ANNO V. Capodistria, 16 agosto 1871. N. !6. Gì0HIVILE DEGLI INTERESSI CIVILI, ECONOMICI,. AMMINISTRATIVI DELL' ISTRIA,, ED ORGANO UFFICIALE PER GLI. ATTI DELLA SOCIETÀ AGRARIA- ISTRIANA. Esce il 1 ed il 16 d'ogni mesa: ASSOCI VZlOiN'R per un anno f.ni 3; semestre e quadrimestre in proporzione. — Gli abbonamenti si ricevono presso la Redazione; ATTI UFFICIALI DELLA SOCIETÀ AGRARIA, K. 64 VERBALE della l.a seduta del Comitato-delia Società' agraria istriana. Rovigno 8 marzo 1871. Presenti:; Presidente : il presidente Sociale Giampaolo barone Polesini. — Rutfprcsenlanli dello Sialo: il segretario luogotenenziale Cav. de Mayersbach e l'ispettore forestale Siili. Schermigli —Rappresentatile della Produrla: il vicepresidente provinciale assessore ILx Amoroso, — rotanti: il vicepresidente D.r A. Milossa,. il direttore G. B. Volpi, i membri di Comitato Nicolò Rizzi, Tom. Sottocorona, Tom. Bembo, Andrea D'ane-lon, Matteo Rismondo, D.r M, Campiteli. — Segretario: D.r Giorgio Piccoli. La seduta è aperta alle ore 4Vs pora. Motivata l'assenza dei sig. Pietro Valla, Giovanni Scampicliio, Nic. Corva — Spinotti,.A. Govaz, D.r E. Mrack ed A. Bigatto colla lettura dei loro scritti de pr: ai N. 71, 76, 86, 89, e 90, il Sig. presidente Barone Polesini invita il consesso ad eleggersi a norma dello Statuto il presidente, che riesce eletto nella persona dello stesso presidente Sociale. r. Occupato dal presidente il seggio presidenziale viene data lettura del verbale dell' anteriore seduta di Comitato dei 3 novembre (870 X. 528, de pr. 8 marzo 1.871 X..97, che viene approvato e firmato senza osservazione. II. Passando su ciò alia perlrattaziono degli'argomenti posti sii' ordine del giorno 28 febbrajo X. 04. allegato sub •/., il Sig. presidente invita il segretario a riferire sulle varie comunicazioni della presidenza. Vengono quindi dal segretario fatte al consesso lo seguenti comunicazioni i- a.) al X. 79 viene comunicato il dispaccio di S. E. il Sig. Luogotenente Sisimio bar. de Prctis nob. de Cngnodo dd. 28 febbrajo a. c. X. 310 pr., con cui an- Articoll comunicati' d' interesso generale si stampano gratuitamente; gli altri, e nell'ottava pagina soltanto, a soldi 5 per linea. — Lettere è denaro franco alla Redazione — Un numero separato soldi 15. — Pagamenti anticipati: nunciando di aver assunto l'ufficio di luogotenente u prega la Società di tenersi assicurata-della volonterosa sua coopcrazione, ovunque si tratterà di promuovere gì' interessi dell' agricoltura della provincia.., Prende la parola il sig. commissario imperiale Cav. de Mayersbach per assicurare il consesso a nome del sig. Luogotenente; che gliene diede speciale incarico, essere intendimento di S. E. di rivolgliere ogni attenzione agli interessi materiali della provincia e di dare quindi ogni possibile appoggio ai conati della società agraria istriana. II Presidente alla stia volta prega il sig. commissario imperiale di voler porgere a S! E. assieme all'ossequio del consesso i migliori ringraziamenti dello stesso per le benevoli e cortesi assicurazioni, contenute nell' ora prclelto dispaccio 28 febbrajo a. c. N. 310. b;) In seguito a lettura del segretario il coniitato prende a gradita notizia lo scritto 9 febbrajo 1871 X. 70, con cui S. E- il sig. Ministro e dirigente il Ministero dell' agricoltura l) r Schaelfle espone il programma che intende di effettuare coli' appoggio delle Società agrarie. c.) Al X. 630 del 1870 è preletta la nota della Società agraria triestina con cui la Società istriana viene nominala a socio effettivo con esenzione del canone; Dietro proposta dèlia presidenza, il consesso, deplorando il ritardo cagionato dalla impossibilità di tenere prima d'oggi seduta di comitato, delibera unani-mamente di nominare la Società triestina a socio effettivo della Soc'età istriana con esenzione del canone, e di fare atto d'i ringraziamento verso la stessa per la cortese e lusinghiera iniziativa. Il presente deliberato sarà comunicato alla prossima seduta di comitato, che risultasse raccolta in numero legale. di) Ai X.ri 669 a. 70 ed'81 a: 71* il' segretario prelegge le due lettere, colle quali il sig- direttore A. Cecon dichiarava di non potere per affluenza di molteplici occupazioni accettare l' onorevole incarico, sostenendo che la sua rinuncia debba essere accettata anche di diritto, sicché faccia cessare la necessità di rivolgtiergli alti d'invito od altre comunicazioni. li sig. vicepresidente D.r A. Milossa ritiene che la domanda del sig. direttore A. Cecon non possa es- fere accettata, imperocché vi sono contrari la lettera e lo spirita del 33 dello statuto sociale. Non essere esalto il concetto che di questo si l'orma 1' egregio sig Cecon, quasiché esso contemplasse solo rinuncie di cariche già accettate, imperocché 1' accettazione di una carica non solo non è prescritta da nessuna disposizione dello statuto ma anzi ò esclusa dallo stesso § 33. Diffatti se un socio non presente al Concesso cui soltanto posteriormente venga annunciatala nomina ad una carica sociale, non la volesse accettare ne a questo rifiuto ostasse il §. 33, ne verrebbe la non accettabile conseguenza, che la società o devreb-be riunirsi ripetutamente in un anno a congresso speciale, o dovrebbe stare o in parte o in tutto senza direzione e senza comitato. Del resto ehi si fa socio si assoggetta a tutti gli obblighi dello statuto, quandi anche alla possibilità di essere elevato nella propria assenza da nn Congresso a cariche sociali senza diritto di rinunciarvi prima del congresso successivo, II Presidente osserva che nessuno fece -conoscere pubblicamente al Congresso la ferma decisione del Sig. direttore Cecon di r.on veler per quest'anno accettare carica alcuna, mentre se ciò l'osse avvenuto, il Congresso avrebbe potuto prendere diverso partito. Il sig. Rizzi trova che .tale rinuncia costituisce per la presidenza gravi imbarazzi, senzachè essa abbia mezzo legale per uscirne. Il sig. D.r CampUclli non vorrebbe un ordine del giorno puro, e Io propone quindi nella forma seguente, che a voci unanimi è accettata dal congresso. v II sig. direttore A. Cecon viene rim sso al ,, disposto del §.. 33 dello statuto sociale, pur de-„ plorando se rimanendo fermo nella sua decisione „ egli non sarà che direttore di diritto, e torrrà „ per tal modo all' ufficio sociale il pregevole suo » appoggio-» c.) AI N. sa il Comitato promotore di un Comizio agrario per Visinada, rispondendo allo scritto di questa presidenza I 2 febbrajo a. e. N. 48 insiste per essere riconosciuto non solo di fatto ma anche di d !riitto. II Comitato prende notizia della nota 12 febbrajo come pure delle ragioni opposte dal Comitato promotore di Visinada e ritiene che di fronte alla constatata impossibilità di comporre le divergenze insorte tra i due comitati promotori di Montona e di Visinada e dopo chè l'ultimo Congresso non si raccolse in numero tale da polcr trattare i proposti mutamenti dello statalo per la costituzione eccezionale di più comizii in un distretto politico, non restava alla presidenza che di rimettere i due Comitati ad agire di fatto, finche Sia dato alla presidenza di ottenere tali modificazioni allo statuto che permettano una legale costituzione dei due Comizii. Rimesso quindi il Comitato promotore di Visinada al tenore della nota 12 febbrajo a. e. N. 48 il Comitato passa all' ordine del giorno. /'.) Al N. 57 è preso a notizia lo scritto 14 febbrajo 1871 N. 264-86 con cui il Ministero d'Agricoltura approva il reso conto 3 gennajo a. c. N. 4 sull' impiego del sussidio per orti e viticoltura, e concede di coprirne il disavanzo di f. 30 dal sussidio per acquisto di sementi. cj.) Al N. 642 del 1870 il Comitato prende notizia dello scritto dell'i. r. Ministero d'Agricoltura 26 novembre 1870 N. 6505,-2401 con cui la Società viene avvertita dello scioglimento della commissione di sericoltura. Jì.) AI N. 6éO del 1870 il segretario della società agraria di Linz, sig. Carlo Folz, in data 5 dicembre 1870 ringrazia la società istriana per la nomina a socio corrispondente, offrendo volonteroso i suoi servigi. i. ) Al N. 67 la Società agraria dell' Austria superiore collo scritto 21 febbrajo 1871 X. 177 propone di rimostrare si Consiglio dell' Impero ed ai Ministero, perchè i consorzi di mutuo credito non sieno trattati finanziariamente come le Società ed i consorzi di guadagno. E accettato. j.) Al N. 8 la i. r I.uogotenenza di Trieste in data 3 gennajo a. e, X. 66- IV. comunica il dispaccio Ministeriale 30 dicembre 1S70 X. 6537, col quale è negata alla Società agraria 1'antecipazione di f. 600 pel miglioramento della razza indigena di majati. Esposti gli atti precorsi e rilevato che la società nen chiese un'antecipazione ma un sussidio: — visto d' altronde che la minaccia di rovinosa malattia è cessata e che la provincia col non rispondere ai quesiti proposti dalla presidenza mostrò di non sentire per ora il bisogno di provvedimenti speciali per l'allevamento degli animali suini, il Comitato ritiene non doversi per ora prendere in questo argomento ulteriore ingerenza. I. ) Al X. 75 i Soci domiciliati a Canfanaro chiedono provvedimenti legislativi contro i furti ed i danni campestri, li' atto è rimesso al Comizio agrario di Dignano perchè vi abbia riflesso negli studi analoghi, di cut in seguito a sua mozione fu incaricato dall' ultimo Congresso agrario. HI. Esame di statuii pei Comizi Agrari di Pingueule e Dignano. Ritenuto che per non essere raccolti in numero legale i membri del Comitato questo argomento con danno degl' interessi sociali è rimesso già da molto tempo da seduta in seduta e nel riflesso che i pre-leUi statuti nulla contenga che sia contrario alle disposizioni dello statuto generale, la presidenza ed il Comitato delibera di approvarli salvo la ulteriore approvazione del Comitato da provocarsi la prima volta che esso si troverà raccolto in numero ledale. IV. Nomina di un segretario. Allontanatosi il D.r Piccoli per la qualità della discussione interessante anche la sua persona, il Comitato resta a deliberare sulle proposte da farsi alla presidenza per la nomina di un segretario. Rientrato il D.r Piccoli il presidente lo incaricava di annotare nel verbale, che il Comitato lo avea proposto alla presidenza come segretario definitivo. V. Impiego del sussidio dello Stalo per l'acquisto di macchine pel 1871. Data lettura del parere del Comizio agrario di Parenzo ( de praes. 8 marzo a. c. N. 94 J nonché dell' avviso di soscriz'one per l'acquisto di aratri americani, aperta dalla direzione dtl „Coltivatore", il presidente invita il consesso alla discussione sopra questo argomento, che a lei sembra di- vitale importanza. Anche in questa oceasionc egli richiama 1' attenzione del Gomitato sopr.a lo scopo, ehc deve condurre la società neh'acquistare coi sussidi! dello Stato» macchine agrarie, scopo che a suo vedere non può* essere tanto quello di diffondere già- ora a buon mercato macchine conosciute, quanto 1' «Uro di faro innanzi tutto esperimenti con attrezzi sconosciuti 11' capitale privato se non può andare incontro ad incerte esperienze, basta però da sè all'acquisto di istro-mcnti riconosciuti idonei alle condizioni delle nostre terre Egli ritiene quindi di decampare per ora dal-1*idea di acquistare vari esemplari dell'aratro indicato dal sig. I),r Egidio IVI rack, giacche questo aratro fu già esperimentato ed è conosciuto, e l'acquisto può esserne quindi lasciato ai mezzi privati. Egli vorrebbe pertanto che la società acquistasse alcuni aratri americani di numeri diversi e ne facesse esperienza, estendendo inoltre l'acquisto ad un tagliaforag-gi dei più economici del fabbricatore -Maurizio Weil di Francoforte, per. vedere di trovare uno-di questi importanti arnesi, clic alla bontà avesse da uuire la tenuità del prezzo. Il D.r Campjlelli. si associa a queste vedute D ritiene che la società avrà fatto del bene all' agricoltura, anche quando nell' acquisto di macchine avesse ottenuto un risultato affatto negativo, col mostrare ciò che un determinalo arnese ne per qualità ne per prezzo corrisponda alle condizioni delle nostre terre. Il sig. Rizzi appoggia queste vedute, aggiungendo che coloro i quali non conoscessero 1' aratro indicato del sig.. D.r E. Mrack potranno averne contezza o da lui o da aitri che hanno assistito a relativi esperimenti. Il sig. commissario imperiali; cav. de Mayersbach ritiene che il privato non debba acquistare macchine, se la bontà non ne sia garantita, e che questa garanzia potrà essere moralmente offerta dalla società, quando addotti il sis onta di fare esperimenti con macchine sconosciute. Ciò che non è possibile al privato^ può ottenersi da una società, che è sostenuta dal Governo, di rischiare denaro per solo amore di esperienze. La società non deve però fare esperimenti che con macchine di tenue prezzo, giacche altrimenti la diffusione non potrebbe mai diventare una verità Egli si associa quindi alla proposta del presidente. Il sig. Soltocorona non divide le idee esposte sull'indirizzo, che s: vorrebbe dare alla società nell'acquisto di attrezzi rurali, dovendosi a suo vedere estendere tale acquisto anche ad (strumenti conosciuti, ma buoni,, e elio starebbe bene dare ai conti-zi o a prezzo di favore o gratuitamente.. Scambiate ancora alcune idee tra il sig, presidente e gli altri membri del Consesso, resta deliberato : I. Di faro l'acquisto delle seguenti macelline agrarie: o.) Di un trinciapaglia di Maurizio Weil di Francoforte di tenue prezzo: b.) Di quattro aratri americani diversi dai due commessi dal Comizio di Parenzo e da quello soscrit-to (lai sig. Nicolò de Madonizza. Di far condurre questi arnesi assieme a quelli clic restarono invenduti dagli anteriori neq.uisti in Albona in occasione del IV congresso agrario, di tentare cogli stessi alcuni pratici esperimenti e poscia offrirli in vendita a prezzo di favore al maggior offerente. VI. Pivget 10: ili concorso a premio per esposizione di bovini della razzu da lavoro pel 1871. Il segretario dà. lettura dell' avviso di concorso del 1870 e fa conoscere le-proposte di modificazioni messe innanzi in parte del sig. Nicolò Bartolomei ed in parie da singole commissioni, Prelegge pure il relativo rapporto prodotta all' i. r. Ministero di A-gricoltura e concreta le proposte della presi lenza. /// L la presidenza vorrebbe che a pari condizioni andasse preferita la varietà a pelo grigio, in qnanloche- essa ò prevalente in mimerò, accoppia in maggior grado la robustezza e la poca esigenza, è più rustica- e più resistente al lavoro, ha carattere più indigeno e potrebbe infine condurre ad un tipo uniforme facile a tenersi lontano e distinto dalla razza da latto che si va introducendo nella provincia. Il sig.- Rizzi si oppone a queste vedute non ritenendole applicabili a tutti gli scompartimenti. Il commissario imperiale b pure dello stesso avviso. Il D.r Campielli è compreso delle ragioni esposte dalia Commissione di l'arenzo, che si fece nel suo rapporto iniziatrice di questa proposta, vista l'opposizione che tale idea incontra, ne vorrebbe diferita ogni deliberazione sino a che anche le altre commissioni abbiano campo di pronunciarsi in seguito alle esperienze delle esposizioni del 18? 1. Il sig. Sotlocorona ritiene che la commissione di Parenzo sia il giudice migliore di quelle condizioni e quindi vorrebbe respingerne la proposta. l)i fronte pero alla opposizione che 1' applicazione generale di quelle vedute sembra incontrare, egli vorrebbe conciliare le diverse opinioni e limitare quindi il prem o per Parenzo e Molitoria alla varietà a pelo grigio lasciando invece le cose per gli altri scompartimenti come stanno. Il rappresentante della provincia, D.r Amoroso, pensa che ciò sia inutile, giacché anche mantenendo per tutti gli scompartimenti le cose come stanno po!rà sempre la commissione di Parenzo e Montona non dare il premio ad un animale che per non avere il pelo grigio risulti mancante di tutte quelle altre ottime qualità, che colà vi vanno congiunte. Il D.r Campitela vorrebbe si raccogliessero dati nell' esposizione del 1871 relativamente a tutte le qualità che sono proprie del tipo da lavoro, e quindi anche sul mantello. Invita quindi la presidenza a fornire tutte le commissioni di speciali tabelle, op-portuneinenle rubricate Chiusa con ciò la discussione il Comitato a maggioranza consiglia la presidenza di non elevare a regola generale la limitazione del premio alla varietà a pelo grigio, lasciando invece tale restrizione all'apprezzamento delle singole commissoni, giudici sicuri delle condizioni speciali del proprio scompartimento. Nello stesso tempo si raccomanda alla prcsider-za la istituzione delle tabella proposte dal D.r Cair-pitelli. Al 4. la presidenza non ritiene sufficiente di fissare soltanto la minima età che debba aver raggiunto un' armenta per poter aspirare al premio, ma diversi stabilire anche quella età che un animale non possa aver sorpassato. Accettata tale massima è dal Comitato così concretato il 4.: " Le vacche esposte al concorso dovranno aver rag-ginnto l'età di almeno tre anni e non sorpassare