A CIVIDALE in VIA CARLO ALBERTO 17 MOJA BANKA BANCA DI CREDITO DI TRIESTE TRŽAŠKA KREDITNA BANKA novi tednik Slovencev videmske pokrajine ČEDAD / CIVIDALE • Ulica Ristori 28 • Tel. (0432) 731190 • Fax 730462 • Postni predal / casella postale 92 • Poštnina plačana v gotovini / abbonamento postale gruppo 2/50%' • Tednik / settimanale • Cena 1.500 lir St. 17 (809) • Čedad, četrtek, 25. aprila 1996 BANCA DI CREDITO DI TRIESTE TRŽAŠKA KREDITNA BANKA Certificati di deposito a 19 mesi annuo lordo % MOJA BANKA Affermazione della coalizione di centro - sinistra e forte aumento dei consensi alla Lega nord L’Ulivo governerà l’Italia In regione risultati in controtendenza - Beneci Il centro-sinistra, raccolto intorno all'Ulivo, ha vinto le elezioni del 21 aprile. E’ questo il dato più importante dell’ultima tornata elettorale che ha registrato anche la forte avanzata della Lega Nord ed il contenimento di Allenza nazionale che tutti davano in sorpasso su Forza Italia. Il ragionamento e la pacatezza dell’Ulivo ha dunque vinto “sull’esagerata arroganza del Polo per le libertà” come ha dichiarato l’ex giudice Antonio Di Pietro, commentando i risultati politici. Secondo noi ha vinto l’intelligenza della gente 1 Ts città ROBERTO MENIA (Polo) 2 Ts periferia GUALBERTO NICCOLINI (Polo) 3 Isontino MARIO PRESTAMBURGO (Ulivo) 4 Basso Friuli ELVIO RUFFINO (Ulivo) 5 Udine città MANLIO COLLAVINI (Polo) 6 Alto Friuli RINALDO BOSCO (Lega) 7 Medio Friuli DANIELE FRANZ (Polo) 8 Collinare DOMENICO PITTINO (Lega) 9 Pn periferia EDOUARD BALLAMAN (Lega) 10 Pn città MANLIO CONTENTO (Polo) 1 Trieste GIULIO CAMBER (Polo) 2 Gorizia DARKO BRATINA (Ulivo) 3 Udine GIOVANNI COLLINO (Polo) 4 Alto Friuli FRANCESCO MORO (Lega) 5 Pordenone LUCIANO CALLEGARO (Lega) Nel recupero proporzionale sono stati eletti per il Senato FULVIO CAMERINI (Ulivo) e ROBERTO VISENTIN (Lega), per la Camera ANTONIO DI Bl-SCEGLIE (Ulivo), PIETRO FONTANINI (Lega), VITTORIO SGARBI (Polo) Darko Bratina che ha capito in quale dei due schieramenti esiste la reale possibilità da far progredire questo nostro paese senza esasperando gli animi e senza traumi sociali. Anche lo spauracchio dei comunisti al governo non ha avuto troppa presa sugli elettori che hanno registrato come si sia trattato di una trovata preelettorale, una delle tante sfornate dal Polo e confezionate per gli slogan televisivi. In Regione la musica è un po’ diversa e in controtendenza con la realtà nazionale. Il Polo delle libertà ha mandato a Roma il maggior numero di deputati, attingendo in particolar modo nel Triestino e lungo l’asse Udine-Pordenone. In totale sintonia con la realtà della Padania invece i risultati ottenuti dalla Lega Nord, che così come nel Veneto ed in Lombardia è risultata il primo partito anche nella nostra regione. Ancora maggiori i consensi ricevuti nella provincia di Udine ed in particolare dalle nostre parti dove i seguaci del Carroccio superano il 35 per cento dei consensi. Difficile capire chi hanno maggiormente danneggiato questi consensi leghisti: la destra oppure l’Ulivo. Da alcune analisi risulta che i voti leghisti hanno provocato danni in ambedue i poli. Ma il fatto più importante è che la gente ha votato Lega non solamente “per protesta” ma anche perchè crede e vuole quel federalismo e quell’autonomismo che tanti lo predicano ma che nessuno realizza mentre la Lega ha fatto di questi valori il suo principale motivo di essere. Le affermazioni della Lega e deH’Ulivo, in un certo senso, rafforzano anche l’attuale coalizione governativa regionale e tolgono alle destre ogni ulteriore velleità di cambiare la maggioranza come da più parti ventilato in caso che il Polo avresse vinto le elezioni. Un’analisi particolare va fatta per la vittoria del senatore Bratina (Ulivo) sul suo antagonista del Polo Romo-li. Il senatore sloveno ha fortemente aumentato il consenso anche nelle nostre valli ed ha “marcato stretto” l’avversario nel cosiddetto triangolo della sedia, che nella passata tornata elettorale é risultato determinante per l’affermazione di Ro-moli. Il cambiamento dunque c’è stato e lo si è visto. Ora bisogna cominciare a lavorare per dare all’Italia un futuro migliore. (R. Pavšič) Lusevera e Resia vent’anni dopo Per ringraziare e non dimenticare. Il 6 maggio sarà il ventesimo anniversario del terremoto in Friuli. Saranno numerosi gli appuntamenti previsti in regione per la ricorrenza. Tra questi uno dei più sentiti sarà quello che si terrà a Villanova delle grotte, nel comune di Lusevera. Domenica 5 maggio vi verrà celebrata, alle 9.30, una messa in ricordo delle vittime del terremoto. A Lusevera la messa si terrà alle 11.30. L’avvenimento, organizzato dal Center za kulturne raziskave di Lusevera e dalla SKGZ di Udine assieme alle parrocchia di Lusevera e Villanova, sarà però anche un momento di incontro tra la gente del luogo e tutti coloro che, nel dopo terremoto, 'hanno aiutato la popolazione. Sono attesi ospiti provenienti dalla Slovenia e da altri Paesi europei, oltre che da numerosi regioni italiane. A Resia la ricorrenza verrà ricordata a partite da sabato 4 maggio quando alle 18, nella sala parrocchiale di O-seacco, verrà inaugurata la mostra fotografica "Resia: immagini e aspetti del dopoterremoto”. Domenica 5 alle Porušena cerkev v Bardu 17 nella Casa di cultura resiana a Varcota é in programma un incontro sul tema "1976-1996. Come é cambiata Resia ed i resiani". Infine lunedì 6 alle 21 nella chiesa di Prato verrà celebrata una messa. Gli appuntamenti sono organizzati dal Comune di Resia in collaborazione con la Pro loco, il circolo culturale Rozajanski dum e le parrocchie di Oseacco e Prato. 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Questo rappresenta sicuramente un dato molto positivo in quanto dimostra in concreto le opportunità che questo territorio può dare nel rispetto della natura e della comunità. Un territorio bello sotto l’aspetto paesaggistico ed anche interessante per le sue numerose particolarità ambientali. Per il periodo estivo, ormai da anni, vengono organizzate delle escursioni guidate nella giornata di domenica. Una guida naturalistica accompagna nei punti più interessanti i gruppi di appassionati con approfondite spiegazioni sull’ambiente dagli aspetti geologici alla fauna. Sempre per i mesi estivi quest’anno sono stati organizzati anche soggiorni per gruppi giovanili della durata di una settimana. Anche per questo soggiorno sono previste diverse escursioni guidate in alta montagna e a fondo valle, serate culturali e incontri con artigiani e agricoltori locali. A cura sempre del Parco sono state effettuate le ristampe di vari opuscoli, andati letteralmente a ruba, che trattano vari argomenti specifici dello stesso quali la geologia e il clima. Per ogni informazione si può contattare la sede a Prato di Resia in via Roma (tel. 0433-53534). Luigia Negro Rezijo je predstavljal čebelar Remo Siega. Namen prireditve je bil seveda spodbuditi turistično zanimanje za gorate predele. In pri tem ima pomembno vlogo tudi kultura. Tako Rezija se je predstavila tudi z nastopom folklorne skupine La valle dei fiori dà il benvenuto E’ recentemente u-scita dalle stampe la terza edizione dell’opuscolo “Benvenuti in Val Resia” realizzato a cura della Pro Loco locale. Questo opuscolo è rivolto a coloro che desiderano visitare la Val di Resia per conoscerla meglio e scoprire più da vicino le sue particolarità. Sono inserite notizie generali, date storiche, il calendario delle manifestazioni con la loro spiegazione, cenni sui principali monumenti, chiese, edifici storici, dati sulla ricettività e sulle attività da svolgersi. La realizzazione di questo opuscolo è stata possibile anche grazie alla partecipazione di enti quali il Comune di Resia e l’Azienda di Promozione Turistica del Tarvisiano e Sella Nevea e numerosi esercenti pubblici. Chi desidera avere informazioni o ricevere l’opuscolo può contattare la Pro Loco (tel. 0433-53263) o la sede della ZSKD di Resia (0433-53428). I.n. al al Ferito da un’orsa nel Tolminese Realtà minoritaria Una delegazione del Consiglio d’Europa si è incontrata a Capodistria con i rappresentanti della comunità italiana in Slovenia. Accompagnati dalla direttrice dell’Istituto lubiane-se per le questioni delle nazionalità i rappresentanti del Consiglio d’Europa hanno incontrato Silvano Sau, che ha illustrato la realtà culturale, politica e sociale della minoranza. Orsa aggressiva Un agricoltore di 70 anni, Stanislav Gruden di Dolenje, versa in fin di vita al centro clinico di Lubiana per essere stato aggredito da un’orsa lungo un sentiero solitario nelle vicinanze di Tolmino. Sembra che il grosso plantigrado abbia dapprima ferito con la zampa l’uomo al viso facendolo crollare a terra e quindi rotolare per un centinaio di metri lungo una scarpata. Successivamente l’orsa lo ha inseguito e lo ha morso fratturandogli la mascella, infine con forti zampate gli ha staccato il setto nasale e un orecchio. Nonostante le gravissime ferite l’agricoltore è riuscito a raggiungere la propria a-bitazione ed a chiedere aiuto. Gli inquirenti hanno appurato che al momento dell’aggressione l’orsa era in compagnia dei suoi due cuccioli. Cresce la disoccupazione Gli indici relativi all’andamento della disoccupazione in Croazia sono in forte aumento. Secondo i dati ufficiali alla fine del mese di marzo il numero dei senza lavoro era di 265 mila, ossia 1’ 1,2 per cento in più rispetto al mese di febbraio. Su base annua, tra il marzo scorso e quello precedente del 1995, la percentuale d’aumento é del circa 19 per cento. Solo nel mese di marzo il numero dei nuovi iscritti nelle liste di disoccupazione è stato di 16.600 ossia il 34,7 per cento in più che nello stesso mese del 1995. Tre i candidati Sono tre i candidati che concorreranno per la presidenza della commissione fi-steri del parlamento che, dalla nomina del presidente Thaler alla guida del ministero degli Esteri, è stata retta dal vicepresidente Borut Pahor. In lizza per la presidenza, oltre a Pahor, ci sono anche Mihaela Logar del partito popolare e Marjan Šetinc dei liberaldemocratici. Fervono intanto le tratta- tive per la nomina dei membri della commissione europea che avrà il compito di operare affinchè la Slovenia entri il prima possibile nella Comunità Europea. Sicurezza per il Papa Non ci sono problemi per quanto concerne la sicurezza del Santo Padre durante la sua visita di tre giorni in Slovenia. Lo ha affermato il ministro degli Interni Andrej Ster in una conferenza stampa dopo che il sindacato di polizia aveva ventilato la possibilità di uno sciopero proprio nel periodo in cui Giovanni Paolo II visiterà la Slovenia. APIC01TORJ RIMO S|fóA Anche quest’anno il Parco Naturale delle Prealpi Giulie, il cui ufficio di coordinamento ha sede a Prato di Resia, propone diverse interessanti iniziative volte alla scoperta dell’ambiente naturale del territorio del Parco. Sono stati programmati soggiorni di varia durata ed escursioni guidate per tutte le domeniche durante il periodo estivo, inoltre sono previste interessanti serate con documentari sulla natura del territorio del Parco. In questi giorni sono giunti i primi gruppi di scolaresche, provenienti per lo più dai maggiori centri friulani, che hanno aderito alla iniziativa “Mini settimana in Val Resia”, un soggiorno della durata di tre giorni durante il quale i partecipanti avranno modo di conoscere gli a-spetti naturali del territorio con escursioni al Fontano-ne Barman sotto la catena dei monti Musi e a Sella Sagata con partenza da Chiusaforte. Sono previsti, inoltre, anche incontri con il circolo culturale locale per l’illustrazione delle particolarità culturali che caratterizzano la Val Resia (dialetto, musica, danza, ecc.) e con artigiani ed agricoltori locali. Da informazioni avute dalla coordinatrice del Par- V standu NadiSkih dolin se je ustavilo dosti ljudi, med njimi tudi parlamentarci Severne lige Fontanini, (za njim) Moro in Bosco Al l’interno della rassegna “Hobby, sport e tempo libero” che si è tenuta dal 18 al 22 aprile al quartiere fieristico di Martignacco e che ha registrato un Ottimo successo e notevole affluenza di pubblico è stato allestito quest’anno il primo salone dedicato alla montagna. “Montagna verde - montagna viva” il titolo della rassegna che ha visto la partecipazione di tutte le comunità montane dalla Car-nia al Collio, nonché di tutte le associazioni attive in campo turistico, sportivo e ricreativo. In questa cornice sono stati ospitati anche quattro artigiani a rappresentare quattro aree ed attività diverse: lavorazione del legno e del ferro, tessitura e ceramica. Le Valli del Natisone si Teresa Covaceuszach predstavlja deželnemu odborniku za turizem Deganu iniciative društva “Invito” sono presentate con Igor Tuli e le sue ceramiche, con la cooperativa Lipa con le sue proposte culturali (pubblicazioni, manifestazioni come ad es. Postaja Topolove), l’associazione “Invito” con l’Invito a pranzo e gli i-tinerari del gusto e l’asso- ciazione “Bad and breakfast” che, con la proposta di accogliere i turisti nelle famiglie, rappresenta una bella novità. Tutte proposte che hanno suscitato molto interesse, come del resto tutte le iniziative relative al lancio turistico della montagna. Kultura -------------------- Da Topolò arte sacra a San Vito Nell’ ambito della rassegna d’arte “Hic et nunc » Luciano Pivotto “Retablo” Postaja Toplove 1994 novi matajur Četrtek, 25 aprila 1996 Sada te povien per i bambini Un evento turistico molto particolare prenderà avvio sabato 4 maggio a San Vito al Tagliamento (PN). Nell’ambito di “HIC ET NUNC”, la più prestigiosa rassegna di arte contemporanea del Pordenonese, una sezione è stata affidata a Moreno Miorelli, curatore di “Postaja Topolove”; così nella ex chiesa dell’Ospedale di S. Maria dei Battuti cinque artisti di area concettuale, molto sensibili al tema del sacro, “arrederanno” lo spazio secondo l’estetica contemporanea, ma con lo spirito degli antichi creatori dei grandi cicli di affreschi. A raccogliere la sfida Miorelli ha chiamato nomi noti ai frequentatori di Topolò: Giorgio Vazza, Ugo Paschetto, Luciano Pivotto, Isidoro Dal Col, Roberto da Re Giustiniani, che hanno creato installazioni di forte pathos, lavorando con entu- L’idea é partita lo scorso dicembre, poi si é sviluppata alla fine di marzo all’interno della Commissione per l’istruzione della Comunità montana delle Valli del Natisone. Si tratta di un convegno sui problemi della scuola che - spiega Vilma Martinig, presidente della commissione - metterebbe a confronto insegnanti, genitori e sindacati. “Non bisogna limitarsi a creare consorzi per la mensa e per i trasporti” é il pensiero della Martinig, consigliere comunale di Stregna. C’é la necessità, invece, di un’analisi della situazione scolastica delle Valli del Natisone, quanto mai importante in questo periodo in cui all’ordine del giorno ci sono questioni legate all’accorpamento delle scuole (si va verso la creazione dei due poli scolastici di S. Pietro e S. Leonardo) e all’educazione bilingue (con la proposta giunta da Grimacco che ha però subì- siasmo, ma anche con grande umiltà, direttamente ispirati dai temi liturgici propri di una chiesa. L’evento, il cui titolo è “HIC ET SEMPER”, vuole far riflettere sulle future possibilità di una nuova e- Koncert vŠpetru Glasbena Sola iz Spetra vabi na že tradicionalni Pomladni koncert, ki bo v občinski dvorani v Spetru v soboto 27. aprila ob 16. uri. Kot po navadi se bodo predstavili gojenci, ki obiskujejo tečaje raznih inštrumentov. Na koncertu bodo sodelovali tudi vrstniki iz glasbene Sole iz Tolmina, s katero je bilo v preteklosti zelo tesno sodelovanje in se sedaj ponovno krepi. to un stop). Si farà, dunque, questo convegno? La proposta é sul tavolo del direttivo della Comunità montana, il cui presidente Giuseppe Marinig si dice favorevole al progetto anche se, avverte, c’é un punto di domanda, quello legato alle spese per la realizzazione del convegno. stetica in ambito religioso, superando le reciproche diffidenze tra Chiesa e arti visive contemporanee. La mostra si potrà visitare per tutto il mese di maggio. (Per informazioni tel. 0434-80405). Libro bianco su Italia-SIovenia Il Libro bianco riguardo i rapporti tra Italia e Slovenia ed il saggio storico che lo accompagna, la cui pubblicazione è stata voluta dal Ministero degli esteri sloveno, saranno presentati venerdì 10 maggio alle ore 20 nella sala consiliare di S. Pietro al Natisone. All’incontro organizzato dal Centro studi Nediža parteciperanno anche gli autori, lo storico triestino Boris Gombač e l’ex console a Trieste Jože Sušmelj. Marinig é stato tirato in ballo, come presidente della Comunità montana, anche per un’altra questione emersa nella Commissione istruzione. La vicenda é legata al numero di iscrizioni al liceo scientifico del Convitto nazionale di Cividale. Alcuni genitori di studenti residenti nelle Valli del Natiso- Rečan vabi na dielo za Senjam Pomlad je cajt, ko se sviet okuole nas zbuja an povsie-rode cvede. Je tudi cajt, ko muorajo parjet za dielo tisti, ki dielajo na drugem puolju, tisti, ki siejejo z besiedo. Kulturno društvo Rečan z Lies vabi vse svoje stare prijatelje, sevieda z željo, de se jim se drugi novi približajo, naj začnejo misliti an pisati za Senjam beneške piesmi. Kada bo lietos Senjam beneške piesmi? 26., 27. an 28 julija. Tel senjam beneške piesmi an beneške mladine je sigurno adan od nar-buj velikih kulturnih iniciativ. Za njo je puno organizacijskega diela, v parvi varsti pa je trieba parpravit piesmi an pieuce. Ce je ries, de imamo že puno kantavtorju, je tudi ries de puno avtorju napise samuo besiede al pa samuo muziko. Zatuo vabilo društva Rečan je: denita se hitro na dielo! “Pod lipo” v Meranu Pevski zbor “Pod lipo” je bil konec prejšnjega tedna v Algundu, blizu Merana. Bil je gost nemškega Šolskega zbora Einstein iz Merana, ki smo ga pred dobrim letom imeli priložnost poslušati v Ažli. “Pod lipo” je nastopu na pomladnem koncertu in predstavil venček beneških ljudskih pesmi. Tako se je poglobilo prijateljstvo med dvema manjšinama in med ljudmi, ki ljubijo pesem. ne hanno lamentato il fatto che il Convitto abbia messo in atto una sorta di “numero chiuso” di iscrizioni, applicando un criterio secondo il quale vengono avvantaggiati i convittori e semiconvittori. Marinig ha chiesto lumi al rettore del Convitto, Marino Predonzani, il quale gli ha risposto affermando che non esiste numero chiuso, ma il numero massimo di a-lunni in una classe é determinato dall’amministrazione comunale di Cividale, che fino ad ora non ha svolto la verifica ed il conteggio. Il problema é complesso e legato all’adeguamento alle norme di sicurezza del Convitto. Una questione che - tra parentesi - riguarda in pratica tutti gli edifici scolastici della zona, compresi quelli di costruzione più recente. Ma il rettore assicura: “Gli studenti delle Valli sono tenuti in grande considerazione”, (m.o.) / bambini delle valli del Natisone si trovano fra le mani un nuovo libro. E la raccolta di favole raccontate da Ilde Chiabudini, trascritte da Raffaella lussa e pubblicate dal circolo Studenci nel libro “Sada te povien - Ora ti racconto”, presentato alcuni giorni fa a Pulfero. Si tratta della raccolta di 20 favole, presentate sia nella versione originale in sloveno, sia nella traduzione in italiano ed arricchita dalle illustrazioni di Moreno Tomasetig. La nostra lingua e cultura hanno dato vita a vere e proprie opere d'arte di letteratura orale, ha detto Raffaella lussa alla presentazione, sottolineando il valore documentario, etnologico e dialettologico della favole, ma anche il notevole livello artistico che raggiungono grazie all’abilità della narratrice. Ilde è infatti pienamente consapevole della struttura della fiaba e della tecnica del narrare. La nostra comunità - è sempre Raffaella lussa che parla -non deve sottovalutare e nascondere la nostra cultura, ma esserne fiera. Ed il suo auspicio finale è che il libro inneschi un fenomeno di ritorno. Il che significa restituire vigore alla nostra tradizione popolare che si e-sprime nel mondo fantastico della favola e che vive nel dialetto sloveno perchè è la parola che costruisce il racconto. Insomma l'augurio, ripetuto anche dal prof. Gri, è che il libro stimoli nuovamente il racconto. Seduta sulla poltrona del sindaco Ilde Chiabudini ha raccontato una favola, così come aveva fatto nell’estate del '94 davanti all'altare nella chiesa di San Leonardo. Abbiamo già sottolineato nel numero scorso il valore simbolico di quest’operazione: una cultura ed una lingua per decenni emarginati e considerati un inutile fardello di cui liberarsi trovano ora spazio nelle istituzioni, nella scuola e nella sala del consiglio comunale. E ciò grazie ad un lavoro di ricerca serio, come quello fatto dalla dott. lussa. Ma il posto della favola non è ne’ in chiesa, ne’ in municipio. Vive tra i bambini, con i bambini, e dunque in famiglia ma anche a scuola. La scrittura, ha detto il prof. Gri, è la vittoria sul tempo perchè è una garanzia di sopravvivenza. Ma può essere anche un cimitero dove la parola si mummi- fica. “Spero che l’incontro di questa sera - ha rincarato la dose - non sia una veglia funebre per la fiaba”. Il valore del libro e soprattutto della ricerca di Raffaella lussa è stato sotto-lineato anche dal prof. Milko Matičetov, dell’Accademia delle scienze di Lubiana che ha sollecitato anche un’edizione scientifica del lavoro. Il libro è rivolto in primo luogo ai bambini ed ai ragazzi e sotto questo profilo ci permettiamo di fare due osservazioni. La prima riguarda la scelta di Studenci di pubblicare uno accanto all’altro il testo sloveno e quello italiano. E vero che così si inserisce nel solco di una tradizione molto presente in molte minoranze in Europa. Ma tenuto conto che ogni lettore, giovane o adulto che sia, di preferenza si orienta verso il codice linguistico che padroneggia meglio, che gli richiede meno sforzo, ci sembra più efficace la scelta di pubblicare il racconto in diverse edizioni separate, una per ogni lingua. Il secondo aspetto riguarda invece la qualità della lìngua. Crediamo che ai bambini siamo tenuti ad offrire il meglio per incidere sulla loro formazione. E ciò naturalmente vale anche per quanto riguarda lingua e cultura slovena. Illustrazioni e testi di qualità insomma. Tanto più se l’intenzione è quella di intervenire sul piano del recupero linguistico. Nel libro “Sada te povien” da questo punto è prevalso l’approccio del ricercatore su quello pedagogico. Gli interventi sul testo sono stati minimi, quelli indispensabili, ha spiegato Raffaella lussa. “D'altra parte l’interesse per l’aspetto linguistico è solo una delle molle che ha portato alla nascita di questo libro" . E stata così mantenuta la vivezza del racconto orale, ma purtroppo nel testo sono rimasti molti termini italiani. Sia chiaro, nel raccontare e nel dipanare l'intreccio della favola è quasi inevitabile. La forma scritta è però di norma più esigente. Tanto più che anche sotto questo profilo Ilde stessa a-vrebbe poturo essere ancora una volta un’informatrice preziosa e per quasi tutti, se non tutti i termini, avrebbe potuto indicare la corrispondente parola slovena. Peccato, (jn) La proposta proviene dalla Commissione istruzione della Comunità montana “Un convegno sulla scuola” Intanto ci sono lamentele per i problemi legati all’ iscrizione degli studenti del liceo scientifico Vilma Martinig novi matajur Četrtek, 25. aprila 1996 4 Zagabria preme sulla minoranza Multa di ben 5 miliardi all Unione degli italiani Aktualno Discutibile decisione dei commissari a fine mandato Nomina a alla Kmečka banka La famosa arena di Pola Pogled na Gorico Predsednik Saftija je tožil Gombača Zaradi obrekovanja na Slovenskem glasu Una decisione alquanto strana ha messo in agitazione la comunità italiana in Croazia come pure tutta la pubblica opinione dell’lstria e del Quarnero. All’Unione italiana ed alla casa editrice del quotidiano “Novi list” la dogana croata ha affibbiato pesantissime multe, oltre 5 miliardi di lire alla prima e circa 3 miliardi alla seconda, per a-ver violato alcuni articoli della legge doganale e più precisamente quelli che vietano la concessione e l’uso di merce importata franco dogana. La direzione della dogana infatti accusa la dirigenza della minoranza italiana di aver installato nella tipografia, in cui viene stampato il quotidiano della comunità, “La Voce del Popolo”, una rotativa, donazione del governo italiano, senza aver pagato le dovute tasse. Stà di fatto che l’ammodernamento della tipografia è stato realizzato dall’Unione italiana in base agli oc-cordi Goria- MikuliC del 1988. 1 due premier dell’epoca infatti siglarono un’accordo di collaborazione tra l’Italia e la Jugoslavia che prevedeva degli aiuti a fondo perduto per le comunità minoritarie. Tra questi c’era pure un laboratorio di fotocomposizione, impaginazione e stampa per l'esigenze dell’Edit, la casa editrice di Fiume la cui proprietà e stata assegnata all’Unione italiana. Il fatto è da molti visto come una forte pressione dell’attuale governo Tudj-man nei confronti della minoranza stessa come pure verso la redazione del Novi list, giornale croato autonomo e più volte critico nei confronti del governo di Zagabria. Il giornale, dopo l’entrata in scena della dogana e la sucessiva richiesta di pagamento dell’astronomica multa, non ha dubbi su chi sia il grande burattinaio. Si tratterebbe di Hrvoje Sari-nic, capo gabinetto di Tudj-man che vorebbe aumentare l'influenza del partito di Tudjman, l’HDZ, nella nativa Fiume tagliando le ali a-gli oppositori e nello stesso tempo chidere la bocca alla comunità italiana. Circolano voci secondo cuie SariniCsarebbe intenzionato a “sostituire” il Novi list con un nuovo giornale, “Primorje”,certamentu più sensibile alla politica di Tudjman. In questo contesto entrerebbe anche l’Unione italiana”, rea di collaborare con il Novi list, stampato proprio con l’ausilio della rotativa, dono del governo italiano. Maurizio Tremul, presidente dell’Unione italiana, ha sottolineato che se applicata la sentenza della doga- na di Fiume farebbe chiudere i battenti alla stessa Unione italiana in quanto porterebbe al blocco del suo conto corrente, al sequestro dei beni fino alla dichiarazione del suo fallimento. Intanto le forze politiche democratiche si sono mosse a sostegno dell’Unione italiana e del Novi list. Più di diecimila firme sono state raccolte in pochi giorni. A sostenere l’iniziativa sono Alleanza democratica fiumana, il partito liberale ed il partito socialdemocratico. Il tentativo di far chiudere “La Voce del Popolo” e la stessa Unione italiana in qualche modo può essere paragonato alla questione delle due banche slovene, la KmeCka banka di Gorizia e la Tržaška kreditna banka di Trieste. In ambedue i casi si tratta di forti pressioni politiche (anche si ci sono o possono essere difetti nell’interpretazione delle leggi doganali e bancarie) affinchè si indeboliscano al massimo due capisaldi delle comunità minoritarie: l’informazione e la struttura economica, (r.p.) / commissari, mandati dalla Banca d’Italia, per gestire la Kmečka banka -Banca agricola di Gorizia, a pochi giorni dalla scan-denza del mandato, hanno deciso tutta una serie di provvedimenti che hanno avuto vasta eco nell’opinione pubblica e special-mente nella comunità slovena di cui la Kmečka è e-spressione. Contro ogni previsione è stato nominato il nuovo direttore generale nella persona del dr. Tullio Cina-ciolo di Trieste. Il fatto è stato oggetto anche di una polemica preelettorale in quanto il candidato della Lega Nord Milan Koglot ha sostenuto che si tratta di un “inciucio” tra l’Ulivo e il Polo in quanto il dr. Cianciolo risulta coordinatore del Polo delle libertà per la provincia di Trieste. La smentita da parte dei responsabili dei due poli è giunta subito. Rimane però il fatto che i commissari hanno deciso, a pochi giorni dalla toro uscita di scena, di nominare il direttore generale e non hanno lasciato questa decisione, come sarebbe logico, al nuovo consiglio di amministrazione che sarà nominato a fine mese. Ora al nuovo consiglio direttivo rimangono due sole scelte: licenziare il nuovo direttore, eleggendo alla direzione della K-mečka banka persone di suo gradimento, oppure far rimanere il dr. Cianciolo a capo della banca slovena. Una scelta difficile in quanto si presta a speculazioni e pressioni extrabancarie. Predsednik zamejske finančne družbe Safti Darij Cupin je vložil tožbo proti Borisu Gombaču zaradi obrekovanja preko lista “Slovenski glas”, ki izhaja tudi ob podpori ljubljanskega urada za Slovence po svetu. V tem listu Boris Gombač, ki se ima za predsednika “tretje krovne organizacije”, je objavil vrsto člankov, s katerimi je hudo prizadel čast in ulged slovenske finančne družbe in samega njenega predsednika Cupina. Resnici na ljubo je treba povedati, da je Gombač v tem listu napisal marsikaj, kar sodi na smetišnico novinarske etike, da ne rečemo o obtožbi, ki jo je sprožil proti vsem slovenskim organizacijam. Predsednik Saftija, ki je za legalno pomoč zaprosil odvetnika Bogdana Berdo- na, je v obtožnici ugotovil, da Gombač v svojem pisa-. nju ni izvajal poštenega nadzora nad vsebino člankov. Gombač je v svojem glasilu pripisal Saftiju, skupaj s. tujimi obveščevalnimi službami, uničenje slovenskega gospodarstva. To naj bi po Gombaču izhajalo iz poročila direktorja slovenske varnostno-obveščevalne službe. Dejstvo pa je, da je direktor Sove Ferš dal popolnoma drugačno verzijo in sicer, da je bila slovenska finančna družba tarča napadov tako iz Slovenije kot iz Italije. Rok, v katerem bi moralo državno pravdništvo preveriti utemeljenost obtožbe, je na papirju 30 dni, saj gre za delikt obrekovanja preko sredstva javnega obveščanja. Katoliška stranka se povezala z liberalci Nepričakovana odločitev I morti nella foiba di Basovizza e la risposta del Minitero della difesa neozelandese si basa sui fatti 12 February 1996 Mr Valentin Brecel 12 Bent Street Macedon, 3440 AUSTRALIA Dear Mr Brecel, Thank you ter your Iettar of 2 February 1996 conceming storie» about thè bodies of 27 New Zealand soldlers beino disceveraci in a disused mina shaft in Basovizza near Trieste shortly after thè end of World War II We have in thè pasl investiga!«! reports simìtar to this and have found that they hadjrto basis in fact Yours sincerely. J A 8 CRAWF0R0 Tako pri nas kot na Koroškem že več let teče razprava okoli (ne)umestnosti vključevanja Slovencev v italijanske stranke. Če nekako shematsko pogledamo na to problematiko, lahko rečemo, da so levičarsko-laično opredeljeni Slovenci od vedno zagovarjali sodelovanje z italijanskimi strankami, medtem ko so katoliški krogi zagovarjali samostojno nastopanje. V tem smislu velja oceniti tudi aktivnost Slovenske skupnosti pri nas in Enotne liste na Koroškem. Prav zaradi gornjih tez je vse bolj presenetljiva vest zadnjih dni. in sicer odlolči-tve Enotne liste, ki zbira okoli sebe katoliško usmerjene Slovence, da bo skušala ustvariti koalicijo z Liberalnim forumom, skupine, ki se je ločila od Haiderjevega desničarskega in nacionali- stičnega gibanja. Predstavnik katoliških Slovencev Karel Smolle je že na zadnjih parlamentarnih volitvah kandidiral na listi Liberalnega foruma, ni pa bi izvoljen. Tokratna koalicija pa naj bi se sklepala v vidiku deželnozborskih volitev. Na deželnem kongresu stranke nekdanje Haiderjeve namestnice Heide Schmidt sta namreč bila v deželno vodstvo izvoljena tako politični kot organizacijski tajnik Enotne liste Rudi Vouk in Bernard Sadovnik, oba sta hkrati postala tudi člana Liberalnega foruma. Vest o odločitvi Enotne liste je na Koroškem dvignila precej prahu in tudi znotraj Enotne liste očitno vsi se niso strinjali s to odločitvijo, saj je EL povsem spremenila tezo o nevključeva-nju v avstrijske stranke. Non Negli ultimi tempi è ritornata alla ribalta la questione delle foibe. Una pagina tragica della nostra storia recente sulla quale anche noi ci auguriamo venga fatta piena luce naturalmente dagli esperti, da chi ha le competenze per poterlo fare. Purtroppo si sono affacciati sulla scena molti pseudostorici che quella tragedia strumentalizzano. A ciò si aggiunga anche un altro aspetto preoccupante e cioè la disinformazione imperante. Vi raccontiamo a questo proposito un piccolo ma illuminante frammento di questa vicenda di cui siamo venuti a conoscenza attraverso l’Unione emigranti sloveni del Friuli Venezia Giulia. Sul settimanale Epoca era uscito nell’aprile dell’anno scorso un articolo proprio sul tema foibe. In un passo si leggeva “nel pozzo della maniera abbandonata di Basovizza, tra centinaia e centinaia di morti, sono stati ritrovati anche i cadaveri di 27 soldati neozelandesi, tra i primi a occupare Trieste insieme con le truppe britanniche e uccisi non si sa come e da chi.” Quel giornale, a diversi mesi di distanza, è finito an- che tra le mani di uno sloveno, Valentin Brecel, emigrato dopo la seconda guerra mondiale in Australia ed attivo membro del circolo di Melbourne dell’associazione degli emigranti sloveni. La notizia dell’uccisione e del ritrovamento dei corpi dei soldati neozelandesi nella foiba di Basovizza a lui giungeva nuova, pur essendo emigrato da Trieste. Ed allora Brecel in una lettera del 2 febbraio si è rivolto al Ministero della difesa neo-zelandese, alla sezione storica, chiedendo chiarimenti. La risposta non si è fatta attendere. Appena IO giorni più tardi - e la cosa tra 1’ altro la dice lunga sull’effi-cenza di quel paese - il ministero della difesa neozelandese rispondeva in modo inequivocabile. “Caro signor Brecel grazie per la sua lettera del 2 febbraio 1996 concernente la storia riguardo i corpi dei 27 neozelandesi scoperti nella miniera abbandonata di Basovizza presso Trieste subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. In passato noi abbiamo indagato su simili rapporti ed abbiamo verificato che non sono basati sui fatti”. Aktualno ~ ------------------- Dva tisoč rudarjev tedensko za premog Ob 50-letnici dogovora vrsta pobud v Seraignu novi matajur 5 Četrtek, 25. aprila 1996 Posnetek z lanskega športnega srečanja v Tipani Tipana se bo spet igrala z Breginjci prvega maja Slovenski izseljenci v Belgiji se pripravljajo na troidnevno manifestacijo, kjer bo v srediSCu pozornosti njihova pretekla in sedanja stvarnost. 3., 4. in 5. maja se bodo namreC zbrali v kraju Seraign blizu Liege-ja, kjer je v programu več sreCanj in manifestacij. “Najprej se bomo spomnili 50-letnice podpisa dogovora med Italijo in Belgijo”, je dejal direktor Zveze slovenskih izseljencev Renzo Mattelig. “Bistvo tistega dokumenta je v tem, da se je Italija leta 1946 obvezala, da bo pošiljala v belgijske rudnike 2.000 rudarjev tedensko, v zameno pa bo dobila določeno kvantiteto premo- ga in to tudi v skladu s produktivnostjo delavcev”. Med tistimi delavci, ki so Sli kopat črni kruh v belgijske rudnike, kot je dobro znano, je bilo tudi veliko Število Benečanov. Res krvavo so plačali možnost preživljati svoje družine, saj so se vsi vrnili s težkimi posledicami in v bistvu invalidni. Delo je bilo težko, nečloveško, na stotine in stotine metrov od zemljo. In predvsem je bilo zelo nevarno. Dosti je bilo nesreč, najhujsa v Marcinelle blizu Chaleroi, v kateri je v plamenih in dimu umrlo 261 rudarjev. Nesreča se je zgodila 40 let od tega. In tudi te obletnice se bodo spomnili slovenski izseljenci na majski manifestaciji. “Tretji razlog za to pobudo je treba poiskati Se v eni obletnici, ki je za naso organizacijo pomembna” je dodal Mattelig. “Pred dvajsetimi leti je bila namreč ustanovljena sekcija Zveze v Seraign. Prvi njen predsednik je bil Pasquale Toma-setig, sedaj jo pa vodi Nicole Feletig.” Tridnevni program, ki se bo odvijal v prostorih italijanskega misiona “Casa nostra”, se začne v petek 3. maja s predstavitvijo zadnje knjige Romana Firmanija “Rudnik in rudarji” (La miniera e gli uomini). Na predstavitvi bosta prisotna tudi predsednik deželne ustanove Ermi Nemo Gonano in predsednik gorske skupnosti Nadiskih dolin Firmino Marinig. V kulturnem programu bodo sodelovali Se pevski zbor Ne-diski puobi in harmonikar Ližo lussa, ki bodo kasneje imeli celovečerni koncert. Sobota 4. maja bo posvečena notranjim vprašanjem Zveze oziroma delovanju v Belgiji in se posebej v Seraignu, kjer kot rečeno praznujejo 20 let delovanja. Osrednji moment v nedeljo pa bo maSa v spomin na vse tiste, ki so bili aktivni v Zvezi slovenskih izslejen-cev. V sredo 1. maja bo spet zelo živahno v Tipani, saj se bo na pobudo domačega Športnega društva (poli-sportiva) odvijala že osma izvedba zabavno-Sportne manifestacije “Taipana gioca - Tipana se igra”. Kot nasi bralci dobro znajo gre za Športno manifestacijo, ki poteka precej sproSčeno, saj gre pravzaprav bolj za igre kot za tekmovanja, na njej pa sodelujejo otroci iz vrtca in osnovne Sole. Pobuda je toliko bolj zanimiva, ker se je Sesto leto udeležujejo tudi otroci iz breginjske osnovne Sole. Sandro Pascolo, pobudnik in duSa iniciative pravi, da letos pričakujejo udeležbo kakih 60 otrok, ki jih bodo porazdelili v 4 kategorije glede pač na starost in Se po spolu. Pobuda je res prisrčna in prijetna, kot je značilno za vse dejavnosti, kjer so protagonisti najmlajsi. Kar je Se posebej vredno poudariti pa je, da odlično prispeva k povezovanju ljudi iz sosednjih krajev ne glede na mejo, ponovno vspostavlja stike, ki so v preteklosti bili Se kako živahni. Politika nas je nekaj desetletij ločevala, sedaj pa je priložnost, da se ponovno povežemo in spoprijateljimo. In kje je najlaže začeti, če ne pri otrocih, ki so najmanj obremenjeni? Srečanje bo potekalo na Športnem igrišču v Tipani. Tekmovanja se bodo začela ob 10. uri zjutraj in se bodo verjetno nadaljevala tudi popoldne. Opoldne bo odmor in ob 12.30. bo le na odprtem sveta maša. Po kosilu se bodo igre nadaljevale. Sledilo bo nagrajevanje. Kot najlepSa nagrada pa bo ob 17. uri Slovensko stalno gledališče iz Trsta predstavilo glasbeno pravljico Sergeja Prokofjeva. Igralec Franko KoroSeč, ki je pred nekaj dnevi navdušil beneške otroke v Spetru in Tipani bo prav gotovo razveselil tipanske in breginjske minisportnike. Naj ob koncu povemo še, da je bilo sklenjeno, da bo mejni prehod Most na Nediži odprt do 20. ure, kar bo omogočilo prijateljem iz Breginja, da se bodo lahko zadržali v Tipani in ne bodo prisiljeni se vrniti domov vrat na nos kot lani. Iz življenja beneških rudarjev - Fotoalbum izseljencev iz Benečije Vsedržavni posvet katoliških glasil v Vidmu Ža nov kulturni projekt v Italiji “Takoj po volitvah bodo morali polititični predstavniki, založniki in operaterji na področju informacije skleniti nov družbeni dogovor zato, da se ponovno postavijo temelji demokracije informacije, ki je danes ogrožena”. Tak je predlog, ki ga je ob koncu tridnevnega posveta italijanskega združenja katoliških tednikov (Fise) v Vidmu dal predsednik združenja in odgovorni urednik videmskega Škofijskega tednika “La vita cattolica” Duilio Corgnali. Po njegovem mnenju je treba namreč oblikovati nova pravila zato da se uresniči duh 21. člena ustave, saj je danes svoboda na informativnem področju ogrožena in pod udarom so tudi majhni založniki. To je konkreten predlog, ki je izšel po trodnevnem zasedanju, na katerem so z različnih zornih kotov in s prispevkom intelektualcev drugačnih svetnovnih nazorov skušali oblikovati “kulturni projekt za Italijo, ki je v pričakovanju”. Le-ta je bil naslov posveta s katerim so počastili 70-letnico izhajanja “La vita cattolica”, udeležili pa so se ga predstavniki 137 katoliških tednikov. \ Namen posvetovanja pa je bil bolj ambiciozen in sicer ugotoviti razloge za hudo krizo, ki jo preživlja naša družba, saj se giblje v veliki negotovosti, brez orientacije, v pomanjkanju vrednot in postopoma tudi upanja. Se posebej akuten je položaj na področju medijev, kjer smo priča - ugotavlja Corgnali - pravi vojni brez pravil tako glede etike kot glede tržišča. Prehodna faza, ki jo doživljamo pa omogoča nov pristop do v-seh teh vprašanj . Ta vprašanja so bila v središču pozornosti v soboto, medtem ko je na otvoritvi posveta imel glavno besedo generalni sekretar italijanske škofovske konference Ennio Antonelli, ki je med drugim poudaril politični pluralizem katoličanov, ki se svobodno opredelujejo za stranke z edino omejitvijo, da le-te morajo biti v skladu s socialno doktrino cerkve. Njegova izjava seveda ni bila majhnega pomena tik pred volitvami. Posvet so klenili v nedeljo v Pušji vesi v imenu solidarnosti, ki jo je bila deležna Furlanija ob potresu, točno pred dvajsetimi leti, in jo sedaj želi vrniti na krizna območja v Evropi, v prvi vrsti na Balkan. Beneška stvarnost na večeru v Gorici Spregovorili so Vertovec, Kont in Dolhar ■t O stvarnosti Slovencev iz videmske pokrajine je bilo govora na večeru, ki ga je v goriškem Katoliškem domu pripravil krožek za družbena in kulturna vprašanja Anton Gregorčič. Na njem so sodelovali prof. Marino Vertovec, predsednik KD Ivan Trinko iz Čedada, Igor Cont, predsednik pokrajinskega odbora SDGZ, ter dr. Rafko Dolhar za Kanalsko dolino. Po uvodnih besedah Erike Jazbar, ki je ugotovila, da se posamezne stvarnosti znotraj zamejstva premalo poznajo med seboj, je Marino Vertovec ponudil zgodovinski oris Benečije od njene priključitve k Italiji in se posebej zaustavil pri šolski problematiki. Igor Cont je spregovoril o gospodarskih perspektivah tega območja in s tem v zvezi podčrtal skrb, ki jo je treba posvetiti obrtništvu in gostinstvu kot prispevek k razvoju turizma in seveda gospodarski rasti. Posebej pa se je zaustavil pri kritični situaciji nekaterih večjih podjetjih. Kot dober poznavalec Kanalske doline, od koder je tudi doma, je dr. Rafko Dolhar ugotovil, da se je v najsevernejšem delu zamejstva ozračje precej spremenilo in da se uresničujejo pogoji za večje medsebojno narodnostno in jezikovno spoštovanje. Dolhar se je zaustavil tudi pri nekaterih kulturnih pobudah, ki nastajajo v Kanalski dolini. Ob razstavi Luise Tomasetig v Novi Gorici Prisrčen večer v knj Razstava ilustracij Luise Tomasetig v knjižnici France Bevka v Novi Gorici nam je v četertek ponudila lepo priložnost, da smo spregovorili tudi o širši stvarnosti med Slovenci v videmski pokrajini s posebnim ozirom na knjižne izdaje in druge iniciative namenjene najmlajšim. Publika je z veliko pozornostjo sledila predstavitvi razstave in se z vrsto vprašanj zanimala za splošnji jezikovni položaj v Benečiji in obenem za dejavnosti, ki jih razvijamo še zlasti na področju izobraževanja v slovenskem jeziku. V središču zanimanja je bilo seveda v prvi vrsti dvojezično šolsko središče v Spetru. Cisto slučajno se je zgodilo, da smo Benečijo zastopale tri ženske, vse tri rojene v občini Dreka in tudi na osnovi osebnih izkušenj se je razpletal pogovor. Glavni gost novogoriške knjižnice je seveda bila Luisa Tomasetig, ki se je predstavila s svojim najnovejšim delom in sicer z ilustracijami, objavljenimi v knjigi Ljubica in Arpit. Razstava je zanimiva z umentiškega zornega kota, obenem pa ponuja vpogled v njeno umetniško iskanje, v razne fase ustvarjanja in torej prikazuje tudi, kako sploh nastaja slikanica. Juhica in Arpit pa priča o vra-ščenosti Luise v okolje v katerem je pravljica nastala. Tako je bil na srečanju govor tudi o njeni dejavnosti kot kulturna animatorka na tečajih, ki se v zadnjih časih odvijajo v slovenščini v javnih šolah v Nadiških dolinah. Ob ljudski tradiciji je bil na večeru poudarek tudi na sodobnem literarnem ustvarjanju v Benečiji. Tako je Antonella Bucovaz prebrala nekaj pesmi Luciana Chia-budinija in Loredane Dreco-gna, ki so vzbudile med poslušalci veliko zanimanje. Njena prisotnost pa je bila lepa priložnost zato, da se je pogovor usmeril na temo a-similacije in predvsem dea-similacije, kateri smo priča v zadnjih letih v Benečiji. O raznih aspektih sedanje beneške stvarnosti pa je spregovorila naša odgovorna urednica Jole Namor. U-vodoma je prijatelje iz Benečije v imenu novogoriške knjižnice pozdravil Boris Jukič. Takih srečanj, na druge teme in z drugimi sogovorniki, bi kazalo še prirediti, saj prispevajo k medsebojnemu poznavanju. Volitve OBČINE MASSIMO CESCUTTI (Ulivo) GABRIELE CIANCI (Polo) DOMENICO PITTINO (Lega Nord) ROBERTO VATTORI (Mani Pulite) DARKO BRATINA (Ulivo) ETTORE ROMOLI (Polo) MILAN KOGLOT (Lega Nord) Voti % Voti °/o Voti % Voti °/o Voti °/o Voti °/o Voti % DREKA 67 46,9 26 18,2 43 30,1 7 4,9 67 49,3 25 18,4 44 32,4 GRMEK 149 41,3 88 24,4 121 33,5 3 0,8 136 42,1 86 26,6 101 31,3 SREDNJE 92 27,5 88 26,3 151 45,1 4 1,2 91 30,1 89 29,5 122 40,4 SV. LENART 208 26,7 180 23,1 369 47,4 21 2,7 180 25,9 185 26,7 329 47,4 SOVODNJE 198 40,7 89 18,3 187 38,5 12 2,5 181 41,4 94 25,5 162 37,1 SPETER 464 30,9 481 32,0 527 35,1 30 2,0 436 32,5 455 34,0 449 33,5 PODBONESEC “ 282 31,0 282 31,0 327 35,9 19 2,1 238 29,1 280 34,2 301 36,8 PRAPOTNO 158 24,3 163 25,1 314 48,4 14 2,2 137 24,0 158 27,6 277 48,4 TAVORJANA 433 26,8 425 26,3 729 45,1 31 1,9 410 28,8 385 27,0 630 44,2 ČEDAD 2.529 32,2 2.796 35,6 2.298 29,3 230 2,9 2.317 33,4 2.611 37,7 2.005 28,9 AHTEN 430 34,5 351 28,1 448 35,9 18 1,4 399 35,4 319 28,3 409 36,3 FOJDA 602 29,2 675 32,8 743 36,1 39 1,9 571 30,6 622 33,3 674 36,1 NEME 429 21,6 697 35,1 823 41,4 39 2,0 387 21,9 660 37,3 723 40,8 CENTA 1.774 30,3 1.858 31,7 2.111 35,9 126 2,1 - - - - - BARDO 190 36,2 140 26,7 186 35,4 9 1,7 167 35,2 141 29,7 166 35,0 TIPANA 163 33,1 177 35,4 141 28,6 12 2,4 139 31,6 163 37,0 138 31,4 REZIJA - » - - - - - - 259 34,4 204 27,1 291 38,6 NEDISKK dolini: 1.460 32,3 1.234 27,3 1.725 38,2 96 2,1 1.329 32,8 1.214 30,0 1.508 37,2 Efl OBCINE CARLO TONIUTTI (Ulivo) RENZO TONDO (Ulivo) RINALDO BOSCO (Lega Nord) GIACOMINO RUPIL (Mani Pulite) ERNESTO PEZZETTA (Fiamma Msi) DIEGO CARPENEDO (Ulivo) SISTO JOB (Polo) FRANCESCO MORO (Lega Nord) Voti % Voti % Voti °/o Voti % Voti % Voti % Voti °/o Voti % CENTA - - - - - - - - - 1.742 32,7 1.690 31,7 1.902 35,7 REZIJA 254 30,0 225 26,5 299 35,3 28 3,3 42 5,0 - - - - - - NABORJET 146 21,6 252 37,2 193 28,5 7 1,0 79 11,7 169 28,4 247 41,4 180 30,2 PONTABELJ 317 23,3 352 25,9 423 31,1 13 1,0 255 18,8 381 31,8 384 32,1 433 36,1 TRBIŽ 1.042 28,1 1.598 43,1 795 21,5 51 1,4 218 5,9 942 29,0 1.522 46,9 782 24,1 D messaggio di Prodi: grazie ai Comitati... Il leader dell’Ulivo ha inviato martedì ai Comitati Prodi un messaggio. A tutti voi un grandissimo grazie! Grazie per i sacrifici e l’impegno che avete dedicato alla politica in questo lungo anno; per aver ridato a tante persone il gusto di fare politica, che è il gusto di occuparsi della “cosa comune”, della nostra scuola, della nostra salute, del nostro lavoro, delle nostre imprese, delle nostre città, del nostro Paese. Grazie per avermi accolto nei vostri paesi e nelle vostre città: il viaggio in pullman non è stato soltanto una metafora del nostro lavoro, ma uno strumento reale per incontrare, per capire i problemi del Paese. Grazie soprattutto per a-ver lavorato a costruire il cemento della coalizione dell’Ulivo, superiori dunque alla somma delle compo- nenti che l’hanno sostenuto. I Comitati sono stati i più autentici e genuini depositari del progetto dell’Ulivo. Grazie ai coordinatori regionali e provinciali che hanno svolto un lavoro organizzativo difficile, delicato, lasciato tanto al loro spirito di iniziativa e alla loro generosità. Grazie per aver affrontato con serenità le difficoltà e i rapporti complessi della politica e di aver sempre continuato a lavorare in maniera disinteressata per il successo della coalizione. Grazie perchè volete continuare a lavorare: il nostro è un disegno politico ambizioso che va oltre le elezioni. L’Ulivo va coltivato e fatto sviluppare proprio per introdurre definitivamente nel nostro Paese un nuovo modo di fare politica. Grazie per aver fatto vincere l’Ulivo. Buon lavoro a tutti, con molta amicizia. Romano Prodi Il candidato dell'Ulivo ha superato Romoli (Polo) di 9 punti percentuali H successo di Bratina Il leghista Francesco Moro ha vinto nel collegio dell1 Alto Friuli mentre a Udine-Basso Friuli e nel Pordenonese vincono i rappresentanti del Polo Con uno scarto del 9 per cento sul suo più diretto avversario, Ettore Romoli del Polo per le libertà, Darko Bratina (Ulivo) è entrato per la terza volta nel Senato della Repubblica italiana. Mentre due anni fa Bratina è entrato dalla porta di servizio (è stato infatti recuperato con i resti), questa volta lo ha fatto da grande trionfatore lasciando a casa Romoli che alla vigilia era il primo favorito per il collegio numero 2. Bratina ha raccolto 66.469 voti, pari al 44,29 per cento (Romoli è arrivato al 35,8 per cento, mentre il leghista Koglot si è fermato al 19,8 per cento) che è di molto superiore se raffrontato alle elezioni del 1994. Allora a Bratina andarono 52 mila voti mentre Romoli ne prese 56.500. Non va certo dimenticato che le aggregazioni erano differenti in quanto due an- Roberto Visentin ni fa Forza Italia concorreva con la Lega Nord senza AN, mentre d’altra parte i Progressisti non erano alleati con il centro democratico. Una delle motivazioni per una così vistosa debacle di Romoli va ricercata nel fatto che anche in questo collegio la Lega Nord ha ottenuto dei vistosissimi ed i-naspettati risultati. Per quanto riguarda gli Francesco Moro altri collegi senatoriali, nell’Alto Friuli la Lega Nord con Francesco Moro è andata oltre le più rosee a-spettative ed ha per 1.200 voti superato il candidato del Polo Sisto Iob. Ha un po deluso la terza posizione del senatore uscente Diego Car-penedo (Ulivo), anche se lo scarto nelle percentuali tra i tre candidati è stato minimo. Nel collegio di Udine e Basso Friuli e nel Pordenonese hanno vinto i candidati del Polo. In quest’ultimo collegio il candidato della Lega Nord, Roberto Visentini, è stato recuperato con i resti regionali in quanto ha preso solamente 700 voti in meno di Callegaro (Polo). Nel collegio triestino il rappresentante del Melone Giulio Camber ha vinto avvicinandosi al 50 per cento dei voti. Buona l’affermazione del cardiochirurgo Fulvio Camerini (Ulivo) che è entrato al Senato con il recupero dei resti. Sbirciando tra la moltitudine dei risultati va rilevato che nel comune di Cividale Romoli ha superato di 4 punti Bratina e di 9 Koglot, mentre a San Pietro al Nati-sone tutti tre i candidati sono stati molto vicini: Romoli 34%, Koglot 33,5, Bratina 32,5. Severna liga je tako kot v Lombardiji in Venetu tudi v naši deželi prva stranka. Zbrala je nekaj nad 23 odstotkov glasov in tako prehitela gibanje “Forza Italia”, Nacionalno zavezništvo in DSL. Bossijevi pristaši so prvi tudi v videmski pokrajini, kjer so zbrali nad 28 odstoka glasov in za 12 odstotkov povečali svoj konsenz v primerjavi s parlamentarnimi volitvami leta 1994. Se boljši je rezultat, ki ga je Severna liga zabeležila v Benečiji in še posebno v Nadiških dolinah, kjer je v sedmih občinah zbrala kar 37 odstokov glasov. Občine, kjer je liga največ'pridobila v primerjavi z volitvami pred dvema letoma so Sv. Lenart (tu je SL porastla za 20 odstotkov), Srednje (+19) ter Sovodnje in Spe-ter (+12%). Tudi v Terskih dolinah in Reziji je uspeh lige viden, saj niha med 30 in 38 odstotki. Ce volilne izide v Benečiji primerjamo z deželnim in vsedržavnim trendom, lahko rečemo, da so tako gibanje Forza Italia, Nacionalno zavezništvo in DSL v teh krajih zabeležili manjšo podporo. To velja v prvi vrsti za Berlusconijevo gibanje, ki v beneških občinah (izidi zadevajo proporčni volilni sistem za Poslansko zbornico) niha med 6,3 odstotka v Dreki in 20 odstotki v Tipani. Povedati velja, da je to gibanje pred dvema letoma zbralo veliko več glasov. Rinaldo Bosco Demokratična stranka levice je kljub vsemu rahlo povečala število glasov v primerjavi z volitvami iz marca 1994. Najboljše se je uveljavila v Spetru, Čedadu in Grmeku, kjer je presegla deželno povprečje. Finijevo Nacionalno zavezništvo očitno ni prepričalo velike množice ljudi v Benečiji in skoraj povsod zbralo manj glasov kot v deželnem in vsedržavnem povprečju. Boljše rezultate je zabeležilo v Spetru in Tipani, kjer je preseglo 14 odstotkov glasov. Nekdanja Krščanska demokracija, ki je v teh krajih imela “bolgarske ” večine, je svoj volilni kapital že izgubila v prejšnjih volilnih preizkušnjah. Kar je ostalo pa sta si razdelila Bianco in POSLANSKA ZBORNICA V DEŽELI STRANKE GLASOVI % SEDEŽI Rif. comunista 62.786 7,4 0 Alleanza Nazionale 127.873 15,1 0 Fiamma 9.169 1,1 0 Lega Nord 195.864 23,2 4 Nord libero 4.963 0,6 0 Pds 109.460 13,0 1 Popolari-Prodi 75.262 8,9 0 Ccd-Cdu 47.540 5,6 0 Forza Italia 178.093 21,1 1 Verdi 33.075 3,9 0 V Nadiških dolinah Severna Liga prva Pietro Fontanini Elvio Ruffino Domenico Pittino Prodi na eni ter Casini in Buttiglione na drugi strani z rahlo prednostjo za te zadnje, ki so v Dreki prišli do 17,1 odstoka, Bianco in Prodi pa sta se najboljše odrezala v Dreki (16,5%) in Reziji (14,4%). Spetrski župan in predsednik gorske skupnosti za Nadiške doline Firmino Marinič je povedal, da velik napredek Severne lige v Benečiji ni le izraz protesta ljudi, marveč volje po večji avtonomiji. “Ljudje so v bistvu podprli težnje po sa-moodločanju, kar je tudi izraz dela naših uprav, ker se dobro zavedamo, da brez primerne avtonomije odločanja bodo naši kraji ostali vedno na robu dogajanja, kot so ostali doslej”. V volilnem okrožju št. 8 za Poslansko zbornico, ki zadeva Nadiške doline, je ligaš Domenico Pittino nepričakovano premagal predstavnika Pola svoboščin Ga-brieleja Ciancija (napovedovali so, da je to okrožje “najbolj gotovo” za Pol svoboščin) in Oljke Massima Cescuttija. Pittino je dolslej bil občinski svetovalec v Občini Centa. Podčrtati velja, da je Cescuttijev slab rezultat treba pripisati tudi močni afirmaciji lige. Dokaj izenačen boj za Poslansko zbornico pa je potekal v okrožju št. 6 (Kar-nija in Kanalska dolina), kjer je ligaš Bosco zmagal le z 80 glasovi več (33,1%) od Renza Tonda (32,9). Na tretje mesto se je uvrstil predstavnik Oljke in župan s Trbiža Carlo Toniutti. V okrožju št. 4 (nižinski predel Furlanije) je po pričakovanjih slavil predstavnik Oljke El v io Ruffino, ki je za 4 odstotke prehitel dosedanjega poslanca CCD-eja Raoula Lovisonija in li-gaša Arduinija. V okrožju, ki je obsegalo videmsko občino, se je uveljavil kandidat Pola svoboščin Manlio Collavini, ki je za 2,5 odstotka glasov prehitel bivšega videmskega župana in predstavnika Oljke Claudia Mussata. Predstavnik Nacionalnega zavezništva Daniele Franz je v okrožju št. 7 (Srednja Furlanija) presenetljivo premagal dosedanjega senatorja Severne lige Pietra Fontaninija, ki pa se bo v Rim vrnil z izračunom ostankov. POSLANSKA ZBORNICA - PROPORČNI SISTEM OBČINE Rifondazione comunista Alleanza Nazionale Fiamma Lega Nord Nord libero Pds Popolari Prodi Ccd-Cdu Forza Italia Verdi Glasovi % Glasovi % Glasovi % Glasovi % (ilasovi % Glasovi % Glasovi % Glasovi % Glasovi % Glasovi % DREKA 11 7,6 12 8,3 4 2,8 45 31,3 0 0,0 8 5,6 26 18,1 27 18,8 10 6,9 1 0,7 GRMEK 27 7,4 40 11,0 10 2,8 139 38,3 0 0,0 41 11,3 35 9,6 33 9,1 36 9,9 2 0,6 SREDNJE 11 3,3 22 6,6 6 1,8 143 42,9 1 0,3 30 9,0 24 7,2 26 7,8 64 19,2 6 1,8 SV. LENART 27 3,5 68 8,8 10 1,3 380 49,0 4 0,5 60 7,7 61 7,9 54 7,0 98 12,6 14 1,8 SOVODNJE 17 3,5 39 8,0 8 1,6 204 42,0 6 1,2 40 8,2 58 11,9 65 13,4 40 8,2 9 1.9 SPETER 71 4,7 220 14,6 18 1,2 547 36,3 4 0,3 158 10,5 114 7,6 96 6,4 242 16,1 36 2,4 PODBONESEC 22 2,4 121 13,2 18 2,0 341 37,2 5 0,5 48 5,2 106 11,6 99 10,8 142 15,5 15 1,6 PRAPOTNO 22 3,4 59 9,1 5 0,8 315 48,4 3 0,5 36 5,5 61 9,4 36 5,5 95 14,6 19 2,9 TAVORJANA 90 5,5 162 9,9 22 1,4 713 43,8 6 0,4 135 8,3 117 7,2 101 6,2 263 16,1 20 1,2 ČEDAD 430 5,4 1.058 13,4 76 1,0 2.317 29,3 37 0,5 759 9,6 854 10,8 566 7,2 1.511 19,1 308 3,9 AHTEN 70 5,6 129 10,3 12 LO 435 34,7 6 0,5 144 11,5 120 9,6 104 8,3 198 15,8 34 2,7 FOJDA 113 5,5 267 12,9 25 1,2 741 35,8 9 0,4 179 8,7 173 8,4 164 7,9 336 16,2 62 3,0 NEME 81 4,1 273 13,7 18 0,9 795 40,0 5 0,3 146 7,3 110 5,5 115 5,8 407 20,5 38 1,9 CENTA 378 6,4 691 11,7 62 1,1 2.023 34,4 20 0,3 538 9,1 479 8,1 349 5,9 1.136 19,3 207 3,5 BARDO 26 4,9 58 10,9 7 1,3 182 34,3 4 0,8 64 12,1 64 12,1 47 8,9 66 12,5 12 2,3 TI PAN A 28 5,7 69 14,0 5 1,0 146 29,7 1 0,2 31 6,3 39 7,9 64 13,0 97 19,7 12 2,4 REZIJA 22 2,6 105 12,5 22 2,6 318 38,0 3 0,4 61 7,3 81 9,7 96 11,5 96 11,5 33 3,9 NABORJET 21 3,1 127 19,0 65 9,7 198 29,6 2 0,3 30 4,5 32 4,8 48 7,2 132 19,7 14 2,1 PONTABELJ 64 4,7 124 9,1 253 18,6 425 31,3 6 0,4 100 7,4 67 4,9 55 4,0 237 17,4 28 2,1 TRBIŽ 167 4,5 870 23,5 166 4,5 869 23,4 18 0,5 263 7,4 195 5,3 135 3,6 832 22,4 183 4,9 novi mata]ur Četrtek, 25. aprila 1996 8 De bo vsem jasno de smo v Italiji ... an de tle po naših liepih dolinah nie Slovienju ••• Prav te zadnji je na konkoršu špietar-skega kamuna “Naš domaci jezik” šu pred mikrofono Mirko Zuodar, mož, ki i-ma njega koranine v vasici Pacuh, v dreškem kamunu, živi pa že puno liet dol v Laškem. Tudi on je služu granak kruh po sviete ku puno druzih naših ljudi. Ku malomanj vsi beneški emigrantje Tele stvari so se m’ zgodile an par liet nazaj. Ist živim dol v Laškim. An dan sem se napravu, da grem gor v naše domače kraje pruot Pacuhu, sa tista je moja rojstna vas. Ker sem paršu gor h Vodopiucu, vidim vse tiste bandjere, na lievi an na desni stran deste. Se ustavem in sem mislil, da je kajšan blok, in sem biu brez posebnih dokumentov. A se more iti napriej, al ne? In na tuole vidim Me-rjanco in Toninco Stulino-vo, ki vlječejo dol pruot no burelo nabasano kostanja. So se pogovarjale kje bojo spale tisto vičer, sem jih ustavu in sem jih prašou, če se muora imiet kajšne dokumente za iti napriej, če atu je kajšan konfin. “A ne” je jala Toninca “ni trie-ba nič”, Marjanca je pa jala, de tle je konfin San Leonardo del Friuli an Gri-macco Italiano, vse tiste bandjere so, de kar pridejo turisti in furešti eldje, in bojo videl tisti palač od pompe akuedota, de na bojo mislili, de tist je Nebotičnik v Ljubljani, in de za-stopjo, de so peršli gor v Italijo. “Vas lepu zahvalim, ki sta mi lepuo dopoviedale tele stvari.” Ma potem sem jih poprašu, kam gredo s tisto burelo. “Ja, imamo kostanj. Peljemo po Laškim zamenjavat za sierak, sada smo srečni, na muormo iti ku ankrat dol do Remanza-ga, ali do Bure, za začet za-menjovat, sa’ imamo Furlanijo daj tle do tuot, takuo ki so napravli teli Stulini”. Je jala Marjanca. “Vidite nunac, sada začnemo zamenjovat tle dol per Ciščenjah in Kosci, Doljenjanjem in gor v Cer-nico, Prehod, dol v Hlasto, Skrutove, Hrastovije.” “V Hrastovijem ahtejta se ženice, ki so niekšni dobro alergik vsiem tistim reči, ki so slovinske, ne sa-muo eldje, ma tudi kostanj, ouša, gabar, kaman.” “In potem gremo do Pu-oštaka, in po tam bi miele finit.” “Srečno, biešta ženice. Vam perporočim, po telih vaseh, na posebno v Hrastovijem na pustita se čut guorit po sloviensko, če ne vas bojo klical Sklavate”. In potem pogledam še ankrat na tiste bandjere, in videm tisto na lievi strani, obješeno gor na adno raklo, tam je plahutala, noč an dan, daž, snieg, vietar, se mi je usmilila. Sim se mi-slu: “Sa bandjera je an na-cjonalni Simbolo, in da je vredna vič časti, sa bandje- pa ni pozabu na njega rojstne kraje, glih narobe nimar je navezan na nje, njega koranine so zlo glaboke an moCne v naši zemlji. Takuo čeglih je zaviedu pozno za tisto iniciativo špietarskega kamuna je želeu an on dat njega prispevek, kontri-but. Vargu pa jo je tu smieh an kajšnemu ni šlo pru. ro jo zjutra vzdignejo gor pruot luhtu, in zvičer jo snamejo dol in jo skranjo pod strieho.” Te drugo bandjero na desni stran, so jo pa nardil pleheno, za de na strodne, an s čvekam parbil, de na pade. Se vid, da so jim ostal cveki od te-krat!!! An takuo grem no malo napri, in se zmislim na Kamenico, sem poštudieru, kuo so bli vsi veseli gor ker so ble tiste feste, sa še ni dugo cajta, ki smo se pogovarjal s Furlanmi dol v Manzane, k tudi oni so bli na telih feštah, in so se ču-dli, take lepe fešte, ma vesta, ka so mi jal? So jal, da oni dok bojo naši eldje ko-špe nosil, na pridejo vič na naše fešte. Košpe - košpe - sa gor per nas na nosjo obeden vič košp. “Ja ben” so mi odgu-oril “od kod so parši vsi tisti cveki, ki jih je bla puna ciesta?” Jim nisem odgauo-ru, in nisem teu pravt kuo j’ tala stvar, in da se ušafa taka sramota po naših vaseh. In potem grem naprjej, pridem gor na Bielo uodo, in pogledam gor vesoko pod briško vasico. Videm spet ’no grozno veliko bandjero, radovje-den sim biu in sem šu daj Mirko Zuodar prebiera njega tekst za “Naš domači jezik" gor, za videt ljeuš. Se ustavim in gledam. In na tuo pride dol pruot Bepo Podopokar in ga vprašam, kuo je tuole taka velika bandjera? Mi odguo-ri: “Vidiš tle gor je rojstna vas velikanskega imenitnega človieka Stulina. Vrie-den je časti, on je glavni poglavar, ki je naredu velike important diela po naših vaseh. Če ti vieš” mi je jau Bepo “kajšne opravila so imiel za to staubo napravt, so se zbral vsi tisti komita-ti, tisti Stulinovi, tisti od faberke cvek, tisti od faber-ke cernega verniža. An vsi kupe so sklenil za narest ’no bandjero veliko an trdno, da bo pruot potresu, pruot plazi, pruot dažu in slavemu vremenu in za-tuo so skopal velike fonde in cement arman z Zelje-zam, so bli pridni, an kuj-štni” je jau Bepo “čene drugač se na more dat za-stopit fureštim eldem, de tle par nas nie Slovienju.” Sa’ bi imeu še puno za poviedat ma se muoram varnit damu, ki se parbližu-je nuoč. In za finit tole mojo štorjo, pozdravim vse tiste, ki daržjo za našo kulturo an tisti, ki se trudjo za jo ohranit. Mirco Zuodar Poste: segnalate eventuali ritardi Dopo le proteste di numerosi abbonati che ricevono in ritardo, o addirittura non ricevono, il Novi Matajur, e dopo le nostre rimostranze ai responsabili delle Poste, ci è giunta in questi giorni da parte loro una risposta in cui ci portano a conoscenza che c’è stato un attento monito-raggio di due settimane sull’impostazione - transito del giornale assieme all’invito a segnalare le città in cui si manifestano ancora i lamentati disservizi. Questo, cari lettori, lo possiamo fare soltanto con il vostro aiuto. Per questo vi preghiamo di fare, come avete fatto in passato: segnalarci se il giornale non vi arriva a casa. Aktualno Un altro laureato nelle Valli Ermanno ce l’ha fatta Cresce il numero dei laureati nelle Valli e questo non può farci che piacere. Da alcuni giorni anche Ermanno Rudi di Scrutto è “dottore”: infatti si è brillantemente laureato con 105/110 presso la facoltà di Scienze politiche dell’Uni-versità di Trieste. Con il relatore prof. Enrico Marelli ha discusso la testi in politica economica e finanziaria “L’autonomia della Banca centrale: aspetti teorici e confronti intemazionali”. Grande soddisfazione per mamma Iole, per la sorella, parenti e, chiaramente, amici. Il nostro augurio è che o-ra abbia altrettanto successo nel mondo del lavoro. Su invito del Coro Monte Canin all’insegna dello sport Primo maggio a Resia Camminata non competitiva su due percorsi di 6 o 12 chilometri La festa del 1. maggio a Resia coincide anche con la 16. edizione della gara a-matoriale “Camminata in Val Resia”. Ormai questa corsa campestre, nata nel 1980, è diventata una classica per tutto l’Alto Friuli, appunto perchè non competitiva e richiama a Resia o-gni anno circa 400 partecipanti. Anche quest’anno i ragazzi del coro Monte Canin, che ne curano l’organizzazione, hanno in serbo una sorpresa per i partecipanti. Infatti nei due percorsi è stato inserito un sentiero che permette di costeggiare il torrente Resia dall’alto e ammirarne tutta la sua bellezza. La partenza della gara verrà data alle ore 10 circa a Prato di Resia. Le premiazioni si svolgeranno alle o-re 13 circa. Ai partecipanti verranno distribuiti numerosi premi cui andrà, oltre il ricordino della manifestazione, anche un fumante piatto di pastasciutta. Ricordiamo che l’iscrizione è stata fissata in 10.000 lire con copertura assicurativa. Questa manifestazione rientra nei festeggiamenti Pogled na reko Bila v rezijanski dolini che il coro organizza quest’anno per i suoi venticinque anni di vita. Il coro Monte Canin, attraverso la stampa, vuole ringraziare tutti coloro che in qualsiasi maniera hanno contribuito alla realizzazione di questa 16. edizione della “Camminata in Val Resia”. Danilo Lettig Natečaj o Občina Manzan je letos že Sesto leto razpisala natečaj “Nadison - Nadiža”, ki je namenjen učencem osnovne in nižje srednje šole vseh občin, skori katere, tako v Italiji kot v Sloveniji Iz Komende v barško cerkev Komenda je manjši kraj pod Kamniškimi planinami, 20 km severno od Ljubljane z bogato kulturno tradicijo. Zato ni čudno, da v župnji delujejo kar štirje pevski zbori: mešani, moški, mladinski in otroški. Pred nekaj tedni so se pevci moškega zbora podali na pot iz Komende v Benečijo, v Bardo. Jeseni bo sedemnajst let, odkar je zbor nastal, v njem poje trenutno 23 pevcev. V repertoarju ima cerkveno glasbo in zato večkrat nastopa pri sv. mašah, pel pa je tudi na prosvetnih odrih. In maše se je udeležil tudi v Bardu, ki ga je obiskal ob krajevnem prazniku svetega Marijinega srca. “Srečanje s gospodom Cernom je bilo prisrčno in ko smo se spoznali še z gospodom župnikom je hitro stekla prijateljska beseda. Verniki so bili malo presenečeni, pravi pevovodja moškega zbora Baldomir Kremžar, saj niso pričakovali našega nastopa in niso vedeli odkod smo. Presenečenje se je še stopnjevalo, ko je v cerkvi zadonela slovenska pesem. Zadržanost domačinov se je razblinila in se je ustvarila topla atmosfera potem ko smo skupaj zapeli Marija skoz življenje in o mojih besedah v italijanščini, v katerem je bilo poudarjeno, da je jezik lahko vira, glasbo pa razumejo vsi in tudi molitev k Mariji, ki je mati nas vseh.” Po končani maši pa so pevci imeli priliko spoznati beneško gostoljubnost. Vmes so se glasile pesmi, bila pa je tudi prilika za izmenjavo daril. Ob slovesu pa je bilo dogovorjeno, da to ne bi bilo zadnje srečanje. (B.K.) teče Nadiža. Posebna sekcija je namenjena odraslim, ki bodo morali obravnavati temo “Nadiža s svojim okoljem” s črno-belimi fotografijami (20x30). Jasno so opredeljeni tudi tematski sklopi za učence. Prva tema je “Fotografija”. Skozi fotografski objektiv bodo morali mladi udeleženci natečaja prikazati razne aspekte reke Nediže in in njenega okolja. Druga tema je “Kamni Nadiže”, ki morajo biti osnovna sestavina prispevka. Samo tretjim razredom osnovne šole je namenjena tretja tema “Zgodba na bregovih Nadiže”. V vseh treh primerih se na natečaj lahko prijavijo samo skupinska dela. Najboljša dela po oceni strokovne žirije bodo dobila denarne nagrade. Naj na koncu damo še najpomembnejšo informacijo: rok poteče 15. maja. '/vffìrfsfo rave.. To priednjo nediejo v Kosci, pre Azeglio je biu naredu pridgo gor mez tisto parabolo, ki pravi, kar Kristus von s pet kruhu an pet rib je dau za jest pet taužint kristi-janam. Pa se j’ biu zgrešiu an je poviedu, de Kristus je imeu pet taužint kruhu an rib za najest pet kristija-nu! Po maš, mežnar Gi-gjut tam v zakrestiji je poviedu famoštru, de se j’ zgrešiu, an de je poviedu parabolo narobe. Tole zadnjo nediejo pre Azeglio je postroju tiste zgrešeno an poviedu, kuo je bila v resnici tista parabola od kruha an rib. Po maš v zakrestiji, grede, ki pri Azeglio se je preoblaču, je jau Gigjutu: - A si poslušu, kuo sem lepuo postroju tisto parabolo, ki sem biu poviedu narobe to priednjo nediejo?! - Oh ja - je hitro potardiu Gigjut grede, ki je vepivu tiste vino, ki je bluo ostalo od maše tu staklenčic - Sigurno, de sem poslušu, pa za glih reC, gospuod famoštar, donas Kristuš ni imeu obedne težave za na-rest njega mirakul, gor na vse tiste, ki mu j’ bluo ostalo od te priednje nedieje, kar je imeu pet taužint rib an pet taužintz kosu kruha za pet Kristijane!!! novi matajur A Kronaka četrtek, 25. aprila 1996 / Lepe novice naših ljudi po sviete Srebarna poroka Po navadi, kar se dva uzameta, poročita, tiste dni potlè gresta na medeno luno (luna di miele). Ni bluo takuo za mlade par iz sauonjskega kamuna. “Anta? Sa' na hodejo vsi na poročno potovanje (viaggio di nozze)!” Je ries tudi tuole. Recimo pa, de ni pru veselo se oženit an že tisti dan iti sam od duoma, an še kuo delec, zavojo diela. Tuole se je gajalo paru, ki Cez nomalo dni, parvega maja, bo prazno-vau 25 liet skupnega življenja. Dva “novica” sta Roberto Cudrig iz Mašere an Maria Loszach iz Jeline. On je biu mlad puob, kar lieta 1965 je šu v Kanado, v kraj Ottawa. Lieta 1971 se je varnu damu an parvega maja Trinajst čičic an štier puobči so v nediejo 14. marca parjel iz rok duhovnika monsinjorja Dionisia Mateucig njih parvo sveto obhajilo. Nekateri od njih ne spadajo pod špietarsko faro, hodejo pa v šuolo v Spietar, kjer so se tudi učil lot ri no (verouk) an takuo je ratalo, de so se tle tudi obhajali. Tist dan, ki jim ostane miez liepih spominu njih otroških liet, so se vsi kupe zbral an nardiI tudi fotografijo, ki zvestuo publikamo. Orsola je dopunla parvo lieto SPIETAR Luca Manig 6.243.870; Mario Manzini 962.400; Paola Marinigh 469.465; Emilio Qualizza 281.680; Maria Scaggiante 2.065.640; Ettore Scrignaro 1.361.445; Emilio Spazzolini 469.465; Corrado Struzzo 234.730; Daniela Tramontin 1.704.155; Maria Trusgnach 985.875; Elia Venturini 2.206.480; Silvio pejù pred utar njega Marijo. Pa že tisti dan je muoru vzet spet valižo v ruoke an z žalostjo v sarcu zapustit vse kar je imeu narbuj dragega na telim svietu an se pobrat spet v Kanado. Kajšan cajt potlè je šla tja tudi Marija an tam živta. Veselo družbo sta jim par-Sla dielat dva otroka, Christopher, ki ima 15 liet, an Melissa, ki jih ima pa 13. Obadva hodita v šuolo an življenje ciele družine teCe v mieru an ljubezni. An Cez nekaj dni, 1. maja, bojo i-miel liep praznik v družini. Za telo veselo parložnost jim vsi mi, žlahta an parja-telji, želmo še puno liet lju- SERVIZI CONTEMPORANEI srl OFFRE a partire da L. 50.000 mensili (in abbonamento e con servizio settimanale) Manutenzione, Pulizia, Posa di fiori freschi IN CIMITERI, MONUMENTI, UFFICI Contattateci per informazioni e chiarimenti in orario negozio 8.30- 12.30 15.00- 19.00 escluso lunedì e mercoledì pomeriggio Kontributi našim kimetam -2. part Venturini 375.570; Andrea Visentini 187.785. PODBONIESAC Elia Battistig 675.380; Dino Battistig 725.415; Rina Birtig 558.015; Albina Borgù 539.885; Angelo Cencig 29 -837.020; Davide Cencig 892.820; Elma Cencig 725.415; Angelo Cencig 34 -4.131.280; Anna Cencig 2.566.860; Daria Cencig 1.297.380; Emilio Cencig 2.194.745; Fabio Cencig 362.710; Maria Cencig 1.004.425; Nerina Cencig 1.729.840; Pia Cencig 1.283.430; Vito Cencig 4.240.900; Angelo Cernet 6.572.495; Franco Clignon 1.958.810; Inoreta Comugna-ro 446.410; Amilcare Comu-gnaro 1.060.225; Mario A. Crucil 628.430; Giovanni Crudi 1.408.390; Pia Cudrig 349.425; Maria Dorbolò 845.035; Pasquale Dorbolò 209.255; Virgilio Dorbolò 3.755.710; Luciano Floram 4.459.905; Alessandro Go-sgnach 558.015; Gelmina Guion 837.020; Alma Ierep 725.415; Anita Iuretig 837.020; Amalia Laurencig 1.325.280; Primo Laurencig 234.730; Paolino Maion 613.815; Ines Marseu 1.116.025; Michelangelo Marseu 452.175; Iolanda O-balla 446.410; Angelina Pa-ludgnach 446.410; Adelina Qualla 1.004.425; Mario Qualla 446.410; Ernesta Qualla 613.815; Evelina Qualla 234.730; Rosetta Ranieri 1.361.445; Eleonora Spagnut 234.730; Vittorio Spagnut 767.270; Guido Spe-cogna 1.618.240; Irene Spe-cogna 1.283.430; Alberto Specogna 2.112.585; Fiorita Specogna 279.005; Giuseppe Specogna 6.103.030; Luciano Specogna 2.232.050; Zora Specogna 1.171.825; Clara Suber 281.680; Silvana Suc-caglia 234.730; Luciano Zor-za 1.116.025; Gemma Zua-nella 845.035. PRAPOTNO Emilio G. Bait 234.730; Marcellina Bait 234.730; Flavio Basilicata 990.570; Patrizia Battistig 352.100; Dino Benet 1.995.220; Maurizio Berdussin 5.995.055; Elio Bertossin 938.925; Pia Giovanna Bertossin 187.785; Lino Bordon 4.647.695; Aldo Boreanaz 704.195; Domenico Bottussi 234.730; Sandro Bracco 704.195; Giuseppina Busolini 845.035; Giuseppe Ceschin 5.058.475; Giovanni Clinaz 2.065.640; Alice Col-lorig 1.572.705; Esidio Col-lorig 305.150; Liliana Collo-rig 539.885; Antonio Cosson 469.465; Dario Cosson 704.195; Marisa Cotterli 1.701.805; Tarcisio Cotterli 751.140; Giovanni De Ange-lis 7.647.565; Arturo Dega-nutti 4.225.175; Venusto Dorbolò 1.760.490; Nadia Dorbolò 469.465; Renzo Duri 1.009.345; Alceo Duri 1.079.765; Franco Duri 2.464.685; Rosa Frontera 246.470; Paolo Grinovero 610.305; Francesco Iacoletig 915.455;Gianpaolo Lenuzza 1.220.605; Narciso Lesizza 1.291.025; Paolo Loszach 1.180.700; Giovanni Maeorig 938.925; Rino Maeorig 586.830; Dante G. Maeorig 920.150; Dario L. Maeorig 234.730; Luciano Maeorig 563.355; Lorella Maion 938.925; Paolino Marinig 2.347.320; Edi Giorgio Marinig 3.051.515; Fides Marinig 1.126.715; Mauro Marinig 539.885; Tranquillo Martinig 856.770; Giovanni Meroi 2.229.955; Maria R. Miscoria 469.465; Rina Mosolo 1.619.650; Luciano Niemiz 1.173.660; Enzo Pasqualini 938.925; Valter D. Paussa 751.140; Celestino Petrussa 1.103.240; Ada Petrussa 683.070; Enore Pizzulin 1.417.780; Enzo Pizzulin 938.925; Franco Pizzulin 821.560; Giordano Pizzulin 3.286.245; Silvana Sfiligoi 558.660; Pietro Sgiarovello 328.625; Giorgio B. Sirch 1.948.275; Vincenzo Sirch 1.018.735; Federico Stanig 985.875; Giuseppe Toti 833.300; Gianpaolo Toti 995.265; Elio Venica 6.760.280; Giovanni Venica 3.239.300. (gre riapri) bežni an veseja s troštam jih videt, kupe z njih otrokam, pogostu tle doma. Je pru liepa tela čičica, an kake bistre oči ima! Se kliče Orsola, živi v Barnase an 2. februarja je ugasinla nje parvo kandelco na torti. Na pomuoč ji je parskoču tudi bratrac Giovanni, ki pru tele dni, 18. obrila, jih je dopunu pa tri. Sta dva frišna otročiča, ki sta “na-punla” dneve an noči (ben ne nimar, samuo kajšan krat!) mami an tatu, pa tudi nonam. Ce je previč tiho v hiši, na stuojta se bat: Orsola hitro poskarbi. Tela fotografija je bila posneta, ko je “godla” na padelah nje mame. Paš kaka liepa muzika an kuo so jo vsi veselo poslušal! Ceta viedet, čega je? Mama je Adriana Scrignaro iz Barnasa, tata je pa Ezio Banelli iz Tolmeča, ki pa je Ima samuo ’no lieto, pa se zna lepuo parstavt pred fotografsko makino paršu živet tle h nam, v Barnas. Noni so Marijo iz tele vasi an Marija Tonova iz Gorenjega Barda (garmi-ški kamun), Dante an Marija iz Tolmeča. Draga čičica, vsi želmo tebe an tojimu bratracu Gi-ovannu, de bi rasla srečna an zdrava an de bi bla pravo veseje za vso vašo družino. Loc. Ponte San Quirino 32 S. Pietro al Natisone (UD) Telefono e fax: 0432/727492 10 novi mata jur Četrtek, 25. aprila 1996 Minimatajur Un buco nella neve e un po’ di paglia nella steppa /11 I nostri alpini della Bene-eia, Drejca, Tinac e 2ef, sono in posizione in un gelido deserto bianco di basse colline e avvallamenti. Non vedono altro. Solo i bagliori rossi delle artiglierie, simili ad un temporale, disegnano a rapidi intervalli il profilo dell’orizzonte. 1 tre scambiano un’occhiata: è qui il punto dove dovranno inventare un riparo dal freddo, dalla neve e dai russi. E qui non c’è un muro, un albero, un sasso, che indichi dove sistemarsi. Infine Drejca ha scelto: qui il terreno forma un leggero rialzo e qui sotto occorre scavare. I tre sono al lavoro. Gettando la neve in avanti alzano un modesto riparo, quindi si accingono a scavare nella terra ghiacciata, dura come la roccia. Lavorano nervosamente con la punta delle baionette. Poco più a-vanti lavora Marco BarCan con il suo gruppetto. Più sotto ci sono i due DreSCiC e Gujon, poi JuretiC, Bernjak e Feletič. Drejca riflette a-maramente: pare che tutta la gioventù della Benecia sia qui a scavarsi un buco con le baionette. Drejca dispone con cura sul fondo della buca la manciata di paglia che è riuscito a portare dalla carretta. Qui gli alpini della Benecia dovranno accovacciarsi, forse riposare e mangiare, e anche difendersi dal nemico e dal feroce freddo della steppa. Oguno avrà lo zaino, una coperta, il suo bravo ’91, il tascapane con le bombe a mano, più un telo da tenda per due. Tinac constata che loro tre hanno due teli. Qui gli alpini piazzeranno i mitragliatori leggeri, là le ottime Breda pesanti, i mortai da 45, più sotto le scarse batterie anticarro, del resto inoffensive contro le corazze dei carri Olga Klevdarjova La brigata alpina Julia é schier sovietici. Con questi mezzi la Julia è schierata qui. L’ordine è di resistere sul posto. Nessuno di loro ha pensato che presto dovranno lasciare anche queste buche, perchè sta per scatenarsi l’inferno, e c’è quella altura da riprendere. Perciò 2ef CeplieSkin non smette di imprecare e non riesce a capire cosa gli importa a lui di questa guerra, in Russia, ad ammazzare uomini che non conosce: figli, fratelli, mariti, padri, di bambini, donne, ragazze, di gente che in fondo non mostra odio per noi, che ci è a-mica e parla una lingua che a lui, 2ef CeplieSkin, suona ormai più familiare dell’italiano. Gli orrori vissuti in Albania gli avevano sconvolto il cervello. Ciò che vive qui, in questo bianco immenso cosparso di piccoli fagotti impietriti dal gelo, glielo risconvolge, come un antidoto al trauma albanese. Come se il nuovo inferno avesse scacciato il primo e le torture dell’inconscio fossero risalite alla superficie e trasformate in lucida ira, e in odio. Sparerà? 2ef sparerà a caso, senza prendere la mira, nella neve. Quelli che stanno sulla collina non sono nemici suoi. A lui basta salvare la pelle. Fuma e rivolge lo sguardo alla collina maledetta. Carri sovietici e fanterie all’offensiva (1942) All’inizio dell’offensiva sovietica lo schieramento dell’ARMIR è questo, dal nord verso sud. A contatto con la 2a armata ungherese sta il corpo d’armata alpino con le divisioni Tridentina, Julia e Cuneense. Oltre il fiume Cjornaja Kalitva sta il II corpo d’armata italiano con la divisione Cosseria, il 318s reggimento germanico e la divisione Ravenna. Poi il XXXV corpo d’armata con la 298a divisione germanica e, oltre il fiume Bo-guCar e il suo affluente Le-vaja, la divisione Pasubio. Poi il XXIX corpo d’armata con le divisioni Torino, la Celere, con incorporata la legione croata, in corrispondenza del fiume Tihaja, che si perde nel Don in una serie di correnti minori a delta, e la Sforzesca. Questi fiumi sono tutti affluenti di destra del Don. Più a sud sta la 3a armata romena e quindi, fra il Don e il Volga, la 6B armata germanica all’assedio di Stalingrado e a sua volta accerchiata, e infine la 4- armata germanica. Le Camicie Nere, distribuite nelle varie divisioni, sono composte dai raggruppamenti “3 gennaio” e “23 marzo”. Trattandosi di una guerra ideologica del fascismo contro il bolscevismo le Camicie Ne- Verhnyj Mamon che i sovietici non hanno mai ceduto. Qui il fiume compie una grande ansa a U. La linea è battuta dai cannoni e dagli aerei, cui seguono attacchi di fanteria. Il fronte comun- que tiene. Dal 12 dicembre è impegnato anche il settore della Cosseria. I battaglioni sovietici premono su Novo Kalitva, KoSarnyj e Samo-durovka. Alcune località sono perdute e poi riprese, ma il 318® reggimento tedesco arretra le posizioni determinando una certa difficoltà per gli italiani. Sul fronte della Pasubio, su una seconda testa di ponte in corrispondenza di una bizzarra curva del Don detta del “berretto frigio”, gli attacchi iniziano all’alba dell’11 dicembre. L’abitato di Ogolev, battuto dalle artiglierie sovietiche e italiane è ridotto ad un cumulo di re non possono mancare. La fase di logoramento si è aperta il giorno 11 dicembre contro le posizioni della divisione della Pasubio verso Krasno Orehovoje sulla testa di ponte sul Don di macerie. Si vede a occhio che le perdite sono gravi, gravissime quelle sovietiche. Con gli altoparlanti i sovietici minacciano ritorsioni per i loro morti e invitano gli italiani a disertare. Malgrado l’intensità delle azioni di logoramento, i ne, con varianti dettate dalle situazioni concrete. 11 generale Gariboldi aveva intuito proprio questa manovra, ma Weichs, comandante del gruppo di armate B, non ne era convinto. Era sicuro di un’offensiva a nord del settore ungherese. Era invece una simulazione dei sovietici. Il comunicato radio di Mosca delle 12 del 16 dicembre 1942, dopo l’inno nazionale, annuncia: “Oggi alle ore 9 le truppe sovietiche si sono lanciate sulle posizioni dell’armata fascista del Don.” 2ukov ascolta: l’orso è entrato nel sacco. comandi alleati sono convinti di dominare la situazione. Invece dal 16 al 21 dicembre le operazioni sovietiche si manifestano impegnando forze preponderanti. Il piano strategico, tenuto conto dell’esiguo spessore delle linee dell’ARMIR, si dipana con il lancio in profondità di veloci corpi corazzati. La manovra è concepita come la classica tenaglia, le cui branche partono dalla testa di ponte di Verhnyj Mamon, settore della Ravenna, e da VeSenskaja, settore deH’armata romena, per unirsi a Djogtevo, una sessantina di chilometri dal Don e chiudere in una grande sacca buona parte dell’armata italiana. Un secondo sviluppo della manovra consiste nell’aggiramento a breve raggio. I carri armati devono incunearsi fra la Ravenna e la 298a divisione germanica, con obiettivo di aggirare la Cosseria e marciare sulla Kalitva, proiettarsi in profondità sul fiume Bogu-car e aggirare le divisioni 298a germanica, Pasubio, Torino e Celere, fino alla Tihaja. Il piano, sostanzialmente, è in piena attuazio- Tinac Simanov, come è sua abitudine, tace. E’ un giovane appena ventenne. Esegue con diligenza quanto gli viene indicato e ascolta serio gli altri. Drejca Lukežov, avendo compiuto la terza elementare, è il più istruito dei tre a-mici. Ha seguito le informazioni di “radio scarpa” ed ha prestato l’orecchio allefl concitazione degli ufficiali, e si è fatto un'idea di quello che è successo. Ha anche visto al comando una grande carta geografica con tanti segnacci neri, blu e rossi. Crede di aver capito la posizione della Julia. Si è reso conto che i russi hanno sfondato e con i loro gruppi corazzati si sono slanciati dentro lo schieramento italiano e germanico in diversi punti. Sotto la Kalitva tutti, italiani, tedeschi, croati ek romeni, scappano. E la Julia è qui. Drejca tuttavia è ben lontano dall’ immaginare l’entità del disastro e i’jj dramma che incombe. Malgrado ciò sente per la prima volta insinuarsi nel suo cuore una fastidiosa sensazione di paura. M.P. (segue) Predstava Franka Korošca je res zabavala naše otroke Glasbena pravljica Sergeja Prokofjeva je prejšnji teden v predstavi Slovenskega stalna gledališča iz Trsta zabavala otroke v d-ovjezicnem šolskem središču in tudi tiste iz vrtca in šole v Tipani. Zabavala je res prava beseda, kajti pravljico je igralec Franko Korošec v režiji Sergeja VerCa in s pomočjo Petra Furlana podal tako prijetno in doživeto, da so se otroci kar sami vanjo vključili, z njim sodelovali in postali takorekoC tudi sami igralci. Zgodba o iznajdljivem in pogumnem deCku, ki s pomočjo ptičke in vrvi ujame volka, se je odvijala šaljivo in Franko je s pomočjo lepih projekcij in s preprostimi, a zato toliko bolj iznajdljivimi rekviziti (ptička s pilotskimi oCali, raCka s kopalno kapo in razpršilcem, volk z mafijskimi značilnostmi, lovci s puško, fraCo in mrežico za metulje) hipoma prehajal iz ene vloge v drugo, izva- bljal iz poslušalcev odgovore in nasvete, se z njimi igral in pogovarjal, jih aktiviral, kot se v gledališču le kdaj pa kdaj zgodi. V Spetru, kjer je z otroško predstavo naš pričakovani in priljubljeni gost praktično vsako leto, nas je tokrat kljub vsemu presenetil in ugotavljali smo, da je pravzaprav prekosil samega sebe. Zato si lahko le želimo, da bi na poti predstav za otroke hodil še naprej in nas obiskal vsako leto. Naj še povemo, da je z isto predstavo nastopil tudi v Tavagnaccu, kjer je igral v italijanščini, in da bo na izrecno zeljo domačinov predstavo v Tipani ponovil še prvega maja, ko bo v vasi srečanje s sosednjimi Breginjci. - n j novi mata j ur 1 1 ÒUUrl četrtek, 25. aprila 1996 X X La Valnatisone e la Savognese tra oggi e domenica sono chiamate a due difficili e decisivi impegni Fine settimana sul filo di lana Dominici e Petrussi Za Jadr Se upan Tudi v drugem medsebojnem srečanju končnice finala za napredovanje v B-l ligo je slovenska združena peterka Jadrana premagala ekipo Gesteca iz Čedada. Končni izid srečanja na Tržaškem je bil 97:81 v korist “plavih”, kar dokazuje premoč slovenske ekipe, ki je Se v teku za napredovanje v višjo ligo. Naloga za Jadran ne bo lahka, saj od Šestih ekip le prva napreduje, trenutno stanje na lestvici, ko do konca prvenstva manjkajo Se tri tekme, je naslednje: Biella 14 točk, Rinaldi Padova in Jadran 10, Čedad 4, Cosmogas in S. Lazzaro 2. Ce Jadran želi Se upati v napredovanje mora v soboto zmagati na tujem proti prvouvrSCeni Biel-li, kar vsekakor ne bo lahka naloga. Ni pa nemogoča. (r.p.) Mancano tre gare, l’Udinese é già salva Bierhoff in azione a S. Pietro, tallonato da Mottes Dopo l’amichevole giocata a S. Pietro al Natisone mercoledì 17 aprile, vinta senza problemi per 11-0, l’Udinese si é ripetuta in campionato andando a vincere un’importantissima gara a Padova. Il successo ha permesso alla formazione allenata da Zaccheroni di salvarsi con tre turni di anticipo. Ora ai bianconeri rimangono da giocare le trasferte di Bari e Napoli e l’incontro casalingo con il Piacenza. A S. Pietro buona é stata l’affluenza del pubblico in una bella giornata di sole. L’Udinese non ha avuto difficoltà a sbloccare subito il risultato nonostante la buona volontà messa in campo dai giocatori azzurri. Il mister Zaccheroni ha fatto giocare tutta la rosa a disposizione. Non sono mancati gli applausi che hanno sottolineato alcune azioni di ottima fattura dei bianconeri, tradotte in altrettante reti. Dalla mezz’ora i padroni di casa sono stati costretti a giocare in dieci per una decisione presa dal direttore di gara che, su segnalazione del suo collaboratore, ha espulso Mottes. La partita non ha avuto comunque storia. Gli Juniores chiudono il campionato con una brutta sconfitta Passa il turno il Reai Pulfero, che approda ai quarti di finale Risultati Juniores Valnatisone - Chiavris 0-4 Sovodnje - Union 91 n.p. Esordienti Audace - Fortissimi 4-1 Pulcini Fortissimi - Audace 0-2 Amatori (play-off) Galli S. Giorgio - Reai Pulfero 1-1 Remanzacco - Bar Campanile 2-4 Coppa Friuli Pub Luca e Sonia - Gunners 1-1 Poi. Valnatisone - Remanzacco 1-3 Pallavolo femminile Trivignano - Pol. S. Leonardo 0-3 Pallavolo maschile Pol. S. Leonardo - San Vito 3-1 Prossimo turno Promozione Valnatisone - Fontanafredda Valnatisone - Zoppola Fiumicello - Juventina Juventina - San Canzian Sovodnje - San Canzian Sovodnje - Mossa 3. Categoria Pulfero - Lumignacco Comunale Faedis - Pulfero Ciseriis - Savognese Savognese - Paviese Giovanissimi Audace - Cividalese Esordienti Gaglianese - Audace Pulcini Audace - Gaglianese Amatori (play-off) Reai Pulfero - Tolmezzo Bar Campanile - Esercito Mantova Coppa Friuli Remanzacco - Pub Luca e Sonia Xavier - Valli del Natisone Pallavolo femminile Pol. S. Leonardo - Bagnaria Arsa Pallavolo maschile Mortegliano - Pol. S. Leonardo Classifiche Promozione Tamai 56; Fanna Cavasso 47; Tolmezzo 45; Tricesimo 43; Azzanese 42; Pro Aviano 40; Fontanafredda, Bearzicolugna 38; Por-eia 37; Caneva 36; Juniors 24; Zoppola 23; Valnatisone 21 ; 7 Spighe 20; Maniago 17. 3. Categoria Natisone 61; Savognese 58; Lumignacco 57; Ciseriis 52; Moimacco, Comunale Faedis 50; Gaglianese 41; Buttrio 37; Paviese 36; Rangers 34; Stella Azzurra 33; Nimis 30; Cormor 28; Pulfero, Fulgor 15; Fortissimi 1. Juniores Union 91 60; Bearzicolugna 59; Valnatisone 46; Cividalese 40; Natisone, Pieris 39; Chiavris, Lucinico 36; Serenissima 34; Buonacquisto 33; Turriaco 31 ; Torreanese 12; Sovodnje 10; Corno 6. Giovanissimi Cividalese 58; Majanese 57; Savorgnane-se 50; Cussignacco 44; Audace, Buonacquisto 42; Bressa 40; Rive d’Arcano 39; Pagnacco, S. Gottardo 32; Tavagnacco 23; Basaldella 14; Astra 92 13; Comunale Poz-zuolo 3. Coppa Friuli Remanzacco 6; Pub Luca e Sonia Dren-chia 4; Valli del Natisone 3; Polisportiva Valnatisone, Xavier 2; Povoletto 1; Gun-ners Povoletto 0. Riprende oggi, giovedì, il campionato di Promozione con la gara tra la Valnatisone ed il Fontanafredda, terzultima di campionato. Sarà una partita decisiva per i valligiani che hanno l’obbligo di conquistare l’intera posta in palio. Domenica ci sarà sempre a S. Pietro lo scontro diretto con i pordenonesi di Zoppola, in lotta anche loro per non retrocedere. In tre giorni la Valnatisone si gioca quindi tutto. Delicato incontro per la Savognese, oggi, sul campo del Ciseriis. I gialloblù sono in lotta con il Lumignacco, che salirà a Pulfero per con-quistare l’unica piazza disponibile per accedere agli spareggi per la promozione. I savognesi quindi avranno a disposizione le ultime due gare casalinghe con Paviese e Rangers per centrare questo obiettivo. Ottenuta la qualificazione, la squadra si giocherà, assieme ad altre cinque formazioni, l’accesso alla Seconda categoria. Concluso con una sconfitta il campionato degli Juniores della Valnatisone. Pur giocando in dieci per quasi tutto l’incontro gli azzurri contro il Chiavris hanno fallito ben cinque palle gol, hanno colpito un palo con Del Gallo ed hanno sprecato, calciando a lato, un calcio di rigore con Cristian Specogna. La gara é stata lo specchio della poca fortuna che per tutto il cam- pionato ha perseguitato i sanpietrini. Gli Esordienti dell’Audace sono usciti a testa alta dal torneo notturno giovanile di Buttrio, eliminati nella lotteria dei calci di rigore dalla Pro Gorizia. L’incontro era terminato sull’1-1 con una rete messa a segno da Federico Crast. Sabato 13 é ripreso il campionato con i ragazzi di Martinig ancora vittoriosi con una doppietta di Crast ed un gol a testa di Davide Duriavig e Patrick Podorieszach. Netta la vittoria ottenuta dai Pulcini, impostisi con u-na doppietta di Fabio Valen-tinuzzi nella trasferta con i Fortissimi. Nei play-off amatori il Reai Pulfero ha pareggiato a S. Giorgio di Nogaro - dopo il largo successo dell’andata - giocando una gara al risparmio. I rossoneri sono passati in vantaggio con Alberto Paravan. I padroni di casa hanno fallito un calcio di rigore. Nella Coppa Friuli pareggio degli amatori di Dren-chia contro i Gunners di Povoletto. I violanero sono andati in vantaggio con Leonardo Crainich prima di essere raggiunti dagli ospiti. Importante successo del Bar Campanile che, con la doppietta di Franco Zanutti-gh ed i gol di Luca Miani e Antonio Bonacci, vede avvicinarsi il passaggio alla fase successiva. Polisportiva sconfitta, addio alla Coppa Friuli POL. VALNATISONE - REMANZACCO 1-3 compatta e veloce, meritando il doppio vantaggio acquisito. All’inizio della ripresa i ducali hanno accorciato le distanze con Giovanni Dominici, riaprendo la gara. E’ seguita però la replica dei ragazzi di Remanzacco. I giocatori civi-dalesi hanno cercato insistentemente la seconda rete, che é stata negata loro grazie ad un provvidenziale intervento di un difensore o-spite, che ha allontanato la palla prima che questa abbia varcato la linea di porta. Nonostante le assenze per squalifica e alcune defezioni, é da rimarcare la buona prova fornita dai padroni di casa, i quali però, con questa sconfitta, sono tagliati fuori dalla lotta per i play-off. Il risultato di domenica qualifica pratica-mente gli ospiti per la seconda fase, mentre il Pub Luca e Sonia di Drenchia é in lotta con la Valli del Natisone per il posto che rimarrà disponibile per continuare la strada in Coppa Friuli. La capolista Remanzacco ha ottenuto domenica la sua quarta vittoria consecutiva sul campo di Carraria. Gli ospiti sono passati due volte nel primo tempo dimostrandosi squadra ben Nella finale regionale di calcio a cinque amatoriale, svoltasi venerdì a Ugnano, l’agriturismo Luis di Drenchia é stato sconfitto (6-4) dal Tolmezzo. A pochi minuti dal termine i valligiani erano in vantaggio per 4-1 grazie alla doppietta di Stefano Dugaro ed ai gol di Birtig e Tuan. Poi c’é stata la rimonta degli avversari. Nella foto da sinistra in piedi D. Dreszach, Tomasetìg, A. Scuderie, Tuan, M. Marinig, Birtig. Accosciati D. Petricig, Scaravetto, F. Dreszach, S. Dugaro 12 novi matajur četrtek, 25. aprila 1996 Kronaka SREDNJE Klinac Zbuogam Guerrino V čedajskim Spitale nas je v torak 16. obrila za venčno zapustu Guerrino Bergnach - Palotarju iz naše vasi. Biu je klaša 1917. Njega pogreb je biu v četartak 18. popudan go par svetim Pavle (Čer-nečjej.V žalost je pustu ženo Ernesto Kalutuovo iz Gniduce, hčere Mafaldo an Diano, zete, navuode Enrica, Cristino, Sabrino an Marca, sestro Gusto, navuode an vso drugo žlahto. Guerrino je biu bardak človek, prijazen, gentil z vsiem. Vrata njega hise so ble nimar odparte za vse. Klinac je na vasica nomalo deleč od te glavne cieste, ki veže dolino z gorskimi vasmi srienjskega kamuna (Polica, Gniduca, Gorenj Tarbi...) takuo, de riedko kada vasnjani videjo fureš-tega človieka. Kar se je z-godilo, de kajsan je parsu v vas, Guerrino ga je nimar zvestuo parklicu v hiso an mu ponudu, vse kar je imeu. Je biu zaries človek dobrega sarca. Naj povemo Se tuole: s smartjo Guerrina so ostal go par Klinc samuo na Štirje: njega žena Ernesta, sestra GuSta an navuoda Mario an Rino. Oblica Smart mladega mota Prezagoda nas je za venčno zapustu nas va-snjan Livio Vogrig - Ceku iz nase vasi. Dopunu je biu 61 liet. V žalost je pustu ženo, sinuove, neviesto, brata Giorgia, kunjade, navuode an vso drugo žlahto. Njega pogreb je biu v saboto 20. obrila zjutra v Oblici. Umaru pa je v čedajskem Spitale. Tudi Livio je živeu pu-no liet v Belgiji, kar se je varnu damu je Su živet z družino v miesto Treviso, od kod je doma njega žena, pa je nimar imeu v sar-cu rojstno vas Oblico an an dan se je varnu za nimar tle, kjer bo tudi poči-vu venčni mier. GRMEK Platac Žalost v Zuanovi družini V čedajskem Spitale je umarla Maria Gosgnach poročena Vogrig. Učakala je bla 80 liet. Marija je bla doma iz Polave (sauonjski kamun), za neviesto pa je bla paršla v Žuanovo družino v Platac. Na telim svietu je zapustila moža Genja, hči lo- lando an sina Francesca (te drugi sin Aldo ji je zmanj-ku na naglim nomalo liet od tega an zavojo tega je puno pretarpiela ), zeta, neviesto, sestro, kunjado, navuode an vso drugo žlahto. Nje pogreb je biu v saboto 20. obrila na Liesah. Puno ljudi se je zbralo za ji dat zadnji pozdrav. PODBONESEC Ofjan Žalostna novica V petak 19. obrila je biu pogreb Gina Clignona iz Ofjana, dopunu je biu 77 liet. Umaru je v čedajskem Spitale. Na telim svietu je zapustu brate, sestro, kunjade, navuode an vso drugo žlahto. PRAPOTNO Kodermac Pogreb v vasi An tle v nasi vasi, ki stoji vesoko na briegu v I-darski dolini nas je nimar manj. Seda smo zgubil Se adnega vasnjana. V čedajskem Spitale je umaru Celso Codromaz. Učaku je biu 83 liet. Zapustu je sinuove, nevieste, navuode an vso drugo Z-lahto. Njega pogreb je biu v pandiejak 22. obrila popudan go par Kodermacih. NEDISKE DOLINE ‘7/ Melograno”: duo je uduobu Tudi mi publikamo številke, numerje, ki so uduo-bli na loterio, ki jo je orga-nizala kumetuska zadruga iz Reana del Rojale “II Melograno”. Jih publikamo zak vemo, de puno judi tudi tle po naših dolinah je kupilo biljete. Tele so srečne Številke: 2509, 961, 2079, 2630, 661, 1889, 161, 2190, 1524, 3868, 2390, 2327, 3038, 2416, 3936, 835, 4786,3401,571, 2108. Ce sta uduobli, vam šenkajo al majhane drievja al pa rože an je glih pru te pravi lietni cajt za jih usa-dit. A SAN PIETRO vendesi casa ristrutturata tricamere, piccolo scoperto. Tel. 507018 V SPIETRE predajamo postroje-no hišo, ki ima tri kambre an majhan prestor na odpartem. Tel. 507018 Nov župnik v podutanski fari SVET LENART Umaru je gaspuod Jožef Chiacig Pretekli tiedan je v če-dajski bolnici v staruosti 76 liet umaru gaspuod Jožef Chiacig, župnik v Kosci. Na pogreb je parslo puno judi iz raznih kraju Na-diske doline, saj gaspuod Chiacig je biu pridan duSni pastier an zatuo zelo priljubljen med vsiemi tistimi, ki so ga poznal. Njega parvo službeno miesto je bluo v BriSčah v podbonieškem kamunu, na-tuo v Svetim Lienartu, Tar-čmunu v sovodenjskem kamunu an nazadnje v Kosci. Nov župnik v podutanski fari Na miesto župnika mon-sinjorja Angela Cracine, ki novi matajur Odgovorna urednica: JOLE NAMOR Izdaja: Soc. Coop. Novi Matajur a.r.l Čedad / Cividale Fotostavek: GRAPHART Tiska: EDIGRAF Trst/Trieste 335 Včlanjen v USPI/Associato all’USPI Settimanale - Tednik Reg. Tribunale di Udine n. 28/92 Naročnina - Abbonamento Letna za Italijo 42.000 lir Postni tekoči raCun za Italijo Conto corrente postale Novi Matajur Čedad - Cividale 18726331 Za Slovenijo - DISTRIEST Partizanska, 75 - ScZana Tel. 067 - 73373 Letna naročnina 1500.— SIT Posamezni izvod 40,—SIT Ziro račun SDK ScZana Stev. 51420-601-27926 OGLASI: 1 modulo 18 mm x I col Komercialni L. 25.000 + IVA 19% je biu premeščen iz Svetega Lienarta v Bujo, je biu imenovan gaspuod Adolfo Dorbolò taz podbonieskega kamuna, ki je biu do seda kaplan v teli fari. (Matajur, 20.10.1966) SPETER Razšierejo duom za te stare Na srečanju, ki je biu malo cajta od tega v Ceda-de med župani iz NadiSkih dolin, “pedemontane” an predstavniki, raprežentanti Dežele so med drugim gu-oril naj bi razSeril duom za te stare “G. Sirch” v Spietre, saj je nimar vič starih al pa bunih judi, ki prosi za an prestor. Pru tele dni je paršu pozitiven odgovor iz Dežele, ki daje permeS za zgradit Se an paviljon blizu tistega, ki je že. Za parve diela se Spinda parbližno 60 milionu lir, ki jih bo krila dežela Furlanija - Julijska krajina. SOVODNJE Tarčmun Župnik žrtev ciestne nasreče Vso sovodenjsko dolino je zelo pretresla žalostna novica, da je 29. novembra N ca ro o n i n ca tragično umaru zavojo ciestne nasreče tarčmunski župnik Ferruccio Gerretti. Star je biu komaj 45 liet an je biu doma iz Rojana del Rojale. V Tarčmun je par-Su za duhovnika lieta 1959 an je biu zlo parljubljen med vsemi, ker je biu dobrega sarca an je pomagu v stiski, vsiem tistim, ki je mu. (Matajur, 30.11.1966) SPETER Ažla Nova sirarna v Ažli Zviedelo se je, da bojo v kratkem zgradil v Ažli veliko in moderno zadružno sirarno, ki bo koStala 90 milionu lir. Od teh se jih Spinda nad 26 samuo za kupit buj moderne stroje. V teli sirarni bojo tudi pasto-rizirali mlieko in takuo se ga bo moglo buj lahko spravit na targ. (Matajur, 15.12.1966) SOVODNJE Dvie nove cieste Tele dni je savuonjska občina dala v apalt gradnjo dveh novih cest, ki sta zlo važne, important za turizem, pa tudi za domačine. Zgradili bojo ciesto, ki bo povezovala vasi Matajur an Ložac, an to drugo, ki bo povezovala Gorenjo Barco z Dolenjo. Ta parva ciesta bo koStala 52 milionu lir, ta druga pa 27 milionu. PODBONESEC Landar Postrojejo Landarsko jamo Deželni odbor je sklenu, da dežela da prispevek za obnovo Landarske jame. Načart za obnovo je že par-pravljen an gaje naredu arhitekt Simonitti iz Spietra. Predvidena je tudi pot, ki vodi iz vasi Landar pruoti jami. Landarsko jamo je zaries potriebno valorizat, da jo bojo poznali deleč naokoli. Landarski župnik je tudi izdau ’no broSurico, kjer so napisane zanimive novice tele nekdanje trdnjave. (Matajur, 15.2.1967) SREDNJE Oblica Povezava s Salgu jem Pred nekaj dnevu so ljudje iz Oblice ustanovil, di-el na nuoge an konsorcjo, de bojo zgradil novo pot, ki bo vezala Oblico z vasico Salguje. Do seda je tam samuo na šaroka staža. (Matajur, 31.3.1967) ITALIJA 42.000 lir 1 996 Abbo n o EVROPA, AMERIKA AVSTRALIJA IN DRUGE DRŽAVE _ (po navadni g^pošti^^r^S^O^ir Informacije za vse GUARDIA MEDICA Za tistega, ki potrebuje miediha po-noC je na razpolago »guardia medica«, ki deluje vsako nuoc od 8. zvi-Cer do 8. zjutra an saboto od 2. popudan do 8, zjutra od pandiejka. Za Nediske doline se lahko telefona v Spieter na Številko 727282. Za Cedajski okraj v Čedad na številko 7081, za Manzan in okolico na številko 750771. AMBULATORIO DI IGIENE Attestazioni e certificazioni v torak od 10.30 do II .30 v Cetartak od 9.30 do 10.30 Vaccinazioni v Cetartak od 9. do 10. ure CONSULTORIO FAMILIARE SPETER Pediatria v pandiejak od 9.30 do 12.30 v petak od 11.30 do 13.30 Ginecologo: dr. SGAVAZZA v Cetartak ob 11.00 z apuntamentam, na kor pa impenjative Psicologo: dr. Bolzon v sriedo od 9. do 14. ure Servizio infermieristico Gorska skupnost Nediskih dolin (tel. 727565) Za apuntamente an informacije tele-fonat na 727282 (umih urada od 8.30 do 10.30, vsak dan, samuo sriedo an saboto ne). KADA VOZI Li l ORINA IZ Čedada v Videm: ob 6.10 (Cez tiedan), 7.00, 7.26 (Cez tiedan), 7.57, 9.(cez tiedan), 10., 11., 11.55, 12.29(cez tiedan), 12.54, 13.27 (Cez tiedan), 14.05, 16.05, 17., 18., 19.08, 20., 22.10.(od pand. do Cet. an ob praznikih) Iz Vidma v Čedad: ob 6.35 (Cez tiedan), 7.29, 8. (Cez tiedan), 8.32, 9.32 (cez tiedan), 10.32, 1 1.30, 12.32, 12.57(Cez tiedan), 13.30, 14.08(Cez tiedan), 14.40, 16.37, 17.30, 18.30, 19.40, 21.50 (od pand. do Cet. an ob praznikih), 22.40 NUJNE TELEFONSKE ŠTEVILKE Bolnica - Ospedale Cedad... ....7081 Bolnica - Ospedale Videm.. 5521 Policija - Prva pomoč 113 Komisariat Cedad ....731142-731429 Karabinjerji 112 Uffficio del lavoro Collocamento .731451 INPS Cedad .700961 URES - INAC .730153 ENEL Cedad 700961 -700995 AC1 ACI Cedad .731987 Avtobusna postaja Rosina .731046 Aeroporto Ronke Letališče 0481-773224/773225 Muzej Cedad .700700 Cedajska knjižnica .732444 Dvojezcni center Speter .727490 K.D. Ivan Trinko .731386 Zveza slov. izseljencev 732231 OBČINE - COMUNI Dreka .......................721021 Grmek.........................725006 Srednje.......................724094 Sv. Lenart....................723028 Speter........................727272 Sovodnje......................714007 Podbonesec. Tavorjana.... Prapotno...... ..726017 ..712028 ..713003 Tipana...........................788020 Bardo.. Rezija.. 787032 ..0433-53001/2 Gorska skupnost-Speter 727281 Dežurne lekarne / Farmacie di turno OD 29. APRILA DO 5. MAJA Spietar tel. 727023 - Como di Rosazzo 759057 OD 27. APRILA DO 4. MAJA Cedad (Fontana) tel. 731163 Ob nediejah in praznikah so odparte samuo zjutra. za ostali čas in za jxmoc se more klicat samuo, ce riceta ima napisano »urgente«. CAMBI-MENJALNICA: martedì-torek 23.04.96 / valuta kodeks nakupi prodaja Slovenski tolar SLT 11,30 11,80 Ameriški dolar USD 1533,00 1570,00 NemSka marka DEM 1013,00 1038,00 Francoski frank FRF 298,00 307,00 Holandski florint NLG 902,00 929,00 Belgijski frank BEF 48,80 50,80 Funt Sterling GBP 2312,00 2383,00 Kanadski dolar CAD 1123,00 1157,00 Japonski jen JPY 14,30 14,90 Švicarski frank CHF 1245,00 1283,00 Avstrijski Šiling ATS 143,40 147,80 Španska peseta ESP 12,10 12,70 Avstralski dolar AUD 1206,00 1243,00 Jugoslovanski dinar YUD — — HrvaSka kuna HR kuna 265,00 290,00 bčIkb BANCA DI CREDITO DI TRIESTE TR2ASKA KREDITNA BANKA A CIVIDALE - V ČEDADU UL Carlo Alberto, 17 - Telef. (0432)730314 - 730388 Fax (04.12) 730352 I rendimenti del risparmio Alcuni rendimenti ottenuti la passata settimana: * BOT - Buoni Ordinari del Tesoro, a 3 mesi, netto * PT - Pronti contro Termine della Banca di Credito di Trieste, 3 mesi, netto * CD - Certificati di Deposito della Banca di Credito di Trieste, 19 mesi, netto * CD - Certificati di Deposito a 19 mesi oltre 100 M. * Fondo comune CISALPINO CASH, negli ultimi 12 mesi * CD - Certificati di Deposito in Dollari, 12 mesi, lordo (gge e] 7,06% 8,00% 7,56% 7,78% 9,70% 4,60% (Rendimenti soggetti a variazionej MOJA BANKA