solilo solco, (ir gli è allora se vuoisi inconsideratamente cavarsi d'impiccio colla forza dei bovi, che il bure facilmente si spezza. Esso è di un legno speciale a noi ignoto, e lutto d'un tronco giovane senza segature, di libre oblique, e perciò solidissimo, ma non è^ nè può essere indistruttibile ; e se al bifolco non piacesse la novità di cotale aratro, egli maliziosamente potrebbe lasciarlo calare a un palmo di profondità più del consueto e dare intanto una puntata col pungiglione ai bovi e mandare così alla malora, per gli sforzi di questi^ il detto bure. Dicemmo epieste cose in presenza dei molti attestali che ci giunsero favorevoli agli aratri americani, e tuttavia di qualche eccezione contraria (massime per la rottura in ferrovia di qualche vomere) che ci obbligò a dettarle, ma in fin di bene, onde speriamo non saranno senza frutto per i lettori. Del resto è nostra intenzione di far larga provvista, nel futuro inverno, di colali aratri e di intra- gronderò su larga scala vari sperimenti di confronto nella successiva bella stagione, e tutto ciò per norma nostra e dei lettori. Noi sappiamo clic con buoni aratri si può di molto accrescere là produzione delle terre; ma bisogna conoscerli, adattarli alle varie condizioni di clima, di suolo ecc. e farne conoscere il regolammo ed il maneggio ai co; ladini clic di rado se ne intendono specialmente per. ciò che riguarda gli arali i americani. Sai a foise per noi., e per i nostri lettori, una lolla un po' ardua anzi clic no, e lunga, nta persistendo in essa si trionferà. Chi non ricorda le dicerie e i disappunti d'orni maniera che toccarono agli aratri alla Dombasle? Noi fummo attori nella palestra, e più che attori bal-ttgljeri, e basta su ciò leggere i primi volumi di questo giornale. La lettera sopralulto che Dombasle ci scrisse dai Campi Elisi..... (voi. Ili, pag. 174) ebbe, i più felici risultali, i quali furono'in parte raccontati di poi iu altra lettera dello slesso autore (voi. IV, pag. 200) Or cune si trionfò allora, cosi si trionferà adesso. Di ciò abbiamo la conunzione più protenda. Uso del lille di vacche affette dalla zoppimi o febbre aflosa. Togliamo dall' Ifjea del prof. Manfegazza e rispetti vamente dal Raccoglitore di Pudo\a (N. 21 e 22) che la insalubrità del latte di armente affette della zoppina viene tolta col sottoporre il latte alla ebo-llzione prima di destinarlo agli usi domestici. Questo semplice rimedio raccomandato da autorità mediche, come sono il Dott. De-Petris e Simon, sta bene sia da lutti conosciuto perchè, nel caso si riproducesse tale malore, si possa far uso del latte senza nuocere alla propria salute. L'Assoc[azione Marittima Istriana. Da lungo tempo non ci occupiamo di questa Società, pel cui prosperamento però non abbiamo cessato mai dal fare i più fervidi voti. Non mancammo di pubblicare il suo primo Slancio, senza aggiungervi alcun commento, dispensandocene l'eloquenza delie cifre,- dalle quali apprendevasi che agli azionisti veniva assegnato un dividendo di 8 Vi per % oltre all' 1 Vs per % posto nel fondo di riserva; —in tutto l'utile non indifferente del'. 105%. Dovevasi quindi ritenere che dopo un sì bel risultato avrebbe a riuscir facile il collocamento di altre duemila azioni, la cui sottoscrizione, a-perta nel giugno 1870, e sospesa poscia per le av-Tenute complicazioni politiche, veniva riaperta fino dal maggio dell' anno corr. per tremila azioni, col proponimento da parte della'direzione d'impiegare porzione dei nuovi capitali nell'aquisto di navigli a vapore.. Possiamo però asserire, con certezza, e non senza rincrescimento, come l'Istria ben poco corrispose al nuovo invito, per modo che, non piccola parte delle azioni di seconda emissione restano tutt'ora da collocarsi. Peccato ! poiché ci consta che più d'uno dei nostri giovani capitani ansiosamente attendono che l'Associazione Marittima Istriana accresca il sua naviglio per assumerne il comando, essendosi di già all'uopo insinuati presso quella direzione: e così pure molti tenenti sperano un posto a bordo dei nuovi navigli. I nostri costruttori poi, nel porre le aste por costruire nuovi velieri lo facevano nella ferma speranza che la nostra Associazione li avrebbe a suo tempo aquistati, ben sapendo come dessa diede ognora la preferenza ai cantieri istriani Ma vano fu il loro attendere, che per lungo tempo rimanevano invenduti i loro navigli, incagliandosi per tal modo l'attività dei nostri cantieri da cui traggono il pane tante famiglie. Per tutte queste ragioni non possiamo astenerci dal fare nuovamente caldo appello ai nostri comprovinciali, perchè ognuno, per quanto le proprie forze il consentano, contribuisca all' incremento delia giovane Società, che battezzata col nome della nostra Provincia, non deve (purché lo si voglia) restare addietro alle sue consorelle. CORRISPONDENZE. Pisino, 21 novembre (A. C.) Qualora intendiamo parlare degli interessi nostri provinciali, non dovremmo prendere in considerazione soltanto gli accidenti che risguardano il lato materiale, ma ben anco le oscillazioni morali, il cambiamento de' costumi, le istituzioni che ci impone il progresso; avvegnaccliè v' abbia intima connessione e dipendenza tra lo sviluppo dell' intelligenza, del senso morale e della laboriosità, che sono i fattori principali del benessere d' una popolazione. Se non è facile 1'accorgersi da un giorno ali altro come gradatamente vadano a modificarsi le condizioni sociali non sarà poi difficile a persuadersene per isguardo retrospettivo, a periodi più lunghi, ove la memoria ci offre dati palmari per trarvi de1 raffronti. Questi però da noi riescono sfavorevoli allo stato attuale ; e rimpiangiamo il passato senza-valutare il presente, senza pararci al futuro; ovvero sfruttiamo l'oggi inconsulti, perchè non apprezziamo le cause e gli effetti che produssero il presente e che s'intesseranno mai.sempre nelle nostre azioni. 11 rivolgimento essenziale che avvenne nel nostro ceto civile si è quello che la classe dei possidenti, parlando in generale, deteriorò e decadde, e che s'innalzo a spese di essa una classe nuova, quella del com-nieicio e dell' industria : vale a dire gli uomini laboriosi ed operativi. Subito questo scambio di partite, il no- H7S -vuj ceto civile presenta sempre lo stesso aspetto esteriore, nulla alterando 1" insieme gli spostamenti e le sostituzioni tra .àngoli individui, r on così dal lato morale. Le case di data vecchia, ove era compenetrato il costumo civile ed ove le comodità concedevano buon agio, orano nuclei donde irradiavano buoni e sani principii a «love tenevano stanza lo studio e l'urbanità. Nelle famiglie nuove invece, che vanno debitrici del loro prosperamento all' attività commerciale ed industriale, è quell'attività stessa, intollerante di altro occupazioni all'infuori di quelle la cui mercè si pervenne all'agiatezza materiale; e l'iniziatore di questa non saprà dimettere o cambiar abitudini; e il sucessore di lui, allevato a quelle discipline, quando pure arrivasse ad una certa persuasione di far altrimenti, appaleserà ne' suoi conati più la buona volontà che 1' attitudine, abusando poi spesso sulla via delle boriose e fatue soddisfazioni. L'avvi r orò tutta fiducia che pei lumi del progresso verrà fatto a scuoprire dei compensi onde tra l'occupazione di far danaro e 1' applicazione agli studi non siavi r ef nostro consorzio siffatto contrasto che ne turbi il ; er.so morale, che c' isterilisca de' sentimenti gelici osi e ci renda maschere a sembianza umana pel pronto sogghigno ad ogni idea del bello e del buono disgiunta a quella del lucro. Ma si intanto, pegli effetti dal suaccennato rivolgimento, si apprese, che la civiltà moderna vuole 1'uomo laborioso ed operativo; il senso comune da parie' stia ili già pervenne a dimostrarsi apertamente ripugnante all'ignoranza, alla caricatura e a quella grettezza d'anima ehe ronde l'uomo apatica mummia, o tenace vampiro. Senza ricordare i trapassi che avvennero qui da mezzo secolo a. questa parte, veniamo dirittamente alla si-inazione attuale, che ci presenta tre notabili agenti modificatoli delle condizioni nostre sociali, nella nuova legge militare, nel riorgauamento scolastico e nel sistema burocratico che avvinse 1' azienda pubblica totalmente. In riguardo alla milizia se ne dicono tante. Ma Gioberti dice: la milizia è il tirocinio più atto a va [forzare il corpo c ad: acuire tutte le potenze organiche, come pure a svolgere e limare le facoltà della mente ; perchè gli estreizj bellici e la scienza del campo abbracciando una ricca varietà di cognizioni, e contestando la teorica colla pratica sua sorella, giovano mirabilmente a dilatare le idee, moltiplicare i concetti, aguzzare le sagaci!à, assodare il buon senso, e imprimono sopra* tutto quel genio positivo, operoso, governativo, ma largo e libero ad un tempo che oggi tanto diffetta quanto importa alla nostra coltura..Ne basterebbe poca parte di tanto per andarne contenti. In riguardo all'aumentatosi numero desHh' uomini di penna e degli impiegati di tutte le categorie, se pure ne apparisca stuoia, proporzionato di gente ben prov^ veduta e verbigrazia semi - oziosa, Darwin dice: " l'esistenza di una quantità dispersone ben istruite che non abbiano a travagliare pel 'pane cotidià io è contingenza cui non si verrà ad apprezzare di soverchio; imperciocché da coleste viene eseguita ogni operazióne intellettuale e da tale lavorio dipende precipuamente in tutte le sue forme? il pregresso materiale, senza far menzione ci' altri' speciali,vantaggi,,. Il Darwin ammette che vi possono, coesistere de' parassiti fannulloni, ch'ei chiama fuchi, ma. amette pure uno spontaneo ed attivo processo di eliminazione a cui dessi vati soggiacendo. È vero che le. eventuali sbagliate vocazioni riescono di pubblica calamità, ma si possono sanare se non altro verso coloro (die pubblici impieghi, usando piena severità nell' esigere il voluta stessa via suggerita dk noi a percorrere; solo però con intendimenti più vasti e da uomo più versato nella difficile materia. Alla domanda fattaci altre volte se debbano i giovani leggere e studiare i classici antichi, risponde l'egregio signor Tedeschi affermativamente, ma indica altro sentiero da quello si è praticato fin oggi nell'insegnamento scolastico. Voi cominciate, die'egli, dai classici antichi e venite fino ai moderni, concedendo T ospitalità della crusca le Provincie......... » 20.— v il Regno d'Italia più le spese postali. Semestre e trimestre in proporzione. Un singolo Numero Soldi 5. Le Associazioni si ricevono: plesso l'Amministrazione del „ Progresso," Libreria di G. Schubart via S. Nicolò N. 30. n la Tipografia Appolonio & Caprin, Palazzo Car-ciotti. d la Redazione del giornale, via ;S. Spiridione N. 5. R ETTIKIC A. Lieti di accrescere la lista dei nostri prodotti premiati all' Esposizióne di Trieste, ripariamo ad una om-missione, che incorse nella compilazione dell'elenco generale dei premiati istriani, pubblicato nell'ultimo numero di questo giornale. Annunciamo dunque, che il signor Paolo cavalier Sardotsch, oltre le onorificenze pubblicate, ottenne una medaglia d'arrgento per il suo Refosco spumante. La Redazione. T4E. DI GIUSEPPE TONDELLI. NICOLO' dtf MADO.MZZA ReàSUure*.