LETTERA ORITTOGRAFICA del Celebre Signor GIAN-GIACOMO FERBER ilei Collegio Metallico di Svezia, fcritta dalla Boemia AL CHIARISSIMO SIGNOR GIOVANNI ARDUINO "Pubblico Soprantendente all' Agricoltura, c'Te. in Venezia , Nella quale fono riferite le offerva-zioni da elfo fatte nelle Montagne, e Minere dell'lAuflria , Stiria , t Carriola nel fuo Viaggio da Vienna a fannia l'anno 1771» -)t 3 X tTWTfji ^^^^ é^f^flfh Prsgiatiffimo Amico Aitzedlitz in Boemia li 22. Settembre SE le onervazioni tra fe corrifpon* denti j che fi fanno ili Luoghi divertì del noftro Globo fopra i Corpi celefti, e loro movimenti s ed altri fenomeni , recano grande certezza al Calcolo Aftronomicoi e ne rendei*? la .teoria, quanto è poffibile, chiara e perfetta; non c'è dubbio alcuno che iioi feguitiamo la vera ftrada per giù-gnere all' evidenza fièli'Moria naturale, quando deduciamo i noftri giudici da onervazioni conformi, efatta-mente iftituite da varie Perfone in fituazioni diverfe, fopra una medefi-ma co fa > e dai fenomeni Uniformi, che ci prefentano i Corpi terrefiri ! che tfOvanfi effere effenziaimente fi! mili. Trafportato dal genio di tali o/Ter-vazioni, e di quelle infieme, che rif-guardano la Metallurgia , e altre Arti, e Scienze utili 4 ho molto tempo viaggiato pet varie Regioni di Euro-A a pa, X II X pa; e fu quefto fle/To genio , che, già un anno e più, mi condurti dalla Germania per Vienna, Grata, e Gorizia, a Venezia, e quindi a vifitare il bel Paefc d' Italia fino nel Regno di Napoli, per confiderareocularmente le tante maraviglie della Natura fi dell'Arte^, che vi abbondano. Com- f>arvi tra gl'Italiani fenza fapere il oro Linguaggio, e fenza cognizione alcuna di Libri col medefimo fcritti, li quali, per negligenza ed ignoranza de' Librai oltramontani, fono fcono-fciuti di qua dalle Alpi, come lo fono i noflri in Italia, per la medefima cagione . Eranmi perciò ugualmente ignote le belliffime fue Oflervazwni Orittografiche , (limatili] mo Sig. Ut-duino, fopra le Alpi e Monti del Vicentino, e di altre vicine Provincie, pubblicate nella nuova Raccolta di Opufcoli filologici del P. Abbate Calo? era, e quelle pure fopra diverfi altri oggetti Mineralogici, e Chimici, fpar-ie n&i Tomi del Giornale d'Italia, compilato dal Chiariamo Signor Gri-fellini, e fiammato dal Sig. Milocco in cotefta Capitale. Io allora, lo con-feffo, non conofceva neppure il di-ftinto fuo merito, ed il profondo f»o fapere nell' Orittografia e Scienze affini ; ma apprefa eh' ebbi alcun poco la Lingua Italiana, agev^atami dalla X II X Latina e dalla Francefe, e trovandomi coftì, ebbi torto il ringoiare piacerà d'incontrar feco vera amicizia, di leggere le Memorie, che ha fcntte , e di comunicarci reciprocamente le noftre offervazioni. La conformità di quanto ha Ella con grande accuratezza oflervato , rapporto alla ftruttura dei piani, e delle montagne, ed ahi tanti, e st diverfi fenomeni, che vi fi ravvifano, con ciò eh' io fteflò ho veduto, e attentamente confiderà in tale propo-fito 3 nel corfo de" miei viaggi , mi reco un piacere non ordinario; edora che mi trovo qui, e che ho tempo di poterle fcrivere diffufamente, i»i determina a riferirle quanto di relativo ofTervai pattando da Vienna a Venezia. Ciò che fono per notificarle è un e (tratto fedele delle Memorie da me fcritte di Luogo in Luogo, tradotto però in Italiano meglio che fo5 poiché io ufai allora il mio Idioma Svedefe (*). Ella ne farà quell'ufo che farà per piacerle, fe a farne alcuno Io conofcerà opportuno ; e fa non filtro, fpero che almeno gradirà A 3 i que- (a) Lo fltle e poi flato ridotto tale, che ora efifle, per ordine efprejfo del Sìg. Ferber, fulva /' identitk de' futi fenùmentì. X II X ^efio confraiTegno di (incera affettuofe filma, e di corrifpondenza al dimo-Jtratomi fuo defiderio di avere da me notizie feritte delle mie Crittografi-che, e Mineralogiche ofTervazioni. Ufcito che fui appena dalla Cittì di Vienna , fi affacciarono alla mia viltà e dalla parte dell'Ungheria, e verfo J'Auftria e Stiria, lunghiffime catene di Monti Calcari. Quelli fecondi ondeggiando fi protendono da detta Città fino a winpach, in di-ilanza di due Pofle da Gorizia, prima di giugnere alla medefima ; nel qua! luogoi ha cominciamento il dolce Clima d Italia. Detti Monti Calcari ivi di-vidonfi in due rami, uno de' quali rimane a mano finiftra ( venendo a Venezia) , e fi prolunga verfo il Friuli fino al Mare Adriatico; e l'altro a mano dritta va verfo iiTirolo, Trentino, Marca Trevigiana, e Lombardia; e tra quelle due diramazioni di Montagne trovafi un'ameni/lima ampia Valle, per cui vienfi nello Stato Veneto. . Neil' Auftria , Stiria , e Carniola, li Monti anzidetti alzanfi in molti luoghi a grandezza di Alpi, e fi effondono a grande larghezza, tramezzati da finuofità, da Valloni,' e da ampie pianure, dove corrono i Torrenti, ed i Fiumi; e la Strada Imperiale vedefi, tra X 7 )( tra le Provincie funnominate, formata con ifpefa incredibile fopra altiffime Montagne Calcarie, che nelle medefi-me Provincie ferpeggiano. Le pietre calcinabili di effe Montagne fono perla maggior parte di color bigio biancheggiante , che varia però in diverfe fituazioni, pendendo, dove più, dove meno, allo fcuro; anzi vi fi veggono dei Monti, che fono in parte neri, ed altri che lo fono interamente. La loro durezza è parimente varia trovandofene in molti luoghi fino di confidenza di marmi, de" quali ve ne fono di vaghi e belliffimi in più libazioni ; e generalmente parlando, fono effe pietre di grana finiffima, compatta, e indifcernibile , e Tariffane volte fquamofe, o di forma falina; Non mancano le medefime di Corpi Marini impietriti, ma ne fono affai fcarfe. Neil'Auftria, e fino alle frontiere di Stiria, detti Monti Calcarj folio fpogli di Bofchi, e nudi,- ma anche in gran parte coltivati, e fertili di Frumento, e di altri grani, e di Viti. Nella Stiria Superiore fono maggiormente elevati, e veggonfi coperti di Pini, e di Abeti ; e nei loro Valloni, di Alberi frondofi. Nella Stiria inferiore, ed in tutta la Carniola, fono veftiti di Bofchi d' Alberi a fron-A 4 de; X II X ed i Pini, e gli AbetiviTonorari. Tatti e/fi Monti Calcarj fono formati di Strati, ora più , ora meno inclinati all'Orizzonte, e di groffezze varie; e veramente fono di quell'Ordine, che, concordemente con V.S., riconofco per fecondano; rilevandofi ad evidenza che fono comporti di marine depofizioni , ftratificatamente collocate fopra uo-altro genere di pietra primitiva più antica, e di altra natura. . Q.uefta pietra primitiva, ^che in tutti 1 i Paefi predetti fottogiace alle Montagne Calcane dell'Ordine fecondano, e che ne forma la bafe, è uno Schifo), il quale o è argillofo, di colore turchino, o nero, e d'ordinario affatto puro, ma talvolta anche mirto di Mica; oppure di quello comporto di Mica e di Quarzo, detto da'Tedefchi, e da noi Svedefi Horn-Scbifer. Ecco affatto il medefimofenomeno, amati/fimo Sig..Arduino, ch'Ella ha oNervato nei Monti Bellunefi, e Feltrine in quelli del Tiralo, del Trentino , e del Vicentino , Brefciano e Bergamafco; ed in varj Luoghi del Granducato di Tofcana, e della Repubblica di Lucca ec. Avvegnaché il fuo Schifto, veduto nei Luoghi predetti, e ch'Ella ha molto benedefcritto a caratterizzato, e con fondate ragioni dimo- X II X dimoftrato per una delle pietre veramente primitive, relativamente ad altri generi , che hanno fegni manifefti di pofteriore formazione, fia di quello comporto di foftanza Talcofa, offia Micacsa, e di Quarzo; con tuttociò io non lo credo diverfo di fpecie, ma folo di varietà dagli Schifti Aa me oflervati nelle fopraindicate- Provincie Auftriache : varietà dipendente originariamente da accidentali miftioni, e modi di aggregazioni, e di addenfa-mento. Nel fuddetto mio viaggio io ho avuta occafione ad ogni paffo, per cosi dire, di aflìcurarmi della cotanta verità di Affatto fenomeno. Le Minerà di Piombo nella Stiria, e quelle di Mercurio a Idria nella Carniola efifto-no in detto Schifto, giacente fotto le pietre Calcarie, fopradi elfo ftiatihca-te, le quali fono onninamente Iterili di minerali. Quelle famofe di Ferro in Stiria («), intorno Eifenartz , Luogo così nominato per l'abbondanza, A 5 che (a) II Celebre Sig. Schreber, Vubblico Trofeflore in Lipfia, ha pubblio ut a un a Defcrizione Tedefca di dette Minere , e della loro fujìone ec., di cui egli non è però l'\Av.tore. Lipfia in 4., * vi ha inferite anche le ojjgrvazhai di' T. Poda j ed altre Memorie. io X che vi ha di detto metallo, cavatili veramente da pietre Calcarie ; ma non e punto da dubitare che, fe l'elevazioni potranno continuarvi!! molto profondamenté con profitto, non fiano per giugnere fino allo Schifto anzidetto. Le preaccennate mie offervazioni, e quelle pure, che ho fatte in quello iteffo Paefe, nelle Minere di Piombo, che vi fi trovano , me ne rendono perfuafiflimo. Egli è in quelle Minere di Ferro, che trovanfi quelle curiofe Stalattiti di bizzarre elegantiffime figure, molto conofciute col nome improprio, e abufivo di Fiori dì Ferro, del quale metallo fono affatto prive; ed altro non fono, che concrezioni calcarie, oppure felenitiche , quando la calci-nofa foftanza, di cui coflano, trovafi di Acido Vetriuolico faturata. Il dottiamo Padre V^icolao Todi Gefuita, mio grande Amico, ha fcrit-to un _ belliffimo Trattato fopra le Produzioni di quelle Minere, inferito nella riftampa latina delle Amenità Accademiche del elebre Sig. Linneo, fatta con aggiunte in Gratz, Capitale di Stiria (b). A n- (b) Il Chiari/fimo T. Poda era Tra-fejjore di Meccanica nell' Accademia del- X TI X Anche nel Tiralo cavanfi Minare da pietre Schifilo le fottopofte a 'pietre da Calcina ; e probabilmente la maggior parte de' Monti Calcari fono formati per deposizioni fopra altre pietre primitive , fchiftofe , granitole ec. , e quindi fecondar;, oflìa di pofteriore corruzione. Per mia parte , lafcio in dubbio l'opinione di quelli, che pretendono che alcuni dei Monti Caìcarj , per efempio quello di Sala in Svezia, fiano primarjy e ciò fino a tanto che della medefima mi trovi più perfuafo , che ora non fono. Le Montagne -Calcane d' Ungheria , di Francia, d Inghilterra , del Ducato di wirtenberga , delC ircolo Svevico, e di altre Provincie di Germania, fono certamente fecondarle ; e V. S., ed il Celebre Si-A 6 gnor delle Minere della Città di Schemnitz in Ungheria . Occupando quel Tojlo, ha pubblicate varie fue eccellenti/fune Opere ; cioè la Defcrizione dì una Macchina muriatica ad ufo dì alcune Minere di quel Luogo, la quale viene moffa dalla forza dell'aria compreffa \ uri" altra Defcrizione dì tutte le altre Macchine ufate nell'Ungheria, sì a fuoco , che ad acqua, ec. Già circa un anno è paffuto ad u i Cu:- X X II X gnor Dottore Tarcioni Tozzetti, nelle Relazioni de' fuoi Viaggi per la To-fcana, ed il Celebre Sig. Dottore Balda/fari , negli Atti dell' Accademia delle Scienze di Siena, Padroni miei, cheofTequiofiifimamente riverifco, hanno chiaramente dimoflrato che , in quella Provincia ec., li Monti Calcari fono foprappofti allo Schifto, e quelli perfino, che coftano di Marmi di forma falina , come fi è il Marmo di Seravezza, di Carrara , e di altre fi-tuazioni. Nel Regtìo di Napoli , vicino a Salerno, io fieno, in compagnia del Celebre Sig. Guettard della Reale Accademia delle Scienze di Parigi, of-fervai lo Schifto alzarfi dal difotto dei Monti Calcar; , derivanti dagli Ap- Convento di fua Religione nell' ^AuftrÌA fuperiore , in un Luogo nominato Tra-unchirchen, vicino alla gran Minerà di Salgemma ; dove, fatto TrofeJJore di Metallurgia, occupafi di continuo ■ne' fuoi fludj di tale Vrofejjtone, e di Matematica, ed ammaefira gli Scolari, ivi mantenuti, e ftipendiati da S.M. Imperatrice l{egina, affinchè frequentiti» detta Minerà, e ne apprendano li pratiche. Egli ha anche fatte varie giunte all' indicata Riftìtmpa dellt> »Knita yAtcad miche, ec. X II X Appennini, e dai contorni delle Vulcaniche elevatezze del Vefuvio ec., e che verfo Sorrento, Salerno, Pe-fton, ed altri Luoghi, al Mare difendono . Ma troppo fonomi ormai dilungato dal mio propofito, ch'era di parlare folamente dei Monti di Auftria, Sti-ria, e Ciarniola, de' quali le ho già indicata in generale la Natura ; e però, ritornando in cammino, le tarò cenno di alcuni luoghi particolari, dove potei chiaramente offerva/e lecofe fopra efprette. Non parlerò peraltro che folamente dei principali, per non annojarla con foverchia lunghezza ; tanto più che, avendo io veduto per tutto lo fletto, non farei che andare ripetendo le medefime offervazioni -Affinchè però Ella poHTa trovare 1 Luoghi rifpettivi nelle Carte Geografiche, credo doverle indicare la Strada di Porta, per la quale feci quel viaggio. Tra Vienna e Gratz le faro menzione di un fol Luogo , nominato Fcijìritz, fopra il Fiume Moor, vicino alla Porta di Tegau, il quale non è da confonderfi con un altro Faj-firitz, efiftente tra Gratz , e Lubiana , di cui parlerò poi. A Feifiritz dunque fono Minere di Piombo, che vifitai, nelle quali veg~ gonfi X M X gonfi i feguenti Lavori fotterranei, Primo il Pozzo di San Paolo ; fecon-do quello di San Martino -, terzo il Cunicolo, o Gallerìa di San Nepomu-ceno ; quarto quello di Santa Maria, e Melchiore ; quinto quello di Santi Elifabetta; fefto il Pozzo nuovo di Santa Barbara. Quefte Minere appartengono al Signor Heipel , foggetto intendente , e che ha praticata la Metallurgia nell'Ungheria. Il prodotto annuo di e/Te Minere è di otto in novemila centinaia di Minerà di Piombo, contenente tre Dramme, e fino a mezz'oncia, per centinaio , di Argento. Il Minerale è una Galena di Piombo a picciole fquame =; Ca/em plumbì , particulis fquctmofis , mim-tis tr, la quale contiene Argento. La vena metallica è ripiena di Quarzo, e di Spato calcario, e trova fi fotter-raneamente tra la pietra argillaceo-fchiftofa , di colore turchino , fopra la quale efiftono Monti Calcari di color bigio, coperti di Selve di Pini, e di Abeti. Tutti li fuddetti Lavori minerali fono in un Vallone j e fottoterra s'internano tra detto Schifto, in poca dì-• fianza dal Fiume Moor ; ed i loro Pozzi hanno le loro bocche a livello, a un di predo, della bafe delle Montagne Calcariej cioè dove termina alla X II X la fuperficie lo Schifto, e le pietre calcinofe fuperiormente allo ftello fuc-cedono. Il Pozzo di San Paolo fi profonda cinquantadue pertiche ( Toifes), e la Minerà ne viene eftratta con Macchina , moffa da' Cavalli. Le acque fot-terranee , ne vengono pure tirate fu con altra Macchina a Cavalli ; ma ora vi fi ftà fabbricando una Ruota da edere moffa dall'acqua, per cui fi rifparmierà la fpefa rilevante de' Cavalli . La pietra calcaria foprappofta allo Schifto è affatto priva di minerali; è di grana fina e compatta ; e contiene qualche vefiigio di Corpi marini impietriti . A Votfcbberg, dodici in tredici miglia Italiane dittante da Feifiritz , trovanfi dei Carboni foifili ; ma li migliori fono quelli di Luim in Stiria fu-periore, Paefe lontano da detto Feiflritz cinquanta miglia d'Italia. 11 Fiume Moor ci accompagnava per Krieglocb , Mertzbofen, Brugg, Radel-jiein, Tegau, Gratz , ed ancora più lontano; e parrai probabile cheilVal-one, per cui effofcorre, fia fiato formato ne'tempi trafcorfi dalla violenza delle di lui acque, che fi hannoa-perta via tra quei Monti Calcarj, da' quali il Fiume è accompagnato ad ambi i lati. Da X I