SUPPLIMENTO ALLA „ PROVINCIA. " PER GII ATTI DEL Li SOCIETÀ AGRiRIi ISTRIAJL i .< i.'ij'n-oxvi;[ c ilr.iui i, nmo9 «si» j fot .suvtt>t; n«Hi\ i -ioq oino •;"■■! ■ : . ; -■■ I -<\ '.[ i *; >;. ; il i ^ < .-ir. ■■■■■.■'f ' » 1 ; ATTI UFFICIALI. ilsts'jnivjj'"; lì ilp'jjbm^ otiMiiii sinjìliwQini Sedata di Comitato Ai 3 di novembre a. c. alle ore 4 pom. avrà luogo Bell'ufficio della Società agraria istriana una seduta di Comitato di cui pubblichiamo l'Ordine del giorno^ . 'lllf. ' t ; . , fj|| 0T3«ìt ORDINE DEL GIORNO, I » Lettura del verbale della sec&ita di Comitato dei 40 giugno pi d. 52. Esame degli Statuti dei Comizi agrari di Pinguen-te e di Dignano, che per difetto di numero legale non poterono essere discussi nelle anteriori sedute di Comitato. 3. Nomina di un segretario, ommessa per la stessa ragione. 4. Proposta da farsi al Congresso generale inforno ad un periodico sociale. 5. Proposta di mutamento allo Statuto da farsi al Congresso generale in seguito a deliberato del-I anterio e Congresso, fi. Proposta di preventivo per l'anno 4870-1871 da prodursi al Congresso generale. 7. Eventuali altre proposizioni pel Congresso ge- nerale e fissazione deila giornata da indirsi per lo stesso. 8. Resoconto sulla esposizione e premiazione di tori e di armente delle razze da lavoro dell' Istria. 9. Resoconto sull'acquisto e sulla rivendita di a- nimali bovini riproduttori della razza da latto della valle di Taufer. 10. Resoconto del sussidio dello stafo per L'incremento dels caseificio sulle isole del Quamero. 11. Resoconto dèi sussidio di sericoLura per l'anno 1870 ed'esame per la distribuzione dei premi Vi. Resoconto del sussidio dello-Stato e della Provincia per abbeveratoj. 43. Distribuzione del sussidio dello Stato per orti e vivaj. 14. Distribuzione del sussidio suppletorio dello Stato per abbeverato). 15. Distribuzione del sussidio dello Stato per ab-beveratoj pel 1874. 46. He azione della presidenza sulle opere agrarie insinuale al concorso stabilito col sussidio della Provincia. 47. Proposizione per impiegare due slipendj accor- dati dallo Stato pel caseificio, con eventuale aggiunta dai sussidj della Provincia. 48» Relazione della presidenza sull' istituto enologico istriano. 19. Altri argomenti, di cui fosse votata la urgenza. oqo» '■) Ti s fUK<><]<«-;<| ST-hsHyi* ouoittut'P'^ : sìesujì?? o»rtei» »HÌIn> ! ,óva-i«u* ?>n«>;>«r !• -I r , J - ir --ITTT.-Ì - IL PRIMO CONGRESSO GENERALE DEGLI AGRICOLTORI ITALIANI IN PIST0JA. Togliamo intorno a questo importante congresso quanto ne scrive la spettabile redazione dell' I-talia agricola. La solenne inaugurazione del Congresso che ebbe luogo 1' 11 settembre in una sala del Palazzo comunale di Pistoja, viene presieduta dal comm. U-baidino Peruzzi, vice presidente del Consiglio superiore d' agricoltura, il quale come rappresentante del ministro Castagnola,pronunziò un vivace discorso. Dopo del quale procedutosi all' elezione del seggio definitivo' che doveva presiedere le adunanze, risultarono elettila Pres'dente il senatore conte De Goi-i, e a Vice-Pesidenti il conte Gherardo Freschi, il prof. Antonio Ottavi,, il comm- Francesco De Rla-siis ed il prof. Cesare Bàrlolini ; a Segretari : Mariani cav. prof. Antonio, Carega comm. Francesco, Desideri prof. Cesare e Martelli-Bolognini cav. Ippolito. — La sera stessa poi, essendosi proceduto alla costituzione dei seggi delle singole Sezioni risultarono i-letti: 1.® Sezione. — Della istruzione e della educazione agraria — presidente^ Freschi conte Gherardo, e relatore, Caiega prof. Francesco. 2.a Sezione. — Del miglior patto colonico nella mezzadria — presidente, Onesti conte Pietro, e relatore; Pestellini cav. Ippolito. 5.a Sezione. — Del sistema di agricoltura e di avvicendamento agrario — presidente, Zauli Nabli conte Francesco, e relatori, Costa-Righini eonte Carlo e Nicolai prof. Pietro. Sezione. — Dell'ampelografia italiana e del miglior modo di farla — presidente, De Blasiis comm. Francesco, e relatori, Benedetti abate Raffaele e Caruso professor Girolamo. 5.® Sezione. — Degli strumenti e delle macchine agrarie — presidente, Martelli-Bolognini cav. Ippol lo, e relatore Chizzolini ing. Girolamo, (j.a Sezione. — Prosciugamento e bonificazione delle paludi — presidente, Keller prof. Antonio, e relatore Di Monale. 7.n Sezione. — Del capitale agrario — presidente, prof. Thomatis, e relatore dott. Bonino. All' indomani, però, per rinuncia all' incarico presidenziale del comm. de Gori, gli venne sostituito il prof. Francesco Carega la cui attività era già nota per esser slato I' ordinatore della prima Esposizione italiana a Firenze. 11 presidente Carega incominciò la sua opera col fare, tra varie comunicazioni, la rilevante proposta, che venisse eletta una Commissione con l'incarico di presentare un progetto di regolamento per i futuri Congressi agrari. La proposta fu accolta e la Commissione nominata nei signori : Chizzolini di Milano, Keller di Padova, Caruso di Palermo, Frojo di Napoli, Bartolinj di Pisto-ja, Celi di Milano e Audifrcdi di Torino, tutti prc-.seuti all' attuale Congresso. Quindi a nome della prima Sezione per Ì istruzione e l'educazione agraria, riferendo sopra l'in-segnamento superiore propose, e il Congresso dopo discussione approvò, 1' ordine del giorno seguente : u Che si istituiscano nel Begno uno o più Istituti agrari superiori diretti a formare docenti ed uomini capaci di fai- progredire la scienza e 1' arte rurale, invocando che il Governo promuova, concorra e cooperi alla loro istituzione, completandoli con lutto 1' occorrente per un' amplia parte pratica, comprendente pure viaggi, specialmente in Italia ed occorrendo all' estero. „ Sul tema del palio colonico riferì il conte Onesti, ma essendo pervenuta una memoria del cav. Puccio sull' argomento si differì la discussione invitando intanto la Sezione ad esaminare il nuovo lavoro. II sig. Bonino e il prof. Thomatis riferendo sul tema il capitale agrario proposero " un progetto di associazione mutua fra i possidenti, onde porre a disposizione degli agricoltori i capitali di cui manca, sottraendoli così agli alti frutti oggi voluti dai capitalisti. „ La discussione fu animata, e dopo d' essa fu decisa per la nomina d' una Commissione che studiasse l'ingente progetto per riferire al fallirò Congresso agrario Sul tema dell' istruzione agraria secondaria il relatore della Sezione prof. Carega comunicò il seguente ordine del giorno, il quale, dopo una viva discussione in cui emersero i membri IIossi, Froj", Niccoli, Doni, Ottavi, ed a tri, con lievi modificazioni fu approvato: 1.° Il Congresso riconosciuta 1' opportunità del passaggio delle scuole tecniche sotto la dipendenza del Ministero d'agricoltura, fa voli perche p enga. " II. Che la Commissione stessa riconosciute lo varietà esistenti nella provincia, abbia cura d' impegnare i più capaci e più volonterosi proprietari che ne abbiano copia ne' loro poderi, a manufalturate con ciascuna varietà di uve una discreta quantità di vino con metodo razionale uniforme; ed inoltre a preparare delle margotte in modo da poterle esibire insieme col vino in una Mostra ampelografica che sarà fatta per ciascuna provincia, o anche per parecchie provincie costituenti una stessa regione vinifera, ad oggetto di abilitare la Commissione o le Commissioni riunite, a meglio riconoscere le varie-là nelle piante vive e meglio accertarle con i confronti, a redigere il catalogo delle vernacole denominazioni delle varietà accertate, ed a cernere e registrare le altre notizie occorrenti. " 4. Clic, quando in tutte le provincie vinifere dello Stato sia compiuto il parziale accertamento delle varietà al modo indicato, sia convocato in una città centrale dello Stato, il Congresso degli agronomi italiani per assistere ad una generale Mostra ampelografica italiana fatta al modo stesso, con la esibizione, cioè, di margotte e di vini provenienti dalle varietà accertate in tutte le provincie del Regno; ed una Commissione, composta de'più competenti enologhi nominati dal Congresso stesso, venga incaricata degli ultimi diligenti esami per rettificare gli errori, chiarire le dubbiezze, e colmare le lacune; la qual Commissione proceda alla formazione del catalogo ampelografico i-taliano, nel quale ciascuna varietà sia descr tta nelle sue qualità inlrinsoebe ed estrinseche, sia designata con tutti i diversi nomi vernacoli che le sono attribuiti in;1 varj comuni, nei quali è coltivata, e sia giudicata ne' suoi pregi e ne' suoi dif tti con la indicazione di quel clima, di quel suolo o di quella coltura, che meglio ad essa conviene. " 5. Che, finalmente, per bene e prontamente riuscire nel compito si implori dal Ministero d'agricoltura, industria e commercio, la continuazione de' favori finora accordati agli studj enologici ed ampelo-grafici, e l'estensione alle altre provincie di quei discreti sussidj-grà accordati per i primi saggi antpelo-grafici tentati in alcune provincie del Regno; nè si manchi subordinatamente di impetrare dalle Amministrazioni provinciali istesse quella concorrenza materiale e morale, che può assicurare uno scopo di grande e generale interesse. „ Sul tema dei miglior patto colonico nella mezzadria svolsero tesi particolari con eloquenza e profondità il signor Gai, il senatore Audifredi,. il dott. Gavazzi, e gli onorevoli Toscanelli e Costa-ltighini specialmente stili' inventario annuale, colle quali furono in parte oppugnate le proposte della Sezione per mezzo del, relatore Meniconi; tuttavia ne fu. infine approvata la seguente parte: " Che nella mezzadria sia completato il sistema dell'inventario annuale o stima non solo dei bestiami,, ma ancora dei foraggi, strami, conci e degli attrezzi sociali in proporzione più esatta di quanto suol farsi generalmente. „ La parte ritirata concerneva le modificazioni al Cod. civ. Si presentò nella vegnente seduta il progetto di regolamento del prossimo Congresso redatto dalla suddetta Commissione di cui era relatore l'ing. Chiz-zolini, e fu approvato. Uopo di che, venendo posto a discussione quale città accoglierebbe questo secondo Congresso, si decise secondo la mozione del prof. Keller che lu seconda riunione degli Agricoltori Italiani avrà luogo nella città di Vicenza nel settembre 187 lj dove si terrà una Esposizione industriale ed agraria «felle provincie venete, delegandosi in; pari tempo il presidente Carena per la nomina del Comitato ordinatore del secondo Congresso. Queste nomine furono poi comunicate nel successivo giorno nei signori:: Botter e Chizzolini vice-presidenti, Puccio tesoriere, Meloni segretario, NiccoHni vice-segretario,, e Turisi-Colon-na, Keller, Niccoli, Cantoni, Rossi,. Baracco, Toscanelli, Orsini e 1)' Ottajano. — Ma intanto- siamo qui nell'ultima seduta. Fu dessa tenuta il giorno 20 settembre, e poiché l'ordine del giorno era esaurito, il presidente annunciò essere quella seduta riserbata alle proposte che i membri avessero creduto di fare nell'interesse dell'istituzione e dell' agricoltura. — Ne- seguirono allora. XtP. DI GIUSEPPE TONDELLI. NICOLO' de MADONIZZ.t Riattare. niJiiiCrnse proposte prl prossimo Congresso, (Va cui: una del sen. Audifrcdi sulla coltura dei gelsi, un'altra dei prof. Caruso sull'enologia a Cui s'aggiunse l'ori. fo^Canelli per il prezzo dei vini e per i sistemi «li viticoltura, un' altre del dottor KicCi sulla polizia tura* le, e finalmente quella del prof. Ottavi sul sistema friulano dJ allevamento dei bachii finche il presidente Ca-reg.i riassunti i lavori del Congresso lo Chiuse con acconcie parole. Parlò quindi il Sindaco di Pistnja, e dopo aver ringraziati gli intervenuti al Congresso dell' onore ap* portato alla sua città, comunico avere il Consiglio irumicipale*deli »erata la coniazione d'Una medaglia commemoraliva del primo Congressoda distribuirsi ai membri tutti- dei medesimo. Ottima attuazione, jsoggiungiamo noi, d'un gentile peeiiero codesta medaglia: tuttavia vogliamo sperare clic meglio d' una medaglia, a Commemorare du-••«volro-nfc il Congresso di Pistoja, abbiano a valere le opere da„espo promosse» ANNtxrjn KIHI.uu,ii Ai- icf>. u II buon Coltivatore : libro per le scuole rurali ili Felice Garelli. Torino e Milano. |K?0. " Annali del Ministero di Agricoltura, industria v commercio .. — Relazione del prof. Gaetano Cantoni. Voi. (re. Purificazione Odi' acqua jìot'ilnle. La purificazione delle acque potabili essendo una quistione vitale, stimiamo opportuno far conoscere un nuovo processo molto semplice indicato dal signor Birth, di Birminganj per purgare un'acqua qualsiasi di tutte le materie organiche che le danno un cattivo sapore, e ne rendono 1' uso pericoloso. Per ottenere un' eccellente acqua da tavola basta preparare una dissoluzione neutra di friso/fato d'allumina, e di versare questa dissoluzione nell' acqua da Surificarsi nella proporzione di uno a settemila; ossia i un cucchiaio da tavola per ogni secchio di aimen-sioni ordinarie. Appena ciò fatto, nel liquido si forma una nuvola, e nei fiocchi scendono rapidamente trascinando al fondo tutte le materie organiche e levando all' acqua ogni colore, o^rii sapore ed ogni odore sgradevole. In sei od otto ore il deposito è completò, e ciò avviene tanto per mille litri quanto per un solo. Eeeo il principio di questa depurazione. Tutte le acque contengono del bicarbonato di calce disciolto in proporzioni maggiori o minori. L' acido solforico del tnsolfato d' allumina si impossessa della calce per formare un solfato quasi insoluoile (gesso), il quale precipita. L'idrato di allumina, divenuto libero, si combina eolle materie organiche un prodotto che precipita ugualmente. L' acido carbonico del bicarbonato dijsodalresta libero e comunica all' acqua un sapore gradito. Ecco dunque un mezzo alla portata di tutti per bere dell' aequa pura ed esente di principii organici nocivi. . Io quanto alle acque-così dette pesanti o troppo cariche di materie calcari, basta aggiungere una leggiera dose di bicarbonato di soda per sbarazzarle dall' eccesso di calce. Bottiglie nazionali per vini. Possiamo con vero piacere e soddisfazione avvertire tutti i fabbricanti di vini e Comizi Agrari che le bottiglie per vini della rinomata fabbrica di Murano presso Venezia esperimentate per cura del Museo Industriale di Torino in confronto con molte altre di fàbbriche francesi furono trovate superiori di queste. Il 11011 rivolgersi adunque per gli opportuni acquisti alla fabbrica eccellente di Murano sarebbe un atto di insipienza e di disfregio all' industria nazionale e quasi un delitto! Al Momento di metterà in torchio, abbiamo ricevuta una lettera da Pnije con la quale ci si annunzia che in quei dintorni si è sviluppata l'afta contagiosa nelle bestie bovine. Quantunque questa malattia, se curata ben inteso, non porti gravi sconcerti alla vita degli animali, nella stagione elle corre delle arature per le semine dei frumenti, dei trasporti di legna, di tanti lavori d'ogni gpnore, (livereiibe, estendendosi, causa di rilevanti danni. Mancano purtroppo veterinari per istudiare l'indole di questa epizozìa contagiosa e dirigerne la cura; bisogna che i più intelligenti proprietari allevatori di bestiame, e a Buje per fortuna non he mancano, studino e facciano alla meglio da se. Ci permettiamo di raccomandare loro, se per avventura non ne fossero informati, di leggere quei cenni sulla detta malattia, del Prof. T. Zamboni, ohe vennero stampati nei numeri 1 e 2 16 gennaro e 1 febbraro del « Supplimento. » Ecco un rimedio proposto dal signor Cernus-chi, veterinario d'Iseo, che s'accorda con le idee del Zambelli. Al primo sintomo del male, il sig. Cernuschi fa sciogliere in un secchio d'acqua un chilogrammo di allume e con questa soluzione lava prontamente e frequentemente la bocca o la lingua dell' animale, ed introduce nella fessura dell' unghia della calce viva. Poscia somministra di tratto in tratto all' animale qualche piccola manata di solfato di soda. Con questi semplicissimi mezzi si assicura che dopo 48 ore 1' animale è pienamente ristabilito e mangia avidamente senza alcuna difficoltà. TU' Di ItilISKflT. rO\l>F.I,l.l NICOI.O' ti e MVDOMZZA Kedatloi».