BOLLETTINO UFFICIALE DELLA DELEGAZIONE DEL COMITATO REGIONALE DI LIBERAZIONE NAZIONALE PER IL LITORALE SLOVENO Redazione e Ammin.: Ajdovščina Ajdovščina, 5 dicembre 1945 Tip.: Consorziale - Prezzo Lit. 15'— CONTENUTO: 19. Ordinanza per il ripristino degli uffici di Stato Civile e la temporanea sistemazione del funzionamento inerente lo Stato Civile. 20. Regolamento sulla sistemazione delie percezioni di salari e mercedi dei dipendenti statali di ordine pubblico e di altri pubblici dipendenti della Delegazione C.R.L.N. per il Litorale Sloveno, di Comitati di L.N. Distrettuali, Locali e Urbani. 21. Decreto sugli affari giuridici per i Quali è prescritta la forma dell’atto pubblico e sull’autenticazione dei documenti e firme. 22. Decreto concernente il trasferimento di proprietà delle società culturali sciolte dalle autorità fasciste. 23. Ordinanza promulgata dalla Delegazione del C.R.L.N. per il Litorale Sloveno in base all’art. 9 del regolamento sulla sistemazione delle mercedi e salari degli operai e dipendenti nelle imprese pubbliche, economiche e private, nelle istituzioni ed organizzazioni private sul territorio della Delegazione del Comitato Regionale di Liberazione Nazionale per il Litorale Sloveno N. 9 del 20.9.1945 ed in conformità coll’omonimo regolamento del Comitato governatoriale di Liberazione Nazionale per l’Istria e Fiume della stessa data. 24. Regolamento sul completamento dell’alt. 9 del decreto per la repressione del sabotaggio e della speculazione N.o 8 del 25 agosto 1945. 25. Regolamento interinale sulla responsabilità disciplinare dei funzionari eletti e dei dipendenti della Delegazione C.R.L.N. per il Litorale Sloveno. 26. Ordinanza concernente l’apertura e chiusura di aziende commerciali ed industriali. 27. Ordinanza promulgata dalla Delegazione del C.iR.L.N. sulla nomina dei giudici - laici del Tribunale Nazionale Superiore a Postojna in base alTautorizzazione data nel mese di ottobre e novembre 1944 dalle assemblee circondariali dei Comitati di Liberazione Nazionale per il Litorale Sloveno di nord, medio, del sud e occidentalé ed in nesso coll’autorizzazione del C.R.L.N. di Trieste del 31 luglio 1945. 28. Decreto concernente la revisione delle licenze industriali. 15. Ordinanza Art, 3. Questa ordinanza entra in vigore col giorno della pubblicazione nel Bollettino Ufficiale. per il ripristino degli uffici di Stato Civile e la temporanea sistemazione del funzionamento inerente lo Stato Civile. Avendo le Amministrazioni .comunali cessato dì funzionare ed in seguito a ciò hanno pure cessato di esistere gli uffici di Stato Civile comunali, la Delegazione del Comitato Regionale dì Liberazione Nazionale per il Litorale Sloveno in base all’omologazione deir Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava per la Regione Giulia, Istria e Fiume ed il Litorale Sloveno ed in base all’autorizzazione del Comitato Regionale di Liberazione Nazionale per il Litorale Sloveno e Trieste ha emanato la seguente AjdovSfiina, li 20 novembre 1945. Il Caposezione per gli affari interni: Il Delegato: Albin Colar in. p. France PerovSeh m. p. 20. Regolamento sulla sistemazione delle percezioni di salari e mercedi dei dipendenti statali di ordine pubblico e di altri pubblici dipendenti della Delegazione C.R.L.N. per il Litorale Sloveno, di Comitati di L. N. Distrettuali, Locali e Urbani. ordinanza Art, 1. Tutte le funzioni, le quali eseguivano gli uffici dello Stato Civile comunali presso le cessate Amministrazioni comunali vengono demandate di competenza agli uffici di Stato Civile Distrettuali i quali si istituiscono con ciò presso i Comitati Distrettuali di Liberazione Nazionale per il territorio del loro distretto. Oltre gli uffici di Stato Civile distrettuali si istituiscono per le città di Capodistriax Isola e Dicano gli uffici di Stato Civile Urbani presso i Comitati Urbani di Liberazione Nazionale di competenza per il loro territorio. Dal punto di vista organizzativo gli uffici dello Stato Civile entrano a far parte della sezione per gli affari interni. Art. 2. La sezione per gli affari interni presso la (Delegazione del Comitato Regionale' di Liberazione Nazionale si autorizza di mettere in esecuzione questa ordinanza e di emanare ulte1 riori direttive. La Delegazione del Comitato Regionale di L.N. per il Litorale Sloveno in base all’omologazione dell’Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava per la Regione Giulia, Istria, Fiume e Litorale Sloveno ed in base all’autorizzazione del Comifato Reg. di L. N. per il Litorale Sloveno e Trieste del 31.7.1945 ha promulgato il seguente regolamento Art. 1. I. salari mensili degli impiegati, praticanti, avventizi ed uscieri* (messi) sono i seguenti: a) Impiegali: Gruppo di posizione importo I aum. II aum. Ili aum. IV aum. III/l 16.50(1- III/2 15.875.— IV/1 14.975.— 15.275.— 15.580.— 15.875.— IV/2 14.050.— 14.335.— 14.660,— 14.975.— V 13.125.— 13.430.— 13.735.— 14.050.— VI 32.225.— 12.530.— 12.835.— 13.125.— VD 11.000.— 11.305.— IH.610 — 11.915.— 12.225,— Vili 9.975.— 10.280 — 10.585.— 10.890.— IX 8.550.— 8.855.— 9.160.— 9.465.— X 7.650,— 7.955,— 8.266.— b) Praticami : fino al oltre 4 A. in rami in cui le classi di rango sono 4.o anno anni disposte dairvili gruppo di posizione 7.955.— 8.550,— B. in rami in cui le classi di rango sono disposte dal IX gruppo d i posizione 7.320,— 7.955,— C. in rami in cui le classi di rango sono disposte dal X gruppo di posizione 6.725 — 7.320.— c) Avventizi: 1 7.650,— 7.955.— 8.260,— 8.550.— Il 6.785.— 7'.030.— 7.320.— III 6.125.— 6.275.— 6.430.— d) Uscieri (messi): I 6.430.— 6.785.— 7.030,— 7.380,— li ' 5.500,— - 5.650..— 5.805,— 6.125,— Art. 2, L'insieme delle percezioni dei diurnisti, operai giornalieri e operai statali facenti funzioni dei dipendenti categorizzati — (impiegati, avventizi e uscieri (messi) — è il seguente: I dei. diurnisti, operai giornalieri e degli operai che fanno il servizio degli uscieri (messi) e a questi simili................................da 5.500.— sino 6.725.— li dei diurnisti, operai giornalieri e operai che fanno il servizio degli avventizi senza riguardo alla loro qualifica.............................» 5.850,— » 7.650 — HI dei diurnisti, operai giornalieri e operai con la scuola media incompleta, se fanno servizio che corrisponde alla loro qualifica (X gruppo di posizione) ..............» IV dei diurnisti,. operai giornalieri e operai con la scuola media completa, se fanno servizio che corrisponde- alla loro qualifica (IX gruppo di posizione) ..... » V dei diurnisti, operai giornalieri e operai eplPistruzione universitaria, se l'anno il servizio che corrisponde alia loro qualifica (Vili gruppo di posizione)..................» -7.330.—" » 11.000,— L’insieme delle percezioni mensili traile poste minimali e massimali viene determinato in base alla stima avendo riguardo delia loro capacità, rendimento e- coscienza al lavoro. Se il diurnista, operaio giornaliero e operaio non riparano la loro assenza non appartiene loro l’indennità per l’epoca della loro assenza. Ai diurnisti, operai giornalieri, e. operai che non sono compresi nella La allinea del presente art., come pure agli spaz-zini vengono determinate le percezioni secondo le disposizioni del regolamento N. 6096/45 del 1 ottobre 1945 sicché dal conteggio delle giornate degli spazzini vengono prese in considerazione alméno due ore di lavoro giornaliero. Art. 3. Gli, impiegati onorari e contrattuali ricevono i loro salari al màssimo nell’ammontare dei salari dei dipendenti categorizzati di cui doveri essi sbrigano avendo riguardo alla loro capacità, rendimento e coscienza al lavoro. Agli impiegati onorari e contrattuali, periti speciali possono essere determinati su proposta del rispettivo caposezione ed in base all’approvazione della sezione per le finanze della Delegazione, maggiori ricompensi dei salari dei dipendenti ca- 6.725,— » 8.855.— 6.725.— », 9.975,- tegorizzati, di cui servizio loro fanno, ma sempre in tal modo che il massimo non può sorpassare la somma di Lire. 16.500.—. Art. 4. I dipendenti, assunti in servizio statale dall’Esercito o dalle professioni libere riceveranno ì salari del gruppo in eui la classe di rango nella quale erano assunti, è categorizzato. Se tale grado e categorizzato in più gruppi il dipendente percepirà i salari di quel gruppo che gli determinerà l’organo competente. In ugual modo si determineranno le percezioni dei dipendenti statali attivi che sono fissati col provvedimento dell’organo competente di fare il servizio nel grado e posizione superiore. Art. 5. La posizione ed il grado di caposezione viene categorizzato dal VI gruppo di posizione fino al IV gruppo di posizione 2.o grado. 'La posizione ed il grado di caporeparto viene categorizzato dal Vir gruppo di posizione sino al V. Art. 6. La categorizzazione e la determinazione delle percezioni di eui l’articolo 1 e 2 sarà effettuata da una commissione speciale e ciò su proposta del caposezione d’accordo con le organizzazioni sindacali. Art. 7. Oltre i salari determinati con il presente regolamento spetta a tutti i dipendenti l’aggiunta giornaliera per i figli nell’ammontare di Lire 23 rispettivamente l’aggiunta mensile di Lire 575.— per ciascun figlio sino ai 14 anni compiuti, rispettivamente 18 anni compiuti in quanto questi frequentano la scuola e non guadagnano più di Lire 775,— mensili. Art. 8. Nel pagamento dei salari disposti col presente regolamento l’istituzione diffalcherà la ricchezza mobile, il contributo ai fondo pensioni e assicurazioni sociali che per legge sta a carico del dipendente. Art. 9. Il pignoramento per i. crediti di indole privata può colpire soltanto la terza parte, per il mantenimento dovuto però la metà degli emolumenti stabiliti nel presente regolamento. Art. 10. Le paghe giornaliere e salari stabiliti col presente regolamento devono essere corrisposte dal 1 luglio 1945 in poi, sicché saranno pagati dal 1 ottobre 1945 totalmente; la differenza dal 1 luglio sino al 30 settembre '1945 sarà corrisposta in rate non più tardi del 31 marzo 1946. Agli operai e dipendenti licenziati- come pure a coloro che saranno licenziati prima del 31 marzo 1946 la differenza summenzionata deve essere corrisposta tosto al licenziamento o al trasferimento fuori» del territorio della Delegazione del C. R. L. N. per il Litorale Sloveno. Art. 11, Gli emolumenti menzionati nell’articolo 1, 2, 3 del presente regolamento verranno corrisposti ai dipendenti sul territorio delle Delegazioni del Comitato Regionale di Lib. Naz, col 15% di diffalco prendendo per base che tutti i luoghi del presente territorio appartengono alla seconda classe di caro-viveri. Art. 12. Tutti i decreti e disposizioni finora emanate nel territorio della Delegazione de! C. R. L. iN. che determinano ^ammontare degli emolumenti dei dipendenti statali sono messi fuori vigore col presente regolamento. Art. 13. Il presente regolamento entra in vigore tosto. Ajdovščina, 22 ottobre ,1945. Decreto sugli affari giuridici per i quali è prescritta la forma dell'atto pubblico e sull’autenticazione dei documenti e firme. La Delegazione del CRLN per il Litorale Sloveno in base -all’omologazione delTAmministrazione Militare dell'Armata ■iugoslava per la Regione Giulia, Istria, Fiume e Litorale Sloveno ed in base all’autorizzazione del Comitato Regionale di Liberazione Nazionale, per il Litorale Sloveno e Trieste del 31 luglio 1945 ha promulgato il seguente decreto. Art. 1. Tutti gli affari giuridici per la cui validità è richiesto un atto pubblico possono validamente stipularsi in iscritto innanzi al Tribunale Nazionale Distrettuale. Art. 2. Questi affari vengono sbrigati dal’presidente del Tribunale Nazionale Distrettuale o da un giudice da lui delegato. Art. 3. I documenti e le firme vengono autenticate anche da un impiegato giudiziario delegato a ciò dal presidente del Tribunale Nazionale Distrettuale. Art. 4. II Tribunale Nazionale Distrettuale estende dell’affare giuridico un verbale. Su richiesta vengono consegnate alle parti copie autenticate che fanno la stessa fede come la spedizione dell’atto pubblico. Art. 5. Il presente decreto entra in vigore tosto. Ajdovščina, 10 novembre 1945. - Il Caposezione: Il Delegato del CRLN Doti. Jurca Ciril m. p. Perovšek France m. p. Art. 3. Persone private e leggittimi rappresentanti delle persone giuridiche che trasgrediscono le disposizioni del presente decreto verranno puniti per appropriazione indebita. Art. 4. Il presente decreto entra in vigore col giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale. Ajdovščina, lì 30 ottobre 1945. Il Caposezione: Il Delegato del CRLN Doti. Jurca Ciril m. p. Perovšek France m. p., 23. In base all’art. 9 del Regolamento sulla sistemazione delle mercedi e salari degli operai o dipendenti nelle imprese pubbliche, economiche e private, nelle istituzioni ed organizzazioni private sul territorio della Delegazione del Comitato Regionale di Liberazione Nazionale per il Litorale Sloveno N. 9 del 20 settembre 1945 ed in conformità coH’omonimo regolamento del Comitato governatoriale di Liberazione Nazionale per ITstria e Fiume della stessa data, la Delegazione del CRLN per il Litorale Sloveno ha promulgato la seguente ordinanza. Art. 1. Tutti ì luoghi, borgate e città sul territorio della Delegazione del CRLN per il Litorale Sloveno appartengono alla 2.a classe caroviveri. Art. 2. La presente ordinanza entra tosto in vigore. Ajdovščina, lì 10 novembre 1945. Il Caposezione per Tass. soc. Il Delegato del CRIA Zora Ausec m. p. France Perovšek m.p. 24. Decreto concernente il trasferimento di proprietà delle società culturali sciolte dalle autorità fasciste Il Comitato RIA per il Litorale Sloveno in base all’omologazione dell’Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava per la Regione Giulia, Istria, iFiume e il Litorale Sloveno ed in base all’autorizzazione del CRLN per il Litorale Sloveno a Trieste del 31 luglio 1945 ha promulgato il seguente decreto. Art. 1. Tutti’ i beni mobili ed immobili già proprietà delle società culturali, sportive ed altre che furono sciolte dalle autorità fasciste si trasferiscono in proprietà e possesso della società culturale, associatasi nell’Unione Culturale Slovena per il Litorale Orientale che viene istituita nello stesso luogo e nel luogo appartenente nella sfera locale della sciolta società culturale. Art. 2. Tutte le persone private e giuridiche aventi in qualsiasi modo acquisito o trovandosi in possesso o avendo in custodia i beni o singole parti dei beni delle società culturali sciolte sono tenute a consegnare questi beni o parti degli stessi alle società culturali neoerette, menzionate nell’art. 1 rispettivamente all’Unione Culturale Slovena per il Litorale Orientale tosto quando entra in vigore il presente decreto. La Delegazione del Comitato Regionale di Liberazione Nazionale per il Litorale Sloveno in base all’omologazione della Amministrazione Militare dell’A. J. per la Regione Giulia, Istria, Fiume e Litorale Sloveno ed in base alla autorizzazione del Comitato Regionale di Liberazione Nazionale per il Litorale Sloveno e Trieste del 31 luglio 1915 ha promulgato il seguente regolamento sul completamento dell’art. 9. del decreto per la repressione del sabotaggio e della speculazione n. 8. del 25 agosto 1945. Art. 1 (9). Alla fine dell’art. 9 si aggiunge un nuovo capoverso del seguente tenore: Cumulativamente colla pena pecuniaria possono i Comitati Locali di Liberazione Nazionale ordinare la confisca degli oggetti del delitto a sensi del presente decreto quando non superi il valore degli stessi oggetti Lire 5000.—. Art. 2. Il presente regolamento entra tosto in vigore. AjdovSCina, 28 ottobre 1945. Il Caposezione: Il Delegato del CRLN Dott. dril Jurca m. p. PerovSek France m. p. 25. Regolamento interinale sulla responsabilità disciplinare dei funzionari eletti e dei dipendenti della Delegazione C.R.L.N, per il Litorale Sloveno. T.a Delegazione del CRLN per il Litorale Sloveno in base all’omologazione dell'Amministrazione Militare dell’Annata ■Iugoslava per la Regione Giulia, Istria, Fiume e Litorale Sloveno ed in base all’autorizzazione del GP.b.N per il Litorale Sloveno e Trieste del 31 luglio 1915 Ita promulgato il seguente regolamento interinale. Alt... I. Ai sepsi di questo regolamento sono disciplinarmente responsabili tutti i funzionari eletti e dipendenti dell’Autorità Nazionali sul territorio della Delegazione del GR1LN "per il Litorale Sloveno eccettuati i giudici. Art, 2. v Le contravvenzioni disciplinari sono azioni, che ledono gli obblighi di servizio e la reputazione del servizio o la reputazione dell’Autorità Nazionale. Tali contravvenzioni per es. sono: a) La mancata o trascurata o poco puntuale esecuzione degli obblighi di servizio, b) deficiente senso di compattezza, c) attività fuori servizio e contegno che non è in consonanza col servizio, d) scortesia o persino cattivo trattamento con le. parti, e) abuso dei dover: di servizio e simili. Art. 3. Le pene disciplinari per t funzionari eletti e dipendenti sono: a) l’ammonizione, li) la redarguizione, c) severa redarguizione espressa innanzi all’assemblea del compagni di lavoro. I dipendenti vengono puniti inoltre con le seguenti pene: a) sospensione dall’avanzamento al massimo per tre anni, b) interinale abolizione dal servizio sino a 6 mesi e simultanea diminuizione del salario giusta il libero discernimento; in casi più gravi coll’integrale inibizione, del salario per tale epoca, c) pensionamento co! ribasso della pensione sino al 25%, d) destituzione dei dipendenti colla perdita del diritto alta pensione o all’eventuale indennità. Cumulativamente il consiglio disciplinare può proporre per i funzionari eletti alle unità elettorali competenti la loro revoca. Art. 4. II consiglio disciplinare della (Delegazione CRLN per il Litorale Sloveno viene composto dal presidente, G assessori e dei loro sostituti. Il presidente ed il suo sostituto devono esser legali. Il procedimento disciplinare si svolge innanzi al senato di 3 membri, che viene costituito dal presidente del consiglio disciplinare. Il rappresentante dell’accusa viene nominato dalla Delegazione del GRLN. I membri del Consiglio disciplinare vengono nominati dalla Delegazione su proposta fatta dal sindacato delle persone menzionate nelTart. 1. Art. 5. Nel procedimento disciplinare non può cooperare quell’assessore del Consiglio disciplinare che: a) sia personalmente danneggiato dalla contravvenzione disciplinare o sia lui stesse l’accusatore, h) sia il coniuge del danneggiato o il di lui leggittimo rappresentante, c) si trovi in nesso di parentela coll’accusato o danneggiato o acusatore fino al 4.o grado o in affinità fino al 2.o grado. DaU’incompatibilità o ricusazione dell’assessore a sensi delle disposizioni di quest’articolo decide il Consiglio disciplinare in seduta non pubblica. Art. C. Il procedimento disciplinare viene promosso per dovere d’ufficio quando si ha nozione della contravvenzione o su denuncia. Art. 7. Il presidente del Consiglio disciplinare incarica un membro del Consiglio per l’istruzione o può autorizzare un’altra . persona di eseguire l'istruzione. * Art. 8. Finita l’istruzione''il Consiglio disciplinare dispone: a) la desistenza del procedimento disciplinare in mancanza di motivi per il proseguimento del procedimento, b) l’interruzione del procedimento disciplinare e la trasmissione degli atti all’accusatore pubblico, trattandosi di delitti per i quali sono competenti i Tribunali Nazionali Distrettuali. Finito il procedimento penale, il procedimento disciplinare viene ripreso. c) Fissazione dell’udienza pubblica e orale. Art. 9. In casi più gravi mostrandosi che il rimanere in servizio dell’accusato sarebbe a danno o inconveniente, il Consiglio * disciplinare può decretare T interinale ’rimozione dell’accusato dalla funzione dei suoi doveri d’ufficio fino alla definizione della vertenza. Trattandosi di funzionari eletti occorre l’adesione del Comitato di Liberazione Nazionale al quale questi appartengono. Art, 10. Della questione di colpa e pena decide il Consiglio disciplinare con maggioranza di voti. La decisione viene emanata in iscritto a tutti gii interessati. Art. 12. Avverso la decisione del Consiglio disciplinare è ammesso il gravame entro giorni 3 dal pronunciamento della decisione in presenza dell’accusato, in caso diverso dal giorno della notifica del provvedimento e ciò al Consiglio disciplinare superiore presso la Delegazione del CRLN. Il gravame viene interposto presso il Consiglio disciplinare. Il Consiglio disciplinare superiore si compone dal presidente e due assessori tutti nominati dalla Delegazione. li presidente deve essere legale. In caso di impedimento di un assessore può il presidente del Consiglio disciplinare superiore aggregare un membro del Consiglio disciplinare alla pel-trattazione e decisione, se questi non partecipava alla per-trattazione e decisione in primo grado. Art. 13. Il Consiglio disciplinare incarica nei casi di maggiore importanza riguardo i trasgressori che erano in funzione, in connettitura locale o distrettuale, l’eseguimento del procedimento e della punizione ai presidenti dei distrettuali CLN che sono autorizzati di profferire le pene dell’ammonizione, redarguizione e severa redarguizione. Tutto il procedimento disciplinare deve svolgersi con speditezza e brevità, tuttavia deve esser data all’accusato la possibilità della difesa e di portare al termine il procedimento probatorio. Tutto il procedimento deve risultare'dal verbale. Art. 14. Contro la prelazione della pena dell’ammonizione, redar-guizione e severa redarguizione non è ammesso alcun gravame. Art. 15. 11 presente regolamento interinale, entra in vigore col giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale. AjdovSCina, lì 25 ottobre 1945. Il Caposezione: Il Delegato del GRLN Doti. Jurea CiriI m. p. PerovSek France m. p. ~ », 26. Ordinanza concernente l’apertura e chiusura di aziende commerciali ed industriali. A scopo di regolarizzazione unitaria della durata di gestione e lavoro nelle aziende commerciali ed industriali, la Delegazione del CRLN per il Litorale Sloveno e in base alla omologazione dell’Amministrazione 'Militare dell’Armata Jugoslava per la Regione Giulia, ilstria, Fiume e il Litorale Sloveno ed in base all’autorizzazione del GRLN per il Litorale Sloveno e Trieste ha promulgato la seguente ordinanza. Art. 1. Nei giorni feriali l'apertura e chiusura è regolata per: 1. ì negozi dalle ore 8 l'ino alle.12 e dalle 14 fino alle 18. 2. le officine industriali e agenzie dalle ore 8 fino alle 12, e dalle 14 fino alle 18; 3. i negozi dì erbaggi, pistone e macellerie dalle ore 6 fino alle 12 e dalle 14 fino alle 18; 4. gli spacci di tabacco dalle ore 8 alle 12 e dalle 14 fino alle 18. Art. 2. Alle domeniche e nei giorni festivi possono essere aperti: 1. i negozi di erbaggi, pistone e macellerie dalle ore 6 fino alle 10; 2. ¡ negozi di barbiere dalle ore 8 fino alle 12; 3. gli spacci di tabacco dalie ore 8 fino alle 12. Art. 3. Le aziende alberghiere (ristoranti, trattorie, osterie, spacci vini, buffets, cucine economiche e simili aziende) vengono aperti nei giorni feriali, festivi ed alle domeniche dalle ore fi fino alle 23. Il prolungamento della chiusura in singoli casi giustificativi viene concesso su domanda del proprietario dell’azienda alberghiera, dal Comitato di Liberazione Nazionale locale ed urbano. Art. 4. L'apertura e chiusura delle aziende commerciali ed industriali alle feste statali e nazionali è regolata fino che non saranno emanate separate disposizioni dal Comitato di Liberazione -Nazionale Distrettuale. Art. 7. La presente ordinanza entra in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale. Ajdovščina, 11 22 novembre 1945. Il Caposezione: Il Delegato del CRLN Colar Albin m. p. Perovsek 'France m. p. 27. Ordinanza In base alLautorizzazione data nel mese di ottobre e novembre 1944 dalie assemblee circondariali dei Comitati di Liberazione Nazionale per il Litorale Sloveno del nord, medio, sud e ovest ed in nesso coll’autorizzazione del CRLN di Trieste del 31 luglio 1945, la Delegazione del GRLN per il Litorale Sloveno nomina quali giudici-laici del Tribunale Nazionale Superiore a Postojna i compagni Jakin Drago, meccanico da II. Bistrica, Bolje Josip, operaio da Idrija, Maslo Kristina, contadina da Ostrožno brdo. La seziono per la Giustizia della Delegazione del CRLN è incaricata di consegnare ai sunnominati i decreti della nomina. AjdovSCina, lì 22 novembre 194'5. li Delegato del CRLN France Peroviek rn. .p 28. Decreto concernente la revisione delle licenze industriali. Riguardo lo stato non ancora regolato, causato dalla guerra, e allo scopo di portare alla luce d’evidenza le esistenti licenze industriali, la Delegazione del CRLN per il Litorale Sloveno in base alla omologazione dell’Amministrazione Militare dell’Armata Jugoslava per la Regione Giulia, Istria, Fiume e Litorale Sloveno ed in base all’autorizzazione del CRLN per il Litorale Sloveno e Trieste del 31 luglio 1945 ha promulgato il seguente decreto. Art. 1. Viene ordinata la revisione generale delle licenze industri ai i. Tutti i detentori di licenze industriali sono tenuti nel termine di un mese dopo la pubblicazione del presente decreto di denunciare con semplice domanda in iscritto al competente Comitato di Liberazione Nazionale Distrettuale quale autorità industriale di primo grado le loro licenze industriali e presentare i documenti concernenti l'industria. Art. 2. Art. 5. Per la durata di lavoro dei dipendenti nelle aziende commerciali e industriali rimangono in vigore le disposizioni dell’orario di lavoro e della protezione degli operai. Art. 6. Le trasgressioni avverso le disposizioni della presente ordinanza vengono punite colla pena pecuniaria da 200 sino a 5000 Lire. In caso di insolvibilità viene commutata la multa in pena di lavoro forzato senza restrizione di libertà personale e per ogni 100 Lire viene computato un giorno di lavoro forzato. Le multe affluiscono nell§ cassa del locale rispettivamente urbano del CLN. iPer il procedimento penale è competente il locale od urbano del GLN. I Comitati di Liberazione Nazionale Distrettuali sono tenuti di eseguire la revisione di tutte le licenze industriali entro un termine dì un mése dopo aver ricevuto la denuncia e di convalidare le singoli licenze industriali o di annullarle in conformità delle disposizioni negli articoli susseguenti. Per la revisione delle licenze industriali delle aziende di grande industria è competente la Delegazione del CRLN. Art. 3. Tutte le esistenti licenze industriali si riconoscono in massima quali legalmente valide se i detentori adempiscono le seguenti promesse: come: istruzione professionale per la relativa industria, di essere, incensurati eco. bj di esser pertinenti sul territorio della cessata Regione Giulia-Litorale Sloveno, Trieste, Istria e Fiume e di avere in questo territorio il domicilio, c) di esser maggiorenni, di non esser sotto tutela e di disporre liberamente coi suoi beni, d) di essere in godimento dei propri diritti e di non tro- varsi in stato di istruttoria penale per delitti o per contravvenzioni commessi per scopo di lucro o contro la pubblica morale. " Art. 4. La licenza industriale viene annullata nei seguenti casi: a) se il detentore della licenza industriale non adempisce a tutte le condizioni elencate nelì’art. 3, b) se il detentore della licenza industriale ha gravemente leso le massime della lotta di liberazione nazionale; se apparteneva alle organizzazioni militari o politiche dell’occupatore e dei traditori locali e se aiutava attivamente l’occupatore e i traditori locali contro il movimento di liberazione nazionale; c) se il detentore della licenza industriale è emigrato ,o per qualsiasi ragione si è allontanato dal luogo ove si trovava la sede della sua azienda; dJ se il detentore della licenza industriale dia smesso per un periodo più lungo di un anno la gestione dell’indùstria,-eccettuato il_ caso che la gestione dell’industria ha smesso quale aderente del movimento di liberazione nazionale, sotto la pressione del terrore fascista o per forza maggiore. Art. 5. La licenza industriale cessa automaticamente se il detentore della stessa non presenti la denuncia ai sensi dell’art. 1. . ' / Art, 6. \ ' v - v La licenza industriale è strettamente personale e quale tale non trasferbile ed inalienabile. Un: ■ Art. 7. Nel caso di morte del detentore della licenza industriale spetta alla vedova e ai figli minorenni il diritto di continuare con la gestione dell’industria in base alla licenza industriale del defunto. Questo diritto cessa per la vedova nel caso di seconde nozze, per i figli poi con la raggiunta maggiore età. Art, 8. Il Comitato di LN distrettuale rispettivamente la Delegazione del CRLN deve nel termine previsto dalLart. 2 indagare se vi siano delle premesse per la convalidazione rispettivamente per l’annullamento delle singole licenze industriali e in base alla sua constatazione consegna a ciascuna delle parti il provvedimento motivato in iscritto con cui la licenza industriale venne convalidata o annullata. Contro tale provvedimento la parte insoddisfatta ha il diritto di interporre il gravame alla Delegazione del CRLN. Il gravame va presentato nel termine di 8 giorni dopo aver ricevuto il provvedimento, presso il Comitato di Liberazione Nazionale distrettuale che poi deve trasmettere il gravame unitamente con tutto l’incartamento alla Delegazione CRLN. Art. fi. I Comitati L. N. distrettuali devono introdurre e tenere i registri industriali nei quali si registrano tutte le licenze industriali e tutte le modifiche che nel corso di tempo potrebbero sorgere (cessazione, emigrazione ecc;). I registri sono separati per le singole materie c precisa-mente : Registro industriale N. 1. per tutte le industrie che si gestiscono in base alla licenza industriale quali: tutte le aziende alberghiere, negozi di armi da fuoco e di munizione, industria di spazzacamino ecc. Registro industriale N. 2 per. tutte le industrie artigiane che si gestiscono, in base all’autorizzazione industriale. Registro industriale Ñ. 3. per tutte le aziende della grande industria che si gestiscono in base all’autorizzazione industriale. Registro industriale N. 4. per tutte le aziende commerciali che si gestiscono in base all’autorizzazione industriale. I registri industriali sono unici e devono introdursi giusta il formulare di cui l’allegato «A» del presente decreto. Art. 10. Tutte-le. licenze-industriali attuali vengono cambiate con nuove. A tal scopo sono prescritti i formulari per le licenze industriali e autorizzazioni ^industriali che sono allegati sotto «¡B» in «C» del presente decreto. A tutti i detentori delle licenze industriali ai quali la loro licenza industriale viene convalidata col provvedimento a sensi deH’art. 8, viene simultaneamente consegnato il nuovo documento i. e. la licenza industriale risp. l’autorizzazione industriale e simultaneamente si iscrive nel corrispondente registro industriale. Art. 11. - Nei casi dell’annullaménto ideila licenza industriale le relative imprese sono tenute a cessare colla gestione eccettuate quelle di cui la gestione è nel pubblico interesse e che si trovano già ora sotto l’amministrazione interinale degli organi dell’Autorità Nazionale o che saranno posti sotto tale amministrazione in seguito all’annullamento della licenza industriale. Art. 12. Soltanto quella persona è autorizzata a gestire l’industria che ha regolare licenza industriale risp. l’autorizzazione. Art, 13. Gli spacci degli oggetti di monopolio come pure i consorzi non sono sottoposti alla giurisdizione delle disposizioni del presente decreto. Art. 14. Nuove licenze industriali risp. autorizzazioni possono emettersi soltanto provvisoriamente ciò che deve risultare sulla licenza. Art, 15. La gestione dell’industria senza la regolare licenza industriale rispettivamente autorizzazione viene punita quale contravvenzione colla pena pecuniaria sino a 10.000 Lire a favore della sezione per l’assistenza sociale presso la Delegazione del CIRLN. Per il procedimento penale è competente il Comitato di L. N. distrettuale. Le multe riscosse devono trasmettersi alla sezione , per ^assistenza sociale presso la Delegazione GRLN. Nel caso di insolvibilità la pena pecuniaria viene commutata nella pena di lavoro forzato senza restrizione di libertà personale. Art. 16. II presente decreto entra in vigore col giorno della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale. Ajdovščina, lì 20 novembre 1945. Il Caposezione: Il Delegato del CiRLN Catar Albin m. p. Perovsek France m. p. Allegato „A“ Formulario del registro industriale Pag. 1 s IL COMITATO L. N. DISTRETTUALE Registro industriale No. Pag. 2 Pag. 3 N. corr. del registro N. ppot. es. e data della licenza risp. autorizzazione industriale Nome e cognome c Sede dell’azienda Speae dell azienda Lu0g0) via> Nq Modifiche susseguenti Osservazioni Allegato B“ Allegato ,,C“ Formularlo della licenza industriale Formulario dell’autorizzazione industriale Comitato L. N. distrettuale No. del prot. es. Comitato L. N. distrettuale No. prot. es................. LICENZA INDUSTRIALE In base all’art. 7 del decreto della Delegazione C. R. L. N. per il Litorale Sloveno sulla revisione, di licenze industriali del 20 novembre 1945. .ed in seguito alla revisione effettuata si concede che (nome e cognome)....................................... può continuare colla gestione deli’industria ................................... che finora gestiva in base alla licenza industriale, emessa dal (intitolazione della cessata autorità) ...................................................... sotto no. ............... del La sede dell’industria si trova nel luogo via....................................... no. di casa....... La presente licenza industriale è iscritta nel registro industriale no. ............. sotto il numero corr. La tassa per la presente licenza industriale ammonta a Lire..............ed è corrisposta e depositata alla sezione per le finanze in contanti sotto il numero del giornale cassa....... ......................... li .......................... A ........................, li ...... Per il Comitato L. N. distrettuale : 11 segretario : Il presidente : Il relatore : AUTORIZZAZIONE INDUSTRIALE In base all’art. 7 del decreto della Delegazione C. R. L. N. per il Litorale Sloveno sulla revisione di licenze industriali del 20 novembre 1945 ed in seguito alla revisione effettuata si autorizza che (nome e cognome) ...;........................... può continuare colla gestione dell’industria (denominazione dell’industria) ............................................... che finora gestiva in base all’autorizzazione industriale emessa dal (intitolazione della cessata autorità) ................. sotto no. ......... dal ...................... La sede dell’industria si trova nel luogo ............. via ............... numero di casa........ La presente autorizzazione industriale è iscritta nel registro no. ....;........ sotto numero corrente La tassa per la presente autorizzazione industriale ammonta a ............. Lire ed è corrisposta e depositata presso la sezione per le finanze in contanti sotto il numero del giornale cassa ......................... li ......,.................. A ....................., li ..................... Per il Comitato L. N. distrettuale: Il segretario : Il presidente : 11 relatore :