★ ORGANO DELL’UNIONE SOCIALISTA DEI LAVORATORI Anno VII. — No. 356 Redazione e Amministrazione; CAPODISTRIA Via Santorio 26 - tei. 128 ★ 22 luglio Il 22 luglio rimarrà una data I basilare nella storia della Slo- I venia e del suo popolo. Con la costituzione del Comando dei distaccamenti partigiani, inizia il 22 luglio 1941 l’epopea rivoluzionaria del popolo sloveno, conclusasi quattro anni dopo con la liberazione di tutto il territorio nazionale e la costituzione della Repubblica popolare slovena, quale stato federale in seno alla nuova Jugoslavia socialista. Nella ricorrenza del 13 anniversario della giornata dell’Insurrezione, che anche nel nostro distretto celebriamo quanto mai solennemente, vale sotto-lineare ancora una volta il fatto fondamentale che il 22 luglio 1941 è stata la classe operaia ad assurgere, per la prima volta nella nostra storia, a forza dirigente di tutta la nazione. La nostra esperienza ha riconfermato la verità storica che il progresso e la vitalità di una nazione stanno nella sua classe operate. che, a diferenza della borghesia, non ha interessi contrastanti con quelli delle larghe masse popolari ed è l’unica forza capace di difendere conseguentemente tutti i veri interessi e valori nazionali. Nei momenti tragici e decìsivi della nostra storia, la classe operaia della Slovenia, in stretta e fraterna unione con la classe operaia della Jugoslavia tutta, e sotto la guida del Partito Comunista, ha organizzato e diretto quel movimento di Liberazione nazionale che, per il carattere stesso della lotta, doleva trasformarsi obbiettivamente in rivoluzione socialista. Le masse popolari lo compresero subito e diedero il loro incondizionato appoggio alla Lotta di liberazione ed al nuovo ordinamento sociale. Ecco perchè il 22 luglio è una tappa fondamentale della nostra storia. Là sono le forti radici del nostro stato socialista, che è emanazione diretta della volontà della classe operaia e delle larghe masse popolari, e-spresse nell’immane lotta contro gli occupatori ed i loro servi. Comprendendo il significato del 22 luglio, è facile spiegarsi l’eroismo del nostro movimento di Liberazione, la forza del nostro Esercito popolare che ha dato un largo contributo alla causa antifascista internazionale, ed ha liberato con le proprie forze tutto il territorio nazionale, cacciando gli occupatori tedeschi ed italiani, per realizzare, contemporaneamente alla rivoluzione socialista anche l’idea risorgimentale del popolo sloveno, godendo l’incondizionato appoggio della classe operaia di nazionalità italiana che vive sul territorio nazionale sloveno. Quest’anno ricordiamo nella Giornata dell’insurrezione anche il decimo anniversario della storica seduta del Consiglio Esecutivo di Liberazione della Slovenia di Črnomelj, nella quale decise di costituire gli organismi fondamentali del nuovo potere popolare. Decine di lapidi tramanderanno alle nuove generazioni « ricordi di quegli anni densi di eventi storici, per spronarle a rimanere fedeli e conseguenti agli alti ideali della nostra Lotta di liberazione. Ma il ricordo dell’insurrezione può servire anche a noi, che pur abbiamo vissuto quei giorni, per ritemprarci la fede nella causa socialista, per farci perseverare con maggior slancio nella realizzazione dell’opera quotidiana di trasformazione della società e dell’edificazione delle basi materiali del socialismo. Di quanto abbiamo fatto, e non è poco, andiamo giustamente orgogliosi, ma non dobbiamo trascurare il molto che ancora ci resta da fare allo interno e per la vittoria definitiva del socialismo nel mondo. E quali contributi ha già dato il nostro paese per questa causa! Non solo a vuote dichiarazioni, ma nell’opera pratica di avvicinamento fra ' popoli, nella eliminazione concreta degli ostacoli che potrebbero turbare le sviluppo pacifico dell’umanità. La conclusione del patto Balcanico rientra senza dubbio nel quadro dei meriti del nostro Paese, in questo senso. Sarà un successo un eventuale accordo con la vicina Italia, sebbene questa prova della nostra buona volontà rappresenti innegabilmentei un grande sacrificio che i nostri popoli si assumono per contribuire praticamente al rafforzamento della pace. E’ naturale che questa nuova affermazione urti coloro che obbiettivamente, anche se non tutti sono coscienti di ciò, osteggiano tale accordo a contribuiscono al mantenimento di una situazione che è utile soltanto nei piiani di quelle forze che non hanno interesse al consolidamento della pace nel mondo ed alla proficua collaborazione tra popoli e paesi. Prezzo 10 din — 20 lire ABBONAMENTI : TL.T, Zona Jugoslava e R.FJPJ.: annuo din. 420, semestrale din. 220, trimestrale din. 110 Spedizione in c.c.p. CHIARA PRECISAZIONE^ DI DRASKOVIC INFERITO AL PROBLEMA TRIESTINO UMICA VIA DI SOLUZIONE il rispetto degli accordi raggiunti Stabilita da bel principio l’autonomia di Trieste - negativo l’intrufolamento italiano nell’Alleanza balcanica-l’Imperatore d’Etiopia giunge oggi a Belgrado Scade oggi il termine posto da Mendès-France Quarto d'ora decisivo per la Conferenza ginevrina BELGRADO, 19 — Ha avuto luogo venerdì scorso da consuete conferenza stampa 'ded' portavoce ‘dell Segretariato dii stato ‘agli esteri, Branko Drašković. In apertura Drašković Ina letto la seguente dichiarazione : «Dala stampa estera sono state sparse in questi ultimi giorni delle voci circa certe richieste supplementari della Jugoslavia che sempre a detta di quelle voci, creerebbero all’ultimo momento degli ostacoli al raggiungimento di un accordo in merito al problema di Trieste. «A questo proposito si scrive che la Jugoslavia intenderebbe presuntamente approfittare della stipulazione dell’Alleanza bancanica per carpire nuove concessioni all’Italia, in relazione ài problema triestino. «Talij voci sono assolutamente infondate. «Attenendosi strettamente agli obblighi assunti e nella convinzione che anche l’altra parte agirà allo è logicamente pronto a. collabora-stesso modo, il Governo jugoslavo re alla soluzione di tutte le questioni pratiche, rimaste finora aperte e non chiederà ne farà nuove concessioni sui punti fondamentali per i quali, dal punto di vista generale della loro accettabilità, è stato già raggiunto un accordo. «Nei vari commenti della stampa estera non si cessa dal sostenere che l’applicazione della decisione dell’8 ottobre sia la base dell’accordo attualmente in preparazione, A nessuno può essere negato il diritto di interpretare a modo proprio e dietro propria responsabilità i singoli avvenimenti. Perciò, valendoci dello stesso diritto, citiamo qui il nostro punto di vista, che consideriamo corrispondere alla realtà: raccordo non si fa per applicare la meschina decisione del-T8 ottobre, ma per sostituirla«. Rispondendo quindi alia domanda di un giornalista se la Jugoslavia ‘avesse posto in un secondo (tempo ’la richiesta dell’autonomia locale per Trieste, Draskovic ha dichiarato di aver esposto nella dichiarazione introiduttiva fatti suffi-loewtti a non poter addossare affila iR.FjPjJ. l'a responsabilità di un’e-‘venituale rinviò della soluzione del problema di Trieste. «La Jugoslavia non ha affatto sollevato in un secondo tempo il problema dell’autonomia locale per Trieste, quale nuova pietra dello scandalo, che è stata gonfiata esageratamente e in modo irresponsabile», ha rileva-to il portavoce idei Segretariato di stato agli esteri, soggiungendo quindi ohe questo problema non è certamente Punico, che Ha stampa e-etera nelle sue fagieamenite airbiltrar rìe congetture abbia trascurato di menzionare. Rispondendo in seguito a un’al-Itra domanda circa le illazioni della stampa estera secondo le quali, dopo la soluzione dei problema triestino, lTtalliia verrebbe integrata (quale quarto membro nell’AIlean-iza balcanica, Drašković ha detto rche nulla di positivo gli è noto ai proposito. «Riterremmo tali combinazioni estremamente irresponsabili e affatto serie», ha soggiunto il (portavoce del Segretariato idi stato lagli esteri, dichiarando altresì che «se già il problema triestino non .aveva alcun rapporto con l’Alleanza balcanica, tranne naturalmente per coloro che volevano ad ogni costo escogitare o imporre questo legame, ancor meno è collegabile ad esso una qualsiasi adesione del- Qnando il -"peggio,, di prima diventa il “meglio,, di LE MIRE SEGRETE di un "indipendentismo,, fasullo Da parte • dei vertici di alcuni ■partiti, /da /quelli Irredentisti /agli indipendentisti e ai cominformisti, si sta cercando di creare a Trieste una psicosi, diremo così, di «antisoluzione». Sfruttando le tendenze separatiste di gran parte dei triestini si batte, in idilliaca quanto equivoca comunanza, sul chiodo ormai consunto della costituzione del Territorio libero di Trieste. E si tratta, diciamolo subito, di un chiodo non soltanto consunto, ma anche storto da bel princiDio. Troppo facilmente, infatti, si dimentica da parte di alcuni ohe la formula del Territorio Libero vide la luce soltanto perchè allora Italia e Jugoslavia non erano riuscite a trovare una sistemazione territoriale concorde. La formula del T. L. T fu semplicemente una formula di compromesso, che se ha trovato delle simpatie a Trieste, è stato soltanto perchè l’ottusa politica dei regimi italiani aveva negato alla città quel-rirraoortante ruolo di mediatrice negli scambi commerciali del suo vasto hinterland che la sua posizione geografica le assegna e che soltanto l’accordo fra i due paesi vicini, un largo regime di autonomia, e un’atmosfera di collaborazione europea onesta e concreta possono restituirle. A parte il suo carattere anacronistico (malgrado i reciproci antagonismi l’Europa tende ad integrarsi e non a moltiplicare le frontiere) l’artificiosa creatura del T. L. T. contribuirebbe a mantener vive le aspirazioni imperialistiche italiane verso territori iugoslavi e i Balcani in generale, con le più gravi conseguenze per la pace (Danzica insegni!), mentre una soluzione non imposta ma concordata come quella attualmente in preparazione, con-trubuisce all avvicinamento fra i due paesi, apre vaste prospettive alla loro reciproca collaborazione e tende ad eliminare una situazione che per entrambi e per Trieste stessa è assolutamente anormale. Accanto ad indipendentisti in buona fede, chi troviamo oggi uniti a chiedere il T. L. T.? Gli irredentisti più accaniti, i fascisti e i dirigenti cominformisti. Lo strano connubio non deve meravigliare; gli interessi che li muovono sono sì, diversi, ma unico è l’obbietivo che si sono prefissi; Tannes one della Zona B all’Italia. Gli uni perchè agenti diretti della borghesia imperialista italiana, che non ha rinunciato ai suoi megalomani sogni di conquista, e gli altri perchè sperano con le loro posizioni ultra-nazionalistiche, idei tutto estranee alla classe operaia, di ottenere dalla su-llodata borghesia un contentino, dall’alto del quale poter meglio assolvere il ruolo che nella sua po- litica antioccidentale, Mosca ha loro assegnato quale sua più forte agenzia in occidente. Caratteristico è poi il fatto che questi «disinteressati» difensori dell’indipendenza di Trieste non vogliono sentir parlare di autonomia nè di concessioni alla Jugoslavia nel porto. In realtà perciò si appongano persino alla minima forma di indipendenza. In tutto quésto equivoco gioco è vano cercare gli interessi di Trieste. La formula del T. L. T. serve ormai soltanto per mascherare (male del resto) un chiaro intendimento politico; ostacolare l’accordo italo-iugoslavo, impedire cioè quello che gli interessi dei due [paesi e di Trieste esigono, impedire che fra le due sponde dell’Adriatico possano crearsi le premesse di quell’avvenire di pace, di concordia e di benessere che è nelle aspirazioni dei democratici italiani e dei popoli iugoslavi tu|tti. .Soltanto chi tutto questo non vuole, può nascondersi sotto la maschera del T. L. T. l’Italia all’Alleanza balcanica. «Il condizionare artificiosamente un problema all’altro e, rispettivamente, a questioni sempre nuove — ha eo/nitinuato Drašković — pùò soltanto guastare l’atmosfera alla collaborazione anche là dove questa isia desiderabile e possibile, Tale metodo ha già causato un notevole danno, concretamente in questo caso, aggravando sia la soluzione del problema di Trieste, sia quella dell’Alleanza balcanica, entrambe tanto significative ai fini del consolidamento della pace. «I risultati pratici di questo metodo sono: 1) Si complicano inutilmente problemi internazionali già di per se stessi difficili e delicati. 2) Le difficoltà di un problema vengono trasmesse e si ripercuotono anche su tutte le altre questioni in sospeso». li ra/ppresenitonite del Segretaria-ito di (Stato agili esteri ha risposto ad -una domanda su certe iinfommia-ziioni di um giornale ateniése, di (non essere a conoscenza .dell f/altto ©he ti Governo jugoslavo sarebbe stato messo al coirremlte da quello .turco di unta richiesta de’ITtalia ad entrare neH’Alleanza balcanica in qualità /di membro fondatore. Il ‘Governo jugoslavo riteneva che la riunione e ilia firma tìélinalleamza dovrebbero avvenire ‘entro i termini ia suo iteimpo preanunciati (dall Ministro (degli esteri ‘greco, Sita-tfanopulos. E’ esatto invece che in relazione a questo riunione si stanno /esaminando e méttendo ®i atto certi preparativi tecnici, Rispondendo aid lailcune osservazioni su determinate «colmpiiicaziorii», la cui soluzione dipenderebbe da altri, il rappresentante idei Segretariato di (Stólto agli esteri ha. detto: Anche in quanto si rivelassero delle «complicazioni», queste in nessun caso possono essere tali, da non poter essere risolte dai soli paesi balcanici». A uriUItiima domanda circa le (molestie idi cui sono fatti oggetto a Bucarest 1 nostri rappresentanti diplomatici da parte di autorità romene, Drašković ha risposto Che il modo di procedere dalle autorità (romene è laipiertemeUte contrario (alla normializzazione dei rapporti diplomatici fra R.F.P.J. e Romania © ohe il (Governo jugoslavo chiederà adeguate spiegazioni e intraprenderà- .le misure necessarie. ★ BELGRADO, 20 — S. M. Ha‘le Séla’ssie, Imperatore d’Etiopia, giungerà oggi la Belgrado. Su invito del Presidente delila R.F;P.J., Maresciallo Tito l’insiiigne ospite si tratterrà bètte giorni in visito ufficiale al nostro paese. Al suo arrivo Gli verrà tributate, una solenne accoglienza. Il programma dèi soggiorno prevede ricevimenti e collazioni di gala dall Presidente Mila R.F.P.J., dalTSImr paratore d’Etiop’ia e dai Presidente dell’Assemblea popolare della R.P. Serba. Poter iStambioilić. Hiaile Se-laisisie deiporrà ulna corona sul monumento delinEroe ignoto e riceverà il diploma di cittadino onorario di Belgrado. Egli presenzierà anche a una ‘rappresentazione folcloristica di gaia e visiterà vari monumenti storici e culturali, nonché Obiettivi ‘industriali. In onore suo avranno luogo poi una parata mi-(litare e una rassegna delle unità della nostra Marina ‘da guerra. Al seguito deU’Impenaltore dT5-ìfciopia Si trovano suo .figlio, il pttn-(cipe ‘ereditario Subite Séllasisiie, le Inipoti principesse Sable e Sofia Desta, il Ministro della guerra gen. Abbi© .Abbedie, il Ministro dalla /giustizia Tchiafe Teeaaz WOlde (Guio/rgius, ili Ministro degli esteri Aklilou Holbte Wotìl, il segretario personalia Taffara, l’aiutante in prima coll. Makonnan Deneke e il capo del protocollo EndaikatOheu Ma-können. Un ponte Ira Grecia e Turchia ATENE — Il ministro dei lavori pubblici greco, Karamanlis, ha dichiarato che in agosto avranno inizio i lavori di costruzione di un ponte sul fiume Evros, che si trova al confine tra Turchia e Grecia. Il ponte, lungo circa 700 metri, collegherà i due paesi e sarà uno dei )iù grandi ponti nei Balcani. Per l’esecuzione di questi lavori la Grecia spenderà oltre 10 milioni di dra/kme (oltre 300 mila dollari). Mentre andiamo in macchina l’attenzione de-H’opinione pubblica mondiale è puntata sulle rive del Lemano dove la conferenza per l’Indocina stà vivendo il suo quarto d’ora decisivo fra la pace e la guerra. Impegnandosi dinanzi al-Assemiblea Nazionale francese a raggiungere entro oggi una tregua in Indocina, o a dimettersi, Mendès-France ha automaticamente deciso le sorti delle trattative ginevrine ed il termine della conferenza. Con ‘grande abilità politica e .psicologica il primo ministro francese ponendo il 20 luglio come limite massimo ai negoziati per la tregua, ha messo ognuno di fronte alle proprie responsabilità ed ha posto tanto gli avversari quanto gli «amici» dinanzi ai favorevoli sviluppi di un armistizio oppure alle conseguenze di un aggravarsi del conflitto. L’abilità manovriera, la tattica e l’intensa attività svolta da Mendès-France hanno fatto uscire la conferenza dal punto morto e sorgere negli osservatori politici e negli uomini amanti della pace un cauto ottimismo. Però questo mese di lavoro del primo ministro francese è stato tutt’altro che facile poiché ha dovuto battersi contro «amici» ed avversari con il solo ausilio del capo del Foreign Office — legato per altro ai risultati dei colloqui di Washington — e deH’attività mediatrice dell’osservatore indiano Krisoa-Menon. Fra d maggiori successi da lui ottenuti in campo .tatico va annoverato il viaggio a Parigi di Foter Dui- SVILUPPI DELL’ ALLEANZA BALCANICA n PRESTO IH FIRMA Il Governo greco aveva assunto giorni fa l’iniziativa per il Taggiun-gimanto di un’accordo con quelli jugoslavo e turco sulle designazione di una nuova data per la riunione dei Ministri degli esteri dei tre paesi balcanici a Bled. Il Maresciallo Papagos, Presidente del Governo greco ha inviato al Presidente della R. F. P. J., Maresciallo Tito e al Presidente del Governo turco, Menderes un messaggio personale nel quale esprime la propria apprensione per la diffusione di notizie e voci tendenziose in seguito al rinvio della riunione di Bled; notizie che, anche se infondate, creano un’atmosfera sfavorevole, come se i tre paesi balcanici non desiderino una sollecita conclusione dell’Alleanza. Il Maresciallo Papagos sottolineava nel suo messaggio che l’apparizione di informazioni e voci tendenziose indica la necessità ancor più urgente - di convocare la riunione dei Ministri degli esteri dei tre paesi per la firma dell’accordo sull’Alleanza. La sezione stampa e informazioni del Segretariato di stato agli esteri della R. F. P. J. ha emesso domenica il seguente comunicato in relazione al messaggio del Maresciallo Papagos; «Il Presidente della R. F. P. J Josip Broz Tito ha inviato Oggi la propria risposta al messaggio del Maresciallo Papagos, Presidente del Governo greco. Nella risposta il Presidente Tito esprime la propria comprensione per le preocupa-zioni ' del Presidente del Governo greco a causa della mancata convocazione della prevista riunione dei Ministri degli esteri dei Paesi balcanici a Bled. Il Presidente Tito ha sottolineato di condividere le apprensioni del Premier greco an- ALTRO FALSO ITALIANO «L’aw. Cesare Pagnini, poi, ha tende, è più che bastevole per assi- Trieste a deserto — dove nellepo-rilevato come quest'anno compia curare ad Attilio Tamaro i funerali ca doro dell impero trovavano im-settant’anni Attilio Tamaro, al qua- a spese della municipalità di Trie- piego i «carnei» in camicia nera — le Trieste e le terre adriatiche van- ste ed il ricordo oltre la sua tomba, si resero fanatici fautori e propano debitrici di un’opera preziosa, fe- Da parte nostra non mancherà il gandisti di una guerra a fianco dei conda per la conoscenza e la divul- contributo affinchè la storia, da lui nemici di prima, che doveva porta-gazione della storia, nonché per la falsata, lo marchi col bollo d’infa- re il retroterra di Trieste ad orien-strenua difesa del diritto italiano mia tramandandone ai posteri la sua te di Lubiana e di Zagabria per sulla Venezia Giulia e sulla Dalma- malafama di uno fra i più nefasti poi, sempre mercè loro, ridurre zia. Socio corrispondente della Mi- nemici di Trieste e degli italiani di Trieste a «Österreichische Küsten-nerva, collaboratore prezioso del- queste disgraziate terre. Infatti an- land» di Hitler. Liberata Trieste dai l’Archeografo Triestino, Attilio Ta- che Attilio Tamaro appartiene alla veri italiani, congiunti — attraverso maro diede un contributo poderoso categoria degli «italiani più degli i vincoli del comune sangue spar-alla storia di queste terre con l’in- italiani» dei «super italiani» che so- so nella Lotta —• con gli slavi che superata «Storia di Trieste» e con lo la fauna triestina e giuliana pos- formano il naturale retroterra del le altre sue opere che lo pongono sono produrre e che sono oggetto porto di Trieste, essi, indossata la tra i più illustri storici d’Italia.» di un nostro studio particolare, ap- veste talare del prete ed il saio del (Dal «Giornale di Trieste» del 4 punto perchè tutto hanno fatto e frate, hanno mobilitato \la Chiesa corr.) stanno facendo per instillare nel po- con i suoi alti prelati, ponendo sugli Appare strano che l’aw. Pagnini polo italiano i sentimenti e le fobie altari financo Nazario Sauro, per amico, camerata e profondo cono- di uno sciovinismo ignorato da quel condannare Trieste alla sua rovina settore di Attilio Tamaro, non abbia popolo, anche perchè non può per- economica col riannetterla all’Italia, citato, fra le opere storiche di mettersene il lusso, avendo bisogno i cui cantieri e porti, a partire da quest’altro «illustre» figlio vivente degli altri popoli presso i quali sono quello di Genova, stanno attraver-di Trieste, quella che lo ha reso sparsi numerosi suoi figli per pro- sando una gravissima ed insanabile famoso e celebre durante la fatidica cacciarsi il necessario alla vita. At- crisi. Se, da quanto sembra, il loro era imperiale mussoliniana, ossia la tilio Tamaro e camerati hanno co- nuovo tradimento infame ai danni storia della «antica e nobilissima» minciato col mobilitare, servendosi di Trieste e delle sue terre releghe-prosapia dei Petacci dalla quale è della falsità e dell’inganno, Logge rà ancora Trieste entro i confini da uscita quella Claretta ai cui vezzi massoniche e Grandi orienti ■— ne- «Dio segnati all’Italia», allora i e capricci era legata la sorte degli mici manifesti della Chiesa e dei triestini, al pari delle decine di miitaliani attraverso le follie criminali suoi ministri — per sacrificare Trie- gliaia di italiani che hanno abban-del «più grande genio italico» do- ste e le sue terre entro i confini di donato queste terre, sapranno a chi Cile trastullo dei Petacci e della un’Italia troppo dotata di porti per attribuirne il merito e quale «con-Claretta in specie. Comunque la «in- tollerare la concorrenza di un’altro tributo poderoso» alla loro rovina superata storia di Trieste», con le maggiore e più attrezzato. Non con- abbia dato lo «storico» di Trieste basi su cui poggia e coi fini cui tenti di aver ridotto il porto di e dei Petacci, Attilio Tamaro. che perchè egli stesso non è del tutto convinto di non. aver potuto evitare un tanto. Affermando la propria convinzione che la realizzazione dell’alleanza tripartita sia strettamente necessaria e che ogni esitazione rechi danno alla collaborazione dei popoli balcanici e alla più completa effi-cenza dell’alleanza, il Presidente Tito esprime il desiderio che si possa stabilire, in accordo con i governi greco e turco, una data per la riunione dei ministri degli esteri dei tre paesi e per la firma dell’accordo sull’Alleanza.» Assemblea consultiva balcanica Il Presidente del Parlamento greco, Costantin Rodcpulos ha ricevuto il messaggio del Presidente deifAs-sembdea della R. F. P. J., Moša Pi-jade nel quale lo si informa sulla risoluzione approvata dalle due Camere dell’Assemhlea Federale per ia costituzione delll’Assemblea consultativa balcanica. Non appena ricevuta la missiva, il Presidente del Parlamento greco ha messo al corrente della cosa il Premier Papagos, il Ministro degli esteri, Stefanopu-los e altre personalitè del Governo e del Parlamento greci. Ad Atene — stando alle prime reazioni — l’iniziativa è stata presa in considerazione con grande compiacimento. Negli ambienti parlamentari si parla già che alla ripresa dei lavori dopo le vacanze estive il Parlamento greco esaminerà il problema e prenderà tutte le misure per la sua realizzazione. Com’è noto, il Presidente dell’Assemblea popolare della R, F. P. J., Moša Pijade nel proprio messaggio al Presidente del ‘Parlamento greco, Costantin Rodopulos e al Presidente dell’Assemblea Nazionale turca, Re-fik Kòraltan sottolineava che questo atto è conseguente alle decisioni prese dall’Assemblea Federale della R. F. P. J. di appoggiare gli intendimen-ite dei Governi greco, turco e jugoslavo di costituire un’Assemblea consultativa tripartita. Moša Pijade rendeva noto pure di aver già intrapreso misure perchè l’Assemblea Federale della R. F. P. J. passi all’esame di questo problema, esprimendo nel contempo la speranza che altrettanto sarà fatto dai Parlamenti greco e turco. In conclusione, Moša Pijade esprimeva il desiderio che sin d’ora si prevedessero i preparativi da intraprendere concretamente per la costituzione dell’Assemblea consultativa balcanica in previsione anche dell’imminente firma deH’aecordo relativo. Eletta la commissione parlamentare greca ATENE — Il presidente dell’Assemblea nazionale greca; Costantin Rodopulos ha nominato la commissione, ohe elaborerà lo schema del regolamento dell’Assemblea consultiva balcanica. Della commissione sono entrati a far parte i deputati popolari Calias, Lihnos, Male, Kosmas, Babakos, Der-tilis, Micotaki e Alamaris. La prima seduta della commissione dovrebbe aver luogo martedì mattina. Vi interverranno pure il presidente dell’Assemblea Rodopulos e il ministro degli esteri Stefanopulos. les ed il ritorno a Ginevra di Bedell Sinit, sia pure in posizione di non collaborazione. Altro successo quello di aver costretto Molotov ad assumere le proprie responsabilità uscendo dal comodo riserbo dei mesi scorsi quando sembrava volesse lasciare a Chu En Lay il peso delle iniziative e perciò anche il peso degli insuccessi che potevano derivare da un irrigidimento sovietico, rimanendo però dietro le quinte in attesa che si presentasse l’occasione di erigersi ad arbitro fra gli asiatici e Mendès-France chiedendo, naturalmente, la testa della Ced quale prezzo russo per la pace in Indocina. Mendès-France ha saputo far tornare a Ginevra il dipartimento di stato americano mettendolo di fronte alla responsabilità di non disinteressarsi della conferenza o di dare risalto alla frattura nel fronte comune delle potenze occidentali. Senza contare ohe — dopo l’invito a Dulles — i francesi sarebbero stati in diritto di ritenere responsabili gli Stati Uniti per le eventuali eccessive pretese del ministro sovietico nella fase decisiva della conferenza. Con tutte le conseguenze che un tale fattore psicologico avrebbe avuto sul parlamento francese anche in merito alla Ced. Costretto a dire si o nò alla tregua, Bedell Smith dirà, con tutta probabilità, un «ni» sempre meno pericoloso del nò preventivo della sua assenza da Ginevra. All’ultimo quarto d’ora, poi, volente o nolente, il dipartimento di stato dovrà assumersi la sua responsabilità più o meno chiara. Lo stesso dicasi per Molotov, la cui irritazione per il ritorno degli Usa a Ginevra non è sfuggita a nessuno. Evidentemente il ministro degli esteri sovietico sente che l’ombra di Bedell Smith sul lago del Lemano stà ad indicare ohe ogni irrigidimento dell’ultimo quarto d’ora potrebbe facilitare l’«aniico» d’ol-treatlantico di Mendès-France a premere su quest’ultimo per farlo accettare ciò che finora ha detto di accettare solo come ipotesi estrema, ossia l’inasprimento e l’intema-zionalizzazicne del conflitto indocinese. A trattenere Molotov da questo estremo vi è pure Chu En Lay — apparentemente passato in secondo piano dopo un’attività che ha rivelato a Mosca ha possibilità di una politica asiatica indipendente sulla quale Pekino potrebbe ripiegare contando sulTappoggio dell’India, della Birmania e dello stesso Ho Chi Minh, ossia di un blocco di un miliardo e duecento milioni di asiatici. Perciò se Mendès-France deve contare sulla cattiva volontà di oltre Atlantico, Molotov è costretto a tener conto della buona volontà di pace del suo maggiore «amico». Anche questa potrebbe essere una buona carta per il ministro francese in vista di una tregua i cui fattori politici poitrtebbero, all’ulitimo momento, dimostrarsi più facilmente superabili del previsto, in quanto anche Mosca deve cercare di non intiepidire l’amicizia di Pekino. A Ginevra oltre Mendès-France ed il mediatore Eden, gli apposti Molotov e Bedell Smith e lo sfingeo Chu En Lay ci sono anche i rappresentanti del Viet Minh, del Viet Nam, del Laos e del Cambogia i quali, benché i più direttamente interessati, sono solo le pedine di un gioco più grande di loro. Con ciò non è detto che, nel tentativo di schivare responsabilità dirette, qualcuno dei «grandi» muova una umile pedina ad un irrigidimento che decida per la guerra contro la tregua. Potrebbe essere il caso, improbabile, del Viet Minh o propabile del Viet Nam, attualmente diretto da un uomo del Vaticano. Ad ogni modo oiggi si avrà la decisione fra la tregua e la guerra. Direttivo laburista in cattive acque LONDRA, 20 — Il problema del rianimo della Germani/a Ovest sarà, a quanto pare, l’dggetlto principale dèlia discussione ‘affila conferenza annuale dei /Battito ilalbtittsba bri-fiainnioo, ohe .avrà ‘inizilo SI 27 settembre a iSoaiibo/rough. ‘Su 58 mozioni sulla Germania una sola so-btiiene la politica /ufficiane della direzione laburista, che si è ditehia-iraitla per TinidlUs’jone della Genmiar mia nél sistema difensivo occiden-■baüe. Eccettuate una mozione, in cui si chiede /di disicUtieire muovia-menlte su questo problema, /butte le altre espritoomio opposizione ai /riarmo dèlia Germania e criticano (aspramente la politica dèi Oomi-llaito e/se/cuìtliivo diel paittiito e del ■gruppo paitta/meUtare laburiste. Tra te 433 mozioni lalH’ordine del giorno è state notiate quella /dell’organizzazione laburista nél di-•,stretto /elettorale idi Aneurin Be-van. Oltre /a protestare ‘aspramente per patteggiamento della direzione del partito nei confronti deli-la Germania, nella mozione si esige che continui a ‘rimianeire in vigore ila politica del partito nei oan-franti della Germania, approvata lo hooirso a/nnio all/a conferenza dei laburisti la Margate. Viene chieste indi la cessazione 'di Ullterio/tt esperimenti con la bomba «H», I FESTEGGIAMENTI DEL „22 LUGLIO a Nel Capodistriano A ČRNOMELJ Anche dal distretto di Capodistria partiranno numerosi gruppi di partecipanti alle celebrazioni del X. annuale della l. sessione dello SNOS (Consiglio di Liberazione Nazionale della Slovenia), che avranno luogo, in occasione della Giornata dellTnsurrezione, il 22 c. m. i Črnomelj. Ad orientamento dei partecipanti, pubblichiamo qui di seguito il programma delle manifestazioni nelle due giornate conclusive : 21 LUGLIO 1954: ore 8 — Scopertura della lapide ricordo in onore all’Eroe nazionale, Rozman Stane in località Kanižarica, ore 10 — Scopertura di una lapide commemorativa a Suhor. , ore 11 — Scopertura di una lapide commemorativa a Črnomelj. ore 14 — Scopertura di una lapide in onore alla XIV. Divisione a Suhor, ore 14 — Scopertura di una lapide a Dobliče. ore 18, 17, 18 a 19 — Scopertura di lapidi commemorative a Stražnji vrh, Semič. Črnomelj, Petrova vas, Srednja vas e Metlika. ore. 18 — Riunione degli ex membri della Gioventù Comunista della Jugoslavia, ore 20 — Esibizioni di gruppi folclor'stici della Bela Krajina, di ginnasti e atleti nel piccolo stadio del ginnasio di Črnomelj. 22. LUGLIO 1954: ore 8 — Scopertura di un monumento e di una lapide ricordo presso la stazione fer-roviaria di Črnomelj, ore 9 — Sessione solenne dell’Assemblea popolare della Slovenia e degli ex delegati dello SNOS, nella sala della Casa della Cultura, ore 10 — Comizio di massa a Črnomelj, bili verranno accesi falò, mentre nei centri abitati saranno tenute1 accademie celebrative. La ricorrenza sarà celebrata anche nei collettivi di lavoro con brevi cerimonie. Sin dalla vigilia, gruppi numerosi di persone partiranno con automezzi alla volta dii Črnomelj, dove sarà tenuta la manifestazione centrale. Nel distretto invece a-vranno luogo in alcuni centri, fra i quali s. Antonio e Šmarje, manifestazioni pubbliche, cui parteciperà la popolazione delle località viciniori. Sempre il 22 l’Associazione combattenti organizzerà marce partigiane, mentre in varie località verranno organizzate feste popolari. IL COMITATO POPOLARE COMUNALE DI CAPODISTRIA in occasione dello Anniversario della Insurrezione d c 1 popolo sloveno, si felicita con i lavoratori, auspicando nuovi successi nell’ edificazione del socialismo. Direttore LEO FUSILLI Vicedirettore responsabile MARIO BARAK Stampato presso lo stabil, tipograf. «JADRAN» Capodlstrla Pubblicazione autorizzata NUOVE AREE FERTILI La popolazione del distretto di Capodistria si sta preparando per celebrare degnamente la data del 22. luglio. Già sono apparsi qua e là i primi addobbi e le prime bandiere, che parlano dell’entusiastica attesa della festività. Le organizzazioni politiche e sociali, in primo luogo l’USPL, stanno prendendo l’iniziativa per date al. le celebrazioni un tono quanto più solenne e significativo. A tale scopo sono stati previsti dei programmi, che disciplfheranno in certo qual modo le varie manifestazioni. Com’è tradizione, sulle alture e nelle località maggiormente visi- vengono strappate all’acquitrinio per essere restituite al lavoro umano nella valle del Cornalunga. Torrenti e. corsi d’acqua domati e disciplinati nel loro deflusso a mare e gli agricoltori messi al sicuro dal ristagno delle acque nelle zone depresse. Il lavoro dei campi non subirà- più l’incubò dell’inondazio- Nelle foto presentiamo: l’alveo e le sponde interne di un torrente che sono rivestiti di piastre di cemento per un più veloce deflusso sulla curva della ex stazione (sopra) e il rafforzamento degli argini nel corso inferiore del Cornalunga (sotto). UNO STIMOLO AL POTENZIAMENTO DELL'ECONOMIA DEL BPIESE LA POLITICA CREDITIZIA A FAVORE DEGLI AGRICOLTORI CutoiacUetì# CAPODISTRIA: Matrimoni: Riosa Edgardo, mec- canico di anni 24 con Zago Vittoria, operaia di anni 19. Nascite: Jerman OMetta, di Francesco e Kocjančič Carlina; Pri-bac Nevenka di Carlo e Vilher Ma-Leban Cvetka, di Giovanni e na; Il provvedimento riguarda anche il settore della pesca Aittiuiailmemite net Distratto di Buie si stia partamelo a fondo l’esame dei problemi delllia 'campagna. L’orientamento Ohe prevale è un ooinltinuo maggiore aiuto alla produzione delle singole piccole aziende all fine ’di portarla a più alti 'livelli. Fra i i vari prowedimenibi a questo scopo adottata, un posto molto importante assume il finanziamento dei contadini e dei pescatori privati. Cerchiamo di analizzare quanto è stato fatto finora: servirà a farci conoscere interessanti esperienze e a fornirci qualohe dato sullo sviluppo fuitium Il Comitato Popolare del Distretto di Buie d)i:pone di notevoli possibilità per la soluzione dei problemi agricoli e, In certa misura, sa andine sfruttarle. Da un animo a questa parte infatti, 'accogliendo le richieste di agricoltori e pescatori, ha sviluppato tramite la B'amoa nazionale un largo sistema di. credito. In primo luogo, il CPD ha fornito 'alla banca notevoli mezzi finanziari destinati 'ad essere la fonte delle concessioni di crediti a contadini e pescatori. I crediti ad i requisiti prat’cati dalla Banca sono 1 seguenti: a) per nuovi vignati e la sistemazione di case. Scadenza fino a 20 anni, 'interesse 3%; to) per 'l'acquisto di bestiame, barche, macchine e attrezzi. Scadenza fino a 5 anni con GARANZIA DI UNA BUONA PREPARAZIONE DEI GIOVANI ALLA VITA Soddisfacenti nelle scuole del i risultati Capodistria no Come abbiamo pubblicato uel-l’uiltimo numero del nostro giornale, nella seduta comune delle due Camere del C. P. D. di Capodistria del 7 luglio, il. presidente -lei Consiglio per l’istruzione e la cultura ha presentato una relazione sui risultati finali nelle scuole del distretto nell’anno scolastico 1953—1954. alla classe Dall’esposizione risulta che la popolazione scolastica di tutte le scuole del distretto ammontava alla fine dell’anno scolastico a 4.145 giovani, cosi suddivisi: Scuole elementari (dalla 1. alla IV. classe): 43 scuole frequentate da 2.319 alunni, dei quali 1.779 hanno con- seguito la promozione superiore, pari al 77%. Suddivise per lingua d’insegnamento, nel distretto esistono 34 scuole elementari slovene con 1.163 alunni e nove scuole italiane elementari con 706 alunni. Le percentuale dei promossi nelle scuole slovene è stata quest’anno del 74%; in quella italiana del-l’82%. Per quanto riguarda la frequenza ogni alunno ha perso in media 10 giorni di lezioni su 200 giorni di scuola. Fra le varie scuole i risultati migliori sono stati conseguiti a Porto-rose, Škofije, Šmarje, Gapodistria, Tinjan, Prade ed Ancarano fra le ITINERARI ISTRIANI PER LE VACANZE LUSSINO PRODIGA di bellezze agli ospiti Lussinpiccolo — luglio. Il mare, da calmo azzurro di qualche ora fa, è cambiato. Un forte vento ha cominciato a tirare e a bordo del piccolo «knin» si balla una danza non gradita a tutti. E chi non la gradisce, lo porta visibile sul volto pallido, ben differente da quello ilare di prima. Neppure i due tedeschi, nostri vicini, sembrano più tanto giulivi: non magnificano più gli stupendi paesaggi che si susseguono da Cherso a Lussino. Le onde non perdonano e vanno a spruzzare i vetri degli oblò e le facce degli incauti che osano mettere fuori il naso. Ma non dura molto e finalmente si arriva. Tutto cambia, tutto ritorna come prima, perchè così vuole l’isola, la bella lingua di terra che spunta sul mare, ricca di insenature, di spiagge, di bellezze naturali e di un clima temperato, riposante. Lussino è bella come una fresca, giovane sposina. E se non distribuisce baci a destra e a manca, elargisce però giornate di indimenticabile soggiorno, tra mare e verde, tra le piante esotiche che fanno spiccare i limoni, le arance e i mandarini, i boschi, e tra la gente ospitale. E, quando vi mettono sotto il naso un cestello di fichi o una fiaschetta di grappa, è impossibile rifiutare. Perchè squisite sono le frutta e il liquore, come cordiali sono i lussignani, giovani e vecchi. giungere nel 1953 quasi i 7 mila, dei quali 700 stranieri. Anche questo anno ci sono ospiti austriaci, tedeschi, svizzeri e belgi. Pesca, frutticoltura e allevamento del bestiame (specie i famosi ovini della preziosa lana) sono le altre risorse del Lussino. C’è poi il cantiere navale che occupa una certa aliquota di operai. Detto più sopra del turismo, che è in continua fase di ascesa, parliamo della pesca. Ricchi di pesce sono i mari che circondano Lussino tanto che non sono soltanto i pescatori lussignani a gettarvi le reti, ma anche quelli istriani e fiumani. In particolare abbonda il pesce azzurro. Tonnellate di scombri, sardelle e altri pesci finiscono in parte sui mercati di Fiume, Pola, Lussinpiccolo, Zagabria e Belgrado, e in parte all’estero, esportati dalla «Kvarner» e 'dalla «Riba» di Fiume. Basti notare che quest’anno in soli quaranta giorni i lussignani hanno catturato 2.589 quintali di pesce azzurro. In parte sono stati risolti anche certi problemi relativi alle attrezzature dei motopescherecci. Ora ci sta studiando la possibilità di dotare i pescatori di imbarcazioni, attrezzate modernamente per la pesca in alto mare. R. I. scuole slovene e Ancarano, Capodi-stria e Pirano fra quelle italiane. Scuole medie inferiori. Nel distretto funzionavano quest’anno 13 scuole medie inferiori vó ginnasi inferiori e 8 scuole ottennali) frequentate da 1437 allievi, dei quali 869 sono stati promosi (60%), 322 rimandati e 246 respinti. Nelle scuole medie interiori slovene gli allievi erano 754, più J.00 nelle classi superiori elementari delle scuole sei e settennali (Boršt —• Marezige). In quelle italiane gli allievi erano 683, dei quali; 163 nel ginnasio inferiore di Pirano, che ha avuto il 69% di promossi; 77 nelle classi inferiori del ginnasio di Ca-podistria con il 63r,b di promossi; 155 nella scuola ottennale di Capodistria con il 52% di promossi. 208 nella scuola ottennale di Isola con il 75% di promossi. 80 nella scuola ottennale di Sicciole con il 63% di promossi. La media delle assenze è stata, nelle scuole medie, del 5% per lezione. Scuole medie superiori• J Nelle sei scuole superiori del distretto, il numero degli iscritti era di 311, dei quali 185 sono stati promossi. Hanno superato l'esame di maturità ginnasiale, magistrale e nautica 47 studenti. Su 67 studenti delle scuole medie superiori italiane (Liceo classico di Capodistria, Liceo scientifico di Pirano e scuola Tecnica - commerciale di Isola) 51 sono stati promossi. 27 studenti del nostro distretto hanno frequentato quest’anno varie facoltà delle Università di Lubiana e Zagabria, 9 la scuole superiore di Pedagogia di Lubiana, S varie scuole medie professionali. 78 ragazze delle due nazionalità hanno frequentato la scuola professionale Triennale di Capodistria e 53 hanno ottenuto la promozione. La scuola di musica di Capodistria ha avuto 110 allievi (66 slov. 40 ital.) e 87 hanno superato con profitto i vari corsi. Le scuole professionali complementari, aperte per la prima imita quest’anno, sono state frequentate da 1.036 giovani sloveni e italiani il 62% dei quali ha superato la classe con profitto. I dati esposti dal Consiglio per l’istruzione e la cultura del nostro C. P. D. stanno ad indicare una situazione Scolastica più che normale e soddisfacente, garanzia di un continuo elevamento della preparazione della nostra gioventù alla vita. a. m. Guardiamo il termometro. Quando abbiamo lasciato Fiume cera da scoppiare dal caldo. Qui cè la brez-zolina e il termometro segna 19 gradi. E siamo a luglio. Dunque, si sta benone. Ci dicono che nell’isola le punte massime del caldo raggiungono i 24—25 gradi, e che a gennaio, quando dovunque domina il gelo, la media è di 7—8 gradi, naturalmente sopra lo zero. Un clima quanto mai buono! E questa è un’eccellente quanto significatica propaganda per il turismo isolano, senza contare che le amene località marine e boschive offrono, per il clima e le condizioni metereologiche, larghe possibilità .di cure per moltissime malattie, prime tra le altre quelle del sistema nervoso. C’è del resto un grafico molto eloquente ad indicare i progressi del turismo lussignano. Specie gli stranieri vanno volentieri a visitare e soggiornare a Cigale, e altrove, e ogni anno il loro numero aumenta, Trascurata volutamente dall’Italia per favorire le località della riviera ligure e del medio Adriatico, Lussino si è data da fare per rimediare al triste passato. Ha cominciato a rimodernarsi in grande stile con nuove costruzioni, nuovi arredamenti negli alberghi, nuovi parchi. E i frutti di questo proficuo lavoro non sono mancati. Già nel 1951 i turisti superavano notevolmente i 4 mila e nel 1952 i 5 mila, per rag- li. Comitato dell’ Unione Socialista dei Lavoratori del Comune di Capodistria - città si felicita con tutti i propri membri in occasione della Giornata dell’Insurrezione, augurando loro i maggiori successi nella lotta per l’avvenire socialista ed il consolidamento della fratellanza fra i popoli nello spirito della solidarietà internazionale della classe operaia. L’AZIENDA COMMERCIALE Moda DI ISOLA si felicita con la propria clientela e con la popolazione tutta in occasione del „22 luglio“, Giornata dell’ Insurrezione. lo stesso interesse; c) per materiale 'di riprodiuzioine (sementi, fefti-lizzanti, eoe) a mn anno di scadem-e 5% d‘Interesse ; per i oasiidebti generi di 'consuma, came ad esempio l’iairredio casalingo, con rimborso entro 18 mesi 'all 7% d’interesse. L'apertura di queste possibilità di credito a contadini e pescatori ha da tempo prevenuto le nuova politica creditizia della Jugoslavia in tali settori. Considerando infatti che questi oredliitli vengono praticati ai produttori senza H’imtervento delle cooperative e senza complicazioni 'di alcun ordine, 'possiamo dire che eissi precedono la recente de-c siome del Consiglio Eseoultiivo fer dorale in materia creditizia. Anzi la decisione in parola prevede per i crediti del genere un interesse del 6% e ili soddisfacimento di alcune condizioni limitatori«, è cioè meno favorevole del sistema attualmente praticato nei buiese. - Ma diamo un’occhiata ai registri della banca ie facciamo parlare le cifre. Vedremo così in quale misura e ccn quale indirizzo i nastri contadini usano i crediti. Una breve 'analisi ci rivela che queste favorevoli condizioni di credito sono sfruttate da un piccolo numero idi contadini e da un nu-mero ancora minare di pescatori. Finora si seno serviti dei crediti 53 richiedenti per ili complessivo 'impòrto di 3,363.000 dinari. Tre pescatori di Umago hanno ottenuto 270 mila dinari per l’acquisito di una barca. Inoltre la Cooperativa generale di Buie ha ritirato 494 mila dinari al 2% 'd’interesse per la sistemazione, della maoellileriia. I Comuni di Marmano, Griglia,na e Ciittanoiva hanno compreso poco l’utilità dei crediti. Essi partecipano alla somma totale dei crediti concessi solo con 1/5. Ai richiedenti di Umago, Buri e Verteneglio è andato così il restante. 80%. Probabilmente ile favorevoli condizioni con cui vengano accordati 1 crediti erano finora ignorate dalla pluralità dei produttori. Delle 3398 singole piccale economie del Distretto di Bu s infatti, salo il 15% ha chiesta ed ottenuto crediti. E fatto che i nostri contadini si servano in piccola misura di questi crediti, è dovuto probabilmente anche agli investimenti e alle spese domestiche — molto forti nel buiese — degli scorsi anni. Se poi questo atteggiamento derivasse da un non ben definito timore verso la banca, bisogna precisare Che sarebbe del tutto ingiustificato in quanto si tratta idi una banca socialista, che ha tutto l’interesse ad aiutare i produttori e non a metterli sul lastrico. Ed ora vediamo come sono stati adoperati i crediti, finora concessi. Dei 63 mila dinari avuti n media da Cigni richiedente, circa 2/3 sono andati 'alla produzione e ili resto alle necessità domestiche. Questi due terzi, e Cioè circa 40 mila di- nari, sono stati così divisi : per l’acquisto 'di bestiame 29 mila, per gli attrezzi 3 mila, per i mezzi di riproduzione altrettanti e per altri investimenti 5 mila. Le spese di. utilità domestica sono landalte in gran parte per mobili ed 'arredo e quindi per la riparazione delle abitazioni. Sarebbe interessante vedere come impiegano 1 crediti i contadini di maggiori possibilità e quelli in possesso di minori mezzi finanziari. Una volta o l’altra, forse, patiremo farlo. Non c’è dubbio che esistono nel settore dei piccoli contadini ancora grandi possibilità non sfruttato per .ili miglioramento dell’agricol-itura, non ultime quelle concernenti i crediti. Non bisogna dimenticare che i crediti investiti in nuovi vigneti, bestiame, nel miglioramento degli odivi, eoe. saranno in futuro la fonte idi ricchezza che ripagherà di gran lunga un modesto interesse. E’ augurabile, da qualunque dato si guardi, un maggiore investimento, e di mezzi propri e di mezzi ottenuti a credito. Quanto detto vaile anche per i pescatori. Le nuove possibilità ohe saranno aperte dalla futura Comune, assieme alle richieste e ai bisogni del produttori, allargheranno certamente Itariazonte dei crediti ai contadini e ai pescatori. Le cooperative e le aziende per la trasformazione industriale dei prodotti agricoli porteranno quindi in futuro nuove forze e nuovi Stimoli alla produzione. Già oggi i contadini possono servirsi dei servizi della «Vinoprodukt», «Dragognu», «Mima», eoe. Ing. Jakov Brusié Flandja Albina; Medica Adriano, di Bruno e Apollonio Lidia; Jurinčič Aldo, di Andrea e Jurinčič Carlina; Bernardi Majda, di Giovanni e Knez Bruna; Renko Nives, di Vladimir e Bric Rosalia; Bacicdhi Bruno, di Dino e Viler Norma; Morgan Oliviero, diGiuscppe e Furiarne Alma; Turk Ofelia, di Edo e Grižonič Maria; Terčič Egon, di Milan e Hervatin Adelma; Ličen Zdenka, di Ličen Alma; Kocjančič Maria, di Vojko e Cerkvenič Lidia; * Pistan Ljubomir, di Agostino e Sagadin Branka; Glavina Franca, di Valerio e Germanis Pierina; Zlatič Zdenka, di Šuber Emilia, Gregorič Sonia, di Emilio e Karlovič Alma; Cepak Norina, di Alessandro e Karlovič Maria; Giraldi Luisa, di Bruno c Smerdu Ida; Ražman Maurizio, di Nazario e Kavalič Armida; Popovič Dragica, di Alessandro e Mandič Caterina. Decessi: Markežič n. Šavron Dinka, casalinga di anni 68; Kocjančič Arma, casalinghi, di anni 45; Diviacco n, Gregorovič Maria, casalinga. ISOLA Matrimoni: Marchesan Livio, falegname di anni 21 con Mejak An-na, casalinga di anni 19; Hrvatin Jožef, falegname di anni 21 con ' Kleva Marta, operaia di anni 20; Rutar Leopoldo, impiegato di anni 42 con Pugelj Francesca, impiegata di anni 21; Vrban Milan, doganiere di anni 28 con PuhaT M arij a, cameriera di anni 21. Decessi: Acquavita Leonardo, agricoltore di anni 61. PIRANO Matrimoni: Bernardi Francesco, marinaio di anni 30 con Grgič Vida di anni 27. ( BUIE; Nascite: Valente Bruna, di Antonio e Jugovac Maria. La direzione della COOPERATIVA AGRICOLA DI S. LUCIA in occasione del „22 luglio“, migliori auguri ai propri soci ed formula i acquirenti II Comitato Popolare Comunale di Portorose rivolge, nell’anniversario dell’Insurrezione, i più fervidi auguri di un prospero avvenire al popolo lavoratore Lettere in redazione ORARI DEI NEGOZI Nel nostro distretto si discute da lungo tempo sull’orario di lavoro nel commercio. Già nel marzo scorso fummo convocati, in rappresentanza delle singole aziende commerciali, a una conferenza indetta dal Consiglio sindacale cittadino, durante la quale esaminammo il problema dell’orario lavorativo nei negozi. Alla conferenza presenziò anche un rappresentante del sindacato dei lavoratori del commercio di Lubiana fra le altre proposte ce ne fu Il Collettivo dell’ Azienda D I U D A ISOLA in occasione del «22 luglio» augura buoni successi a tutti i lavoratori che lottano per l’edificazione socialista una di quel compagno, tendente a far diminuire l’orario lavorativo nei negozi di rivendita con l’introduzione della chiusura dei negozi per un pomeriggio alla settimana ciascuno (se non erro il sabato), proposta da noi allora accettata. Dato che questa proposta è realizzabile e, a mio parere, giusta, penso che bisognerebbe alfine passare alla sua messa in pratica quanto prima, tanto più che, come è noto, nel resto del nostro paese tutti i negozi usano chiudere l’esercizio un pomeriggio alla settimana. Guralf Djordje — Trgovski dom Capodistria IL COLLETTIVO DELLA DITTA A. DELANGLADE CAPODISTRIA in occasione del «22 luglio», anniversario dell’ Insurrezione, augura alla spettabile clientela, alla popolazione tutta ed ai collettivi sempre nuovi successi nel lavoro V I MEMBRI DELLA UNIONE SOCIALISTA DEI LAVORATORI [ a mezzo del loro Comitato, colgono la lieta j DI ISOLA j ricorrenza del <22 luglio» per porgere alla popola- \ [ zione tutta gli auguri più sinceri. \ Intereuropa SPEDIZIONI INTERNAZIONALI E TRASPORTI CAPODISTRIA. Con le filiali dì : SEŽANA KOZINA FIUME PODGORJ E P O L A porge a tutti gli auguri più sentiti nella gloriosa ricorrenza della Giornata dell’ Insurrezione Lo sviluppo del poterà popolare in Bela Krajina - La prima sessione del S. N. 0. S. il 22 luglio 1944 Avrà luogo il 22 corrente a Črnomelj la celebrazione del-l’insurreaione popolare e ili X. larmiwersari'o dalla prima (sessione del S.N.OS. Questa regione della Slovenia fu 11 icembro dei movimento pamti-giamo e la culla del potare popolare Subito dopo che Tocoupa-(ore ebbe messo piede nel poistro Paese, si formavamo' in Bela Krajina te organizzazioni del Pronte di Liberazione. Nella prima conferenza, tenuta nel maggio del 1941, fu eletto il comitato circondariale del fronte il quale s m'se presto al lavoro per formare gruppi idi resistenza ,nelle diverse locàliità e nei villaggi della regione. In breve tempo sorgeva in Bela Krajina tutta una rete di organizzazioni locali. Le az'o- mi di sabotaggio, sempre più numerose, dimostrarono sin dai primi tempi che non erano all’opera solo singoili .elementi, ma tutto il popolo ben organizzato e guidato. La resistenza in Bela Kra-jima si estrinsecò poi nella formazione di tre gruppi partigiani. Questi uomini in armi abbisognavamo di vestiario e vettovaglie e a ciò dovevamo provvedere 1 comitati dei Fronte dà Liberazione. Il compito non era facile, perchè le forze nemiche erano ancora intatte e si servivano di un’intricatissima rete spionistica. Tuttavia gli sforzi e l’abnegazione dei comitati di resistenza non ve>-mero memo. Ndllìaiubunno del 1941 le prime forze partigiane intrapresero un’azione più vasta verso la Dolenjska. L’esito Isfcirtunialto di questa spense liil primo slancio. Ma non per molto tempo. Con la co-IstStueicme del muovo comitato circondariale del' Fronte di Liberazione, riorganizzazione ebbe con sè tutte 'initere le masse popoioilari. Neil’apriie del 1942 le file partigiane si erano notevolmente ingrossate, e di continuo giungevano nuovi elementi. 'Col progressivo allargarsi dei movimento di liberazione, il nemico cominciò ad abbandonare le località isoliate, trincerandosi nei principali centri. Nei villaggi abbandonati dall’occu-patioire ebbe inizio così la .nuova viltà. Nell giugno di 'quell’anno si tennero te pri-ime eiezioni dei Comitati di Liberazione nazionale che di- Paziente attesa e occh io vigile in postazione vennero i veri rappresentanti della volontà popolare. Le elezioni ebbero luogo .anche in prossimità dei centri occupati dal nemico. I inazi-fa;sciBti erano spesso informati di quanto si stava svolgendo, ma mancava laro il coraggio di intervenire. Al icontrario, il popolo non li temeva. Quando i Comitati di Liberazione ordinarono che non venissero oltre pagati ài nemico tasse e contributi, l’ordine fu eseguito. L’aocupatoire tentò di imporre la sua legge con l'offensiva di Tlog, irrompendo nei villaggi, distruggendo tutto e mandando chiunque si lasciasse prendere nei campi di canceintraimenltio. Ma l’offensiva fu stroncata dalle armi partigiane. Cessata la battaglia, l’ialtltività dei comitati .riprendeva come prima. |La resistenza del pispolo non piegava. Già altea tutti i problemi della cotileititività venivano .affrontati e 'risoliti mellte iriiuniioni deli comitati di liberazione. In effetti, questi furono le baisi dell’odiemo 'autogoverno del popolo. Nella primavera del 1943 il compagno Kardelj visitò la Bela Krajina, consigliando di istituire diversi gruppi di carattere culturale, e-ccnoimìoo e Sanitario. A porro a poeti, sorsero questi gruppi. Gli «attivi» sanitari, come venivano chiamati, provvedevano -al vestiario e ta quanto potesse occorrere -a.i combattenti. Fu formata una commissione economica circondariale che emanava decisioni aventi valore di legge. Nuove scuole e compagnie filodrammatiche ebbero il compito di preservare e anzi sviluppare la cultura pur tin mezzo alla lotta. Sorgeva casi la nuova società. Dopo la disfatta dell’eser-ci.to italiano, l’8 settembre 1943, s’iniziò per la Bela Krajina un .nuovo periodo. La .regione [liberata accolse nel febbraio 1944 la prima assemblea del S.N.O.S., l’organo superiore del poterle. E furono fatte anche le elezioni dalle quali uscirono tutti gli .organi del potere popolare. Se si esaminano oggi le decisioni prese dailriAstcm-blea della regione, dalla convocazione dei cons gli degli elettori alle varie misure di interesse collettivo, si vedrà che si trattava di questioni importanti per quei temp', e anche per il futuro. La seconda assemblea circondariale. si tenne nsll’citto-bre dello stesso anno, e prese molte importanti decisioni ■di ordine sociale ed economico. Il patere popolare progrediva di pari passo con ila rivoluzione, distruggendo il passato e aprendo nuovi .orizzonti. Sosta partigiana nella tormenta PALCOSCENICO PI FIUME Chiusa la riuscitissima stagione teatrale 1953 e 1954 Il centenario della nascita di un grande inventore: NIKOLA TESLA EBBE UNA VITA DI STENTI il Genio dell’elettrotecnica (Nostro servizio particolare) Non metto la data e neppure la Località, come si usa fare aH’apertura di ogni articolo. Perchè le note di queste scritto erano sepolte 1 da tempo in un vecchio taccuino. Perchè furono gettate Iin quel notes mentre viaggiavo in località che ricordo oggi come visioni nostalgiche li cose familiari, care nella w(oro semplicità povera, f Sfoglio il calendario e trovo una data: 7 gennaio 1943 - muore ir» Amerika Nikola Tesla, jugoslavo, uno dei più grandi geni mondiali e tra più produttivi inventori che abbia dato l’umanità nel campo della elettrotecnica, accanto — e non dopo Edison e Marconi. Senza le scoperte di Tesla che assommano ad oltre un migldaioT non si potrebbero immaginare oggi le centrali elettriche, il tramwai, la radiotecnica, la luce elettrica. Tom Edison, suo amico, lo considerò ira i più grandi benefattori della umanità, tra i più luminosi geni. Ed Edison stesso fu uno genio straordinario nello stesso campo deLTalet-tìcità. Camminando, lasciata Gospić, fra questi paeseti della Lika inchiodati sulla pietra asciutta tra la catena dei monti Dinari ed il mare Adriatico, non si ha voglia di , pensare alle polemiche, alle * opere scientifiche, ai volumi-'yiosi tomi scritti durante alcuni decenni pro e contro Tesla, contro e pro Edison, Marconi o Popov. Tolto ed aggiunto, l’opera di un genio resta quella che è. E noi, / ® Jugoslavia, ci gloriamo del notro Uomo. Incamminiamoci verso il Paese natale di Tesla. Vediamo che cosa ci possono dire Questi paesaggi sperduti. Strade serpeggianti, poggi »ogli, vigneti, qualche albern. le ultime falde digradanti del Velebit, e ricordi di giorni recenti sanguinosi, ricordi * lotta e di uomini coraggi: è 1’incontxo con i vü-daggi Ličani. Rare casette contadine omaggiate dai rami di albe-n annosi, circondate da pru-teti, una grande casa di colica cui hanno dato il nome Nikola Tesla — un edi-che non sfigurerebbe la sua bellezza in una Sande città: ohe fa contrasto il resto del villaggio e nello stesso tempo sim-l’inizio di un perio-nuovo di rinnovamento e un futuro migliore, un monumento branche raffigura il Genio: è Smiljan, il villag- gio natale del grande inventore. Il paesello conta in tutto circa 2500 abitanti. Qui, nel 1941, il popolo insorse, orimo in Croazia, nella rivoluzione armata contro l’occu-patore, guidato da Jakov Blaževič e Kata Pejnović, il primo dei due, oggi presidente del Comitato esecutivo del Governo della Repubblica Croata. Hanno dunque di che gloriarsi i paesani. Un solo, comune sepolcro parla di quei giorni di lotta. Porta la scritta seguente «Qui giacciono 530 compagni e compagne appartenenti a 126 famiglie». Sono i caduti del villaggio per la la libertà. E sono molti per un villaggio di 2500 abitanti cinquecentotrenta morti! An-oor oggi sono viventi a Smiljan 30 ex partigiani decorati con la stella «Ricordo 1941». Direte: tutto questo non ha relazione con Nikola Tesla. Vi sbagliate. I contadini di Smiljan hanno lottato per conquistare la libertà e per cacciare, insieme aU’occupa-tore, tutti gli sfruttatori, per vincere sulla miseria, edificare una vita migliore, per non essere più costretti, come una volta, ad emigrare per il mondo in cerca di un tozzo di pane come migliaia di altri contadini della Lika. E ricordiamo che Nikola Tesla dovette abbandonare la sua Lika ed il suo villaggio natale, emigrando in America, proprio per fuggire alla sua miseria. Guardiamo la casetta natale del Genio per chiedere alla sua visione poverissima qualche spiegazione di quella fuga. Sotto una collina assolutamente isolata dalle altre casette, presso una cappelleria bruciata si scorge un pianoterra di pietra che il tempo ha addentellato. Le mura sono scrostate, rovinanti, e la quiete regna intorno. Qui è nato Tesla, l’uomo che tutto il mondo glorifica, il pioniere della moderna industria elettrica. Qui, a Smiljan, egli trascorse una parte della sua vita, quella della fanciullezza. Suo padre era «prota», un pastore ortodosso che ai suoi tempi popagan-dava la fede nazionale più che religiosa. Tesla amò profondamente i misteri del mondo fisico, ma comprese ben presto che i guadagni di suo padre non potevano permettergli di occuparsi con successo dei suoi esperimenti e di partire alla conquista delle conoscenze ignote. Dovette lasciare la sua patria e la sua casa. Nel 1884 metteva piede sul suolo d’America per continuare in questo paese la sua lotta ed il suo lavoro. Qui masticò il pane amaro dell’esule e diede al mondo le conquiste del suo grande cervello senza tuttavia ricavarne ricchezze nè onori. Forse fu colpa della sua grande modestia. La casetta altro non ci sa dire, i contadini sanno ancora meno delle cose alte della scienza. Sanno soltanto che Tesla è stato un grande uomo, che è morto appena undici anni fa, che è un loro paesano. E poi, poi soprattutto Sanno diirvi del loro caro, piccolo Smiljan. Questo villaggio che ha dato i natali al Genio dell’elettricità fino a poco tempo fa non possedeva la luce elettrica. Nel 1953, in luglio, la luce elettrica è brillata in tutte le case del villaggio per la prima volta. Ora i contadini sanno apprezzare ancora maggiormente il frutto delle invenzioni del Genio cui Smiljani diede i natali. Nella Casa di cultura «Nikola Tesla» è stato installato il cinema. Contemporaneamente è stata estesa fino al villaggio la rate telefonica-telegrafica. Ora sono iniziati i lavori per adattare la casa natale di Tesla in Museo. Nella casa verranno ospitati gli scritti, i documenti ed altro materiale che parlano delle invenzioni e .deH’ope-del grande Genio, il quale non .dimenticò giammai il paese nativo e la vecchia Patria alla quale rivolse il pensiero nell’ora più tragica dei suoi popoli. Alcuni mesi prima di morire, nell’anno 1943 — quando i partigiani jugoslavi soargevamo il loro sangue per la libertà in lotta contro d nazifascisti, quando i traditori del popolo jugoslavo rifugiatisi all’estero facevano a gara per calunniare il movimento popolare di liberazione — Nikola Tesla faceva leva sull’alta autorità’ del suo genio indirizzando un caldo messaggio'a tutti gli Jugoslavi residenti aH’estero invitandoli ad unirsi alla lotta, ad aiutare moralmente e materialmente i partigiani, a serrare le file e rafforzare lo spirito di fratellanza, li invitava ad esprimere la loro simpatia per i patrioti combattenti, guidati dal Maresciallo Tito. Anche per questo amiamo Nikola Tesila. Giacomo Scotti Nikola Tesla FIUME, 'luglio — La compagnia del Dramma Italiano di Fiume ha rappresentato la commedia in tre atti «Si .accorciano le distanze» dì Attilio Oarpi. La messa in scena di questo ispetitacoilio era l’ultima prevista .diali cartel-done delila compagnia per ja (Stagione 1953-54, conclusa sin ulna piaöeivtolle serrata, alla presenza di un pubblico, numeroso e ben disposto alle a-meniità (telila brillante commedia. Serata di chiusura quindi, dopo una stagione teatrale riuscitissima. Dopo sette anni dtiintenso lavoro, durante i quali aveva fatto registrare indiscussi (successi, attraversando anche periodi di non lievi crisi, il Dramma Italiano affrontava la stag'one teatrale 1953-54 mentre perduravano gli strascichi di una polemica, sorta sul suo conto, non .sempre giusta e spesso inopportuna. La direzione della compagnia, per ristabilire le condizioni necessarie alla prosecuzione delriattivltà artistica, elaborò un programma la cui riuscita doveva eliminare i motivi d’intralcio. Il repertorio, accuratamente scelto dal consiglio artistico e dal direttore Ramous, rispondeva .alle seguenti esigenze programmatiche. Primo: varietà nella scelta dei copioni, in modo che a drammi dallile tinte forti s’intercalassero commedie brillanti e ricche di intelligente humour. Secondo: maggiore a-deguamento al gusto del pubblico nella preparazione degli spettacoli, s’intende nei limiti decorosi imposti dalle esigenze artistiche di un teatro di stato, ili cui scopo non è dii secondare gli impulsi meno retti 'delila platea per ragioni di lucro, ma di istruire ed educare' il pubblico. Terzo: Massima accuratezza nella .messa in scena, allo scapo di raggiungere un alito livello tecnico. In tal senso Timpostazione di principio fu pure adeguata alle attitudini ed ai mezz; artistici degli attori. Fecero parte di un repertorio così ideato, e furono rappresentati sulle scene di Fiume i seguenti lavori teatrali: «La finta ammalata» di Carlo Goldoni: «Sansone» di ■Hensy Bernstein; «Filomena Martura.no» di Edoardo De .Filippo ; «L’agnello del povero» di Stefan Zweig; «Tre maschi e una femmina» di Ferdinand Hoger; «Paparino» di Dno Falconi; «Medea» di Euripide ed infine ((Si accorciano le distanze» di ■Attilio Carpi. Inoltre una ■prima ancora fu presentata in tournée a Buie: «Uncurioso accidente», commedia di .Carlo Goldoni. Con quali reazioni ii pubblico accolse e seguì iil lavoro del dramma italiano? Fin dalla prima recita i consensi furono unian'mi e senza riserve, indistintamente per tutti gli spettacoli, con una alta partecipazione di spettatori : in ragione di oltre cinquecento persene per recita. Questa notevole affluenza, tendente ad un progressivo aumento, ci permise di constatare che Tadertone del pubblico agli spettacoli di prosa deriva da un’intelligente scelta del repertorio e sopratutto dalla buona realizzazione dei lavori teatrali. lElcteo alcune annotazioni sui lavori principiali. Prima commedia in repertorio: «La finta ammalata». E’ stata - sentati nella Stagione soomsa furano di ottima fattura, un’esecuzione squisitamente goldoniana in cui è risalta-ta la grazia di Gianna Depali nelle vesti della finta ammalata e la veneziana musicalità di Angelo. Benetelli nell ruolo di Pantalone. Il Biiliijus, nella parte dello speziale Agapito, ha impresso il tono brioso a tutta la commedia. Segue «Sansone» di Bernstein, una appassionante vicenda romantica che ha permesso a Carlo Montini, di colorire il personaggio di Giacomo Braichart con accenti di umanità. In questo di Falconi e «Si accorciano le distanze» di Carpi sono state due commedie s.passo-s’ssime che ci hanno divertito per la vivacità macohiet-tiaistioa del Montini, della Mascheroni e della Depali, e per le piacevoli esecuzioni di Maria Piro e Raniero Brunitimi. Un accenno a parte va fatto per ((L’agnello del povero» di Stefan Zweig e «Medea» di Euripide, gli spettacoli migliori deTÉimteira' sta-gioii. «L’agnello del povero» è una tragicommedia che nel-l'evideirfte sapore poflemico Una scena delia commedia «Si accorciano le distanze» di Attilio Carpi. Da sinistra a destra: Maria Piro, Raniero Brumini, Nereo S caglia e Nidia Sfiligoi dramma il ruolo di Anna-■Mairia è stato interpretato con signorilità da Gianna Depcli. In «Filomena Mair-turano» di De Filippo ha dominato sugli 'altri Ada Mascheroni che all’elemento coloristico della figura di Fi-iomè ha saputo fondere il concetto umano e universale della donna traviata e. della madre infelice. Umorismo e brio nella commedia francese «Tre maschi e una femmina», recitata con un ritmo incalzante, per la regia di Nereo Scaglia. «Paparino» non ha esaurito se stessa, Vivificandosi di un contenuto umano, documento vivo di una personalità — lo ■Zweig — che ha fatto sacrificio di sè per i suoi ideali, ohe sono anche i nostri. La regia di Nereo Scaglia ha dato il giusto rilievo a quest valori umani, presentandoceli nella cornice di una rispettata ambientazione storica. E-il Benetelli nei panni del tenente Francois Faurès, e la Depali nelle vesti di Paolina hanno fatto rivivere il dramma della ingiustizia politica che sj nasconde dietro l’orpello di false Idealità, quando non si mostra nella sua sfacciata nudità. Alla riuscita dello spettacolo diedero fl loro apporto gli attori Montini (Bonaparte), Damiani (Bertier), Bi'lijus (Foche), Steli (Dupuy). La «Medeia.» di Euripide, nei libero adattamento di Robinson Jeffers; è stata la prima .più attesa che. ha superato i limiti di una normale attività teatrale, per divenire un avvenimento di notevole importanza culturale. La tragedia euripidea ha a-vuto in Osvaldo Ramous un regista intelligente nella valorizzazione del linguaggio poetico che è scultura di sentimenti e di passioni e sublimazione mitica delle vicende umane. L’interpretazione, della Depoli (Medea), del Montini (Giasine) e della Mascheroni (la Nutrice), bene sorretti da tutti gli altri, ha appassionato ed avvinto. In tutti gli spettacoli un fattore di successo è stata l’opera dello scenografo Ermanno Steli, felice nell’in-.terpireSaJjiioine pjiiljtoricla dei lavori e distinta nelle esecuzioni. Ambienti appena accennati con rapidi schizzi stilizzati e armonica fusione di linee e di colori, rispondenti allo sviluppo psicologico della vicenda: ecco le oa-ratteristiche dello scenografo del Dramma Italiano. Concludendo possiamo constatare che gli scopi prefissi ad apertura di stagione e perseguiti con intelligenza e tenacia, sono stati raggiunti. A tal fine molto utile è stata pure la collaborazione della Unione degli Italiani e -del C.I.C. di Fiume. Con tali premesse le previsioni per il futuro non possono essere che ottime, e si renderanno sempre più farti i vincoli che uniscono la minoranza Italiana 'al suo teatro di prosa. — al-da — AFFARE PERSONALE E’ un film inglese con Gene Tierney, Leo Venn, Gly-nis John, diretto dal regista Anthony Pelissier per la J. Arthur Rank. Il professore Steve Barlou insegna al giinnasio del villaggio inglese di Radford. Durante le lezioni si accorge che la diciassettenne studentessa Barbara si è innamorata 'di 'lui. Egli non vi presta caso, dato che a ciò è 'abituato, inoltre è onesto ed innamorato della propria moglie Kej, americana, la quale pur (amando molto non si può 'ambientare nel villaggio. Una sera, all’improvviso, scoppia la tragedia. Mentre iSteve sta impartendo una 'lezione a Barbara entra Kej, che accusa Barbara di essere innamorata di Steve. La giovane fugge, mentre Steve fa una scenata alla moglie ed esce di casa per ondare alla ricerca di Barbara. Kej sta (aspettando il ritorno del marito, ma questi Iviene preceduto dal padre di Barbara, in cerca della figlila. Nel frattempo ritorna a casa pure iSteye, il quale riconosce di eSšersi inoontra-jto con Barbaro, la quale 'ha preso l'autobus, che doveva riportarla a casa. Però essa non ritorna a casa neppure il giorno dopo. Tutto il villaggio ne parla. La polizia inizia le indagini e sottopone Steve a stringenti interrogatori. Nel frattempo viene ritrovato il berretto di Barbara vicino lai lago, nel posto dove si era incontrata toon Steve. Tutto il villaggio accusa ili professore di omicidio e violenza. Kej, pur essendo .innamorata del marito, vistasi presa di mira dai lazzi della gente non resiste più e fugge verso il la-'go. Steve sta intanto tentando di dimostrare all’ispet-itore di poliizia la propria innocenza. Durante l’interrogatorio il padre 'di Barbara telefona che la figlia è ritornata a oaisa. Steve, al colmo della felicità, corre verso casa, per avvertire la moglie della bella notizia ma non trovandola, si porta di corsa iati lago, dove giunge proprio iin tempo per salvare Kej che stava suicidandosi. STORIE DI PERIFERIA Grande film-autobus americano con i famosi attori Charles Laughton, Marilyn Monroe, Richard Widmark, Anne Baxter, Jean Peters, Gregory Ratoff, Jeanne Crain e Fartey Granger, diretti dagli altrettanto famosi registi Hanry Koster, Henry Hathaway, Jean Nagu-lesoo, Howard Havks e Henry King. La prima delle cinque storie, IL POLIZIOTTO E L’INNO ECCLESIASTICO narra dtìlle peripezie del povero Soapy, ohe ne ha fatto 'di tutte per finire in prigione ed assicurarsi un buon giaciglio per l’inverno, senza però riuscirvi. Finalmente, per ironia della sorte, quando decide di mettersi a lavorare, viene arrestato e condannato per vagabondaggio. Gli altri quattro episodi di questo film sono veramente Storie di periferia, ma trattate con molto buon gusto e una tecnica consumata. alimi li a Casa di noleggio per films Globus dì Capodistria si felicita con la popolazione in occasione del „22 luglio", Giornata della Insurrezione. La COOPERATIVA AGR I COLA di Berlocchi in occasione del 22 luglio, Giornata dell’ Insurrezione augura ai propri membri ed al popolo lavoratore tutto i maggiori successi nell’ edificazione del socialismo. La (ooperativa Agricola li Sirriole si felicita con i propri membri e con i lavoratori tutti in occasione della Giornata dell’ Insurrezione Sui nostri schermi DIECI ANNI FA A CRIONIELJ ri S. A. IMPORTAZIONE COMMERCIO in GENERE CAPODISTRIA ESPORTAZIONE si felicita con tutti i clienti e collettivi di lavoro in occasione del „22 luglio“, augurando nel contempo i maggiori successi nel lavoro. Domenica partirà il Giro di Croazia e Slovenia II "Tour de France„ si avvicina ai Pirenei BELGI ED DATI PER ITALIANI Wagìmans conduce FAVORITI La lotta circoscritta a Bobet e i "tre,, elvetici Martedì 27 luglio la carovana sostejà a Capodistria Fra soli quattro giorni partirà da Zagabria il 10. Giro ciclistico della Croazia e Slovenia, riservato questo anno, oltre che ai dilettanti, pure alla categoria indipendenti. Le iscrizioni nel campo estero, aggiornate al 18. luglio, sono le seguenti: Lussemburgo: Jeamot Kay-ser, Josy Lamesch, Julien Roller, Theo Simon, Aldo Bolzan. Germania Occidentale: Hans Fischer, Hans Hinschütz, Mathias Löder, Alfred Zehe. Italia: Gianni Ghidini, Mario Lorenzotti, Ugo Massocco, Gino Guerrini, Antonio Baratti. Belgio: Joseph Hoevenaers, Hector Sabbe, Alois Moens, Marceh Scho-enmakers, Pierre Steenbakers, Flor van der Weyden. Argentina: Miguel Sevrlliano, Carlos Vasques. Austria (Corinzia): Johann S.tockner, Helmut Katzenstedner, Manfred Resch, Arthur Koroschetz, Franz Weber, Manfred Steinbrenner. Jugoslavia I: Petrovič Veselin, Silverio Dellasan-ta, Viđali Ljubo, Ročic Vid, Bajlo Josip. Jugoslavia II: Osrečki, Varga, Zorič, Kulevski, Peme. Proleter-Capodistria: Brajnik Oreste, Ciimo-roni Alberto, Javornik Giorgio, Bonin Vittorio, Miklavčič Mirko. Mancano ancora i nomi della rappresentativa svizzera, mentre si attende la conferma della partecipazione della squadra francese. Oltre alle menzionate squadre, prenderanno il via pure le rappresentative della Slovenia e Croazia ed un numero ancora non precisato dì isolati. Come si vede, quest’anno il campo dei partecipanti è quanto mai numeroso e conferma l’alta considerazione in cui è tenuto il Giro all’estero. Fare oggi dei pronostici sul Giro è compito molto arduo, giacché non conosciamo le qualità dei singoli componenti le varie rappresentative nazionali. Sulla carta, la più forte dovrebbe essere la squadra italiana, capitanata dal campione del mondo Ghidini. Primo outsider dovrebbe essere la squadra belga, nella quale, oltre alla vecchia conoscenza Flor van der Weyden, figurano i nomi più noti dei dilettanti belgi. A ^ queste due squadre spetta perciò l’onore e l’onore di partire come favorite, alle altre invece quello di puntare su una non impossibile sorpresa. La composizione della squadra 1 DIRIGENTI LA SPUNTANO SUGLI ARBITRI Addio giovinezza allo stadio di Capodistria Aurora - Arbitri 2:1 Dirigenti «AURORA» : Zetto II, Rosele, Dobrigna, Olivieri, Perini', Beržan, Burlin, Favento II, Pel-laschier, Jazbec, Micheli. ARBITRI e associati: Luglio, Danev, Kravanja, Suplina, Lonzar, 'Gregorič |( tino )j Barrire, cotar, iVlartinolU, Ruggeri, Mazzucato. Arbitro : Scher Brno, coadiuvato dai segnalinee Gino Deponte: e Vittorio Germani. Marcatori: Beržan all’8’ e Burlin al 25’ della seconda mezz’ora, Martinom al 30’ del terzo tempo. Note: Terreno e muscoli durissimi. Nella seconda mezz’ora Grio sostituiva Gregorič, giocando con (occhiali e senza scarpe. Mazzucato faceva esattamente il contrario ‘megli ultimi dieci minuti del terzo tempo. AI 20’ della terza mezz’ora Lonzar, arrabiatissimo non si sa perchè, usciva dal campo. Pubblico scelto di ragazzini e vecchi: poco (numeroso, ma rumorosissimo. Ottimo sotto ogni aspetto e, nonostante tutte le proteste, l’arbitraggio. Due «gialli», precisamente Rosele B Favento II, hanno dovuto ricorrere dopo la partita alle cure del medico per dolori alle reni. Si sono Bconitinati sabato scorso pillo stadio idi Capodiistiriia veocihi e irriducibili rivalli: ì dirigeinlti delila società sportiva «Aurora» e gli lairbitri e commissari di campo, riinforzati per l’oecasiome da elementi della Soittolega calcio e da alenar profani. Secondo le previsioni dèlia vigilila la palma della vittoria è toccata ai «oamarini» aurorini, ma i «bianchi», toro avversari, non hanno sfigurato affatto all confronto. Le forze dei due contendenti si seno dimostrate abbastanza equilibrate, sia per tecnica che per scarsità -di fialto e velocità. Ai «bianchi» va semmai il merito di aver fatto vedere una novità tattica, un’invenz'one del tutto diabolica e raffinata, che pare destinata ad assurgere in auge nel futuro indirizzo dell oailcio. Senza scendere in dettagli di impostazione, il trucco consiste nel lanciare contemporaneamente, finché c’è filato, quattro, o cinque e più giocatori 'alila caccia della sfera e dell'avversario che par malaugurato caso si trovasse in quei paraggi o si laweniturasse nella mischia. Interpellato dopo ila partita da un nostro inviato, uno dei più quotati fra i «bianchi» ha rivelato che il pregio della nuova tattica consiste nel confondere le idee all’avversario, mentre non c’è pericolo che ciò avvenga ai «nostri» del «gruppo d’uittoi». Fra il mara« sma ci sarà infatti sempre qualcuno che riuscirà a vedere lo spiraglio e cavarsela. Il fattoi Che Ciò - pon sia avvenuto sabato non sir gnifiea niente, giacché I’esperiman-to è ancora ai primi piassi, e per realizzarlo ci vogliono uomini e preparazione adatti. Iin breve, si (tratta di un rovesciamento complicatissimo del «oatenaccto» e del «tourbillon», 'dove una specie di «itaurbillon» funziona in difesa, e una specie di «catenaccio!» agisce (all'attacco. Ma abbandonando cigni divagazione, ritorniamo alta cronaca. Tranne alcune «palature» di prammatica e più che altro dimostrative idi unlabililtà passata, osservazioni mordaci all’indirizzo del prossimo, il solito contrastare sulle decisioni arbitrali, tre o quattro pallonate in parti sensibili del carpo, delle quali una veramente spettacolare che mandava ia «plongeon» il buon Mazzucato, occhiali compresi, eoe., ■il gioco è filato via liscio, liscio. Dopo il 0:0 della prima mezz'ora, li «canarini» passavano in Vantag- gilo iaìll’8’ del secondo tempo con Beržan che, raccolto un rinvio di Luglio, con una staffilata alla Schiaffino mandava ila sfera ad adagiarsi dolcemente in rete, depo laver sfiorato decine di maini e gambe, protese nell'estremo tentativo 'di fermarla. Pochi minuti più tardi i gialli 'fruivano di un calcio di rigere che Dobrigna, ipnotizzato da Luglio, mandava cavallerescamente ia lato. Più tardi era ancora Luglio (a parare spettaootasia-mente un rigore calciato da Perini, che era stato precedentemente «calato» come si conviene mentre stava per segnare a conclusione di un’azitoine personale per tutto il campo,! durlanjtie Ila quale 'avpiva dribblato una decina fra avversari e compagni. Dopo una serie di a-Eìani alterne, trascorse tra occasion ni sciupate dai gialli e il buon gioco déll’offside della difesa dei bianchi, Burlin riusciva a segnare «an-golatissimamiente» la seconda rette. La terza mezz’ora, giocata per laocettazione del guarito di sfida lanciato dai bianchi, non offriva Piotivi di particolare interesse, se si ecoèttua la camicia di qualche giocatore, ridotta dal sudore a una specie di carta geografica. Allo scadere dei tempo Martinom, facendo sfoggio idi doti degne di provetto' pallacestilsita, vinceva un serratissimo 'duello coin Zieltto II, uscito fuori larea, e salvava l’onore dei propri calori. In verità non ce ne sarebbe stato bisogno poiché, più tardi, i bianchi hanno saputo riscattare egregiamente la sconfitta, dinanzi iai piatti di trippe e ai litri di refosco in una trattoria di Biois-sedraga. j. e. jugoslava oi sembra la più forte da molti anni in qua. Infatti, oltre comprendere i due scalatori Petrovič e Ročič, include nelle proprie file il forte passista e neo campione jugoslavo Dellasanta ed i due velocisti, Viđali e Bajlo. Questa squadra, se ben diretta, potrebbe dare qualche sorpresa. Le prospettive per la «Proleter» Indebolita per l’inclusione di Dellasanta nella rappresentativa jugoslava, la Proleter di Capodistria ha dovuto rinunciare pure all’ottimo Lonzarié Pietro, finito sempre fra i primi in tutti i giri sinora disputati, perchè ancora non rimessosi dalla lunga degenza in ospedale. Fra i già affermati, la Proleter conta su Brajnik, il quale, trovando la pedalata giusta, potrebbe ben figurare sin dall’inizio. Non bisogna dimenticare però che nella squadra sono inoluse due giovani speranze, Cimoroni e Miklavčič, i quali, se riusciranno a sopportare la fatica, potrebbero aspirare ad ottimi piazzamenti. A Bonin e Javornik il compito di aiutare i propri compagni in tutte le occasioni. Nelle edizioni finora disputate è stata quasi sempre la prima tappa a decidere sul vincitore, perchè questa è fra le più dure e lunghe. Il vincitore della Zagabria—Fiume di km 195, che potrà scaturire da una fuga isolata od al massimo circoscritta a quattro-cinaue corridori, sarà uno dei favoriti e protagonisti del Giro. La seconda tappa, divisa in due semitappe: Fiume—Crikvenica e Crikvenica—Abbazia non dovrebbe portare grandi sconvolgimenti alla classifica. Più importante sarà la tappa Abbazia—Pola—Capodistria. di km 205, la più lunga del Giro, nella quale non sono da escludere sorprese. Da - Capodistria il Giro proseguirà per Gorizia, da dove, sempre nello steso giorno, si porterà a Bovec nella prova di cronometro a squadre su un percorso di 73 km. La tappa decisiva, agli effetti della classifica, è la Bovec—Lubiana di km 133, che prevede la scalata della più alta vetta del Giro, il Vršič. Chi sarà maglia gialla a Lubiana potrà dire di aver vinto il Giro, giacché le rimanenti due tappe, Lubiana—Maribor di km 138 e Maribor—Zagabria di km 148, non presentano difficoltà di ribevo. Queste, in breve, le ultime notizie sul Giro, che giungerà a Capodistria martedì 27. luglio verso le ore 17. Il traguardo si troverà al solito posto,! ìnei presfci ffell’albergo Triglav. Il Tour de France, dopo aver superato i primi 1975 -km, è giunto al primo necessario riposo a Bordeaux, in attesa di prendere d’assalto i Pirenei, dove dovrebbero de-, linearsi più chiaramente le posizioni chiave in testa alla classifica. Lo svolgimento delle prime nove tappe, nella maggior parte pianeggianti, non è stato di solo avvicinamento alle montagne, ma anche un susseguirsi di lotte fra i favoriti svizzeri e la coalizione srancese, che portò dopo poche tappe Bobet alla maglia gialla. Questo imprevisto assestamento della classifica generale, dopo le prime tappe, è costato all’asso francese uno spreco di energie, perchè ha dovuto quasi da solo parare i numerosissimi attacchi sferrati dallo squadrone capitanato da Koblet. In uno di questi, precisamente nella quinta tappa Caen — St. Brieue, Kübler, capitano svizzero in seconda, è riuscito a riprendere tre degli otto minuti persi nella prima tappa e a riportarsi nuovamente a ridosso dei favoriti. La squadra svizzera iniziava il proprio attacco nella tappa a cronometro a squadre, disputata sul circuito di Essard, dove Koblet, Schaer e Kübler hanno vinto nettamente, seppur con pochi secondi di vantaggio. Nuovo attacco degli svizzeri nella sesta tappa St. Brieuc — Brest, che è costata a Bobet nuovi secondi ed un durissimo inseguimento di oltre cento chilometri. All’arrivo, Koblet e Kùbler si' piazzavano rispettivamente secondo e terzo, mentre Bobet, giunto assieme a Schaer, perdeva soli 16 secondi, riuscendo ancora a mantenere la scottante maglia gialla con 17” di vantaggio su Koblet, 59” su Schaer e 5,58” su Kübler. Controllo degli assi nella ottava tappa Brest — Vannes e vittoria del regionale francese Vivier. Quando tutti pensavano che gli assi ne avevano abbastanza di bagarre, un gruppo di scavezzacolli, fra i quali si era intrufolata pure la prima maglia gialla del Tour, l’olandese Wagtmans, attaccavano a fondo nella ottava tappa Vannes — Angers, chiusasi alla strabiliante media di 42,685 km orari. Il belga De Bruyne vinceva la tappa, mentre Wagtmans riconquistava la maglia gialla con l’02” di vantaggio su Bobet, più che contento di essersi sbarazzato, almeno per il momento, del troppo bersagliato onore di leader della 'classifica. Venerdì grande tapinane di ben 343 km prim ir della /giornata di riposo. Nuovo attacco degli svizzeri con Graf e Clerici, i quali riuscivano a migliorare notevolmente la propria posizione in classifica. Tour dunque, quanto mai combattuto e condotto a ritmo indiavolato nelle prime nove delle venti-due tappe, che ha messp a dura prova il fisico degli atleti ^. rivoluzionato completamente le posizioni L’azienda per la fornitura di energia elettrica ELTE DI ISOLA in occazione delia Giornata dell’ Insurrezione si felicita con tutti i lavoratori ed augura loro i maggiori successi nell’edif cazione del socialismo Jreom i/aéo CPopofare Gomunafo (3i//ac/z ino si felicita, in occasione della Giornata dell’ Insurrezione, DI ISOLA con ' 'avorafor' e con ' cittadini, augurando loro i più grandi successi nell’edificazione socialista L’azienda commerciale « Sadj e in ze le si felicita con il popolo lavoratore in occasione del Gjornata dell’ Insurrezione. njava» 22 luglio», Acquista e vende all’ ingrosso ed al minuto ogni genere di prodotti agricoli a prezzi convenienti. ISOLA Il collettivo dei CAm IERI NAVALI « BORIS KIDRIČ» PIPANO si felicita in occasione della Giornata dell’ Insurrezione, con gli altri collettivi di lavoro e con il popolo lavoratore tutto, augurando i maggiori successi nell’ edificazione socialista. Il collettivo del CON5ERYIFICIO flRRIQONI ISOLA in occasione del «22 luglio», Giornata dell’ Insurrezione augura agli altri collettivi ed alla popolazione lutta sempre più grandi vittorie nell’edificazione del socialismo nella classifica. Vittima di alto rango delle prime tappe è stato il noto bretone Robio, venuto in casuale collisione con un fotografo del seguito, quando stava alla pari con Koblet in classifica generale. Su 110 partenti, diciotto i ritirati. In attesa dell’attacco ai Pirenei, molte sono le previsioni. Fermo restando Koblet quale favorito numero uno, i tecnici danno molto credito pure al secondo svizzero Kùbler, mentre prevedono ohe Bobet, affiancato da una squadra non all’altezza del compito, dovrà prima o poi pagare il fio dell’immane sforzo a cui è costretto per parare gli attacchi degli svizzeri. Su questi tre nomi è puntato tutto l’interesse dei tecnici, i quali prevedono quali pericolosi avversari dei tre assi: Schaer, Ockers ed il lussemburgese Gaul, notoriamente molto forte in salita. Gli svizzeri tenteranno, naturalmente, di bissare, se non superare il grande successo riportato al Giro d’Italia, dove hanno piazzato ai primi due posti Clerici e Koblet. Non sono pochi quelli che credano in questo successo. Lo squadrone svizzero ha infatti dimostrato di essere compatto e di attenersi stretta-mente, contrariamente alle solite notizie fatte circolare dai giornalisti in cerca di novità, agli ordini del direttore tecnico Burten. Questo lo hanno dimostrato in più occasioni. Kübler,. ritenuto irriducibile avversario di Koblet, ha lasciato i 30” di abbuono della tappa di Brest a Kablet, pur essendo di lui nettamente più veloce in volata. Schaer, il corridore senza tattica per eccellenza, ha dato prova di disciplina nella stessa tappa quando, dopo che Koblet e Kübler sono fuggiti, si è accodato a Bobet, partito ad un furioso inseguimento senza tirare un solo metro, contribuendo così al logoramento dell’asso francese. Previsioni facib dunque. Vittoria assoluta individuale di Koblet e collettiva della . Svizzera, Bobet naturalmente permettendolo. Noi diamo pure buone possibilità al lussemburgese Guai, che non mancherà di mettersi in luce nelle tappe di montagna. Steso il programma dei «ciclomondiali» Venerdì 20: Congresso deil’U.C. I. a 'Cotonila. Sabato 21 : Campionato su strada per dilettanti a Solingen. A Wuppertal: Meaaofondo (prima eliminatoria). Domenica 22 : Campionato mondiale su strada per professionisti a SOIingen. Lunedi 23: a Wappartai : Mezzofondo < recuperi ). [Giovedì 26: a Wuppertal: Finale dell mezzofondo. Venerdì 27: a Colonia: Velocità dilettanti e professilonisitt (elitni-baifcoriie © iQiuiäuiti 'di finiši© ) © osim-pilonato mondiale di cictopailla. Sabato 28: Inseguimento dilettanti © professionisti < eiiiminatorie e quarti di finale) e 'finali della ■velocità dilettanti e professionisti. Dameniiaa 29: Campionato mondiale idi ciolopalia e finale inseguimento dilettanti e professionisti. IL COMITATO POPOLARE DISTRETTUALE, il Comitato distrettuale dell' U. S. P. L. e il Comitato distrettuale della Lega dei comunisti di Capodistria A SI CONGRATULANO CON IL POPOLO LAVORATORE DEL DISTRETTO DI CAPODISTRIA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DELL’INSURREZIONE DEL POPOLO sloveno e Augurano NUOVI SUCCESSI nell’eBIfi-CAZIONE DELLA NOSTRA PATRIA SOCIALISTA!" La di Pirano S. A. augura a tuffi i lavoratori, in occasione del „22 luglio“, Giornata dell’ Insurrezione, nuove vittorie nell’ edificazione socialista. L’AZIENDA COMMERCIALE „JADRANKA“ si felicita con la propria clientela e con i lavoratori tutti in occasione della Giornata dell’Insurrezione La a* Istria augura ai propri soci e clienti un 22 luglio pieno di prosperità L’ AZIENDA ALBERGHIERA HOTEL CENTRAL Invita tutti i desiderosi di svago al ristorante giardino «VESNA» dóve giornalmente si può ballare al suono dell’orchestrina degli studenti universitari di Lubiana. Di PORTOROSE si felicita con ii popolo lavoratore in occasione della Giornata dell’ Insurrezione. IL COMITATO POPOLARE COMUNALE CITTADINO DI PIRANO si felicita con i lavoratori e con la cittadinanza tutta in occasione del „22 luglio“, Giornata dell’Insurrezione PRIMORKA DI ISOLA si congratula con i propri clienti e con tutti i lavoratori in occasione del «22 luglio» Giornata dell’ Insurrezione L’AZIENDA COMMERCIALE IL COLLETTIVO DI LAVORO DELLA MEHANOTEHNIKA DI ISOLA in occasione della Giornata dell’ Insurrezione augura agli ---------- altri collettivi ed al popolo lavoratore tutto i più grandi successi nell’ edificazione del socialismo Il collettivo della fàbbrica mobili - capodistria augura alla popolazione della Slovenia nuovi e migliori successi nell’ edificazione del socialismo.