ANNALES 2/'92 pregledni članek UDK 94:371 (497.12 Piran =50) LA SCUOLA ITALIANA A PIRANO DAL MEDIOEVO Al GIORNI NOSTRI Amalia PETRONIO bibliotecario, Biblioteca centrale "Srečko Vilhar" di Capodistria, SLO bibliotekar, Osrednja knjižnica "Srečka Vilharja", 66000 Koper, SLO SINOSSI Lo sviluppo civile e culturale di un popolo awiene anche attraverso le strutture scolastiche. Pirano, fiorente cittadina marinara, si prodigó molto per istruire i giovani, ed awiarli ad attivitá economiche reddltizle fin da! lontano 1290, anno In cui sorge la prima scuola comunale laica. In seguito la fondazione di un 'accademia e nel 1800 scuole destínate a tutti i ceti socialí, compresa la scuola Reale superiore. Durante e dopo la seconda guerra mondiale inizia un forte esodo della popolazione Italiana da Pirano e quindi uno spopolamento delle scuole italiane, fino agli anni 1970. A Pirano, da poco è stato ultimato un'edificio nuovo, dove opera la scuola media italiana. Un'ottima occasio-ne per volgere lo sguardo al passato, conoscere l'evolu-zione delle strutture scolastiche e capire lo sviluppo civile degli abitanti del comune di Pirano. A Pirano sorge la scuola comunale laica nel 1290, anno in cui insegna un certo Alberttnus. Agli inizi del secolo XIII alcuni cittadini avevano imparato a scrivere e leggere dai sacerdoti; e la scuola ven ¡va sentita già come una necessità. II Comune ritennealloradi dovere istituire la scuola regolare e stipendié il maestro, chiamato " rector et professor scholarum". II maestro Giacomo Como di Piacenza vi insegnó dal 1328 al 1346; nel 1352 vi figura il maestro De Cadante; nel 1387 Simone Tomasi della Puglia; nel 1434 ci sono i precettori Caroli e Lodovico. L'elenco continua fino al 1561, anno in cui Pietro Gimeo, professore di gramma-tica, risulta salariato con lire 406. La scuola regolare di Pirano viene costituita prima di quella Comunale di Trieste. É intéressante osservare l'ordinamento delle scuole comunali di quell'epoca. La divisione delle classi, in Istria ed in Italia, era pressocchè idéntica. Vi erano i" latinantes"e i"non latinantes".! primi si inserivano nelle scuole ecclesistiche i secondi in quelle laiche comunali. Apprendevano la conoscenza dei numeri, l'abaco, ed il salterio; la lingua d'insegnamento era ¡I Latino. II corso corrispondeva all'attuale scuola elementare. Poi venivano i "Donatisti" che studiavano la gramma-tica latina, imparavano la composizione latina presso la scuola media, dove venivano distinti in più catégorie. Nell'Umanesimo, Vergerio sénior introduce un nuovo orientamento pedagógico: I' alunno dovrá apprende-re una sola cosa per volta ed armónicamente: la scher-ma, la filosofía, la storia e la morale. Cioé sviluppare in letizia le capacita fisiche e di riflessione. L'lstria in questo periodo vanta numerosi nomi di insigni maestri e anche Pirano non é da meno. Nel 1520 viene chiamato a Capodistria, per la sua bravura, il maestro "l'eruditissimo e probatissimo missier Ambrosio Phebeo de Pirano" A Pirano fiorisce anche l'Accademia letteraria, detta dei "Virtuosi". A Pirano nel 1680 insegnavano due pubblici precettori. Essendosi verificati usi ed abusi, specie a causa dei maestri locali, spesso trascurati ed ignorati rispetto ai forestieri. II Consiglio comunale decise di eleggere due Provveditori alie Scuole, con l'incarico di proporre delle riforme atte a regolare le scuole ed introdurvi l'ordine. I Provveditori proposero 3 maestri anziché 2 e la disposi-zione che per 5 anni non poteva essere eletto alcun maestro del luogo; fu fatta eccezione solo per il reverendo Domenico de Corsi, che continuerá ad essere inse-gnante anche dopo questa decisione. Tutte le proposte non vennero attuate e in seguito fu sospesa anche la nomina dei provveditori, ripresa pero nel 1704. Successivamente entrano in vigore in Istria le riforme scolastiche di Maria Teresa; con l'obbligo scolastico che va dai 5 ai 12 anni, e vengono migliorate le condizioni economiche dei maestri. L'lstria tentava di rimanerefedelea Venezia, attraverso la cultura e la scuola. Operavano pur sempre i "COL-LEGETTI" ed il" SENATO". II senato aiutava i Comuni di Capodistria, Isola e Pirano ad istituire nuove scuole, 239 ANNALES 2/'92 Amalia PETRONIO: LASCUOLA ITALIANA A PIRANO DAL MEDIOEVO Al CIORNI NOSTRI, 239-244 nominando dei "collegetti locali", di cui facevano parte il Podesté, i Sindaci, due giudi ci anziani e sotto-Capifa-miglie indicati dal Párroco. Nel collegetto si nominavano due presidí incaricati di prowedere alla manutenzione ed arredamento delle scuole, regolare tutti gli atti e le spese e riferire sulle esercitazioni accademiche che gli alunni sostenevano alla fine dell'anno. La dominazione austríaca porta dei cambiamenti so-stanziali: • finsce l'ingerenza ecclesiastica nell'ordinamento seo I asti co • risorge la scuola privata. Nel 1820 entra in vigore il Regolamento político di Francesco I che ripartisce cosí, l'ordine degli studi: I - Schola materna (scuola materna o riformatorí infantil i); II - Schola vernacola (scuola primaria); III - Schola latina (Ginnasio o Liceo) IV - Accademia (Université) Un'ordinanza del 2 marzo 1852 stabiliva per ogni provincia l'istituzione di una scuola Reale. Il podestà di Pirano, Pier Felice Gabrielli, colse l'oc-casione per chiedere per il suo comune la scuola dovuta alia provincia. Allora Pirano aveva una "Caposcuola"(I.R. tedesca), che divenne civica soltanto nel 1867, anche se fin dalle sue origini veniva finanziata dal comune; aveva una scuola femminile e una scuola per i figli di salinari, sempre in via di esperimento. A detta del cospicuo ceto dei marinai, a Pirano si doveva awiare la scuola reale con l'indirizzo náutico. Le pratiche per la scuola Reale furono lunghe e non facili. Concedere una scuola italiana, era un dispiacere per il governo austríaco, impegnato nell'opera snaziona-lizzatrice dell'Istria ex-veneta. La scuola fu concessa con la risoluzione sovrana del 1 marzo 1854 -in forma di sottoreale con due classi, con l'obbligo per il comune di preparare l'edificio e di prowedere alie spese d'istruzio-ne, agli stipendi per i maestri. Un'articolo del Dott. Orazio Colobani, riportato nel-l'anno 1858 sul periodico la "Porta Orientale", ci illustra, come la città di Pirano arriva all'edificio ed alla costitu-zione delle nuove scuole tecniche o reali. "L'edificio per le nuove scuole tecniche o reali a Pirano." L'illustre piranese Pietro Felice Gabrielli, molto amato e stimato dalla cittadinanza, si prodigó moltissimo per il realizzo di un nuovo istituto técnico a Pirano. Assecon-dato dalla rappresentanza municipale, da lui presieduta, edall ' intera cittadinanza, il progetto diventa realté. Le scuole tecniche venivano concesse alla città di Pirano. Con grande solennité fu celebrata ¡'apertura della scuola il giorno 11 novembre 1855. Owiamente mancava l'edificio adatto, quindi se ne progetta I' edificazione contando sul finanziamento della cassa comunale. Una malattia insanabile porta la morte al prestigioso Gabrielli, ma i suoi valenti collaboratori continuano nell'impresa. Una forte carestía colpisce tut-ta l'lstría, anche Pirano ha le sue difficoltà, ma niente è impossibile per chi veramente vuole. Pirano sentiva da tempo la necessità del progresso per l'ulteriore sviluppo del commercio e della navigazione; la borghesia, gli artigiani, gli intellettuali sostenevano la validité di un'i-struzione scientifica per la prospérité dell' intera cittadinanza. Là dove prima c'era la vecchia casa di ricovero (trasferita e ristrutturata grazie alla carità e filantropía dei Píranesi), nel giugno del 1856, veniva collocata con solenne cerimonia, la prima pietra dell'edificio scolasti-co. Entro l'anno l'edificio fu ultimato, disponeva dei locali necessari per le quattro classi elementan, per i tre corsi dell'insegnamento técnico e per la scuola nautica. Nello stesso edificio si sarebbe trasferita la scuola di música (un'arte seguita dai giovani piranesi con impegno ed amore). Quindi dodici locali per le scuole, disposti quattro per piano, altri locali per la cancellería, per i gabinetti attinenti alie scuole, la sala per la scuola di música, l'abitazione per il direttore ed ¡I custode. I due prirni corsi delle scuole reali (scuole medie superiori con un numero maggiore di ore per le materie scientifiche), iniziati altrove, si conclusero nel nuovo edificio.Nel 1858 viene attivato il terzo corso delle scuole tecniche e della scuola nautica. La perseveranza, l'operositá, letradizioni marinaresche dei Piranesi stimolarono lo studio tra i giovani. I buoni risultati ottenuti negli anni successivi nelle scuole maschili e femminili, nelle normali e nelle reali, in quella di música, grazie anche alio zelo ed abilitá del personale scolastico, dimostrarono che le enormi spese sostenute furono un buon investi mentó. Colombani conclude il suo articolo cosí: "Goda Pirano se volonterosa offerse le proprie ric-chezze ad avanzare la civiltá, che ¡I progresso è legge di providenza all'umana société." Nel 1857 si inaugura il nuovo edificio e si apre il terzo corso della scuola reale. Nel 1862 Pirano ha la scuola reale inferiore con 30 Scolari. A quell'epoca c'erano in Istria ancora solo due scuole Reali inferiori, una a Trieste ed una a Rovigno. II governo ¡I 21.9.1871 eleva la scuola Reale di Pirano a scuola Reale di sette classi. Sicchè la scuola reale inferiore triennale maschile, femminile e di música cessa di funzionare, i suoi 38 Scolari passano alia scuola reale superiore, che nel 1971/72 avré 51 iscritti (alunni provenienti anche da altre localité). Nell'anno scolastico 1972/73 troviamo 75 iscritti.L'anno dopo prevede gli esami di maturité per gli iscritti al VII corso. Alla fine dell'anno 1877 ci sono 107 Scolari, di cui 106 classificati, nel 1878 ce ne sono 102, di cui 99 classificati. 240 ANNALES 2/'92 Amalia PETRONIO: LA SCUOLA ITALIANA A PIRANO DAL MEDIOEVO Al GIORNI NOSTRI Nell'anno 1878/79 si rileva il seguente numero di iscritti: CORS I I II III IV V VI VII Totale 20 11 8 9 11 12 19 90 Nel 1880/81 un un leggero calo degli iscritti: CORS I I II III IV V VI VII Totale 24 16 8 11 5 4 10 78 Nell'anno 1881/1882 erano iscritti alia scuola Reale superiore: CO RS I I II III IV V VI VII Totale 15 14 10 11 11 6 4 71 Simo nell'anno 1882/83: CORSI I II III IV V VI VII Totale 10 7 10 6 7 8 5 53 Anno 1883/84: CORSI I II III IV V VI VII Totale 28 9 4 7 1 6 7 62 I dati sono accompagnati dall'osservazione, che tutti gli alunni sono cattolici e di madre lingua italiana, per ogni anno scolastico riportato. II numero delle iscrizioni alie prime classi oscillava: anni alunni anni alunni 1870/71 13 1877/78 17 71/72 11 78/79 20 72/73 29 79/80 17 73/74 22 80/81 24 74/75 18 81/82 15 75/76 17 82/83 10 76/77 18 Nel 1883 una risoluzione sovrana sopprimeva la scuola. Irrevocabilmente nel 1884 dovevano restar sop-presse la prima e le tre classi superiori; per la fine dell'anno 86/87 la Reale intera. Fu un duro colpo per i Piranesi ed invano mandarono a Vienna una commissione. II governo non lasció perdere I' occasione di chiudere una di quelle scuole, che in quell'epoca di occupazione della Bosnia, di Oberdan, di dimostrazioni, potevano essere semenzai d'irredenti-smo. Le scuole in Istria, fino al 1868/69, sono divise in elementan minori, elementan maggiori e reali. Nel 1858 nelle diócesi di Trieste e di Capodistria, ci sono 82 prime scuole elementan maschili e 12 femminili (Muggia, Isola, Pirano, Umago, Cittanova, Buie, Pisinoe Trieste). Vi sono poi le cosidette Caposcuole popolari, con un maggior numero di classi: a Capodistria (maschile e femminile), a Pirano, a Pisino. Scuole tecniche esiste-vano a Pirano, Rovigno e Lussinpiccolo. La legge del 1868, emancipa definitivamente la scuola dalla chiesa. Nel decennio 1880-1890 le scuole italiane in Istria perdono terreno. Nel 1871 esse erano 71, nel 1890 si ridussero a 60; le slovene invece da 20 salirono a 28; le serbo-croate da 33 a 61. Immutato resto il numero delle scuole tedesche (2) e di quelle miste (20). Situazione delle singóle scuole, prima del 1914, nel Comune di Pirano PROGRAMMA SCUOLA REALE SUPERIORE IN PIRANO PUBBLICATO DALLA DIREZIONE ALLA FINE DELL'ANNO SCOLASTICO 1877-78 TRIESTE IA DI L. IIEBRM1 1878. Pirano: 1) cívica caposcuola maschile; esistente giá nel 186970 con 4 insegnanti, diventati 5 nel 1876, 7 nel 1904, 8 nel 1909; aule 6, -lingua italiana. 2) scuola elementare femminile esistente giá nel 1869-70 (lingua italiana); 5 insegnanti, 6 nel 1904, 9 nel 1910, 10 nel 1913; aule 6 3) scuola cívica femminile, istituita nel 1898 (lingua italiana) (tedesco come materia); 3 aule; nel 1900 4 insegnanti. 4) scuola mista dei salinaroli, istituita nel 1903 (lingua italiana); 3 aule e 3 insegnanti; soppressa nel 1907. S.Lucia e Sicciole: nel 1903 fu istituita una scuola "exurrendo", tenuta dai maestri della scuola per salinaroli di Pirano, con istruzione regolare dal 1.5 al 15.9 e bisettimanale nel resto dell'anno; nel 1906 la scuola fu soppressa, efurono istituite due scuole staccate di lingua italiana, una a S.Lucia (con 1 insegnante, 3 nell' 1911 e 3 nel 1912) e una a Sicciole con sede a Gorgo (con 1 insegnante, 2 nel 1909 e 3 nel 1913). 241 ANNALES 2/'92 Amalia PETRONIO: LA SCUOLA ITALIANA A PI RANO DAL MEDIOEVO Al CIORNI NOSTRI, 239-244 Strugnano: nel 1903 fu ¡stituita una scuola italiana "excurrendo", soppressa nel 1906con l'istituzionedi unascuola italiana propria (con 1 insegnante, poi 2 nel 1909) Nel periodo bellico, sempre nel comune di Pirano, si istituisceaCastelvenere, nel 1917, una scuola croata con un insegnante e a S.Pietro dell'Amata, nel 1914, una scuola slovena con un'insegnante. Nel 1920 troviamo delle scuole "popolari urbane" di 6 classi (4 classi elementan e 2 del Corso popolare del Regno) e la scuola "cittadina" di 3 classi. Soprawisse alia riforma la Scuola Técnica comunale di Pirano, trasforma-ta in una Scuola Complementare comunale e,sempre a Pirano,una Scuola media comunale inferiore. Nelle scuole medie non vi era nessun distacco tra Scuola media inferiore e superiore. La Scuola Reale inferiore corris pondeva alia Scuola Técnica. R. Scuola d'awiamento Professionale "V. de Castro" di Pirano Fu fondata nel 1919 come R. Scuola Técnica, e poiché nel 1921 le fu tolto il diritto di pubblicitá, fu assunta in regia dal Comune. In seguito alia riforma Gentile, fu trasformata in Scuola Complementare, nel é 1920 in Scuola Secondaria d'Awiamento. Nel settembre del 1927 fu pareggiata, e nel settembre 1935 regificata. 1928-29 1936-37 Frequenza: alunni iscritti 60 162 Operatori scolastici: direttori 1 1 insegnanti di ruolo 2 2 supplenti 2 5 incaricati 3 3 Nell'anno scolastico 1935/36, a Pirano si registrano 81 classi. Nel 1936-37sicontano 76 insegnanti definitivi, 4 prowisori, 2 supplenti. Nello stesso anno si registra a Pirano una biblioteca magistrale con 726 volumi; 12 biblioteche scolastiche con 1117 volumi. Presso le Scuole di stato nel 1936-37 c'erano 3.159 alunni iscritti, ne furono esaminati 2.803, promossi 1.953. Per questa popolazione scolastiche servivano 52 aule, 46 aule soddisfacevano le esigenze, 3 erano da adattare, mancavano 3 aule. Le sedi scolastiche erano 8. Asili infantil! comunal! (1935-36) Pirano aveva 4 asili gratuiti; gli iscritti 176 maschietti e 194 femmine (370). Nel 1938, presso le scuole di Pirano, ci sono 2.977 iscritti. Il liceo di Pirano. Le ferite post belliche si stavano lentamente ri marginando nel 1945 a Pirano. Dopo un primo esodo della popolazione, la città si ritrovava con un pugno di intel-lettuali, pieni di entusiasmo, créativité e voglia di ridare nuova linfa a questa città, che in passato aveva dato i natali ed istruito notevoli personalitàdel mondo cultúrale ed ecclesistico. Nasceva cosí ¡I Liceo; l'atto di fondazione non è reperibile nell'archivio, esistono pero vari documenti che ne dimostrano la piena attività nell'anno scolastico 1945/46. La sede veniva collocata in un'ala del Municipio, assieme alia scuola di awiamento professionale, che nel 1947 si trasferisce presso la scuola elementare la-sciando tutti gli spazi a disposizione del Liceo. Nell'archivio di Pirano, ci sono diari scolastici, registri, mappe personali, protocollo ed anche uno "Specchietto del lavoro volontario prestato da un'unità della nostra scuola"; infatti dal novembre 1945 al luglio del 1946 insegnanti edallievi hannocostruito i banchi, imbiancato le aule, hanno svolto lavoridi pulizia di trasporto di materiali, si preoccupavano di tutto il necessario perfar funzionare la scuola. Gli insegnanti trovavano anche il tempo per daré lezioni gratuite agli alunni e prepararli agli esami di ammissione; i nomi reperiti nella documen-tazione sono Appolonio Andreina, Divo Romanita, Paolo Sema e Dolce Giorgio, adetto al materiale statistico. Viene nomínate preside del Liceo, Paolo Sema, noto antifascista, apprezzato dai Piranesi per la sua poliedri-cità culturale (si laurea in legge, suona molto bene anche il violino) e per la sua sensibilité nei confronti dei problemi sociali. Sema fa della nuova scuola un'istituzione veramente democrática, in cui autogestione significa impegno e duro lavoro per gli allievi, per gli insegnanti e per i genitori. Ad esempio si tiene di domenica la seduta del "Consigliodei genitori"; datata ¡113.10.1946, presieduta dal prof. Paolo Sema e con un nutrito ordine del giorno: 1. Parole del referente culturale popolare locale 2. Presentazione dei nuovi insegnanti 3. Relazione sull'attività svolta nell'anno scolastico 1945/46 4. Programmi e propositi per l'anno 1946 47 5. Formazione del consiglio dei genitori 6. Varie I114 dicembre 1946 si discute sull'introduzione dell' insegnamento della lingua slovena. Nel marzo del 1947 il prof. Oskar Kogoj è il primo insegnante di lingua e letteratura slovena presso il Liceo. Dal giornale scolastico rileviamo le date commemorate al lo ra: - il 7 novembre, - la morte di Lenin, - il 1848, - France Preseren, - Matija Gubec, - il 29 novembre, - il primo maggio, 242 ANNALES 2/'92 Amalia PETRONIO: LA SCUOIA ITALIANA A P1RANO DAL MEDIOEVO Al GIORNI NOSTRI Nel gennaio del 1947 si costituisce la filíale sindacale deglí insegnanti, con 30 insegnanti italiani e 6 sloveni. L'attivitá sindacale procedeva tramite frequenti contatti con Trieste. Nel 1947 il numero degli alunni aumenta, e viene posto il problema dello spazio. Dai verbali risulta che le discussioni, presso il Liceo, vertevanosui problemi legati ai libri di testo, ai programmi da svolgere, sull'assegna-zione di borse di studio per gli alunni, sulla posizione socio-economica degli alunni, oltre agli ormai tradizio-nali problemi di profitto, disciplina, frequenza, ecc. I11948 viene caratterizzato da frequenti trasferimenti degli insegnanti da una scuola all'altra e da una localitá all'altra. Si avvia il periodo dell/"inqu¡s¡z¡one" o "perse-cuzione da parte della polizia segreta e del partito comunista jugoslavi, soprattutto nei confronti degli Italiani di Pirano. II 2 novembre 1948, arrivano al Liceo, dal distretto le nomine per questi insegnanti: 1. prof.Paolo Sema-incaricato per la cattedra di storia e filosofía nelle classi l-II-III-IV 2. Ciorgio Dolce-per la matematica, física e chimíca 3. Tarcísio Benedetti-per la lingua francese 4. Cesare Brumen-per la lingua tedesca 5. Romanita Divo-per le materie letteraríe. 6. Liliana Venier-le stesse materie 7. Maria Urbani-per il latino e l'italiano 8. Andreina Apollonio-stesse materie 9. Domenica Petronio- per le scienze e la geografía 10. Corínna Viezzolí-per la matematica 11. Cuido La Pasquala-per disegno ed arte 12. Oskar Kogoj-per lo sloveno 13. Stanko Ursic-per la matematica e física 16. Aníta Parovel-per le lettere 17. Vilma Bonín-segretaria 18. Ciuseppía Giraldí-bidella Le questioni scolastiche erano di competenza del Comitato Popolare Círcondoriale per l'lstria e in partíco-lare del Comitato Popolare distrettuale. Dopo ¡I 1950 numerosi furono ¡ cambiamenti; mutó la struttura scolastica, molti insegnanti, docenti vennero esonerati dal loro ruolo e sostituiti. II 6 dicembre 1950 il prof. Paolo Sema viene esonerato dall'incarico di preside, dall' insegnamento e messo a disposizione dell'uffi-cio personale del Comitato Poplare distrettuale; Luigi Delise, Domenica Petronio ed Evelina Bussani vengono i n vece trasferiti. Molti insegnanti vengono allora tacciati di irredentismo italiano e di poca fedeltá al governo jugoslavo. Lo stesso Paolo Sema, seppure comunista, ex-partigiano nella lotta popolare di liberazione, si ritrova a Pirano senza nessuna possibilitá di lavoro ed é costretto all'eso-do. II suo difetto maggiore: la perseveranza nel voler mantenere a Pirano l'italianitá e la cultura italiana. Infatti per l'italianitá inizia un'agonia senza fine. Dal 1950 al 52 si alternano come presidí Romanita Divo e Cesare Brumen. Per il Liceo, ma anche per le scuole elementan italiane è un momento sfavorevole, di spopolamento da parte degli alunni e degli insegnanti. II diario, da cui sono stati attinti i dati sul Liceo inizia il 7 novembre del 1946 e si conclude il 30 agosto 1952. Dallo stasso diario risultano spesso presentí alie riu-nioni del Liceo Mario Abram, Leo Fusilli e per le questioni scolastice Antonio Borme e Corrado llliasich. Nell'anno scolastico 1952/53 a Pirano ci sono la l-II-III-IV classe del Ginnasio interiore e la III-IV-V Liceo. II preside è Vladimir Meula. Il numero degli alunni del Liceo, nel 1955, era note-volmente diminuito, c'erano solo 2 femmine iscritte alia III. classe e 9 insegnanti. Le due alunne vengono, ben presto trasferite al Liceo di Capodistria. II Liceo di Pirano viene soppresso e si istituisce il Ginnasio con 4 classi. Nell'anno scolastico 1956/57 abbiamo la prima classe del Ginnasio con 14 alunni. Ancora alcuni dati generali. Nel comune di Pirano, nell'anno scolastico 1955/56, ci sono 4 scuole elementan ed ancora il ginnasio inferiore, con la seguente popolazione scolastica: scuola classi Numero inse- elementare di I II III IV alunni gnanti Pirano 8 6 5 4 23 1 Lucia - 3 6 2 11 1 Strugnano 2 4 2 2 10 1 Sicciole 2 3 4 5 14 1 Lo stesso anno funzionava ancora il Ginnasio inferiore con 29 alunni. Dopo di che il sistema scolastico italiano viene sostituito da quello jugoslavo. A Pirano e Sicciole si forma la scuola elementare ottenale, a Strugnano e Lucia rimangono le 2 scuole elementan dalla I alla IV classe. Il resto è storia recente i dati sugli alunni ed insegnanti sono accessibili e commentati da più autori. Voglio ancora ricordare gli anni 60, anni difficili per le scuole italiane. Tanto che qualcuno propone adirittura di tra-sferire il Ginnasio di Pirano a Buie. Vi si oppongono i Piranesi con valide argomentazioni e facendo appello al Memorándum di Londra che impediva la soppressione di una scuola italiana. Dal 1955 al 1970, il numero della popolazione scolastica, di madre lingua italiana, presso le scuole di Pirano tende a scendere; mancano alunni ed insegnanti, anche in questi anni è presente un esodo silenzioso verso l'ltalia. Particolarmente precaria si presentava lasituazio-ne del quadro insegnanti; quasi tutti gli insegnanti piranesi avevano scelto l'esodo, e venivano sostituiti spesso da persone non qualificate. Successivamente la situazione si stabilizzerà. Si pla-cherà l'odio causato dal fascismo. Le scuole italiane a 243 ANNALES 2/'92 Amalia PETRONIO: LA SCUOLA ITALIANA A PIRANO DAL MEDIOEVO Al GIORNI NOSTRI, 239-244 Ancora alcuni dati illustrativi sulla popolazione scolastica presso le scuole elementan di Pirano nei seguenti anni scolastici: 68-69 69-70 70-71 71-72 72-73 73-74 74-75 75-76 75-77 77-78 78-79 79-80 80-81 81-82 82-83 83-84 84-85 85-86 86-87 87-88 88-89 206 205 204 188 188 151 152 132 117 110 93 82 85 87 95 103 114 117 146 158 166 Frequenza presso la scuola media (superiore) di Pirano: 78-79 79-80 80-81 81-82 82-83 83-84 84-85 85-86 86-87 87-88 88-89 25 32 27 30 33 45 53 67 67 65 69 Pirano si guadagneranno una maggiore crédibilité, anche grazie agli insegnanti venuti da altre parti dell' (stria, e riprenderà un certo incremento delle iscrizioni. Presso le istituzioni italiane aumenta il numero di alunni non italiani o di matrimoni misti lo rileva pure il prof. Luciano Monica nella sua monografía "La scuola italiana in Jugoslavia". Presso le scuole elementan di Pirano si rileva un calo numérico degli alunni, dal 1969 al 1983, poi abbiamo una crescita dovuta anche al cambiamento d'opinione nei confronti dell'ltalia e della cultura italiana, le opportunité di studio e di lavoro offerte dalla citté di Trieste sono interessanti per i giovani di tutta l'Istria. Anche per la scuola media si rileva una crescita delle iscrizioni, dovuta anche alia provenienza di alunni da altri comuni. L'aumento eccessivo delle iscrizioni, presso le scuole italiane, di alunni non italiani puô minare Tintegritá nazionale" della scuola. Per questo l'Unione italiana, gli italiani rimasti in Istria oggi chiedono per le iscrizioni un rapporto compatibile (si parla di 70 a 30 a favore degli appartenenti al gruppo nazionale italiano) con le esigen-ze e le aspettative di una scuola rivolta verso ¡I gruppo nazionale. POVZETEK Družbeni in kulturni razvoj nekega naroda je odvisen tudi od razvitosti šolstva. Piran, v zgodovini cvetoče obmorsko mestece, je bil tudi na tem področju zelo napreden, saj je bila že leta 1290 ustanovljena prva občinska laična šola. Kasneje se je ustanovila akademija, leta 1800 pa že šole namenjene vsem družbenim plastem, med njimi tudi višja realka. Med 2. svetovno vojno in po njej seje pričel veliki eksodus italijanskega prebivalstva iz Pirana, katerega posledica je bila izrazito zmanjšanje števila dijakov v italijanskih šolah vse do leta 1970. BIBLIOGRAFIA Secondo programma della LR. Scuola Reale Inferiore triennale nonchè delle civiche scuole popolari maschile, femminile e di musica in Pirano per l'anno 186970. Capodistria, 1970. Programma della Scuola Reale Inferiore provinciale autonoma in Pirano. Anno primo 1870-71. Trieste. Programma della LR. Scuola Reale Superiore in Pirano pubblicato alla fine dell'anno scolastic© 1872-73. Trieste, 1873. Programma della I.R.Scuola Reale Superiore in Pirano pubblicato alla fine dell'anno scolastico 1974-75. Trieste, 1875. Programma della Scuola Reale Superiore in Pirano pubblicato dalla direzione alla fine dell'anno scolastico 1977-78. Trieste, 1878. Programma dell'I.R. Scuola Reale Superiore in Pirano pubblicato dalla direzione alla fine dell'anno 1878-79.Trieste, 1879 Programma dell'I.R. Scuola Reale Superiore in Pirano pubblicato dalla direzione alla fine dell'anno 1878-79. Trieste, 1979. Programma dell'I.R. Scuola Reale Superiore in Pirano pubblicato dalla direzione alla fine dell'anno 1880-81. Trieste, 1881 Programma dell'I.R. Scuola Reale Superiore in Pirano pubblicato dalla direzione alla fine dell'anno 1881-82. Trieste, 1882 Programma dell'I.R. Scuola Reale Superiore in Pirano pubblicato dalla direzione alla fine dell'anno 1882-83. Trieste, 1883 Programma dell'I.R. Scuola Reale Superiore in Pirano pubblicato dalla direzione alla fine dell'anno 1883-84. Trieste, 1884. Annuario della R.Scuola Tecnica di Pirano pubblicato alla fine dell'anno scolastico 1919-20. Capodistria 1920. Cottone, Carmelo: Storia della scuola in Istria. Capodistria, 1938. Tip. Rdit. V. Focardi Občinski ljudski odbor Piran. Poročilo. Monica, Luciano: La scuola italiana in Istria. Trieste, Rovigno, 1991 244