UREDNIŠTVO in UPRAVA Čedad - Via B. De Rubeis 20 Tel. (0432) 731190 Poštni predal Čedad štev. 92 Casella postale Cividale n. 92 ČEDAD, 15. oktobra 1981 Autorizz. Tribun, di Trieste n. 450 L Ji Tiskarna R. Liberale - Čedad Izdaja ZTT Izhaja vsakih 15 dni Posamezna številka 300 lir NAROČNINA: Letna 5.000 lir Za inozemstvo: 6.000 lir Poštni tekoči račun za Italijo Založništvo tržaškega tiska Trst 11-5374 Odgovorni urednik: Izidor Predan Quindicinale Za SFRJ 120 ND - Ziro račun 50101-603-45361 »ADIT. DZS, 61000 Ljubljana, Gradišče 10/11 - Telefon 22-207 Sped. In abb. post. II gr./70 Poštnina plačana v gotovini OGLASI: mm/st + IVA 15% trgovski 200, legalni 300 finančno - upravni 250, osmrtnice In zahvale 100, mali oglasi 100 beseda. SV. LENART Pluralizem in zaščita Slovencev na srečanju o katoliškem svetu LA NOSTRA SCUOLA FRA VECCHIO E NUOVO Katoliško usmerjeno kulturno društvo «Studenci» deluje v okviru slovenskega gibanja videmske pokrajine in pripada Demokratični zvezi, s katero je januarja priredilo pomembno srečanje o jezikovnih manjšinah. Pred nekaj dnevi je priredilo posvet o temi «Katoliški svet in politični pluralizem» ter nanj povabilo deželnega odbornika Specogno (KD), tajnika videmske KD Bertolija in predstavnika društva. «Studen ci» Clavoro. Srečanje je vzbudilo zanimanje tudi izven ta-kozvanega katoliškega kroga in privabilo politične predstavnike Nadiških dolin, Čedada in Vidma. Srečanju je prisostvovalo nekaj županov, med temi je bil tudi župan Svetega Lenarta. Izvajanja so vzbudila izredno pozornost, saj je bila tema obdelana iz zgodovinskega, političnega in aktualnega vidika tudi glede na lokalno stvarnost, ki je bila očitno vedno pod vplivom katoliške miselnosti, katere logična posledica je bila in je politična povezava s KD. Specogna je zelo natančno prikazal zgodovinske dogodke, ki so spremljali razvoj katoliških, političnih gibanj, potem ko je bila ukinjena papeževa prepoved, da bi delovali v ustanovah in pri volitvah Il circolo culturale di ispirazione cattolica «Studenci» opera nell’ambito del movimento sloveno della provincia di Udine e aderisce alla Lega Democratica con la quale ha organizzato in gennaio un importante convegno nazionale sulle minoranze linguistiche. I giorni scorsi ha organizzato un incontro dibattito sul tema «Mondo cattolico e pluralismo politico» invitando a parlare il consigliere regionale Specogna (DC), il segretario della DC di Udine, Berto-li e un rappresentante del circolo «Studenci», Clavora. L’incontro ha suscitato l'interesse anche oltre a quella che è stata definita l’area cattolica, richiamando rappresentanti del mondo politico delle Valli del Natisone, di Cividale e Udine. Presenti alcuni sindaci, fra cui quello di O zgodovinskih vidikih je spregovoril tudi tajnik Berto-li, ki je prikazal različne situacije, v katerih se je, tako iz idealnega kot kulturnega, pa tudi političnega zornega kota, znašlo organizirano katoliško gibanje, od ljudske stranke pa do krščanske demokracije. Bertoli je tudi prikazal različne konkretne situacije, v katerih katoličani in političnagibanja, ki katoličane vključujejo, delujejo. Končno je še poudaril, da bi moralo katoliško gibanje v političnim življenju delovati v skladju med političnimi izbirami in vero, prizadevati bi si moralo za splošno blagostanje in težiti po premagovanju statusa — quo na socialnem področju. Clavora je najprej ugotovil, da lahko pri sedanji strankarski krizi le-te najdejo svoj življenjski prostor ob priznavanju in spoštovanju sorodnih komponent pri moralnih, socialnih in političnih izbirah. Tako mora KD poiskati vse možnosti za priznanje «različnih» in sprejetje njihovega moralnega poslanstva in političnega predloga. Tudi v lokalni situaciji opažamo ostro ločitev v katoliškem svetu, ker KD še ni sprejela kulturnega predloga duhovnikov in kristjanov, ki se borijo za uveljavitev krščanskih vrednost S. Leonardo. L'attenzione, per quanto è stato esposto, è stata vivissima perchè l’argomento è stato sviscerato negli aspetti storici, in quelli politici ed in quelli più attuali, anche in riferimento alla realtà locale che, come è evidente, è stata sempre influenzata dalla scelta cattolica e da quella che era apparsa ed appare la logica conseguente scelta politica con la DC. Specogna è stato particolarmente attento nell'esporre le vicende storiche che hanno accompagnato lo svilupparsi dei movimenti politici dei cattolici dopo la fine del «veto» pontificio al loro impegno nelle istituzioni e nelle elezioni. Gli aspetti storici sono stati ripresi anche del segretario Bertoli il quale ha dato un ampio quadro delle diverse in pravic slovenske manjšine. Na to izvajanje se je navezal tudi Bertoli in zagotovil, da se KD zavzema za priznanje slovenske manjšine v sklopu parlamentarnega zakona. Predlog KD pa bo glede na lokalne komponente bolj razčlenjen od predlogov, ki so bili do sedaj predloženi. Krščansko - demokratski tajnik je bil pri teh argumentih jasen, tudi tedaj, ko je potrdil, da preštevanje pripadnikov slovenske manjšine ni spremljivo, medtem ko lokalne skupnosti morejo in morajo imeti svojo vlogo pri izvajanju zaščite. Bertolijev za- situazioni in cui, sotto il profilo ideale e culturale, nonché quello politico, si è trovato il movimento organizzato dei cattolici, dal partito popolare alla democrazia cristiana. Bertoli ha anche mostrato le diverse situazioni concrete in cui i cattolici, ed i movimenti politici che li raccolgono, si muovono. Bertoli ha infine ricordato i caratteri che dovrebbe assumere l’impegno cattolico nella politica: coerenza delle scelte politiche con la fede; ricerca del bene comune; impegno al superamento dello status - quo nel campo sociale. Clavora ha dapprima evidenziato che, nell’attuale crisi dei partiti, essi possono trovare spazio vitale con il riconoscimento ed il rispetto delle componenti affini (area) ključek je torej naslednji: «KD ne nasprotuje razvoju lokalnih kultur, ki so pomemben element in vplivajo na človekovo srečo. Kar se tiče Slovencev, moramo priznati, da so se zadeve v primerjavi s stanjem pred 30 leti spremenile. Meja je bila, tako kot v Trstu, pregrada; sedaj pa obstaja Osimski sporazum in sporazum EGS - Jugoslavija. In zato lahko postavljamo vprašanje zaščite Slovencev, tako kot je zgoraj omenjeno, da ne bi ustvarjali novih nesporazumov in novih pregrad». A. S. per le opzioni morali, sociali e politiche. Così l’area della DC deve trovare tutte le possibilità per riconoscere i «diversi» e accogliere il loro messaggio morale e la proposta politica. Anche la situazione locale soffre di una acuta divisione nel mondo cattolico poiché la DC non è ancora riuscita ad accettare la proposta culturale dei sacerdoti e dei cristiani impegnati contestualmente alla affermazione dei valori cristiani ed a quella dei diritti della minoranza slovena. Anche Bertoli ha poi ripreso l’argomento, affermando che la DC si esprime per il riconoscimento della minoranza slovena attraverso una legge del parlamento. La proposta della DC, comunque, sa- (Continua a pag. 2) Si sono riaperte le scuole che hanno accolto i nostri ragazzi perchè adempiano al diritto - dovere all’istruzione. Il diritto allo studio (che fino ai 15 anni è anche un obbligo) è finalizzato, secondo la costituzione, al raggiungimento di livelli culturali capaci di porre i cittadini in condizione di pari dignità sociale. Oggi la scuola ha maturato principi e convincimenti che un tempo apparivano «rivoluzionari»: ha abolito il voto, ha assunto la «diversità» culturale come valore positivo, ha indicato nei programmi la valorizzazione delle specificità individuali, affermato quindi il carattere orientativo della scuola dell’obbligo, ecc. ecc. Nella didattica si sono affermate e suggerite tecniche per le quali un tempo si fa cevano «lotte d'avanguardia » ( per esempio nel M.C.E.) che comportavano ammonizioni e censure. La libertà dell’insegnante è un fatto, il pluralismo culturale è cosa di tutti i giorni, il libro di testo è un sussidio come tanti altri, le guide didattiche, le bibliotechi-ne, le enciclopedie, le dispense, sono alla portata di tutti, come i sussidi didattici, le attrezzature, la psicologia, le palestre, i centri vacanza, le lingue straniere già alle elementari ecc. ecc. Un mondo nuovo nella scuola? Per molti versi, sì. Eppure la scuola rimane ancora addietro, perchè c'è un palese divario fra le cose che si scrivono e quelle che si fanno, fra la scuola e la società, fra gli impegni e le concrete possibilità di orientare (nella scuola d’obbligo) e di realizzare competenze reali (nelle superiori) per entrare nel mondo del lavoro. Sono ancora troppi i ragazzi e le famiglie che vivono in modo negativo l'esperienza scolastica fin dai primissimi anni. Ci sono diverse cose che non quadrano, soprattutto nelle aree che hanno subite e che subiscono maggiormente la crisi sociale e quella economica. Così anche da noi, dove c’è stata una evoluzione forzata e negativa del rapporto dell’uomo con il suo ambiente e la sua cultura. Ed ecco le punte estreme di queste situazioni in cui la scuola si adopera a contrastare la «diversità» rappresentata dalla parlata slovena e ci troviamo davanti al fatto di una scuola come la media di S. Pietro al Natisone che boccia al 30 per cento e che non sa dare una spiegazione. Sono punte estreme, è vero, ma al di qua ci accorgiamo che la sperimentazione resta tuttora una coraggiosa scelta individuale, che permane viva e vegeta la impostazione monoculturale della nostra scuola, provocando nei giovani il disorien-‘amento e il rifiuto della propria realtà culturale con conseguenze immediate e future indelebili per la loro personalità. Ciò che si scrive nei libri e nelle riviste da noi non vale più, nonostante non sia più possibile sostenere l’impraticabilità di una scuola attenta ai valori linguistici e culturali della comunità slovena. Ci sono infatti decine e decine di famiglie che, in vario modo, hanno espresso nel concreto il gradimento dei programmi in cui quei valori vengono assunti alla base delle esperienze didattiche. Luoghi comuni? Deduzioni forzate? Non voglio farne, ma mi pare giusto che sulle colonne del nostro giornale venga posto un problema, affinchè se ne parli il più possibile, molto onestamente e responsabilmente. Paolo Petricig V soboto 14. novembra bo v Veroni mogočna manifestacija proti terorizmu in za mir. Na to manifestacijo organizira ANPI Iz Nadiških dolin avtobus. Vpisovanje je odprto na Novem Matajurju in na sedežu ANPI v Čedadu. Si terrà a Verona, sabato 14 novembre, un'Importante manifestazione contro il terrorismo e la pace, in questa occasione la sezione ANPI delle Valli del Natisone organizza un autopullman. Le iscrizioni sono aperte al Novi Matajur e alla Sezione ANPI di Cividale. SAN LEONARDO Pluralismo e tutela degli sloveni in un dibattito sul mondo cattolico Gli oratori della Tavola rotonda Na Vršnem odkrili spomenik pesniku Simonu Gregorčiču Kljub negotovemu vremenu (zjutraj je lilo kot iz škafa) se je zbralo v nedeljo 20. septembra popoldne na Vršnem, v rojstnem kraju Simona Gregorčiča, približno dva tisoč ljubiteljev in častiteljev njegove pesniške besede. Doprsni kip «goriškemu slavčku» -Simonu Gregorčiču so odkrili pred počitniškim domom. Kip je mojstrsko napravil akademski slikar Jaka Torkar. Slovesnosti se je udeležila tudi delegacija beneško - slovenskih organizacij, ki jo je vodil predsednik TO SKGZ prof. Viljem Černo. Še prej ko je bila dana beseda pesniku Cirilu Zlobcu, je pozdravil prisotne predsednik krajevne skupnosti Vrsno Kutin Franc. V kratkem nagovoru je izrazil ponos svojih sovaščanov na pesnika Simona Gregorči- ča in za postavitev spomenika. Zahvalil se je vsem tistim, ki so s svojimi prostovoljnimi prispevki omogočili realizacijo dolgoletnih sanj Vrsencev. Spomenik je postavljen na mestu, od koder se odpira čudovit razgled po dolini reke Soče od Kobarida do Tolmina in od koder je prav gotovo tudi pesnik za mladih dni ugibal, od kod njegovi «poslanki od doma» čudovita sinjemo-dra barva. S tem spomenikom so Vrsenci dobili v rojstni kraj svojega pesnika, ker -kot je doslej slavnostni govornik Ciril Zlobec - «se niso mogli pomiriti ob misli, da bi stvari ostale takšne, kakršne so se kazale, kot da je na občutke Vrsencev pritiskala nekakšna muka neizpolnjene ljubezni do pesnika, ki jo je gnala intimno človeška potre- n) Pascolini gli Sloveni jr j Foto Oskar - Kobarid ba, da s tem doprsnim kipom pesnikove podobe zapišete v spomin naroda, da je vaša ljubezen do Gregorčiča vsaj za spoznanje globlja, kot je sicer narodova, vaše spoštovanje morda bolj občuteno in tudi vaš ponos bolj trden. «Odkritju spomenika — ta čast je pripadla domačinu Rudiju Šturmu, znanemu kulturnemu delavcu — je sledil bogat kulturni spored v kate- rem so sodelovale delavska godba na pihala iz Tolmina, mešani zbor iz Branika, moški zbor iz Kobarida, oktet Simon Gregorčič iz Kobarida, vojaki iz Tolmina (tamkajšnja voja-niea nosi ime po Simonu Gregorčiču) in mladina. Program je povezoval učitelj Ivan Rutar, ki je bil poleg Rudija Šturma največji agitator za postavitev tega spomenika. Il sindaco di Cividale, Pascolini, è stato recentemen-1e intervistato dal «Messaggero Veneto». Nella lunga intervista ha avuto modo di informare ampiamente i lettori su tutte le questioni riguardanti la città: ricostru zione, scuola, caserme, economia, ecc. A conclusione ha risposto anche alla domanda: «I rapporti con gli sloveni?», citando le iniziative e gli incontri realizzati con gli amministratori del Comune di Tolmino che sono diventati «consuetudine di contatti e conoscenze che credo importanti... e che possono favorire anche le relazioni di alto livello fra Italia e Jugoslavia ». Risposta sostanzialmente positiva e corretta, questa, e come tale riteniamo sarà stata apprezzata dai lettori. Infine l’intervistatore chiede: «Esiste un problema della minoranza slovena nelle Srečanje o potrebah Videnških strok ki obiskujejo slovensko šolo v Gorici FOJDA — Pretekli četrtek so se v Fojdi srečali na običajnem sestanku pred začetkom šolskega leta starši videmskih otrok Tudi letos so ugotovili, da je število teh otrok in predvsem tistih, ki bivajo v Ter ski dolini, nekoliko p orastlo. Z a to premišljeno izbirg so se starši odločili predvsem zaradi pomanjkanja slovenskih šol v videmski pokrajini. Seveda ni ta izbira lahka saj morajo otroci, ki obiskujejo šolo v Gorici, zaradi precejšnje razdalje, ostajati ves teden v zavodu. To seveda ustvarja določene težave, ki jih je Inštitut za slovensko izobrazbo v Čedadu delno rešil v sodelovanju s Slovenskim dijaškim Scuole slovene di Gorizia: alcuni problemi Si è tenuta giovedì 24 settembre a Faedis la consueta riunione di inizio dell'anno scolastico dei genitori degli alunni iscritti alle scuole statali di lingua slovena di Gorizia e residenti nella provincia di Udine. Si è constatato anche quest'anno un lieve aumento delle iscrizioni, che riguardano in particolare le Valli del Torre. Per i genitori si tratta di una scelta meditata, derivata soprattutto d a II a mancanza di istituzioni scolastiche di lingua slovena nella provincia di Udine. E non si tratta di una scelta facile, perchè gli alunni che vanno a Gorizia debbono rimanere in collegio dal lunedì al sabato: le distanze infatti sono tali da non consentire altre soluzioni. Questo crea ovviamente dei problemi, in parte risolti dallTstituto per l’Istruzione slovena di Cividale in accordo con la Casa dello Studente slovena di Gorizia. Il trasporto degli alunni avviene regolarmente con autocorriera da Lusevera a Nimis, a Faedis, Cividale e Gorizia il lunedì ed il percorso inverso il sabato. Nella riunione dei genitori si sono segnalati alcuni ulteriori problemi: la vigilanza durante il percorso in corriera e l'attuazione di un programma culturale specifico per gli alunni della Benecia durante la permanenza a Gorizia, come è stato fatto in passato. L'istituto di Cividale si è impegnato di studiare la cosa, perchè effettivamente ci sia un legame continuo dei nostri ragazzi con la loro realtà locale. Altra questione riguarda il finanziamento di questi servizi. A questo punto dovrebbe entrare in ballo la legge regionale 10 per il diritto allo studio, che assegna anche alla Provincia di Udine un fondo per gli appartenenti alla minoranza slovena. L’orientamento della Provincia di Udine sembra attualmente essersi chiarito positivamente e ci si attende una soluzione adeguata del problema che ha anche una sua rilevanza politica, fin tanto che le autorità non si decideranno a garantire la istruzione slovena nella nostra provincia per chi desiderasse accedervi. domom v Gorici. Ob sobotah in ponedeljkih se otroci vozijo z avtobusom, ki povezuje Bardo. Neme. Foj-do, Čedad in Gorico. Na sestanku so starši opozorili ita problem nadzorstva med prevozom ter na specifični kulturni načrt, ki naj bi tako kot v preteklosti bogatil beneške otroke med bivanjem v Gorici. Čedajski Inštitut se je obvezal, da se bo za to zahtevo zavzel, saj je prepričan, da morajo imeti otroci stalen stik s svojo krajevno stvarnostjo. Nadaljnje vprašanje je tudi finančno kritje teh storitev, za katerega bi lahko poskrbela videmska pokrajinska uprava, ki po deželnem zakonu štev. 1C o pravici do študija, razpolaga s fondom za kritje potreb pripadnikov slovenske narodnostne skupnosti. Videmski upravitelji so kot kaže do te rešitve zavzeli ugodno stališče FAŠISTIČNI TERORISTI SPET OSKRUNILI SPOMINSKI KAMEN NA KAMENICI Pred kratkem so fašistični teroristi spet oskrunili spominski kamen na Kamenici, ki je postavljen na senožet, ob vhodu na planoto, kjer se vrši vsako leto kulturno srečanje med sosednjimi narodi. Na kamnu je napis v slovenščini in italijanščini, ki spominja nekdanjo avtonomijo slovenskega prebivalstva Benečije pod okriljem Beneške republike. Ni prvikrat, da so se lotili tega kamna, a tokrat so dobesedno z letvam in krampom izbrisali slovenski napis. Po njih navadi, so to napravili ponoči, kadar jih ne nobeden vidi, izkazujejo svoje «junaštvo» svoje «herojstvo». Prav tako mečejo ponoči žeblje (cveke) po cestak, ki vodijo na Kamenico, kadar se gor vršijo Kulturna srečanja med sosednjimi narodi. Mi še vedno upamo, da bodo karabinirji odkrili kriminalce in njih mandatarje in pri vsem tem upamo, da to niso naši ljudje, ker če bi bili, bi ne bil oskrunjen in omadeževan samo spominski kamen na Kamenici, pač pa bi bila oskrunjena tudi naša kri! LA CULTURA IN PROVINCIA Si è svolto mercoledì 30 settembre presso la sede della Provincia di Udine un incontro dell’assessore regionale Barnaba con i rappresentanti dei comuni e delle associazioni per chiarire i diversi aspetti della nuova legge regionale numero 68 sulle attività culturali. Una novità di rilievo è data dallo sforzo contenuto nella legge di razionalizzare l'erogazione dei contributi Seja čedadskega teritorialnega odbora[])SKGZ ČEDAD — Teritorialni odbor SK GZ iz Čedada je v teh dneh pod predsedstvom prof. čema začel razpravo o bodoči dejavnosti v Beneški Sloveniji. V tem okviiu ie treba poudariti, da imajo vprašanja tiska in mladine prioriteto, pristojne komisije pa se bodo sestale že v kratkem. V razpravi je bilo tudi prašanje ustanovitve inštituta za slovensko kulturo, ki bi nudil konkretne storitve vsem kulturnim umetniškim, zborovskim in zabavnim organizacijam Slovencev v videmski pokraji- ni. Istočasno bi lahko inštitut dosegel pravno priznanje dežele ali vsaj pokrajine, in bi tako zadostil potre bam in ugodnostim nedavnega zakona o kulturnih dejavnostih V razpravi so se nato dotaknili še drugih programskih in operativnih vprašanj, med katerimi tudi priprave na razširjeno skupščino, ki bi se je udeležili vsi predstavniki združenj, inštitutov in ustanov, ki jim je pri srcu slovenska manjšina. Kot zadnje so razpravljali tudi o odnosih s političnimi strankami, ki jih je treba obnoviti po srečanju s KPI in PSI na začetku poletja secondo priorità definite. Una seconda e più importante novità è l’assegnazione della delega alle provincia per le sovvenzioni relative alle attività culturali in genere e a quelle riguardanti la valorizzazione e la tutela della lingua e della cultura friulana e le altre lingue e culture locali. Presenti alla riunione in provincia diversi responsabili di associazioni culturali slovene ed alcuni amministratori della nostra zona. L’assessore Barnaba, rispondendo in particolare a Petri-cig, consigliere provinciale, ha sostenuto la possibilità di aggregazione fra enti e associazioni in centri polivalenti ed istituti riconosciuti ed ha confermato che la Legge 68 della Regione non può e non vuole sostituire una legge nazionale per la tutela globale degli sloveni. Nel corso della riunione sono state date anche le delucidazioni operative, vista l’imminente scadenza, a quella data, dei termini di legge per la presentazione delle domande di riconoscimento e di sovvenzione alla Regione ed alla Provincia. Insieme le regioni dell'arco alpino Si sono riuniti i giorni scorsi a Lubiana i rappresentanti delle regioni dell’arco alpino (Piemonte, Lombardia, Trentino - Alto Adige, Liguria, Valle d'Aosta, Veneto, Provenza, Rhone-Alpes, Tiralo, Stiria, Carinzia, Slovenia, Croazia, Canton Ticino e Friuli-Venezia Giulia) per la presentazione di una mappa delle quindici regioni che sarà prodotta dall'Istituto di topografia di Lubiana. A Lugano invece verrà presentata la «banca dei dati» che si svilupperà in una università delle Alpi con sede nel Canton Ticino. Accanto alla Comunità Alpe Adria è questa una importante comunità per la cooperazione fra le regioni alpine. La Comunità Alpe Adria riunisce 10 regioni delle Alpi orientali, dalla Benecia alla Croazia che si sono incontrate di recente a Venezia. Valli del Natisone?». Pascolini risponde «Direi di no» e prosegue in modo piuttosto tortuoso ammettendo «semmai si (può discutere sulla lingua, sul costume, sulle tradizioni di popolazioni che parlano, è vero, il dialetto sloveno, ma anche il friulano e l’italiano» per scivolare poi su un brutto e vecchio discorso strumentale: «E’ una zona che, per esempio, non ha manifestato un solo caso di diserzione durante la prima guerra mondiale». Conclude infine, bontà sua, «Trovo giusto che si tenga conto delle sollecitazioni a una maggiore conoscenza della situazione». A breve commento di quanto ha detto il sindaco di Cividale sugli sloveni delle Valli del Natisone, pensiamo di poter diffidare Pascolini dall’accomunare il concetto di «minoranza etni-co-linguistica» con quelle di «diserzione» o «tradimento» che sia, se non si vuole imboccare una strada pericolosa ed offensiva soprattutto per chi si fa portavoce di simili impostazioni. Speriamo perciò di aver capito male. In quanto alle «sollecitazioni ad una maggiore conoscenza», Pascolini sa di certo che le autorità ormai sanno tutto quanto debbono sapere per avviare semmai iniziative concrete di tutela del gruppo etnico-linguistico sloveno. Al Messaggero Veneto chiediamo, invece, con tutta gentilezza, di pubblicare anche, almeno di tanto in tan to, le notizie che noi sloveni stessi gli diamo sulla nostra presenza e sulla nostra attività. Rusca Pluralismo e tutela (Continuazione dalla 1a pag.) rà più articolata nelle varie componenti locali di quelle finora presentate. Su questi argomenti il segretario della DC è stato esplicito anche dove ha affermato che il problema del censimento della consistenza del gruppo etnico sloveno non è proponibile, mentre le comunità locali possono e debbono essere investite di un proprio ruolo per attivare la tutela. Il ragionamento di Bertoli è dunque il seguente: «La DC non è ostile allo svilupparsi delle culture locali, che sono un elemento importante e riguardano la felicità dell’uomo. Per ciò che si riferisce agli sloveni bisogna riconoscere che oggi le cose, rispetto a trent’anni fa, sono cambiate. Il confine, come a Trieste, ha pesato, mentre adesso c’è un Trattato di Osimo, ci sono gli accordi CEE - Jugoslavia. Ecco perchè la questione della tutela degli sloveni oggi può essere posta, nei termini di cui sopra, perchè non si creino altri contrasti, nuovi steccati». A. S. ODDAJA «ODPRTA MEJA» PO TV KOPER VSAK DAN Oddaja «Odprta meja» po koprski televiziji je postala od ponedeljka 28. septembra dnevnik. Na sporedu je dvakrat na dan in sicer ob 13.30 in ob 15.30. Dnevnim informacijam z obeh strani meje (iz zamejstva jih oskrbuje agencija Alpe Adria), je namenjenih prvih 15 minut oddaje, sledi pa še drugih 15 minut raznovrstnega programa; v prvem tednu so bile na vrsti rezijanske pravljice. Redattori - Redakcijski odbor: Ferruccio Clavora Ado Cont Luciano Feletig EMIGRANT Gor in dol po sred vasi L'Assessore Renzulli con il presidente della sezione di Buenos Aires Topatigh Remigio, Aldo Simiz segretario della stessa, Ado Cont segretario deil'UES, Elio Oualizza responsabile del settore ex emigranti, Ferruccio Clavora presidente deil'UES Srečanje z odbornikom Renzullijem in župani Šel sem skozi več vasi: naenkrat se ti zdi, da so se prebudile, opaziš več življenja, več gibanja, več vsega. Tiste male, nežne, čiste gostilne se spremenijo ob sobotah in nedeljah svečer skoraj v polovico domače šagre. Kmečka prodajna miza ti nudi celo vrsto izbir, zadaj pa se menjata mati in hči (vedno boljša ta zadnja, zašepeta kakšen zlobnež). Malo miz in kvartopircev. Med enim «Nazdravje!» in partijo briškole se izmenjajo novice. In to ni vse. Naenkrat se ti pojavita starček in dedek s harmoniko na ra-manih. Harmonika se raste-gne, polka in mazurka razveselita lokal, mize so kmalu potisnjene k zidu in mali prostor je tokoj «požrt» od pridnih plesalcev. In ni končano, bodisi zaradi tega, ker so duhovi razgreti, bodisi zato, ker se hoče končati v gloriji: glej, zdaj imaš pred sabo duet, trijo ali improviziran pevski zbor. Zapojejo ti tako zbrano, da te šohirajo. Gre se za stare pesmi, zložene s takimi besedami, ki jih današnji mladi lahko samo sanjajo: «Emigrant» «Tam pod Matajurjem» Oja, oja, lepa hišica moja» «Nadiže sin: Nesrečne Nediže sin - za kruh se po svetu znojim ...» In zadnjo noč tisti, ki so najbolj korajžni, podprti z do- Sono passato in diversi paesetti: improvvisamente sembra che si siano svegliati; noti più vita, più movimento, più tutto. Quelle piccole graziose, pulite osterie, di sabato sera e domenica si trasformano quasi in mezza sagra paesana. Il bancone — rustico — ti offre una gamma vastissima di scelta e dietro si alterna la madre e figlia (sempre meglio quest'ultima sussurra qualche maligno). Pochi tavoli e giocatori a carte. Tra un cin cin e raggio di briscola ci si scambia notizie. Non basta, ad un certo momento vedi ap par ir e l’anzianetto od il ragazzetto con la fisarmonica a tracolla e giù polka, mazurca mentre i pochi tavolini volano verso il muro ed il piccolo fazzoletto di spazio viene letteralmente inghiottito da bravissimi dan-zerini. E non è finita, vuoi perchè gli animi sono più caldi e vuoi per finire in gloria eccoti cori — a due a tre voci — perfettamente intonati che ti lasciano shoccato: si tratta di canti vec chi che oggi i giovani se li sognano: «Emigrant: tam pod Matajurjem... oja, oja - lepa hišica moja». «Nadiže sin: Nesrečne Nadiže sin - za kruh se po svetu znojim...». E l’ultima sera con quei pochi, coraggiosi ed aiutati brim kabernetom ti zapojejo vsem znano pesem «OJ BO-ŽIME» ki več kot pesem je molitev, da ti trga žile. A čigavi so ti obrazi, ki nas obiskajo vsako leto in se ne ustavijo? Kaj čutijo v sebi, kaj mislijo s proti nebu obrnjenim pogledom, kakor da bi hoteli reč: «Kaj moremo?» Saj ne moremo drugače!» V tem času ste jih tudi vi srečali: na Matajurju pri Renatu, v Podbonescu pri Clav-diu, v Črnem Vrhu, v Roncu, v Topolovem, v Marsinu pri Lauri ali pri Veroniki, v Dreki, v Trbju, Mašerah, Čeneboli, Mažerolah, Prosnidu, Bardu, v Režiji... Ti pripovedujejo o raznih stvareh, a ti povedo tudi razni Silka, Charles, Lino, Silve-rio, Corrado, Gina, Valerio, Luz (ki se je za stalno vrnil domov: « Sem naveličan, utrujen, dovolj imam vsega, ostanem». Najboljše voščila). Petar, Leo Maria, Fabio, Elsa, Marta, Fabio, Elsa, Marta, Fausto in mnogo drugih ti porečejo: «Ne pisati nič, saj nič ne pomaga!» «V Švici, Belgiji, Nemčiji, Franciji se počutim dobro, saj se moram počutiti dobro. Čutim domotožje po rojstni vasi». «Želel bi se vrniti, toda razni vzroki in višje sile so me priklenile gor, v inozemstvu». «Mi je žal, da moram spet odpotovati, še bolj kot kadar sem odšel prvi- da un buon cabernet «OJ BOŽIME», canto noto a tutti anche se più che canto si tratta di una preghiera che ti fa scoppiare le vene. Ma chi sono questi volti che ogni anno ci fanno visita e non si fermano definitivamente? Che cosa provano, che cosa pensano? Difficile, impossibile rispondere. Ti guardano, sospirano e lo sguardo rivolto in alto come per dire: ma come posso fare diversa-mente? In questo periodo anche voi ti avrete incontrati: a Matajur da Renato, a Pulfe-ro da Claudio, a Montefosca, a Rodda, a Topolò, a Mersino da Laura o da Veronica, a Drenchia, Tribil, Masseris, Canebola, Masarolis ecc. Ti parleranno di tante cose, ma ti diranno anche i vari: Silka, Charles, Lino, Silverio, Corrado, Gina, Valerio, Luz ( tornato definitivamente in mezzo a noi: «Sono stufo, stanco, basta, rimago» auguroni), Petar, Leo, Maria, Fabio, Elsa, Marta, Fausto e tanti e tanti altri ti diranno: «Non scrivere nulla, tanto a che serve?». «In Svizzera, Belgio, Germania, Francia mi trovo bene, devo trovarmi bene; sento nostalgia del paese». «Vorrei fermarmi ma motivi superiori mi trattengono lassù all’estero». «Mi dispiace ripartire più che la prima volta. State meglio voi, ma al- krat. Zdaj vi živite boljše, toda takrat se je moralo iti». «Tudi mi se sestajamo vsako toliko časa, imamo dobre predsednike, nas obiskajo, a so kakor zračni privid v puščavi, zato ker ostaneš vedno sam, tujec med tujim jezikom, z ljudmi drugačnega mišljenja, dobesedno potisnjen na stran, ker si tujec, inozemc». So mi rekli, da je pesem «Gor in dol po sred vasi» prestara, da ni več v modi, ker gredo danes mladinci z motorjem ali avtomobilom «pred moje ljubice kambrico» zato dovolite mi, da pozdravim naše drage prijatelje s to drugo, ki bo, ja, stara, a izraža občutke tistega, ki odpotuje in zapušča svojo vas in vse, kar mu je najbolj drago: Oj božime tele dolince — Oj bo-žime tata in mama — Oj božime sestre in brati — kuo vas teškuo zapustim». Iz te strani naj gredo naša najboljša voščila za tiste, ki ste odpotovali. Ponovno ste nam dokazali vaše prijateljstvo, vašo naveznost na rojstno vas, na prijatelje. Obljubljamo vam našo iskreno simpatijo in dober spomin. Novi Matajur bo radevolje pisal vaše novice, tako se bomo čutili bolj združeni in vi manj sami. Nasvidenje prihodnje leto. G. O. (Začetek avgusta 1981) lora si doveva partire». «Anche noi ci riuniamo ogni tanto, abbiamo degli ottimi presidenti, ci vengono a trovare, ma questi sono come tanti miraggi in un deserto, perchè sempre solo rimani con un’altra lingua, con persone di altra mentalità, in pratica un emarginato e straniero». Mi hanno detto che la canzone «Gor in dol po sred vasi» è sorpassata perchè i giovani per andare «pred moje jubice kambrico» usano le motorette e macchine, ed allora permettetemi al meno che saluti i nostri cari amici con quest’altra, sarà anche vecchia, ma esprime i sentimenti di colui che parte e lascia al paese di quan to gli è più caro: «Oj bo žime tele dolince - Oj božime tata in mama - Oj božime sestre in brati - kuo vas težkuo zapustim». Da queste pagine il nostro più simpatico augurio di ogni bene a quanti rientrano, ancora una volta ci avete dimostrato la vostra amicizia, il vostro attaccamento al paese, agli amici; vi promettiamo il nostro sincero e leale ricordo. Novi Matajur sarà ben lieto accogliere vostre notizie, ci sentiremo così più uniti e voi meno soli. Nasvidenje al prossimo anno! G. O. Ko je Zveza po poletnem premoru pričela spet delovati, je hotela obnoviti stike z oblastmi, s katerimi sodeluje. Tako se je 14. septembra delegacija izvršnega odbora, ki so jo sestavljali predsednik Ferruccio Clavora, tajnik Ado Cont in odgovorni za povratnike iz tujine Elio Oualizza, sestala z deželnim odbornikom za delo, socialno skrbstvo in izseljenstvo doktorjem A.G. Renzullijem. Peter Trusgnach TRISTE NO DAL CANADA A soli 12 anni è morto a Thunder Bay, il caro Peter, figlio di Isidoro e Luisa Trusgnach cassiere e segretaria della locale sezione. Il bambino, nato il 25 luglio 1969 è stato vittima di un incidente stradale: una auto lo ha investito mentre passeggiava in bicicletta. E’ successo il 14 agosto 1981. Peter lascia il papà, la mamma, la sorella Cheryl di 5 anni, nonni Joseph e So-phia Radosevic di Thunder Bay e nonna Tranquilla Trusgnach di Grimacco. I funerali si sono svolti il 17 agosto con la commossa partecipazione di oltre 250 persone. L’Unione si unisce agli amici di Thunder Bay in un commosso abbraccio a Isidoro, Luisa e Cheryl. Delegacijo sta spremljala predsednik in tajnik sekcije iz Buenos Airesa Remigio Topatigh in Aldo Simiz. Na srečanju so naši predstavniki odborniku potrdili, da namerava Zveza svoje delovanje na tujem in v deželi še izboljšati. Soočili so se tudi s problemi v zvezi z uveljavljanjem deželnega zakona številka 51 z dne 30. oktobra 1980, s posebnim poudarkom na gospodarskih pobudah in In occasione della ripresa delle attività, dopo la pausa estiva, l’Unione ha inteso riallacciare i contatti con le autorità con le quali è chiamata a collaborare. E’ così che il 14 settembre una delegazione dell'Esecutivo, composta dal Presidente Ferruccio Clavora, dal Segretario Ado Cont, e dal responsabile del settore ex-emigranti Elio Oualizza, si è incontrata con l’Assessore regionale al lavoro, assistenza sociale ed emigrazione, dott. Aldo Gabriele Renzulli. La delegazione era accompagnata dal Presidente e dal Segretario della sezione di Buenos Aires, Remigio Topatigh e Aldo Simiz. L’incontro ha consentito ai nostri rappresentanti di ribadire all’Assessore la volontà dell’Unione tutta di continuare a migliorare la propria presenza all’estero ed in Regione. Sono stati altresì affrontati i problemi dell’attuazione della L.R. 51 del 30 ottobre 1980, con particolare riferimento alle iniziative economiche ed alla convocazione del nuovo Comitato regionale dell’emigrazione. Il Presidente della sezione di Buenos Aires, Topatigh, ha illustrato all’Assessore i particolari problemi dell’emigrazione d’Oltre Oceano,insistendo sulla situazione della se-condagenerazionee plaudendo sklicanju novega deželnega odbora za izseljenstvo. Predsednik sekcije iz Buenos Airesa Topatigh je odborniku prikazal posebne probleme izseljenstva onstran oceana. Zaustavil se je predvsem na problemu druge generacije izseljencev ter pohvalil pobudo kulturnih obiskov za mladino od 16. do 18. leta starosti, ki jo bodo izvedli decembra. Topatigh je odbornika tudi povabil v Argentino, da bi tako lahko prišel v neposreden stik z lokalno stvarnostjo. Ob koncu srečanja so ugotovili enotnost stališč med odbornikom in Zvezo glede vseh obravnavanih problemov. Nekaj dni prej so se v Fojdi člani izvršnega odbora Zveze in voditelji sekcij v tujini (Belgiji, Argentini, Avstraliji) srečali z župani obmejnega pasu. Da dokažemo interes lokalnih uprav za delovanje Zveze, naj navedemo občine, ki so se srečanja udeležile: poleg predstavnika deželnega odbornika, so za mizo sedeli župan Fojde Grimaz, Svetega Lenarta Simaz, Sovodenj Cudrig, podžupan Rezije Di Lenardo, Tipane Berrà in Grmeka Vogrig. Srečanja se niso mogli udeležiti župani Srednjega (zadržan je bil zadnji trenutek), Dreke in Barda. Iz diskusije je izšla obojestranska želja po poglobitvi stikov, da bi tako lahko nudili pravočasne rešitve potrebam izseljencev. aM’iniziativa del soggiorno culturale per giovani dai 16 ai 18 anni che si svolgerà nel possimo dicembre. Topatigh ha inoltre invitato l’Assessore a recarsi in Argentina per prendere diretto contatto con la locale realtà. Al termine dell’incontro è stata riscontrata una perfetta identità di vedute tra l’Assessore e l’Unione su tutti i problemi affrontati. Alcuni giorni prima si era svolto a Faedis un’incontro dell’Esecutivo dell’Unione e di alcuni dirigenti delle sezioni estere (Belgio, Argentina, Australia) con i sindaci della fascia confinaria. A dimostrare l'interesse crescente delle amministrazioni locali per il lavoro della Unione basti l'elenco dei comuni rappresentanti all'incontro: in effetti, oltre al rappresentante dell’Assessore regionale, sedevano intorno al tavolo il Sindaco di Faedis, Grimaz; di San Leonardo, Simaz; di Sa-vogna, Cudrig; il vice - sindaco di Resia, Di Lenardo e di Taipana, Berrà, di Grimacco Vogrig. Non hanno potuto partecipare i sindaci di Stregna (impedito aN'ultimo momento), Drenchia e Lusevera. Dalla discussione è emersa la reciproca volontà di approfondire i rapporti in modo da dare sempre più puntuali risposte alle esigenze degli e-migrati. Sù e giù per il paese Seconda parte Incontro con l’Assessore Renzulli ed i Sindaci IMPORTANTE RIUNIONE DEL COMITATO REGIONALE DELL’EMIGRAZIONE APPROVATO IL PIANO TRIENNALE DI MASSIMA 1981 - 1983 ED IL PROGRAMMA ANNUALE 1981 Nell'incontro con i sindaci a destra il responsabile della sezione dell'UES di Sidney (Australia) Marzolla René con la moglie E’ IN ELABORAZIONE UN NUMERO SPECIALE DEL-L’EMIGRANT CON TUTTI I DETTAGLI RELATIVI ALLE VARIE PROVVIDENZE PREVISTE DALLA NUOVA LEGGE REGIONALE SULL’EMIGRAZIONE. VERRÀ’ AL PIÙ’ PRESTO INVIATO A TUTTI I SOCI ED A COLORO CHE NE FARANNO RICHIESTA. V pripravi je posebna izdaja Emigranta z vsemi podatki o raznih prispevkih, ki jih predvideva novi deželni zakon o izseljeništvu. Posebno izdajo bomo čim prej poslali članom in vsem tistim, ki jo bodo naročili. Prisrčno srečanje Beneških s predstavniki švicarskega E' di quattro miliardi e 300 milioni di lire lo stanziamento del piano triennale 1981-1983 degli inter venti da attuare attraverso il fondo regionale per l'emigrazione istituito con la legge n. 51 del 1980. Di quest’importo, un miliardo 590 milioni di lire sarà utilizzato entro il corrente anno. Il documento del piano triennale del programma annuale approvato la scorsa settimana dal comitato regionale interas-sessoriale per l'emigrazione presieduto dal presidente della Giunta regionale Comelli ha ottenuto ieri il parere positivo del comitato regionale per l'emigrazione che riunisce rappresentanti degli emigrati e delle loro associazioni, degli enti locali, delle organizzazioni economiche e imprenditoriali. La relazione introduttiva al documento è stata svolta dall'assessore al lavoro, assistenza sociale ed emigrazione, Renzulli che presiede il comitato per l’emigrazione. La riunione è avvenuta a Udine nella sede dell’lrpof (Istituto regionale formazione professionale) in via del Vascello e si è protratta per l’intera giornata. L'assessore Renzulli ha ricordato gli obiettivi della politica regionale per l'emigrazione delineata con la legge 51: limitare, comprimere ed eliminare l’esodo migratorio facendo sì che da fenomeno di costrizione com'era in passato, diventi occasione di libera scelta. Elemento innovatore della normativa di riforma sono gli interventi per favorire i rientri programmati e per rafforzare i rapporti cultuali tra le comunità friulane e giuliane e la terra d'origine. Strumento fondamentale in questo senso è il fondo per l’emigrazione. I finanziamenti previsti da questo fondo non esauriscono tuttavia l'azione regionale per risolvere i problemi migratori. Tutta la politica della Regione tende a questo fine — ha detto Renzulli —. La migrazione non è quindi un settore ghettizzato. Il fondo è invece Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile il nostro soggiorno nel Friuli. Questa è una regione unica, una magnifica zona turistica e penso che l’obiettivo del soggiorno era di farci capire e vedere le tradizioni di questa terra, così come il modo di vivere di queste genti. In ogni posto che abbiamo visitato da S. Daniele alla Carnia, da Grado a Pordenone siamo stati accolti molto calorosamente e ciascuno dei nostri interlocutori ha fatto del suo meglio per consentirci di capire le culture del Friuli. E’ molto importante per i giovani conoscere e capire la origine dei propri genitori; e sono convinta che questo succede molto poco. Per noi, invece, è stato possibile. L’ospitalità è stata delle migliori. Dalla mattina alla sera eravamo in visita e penso che abbiamo visto tut- aggiuntivo agli interventi previsti dalle varie leggi regionali in materia economica sociale e culturale, va integrato con il fondo sociale europeo ed è strettamente collegato con il piano regionale di sviluppo. Con quest'ultimo quindi anche il piano triennale per l'utilizzazione del fondo regionale per l'emigrazione è flessibile, verrà cioè adeguato annualmente alle esigenze concrete. L'assessore Renzulli ha insistito sulla necessità dell'adozione di un rigoroso metodo programmatico di interventi con l’indicazione di precise priorità. La realtà del momento nazionale e internazionale è difficile e occorre operare con scelte rigorose. Pur mettendo in rilievo l'esigenza di uno stretto collegamento tra Regione, enti locali ed associazioni dell'emigrazione nell'elaborazione ed attuazione dei progetti a favore degli emigrati, Renzulli ha rivendicato alla Regione uno specifico ruolo operativo anche in questa materia. Non del tutto, in sostanza, può essere attuato altra verso deleghe pur necessarie. I progetti specifici contenuti nel Diano triennale riguardano il reinserimento sociale dei lavoratori che rimpatriano, il loro reinserimento economico e la promozione di servizi informativi e culturali per le comunità all'estero. Per il reinserimento sociale sono previste borse di studio e assistenza convittuale ai figli degli emigrati per agevolarne la frequenza a scuole e a corsi di formazione professionale nel territorio regionale; corsi di reinserimento nell'ordinamento scolastico italiano, contributi per l'acquisto della casa, corsi di formazione per dipendenti degli enti locali per specializzarli ai problemi migratori e corsi per operatori sociali delle associazioni. Per l'inserimento economico sono previsti contributi in conto capitale per l'avvio in regione di attività industriali, artigiane, commer- to quanto poteva essere in teressante per noi. Un gruppo di 40 canadesi è molto, ma anche quando abbiamo visitato piccole imprese o case private tutto è stato fatto per farci sentire realmente a casa: parlo dei vini Formentini a S. Floriano, di Tarcimonte, della casa di riposo per non vedenti di Villa Masieri di Luseriac-co di Tricesimo, del Pro-sciuttificio Daniel, del Castello di Duino, delle esibizioni del Piccolo Teatro Città di Udine. Sono stata molto impressionata dalla organizzazione del viaggio e del soggiorno. Anche se sono già stata in Italia tre volte, posso ora dire di avere visto tutto il Friuli e di portare con me in Canada tutti questi ricordi. Spero che nel futuro queste iniziative continuino per dare modo ad altri studenti della mia età di compiere ciali, agricole e turistiche, soggiorni temporali di lavoro nel Friuli -Venezia Giulia, sostegno al credito. La promozione dì servizi informativi e culturali si realizza attraverso la redazione di notiziari e la costituzione di biblioteche e cineteche, di soggiorni culturali nella regione, la costituzione di un istituto per la storia dell'emigrazione, la concessione di contributi alle associazioni per l’organizzazione di conferenze. Sono previste pure altre sovvenzioni di sostegno all'associazione per lo svolgimento dei compiti di istituto, l’effettuazione di studi e di ricerche. Gli intervenuti al dibattito svoltosi sulla relazione dell’assessore Renzulli hanno unani-mamente dato alto dell'importanza della validità del documento e del metodo di lavoro di cui esso costituisce Il risultato. E' stato addirittura proposto l'inserimento di alcune parti del documento stesso nei testi scolastici della regione al fine di porre i giovani a stretto contatto con la realtà sociale economica del Friuli -Venezia Giulia. Sono stati sollecitati rapporti stretti fra l'ufficio emigrazione ed enti locali per un’adeguata attuazione dei progetti, sono state auspicate ricerche e indagini sempre più analitiche sulla tematica migratoria. Si è parlato dell'inserimento dei figli degli emigrati nell'ordinamen to scolastico italiano e a tale proposito è stato citato l'esempio positivo posto in atto negli ultimi due mesi dello scorso anno scolastico a Tarcento, esperienza che sarà ripetuta. Rappresentanti dell'Associazione giuliani nel mondo hanno rilevato la svolta apportata con la legge n. 51 che viene estesa anche ai cittadini italiani emigrati già residenti negli ex-territori italiani ceduti alla Jugoslavia e hanno sollecitato per quanto /iguarda Trieste un programma di rientri pilotati che consenta di rinsanguare la città con forze lavorative giovani anche ricordando che i primi contatti con le comunità giuliane all'estero inizieranno nel prossimo dicembre con un soggiorno a Trieste di figli di emigrati in Australia. Altri argomenti toccati sono stati quelli dell’edilizia agevolata a favore dei rimpatriati, della valorizzazione delle associazioni, della qua lificazione dei dirigenti delle associazioni stesse E’ stata anche richiamata la necessità di interventi peculiari a favore degli emigrati sloveni della provincia di Udine; è stata messa In rilievo l’importanza di informazioni tempestive sulle varie provvidenze regionali alle comunità all'estero. A questa importante riunione del Comitato regionale dell'emigrazione, hanno partecipato, con interessanti interventi, i due rappresentanti effettivi dell'Unione: Ferruccio Clavora in rappresentanza della sede e Nello Cont in rappresentanza delle sezioni estere. una tale esperienza. Vorrei ringraziare anche la signorina Luciana Strizzo-lo della Provincia di Udine, l’Assessore Regionale alla Emigrazione e le suore del Collegio che si sono tanto prodigate per noi. Grazie ancora. Giulietta Pauletig Prijateljske vezi, ki so jih naši beneškoslovenski izseljenci navezali s prebivalstvom krajev, v katere so morali po sili razmer na delo, so trajne in presegajo raven posameznih stikov ter se prenašajo na višjo raven stikov med institucijami in tudi javnimi upravami. Tako je prišlo ob koncu preteklega tedna do velikega prijateljskega srečanja med številnim predstavništvom švicarskega mesta Yver-don ter nekaterimi občinami Beneške Slovenije. Gre za občine Špeter, Bardo in Grmek, gostje iz Yverdona pa so se mudili tudi v Čedadu in v Novi Gorici. Osrednja nedeljska manifestacija je bila v Špetru, kjer je goste pozdravil župan domače občine Firmino Marinig. Predstavništvo Yverdona je vodil župan Pierre Duvoisin, v Beneško Slovenijo pa je prispelo s fanfaro in z mažoretkami, ki so z mimohodom po glavni ulici Špetra (in popoldne v Bardu) navdušile številno občinstvo. V pozdravnem nagovoru je krajevni župan Marinig po toplih pozdravnih besedah poudaril pomen takih srečanj; dejal je, da živi v Yverdonu mnogo prebivalcev občine Bardo in da so prav oni pripomogli k navezavi tako toplih prijateljskih stikov. Marinig je tudi izrazil upanje, da bi taka srečanja lahko pripomogla k premo-stistvi psiholoških pregrad, ki so nastale v preteklosti in ki so še prepogosto opazne. Ob koncu je Marinig zaželel gostom dobro počutje v Beneški Sloveniji. Po kratkem pozdravu podpredsednika gorske skupnosti Nadiških dolin Salvagna je nato spregovoril župan Yverdona Pierre Duvoisin, ki je uvodoma poudaril doprinos delavcev iz Beneške Slovenije za razvoj Yverdona in okolice. Nato se je župan švicarskega mesteca zaustavil pri pomenu obstoja in dejavnosti Zveze beneških izseljencev, ki deluje tudi na območju Yverdona, ob koncu pa je izrazil upanje, da se bodo v bodoče ti medsebojni stiki še okrepili. 19 agosto 1981 A Canebola nelle ”Fracadize„ Importante incontro orga nizzato dal responsabile degli ex-emigranti dell’U.E.S., Elio Qualizza, con la sezione di Canebola. Hanno parteci pato ex-emigranti ed emigrati dell’Argentina, Australia, Francia, Svizzera ed il Comitato direttivo dell'UES. Durante l'incontro si è parlato soprattutto delle attività delle sezioni all'estero e delle difficoltà che esse incontrano. E’ stato esaminato pure il lavoro svolto finora e messi a punto i programmi che l’U.E.S. intende attuare nei prossimi due anni. Il presidente Topatigh ed il Segretario Simiz della sezione dell'Argentina, hanno elogiato l’opera che l’U.E.S. svolge a favore degli emigranti e ci hanno esortati a fare sempre di più e meglio, perchè sentano chiaramente che, dopo che hanno aderito all’Unione Emigranti Sloveni del F.V.G., anche essi hanno visto rinnovati e rafforzati i legami con i lo ro paesi nativi, ed hanno sostenuto che proprio grazie all’U.E.S., per i loro figli non sarà più necessario attendere quarant'anni come è stato per essi, per conoscere parenti e amici. Ado Cont Slovencev Yverdona Siedila je otvoritev med narodne slikarske razstave z naslovom «Umetnost brez meja», na kateri je razstavljalo 15 slikarjev iz Furla-nije-Julijske krajine, iz Slovenije in iz okolice Yverdona in sicer Apollonio, Bevilacqua, Bioley, Borčič, Celi-berti, Ceschia, Colò, Dorbo-16, Komel, Liusso, Makuc, Osgnach, Pittino, Spacal in Zigaina. Razstavo je pripravil študijski center Nediža v dvorani špetrskega občinskega sveta, V popoldanskih urah so gostje iz Yverdona obiskali še Bardo (srečanje v Grmeku je odpadlo zaradi slabega vremena), kjer jih je sprejel župan Pinosa. In seguito al soggiorno culturale dell’ultima estate, ci scrive una giovane beneciana del Canada Intervento del sindaco di Faedis Romano Grimaz Incontro a Canebola Il sindaco Duvoisin di Yverdon mentre pronuncia il suo discorso a Civi-dale. Nella foto si riconoscono l’assessore Cernoia di Cividale, il presidente della commissione per i rapporti con l’estero di Nova Gorica, il sindaco di Cividale Pascolini, il presidente dell’UES Ferruccio Clavora, il vicesindaco di S. Pietro al Natisone Adami e l’assessore di Cividale Fantino CIVIDALE Interesse per la ua slovena Delegazione di Yverdon in visita ai nostri comuni L’interesse per la lingua slovena negli ultimi anni è sensibilmente aumentato soprattutto presso i giovani e le famiglie di bambini in età scolare. Già lo scorso anno questo interesse per lo sloveno si è espresso con una diffusa partecipazione di adulti, giovani e ragazzi ai vari corsi istituiti dai circoli culturali e dai comuni. Anche l'amministrazione provinciale è stata informata di questi programmi ed attualmente sta esaminando il piano di interventi propo- ČEDAD V zadnjih letih se je zlasti med mladimi in med družina mi s šoloobveznimi otroki občutno povečalo zanimanje za slovenski je zik. Že lani se je to zanimanje za slovenščino pokazala z velikim šte vilom vpisanih mladih, starejših in otrok na razne tečaje, ki so jih priredili kulturni krožki in občinske u prave Zavod za slovensko izobra zevanje je obvestil pokrajinsko u pravo o teh načrtih ter ji predložil številne pobude, ki jih pokrajina sedaj preučuje. Zavod si močno prizadeva, da bi zadovoljil razne zahteve po ustanovitvi tečajev. Predvsem je po trcbna koordinacija, ki jo nareku je pomanjkanje zadostnega števila kvalificiranega učnega osebja. Za Dopo alcuni giorni di sospensione le scuole materne di Pulfero hanno ripreso a funzionare: Io ha assicurato il sindaco con una lettera alle famiglie dei bambini dopo che sono state superate alcune difficoltà finanziarie. La chiusura delle scuole materne di Tarcetta e Pulfero aveva suscitato disappun- Obisk udeležencem «Mlade Brieze» DEBELI RTIČ — Na povabilo ra v natelja poletnega rekreacijskega letovišča «Mlada brieza» Crisetiga, sta beneške otroke, goste Rdečega križa Slovenije na Debelem rtiču, obiskala predsednik socialistične zveze kraško-obalne regije Boris Kralj in član predsedstva Unije Italijanov za Istro in Reko Apollinio Abram. Goste je spremljala dopisnica radia Koper Vesna Čehovin. Priredili so okroglo mizo s stare j širni udeleženci «Mlade brieze», na kateri je Boris Kralj govoril o družbeno gospodarskih značilnostih regije, katero sestavljajo občine Kopra, Izole in Pirana. Kralj je naštel naj pomembnejše proizvodne objekte, med katerimi prednjačijo koprska luka in tovarne Iplas (plastični iz delki), Mehanotehnika (igrače) in Delamaris (konzerve) Apollinio Abram pa je govoril o razmerah, v katerih živi in deluje italijanska narodnostna skupnost v Jugoslaviji. Beneške otroke je seve da še zlasti zanimalo vprašanje šol stva. Abram je poudaril, da se v Sloveniji odpirajo italijanske šole ne glede na število dijakov. Pri tem je podčrtal primer Hrvatinov, kjer so samo trije italijanski učen ci, šola pa kljub temu deluje. Del svojega posega je namenil tudi dvo jezičnosti. Ob koncu so se domenili, da bodo mladi Benečani, poleg red nih ekskurzij z avtobusi in ladja mi, še večkrat obiskali slovenske u-stanove ob obali. stogli dall 'Istituto per l’istruzione slovena di Cividale. L'Istituto sta ora attuando un notevole sforzo per dare risposta positiva alle varie richieste di istituzione dei corsi. Si impone il loro coordinamento soprattutto per meglio utilizzare la disponibilità di insegnanti qualificati, ne sono tuttora in numero insufficiente. L’Istituto è disponibile anche a prendere contatto con quei giovani o quelle giovani che volessero indirizzarsi professionalmente verso l’in- vod je vsekakor razpoložjiv do ti stih mladih, ki bi jih profesionalno poučevanje slovenskega jezika po sebno veselilo. Za diplomirane uči telje, ki že obvladajo slovensko narečje, bi zadostoval dveletni oziro ma enoletni tečaj pri slovenskih u čiteljiščih v Gorici ali v Trstu. Druga možnost bi bila obiskova nje slovenskih učiteljišč po opravlje ni nižji srednji šoli. Pouk na teh šolah bi nudil popolno pripravo iz vseh zornih kotov. Razne možnosti in načrti se lahko poglobijo pri tajništvu zavoda v Čedadu. O njih pa bodo spregovorili tudi na prihodnji seji šolske komisije SKGZ in uprav nega odbora Zaveda za slovensko izobraževanje. to e critiche da parte degli «utenti», perchè la decisione era stata presa in modo unilaterale dal comune. Se ne era avuta un’eco nel consiglio comunale del 30 settembre, quando la minoranza della «Lista civica» aveva proposto di sospendere il provvedimento per definire la cosa con i genitori. La proposta non era passata (4 voti a favore e 10 contrari): di qui le proteste nelle varie riunioni dei genitori ed una lettera al Prefetto. Adesso i genitori dovranno pagare un «ticket» sul trasporto, mentre si attendono soluzioni per la mensa di Pulfero, che si sarebbe voluto — da parte del comune — trasferire a Tarcetta. Nel frattempo il «Gazzettino» riferisce della protesta della popolazione di Pulfero contro il proprio medico condotto che, stando alle 650 firme raccolte, si vorrebbe sostituire. La petizione, promossa a suo tempo dalla sezione del PSDI e ripresa poi da altri, ha quindi smosso le acque, investendo il comune e costringendo il medico ad una querela per diffamazione ponendo il sindaco in una situazione scomoda. Dopo le questioni ecologiche circa il fiume Natisone esplose quest’estate in una grande moria di pesci causa i lavori per l'acquedotto, ecco acutizzarsi i problemi nel comune di Pulfero, creando grattacapi all’amministrazio-ne e disagi alla popolazione. segnamento dello sloveno. Per i diplomati maestri che già conoscono il dialetto sloveno potrebbe bastare un corso biennale o al limite annuale presso gli istituti magistrali di lingua slovena di Gorizia e Trieste. Altro indirizzo potrebbe essere la scelta delle magistrali slovene al compimento della terza media, con la garanzia di una preparazione completa sotto ogni punto di vista. Programmi e indicazioni si possono discutere ed approfondire presso la segreteria dell’Istituto, a Cividale. Saranno anche oggetto di discussione nella imminente seduta della Commissione per la scuola della SKGZ e del Consiglio d’Amministra-zione dell'Istituto per l'istruzione slovena. CIVIDALE Precarie le strutture sanitarie nelle Valli L’assemblea dell’Unità sanitaria del Cividalese, di recente costituzione ha discusso varie questioni organizzative e programmatiche. Tra l’altro ha preso atto delle precarie condizioni sanitarie delle Valli del Natisone e che potrebbero complicarsi per il cessare dell'assistenza agli anziani dell’apposito servizio della Comunità Montana. La suddivisione dell'USL in tre distretti, dei quali uno per i sette comuni e con sede a S. Pietro al Natisone, sarà l’occasione di dare anche alle Valli una adeguata struttura poliambulatoriale nel centro ed ambulatoriale in tutto il territorio. Piano turistico del Matajur Preoccupazione della SKGZ In una seconda seduta del direttivo SKGZ è stato affrontato il piano di lavoro del comitato. Ne è uscito un quadro molto analitico di possibili ed auspicabili in terventi. Nel corso della discussione è emersa in particolare la preoccupazione per il piano turistico del Matajur, dove sembra si vada avanti senza una chiara visione dei vantaggi e degli svantaggi di un intervento indiscriminato. Si vanno creando sul territorio una serie di vincoli che condurranno ad espropri e che impediranno un libero uso del territorio; non si tiene conto delle possibilità di raccordo con la parte della montagna situata in Jugoslavia; non è chiara la volontà di dare un ruolo eco nomico alla popolazione residente. Di qui le preoccupanti riflessioni del direttivo della SKGZ nel momento in cui il piano trova facili sostenitori nella Comunità Montana, in Regione e nell'amministrazione comunale di Savogna. Una delegazione di amministratori comunali di Yverdon guidata dal Sindaco Pierre Du-voisin e composta da tecnici, operatori economici, banda musicale e «La fanfare d’Ave-nir» e le Majorettes, è stata ospite del comune di S. Pietro al Natisone. L’amicizia tra le due ammi- S. Pietro al Natisone Il PCI discute sulla pace 11 decentramento organizzativo nelle zone e i problemi della pace e dello sviluppo sono stati i temi della recente riunione del comitato di zona del PCI per il Cividalese e le Valli del Natisone. L’introduzione è stata svolta dal nuovo segretario della sezione di S. Pietro al Natisone, Daniele Golles, il quale — sul problema della pace — ha sottolineato l’attenzione dei comunisti per i problemi della pace e dello sviluppo e del rapporto con le regioni confinanti. Già il 10 ottobre è stata programmata ad Udine ima manifestazione per la pace, cui hanno aderito le sezioni della nostra zona recando cartelli anche in sloveno. Circa la formazione di una «zona» comprendente le Valli del Torre con Tarcen-to, i comunisti vi vedono una aggregazione che potrebbe valorizzare la presenza slovena e i contatti per l’attuazione del Trattato di Osimo. Le sezioni del PCI delle Valli del Natisone hanno infine espresso il proprio disappunto per l’esclusione della zona dal Piano regionale di metanizzazione, che c uno dei punti qualificanti del programma del comune di S. Pietro al Natisone. ESCLUSE LE VALLI DAL METANO Il consigliere avv. Giovan ni Battocletti ha presentato interpellanza alla Comunità Montana «Valli del Natisone» per sollecitare un accordo con il Comune di Civida le del Friuli onde la nuova rete di impianto di metano dotto che sta per essere messa in funzione nella frazione di Sanguarzo abbia la tubatura ad alta pressione. Questa sistemazione tecnica potrebbe consentire il collegamento con la zona industriale di Azzida e di S. Pietro al Natisone, per l’allacciamento a uso industriale con una spesa di non grande entità. Sarebbe opportuna una presa di posizione anche degli operatori economici e degli Enti interessati anche in relazione alla grave esclusione del territorio delle Valli dal piano di metanizzazione approvato in questi giorni. nistrazioni dovuta alla presenza di numerosi emigranti della Slavia friulana in quella città, è nata in seguito agli eventi sismici del maggio-settembre 1976 e si è consolidata nel tempo con periodiche visite. Il sindaco della cittadina svizzera ha visitato varie volte San Pietro al Natisone e una nostra delegazione comunale ha presenziato lo scorso novembre alla consegna della bandiera d’Europa alla municipalità di Yverdon. Nel corso di questi incontri si è concretizzata l’idea di una manifestazione pubblica per cementare maggiormente i legami di amicizia anche tra le popolazioni delle due Comunità. Così (congiuntamente a Ci-vidale del Friuli, Grimacco, Lusevera e Nova Gorica) è stata organizzata l’esibizione della banda musicale e delle bravissime majorettes lungo la via principale del capoluo- ČEDAD — Vsakoletna srečanja predstavnikov slovenskih družbenopolitičnih organizaci j i/ treh obme j nih regij: Slovenije, Koroške in Beneške Slovenije je bilo tokrat v špe tru Slovenov. Kot je v pozdravnem govoru povedal profesor Černo je srečanje postalo že tradicionalno, omogoča pa neposredne in osebne stike med o-sebami. ki se poznajo skoraj izključ no predvsem iz političnih in kultur nih razlogov. Profesor Černo je v imenu slovenskih organizacij videm ske pokrajine zaželel, da bi pobude vseh omogočile pozitiven razplet dolgega boja za priznanje pravic naše manjšine v Italiji. Na srečanju, ki je bilo v Špetru Slovenov prejšnjo soboto, sta spre- Presso la Comunità Montana delle Valli del Natisone c’è stata il 21 agosto scorso una riunione del responsabile del centro Studi Ne-diža, Paolo Petricig, con il presidente Chiuch, il capo gruppo della DC, Specogna, e del PSI, Marinig. Assente per giustificati impegni Adami (PSDI). Scopo della riunione era quello di discutere la possibilità di un intervento finanziario della Comunità per sovvenzionare in qualche misura l’accoglimento dei ragazzi delle famiglie meno abbienti al soggiorno culturale ricreativo «Mlada brieza». Il responsabile del Centro ha esposto i dati, i fini e le difficoltà, soprattutto di ordine finanziario, cui si è andati incontro ed ha suggerito alcune possibili soluzioni, di cui la Comunità Montana ha preso atto. Chiuch ha dichiarato che proporrà al direttivo della Comunità l'esame della questione, riconoscendo — come anche Specogna e Marinig — l’importanza e la validità dei soggiorni «Mlada brieza». go e davanti alla sede municipale. Gli ospiti sono stati ricevuti dal sindaco prof. Giuseppe Marinig, da amministratori, dal vice - presidente della Comunità Montana p.a. Angelo Salvagno e da una festosa e numerosa folla di cittadini che ha seguito con simpatia la esibizione musicale e le majorettes. La manifestazione si è ripetuta anche a Lusevera dove hanno fatto gli onori di casa le autorità comunali con il sindaco Pinosa e quelle alla Comunità Montana con il presidente Sinicco. Presente anche l’assessore alla ricostruzione Varisco. Annullato invece per il cattivo tempo l’incontro e la sfilata a Grimacco. Nei discorsi è stata sotto-lineata la collaborazione che Yverdon ha dato nella fase della nostra ricostruzione e la possibilità di iniziative congiunte di carattere economico - produttivo. govorila ludi predstavnik SZDL Slovenije Danilo Turk in predsednik Slovenske prosvetne zveze iz Celovca Valentin Polanšek. Med prisotnimi so bili generalni konzul SFRJ v Trstu Štefan Cigoj in upravitelji špetrske občine. Udeležence je v kratkem nagovoru pozdravil župan Špetra Slovenov profesor Marinig, ki je izrabil priliko, da je izrazil voljo občinske u-prave, da bo sestransko deiala pri zagotavljanju najboljših življenjskih pogojev za prebivalstvo, saj je to osnovni pogoj, da ne propade izvirna kulturna dediščina. Po srečanju so si udeleženci ogledali razstavo «Umetnost biez meja», ki so jo pripravili v občinski dvorani špetra Slovenov. L'amministrazione di Faedis ringrazia Con una lettera indirizzata al Centro Studi Nediža di S. Pietro al Natisone il sindaco di Faedis ringrazia vivamente il Centro per l’accoglimento di cinque ragazzi di quel comune al soggiorno culturale ricreativo Mlada brieza. e Cividale «Dal canto suo il Sindaco di Cividale, con una lettera al Centro «Nediža», ringrazia per l’accoglimento di 16 ragazzi del comune di Cividale al soggiorno «Mlada brieza». Pascolini coglie l’occasione per rivolgere il proprio apprezzamento e considerazione per l’attività culturale del Centro nell’interesse delle popolazioni». V Benečiji se je v zadnijh letih povečalo zanimanje za slovenščino PULFERO In difficoltà le scuole materne Mlada Brieza INTERESSE DELLA COMUNITÀ’ MONTANA Srečanje družbenopolitičnih delavcev Beneške Slovenije, Koroške in Slovenije KAJ SE JE ZGODILO PO DREKA Rodila se je Sonja Trinco V pandeljik 28. septembra se je rodila v čedajskem špi-talu Sonja Trinco, nje tata je Lino, mama pa Alida Pra-potnich, ki živita v Manzanu. Sonja je prva hči mladega para. «če bi se biu rodiu puob, bi ga biu že upisu u alpine!» je jau nono Pepo. Mi pa smo prepričani, da je buojš, da se je rodila čičica in bote vsi dakordo z nami, če pomislite, kaj so prenesli in pretarpeli alpini u parvi in drugi veliki uejski. Naj živi mala Sonja zdrava, srečna in vesela! OBRANKE U pandjejak 21. septembe-rja se je rodila u poliklinike u Vidmu, Erika Bordon, parva hči Dina Starnadovega iz Obrank in Grazielle Florean-cig - Blaščjova iz Rukina. Mali Eriki želmo vse nar-buojše u življenju, ki ga ima pred sabo. Dino an Graziella, napri po teli prot! GORENJA DREKA U pandeljik 14. septembra nas je za večno zapustil naš dragi vasnjan Anton Zufferii - Mušeljev po domače, ni imel še 70 let. Rajnik Toni je bil pošten mož in priden oče za svojih 6 otruok, štiri puobe in dve čeče. Od šestih otruok dva živita v Švici, dva v Manzanu in dva v Dreki. Ganljivo je bluo videti, ko so ga nesli k zadnjemu in večnemu počitku 4 sinovi. Njega pogreb je biu pri Devici Mariji na Krasu v sredo 16. septembra. Naj gre žalostni družini naša tolažba. SV. LENART je zmjeraj djelala za prere-dit družino. O nji lahko rečemo, da je prava beneška koranina. Ne potrebuje očja-lu, vsak dan prehod nekaj kilometru poti in imamo fotografijo, ki nam jo kaže letos, ko potiska za sinam voziček sena. Rosa je an čudež an mi želimo, da bi tale čudež duru še puno ca j ta. Kličemo ji: «kuražno mama Rosa, vas čakamo na tra-guardu 100!». ŠKRUTOVO Umaru je marešjal beršalje-rjev Gino Crisetig Po kratki boljezni je umaru u čedajskem špitalu Cav. Gino Crisetig, marešjal od beršaljerjev u penzionu. Imeu je samuo 66 ljet. Rajnik Gino je biu puno poznan in spoštovan po vseh naših dolinah kar je pokazu tudi njega pogreb, ki je biu pri Sv. Lenartu u sredo 23. septembra. Res puno ljudi ga je spremljalo k zadnjemu počitku. Družini in žlahti izrekamo naše globoko sožalje. ŠPETER AZLA Smart mladega učitelja Drescig Aldo, znan učitelj (meštri) Jerebiču iz Ažle je na hitro umaru ponoči od nedelje 27. na pandejak 28. septembra, šu je spat veseu in drugi dan ga ni bluo vič med živimi. U pandejak bi biu muoru iti učit šuolo in kadar ga niso videli ustat, so ga šli klicat, pa se ni vič oglasu, biu, je že martu. Imeu je 55 ljet in biu že vič ljet udovac. Žalostna novica se je hitro raznesla po useh naših dolinah, kjer je biu Aldo poznan kot dobar učitelj in pošten mož. Na njega pogreb so paršli njega šuolarji, puno puno učiteljev in vsi va-snjani. Naj gre sinovam in bratu Franku naša tolažba. Umaru je bivši (ex) šindak Guido Birti (Birtig) V soboto 19. septembra je umaru v čedajskem špitalu Guido Birti - bivši šindak iz špetra, star 83 ljet. Rajnik Guido Birti (fašisti so mu spremenili priimek, prej se je pisal Birtig) je biu za šin-daka špeterskega komuna v petdesetih letih. Njega pogreb je biu v Ažli v nedeljo 20. septembra. Njega hčerkam in drugi žlahti iskrene sožalje. GRMEK TOPOLOVO V nedeljo 30. avgusta je umaru po kratki boljezni v videmskem špitalu Giuseppe (Pepo) Scuoch - Blažu po domače. Imeu je samuo 61 ljet. Rajnik Pepo je biu človek dobrega srca in če je le mogu, je paršu človjeku na pomuoč. Vsi so ga im jeli radi in zatuo bo puno manj-ku, ne samuo njega družini pač pa c j eli vasi. Večno življenje bo počivu na domačem britofu. Ohranili ga bomo v ljepim spominu. Naj gre družini in žlahti naša tolažba. SOVODNJE SOVODNJE/CEDAD Donatella Crisnaro - Kran-činova iz Sovodnjega in Ivano Martinig iz špetra sta ra-tala mama in tata. U pan-djejek 21. septemberja, u čedajskem spitale se je rodiu Massimiliano, parvi sin mladega para. Medtem ko čestitamo Donatelli in Ivanu, malemu Massimilianu, ki bo ži-veu z mamo in tat u Čedadu (Fornalis), želmo puno puno sreče in zdravja u življenju, ki ga ima pred sabo. MAŠERA V pandiejak 21. septembra je umaru u čedajskem špitalu Predan Aldo Gerardo iz Mašer. Imeu je 57 ljet. Njega pogreb je biu v Mašerah 22. septembra. Rajnik Gerardo se je rodiu u Sried-njem, lansko ljeto mu je u- marla žena, ki je imjela samuo 53 ljet. Zapušča dvie hčera. Družini izrekamo naše globoko sožalje. TRČMUN U sredo 30. septembra je na hitro umaru na svojem domu Miha Golob - šteficjo-ve družine, star 85 let. Biu je «Cav. di Vittorio Veneto». Njega pogreb je biu na Tarčmunu u četartak 1. oktobra. Naj gre družini in žlahti naša tolažba. -»V' S ^ edilvalli di DORGNACH RINO & C. s.n.c. SV. LENART - Tel. 0432 - 723010 Stalna razstava Esposizione permanente ČEMUR - S. LEONARDO Vendita materiali per l’edilizia Prodaja gradbenega materiala VALLI DEL NATISONE SOGGIORNI ESTIVI Con una simpatica cerimonia, tutta familiare, si è chiuso, aM’Hotel Comelli di Grado, l’altro giorno, il primo turno dei soggiorni estivi per anziani delle Valli del Natiso-ne, organizzato dalla Comunità Montana nelTambito del servizio che essa gestisce di assistenza domiciliare. I circa cinquanta partecipanti si sono ritrovati, prima a cena, poi in una serata di giochi, di canti e di ballo, e c’era anche qualcuno che poteva dare dei punti ai giovani nipoti, con il Vice Presidente della Comunità, p. a. Angelo Salvagno, la dirigente del Servizio Assistenza, Gabriella Totolo, con le assistenti sociali. Il Vice Presidente ha portato il saluto della Comn nità e, purtroppo, ha dovuto anche far presenti le difficoltà che per il servizio si prospettano, sia per l’inserimento nelle U.S.L. sia per la limitatezza dei fondi a disposizione: unanime è stata la richiesta che un simile servizio che ha dimostrato di essere assolutamente indispensabile, non abbia a cessare. La serata, cui hanno parte- cipato in bella fraternità anche gli anziani di Pontebba, ospiti dello stesso Albergo, è stata allietata da un piccolo, ma validissimo complesso tipico delle Valli del Natisone, composto da Mario Cont di Pulfero, Ližo lussa di Ponteac-co, Augusto Marzolini «Mo-keš» di S. Pietro al Natisone, che alla fisarmonica alterna pezzi di vero virtuosismo, suonati su una foglia d’edera, con la partecipazione, anche del cav. Luigi Dorbolò di Tardetta di Pulfero. Il soggiorno è durato circa due settimane ed ora è in corso il secondo turno, cui veramente bisogna augurare un rapido ristabilimento meteorologico. Inutile dire che la serata è stata particolarmente gradita ed apprezzata da tutti i presenti, che l’hanno vivacizzata con spontanea allegria e corale partecipazione. «Umetnost brez meja» v Spetru ŠPETER SLOVENOV - Ob priliki srečanja med občinama Yverdon (Švica) in Špeter Slovenov je študijski center Nediža priredil v občinski dvorani, pod pokroviteljstvom občinske uprave prvo mednarodno umetniško razstavo pod geslom «U-metnost brez meja». Razstavo sta odprla yverdonski in špetrski žu pan. Gre v bistvu za ponovitev julijske razstave v Bardu, vendar z nekate rimi pomembnimi obogatitvami in z vključitvijo dveh beneških umetnikov. Razstava je torej zadobila nov videz, ker so se Bioleyu, Borčiču, Ce libertiju, Ceschii, Liussu, Makucu, Pittinu, Spacalu in Zigaini pridružili še Apollonio, Darko Bevilacqua, Aldo Colo, Loretta Dorbolo. Komel in Gianni Osgnach. Kolektivne razstave se torej udeležuje skupno 15 ustvarjalcev. Gre v veliki meri za grafične izdelke, vrednost katerih del, bodisi zaradi izbire umetnikov, je nesporna, bodisi zaradi kakovosti Vsi tisti, ki so obiskali razstavo, so tudi pohvalili strogo in elegantno, a tudi tekočo razporeditev del, če prav so razstavo pripravili na utesnjenem hodniku občinske sejne dvorane. Še zlasti zanimiva je udeležba če-dadskih umetnikov (Colo z dvema jetkanicama leta 1973 in pa Darko Bevilacqua z nekaterimi glinastimi in kovinskimi kipi) ter dveh beneških ustvarjalcev, ki sicer živita v Modelli oziroma v Mantovi. Doboiova je na razstavi prisotna z nekaterimi naiv-slikami z realističnim pečatom, Gianni Osnach pa s svojim najljub šim materialom - lesom. Istočasno s prihodom švicarskih gostov v Špeter so odprli tudi razstavo domačih umetnikov v Beneški galeriji, da je bil pregled umetniške dejavnosti v Nadiških dolinah popoln. Na sliki: skupina domačinov si ogleduje razstavo «Umetnost brez meja» v dvorani občinskega sveta v Špetru. HLASTA Bordon Rosa - udova Carlig praznovala 95. rojstni dan Obedan od tistih, ki ne ve, ki jo ne pozna, bi ji ne dau tarkaj ljet, kot jih nosi na ramanih Rosa Bordon, udova Carlig iz Hlaste. In jih ima 95! Praznovala jih je na dan 30. avgusta letos na domu sina Giovannija in neveste Laure, vsa srečna in vesela. Petindevetdeset, še zašteješ če jih na hitro, se zasopeš. In pomisliti, da ni imjela lahkega življenja. Uduova je že puno ljet in Mateja Kutin iz Livka, 2 leti, pozdravlja s «svojega motorčka» vso žlahto in prijatelje doma In po svetu