III. ANNO. Sabato 22 Aprile 1848. M Cronaca municipale, 6 Aprile. Si conoscono i nomi delle persone che compongono la Commissione municipale, come e riuscita per le rinuncie date da parecchi. Sono membri della Commissione i Signori: Apostolopulo Michele. Bardeau Carlo. de Baseggio D.r Giovanni. Brambilla Giuseppe. Cappelletti D.r Giovanni. Caroli Daniele. Duma Teodoro. Gossleth Francesco. Hagenauer Giovanni. Kempter Enrico. Levi Giuseppe. Lorenzutti D.r Antonio. Morosini Nicolo. Morpurgo Elio. Ongaro Gabriele. de Renner Giuseppe. de Rin D.r Nicolo. Samengo Luigi. Non e notificato quale Assessore sia Commissario del Magistrato in questa Commissione. Voci private an-nunciano essere 1' Assessore Municipale G. Conti. Non si annunciano i nomi dei Commissari che compongono i due comitati. 7 detto. La Nazionale sceglie il Comandante inte-rinale, i Capi battaglioni e gli Officiali. II Comando viene deferito interinalmente al signor de Manziarly; i qualtro Capibattaglioni sono i Signori Manziarly, Rutherfort, Sartorio, d' Angeli Edoardo. Gli officiali sono i seguenti: Comandante interinale Signor Milziade de Manziarly. Primo BattagJione Capobattaglione Signor Milziade de Manziarly. Frima Compagnia. Capitano Signor Gechter Leonardo Primo Tenente „ Holzknecht Domenico in luogo di Brambilla che rlnunci6. Tenente „ Toppo Alessandro dto. „ Stergar Carlo dto. „ Lazzarich Ferdinando Seconda Compagnia. Capitano Signor Martin Giovanni Primo Tenente „ Fraschina P. T. Tenente „ Porenta Giuseppe D.r dto. „ Castagna Giovanni D.r dto. „ Ferrari Francesco D.r Terza Compagnia. Capitano Signor Scandella Pietro Primo Tenente „ Mondolfo D. Tenente „ Steinkuhl Leonardo dto. „ Zona Antonio dto. „ Vielli Andrea Quarta Compagnia. Capitano Signor Bois de Chesne G. P. Primo Tenente „ Rieter Enrico ** Tenente „ Boccasini Giovanni dto. „ Rocca Mario D.r dto. „ Springher Gottlieb Quinta Compagnia. Capitano Signor de Manziarly Milziade Primo Tenente „ Ritter de Zahony Giorgio Tenente „ Mauroner Alessandro dto. „ Wallop Francesco dto. „ Fesch Adolfo G. Šesta Compagnia. Capitano Signor Rittmayer Carlo Primo Tenente „ Sirovich Teodoro Tenente „ Gazzoletti Emilio D.r dto. a Pertsch Ernesto dto. „ Slataper Giuseppe Secondo Battaglione Capobattaglione Signor Sartorio Michele. Prima Compagnia. Capitano Signor Sartorio Michele Primo Tenente „ Conti Giusto Tenente „ Angeli Massimiliano dto. , Brentano Carlo dto. _ Hirschel Leone Seconda Compagnia. Capitano Signor Sartorio Pietro Primo Tenente „ Meksa Giorgio Tenente „ de Rin Angelo dto. „ Accerboni Gius. Pietro dto. „ Vicco A. Terza Compagnia. Capitano Signor Plancher Francesco Primo Tenente „ Cisilino Giovanni Tenente » Papparotti Antonio dto. * Rosenkart S. C. dto. Favarger E. F. Quarta Compagnia. Capitano Signor Uhlich G. A. Primo Tenente „ Jecchi Giuseppe Tenente „ Oblasser Augusto dto. „ de Marchesetti S. A. di S. dto. „ Brenner Melchiore Quinta Compagnia. Capitano Signor Cozzi Ferdinando Primo Tenente „ Mauroner Carlo Tenente „ Mettel Giacomo dto. „ Borghetti Antonio dto. „ Malombra Francesco Šesta Compagnia. Capitano Signor Scliroeder C. M. Primo Tenente „ Gattorno Giovanni Tenente „ Roncaldier Giorgio dto. „ Sigmund Edoardo dto. „ Casalti Enrico Terzo Battaglione Capobattaglione Signor D'Angeli Edoardo. Prima Compagnia. Capitano Signor Martin Antonio Primo Tenente Tenente dto. dto. Fehr Carlo Malcolm G. Maganza Franc. D.r Sch\vachhoffer Gius. Quarla Compagnia. Capitano Signor Cumano D.r Costantino Primo Tenente „ Jeralla G. G. Tenente „ Ferrari Carlo Ant. dto. „ Cirillo Lorenzo dto. „ Bidischini Antonio Quinta Compagnia. Capitano Signor D'Angeli Edoardo Primo Tenente „ Valentinis Conte Ed. Tenente „ Schwachhoffer Adolfo dto. „ Gopcevich D.r Giorgio dto. „ Maruschig Francesco Šesta Compagnia. Capitano Signor Gazzoletti D.r Antonio Primo Tenente „ Giannichesi Angelo Tenente s Mauro Giovanni dto. „ Seiller Antonio dto. „ Gasteiger Edoardo Q,uarto ISattagliom* Capobattaglione Signor Rutherford Th. En. Prima Compagnia. Capitano Signor Rutherford Th. En. Primo Tenente „ Bozzini Antonio Tenente „ Rosada Fort. dto. „ de Buzzi Antonio dto. „ Cohen Moise di Filippo Seconda Compagnia. Capitano Signor Sandrini G. B. Primo Tenente „ Tossich Antonio Tenente „ Bauer Edmondo dto. „ Calojani Garofolo dto. Opuich Cristoforo Seconda Compagnia. Capitano Signor Bassi Carlo. Primo Tenente „ Dubane F. Carlo Tenente „ Buchler Adolfo dto. „ Alimonda M. P. dto. n Dobrilla Luigi Terza Compagnia. Capitano Signor Morpurgo Salamon Primo Tenente » Vucetich Gerolamo Tenente „ Tropeani Paolo dto. „ Rusconi Ambrogio dto. _ Sirovich Stefano Terza Compagnia. Capitano Signor Gopcevich Spiridione Primo Tenente „ Ritter de Zahony Enrico Tenente „ Conti Stefano dto. „ Cappelletti Antonio dto. „ Massopust G. Quarta Compagnia. Capitano Signor Grassi Giulio Primo Tenente „ Ritter de Zahony Lod. Tenente „ Sanzin Carlo dto. „ Parente Salamon dto. „ Vicco Antonio Quinta Compagnia. Capitano Signor Ganzoni And. Primo Tenente „ Valentinis Conte Gius. Tenente „ Vardacca Anastasio dto. „ Mettel Fed. dto. _ Eicholf Ernesto Sešta Compagnia. Capitano Signor Lutteroth E. Primo Tenente „ Revoltella Pasquale Tenente „ Buchler Enrico dto. „ Perret Teodoro dto. „ Gadina Agostino Per le elezioni si procedette nel modo seguente. Fatto il quadro dei battaglioni e delle compagnie, la sorte decise quali dovessero appartenere a ciascheduna compagnia. Ogni compagnia o centuria elesse a plura-lita di voci il proprio capitano, il primo tenente, tre tenenti, e gli altri officiali inferiori. I capitani elessero i quattro capobattaglioni dal proprio ordine, senza che percid cessino dali' officio di capitano; i capibattaglioni appoggiarono il comando ad uno fra loro. La Commissione organizzatrice provvisoria non cessa. 8 detto. Incertezze nei colori della nappa triesti-na; alcuni pensano essere il giallo ed il celeste; altri, ed i piu, il rosso e bianco; altri il rosso e bianco coll'ala-barda di s. Sergio; altri le torri con due alabarde: vi ha qualche desiderio di adottare il rosso colla alabarda bianca per nappa, e di fare che la Nazionale assuina il nome di Guardia Civica, che le fu dato al primo suo con-vocarsi, desideri che vengono malamente ascoltati. II Cratai, il Mainati ed altri simili oscure«autorita vengono sfogliale, ma di rincontro svolti diplomi antichi. Le quali incertezze paiono appena credibili dopo 1' uso per tanti secoli dello stesso stemma e degli stessi colori, in presenza di tanti monumenti indubbi; ne saprebbesi sup-porre da dove siasi tratto il giallo ed il blu. Prova quesla deli' interesse che finora si diede alle cose nostre, della saviezza dei giudizi che presero un sigillo per uno stemma, e della unita delle opinioni. 9 detto. Proclama del cittadino francese Dr. Bloulon ai cittadini (non si dice di che bandiera) col quale an-nuncia per il primo 1' esistenza di un partito italiano e di un partito tedesco, ed anima alla neutralitd politica, per unirsi al vincitore qualunque. Sembro a molti che egli confondesse i pensamenti di individui, ai quali il pensiero deve essere libero, con fazioni, 1' agire delle quali e contro la legge; ad ogni modo esso e il primo a pro-nunciare pubblicamente questi nomi come segnali di par-titi politici, i quali potrebbero per esaltazione for-marsi. E sembro a parecchi che quelli i quali godono su questa terra il benefizio di ospitalita, si estesa da pari-ficarsi negli elfetti a ciltadinanza, non dovrebbero esten-derla fino a toccare cose che la loro estraneita non puo valutare ne conoscere, ed a voler perfino regolare le cose pubbliche e 1' opinione. Molti ricordarono per que-sta occasione che il portofranco e per le cose e per le persone di commercio. i O detto. La Commissione Municipale si raduna e nel Supplemento ali' Osservatore pubblica il suo operare ponendovi in fronte il titolo della Commissione, a segno che 1' atto e officiale. La Commissione fa indirizzo ai Capi Comuni del Goriziano e deli'Istria, invitandoli ad unirsi alla deputazione che verra mandata alla capitale (come sembra da anteriore comunicazione, al Trono Costituzionale). V' ha chi pensa cheaquesto invito non corrisponderanno gli effetti, perche la maggioranza si prevalente degli altri comuni, non chiamati, vorra che sia rappresentata 1' intera provincia, anzi che alcune frazioni, nelle quali gli interessi ed il pensamento potrebbero essere diversi dal maggior numero del popolo, le odierne liberta non tollerano che si dia preferenza a qualcuno, e si prenda la parte pel tutto, di una stirpe e lingua piuttosto che di un'altra. E! noto che i Capi Comuni del Litorale non lo sono che di nome per 1'amministrazione politica. Qualcuno črede che nemmeno sieno stati invitati tutti i cosi detti Capo Comuni, ma alcuni "soltanto. La Deputazione di Borsa, facendo come sembra pel corpo mercantile, mette a disposizione della Commissione milla fiorini, per sopperire alla necessita dei lavori pubblici, olferendo maggiori sussidi. Viene eletto un Comitato di sorveglianza ai pubblici lavori, i di cui membri sono taciuti. Ouesti pubblici lavori, di cui viene indicata la necessita e trovansi in corso, sono la prolun-gazione della ripa a s. Andrea, la continuazione degli abbellimenti di s. Andrea, apertura di strada nel bosco Ferdinando; riduzione di strada in Fornače, e qualche altro simile. Persone pratiche dicono che saranno da seicento i lavoranti; pero il massimo numero persone che non hanno 1' uso del badile o del martello, e che potrebbero con migliore effetto attendere alle loro arti. Viene instituita la guardia di sicurezza, pero uni-formata, e senza il malaugurato bastone. Della quale mi-sura non possiamo fare a meno di notare che siffatte guardie erano attivate da lungo in Istria; e furono sciolte al proclamarsi della Costituzione, venendo rimpiazzate dalla Guardia Nazionale. La guardia di sicurezza creata dalla Commissione starebbe agli ordini della Direzione di Polizia (precisamente come era ed e col corpo ar-mato di sedentari, e colla guardia civile di sicurezza'); pero la guardia di sicurezza agirebbe di concerto colla Guardia Nazionale, per provvedere al basso servizio di ordine e di quiete pubblica, e ad impedire 1' affluenza di accattoni nelle vie e piazze della citta. Secondo questi provvedimenti la Polizia urbana ri-marrebbe estranea al Comune iuorche nelle spese, come era per lo passato; il Municipio avrebbe soltanto la polizia della campagna. Sembra che la Guardia Nazionale abbia missione assai piu alta ed importante che non quella di provvedere al servigio di polizia, e di agire di concerto coi soldati di sicurezza, quand' anche in assisa di militi. Anzi gli amici di saggia ed onesta liberta, pen-sando come in ogni societa ben ordinata, ogni membro deve agire secondo la sua destinazione, vedrebbero con dolore che la Nazionale si adoperasse anche pei bassi ser-vigi di polizia, con che 1' instituzione si dignitosa, si. santa, non solo tralignerebbe, ma verrebbe spregiata dalla plebe proclive ad odiare chi la contiene entro i limiti delle leggi. Le circostanze dei giorni scusavano una prima necessita, alla quale fu provveduto con nobile contegno da parte della Nazionale. 13 detto. Si diifonde la notizia del dispaccio mi-nisteriale, il quale fissa le leggi fondamentali per la Guardia Nazionale deli'Impero Austriaco. La missione di questa e pronunciata: difendere il Sovrano, la Costituzione, le leggi, mantenere 1' ordine e la tranquilita nell' interno, proteggere 1' indipendenza e 1' integrita dello Stato, respingere ogni aggressione nemica dali' e-stero. La quale dichiarazione non combinando colle idee che alcuni s' erano formati sull' indole di questa institu-zione fa nascere malintesi, che vengono appianati. Alcuni rinunciano alla guardia, anche deli' ordine degli officiali. Un proclama del Preside del Magistrato assicura che la guardia non verrebbe condotta dinanzi al nemico fuor dei confini del Comune. II dispaccio ministeriale sopraccitato dichiara Nazionale anche la Guardia Civica di Trieste, la quale e re-golata da legge sovrana non abrogata. 15 detto. Sul richiamo di parecchi la Commissione Municipale diminuisce il dazio vini per un venticinque su cento, tanto per 1' introduzione, quanto per la ven-dita al minuto, per cui vengono diminuiti i redditi del Comune per quasi una meta. II difetto si spera supplito colla diminuzione deli' avversuale aH' Erario, della quale si e fatta domanda. Con questa misura si ebbe in mira il reale allevia-mento per la popolazione. Ricordano parecchi in questo incontro come il dazio cosi detto di spina, sia stato reddito precipuo del Comune di Trieste e che risale a remota antichita; come cessati gli altri dazi civici perche molesti al commercio, il dazio spina restasse il solo; perche quello cosi detto d' introduzione era stato in origine assegnato alla pia fondazione deli' ospitale passata poi questa a carico del Comune; come aH'antico assoluto divieto di introduzione di vini dal di fuori del territorio, si sosti-tuisse poi, il divieto per alcuni mesi, poi la liberta di introduzione; come venisse alterato il sistema del dazio sotto il governo francese; come il successivo governo volesse applicato il dazio pei vini esteri anche ai vini del territorio che passassero in citta, mentre il dazio di introito non era civico; come la percezione del dazio divenisse in progresso onerosa per le forme di percezione e per le procedure usate; e come venisse can^ giato 1' antico sistema per 1' introduzione del Dazio Con-sumo imperiale. Nel quale incontro temendo che doves-sero andare soggetti a procedure daziarie anche articoli che sono di commercio, e contemporaneamente di mer-cato, il corpo mercantile volle andare esente da molestie e da carichi, ed il Comune, privo allora di rappresentanza, assunse a proprio debito il prezzo aversuale fis-sato dalla finanza, e liberati tutti gli articoli sottoposti a dazio, gravo di questo soltanto i vini e le carni, per cui il dazio riesci gravoso e nella tariffa e nelle forme di percezione. Questa assunzione deli' aversuale riusci gra-vosa al Comune, il quale si aveva veduto tolti pel commercio altri redditi perche pago aH' Erario piu di quello che gli dava il reddito del nuovo dazio per coprire il debito deli'Erario. Le notizie deli' operare della Commissione Municipale prendono nome di Atti della Commissione; la pub-blicazione quella (ti Bollettino. 18 detto. Si diffonde la nuova che alla Dieta di Francoforte convocata pel 1.° maggio debbansi invia- re deputati di Trieste, di Gorizia e deli'Istria, eletti -sopra basi tanto larghe che ognuno e elettore, ognuno e eleggibile. Alcuni giudicano che la liberta e la cono-scenza delle cose nostre, non abbiano fatto sufficienti progressi per attendersi effetto corrispondente. Molti non hanno mai saputo e non si sono mai curati di sapere, se queste regioni abbiano appartenuto od appartengano alla Confederazione Germanica; nessuno poi sa dire se questo legame colla Confederazione sia stato mai pošto ad effetto, in vantaggio di Trieste. Sembra certo che Trieste si presenterž alla Dieta germanica come Stato, non come Comune, o come Citta, e trattera i propri interessi indipendentemente da stati prossimi. V' ha chi pensa che la cosa sara di non facile combinazione, dacche la grande catena di monti che chiude la Germa-nia meridionale non piega gia verso 1' Adriatico, ma scorre lungo la Drava; che il terreno fra la Drava e le Alpi Giulie, forma la parte montana d' una provincia na-turale che inclina lungo la Sava verso il Danubio; il terreno dalle Alpi Giulie al mare forma paese proprio. Dal che ne viene che il principio fisiocratico non po-trebbe applicarsi. Altri osservano che il principio gene- ^ tivo essendo di grande prevalenza anche in Germania, non potra sconoscersi che appena al Nord della Drava comincia il parlare tedesco, e che al di qua della Drava e parlare slavo, e che facilrnente gli Slavi potrebbero non solo professare il principio genetico per la ricom- , posizione di popoli, ma identificarlo col principio fisiocratico e volerlo convertito in pratica tosto che quel popolo si muovera a cose nuove; la nappa germanica al di qua della Drava sarebbe in terra e fra lingua slava. Le combinazioni sarebbero aH' intutto politiche ed economiche, ed e a vedersi se la Dieta di Francoforte voglia adottare il principio di siffatte combinazioni quand' anche fossero vestite in forma di alleanza coi popoli slavi e con altri. Siffatte combinazioni non portano necessita di abbandonare le altre. Si teme che manchi il tempo di prendere conoscenza della posizione delle cose, e di dare instruzione ai deputati di Trieste, se non avranno ad agire secondo loro beneplacito. Vi ha chi pensa che le ragioni di convenienza, e di posizione odierna legale, potrebbero essere suffragate dal diritto storico; ed udimmo chiedere da qualcuno se Trieste abbia nei secoli passati appartenuto ali' impero Germanioo mentre esisteva siccome Yi appartenevano il Patriarcato di Aquileja, ed il Marchesato deli' Istria. Vi fu chi ricordo come in Dieta Ungarica del prin- • cipio di questo secolo, quando Ungheri e Slavi tene-vansi uniti, fosse fatta domanda di Trieste e deli' Istria per il regno di Ungheria, deducendone diritti non da nazionalita genetica, ma da conquiste di Sigismondo al quale il Patriarca Lodovico Tech ungherese aveva nel' 1412 e circa ceduti i suoi diritti su queste terre. Lo spirito di liberta che si fa strada con si sva-riati principi, e attivissimo, esso regolera le cose di Germania, e fissera i destini di Trieste prima che questa abbia rimesso le cose proprie interne.