BÜtt ORGANO DEW UNIONE ANTIFASCISTA ITALO-SLAVA PER IL CIRCONDARIO DELL'ISTRIA Domenica prossima verrà disputata la corsa ciclistica Cóftfia mdia MU Direzione - Redazione - Ammin. Castelleone 2 - Capodistria tei. 178 J1—flMJI' " li f"ìTWlilESiE Amm i?. Sto. 19? Capodistria. Marcoledl» h. luglio 1951 3 Din - 1S LIRE ABBONAMENTI: T.L.T. Zona Jugoslava e nella R, F P J Anno din. 150.—, sem din 75.— f# nmsirs fliÈUS Secondo i càlccM del Food and Nutrition Board, ossìa del Consiglio Nazionale delle ricerche degli Stati Uniti, il fabbisogno medio di un adulto è di 3.330 calorìe circa. Siccome viviamo in un territorio dove si fanno spesso dei paragoni, citeremo ancora un' altro dato: nel periodo 1936—40, cioè prima delia guerra, la disponibilità di calorie delia popolazione italiana era, secondo le statistiche ufficiali, di circa 2.650 unità. Òggi, la situazione in Italia non è sostanzialmente cambiata. Ora, dopo aver fissato questi punti, veniamo ai fatti nostri. Con una giusta politica annonaria, il nostro potere ha assicurato a tutta la popolazione. che vive di redditi fìssi, cioè agii operai, impiegati, ecc., i generi alimentari di prima necessità a prèzzi bassi che, dopo là riduzione dei 40“/o, disposta alcuni mesi fa, sono divenuti tali, da incidere, nelle spese totali di una famiglia, con una percentuale molto minore dì quella che la spesa per l’acquisto degli stessi alimenti comporterebbe a Trieste o in Italia. Il valore calorico di questi generi ali-mentari, distribuiti a' tésséra, comprende in media, circa i 2J3 del fabbisogno, calcolato secondo gli studi del sopraceunato ufficio americano. Il restò del fabbisogno viene ricopèrto dalla nostra produzione agricola locale, cioè dal mercato libero, die. in dr.a zona cóme IS»"' nostra, potrebbe offrire ai consumatori quasi tutti i prodotti necessari per un’aii-nrèntazioae' normale delia cittadinanza. Osservando .pelò i prezzi praticati daä nostro mercato libero, dobbiamo constatare che sono relativamente alti, cioè non corrispondono al livellò gè-nerale dei salari e delle paghe. Per coprire la spesa per l’acquisto dei generi meno importanti d’ei mercato libero (poiché il pane, i grassi, Io zucchero sono distribuiti a tessera) una famiglia operaia deve spendere molto di più di quanto spende per gli aliménti più necessari. Ciò è dovuto ad una contrazione dell’offerta delle merci sul nostro mercato lìbero interno, dovuta a molteplici cause, una delle quali, forse la più importante, era la poca elasticità sui mercato, causata dai molteplici interventi amministrativi attravèrso i prezzi massimi, i contingentamenti, gli ammassi obbligatori éd altri intervènti del genere. D’altro canto la capacità di acquisto degli agricoltóri, non trovava nel primo périodo della nostra ricostruzione, la necessaria contro partita nei prezzi delie merci più indispensabili alla campagna. E’mancàtà perciò la spinta per incrementare la produzione. Ora, la nostra economia, ed in modo speciale il mercato dèi beni di largo consumo, si trovano in una nuova fase. Non solo la disponibilità delle merci dì largo consumo è sempre maggiore (il valore di questa merci disponibili sul nostro mercato era nel primo semestre di quest’anno due volte maggiore di quella del periodo corrispodente del ISSO), ma le recenti misure del potere popolare dimostrano la sua decisione di dare un’incremento sempre maggiore agii scambi liberi, svincolando il mercato dagli interventi amministrativi, dove questi non sono più necessari, ed influendo, con' un’opportuna politica dei prezzi dei prodotti necessari alla campagna, sull’abbassamento dei costi di produzione e con ciò, indirettnmenn-te, anche sui prezzi dei prodotti agri, coii. In questi giorni entra in vigore il nuovo prezzo lìbero del pane. Da 60 dinari ai chilogrammo, è sceso a 40 dinari. Il provvedimento è della mas-sima importanza, noti solo per i nostri agricoltori che non possono comperare il pane a tessera, ma anche per tutta la nòstra collettività perchè, EPURAZIONI E SGOMBERI FORZAII NEI PAESI 3 - .— ■■■ -- ■ -- — £ - , Hella Bulgaria e Rumenta dissanguate si liquida la vecchia guardia e si deportano popolazioni I collaboratori di Dimitrov gettati nelle galere. - Decine e decine di convogli ferroviari passano per Bucarest carichi di persone dirette nel campo di concentramento di Borogafi RASSEGM POLITICA IMTERNAZIONALE —= Corea ==- BELGRADO. — Tutto il mondo cér- taitìéhite rammenta ancora la stratta, per non dire misteriosa, morte di Giorgio’ Dimitrov in una cllnica d'el-il’Unióné Soviètica, tsr stia morite ha destato nei lavoratóri di' tutto il moftaò- un dio,lo,ré più cihé còróbrétól-bile, dati i sacri " precedènti rivdttufc-oriari ohe lo! ponevano fra le più grstriäi' figure del movimentò proletario inter nazionale. Ora nella Bulgaria d’og,gi assetiamo alla liquidazione vera e propria della sua vecchia guardia. Le figura più note, «he negli anni dell’oppres-srone e delia lotta sono state a fianco di D mürov. vengano eliminate e gettate nelle galere per ordine dei. padroni sovietici. Anton Jugov, Ministro degli Interrii, Slavko TrhStei, Deridi o Zepoiskii ed i comandanti pania ani Bórimesko, Kurti» e Bolgriano ora sotto agii arresti e le autorità giudiziarie starebbero: gjä istruendo uri processò per alto tradimento a loro carico. Tutti questi uomini sonò stati, per lunghi anni diretti collaboratori di Dimitrov il quale su loro aveva posto tutta la sua fiducia per TórganiiZzazi-ohe del movimento partigiano bulgaro etì in seguito, nel dopoguerra, erano stati investiti di incarichi delicati èd importanti. Questo fenomeno, cui oggi assistiamo nella Bulgaria, non è un caso risolato, ma in tutte le altre democrazie .popolari’ 4 VeCCÌti comunisti, fedeli e rigidi ai principi marxisti- Altri nostri giovani raggiungono la Jugoslavia Osi<3 brigala di studenti ferrovia Dohoj-Banjaluka 87 serto i gióvani partiti da Capodistria Domenica scorsa e’,partita da Capodistria per partecipare alla costruzione della ferrovia della gioventù Do-boj—Banjaluka, una .brigata giovanile compósta da studenti di Piirano, Porto-rose e Ćaipođistria. Tale brigata, ohe permarrà sulla costriuemda ferrovia per i.l periodo di un mese, è costituita in prevalenza dagli studenti dell Istituto nautico di .Pipano, delle magistrali di Portorose, del ginriaisiiio Sloveno di Caipodislrià e ideila semola agricola. Essa è compósta' dia 87 gióvani che sii sótto impegnati di tenere alto il nome delia .gioventù studentesca del nostro circondàrio nella lontana tèrra di Bosnia .e casi portare' ùrt cóftdréto CòStri-buto alla .edificazione socialista della Nuova JuigoSla/Via di Tito. La .partenza. è avvenuta allé ore il; 1 brigadièri su camion' si sono diretti .a Di/vacicia, ove sono saliti in treno. Précédentèmiente si èra svolta nélla casa dèlio studente una riunione dir tutta la .brigata ettie è stata salutata dal segretario del Comitato Distrettuale del’ll’ UGA ie dal compagno Novel Egidio, èeéretaVia del Comitato Distrettuale IdelTUAilS Nei lofò ibrèVr1 diSđonsi, i comlSagfoi hanno fatto .presente ai giovani brigadièri efié su loro è riposta la fidu- cia del nastrò popola affinchè iri. terra jugoslava si conoscano le capacità e la volontà dii edificazione soeiä-lilšta di tutti noi. Gli oratori hanno inóltre dichiarato ai brigadieri che la permanenza in Jugoslavia gioverà loro per apprendere i principi socialisti che fantìo ideila Jugoslavia uno dèi più potènti baluardi contro il deviazionismo cominformiista tendente a stktomiétteré i .popoli (liberi. leninisti, vengono messi da parte o peggio ancora processati per lasciar posto a uattVni senza scrupoli, senza una tradizione rivoluzionaria ed un passato politico, ma maneggevoli e fedeli al burattinaio che dal lontano Cremlino manovra i fili del potere nei paesi satèlliti.' In ogni caso se la vita politica in Bulgaria presùnta dati non tròppo piacevoli, pure in Rumenta la situazione non è allettante per chi o per coloro ohe danno ómbra ai governanti del paese. E’ di questi giorni infatti Io sgombero in massa della popolazione che ha la sfortuna di avere le proprie case e la propria terra lungo il contine coti la Jugoslavia. I cittadini di Bucarest ogni giorno vedono passare per la loro città, in d re'zione del campo di concentramen.to di Borogan, decine e 'decine dii lunghissimi' tremi carichi di persone, masserizie e bestiame. Si tratta dei cittadini di Te-mlshvar e di Turn Severin che devono lasciare il loro paese natio per far pósto a grosse unità dell’esercito sovietico provenienti dajpjnigiheria. Si calcola, prasisapoco, ette negli ultimi giorni di giugno siano passati per Bucarest 36 treni con oltre 60 vagóni ciascuno. Ma questa cifra aumenta di giorno in giorno, poiché lo sgombero procede a ritmo accelerato essendo intendimento del Governo di Bucarest di disfarsi quanto prima passibile della minoranza jugoslava lungo tutta la frontiera. Valendo dare uno sguardo alle con-d'iéiòni dèi lavoratori di questo dis-grazato paese, Tenorme sproporzione tra iil salario medio delltoperaio rumeno ed il trattamento economi co dei dirigenti delTeconomla provenienti dell’URSiS, salta agli occhi come un’assurdità che pure nei paesi capitalisti si trova .di rado. Infatti se il lavoratore rumeno raggiunge raramente i 600Ó lei mensili, i direttori delle famose società sovietiico-rumene SOVROM Incassano mensilmente uno stipendio che si aggira soli 200. mila lei. Oltre a ciò, gli specialisti sovietici godono di certi privilegi pure nel campo deiral'mentazione, giacché possono approvvigionarsi in magazzini speciali ove hanno la fafcoltà di acquistare delie merci a prezzi di favore ed in quantità illimitata. Questa la «roséa» situazione del popolo nuttiéno, che, sotto il tallone sovietico, r.iiylve, un periodo dei più1 oscuri della sua tormentata storia. RAPPORTI Juso-Canadési BELGRADO — I Governi jugoslavo e canadese hanno deciso di elevare al rango di Ambasciate le lóro rispettive Legazioni diplomatitene. Quale nuovo Ambasciatore jugoslavo ad Ottawa è stato nominato l’attuale Ministro plenipotenziario Rade Pritoicévfc, mentre l’Ambasciata canadese a Belgrado sarà diretta dall’attuale Ministro del Canada in Brasile, James Mac Kenneth. Il dissidio tra gli impiegati statali ed, il governo italiano MB 11 da Pelia nostro pasto quotidiano non deve servire valvola di stogo per SI bilancio statate"1 trova 200 miliardi di lire per il riarmo, ma non trova i 60 necessari per ia rivalutazióne degli stipendi dei pubblici dipendenti diminuendo il prèzzo di un genere quotidianamente necessario, influiamo indirettamènlé anche sili 'còsti e sui prèssi delle altre mèrci di largo consumo. È’ intuitivo che i problèmi dèi nostro mercato' interno non potranno essere a' pièno risolti se nod ćod l’intervento del potére, Cile, nélla sud funzione dii propulsore dell’economia, riattivi le attività produttive, guidato dal concetto di dare la prevalenza a quei settori che meglio soddisfano gii interessi delia collettività. I provvedimenti ai quali abbiamo accennato, e che certamente saranno' seguiti da altri, segnano, dunque, una nuova tappa della nostra vita econòmica: una nuova tappa nel continuo sforzo di migliorare sempre più il tenore di vita delia nostra popolazione. Una delle questioni più interessanti e tutt’ora di estrema attualità che determinano la situazione intèrna italiana, è rappresentata dal conflitto sindacale tra i dipèndenti dello statò e dei pubblici; servizi da una parte, e il governo dall’ailtra. I motivi che hanno dato vita al (Conflitto, òhe solò nelle ultime settimane si è manifestalo sin tutta la siua àispriezia, non sono nuovi: essi risalgono' al periodo itti-mèd.'altamente post-bellico, ai giórni in cui cón la fine della seconda guerra mondiale, là situazione economica della Penisola aveva creato condizioni di vita sémplicemente insostenibili (per numerose categorie di lavoratori, e tra queste sopratutto quella degli impiegati statali. Négri anni tìnte seguirono il 1945, si è verificato un géneràlè processò di adeguamento salariale, ohe seppur attraverso le scosse politiche e sindacali ohe hanno caràtteflzófato la vita interna italiana degli ùltimi anni, ha consentito i,l livellamento delle retribuzioni di alcune catégorie di lavoratori deU’inftJùétria e dei commercio, al nuovo indice dai costo della vita. Lo sviluppo di tale procèsso è stato in rät. Ä Francoforte si gettano le basi della internazionale socialista 26 parkići socialisti rappresentati all' Vili, conferenza Gioveđć scorso, a Francofort-e, si sono iniziati i lavori dell’ottava conferenza internazionale socialista. Scapo fondamenta iè di tale conferenza è quello di ridare i vita alTinternazionale socidhdemacratica, la oui ricostituzione è stata approvata all’unanimità .dai rappresentanti dei 26 partiti so-cial-demòCratiei europèi ed extra europei, rappresentanti a Francafone. Il progetto di dare nuovamente vital, alla, vecchia organizzaÈiohe. internazionale social-tìèmòicrat'iica, non è ■nuòvo'. Di esso si parlò già dospo la fine idMl’Slttmä guèrra, specialmente dopo ,la vittoria elettorale laburista ini Inghilterra e le aifferriiaizìotti dei partiti socialisti in Frančič è in Italia. Di esso Si è .parlato poi a più riprese nel. corso degli ultimi, anni in tutti s&l- àrrcòi'èhtf sóciaMémoératiei del vecchio Continente e sopratutto in. seno al Comdtoo, l’ufftćio per i rapporti tra i partiti socialisti, costituito nel 1946, su iniziativa del laburisti inglesi, I precedenti delle internazionali socialiste dal 1899 sino all’inlzio dell’u-tima guerra mondiale, sono tali da non consentire previsioni rosee per il futuro .della nuova internazionale social-demacratiica. D'altra parte i recenti contrasti su alcuni problemi con- tinentali fra lubiuristd inglesi e so-ciaL-idemociratiicii tedeschi,., tra questi ultimi e ,i socialisti francesi, le stesse iprofon.de differenziazionni che esistono tra 1 vari partiti rappresentati a Frainicofor.te, e che già resero difficile la vita al Comisco, sono nelle specifiche condizioni di oggi altrettanti fattori nègàiivi per lo svilìuippo della nuòva linterihaizionale1. Fra i problemi che saranno trattati a Francoforte, è anche1 quello dell’unità europea e su di éseo si scontreranno le divergenze già note tra i social-demOcratiici francesi, inglesi, tedeschi e italiani), di-vergenge .òhe hanno già avuto mudo di manifestarsi In occasione deila discussióne sul progetto di dichiarazione dei principi della nuova internazionale. Stìi .téma dell’iunità europea si manifesteranno i limiti che le condizioni o-bfettive pongono al concetto internazionalista di vecchio cònio. In questa situazione è facile ri teneiré ètte le ragióni fondàmèntàli dèlia ricostituzione delFìnlérnazionale sòciaiI-democratìca possono essere solo di carattere èon-tittgente. Innanzi tutto la nuòva inter-nàziottaffe, Còme già ora il Comisco, avrà la funzione di Cohtpoaltare del-Tuffiioio mforimaizianii comìnformìsta: la sua éootftuifionè trae pertanto un ■motivo dalla stessa politica del Crem- lino, attuata in decidente attravèrso i vàri mövi/ttiehti che sono al suo servizio, uniti tra idi loro in nome di principi che nulla hanno a che fare Con l’lnternaziohaHEimo proletàrio. Questo primo motivo trae là sua ragione di essere da uria iprofondà esigènza dèlia .classe operaia: la lotta contro il corninformittno. E’ chiaro però òhe, contro i’involu/ione reazionaria dèi dirigenti del Cremlino, non è possibile combattere coerentemente ed efficacemente, partendo da posizioni so-cial-oipportun.iÈtè quali quélle che Dannò caratterizzato la politica dei partiti social-dfémoératici negli ùltimi 5Ó anni. in secondo luogo i dirigenti socialisti avvertono Tesiigenza di un rafforzamento morale dei loro movimenti, rafforzamento che dovrebbe essere operato dell’internazionale, dando agli afe-ènti là coscienza di appartenere ad un complesso maggióre dei singoli partiti. L’internazionafismo operàio rimane uh forte strumento' di lòtta del proletariato mondiale, ma è chiaro che èsso potrà essere operante Sólo se creato in condizioni obiettivamente favorevoli e sulla base di principi che si richiamano allé tradizioni rivoluzionàriè dèlia lotta operaia. parte facilitato da una delle più importanti conquiste del, proletariato ìtal'anò nel dopoguerra: i’adozionè del sistema della scala mobile. Tale processa di adeig'tì.'am.e':htó salariale non ha inciso però in alcuna maniera sùllé rétriibuzioni degli iTnjpSiégà'ti statali, per i quäli il governo nori ha accettato l’adozione della scala mobile, e ohe pèrtàntó sonò veniutj a trovarsi aill’ùltimo gradino dèlia stala dèlie réitóibiùzióni. Di mese in mese, di anno in anno, questa situazione che riguarda un. mi. • .Höne e 200 mila dipendenti pubblici si è venuta facendo sempre più insostenibile, Si è giunti cosi alla prima grande manifestazione di protesta: lo sciòpero generale deU’8 maggio organizzato da tutte le correnti sindacali dèlia Pén.isola. Le .trattative per ia compoSièiOné della vertènza òhe si iniziarono subito dopo non hanno ifiöftato sittora a.d alcun risultato. Alle più che giuste richieste di un milione e 200 mila dipendenti, costretti A vivèré in condizióni véramente penose. Io stato continua a rispondere: «non possum» giustificando con le esigenze di bilancio il suo rifiuto. Vénefidi 22. giugno si è' svòlta in tutta la Penisola la seconda' grande protesta, if secondo grande solopero generale dèlia' categoria: gli stateli itaiianj hanno détto, huéfèataiènté a De Gasperi e a Fella che il loro pasto quotidiano non può essere artéora uria volta chiamato a servire da valvola di sfogò del bilancio dallo stato. Alcuni organi dì stampa governativi hanno tentato di presentare lo scioperò genéraié de,gli statai; coinè uria manovra politica delltepposizione .parlamentare. Non v,i è obiéttivamente mùlla di più falso: Tagitazione dagli impiegati statali risponde ad una reale esigènza'. Pochi dati lo dimostrano: secondo lè cifre del bollettino dell’Istiituto centràle di statistica di Roma, i prezzi ai! minuto soho aumentati 64 volte rispetto al 1938, mentre le remunerazioni degli statali sono crésciute in medila 49 volte rispètto allo stèsso ari,nò. .Sempre secondo il boiflèttiho ufficiale gli attuali stipendi degl; iiriiipiéigàti sitatali, .miramente afì’aita .péfcen.tuaie di disoccupati,' concórre a fair si ohe lTtaliä abbia .oggi un rèddito medio pro capite tra ; più bassi d’Éuroipa. Alle richieste dei suoi funzionari, il governo continua a rispondere che se allarga i cordon.;, delia borsa deve nello stesso tempo mettere in funzioni i tonchi dèlie banconote. Sarebbe questo un argomento di una certa efficacia almeno polemica, se non fosse inficiato da un vizio d’origine: con o senza gli statali il torchio delle banconote gira egualmente. Pro. va ne è ohe negli ultimi tre mesi è stato accertato un aumento del costo della vita nella misura del 12 per cento. D’altra parte per gli statali è fin troppo facile rispondere al ministro del tesoro Pella che se si trovano oltre 2Q0 miliardi per il riarmo, deb- bono potersi trovare anche i 60 miliardi circa necessari per la richiesta .rivalutazione dègli stipèndi dei pubblici d'pénd'enti. La questiortiè poèta tra lé reali èisi-gértze degli iimpiègat; pùbblici e le strettoie dèi bilanco dèlio statò finisce col trovarsi in. un vìcolo cieco, sé non la si considera nel quadro generale dèlia situazione economica italiana. La sólu'/ione dèi problema degl; sitatali secondo lè richieste di questi ulitimi, comporterebbe obiet-' tivamente raipèrtùra dì muòvi è gravi problemi. Ciò a catìsa della pOlitfcä finanziaria limitata è ehtusià Condótta däU’attuale governo. D’altra parte il mancato accogliménto delle riciHièsfé póne in difficoltà il .govèrno dal punto di vista politico, oltre ohe dal puntò di vista teèriico per là funzionalità dei suoi dicasteri. Dal giro vizioso si può venir f.uor; solamente modificando nella sua sostanza rattuale mdirizžo finanziario ed economico del governo. Non dimentichiamo però ohe ogni governo fa la politica che più risponde agii interèssi dèlia .classe che ih definitiva rappriéSerita. Quello che si pone è quindi un pfoblema, di lotta politica, ohe riguarda non solamente gli statali, ma tutti i lavoratóri italiani. . - . Il comando delle truppe nord-coreane e dei cosidetti volontari cinesi in Corea ha risposto domenica scorsa al messa,gg o inviato dal comandante supremo delle forze dell’ONU, relat.vo all’in.izio di trattative per porre fine alle ostilità nélla penisola asiatica. La risposta cino-nordista, che accoglie nella sostanza l’iwvlto aö iniziare le trattative sul piano Stréttamente militare, è giunta a d'stanea di otto giorni dal discorso tenuto dal delegato sovietico all’ONU, Mailik, discorso che venne accolto con molta cir-sospezione in tutti gli ambienti politici delle Nazioni Unite e delie capitali occidentali. Dopo la risposta dei cino-nordisti al messaggio di Ridgwai, l’atmosfera sembra essersi diradata ed un maggiore ottimismo sembra regnare in tutti i circoli politici responsabili. Tuttavia è ancora giustificata la prudenza che viene mantenuta nei riguardi di facili prospettive di soluzione dèlia quóstione coreana. Infatti, la proposta contenuta nel discorso di Malik collima esattamente con quella ohe venne fatta circa sei mesi addietro dalle Nazióni Unite, e che fu respinta a suo tèmpo da Pechino. Inoltre, le dichiarazioni fatte da .parte del blocco cominforittista, prima del discorso di Malik, consigliano a non èssere eccessivamente. ottimisti: non' ritolto tèmpi» .addiètro, in una intérvista concèssa alla «Pravda», Stalin prediceva che gli americani sarebbero stati cacciati dalia Còtéa, se non avessero accettato le condiZionni politične paste da' Pechino. Quattro settimane addietro il delegato polacco aM’ONU Katz Sucfey, portavoce abitualmente autorizzato del blocco russo, proclamava che ila cessazione del fuoco incondizionata sarebbe servita esclusivamente per dare alle Nazioni Unite un attimo di respiro, onde preparare un nuovo attacco. Infine, alcune ore prima di affenmare òhe il pòpolo cinese approvava interamente la proposta fatta da Malik, radio Pechino diceva' ancora ad alta voce che le forze cino-nònifìiste riimarieva'na abbarfènzif potenti per respingere gli americani in màré. Tali precedenti non sono certamente quanto di meglio ci possa essere ner autorizzare una particolare fiduciosa attèsa di uni risultato .positivo. Tuttavia, il fatto che ì cino-nordisti abbiano risposto positirvarnénte, pur modificandone le condizioni e i termini, all’invito rivolto loro dal comandante delle forze dell’ONU, costitu'sce un elemento 'ndubbiamente positivo. Cosi infatti è stato giudicato unanimamente nei primi commenti di carattere non ufficiale delle capitali occidentali e degli ambienti dellfONU, che si conoscono nel momento in cui vengono stese queste note. Una certa perplessità ha giuištamente destato la data déll’mfèontfo tra i rappresentanti dei due esèrciti, proposta dai dino-nord'-stì, il pròssimo 10 o 15 luglio. Non si vede infatti la ragion,è pér la quäle l’intóiò dèlie trattative debba èsséfé rimandato còsi distante rtél tempo, quando potrebbe aver luogo immediatamente. Abituati ai colpi di scèna dèlia politica èstera del Cremlino, non possiamo fare ä meno di domandarci òhe cosa intendano fare i èi-nó-nórd'sti nel périòdo di tempó che precederebbe l’inliizio delle trattative, e ètte cosa abbia consigliato lóro di rinviare così lontano nel tempo i colloqui tra i capi militari. Gli osservatori militari e politici òiù ottimisti hanno rilevato che la proposta dei cino-nordisti trova la sua giu-stifiicäizione nel fatto òhe il cornando icino-nordista ittfén/dé prèndere lè sue precauzioni di .carattere militare nella eventualità di un fallimento deltia trattatiivè. Arcami giòrnali francési riteriigotì'ò elite la iprólpòstà di rinviare di circa' 10 giorni H’iniizlo delle - ■ 'i' MÜ -■ ttl trattative, nasconda la speranza dèi cino-nordisti in un abbassamento dèi morale delle truppe dell’ONU e quindi di una loro possibilità di avanzare richieste più notevoli al momento delle trattatile. Da alftre parti è stato sottolineato infine che i cinesi e i nord-cmeani hanno probabilmente bisogno di qualche tempo pèr consultarsi còri' il governo di Mosca, prima di incon-tarsi con il rappresentante dèlie truppe dèli’,ONU, La risposta dei clrio-nòrdiistl, malgrado questi Interrogativi più che giustificati, costituisce la dimostraz omie' che la .proposta fatta da Malik 11 giorni addietro non rappresentava solamente una moisisa propagandi,sfiiCa. Ciò rtón Significa però che la stessa proposta del delegato soc letico aH’ONU rappresenti Tinižio idi un radicale mutamento della politica imperialistica di Mósca. A,1 contrario, ne è forse la conferma. Sembrano òggi tutt’altro che infondate ,lé affermazióni secondo lè quali ìf passo di Malik sarebbe stato determinato da una riofiiésta di Pechino a Mosca, in seguitò allé difficoltà sempre più notevoli che la Cina incontra per proseguire la sua azione in Corea. I dirìgenti di Pechl-ró hanno compreso evidentemente di non poter continuare a sostenere il pesò delle • gravissime perdite che sui-bìseonó ógni giorno nélla pentitola coreana. Così come debbono essersi rèsi cónto del fatto che 1 loro obiettivo di ricacéiafe le truppe dell’ÓNU in mare è pratiicamerité irraggiungibile. Tutto sommato è probabile che Pechino..abbia compreso fri fare un giòco perico. lóto, pér contò di altri, pregiudicando sferi'amériié la possibilità di risol-vère 1- slio' problemi in Estremo Ó-riente. D’altra' parte la debolezza dei cino-nòrdiiit'i deriva sul plano militare dalla' mancata fornitura di. armi russe in misura sufficente per far fron tè -al potenziale bàltico della truppe déirONU. Da ciò è facile concludere chè uria delle preocauipazioni più notevoli di Mosca è quella di non rafforzare ultér.iormente il sito «alleato» cìnesé. Un rafforzamento della Cina metterebbe infatti quésto paese nelle epnd'iziorii migliori per .divenire in-dìriériderilfé': jJfaspèttiiVa’ questui .che Mosca intende; evitane - ad. ogni, costo, .v ur a; Costo ri chiudere partita coreana. Gli ävAunimz-:::i de ; TulUma settimana hanno aperto le mrggìori prospettive che sinora sono mai esistite per risolvere U confi tto in Corea: è sperabile quindi che LI senso di responsabilità degli uomini politici dé’ paesi direttamente interessati alla questione coreana prevalga su qùaluniqué altra cons'derazione ed apra la via ad una soluzionne definitiva (fi tutti i problemi dell’Estremo Oriente. Iran L’altro grosso problema aperto sul piano internazionale è ancóra la controvèrsia petrolifera tra la Pèrsia e la Gran Brét'ai.na, oóntroVensia li cui sviluppo ha raggiuntò una fato pkr-ticalarmentie critica. Mentre da parte del governo iraniano si mantiene la p'ù assoluta irttrans;genza, il governo di Londra non ha nascosto le siié speranze in una eventuale ripresa dei colloqui, interrotti qualche tèmpo addiètro. Inóltre le preoccupanti irilriac-c'e che da qualche ipàr.te erario sfatte fate, non Hanno avuto alcun se'guito e l’intérvehto ingleisé si è praticamente risolto nell’invio deH’incròciatore «Mauritius» dinnanzi al portò di Abadan. Nello Stesso tèmpo la Gran Bretagna sembra per ili momento puntare tutto sù una decisione della Corte di giustizia dell’Aja, presso la quale é iniziato il dibattito Sulla divergenza a,h'g,Io-iraniana, Nelle condizioni attuali .le ipoSSibiLità di risolvere la vertenza dipendono in buona parte dalle capacità diplomati,ohe di Londra, che (CòntlnUa in IV pag.) LA GRAVE SITUAZIONE DELL’INDUSTRIA NEL GORIZIANO —■ ■■" — —... — ■■ i i. i. Caotica la situazione ai C. H. II. A. di IMonfaloofie Decine e decine di disoccupati Ottendono fo scarico dei delio stabilimento mentre Je correnti sindacali Si combattono per la supremazia nei cantiere (dal nostro corrispondente di Monfalcone) La grave situazione dé IT industri a monfalcones'e, considerata da un punto di visita imparziale, si delinea nei suoi multiformi aspetti contrastanti, nella ricerca d; una soluzione che permetta di tirare avanti alla meno pèggio. — Le correnti sindacali locali, invece di portare un beneficio economico alle masse lavoratrici, vengono sfruttate a profitto dei vari partiti politici e degl; industriali, mentre i lavoratori subiscono le conseguenze' delle lotte intestine che ,ne risultano. .Nei Cantieri Riuniti dell'Adriatico di Monfalcone la situazione è caotica; il complesso che dovrebbe dar vita a tutta la zona, vive di continui ripieghi. ■ ' Il tono maggiore è dato dal fatto che lo stabilimento è diviso in tré ben ,distinte direzioni sindacali 1» continua lotta tra loro per, la prevar lenza nel Cantiere. Né! conteriipo centinaia di element/ protetti effettuato ore straordinarie pagate profumatamente nòti pèr esigenze di. lavoro ma pér giustificaré la loro permanènza nello-.stabilimento fuori orario méntre altre céntlriaia di Operai capaci è volOttteroši Sonò tenute inòpe-rese ed in contiriiuo allarme dàlie srieculazìoni politiche dei sindacalisti è dagli industriali' che agitano io spauriatìchiò dèi lìèériizìàiméfiti. — All'éstèrrto Stellò stabìlimerttò il quadrò è ben più triesté. óioroal-mènté dèci ne di disoccupati attendono lo scarico dei rifiati dello stabilimento; assaltano i carri ideile im-mòndfeié, le diapendoho con una velocità sorprendente, sono arsi dal sole, polvere, sporchi, cercano affannosamente: stracci, rottami ferrosi, tutto Ciò che sia commerciabile per poter ricavare qualche misèria lira per portare un pezlzo di pane alle loro famiglie; fra questi disoccupai.; si rico- nosco, no facète di Capaci lavoratori che da anni attendono di essér riassùnti riter C, R. D. A. In certi ambienti dicono Che ci sono operai ai quali rriSncà la voglia dì lavorare, ta colpa riòn Š solo di chi si pronuncia in tal senso, una parte va attribuita all’a'rr'Vlsmo' d certi sindacalisti che con imbottiture politiche trascurano l’opera di difesa dèi laVora&H. A ohe' servono lé istìtiud'óhi sanitarie ed assistenziali se nessuno cerca d! frènare questa epidemia di' misèria, specialmente in un territorio che dopo aver subito l’illusiahe d’esser veramente libero é divenutó oggi un mendicante rispètto dii lo calpésta nel nome delia libertà? Siatao certi ohe là voce dei lavoratóri mÒrif a iteri tesi sarà sentita nel mondo lìbero, democratico, acciocché nelle famiglie ritorni la sérènìte, Il laVoro té il pSné. «neo, Iniziative dei nostri operai all' Ampelea di Isola Il comp. DEGRÄSSI ha costruito un impianto per la produzione del GfiS fi BENZINA I nuovi decreti approvati all'assemblea del CPC per l'lstria per V approfondimento della Vera democrazìa SOCÌaliSta u apparecchio produce giornalmente 70 - 90 m3 di gas worn Mi CHIC® MGOLATG IL PROBLEMA DELL1 ARTIGIANATO JjQF(|Q DCiFt0CÌp(lZÌOI10 Come ha rilevato il comp. Beltram decreto dice che esso è diretto e w 1 I neil'amministrazione comp. della sua relazione alla III. Sessione del C. P. C., tenutasi recentemente a Capodistria — nella quale sono stati sottoposti afll’esame dei delegati e da questi approvati alcuni Importanti decreti — da boi manicavano del decreti che regolassero il problema dell’,artigianato. Da ciò l’urgenza del-f esame e della approvazione del nuovo decreto in materia, sottoposto all’assemblea. — 'Questo nuovo decreto statuisce, nel suo 'Brinuo articolo, che il Potere popolare organizza ed apipogg a Tarti-Siianaito, provvedendo alTaddastramen-to degli artigiani gipvan- e curando US oanseri'azlone e lo sviluppo delle cognizioni ed attitudini professionali, ciò per incrementare Tantiigianato in modo ohe soddisfi i bisogni della po-oolaziane ed elevi il suo livello d rita nell’edificazione dei socialismo nel nostro corconidario. — Sono compresi nelTantigiaraato: gli esercizi artigiani dei comi tati popolari, le cooperative artigiane, i la. bor,atari artigiani delle organizzazioni sociali e cooperativistiche, gli artigiani privati. — Il decreto (Prescrive cihe il lavoro artigiano piuò essere esercitato solo da ohi ha l’abilitazione professionale da ess» stabilita, ossia gli operai artigiani ed i maestri artigiani. L’allievo artigiano piuò dare l’esame ad operaio dopo un tirocinio di tre anni, se ha terminato con -profitto la scuola professionale, qualora non sia stabilito, per i singoli rami, un tirocinio più breve. L’operaio artigiano può fare Tesarne a maestro artigiano se dopo aver fatto l’esame di. operaio ed aver frequentato la scuola professionale, era oociuipaito per quattro anni nel-Tartigianato, qualora disposizioni particolari non prescrivano un periodo più lungo o più breve in singoli rami. Gli esami menzionati sono pubblici e vengono fatti davanti alla commissione per operaio, rispettivamente per maestro. Dopo aver definito chi è apprendista artigiano, il decreto sancisce diverse disposizioni regolanti la posizione degli apprendisti artigiani. Esso prescrive che gli esercizi ed i laboratori artigiani devono per regola tenere apprendisti. Il dirigente, oppure proprietario deH’esercizio e del laboratorio artigiano, deve a^er cura dei giovani quadri e sqpratutto dell’istruzione professionale degli apprendisti artigiani. Il comitato esecutivo del C. P. C. fssa quanti apprendisti debbono o possono tenere gli esercizi ed i laboratori artigiani e quali non siano in dovere di tenerli nonché quali non debbono tenerli, i Dal decreto stesso appare che maestro artigiano è chi consegue la quali-f ca per dirigere l’esercizio, rispettivamente il laboratorio artigiano. Il maestro può diventare dirigente di laboratorio o di eserc zio artigiano se possedè i seguenti titoli: di-mò'ra"'Stab le nel nostro Circondar o; fa capacità di agire e se, per condanna, non abbia il divieto di esercitare Vn determ nato mestiere. : Ógni esercizio o laboratori artigiano deve avere la ditta, ossia il nome setto il quale lavora e con cui si firma, esso deve inoltre essere registrato nel registro tenuto per la propria circostrtzione dalla delegazione per le finanze del C. P. D. 11 decreto statuisce anche che ogni esercizio o laboratorio artigiano deve avere di regola un proprio locale d’esercizio. Nelle disposizioni particolari per le singole specie d’esercizio e per i laboratori artigiani, il decreto d ee che gii esercizi artig'ani dei comitati popolari vengono costituiti a norma delle ordinanze sulle aziende economiche di detti comitati e che sono gestiti dai collettivi di lavoro a norma del decreto sull’amministrazione delle predette aziende. ■Riferendosi alile cooperative artigiane, il decreto prescrive che possono unirsi in cooip. i maestri e gli operai partigiani, se tale unione stimala il progresso delTartigiainato. Per la costituzione dalla coop, sono necessari almeno sette maestri od operai artigiani, in ogni caso almeno uno di essi dave essere maestro artigiano. Se (poi la coop, 'comprende più rami complementari, necessita che per ognuno di essi ci sia almeno un maestro artigiano. L'attività della cooperativa artigiana di produzione è sqpratutto: la produzione e la lavorazione di determinati oggetti; M disbrigo di prestazioni di qpere col- lavoro collettivo, con i mezzi della coop, e applicando i metodi di lavoro moderni; le cure per H continuo migjlioramento della qualità dei prodotti e delle prestazioni; la costituzione e la costruzione di laboratori, negozi, fabbricati ed impianti per i propri bisogni; la vendita dei (propri prodotti; l’adldestramento professionale, istruzione e perfezionamento degli apprendisti e dei coope-rativisti; le cure per il miglioramento delle condizioni -di vita dei propri soci e per l’educazione culturale e politica degli apprendisti e dei cooperatori. — . All’atto dì entrata nella cooperativa ciascun cooperatore versa una quota di denaro fissata daino statuto, quote di denaro che sono proprietà della cooperativa. Gli organi della coop, artigiana sonò?' l’assemblea — che è composta da tutti i suoi soci e che è il suo organo supremo — il comitato amministrativa ed il comitato di sorvegli, anza. Due o più eòop. artigiane possono deliberare di fondersi in una sola. — Definendo la figura giuridica e le funzioni della eòoap. artigiana di acquisti e vendite, il decreto statuisce che essa può essere costituita dagli artigiani e che possono essere soci di questa cooperativa anche le cooperative artigiane di produzione e di prestazione d’opera. * fer feserrtzig artigiano privato, il gestito dal maestro artigiano che lo ha fondato. In questo esercizio possono essere occupati di regola operai e maestri artigiani. Il numero dagli stessi può essere- fissato dal comitato esecutivo del C. P. C. Il decreto contiene anche disposizioni particolari per l’esercizio deLLa attività artigiana ambulante. — Questa attività può essere esercitata solo per quel rami ar. g'an' la cui natura o usanze, finora praticate, richiedono un simile modo di esercitarla. — Ohi esercita questa att vità non può serrisi di altra manodopera e nemmeno occupane apprendisti. Le disposizioni del nuovo decreto non valgono per cihi; oltre aU’agri-ooltura, esercita un’attività artigiana quale professione seconda- a in casa propria, da spio o con i membri della propria famiglia. Il decreto definisce infine la figura giurlid ca, le funzioni, gli attribuiti e le finalità delle camere artigiane distrettuali. Esse risultano dalla associazione di tutti gli esercizi artigiani de comitati popolari, dagli esercizi artigiani cooperatori e privati, dei laboratori artigiani delle organizzazioni sociali e coaperativistilche, nonché delle cooperative artigiane di acquisti e vendite. La camera artigiana distrettuale rappresenta Tartigianato del distretto, è rappresentata dal presidente del comitato amministrativo ed hia il suo statuto, accettato dalla propria assemblea. Il decreto fissa anche le pene per chi conduce illecitamente l’esercizio artigiano; per chj esegue un lavoro che non rientra nel ramo artigiano; per un proprietario di un esercizio artigiano che permette a terzi, sprovvisti dj licenza artigiana, di abusare della sua per fare un dato mestiere; per chi spreca i materiali assegnatigli, per chi senza fondati motivi non vuole occupare apprendisti, artigiani, ecc. In definitiva con- quesito nuovo decreto vengono regolati tutti i problemi riguardanti il nostro artigianato, già molto progredito, contribuendo così alla sua giusta e razionale organizzazione ed al suo ulteriore sviluppo. Utenti, attenzione! Al 1 agosto cambi® della frequenza Il giorno 1 agosto verrà effettuato nel nostro Circondario il cambio del-la frequenza dell’energia elettrica che dall’attuale ano-male frequenza di 42 periodi al secondo verrà sostituita con quella normale di periodi 50 per secondo. " In rapporto con quanto sopra tutte le imprese, enti aziende, fabbriche' ecc. che possiedono ed usano motori elettrici ed altri apparati sensibili (al cambio della frequenza dovranno regolare questi adattandoli alla frequenza di 50 periodi al secondo. 11 cambio della frequenza ha una grande importanza per lo sviluppo della elettrificazione del nostro Circondario poiché l’attuale frequenza rendeva impassibile il collegamento con ili nuovo sistema elettroenergetico .jugoslavo che ha una frequenza di 50 periodi. Ciò impediva di sfruttare in pieno la capacità delle centrali elettriche, come poteva esserlo se le centrali avessero lavorato sulla frequenza di 50 periodi per see. Tale frequenza è stata adottata, escluse certe regioni italiane, in tutta l’Europa popolare a Sicciole della cosa pubblica di 1600 calorie Formulati suggerimenti per il miglioramento del lavoro futuro. Soddisfare le richieste della popqlazione aprendo l’asilo, ed elettrificando tutto il settore La scorsa settimana è stata temuta a Sicciole una riunione di elettori, organizzata dal comitato esecutivo del CPL locale per dare alla popolazione il resoconto del lavoro svolto durante l’ultimo quadrimestre. Alla riunione (presenziavano oltre 350 persone che hanno segu to attentamente 'Tespasizione del relatore, intervenendo poi nella discussione col formulare proposte concrete per il migi or amento del lavoro futuro, Nella relazione, tenuta dal comp. Kastelic Enrico, è stato accennato fra l’altro, al lavoro- svolto dal comitato locale per risolvere almeno in parte Tass filante problema della carenza degli alloggi. La cooperativa idi S. Onofrio ha sistemato e messo a disposizione dei suoi membri 6 quartieri d’abitazione. A 'Sicciole e frazioni sono state allogate 6 famiglie in ambienti corrispondenti alle loro necessità. Onde rafforzare il settore socialista de 11’agri coltura e per incrementare .ulteriormente la produzione agricola generale, la cooperativa locale ha acquistato e messo a disposizione dei soci, un trattore, urna trebbiatrice nonché numerosi altri attrezzi ed animali da lavoro. A Lonzano sono stati eseguiti lavori dj regolazione del letto di un torrente che nell’epoca delle pioggia allagava periodicamente una estensione di terreno agigirantesi dai 15 ai 20 ettari, danneggiando gravemente se non distruggendo ,j raccolti. Per la lotta contro il manifestarsi della febbre meUntense è stata effettuata la vaccinazione preventiva degli ovini, meno alcuni contadini che non hanno creduto opportuno sottoporre i greggi a tale misura preventiva, e che saranno temuti responsabili se dovessero verificarsi oasi di tale malattia. Nel .campo della sanità pubblica è stato aperto a iSiicciole un ambulatorio pediatrico; è stata pure assunta una levatrice per i bisogni della località. La vaccinazione antivaiolosa ed antitubercolare ha dato buoni risultati, però certi genitori hanno dimostrato incomprensione di questi provvedi-menti del potere popolare per migliorare la situazione sanitaria della nostra popolazione. Nella relazione finanziaria è stato rilevato anche ohe il (pagamento delle imposte deH’anno 1949, come in gran parte di quelle del 1950 è avvenuto, eccettuati 17 agricoltori che hanno mancato al loro civico dovere non pagando le imposte per il 1948. Nella discussione sono intervenuti numerosi compagni i quali nei loro interventi fruttuosi hanno espresso la volontà della popolazione di Sicciole d' partecipare il più largamente possibile alla amministrazione della cosa pubblica per Tapprofondimento della vera democrazia socialista. I compagni Sirotic Giovanni e Calcina Antonio da Mulini e Ruzzier da Lonzano hanno proposto al C. E. del CPL che venga effettuata la costruzione idi una chiusa sull torrente di Lonzano, onde poter utilizzare le sue acque per la irrigazione di vaste estensioni idi terreno. II compagno Sirotic ha interpellato oil segretario del CPL locale sul perchè del manicato inizio dei lavori di costruzione del pontile di sbarco sulla riva della Dragogna. Il segretario ha risposto motivando la mancanza idei tecnici necessari. Ne’l suo intervento il camp. Poropat ed altri presenti hanno chiesto a nome della .popolazione l’apertura di un asilo per ; bambini del luogo, che in numero di oltre una ottantina fra Italiani e .sloveni, potrebbero essere al- logati nella villa della miniera previo adattamento dei locali. Accennando alle imposte, il comp. Ruzzier ha lamentato che la commissione per la commisurazione delle Stesse non è stata obbiettiva al suo riguardo. Altri initervenuit', riferendosi alla commisurazione delle imposte, hanno proposto che nel futuro essa avvenga non sul solo reddito del singolo produttore; ma anche tenendo conto della ca-tegori'zz'azione e della estensione del terreno posseduto dai sìngoli contribuenti. Questo nuovo sistema servirebbe a svegTare certi agricoltori i quali possiedono vaste estensioni di terreno nella valle di Sicciole lasciandone incolti parecchi appezzamenti, mentre l’attuale sistema danneggia i produttori che possiedono piccoli appezzamenti di terreno e li fanno fruttare al (maissimo. Altri hanno rilevato che mentre nella circoscrizione dj altri CPL del distretto con entrate inferiori al CPL di Sicciole. sono stati eseguiti numerosi lavori di pubblica utilità, nulla 0 quasi è stato fatto nel CPL di Sicciole, benché necessiti si addivenga alla elettrificazione delle frazioni dì Lonzano, Mulini, Parezago, Cedola, S. Onofrio, Corteignal, eoe. Per l’esecuzione dei lavori di elettrificazione gl; abitanti di queste frazioni sono disposti a contribuire sia con la manodopera volontaria ohe con mezzi finanziari. Altri agricoltori hanno lamentato 1 danni causati dagli operai della «Vodogradnja» damante l’esecuzione dei lavori di bonifica ideila valle,- nei terreni situati lungo il corso del Drago-gna, dove .sono state distrutte decine di migliaia di viti, alberi da frutto ed altre coltivazioni agricole. Il segretario del C. P. L. rispondendo a questi reclami, ha dichiarato di essere intervenuto alla delegaz’one per l’agricoltura del C. P. D., perchè provveda e risponda al riguardo, ma nonostante i solleciti tutto è rimasto lettera morta. In conclusione alla riunione sono state prese varie deliberazioni per i lavori da effettuare, uno dei qualj la costruzione del pontile ohe avrà inizio quanto prima, mentre sarà esaminato il problema de^a commisurazione delle tasse, il caso del. com®. Ruzzier, l'apertura (JelTasilo, ecc. ecc. Buie Dal mese di marzo si è costituito nei distretto di Buie lo sport del tiro a segno. Nel suddetto distretto si sono formati 24 comitati ognuno dei quali conta in media 8 membri, dimodoché in guitto iil distretto di Buie qii sono circa 2000 scritti il 90% dei quali sono membri della gioventù: antifascista. Per poter -sviluppare fra le più larghe masse il «tiro a segno«, alcuni dei migliori tiratori dei distretti di Buie e di Capodistria saranno inviati alla gara di Maribor, che si terrà il giorno 8 corrente. Il g. 15 seguirà un’altra gara a Salvore dove ci saranno competizioni fra i migliori tiratori deUTistria. NelTattività delle esercitazioni pratiche, come nelle lezioni teoriche, si è particola,romite d'stimto il Comitato di Krasica, con 120 iscritti, mentre il comitato di Mariussici figura come iil meno attivo. ............................... V AgMcùtimi attenzione Nei dintorni di Grisignana ha fatto la sua apparizione il terribile flagello delle nostre colture — la Dorifora della patata, — Questa è la prima volta che l’insetto è apparso nel nastro circondario e pertanto tutti gli agricoltori sono tenuti nel loro proprio interesse e pertanto tutti gli agricoltori sono tenuti nel loro 'proprio interesse e nelTinteresse della collettività a controllare .giornalmente ì doro campi di patate. Nel caiso ohe la presenza della dorifora venisse rilevata, gli agricoltori sono tenuti ad avvisare le stazioni della D. P. e le locali sezioni agricole affinché gli organi competenti provvedano immediatamente alle misure del caso. Agricoltori, dalla vostra continua vigilanza dipende ise* il nostro raccolto delle patate potrà venire salvato o meno! Più volte abbiamo trattato su queste colonne problemi concernenti la nostra industria conserviera ed ora vogliamo illustrare un particolare del lavoro di alcuni operai' delTAmpelea e precisamente degli addetti al reparto della »bagnatura delle scatole che icontenigonq e conservano il pesce. Come, più o meno, tutti sanno, per la stagnatura degli involucri di latta occorre il gas, gas che finora veniva fornito dal locale gasometro di Isola. Però s.e circa 40 anni fa e nell’epoca successiva il nuovo gasometro serviva egregiamente allo scopo, distribuendo nella citadiraa del gais di buona qualità, in questi ultimi anni il gasometro, causa l’usura del tempo, produce del gas ohe, se può essere più o meno soddisfacentemente usato per gli usi domestici, non serve viceversa per T'industria, data la sua qualità scadente per mancanza di pressione e scarsità di calorie. Inoltre se per il conservificio Ar-ri'goni la vicinanza al gasometro consente tuttora di fruire dj una pressione sufficiente, per TAmpelea viceversa, situata distante daliTiimpianto, quello del gas risultò un problema importante e di non facile soluzione poiché la sua inservibilità ostacolava il lavoro del reparto stagmini, il più interessato per il suo maggior consumo di gas. A suo tempo, circa qualche anno fa, il direttore delTAmpelea rappresentò agli organi competenti cittadini la necessità di riparare il gasometro, ma la sua parola rimase lettera morta ed il collettivo di lavoro dovette pensare da solo a risolvere il problema. Della cosa si interessò il comp. Adalgeriio Degrassi il quale, rammentando le istruzioni ed i suggerimenti ricevuti un tempo da un ingegnere della fabbrica, si propose di installare un imipiànto produttore di gas di benzina. Dal proposito all’azione concreta il comp. Degrassi non pose motto tempo e, con i suoi soli mezzi, costruì l’impianto che con 20 litri di benzina, può produrre 70 m cubi di gas. L’imip’anto venne subito installato e la fabbrica, che prima per un metro cubo dii gas fornito dal gasometro locale spendeva 7,40 dinari, ora, con un litro di benzina al prezzo di 9,30 dinari, ricava 3 metri cubi di gas di 1600 calorie, quindi superiore di 800 a quello prodotto dal locale gasometro. L’impianto produce dia 70 a 90 m cubi giornalieri di gas che alimenta da 5 a 6 fuochi del reparto stagraini. Naturata ente, se dovesse sorgere la necessità dj una maggiore produzione, [’apparecchio del bravo compagno De-grassl è in grado di soddisfare qualsiasi fabbisogno. Premesso un tanto, riteniamo doveroso, in nome di tutti quelli che lavorano e producono, elogiare il comp. Degrassi per la sua lodevole iniziativa, citandolo come esempio- di lavoratore capace e realizzatore. P&uUè... . .. i kajak deila Tecnica popolare dì Pirano sono praticamente in mano di un ristretto numero di ragazzi spavaldi che, nelle loro lunghe escursioni presso i lidi piranesi, rovinano in gran parte le imbarcazioni, mentre gli altri membri della Tecnica popolare devono forzatamente alienarsi da tale simpatico sport? ... le indicazioni sulle porte degli uffici del comitato distrettuale dei Fronte popolare di Buie sono scritte soltanto in croato, di modo che le persane le quali non conoscono questa lingua si trovano seriamente imbarazzate allorché devono ricorrere ai predetti uffici? ... la biblioteca dell’Unione dògli Italiani di Pirano non. è frequentata, nelle ore di apertura, dai suoi soci, benché provvista dii un discreto numero di interessanti volumi, mentre i figli dei socj stessi si dilettano con giornalini a fumetti, ed altri simili letture, ben lontane dal dare ad essi le prime cognizioni dii una cultura sana ed indubbiamente interessante? I nostri giovani hanno tenuto fede alla promessa fatta In gara per il 7 i giovani della nostra 1 glip brigata Per i successi conseguiti nella I decade di giugno la brigata è stata proclamata per la II volta d’assalto In quest; giorni di Comando delle brigate giovanili del settore dii Kulaši (II settore) ha proclamato per la II volta dassalto la brigata giovanile del lavoro del nostro distretto per i successi da essa conseguiti nella costruzione della ferrovia della gioventù Doboj—Banjaluka. La brigata è attualmente impegnata nell’emulazione per il 7 luglio, 10 anniversario della contro insurrezione rale del popolo serbo contro gli occupatoti nazifascisti. Essa ha sfidato tutte le altre brigate della dionica (cantiere di lavoro). Assieme alla brigata di Novi Sad i giovani brigadieri si sono impegnati di scavare, trasportare e livellare entro il 7 luglio 5000 m. cubi di materiale. I nostri brigadieri hanno adottato il sistema di lavoro a gruppi di 5, sistema che corrisponde meglio alla maggiore1 produttività, dando risultati veramente soddisfacenti. II compito assegnato alia brigata per la decade dall’ll al 20 giugno è stato realizzato nella seguente misura: scavo 110%, sono stati scavati 736 m. cubi d; terreno; costruzione dii tubi in cemento 127»/», costruiti 24 m. cubi di tubature. Nel piano di lavoro era e con il 1 sjgoisto lo sarà pure da noi. HiifiiHiiiiiiiiiiiiiiiiiiHiiiiHiniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiniiiiiiiiniiniiiiniiiiiiiiiiiiiiiniiiiiminiiiiniHiiniiiiiiiiiiiiiiiiiiniiiniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiin ntiiiiniiiiiiiiitiiiii BtinnmnmttntiiiiiiiiniiniitHniiiiiititii!iHHHiiittmiHiii«tiitiiiiMiHniiiiiiu!!iniitiiniiiiiiinMinM!iiiiHiiii!i!Hiiiiiiniinnn SOLENNE CHIUSURA DELL'ANNO NELLE CH 1 ADINE La mostra dei liceo - ginnasio di Pirano riconferma Palla qualità de»» Istituto Riuscita l’esposizione dei lavori del disegno e dei|a mostra dell'arte A Pirano Tarmo scolastico dell Liceo Scientifico, delle Madie e del Ginnasio, si: è concluso con l’apertura delle Mastre scolastiche di tali istituti, che illustrano in modo specifico e preciso il lavoro svolto. Nella mostra del Liceo si possono rilevare i progressi degli studenti di tali scuole, rispetto agli anni passati, sia nello svolgimento dei programmi, che nel presentare i frutti di questi. Attraverso questa mostra si può constatare come è stato ovviato negli studenti lo stile scolastico, che pure formandoli buoni intenditori, sia nell’arte che nella letteratura, trascu-rava sino a qualche tempo fa di dare ai loro lavori una forma più liniera .e spigliata, una posizione più tipica, prossima a quello che può essere uno stile personale, nuovo, che possa riflettere anche l’epoca nel suo soggetto scelto. 11 senso artistico, nato cosi dalTinterpretazione personale, ha vinto su ciò che era la tradizione sco. lastica, basata sull’uniformità del gusto delle esprasioni. I lavori di letteratura, hanno ottenuto in questa rassegna certamente uno dei primi posti rilevando ad un tempo Timiportanza dei programmi realizzati ed .il valore estetico degli studenti in tale materia. Per ciò che riguarda la letteratura orni si può sbagliare affermando che gli studenti del Liceo hanno sviluppato una già ben determinata forma critica sia riguardo ai poemi secondo l’uso scolastico, come sulla letteratura in genere. Altre materie scolastiche hanno trovato in questa mostra la loro rappre- sentazione, con tavole di disegni, raffiguranti soggetti di fisica, scienze naturali, letteratura, storia, geografia, ecc. Fra tali lavori meritano citate le tesi illustrative delle scienze naturali di alcuni studenti del Ginnasio come quelle di Valente Norma, di Sema Libera, ecc.; le illustrazioni della poesia, il «Sabato nel villaggio», tavola di Franco Viezzotti; la serie di tavole geografiche di Corsi Ditto e Rasman Fulvio, illustranti razze, religioni,, .popolazioni, lingue e colture, tra le quali è da ammirare la scoperta dell’Australia di Rasman Fulvio, ed altri numerosi lavori di minor interesse artistico-scientifiico. Interessantissime sono le tavole da disegno in funzione di soggetti di anatomia, tavole di osteologia, fatte a chiaro-scuro .ed a tratteggio in penna, tavole di mialogia con rivestimenti muscolari delle varie membra del corpo eseguite in tratteggio a penna con Tirachiostro rosso; mentre la fisica ha trovato nel disegno la figurazione dalla rifrazione della luce, divisa in vairie tavole. Ghdjudono la serie un numero rilevante di grafici, indicanti le conferenze degli studenti stessi l’origine sociale degli alunni, la percentuale dei promossi, le professioni scelte, ecc. Ma dove questa mostra scolastica ha senza dubbio ottenuto la pienezza dei suoi scopi, è niella esposizione di lavori del disegno e della storia deiTarte. Una delle classi .più quotate in tali esposizioni è la I. Liceo in cui primeigigia Pitacco Maria con tavole di chiaro-scuri e nature morte di una spiccata perso- nalità; essa è padrona di un abbastanza veloce impressionismo, i suoi lavori sono eseguiti sìa con la tecnica del legno che del pennino. Corsi Dino invece non è tanto vicino alTimpressionismo nei suoi chi-arisouri e tavole a colori; egli pur essendo un po scolastico, è molto curarato ne; particolari e perfetto nelle esecuzioni. Prinz Maria e Fragiaeo-mo Fiore alternano nei loro lavori la impronta personale con la (leggiadria. Fonda Elsa ha dei buoni chiaro-scuri su. carta naturale, con riusciti sprazzi di luce, ed una interpretazione intima quasi spirituale, che si manifesta sopratutto nel suo «.Rimorso di Giuda» da una eqpi« di autore francese; la Fonda spicca particolarmente per un tocco personale della luce. Personalissimo è pure Divo Claudio della III. Liceo cihe lavora per lo più in sanguigna ed anche in crajllon rosso; egli è illustrativo, suscettibile, e riuscito nei migliori cambiamenti dal paesaggio e dal motivo decorativo, allo schizzo d’arte. Viceversa Pagliari Maria é dominata da una forte tendenza scolastica. Fraigiacomo Ada nel suo «Leonardo da Viraci» appare riuscita nelTespressione dei chiaroscuri. La Ravaliico Jole della V. Liceo è particolarmente originale nel disegno ed espressiva nel chiaroscuro; il suo migliore lavoro è la riproduzione di un «Ritratto» de) Dorenigrantì. Di Vanicore Adriana si possono ammirare varie tavole e schizzi prevalentemente in penna; essa sa arrivare ai suo soggetto con chiarezza e precisione. Per, conclu- dere, molto notati per gli albums della storia dell’arte sono: Ravalico Jole, Contento Edda, i>jVo Claudio, ed altri. Nel Ginnasio e nelle Medie il disegno è in bilico tra le altre materie, anche qui esso è notato per la piena libertà d’toterprieitazione. Si sono ear-ticolanmerate distinte nel Ginnasio la I.A e I.B nonché le seconde classi ben quotate per motivi decorativi e:d elementi. geometrici. Un particolare riconoscimento va al prof. La Pasquala Guido, insegnante di disegno, che prima è stato la guida artistica degli espositori, poi uno dei più attivi organizzatori della mostra ed infine quello ad quale è dovuto in buona parte il successo della stessa, Portorose Mostra dei sordomuti Si è aperta a Portorose la prima mostra delTIstiitiutò dei giovani sordomuti. La mostra ha valuto rivelare come il Potere 'popolare aiuti questi giovani non con senso caritatevole, ma con giusto diritto sociale; i problemi di questo nuovo istitute il lavoro che vi .si (Svolge per l’eidiucazione dei giovami minorati. La mostra, si divide in tre reparti, nei quali si possono rilevare1 i metodi usati in questo istituto per far apprendere la. voice ai giovani allievi, i .quali seguendo quei meito'd;, dono un 'Tingo e pazienta lavoro, potranno introdursi nella coarau-ne vita di tutti. Ci scrivono i lettori Ci è pervenuta una lettera da parte di un gruppo di venti lavoratori di Pirano, Isola e Capodistria che hanno trascorso 'le ferie nella rinomata stazione climatica di Rogaška Slatina nella Slovenia. Dopo aver magnificato le bellezze naturali della località e l’ospitalità goduta, essi esprimono la loro viva riconoscenza all’organizzazione sindacale classista jugoslava ed al governo popolare delia R. F. P. J. che hanno reso possibile ai lavoratori il soggiorno nei migliori centri turistici e climaterici della Nuova Jugoslavia, centri che prima della Lotta di Liberazione erano riservati agli sfruttatori. prevista pure la posa delle rotaie ed il compitò è stato realizzato nella misura del 109%. Fuori piano sono stati trasportati 15 m. cubi d; tavolarne, 229,5 tanin, di materiale vario. Oltreaciò è stato effettuato l’impianto per Tillumìnazione elettrica, e il sondaggio del terreno sul tracciato. Delle 3.916 ore dii lavóro preventivate, la brigata ha realizzato il suo compito in 3.534 superando la norma in media del 10®/«; risultata questo superiore a quelli delie altre brigate del settore. Il successo è ben meritato tanto più se si tie« conto che la brigata ha dovuto lottare dapprima contro l’inclemenza de! tempo poi per la continua riparazione del materiale (specialmente dei vagoncini decauville per il trasporto del terreno) non adatto all’uso costante. La disciplina è ottima, i brigadieri mantengono rapporti di vera fratellanza con le altre brigate del settore assieme alle quali partecipano a varie manifestazioni culturali, sportive ecc. L’orario lavorativo giornaliero non supera le 6,40 ore di lavoro, nelle rimanenti i brigadieri riposano, oppure si dedicano ad altre attività culturali e sportive. Il 24 u. s. è stata tenuta una rappresentazione nella quale si sono esibiti per la prima volta il complesso corale della brigata ed i gruppo dei recitatori, mentre il complesso filodrammatico non è stato così attivo. II giornale murale della brigata è ricco, coilaborano alla sua redazione numerosi brigadieri che riportano notizie della brigata stessa, curiosità, pezzi umoristici, critiche ecc. Nella biblioteca seppur frequentata, si rileva la scarsità di libri in lingua italiana. Sono state tenute riunion; di studio e di commento agli avvenimenti politici. La squadra di calcio della brigata ha già disputato 3 incontri, precisamente con ia brigata di Zabai, dii Makarska e di Subotica, perdendo però ingloriosamente tutte e tre e gare. Si è svolte anche un incontro amichevole di pallavolo con la brigata di Subotica, perduto anche questo. II 28 u. s. è stato tenuto a Eanjalu-jka un aereo meeting, durante il quale si sono lanciati con il paracadute una trentina di componenti la brigata. Il lavoro organizzativo procede bene, vengono tenute riunioni regolari. Merita citata il gesto del compagno Pozzi Giovanni che, esonerato dai lavori per un male cronico alla gamba sinistra, ha rifiutato di ritornare da ^ solo nel circondario preferendo rimanere co’ ctaergni della brigata, cf> . mostrando così il suo spirito di unità fi gì dedizione al lavoro socialista, =$ui nostri schermi= UN VAGABONDO ALLA CORTE DI FRANCIA Agli albori del 1500 la nobilita dominava ila Francia, un paese molto spesso dilaniato da lotte intestine che si svolgevano tra feudali ed anche contro lo stesso re che risiedeva a Parigi, il quale, alilo scopo dì unificare il paese tendeva a sottomettere i nobili die volevano frequentemente assumere una pois zione' indipendente. Fu precisamente sotto Luigi XI. che Tunificiaziizone .del paese dopo cruente lotte (venne conclusa. Questo film, che si riferisce a quell’epoca, prende lo spunto dall’assedio idi Parigi ad 'Opera dej mob li Bor. gognomi e dalla lotta dello stesso .re nell’interno della città contro Tira del popolo affamato. Il film che, dato Timportante periodo in cui la trama si svolge, poteva assumere un certo valore storico, si limita viceversa ad ammanire al pubblico Teterna storia d’amore tra un uomo ed una donna. Di originale, (se originale possiamo (definire Tiintrec-clo amoroso, dopo tarati altri filma con il medesimo frusto soggetto), è che nel mentre la donna è una nobile di Corte, l’uomo è un povero diavolo e neppure 'tanto onesto. Va da sé che i due restano uniti, ma la nobiltà non può permettere di certo ad un plebeo di albergare nella sua dorata Corte. I lati positivi del film possiamo riassumerli in breve: la mentalità della nobiltà d’allora che considerava il popolo con disprezzo assoluto ed i costumi dell’epoca quanto mai barbari e crudeli. In ogni caso il film ci può servire per comprendere come è considerata ancora oggi nostra classe lavoratrice nei paesi soggetti alla dominazione di un pugno di oziosi sfruttatori. AlTattivo di questo film possiamo mettere anche la buona recitazione di Ronalld Caiman, Frances Dee e Basii Rathibone. MACLOVIA [Feudalismo messicano! Messico 1914. Paese arretrato e feudale in preda all’odio secolare tra indi os e discendenti della schiatta spagnola. II film narra la contrastata storia d'amore tra due indios in una cornice resa suggestiva dalla bellezza di una natura che profonde tutti i suoi doni. Non. ci dilungheremo sulla trama amorosa che, sotto tutte le latitiuid ni, è pressoché sempre la stessa, ma suggeriremo allo (Spettatore di fare tesoro dj quanto il film ci insegna della situazione sociale nel lontano Messico. Ottima Maria Felix ed .insuperabile Peidro Arme radar ez che, come attore, è ora a posto tra i migliori del nuovo conitine*nte. La casa messicana editrice del film fa onore al nome della cinematografia del suo paese che è conosciuta per i suoi films di profondo contenuto sociale. I MISERABILI Non crediamo necessario illustrare la trama ed il valore di questo film tratto dali’immortale romanzo d; Victor Hiug-’o dato che la maggioranza dei nastri lettori certamente avrà già letto queBt’opera del grande scrittore francese. In ogni caso 'possiamo affermare che la cinematografia italiana ha .prodotti: - buon lavoro e che Gino Ce vi e Valentina Cortese, attori princ.pali, sonq ali’altezza del loro ruolq. SORGONO NUOVI COMPLESSI E GIGANTI DEL PIANO QUINQUENNELA Unione d. Italiani Un nuovo lago alimenterà l'idrocentrale di Moste Alla velocità di 180 km orari l'oqua azionerà le gigantesche turbine Turbine costi-iute alia Litostroj per la centrale di Moste A Moste, località situata nei pressi del paese idi Žirovnica (Gorenjska-) è sorto in questi giorni, creato dalla mano dell’uomo, un nuovo lago artificiale, alimentato dalle irrompenti e limpide acque detla Sava dolinka. Lago die servirà all’aliimentazione della centrale idroelettrica di Moste che fornirà energia alla città industriale dj Jesenice ed alla Gorenjska. Ci sono voluti anni di duri sforzi, di lavoro incalzante degli operai del-l’impresa di costruzioni «Gradia» per domare le acque della Sava, — elevando la grande diga di sbarramento, alta più di 70 metri, — per costruire i locati isotteranei delle turbine, la sala macchine e tutti gli altri ;mpìan- Nervi a posto caro Janez! — Caro Janez — cinguettò Sonja sciabolando sul fidanzato policromi sguardi all’uranio — credo che la tua professione, con tutte quelle riunioni, ti scuota i nervi ogni giorno di più. E’ da una settimana, ad esempio, che noto in te quello strano ticchio. E’ mai possibile che tu non possa fare a meno di toccarti l’estramità inferiore del baffo destro ogni cinque minuti? E’ seccante, credi! Ogni «tiku, poi, prelude,novantanove volte su cento, a gravi disfunzioni organiche. La mia amica Olga, ad esempio . .. — Ma, cara ... — tentò Janez — io penso che non . . . — No, no, tesoro — parò decisamente la deliziosa fanciulla — ciò che pensi è senza dubbio trascurabile e privo d’importanza. Domattina alle nove mi attenderai vicino all’aEspla-nade». In quei paraggi abita il dottor Pik, un ottimo e perspicace neurologo. Qualche anno fa, curò mio zio Ciril, e . . . — Tuo zio Ciril? — interruppe, sospettoso, il giovanotto — Non è quello che compì il giro delle fognature dentro una padella bucata, e fini per lanciarsi dal quinto piano attaccato ad un fuoco d’artificio? — No, quello è zio Metod, un altro cliente del dottor Pik. Zio Ciril è quello che chiudeva la mosche nelle valvole della radio. — Ed ... è guarito? — Guarito, proprio no — ammise Sonja controvoglia — Certo, hà migliorato di molto: un mese fa chiudeva soltanto più le zanzare nella lampadine di venticinque candele, ed ora credo sia sceso a quelle da venti. — Ma . .. — Niente «ma»! Con tutte le tue sciocche obiezioni, mi fai perdere il filo del discorso! Dunque, dicevamo che... — ... un giorno o l’altro . .. — Niente, amore: domani! Ti accompagnerò dal (Sottor Pik. Tu salirai, ed io ne approfitterò per fare una capatina dal parrucchiere. Intesi? — Accomodatevi, accomodatevi ... Il celebre dottor Pik, specialista in malattie nervose, torse la bocca a destra, sporse il labbro inferiore e Io sovrappose a quello superiore, arricciando il naso ed emettendo nel contempo un sordo grugnito, il tutto con un'abilità ed una velocità ammirevoli. Auscultò il paziente, trovò un ingrossamento al cuore al posto del portafogli, gli picchiò le ginocchia col termometro e gli mise il martelletto sotto l'ascella. — Così, così ... — disse, torcendo ancora la bocca — Siete molto nervoso, agitato, agitato. Certo, !a vostra professione ,vi scuote, vi scuote. Che fate, eh, che fate, che fate? Janez gli lanciò uno sguardo assai ambiguo. — Il compilatore di giochi di pazienza — annunciò. Il medico parve leggermente contrariato. — Ah, si certo, certo — si rimise — avreste bisogno di una cura complessa, complessa. Ad ogni modo, vedrò di togliervi quel tik noioso, noioso. Distendetevi su questo lettuccio, lettuccio . . . ecco, ecco . . . Ora datemi la mano, la mano, fissate quel punto, quel punto, e pensate, pensate ... Mezz’ora più tardi, Sonja frusciava sericamente incontro al fidanzato che usciva con fare alquanto strano dal portone del dottor Pik. — E così, caro? — gorgheggiò ia soave creatura — Ti sei liberato da quel fastidioso ticchio, non è vero? Oh, lo so, Pik è un vero mago! Ed ora raccontami com'è andata ... Janez torse la bocca a destra, sporse il labbro inferiore e lo sovrappóse a quello superiore, arricciando il naso con rapidi e pittoreschi movimenti, emettendo nel contempo un sordo grugnito. — Il ticchio se n'è andato, andato — sorrise — II dottore mi ha fatto distendere, distendere, e poi.., (racconti lampo) — Se potessi! Ho già tentato sei vol- te, ma non sono stato capace di andare oltre la prima parola. E’ inutile! — fece, scuotendo mestamente il capo — Non ci riuscirò mai! Appena la vedo, divento uno straccio! — Storie, vecchio mio! — affermò Will — La timidezza è la più stupida forma di autosuggestione. La si può e la si deve vincere! . — Intanto vorrei sapere .,. — Semplicissimo! — dichiarò Will — Una cosa da ridere, bazzecole! Affidati a me, ed in una settimana non ti riconoscerai più! Conosco un istituto che ha fatto miracoli in casi come il tuo. Cinque o sei giorni, e ti sentirai capace, di dichiarar guerra al sistema solare! Un barlume di speranza illuminò lo sguardo spento di’ Bob: — Davvero? Tu farai questo? — Ma gerito, vecchio mio! Seguimi, e farò della tua vita una conquista! quista! Sette giorni più tardi, Bob usci dall’istituto miracoloso completamente trasformato. Era alto, imponente, deciso. Sull’autobus insultò atrocemente un campione di lotta che lo aveva urtato, litigò con quattro guardie di città e sghignazzò satanicamente in faccia al fattorino che gli prospettava la necessità di procurarsi un biglietto. Entrò da un fioraio, comperò un mazzo di tulipani. — Ed ora a noi due, signorina Kate! ruggì, varcando la soglia da tanto so-spirata invano. Sotto i suol passi, tremò minaccioso-mente la scala, e alla pressione del suo indice il campanello elettrico esplose in una pioggia di calcinacci. Quando, un mese dopo, Will incontrò ancora Bob, questo era più pai. lido, macilento e barcollante che mai. L’amico, anzi, stentò a vederlo, per una caratteristica trasparenza opalina che il disgraziato aveva acquistato. — Beh? — gli chiese — Che t’è successo? Non ti ha giovato la cura? Non t’è riuscito di parlarle? Bob cominciò a tremare verga a verga, mentre uno sguardo di terrore dilatava le sue pupille e un sudore ghiacciato l’invadeva: —Altroché! — boccheggiò — L’ho sposata! Cosa fi ci suggerite ■■■ ćećtaiiO Allo scopo di completare, migliorare, arricchire, rendere più gradito e più aderente alla vita di tutti noi lavoratori questo giornale, dal presente numero ci rivolgiamo ai nostri lettori perchè ci trasmettano con qualunque mezzo i loro pensieri, le loro proposte, suggerimeati, le loro opinioni, i loro consigli circa le possibilità della redazione di migliorare sia dal lato tecnico, che qualitativo (nelle nostre rubriche, nel nostro servizio di informazioni, nei singoli articoli di carattere culturale, economico, politico, sociale, ideologico e sportivo) il giornale. Si assicurano tutti i lettori che la redazione prenderà in diligente esame ogni loro suggerimento, proposta, ecc. rispondendo a mezzo posta circa l’uso che di tali suggerimenti, proposte, ecc, è stato fatto. La redazione. ti. Ma, senza dubbio, la maggiore opera è stata la costruzione della colos sale diga d; sbarramento, per elevare la quale essi hanno dovuto deviare temporaneamente il corso della Sava, quindi, nel punto più stretto della gola, innalzare la 'diga, poi costruire la conduttura in cemento del diametro di 2 metri, nella quale l’acqua del lago Sj precipiterà con la velocità di oltre 180 km orari e azionerà le gigantesche 4 turbine. Il lago artificiale è lungo parecchi chilometri, raggiunge quasi la località di Jesenice ed aggiungerà un’altra bellezza alle già note bellezze panoramiche del luogo. La costruzione delle idrocentrali è monatipica; infatti esse vengono costruite pressoché sul medesimo modello, adattato più o meno, alle specifiche condizioni locali. Anche la centrale di Moste verrà costruita in base a questo principio, ma la particolarità di questa centrale sarà di poter, sfruttare per due volte l’acqua delia Sava. Dalla centrale sotteranea verrà co-struità una conduttura che andrà a finire nel laghetto di: Završnica che alimenta ora la vecchia centrale. Quando la Sava sarà in piena, con la motrice dekla quarta turbina l’acqua verrà immessa attraverso questa, condurti : a nel la-ghetto di Završnica. Quando, infine, il fiume sarà in magra e non riescirà a mettere in moto tutte le turbine e verrà adoperata l’acqua del lago di Završnica che servirà di accumulato-re e l’acqua -della Satva, per così dire, sarà -sfruttata al massimo e la nuova centrale potrà1 funzionare- indisturbata tutto l’anno con la medesima potenza. Proprio in questi giorni, n-el-la grande sala delle macchine, situata profondamente sotto terra, viene effettuato il montaggio della prima turbina ohe avrà un-a potenza di 7.500 cavalli a vapore. Questa turbina è stata costruita, con tutti -gli accorgimenti della tecnica moderna, dagli operai della «Litostroj» e non ha nulla da invidiare a quelle costruite- all’estero. Se il -montaggio dalle rimanenti turbine, proseguirà con il medesimo ritmo tenuto sinora, la centrale potrà funzionare n,el -prossimo autunno. Leggete e diffondete LA NOSTRA LOTTA JUùea A POLA Quest’anno, per la terza volta dopo la liberazione di Pola, si svolge in questa città nell'interno della famosa Arena, la .stagione Brica, ospite prima l’Opera del Teatro nazionale di Zagabria e pò; l’opera del Teatro di Fiume e Lubiana. La prima parte della stagione, la più importante, si svolge dal 5 al 12 luglio. Verranno eseguite le seguenti opere: «Aida» di Giuseppe Verdi, ia «Carmen» di Bizet, «Un balio in maschera» di Verdi, la «Tosca» di Giacomo Puccini, «Madame Butter, fly» di Puccini e la replica di «Un ballo in maschera». La tradizione delle stagioni liriche dell’Arena, il successo avuto negli scorsi anni ed i nomi dei più valenti, hanno destato il massimo interesse intorno a queste manifestazioni. L’anno scorso, come si ricorda, in quattro serate si ebbero oltre 40.600 spettatori. Parte il trenino dei pionieri al Maksi mir di Zagabria Le forze misteriose della natura j ........................................ umanità ha a sua disposizione raggi che uccidono e raggi che creano. Quale la sua scelta? 1 Conquistare Kate Quando Will incontrò Bob, gli par. ve d’incontrare l’ombra del suo spettro: era pallido, macilento, barcollava come se si tenesse in equilibrio sull’orlo di una fossa. — Beh? — gli chiese — Che diavolo hai? Bob roteò le pupille nel fondo delie occhiaie: — Sono innamorato — rispose. — E di chi, sciagurato? — Di Kate, — Mio caro vermiciattolo, non ho mai saputo che l’essere innamorato comportasse la morte per consunzione! — Già — disse Bob — Ma lpi non lo sa. « E tu diglieli La- possibilità di uccidere, di compiere vaste o-pere di sterminio a distanza mediante raggi invisibili e s'tonatosi, forma, ormai dia molti lustri, fantastica materia dii canovaccio ai rimanzie-ri, ed oggetto di stu-dio appassionato per coloro che possono ben definirsi gii infausti alchimisti dei nostro secolo. I nostri lettori riiconder-anno certamente le sbalorditive quanto inconsistent-'. voci messe in giro nel corso della seconda guerra mondiale. E. parecchi di loro si saranno chiesti quale consistenza scientifica abbia quest’argomento e di -quali -passibiiUtà disponga il moderno sapere di diri-Sere in tal senso ricerche .positive. Ognuno avrà presente lo spettro solare: ognuno, sia pure da reminiscenze scolastiche, ' saprà- che, oltre alla gamma di calori visibili, al di la del voiletto (colo-r.i estremi dello spettro) esistono -raggi chiamati r-iJ s-pettivame-nte infrarossi ed ultravioletti. Volendo esaminare sommariamente le radiazioni mortali esistenti in natura e passibili dii applicazioni pratiche, dobbiamo appunto cominciare dagli ultriaviòletti, a noi invisibili, ma rivedati agli occhi di certi insetti e palesati da speciali lastre fotografiche. Questi raggi possiedono indubbi poteri terapeutici: l’utillità dei bagni di sole e dei più benefici bagni dfombra, è fuori discussione. Ma- .ugualmente noto è il fatto che colpi di sole- in certe giornate possono essere fatali e che gl-i stessi dlinici applicano terapeuticamente gli ultra-violetti con molta cautela. Basti dire che, se -non, esistesse lo schermo d’ozono contenuto nell’alta atmosfera, detti raggi produrrebbero sulla terra effetti micidiali al cento per cento. Agli effetti pratici, iperò, gli ultravioletti non rappresentano affatto, per l’uimamità, quel terribile nericalo che sognano i criminali profeti dei genocidio. * Qualora si faccia passare una scarica elettrica in un tubo di vetro provvisto di elettrodi nel quale si sia fatta una rarefazione estrema., si noterà un flusso di raggi che emana, con una strana fluorescenza, dal-l’elettnado negativo (detto anche catodo) verso quello positivo. Sono appunto qsesti 1 ragli catodici, di cui Roentgen, nel 1895, osser- Sono appunto questi j .raggi catodici, di cui Roentgen, nel 1895, osser- neo, incontrano un- ostacolo, danno luogo ad una nuova radiiiaizion'e di facoltà meravigliose. Si tratta dei famosi «Raggi X», ed ognuno sa come essi possano rivelare la struttura interna del nostro corpo, e come la loro azione, re- lativamente prolungata, abbia effetti deleteri su butti gli organismi viventi. Anche gli effetti mortali dei raggi X, quindi, sono chiari, ma si è molto lontani ancora dal poterne espandere il potere micidiale1 dall’interno di un laboratorio in campo aipe-rto, * . E passiamo ai raggi di sperimentata- forza distrugffiitrice, agente non sotto forma di irradiazione diretta, ma per mezzo della tremenda arma verso la quale le grandi Potenze hanno iniziato una corsa insensata: la -bomba atomica. E’ risaputo ohe, oltre alla non comune forza esplosiva, essa deve il suo potere annientatore a-ll’iimiplacabile azione dei raggi Gamma: il termine «radioattività» è divenuto oggi purtroppo sinomieo dii distruzione e di orrori indicibili. * Qu-i veniamo .logicamente riportati alla scoperta del coniugi Curie di quell’elemento dai sali luminosi splendenti neill’.oscurità come piccole stelle, capaci di colo-are il diamante, di elettrizzare l’aria, di penetrare i c —* . .. - - .1 — _u--.uj , .„I. |jiiiiiiiiiniiiiitiiiiiiiiii!iiiiiiiiiiiiiiiimiiiiiHiiiii»HiHiniimimiiiii| I Tlütyfyi di iftfantotd—E I gittaùiie palmosa ii itù&ha giù&a J iiiiiiiiiiiiiiiiiiiHiiiiiiiiiiiiiiimiiiiiiiiinininiiiiiiiiioiiiiiiiiiiiiiiiul Oltre a produrre una quantità dii calore 250 mila volte maggiore di quanto ne- fornisca un ugual peso carbone, il radio emana appunto i raggi Gamma, che hanno le stasse proprietà dei raggi X, mia lunghezze d’onda minori e sono 1. più penetranti che sia possibile produrre in. laboratorio. Essi, infatti, si manifestano ancora dopo aver attraversato -uno spessore di 25 centimetri dii piombo. Una quantità impercettibile di raggi Gamma, applicata alia colonna vertebrale di un topo, ne provoca 1-a paralisi in tre ore, le convulsioni in 7, e in 15 la morte. E qui crediamo non sia più necessario aggiungere altro, poiché il passato- conflitto e gli esperimenti seguenti, hanno divulgato tale questione più di quanto l’umanità ne sentisse il bisogno. In questi ultimi tempi, l’atte-nizione si è poi ari-zzata intorno alle ricerche — condotte dagli1 .studiasi sta-tuniintensi e sovietici — su ìra-diazioni di fantastico potere penetrante: i raggi cosmici. Già qualche- anno fa, un gruppo di scienziati americani si .riunì nel sotterraneo corazzato di una banca, 12 metri Sotto il livello del suolo. Sopra il sotterraneo, rivestito con piastre di acciaio al crom-o, la cui volta conteneva 360 tonnellate di ferro e cialceistnuizzo, chiuso ermetica-tacif ente da una porta di 27 tonnellate, si erigeva un grattacielo alto. Ì30 metri. Scopo dell’insolita riunione, era appunto la misura del potere di penetrazione dei raggi cosmici. 1.1 professor Stetson descrisse l’esiperi-mento e comunicò che- anche in quella .prigione Suipercorazzata erano penetrati i misteriosi raggi provenienti dallo spazio celeste! In seguito ad ulteriori indagini, risultò cihe so-lo 400 metri d’acqua o 35 metri di piombo possono assorbirli compSetaimiente. I raggi cosmici risultano essere minuscole particelle cariche di elettricità, fornite di un’enorme energia dii mojy.iim.ento, le quali .piovono continuamente sulla superficie terrestre. Le loro proprietà letali sono accertate, ma non possono manifestarsi sulla superficie terrestre stessa, a cui fa da scudo efficace 1,atmosfera. . ’ Recentissime esperienze, .hanno .comprovato l’esistenza, attorno al nostro pianeta, di una cintura di raggi, cosmici larga 32 chilometri e carica di un’energia ©oteinziate- sibailomditilvài: -basti dire ohe ne-1 processo di sviluppo a ciui sono sottoposte le particelle cosmiche primarie, viene liberata una corrente di u-n trilione di volt, cifra ohe rasenta l’inim-maigiin abile. Per provo-eàre artificialmente uno -spaventoso bombardamento cosmico che ucciderebbe butti i viventi, accorrerebbe fondere in qualche punto -la corazza atmosferica, creando un vuoto d’aria atto a far giungere sul pianeta i raggi astrali in tutta la loro potenza. E questa-, fortunatamente, è un’i,impresa che appare ancora .del tutto impossibile. Non. è escluso, pero, che si possano utilizzare in altro modo tali irradiazioni, le- quali hanno la (proprietà di formare, in combinazione con l’idlrogeno, muovi elementi carne elio, siimela, ferro ed ossigeno. Si pensi a quel laboratorio- naturale che è -o-gni pianeta, si pensi al miracolo di cui esso è capace, mediante la combinazione dell’Idrogeno con l’-anidride carbonica, si pensi -che- in tal modo viene formato il legno (.praticatti,ente dall nulla), e si avrà' una pallida idea delle passibilità offerte dalle facoltà produttive dei. raggi cosmici, deil,inesauribile ener-i già ch,e ne deriverebbe quando si riuscisse a riprodurre artificialmente il processo delta natura. Ma quii siamo già passati in un altro campo: dai raggi ch-e uccidono ai raggi che- creano. E vorremmo che tutti gli studiosi — i quali agiscono nel sacro nome delìTumanità, — vi passassero pure-, abbandonando per . sempre i pazzi sogni di distruttori, per aprire al no-io le meravigliose ■vie feconde d’iuna- scienza- volta ai bene ed al progresso di tutti i popoli. U-; ;.;.w--!W-.''v- -órt-rt -■ ,ar§€i partecipazione di atleti di 3 paesi Riuscirà alla.. «Proleter»- la eaacffitsto del trofeo? Il percorso non facilita nè passisti, nè scalatori. Vincerà la squadra che saprà dosare meglio le proprie forze Domenica .mattina da Caipodistria prenderanno il via i 'partecipanti alla gara ciclistica internazionale «IH, Coppa Nostra Lottai», gara che li porterà attraverso i paesi ,del nostro circondario, per poi ritornare a Ca-po-distri-a, dopo un percorso di 165 Km., compiuti' sulle assolate e polverose strade istriane. Quest’anno la gara avrà il carattere dii competizione internazionale, in quanto vi saranno impegnati atleti dì più nazioni ohe si conitendérannd l’ambì tc trofeo. Sinóra isono pervenute parecchie adesioni fra' cui quella della squadra campione JfuÉSSlaVa — lai B. B. K, di Belgrado — della' «D'-na-mò» e «Je-dinsivo» di Zagabria, della «Triglav» e «NtlU-En-i-K»* 1' «Ji Lubiana, della squadra dilettanti di Nuòva1 Gorizia, dì ■ una squadra iffiafcedone di Skoplje (il che rappresenta -una novità assoluta per il nostro Circondarlo) ed inoltre della squadra austriaca che, salvo imprevisti, parteciperà essa pure. La squadra dèi .«Proletera di Ca,po-distria (seconda classificata nel campionato jugoslavo su strada e composta dai noti ciclisti: Rinaldi, Séliier Grió, Gandos, Lonizariè, Crevatin1 e Luglio) vorrà riscattare quest’anno la sconfitta subita nella precedente edizione — quando il vincitore1 assoluto delia gara si icIaàSifiéò Sclausèro Ne-mor.too del V. C. Trieste, nei meritr-e la coppa venne aggiudicata alla squadra della «Dinamo» di Zagabria, fòrte dei vari Strain, Bàt — Impegnandosi a fondo-, lungo tutto il péricòrso,. contro gli avversari che tecnicamente vanno -per la maggiore, ma ohe, non conoscendo le asperità delle strade, si troveranno certamente -un pò a disagio. Battaglia grossa -quindi, lungo tutti ì 165 Km. del percorso. A chi andrà la palina ideila vittoria-? Certamente alla squadra ohe saprà mèglio dosàrè le forze per poi dare battaglia' al momento giusto, cogliendo di èoriprèsià gli avversari. Il percorso non favorisce nè passisti, 'ri-é sEtalatori, poiché abbiamo due traguardi a, premio della, montagna-a Grisiignaha éd à Piràno — salite queste -che, sebbene impegnative, diffcil-merrte saraao dèciài-Vé agli effètti della classifica generale; le strade poi, coi continui saliscendi, -diranno la loro; ,chi forerà meno, sarà un candidato alla vittoria finale; il caldo farà il resto. Domenica gli sportivi potranno vedere impegnato il fior fiore del ciclismo dilettantistico jugoslav-o con Varga, fattuale campióne, Stfàin, Poredski, i due fratelli Todorovič, Bat, Viđali, Lulik, Qsrei&ki, C-éleshLR che, in lotta contro la squadra austriaca (forte di Shneider, Deutsh) quella dei V. C. con Zoliia, Fònta-not, ed altri noti ciclisti dell’UiVI, -daranno vita aid Una ga'rà èntiùàìsfcàht’é, óhé assùrgerà ben' prestò à faìma intèrnaziorialé. Sono stati stabiliti ricchi premi per i primi dieci classificati,- nonché due premi & montagna. Le organizzazioni -e privati idi varie cittadine hanno voluto -pur essi concorrere alla- miglior riuscita, offrendo premi vari. Si avranno cosi traguardi -a premio a Isola, Bui,e, Ùmaigo, Ci:lanova, Ve-rte-riegli-o, SiiQciole, 1S. Lucia, oltre ai premi di P-irano e Gris'.gnana. I preparativi per questa gara sonò già a buon punto, i'I percorso è già stato tracciato e le segnalazioni effettuate. Quest’anno, -con la partecipazione dì rtuméròsi atfèfi di altri paesi, là garàv cicßiStica «Ccipipä’ Nostra- Lotta» mobiliterà sulle strade del nostro cir. còritìàr'i'ó mìSuaia di' spòrtivi che- porgeranno il lóro -saluto- agii atleti di tali paesi i quali con lo sport creano il ponte di unione ipér àffràleUare i pi: pòi i. NORME Lé Società ed j Clubs ciclisti sonò invitati a partecipare alla corsa ciclìstica che si' svolgerà domenica 8 luglio a Éàpóasstria con una squadra di 5 ciclisti. Ógni squadra potrà essere accompagnata da un delegato. Se la squadra partecipante giunge a Capodistria con àutomezzo proprio che possa seguire ... L., la gara, gli accompagnatóri potranno essere due. Saranno provviste di vitto ed alloggio le squadre provenienti da distanze superiori àgli 80 km,, la sera dtel -giórno 7, tutto il giorno 8 e la colazione dèi giorno 9. Per le altre Squadre verrà fornito il pranzo il giorno 8. Le spese per il viaggio, sia di anda-ta che di ritorno, sono à carico delle varie Società e Clubs. PREMIAZIONE La «COPPA NOSTRA LOTTA» ver-rà assegnata alia squadra che avrà ottenuto il migliore tempo con I tre meglio piazzati. I premi di arrivo, che sonò indivi-duali, in numero di 10 ed assieme ai premi d; traguardo durante il percorso, verranno comunicati prima della partenza. * Le Società e Clubs partecipanti alla corsa con meno dii tre corridori, non concorreranno alla «COPPA NOSTRA LOTTA» e perciò- i fòro corridóri verranno considerati quali isolati. II pep©@s*s® CORSA CICLISTICA INTERNAZIONALE «COPA LA NOSTRA LOTTA» La presidenza di gara Škerjanc Albert Direttori di gard: ing. Sef Ludvig (commissario U. C. I.) Cótaffeissafiò di gsfira: Piamo Aldo. Giuria' 1. f-jubič 2. ing. Set 3. Piaino' Aido 4. rapp. squadra austriaca 5. rapp. squadra jugoslava 6. rapo, squadra Trieste Servizio' logistico Taučer, Pozzetto, Paruta Cronometristi Ing. Scf Ljubič rapp. Austrìaco rapp. squadra Trieste Sanitario Dr. Hladnik Polde Stampa e Propaganda Huraàf Jernej, Amedeo Alfòhso, Ga-brStek Branko Meccanico Codegiia* dì Isola' Il servizio tecnico ail’arrivo verrà disimpegnato dalla tecnica popolare. Il servizio d’dfßme sarà' disimpegnato dalla D, P. fstg», •, % f< yv • § p® m WBIKßKB/gmBmt* i v \1 ^ ^ tp — st« ! JS% //h ’ mkmì- JBiiwyìtiì’J ; ' ' Ä! mWrn M ip fÀ H fl« I fp » Tjf Ir i l a squadra italiana con Malabrocà il più quotato dilettante affermatosi nel girò dèlia Slovenia e Croazia edizione 1949 -C a po-d tètri a-Isolà iStrugnano -Portorose :S. Lucia Sicciole Bivio Chia ■M. dal Carso imago Petrov i a Matterada Car-sette V-erten-eglio Fiorini Baila Citta-nova Verteneglio -Buie Porta Por-ton -Gris-ignania Buie stazione Casteiven-e-re iBivio S-iicicioJe S. Pietro Vi-llanova Monte Capodistria -Isola Sthugna'no Portoròse Piràno Croce Bianca jStr-uignano Isola -Capodistrià km. o km. 7 km. 1-1,500 km. 14,500 tal:. ,17 kim. 2-1 km. 25 km-, 31 -km. 36,500 km. 40 km. 42 km. 44,500 km. 47 km. 51 km. 52,500 km, 57,500 km. 67 km. 71,300 ta. 8 2 ta. 86,500 km, 95 km. 99,6 km. 102 lem. 106 km. 1-10,500 ta. 115 km, 125,600 km. 132,300 km. 136,400 km. 139,500 Uni. 143.100 lem. 144,500 kim, 150 km, 154,500 km. 161,100 Incontri internazionali di atletica leggera Inaspettata ma meritata la vittoria delle atlete Jugoslave sulle Italiane 6 gare su 10 di appannaggio alle atlete jugoslave. Punteggio finale 59- 47 I PRIMI ISCRITTI 1. Rinaldi — Proleter di Capodi-stria 2. -Sellier 3. Grio 4. Luglio 5. Gandos 6. Lorezarie 7. -Coretti 8. Crevatin — tutti del Proleter 9. B-uzza-i — idem flO„ -C-aj-hen — -Lubiana 3.1. Penne — Lubiana 12. -Polak — Lubiana -13. Rozman — Lubiana -14. Vidal-i — Lubiana >15. Lulik — Nuova Gorizia ,16, -Godnilg — Nuova Gorizia 17. MošiSŠti* —nNùfòvà1-Goni-zia' ■18. iSosi-c — Niuótùa Gorizia PREMI •1. arrivato žper un valore di 8000 din 2. arrivato -žipe-r un valore di 6000 di-n 3. àrriv-àto žp-er -un 'valore di 4000 din. 4. arrivato žiper un valore di 3000 din 5. -arrivato ž-per u-n valore di 2000 din 6. arriva:ò žiper -uh valóre- di 1000 din -Dal 6 al 10 arrivato 1000 din ia tesla. — Òltre-a-ciò, tre premi della montagna -a ipr-ecisament-e: sulla sommità, della salita di Grioignana, a S. Pietro e Bulla salita di Pira-no. Eve-n-t-uaM agigrant-e allè- pre-miäzioni' verranno comunicate allatto dèlia pa-r- i.crjiza, — Ólsmòrosa. perchè inarpértàta, è stata la vittoria che, le atle-te jugoslave hanno riportato su quelle italiane nell’ine antro di rivinc-ità, disputatosi domenica allò -stàdio delila D.-namo a Zagabria. Abbiamo détto clamorosa, perchè ia vittcria jugoslava ha sconvolto totalmente anche -i più- ottimistici pronastici della stampa, sia italiana che jugoslava, la quale prevedeva una vittoria italiana, più o meno netta. Il pronostico, infatti, dava come sicure le vittòrie italiane -nei 100 e nei 200 metri -piani- e- nel salto in alto, spéci-àlità nelle quali invece si sono impóéte le atlète jugosla-ve, che hanno totalizzato! sei vittorie su un totale di 10 gare. L’ihconitro di doménica ha musso pafti-ccìlarmente in luce l’cittiimo grado di preparazione e l’alto spirito agonistico ideile componènti la rappresentativa jugoslava', che si son-o prese così una brillante rivincita per la sconfitta subita nell’in-con-tro delTanno scorso, -diSputat-ósi a Bologna con un distacco di 10 punti. Nella riunione di rivincita, lé -jugoslave hanno vinto rietta-mén.té, -con un difi-t-àlCC-ò di 12: -punti. ■NoinoBitante il tempo poco propizio, oltre quindicimila spettatori hanno assistito aU’emoizionante incontro, non lesinanido gli applausi all’indirizzo delle atlete- di ambedue le nazioni. Parti-iC'ótarm-ente -interessànti Sono state la corsa -dei 100 m piani, nella' quale tutte e quattfo le concorre.:: ' sono’ terminate quasi affla stesša altezza ed- il sdito in aitò,: nel -quale la Knez ha battuto Titaliana- Pa-lme-si-no, dopo -barrale, con ìfe miSiifra'dii' mètri 1,5Ò. In-; cóntraóta-ti invece i suc-ccirri ju-goslavi nèl làncio dei p-'éBò; del giavéllò-ttò e negli 800 m -piani, come pure q-ualli italiani nei 80 m ad ostacoli: e nella staffetta 4 X 100 m. Ecco' i rifluitati tecnici delle gar-e: -m 100 pi-ani: 1. ŠUMAK (Jug.) 12”8; 2. Torresi (It.) 12”8; 3. Butlja (Jug.) 12”8; 4: 'Martelli' (iti). m 200 piani: 1. BUT JA (Jug.)1 26”6; 2. Bota (Iti) 26’’?, 3. Bògic (Jug.) 26”7; 4. Torf coi (ft.) 26>’9'. m 8Ö0 pì-ani: 1. SAFER (Jtàg.f ?,’20”4; 2. Duce (Jug.) 2’20”8; 3. B-twardieri (It.)' 2’2S”2'; 4. Albano (ft.) 2’2S”4. m 80' ad òstaicó-fc'Ul. GREPPI (fi.) 12”i 2. Roba (It.) 12’;4; 3., Scd (Jug.) « 4. Éteffir (Jug.)'.'' Salto in alto: 1. KN-EZ (Jug.) 1,50; 2. Pa,limosino (It.) m 1,50, dopo barrage; 3. Sima (Jug.) m 1,45; 4. Bettinelli (It.) m 1,40. Salito in lungo: 1. PIE-RÜOCI (It.) m 5,43; 2. Knez (Jug.) 5,32; 3. Suima-k (Jug.) m 5,29; 4. Grappi (It.) m 4,98. L-ancio del disco: 1. CORDIALE (It.) m 42,33; 2. Matej (Jug.) m 40,48; 3. Borovec (Juig.) m (It.) m 38,32. 39,11; 4. Netzban.dt Lancio del peso: 1. RADOSAVLJEVIČ (Jug.) m l'2'74; 2. PJŽćinirii (It.) m 12,69; 3. Kotlušek (Jug.) m 12,24; 4. Turici (It.) m 11,70. Lancio dal giavellotto: 1. RADOSAVLJEVIČ (Jug.) m 38,08r2'. K-otiu-šek (Juig.) m 37,56; 3,- Turci (It.) m 37,31; 4. C-a-mmasio (It.), m 36,90. Staffetta 4 X 100 m: 1. ITALIA in 48”9; 2. JUGOSLAVIA im 50”. Punteggio finale; 1. JUGOSLAVIA punti 59; 2. ITALIA punti 47. Le squadre; Capodistria: Dobr-igna, Perini, Santin, Apollonio, Corrente, Cocia-ni, Fantini, -Za-go, Shiavon, Va- 1 er;iti, Zetto. Pola: -Pun's, Giakih, Vläk, Tonce-tič, Arezi-na, Lorenei-n, Ki-raC, Stan-oj-cif, Sc-s-tari-c, I.azerie, Vl-a-k I. Ä tefm'rie delfapn-tSuiohante parti--ta — giocatasi pul campo cittadino di Capodistria tra gialli capcdistriani e bianchi p-olesì, finita c-o-n la vittoria dei primi con uno scarto minimo — aSbiäimö àsili-sti-tò' arf ubo spSttàicò-lò invéro ip-cc-ò ediftca-nte, inscenato dai numerosissimi tifosi capodistriani esasperati dallò' st-rànò còmiportaménto dal .ci;rettore d-i gara, il quale, nel corso di tkiftà 18 partita, ha aBtöfnih-latd éèàgli a catena che hanno mci'-to influito sui nervi dei gio-catori e -del pubblico, di-mci3trantì'0--una totale partigianeria per la squadra òspite. La -parzialità dèi direttore dellUncon- t'ro ha pregiudicato in moto palese le prestazicn-i dei gi-oicatòri, sia locali che ca-piti, i quali, con- comportamento esemplare,- -hanno -ugualmente pròfuso tutto l'entusiaamo -nella -lotta per rag. giungere la vittoria. Alla fi-rié ci sono pervenuti i migliori; i caipÒdStfia-ni, che- Sono- rìusèi-ti a spuntarla a due minuti dalla fine. E’ -stata quésta una gara veloce, vivace, 'Vibrante, seim-pire combattuta, Sìa , per il costante, impegno profuso dagli ' atlèti,, sia per la piega cjje, ad INTERNAZIONALI I LA CECOSLOVACCHIA [ I ù **&!*•. iÈiiité1 ~ SE llllll!li:illllllimillllllllllllllllllIllll1!llimil!llimil!llllllllll(lllli!ÌfIlllllll!IIIIIII!UI[llIllMli!IMIIIlllll)llMllllllllllìlimiIillllIlimillllll!lllllllUII!1lll La sviiuppaSìssima .imdjstrf.a ceco- iijiiuiiiiluiMÌIliiìiailiiMiniiiiiiHiiiiiiiiiimiiliHiHliiiiiiiiiiniimiiiniiiiiilHiiiiiiiMiiiHliiiiiiHiillHiliiiiiiiiuiìnHiiiiiiiiiimiHifflmiiiiiimmiiffl sìoyacica è -sitata -e, naturalmente, è -tuttora legata all’impor.taz:o.n-e delle matè-fié' prime nel Paese,, per il quale la Jag-oslaviia riàppr-esentava un eccel-1-fehtè fóraifóiié éd uri' -i-nduscutibUe, fattore tìèlffl-eliavam&nitò qluàr.ti'-tàtìvo e òjtììiiaty/à dèi-' pf-ćđčtti' cèchi. Dopo la famugefèSà ifisò'luziònì del K-difn-inform, la Ce-coslaviacchia ruppe : rappòrti éómfhéricìa.li con la Jugoslàvia, e TUdrcbé iSóiviéti-Ca he divelline la pn'-ncipale forini-tri-ce, eoa ogni -possibilità d,j limiporre i suoi ar-t'fici-o-0 ed ìb-aittdi-fi'1 lèi-ffltti: mcrfiàpoiist «i d-i--rettaimenite -puir-e a Praga, is-lno allora piuttosto ifaéafcì-trante. Par' dfnj i-to'éic imàt-érie prime -è di ìfcdnB&i Sèmi-iaivorà-T-, Meü-cä esìge dai ceoiti -tì-h'àCitiiù'S.-ma pèrce-h"tual-e d;i prodótti fiiniiti. Si - tratta idei 75% ciiréa', ;derta i^'f-o'ääzi-o'na ot-ténittà dE-li,..-:'i-dusČfiS pésanté' col ffiKériàl’é' forh'fo dai .sovietici. E se TUflSS non bada troippo alla qualità--della marce da lei esportata' -pórié, .-tfižCtro' cantò, gran- „iv:,V.IA- JU-1- disižima a-tfohžrOih-e aliai qUaù'-là degl; -oggètti id’importažziche^ Ncì-h sólo,- ma la Cécòsiòvacéhià -deVe o-rienfàre' là propria iprodiu-zione secomd-o criteri non razionali- e -eorr-isponläanti (-i-n senso lato) ài suoi biéófe'ni'; ma .solo e sempre ai bisogni della «Gr-and-e Sorel--la». .Nèh 1950; ad ésempìo, ->. -éàlzatu-jrifiai boami' dovettera -pradurre 12 rr.n'cmi di acarpe per l’UtRSS, iè fàfe--bri-cihe tèssili 60 -miiV.óni- di- metri di sì,offa, ceiìiache delie (Špr-nifcure» sovietiche non rimase neppure Si che cc-pr-iré il fabbisogno mira ornale! Le pretese ir-uasè ci-r-ca' la q'uàlUà della merce, peli hanno fatto si che la ČetčclćvUcČhia dovfsse a-ddifit-tura CGMi'/rnée — dòn gràridé di'PpahJro di vàlu-t'a -pre-g-'ata' — cotone dàH’Egit-to -e lana dà’JTA.éigtra.Ìia pef -migliorare i ipfodbt'-l): destinati a Mòsc-a! Lé espartaSibini di- ramè', f,ér paSsä-r-é’ ad tin äi-tro'Campò, St tfovànò sotto str-eiti-saimo controllo di. -una Commis, siör.i,“ Sovìèt-i-cà, è la Cecòis'fòvàécihìa nfe-n ne potè mai- fruire se non per fife nie afe pMf&fti riicSieöf: dä-H’UR-SS. -Séhzà' 'Contare orè la costruziioné delia imaicqhiir.-e che Mosca esige, f-chiéds l’-àSqulStd d,; cuscinetti -a sfera cfa'gìi -Siati U-nfti, dàl-ITn-ihilterrà o dalla - GòiiméiiTia'/'e -quii -soho a-.lt-re p-fe-f'-é-se fiwiisé èlhè s'iinvolànó', a tätig benéficio déll’ég^fioiciisffiò sovietico. I prt-zlzii -etri iprodòfti Ti.oMti? vengono ' detlàti dal Kremlirfb e, dopò le nume- résiiaf-'irhe' «epuir-azi-ohi» cóndc-tite à Praga, è' rnci-tè ma -molilo :löifflioT-e tro-vafé un -ministro o una qüaSiasi personalità cècia òhe òsi oppórsi ài trileri.-di SfrèzzùrjateS-©"a étti strèttaim-eih.-te 'Si att-cr.goho i piómétori del Inai abbastanza lodàto «aiuto fraterno». Per compensare in qùa-iùhe modo le èiigahitesiah-e perdìté ìmlli-tte aTi’-eijò-np-r.-omià ceca da akn® eUstemi', il Governo'di Praga -è naturaufnen-t-e ccsiretto a véh-defe nell’interno j -pròdottii fini, fi a- p-fèzzi supe-fiòfi dal 30"/» circa a quèilliì' n-ci:ima-Ii'. E, dopo but-to questo, ia propaganda cècòsiòivacióa è costretta a -pcif-ta-re al settimo Cielo il «fràtér-nò e disinteressato aiuto deirU-riiciné Sovi-é-tsea è del Grande.Stalin in persóna» eòa gòrgo-1 giiafé con compiacenza CBS', ad esem. pio, un killo dì frumento ccmpe-ra-to dadi’ Uniche Sovietica’ viéné pagato soltanto sèi tòrcine, m-érafre-' é arci-nolo, fi osato e so-ttorinéiRo sui trattati, che è-v-p costà a Pràgi beli nòve co-rrae’dà -cciffìaoc-nderisi In iprcdótt' finiti e beni todü&triäli. REGQLM M 1. La Direzione e la Redazione del giornale «La Nostra Lotta» indi-cono e la SSS Proleter di Capodistria organizza per il giorno 8 luglio 1951 una corsa ciclistica internazionale intitolata «COPPA NOSTRA LOTTA» riservata ai dilettanti seniores e juniores, tesserati alle rispettive federazioni aderenti alI’U. C. I. 2. La corsa si svolgerà nel Circondario Istriano per una lunghezza di 165 km. 3. Le iscrizioni si ricevono presso la sede della SSS Proleter o alla redazione -del giornale «La Nostra Lotta» e si chiuderanno alle ore 16 del giorno 7 luglio. 4. Le operazioni di patenza avranno inizio alle ore 7, dopo che i corridori hanno firmato i fogli d; partenza e ritirato i numeri. 5. Il tempo massimo scade 59 minuti dopo il primo arrivato. 6. Gli eventuali reclami dovranno èssere presentati entro un’ora dal termine della gara c per iscritto, accompagnati dalla somma di din 300,— restituibili se il reclamo sarà fondato. 7. Il verdetto della Giuria è inappellabile. 8. Glj automezzi che seguono la gara, saranno muniti di un apposito contrassegno e opportunamente numerati. 9. Gli organizzatori declinano ogni responsabilità per danni, inci-dènti od altro -che potessero accadere a; corridori o a terzi per effetto dello svolgimento d’ella gara. 10. Per quanto non contemplalo fiel presentò, vige il regolamento dèll’U. C. I. Pallacanestro amichévole • f- 1 ” ' ' ■■'■■■"'■-1 " - C. P. Trieste - Aurora 95-47 Nulla da fare per i -pur volonterosi cestisti capodistriani contro gli imbattuti triestini, che si avviano alla vittoria finale senza conoscere To-n-ta della sconfitta. Anche questa -partita, come tutte le altre i-n- cu-i è stato impegnato il C. P. di Trieste, è senza storta: Portatisi in vantaggio subito ail’iniizi-o -per opera dei -mirabili Mi-col, Br-us e Mian, i triestini aiü-nierrtaivarfö progressivamente il proprio vantaggidy senza che- i -pur volonterosi Siiheon.i, A.goàti-ni e Sa-mibo potessero far niente per fermarli. Con lu-nà sequela di irresistibili azioni, concluse spesso con dei -cesti spet-tacalasi, i triestini acquistavano un largo margine di vantaggio, che, alla fine Idei primo tempo, era dì 41-23. iNellla ripresa,- il1 loro vantaggio aumentava ancora di più, tanto che alla fine, il puntéggio ràiggì-unigéva la cifra clamorósa idi 95 pilliti contro i 47 dei iCàgoidiiatriahi. Con questa penultima vittoria òhe é stata -la non-a consecutiva, -il quintetto del C. P. si è ormai meritatamente assicurata la -priirha ed ambita poltróna nella classifica generale. Oltre ai tre -già citati, fra i triestini si sòriò fatti -valere pure Cà-riis, Bosco e Vàllon. Buono rartoitra-g-gio di Šoriic e Jak-setiich. Affermazione dei cópodistriaiìi in zona Cesarìfti CopocMstria - Pola 4-3 (0-2) a partita del Eirdlépalma Incompetenza assoluta del direttore di gara un -certo mome,reto, (complice l’arbitro) stavano prendendo le cose. Il Pola aveva prevalso per quasi tutti i primi 45 minuti, mia più che per la sqtial'dra, grazie alflfarbitro, Un-o spettacolo: Pareva ch-e- in campo ci fosse stato solo lui, tanto si distaccava dai precedenti direttori di gara qui veduti. E-d eccoci a-lla foto-cronaca: Campò in favore- idei Pola, partenza fulminea della prima linea e palla- che spiove néli’area éapqdìstriàna; esce Dobri-gn-a,’ ima Perini 'Intercetta di tèsta, inviando direttamente ita réte, réte che viene evitata per l’intervento dello stesso difensore, il quale allontana có-n un, ift-griò, Sé&Sitòit i-mmédiatam-énté da quello del portiere. Fischio dell’arbitro, che, dopo, qualche se-cointìo di -i-ncer-tezza, su proteste dei giocatori -póleis-i, decreta il rigore. Il tiro dagli uriffief metri è imparabile. Uno a -zèro per Pola! Appena dopo po-cihi minuti, azione da rete nell’area -poiese, e conseguente fal-lo di mano di un difensóre' in piena area, ma ràfib-ìtró' fa cènno' di cohuìn-uare. L’ainibiénté si: riscalda, -ma sèmiprè nei limiti regolari, e le a-zioni si susseguono una «tonfò l’altra fino a -che, al 19, su azione d-i coritrapiede, i polesi pervengono alia secónda segnatura, con -un- bel colpo di testa da ponili passi. I miniti# soórròno con la costante superiorità degli avanti palesi, facilitati anche dallo sbandamento completo della mediana idei cojpadlsitriani, e la fine trova in yan-taggio i bianchi per due reti a zer-o. -Neflla seconda fase, i gialli di Scher, cori il vènto in favore, incominciano ad ingranare, grazie anche allo spostamento di Valenti nel suo nolo abituale, che co-n il suo- impulso dà nuova fisonomi-a- al gioco e, nel -breve spazio di 30 miniati, i capadistriarìi si portano in vantaggio, con . tre belli ( reti segnate, -r-iapettivaim-ente, al 15 da Valenti con un gran tiro da 30 metri; da iSohiavon al 31, su -passaggio di Valenti e dallo stesso ancora al 32, imbeccato-' da Fantini. Vistisi superati, i bianchi intensi- , fican-o le- loro folate, ed al 33, per errore -dell portiere capodistriano, possono rimettere le sòrti in parità. Da -quésto momento'è tufto -un monologo degli uomin-i dii Saber, che legano alla pérfeziòn-e con triangolazioni pérfe-tife-, méttèhidò spesso in difficoltà la difesa ospite, éd alia- fine, su ennesima discesa dal guizzante Zetto, che še-rve àl-ld perfezióne Schiavo-n, si portano' n-uòvàrhéht'e fri vantaggio proprio a-ìlo scadere del tempo, chili -derido ivittori-oisi - que-sta bella ed emozionante gara. I migliòri in senso àsso-llitó. Valenti, Fanfiri-i e feto ber Capoidistria. L’ala destra, e la mezza sinistra per Pota, Organizzate -dalla sezione atletica leggèra idél-l’Ù-'cef. avranno luògo nelle gTofiriate -déli’òttó e quinidiici luglio, a Capodiijstria, delle riiunion-i -per seniores, non ciaissiifiica'ti- ed -esordienti con ip'rdìm-iò spè-C'iale ipèr i ipri-mi classificati delle ‘tré càtegòrie-. Ecco il pr-oigraipiriìa completo della . ipfiimà -gli otri ata ctì-é' -cotrrie é' detto, 'avrà luogo' dortien-ica 8 luglio: Ilo m. ostacoli; 1500«ii masch.; 100 m. femminile e màSdh,; 400 m itaasch.;- 800 m femm.; 3000 m masah. 3000 m marcia; 4‘Xlbff match, e femm'. lancio peso maisch, femm.; alto màsehile e femminile. COMUNICATO I ciclisti- della SSS PROLE-TER di Capòidstria Apollonio Bruno, Brajnik Oreste e Tamaro Lorenzo, come pure il -massaggiatore Bersan Angelo devono -trovarsi ogigj, mer-cole-cfi alle ore 13 nella sede1 della Società per partire alla volta di Novi Sad. LA DIREZIONE. Calcio I. categoria Decani - Šmarje 9*2 Dopo la fine deli primo tempo, probabilmente -nessuno pensava ad una resa incondizionata dell’undici di Sm-airlje, che, per tutto il primo tempo, avev-à saputo -contenere benissimo ia pur forte pressione dei bravi calciatori di Decorni, tecnicamente e agonisticamente di gran lunga superiori. Nel pr-imo tempo infatti, dopo' la rete aliF-lil di Prašnikar, la squadra di Sm-arje pareggiava al 32’ con l’àia destra Voj-koviiè e solo sul finire del tempo, su calcio d’angoilo, il Decani si portava in vantaggio per due a uno. ■Nel secondo tempo avveniva invece .il crollo definitivo. Le reti fioccavano, una idieitr-o l’altra, fimo a rag-giungere ili r-ilSpelttalbiilè numero di nove; méntre là -squadra di Šmarje segnava il secondo -gol a'd un minutò dalla fine, su calciò di rìigofè, gentilmente regalai o dàll’arbitrò. Dopo q-uesta prova iposiit'ivà, possiamo senz’altro affermare che la squadra di Decani è la più seria aspirante- al primo posto nella clasifiica di questo torneo -di calcio. ' ■...i" '............. LETTERE IN REDAZIONE In merito alla nota dj fondò all’articolo sulla partita Pirano-Pisìno, apparso in IV. pagina de! numero 196 de «La Nostra Lotta» del 27 giugno c. a. facciamo presente quanto segue: «Dato che nell’ imminenza dell’inizio della partita, si trovavano a disposi, zione due arbitri, si trattava di stabilire quale dei due avrebbe dovuto dirigere l’incontro. L’arbitro di Pola aveva esibito il documento che lo autorizzava a dirigere rincontro Pirano-Pisìno, mentre l’altro non aveva alcun documento da parte delia sua federazione. Uno sportivo al seguito della squadra Pisinèse, e non un dirigente della S. S. Pisino, è intervenuto per risolvere tale questione. Egli si è espresso nei seguenti termini: «Non riconosco per cónto mio un arbitro che non è in grado di esibirò una autorizza'zione per dirigere un d’erto' incontro». La frase apparsa nell’àrtlcolo del Vòstro glórnàie: «Noi bòri fiicaliòàcìaitao gli arbitri di questa zona quali arbitri féderali». nota é stata pronunciata. É’ chiaro quindj che egli non intendeva offendere i giudici di gara del T. L. T. La sua osservazione non può èssere gCneràiiZzatà; si riferiva a quel singolo arbitro senza afifòriz-Zazione scritta in occasione deH’incon-tró tra Pifano e Pisino. Vi preghiamo pertanto di voler chiarificare l’errore. Un tanto, non per polemizZaré, ma per mettere ita chiaro un malinteso. Con saluti sportivi. La direzione della1 S. S. Pisino. —Smarrimenti_____________________ Il co-mip. Peresin Giovanni, da Vi.scòlie, iprov. di Udine, ha smarrito il suo portafoglio, contenente la sua car-ta d’iidemtità, nel tratto di strada tra Bertocichi e Sénm-irio. Detta carta non è valida, se non restituita al suo intestatario. Il coimip. Urlini Giuseppe, da Capo-isfr-ià, pia-zzà dal Ponte n. 8, hà smarrito la sua carta d’-iidéfiìtità nel tragitto Cittanavajčapodistria. Detta carta non è valida, se non restituita al suo proprietario. Il comip. Del Cónte Pietro fu Gio-Vvan-i abitante a Caipadiistria via del--rAnriiùriziata nro. 13, ha smarrito a Trléste i-i sito portafoglio contenente1 la carta d’identità. Taile- -documentò' d’identità non saìrà ^valido, se non in possesso del suo intestatario. f Gita a Pola 1 In occasione delia rappresentazione della «Carmen» all’Arena di Pola, i Sindacati distrettuali di Capodistria organizzano una gita via mare per quella città. La partenza dà Capodistria, col piroscafo «Vida» avverrà sabato g. 7 corr. alle ore 12. Il prezzo del biglieto di andata e ri-tornò è di 150 dinari compreso il prez. zo di entrata all’Arena dl Pola. MUTE ALIGHIERI (Continuazione dalla III pagina) -particolàre, indotta!tacitava ad affermarsi; Il suo -concètto politicò òhe tendeva all’un-ióne nazionale’ -dellTtalia contro butti -gli interessi temporali del palpato, fa di Ltìfi u-n progresiìs'tà come pochi he lia avtrtj IhMtaanltà e la stessa Halli a. Questo mancava alla éónfereh-Za. Mane-ava cioè il -profondo contenuto sociale della fig-ura deirAlighieri. Il conferenziere ha staccato il Poeta cialda sua vera personalità; che hà creato il suo (pensiero e la' sua forma ar-tistieo-ietteraria-, -per illustrare solamente -q.uest’ul-tlma. Un lavoro- strnile richiede certamente un arduo impegno, ma siamo certi -che il conferenziere ci offrirà ben prèsto, .grazie alle isue elevate e note capacità, un’altra conferenza la quale corti/pleitérà'jTa prima e porrà il Poeta nel"siiò -gìttstolpiàho,1 Storico', sociale e let-tèrarioj RASSEGNA POLITICA (Continuazione dalla I pag.) potrebbe concludere le eventuali nuove' trattative éòn iati risultato-, sé' ri on del -tutto soddisfacente per èssa, alméno tale da non ccimpromet-tefe sèriamente r-eqdiilibri-o pò,Mi-co- internazionale. Sembra -che la Gran Bretagna s:a in effetti preoccupata sopra-WttO di agire in modo da evitare cón-fliéti arenati. Stando- ad al-curiè- infórma--zioni -di ca-catt-ere ufficioso, il governo britannic-o cerca di supplire- all’eventuale perdita dei 600 mila barili di petrolio cihe attinge giornalmente in Persia, con forniture da parte desili Stati Uniti e con un progetto di ampliamento delle raffinerie che esso -possiede nel Medio Oriente e nella stessa Europa occidentale. -Še il governo persiano nòn cederà, è augìUràiMè- c-he là Gran Bretagna ricorra a quest'iult'im-a soiluzione e non al conflitto armato, che, molto -più di quello coreano, potrebbe servire da -pretesto all’Unione Sovietica per intraprendere ufi nuovo passo nella sua -politica i-miperialistiica. Renzo Franchi Direttore re'SòdnSàblIé' CLEMENTE SABATI Stampato presso lo stabil, tip «Jadran» capodistria Pubblicazioni» autorizzata .............................................................................................................................................................................................................ftniiH^h«iiii»imwn(jiìa®iiiiiftjiimiiRii!iHiiiiBiiiiinlriÉiiiiiiinifflAiiii8iiiiiiiiiiii»iiii#ii!iiiii!iiiiiil............................ iiiiiiiiiiiijmiiiniiiiiitniiJiiiiniiiiiiiniiiiniiiiHiiiiiiiHiiniHiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiniiiiiiiimiiiiiiiimiiiiiiiiiHhRiiiiiiiiiiniiiiiiiiiiiiiiiiiimfliiiii ff