IL PRIMO MAGGIO
e l’occhio vigile sul nemico
NELLA LOTTA — La volontà tesa
NEL 1945, 47, 48 — I lavoratori di Trieste lottano per i loro diritti
A CAPODISTR1A piazza Tito ha ospitato folle entusiaste
LA GIOVENTÙ’ fa la rassegna delle proprie forze
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Giovedì 30 Aprile 1S53
Prezzo: 5 din. • 20 lire
ABBONAMENTI:
T.L.T. Zootf Jugoslav« a R.FJPJ. annuo din. 250. samestr- fin. 131 Spedartene in c. c p.
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ORSANO DELL'UNIONE
SOCIALISTA DEI LAVORATORI
Anno VI* - No. 292
Redazione - Amministrazione CAPOOISTRIA
Via Santario 26 - tei. 128
FESTA DEL LAVORO
IL IV CONGRESSO
dell’Unione Socialista della Slovenia
E’ con giustificato orgoglio, dati i progressi conseguiti, che anche quest’anno i lavoratori del nostro Paese celebrano la Festa del Lavoro, la giornata della solidarietà internazionale fra i lavoratori di ogni paese e di ogni razza.
II Primo Maggio anche quest’anno trova i popoli della Jugoslavia nel pieno della lotta per l’ulteriore sviluppo delle forme della democrazia socialista, che aprono sempre più larghe prospettive per la partecipazione delle masse alla soluzione di tutti i problemi della nostra edificazione. La riforma costituzionale, i nuovi provvedimenti per il decentramento dell’amministrazione pubblica, la costituzione dei Consigli dei produttori, l’allargamento dei compiti e delle responsabilità dei Consigli operai nelle fabbriche, la nuova legge elettorale e l’abolizione di tutti gli interventi amministrativi nel settore della produzione agricola, sono i più recenti passi in avanti compiuti nel quadro del processo di democratizzazione in atto, che caratterizza l’attuale ’ fase di sviluppo del nostro ordinamento socialista.
In questo processo si riassume e si sintetizza la lotta contro i resti del vecchio ordinamento capitalista e contro tutte le tendenze e le deformazioni burocratiche. Non è questa una lotta facile ed è perciò che sono tanto più importanti e tanto più significativi i successi raggiunti, sotto la giusta guida politica ed ideologica della Lega dei Comunisti.
Condizione delTulteriore cammino sulla via verso un’avvenire migliore è il mantenimento della pace nel mondo. La salvaguardia della pace rappresenta quindi l’obbiet-tivo fondamentale della politica e-stera del nostro Paese. Nell’attuale situazione internazionaje, nelle difficili condizioni determinate dalla guerra fredda tra occidente ed o-riente (solo di poco attenuate dalle nuove prospettive di distensione, a-perte dalle recenti dichiarazioni pacifiste delle grandi potenze, sotto la pressione dell’opinione pubblica) la difesa della pace, la lotta per lo stabilimento di rapporti democratici tra tutti i popoli e la resistenza delle forze progressiste ad ogni tentativo di avventura imperialista, costituiscono le condizioni essenziali per il rafforzamento della solidarietà internazionale fra i lavoratori e per il progresso in generale dell’umanità.
La pace è infatti la cosa più essenziale per il progresso dei popoli. Chi minaccia la pace, minaccia la libertà ed il progresso, e senza libertà non c’è progresso nè della democrazia, nè del socialismo. Difendere la pace è, quindi, il compito principale di tutti i democratici, di tutti i lavoratori. 1 popoli jugoslavi possono essere orgogliosi del grande contributo da essi dato alla difesa della pace in generale con la lotta per la difesa dell’indipendenza e della libertà del proprio Paese, e per l’uguaglianza fra tutti i popoli.
Il Primo Maggio 1953 vede rafforzata la posizione internazionale della Jugoslavia, malgrado l’ostilità dei nemici del progresso dell’umanità, malgrado gli intrighi della casta burocratica sovietica, di alcuni circoli reazionari in occidente e del Vaticano, così come vede ac-
La ferriera di Sisak: ecco una delle opere più imponenti della nostra edificazione socialista. Là ove si trova, essa è nel suo ambiente. Nelle vicinanze scorrono i fiumi Sava e Kupa, non difettano le comunicazioni ferroviarie e fluviali, e la materia prima fondamentale abbonda nei nostri giacimenti di li-monite e siverite.
Nel lontano 1938 alcuni ingegneri ebbero l’idea di erigere a Sisak un altoforno per la produzione del grezzo, tuttavia la produzione d’al-lora era appena una goccia d’acqua nel mare delle necessità della Jugoslavia. Soltanto dieci anni dopo, nel 1948, furono poste le basi per la realizzazione degli attuali impianti, che rappresentano un punto chiave della nostra industria pesante.
Nel 1948, l’anno della nostra seconda rivoluzione — lo sganciamento dal Cominform — furono montati due nuovi altiforni, costruiti nei cantieri navali «3 maggio» di Fiume. Essi ardono continuamente da ben quattro anni, ormai. Il minerale vi si fonde alla temperatura di 1400 gradi C e, quando la massa liquida incandescente sprizza dai formi e corre a ruscelli di fuoco nei canali di creta, la scena è magnifica. Sembra di essere nell’officina di Vulcano. La forza del braccio e tecnica torturano, trasformano e modellano la materia. «Produrre sempre più e meglio», è il motto dei metallurgici di Sisak, che operano nella poesia di questo poema della creazione.
Quando la massa ardente s’è raffreddata, viene caricata su vagoni e viaggia per il reparto presse. Qui è sottoposta al martellamento, alla laminatura, ad una serie dt nuove
cresciuto il ruolo del nostro Paese per il progresso delle forze rivoluzionarie nel mondo.
La realtà socialista della nuova Jugoslavia dimostra, infatti, a tutti i lavoratori, che il socialismo non si identifica con il sistema capitalistico statale dell’Unione Sovietica e con il dispotismo degli epigoni del Cremlino. Gli operai jugoslavi dimostrano ai lavoratori di tutto il mondo che le fabbriche possono essere amministrate senza i capitalisti e senza la casta burocratica, dimostrano che si può edificare un nuovo ordine sociale, una vera democrazia socialista. L’attualità del socialismo, quale unica alternativa al disgregarsi della vecchia società capitalista, trova la sua più significativa conferma nella realtà del nostro Paese. Le esperienze della nostra edificazione socialista ap-pertengono a tutto il proletariato internazionale. Questo è il grande contributo dei lavoratori jugoslavi allo sviluppo del movimento rivoluzionario nel mondo.
Si è riunito ilomemdca a Pirano il Consiglio ideU’Umioaie degli Italiani cui hanno partecipato, oltre ai membri effettivi, anche i rappresentanti dei Circoli dii Cultura italiani di Fiume, Pola, H mig no. Parenzo, Di-gnano e
ora cti-sitrùhuàti fra le singole cooperative •dimostra l’onestà dell’azienda, ma non serve a giustificare il sistema praticato in passato«. Perciò, nell ambito dell’azienda, si è costituito un Consiglilo cooperativistico, composto dai rappresentamiti di tutte le cooperative dèi distretto, che ha il compito di studiare l’applicazione dei prezzi d’acquisito dell’azienda neil-l’importazione e nella distribuzione dici mezzi dii produzione in genere.
Forse non è la migliore delle soluzioni. Comnnqiue essa permetterà, finché perdurano le attuali condizioni, una via 'dtn&cita dèmergenz/a. senz’altro più democratica r, quindi, di stimolo ai produttori.
(Continua al prossimo numero)
La rete sanitaria su nuove basi
Ha avuto luogo giovedì scorso, a Capodistria, la riunione del Consiglio per la sanità e la politica sociale del Comitato Popolare del Distretto. Nella relazione, tenuta dalla compagna Crollini, si è voluto sottolineare anzitutto la portata dei maggiori compiti derivanti al Consiglio da quando si trova su una base più autonoma di lavoro. Infatti, sui problemi della sanità prima decideva solo il dipartimento distrettuale di questa branca sociale, poi invece le competenze sono gradualmente passate al Consiglio, che dispone e delibera caso per caso, tranne per quelli, di grande portata, da sottoporre all’esame dell’Assemblea Popolare Distrettuale.
Il Consiglio per la sanità è coadiuvato, nelle sue branche d’attività, dai consigli comunali e cittadini. Quest’ultimi studiano i problemi sanitari nel loro più ristretto ambito, con l’efficacia di chi li ha a portata di mano, e quindi li
discutono nel quadro generale dell’attività sanitaria distrettuale. La coordinazione fra i vari .consigli e quello distrettuale è perfetta; il lavoro che ne risulta, esplicato da circa 200 elementi, ha dato encomiabili risultati.
Nella relazione si è inteso tuttavia muovere degli appunti a sìngoli consigli per il fatto che hanno trascurato di preparare uno schema completo delle misure da prendersi in determinate situazioni. Riteniamo giusta l’osservazione. Tutto il lavoro del Consiglio distrettuale procederebbe più spedito se nelle sue regolari sedute mensili si trovasse davanti a proposte concrete, elaborate in precedenza dai diversi consigli comunali. In caso contrario, l’esistenza di quest’ultimi si renderebbe pressapoco superflua.
Dalla relazione si apprende inoltre che nel primo trimestre di quest’anno il Consiglio ha curato particolarmente l’organizzazione de-
IDIQD1I
ozi
E la pillila mostra del vino organizzata in Istria nel periodo postbellico. E come tale va considerata, quando si vuole fare un bilancio della stessa.
Gli espositori presenti erano corn-•pikissivameiiite 25, provenienti dalie varie località pirodiuititniei ili vino della Jugoslavia con 151 campioni di vino. Sebbene la pubblicità non sia stata vasta e mancasse a questa mostra una tradizione, tuttavia ii numero di visitatori e di rappresentanti delle ditte commerciali è stalo notevole. Il mioiviiimeinito d affari è stato scarso per igli eccessi vii prezzi pretesi dai pro-dirt tori in conseguenza della grande richiesi a coiti ha fatto riscontro una scarsissima offerta.
D'altronde il conseguirli onto di un elevato volume d’affari non era fra gli scopi di questa prima mostra ehe mirava invece ad una rassegna delle varie specie e qualità di vini ili prodornome nazionale, per stabilirne la
graduatoria
La commissione, composta di 12 tra i migliori enologi della Jugoslavia e della Facoltà di Zagabria, hanno valutalo i diversi campioni determinando poi i premi. La parte del leone se la sono portata via i vini par co tini com tre diplomi d’oro concessi alle specialità: «Samillan», «Ruminoci» e «Malvasia» della „Cantina di Pairenizo. Un diploma doro 1 ha avuto anche l agricoltore Gašperini di Visi guano per la sua Malvasia.
La produzione vinicola della mostra zona era rappresenta ta dalla « Ytinoexport» di Umago, dalla Cooperativa vinicoli a di Buie e dalla «Vino» di Gaipodistnia con il Malvasia secco e dolce, il Moscato ed il Miste! la. Per assortirne to, il più ricco stand era quello della cooperativa di Buie e il cuti MisteJla si è guadagnato il diploma di eloigio. I due tipi di Malvasia presentati dalla «Vino-export» e dalla «Vino» hanno* ricevuto i diplomi d’argento .
Un particolare doglio ha tributato ai vuoi della Cantina di Capo distri a U dirigente la mostra, ing. Stipile che, a suo parere sarebbero migliori
di quelli della cantina di Uniago la quale ha primeggiato nella mostra pcir la qualità dei liquori.
A nostro avviso, seblieme a questa mostra abbiano partecipato le nostre maggiori aziende vinicole, tuttavia la nostra produzione enologica poteva essere meglio rappresentata. Infatti sono manierati parecchi nostri produttori, particolarmente quelli privati che. avevano possibilità dii affermarsi in campo nazionale, com’é il caso dell l’a giriceli ore Caspe ni ni di Vitigno no.
All a mostra stessa abbiamo rilevato lasso «Iuta mancaaiza di vini da tavola c ili largo consumo.
Ü RIDOTTI I PREZZI DELL'ACQUA
Su decisione del Consiglio economico del C.P.D. di Capodistria, sono stati fissati i nuovi prezzi dell’acqua.
I nuovi prezzi, entrati in vigore il I aprile c. a„ sono :
acqua per uso domestico, 16 din. a! m3; per uso agricolo, 10 din. al m3 ; per uso industriale 20 din. al m3.
II prezzo dell’acqua, per uso domestico, comporta una riduzione del 20 %.
CADE DALLA BICI E FINISCE ALL’OSPEDALE
L’operaio isolano Felluga Domenica, ritornava nel pomeriggio di venerdì verso casa da Risano, in bici, filosofando su casi propri. Ad un tratto, perdeva il controllo del manubrio e finiva malamente a terra battendo il capo sul pavimento stradale, così da perdere la conoscenza.
Soccorso, veniva trasportato all’ospedale di Isola in stato commo-
zionale.
gli enti sociali e sanitari, passati col primo gennaio a finanziamento autonomo. II passaggio in questione non è stato facile, sopratutto perchè i comitati popolari comunali e cittadini non hanno spesso assolto gli impegni loro derivanti dal ricovero degli assistiti nelle case sanitarie.
Un panorama completo è stato ancora offerto sulla situazione generale della assistenza sociale, degli ospedali, della Casa distrettuale di salute, sull’esame fluorografico, sull’Istituto per le assicurazioni sociali, sulle case degli invalidi di Pirano e di Isola, sulla casa dei giovani di Capodistria, sul controllo del lavoro, ecc. Si tratta di tutta una serie di dati riflettenti i compiti svolti e da svolgere dal Consiglio per la sanità. Ogni singolo campo d’attività investe diretta-mente l’interesse di tutti i cittadini e meriterebbe un discorso a parte. Ci riproponiamo di farlo, magari a grandi linee, nei prossimi numeri.
Vediamo intanto qualche altro aspetto interessante della riunione di giovedì scorso. Alla relazione è seguita una nutrita discussione che ha esaminato, uno per uno, i complessi problemi che il Consiglio distrettuale per la sanità e la politica sociale è chiamato ad affrontare. Alla fine si è giunti a diverse importanti decisioni.
*E’ stata nominata una commissione per l’organizzazione della «Settimana della madre e del bambino» e per l’invio dei ragazzi alle colonie estive. Entro il 30 giugno sarà organizzata una rete per l’assistenza giovanile fra i vari Comitati comunali e cittadini. Nelle istituzioni per l’infanzia si dovrà seguire con maggiore cura lo stato di salute dei piccoli ospiti e procurare che il personale addetto sia quanto più possibile qualificato. Infine è stato, •proposto che la «Casa del vecchio» di Pirano venga passata ad ente a finanziamento autonomo in vista della necessità di una migliore amministrazione, sempre però che se ne veda la possibilità.
Al prossimo numero, ripetiamo, torneremo sugli argomenti accennati.
Undici mesi al bancario
E’ stato celebrato venerdì scorso a Pirano, dinnanzi ai giudici del Tribunale popolare, il procedimento penale a carico di Herkov Milan, già dirigente della filiale di Isola della Banca Popolare della R. F.-P. J. imputato di abuso dei poteri d'ufficio. Come già pubblicato in
precedenza, lo Herkov si tratteneva per conto proprio la maggior parte delle divise estere cambiate alla banca e, per meglio nascondere le frodi, falsificava le ricevute della banca.
L’imputato ha riconosciuto solamente in parte le colpe attribuitegli. E’ stato condannato a 11 mesi di carcere.
Il Pubblico Accusatore ha subito interposto appello, ritenendo troppo mite la pena.
FRUTTAVANO .... LE GARE CICLISTICHE
Il 7 maggio verrà celebrato a Ca-podistrla il processo a carico di un gruppo dii 9 persone, imputate dii r:inim-1 mio illecito, contrabbando, fa-vo reggiani en to e cambio illegale di valuta. Fira costoro si trovano ligure note negli ambienti sportivi locali, a Trieste e in Jugoslavia. Si tratta infatti dei ciclisti : Fontanot Renato da Trieste, SeUiej Pio da Trieste, Rinaldii Walter da Bologna, Zorič Aleksander da Belgrado, Bandelj Duilio da Risano e Mauro Brinino da Muggia, i quali, in correità con Argenti Antonio da Salara, Goto Alvino ila Capodistria e Kopač Bords da Lo-kove« hanno esercitato dal 1951 in poi, su vasta scala, ili commercio illegale.
Sopratutto i primi elencati, approfittando del latto che partecipavano a competizioni ciclistiche intemazionali in Jugoslavia, caricavano nel loro bagaglio personale pezzi di ricambio per biciclette, oggetti di largo consumo, artìcoli tecnici ecc. cne contrabbandavamo attraverso Sesana e Rasano e rivendevano a Lubiana, Belgrado e Zagabria, ritraendo illeciti profitti.
In tail modo dal 1951 ih poi il Fomtanot, il Sell if r. il Rinaldi e il Bandelj hanno venduto decine dii biciclette, migliaia e migliaia di pezzi dii ricambio per bini, cartine da sigarette, calze nylon, pezzi di ricambio per orologi ed altri articoli im-; «recisati, per un valore non ancora precisato, ma che di certo supera un milione di dinari.
Grio Alvino, eoimputato, teneva nascosto nelle sua abitazione la merce, mentre l’Argenitì cd il Kovač, quali autisti, no effettuavano il trasporto. Il Mauro era l'uomo dii fatica, che curava il trasporto della merce oltre la linea di (lemiarc:azione.
la, come pure la madre, che prendeva le di lei parti.
Ad un tratto, la Mariella, animo romantico e passionale, vedendo il padre farsi ancor più minaccioso, scappò di casa, scomparendo nella notte.
Alla mattina dopo, tale Franza Giuseppe, pure da S. Marco, mentre si recava ad attinger acqua al pozzo, scorgeva a terra le pantofole ed il pullover della Mariella. Colto da un sinistro presentimento, si curvava sul pozzo, profondo 13 metri, e scorgeva la ragazza, ormai allo stremo delle forze, che si sosteneva ad un gancio di ferro.
Nel pozzo per amore
Monte S. Marco, giorni addietro, è stato teatro di una vicenda rosa, con un po’ di giallo.
La vaga Mariella Urbani, abitante al N.ro 74 di quella località, aveva intrecciato un idillio con il giovane Babuder Carlo da Prade, a-niore che però era contrastato dal padre della ragazza per motivi ancor ignorati.
Domenica scorsa, i due giovani si erano rivisti al ballo a Samedella, ove avevano trascorso le ore danzando al suono di allegre orchestre. Verso la una, ritornando a casa, a-vevano incontrato il padre, che, imbronciato, non ricambiava il saluto del giovane.
Giunti a casa, si .scatenava l’inferno. Il padre si scagliava contro la figlia minacciando di accoppar-
li DIO
1 nostri ]e Moiri vogliano .scusarci se questa selli maria la miainicainiza dii S|pa-zik> G .costringe a passare sortito siilen-•|-,o I« selezione (lei regolare programma di il asilo Trieste »ona jugoslava. l'a pieremo invece idei programma d e.Ti-zii.ne preparain in occasione del 1 Ma ggio.
All apertura delle trasmissioni, alle ore i, fon i saluti alila classe operni a verrà latita luna breve rievocazione delle sue lotte presenti e passale. Seguirà alile 10 «Nella festa del lavoro», « conversa zloin i ed interviste» eoo vecchi coni ballen ti per la causa del proletariato. Alle ore 11, andirà in .orada «li! I Maggio idei nostri lavoratori»: nul'iocnv.naf‘a delle pnànripn-li maini fest aziona nelle nostre cittadine. Seguirà alle 20,30 «La Festa «lei l avoro nella letteratura».
Sta mietendo particolare successo un altro programma d’eooeaione : «1 secoli dii musica jugoslava». Ecco Tovario idli trasmissiiomc del ciclo completo :
giovedì 30 aprile — ‘Le creazioni musicali in Groaziia fino alla seconda guerra mondiale, giovedì 7 maggio La musica nella Bosnia ed Erzegovina (fini» :illa Liberazione).
— tgiioivedì 14 maggio •— La musica macedonie.
— giovedì 21 maggio — Giacomo Pe-tciliiin-Gallus nella musica slovena.
-— giovedì 28 maggio — Musica serba : lo sviluppo de]l’opera e «lei balletto.
Le trasmissioni andranno in onda invaili abilmente dalle ore 21 alle 22.
I
CINEMA
Walter Chiary, Carlo Campanini ed Enrico Viarisio tornano col film Noi due soli a quel mondo scanzonato e burlesco, un po’ satirico e un po’ sentimentale che è croce e delizia di certa cinematografia italiana. Due innamorati non riescono mai a trovarsi soli; all’ultimo momento spunta sempre qualche importuno. Da qui una voglia matta di trovarsi in un mondo dove non ci sia nessuno all’ìnfuori di loro due.
Saltiamo a piè pari Kaspa (il re della jungla) che è una sottospecie di Tarzan, e veniamo a II fiume. Renoir ha profuso in questo technicolor tutte le sue doti di scaltrito regista. L’infanzia e la prima giovinezza, un piccolo dramma d’amore rivissuti nel ricordo da una ragazza indiana lontana dalla sua terra, .sono presentati in un meraviglioso scenario naturale. E il fiume, in u-na disperata notte d’angoscia, scorre lento ed indifferente. ... Le mura di Malapaga è un vecchio successo italo-francese, ma non tanto vecchio però. Non ve ne parliamo diffusamente perchè questo film è di quel tipo che perde molto del suo fascino se se ne rivela la trama. Vale la pena senz’altro di esser visto.
Nascono a Bar e Kardeljevo
nuovi porti schiusi a un grande avvenire
P a notte nera impallidisce, si polverizza la roceia dell’oscurità.
Al villaggio cantano i galli, annunciando l’aurora.
Sulle rupi si lava nel sangue e centellina a sorsi l'oscurità il giorno violento, di fiamma.
coni investiti quest'anno: somme che aprono prospettive vastissime. Kardeljevo servirà al suo retroterra na-iturale, l’Erzegovina, la Bosnia centrale, lo Srem, la Bačka e parte della Serbia settentrionale. Il suo porto, in base a calcoli preventivi, avrà, messo a punto ,un movimento navi di un milione 320 mila tonnellate. La lunghezza delle sue rive e dei suoi moli sarà di due chilometri oir-ca, e vi potranno attraccare IO tran-saitlanlini contemporaue,amente. Kardeljevo diverrà così il terzo centro marittimo in ordine il importanza, dopo Fiume e Bar.
ed uno secondario dii ISO me., oltre a due chilometri di strade, millecinquecento metri dii canali di scolo, uria nuova grande officina e. un nuovo molo per riiendi e passeggeri, in co rs o dii e ostruzione.
Quasi nulla si sapeva, fino a poco fa. di Bar, questa piccola località nascosta negli anfratti della costa mon-i-n-grin a. Litico, forse, qualche raro turista solitario, spinto dalla curiosità o ilal caso, vi capitava d.i tanto in tanto, per andarsene subito.
Nella sua modestia provinciale. Bar offriva, infatti, assai poco, per non dire nulla, al viisiitatore desideroso di emozioni o, almeno, rii nuove impressioni. La vita dei suoi abitanti procedeva sempre uguale, come in un qualsiasi villaggio Idi pescatori. dove di pettegolezzo vola da fontana a fontana, da finestra a finestra, solo a rompere la noia dii ogni giorno.
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La recente riunione del Comitato Distrettuale dei-l’UDAIS è valsa ancora una volta a fare il punto sul lavoro svolto dalle nostre compagne ed a delineare la loro attività futura.
Un successo considerevole stanno riportando, in vari centri della zona, i Corsi di pronto soccorso, di cui è i-
nutile sottolineare qui l’utilità, potendo essere ogni nozione appresa applicata in diverse, frequenti contingenze della vita d’ogni giorno.
A Pirano, 68 compagne frequentano il Corso, con brillanti risultati; 42 ad Isola, 35 i Santa Lucia, 30 a Capodistria (e vorremmo ve ne fossero di più!) e 20 a Šmarje. Ma il record della frequenza è detenuto da Portorose, dove il Corso stesso è seguito in una base da 17 compagne slovene e 10 italiane, e nell’altra da ben 56 ragazze, in gran parte studentesse.
Quanto all’attività generale del fronte femminile, si deve notare — e ciò sia detto in modo particolare per il nostro centro — che la partecipazione delle donne alle riunioni è piuttosto considerevole, ma gli interventi sono tncor scarsi. E sarebbe bene invece, che tutte le compagne prendessero parte alle discussioni: i problemi agitati sono molti e, sia che interessino direttamente o indirettamente, possono sempre trovare, nelle parole d’una madre, d’una sposa, d’una lavoratrice, la chiave alla loro giusta soluzione.
Dal 1° al 7 giugno, avrà luogo la Settimana della Madre e del Bambino, di cui a-vremo agio di occuparci diffusamente : teniamo intanto a sottolineare quanto sia necessario l’intervento di tutte noi a questa manifestazione tanto bella, umana e proficua. Vi sono bambini orfani, malati, trascurati, i quali hanno sete di vita e d’amore, vi sono famiglie che un intervento pronto e cordiale può rendere felici. Cerchiamo di individuare que-
sti casi, prendiamoli tutti a cuore ed opponiamo alla sorte infausta la salda, fiduciosa catena delle nostre mani unite.
I FIORI
Non soltanto a chi possiede un giardino è concesso coltivare fiori e piante ornamentali; anche in casa — nelle stanze, sui davanzali delle finestre, sui balconi e sulle terrazze — è possibile far nascere e vivere, in vasi o in cassette, piante e fiori che contribuiscono a ornare, decorare e abbellire la nostra abitazione.
Sui balconi e sulle terrazze, le piante e i fiori che si possono coltivare sono parecchi, ma alcuni si impongono per la loro bellezza, per i vivaci colori e, sopratutto, per la facilità con la quale si sviluppano e si mantengono.
Per ottenere dei fiori bisogna scegliere con cura le piante madri, che debbono essere lasciate in semenzaio sino a completa maturità delle sementi.
Un fiore che gode di grandissime simpatie è il garofano, del quale esistono moltissime varietà. Esso va seminato in primavera e fiorisce nell’estate del secondo anno. Per la semina si possono usare semi o talee, indiffe-■entemente. Queste ultime sono gambi chej trapiantati mettono radici e danno vita a nuove piante. Il terreno nel quale si fa la semina deve essere leggero e ben mosso, sia che si tratti di vasi o cassette. Quando le piante avranno messo le prime foglie, si dovranno trapiantare, tenendo tra Tuna e l’altra una distanza di almeno dieci centimetri, ed avendo inoltre cura di innaffia-
re leggermente ma frequentemente.
Durante la stagione invernale, le piante di garofano in vasi o in cassette vanno ritirate e messe in luogo a-sciutto e riparato, mentre quelle all'aperto dovranno essere protette con stuoie, foglie morte e paglia.
Il geranio comprende anch’esso un’infinita varietà e quasi sempre si accompagna al garofano nell’adoma-re balconi, finestre e terrazze. La ragione di tale frequente abbinamento delle due piante, proviene dal fatto che le stesse cure di cui abbisogna il garofano, sono richieste dal geranio, che si riproduce pure per seme e per talee; esso vuole abbondanti innaffiature nei mesi di maggio e giugno ed esige una potatura nel mese di a-gosto. E’ assai più delicato del garofano, anche se apparentemente sembra più resistente.
La palma è un’altra pianta ornamentale che si può be-
nissimo coltivare nei vasi e che, durante la stagione fredda, deve essere ritirata negli appartamenti dove porta una nota elegante. Le palme si riproducono quasi tutte per seme, ma dato il lungo tempo che impiegano a crescere, si acquistano di solito già sviluppate nei vasi, riservandosi di trapiantarle in altri vasi più grandi, e talvolta nelle aiuole del giardino, quando abbiano raggiunto un determinato svi-lunno.
LA CONOSCETE? E’ la signora Attlee, moglie del leader laburista britannico, che sarà presto gradita ospite nel nostro Paese. (Nella foto, in visita ad una miniera)
1 BIMBI
E LA MODA
Abbiamo pensato di dedicare stavolta ai bimbi l’angolo riservato alla moda, e sappiamo di far cosa gradita alle nostre mammine che si sentono orgogliose nel vestire bene i figli, specie poi, quando si tratta di poter ricavare da qualche scampolo di stoffa avanzato dal proprio vestito, o addirittura da qualche indumento inutilizzabile, un capo grazioso per i loro frugoletti.
Una gonnellina scampanata o a pieghe, scozzese o in tinta unita, accompagnata da una vivace camicetta, è un insieme semplice e nello stesso tempo elegante.
E noi, stavolta, vi presentiamo quattro indovinatissime camicette che ogni mamma potrà benissimo confezionare da sè.
1 — La prima è una camicetta bianca abbottonata sul dorso sotto il collo rovesciato ; il davanti è guarnito da ogni lato da due gruppi di pieghe che partono dallo sprone. Da una vecchia camicia, invertendo il davanti con la schiena, potrete benissimo ricavare l’elegante modellino per il vostro bimbo.
2 — Un vostro vestito di cotone bianco a pallini rossi è sciupato e non potete più indossarlo? Tagliate uno stampo in carta con le misure delia vostra bimba, ponetelo sopra il vestito scucito e stirato, e ricaverete questa graziosa camicetta abbottonata sul dorso sotto il collo rovesciato. La guarnirete sul davanti con brevi piegolinc attaccate sotto uno sprone a punta sottolineato da una guarnizione all’uncinetto.
3 — Per il maschietto, questa camicetta di flanella quadrettata è l’ideale. Chiusa nei mezzo, davanti, sotto il collo rovesciato, è rifinita da alcune arricciature fermate sulla striscia di spalla. Ma-
niche corte een risvolti sbiechi.
4 — Ed eccovi una camicetta classica in cotone o lanetta. E’ chiusa sotto il col-
TRA PENTOLE E FORNELLI
UN OTTIMO POLPETTONE
«i fa con la carne lessa avanzata. Togliete il grasso, e tritate quanto rimane molto fine, con sale, pepe, parmigiano, un uovo o due, due o tre cucchiaiate di pappa che farete con un po’ di pane cotto nel latte. Mescolate bene, fatene un impasto ovale, infarinatelo e friggetelo nell’olio. Quan-
La lotta per l’istruzione: ecco una scuola organizzata dal Fronte Femminile della Costa d’Oro.
do sarà cotto, toglietelo dalla padella e mettetelo a soffriggere nel burro, da tutte le parti.
IL BACCALÀ’ IN SALSA BIANCA
richiede 400 grammi di baccalà ammollito, 60 di burro, 30 di farina, una patata dal peso di circa 150 gr. e 3'/a decilitri di latte. Lessate il baccalà e levatene la pelle, le lische e la spina; lessate anche la patata e tagliatela a pezzetti. Con il latte e la farina fate una balsamella e, quando è cotta, unite un poco di prezzemolo tritato, datele l’odore della noce moscata, versatevi dentro la patata e salate. Poi, aggiungete il baccalà a pezzi, mescolate e, dopo un po’ di «riposo», servite. Le dosi indicate danno 4 porzioni.
IN SALSA VERDE
invece, il baccalà si prepara friggendolo in olio e burro, dopo averlo infarinato. Fate cuocere a parte un battuto di prezzemolo, spinaci e un pezzo di cipolla, lasciate colorire e tirate a cottura con un po’ di brodo. Unite la salsa al baccalà e fate cuocere ancora per un quarto d’ora.
SORRIDENDO
Un giornalista straniero viene accompagnalo (lai soliti angeli custodi in giro per qualche fabbrica di Mosca. Ed ecco che giunge in uno sta-
PRETESE
Davvero? — chiede il visitatore. sbalordito. — E che cosa fabbricate ?
l-l dirigente sovietico prende una tabellinn. la porge al giornalista.
C’è scritto «Il ascensore non funziona.»
*
Un ricco industriale venne opera to. Risvegliandosi dalla narcosi, spa ventato di trovarsi nel buio più as soluto, suonò il campanello e, al me dico accorso, domandò :
— Ma dottore, perchè è così buio in questa camera?
.. Dall’altra parte della strada —
rispose il medico — è scoppiato un grande, incendio, e le fiamme si vedono da qui. Non volevamo che lei, svegliandosi, potesse pensare che l’operazione non era riuscita.
LA SPOSA PUÒ’ ATTENDERE
— lo non ti sono mai corsa dietro quando ci siamo fidanzati! — grida la sposina durante una terribile lite.
E il marito, calmo:
— Nemmeno la trappola corre dietro al topo. Ma lo acchiappa.
ABBIAMO LETTO PEH VOI OA
E’ primavera ... Arturo, squas-
sami!
biUmento il cui direttore gli si fa incontro di slancio ed incomincia a sciorinargli un' impressionante statistica :
— Lo scriva, lo scriva sul suo gior naie! Nel primo anno, la nostra fabbrica produceva solo 5 mila pezzi, nel secondo già 15 mila ed oggi 100 mila: serviamo tutta l'Unione Sovietica!
— Pronto, Mario, Vlado, Gigi? Va bene che avete trovato un’osteria in cui il vino è ancora a 120 dinari, ma adesso mi pare che state esagerando !
ACCADE A TRIESTE
SETTIMANALE, INNSBRUCK
GIORNALISMO
L’Associazione Giornalisti americana ha intimato al celebre «Webster’s Dictionary» di cambiare la definizione data alla voce «GIORNALISMO», sotto cui il compilatore scrive, tra l’altro: «Lo stile giornalistico è contraddistinto dalla fretta, dalla superficialità dei pensieri inesattezza dei particolari, uso d’una lingua contorta e tendenza al sensazionale». L’editore del dizionario si è rifiutato, asserendo che «generalmente, per giornalismo s’intende questo». Qualcuno ha aggiunto, con malignità, che proprio grazie a ciò molti giornalisti divengono uomini politici.
TUTTO PER LA MUSICA
L’imperatore dell’Abìssinia ama la musica in modo davvero non comune, e predilige le marce militari europee. Egli dispone di un’«Or-chestra Imperiale», composta da suonatori austriaci, italiani e francesi che, una volta alla settimana, offre alla corte trattenimenti musicali. Il Negus assiste sempre a tali concerti: vi interviene all’inizio (di solito alle 8 del mattino) e non se ne va mai prima delle 4 pomeridiane, rimandando persino il pranzo. I musicisti sono serviti da 23 bellezze nere che li ammirano moltissimo, tanto da assediarli» con continue domande di matrimonio.
COS E’ L’ONU?
Ad un referendum sulle Nazioni Unite bandito in Germania occidentale, il 26 per cento degli interrogati ha mostrato di non sapere cos’è l’ONU. Tra le risposte, ve ne sono di curiosissime ; ne citiamo qualcuna: «L’ONU è un partito a-mericano — una regione industriale in condominio — una inarca di si-
garette — una fabbrica di, biciclette — un nuovo prodotto per il bucato».
DEVIAZIONISTA!
Una stazione radio di Chicago è stata teatro d’un vero e proprio scandalo : l’intera famiglia Cliff Johnson, che faceva pubblicità per la nota ditta «Colgate», è passata ad una Casa concorrente, la «A-mion» e, da un giorno all’altro, ha cambiato contenuto alla sua reclame. Fin qui, nulla di molto grave. Il peggio è venuto quando la figlia più piccola dei Johnson, Vicky, dopo che genitori e fratelli si erano sgolati a fare l’elogio del dentifricio «Amion», ha gridato : «No, no! Io adopero il Colgate! Dell’Amion non ne voglio sapere!»
RIBATTEZZIAMO L’EVEREST.
Un curiosa controversia assai poco nota si è accesa da qualche tempo attorno al monte Everest, divenuto anch’esso vittima del nazionalismo. Il Nepal, infatti, vuole a tutti i costi che sia ribattezzato «Sagar Matha» (Il capo alto nelle nuvole) ed il Tibet «Mu Lang Ma»
PAPAVERI E PAPERE
lo rovesciato da una fila di bottoncini. Lo sprone delle spalle trattiene l’arricciatura. Maniche lunghe, chiuse da un polsino.
(Cima della sorgente della sacra madre). Solo gli indiani sóno disposti a continuare a chiamare il monte con il nome di colui che, nel 1841, compì suH’Himalaya le prime misurazioni, lo scienziato George Everest.
AMENITÀ’
Nell'imminenza della stagione balneare, l’insegnante ammonisce:
— Non avventuratevi in mare! lo ho conosciuto un bambino che, t anno scorso, volle fare da solo una gita nella barchetta che gli aveva regalato il babbo. Ebbene, la sera la barchetta venne ritrovata, ma il povero piccolo annegò miseramente!
Silenzio generale, profondo. Poi, dal fondo dell’aula, una voce:
— E adesso la barchetta dovè?
Da un giornale russo: «... bisogna però osservare che il record mondiale per il motociclismo, è stato in realtà battuto da un nostro centauro sull’autostrada Mosca—Arcangelo».
Nota per i nostri lettori: l’autostrada Mosca—Arcangelo non esiste ancora. Sarà costruita, secondo il piano, tra quattro anni.
Sinceramente ci spiace di non aver potuto dedicare prima un po’ di spazio ad un articolo che da più di due mesi teniamo in evidenza sul tavolo. L’articolo è di Alfredo Panicucci. comparso con il titolo «Quale canzone sostituirà ile papere?» sul numero 120 del noto settimanale milanese «Epoca».
Si tratta d’un'interessante anticipazione sull’ormai scontato «Festival's di San Remo. E non ci pare futile, nè fuori luogo fondere un po’ di piombo sulla questione, considerando il ruolo sempre più notevole che la radio in genere e la musica per così dire «moderna» in ispecie, assumono nella parentesi dedicata allo svago e al riposo della nostra gente.
SCARPONI E CIP-CIP
Conosciamo ormai tutti le canzoni uscite dalla sagra di Pier Busseti : e sono tali, purtroppo, da far credere ?he gli autori abbiano uri opinione assai brutta dell’intelligenza e della sensibilità del pubblico. Bai trito ciarpame lagrinioge.no si passa alVi-di ozia musicata del ((cip cip cip» attraverso tutta una gamma di. pseudo-patriottismo, dì retorica canzonatola che offende non soltanto il buon gusto, ma i concetti stessi a cui i ((poeti)) pretenderebbero d’essersi ispi-* rati. C'è di tutto: dal guvrahuhesco tamburino che ha smesso di suona-re, al campanaro tricolore coti pallini alla Hemingway, dallo scarpone che vorrebbe «camminare ancor», al buon parapapapà-papà Pacifico, che tra flauti magici e coniugi bizzosi trova modo anche lui d‘ infilare il suo bravo tricolore.
E questo festival del cattivo gusto è continuato e sublimato dalla RAI, In quale, dal 16 novembre al 13 dicembre, secondo una statistica di «Musica e Dischi», ha trasmesso, su 90 canzoni straniere, 290 composizioni, italiane del solito, desolante tipo. Notiamo, per inciso. Vaf formazione dello statunitense «Record And Listen»: «Su 100 canzoni italiane, 80 sono cattive imitazioni di motivi sud-americani». Banali, volgari, e spesso triviali, aggiungiamo noi con la maggioranza degli ascoltatori.
DIECIMILA fCANZONI ALL'ANNO
«// programma della radio — scrive Panicucci — è di ospitare il 30 per Muto dì musica straniera ... non V'.a fatto. Ha ospitato, invece, brutte canzonette che di italiano hanno soltanto Velichetta ma che. nella forma e nella sostanza, sono delle pessime, imitazioni di quei motivi che si vorrebbero bandire».
Malgrado questo, autori ed editori protestano, lamentando che la -radio non dedichi maggior posto alla «canzone (?) italiana», facendosi accaniti sostenitori dell' ((autarchia canzo-nettistiva» che frutta loro favolosi guadagni, che dà ad un paio di «Case musicali» Vassoluto monopolio della piazza, sommergendo i piccoli editori che non hanno la possibilità di varare migliaia di canzonette alVanno e precludendo inesorabilmente la strada a coloro che, anche con ottimi numeri, hanno Vinaudita pretesa di affacciarsi alla sfera dei Geni Patentati.
«Si stampa troppo — constata Panicucci. — Se la cifra è esatta, diecimila canzoni in un anno sono urie-nofmità. Noti sono giustificate da nessuna richiesta del mercato. Sono giustificate soltanto dalla smania di. far molto. E male».
Questo significa obbligare il pubblico a scegliere ira diecimila brutte canzoni, imporgli, per mezzo di «Festivals» e radiom ani jest azioni, le insulsaggini che, a forza di frastornarlo, e in mancanza di meglio, finiranno per fissarglisi nelle orecchie. Ma ((Vanno scorso — è ancora Varticolista milanese che parla •— Anemia e coire conquistò il favore della popolarità senza aver vinto nessun festival; e così Le foglie mante (23 incisioni discografiche ). Quest’anno, senza aiuto di manifestazioni ufficiali, Jezebel ha travolto qualsiasi altro motivo (32 incisioni), e così Domnino, I cafvaliefti del delo, Padam padam.
((Difficilmente si iriconosce che, per esempio, Les feuilles moxtes ha i ver-
si scritti da un poeta come Prèvert. e che le altre esprimono un sentimento universale ( Aaiema e core: «sto desiderio ’e te me fa paura») con senso logico e precisione grammaticale. Non sono accozzaglia di parole conte spesso avviene per certe nostre composizioni, grammaticalmente zoppicanti («Aspetto che tu vai») e futili nel soggetto.
«Il compito della radio — continua Panicucci — è proprio quello di infarinare e, nei lìmiti delle possibilità, di educare i suoi ascoltatori. Naturalmente li educa meglio quando trasmette i versi di Prévert che quando permette a qualsiasi canterina di ripetere che «I due pagliacci, Ucci, Acci, e Posino Dolcepiè son due pagliacci: Ucci, Acci e un asino. Che fan tre».
Molte osservazioni intelligenti e centrate vorremmo ancora citare dall'articolo in questione, ma lo spazio, purtroppo, non ce lo consente. Desidereremmo, chiudendo, invitare i re-sponsahifi delle nostre emittenti in lìngua italiana a prendere in considerazione quanto abbiamo riportata. Troppi «cip cip» e «ueh ueči» sentiamo ancora ai nostri microfoni, troppe «sambe-be» e troppi «scarponi». Ed abbiamo ottimo materiale americano, tedesco, francese e, perchè no?, jugoslavo a cui attingere. C’era «Moja Marička», ad esempio, che due anni fa veniva fischiettata in tutti gli angoli di Trieste. Non aspettava che un. abitino in parole italiane. Ma nessuno ci ha pensato.
FURIO SPADA
CHE COS’E’ ?
Il nuovo bolide sperimentale supersonico «Skyrocket», telecomandato.
Una praticissima macchina agricola di tipo inglese, che funge da aratrice, falciatrice ed erpice.
La poppa dell’incrociatore «Ocean» nel bacino di Malta.
Chic Ve
Il provocatore
Li QUESTIONE BIRMANA
Una questione nuova? No di certo: è dal 1950 che le ultime truppe di. Chia-ng Kai-shek rimaste sul continente battono i confini orientali birmani. Ma una questione attuale, una questione oggi più che mai suscettibile d’improvvisi ed imprevisti sviluppi, questo si. Siamo ormai giunti al punto in cui il Governo di Rangoon non intende più — e con ragione — subire la logorante «guerra segreta» che impegna metà dell’esercito nazionale, incide sulla repressione del movimento armato dei «karenes» (mercenari ai soldo dei grandi agrari colpiti dalla riforma terriera) e rappresenta un potenziale, minaccioso focolaio d’incendio.
I reparti dii Chiang, costituiti da elementi della prima e della quinta armata nazionaliste sconfitte, rafforzati numericamente ed armati da Formosa attraverso la Thailandia o per via aerea, appaiono ora riorganizzati in due divisioni totalizzanti complessivamente da 12 a 15 mila uomini e controllano circa 500 miglia di frontiera cino-birma-na.
La presa di posizione dei «Kuo-mintangers» può parere molto strana; ed altrettanto inspiegabile può sembrare la loro alleanza con le bande «comuniste» ribelli al governo di Rangoon, con cui gli uomini di Chiang operano di conserva, come, del resto, con i «karenes». Ma ciò costituisce un enigma soltanto in apparenza; mentre i mercenari dei feudatari spodestati e gli pseudo-comunisti agiscono da anni di concerto, con il fine comune, di abbattere il potere legale, le due divisioni nazionaliste trovano pure il loro tornaconto. Oltre ad essere praticamente padrone di una ricca zona, esse ricevono ampi aiuti dai latifondisti «karenes», i quali se ne giovano come di una milizia ausi-liaria.
E Chiang Kai-shek? Alle proteste di Rangoon ed all’invito degli Stati Uniti, il generalissimo ha risposto di non avere alcun controllo sulle forze in questione. Una menzogna, questa, assai grossolana e maldestra, poiché è provato che i «Kuo-mintangers» operanti al confine ci-no- birmano sono diretti dal generale Li Mi, residente in Thailandia e facente parte dello Stato Maggiore di Chiang. Si noti, inoltre, che essi dispongono di armi americane portanti le più recenti date di fabbricazione, e che negli ultimi tre anni, sono stati rafforzati da numerosi uomini (specialmente ufficiali destinati alla riorganizzazione) provenienti direttamente da Formosa.
Ma perchè il Governo di Tai Wan si ostina a mantenere tali forze in Birmania? La risposta appare semplice, ove si considerino i reiterati sforzi di Chiang per provocare l’estensione del conflitto in Asia ed il diretto intervento degli U. S. A. che, nelle speranze del generalissimo, varrebbe a riportare lui e la sua corrotta cricca al potere in Cina.
A tale riguardo va osservato che Mao Tse-tung si è sinora dimostrato più saggio di quanto sarebbe stato dato attendersi, poiché il pretesto della permanenza in territorio birmano di forze nazionaliste avrebbe potuto benissimo essere impugnato (come Mosca auspicava) per un intervento diretto.
Gli Stati Uniti, dal canto loro, non hanno fatto tutto quanto era possibile per convincere Chiang a ritirare i suoi uomini dal continente : un giornale americano, anzi, ha addirittura affermato che «la soluzione migliore sarebbe un ulteriore sforzo da parte della Birmania che conduca alla resa le truppe cinesi».
Appare ovvio che tali gesti pilati-ani (ispirati dal desiderio di non urtare l’«alleato» Chiang e di non gettai1 sassi nel vespaio della sua politica ricattatoria) non possono giovare al consolidamento della pace in Asia. Se molti di quei popoli hanno respinto decisamente i tentacoli dell’imperialismo moscovita, essi hanno dimostrato in modo altrettanto fermo di non voler affatto tornare sotto gli artigli delle reazionarie e sanguinarie cricche feudali di tanto infausta memoria.
DIXIE McCALL
GIRAMONDO
ACCUSATA di incendio doloso una signora di Norwalk (California), si giustificò dicendo che era molto più semplice bruciare la sua casa sporca che ripulirla,
DA RECENTI CALCOLI il costo della seconda guerra mondiale ammonterebbe a 4 trilioni di dollari, e cioè circa un milione di lire per o-gni uomo, donna e bambino del mondo.
GRANDE IMBARAZZO c’è Stato a Shawneetown (America) quando si è appreso che due uomini erano riusciti a penetrare nel carcere della Città e a derubare un detenuto di 150 dollari^
LA MAGGIOR PARTE dei condannati se non sono incalliti, provano rimorso per il reato commesso e soffrono per la perduta libertà. E’ difficile invece, che altrettanto avvenga nei galeotti. Ma anche fra loro si verifica qualche eccezione. John A. Beaulieu per esempio, pur essendo riuscito a evadere dalle prigioni di Plymouth, dopo qualche settimana si è spontaneamente ripresentato al carcere perchè «la coscienza lo turbava.»
X„ELEKTRA
//
IMPRESA DISTRETTUALE
Si felicita con tutta la popolazione lavoratrice della nostra zona in occasione della Festa dei lavoratori.
BUIE - Telefono N.o 4
SATURNUS
Porge alla clientela ed a tutti i collettivi di lavoro I' augurio per sempre maggiori successi nel lavoro di edificazione socialista.
FABBRICA.
IMBALLAGGI
METALLICI
LUBIANA
FABBRICA MOBILI
STIL
CAPOOISTRIA
In occasione della Festa del Lavoro, il collettivo di lavoro porge i migliori auguri a tutti i collettivi ed alla sua affezionata clientela, alla quale ricorda che il proprio negozio è sempre ben fornito di mobili d’ogni genere di ottima qualità a prezzi modici
I 5 ;
Il collettivo di lavoro dell'impresa dell'Unione Cooperativistica Repubblicana della Slovenia
i v. -u-ft
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DI LUBIANA
si felicita con tutti i collettivi di lavoro del litorale, con i demanii statali, le cooperative agricole e tutti i prp-duttori, in occasione della Festa del Lavoro.
BELGRADO
Terezije 27
GRANEXPORT
Esportazione e importazione di cereali Preduzeče za izvoz i uvoz žitarica
BEOGRAD
Terezije 27
Telegr. : GRANEXPORT BEOGRAD -- Ceselle postele - Pošt. feh : 902
Telef. 24-670, 24-647, 27-933, 22-287
Esporta ed importa ogni qualità di cereali e loro derivati, foraggio e legnami. Tratta con le più note e grandi aziende mondiali
Rappresentanze e filiali a Fiume e Spalato
Vrši izvoz i uvoz svih vrsta žitarica, njihovih preradjevina, stočne hrane i mahunastih plodova. Posluje sa najvećim i najpoznatijim svetskim firmama Ima svoje ispostave u Rijeci i Splitu.
il Comitato Popolare Comunale della città di PIRANO
in occasione della Festa dei Lavoratori, augura alla popolazione sempre ■maggiori successi nell’ edificazione
del socialismo
Il collettivo di lavoro della
FABBRICA
TABACCHI
LUBIANA
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SIGARETTE, SIGARI E TABACCO SCIOLTO DELLE PIU’ RINOMATE QUALITÀ’ DI PRODUZIONE NAZIONALE
Il collettivo della
AZIENDA ALBERGHIERA
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Augura al'a spettabile clientela un felice Lo Maggio 1953
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con le dependances „PARTIZAN” - „PIRANO" - ’’VILLA DORA" - „HELIOS" - „BRISTOL”
ristoranti i „LIDO” e „SOČA”
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LUBIANA
Commercia ali’ ingrosso e al minuto con materiale tecnico metallico e di ferro
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TITOVA 16
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COMITATO CENTRALE DELL’UNIONE INVALIDI MILITARI DELLA SLOVENIA
S/ /e//c//a con /a//a /a />o/?o/ae/o/ie def ^fà/oraf //i occas/one def 7.o JfflaggSo — Sfès/a def /àcoro —
La Casa Editrice Statale DELLA SLOVENIA
♦
LUBIANA MESTNI TRG. ZO In occasione della Festa Internazionale del lavoro porge a tutto il popolo lavoratore l’augurio più fervido di sempre maggiori successi.
La
NAVIGAZIONE
COSTIERA
RIJEKA
OBALNA
PLOVIDBA
si felicita con la popolazione democratica del Territorio Libero di Trieste, in occasione del I Maggio - Festa Internazionale del Lavoro, augurando ulteriori successi nella lotta per i diritti della classe operaia
Il collettivo della Obalna plovidba «RIJEKA»
IL CONSIGLIO SINDACALE DISTRETTUALE
DI BUIE
si felicita con le filiali sindacali ed i membri, in occasione del I Maggio -Festa tradizionale dei lavoratori Augura nel contempo a tutti i collet tivi di lavoro ed ai neoeletti organ dell’ autoamministrazione operaia i mi gliori successi nella realizzazione de compiti del piano sociale 1953 e nel l’approfondimento della democratizza zione della gestione operaia nelle aziende economiche
Tipografia JADRAN
“ in occasione dei I. Maggio, saluta tutti i lavoratori delia zona
Capodtstria
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SOTTOLEGA Di CAPODI STRI A
Odred — Aurora 0-5
Proleter — Vertenegiio 3-9
p. f.
Mondano — Saline 3-0
p. f.
Isola —i Umägo 3
Baie — Jadran 1-4
SOTTOLEGA DI FIUME
Rovigiio — Crikvenica 1-2
Lokomotiva — Budućnost 4-1 Rudar — Nehaj Tri
Jedinstvo Sc. Olivi 3-0
Abbazia — Goran 2-1
Mladost — Naprijed 8-0
CAMPIONATO REPUBBLICANO SLOVENO GIRONE OCCIDENTALE :
Železničar — Isola 2-2
Gregorčič : Postojna 6:0 (2:0) Krim : Slavija 4:1 (2:0)
Proletarec : Korotan 2:2 (2:1)
CAMPIONATO JUGOSLAVO I. LEGA
Cr. Zvezda — Dinamo 3-J
Vojvodina —: Hajduk 1-2
Vardar — B. S. K. 2-1
Zagreb — Velež 3-3
Partizan — Spartak 6-2
Lokomotiva — Sarajevo 2-1
LEGA INTERREPUBBLICANA SLOVENO-CROATA
Quamero — Branik 3-0
Sebenico — Metalac 3-1
Rudar — Proieter 0-1
Odred — Železničar 2-1
Slavija — Tekstiiac 0-1
INTERNAZIONALI
Cecoslovacchia — Italia 2-3
Ungheria — Austria 1-1
Grecia — Italia (giovani) 0-0 Austria B : Ungheria B 1:0 (1:9)
TORNEO CALCISTICO SINDACALE COPPA I. MAGGIO
I Cantiere «B. Kidrič» —ICEL 3-0 p. f.
Progresso — Mista 1-1
(sospeso per oscurità)
STIL — Radio 2-1
Saline — Comunali 7-3
SOTTOLEGA DI CAPODISTRIA
Aurora 18 15 2 1 87 12 32
Pirano 18 15 1 2 69 11 31
Odred 17 8 4 5 44 36 20
Proleter 18 9 2 7 40 32 20
Umago 18 10 0 8 48 32 20
Jadran 17 8 1 8 50 48 17
Isola 17 7 3 7 37 36 17
Buie 17 6 2 9 27 52 14
Saline 18 5 4 9 27 39 14
Vertenegiio 16 2 1 13 15 66 5
Momiano 16 2 0 14 14 100 4
SOTTOLEGA DI FIUME
Lokomotiva 16 12 1 3 44 21 25
Crikvenica 16 10 2 4 52 29 22
Scoglio Oiiv 16 9 2 5 30 14 20
Mladost 16 8 3 5 37 23 19
Jedinstvo 16 7 4 5 32 34 18
Nehaj 16 6 6 4 30 37 18
Rudar 16 7 3 5 35 30 17
Budućnost 16 4 5 7 27 32 13
Abbazia 16 5 3 8 18 29 13
Naprijed 16 4 3 9 22 31 11
Goran 16 4 2 10 29 43 10
Rovigno 16 3 0 13 20 48 6
CAMPIONATO
REPUBBLICANO SLOVENO GIRONE OCCIDENTALE
Korotan 9 4 3 2 34:13 11
Isola 9 3 5 1 23:11 li
Krim 9 5 1 3 22:14 11
Železničar NG 9 4 2 3 24:19 10
Postojna 9 5 0 4 14:23 10
Gregorčič 9 2 3 4 13:21 7
Proletarec 9 2 3 4 12.27 7
Slavija
9216 13:27 5
CAMPIONATO JUGOSLAVO I. LEGA
Hajduk 18 96 3 37 24 24
Partizan 18 10 3 5 49 25 23
Cr. Zvežda 18 95 4 33 22 23
B. S. K. 18 76 5 30 28 21
Lokomotiva 17 66 5 26 31 18
Sarajevo 18 73 8 35 30 17
Spartak 17 73 7 29 31 17
Vojvodina 18 73 8 31 38 17
Dinamo 17 55 7 20 25 15
Zagreb 18 54 9 18 25 14
Vardar 18 5 4 9 25 39 14
Velež 17 3 3 11 20 39 9
LEGA INTERREPUBBLICANA
SLOVENO-CROATA
Proleter 12 10 1 1 40 10 21
Odred 12 9 0 3 33 14 18
Sebenico 12 7 2 3 29 20 16
Tekstiiac " 12 7 2 3 21 14 16
Branik 12 5 2 5 19 23 12
Quarnero 12 4 2 6 15 19 10
Metalac 12 2 4 6 12 18 8
železničar 12 2 3 7 10 24 7
Slavija 12 2 2 8 13 31 6
Rudar 12 3 0 9 14 33 6
MERITATA AFFERMAZIONE DEI CAPODISTRIANI
AURORA-ODRED 5-0 (4-0) Železničar-Isola 2-2
— ® Ä Hi AB A A —— A ■ AH A^ ^ A ISOLA: Moseolin, Gianni. Delise, Sicura anche la prestazione del por- palla si trova Bajt, ehe, eon un
AURORA: Dobrigmi, Perini, San-tin, Ramami, Mele, Vattovani, Deponte, Valenti, Sabadin, Pavento, Zetto.
ODRED: Pavlovič, Djordjevič, Miloševič, Miiojlvovič, Ktrstovič, Smo-lijo, Kordič, Hornjak. Bolfam, Kaira-miikič, Paunovič.
ARBITRO: Plai.no.
C inique veti .elle 'potevano essere molte di. più, sanzionano la chiara vittoria dell'Aurora, in quel idi Umaga, contro un Odred, jpeir. malia sfasato, anzi combattivo per tutti i 90’
'dii gioco.
La squadra ospite, dopo un breve tentennamento iniziale, ha condotto una accorta lattina di gara ohe le ha fruttato l’intera posta. Di contro al gioco frazionato dei locali, j culi a-varati cosiniiva.no isi, mia non realizzavano, Tacc-Orto Seher ha fatto oip-porre un .gioco sbrigativo: Ianni ]nn-ghi alle estreme con successivi traversoni, icihe 'tagliavano fuori la difesa, e trovavamo smarcati contempo-rane a mente piu uonuimi. T alle sistema di gioco ha avuto puioeesiàa, anche (perchè il] reparto siriistTO deli’Od-a^ed è incaipipato in ima giornata ne* ir is si ma* Miloseviié ha accumulato papere su papere, eid a lui «si devono addossare almeno «hie reti.
Dei caipodisfcniani è molto piaciuto, pe.r il suo gioco redditizio, Mele, granitico in difesa «e preciso negli smistamenti agli avanti, poi Deponte, ragazzo .intelligente e dotato di un ifonniidaikile tiro, indii le mezze ali e Nico. Sabadin, è rimasti piuttosto in ombra e ha mancato, perlomeno, cinque occasioni favorevoli s-siime per realizzare. Oltre al citato Mele, iSfi è distinto pure Vattovani. mentre R am ani è apparso giù di corda. Ottima la difesa.
iNeilFOdred il solo che si sia salvato è lErslovió, il quale si è fatto in quattro per rimediare al passivo, ma invano.
La squadra locale, come accennato, difetta di realizzatori che abbiano il necessario tiro a rete. Manovrano ibene sino all’area avversaria e poi si fermano ila.
Veniamo ora alla cronaca.
Già al 1’ minuto si presenta una facile occasione per i capodistnani, sfumata per l’imprecisi one del tiro di Favellio. Due minuti dopo Pavento combina ima bella azione che taglia fuori Milosevic, serve a puntino Sabadin, ma costui, tinspiegabilmen* te, tira in bocca a Pavlovič.
Ed eccoci alla prima rete eapodis-triaraa, autore della quale è Deponite che, dopo aver giocato Miloševič, tira diagonalmente sorprendendo il pontiere.
iiS hanno quindi azioni alterne sino al 12’, quando Miloševič, pressato
da violino da Deponie, mette inavvertitamente in rete, ueU’intento di passare a Pavlovič, uscito dalla sua «rea per raccogliere il passaggio al-Liindict.ro.
L Odred passai al oointraitlacco e minaccia da vicino la irete di Dobri-giua, il quale è chiamato ad aliami interventi veramente non troppo difficili. Mentre sembra che l’Odred stia per segnare., icoco, dite su un improvviso rovèsciaimenito di fronte, Deponie realizza la 'terza irete, con gran giubilo dei tifosi capodistriani,
L’Odred attacca, ma d suoi avanti .marnami di mordente e, per conseguenza, non realizzano.
Al 33’, Zollo segna luna delle sue reti —- bolide,'e viene complimentalo per questa sua prodezza persino dai tifosi dclFOdred. Con questo punteggio si chiude la prima fase di gioco.
Nella ripresa, il gioco si fà piti pesante, qua e là affiorano delle rudezze con vi nee micro le .scambio di pedate negli stinchi. Ma tutto finisce li’, anche per la fermezza deül’at-hitro, ehe trilla a tutto spiano.
L’Odred attacca, e al .10’, Katarai-kič spara da due metri nella porta vuoila, Santin, sbracato chissà da dove, devia sulla linea bianca la palla, mandandola poi al portiere.
Siamo al 12’, quando Pavlovič abbraccia Sabadin scappatogli, e lo atterra sui! limite dell’area. 11 tiro di punizione rimane senza esito. Sabadin però si fà in parte perdonare la sua brutta prestazione con una belila rete segnata al 17.’, con mi tiro a mezza altezza che taglia fuori Pavlovič, uscito intempestivamente dalla sua porta,
Su questo punteggio si chiude la marcatura.
INASPETTATA VITTORIA
UMAGO-ISOLA 5-3
ISOLA: Ruissignan, iDeigraissi, Carboni, V ascolto, Dopano. Benvenuti, Baci, Bernardi, Depase, Felluga, Bologna.
UMAGO: Novaieo. Lenartluzzi I, Smilovich, Bern ich. Bose, L ascili zza, Gl ra Id1 i, Soidömaicco, I.enanhizzi II, GiiraiWi II, Lenardrazzi III.
Incontro tirato dal principilo alla .fine quello che opponeva gli isolani ad un I mago in inetta ripresa. La squadra ospite ha meritato di vincere per il gioco tecnico svolilo, che ha messo in* imbarazzo la difesa dieii locali, anche perchè Degrassi e Va-scotto erano giù dii corda commeten-do diverse papere.
I .’I mago parte dii scatto e, all 1’, un cross di Lenarduzzii viene raccolto da Smiiloviidh che insacca di prepotenza. Al 5’, innova rete :per gli umaighesi, realizzatore della .quale è Girabili che, in una eombinaizione ben congegnata con Sodomaeeo, taglia fuori la difesa isolana e realizza con facilità.
L’Isola., sorpresa 'da queste due reti, reagisce attaccando a luLto spiano e finalmente, al 13’, raccorcia ile distanze con (Depase. Prosegue l’azione .offensiva isolana -e Debemardi, in un’azione di linea, porta la squadra in parità.
Si isusseigiiono .quindi azioni alterne, poi al 35’, Smilovich, .approfittando ititi un accorto passaggio di So-domaeco, scatta sulla palla e la saetta nel sacco.
Con questa rete ai chiudono i primi 45’ di giovo, nei quali: ila isupe.
SCONFITTA ITALIANA A PRAGA
[ECOSLOWICCIIH - ITALIA 2-0
GEC OS LO V AGCHIA : Rajman; Sa-franeik, Novak; Trnka, Pluskal, Ip-scr; Laskov, Pazicky, Kacany, 'Crha, Simamsky.
ITALIA: Moro; Magnimi, Cercato : Neri, Rosetta, Nesti ; Oervvitati, .Mazza, Bonipeirti, PandoMind, Prignani.
ARBITRO; Franken (Belgio).
Domenica si è disputato a Praga Rincontro intemazionale dii calcio tra .la Cecoslovacchia e l’Italia, valevole per la Coppa Internazionale, «he vede la sua seconda edizione. Cinque sono le Nazioni partecipanti : Austria, Cecoslovacchia, Italia, Svizzera, Ungheria. L’ultimo confronto Ira i due paesi ha avuto luogo nel 1947 a Bari, quando l ltalin vinse per 3 a 1. L’incontro di domenica, conclusosi con dne reti a zero a favore della Cecoslovacchia, dimostra che il calcio ditailiano si trova tuttora in crisi. 1 dubbi sollevati dalla stampa alla vigilia dell incontro erano, come si vede, fondati. La vittoria dei boemi è meritata. Seppur tecnicamente inferiori agli italiani, d cechi hanno saputo, con la loro velocità, spezzare la difesa avversaria. Il quintetto di punta « azzurro» è mancato di incisività ie intesa, cosicché le sue azioni non concludevano.
La prima rete è stata segnata al 35’ della ripresa, quando, causa un’uscita a vuoto di Moro, il eentro-avanti Kacany insaccava la porta vuota. Un minuto dopo, Payicky portava a due le reti della Cecoslovacchia. Così la sorte dell’initera partila è .stata decisa in soli sessanta secondi, a dieci minuti dalla fine. Le reazioni della prima linea italiana inon portarono nulla idi notevole fino «1 termiine della gara, ed i cecoslovacchi, grazie al loro «gioco pregevole», come ha commentato Carosio, erano con due punti in tasca; un bel ricupero per la classifica finale della Coppa llnternaizionale."
Nel primo tempo il gioco è stato un .po’ lento da ambo le parti e le reti rimasero invidiate. La gara si animò dopo il 29’, quando Bonipar-ti, superando alcuni giocatori avversari, bersagliava in bocca Rajman. Seguì un’altra azione, sfumata, di Boniperti, il quale anche in seguito ha ripetuto le sue offensive da solo, ma senza risultato. Le sue azioni individuali, mancanti idi legame, armonico con gli altri 'attaccanti «azzurri», tra i quali un malsicuro Mazza, ohe sempre tardava nella corsa per il pallone, sono state .trattenute dalla difesa boema. Nel secondo tempo le azioni sulla rete di Moro sono state frequenti, sebbene non del tutto .pericolose dato ohe i cechi erano imprecisi nei tiri. Prima di subire i due goal Moro si è esibito in una bella parata deviando un pericolosissimo pallone.
L’attacco ceco con i velocissimi Si-
Direttore responsabile CLEMENTE SABATI Stampato presso lo stabil, tipograf. »JADRANt Capodistria ftffliHMM
mansky, alla sinistra, e Kacany, centravanti, lo stuccatore Crha, Paaicky :e Laskov, è stato, con il portiere Rajman, il reparto migliore della squadra cecoslovacca. Dell’undiei italiano la .difesa si è mostrato più sicura de.U’a-ttacco. Dalla parte italiana i migliori : Rosetta., Moro, iCervato e Boniperti, mentre il «neo-azzurro d. Mazza, può definirsi il «portaguai».
Nella stessa giornata, mentre la Nazionale A italiana perdeva la partita a Praga, la Nazionale dei Giovani pareggiava ad Atene con la Grecia. I cadetti, col pareggio, barano portato a casa la Coppa del Mediterraneo, classificandosi primi nel torneo disputato tra i quattro paesi partecipanti: Italia, Grecia, Turchia, Egitto. Lo zero a zero dii Atene ha reso così meno amara per iil calcio italiano la giornata domenicale.
Dopo .la partita di Praga, Bercila dovrà nuovamente grattarsi il capo per la frmazione della Nazionale italiana che incontrerà a Roma, il prossimo 17 maggio* TUngheria, in occasione dell* ìnaugura/imie dello Stadio Olimpionico. Partita valevole anche iquellla per la Coppa Internazionale. La sconfitta di domenica servirà al eomiissario tecnico italiano da esperienza nella ricerca di altre soluzioni? Lo vedremo. P. P.
riorilà dein mago è evidente.
Nella ripresa, dopo una breve sospensione. del gioco, dovuta ad nu violento acquazzone, Pisola cerca il pareggio e vi .riesce al 5’, tramite Bologna, su azione combinata con le mezze àlli.'
L’Umaigo però conduce sempre il gioco ad un ri tmo veloce e Smilovich (oggi in giornata dii vena) segna la quarta reite por gli mimaghesi, intrav-vedemdo uno spiraglio in una mischia venutasi .a creare sotto la rete di lì ii.-signun.
L’Umago concreta la sua superiorità c.on la quinta .rete .realizzata da Sodomaeeo al 40’.
Fra ;i migliori per l’Umiago, riintramontabile Sodomaeeo, Bose e SrniJo-vieh. Giù eli corda gli isolani.
Jadran - Buie 4-4
JADRAN: Vattovec, Bolete, Bertok I, Caligar®, Vatovec II, Bertok XI, Gregorič, Pizziga, Paulano-vič, Gregorič II, Klinec.
BUIE: Bonetti, Pavlov, Bonetti II, Buljan, Vukovič, Boxtolin, De Santi, Vascotto, Lonzaric, Miko-lavski, Dambovic.
L’incontro ha avuto due fisionomie e cioè nel primo tempo si è . avuta la preponderanza del locali, che, in favore di vento, hanno saputo approfittare delle occasioni marcando 4 reti e subendone una sola.
Nella ripresa, è lo Jadran che assume le redini delih gara e, grazie alla buona prestazione dei suoi a-vanti, riesce a raddrizzare le sorti dell’incontro che sembravano ormai decise.
Fra i buiesi il migliore è stato. Vascotto, autore di due reti mentre fra gli ospiti hanno brillato Gregorič Boris, Caligarle e Paulanovič.
Calciatoti i,,. pioqqia
Il Vertenegiio ha dato parlila vinta al Proleter prima di giocarla: i baldi giovanotti si sono rifiutati di giocare, sotto la pioggia. Forse che abbiano temuto di sporcarsi? Mah! E' probabile, invece, che l’abbiano fatto per non buscarsi ... un raffreddore !
A parte gli scherzi, sarà meglio fare un discorso più serio. E questo il terzo o il quarto forfait dato all’avversario nel corso di questo campionato. Ora si incomincia ad esagerare! A parte la figura meschina, rimane V antisportività del comportamento che, agli occhi degli sportivi. non riesce certamente gradito. E’ veramente penoso constatare una tale mancanza di spirito agonistico, più unica che rara! Tanto più penoso, quando si pensi alla passione dei dirigenti vertenegliesi e ai sacrifici che essi compiono per tenere in piedi una squadra, che poi, per Vuna o Valtra ragione, (mai giustificabili a giudizio degli sportivi) tradisce la fiducia dei propri sostenitori.
Ohe ne pensano gli sportivi vertenegliesi?
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Aperta la stagione velico renderà, le nostre imbarcazioni si apprestano ad affrontare il mare per conquistare nnovi allori
ISOLA: 'Mescolili, Gianni, Delise, Milloch, Pugliese, Zar», Du'dine, Benvenuti, Depase, Pugliese F., Degrassi E.
ŽELEZNIČAR : Pignatari, Silič, Alo ret ič, Siljan ovič, Kogoj, Šušmel, Bajt, Jarkovački, Korpar, Andric e Janjič.
Cerne era nelle aspettative, le squadre dell’Isola e dello Zf'lezniéar di Nuova Gorizia hanno dato vita ad un incontro che ha tenuto in sospeso 1 animo idei presenti fino al fischio di. chiusura dell’arbitro, tanto era tirato, equilibrato e pieno di azioni prricoioHudmc sotto ambedue ile porte. U risultato finale, ohe rispecchia esattamente i valori presenti in campo, premia il ig'ioeo più tecnico ma meno veloce degli ospiti isolani, che, malgrado la forzata assenza di Ulò'igiraj e le precarie condizioni fisiche di Dudiine e Pugliese, hanno saputo reggere egregiamente la pressione dei locali, lanciatisi nella lotta con la ferma decisione di conseguire il successo. Fra tutti meritano ■ un cenno particolare le due mezze ali Pugliese F. e Benvenuti, Milloph ed il bravo VIoseo.1 in, che, con una spettacolosa parata, ha salvato il risultato.
Dello Železničar ha impressionato il registratissimo e veloce quintetto attaccante, ben guidato da quella vecchia volpe che porta il nome dii Korpar, il quale ha fatto addirittu-ri irretire il ben solido Zaro, che ha 'dovuto faticare per tenerlo, almeno parzialmente, sotto controllo. Oltre a Korpar, eccellenti pure Janjič e Andrič, .ehe si sono fatti spesso applaudire pe.r le loro discese a rete.
QUARNER0- BRANIK 3-0
BRANIK : Gizalđ, Petek, Lercino-ski, Soha, Železniger, Pavlovič, Gobniat, Cučko, Gunjac, Dugo-nia, Plezevič.
QUARNERO: Raunich, Legan, Paulovi?:, Zecovich, Mrvoš, Vukelič, Chinchela, Giurini, Zidarich, Pa-vletich, Drakulič.
ARBITRO : Epper di Lubiana.
Il Quarnero si è ripreso domenica scorsa piegando il Branik di Maribor con un risultato che non ammette discussioni.
Con un’ottimo primo tempo, la squadra fiumana ha messo in ginocchio il Branik mercè due reti, segnate al 7’ da Chinchela e al 22’ da Pavletich.
Nella ripresa segnavano nuovamente i fiumani al 38’ con Zidarich. Tra i quarnerini si sono distinti: Drakulič, Giurini e Zidarich, fra gli ospiti si è imposto Soha.
Sicura anche la prestazione del portiere Pignatari, ohe si è diviso con Mo.-coiin i calorosi applausi del numeroso pubblico, in cui spiccava una rumorosa comitiva isolana.
In complesso una partila tirata dal principio alla fine, non priva di scoirretezze, ma tenuta saldamente in pugno dalPairbitro Goli dii Lubiana, ili quale ha frenato in parte il .gioco duro, anche com lVspuJsione di Delise e Bajt, venuti alle mani .per un futile incidente.
Le «lue squadre iniziano in sordina, senza scoprirsi e studiando il gioco dcll’avversario. Nulla di notevole nei primi 25’, nel quali le due squadre isi sono equivalse. Al 27’ viene battuto un calcio d’angolo contro lo Železničar. Sul rilancio, Jukovaéki fogge sulla sinistra sino alla linea di fondo, indi passa la palla indietro ad Janjič, ohe la centra con un tiro a parabola. Sulla traiettoria della
palila si trova Bajt, che, con un guizzo, la spedisce di testa in rete fra la costernazione dei difensori isolani. Due minuti più tardi è l’Isola a sfiorare il successo con Depase, il quale tira troppo debolmente, dando modo a Pignatari di salvare in tuffo. Altre parate dii Pignatari al 35’ e 36’. Al 37’, pareggio isolano con Benvenuti, che insacca di testa un preciso allungo di Degrassi.
Nella ripresa, al 6’, Moseolin, con un tuffo applauditissimo, blocca a {il di palo un pericoloso pallone tirato da Korpar su calcio dal limite. Un minuto più tardi vengono espulsi Bajt e Delise. Al 14’, nuova rete dei goriziani su rigore per fallo di Zaro su Korpar. Il rigore viene tramutato da Janjič. Al 29’, nuovo calcio di rigore, questa volta a favore dell’Isola. Tira Zaro e segna il pareggio. Azioni alterne sino alla fine, che non cambiano però il risultato.
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«Ärf. «M»- -V.... -iä-,-.-.. ■ I, L e GA----—-—-
Riabilitazione del Partizan
La squadra dello Hajduk di Spalato ha fatto un’altro passo verso la conquista dell’ambito titolo di campione j.ugoslavo, andando a vui cere sul pericoloso campo di Novi Sad contro la Vojvodina, presentatasi in campo decisa a giocare tutte le isiue migliori carte, pur di contrastare la marcia dei capolista. Ne è sortito un’incontro avvincente ed equilibrato, conclusosi alla fine a favore dello Hajduk, che ha saputo approfittare di ogni buona occasione per segnare e difendere poi il leggero, ma, agli effetti della vittoria, decisivo vantaggio conseguito. A quattro giornate dalla fine, gli .«palatini si trovano a condurre la classifica con un punto di vantaggio, ohe potrà essere anche mantenuto sino alla fine, se la squadra manterrà il piglio autoritario elle la distingue e la fa prediligere a tutte le rimanenti compagini.
La diciottesima giornata è stata quella della riabilitazione del Partizan di (Belgrado, sempre privo del-l’insostiituibile Bobek. Lo squadrone belgradese ha ritrovato quel piglio di gioco «he lo ha reso famoso al pubblico di tutte le pariti del mondo. Ohi ne ha fatto ile spese è stato Io Spartak di Subotica, ohe si è visto addirittura umiliare sul tappeto verde dello stadio dai 60.000 di Bel-
L assemblea distrettuale della “Partizan,,
Giovedì scorso è stata tenuta a Ca-podiistriia l’assemblea distrettuale delle società di Educazione fisica «Partizan.», alla quale hanno presenziato, in qualità di ospiti, il compagno Zoran Polič presidènte dekla «Partizan» della Slovenia cd i rappresentanti le organizzazioni di ma#sa.
Nella relazione del comitato coordinatore è sitato citato il numero .legli affiliati, che, nel volger di pochi mesi, è salito a 1600 di cui 1300 attivi, che si esercitano nelle palestre scoi astiche ed altrove.
Trattando sui problemi delle cinque società esistenti, il relatore del comitato ha dichiarato che si risente per prima la mancanza di palestre ginniche, poi degli istruttori e insegnanti di educazione fisica, sebbene poco tempo fa sia stato organizzato tin. corso al quale hanno partecipato un ventina di compagini. Nel trattare il problema della mancanza di mezzi finanziari, Furatone ha citato il caso della società «Partizan» di Capodis-tria che si è fatta promotrice, di una rtaocollta dei fondi, che ha uttenuto pieno successo cosicché nel prossimo arano inizierà la costruzione della «Ctea di Partizan», con annessa palestra e ambienti sociali.
In conclu sione ai lavor i, i pa rter i -parati barano approvato lo statuto della «Partizan». Eleggendo iil nuovo Gomitato Distrettuale essi lo hanrao
autorizzato a chiedere alla Federazione repùbbfeamia della Slovenia delle, società di educazione fisica «Partizan», che quelli« del distretto dii CapodAstrtia entrino a far parte della Federazione stessa.
Sport studentesco a Buie
Sul campo della «Gioventù» è iniziato, in onore al I. Maggio, il torneo di pallavolo della scuola ot-tennale di Buie, a cui partecipano quattro squadre. Il torneo è molto interessante dato che le varie classi sono in gara nello studio, nel lavoro, nella disciplina ecc. come pure in quésto ramo di attività sportiva. I minuscoli «tifosi» assistono numerosi alla gare per applaudire la squadra del cuore.
La classifica dopo la prima giornata è la seguente :
1) S. O. VII - 1 1 0 30 10 2
2) S. O. VI 1 1 0 30 14 2
3 S. O. V 1 0 1 14 30 0
4) S. O. Vili 1 0 1 10 30 0
Iniziato il torneo calcistico sindacale coppa "I maggio"
Dopo l'effettuazione del primo turno di gare nel torneo calcistico sindacale «Coppa I. Maggio», organizzato dalla filiale sindacale della Ruda la squadra del Cantiere Boris Kidrič di Pirano ha eliminato senza alcuna fatica FICEL poiché i capodistriani non si sono presentati in campo.
A Capodistria i falegnami della Stil, anche grazie all'eccellente prestazione di Santin, hanno piegato, sebbene di stretta misura i calciatori della Radio. L'incontro, conclusosi per 2 a 1, è stato tirato dal principio alla fine, ma, nonostante
10 iSlancio generoso, i calciatori della Radio sono stati eliminati.
A Isola invece, causa la sopravvenuta oscurità, è stato sospeso l’incontro fra la squadra della Progresso e quella formata dalle filiali riunite della «Ruda, Arrigoni e Edi-lit». Al momento della sospensione
11 risultato era di parità. Entrambe le squadre avevano al proprio attivo una rete. Nella squadra della Progresso si è distinto Depase nel ruolo di centromediano, nel mentre fra gli avversari merita un particolare accenno il portiere Gregorič, che ha compiuto alcune applaudite parate.
Risultato altisonante a favore del Saline nella gara in cui la squadra di Portorose era impegnata contro quella dei Comunali di Pirano. I primi sono risultati vincitori per 7 reti a 3. Dapretto e Bonifacio sono stati gli artefici della vittoria dei locali.
Domani verranno disputate le finali,
Apertura al I Maggio delia canottiera dell'Aurora
La Società Sportiva capotlistriana «Aurora» ha esteso ila sua attività ad un’alltira 'disciplina sportiva, al canottaggio. Il I Maggio, nella mattinata, verrà inaugurata ila murava canottiera, aita nello stabile della vecchia pescheria. Per l’oocasione i vogatomi capodistriani faranno la loro prima rasckta con i muovi armi testé importanti dall’estero e cioè ran ara-trigger otto con- ramo araiirigger due con e«l rana yole di mare.
Nel contempo verrà organizzata dal Velo Club di Capodistria anche la prima recata velica dell’annata alla quale parteoiperannra le imbarcazioni di Capodistria, Isola e Pirano. Fra i concorrenti capodistriani figurerà il campione federale della categoria beccaccini, Fausto Bussami.
La prima uscita dei rematori eapo-distriamii è un buon auspiicio. Speriamo che in breve si portino alla pari con igli isolani, già vincitori di gare nelFamihito (intemazionale e secondi classificati nel campionato federale.
CAMPIONATO ZONALE DI SCACCHI
A Omladič il titolo
Domenica si è svolto a Capodistria il torneo scacchistico valevole per l’aggiudicazione del titolo di campione di zona. Il torneo è stato disputato sotto il patronato del comandante dell’AMPJ e del Presidente dell’U. S. P. L. comp. Beltram con la partecipazione di 14 scacchisti di Capodistria, Portorose, Buie.
Omladič Ljuban si è aggiudicato il titolo, vincendo undici partite mentre le due rimanenti si sono concluse per remisè. Al II posto si è piazzato Gajski di Portorose.
Omladič 12 punti, Gajski 10, Hribar e Petriniö 8, Hilel 7,5, Žerjal, Prizmič e Srdoč 6, Saranovič 5, Klobučar e Sebalj 4,5, Udier, žutobra-dlč 3,5,
grado «d ha dovuto ritornarsene a Subotica con la bellezza di sei palloni nel sacco. La riabilitazione del Partizan servirà a dare maggior interesse alile ultime giornate di campionato, «he si presenta davvero emozionante, dato ohe ancora tre con-len'dmti, divise da ran solo ipuntiomo, sono sempre in lizza per la vittoria finale, IIajdnik, Partizan e Crvena zvezda. Quest’ultima, domenica, ha liquidato, con un secco 3-0, l’ex squadrone della Dinamo di Zagabria, che in questo campionato non riesce a ritrovare più se stesso.
Dalla lotta per il primo posto, è stato definitivamente eJiimiuato il BSK di Belgrado, caduto domenica malamente a Skoplje nel confronto oran la penultima squadra in classili™, Vardar. La lotta per la salvezza fa qualche volta dei brutti scherzi alle squadre che, andando per la maggiore, sottovalutano il valore reale e la ferrea volontà delle cenerentole della elasifiiea. Questa volta si è scottato ài BSK, ma Torse, non sarà l’unico. Nelle ultime parlile ne vedremo probabilmente ancora delle belle.
A Zagabria si sono incontrate ite parenti povere del capionato, Zagreb e Velež. Un salomonica verdetto di parità ha sanzionato i valori in campo, verdetto «he non ha soddisfatto ne luna ne l’altra delle contendenti, ambedue coinvolte nel vortice della retrocessione- Sempre « Zagabria, la locale Lokomotiva ha superato il Sarajevo e si è così staccata dalle ultime posizioni, portandosi in salvo.
Senza esagerare possiamo affermare «he mai come quest’anno il campionato è stato avvincente eid appassionante. A sole quattro domeniche dalla fine, nora è dato ancor di conoscere nè il nome del vincitore, nè quello delle retrocedenti, poiché parecchie squadre sono ancora in lotta sia per la prima Che por le posizioni di salvezza. p.
I COMPONENTI DELLA SOCIETÀ’ CACCIATORI DI UMAGO
UMAGO
PROGRAMMA PER IL I. MAGGIO
Sveglia alle 6 con bande, orchestra, radio cittadina, spari a salve da parte dei cacciatori.
Ore 9.00: Incontro di calcio dei giovani e vecchi.
Ore 9.30: Partenza del Giro ciclistico.
Ore 11.00 : Torneo di palla a volo.
Ore 14.00 : Gare di tiro alla fune.
Ore 15.00: Gara podistica, corsa piana metri 500 e 100.
Ore 15.30: Corse nei sacchi.
Ore 16.00: Partita di calcio.
Ore 17.30: inizio salita sull’albero della cuccagna.
Nella serata, alle ore 19, seguirà il ballo popolare.
Circuito molociclislico
Il 1 maggio verrà affettuata a Ca-podlistria 'la tradizionale corsa moto-ciclistica «Circuito di Semedella», alila quale parteoiperamuo una oin-quantina di centauri dii Trieste, delia Zona, della R. P. 'dà Slovenia e della Croazia.
La igara è stata organizzata dal Club Automotooicliistico di Caipo-diistria. e sarà riservata a itutte le ea-tiegonie. Sino a questo momento è pervenuta Fiscniiiaiiorae dii due noti corridori di TrieiSte, mentre altre società motocitìlistiche hanno assicurato la loro partecipazione.
Alle ore 9 dal mattino il circuito verrà chiuso per le corse di prova. La gara avrà Inizio alle ore 14.
Riirai li premi sono staiti des fin ali ai vincitori di categoria.
Gli spettatori sono invitati ad attenersi alle disposizioni degli organi dèlia D. P. che sor venteranno al per-corso, a scanso idi (grani pe-rieoti per 1« *»>'•>!»»( ìtà delle