TASSA POSTALE PAGATA EDIZIONE DEL SABATO la nostra lotta ORGANO DEU/ U.A.I.S. DEL CIRCONDARIO ISTRIANO - TERRITORIO TRIESTE I popoli della Jugoslavia continuano imperterriti a costruire il socialismo noncuranti della ignobile tempesta di calunnie ß di falsi DIREZIONE — REDAZIONE — AMMINISTRAZIONE Riva Castelieone 2 — CAFODISTRIA, tele!. 170 ABBONAMENTI: Zona B e Jugoslavia anno: Din. 180, semestre Din. 90, trimestre Din. 50. — Zona A: anno L. 1400, semestre L. 740, trimestre L. 380. DINARI 2, — LIRE 10. Conto con. nella Banca Istriana Li CAMPAGNA SCANDALISTICA DEI COMINFORMISTI LOCALI I locali social-patrioti Cominfor-misti devono esser ridotti molto a mal partito se s'ono costretti a dedicare la quasi totalità della propria stampa alle fantomatiche imprese dell’UDBA. A sentir loro questa dovrebbe essere una polizia potente ed organizzata in modo sbalorditivo. Infatti gira nel nostro territorio armata di tutto punto, compie rapine, omicidi, minaccia, spara e cosi via. In poche parole domina sovra-’ na infischiandosene delle migliaia e migliaia di membri della polizia civile, della polizia militare nonché delle truppe occupanti anglo-americane. Questo vorrebbero farci credere i cronisti cominformisti propinando agli scarsi loro lettori delle storie veramente fantomatiche. Dato però che una cosa non basta raccontarla per poterla credere, nes. suno o pochi prestano fede a tutto ciò; tanto più che i fatti contradicono le balle. Dobbiamo pertanto chiederci il perchè di questa campagna cosi insensata. Tanto insensata da togliere l’ultimo barlume di fiducia ai pochi ingenui che ancora l’avevano. Tale campagna non è certamente dovuta al caso od è una cosa a se stante. Per chiunque abbia seguito l’inaudita e vergognosa campagna di calunnie lanciate contro la Jugoslavia socialista, da un anno e mezzo ad oggi, dai cominformisti, l’attuale fenomeno della loro degenerazione non è certamente inspiegabile. Ma è pronto ad attendersi episodi più degradanti ancora. Questo perchè la storia e la esperienza ci insegnano che quando ci si allontana dalla strada della verità per battere quella della menzogna e dello inganno inevitabilmente si sprofon. da sempre più nel ridicolo. Tale è la situzaione cominformista. Vediamola dunque un pò più da vicino questa fase della lotta, tut-t’altro che onesta, vers'o coloro che sono rimasti fedeli ai principi del marxismo-leninismo. Analizziamola nella sua essenza e nel suo significato per poterla classificare giustamente. Più sopra e stato accennato alla insulsa campagna di calunnie verso la Jugoslavia e verso tutti i comunisti conseguenti che non vogliono saperne di rinnegare la linea rivoluzionaria. L’attuale posizione cominformista non rappresenta altro che un’episodio della stessa campagna. Cosa si ripromettono i social-patrioti cominformisti con tale provocatoria campagna scandalistica contro l’UDBA? Possiamo senz’altro classificare gli scopi principali che costoro si prefiggono. "Essi sono: 1. Creare una psicosi di terrore che possa presentare la Jugoslavia ed i suoi organi popolari sotto una falsa luce; 2. far intravvedere un certo col-legamento dell’UDBA con la polizia imperialista; 3. avallare con un presunto terrorismo, il reale terrorismo che essi tramite le loro squadre di marca fascista tentano di instaurare. Esaminiamoli più dettagliatamente. I cominformisti hanno cercato in tutti i modi di convincere i democratici che in Jugoslavia regna il terrore. Meno la gente credeva più intensificavano gli sforzi. Però iit vano, in quanto ognuno sà che il troppo stroppia. Specialmente qui a Trieste dove basta prendere il piroscafo o la corriera ed in meno di un’ora di tragitto, ognuno può sul luogo in zona B, constatare la falsità delle accuse. Migliaia e migliaia di lavoratori, non s'olo triestini, si sono recati in Jugoslavia e si sono resi conto che terrore esiste solamente sui giornali cominformisti. Era necessario perciò trovare qualcosa di nuovo o, per meglio precisare qualcosa che i fogli neo fascisti avevano condito in tutte le s'alse dal maggio 1945 fino a quando i social-patrioti cominformisti li hanno sostituiti. Qualcosa insomma che potesse far presa su qualcuno. Creando una psicosi di terrore nella zona A del TLT si tenta di far arrivare i lettori alla seguente conclusione: se fuori dai confini della Jugoslavia là polizia segreta jugoslava semina un simile terrore immaginiamoci cosa fa in casa propria. Riguardo poi al secondo punto, seguendo i pii desideri di Vidah e soci, il lettore dovrebbe giungere ad un’altra conclusione: per poter far tanto logicamente questa UDBA deve essere in collegamento con la locale polizia imperialista, altrimenti non ostante la sua potenza prima o poi dovrebbe lasciarci lo zampino. Dunque il Cominform ha ragione. In terzo luogo i social-patrioti cominformisti si sono alineati le simpatie di moltissimi onesti lavoratori proprio, per i metodi di pretta marca fascista usati dalle loro squadracce. Essi non sono mai riusciti ad organizzare un terrorismo di massa ma per riuscire nei loro intenti hanno cercato di usare di quanto potevano disporre, cioè delle squadre d'azione. Hanno agito come il fascismo, con il metodo di Giunta, con due o tre gruppi di 20 o 30 persone che vanno a caccia del singolo. Anche questo è durato fin che è durato ed ha sortito l’effetto contrario; quello di mobilitare l'opinione pubblica contro di loro. Hanno ritentato ultimamente; il vergognoso episodio della Maddalena contro il maestro Svara e suo figlio fa testo. Ma contro le loro speranze, ancora una volta l’opinione pubblica è insorta unanime ed il fronte democratico si è rinsaldato ancor più. Perciò i cominformisti hanno cercato di attirare l’attenzio- ne su un presunto terrore dell’UD BA nel tentativo di far dimenticare quel terrore che essi tentano di instaurare. Però hanno fatto i conti senza l’oste in quanto la opinione pubblica non è cosi ingenua come loro pensano ed i democratici fedeli alla prassi marxista-leninista li hanno coperti del proprio disprezzo. Non solo ma simili sistemi hanno vieppiù rinforzato la decisa volontà di combattere sempre più strenuamente contro i sistemi denunciati. ‘ Tutta questa questione ha però il suo lato doloroso. Quanto è stato esaminato non rappresenta solamente la linea dei social-patrioti locali, ma pure la linea delTUI. Una linea ed un sistema che infamano il comuniSmo. Certuni, specialmente coloro che hanno simpatizzato con il movimento proletario pur non entrando decisamente nello stesso, possono credere che tutto ciò si i-dentifichi con il comuniSmo. Possono credere che un simile obbrobrio sìa comuniSmo. Per impedire raffermarsi di una tale concezione, per impedire che essa prenda piede, spetta a noi il compito di denunciare una simile degenerazione che con il comuniSmo non ha nulla a che vedere. E’ per difendere il patrimonio politico dei partiti comunisti che noi lottiamo. Questa è l’essenza che noi difendiamo. Noi siamo decisamente contrari alla attuale linea politica dell’UI, che infanga il movimento operaio internazionale. Quando critichiamo i dirigenti dell’URSS, che una simile linea politica tentano introdurre in seno al proletariato, lo facciamo perchè gli attuali dirigenti dell’URSS —- la conquista più sacra e più cara non solo del popoli dell’URSS ma del democratici del mondo intero — non hanno il diritto di revisionare in modo cosi vergognoso il marxismo-leninismo. EUGENIO LAURENTI JUGOSLAVIA INDUSTRIALE ALL9 A.M.G. TRIESTE I partecipanti —- italiani, sloveni e croati — al corso di Strugnano per addetti al commercio, protestano energicamente contro le arbitrarie ed inumane misure prese nei confronti delie scuole e degli insegnanti sloveni, come pure contro l’atteggiamento ostile verso le altre istituzioni slovene a Trieste e nel Territorio da parte delle autorità responsabili, ostilità che hanno raggiunto l’apice con la chiusura di 22 classi slovene. Ciò significa continuare l’azione snazionalizzatrice del fascismo, contro il quale i nostri popoli hanno lottato nella ultima guerra sanguinosa, sopportando grandi e luttuose sofferenze con incalcolabili danni morali e materiali. Condannano perciò questo atto criminoso nella maniera più aspra in nome dei caduti per l’uguaglianza e per i diritti dei popoli. Seguono 30 firme. IL PROCESSO AI RUSSI BIANCHI A SARAJEVO UN COVO DI SPIE NAZIFASČISTE AL SERVIZIO DEL COMINFORMISMO ammmaaammammmmmamm ..in iiiwiriWftBfcMggBaBMrii'TiMiiHffMHBMraMTiirfi'BSMM Tra gli altri imputati anche Krasiljnifeov che a suo tempo ebbe i'incarico di assassinare Lenin REPLICA DI BEBLER A TSIANG NON ESIGA NULLA un governo senza popolo LAKE SUCCESS — Il delegato della Cina nazionalista Tsiang ha lanciato nel pomeriggio un appello davanti alla commissione politica dell’Assebmblea generale affinchè le Nazioni Unite non accordino il riconoscimento diplomatico ai comunisti cinesi. Da parte sua il delegato jugoslavo Bebler ha negato alla delega-zioae nazionalista il diritto di parlare a nome del popolo cinese. Dopo aver dichiarato che la sua delegazione non parteciperà alla votazione sulle diverse mozioni presen- tate, Bebler ha affermato che la decisione dell’Assemblea in tale campo potrebbe «costituire un’ingerenza negli affari interni di un Paese sostenendo un Governo non eppoggia'to dal suo popolo». In merito all’atteggiamento ostile del Governo di Mao Tse Tung verso la Jugoslavia, atteggiamento che era stato rilevato da Tsiang, Bebler ha dichiarato: «Apparteniamo alla specie di gente che non forma la sua opinione sull’opportunità politica ma che rispetta il diritto del popolo cinese a disporre di sè stesso.» BELGRADO — Davanti al tribunale di Sarajevo si è iniziato stamane il processo contro un gruppo di 11 russi, guardie bianche, guidati da Alexey Kriško, i quali sono accusati di avere commesso nell’ese-guire i compiti loro affidati dal servizio di spionaggio sovietico, una serie di atti intesi ad abbattere l’ordine esistente nella RFP di Jugoslavia. Durante la guerra gli accusati avevano attivamente collaborato con il nemico. Qualche accusato aveva espresso il desiderio di rientrare nell’Unione Sovietica, desiderio che non venne soddisfatto dalle autorità sovietiche; anzi, essi erano stati incaricati di fare opera di spionaggio. Tutti gli accusati si erano rifugiati in Jugoslavia dopo la rivoluzione d’ottobre del 1917; alcuni di essi avevano attivamente combattuto a fianco delle forze armate antisovietiche. L’accusato Alexey Kriško, sacerdote della chiesa russo-ortodossa di Sarajevo ed ex cappellano dello stato maggiore dell’armata bianca di Denikin ,come è detto nell’atto di accusa, aveva commesso durante la guerra numerosi misfatti in collaborazione e su istruzioni del capo della Gestapo di Sarajevo, Heinrich. Egli aveva tra l’altro raccolto delle informazioni sulla situazione a Sarajevo, su alcuni membri della colonia russa di questa città ed approfittando della sua funzione di sacerdote aveva fatto della propaganda in favore dell’occupatore e degli ustascia. In collaborazione con l’ex generale zarista Zapolski e con altre persone egli aveva arruolato tra gli emigrati guardie bianche dei volontari per un corpo di volontari russi che doveva essere inviato a lottare contro l’es'er-cito rosso. In seguito alla lotta svolta .daìl’esercito. di liberazione popolare jugoslavo, queste unità di russi bianchi furono impiegate per spargere il terrore in Jugoslavia. Dopo la guerra, l’accusato Kriško continuò la sua propaganda contro l’ordine statale in Jugoslavia affermando tra l’altro come prossima u-na nuova guerra mondiale nella quale gli americani riporterebbero la vittoria sulla Jugoslavia e sull’Unione Sovietica. Tuttavia, già nel 1945 e sopratutto dopo essere divenuto cittadino sovietico, l’accusato Kriško aveva iniziato a lavorare per conto del servizio di spionaggio sovietico intensificando questa sua attività dopo la pubblicazione della risoluzione dell’Ufficio d’informazione e dopo qualche colloquio avuto con i funzionari dell’ambasciata sovietica a Belgrado, Jalise-jev e Ivanov. Nei suoi rapporti l’ac. cusato dava tra l’altro delle false in- formazioni su pretese vessazioni in danno dei russi guardie bianche che erano divenuti cittadini sovietici, su pretese bande che si sarebbero date alla macchia dopo la pubblicazione della risoluzione dell’Ufficio d’informazione. L’accusato inventò una serie di attacchi di questa immaginaria banda contro la popolazione, le vie di comunicazione ecc. Queste false informazioni fornite dai Kriško al servizio dello spionaggio sovietico vennero in seguito sfruttate dalla propaganda sovietica e cominformista nella loro campagna anti-jugoslava fatta attraverso la stampa e la radio. L’accusato Goniev Vladimir è imputato nell’atto di accusa di collaborazione con la Gestapo e con la polizia ustas’cia nonché di aver arruolato guardie bianche per i corpi volontari e per i reparti delle SS. Nell’aprile del 1945, in una riunione svoltasi nella sede dell’ex consolato svedese di Sarajevo, l’accusato Goniev venne ingaggiato dal servizio di spionaggio sovietico, intermediario un colonnello sovietico. E-gli collaborò con il servizio di spionaggio sovietico attraverso il comandante Lovjagin e Pavle Jelisejev Fiodorov ai quali forniva le informazioni che gli erano state richieste. Dopo la risoluzione dell’UI, l’accusato svolse della propaganda in quanto «era indispensabile eliminare dalla direzione dello Stato il presidente del governo maresciallo Tito, i vicepresidenti Kardelj e Rankovic nonché il ministro Djilas». L’accusato ingegnere Natolij Poljakov, il quale ancora prima del-' la guerra fece opera di spionaggio per conto delle potenze imperialiste, durante la guerra diede alla Gestapo informazioni di carattere militare ed economico. Nel luglio del 1945 egli consegnò dei rapporti di carattere informativo ad alcuni funzionari del-l’UNRRA. Dopo la risoluzione dell’UI, il Poljakov si mis’e in contatto con lo accusato Zorebkov e collaborò con lui facendo propaganda cominformista. L’accusata Kenia Komad entrò nel giugno del 1942 in Servizio della Gestapo servendosi dell’agente della Gestapo Pankratov. Essa si preoccupò di arruolare emigrati russi per i reparti tedeschi delle SS e per i corpi russi che combatterono insieme con i tedeschi contro le unità dell’esercito di liberazione. L’accusato Boremovic Arseno svolse durante la guerra le funzioni di sostituto procuratore degli ustascia a Travnik. Egli compilò gli atti di accusa contro numerosi IL 29 NOVEMBRE NEL CIRCONDARIO CELEBRATO L’ANNIVERSARIO DELLA R.F.P.J. In tutte le località ultimate opere pubbliche - decine e decine di delegazioni si sono recate all amministrazione militare a manifestare l'incrollabile solidarietà dei lavoratori CAPODISTRIA ha sera nel 29 nov. una delegarne di rappresentanti le organiz-zioni di massa e del PC di Ca-distria si è recata al Club del-irmata Jugoslava per portare i luti dei lavoratóri democratici ci ipodistria. La delegazione, ricevuta dal co-indante il distaccamento, ha of-•to una statua simboleggiente la itoria. Il capo della delegazione, mp. Maraspin Giorgio rivolge risi agli ufficiali presenti, gli ha igraziati quali rappresentanti di lell’Armata che ha liberato que-? terre e di oggi il suo aiuto ni .polo per costruirsi il proprio av-nire. La serata è conclusa con un rin-:sco nella cordialità più grande testante i saldi vincoli di fratel-nza che vieppiù si stringono tra nostre popolazioni ed i migliori •li della Jugoslavia. ISOLA La popolazione di Isola ha parte-iato ai festeggiamenti per il IV iniversario della proclamazione Ila RPFJ. Alla vigilia fuochi il-minavano la costa ed i vicini >nti. Nelle fabbriche sono state iute riunioni preparatorie. E’ sta-offerto un rinfresco alle vedove, li orfani, ai partigiani ed agli invalidi delia lotta di liberazione. Il giorno 29 nov. sono state tenute riunioni nelle fabbriche Arrigo-ni, Ampelea e Nardone, nonché nei vari posti di lavoro, riunioni nelle quali è stato illustrato l’avvenimento storico dei 29 nov. Varie delegazioni di operai delle fabbriche, delle donne, della gioventù e dei pionieri delle scuole slovene hanno portato mozioni di saluto e doni alla VUJA di Capodistria. Nella serata i pionieri delia scuola slovena di Isola e di Paredo hanno eseguito nella sala della casa dell’Armata uno spettacolo cultu-" rale. Sempre nella serata ha avuto luogo il ballo popolare nella sala Arri goni. CITTANOVA Anche a Cittanova è stata festeggiata la IV ricorrenza della proclamazione della RFPJ. Per ricordare degnamente l’avenimento i cittano-vesi avevano effettuato oltre 600 o-re di lavoro volontario su vari o-biettivi locali. La città era inban-dierata. Nella mattinata ha avuto luogo una riunione di massa alla quale hanno partecipato oltre 400 cittadini. Agli intervenuti hanno parlato dei compagni di Buie i quali hanno tratteggiato l’importanza della data odierna e la storia del movimento di liberazione della Jugoslavia. E’ stato tenuto inoltre un trattenimento per i partigiani, invalidi, vedove ed orfani del caduti nella lotta di liberazione. SICCIOLE A Siccile alla presenza dei rappresentanti del Potere Popolare, del comitato Distrettuale del PC TLT, delle organizzazioni di massa, del personale dell’impresa costruttrice nonché di una massa di popolo sono stati aperti al traffico i due ponti distrutti durante la lotta di liberazione. Per la ricostruzione dei due ponti sono state effettuate oltre 25.000 ore lavorative Anche soldati dell’J.A. hanno dato ii loro contributo nella costruzione di questi due obiettivi. La cerimonia è sttaa breve. Il comp. Petrič, segretario del CPC per i’Istria ha accennato in un breve discorso agli sforzi del PP per la ricostruzione nel circondario, ricostruzione che, iniziata nei lontano 1945 ,è già quasi compiuta. Ciò merce l’appoggio dei popolo lavoratore della zona che comprende quale ruolo esso abbia nell’edificazione di una miglior vita. In seguito il comp. Petrič ha esortato i presenti a continuare ed a intensificare ulteriormente il la- voro ili tutti campi per il consolidamento dei Potere del Popolo. E’ seguito quindi un compagno del CPD distrettuale. Infine il comp. Agarinis ha pure trattato brevemente l’argorqento, invitando tutti i lavoratori a portare a termine l’opera di potenzialmènto della nostra economia base per l’ultericre miglioramento dello standard ai vita della popolazione lavoratrice. Gli ha inoltre invitati a smascherare i cominformisti che cercano in tutti i modi di sabotare la nostra produzione e di liquidare tutte le conquiste della lotta di liberazione. Vivi applausi hanno salutato i discorsi dei compagni. Quindi il comp. Petrič ha tagliato il simbolico nastro ed una colonna di autoveicoli ha attraversato i due ponti. Alla cerimonia è seguito un breve rinfresco offerto dalla impresa costruttrice. Sono stati premiati infine i migliori operai cioè: Tujak Tullio, Debello Antonio, Rossi Marcello, Pilastro Giovanni, Mar-rau Angelo, Dussic Rodolfo ed altri. SEGHETTO A Seghetto la celebrazione ha a-vuto un particolare significato. Nello stesse» giorno infatti ha incomin- ciato a brillare la luce elettrica. Alla manifestazione ha partecipato il colonnello Lenac, Com. la VUJA di Capodistria, il comp. Knez Rihard, capo della delegazione Economica Jugoslava a Trieste, il comp. Bei-tram pres. del .CPC per l’Istria, il comp. Stoka segretario dell’UAIS ed altri invitati. Ha parlato per primo il comp. Pozzecco Vittorio che ha ringraziato la VUJA ed ha fatto la cronistoria della eroica lotta per la libertà sociale e politica degli abitanti di Seghetto, ora uniti nel collettivo. In seguito ha parlato a nome della VUJA il comp. Martellane. PIRANO Anche la laboriosa e democratica popolazione di Pirano ha voluto degnamente festeggiare l’anniversario della proclamazione della Repubblica Popolare Jugoslava. In tutti i principali collettivi di lavoro della cittadina si sono tenute riunioni di massa in cui gli oratori hanno illustrato il grande significato e la importanza della proclamazione della Repubblica Jugoslava. I migliori operai delle fabbriche e del Cantiere sono stati premiati. Molti telegrammi di augurio al Maresciallo Tito ed al Governo della RFPJ sono stati inviati. Numerose delegazioni di operai, di rappresentanti le organizzazioni di massa si sono recate a Capodistria portando doni alla Amministrazione Militare Jugoslava. Notate le delegazioni del Cantiere, della Salvetti, della Capitanerìa di Porto e delle Tramvie. Alle ore 14 dello stesso giorno una delegazione dell’UDAIS si è portata all’ospedale militare di Portorose dove ha offerto ai degenti dei doni. Alla sera alla Casa del Popolo si è svolta una manifestazione cul-ouoTZEdxoatJBd apuerg uo.o di popolo lavoratore. UMAGO Umago ha voluto festeggiare degnamente il grande anniversario della proclamazione della Reppub-blica Jugoslava. Nella 'rinnovata sala della filiale locale della Arrigoni il popolo lavoratore ed i membri dell’Armata Jugoslava di stanza ad Umago hanno, in comunità di intenti, festeggiato l’anniversario. Anche da questa località sono partite martedì intenti, festeggiato l’anniversario. Anche da questa località sono partite martedì u. s. molte delegazioni alla volta di Capodistria portanti doni e saluti alla VUJA. gruppi di patrioti jugoslavi, molti dei quali furono fucilati. Nel 1947 l’accusato s'i mise in contatto con il servizio dello spionaggio sovietico per mezzo di Leonida Latisav, impiegato dell’ufficio stampa sovietico e corrispondente della «TASS» a Belgrado. Poco tempo dopo, il Latisev lo mise in contatto con il funzionario dell’ambasciata sovietica a Belgrado Pavle Jelisejev. Da allora e sino al suo arresto, l’accusato forni’ rapporti informativi al servizio di spionaggio sovietico. E-gli compilò ad uso della propaganda sovietica dei rapporti menzogneri sulle misure discriminatorie delle autorità jugoslave verso gli emigrati guardie bianche che avevano ottenuto la cittadinanza sovietica. L’accusato Krasiljnikov Alexander svolse della propaganda contro l’ordine socialista in Jugoslav.a e dopo la risoluzione dell’UI diffuse delle notizie su pretese insurrezioni popolari e su manifestazioni e dimostrazioni. E’ stato constatato che l’accusato fu un tempo una spia zarista che sorvegliò personalmenute Lenin e che aveva per compito di rintracciarlo in Finlandia e di ucciderlo mentre si preparava la rivoluzione d’ottobre. L’accusato Kostrjukov Vasili acconsenti’ di lavorare per il servizio dello spionaggio sovietico nel corso di una sua visita fatta nel settembre del 1948 al segretario dell’ambasciata sovietica a Belgrado. Egli ebbe l’incarico di raccogliere nel circondario di Gracianiza, dove viveva, delle informazioni per conto del servizio di psionaggio sovietico. Egli diffuse in questa regione la propaganda e le notizie cominfor-miste e tra l’altro che il governo jugoslavo sarebbe rovesciato e che l’Unione Sovietica occuperebbe la Jugoslavia entro tre mesi.: L’accusato Zoropkov Ilia venne arruolato nel servizio di spionaggio sovietico dal comandante Morozov verso la metà del 1946. Dopo che il comandante Morozov ebbe lasciato Belgrado, l’accusato collaborò con il Latisev. Più tardi venne incaricato dal Latisev di fornire un rapporto su un’impresa e-conomica di Belgrado. Dal Latisev ebbe l’incarico di mettersi in contatto con militari jugoslavi, e con funzionari del Ministero degli Interni allo scopo di ottenere da loro delle informazioni. Gli accusati Ges'ler Vadin, Sokolov Petar e Olisovski Georg, arruolati pure dal servizio di spionaggio sovietico, raccoglievano, e fornì, vano le informazioni all’accusato Zoropkov o direttamente al funzionario sovietico Jelisejev. Dando lettura deH’atlo di accusa davanti al tribunale, il procuratore generale ha sottolineato stamane che quei fatti che hanno attinenza con il passato degli accusati, erano ben noti pure al servizio di spionaggio sovietico. Al tempo della pres'entazione della loro domanda per ottenere la cittadinanza. sovietica, secondo le deposizioni degli accusati durante l’interrogatorio, i rappresentanti sovietici avevano chiesto loro delle delucidazioni sul loro passato e sulla loro attività controrivoluzionaria, delucidazioni che vennero fornite. Nonostante ciò — ha dichiarato il procuratore — il servizio di spionaggio sovietico arruolò questi uomini, che avevano commesso dei delitti tanto contro i popoli dell’URSS che contro i popoli della RFP di Jugoslavia, come suoi agenti per svolgere un'attività sovversiva e spionistica contro la RFP di Jugoslavia. Come si vede, secondo le deposizioni degli accusati — ha aggiunto il procuratore — il servizio di spionaggio sovietico ha sfruttato la loro miserabile situazione. L’accusato Zoropkov ha dichiarato nei corso dell’interrogatorio che il comandante sovietico Morozov gli offri’ nel 1946 di collaborare con il servizio di spionaggio sovietico dicendogli che avrebbe trovato il mezzo di punirlo se non acconsentiva. «Morozov mi disse che se non lavoravo per lui egli mi avrebbe spedito cosi lontano che non mi si sarebbe trovato nemmeno in fondo al mare. Accettai di collaborare e sino al mio arresto lavorai per il servizio di spionaggio sovietico». Turismo Jugoslavo BELGRADO — Più di 1,600.900 lavoratori jugoslavi hanno passato quest’anno le ferie nei vari centri turistici della Jugoslavia. A questa cifra va aggiunto un grande afflusso dei lavoratori destinati ai centri sindacali di riposo i quali hanno goduto di un soggiorno gratuito, mentre agli altri turisti venivano accordate ogni specie di riduzioni. La Nostra Lotta BENVENUTA BRIGATA «II CONGRESSO » E' rientrata ieri pomeriggio la nostra brigata «II Congresso. I migliori figli del nostro Circondario hanno fatto ritorno alle loro case, ai loro lavori delle fabbriche e dei campi. Al teatro Ristori di Capodistria si è avuta la premiazone dei lavoratori d’assalto e degli elogiati. Tutta la nostra popolaz one ha potuto cosi essere presente alla cerimonia che ha solennizzato il rieuro di questi nostri bravi e laboriosi compagni. Il nostro giornale cite ha seguito pa’sso per passo l’attività deila brigata, aggiunge ai saluti ed alle felicitazioni di tutto il popolo democratico del Circondario ii suo riconoscimento e sentito elogio. ; Si •*. • NUOVE ADESIONI AL COLLETTIVO „2 OTTOBRE" HA RESISTITO LA VOLONTÀ' al soffocamento de! fascismo mmiOTTn« lira—I—HB im««IIIHI.IIMTH"' l'lii« l'iHH'llil » I Oltre alle cooperative, di credito e consumo un nuovo collettivo socialista si sviluppa a Cesari - Pobeghi Il 2 Ottobre 1943 veniva sferrata nell circondario una feroce offensiva nazifascista intesa a stroncare il Movimento di Liberazione Nazionale. Incendi, devastazioni, saccheggi, fucilazioni in massa lotte furibonde, deportazioni .tutto era messo in opera dalle belve nazifascista per vincere la volontà del popolo istriano ,che dopo la lunga tirannia fascista anelava alla libertà. Migliaia di giovani ed anziani, i migliori figli del nostro popolo, caddero in guei giorni, ma la furia e la crudeltà dei nazi-fa-scisti non riuscirono ad arginare la sollevazione popolare già in sviluppo e che il I Maggio del 1945 trionfò. Per eternare questa data i collettivisti dei paesi di Pobeghi e Cesari attribuirono il nome «2 Ottobre» alla nascente cooperativa agricola di produzione, «La 2 Ottobre» è sorta il 13 settembre di quest’anno durante la gara d’emulazione precongressuale. Ad essa aderirono allora 43 famiglie di contadini che vi inclusero i loro beni, consistenti in 22 capi di bestiame e 63 ettari di terreno. In seguito aderirono al collettivo altre, man mano che esso si sviluppò. Entrarono, per farne parte, la compagna Valentie Stefania da Cesari, che vi immise la sua trattoria, il comp. Jakomin Ivan con la sua macelleria ed altre famiglie. Un encomiaible gesto 10 fece il comp. Zudik Alessandro, che donò al collettivo 9 ettari di terreno ,una ampia stalla e la casa dimostrando un alto senso collettivista e di essere uno di coloro ai quali stà a cuore l’edificazione del socialismo nella nostra terra. 11 collettivo è composto ora da 54 famiglie con 147 membri. Il suo patrimonio consiste in 27 capi di bestiame bovino ed in 75 ettari di terra. Sono stati acquistati 26 suini che costituiscono il primo nucleo del prosperoso allevamento,in programma. Conclusi i primi lavori di suddivisione del lavoro venne elaborato il piano delle semine per la prosima annata agricola piano suscettibile di variazioni dato la continua inclusione di auove famiglie nel. collettivo. Questo piano prevede la investizione di 17 ettari di terreno a frumento, di 1,5 ettari ad orzo, di 2,5 ettari ad avena, di Il 13 ettari a patate, di 6 ettari ad ortaggi vari, e di 10 ettari di terreno a trifoglio. Per l’attuazione di questo pro gramma sarà necessario l’acquisto di un trattore di cui il collettivo ne hà urgente bisogno. Siamo certi che il Potere Popolare darà il suo appoggio a questa comunità socialista per le sue occorrenze. Dobbiamo inoltre aggiungere che con la prossima annata agricola si procederà alla piantagione di 4000 viti, portando a 50.000 il numero delle viti possedute dal collettivo. Verrà pure notevolmente curata la frutticoltura non dimenticando che i collettivisti possiedono oltre 3000 piante da frutto (ciliegi, peschi, meli, peri ecc.) Con una porduzione media si potranno raccogliere non meno di 60.000 kg. di frutta, il cui ricavato arrotonderà notevolmente gli intuiti -della cooperativa agrico>a di produzione. Altra occorrenza è quella dall’ac-quisto di un camion. I collettivisti ne possiedono uno della portata di 10 q., ma non basta date le prospettive future. Trà i lavori vari previsti nel piano è da menzionare quello dell’inizio della costruzione — su base volontaria — di un grande magazzino e cantina per i futuri bisogni. ! J® Si procederà pure alla costruzione di un moderno pollaio, che dovrà contenere oltre 1200 animali da cortile. Questa il quadro de!'a futura attività di questi lavoratori di Cesari—Pobeghi. La buona volontà e lo spirito rivoluzionario che ariima i cooperattivis'ti supereranno certamente tutte le difficoltà che possono sorgere sul cammino, per raggiungere la meta più alta, l’edificazione del socialismo nella campagna. Fra i collettivisti regna la massima disciplina e lo spirito emulativo. I dirigenti compagni Jakomin Viktor e Furlanic Josip guidano con amore e competenza l’attività di queste 150 persone. Pure fra i contadini del luogo che non sono entrati ancora a far parte della «2 Ottobre» regna grande interesse; essi seguono l’attività dei cooperatori, partecipano alle loro riunioni e molti di essi hanno dichiarato che il prossimo anno entreranno a far parte della comunità. Non dobbiamo dimenticare che nella zona di Cesari—Pobeghi, non da ora, ma da decenni regna altissima la coscienza cooperativistica. Infatti esiste da ben 53 anni la «Kmečka konzumna družba» (Cooperativa agricola di consumo) con 105 soci e la «Kmečka in obrtna posojilnica» (Cassa rurale ed artigiana) fondata questa nel 1907 e che contava 625 membri. Il fascismo ha tutto fatto per sopprimere queste due cooperative popolari. Grazie a due agenti provocatori fascisti, tali Pizziga Pietro e Mondo, l'intera dirigenza delle due vecchie cooperative è stata arre- ■ -*m TRATTORI DELLE COOPERA TIVE AGRICOLE AL LAVORO stata nel mese di agosto del 1936. Ma tuttociò non è servito allo scopo, le due cooperative continuano a svilupparsi. Con tali premesse, è da presumere, che tutta la popolazione di questi due paesi entrerà a far parte del collettivo. Cosi per «la 2 Ottobre» e per il nostro circondario sorgerà una nuova era, densa di lavoro e di benessere sociale per tutti. CAPO D’ANNO del Bambino Anche a Pirano è stato costituito il comitato per il Capo d’Anno del bambino. Gli operai del locale Cantiere, delle Saline e della fabbrica Sal-vetti si sono impegnati di confezionare diverse centinaia di giocattoli. E’doveroso segnalare gli importanti contributi in danaro che continuamente pervengono al suddetto Comitato da parte di cittadini democratici e varie ditte locali. L'ASSEMBLEA PLENARIA DEI CIRCOLI DI CULTURA CROATA GARANTITO DAI POTERI POPOLARI lo sviluppo delle culture nazionali ipnrwj»t.«nrftmraa un*»n nm wiiiì j in unni m i nr irwinrnin -inrim Tnirnminn Fruttuosa attività dei croati dell’ Istria, e programmi per il futuro - Bollata l'attività antinazionale dei cominformisti sloveni Domenica 27 u. s. si è tenuta a Buie l'assemblea plenaria dei circoli di cultura popolare -— croati del distretto di Buie, dipendenti dalla sezione istriana del centro di cultura popolare sloveno-croato. Ha aperto l’assemblea il comp. Kozlovič Ottaviano. In seguito hanno salutato i presenti il comp. Gu-rian Anton, a nome del PC, la compagna Bučar Nuša, a nome del Centro di cultura popolare Sloveno-croata di Trieste ed il comp. Sabac Clemente per il Centro di Cultura Popolare Italiano.. La relazione sull’attività della sezione istriana è stata fatta dai com- LAVORI PUBBLICI NEL CIRCONDARIO Concorre la popolazione al miglioramento stradale A S. Lorenzo si sta riparando il fondo della principale via di comunicazione Nel territorio del CP di S. Lorenzo si sta ora riparendo la strada che porta da S. Lorenzo via Babici a Giurizzani. Ciò grazie all’interessamento dello stesso CP allo scopo di includere a lavoro ultimato, questa zona nella rete delle comunicazioni automobilistiche. Infatti il vasto territorio del CP di S. Lorenzo che comprende più di quindici villaggi, non ha mai avuto un’autolinea o qualche altro mezzo del genere. Gli abitanti del luogo quando devono viaggiare sono costretti portarsi a piedi fino a Giurizzani che dista dal centro più di 5 km, oppure ad Umago che dista sei km. Questa vita gli abitanti di San Lorenzo l’hanno fatta da quando è mondo, solo nel 1947 il Potere Popolare si interessò della questione e mise a disposizione un’autocorriera, che faceva linea da San Lorenzo a Umago. Ma questa linea è stata ben presto interrota a causa dell’impraticabilità della strada. Ora rimane il problema di riparare le strade e questo viene risolto dal Potere con la collaborazione del Popolo. Cosi da più di sei mesi lavorano giornalmente circa venti operai, ed il la- voro di trasporto viene fatto volontariamente dai contadini interessati. Anche la nuova cooperativa di Produzione costituitasi tempo fa a S. Lorenzo ha voluto dare il suo contributo per la riparazione della strada in parola, trasportando più di 500 m cubi di pietra. In tal modo il polo di San Lorenzo vede per l’ennesima volta l’interessamento del Potere per migliorare le tristi condizioni di vita che questo aveva in passato, e vede nel futuro un sicuro e migliore avvenire. IMPORTANTE CONFERENZA Venerdì sèra al Teatro Tartini di Pirano con grande partecipazione di lavoratori il comp. Bortolo Petronio ha tenuto una importante conferenza sindacale. Il compagno Petronio, con la competenza in materia sindacale che lo distingue', ha trattato importanti problemi che riguardano tutti i lavoratori della nostra zona pagno Mihovilovic il quale ha illustrato l’intensa attività svolta dalla sezione per lo sviluppo della cultura croata. Essa conta infatti 22 gruppi corali che hanno già fatto la loro comparsa sia nel circondario che in Jugoslavia. Nel distretto di Buie sono costituite attualmente 7 bande musicali e cioè quelle di Matterada, Kmeti, Castel—Villanova,, Babici, Medigia e Monteneto. Quest’anno sono stati formati inoltre vari gruppi folcloristici fra i quali citiamo il «Naša Sloga» di Babici, il gruppo folcloristico dei pionièri di Castelvenere e quello degli studenti del ginnasio croato di Buie. Gruppi filodrammatici dilettanti stici ce ne s’ono ben 16. Fra i migliori sono: il gruppo «Lipa» di Castelvenere, lo «Slavija» di Kmeti e il «Lina Zacchigna», che già più volte hanno eseguito rappresentazioni ottenendo lusinghieri successi. Sono stati tenuti vari corsi serali di perfezionamento ai quali hanno partecipato oltre 500 persone. Merita un accenno anche ii grande interessamento degli insegnanti i quali con spirito di abnegazione hanno diretto questi corsi. Citiamo ad esempio i maestri Per-hat Dušan di Verteneglio, Vukadi-novic Nevenka di Businia e Crno-bori Anton di Medigia. Proseguendo nella sua relazione, il comp. Mihovilovic ha inoltre delineato la futura attività della se- C0MINF0RM1STA INDESIDERATA La sezione partigiani di Pirano, durante una riunione di tutti i suoi membri, ha deliberato di allontanare dalle sue mansioni alla cooperativa locale di consumo certo Cescato Italo. Questa grave decisione è stata presa dato il comportamento antipopolare del suddetto che autodefinitosi internazionalista, svolgeva una ignobile attività contro il Potere del Popolo. Questa severa decisione contro uno di coloro che accecati dai cominformismo operano su una linea parallela a quella della reazione più nera, assume una grande importanza poiché a suo tempo il Cescato aveva potuto ottenere il suo impiego alla cooperativa appunto per interessamento della stessa sezione partigiani di Pirano. VINTA LA COPPA »29 NOVEMBRE-LA NOSTRA LOTTA». DAL CIRCOLO SPORTIVO CITTANOVA • Il 29 nov. Capodis’tria ha avuto occasione di ospitare gli atleti provenienti da tutta l’Istria per partecipare al primo cross di mas’-sa della stagione, organizzato dal-l’UCEF locale e indetto dal giornale «La Nostra Lotta», che ha messo in palio la coppa denominata «29 Novembre» (per la ricorrenza della proclamazione della Repubblica Jugoslava) e 20 premi individua- li. Già nelle prime ore del mattino davano la loro adesione due compagini sportive locali che faranno molto parlare di sè e precisamente: il Corso Aspiranti Allenatori (CAA) e il Partizan. Il CS Pirano, il CS Buiese e quello Cittanovese davano pure la loro adesione inviando i loro migliori atleti, selezionati nel precedente cross. Alle ore 11 lo starter dava il via ai 70 atleti allineati sulla linea di partenza; essi intraprendevano impazienti il duro percorso di 4 km, attraverso le campagne e i prati resi sdrucciolevoli dall’abbondante pioggia caduta negli ultimi giorni. Sin dall’inizio della gara passava in te- sta al gruppo il noto fondista Abram Slavko che correva fuori gara incitando cosi la giovane ed inattesa rivelazione del CS Cittanovese Scoppetta a seguirlo, tanto, che dopo pochi metri la raggiungeva e con lui conduceva la gara lungo tutto il percorso. A pochi metri dal traguardo Abram stacca il cittanovese e taglia il traguardo, vincitore morale della gara, compiendo cosi il percorso in 14’30”. Scoppetta ha dimostrato però di possedere ottime qualità stilistiche nonché fisiche per cui possiamo già da ora clasificarlo tra i migliori fondisti. Dipenderà o-ra dall’allenatore fare di lui un atleta perfetto e speriamo di vederlo nuovamente in gara a fianco di Abram per prendersi una meritata rivincita. La piazza d’onore l’ha conquistata Tamaro Silvio del CS Pirano seguito a breve distanza da Furlani Silvano del CE di Buie e da Sirotic del Partizan. Gli altri cittanovesi si sono piazzati molto bene tanto che la classifica finale ha aggiudicato loro la coppa in palio. Questa di oggi ò stata veramente una bella e combattuta gara per cui si prevede che i prossimi Cross Countri non mancheranno di nuove sorprese, specialmente se prenderanno parte gli atleti cittanoves’i. CLASSIFICA GENERALE 1 ) Scoppetta Andrea km 4 in 15T0 Cittanova; 2) Tamaro Silvio, Pirano; 3) Furlan Silvano, Buie; 4) Sirotic, Partizan; 5) Legovic Albino, Cittanova; 6) Pocecco Antonio, Cittanova; 7) Puzzer Mario, Buie; 8) Germek Armando, CAA; 9) Dagri Mario, CAA; 10) Viđali, .Pirano CLASSIFICA per SQUADRE 1) Cittanova, punti 52; 2) Corso istruttori ginnastica, — punti 46; 3) Buie, punti 43; 4) Partizan, punti 36; 5) Pirano, punti 33. « CAMPIONATO ZONA ISTRIA Programma partite di Domenica 4 Dicembre GIRONE A Arrigoni B - S. Bortolo, campo r-sola ore 10.00; Aurora B - Portoròse, campo Capodistria ore 12.30; Pirano B - Medusa B, campo S. Lucia ore 14.00; Strugnano - Olimpia, campo Stru. gnano ore 14.00; Adria - Stella Rossa, campo Isola ore 14.00; Riposa: Partizan. GIRONE B Buie - Daila, campo Buie ore 14.00 Umago - Cittanova, campo Umago ore 14.00; Salvore - Verteneglio, campo Sal-vore ore 14.00; Matterada - Villania, campo Ma-terada ore 14.00; Villanova - Seghetto, campo Villanova ore 14.00. Programma partite per Giovedì 8 Dicembre GIRONE A Portorose - Arrigoni B, campo S. Lucia ore 14.00; Medusa B - Aurora B, campo Capodistria ore 10.00; Olimpia - Pirano B, campo Berlocchi ore 14.00; Stella Rossa - Partizan, campo Ancarano ore 14.00; S. Bortolo - Strugnano, campo S. Bortolo ore 14.00; Riposa: Adria. GIRONE B Cittanova - Daila, campo Cittanova ore 14.00; Umago B - Verteneglio, campo U-mago ore 14.00; Buie - Matterada, campo Buie o-rè 14.00; Seghetto - Salvore, campo Seghetto ore 14.00; Villania - Villanova, campo Villania ore 14.00 11! zione per l’Istria del CCP slovenocroato e cioè lo sviluppo culturale nazionaie fra i croati del distretto di Buie. Ha poi smascherato l’attività di quel gruppo di persone, con a capo il famigerato Bidovec, le quali, formanti parte di un cosidetto comitato promotore «per la difesa della cultura slovena» tutto fanno per liquidarla e per rinnegarla. Conclude inneggiando alla cultura popolare croata. , E’ seguita una ampia discussione. Indi si è proceduto alla elezione dei nuovo comitato della sezione che risulta cosi composto; Benulič Franc pres.. Kraljevič Peter vicepres., Josip Sraj segretario e Venci Ivan cassiere. E’ stato eletto anche il comitato di lavoro composto da 8 membri. Infine venne approvata lina risoluzione conclusiva. CORSO per sciatori Nelle montagne è caduta la nev e con ciò la Stagione sportivo-ir vernale si è iniziata. Le prospett ve per l’inverno sciistico appaii no buone. Già ora sono favorevo in certi luoghi le condizioni di ni ve. La filiale di Capodistria della Si cietà Alpina di Trieste ha assunt in questi giorni i[ compito di orgt nizzare dei corsi sportivo-inverna per la popolazione deilTstria. A c; po del reparto dello sport inverni le è il comp. Stran Stane, preside: te del Tribunale Distrettuale Popi lare di Capodistria. Quale prima c< sa verrà tenuto un cors'o per Palli namento sciistico che avrà inizi nei prossimi giorni. In gennaio i svolgerà per i sciatori del Circor dario dell’Istria specialmente per giovani, un corso sciistico sull montagne slovene, che durerà di 7 a 10 giorni. Il corso si effettuer in una delie seguenti montagne Komna, Planina na Kraju, V: šič, oppure Krvavec. Gli intere; sati, specialmente dalle file del] gioventù, di tutte le tre nazionaliti residenti nel Circondario, si pr< sentino dal menzionato capo del r< parto. La filiale Alpina cercherà c procurare a tutti gli interessati l’a trezzatura sciìstica occorrente: ringrìziamìnto- «A nome della Gioventù tutta de la Scuola Edile a Semedella il et mitato ringrazia calorosamente Potere Popolare ed il Comitato Cù condariale dell’UGA per l’istituzion di questa scuola, dove è data ad ( gnuno di noi la possibilità di sp< cializzars'i nel ramo dell’edilizia. L nostra riconoscenza vada pure tutti coloro, che, in un modo o ne l’altro, ci hanno aiutati. Sicurissimi che anche in avven re avremmo a disposizione tutti mezzi di emancipazione culturali dichiariamo assoluta fiducia nel Pc tere e nelle sue istituzioni, obbl gandoci di diventare maestri m nostro ramo». PROGRAMMI RADIO TRIESTE ZONA JUGOS (Lunghezza d’onda m 240) Sabato 3 dicembre: ore 13.45 «Rassegna economica» ore 18.30 «Il mondo dei piccoli» Domenica 4 dicembre ore 9.30 «Per l’agricoltore» ore 13.15 «Musica a piacere» ore 20.30 «Commento politico» ore 21.00 «Per il nostro scénari Lunedi 5 dicembre ore 18.45 «La voce dei giovar ore 22.00 «La vita dei popoli j gos'lavi» Martedì 6 dicembre ore 17.30 «Attualità polìtiche» ore 19.45 «Panorama culturale»