©Slovenian Entomological Society, download unter www.biologiezentrum.at LJUBLJANA, DECEMBER 1996 Vol. 4, No. 2: 63-71 PROSPELAEOBATES GEN. NOV. E DUE SP. N. DI LEPTODIRINAE DELLE ISOLE DEL QUARNERO E DELL'ISTRIA (COLEOPTERA: CHOLEVIDAE) Pier Mauro GIACHINO, Torino e Mirto ETONTI, Tignes di Pieve d'Alpago (BL) Abstract - PROSPELAEOBATES, A NEW GENUS AND TWO NEW SPECIES OF LEPTODIRINAE FROM THE KVARNER ISLANDS AND ISTRIA (COLEOPTERA: CHOLEVIDAE) A new genus Prospelaeobates (Coleoptera, Cholevidae), with two new species - P. vrezeci sp. n. from Medvedjak Cave near Skadanščina (Slovenia) and P. bognoloi sp. n. from Petričeva Cave in Cres Island (Croatia) - is described. The systematic position and phylogeny of this genus, closely related to the genus Spelaeobates Müller, 1901, are also discussed. Izvleček - PROSPELAEOBATES, NOV ROD IN DVE NOVI VRSTI PODDRUŽINE LEPTODIRINAE S KVARNERSKIH OTOKOV IN IZ ISTRE (COLEOPTERA: CHOLEVIDAE) Opisan je nov rod Prospelaeobates (Coleoptera, Cholevidae) z dvema novima vrstama, P. vrezeci sp. n. iz jame Medvedjak pri Skadanščini (Slovenija) in P. bognoloi sp. n. iz Petričeve jame na otoku Cresu (Hrvaška). Avtorja razpravljata tudi o sistematski uvrstitvi in filogeniji novega rodu, kije v tesnem sorodstvu z rodom Spelaeobates Müller, 1901. Nel 1995 uno di noi (M.E.) riceveva in studio da Marco Bognolo di Trieste e da Žarko Vrezec di Ljubljana due serie di Leptodirinae cavernicoli provenienti rispettiva-mente dall'Isola di Cherso e dallTstria. Inizialmente attribuiti a specie del genere Oryotus Miller, 1956, i Leptodirinae in questione si sono invece rivelati, ad un esame approfondito, appartenenti a specie inedite di un nuovo genere della serie filetica di Spelaeobates Miiller, 1901, oggetto di descrizione nel presente contributo. 63 ©Slovenian Entomological Society, download unter www.biologteetaiteirtioiftiologica slovenica, 4 (2), 1996 Materiali I materiali oggetto della presente nota sono depositati nelle seguenti collezioni: BIJH: Bioloski instituí Jovana Hadzija ZRC SAZU (Ljubljana) MRSN: Museo Regionale di Scienze Naturali (Torino) CBo: Collezione Bognolo (Trieste) CCa: Collezione Casale (Torino) CEt: Collezione Etonti, Tignes di Pieve d'Alpago (BL) CGi: Collezione Giachino (Torino) CVa: Collezione Vailati (Brescia) Prospelaeobates gen. nov. Specie tipo: Prospelaeobates vrezeci sp. n. Genere di Leptodirinae Teleomorfi anoftalmi di piccole dimensioni, a facies spe-cializzata, con corpo allungato, pronoto piccolo e cordiforme e elitre fisogastre. Capo non retrattile, privo di carena occipitale; antenne inserite a meta della lunghezza del capo, moderatamente allungate, raggiungenti o superanti, distese all'indietro, la meta delle elitre; antennomeri 7, 9 e 10 sensibilmente e asimmetrica-mente dilatati all'apice; primo antennomero sensibilmente piü breve del 2o. Pronoto piccolo, cordiforme, a lati poco arcuati anteriormente, poco sinuati posteriormente, con massima larghezza nel terzo anteriore; base piü stretta della base eli-trale. Elitre ovoidali moderatamente allungate, regolarmente arcuate nella metä posteriore, moderatamente fisogastre, con microscultura non allineata trasversalmente; stria suturale assente. Carena mesosternale bassa, non prolungata sul metasterno; cavita mesocoxali non confluenti. Zampe lunghe e gracili. Tarsi anteriori tetrameri nei due sessi, impercettibilmente dilatati nel maschio; protibie lievemente incurvate e prive di un vero pettine sul margine esterno, ma munite di una serie di setole allineate; mesotibie debolmente arcuate e munite di serie di lunghe e deboli spine sul margine esterno; metatibie diritte; meso-e metatibie munite di "corbeille" apicale. Edeago (figg. 3 - 6) piccolo, tozzo e poco arcuato, con parameri gracili, superanti appena Tapice del lobo mediano e muniti di tre setole apicali. Sacco interno privo di strutture sclerificate evidenti. Segmento genitale maschile ridotto ad un anello sclerifi-cato. Stili nella femmina come da fig. 9. Spermateca (fig. 8) reniforme poco allungata, moderatamente ristretta al centro, con bulbo prossimale leggermente piü sviluppato e sclerificato; ductus con evidente manicotto sclerificato nel punto di inserzione nella spermateca; ghiandola annessa ialina, informe. Derivado nominis: Prospelaeobates: "che precede Spelaeobates". II nome del taxon é di genere maschile. 64 P.M. Giachino, M. Etonti: Prospelaeobates gen. nov. e due sp. n. di Leptodirinae delle Isole del Quarnero e dell'Istria... Prospelaeobates vrezeci sp. n. (figg. 1,6-9) Loe. Typ.: Slovenija, Skadanscina, Jama Medvedjak Serie typ.: Holotypus Cí, Slovenija, Skadanscina, Jama Medvedjak, 7.V.1994, Z. Vrezec leg. (BIJH). Paratypi: 4 9, Slovenija, Skadanscina, Jama Medvedjak, 7.V.1994, Z. Vrezec leg.; 12 Cf, 13 9, Slovenija, Skadanscina, Jama Medvedjak, 16.111.1996, Z. Vrezec leg. (MRSN, CBo, CCa, CEt, CGi, CVa). Diagnosi Ben distinguibile da P. bognoloi sp. n., única altra specie congenere conosciuta al momento e descritta oltre, per le dimensioni mediamente minori, le antenne piü corte (rapporto lunghezza protorace+elitre/lunghezza antenne = 1.54), il protorace piü breve, nel maschio con i lati sensibilmente piü sinuati avanti la base e le elitre meno allungate nella femmina che nel maschio. Differisce inoltre per l'edeago che si presenta meno allungato con lobo mediano piü breve e a lati sensibilmente piü paralleli, non ristretti nel terzo basale. Descrizione Un Leptodirino Teleomorfo di piccole dimensioni (mm 1.82 - 1.98), a facies special-izzata, con corpo coperto uniformemente di una fitta pubescenza lunga e coricata. Capo non retrattile, anoftalmo, privo di carena occipitale; antenne inserite a meta della lunghezza del capo, moderatamente allungate (rapporto lunghezza protorace + elitre/lunghezza antenne = 1.54 Cí, 1.65 9), non raggiungenti, distese all'indietro, la metá delle elitre. Lunghezza percentuale degli antennomeri: HTCf: 5.25; 6.42; 3.99; 5.04; 6.42; 7.59; 4.46; 9.93; 11.5; 11.5; 27.9 PT 9: 7.90; 10.96; 8.12; 5.46; 4.68; 5.85; 10.15; 5.46; 9.76; 10.15; 21.87 Pronoto piccolo, cordiforme (rapporto lunghezza/larghezza = 1.04 Ó; 0.92 9), a lati regolarmente arcuati anteriormente, sinuati posteriormente, con massima larghezza nel terzo anteriore; base piü stretta della base elitrale. Elitre ovoidali allungate, piü allargate nella femmina (rapporto lunghezza/larghezza = 1.42 Cí; 1.25 9), moderatamente fisogastre, con massima larghezza nel terzo medio e microscultura non allineata trasversalmente; stria suturale assente. Scutello molto grande. Zampe come nella descrizione del genere. Edeago (fig. 6) piccolo, breve, tozzo e poco arcuato. Parameri tozzi e brevi (super-anti appena Tapice del lobo mediano), muniti all'apice di tre setole, due apicali ed una subapicale interna. Sacco interno privo di strutture sclerificate evidenti. Segmento genitale maschile ridotto (fig. 7 ). Stili e spermateca come da figg. 8 - 9, come nella descrizione del genere. 65 Acta entomológica slovenica, 4 (2), 1996 Derivatio nominis: La nuova specie é dedicata al suo scopritore, Žarko Vrezec di Ljubljana. Distribuzione e ecología P. vrezeci sp. n. é nota al momento solo nella localitá típica, la grotta Medvedjak, sita a 543 m s.l.m. presso Skadanščina, in Istria (Slovenija). Si tratta di una grotta caratterizzata da un grande pozzo iniziale di circa 40 m; P. vrezeci sp. n. é stato rin-venuto in tutta la grotta ad esclusione della base del pozzo di ingresso. Nella grotta é altresl presente una numerosa popolazione del Carabide Typhlotrechus bilimeki istriis Müller. Prospelaeobates bognoloi sp. n. (figg- 2-5) Loe. Typ.: Hrvatska, Cres, Petričeva Jama Serie typ.: Holotypus Cf, Hrvatska, Cres, Petričeva Jama, 21.X.1994, M. Bognolo leg. (BIJH). Paratypi: 2 9, Hrvatska, Cres, Petričeva Jama, 21.X.1994, M. Bognolo leg.; 7 Ó, 3 9, Hrvatska, Cres, Petričeva Jama, 5.III.1995, M. Bognolo leg.; 14 Ó, 6 9, Hrvatska, Cres, Petričeva Jama, 10.111.1996, M. Bognolo leg. (MRSN, Cbo, CCa, CEt, CGi, CVa). Diagnosi Ben distinguibile da P. vrezeci sp. n., sopra descritta, per le dimensioni mediamente maggiori, le antenne piú lunghe (rapporto lunghezza protorace+elitre/lunghezza antenne = 1.33), il protorace piú snello (rapporto lunghezza/larghezza = 1.23 CS ; 1.11 9), nel maschio con i lati meno sinuati posteriormente, subparalleli prima della base e le elitre piú allargate nel maschio che nella femmina. Differisce inoltre per la struttura dell'edeago piú allungato e gracile con lobo mediano piú lungo e con lati sensibilmente meno paralleli, debolmente ristretti nel terzo basale. Descrizione Un Leptodirino Teleomorfo di piccole dimensioni (mm 2.32 - 2.57), a facies special-izzata, con corpo coperto uniformemente di una fitta pubescenza lunga e coricata. Capo non retrattile, anoftalmo, privo di carena occipitale; antenne inserite a meta della lunghezza del capo, moderatamente allungate (rapporto lunghezza protorace+elitre/lunghezza antenne = 1.32 Cf, 1.55 9), non raggiungenti, distese all'indietro, la meta delle elitre. Lunghezza percentuale degli antennomeri: 66 P.M. Giachino, M. Etonti: Prospelaeobates gen. nov. e due sp. n. di Leptodirinae delle Isole del Quarnero e dell'Istria... HT Ó: 5.81; 11.09; 5.52; 5.23; 5.81; 5.52; 10.46; 6.97; 10.75; 11.62; 21.22 PT 9: 7.40; 11.0; 5.40; 4.80; 5.10; 5.70; 10.20; 10.0; 10.10; 10.20; 20.20 Pronoto piccolo, cordiforme (rapporto lunghezza/larghezza = 1.23 Cf; 1.11 9), a lati regolarmente arcuati anteriormente, sinuati posteriormente nella femmina, appena sinuati, quasi rettilinei nel maschio, con massima larghezza nel terzo anteriore; base piü stretta della base elitrale. Elitre ovoidali allungate, piü tozze e fisogastre nel maschio (rapporto lunghezza/larghezza = 1.44 d; 1.59 9), con massima larghezza nel terzo medio e microscultura non allineata trasversalmente; stria suturale assente. Scutello molto grande. Zampe come nella descrizione del genere. Edeago (figg. 3-5) piccolo, breve e poco arcuato. Parameri gracili e brevi (superan-ti appena Tapice del lobo mediano), muniti apicalmente di tre setole, due apicali ed una subapicale interna. Sacco interno privo di strutture sclerificate evidenti. Segmento genitale maschile ridotto. Stili e spermateca come nella descrizione del genere. Derivatio nominis: La nuova specie é dedicata al suo scopritore, Marco Bognolo di Trieste. Distribuzione e ecología P. bognoloi sp. n. é nota al momento solo della localitá tipica, la grotta Petriceva, sita a 300 m s.l.m., nellTsola di Cres (Hrvatska). Si tratta di una grotta ampia, caratter-izzata da due pozzi iniziali, rispettivamente di 12 e 30 m circa, interrotti da un ampio terrazzo. P. bognoloi sp. n. é stato rinvenuto alia base di ambedue i pozzi, ma netta-mente piü abbondante alia base del secondo. Osservazioni conclusive La scoperta di questo nuovo genere pone alcuni interessanti interrogativi sulla sistemática e sulla zoogeografía di alcune serie filetiche di Leptodirinae, e stimola la dis-cussione sul significato e sul valore filogenetico di alcuni caratteri presenti in questi Colevidi specializzati. Prospelaeobates gen. nov. appare strettamente affine al genere Spelaeobates per i protarsi maschili tetrameri e per la struttura edeagica (in particolare per la dispo-sizione delle setole apicali dei parameri e per la forma del lobo mediano dell'edeago); si discosta peraltro da quest'ultimo per la struttura del corpo meno specializzata all'ambiente sotterraneo (forma del corpo meno leptodiroide, con elitre meno fisogastre, antenne inserite nel terzo medio del capo anziché nel quarto basale, appendici meno allungate). II fatto che all'interno del genere Prospelaeobates le due specie anualmente note presentino gradi di specializzazione diversi (piü leptodiroide in vreze-ciy meno in bognoloi), é in sintonia con le ipotesi filogenetiche espresse da Casale et al. (1991), che considerano Spelaeobates come l'esito piü specializzato, all'interno del 67 iterwww.bioioèicta entomologica slovenica, 4 (2), 1996 grande raggruppamento dei Teleomorfi (accanto a serie filetiche, o singoli generi, con i più diversi gradi di specializzazione), fileticamente assai lontano dall'artificioso raggruppamento degli Antroherpona o Antroherponini (sensu Jeannel, 1924; Laneyrie, 1967; Guéorguiev, 1976). Nel contempo Prospelaeobates presenta, a differenza di Spelaeobates (dove fra l'altro questo carattere non è mai stato segnalato in precedenza), le cavità mesocoxali non confluenti, ma separate dall'apofisi intercoxale che raggiunge il bordo anteriore del metatorace, un carattere di rilevante importanza nella ricostruzione dei rapporti fileti-ci nei Leptodirinae e nei Cholevidae in generale (Giachino e Vailati, 1993). La presen-za di cavità mesocoxali rispettivamente separate e confluenti in due generi délia stessa linea filetica ci induce ad alcune considerazioni circa lo stato di questo carattere nei Leptodirinae, che presentano cavità mesocoxali separate nella quasi totalità dei generi, con eccezioni, allo stato delle nostre attuali conoscenze, solo nei generi Antroherpon Reitter, 1889, Remyella Jeannel, 1931 e Spelaeobates Müller, 1901 (Giachino e Etonti, 1995). Tale fatto ha portato a considerare sinapomorfo, nei Leptodirinae, il carattere "cavità mesocoxali separate" e plesiomorfa la situazione a cavità confluenti nei generi Antroherpon e Remyella (Giachino e Etonti, 1995), anche in considerazione di altre ple-siomorfie rilevabili nei due generi suddetti (edeago non curvo, segmento genitale maschile non ridotto). Taie ipotesi in contrasto con quanto supposto da Jeannel (1924), che attribuiva taie stato ad una riduzione délia carena mesosternale in taxa molto specializzati alPambiente sotterraneo. E' evidente che l'interpretazione fornita da Giachino e Etonti (1995) non puô essere applicata alla serie filetica di Spelaeobates (serie pertinente al raggruppamento dei Teleomorfi e pertanto, come tale, derivata dagli Infraflagellati sensu Casale et al., 1991), dove proprio il genere meno specializza-to (Prospelaeobates) presenta cavità mesocoxali separate. Appare, in questo caso, molto più verosimile l'ipotesi di Jeannel (1924) di una riduzione dell'apofisi intercoxale legata alla riduzione/scomparsa délia carena mesosternale e al grado di specializzazione generale del corpo. L'analisi di questo carattere, e délia sua trasformazione, deve quindi indurre alla prudenza nella valutazione del suo stato in particolar modo quando si esaminino gruppi con origini molto antiche, nei quali fenomeni di specializzazione molto spinta e di convergenza adattativa tendano a mascherare caratteri filo-geneticamente significativi. Da un punto di vista zoogeografico, la scoperta di un nuovo genere délia serie filetica di Spelaeobates con due specie, rispettivamente in Istria e nell'isola di Cres, estende notevolmente verso Nord l'areale di distribuzione di questa linea, il cui rappresentante più settentrionale finora noto era Spelaeobates novaki Müller, 1901 dell'Isola di Dugi Otok (= Isola Grossa). Il reperto induce a supporre la presenza di altri interessanti elementi di questa serie filetica lungo la costa dalmata settentrionale. Ringraziamenti Siamo molto grati a tutti gli amici e colleghi che hanno collaborato in vario modo alla stesura del presente contributo. In particolare a Marco Bognolo di Trieste e a Zarko Vrezec di Ljubljana per averci, con estrema cortesía, donato il materiale da loro 68 P.M. Giachino, M. Etonti: Prospelaeobat©s §en.^8oedHe<^ifecdirtepitodbina6ilclle Isole del Quarnero e dell'Istria... raccolto e al Sig. Antonio Martinotti di Torino per i disegni di habitus delle nuove specie. Un ringraziamento particolare va al Prof. Achille Casale, dell'Istituto di Zoología dell'Università di Sassari, per la revisione critica del manoscritto. Bibliografía Casale A., Giachino P.M., Vailati D., 1991: Brevi considerazioni per una sistemática filogenetica dei Bathysciinae (Coleóptera: Cholevidae). Atti XVI Congr. naz. ital. entomol., Bari-Martina Franca (TA): 857 - 865. Giachino P.M., Vailati D., 1993. Revisione degli Anemadinae. Monogr. Natura Bresciana, 18, 314 pp. Giachino P.M., Etonti M., 1995. Il genere Remyella Jeannel, 1931 (Coleoptera Cholevidae Leptodirinae).^« Mus civ. Stor. nat. Trieste, 46: 77-98. Guéorguiev V.B., 1976. Recherches sur la taxonomie, la classification et la phylogénie des Bathysciinae. Razp. Dissert., Acad. Sei. Artium Slov., 19(4): 91-147 (1-59). Jeannel R., 1924. Monographie des Bathysciinae. Biospeologica h. Arch. zool. exp. génér. (Paris), 63:1-436. Laneyrie R., 1967. Nouvelle classification des Bathysciinae (Coléoptères Catopidae). Tableau des sous-tribus, groupes de genres et genres. Ann, Spél., 22: 585-644. Fig. 1: Prospelaeobates vrezeci sp. n., Holotypus Ö, habitus. Scala: mm 0.5. Fig. 2: Prospelaeobates bognoloi sp. n., Holotypus Ö, habitus. Scala: mm 0.5. 69 iter www.bioioglictü entomologica slovenica, 4 (2), 1996 Figg. 3-9: Prospelaeobates spp.: edeago in visione dorsale (3), paramero sinistro in visione dorsale (4), edeago in visione laterale (5) di P. bognoloi sp. n. (Holotypus Ö : 3, 4; Paratypus Ö : 5); edeago in visione dorsale (6 ), segmento genitale maschile (7), spermateca (8), stilo destro in visione dorsale (9) di P. vrezeci sp. n. (Holotypus Ö: 6; Paratypi <39: 7, 8, 9). Scala: mm 0.05. 70 ©Slovenian Entomological Society, download unter www.biologiezentrum.at P.M. Giachino, M. Etonti: Prospelaeobates gen. nov. e due sp. n. di Leptodirinae delle Isole del Quarnero e dell'Istria... Authors' addresses / Naslova avtorjev Mirto ETONTI Via IV Novembre 9 32010 Tignes/Pieve d'Alpago (BL) Italia Pier Mauro GIACHINO Museo Regionale di Scienze Naturali Via Giolitti 36 10123 Torino Italia 71