/•/F t i:i:::::i:::::::::::i:::::i:::::;:::::i:::::;::::::::::::.::::i:::::i::::::;::::;:::::: ■ • '••’9"9"9~9-------------- —------------ -9-9-9-9-9"9"9~9"9-*"»~»»9"9"9-9" m••9-9 'k&Kjz-fc.* /GRA\ ^ DELL’ I. K O D I S ^ Anno scol. 1894-95 CAPODISTEIA TIPOGRAFU COBOL E PRIOHA 1895 ■* * H i t *.* » -t * *.- ♦ «; i' ¥¥ ¥ W ¥ ¥ ?¥¥ ¥ ¥ ?«•¥ *£*& ***:» ***** mm m tftS'f- ■ 4< ' .2> AVV''' 'f ^ ‘ '• • > ' / ' IMIiffiSfl .' F'?* *. ? ^iiV: SI, <1 *,.•<.■' » - -••••?• - '- ; '..*'v V/tv, ' ■-■■ ■ ■ •• ■ ■ :* •• s:A-?,-.«’ -T: ■ . V/ , p -- PROGRAMMA DELL’ I. R. GINNASIO SUPERIORE DI CAPODISTRIA CAPODISTRIA TIPOGRAFU COEOL E PRIORA PARTE PRIMA 7/ archivio ilclla Comunitä
  • a ~ o 1 “ 5 .5 H ® cŽ';/ ff rt a « ce o Sl® C/) S.^ o iS « .2 -2 O) -o S S -s1* > 9 _ o - ® o S s S 5Ü rt s-l .«J >PQ CQ '-2 O • CO ° ^5 »c 2 -J— c’ , , > *0 0 CO 'S. iO -Q O Q -š« 3S^ £«2 , S-o §.-! M O Q o a» fcß . * H3 ® _ s~ a> rt *a 52 M ^5 o rt O "O rt š S o o O ?3 O m W Q..2 .Z c & «® > ^0 0 O O T3 g o2.S 5 a S J > .2 bß*-3 0 s > « O «rJ rt rt ' CJ ‘C rt ■rH Anna (da 0 ^ ^ ^ 0 «O«“5 rt CO rt “ sj«- §.üüS Q »• C- 5 rt N — s 'HI Bortolo Antonia O Q Francesco rt w rt 'S °2 O) "3 r=5 .2 o •2? c Es« a» v H £T CJ- .„NI N P 'V- > a P ® P j t 00 *-! 2 o __ -p o l-O o a> •73 « C-, P .^0.2 o o a to m a 'S «-S linča Petris-Zambelli Al Testamento vi sono aggiunti i seguenti alberi genealogici : Doc. C1 Matteo Patricio Pre Stefano Piovano testator 1536 Pre Stefano m ari tato I Nicolč I Cap. Stefano Mario Nicolč I Nicolč Zan Zorzi Kav (cavalier) I . ^ Pre Benetto Piovan Ant.a Zanettin Pre Tranquillo ]ascja tutto il suo in Nicolč Petris I Piovan fuori della famiglia parti la robba T)rfsio (••••) col prete I Zanetto ! figli ____________________________________________________________________ I I I I I Pre Nic.o, Zanzorsi, Zuanne, Veronica, Stef.a, figli — Rened.o, Elisabetta in Tomasini — I -a Mario I Zorzi figli Pre Franc.o, Doc. C 2 Matteo Petris Pre Stefano Piovan, testator Nicolč Dottor Mattio I Catarina in Andrea Eizzo Pre Steffano sprettč e s’ ammoglič Zanzorzi kv. I Mario I Nicolč I Stefano Nicolč Pre Benetto Tranquillo | Piovan Pre Benetto Piov. Zorzi 2 I **) O I Zanettin I Drasio I Zanetto Pre Tranquillo Piov. I 7 'i 2! Ni CD Pre Zorzi. Zuanne i i i Silvestro. Drasio. Franc.o Doc. D. Al nome d' Iddio. Addi primo agosto 1560. In Cherso in casa della solita habi-tation del magnifico Cavalier Gioangiorgio Petrisso in la conträ de Slaunic. Essendo nelli passati giorni occorse alcune difficultä. tra esso magnifico cavaliero, messer Nicolö e messer Tranquillo, figli del quondam spetiabile messer Slefano fratello di esso speitabile Cavaliero et suoi nipoti, si in dichiaracion della Transacion altre volte fra loro fatta sotto li 25 agosto 1558 alla qual e de alcun altra di fratelli loro qualmente qui sotto sarä chiarita. Perö come pa-renti et amici per conservar la consanguinitä. loro si per sedar litti e discordie e per aquistar li animi loro per opera di amicabil com-posizione, li magnifici signori Giovanni Petrisso e Collane Drasio parenti et amici, sedano et annullano ogni difficultä cosi nata fra loro come quelle nel avvenir nascer potria dichiariscono in quello modo e forza videlicet in primis et ante omnia dicono che la transacion presentemente fatta sia et esser debbia ferma et valida come la stä dichiarando che le case che gode il Reverendo messer pre Antonio Petrisso, il Mulo, e Balsicina siano loromentre vivono iuxta il tenor del testamento della bona memoria del Reverendo monsignor Pievano loro barba et doppo la loro morte pervengano nelli detti messer Nicolö e Tranquillo fratelli senza diminution alcuna, quali al presente siino tolte a conto per altre tante case ha Sua Signoria. Cosi parimenti li ducento animali di pascolo dati a goder al ditto Reverendo messer pre Antonio mentre vive per detto magnifico Cavaliero in mandra Buchieva, subito dopo la sua morte divenir debbano in li sudetti fratelli senza diminuzion alcuna quali pascoli vadino a conto ... de tanti altri haverä Sua Signora, quali animali senza il pascolo, morto sarä ditto messer pre Antonio siino partiti fra dito magnifico cavalier et nipoti per mitä dichiarando anco che li ditti fratelli siino obbligati pagar ducati cento al ditto messer cavalier per il restante della dotte per Sua Signoria promessa alla quondam madonna Stefana sua soreila in anni 3 cioe .... (ommissis) Doc E. Lite di Francesco Patrizio collo zio, sopracomito Giovanni. Die 18 Iannuari 1559. Spectabilis Dominus Stephanus de Petris uti procurator magnifici domini eius patris Reverendus dominus presbiler Franciscus Palritio. In iudicio vocatis partibus coram clarissimo domino Ludovico Memo pro serenissima et immortali republica veneta Chersi et Auxeri comiti et capitaneo dignissimo sedente sub lodia maiori Chersi pro iure reddendo, comparuit Actor suprascriptus et praesentavit scrip-turam tenoris infra istans, petens et requirens prout in ea. Presente altera parte et in aliquo non assentiens. Quam idem Clarissiinus admisit............... Cuius scriptura tenor talis est: Clarissimo Signor Conte Capitano. Essendo io pre Francesco Patritio stato in Galea al servitio dell’Illustrissima Signoria di Venezia ne i tempi che mostra la fide publica della Camera dell’ar-mamento, la qual io produco, et havendo toccato piü dinari per il il mio servire, i quali mi ha tolto sempre messer Zuane de Petris mio barba alhora sopracomito, domando hora che il ditto mio barba sia tenuto et per V. S. sententiato a rendermi dai detti miei dinari per parte come bon conto ducati cinquanta riservandomi ragione di di-mandargli il resto quomodocumque mi piacerä. et riservando ragione a lui di pagarsi de i vestimenti et d’ogni altra spesa che giuridi— camente mostrera di aver fatto per me in ditto tempo in sul restante dei dinari descritti nella ditta fede publica della Camera. Et caso che detto mio barba negasse di aver havuti detti miei dinari io mi offerisco di giustificare che li ha havuti. Et hoc omni meliori modo et salvo iure addendi, minuendi, corrigendi et salvis quibus-umque. Et Produxit fidem ex armamento Venetiarum vocatam in prae-cedenti eius petitione, tenoris ultra. Copia tratta dal Libro della Galia sopra comito ser Zuane de Petris de Cherso accarte 99. 1538 adi 15 febraro. In Cherso Francesco de Petrico q. Stefano piezo el sopra comitto de ditto. 1539 adi 13 Zugno contati dal Clarissimo Contarini . . L. 9.4 1540 adi 10 9bre per ser.................de polma...................., 2.— 3 agosto contati dal CI. provveditor Contarini „ 9.4 1540 adi 15 april dal CI. proveditor Mocenigo.....................„ 18.4 25 ditto dal ditto.......................................„ 9.— 2G xbrio dal ditto......................................., 27.— 16 Zener per ser Piero Vitturi pagate anche. . „ 30.— 1541 adi 22 april per il magniflco podestä et Capettaneo di Capo distria......................................., 36.— A Carte 88 Adi 20 luio 1541 Francesco de Petriči q. Stefano Tratto dal pagamento a cart 99. 1542 Adi 11 april dal CI.mo proveditor Condulmier ... L. 210.— Adi 17 sett. dal dito......................................„ 72.— 1543 Adi 28 luio per ser Piero Marcello altre . . . . „ 180.— Adi 5 sett. per ser Andrea Falier altre pag. . . . „ 123.18 Hermes delphinus Die 27 dicti Comparuit officio Cancellariae spectabilis dominus Stephanus Petrissus et praesentavit scripturam tenoris infrascripti, istans, pe-tens ecc. Absente altera parte; quae scriptura quidem admissa fuit. Cuius tenor tališ est Non animo contestandi litem necque aliquo subinstando iudicio solemni protestatione de nullitate et expensis praemissa et per vias exceptionis li dice per nome del magnifico messer Zuane salris quibuscumque iuribus suis ehe considerata la qualitä delle persone longhezza de tempo et assenza della galea esso reo non esser tenuto alle cose ivi domandate nell’asserta petitione dell’attor et prout ulterius .... declarabitur si opus fuerit ex quibus petitur absolutio a praesenti Iudicio intentatione et conditione expensarum de quibus protestatur. Die 30 Iannuarii 1559 Comparuit officio Cancellariae Actor supraseriptus et praesen-tavit seripturam infraseriptam istans, petens ut in ea. Absente altera p arte. Admissa ex officio Tenor Superflua e la istanzia dell’avversario e mi riservo anch’io di dir le mie ragioni in voce e perö domando ehe risponda in me-ritis causae et non volendo sia per quella sententiato iuxta petita. Die 31 Iannuari 1559 In iudicio vocatis partibus et post multa hinc inde per passim in longa disputatione allegata actor obtulit stare iuramento rei bo-nificando ei omne illud quod previo iuramento non deposuerit ex-pendisse in indumentis factis ipsi actori dum erat in triremis et in omne alia re dum inserviebat in dicta triremi. Die ultimo Iannuari 1559 Constitutus officio spectabilis Dominus Stephanus de Petris nomine ut in processu et visa oblatione facta per actorem ipsam ac-ceptavit offerens ad dietam? requisitionem iustitiae spectabilis Domini Iohannis eius parentis iurare sine praeiuditio ex parte contra partem succumbentem. Die primo febbruarii 1559 Comparuit officio cancellariae actor supraseriptus et institit pro iustitia quod quum defferetur iuramentum supradicto reo, tenea- tur ipse reus declarare qualitates indumentorum....................et alias expensas per ipsum factas. Die primo dieti mensis Clarimus Dominus Comes et Capitaneus auditis partibus ter-minavit spectabilem dominum Iohannem de Petris teneri ad iuramentum iuramentumque sibi defferi iuxta et prout in serie? obla-tionis praedicti Franeisci colligitur. Die 29 julii 1560. Comparuit officio Cancellariae Reverendus Dominus presbiter Franciscus Patricius *) ') Sta detto cosi: R. D. p. Franciscus Patricius. Tutto il resto e dilavato tanto e tanto corroso che non e possibile raccapezzaie alcunche dx positivo, e non si puö comprenderc come sia andala finire la contesa. di Giovanni de Petris contro Giovanni de Petris sopracomito ') Die mercurii 14 Iulii 1557. Iohannem de Petris .... Iohanni filii quondam domini ple-blani de Petris. Die Veneris 16 Iulii 1557. Coram magnifico domini Comiti et Capitaneo sedente in curia palatii pro tribunali comparuit dominus Joannes de Petris quondam Plebani et praesentavit petionem suarn in scriptis tenor cuius talis est: Petit ser Iohannes de Petris quondam domini p. Stephani . . . debere dominum Iohannem de Petris eius patruus in libris ducen-tis viginti sex pro parte et ad bonum computum de denariis pro ipso liabitis de eius servitute pro fante pizoli dum esset ipse dominus Iohannes supracomes triremis chersinae cum oblatione bonifi-candi sibi omnia indumenta quae sibi fecerit dum inservierit in ipsa trireme et omnia alia quae ipsi persolverit salvo iure addendi minuendi et corrigendi et salvis omnibus iuribus. Doc. F. Evvi poi fra i documenti citati altra querela di Giovanni de Profici contra Giovanni de Petris, fratello uterino di Francesco Pa-trizio. In quella lite, Giovanni dice chiaramente che D. Stefano fu Nicolö (1536-1551) gli fu padre, e vi e citato anche parte del testamenta di don Stefano. 1558 Die Yeneris 21 Iannuarii. Essendo a mi Zuanne de Petris quondam Reverendo Pievano lassata per testamenta de ditto quomdam mio padre una casa quäle altre volte fu de quelli delli Froficis per recuperation della qual casa messer Giacomo parte adversa deposito quello tanto aver esbor-sato detto quondam mio padre . . . (ommissis). Nella lite e citato un punto del testamenta di don Stefano in cui 6 fatto cenno anche di un Francesco, fratello di Giovanni. Non so se »Francesco“ sia il nostro filosofo; certo e che don Stefano, zio di Francesco, poteva beneficar il nepote, come e certo che Francesco e Giovanni erano fratelli uterin i. ln nomine Dei aeterni amen. Anno ab incarnatione domini Nostri lesu Christi 1551 die 28 mensis novembris Inditione decima. Item. Voglio et ordino che Zuanne fratello de dito Francesco habbi una delle nostre case in Cherso appresso la beccaria cioe quella che fu de i Proffici e che mio fratello dalle mie entrate sia tenuto fargli un botteghin et dargli ducati centa a provvedersi a far qualche ben pur dalle mie intrate (ommissis). ') E una lunga lite, di cui per brevitk trascrivo soltanto l'intestazione e perche si veda qual differenza si faccia fra Francesco Patrizio ed il fratello suo uterino, Giovanni. Doc. G. Testamente» di Malleo fu Stefano de Petris 1) In Christi nomine Amen. Anno ab eiusdem nativitatis millesimo quadringentesimo nonagesimo sesto. Inditione 14.a die 22 mensis Augusti. ..........propterea ego Matheus de Petris quondam Domini Stephani sanus et compos mentis gratia balvatoris mei licet aliquantulum corpore languens in mea tarnen valida et firma memoria existens. Consi-derans et attendens nil fore morte certius, nihil incertius eius bora, ac cupiens gratia mihi acsistente divina ecc. ... In primis siquidem: Quando el piacera al mio sommo Redentore separar l’anima mia dal corpo quella raccomando humilmente alla Divina Clementia et 10 corpo voglio sia sepolto in la chiesa di S. Francesco in l’arca nostra appo .... honorificamente secondo il consueto della Terra di Cherso. Item voglio et ordeno che in lo zorno se dovera sepelir 11 corpo mio tutti i preti etFrati della Terra di Cherso dicano la sua messa in la Chiesa di S. Fi’ancesco per 1’ anima mia quelli se potranno havere et che li habbiano la elemosina che parera alli infrascipti miei heredi et Commissarij. Item voglio et ordeno che el me sia fatta lo terzo septimo, trigesimo zorno et anniversario 2.do el consueto della Terra di Cherso perl’anima mia. Item lasso a mio Padre Spiritual libre tre di pizoli per 1’ anima mia. Item lasso alla fabrica di S. Maria di Cherso libre venticinque de picoli da esser pagade per li miei heredi in termine d’anni cinque per l’a-nima mia. Item ordeno voglio et lasso alla fradaia de messer S. Sebastian governata per el capitolo de Cherso libre venticinque cum condition che li fazza nottar el zorno del mio passar da questa presente vita in la tabula et che li me fazza ogni anno 1’Anniversario secundo fa ad altri. Item voglio et ordeno et lasso iure legati a pre Stefano mio figliuol animali pegorini cento, li quali ghe promisi alla sua messa novella per l’anima mia. Item ordeno et lasso iure legati al predetto mio fiol Pre Stefano la mia Camera con mezzo el ballador che comprai da quondam Stefano de Profici cum tutte le sue iurisdiction di sotto come di sopra et etiam el casal dove e l’horto cum condition chel ditto mio fiol no possa disponer della detta Camera, balladore iurisdition sue et casal per modo aleun, ma dapoi la sua morte lassare a Nicolö mio fiol e suo fradello e dapoi la morte di Nicolo voglio che la detta Camera cum tutte le predette cose devenga in lo piü vecchio fiol del preditto mio fiol Nicolo et in li discendenti di quello mascoli legittimi di piü vecchio in piü vecchio. Ma se Nicolo mio fiol mancasse senza heredi maschi voglio ch’esso come pre Stefano mio fiol possa ordenar et lassar a chi a lui piacera. Cum • questo che ho ditto pre Stefano sia tegnudo et obligato andar sive mandar un huomo ad Assisi a S. Maria d’An-zoli et 1’altroaRoma per 1’anima mia et etiam chel dica sive fazza dir fina uno anno prossimo le Messe di S. Gregorio tre volte per ') Ommetto la prefazione che e inutile, Tanima raia. Item voglio et ordeno che li miei heredi sive algun d’ essi no dagano fastidio ne impazo alcun modo via razon et forma al predetto mio fio pre Stefano de alguna cosa che lui havesse acqui-stada et comprada delli soi denari. Item voglio ordeno et lasso alla mia fiola Dobriza tutto quello che l’ha havuto da mi al tempo del suo maridar, come appar per istrumento scripto de man de messer pre Michiel Percacich Notaio. Item lasso alla mia figlia Dominica tutto quello che in dote li ho promesso al tempo fo fidata come appar per scripto fatto dal quondam Francesco de Citinis Notario, ne voglio chel sia fatta altra division delli miei beni, si . . . la dotta preditta non sara pagata et sodisfatta in tutti i termini in lo scripto preditto contegnudi. Item voglio et ordeno che mia flgliola Anna abbia parte di tutti li miei beni come haveranno li altri miei fioli, la qual mia fia et li beni che li pervenira lasso in governo de mio fiol pre Stefano in vita sua et dopo la sua morte voglio che pervenga a Nicolo mio fiol con li heredi soi. Item lasso alla preditta mia tiola Anna animali cento e cinquanta et altritanti per uno a pre Stefano e Ni-colö miei figli li quali possa tuor avanti la division et propriamente ? come Dobrizza mia tiola za da me ha havuto sive suo marito. Item voglio che dell’intrade mie sia mantegnudo Nicolö mio fiol in Studio a Padova anni do prosimi cum tutte le cose necessarie. Item tutti 1’altri miei beni mobili et imobili presenti et futuri lasso mei heredi universali Pre Stefano, Nicolö miei fioli, Anna, Dobrizza e Domenica mie (figlie?) equis portionbus et con questo chel sia messo a conto alle mie fiole Dobrizza e Domenica qnello che havevano havuto da mi et che primum siano fatti tutti eguali e poi se faccia la division. Item voglio ordeno e lasso a donna Caterina mia moier non obstante le sopraditte ordenazion che essa sola sia Donna et Madonna et u-sufruttuaria di tutti li miei beni mobili et imobili in vita tantum se et in quantum la non domandarä la sua docta et lo quarto che li dä la leze: cum condition che la non possa tuor ne trovar altri procuradori ne governadori delle Intrade che pre Stefano e Nicolö miei fioli si li faranno el dover. Comissari veramente de questo presente mio ultimo testamente executori voglio ordeno che sia madonna Caterina mia moier, Pre Stefano, Nicolö, Anna, Dobrizza et Domenica mei fioli e fiole. Et questo voglio che sia il mio ultimo testamento et ultima volontä. lo qual voglio che vaglia iure testamenti quod si iure testamenti valere non valeat tarnen iure codicilli vel cuius-libet alterius ultimae voluntatis valere et quomodo omnibus aliis testamentis et ultimis voluntatibus hinc retrofactis pretermissum. STEFANO prof. PETB1S i. r. Conservatore in Istria. NOTIZIE SCOLASTICIiE I. PERSONALE INSEGNANTE Babuder Giacomo cavaliere dell’ordine di Francesco Giuseppe, Consigliere scolastico, membro dell’Eccelso i. r. Consiglio scolastico provinciale dell’ Istria, della Kappresentauza comunale e del Consiglio di ammiuistrazione del Pio Istituto Grisoni in Capodistria. Direttore, iusegno lingua greca nella classe VIII; ore 5 settimanali. Sbuelz Carlo. —- Professore dell’ottava classe di rango. Capo-classe dell’ VIII. Custode del gabinetto di fisica e chimica. Insegnö, matematica nelle classi V, VI, VII, VIII; Fisica nella IV, VII, VIII; ore sett. 21. Battisti Giovanni Battista. — Professore, capoclasse nella V.; docente abilitato di stenografia. Inseguö lingua latina e greca nella V, Geografia e storia nelle classi II e III; ore settim. 18. Petris Stefano. — Professore dell’ottava classe di rango; Conser-vatore dei monumenti storici per 1’Istria. Capoclasse della Vll. Insegnö Storia e Geografia nelle Classi IV, V, VI, VII, VIII; Geografia nella I; ore settimanali 20. Brunelli Vitaliano. — Professore di lingua e letteratura italiana per tutto il Ginnasio, di latino e greco pell’inferiore. Trasferito d’ufficio dall’i. r. Ginnasio di Zara al principio dell’anno scolastico, fu impedito per motivi di salute dal venir ad occupare il posto rimasto vacante pel contemporaueo trasferimento del docente eftettivo Signor Ernesto Marini, da questo all’ i. r. Ginnasio di Zara. Spadaro don Nicolö. — Consigliere concistoriale, professore del-l’ottava classe di rango e catecliista giunasiale. Membro della Com-missione esaminatrice per Cacdidati-maestri delle scuole popolari generali e cittadine, rettore del Pio Convitto diocesano parentino-polese in luogo. Iusegno religione in tutte le classi, propedeutica filosofica (logica) nella VII. I.° esortatore religioso; (ore settimanali di attivitä, 20). Zernitz Antonio. — Professore, custode e dispensatore dei libri della biblioteca giovanile. Insegnö lingua e letteratura italiana nelle classi IV, V, VI, VII, VIII; ore settimanali 15. Matejčid Francesco. — Professore dell’ottava classe di rango e docente straordinario di lingua croata. Capoclasse nella II. Insegnö lingua italiana e latina nella II; lingua greca nella VII; ore sett. 16. Gerosa Oreste. — Professore dell’ottava classe di rango, custode del gabinetto di storia naturale, rappresentante comunale e segretario del consorzio agrario locale. Inseguö matematica nelle classi I. II, 111, IV; storia naturale (fisica) nelle classi I, II, 111, V, VI; ore sett. 22. Bisiac Giovanni. — Professore, bibliotecario ginuasia'e. Inseguö liugua tedesca uelle classi II, III, IV, V, VI, VII; ore settim. 18; e oltre alle sue mansioni didattiche si assunse e compi il lavoro di rego-lazione, su nuovo sistema, della Biblioteca giunasiale. Maier Francesco. — Professore, capoclasse nella I. e rappresen-tante comunale. Insegnö lingua latina e italiana nella I; latino nella VII; ore sett. 17. Steffani Stefano. — Docente effettivo; capoclasse nella VI, custode e dispensatore di libri della biblioteca dei testi scolastici di proprietä del fondo di beneficenza ginnasiale, docente straordinario di calligrafia; insegnö lingua latina e greca nella VI, lingua tedesca nella I e nel-l’VIII; ore sett. 17. Vatovaz Giuseppe. — Professore. Capoclasse nella III. Insegnö lingua italiana e latina nella III; latino e propedeutica filosofica nel-l’VIII; ore sett. 16. Galzigna Gian Antonio. — Candidato al magistero e supplente in corso di esami, assunto in servizio il 18 Gennaio 1895 a riempire la lacuna nel corpo docente pel trasferimento del docente Signor Ernesto Marini, non coperta dal Signor Vitaliano Brunelli, ch’ebbe 1’implorato permesso ripetutamente prolungato per motivi di salute. Capoclasse nella IV; Insegnö latino e greco nella IV, greco nella III; ore sett. 15. Merce l’encomiata volonterositä ad accollarsi un orario straordinario molto faticoso, di alcuni Signori Professori, riusci di superare, senza gravi inconvenienti, la crisi nel personale insegnante insorta dopo la partenza del Prof. Sig. Marini il 1 Ottobre 1894 e la non comparsa del Signor Brunelli da Zara, destinato a co- prirne il posto. II Signor Professore Steffani si sobbarcö al peso grave di sei ore di latino nella IV oltre alle 17 a lui incombenti, e n’ebbe cosl 23 tutte filologiche, piu due di calligrafia. 11 Sig. Prof. Maier aggiunse alle sue 17 ore regolari d’insegnaraento il greco di 3 Classe IV, ed ebbe 20 ore d' insegnamento filologico. 11 Greco di III fu accollato al Prof. Vatovaz, che cedette l’italiano in detta classe al Signor Prof. Zernitz, ch’ebbe con ciö tre ore di piü di quelle che erano state assegnate al principio dell'anno scol. 11 professore Signor Bisiac si assunse in aggiunta alle sue ordinarie man-sioni 1’insegnamento della lingua tedesca nella IV, e portö il peso maggiore fino al termine dell'anno scolastico. Gli altri Signori furono sollevati delle incombenze maggiori col giorno 18 Gennaio 1894, nel quäle principio la sua attivitä il Signor Giov. Antonio Galzigna. OGGETTI LIBERI Lingua slava: tre corsi a due ore settimanali per ciascuno. L’in-segnamento venne impartito dal professore Francesco Matejčid. Ginnastica: Corsi quattro ad un’ora settimanale per ciascuno. L’insegnamento venne impartito dal docente effettivo deli’ i. r. Istituto magistrale in luogo, Signor Francesco Ciborra. Stenografia: insegnata in due corsi di un’ora settimanale ciascuno dal Signor Professor Giov. B. Battisti. La calligrafia fu insegnata agli scolari della I e della II Classe in un’ ora settimanale per classe dal Signor Stefano Steffani docente effettivo del Ginnasio. Civica Deputazione Ginnasiale I Signori Avvocato Augusto Dr. Gallo, Antonio Dr. Zetto, Stefano Dr. Derin. Ricevüore della tassa scolastica II Signor Alessandro Bonne, cassiere di rango superiore nell'i. r. Ufficio principale delle imposte in Capodisria. Zetto Francesco, bidello, inserviente ai gabinetti e custode del fabbricato. II. PIANO DIDATTICO. DELL’I. R. GINNASIO SUPERIORE DI CAPPDISTRIA NELL1 ANNO SCOLASTICO 1894-95 CLASSE I. — Religione. I. sem. Spiegazione del simbolo apo-stolico, dell’ orazione domenicale, del decalogo, dei cinque precetti della chiesa e della giustizia cristiana. II. sem. Delle domeniche e feste della chiesa cattolica colle varie cerimonie. — Latino. Morfologia. — Le piü importanti flessioni regolari, esercitate a mezzo di versioni dall’una lingua uell’altra; come si trovano nel libro di esercizi dello Schultz. Ogni settimana un compito scolastico di mezza ora ed un domestico. Esercizi di memoria — piü tardi trascrizione di proposizioni latine tra-dotte e piccoli compiti domestici. — Italiano. Esposizione della parte etimologica della Grammatica del Demattio, con esercizi di analisi gram-maticale. Esercizi di grammatica logica. — Proposizioni semplici e com-poste. Teoria della narrazione con alcune favole dei migliori autori da imparare a memoria; da principio una dettatura ogni 14 giorni, piü tardi un tema scolastico o domestico alternativamente, oltre la dettatura ut supra. — Tedesco. Grammatica, fino alla declinazione del sostantivo. Lettura dal Müller (corso pratico di lingua tedesca) fino alla pagina 80. Compiti: uno scolastico ed un domestico al mese alternativamente. — Geografia. Principii fondamentali di Geografia esposti con metodo intuitivo. L’orbita solare a seconda del suo vario e costante apparire nello singole stagioni nella stanza di scuola, nella propria casa d’abitaziono e come mezzo ad orientarsi poi sulla carta, sul map-pamondo e sull’orizzonte. Rapporti annui fra luce e calore in quanto essi dipendono dalla durata dei giorni e dall’altezza del sole, limitan-dosi a quelli che si producono soltanto nella ristretta cerchia della patria. Acqua e suolo nelle lor forme principali; loro distribuzione sul globo, posizione geografica e confini degli stati e delle cittä principali con con-tinuo esercizio pratico in modo da. leggere chiaramente ed a perfezione la carta geografica. Esercizi di disegno geografico ristretti agli oggetti piü spiccanti. — Matematica. Aritmetica: Sistema decadico. Numeri romani. Le quattro operazioni fondamentali con numeri interi e decimali astratti e concreti. Sistema metrico dei pesi e delle misure. Conteggio con numeri complessi. Divisibilitä dei numeri e loro scomposizione nei fattori primi. Ricerca del massimo comun divisore e del minimo comuue multiplo, quäle avviamento ai calcoli coli e frazioni ordinarie. — Geo-metria intuitiva (II sem.)- Le figure fondamentali. Kette, curve, parallele, angoli e le piü essenziali proprietä del triangolo. Temi scolastici uno al mese. — Storia naturale. Insegnamento intuitivo. — I primi sei mesi dell’anno scolastico: Zoologia e precisamente: Mammiferi ed insetti con scelta corrispondente. Iquattro Ultimi mesi deli’anno scolastico: Botanica. Osservazione e descrizioue di alcune fanerogame appartenenti ad ordini differenti. Pertrattazione comparata delle loro caratteristiclie, avuto riguar-do alla ricerca delle loro proprietä affini. CLASSE II. — Religione. Dei SS. Sacrameuti e delle cerimouie nell’ amministrazione dei medesimi. — Latino. Teoria sulle forme meno nsitate e sulle irregolari, applicate agli esempi del libro degli esercizi dello Schultz, come sopra. Ogni settimana un compito scolastico di mezza ora. Esercizi di memoria coine nella I classe; piü tardi, preparazione domestica. Tre temi scolastici di mezz’ ora ed un tema domestico al mese. — Italiano. Esposizione della sintassi. Definizione della proposi-zione, e delle sue specie, della frase e del periodo. Analisi logica di proposizioni semplici e composte. Brani facili di poesia da imparare a memoria. Tre temi scolastici e domestici al mese altern.e. Dettatura come in J. — Tedesco. Elementi della Grammatica fino al verbo. Esercizi continui dal Müller (corso pratico) fino al termine della parte I. Compiti: uno in iscuola e uno a casa ciascun mese. — Geografia e Storia. (2 ore) L’Asia e 1’Africa; loro posizioue geografica; configu-razione orizzontale e verticale, topografia con riguardo alle condizioni climaticlie e facendo risaltare la loro derivazione dali’influenza deli’orbita solare sui differerenti orizzonti. Ccnno generale sulla configurazione orizzontale e verticale deli’Europa meridionale e della Grambretagna secondo le norme date per l’Asia e per 1’Africa. Esercizi nell’abbozzare scliizzi geografici semplicissimi. — Storia (2 ore). L’evo antico. Esposizione circostanziata delle leggende e dei miti. I personaggi ed i fatti meglio consideivvoli con riguardo speciale alla storia della Grecia e di Koma. — Nlatematica. Aritmetica: Esercizi piü diffusi sul massimo comun divisore e sul minimo comune multiplo. Esercizi di calcolo colle frazioni ordinarie, colle rispettive dirnostrazioni. Trasformazione delle frazioni decimali in ordinarie e viceversa. Proprietä essenziali dei rapporti e delle proporzioni. Regola del tre semplice coli’applicazione delle pro-porzioni e del calcolo ragionato. Percento ed interesse semplice. — Geometria intuitiva. Misurazione delle rette e degli angoli. Congruenza dei triangoli e loro applicazioni. Proprietä piü importanti del cercliio, dei quadrilateri e dei poligoni. Temi come uella I. — Storia naturale. Insegnamento intuitivo. I sei primi mesi dell’anno scolastico Zoologia e precisamente: uccelli, alcuni rettili, anfibi e pešci. Alcune forme ti-piche degli invertebrati. — 1 quattro Ultimi mesi deli’anno scolastico Botanica. Continuazione deli’insegnamento fatto nella I classe coll’ag-giunta di altre fanerogame ed avviamento alla divisione sistematica dei gruppi. Alcune crittogame. CLASSE III. — Religione. Storia sacra deli’antico testamento colla geografia della Terra santa. — Latino. Grammatica; teoria dei casi e proposizioni. Lettura: da Cornelio Nepote o da Curzio. Preparazione. Ogni due settimane un tema scolastico di un’ora. Ogni tre settimane un tema domestico. — Greco. Teoria delle forme regolari, con esclu-dei verbi in [it. Versione del libro di Lettura. Esercizi di memoria. Preparazione; ogni dne settimane un tema scolastico o domestico al-ternativamente. — Italiano. Lettura dal testo con commenti gramma-ticali e storici. Esercizi di memoria sopra poesie scelte. Riepilogo di di tutta la grammatica. Delle figure grammaticali. Ogni mese un tema scolastico ed un domestico. — Tedesco. Grammatica: La coniugazione debole e forte dal Müller (Corso pratico) vol. II fino alla pag. 81. E-sercizi e compiti come sopra. — Geografia (3 ore alternativamente Geografia e Storia). Gli altri stati d’Europa (ad eccezione della mo-narcliia austro-ungarica), 1' America e 1’Aiistralia, sempre secondo il metodo usato nella classe seconda, ma specialmente con riguardo alle condizioni climatiche. Esercizi di disegno geografico. — Storia. Evo medio. I piü importanti avvenimenti e le figure piü illustri dell’etä di mezzo, facendo spiccare sopra tutto quelle ehe occorrono nella storia della monarchia austro-ungarica. — Matematica. Aritmetica: Le quat-tro operazioni fondamentali colle quantitä generali intere e frazionarie. Innalzamento al quadrato e rispettiva estrazione di radice. In relazione coi calcoli geometrici: i numeri approssimativi, la moltiplicazione e la divisione abbreviate e l’applicazione di quest1 ultima nell’estrazione della radice quadrata. — Geometria intuitiva. Semplici teoremi sul-1’ equivalenza. sulla trasformazione e sulla partizione delle figure. Mi-surazione dei perimetri e delle superfici. Teorema di Pitagora da dimostrarsi nelle vie piü semplici. Nozioni piü importanti sulla somi-glianza delle figure geometriche. Temi come nella I. — Storia naturale. Fisica I sem. Nozioni preliminari: Estensione ed impenetrabilitä dei corpi. Caratteristica dei tre stati di aggregazione, direzione verticale ed oriz-zontale. Peso assoluto e specifico. Pressione delParia. —Del calorico; le sensazioni, i gradi e la quantitä calorifera. Cangiamento di volume e dello stato di aggregazione; consumo e dispersione del calorico nel cambiamento dello stato di aggregazione. Diffusione del calorico a mezzo dei buoni conduttori e dell’irradiazione; di quest’ultima solo i fenomeni piü semplici. Sorgenti del calorico. — Della Chimica: la coesione, 1’a-desione, 1’elasticita, la fragilitä, la tenacitä, il miscuglio, la soluzione e la cristallizzazione. Sintesi, analisi e sostituzione. Dimostrazione delle leggi di consistenza della massa, coli’ aiuto di semplici esperimenti, e cosi pure semplici prove per determinare i rapporti di peso e di volume. Elementi: molecole, atomi, basi, acidi, sali e fra i metalloidi aleuni dei piü diffusi e qualcuna delle loro combinazioni. Combustione. CLASSE IV. — Religione. Storia del nuovo testamento in connes-sione colla Geografia della Terra santa. — Latino. Gramm, teoria dei modi; congiunzioni. Temi come nella terza. Letture da G. Cesare. — Greco. Verbi in |u. Le forme irregolari piü importanti. Punti culminanti della sintassi. Versioni dal libro di lettura. Esercizi di memoria. Preparazione. Temi come nella III. — Italiano. Lettura del testo con commenti grammaticali e storici. Esercizi di memoria sopra poesie classiche. Dei sinonimi. Delle lettere propriamente dette (I semestre). Della versificazione italiana (II semestre). Terni come nella III classe. — Tedesco. Grammatica: Verbi irregolari e composti; reggenza dei verbi; avverbi, pre-posizioni, congiunzioni ed interiezioni. Lettura dal Müller, il resto del II vol. e compiticome sopra. Esercizi di memoria. — Geografia. (2 ore) Geografia fisica e politica della monarchia austro-ungarica, con speciale riguardo, escludendo la statistica, ai prodotti dei singoli paesi, al com-mercio, alla coltura degli abitanti. Esercizi in disegnare semplici schizzi di carte geografiche. — Storia (2 ore). Evo moderno. Personaggi ed avvenimenti piü importanti in modo die la storia della monarchia austro-ungarica formi l’oggetto principale dell’esposizione storica. — Matema-tica. Aritmetica; Dottrina delle equazioni di primo grado con una o piü incognite e delle equazioni determinate di II e III grado soltanto quelle che trovano riscontro nei calcoli geometrici. In relazione con quest’ul-time, l’innalzamento al cubo e 1’ estrazione della radice. Regola del tre composta, di societä e dell’interesse composto. — Geometria intuitiva: Posizione reciproca delle rette e dei piani. Angolo solido. Le principali specie dei corpi geometrici. Calcoli semplici sulle superfici e sui volumi. Temi come nella prima. — Fisica. (3 ore) I sem. Dottrina dei Magne-tismo. Calamite naturali ed artificiali. Poli magnetici e loro attrazione e repulsione. Magnetizzazione mediante contatto separato. Magnetismo terrestre. — Elettrologia: Elettricitä statica e fra gli elettroscopi i piü semplici. Buoni e cattivi conduttori, corpi elettrici positivi e negativi. Elettrizzazione per contatto separato. Apparati i piü comuniper produrre e raccogliere 1’elettricitä. Temporali e parafulmine. Pila di Volta e delle pile a corrente costante soltanto quelle che vengono usate negli espe-rimenti. Effetti principali della corrente galvanica, galvanometro, iudu-zione elettrica e magnetica. Applicazioni elettrotecniclie le piü semplici e le piü note (luce elettrica, galvanoplastica, telegrafo di Morse). — Meccanica: Descrizione delle principali specie di moto: rettilineo, cur-vilineo, uniformemente accelerato. Ambo gli effetti della forza meccanica: Accelerazione e pressione e determinazione di quest’ultima col mezzo di pesi. Manifestazione della forza di resistenza nel cangiamento di ce-leritä e di direziuue (forza di gravitä, urto ed ostacoli al moto. Com-posizione e scomposizione dei moto uniforme. Moto parabolico. Com-posizione e scomposizione delle forze con un sol punto d’applicazione comune e di forze, che agiscono parallelamente. Centro di gravitä, specie di peso specifico; pendolo. Alcuni esempi di macchine semplici e composte. — II semestre. Proprietä caratteristiche dei corpi fluidi. Livello, pressione idrostatica. Equilibrio dei vasi comunicanti di uno o di due liquidi incoerenti. Principio di Archimede e determinazione in via semplicissima del peso specifico pei corpi solidi e fluidi. Ca-pillaritä. Proprietä carateristiche dei gas (legge di Mariotte). Vuoto di Torricelli, barometro, applicazione degli effetti sulla pressione del-l’aria, pompe di rarefazione e di compressione. Principio, sul quäle si fonda la macchiua a vapore. — Acustica. Sensazioni sonore, rumore, tuoni, altezza dei toni, conduttori dei suono, vibrazioni sonore, organo della voce, telefono, diffusione e rillessione dei suono. Mezzi toni. Organo deli’ udito. — Ottica. Fenomeni luminosi; propagazione della luce in linea retta; ombra e fotometri. Kiflessione e rifrazione della luce. Specchi e lenti (Camera oscura e principio sul quäle si fonda la fotografia. Dispersione dei colori, arcobaleno. Occhio, microscopio e cannocchiale diottrico in forma semplice. — CoH’insegnamento della fisica e specialmente con quello della meccanica va congiunta la descrizione dei fe- nomeni celesti come a dire: le fasi della luna, il suo corso mensile; orbita annuale del sole; la spiegazione della diversitä dei giorni e delle stagioni in localitä di differente longitudine e latitudie in assoluta di-pendenza dal movimento della terra intorno al proprio asse e da quello della sua elittica annuale intorno al sole. Eclissi solari e lunari. CLASSE V. — Religione. La ehiesa e i suoi dommi, parte I. Apologia. La chiesa cattolica e la sola vera chiesa di G. Cristo — Latino. (uel I sem.) Tito Livio, Ovidio: Tristi, Ex Ponto. Esercizi sti-listico-grammaticali 1 ora sett. Preparazione; temi — cinque scolastici per semestre. — Greco. Lettura; I. sem. Senofonte (Crest. Schenkl) Ciropedia (brani), Anabasi. Omero, Iliade. Esercizi grammaticali. Preparazione. Temi — quattro scolastici per semestre. — Italiano. Storia della letteratura ital. dei secoli 200, 300, 400. Nozioni delle varie specie di componimenti in verso ed in prosa (secondo 1’Antologia). Notizie generali sui traslati, sulle figure retoriche e sulla buona locuzione italiana. Esercizi di memoria; temi come nella III. — Tedesco. Ripetizione delle parti piü importanti della morfologia e dipendenti, inversione, uso del-1’infinito e participio, avverbio, preposizione; esercizi di memoria e tra-duzioni dali’italiano in tedesco e viceversa. Compiti 1 scol. e 1 dom. al mese. — Geografia e storia. Storia deli’evo antico fino all’assogget-tamento deli’ Italia, Geogafia relativa. — Matematica. Aritmetica: Le quattro operazioni con interf e frazioni; numeri negativi e frazioni. Pro-prietä dei numeri. Equazioni di I grado con una e piü incognite. Geo-metria: Planimetria; temi come nella I. — Storia nafurale. Insegna-mento sistematico. I. sem. Mineralogia. II. sem. Botanica. CLASSE VI. — Religione. La Chiesa e i suoi dommi p. II. I dommi cattolici svolti nel loro nesso e nei loro rapporti. — Latino. Sallustio, ebello Iugurthino, Cicerone, Catilinarie. Virgilio, En. Esercizi stilistico-grammaticali. Preparazione. Temi come nella V. — Greco. Lettura; nel I sem. Omero, Iliade. Erodoto. Senofonte. Grammatica. Esercizi di memoria. Preparazione. Temi come nella V. — Italiano. Storia della letteratura italiana dei secoli 500, 600. Nozioni delle varie specie di componimento in verso ed in prosa (da)l’ Antologia). Esercizi di memoria. - Temi - ogni tre settimane un componimento scolastico o domestico alternativamente. — Tedesco. Ripetizione e maggiore svi-luppo delle teorie sintatiche. Dottrina dei casi. Costruzioni. Traduzione ed analisi di brani scelti pros. e poetici dal Nöe P. I. Compiti, uno scolastico e uno domestico ciascun mese. Esercizi di memoria. — Geografia e storia. Continuazione e fine deli’evo antico. Storia del medio evo con relativa geografia. — Matematica. Potenze, radici e logaritmi. Equazioni di secondo grado ad un’incognita. Geometria. II I sem. Ste-reometria; il II sem. Trigonometria piana. Temi come nella I. — Storia naturale. Insegn, sistematico in tutti i due semestri. Zoologia. CLASSE. VII. — Religione. La morale cattolica. — Latino. Cicerone orazioni due: un dialogo breve o brani scelti di un dialogo maggiore Virgilio, Eneide. Esercizi stilistico-grammaticali. Preparazione. Temi scol. come nella V. — Greco. Demostene. Omero (Odissea). Temi come nella V. — Italiano. Storia della letteratura italiaua del 700. Nozioni sulle varie specie di componimenti come nella VI Classe. Dello stile. Illustrazione della I cantica di Dante, di cui i brani migliori d’apprendersi a memoria. Temi eome nella VI Classe. — Tedesco. (Uso della lingua tedesca nell’istruzione). Ripetizione di tutta la sintassi. Lettura dal Nöe, Antolog. p. II. Grammatica Fritsch. Traduzione ed analisi con osservazioni filologiche, Esercizi di memoria, Compiti come nella VI. — Geografia e Storia. Storia dell’evo moderno con riflesso allo sviluppo politico interno degli stati d’Europa e Geografia relativa. — Matematica. Arit.: equazioni quadrate con due incognite, equazioni diofantiche di I grado. Frazioni a cat. (Kettenbrüche). Progressioni, calcoli d’interesse composto e rendita. Teoria delle combinazioni con applicazione. Geometria, Temi trigonometrici, Geometria analitica nel piano, sezioni coniclie. Temi come nella I. — Scienze naturali. Fisica: meccanica, calorico, chimica. — Propedeutica. Logica. CLASSE Vlil. Religione. Storia della Chiesa cattolica. Ripe-tizioni dei punti culminauti della dogmatica e della morale. --- Latino. Tacito, Germania, Aunali e storie. Orazio : poesie scelte (edizione Grysar). Esercizi stilistico-gramm. Preparazione. Temi come nella V. — Greco. Lettura nel I sem. Platone. Apologia di Socrate, due dialoghi minori od uno maggiore. Omero, Odissea: Sofocle. Preparaz. e temi come nella V. — Italiano. Storia della letteratura ital. deli’800. Breve riassunto di tutta la storia letteraria. Illustrazione degli ultimi canti deli’ inferno di Dante, della II cantica e di alcune parti della 111, di cui i brani migliori da apprendersi a memoria. Temi come nella VI Classe. — Tedesco. (Uso della lingua tedesca nell’ istruzione). Lettura dal Nöe, Ant. p. II. Esercizi di versione da qualche autore classico italiano. Letteratura sulla scorta del testo (cenni sui principali periodi della letteratura tedesca). Gram. Fritsch. Compiti come nella classe precedente. Esercizi di memoria. — Geografia e Storia. 1 sera. Storia della Monarchia austro-ungarica. II sem. Studio geografko statistico della Monarchia austro-ungarica; riepigolo della storia greca e romana. Matematica. Esercizi sulla soluzione di problemi matematici. Ripetizioni delle parti-te importanti della materia. Temi come nella 1. — Scienze naturali. Fisica; magnetismo, elettrioita, calorico, acustica, ottica (elementi di astronomia). — Propedeutica. Psicologia empirica.