Ljubljana 2025 PSICOLOGIA Programma d'esame di maturità generale ◄ Splošna matura Il presente documento ha validità dalla sessione primaverile dell'anno 2018 fino a quando entra in uso quello nuovo. La validità del Programma per l'anno in cui il candidato deve sostenere l'esame di maturità è indicata nel Programma d'esame di maturità generale dell'anno in corso. PROGRAMMA D'ESAME DI MATURITÀ GENERALE – PSICOLOGIA Commissione nazionale di psicologia per la maturità generale Titolo originale: PREDMETNI IZPITNI KATALOG ZA SPLOŠNO MATURO – PSIHOLOGIJA Il programma è stato redatto da: dr. Boštjan Bajec Mojca Logonder Marjeta Kline Suzič Branka Ribič Hederih Majda Šajn Stjepić Božena Veber Rasiewicz Stanka Vrhovec Recensione: dr. Melita Puklek Levpušček mag. Alenka Kompare Traduzione in lingua italiana: Ingrid Šuber Maraspin Revisione per la lingua italiana: dr. Sergio Crasnich La versione originale in lingua slovena del programma è stata approvata nella seduta n. 177 del Consiglio degli Esperti della Repubblica di Slovenia per l'istruzione generale (Strokovni svet Republike Slovenije za splošno izobraževanje) in data 19. 5. 2016. Essa ha validità a partire dalla sessione primaverile dell'anno 2018. La validità del Programma per l'anno in cui il candidato deve sostenere l'esame di maturità è indicata nel Programma d'esame di maturità generale dell'anno in corso. © Državni izpitni center, 2025 Tutti i diritti riservati. Pubblicazione e stampa: Državni izpitni center Responsabile: dr. Gašper Cankar Redattori: Tjaša Lajovic dr. Andrejka Slavec Gornik Joži Trkov mag. Magdalena Tušek Revisione editoriale e elaborazione al computer della traduzione italiana: Martina Dernulc Ljubljana 2025 CIP – Kataložni zapis o publikaciji Narodna in univerzitetna knjižnica, Ljubljana COBISS.SI-ID 247243011 ISBN 978-961-6899-88-8 (PDF) INDICE 1 INTRODUZIONE ........................................................................................... 5 2 OBIETTIVI DELL'ESAME ............................................................................. 6 3 STRUTTURA E VALUTAZIONE DELL'ESAME ........................................... 7 3.1 Schema dell'esame ............................................................................... 7 3.2 Tipi di quesiti e valutazione ................................................................... 8 3.3 Criteri di valutazione dell'esame e delle sue singole parti .................... 8 4 CONTENUTI E OBIETTIVI DELL'ESAME ..................................................14 4.1 La psicologia come scienza ................................................................14 4.2 I processi psichici ................................................................................16 4.3 La personalità ......................................................................................19 4.4 I rapporti interpersonali .......................................................................21 5 ESEMPI DI QUESITI PER L'ESAME SCRITTO .........................................23 5.1 Quesito strutturato ...............................................................................23 5.2 Quesito a scelta multipla .....................................................................24 5.3 Saggi strutturati ...................................................................................25 6 TESINA .......................................................................................................27 6.1 Scelta dell'argomento e definizione del problema ..............................27 6.2 Passaggi nella stesura ........................................................................28 6.3 Ampiezza e forma ...............................................................................30 6.4 Contenuti .............................................................................................30 6.5 Citazione delle fonti .............................................................................32 6.6 Consulenza dell'insegnante ................................................................33 7 CANDIDATI CON NECESSITÀ PARTICOLARI .........................................34 8 BIBLIOGRAFIA ...........................................................................................35 1 INTRODUZIONE Il presente Programma d'esame per la maturità generale di Psicologia (di seguito: programma) si basa sul vigente curricolo di psicologia 1 e sugli atti della Commissione nazionale di maturità generale (di seguito: CN MG) relativi alla struttura dell'esame e dei programmi d'esame di materia, definiti dal vigente Programma d'esame di maturità generale. Il programma include gli obiettivi della materia che vengono verificati e valutati nell'ambito della maturità generale. Nel processo di selezione e definizione degli obiettivi d'esame abbiamo preso in considerazione la copertura dei singoli ambiti contenutistici nel curricolo e la tassonomia degli obiettivi, da quelli più semplici a quelli più complessi (conoscenza, comprensione e applicazione, sintesi e valutazione). Inoltre, il programma definisce i metodi di verifica e valutazione degli obiettivi d'esame e i relativi criteri di valutazione. In linea con gli obiettivi, sono stati selezionati diversi tipi di compiti: quesiti strutturati, quesiti a scelta multipla, saggi strutturati (parte esterna dell'esame) e tesina di ricerca (parte interna dell'esame). Per ciascun tipo di compito sono stati elaborati specifici criteri di valutazione. Nei quesiti strutturati vengono valutati la conoscenza di fatti, la comprensione e l'applicazione delle conoscenze, nonché la capacità di sintesi e valutazione. Ciascun elemento viene valutato su due livelli, mentre l'intero quesito su sei livelli. Questi quesiti contengono tre domande distinte, pertanto le risposte a ciascuna domanda vengono valutate separatamente. Nei quesiti a scelta multipla vengono valutate soprattutto la conoscenza e la comprensione. Nei saggi strutturati vengono valutate tre componenti: la conoscenza di fatti, la comprensione e applicazione delle conoscenze, la capacità di sintesi e valutazione. Ciascuna dimensione viene valutata su due livelli: risposta completa oppure risposta incompleta, carente. L'intero saggio viene quindi valutato su sei livelli. Viene inoltre valutata separatamente la struttura interna del saggio, per la quale il candidato può ottenere un punto aggiuntivo. Nella tesina di ricerca vengono valutate cinque componenti: la definizione e presentazione teorica (descrizione più ampia) del problema, la raccolta ed elaborazione dei dati, l'analisi e interpretazione dei risultati, la formulazione delle conclusioni e la valutazione del lavoro di ricerca svolto, nonché la sua presentazione (struttura). Ciascuna componente viene valutata su tre livelli. Nella preparazione alla maturità generale, si raccomanda agli insegnanti e ai candidati di tenere in considerazione – oltre agli obiettivi d'esame – anche i metodi e i criteri di valutazione degli obiettivi, poiché è importante che la risposta includa quanto richiesto dal compito e dai criteri stessi. I candidati svolgono l'esame di maturità generale di psicologia in conformità con quanto disposto dalla Legge sulla maturità e dagli atti e regolamenti a essa conseguenti. 1 Učni načrt. Psihologija [Fonte elettronica]: gimnazija: splošna, klasična in strokovna gimnazija: obvezni predmet in matura (280 ur)/predmetna komisija Tanja Rupnik Vec ... [et al.]. - Ljubljana: Ministrstvo za šolstvo in šport: Zavod RS za šolstvo, 2008. Sprejeto na 110. seji Strokovnega sveta RS za splošno izobraževanje 14. 2. 2008. http://portal.mss.edus.si/msswww/programi2012/programi/gimnazija/ucni_nacrti.htm Psicologia 5 2 OBIETTIVI DELL'ESAME Conoscenza Il candidato − conosce la terminologia di base della psicologia e la utilizza correttamente, − conosce le caratteristiche della psicologia come scienza, − sa definire i principali concetti psicologici, − sa descrivere le caratteristiche dei processi psichici, − conosce le principali teorie nel campo della personalità e delle relazioni interpersonali. Comprensione e applicazione Il candidato sa − spiegare le leggi dei processi psichici, − spiegare l'interdipendenza dei processi psichici e il loro ruolo nella formazione e nel funzionamento della personalità, − applicare le conoscenze psicologiche per interpretare il comportamento in situazioni di vita quotidiana, − pianificare e realizzare una semplice ricerca psicologica, − selezionare fonti adeguate in base agli obiettivi della ricerca, − utilizzare appropriate tecniche di ricerca e procedure per la raccolta e l'elaborazione dei dati, − esprimere le conoscenze in modo chiaro e coerente. Sintesi e valutazione Il candidato − analizza, confronta, collega, interpreta autonomamente e valuta informazioni e dati in diverse forme, − formula conclusioni appropriate e opinioni personali sulla base dell'analisi critica delle informazioni e dei risultati ottenuti. 6 Psicologia 3 STRUTTURA E VALUTAZIONE DELL'ESAME L'esame di maturità generale di psicologia si svolge a un unico livello di difficoltà. L'esame è composto di una parte esterna (esame scritto con due prove d'esame) e di una parte interna, nella quale il candidato prepara una tesina. 3.1 Schema dell'esame ► Esame scritto – prova d'esame esterna La parte esterna dell'esame di maturità generale di psicologia è composta di due prove d'esame e include la risoluzione di quesiti strutturati (Prova d'esame 1) e di quesiti a scelta multipla (Prova d'esame 2 A), nonché la stesura di saggi strutturati (Prova d'esame 2 B). Prova d'esame Denominazione Percentuale Durata Valutazione Mezzi consentiti del voto 1 Quesiti strutturati 90 minuti 36 % esterna penna stilografica o penna a sfera 2 A Quesiti a scelta 20 minuti 14 % esterna penna stilografica o penna a sfera, multipla matita HB o B, gomma e temperamatite 2 B Saggi strutturati 100 minuti 30 % esterna penna stilografica o penna a sfera Totale 210 minuti 80 % Alla fine della prima prova d'esame e prima dell'inizio della seconda prova d'esame sono previsti 30 minuti di pausa. ► Tesina – prova d'esame interna Percentuale del voto Valutazione Numero di pagine Tesina 20 % interna cca 15 pagine (senza allegati) Psicologia 7 3.2 Tipi di quesiti e valutazione L'esame di maturità generale di psicologia include diversi tipi di compiti: quesiti strutturati, quesiti a scelta multipla, saggi strutturati, e la tesina. Con essi verifichiamo diversi obiettivi d'esame (conoscenza, comprensione e applicazione, capacità di sintesi e di valutazione). ► Esame scritto Prova d'esame (PE) Tipo di quesito Numero di quesiti Valutazione 1 Esercizi di tipo aperto: 4 Ogni quesito fino a 12 punti quesiti strutturati Il candidato sceglie e risolve 3 quesiti. Totale PE 1 3 36 punti 2 A Esercizi di tipo chiuso: 14 Ogni domanda 1 punto quesiti a scelta multipla 14 punti 2 B Esercizi di tipo aperto: 4 Ogni saggio fino a 15 punti saggi strutturati Il candidato sceglie e svolge 2 saggi. 30 punti Totale PE 2 16 44 punti ► Tesina Tipo di quesito Valutazione Definizione e presentazione teorica del problema 4 punti Raccolta ed elaborazione dei dati 5 punti Analisi e interpretazione dei risultati 5 punti Formulazione delle conclusioni e valutazione del lavoro di 3 punti ricerca svolto Presentazione (struttura) del lavoro di ricerca 3 punti Totale 20 punti 3.3 Criteri di valutazione dell'esame e delle sue singole parti 3.3.1 Ripartizione per livelli tassonomici Livelli tassonomici Prova d'esame 1 Prova d'esame 2 A Prova d'esame 2 B Tesina I. conoscenza 12 % 8 % 8 % 0 % II. comprensione e applicazione 12 % 6 % 10 % 12 % III. sintesi e valutazione 12 % 0 % 12 % 8 % 3.3.2 Criteri di valutazione delle singole parti dell'esame Nella valutazione dell'esame di maturità generale teniamo conto della ripartizione percentuale dei livelli tassonomici corrispondenti a ciascuna parte dell'esame, in conformità con i criteri di valutazione di seguito presentati. 8 Psicologia ESAME SCRITTO ► Prova d'esame 1 Sono oggetto di valutazione: la conoscenza 33,3 % la comprensione e l'applicazione 33,3 % la sintesi e la valutazione 33,3 % Criteri di valutazione Punti Livello 1: Il candidato riporta alcuni fatti, ma insufficienti. 1–2 Livello 2: Il candidato riporta tutti i fatti importanti. 3–4 Livello 3: Il candidato comprende e applica le conoscenze, ma con alcune lacune. 1–2 Livello 4: Il candidato comprende e applica correttamente le conoscenze. 3–4 Livello 5: Il candidato valuta, analizza e collega le informazioni, ma in modo troppo generico (le generalizzazioni non tengono pienamente conto dei fatti accertati). 1–2 Livello 6: Il candidato valuta, analizza e collega le informazioni in modo adatto, basandosi sui fatti accertati. 3–4 Nei quesiti strutturati valutiamo separatamente la risposta a ciascuna domanda. Se nelle singole domande il candidato fornisce alcune risposte sbagliate accanto alle risposte giuste, la valutazione massima non può superare i livelli 1, 3 o 5. ► Prova d'esame 2 A Nei quesiti a scelta multipla sono oggetto di valutazione: la conoscenza 60 % la comprensione e l'applicazione 40 % Ogni quesito a scelta multipla viene valutato con 1 punto. C'è un'unica risposta giusta. ► Prova d'esame 2 B Nei saggi strutturati sono oggetto di valutazione: la conoscenza 27 % la comprensione e l'applicazione 33 % la sintesi e la valutazione 40 % Criteri di valutazione Punti Livello 1: Il candidato riporta alcuni fatti, ma insufficienti. 1–2 Livello 2: Il candidato riporta tutti i fatti importanti. 3–4 Livello 3: Il candidato comprende e applica le conoscenze, ma con alcune lacune. 1–3 Livello 4: Il candidato comprende e applica correttamente le conoscenze. 4–5 Psicologia 9 Livello 5: Il candidato valuta, analizza e collega le informazioni, ma in modo troppo generico (le generalizzazioni non tengono pienamente conto dei fatti accertati). 1–3 Livello 6: Il candidato valuta, analizza e collega le informazioni in modo adatto, basandosi sui fatti accertati. 4–5 Le singole componenti del saggio (conoscenza, comprensione e applicazione, sintesi e valutazione) vengono valutate separatamente. Se nelle singole componenti del saggio il candidato fornisce alcune risposte sbagliate accanto alle risposte giuste, la valutazione massima non può superare i livelli 1, 3 o 5. Punto aggiuntivo per la struttura interna del saggio: Al candidato viene assegnato un punto aggiuntivo per la struttura interna del saggio quando ciascuna delle sue componenti (conoscenza dei fatti, comprensione e applicazione, sintesi e valutazione) è valutata al livello superiore (cioè ai livelli 2, 4 o 6) secondo i criteri di valutazione. Le componenti del saggio sono chiare, collegate tra loro e presentate sotto forma di saggio. TESINA I criteri di valutazione della tesina di ricerca considerano: la comprensione e l'applicazione 60 % l'interpretazione e la valutazione 40 % Nella tesina di ricerca valutiamo: 1. la definizione e la presentazione teorica (più ampia) del problema, 2. la raccolta ed elaborazione dei dati, 3. l'analisi e l'interpretazione dei risultati, 4. la formulazione delle conclusioni e la valutazione del lavoro di ricerca svolto, 5. la presentazione (struttura) del lavoro di ricerca. ► Criteri di valutazione Definizione e presentazione teorica del problema Sono oggetto di valutazione: − la definizione del problema e la scelta delle fonti, − la scelta, la sintesi e il collegamento delle informazioni, − la formulazione degli obiettivi e delle ipotesi. Livello 1 0–1 punto Il problema non è definito in conformità con il titolo della tesina oppure è formulato in modo poco chiaro. Le fonti scelte sono divulgative o troppo generiche rispetto al problema. La quantità delle fonti utilizzate è troppo limitata oppure eccessiva. Le informazioni raccolte non riguardano direttamente gli obiettivi e le ipotesi di ricerca, sono incomplete e non sono collegate tra di loro in modo coerente. Gli obiettivi e le ipotesi di ricerca sono formulati in modo inadeguato: poco chiari, troppo ampi o troppo ristretti, oppure non verificabili. Livello 2 2–3 punti Il problema è definito in conformità con il titolo della tesina, ma in modo non abbastanza preciso. Le fonti scelte sono adeguate rispetto al problema, ma incomplete. Le informazioni raccolte riguardano per lo più gli obiettivi e le ipotesi. Le informazioni sintetizzate sono importanti, ma non collegate in un insieme coerente. 10 Psicologia Gli obiettivi e le ipotesi sono formulati in modo adeguato, ma con lievi manchevolezze (ad esempio, alcuni sono poco chiari, troppo ampi o troppo ristretti, oppure non verificabili). Livello 3 4 punti Il problema è definito in modo chiaro e dettagliato, in conformità con il titolo della tesina. Le fonti scelte sono adeguate rispetto al problema e sufficientemente ampie. Le informazioni raccolte riguardano gli obiettivi e le ipotesi. Le informazioni riassunte sono collegate tra loro in modo coerente in un testo scorrevole e comprensibile. Gli obiettivi e le ipotesi di ricerca sono formulati in modo adeguato: sono chiari, concreti e verificabili. Raccolta ed elaborazione dei dati Sono oggetto di valutazione: − la realizzazione, la scelta o l'adattamento degli strumenti di misurazione per la raccolta dei dati, − la scelta del campione e il processo di raccolta dei dati, − l'elaborazione dei dati e la presentazione dei risultati. Livello 1 0–1 punto Lo strumento di misurazione non è adeguato agli obiettivi di ricerca della tesina, è troppo modesto o troppo ampio. I dati non sono stati raccolti su un campione adeguato (ad es. il campione è troppo piccolo o non è stato selezionato adeguatamente). Il campione e il processo di raccolta dei dati non sono descritti. L'elaborazione statistica non è idonea rispetto ai dati raccolti o alle ipotesi di ricerca. La presentazione dei risultati è non chiara o disordinata (ad es. tabelle incomplete, grafici non necessari), alcuni risultati non sono presentati. Livello 2 2–3 punti Lo strumento di misurazione è adeguato agli obiettivi di ricerca della tesina, ma presenta alcune debolezze (ad es. domande ambigue o suggestive). I dati sono stati raccolti su un campione appropriato, che consente di trarre conclusioni in linea con gli obiettivi della tesina. Il campione e il processo di raccolta dei dati sono descritti in modo insufficiente (ad es. manca l'indicazione del tempo e del luogo in cui è avvenuta la raccolta dei dati). L'elaborazione statistica utilizzata è adeguata, ma i dati raccolti potrebbero essere ulteriormente elaborati. Sono presentati tutti i risultati, ma in alcune parti la loro presentazione non è chiara e ordinata. Livello 3 4–5 punti Lo strumento di misurazione è adeguato agli obiettivi di ricerca della tesina, il candidato dimostra originalità nella realizzazione dello strumento di misurazione, oppure giudizio critico nella sua scelta o adattamento. I dati sono stati raccolti su un campione appropriato, che consente di trarre conclusioni in linea con gli obiettivi della tesina. Il campione e il processo di raccolta dei dati sono descritti in modo preciso ed esauriente. L'elaborazione statistica è idonea rispetto ai dati e alle ipotesi di ricerca. I risultati sono presentati in modo chiaro e ordinato, permettendo la loro analisi e interpretazione in rapporto agli obiettivi della tesina. Psicologia 11 Analisi e interpretazione dei risultati Sono oggetto di valutazione: − la descrizione dei risultati, − la valutazione dei risultati in relazione alle ipotesi formulate, − l'interpretazione dei risultati e il loro collegamento con altre conoscenze psicologiche appartenenti al medesimo ambito. Livello 1 0–1 punto La descrizione dei risultati è carente, il candidato si limita a verbalizzare i risultati presenti nelle tabelle e nei grafici. La valutazione dei risultati non è adeguata rispetto alle ipotesi oppure i risultati non sono collegati alle ipotesi. L'interpretazione dei risultati è acritica e unilaterale, il candidato non collega i risultati con conoscenze psicologiche più ampie. Livello 2 2–3 punti La descrizione dei risultati è per lo più adeguata, il candidato riassume alcuni risultati importanti dalle tabelle e dai grafici. La valutazione dei risultati è adeguata rispetto alle ipotesi, ma il collegamento tra di essi è troppo semplice (ad es. i risultati confermano l'ipotesi 1) oppure il candidato valuta i collegamenti solo per alcune ipotesi. L'interpretazione dei risultati è ampia e appropriata, ma poco critica e il candidato non collega i risultati con conoscenze psicologiche più ampie. Livello 3 4–5 punti La descrizione dei risultati è adeguata, il candidato riassume i risultati principali dalle tabelle e dai grafici. La valutazione dei risultati è adeguata rispetto all'ipotesi di ricerca. Il collegamento tra di essi è espresso chiaramente e il candidato valuta tutte le possibili relazioni tra i risultati e le ipotesi. L'interpretazione dei risultati è ampia, adeguata, critica e collegata a conoscenze psicologiche più ampie. Formulazione delle conclusioni e valutazione del lavoro svolto Sono oggetto di valutazione: − la formulazione delle conclusioni in relazione agli obiettivi e alle ipotesi, e la loro collocazione nel più ampio contesto delle teorie e ricerche psicologiche, − la valutazione dei punti forti e deboli della tesina, − le proposte di possibilità di ulteriori ricerche. Livello 1 0–1 punto Le conclusioni formulate sono ovvie e semplici, riguardano solo parzialmente gli obiettivi della tesina. Alcune conclusioni non sono valide rispetto ai risultati ottenuti oppure sono generalizzate senza fondamento. Le conclusioni non sono collocate nel più ampio contesto delle teorie e ricerche psicologiche. La valutazione dei punti forti e deboli della tesina è del tutto assente o inadeguata. Non vengono proposte possibilità di ulteriori ricerche. 12 Psicologia Livello 2 2 punti Le conclusioni formulate sono semplici e riguardano gli obiettivi della tesina, oppure sono adeguate alla maggior parte degli obiettivi. Le conclusioni non sono sufficientemente collocate nel più ampio contesto delle teorie e ricerche psicologiche. La valutazione dei punti forti e deboli della tesina è adeguata, ma unilaterale (ad esempio, vengono valutate solo le parti deboli del lavoro) oppure insufficiente. Vengono proposte possibilità semplici e generiche di ulteriori ricerche (ad esempio, adottare un campione più ampio). Livello 3 3 punti Le conclusioni formulate sono adeguate e riguardano gli obiettivi della tesina. Le conclusioni sono collocate nel più ampio contesto delle teorie e ricerche psicologiche. La valutazione dei punti forti e deboli della tesina è adeguata e critica. Vengono proposte concrete possibilità di ulteriori ricerche che riguardano il contenuto e la metodologia della ricerca. Presentazione (struttura) del lavoro di ricerca Sono oggetto di valutazione: − la composizione della tesina, che deve includere gli elementi contenuti nelle indicazioni per la stesura della tesina, − la chiarezza dell'espressione e l'utilizzo della terminologia specifica, − l'indicazione e la citazione corretta delle fonti bibliografiche. Livello 1 0–1 punto La tesina non contiene tutti gli elementi richiesti. Il testo è poco chiaro e non univoco, a tratti incomprensibile. Al posto degli appropriati termini tecnici sono spesso utilizzate espressioni del linguaggio comune. L'elenco delle fonti è incompleto o troppo ampio, le fonti sono assenti, o sono indicate o citate in modo inadeguato. Livello 2 2 punti La tesina contiene tutti gli elementi richiesti, che però si susseguono nell'ordine sbagliato. Il testo è chiaro e comprensibile, però il linguaggio utilizzato è modesto. In alcune parti la terminologia viene utilizzata in modo inadeguato. Le fonti sono indicate in modo adeguato nell'elenco delle fonti bibliografiche, mentre non lo sono nel testo. Livello 3 3 punti La tesina contiene tutti gli elementi richiesti nell'ordine predefinito. Il testo è chiaro e comprensibile, il linguaggio utilizzato è ricco. L'utilizzo della terminologia è adeguato. Le fonti sono citate adeguatamente e con precisione sia nel testo che nell'elenco delle fonti bibliografiche. 3.3.3 Voto finale Il voto conclusivo dell'esame di maturità generale è determinato dalla somma dei punti percentuali ottenuti nelle tre parti (prova d'esame 1, prova d'esame 2, tesina). Su proposta della Commissione nazionale di maturità generale per la psicologia, la CN MG stabilisce i criteri per la conversione dei punti percentuali in voti su una scala dall'insufficiente all'ottimo. I criteri di conversione stabiliti hanno validità sia per la sessione d'esame primaverile che per quella autunnale. Psicologia 13 4 CONTENUTI E OBIETTIVI DELL'ESAME I contenuti e gli obiettivi d'esame del presente documento si basano sul curricolo vigente. Nella parte esterna dell'esame vengono verificate e valutate le conoscenze generali previste dal programma, mentre nella parte interna – ovvero nell'elaborazione della tesina – vengono valutate anche conoscenze specifiche e facoltative. 4.1 La psicologia come scienza Contenuti, concetti Obiettivi 4.1.1 La materia e lo sviluppo della psicologia Il candidato La psicologia come disciplina − definisce la psicologia e la distingue dalle altre scienze, − definisce e differenzia i processi mentali, la personalità e il comportamento, − spiega e illustra con esempi gli obiettivi teorici e pratici della psicologia, − definisce e differenzia i rami principali della psicologia (teorici: psicologia generale, dello sviluppo, sociale e cognitiva; pratici: psicologia pedagogica, clinica, del lavoro e dello sport); Lo sviluppo della psicologia − descrive, confronta e valuta lo sviluppo delle correnti della psicologia (psicoanalisi, comportamentismo, approccio umanistico e cognitivo). 4.1.2 I metodi della psicologia Il candidato Il metodo scientifico − descrive le caratteristiche del metodo scientifico (le fasi della conoscenza scientifica) e lo distingue dalla conoscenza non scientifica (in base ad aspetti quali obiettività, sistematicità, fondatezza…); I metodi non sperimentali o − descrive il metodo dell'osservazione e lo illustra con esempi descrittivi concreti; − definisce l'estrospezione e l'introspezione, e illustra entrambi i metodi con esempi concreti; − valuta i vantaggi e gli svantaggi di entrambi i metodi; L'esperimento − descrive il metodo sperimentale (gruppo sperimentale e di controllo, variabili) e lo illustra con esempi concreti; − confronta l'esperimento con metodo dell'osservazione e valuta i vantaggi e gli svantaggi di entrambi i metodi. 4.1.3 Le tecniche di ricerca Il candidato L'intervista − descrive, illustra con esempi e distingue l'intervista strutturata da quella non strutturata, − valuta i vantaggi e gli svantaggi di entrambi i tipi di intervista; 14 Psicologia Contenuti, concetti Obiettivi Il questionario − descrive e definisce il questionario, − distingue tra loro domande di tipo aperto, chiuso e combinato e le illustra con esempi, − valuta i vantaggi e gli svantaggi dei questionari con diversi tipi di domande; Le scale di valutazione − descrive i diversi tipi di scale di valutazione (numeriche, grafiche, categoriali) e le illustra con esempi; I test psicologici − definisce i test psicologici (caratteristiche di misurazione, standardizzazione, norme) e li distingue dai test delle riviste, − valuta l'utilizzo dei test psicologici; Confronto delle tecniche − confronta le singole tecniche di ricerca e ne valuta l'utilità (in base agli scopi per cui vengono utilizzate). 4.1.4 La raccolta e l'elaborazione dei dati psicologici Il candidato La raccolta dei dati − definisce i concetti di popolazione e campione, − spiega il concetto di rappresentatività di un campione e valuta la sua importanza per la generalizzazione dei risultati, − descrive le caratteristiche della distribuzione normale dei risultati e la spiega con un esempio concreto; Organizzazione dei dati − spiega i due principali metodi di organizzazione dei dati: classificazione ordinata (ranking) e distribuzione di frequenza, − classifica i dati e li organizza secondo una distribuzione di frequenza, − valuta i vantaggi e gli svantaggi di entrambi i metodi di organizzazione dei dati; Rappresentazioni grafiche − rappresenta i dati con un istogramma e un poligono statistico; Elaborazione quantitativa dei dati − determina e sa utilizzare i numeri relativi (percentuali), le misure di tendenza centrale (media aritmetica, mediana, moda), − spiega il concetto di dispersione, − spiega il concetto di correlazione e lo illustra con degli esempi. Psicologia 15 4.2 I processi psichici Contenuti, concetti Obiettivi 4.2.1 Le emozioni Il candidato Le caratteristiche e i tipi di emozioni − definisce le emozioni e ne illustra le caratteristiche con degli esempi (gioia, rabbia, paura, tristezza), − valuta le emozioni dal punto di vista della valenza, dell'attivazione e dell'intensità, − classifica le emozioni secondo diversi criteri (composizione: di base/complesse; intensità e durata: stati d'animo/impulsi), le descrive e le illustra con degli esempi, − descrive l'espressione non verbale delle emozioni e le rispettive differenze espressive per diverse emozioni; Lo sviluppo e la maturità emotiva − descrive lo sviluppo delle emozioni e valuta il ruolo della maturazione e dell'apprendimento (ereditarietà e ambiente) nello sviluppo emotivo, − illustra il ruolo dell'apprendimento delle emozioni presentando la ricerca di Watson (il piccolo Albert) e valutandola dal punto di vista etico, − descrive le caratteristiche della maturità emotiva, valuta la maturità delle reazioni emotive e la illustra con degli esempi; Il rapporto tra le emozioni, gli altri − spiega la connessione tra l'emotività, gli altri processi psichici e processi psichici e il comportamento il comportamento, − valuta l'importanza delle emozioni nella comunicazione interpersonale in diverse situazioni della vita quotidiana (funzione adattiva; orientativa o motivazionale, attivazionale, comunicativa). 4.2.2 La motivazione Il candidato Caratteristiche e tipi di bisogni e − definisce i concetti di bisogno, pulsione, obiettivo, pulsioni, il ciclo motivazionale − descrive e illustra con un esempio il ciclo motivazionale, − descrive le caratteristiche dei bisogni fisiologici e psicosociali proponendo degli esempi, − differenzia e spiega con degli esempi la soddisfazione istintiva e socializzata dei bisogni, e la soddisfazione omeostatica e progressiva dei bisogni, − descrive le caratteristiche della motivazione conscia (volontà) e della motivazione inconscia, − valuta le conseguenze della mancata soddisfazione dei bisogni; La gerarchia dei bisogni − spiega e valuta la gerarchia dei bisogni secondo Maslow, − spiega e illustra con degli esempi il comportamento delle persone in base alla gerarchia dei bisogni; 16 Psicologia Contenuti, concetti Obiettivi L'importanza della motivazione − descrive, illustra e valuta con degli esempi la motivazione per lo studio e il lavoro intrinseca ed estrinseca nello studio e nel lavoro; Il rapporto tra la motivazione, gli − ricorrendo a esempi tratti da diversi campi della vita quotidiana, altri processi psichici e il spiega e illustra la connessione tra la motivazione e gli altri comportamento processi psichici, nonché tra la motivazione e il successo; Sovraccarico mentale − definisce i concetti di frustrazione, conflitto, stress, − descrive e illustra con esempi i principali tipi di conflitto, − spiega l'origine e le conseguenze delle frustrazioni, dei conflitti e dello stress (disturbi psichici e psicosomatici), − spiega le componenti della robustezza della personalità illustrandole con esempi e valutando la sua importanza nella resistenza allo stress psichico; Le reazioni allo stress psicologico − descrive, illustra con esempi e valuta la reazione costruttiva e quella non costruttiva allo stress psicologico, − descrive, illustra con esempi e valuta i principali meccanismi di difesa (compensazione, razionalizzazione, proiezione, identificazione, negazione, repressione). 4.2.3 La sensazione e la percezione Il candidato Le basi sensoriali e − definisce e distingue la sensazione e la percezione, l'organizzazione percettiva − descrive il processo della percezione (stimoli, organi di senso, recettori, centri sensoriali; sensazioni, percezioni), − descrive e illustra con esempi la soglia sensoriale assoluta e differenziale, nonché l'adattamento sensoriale, − spiega e illustra con esempi i principi dell'organizzazione percettiva: figura e sfondo, principi di unificazione (vicinanza, somiglianza, chiusura), − spiega e illustra con esempi le false percezioni: le illusioni e le allucinazioni; I fattori di modellamento delle − spiega e valuta l'influenza dei fattori psicologici sulla percezioni, l'importanza delle percezione (conoscenza ed esperienza, emozioni, percezioni motivazione), − valuta e illustra attraverso con esempi l'importanza della percezione per l'essere umano; L'attenzione − definisce il concetto di attenzione e spiega il suo ruolo nella percezione, − spiega con esempi e valuta l'importanza dei fattori intrinseci ed estrinseci dell'attenzione in diverse situazioni della vita. Psicologia 17 Contenuti, concetti Obiettivi 4.2.4 L'apprendimento e la memoria Il candidato Il concetto e le forme (tipi) di − definisce il concetto e il processo dell'apprendimento, apprendimento − spiega, distingue e illustra con esempi le seguenti forme di apprendimento: condizionamento classico e operante, apprendimento per osservazione (imitazione), apprendimento del linguaggio, − descrive e valuta in modo critico la ricerca di Bandura sull'apprendimento per osservazione (bambola Bobo); La memorizzazione e l'oblio − definisce la memorizzazione e l'oblio, − descrive e confronta i diversi tipi di memoria: memoria sensoriale, memoria a breve termine e memoria a lungo termine, − spiega e illustra con esempi le differenze quantitative e qualitative nella memorizzazione di materiale, − descrive le ricerche sulle differenze quantitative e qualitative nella memorizzazione di materiale (Ebbinghaus, Bartlett); I fattori e le strategie di − descrive e illustra con esempi i diversi fattori (fisici, sociali, apprendimento fisiologici, psicologici) che influenzano l'apprendimento, − spiega e valuta l'importanza esercitata sull'apprendimento dalle capacità, dalla motivazione, dalle emozioni e dagli stili di apprendimento (visivo, uditivo, cinestetico), − spiega e valuta le strategie di miglioramento della memorizzazione e dell'efficacia dell'apprendimento (mappe concettuali, rappresentazioni, associazioni/collegamenti, ripetizione, rielaborazione significativa…); I risultati dell'apprendimento − definisce il concetto di competenza e comprende l'importanza delle diverse competenze (imparare a imparare, competenze interpersonali…) nelle diverse situazioni di vita. 4.2.5 Il pensiero Il candidato Il concetto e le forme (tipi) di − definisce il pensiero, pensiero − spiega e illustra con esempi diversi tipi di pensiero (realistico/immaginativo, convergente/divergente, concreto/astratto) valutandone l'importanza nella vita, − spiega il collegamento tra il pensiero e gli altri processi psichici; Lo sviluppo del pensiero − descrive e illustra con esempi gli stadi di sviluppo del pensiero (secondo Piaget), − descrive e valuta in modo critico i casi studiati nelle ricerche di Piaget sullo sviluppo cognitivo; La risoluzione di problemi − descrive, distingue e illustra con esempi le strategie di risoluzione dei problemi (prove ed errori, insight, analisi sequenziale), 18 Psicologia Contenuti, concetti Obiettivi − spiega e valuta il ruolo delle capacità, della motivazione, delle emozioni e della conoscenza nella risoluzione di problemi; La creatività − definisce e illustra con esempi la creatività in base al processo (originalità, fluenza, flessibilità), − descrive e illustra con esempi le fasi del processo creativo (preparazione, incubazione, illuminazione, verifica), − spiega e valuta i fattori sociali e di personalità (pensiero divergente, esperienze, conoscenze, caratteristiche di personalità) che influiscono sulla creatività. 4.3 La personalità Contenuti, concetti Obiettivi 4.3.1 Il concetto e la struttura della personalità Il candidato Il concetto e la struttura della − definisce la personalità come unità psicofisica (relativa stabilità, personalità individualità, coerenza), − definisce e illustra con esempi i concetti di tratti della personalità, dimensioni, tipi, − descrive, distingue e illustra con esempi le aree della struttura della personalità (caratteristiche fisiche, temperamento, carattere, capacità), − spiega e valuta l'influenza delle singole aree della personalità sull'esperienza, sul comportamento e sul successo delle persone, − spiega la dipendenza delle singole aree della personalità dall'ereditarietà e dall'ambiente (ricerche sui gemelli), − descrive e distingue tra gli approcci tipologici e dimensionali allo studio della personalità. 4.3.2 L'intelligenza Il candidato Il concetto e la misurazione − definisce l'intelligenza e la distingue dalla creatività, dell'intelligenza − spiega e valuta l'importanza della misurazione dell'intelligenza e del quoziente intellettivo, Le teorie sull'intelligenza − spiega e valuta le differenze interpersonali e intergruppo nell'intelligenza, − descrive i fattori dell'intelligenza secondo la teoria di Thurstone spiegandoli con esempi e collegandoli con lo studio di singole materie scolastiche e diversi mestieri. Psicologia 19 Contenuti, concetti Obiettivi 4.3.3 Lo sviluppo della personalità Il candidato I fattori fondamentali dello sviluppo − definisce i fattori fondamentali dello sviluppo (ereditarietà, ambiente), − comprende l'importanza e la reciproca interconnessione dei fattori fondamentali nello sviluppo della personalità, − descrive e valuta in modo critico le ricerche che studiano l'importanza dell'influenza dell'ereditarietà e dell'ambiente; Le fasi dello sviluppo della − descrive le principali caratteristiche (fisiche, cognitive, emotive, personalità morali e sociali) delle fasi dello sviluppo della personalità: infanzia, adolescenza, età adulta e tarda età adulta (vecchiaia), − descrive e illustra con esempi le fasi dello sviluppo della personalità secondo la teoria di Erikson (fasi, crisi, identità); L'autoimmagine − definisce l'autoimmagine, denominandone e descrivendone le aree, − valuta i fattori che influiscono sul modellamento dell'autoimmagine e illustra con esempi l'esperienza e il comportamento di una persona con un'autoimmagine positiva o negativa. 4.3.4 Le teorie della personalità Il candidato Le teorie psicodinamiche − spiega e valuta la concezione psicodinamica della struttura, dello sviluppo e del funzionamento della personalità secondo Freud; Le teorie strutturali (disposizionali) − spiega e valuta la concezione strutturale (disposizionale) della personalità (Eysenck); Le teorie comportamentiste − descrive le caratteristiche fondamentali della concezione comportamentista della personalità (Skinner) e la valuta; Le teorie umanistiche − descrive e valuta la concezione umanistica della personalità (Maslow); Le teorie cognitiviste − spiega la concezione cognitivista della personalità; Comparazione delle teorie della − distingue e confronta le caratteristiche delle suddette teorie. personalità 20 Psicologia 4.4 I rapporti interpersonali Contenuti, concetti Obiettivi 4.4.1 La socializzazione e i gruppi Il candidato Il concetto e l'importanza della − definisce la socializzazione (primaria e secondaria) socializzazione spiegandone e valutandone l'influsso; I gruppi − definisce e illustra con esempi i concetti di gruppo e ruolo sociale, − descrive e illustra con esempi diverse forme di gruppi (formali e informali), − descrive e valuta in modo critico l'esperimento di Zimbardo nel carcere di Stanford, − spiega e valuta le funzioni psicologiche della famiglia (sicurezza, accettazione, sviluppo e affermazione, autonomia…), − descrive e illustra con esempi gli stili educativi autoritario, autorevole, permissivo e trascurante, − valuta le conseguenze dei diversi stili educativi sullo sviluppo del bambino; La percezione sociale − definisce il concetto di percezione sociale, spiega e illustra con esempi i possibili errori di percezione sociale (prima impressione, effetto alone, errore di simpatia). 4.4.2 I rapporti interpersonali e la comunicazione Il candidato L'atteggiamento prosociale − valuta i fattori che infuiscono sullo sviluppo dell'atteggiamento prosociale, − definisce e illustra con esempi l'atteggiamento prosociale (collaborazione, altruismo); L'atteggiamento proindividuale − definisce e illustra attraverso degli esempi l'atteggiamento proindividuale (assertività, egoismo, competitività); L'atteggiamento antisociale − definisce e illustra attraverso degli esempi l'atteggiamento disociale, − definisce e illustra attraverso degli esempi l'atteggiamento aggressivo e spiega il suo sviluppo (spiegazione biologica, derivante da frustrazione, comportamentista e sociale), − spiega e valuta le conseguenze dell'atteggiamento prosociale, proindividuale e antisociale sui rapporti interpersonali; La comunicazione − definisce i concetti di comunicazione e trasmissione del messaggio, descrive il processo comunicativo (emittente, ricevitore, canale, codifica, decodifica, rumore), Psicologia 21 Contenuti, concetti Obiettivi − spiega l'importanza della comunicazione efficace in situazione di vita concrete, − distingue e illustra tramite degli esempi la comunicazione verbale e quella non verbale. 4.4.3 Gli atteggiamenti, i pregiudizi e lo sviluppo morale Il candidato Gli atteggiamenti, gli stereotipi e i − definisce e distingue i concetti di atteggiamento, pregiudizio, pregiudizi stereotipo, − spiega e illustra con esempi le componenti degli atteggiamenti (cognitiva, emotiva, dinamica o comportamentale), − spiega e valuta l'influenza degli atteggiamenti sul comportamento e sulle relazioni interpersonali, − descrive i tipi di pregiudizi e li illustra con esempi, − spiega e valuta le cause della formazione dei pregiudizi (cause economiche e politiche, socializzazione, frustrazioni), − descrive e illustra con un esempio l'influenza dei pregiudizi sul comportamento (pettegolezzo, evitamento, discriminazione, violenza, genocidio); I valori e lo sviluppo morale − definisce i valori, descrive e illustra con esempi le principali categorie di valori (edonistici, di potere, morali, di realizzazione), − valuta l'importanza dei valori per il singolo e la società, − descrive e illustra con esempi gli stadi di giudizio morale secondo Kohlberg (preconvenzionale, convenzionale, postconvenzionale), − spiega i giudizi morali dal punto di vista degli stadi di sviluppo morale di Kohlberg, − valuta i fattori che influenzano lo sviluppo dei valori e del giudizio morale. 22 Psicologia 5 ESEMPI DI QUESITI PER L'ESAME SCRITTO Di seguito è presentato un esempio di quesito per ciascuna prova d'esame appartenente alla parte esterna dell'esame (esame scritto). Esempi di prove d'esame, con diversi tipi di quesiti d'esame di maturità generale di psicologia e le relative istruzioni per la valutazione, sono pubblicati anche sul sito web del Centro statale per gli esami: www.ric.si. 5.1 Quesito strutturato 1. Suzanne Kobasa ha confrontato due grandi gruppi di persone che avevano in comune il fatto di essere spesso sotto stress; tuttavia, mentre in un gruppo le persone si ammalavano raramente, nell'altro ciò accadeva spesso. L'autrice, interessata a capire quale fosse la differenza tra questi due gruppi, ha individuato tre componenti importanti, alle quali si è complessivamente riferita utilizzando il costrutto di robustezza della personalità: senso di sfida, impegno e controllo. (Fonte: A. Kompare, M. Stražišar, I. Dogša, T. Vec e J. Curk, Uvod v psihologijo) 1.1. Descrivete le tre componenti importanti della robustezza della personalità. (4 punti) 1.2. Illustrate le tre componenti della robustezza della personalità con l'esempio di un evento in cui una persona perde il lavoro. Quali potrebbero essere i possibili modi non costruttivi di affrontare questa situazione? (4 punti) 1.3. Valutate quali possono essere le conseguenze positive e negative dello stress sull'individuo e argomentate la vostra valutazione. (4 punti) Quesito Istruzioni per la valutazione Punti 1.1 Descrizione delle componenti della robustezza della personalità: − senso di sfida: i cambiamenti di vita e le situazioni stressanti vengono accettate come parte integrante della vita; come una sfida, un'occasione di crescita, − impegno: le persone si concentrano con dedizione ed energia sull'attività che le porterà al raggiungimento dell'obiettivo; la vita sembra loro sensata, lavorano con entusiasmo e piacere, − controllo: sensazione di controllo interno; le persone sono convinte di poter indirizzare la loro vita e controllare gli eventi e attribuiscono a loro stesse le cause degli avvenimenti che le riguardano. Livello 2 descrizione di 3 componenti 3–4 NOTA: L'assegnazione di 3 o 4 punti dipende dalla qualità della descrizione delle componenti della robustezza della personalità. Livello 1 descrizione di 2 componenti 2 descrizione di 1 componente 1 1.2 Illustrazione delle tre componenti della robustezza della personalità riferite alla situazione di perdita del lavoro, esempi: − senso di sfida: l'individuo accetta la perdita del lavoro come una sfida per cercare un impiego migliore; non vede la perdita del lavoro come una catastrofe, ma ragiona su quali aziende potrebbero offrirgli migliori possibilità per sviluppare le proprie capacità e competenze, ecc., − impegno: l'individuo elabora un piano per trovare un nuovo lavoro; consulta tutti i giornali con annunci di lavoro e comincia a scrivere domande di assunzione; contatta diverse agenzie di collocamento; non si arrende nemmeno dopo aver ricevuto risposte negative, ecc., − controllo: l'individuo è consapevole che la ricerca di un nuovo impiego è nelle sue mani, ha fiducia nella propria capacità di trovare una nuova occupazione, ecc. Esempi di possibili reazioni non costruttive allo stress: L'individuo è completamente sopraffatto da emozioni di rabbia, impotenza, disperazione; incolpa gli altri per la propria sfortuna, senza fare nulla per trovare un nuovo impiego; si rifugia nell'alcool, convinto che non ci sia nulla che possa fare, ecc. Psicologia 23 Livello 4 illustrazione di 3 componenti della robustezza della personalità, 2 reazioni non costruttive allo 4 stress illustrazione di 3 componenti della robustezza della personalità, 1 reazione non costruttiva 3 allo stress Livello 3 illustrazione di 2 componenti della robustezza della personalità, 1 reazione non costruttiva o 2 illustrazione di 3 componenti illustrazione di 1 componente della robustezza della personalità, 1 reazione non costruttiva 1 allo stress o illustrazione di 2 componenti 1.3 Esempi di valutazione e spiegazione delle conseguenze dello stress: Conseguenze positive: − conoscenza e comprensione di sé: grazie allo stress possiamo approfondire la conoscenza di noi stessi e imparare ad accettarci, − mobilitazione dell'energia: uno stress piacevole ci stimola all'impegno; uno stress lieve o moderato ci spinge all'azione, − sviluppo di un'immagine positiva di sé: se riusciamo ad affrontare lo stress con successo, la nostra autostima aumenta, − aumento della robustezza della personalità/tolleranza alla frustrazione: affrontare lo stress ci rafforza, ci rende più resistenti alle frustrazioni, − altre risposte pertinenti a discrezione dell'esaminatore. Conseguenze negative: − sviluppo di disturbi psicosomatici: lo stress è collegato all'attivazione del sistema nervoso autonomo, stress frequenti possono causare malattie psicosomatiche, − peggioramento dell'immagine di sé: le esperienze negative nella gestione dello stress possono ridurre la nostra autostima, − sviluppo di disturbi mentali: stress gravi e prolungati possono influenzare lo sviluppo di depressione, ansia, − squilibrio nel funzionamento dell'organismo: a seguito della prolungata esposizione allo stress o per l'incapacità di gestirlo con successo si manifestano segni di esaurimento: affaticamento cronico, disturbi del sonno, irritabilità, − altre risposte pertinenti a discrezione dell'esaminatore. Livello 6 illustrazione di 2 conseguenze positive e 1 negativa con rispettive spiegazioni o viceversa 4 illustrazione di 1 conseguenza positiva e 1 negativa con rispettive spiegazioni 3 Livello 5 illustrazione di 1 conseguenze positive e 1 negativa 2 illustrazione di 2 conseguenze 1 5.2 Quesito a scelta multipla Il numero di punti ottenuto da un gruppo di studenti in un test di psicologia varia tra 24 e 82 punti. Il maggior numero di studenti ha conseguito 48 punti, ma il professore non è soddisfatto del risultato, poiché due terzi degli studenti hanno conseguito meno di 60 punti. Quale valore medio possiamo determinare in base ai dati indicati? A quanto ammonta? A la mediana, ammonta a 58. B la moda, ammonta a 48. C la moda, ammonta a 60. D la mediana, ammonta a 48. Quesito Soluzione 1 B 1 punto Nei quesiti a scelta multipla è corretta solo una risposta. 24 Psicologia 5.3 Saggi strutturati L'aggressività è una delle forme di comportamento antisociale. Definite il comportamento aggressivo e indicate i diversi modi in cui esso si manifesta a scuola. Presentate le diverse teorie che spiegano lo sviluppo del comportamento aggressivo. Valutate in che modo gli insegnanti possono contribuire a ridurre il comportamento aggressivo dei bambini e motivate le vostre valutazioni. (15 punti) Livello Istruzioni per la valutazione Punti CONOSCENZA Definizione del comportamento aggressivo: − comportamento aggressivo nei confronti di altre persone, di gruppi, di se stessi; − comportamento finalizzato a causare un danno fisico o psichico. NOTA: Sono considerate appropriate anche definizioni più moderne, che sottolineano come il comportamento aggressivo sia caratterizzato da un approccio attivo. Modi di espressione dell'aggressività a scuola, esempi: − scontri fisici (risse, pugni, sgambetti, ecc.); − aggressione verbale (insulti, osservazioni e battute inappropriate); − ottenimento violento di oggetti e/o potere (furto, ricatto, ecc.); − autoaggressione (autolesionismo, infortuni durante l'attività sportiva, ecc.); − intrighi, cinismo, pettegolezzi, ecc.; − vandalismo (distruzione, danneggiamento di beni altrui, ecc.); − altre risposte pertinenti a discrezione del valutatore. NOTA: Vengono prese in considerazione le descrizioni appropriate del comportamento aggressivo, non è necessario denominare il tipo specifico di aggressività. Livello 2 definizione e citazione di 3 modi di espressione dell'aggressività a scuola 4 definizione e citazione di 2 modi di espressione dell'aggressività a scuola 3 NOTA: Se i modi di espressione dell'aggressività citati appartengono a diverse categorie, la risposta è valutata con 4 punti. Livello 1 definizione e citazione di 1 modo di espressione dell'aggressività a scuola 2 definizione del comportamento aggressivo 1 COMPRENSIONE E APPLICAZIONE Teorie che spiegano lo sviluppo del comportamento aggressivo: Spiegazione biologica dell'aggressività: L'aggressività dipende dall'ereditarietà; è un'energia interna dell'individuo che tende a manifestarsi; deve essere controllata e incanalata in modo sicuro. Le persone hanno bisogno di scaricare regolarmente l'aggressività, il che può avvenire attraverso comportamenti aggressivi oppure in forme socialmente più accettabili (ad esempio facendo sport, con la sublimazione – scelta di professioni quali il militare, il macellaio ecc., con »umorismo pungente« e così via). Spiegazione dell'aggressività come conseguenza della frustrazione: L'aggressività è una conseguenza della frustrazione provata dall'individuo quando gli viene impedito il raggiungimento di un obiettivo. Le persone non sono aggressive, ma la frustrazione (la rabbia) influisce sulle loro reazioni aggressive. L'aggressività non viene indirizzata verso la causa della frustrazione, ma può essere deviata verso un oggetto sostitutivo – aggressività deviata. Spiegazione sociale dell'aggressività: Il comportamento aggressivo è appreso tramite l'imitazione e/o il condizionamento operante. Le persone si comportano in modo aggressivo perché sono esposte al comportamento aggressivo di un modello; esse hanno appreso che il comportamento aggressivo conviene, ossia viene ricompensato. NOTA: La risposta è considerata adeguata anche se le teorie dell'aggressività non vengono denominate esplicitamente, purché dalla spiegazione risulti chiaro a quale interpretazione del comportamento aggressivo si fa riferimento. Livello 4 3 teorie dello sviluppo dell'aggressività spiegate adeguatamente 4–5 NOTA: La valutazione di 4 o 5 punti dipende dalla qualità delle spiegazioni. Psicologia 25 Livello 3 2 teorie dello sviluppo dell'aggressività spiegate adeguatamente 3 1 teoria spiegata adeguatamente o 2 spiegazioni incomplete 2 1 teoria dello sviluppo dell'aggressività spiegata in modo incompleto 1 SINTESI E VALUTAZIONE Esempi di valutazioni dell'influenza degli insegnanti sulla riduzione del comportamento aggressivo con motivazioni: − apprendimento per imitazione (modellamento): se l'insegnante affronta i problemi parlandone e li risolve in modo costruttivo, aiutando gli studenti e mostrando loro attenzione e comprensione, questi tenderanno a imitare tale comportamento nei rapporti con i coetanei; − condizionamento operante (premi, punizioni): secondo i principi del condizionamento operante, se l'insegnante interviene subito per indicare che un determinato comportamento non è accettabile e adotta una misura educativa adeguata (punizione), la frequenza di quel comportamento diminuirà; − sviluppo di valori morali (aiuto, rispetto ecc.): se l'insegnante loda i comportamenti prosociali in classe e li presenta come valori importanti, se promuove il volontariato e l'aiuto reciproco nello studio, gli studenti manifesteranno più comportamenti prosociali; − attività educativa (educazione alla non violenza, allentamento socializzato della tensione, promozione di comportamenti assertivi, ecc.): se l'insegnante incoraggia gli studenti a sfogare la tensione attraverso attività fisiche socialmente accettate, ad esempio sport, ci saranno meno comportamenti aggressivi a scuola, ecc. − altre risposte pertinenti a discrezione del valutatore. Livello 6 3 valutazioni con motivazioni 5 3 valutazioni, 2 motivate 4 Livello 5 2 valutazioni con motivazioni 3 1 valutazione con motivazione o 2 valutazioni senza motivazione 2 1 valutazione senza motivazione 1 NOTA: Il candidato può conseguire un punto aggiuntivo per il saggio completo, in conformità con i criteri descritti nel capitolo 3.3.2. 26 Psicologia 6 TESINA La tesina per l'esame di maturità generale di psicologia è di tipo empirico. Essa è frutto del lavoro individuale e autonomo del candidato. La scadenza per la consegna della tesina è stabilita dal Calendario di maturità generale. Il candidato consegna il lavoro in formato cartaceo ed elettronico. La tesina deve essere redatta in conformità con i Regolamenti per la stesura della tesina di maturità generale, approvati dalla Commissione nazionale di maturità generale e accessibili sul sito internet www.ric.si. La tesina può essere sostituita da un lavoro di ricerca in conformità con le regole sul riconoscimento dei lavori di ricerca, approvate dalla Commissione nazionale di maturità generale. 6.1 Scelta dell'argomento e definizione del problema L'argomento della tesina deve essere di ambito psicologico. Il candidato sceglie l'argomento in accordo con l'insegnante che lo segue e lo guida nella stesura della tesina (di seguito insegnante). Si consiglia di scegliere tra i titoli del Catalogo permanente degli argomenti delle tesine per la maturità generale di psicologia, pubblicato sul sito internet del Centro statale per gli esami: www.ric.si. Nella scelta dell'argomento devono essere soddisfatte le seguenti condizioni: − l'argomento deve essere conforme agli obiettivi del catalogo, − deve essere possibile utilizzare metodi e procedure di ricerca semplici, definiti negli obiettivi del catalogo, − deve essere possibile accedere alla letteratura scientifica e a fonti adeguate. Il candidato sceglie l'argomento e la tesina in conformità con la Legge sulla maturità e con gli atti normativi adottati sulla sua base. ► Esempi di argomenti per la tesina L'atteggiamento nei confronti del rapporto di coppia e della famiglia tra le studentesse e gli studenti delle scuole medie La frequenza e le cause dello stress tra i ginnasiali La relazione tra le abitudini di studio e il rendimento scolastico tra gli studenti Le differenze nei pregiudizi tra gli studenti e le studentesse ginnasiali La posizione degli adolescenti nei confronti del supporto psicologico e dei disturbi mentali L'applicazione della psicologia nella pubblicità – analisi di una selezione di annunci pubblicitari Le caratteristiche del disegno infantile nel periodo tra i tre e i cinque anni Psicologia 27 6.2 Passaggi nella stesura La stesura della tesina si svolge per passaggi. I passaggi fondamentali sono i seguenti: 1. scelta dell'argomento e definizione approssimativa del problema, 2. raccolta del materiale scientifico e studio del materiale selezionato, 3. elaborazione della disposizione – definizione degli obiettivi e delle ipotesi, pianificazione del metodo di ricerca, 4. elaborazione, scelta o adattamento dello strumento di misurazione, 5. raccolta e analisi dei dati, 6. stesura della tesina. 6.2.1 Scelta dell'argomento e definizione del problema Prima di iniziare la stesura della tesina, scegliamo un argomento ossia un problema che ci interessa. La definizione del problema è uno dei passaggi fondamentali nella realizzazione della tesina, poiché con essa decidiamo che cosa vogliamo indagare e quali obiettivi intendiamo raggiungere. È più facile definire il problema se si possiedono alcune conoscenze di base nell'ambito scelto per la ricerca. Inoltre, è importante che sull'argomento che desideriamo studiare sia disponibile una sufficiente quantità di letteratura psicologica scientifica. Nella definizione del problema il candidato dovrebbe tenere conto dei principi scientifici ed etici della psicologia come disciplina, nonché dei consigli dell'insegnante. 6.2.2 Raccolta di materiale scientifico e studio del materiale raccolto Una parte importante della preparazione alla stesura della tesina è la raccolta di materiale scientifico (letteratura, fonti) di ambito psicologico – libri di psicologia, riviste scientifiche di psicologia (ad esempio Psihološka obzorja, Panika) oppure riviste che includono anche contributi psicologici (ad esempio Anthropos, Vzgoja in izobraževanje) – e altre fonti, come manuali scolastici, guide, enciclopedie, fonti online. Le fonti selezionate devono essere scientifiche e pertinenti rispetto al problema e alla realizzazione della tesina. Il lavoro di ricerca deve basarsi su più fonti, non solo su una o due. L'uso di fonti diverse, infatti, permette una presentazione approfondita del problema scelto nel quadro teorico introduttivo, e la sua analisi da diversi punti di vista. Inoltre, esso consente un'interpretazione dei risultati di qualità e fondata scientificamente, nonché una valutazione approfondita e critica alla luce di conoscenze psicologiche più ampie. Durante lo studio del materiale selezionato, il candidato dovrebbe utilizzare strategie di apprendimento efficaci. Si consiglia di prendere appunti e annotare regolarmente domande e idee che emergono durante lo studio. 28 Psicologia 6.2.3 Elaborazione della disposizione – definizione degli obiettivi e delle ipotesi, pianificazione del metodo di ricerca La disposizione è il progetto ossia schema della tesina, in cui definiamo con precisione il suo oggetto e il metodo di ricerca. Essa viene redatta durante lo studio del materiale scientifico ed è parte obbligatoria del dossier della tesina. La disposizione della tesina contiene: − la definizione del problema, − la formulazione degli obiettivi e delle ipotesi (domande concrete a cui vogliamo rispondere nella tesina e possibili risposte), − la descrizione approssimativa del metodo (campione previsto, strumento di misurazione e procedura di raccolta dei dati), − la letteratura e le fonti che utilizzeremo nella stesura della tesina. 6.2.4 Elaborazione, scelta o adattamento dello strumento di misurazione Il candidato elabora autonomamente lo strumento di misurazione (ad esempio un questionario, uno schema di osservazione, le domande per un'intervista) oppure sceglie un questionario psicologico dalla letteratura scientifica. Il questionario selezionato può anche essere adattato agli obiettivi della ricerca, ma nella tesina deve essere chiaramente dichiarato che si tratta di un adattamento e deve essere citata la fonte originale. Nell'elaborazione, nella scelta o nell'adattamento dello strumento di misurazione, il candidato parte dalla definizione del problema e dalle ipotesi che desidera verificare con la tesina. È importante che lo strumento di misurazione consenta di confermare o rigettare (verificare o falsificare) tutte le ipotesi formulate. 6.2.5 Raccolta ed elaborazione dei dati I dati devono essere raccolti su un campione adeguato. Il numero dei partecipanti alla ricerca dipende dal tipo di problema e dalla loro disponibilità: ad esempio, se studiamo gli atteggiamenti degli studenti delle scuole medie riguardo a un determinato fenomeno, il numero consigliato di rispondenti è di circa 50. I dati raccolti devono essere organizzati adeguatamente ed elaborati con semplici procedimenti statistici, definiti dagli obiettivi del programma. 6.2.6 Stesura della tesina Le indicazioni per la stesura – elenco e descrizione delle parti obbligatorie della tesina – sono descritte nel capitolo 6.4. Psicologia 29 6.3 Ampiezza e forma La lunghezza consigliata della tesina è di circa 15 pagine, esclusi gli allegati. Il candidato deve utilizzare il carattere Times New Roman, dimensione 12, con interlinea singola. Il testo (esclusa la copertina) deve essere allineato su entrambi i margini. Per l'impostazione dei margini si consigliano i seguenti valori: 2 cm per i margini destro, superiore e inferiore; 3 cm per il margine sinistro (2 cm per il margine e 1 cm per la rilegatura). 6.4 Contenuti La tesina deve contenere: − titolo, − indice, − riassunto e parole chiave. Capitoli: 1. problema di ricerca, 2. introduzione teorica, 3. obiettivi e ipotesi, 4. metodo, 5. risultati, 6. interpretazione, 7. conclusioni, 8. fonti, 9. allegati. Indicazioni sulla lunghezza e sul contenuto delle singole parti Titolo Deve riassumere l'essenza della tesina, essere sufficientemente concreto e non troppo esteso. Indice Nell'indice devono essere inserite tutte le parti della tesina (i capitoli e gli altri elementi). Le parti devono essere indicate con la stessa numerazione utilizzata nel testo della tesina (ad esempio con classificazione decimale). Accanto ai titoli delle singole sezioni deve essere indicata la pagina a cui iniziano. Riassunto e parole chiave Il riassunto deve contenere una breve presentazione del problema e dei risultati della tesina (250–300 parole). Il candidato deve indicare cinque parole chiave che definiscono il contenuto della tesina (ad esempio, in una tesina intitolata »La relazione tra le strategie di apprendimento e il rendimento scolastico tra i ginnasiali« le parole chiave potrebbero essere: strategie di apprendimento, rendimento scolastico, ginnasiali, fattori dell'apprendimento, differenze di genere). Il riassunto e le parole chiave devono essere scritti separatamente. 30 Psicologia Definizione del problema Nella definizione del problema, della lunghezza di circa mezza pagina, il candidato deve descrivere le ragioni della scelta dell'argomento della tesina e, in base al titolo, definire chiaramente l'ambito che intende indagare. Introduzione teorica In questa sezione il candidato deve presentare e collegare in un'unità coerente le informazioni reperite nelle fonti e riguardanti il problema oggetto della tesina. La lunghezza consigliata dell'introduzione teorica è di circa cinque pagine. Le fonti utilizzate devono essere pertinenti al problema e alla realizzazione della tesina. Obiettivi e ipotesi Gli obiettivi derivano dal problema della tesina e rappresentano domande concrete a cui il candidato desidera rispondere nel suo lavoro di ricerca. Come possibili risposte alle domande che si è posto nella tesina, il candidato può formulare ipotesi nulle o alternative. Nella scelta del tipo di ipotesi da adottare, il candidato dovrebbe basarsi soprattutto sulle conoscenze tratte dalla letteratura relativa al problema studiato o su eventuali esperienze personali. Il numero consigliato di ipotesi da verificare nella tesina va da 2 a 4. Metodo Il capitolo deve contenere: la descrizione del campione di ricerca, la descrizione degli strumenti di misurazione e la descrizione della procedura di raccolta dei dati. Queste parti devono essere contrassegnate da appropriati sottotitoli. Nella presentazione degli strumenti di misurazione deve essere esplicitamente indicato il tipo di partecipazione personale (autorialità, adattamento). Risultati I risultati ottenuti devono essere organizzati e presentati in tabelle e grafici in modo tale da renderne evidenti le principali caratteristiche e le relazioni tra di esse. In questo capitolo il candidato non riporta i calcoli, ma include gli elementi essenziali tra gli allegati alla fine della tesina. Interpretazione Interpretare i risultati della ricerca significa spiegare e chiarire le relazioni tra di essi, collegandoli agli obiettivi della ricerca e alle più ampie conoscenze psicologiche presentate nell'introduzione teorica. Inoltre, il candidato deve dimostrare la capacità di valutare i risultati rispetto alle ipotesi formulate. Le due sezioni »Risultati« e »Interpretazione« possono essere unite in un unico capitolo intitolato »Risultati e interpretazione«; in questo caso, il candidato deve spiegare i risultati man mano che li presenta. Psicologia 31 Conclusioni Nelle conclusioni devono essere brevemente riassunte le questioni fondamentali che il candidato si è posto, e i risultati dalla ricerca. Questi ultimi devono essere presentati in relazione agli obiettivi e alle ipotesi, e valutati alla luce di più ampie conoscenze psicologiche (ad esempio, i risultati sulla relazione tra strategie di apprendimento e rendimento scolastico tra liceali coincidono/non coincidono con i dati delle ricerche riportate nell'introduzione teorica). Inoltre il candidato deve evidenziare i punti di forza e le eventuali carenze della propria tesina, proporre miglioramenti e valutarne il valore applicativo. Fonti Il candidato dovrebbe scegliere le proprie fonti attingendo principalmente dalla letteratura psicologica adeguata. Gli articoli divulgativi tratti da riviste o da internet non sono fonti scientifiche appropriate. Le indicazioni per la citazione e indicazione delle fonti bibliografiche sono descritte nel capitolo »Indicazione delle fonti«. Allegati Gli allegati devono essere aggiunti alla fine come sezione separata della tesina. Il candidato deve includere in essi una copia dello strumento di misurazione adottato, oppure il materiale elaborato qualitativamente nella tesina (ad esempio verbali di osservazione, appunti delle interviste). Gli allegati possono includere anche calcoli, grafici aggiuntivi, ecc. 6.5 Citazione delle fonti Le fonti devono essere citate nel testo in modo corretto e preciso. Le citazioni letterali devono essere racchiuse tra virgolette e devono essere accompagnate dal nome dell'autore citato. Tra parentesi tonde, dopo la citazione, vanno indicati il cognome dell'autore, l'anno di pubblicazione del libro e la pagina, ad esempio: (Marentič Požarnik, 2000, p. 153). Anche i riassunti importanti tratti dalle fonti devono essere accompagnati dal nome dell’autore, ad esempio: (Hill, 2001) oppure (Goleman; cit. in Pečjak e Avsec, 2003). Nell'elenco delle fonti alla fine della tesina, devono essere elencate tutte le fonti utilizzate dal candidato durante la stesura. Le fonti devono essere ordinate in ordine alfabetico secondo il cognome dell'autore. Se ci sono più autori, si considera quello indicato per primo. Citazione di libri Hill, G. (2001). Psihologija: shematski pregledi. Ljubljana: Tehniška založba Slovenije. Hayes, N. e Orrell, S. (1998). Psihologija. Ljubljana: Zavod RS za šolstvo. Papalia, D. E., Wendkos Olds, S. e Duskin Feldman, R. (2003). Otrokov svet: otrokov razvoj od spočetja do konca mladostništva. Ljubljana: Educy. Citazione di un capitolo scritto da un autore in un libro curato da un editore (curatore) Fekonja, U. (2004). Razvoj otroške igre. V L. Marjanovič Umek e M. Zupančič (ur.), Razvojna psihologija (pp. 382–393). Ljubljana: Znanstvenoraziskovalni inštitut Filozofske fakultete. 32 Psicologia Citazione di articoli in una pubblicazione periodica (rivista scientifica o altra pubblicazione in serie) Pečjak, S. e Avsec, A. (2003). Konstrukt emocionalne inteligentnosti. Psihološka obzorja, 12 (1), 55–66. Vale per i casi in cui la rivista annualmente inizia dal numero 1; in caso contrario non si indica il numero del fascicolo (1 tra parentesi) bensì solo l'anno (volume) e numero della pagina. Citazione delle fonti elettroniche Zimbardo, P. G. (1999). The Stanford Prison Experiment: A Simulation Study of the Psychology of Imprisonment. Consultato su: http://www.prisonexp.org. Se una fonte elettronica non contiene l'anno di pubblicazione, si scrive s.d. (senza data). Se non è indicato l'autore, si riportano solo il titolo, la data di consultazione e il link di accesso. 6.6 Consulenza dell'insegnante L'insegnante aiuta il candidato affinché vengano applicati i criteri di valutazione della tesina. Il suo ruolo consiste nel: a) guidare il candidato nella scelta e nella delimitazione del problema della tesina; b) fornire consulenza nella ricerca di fonti adeguate; c) proporre possibili procedure di ricerca e offrire supporto in caso di difficoltà incontrate dal candidato; d) introdurre il candidato ai principi dell'etica psicologica; e) monitorare lo svolgimento autonomo della tesina da parte del candidato. Se l'insegnante ritiene che la tesina non sia stata realizzata in modo autonomo, agisce in conformità con il regolamento attuativo della maturità generale adottato dalla Commissione nazionale per la maturità. Psicologia 33 7 CANDIDATI CON NECESSITÀ PARTICOLARI La Legge sull'esame di maturità e gli atti inerenti a tale legge dichiarano che tutti i candidati sostengono l'esame di maturità alle stesse condizioni. Per i candidati diversamente abili e con necessità particolari, inseriti nei programmi d'istruzione in base ad apposita delibera di orientamento, e per altri candidati in casi giustificati (infortunio, malattia), le modalità di svolgimento dell'esame vengono adattate a seconda delle specifiche esigenze. Allo stesso modo vengono adattate le modalità di valutazione delle competenze. 2 Sono possibili i seguenti adattamenti: 1. lo svolgimento dell'esame in due parti, in due sessioni successive; 2. il prolungamento dei tempi delle prove d'esame (come pure quello degli intervalli, che possono essere più frequenti e più brevi) e, ove necessario, l'interruzione dell'esame; 3. la presentazione del materiale d'esame in forma adattata (per esempio scrittura braille, ingrandimento, trascrizione o audioregistrazione di un testo su CD…); 4. l'allestimento di un apposito locale per lo svolgimento dell'esame; 5. l'adattamento della superficie di lavoro (miglioramento della luminosità, possibilità di elevazione ecc.); 6. l'uso di mezzi particolari (computer, macchina da scrivere in Braille, strumenti di scrittura, fogli da disegno tattile per non vedenti ecc.); 7. lo svolgimento dell'esame con l'aiuto di un assistente (per esempio un assistente per la lettura, per la scrittura, per l'interpretazione nella lingua dei segni italiana, un assistente per i non vedenti); 8. l'uso del computer per la lettura e/o la scrittura; 9. la modifica dell'esame orale e della prova di ascolto (esonero, lettura labiale, traduzione nella lingua dei segni italiana); 10. l'adattamento delle modalità di valutazione (per esempio gli errori che sono conseguenza dell'handicap del candidato non si valutano; nella valutazione i valutatori esterni collaborano con gli esperti chiamati a comunicare con i candidati con necessità particolari). 2 Le indicazioni sono valide per tutte le materie dell'esame di maturità generale e vengono prese in considerazione con i dovuti adattamenti per le singole materie d'esame. 34 Psicologia 8 BIBLIOGRAFIA I testi e i materiali didattici approvati dal Consiglio degli Esperti della Repubblica di Slovenia per l'istruzione generale sono elencati nel Catalogo dei libri di testo per la scuola media pubblicato sul sito internet dell'Istituto dell'educazione della Repubblica di Slovenia all'indirizzo www.zrss.si. Psicologia 35