CATALOGO DEI SAPERI Istruzione professionale e tecnica 03:80 ITALIANO LINGUA Programma d’istruzione di scuola media / / / professionale con lingua d’insegnamento 5 2 italiana sul territorio nazionalmente misto 0 PREDMET 2 . dell’Istria slovena 1 1 MATERNA . 1 1 CATALOGO DEI SAPERI DENOMINAZIONE DI MATERIA: italiano lingua materna Istruzione media professionale (210 ur) PREPARATO DALLA COMMISSIONE CURRICULARE DENOMINAZIONE DI MATERIA: dr. Sergio Crasnich, redni prof. dr. Nives Zudič Antonič, Lara Eler PROGETTAZIONE: neAGENCIJA, digitalne preobrazbe, Katja Pirc, s. p. RESPONSABILI DELLA PUBBLICAZIONE: Ministero per l'istruzione, Istituto dell'educazione della Repubblica di Slovenia PER IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE: dr. Vinko Logaj PER L'ISTITUTO DELL'EDUCAZIONE DELLA REPUBBLICA DI SLOVENIA: Jasna Rojc Ljubljana, 2025 EDIZIONE ONLINE https://eportal.mss.edus.si/msswww/datoteke/katalogi_znanja/2026/kz- italiano-lingua-materna-spi_is.pdf Kataložni zapis o publikaciji (CIP) pripravili v Narodni in univerzitetni knjižnici v Ljubljani COBISS.SI-ID 260048899 ISBN 978-961-03-1277-2 (Zavod RS za šolstvo, PDF) Strokovni svet RS za poklicno in strokovno izobraževanje je na svoji 211. seji, dne 18. 4. 2025, določil Katalog znanj Italiano lingua materna za programe srednjega poklicnega izobraževanja z italijanskim učnim jezikom na narodno mešanem območju v slovenski Istri. ATTRIBUZIONE - NON COMMERCIALE - CONDIVIDI ALLO STESSO MODO Rinnovamento dei programmi educativi e dei principali documenti curricolari (curricolo per le scuole dell'infanzia, programmi curricolari e cataloghi dei saperi) INDICE PRESENTAZIONE DELLA MATERIA ....................... 8 Finalità della materia ..................................... 8 Linee guida della materia ............................... 9 Indicazioni vincolanti per gli insegnanti.......... 9 TEMI, OBIETTIVI, STANDARD ............................ 10 ELEMENTI E MECCANISMI LINGUISTICI DELL’ITALIANO .................................................. 11 Elementi e meccanismi dell'italiano ............. 12 ABILITÀ RICETTIVE E TIPOLOGIE TESTUALI ........ 15 Ascolto, lettura, tipologie testuali ................ 16 ABILITÀ PRODUTTIVE E TIPOLOGIE TESTUALI .... 19 Parlato, scrittura, tipologie testuali .............. 20 LA LINGUA ITALIANA E LE SUE TRASFORMAZIONI ......................................................................... 22 Varietà e trasformazioni dell'italiano ........... 23 LINGUA ITALIANA E COMPETENZE DIGITALI ...... 25 Lingua italiana e competenze digitali ........... 26 GENERI LETTERARI, TEATRO, CINEMA ............... 28 Generi narrativi, lirici, epici e mitologici ....... 29 Opere teatrali e cinematografiche ................ 31 PERCORSI E INTRECCI DELLA LETTERATURA ITALIANA NEL TEMPO ....................................... 32 Autori e testi della letteratura italiana ......... 33 Storia della cultura letteraria italiana ........... 34 STRUTTURE, STRUMENTI E MECCANISMI DEL TESTO LETTERARIO ........................................... 35 Analisi e confronti di testi letterari ............... 36 RICEZIONE E VALUTAZIONE DI TESTI LETTERARI 38 Ricezione e valutazione di testi letterari ....... 39 MANIPOLAZIONE E RIELABORAZIONE CREATIVA DI TESTI LETTERARI ........................................... 40 Manipolazione e rielaborazione creativa di testi letterari ................................................ 41 FONTI E BIBLIOGRAFIA PER CAPITOLI ............... 43 Presentazione della materia......................... 43 ALLEGATI .......................................................... 47 0 3 : 8 0 / / / 5 2 0 2 . 1 1 . 1 1 PRESENTAZIONE DELLA MATERIA FINALITÀ DELLA MATERIA La lingua italiana come lingua materna è materia obbligatoria nell’ambito dei programmi di istruzione media professionale (SPI) con lingua d’insegnamento italiana sul territorio nazionalmente misto dell’istria slovena (istruzione professionale e tecnica). Negli istituti professionali con lingua d’insegnamento italiana della Repubblica di Slovenia, l’insegnamento della lingua italiana prosegue e completa il percorso di acquisizione di competenze iniziato nella scuola elementare. Il traguardo formativo del curricolo è il raggiungimento di adeguati livelli di competenza negli ambiti dell'educazione agli usi della lingua, della riflessione sulla lingua, dell'educazione letteraria. Il catalogo è organizzato in 10 nuclei tematici, divisi in due gruppi di cinque nuclei ciascuno. Il primo gruppo di nuclei tematici (dal numero 1 al numero 5) afferisce all’educazione agli usi della lingua e alla riflessione sulla lingua. Il secondo gruppo di nuclei tematici (dal numero 6 al numero 10) afferisce all’educazione letteraria. La suddivisione dei nuclei tematici tiene conto delle recenti innovazioni nella didattica della lingua italiana nelle scuole medie. In particolare, il catalogo unifica alcune competenze linguistiche in precedenza distinte, e precisa i legami tra tipologie testuali, comunicazione scritta e comunicazione orale. Le sinergie tra sviluppo delle competenze di lingua italiana ed educazione all’uso delle tecnologie digitali sono esplorate nei nuclei tematici conclusivi di ciascun gruppo (il numero 5 per l’educazione agli usi della lingua, il numero 10 per l’educazione letteraria). Per ciascun nucleo tematico, gli obiettivi sono stati ridefiniti in riferimento agli obiettivi comuni. In sinergia con altre discipline, il catalogo intende contribuire all’acquisizione di competenze digitali (trattamento di testi, ricerca e valutazione critica di fonti e informazioni, presentazione di dati), di competenze miranti alla promozione del senso di iniziativa personale e imprenditività, nonché alla sensibilizzazione nei confronti dell'educazione allo sviluppo sostenibile, alla salute e al benessere, alla consapevolezza culturale e al dialogo interculturale. Gli standard sono stati riformulati e gli standard minimi sono stati ridefiniti. Il collegamento verticale tra gli obiettivi e standard di questo catalogo e quelli degli altri curricoli (scuola elementare) è chiaro e trasparente. 0 3 : 8 0 / / / 5 2 0 2 LINEE GUIDA DELLA MATERIA . 1 1 . 1 1 L’educazione agli usi della lingua promuove l'acquisizione di competenze funzionali, critiche e creative (comprendere, analizzare, valutare, sintetizzare, produrre) da applicare alle principali tipologie testuali (testi narrativi, descrittivi, regolativi, informativi, argomentativi) nelle diverse forme in cui si esplicano le abilità linguistiche (ascolto, parlato, lettura, scrittura). La riflessione sulla lingua promuove l'acquisizione di competenze metacognitive e strategie di controllo degli aspetti ortografici, morfologici, sintattici, semantici, pragmatici inerenti alla prestazione linguistica, anche attraverso il confronto tra le diverse lingue parlate o studiate dagli allievi. L'educazione letteraria promuove l’accostamento ad autori e opere, intesi come oggetto di conoscenza, apprezzamento estetico e riflessione rispetto all’universalità e attualità del loro messaggio, con particolare riguardo alla lingua e cultura italiana e alla sua presenza storica sul territorio dell’Istria. INDICAZIONI VINCOLANTI PER GLI INSEGNANTI Destinatari dell’offerta formativa del curricolo sono allievi per i quali l’italiano è lingua materna (da sola o accanto ad altre lingue) e allievi che – pur non praticando l’italiano nella comunicazione domestica – considerino la conoscenza della lingua e della cultura italiane una fondamentale opportunità di formazione, arricchimento e crescita personale, favorita dal carattere plurilingue del territorio. In entrambi i casi, e a maggior ragione in quest’ultimo, assume importanza primaria la motivazione a conoscere e praticare la lingua e la cultura italiane sia nel contesto scolastico, sia al di fuori di esso. La competenza linguistica, infatti, si acquisisce nei contesti strutturati di apprendimento offerti dalla scuola, e si consolida nella pratica quotidiana degli usi della lingua e dei suoi generi testuali nell'ambito della comunità in cui la persona si include. TEMI, OBIETTIVI, STANDARD 0 3 : 8 0 / / / ELEMENTI E MECCANISMI 5 2 0 2 . 1 1 LINGUISTICI DELL’ITALIANO . 1 1 OBBLIGATORIO DESCRIZIONE DEL TEMA Il curricolo è organizzato in 10 nuclei tematici, divisi in due gruppi di cinque nuclei ciascuno. Il primo gruppo di nuclei tematici (dal numero 1 al numero 5) afferisce all’educazione agli usi della lingua e alla riflessione sulla lingua. Il secondo gruppo di nuclei tematici (dal numero 6 al numero 10) afferisce all’educazione letteraria. Le sinergie tra sviluppo delle competenze di lingua italiana ed educazione all’uso delle tecnologie digitali sono esplorate nei nuclei tematici conclusivi di ciascun gruppo (il numero 5 per l’educazione agli usi della lingua, il numero 10 per l’educazione letteraria). Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 1) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti i diversi aspetti della riflessione sulla lingua. Il nucleo tematico fornisce conoscenze, abilità e competenze per padroneggiare gli strumenti linguistici, espressivi e comunicativi con cui gestire in modo corretto, costruttivo, rispettoso e non violento l’interazione comunicativa verbale orale e scritta in vari contesti, anche nel confronto con altre lingue studiate e conosciute. CHIARIFICAZIONI AGGIUNTIVE RIGUARDANTI IL TEMA Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 1) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti i diversi aspetti della riflessione sulla lingua. La delineazione dei nuclei tematici non va intesa come una scansione cronologica. Nella programmazione delle attività didattiche annuali a livello di classe, i docenti dovranno fare riferimento ai diversi nuclei in modo ricorsivo, provvedendo ciclicamente alla loro trattazione nell’ambito del percorso curricolare. Per quanto riguarda l’educazione agli usi della lingua e la riflessione linguistica (nuclei tematici da 1 a 5) si suggerisce di procedere dapprima con la trattazione delle tipologie testuali più semplici e vicine all’esperienza concreta degli alunni (testi narrativi, regolativi) per poi passare a quelle caratterizzate da maggiore complessità (testi descrittivi, espositivi, argomentativi). 0 3 : 8 0 / / / Per ciascuna tipologia testuale, è opportuno partire con attività introduttive da parte del docente, implicanti la 5202 stimolazione delle abilità ricettive orali (nucleo 2), per poi passare a discussioni in classe in grado di .11 promuovere l’attivazione e lo sviluppo delle abilità produttive orali (nucleo 3)..11 Dopo che le abilità orali avranno fornito il contributo iniziale al raggiungimento degli obiettivi curricolari, sarà possibile passare allo svolgimento di percorsi di lettura implicanti la stimolazione delle abilità ricettive scritte (nucleo 2), per concludere con quella delle abilità produttive scritte (nucleo 3). Momenti inerenti alla consultazione di fonti e all’uso di supporti e applicazioni di carattere digitale (nucleo tematico 5) potranno essere dedicati a supporto delle attività di promozione delle abilità di lettura (nucleo tematico 2) e di scrittura (nucleo tematico 3). Alla riflessione e alla conseguente acquisizione di competenze dichiarative sui meccanismi della lingua (nucleo tematico 1) e sulle sue trasformazioni (nucleo tematico 4) potrà essere destinato uno specifico spazio. Tuttavia, si ribadisce che gli obiettivi da essa sottesi potranno essere conseguiti con maggiore efficacia se gli alunni avranno già acquisito un certo grado di competenza procedurale nell’uso delle strutture della lingua italiana, grazie alla dimestichezza risultante dall’esercizio nelle abilità linguistiche ricettive e produttive. Di conseguenza si suggerisce che nella programmazione curricolare entrambi i nuclei tematici non siano oggetto di trattazione iniziale, ma siano collocati in una posizione centrale, cioè siano preceduti e seguiti – per ciascuna tipologia testuale – da attività di comprensione e produzione testuale. Parimenti, si suggerisce di promuovere la riflessione sulla lingua ricorrendo per quanto possibile a esempi tratti da materiali oggetto di attività di lettura o di produzione da parte degli alunni. Tali materiali possono essere reperiti sia nell’ambito dell’educazione all’uso delle abilità ricettive e produttive (nuclei tematici 2 e 3) sia nell’ambito dell’educazione letteraria (nuclei tematici da 6 a 10). ELEMENTI E MECCANISMI DELL'ITALIANO OBIETTIVI Studente: O: completa l’acquisizione delle competenze riguardanti la fonetica e l’ortografia della lingua italiana, confrontando le lingue che sta imparando e riconoscendo le somiglianze e le differenze tra di esse; (1.1.3.2) O: completa l’acquisizione delle competenze riguardanti le principali strutture grammaticali e morfologiche della lingua italiana, anche nel confronto con altre lingue studiate e conosciute; (1.1.3.2) O: completa l’acquisizione delle competenze riguardanti l’analisi grammaticale delle strutture della lingua italiana e le descrive utilizzando la terminologia appropriata, sia a livello orale che scritto; (1.1.2.2) 0 3 : 8 0 / / / O: 5 completa l’acquisizione delle competenze riguardanti le strutture sintattiche della lingua italiana e la 20 funzione logica degli elementi della frase, anche nel confronto con altre lingue studiate e conosciute;2.11 (1.1.3.2).11 O: completa l’acquisizione di competenze riguardanti l’analisi logica delle frasi della lingua italiana e le descrive utilizzando la terminologia appropriata, sia a livello orale che scritto; (1.1.2.2) O: consolida le competenze acquisite sulle strutture sintattiche della lingua italiana a livello di periodo, anche nel confronto con altre lingue studiate e conosciute; (1.1.3.2) O: completa l’acquisizione di competenze riguardanti l’analisi del periodo nella lingua italiana e lo descrive utilizzando la terminologia appropriata, sia a livello orale che scritto; (1.1.2.2) O: approfondisce le conoscenze e competenze lessicali per la gestione di comunicazioni orali e scritte in contesti formali e informali; O: acquisisce conoscenze riguardanti i caratteri formali e semantici del lessico della lingua italiana; O: riflette in modo consapevole sulla lingua dal punto di vista lessicale; O: utilizza dizionari e glossari legati all’ambito degli studi per consolidare le proprie competenze lessicali; O: conosce i vincoli riconducibili a contesto, scopo e destinatario della comunicazione; O: conosce gli elementi di base delle funzioni della lingua per la gestione costruttiva di comunicazioni in contesti formali e informali, orali e scritti; O: conosce gli elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso. STANDARD DI APPRENDIMENTO Studente: applica in modo corretto, nei processi di comprensione e produzione, le conoscenze essenziali riguardanti le strutture fonetiche, ortografiche e interpuntive della lingua italiana (alfabeto, regole ortografiche, sillabe, dittonghi, trittonghi e iati, accento, elisione e troncamento, uso della punteggiatura e delle maiuscole); applica in modo corretto, nei processi di comprensione e produzione, le conoscenze riguardanti le principali caratteristiche morfologiche della lingua italiana (verbo, nome, articolo, aggettivo, pronome, parti invariabili, concetto di accordo); distingue tra loro le strutture morfologiche della lingua italiana (nome, articolo, verbo, pronome, aggettivo, parti invariabili) e ne esegue correttamente l’analisi grammaticale; applica in modo corretto, nei processi di comprensione e produzione, le conoscenze acquisite riguardanti le strutture sintattiche della frase semplice e la funzione dei suoi elementi (soggetto, predicato, attributo, apposizione, complemento oggetto, complementi indiretti – specificazione, termine, luogo, tempo, modo); 0 3 : 8 0 / / / distingue tra loro gli elementi della frase nella lingua italiana (soggetto, predicato, attributo, apposizione, 5202 complemento oggetto, complementi indiretti – specificazione, termine, luogo, tempo, modo) e ne esegue .11 correttamente l’analisi logica;.11 applica in modo corretto, nei processi di comprensione e produzione, le conoscenze acquisite e riguardanti le strutture della lingua italiana a livello di periodo (coordinazione e subordinazione, funzione delle proposizioni nel periodo: principali, incidentali, coordinate, subordinate – causali, temporali, finali, concessive, consecutive, discorso diretto e indiretto); distingue tra loro i diversi tipi di proposizione (principali, incidentali, coordinate, subordinate – causali, temporali, finali, concessive, consecutive, discorso diretto e indiretto) ed esegue correttamente l’analisi del periodo; utilizza in modo corretto e appropriato, nei processi di comprensione e produzione orale e scritta, il lessico di base della lingua italiana e il lessico del proprio settore professionale per la gestione di comunicazioni orali e scritte in contesti informali e formali; conosce e utilizza in modo corretto i diversi caratteri formali e semantici del lessico di base della lingua italiana (struttura e formazione delle parole – termini primitivi e derivati; rapporti di significato – sinonimi, antonimi, iperonimi, iponimi; denotazione e connotazione); nei processi di comprensione e produzione di testi, individua la corretta accezione di termini e locuzioni consultando efficacemente dizionari, glossari e altre fonti; individua l’emittente, il destinatario, il canale e il codice di un messaggio o di un testo; individua i principali scopi comunicativi di un testo; applica correttamente ai propri testi le conoscenze apprese e riguardanti gli aspetti comunicativi e testuali della lingua italiana (funzioni della lingua, tipologie testuali); applica correttamente ai propri testi le conoscenze apprese e riguardanti i meccanismi linguistici legati alle dimensioni della coesione e della coerenza (connettivi, anafore). TERMINI ◦ Ortografia della lingua italiana ◦ Punteggiatura della lingua italiana ◦ Morfologia della lingua italiana ◦ Parti del discorso ◦ Analisi grammaticale ◦ Analisi logica ◦ Analisi del periodo ◦ Vocabolario di base ◦ Vocabolario comune ◦ Testo ◦ Coerenza ◦ Coesione ◦ Anafora ◦ Sinonimia ◦ Segno ◦ Riferimento ◦ Denotazione ◦ Connotazione 0 3 : 8 0 / / ABILITÀ RICETTIVE E / 5 2 0 2 . TIPOLOGIE TESTUALI 1 1 . 1 1 OBBLIGATORIO DESCRIZIONE DEL TEMA Il curricolo è organizzato in 10 nuclei tematici, divisi in due gruppi di cinque nuclei ciascuno. Il primo gruppo di nuclei tematici (dal numero 1 al numero 5) afferisce all’educazione agli usi della lingua e alla riflessione sulla lingua. Il secondo gruppo di nuclei tematici (dal numero 6 al numero 10) afferisce all’educazione letteraria. Le sinergie tra sviluppo delle competenze di lingua italiana ed educazione all’uso delle tecnologie digitali sono esplorate nei nuclei tematici conclusivi di ciascun gruppo (il numero 5 per l’educazione agli usi della lingua, il numero 10 per l’educazione letteraria). Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 2) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione delle abilità ricettive orali e scritte, e alla loro applicazione alle principali tipologie testuali. Il nucleo tematico fornisce conoscenze, abilità e competenze per padroneggiare gli strumenti linguistici e strutturali con i quali comprendere testi orali e scritti appartenenti a tutte le tipologie testuali, riguardanti tematiche riconducibili alle diverse materie studiate, nonché situazioni comunicative caratterizzate da divergenze di valutazione e dalla conseguente necessità di decentramento del proprio punto di vista. CHIARIFICAZIONI AGGIUNTIVE RIGUARDANTI IL TEMA Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 2) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione delle abilità ricettive orali e scritte, e alla loro applicazione alle principali tipologie testuali. La delineazione dei nuclei tematici non va intesa come una scansione cronologica. Nella programmazione delle attività didattiche annuali a livello di classe, i docenti dovranno fare riferimento ai diversi nuclei in modo ricorsivo, provvedendo ciclicamente alla loro trattazione nell’ambito del percorso curricolare. Per quanto riguarda l’educazione agli usi della lingua e la riflessione linguistica (nuclei tematici da 1 a 5) si suggerisce di procedere dapprima con la trattazione delle tipologie testuali più semplici e vicine all’esperienza concreta degli alunni (testi narrativi, regolativi) per poi passare a quelle caratterizzate da maggiore complessità (testi descrittivi, espositivi, argomentativi). 0 3 : 8 0 / / / Per ciascuna tipologia testuale, è opportuno partire con attività introduttive da parte del docente, implicanti la 5202 stimolazione delle abilità ricettive orali (nucleo 2), per poi passare a discussioni in classe in grado di .11 promuovere l’attivazione e lo sviluppo delle abilità produttive orali (nucleo 3)..11 Dopo che le abilità orali avranno fornito il contributo iniziale al raggiungimento degli obiettivi curricolari, sarà possibile passare allo svolgimento di percorsi di lettura implicanti la stimolazione delle abilità ricettive scritte (nucleo 2), per concludere con quella delle abilità produttive scritte (nucleo 3). Momenti inerenti alla consultazione di fonti e all’uso di supporti e applicazioni di carattere digitale (nucleo tematico 5) potranno essere dedicati a supporto delle attività di promozione delle abilità di lettura (nucleo tematico 2) e di scrittura (nucleo tematico 3). Alla riflessione e alla conseguente acquisizione di competenze dichiarative sui meccanismi della lingua (nucleo tematico 1) e sulle sue trasformazioni (nucleo tematico 4) potrà essere destinato uno specifico spazio. Tuttavia, si ribadisce che gli obiettivi da essa sottesi potranno essere conseguiti con maggiore efficacia se gli alunni avranno già acquisito un certo grado di competenza procedurale nell’uso delle strutture della lingua italiana, grazie alla dimestichezza risultante dall’esercizio nelle abilità linguistiche ricettive e produttive. Di conseguenza si suggerisce che nella programmazione curricolare entrambi i nuclei tematici non siano oggetto di trattazione iniziale, ma siano collocati in una posizione centrale, cioè siano preceduti e seguiti – per ciascuna tipologia testuale – da attività di comprensione e produzione testuale. Parimenti, si suggerisce di promuovere la riflessione sulla lingua ricorrendo per quanto possibile a esempi tratti da materiali oggetto di attività di lettura o di produzione da parte degli alunni. Tali materiali possono essere reperiti sia nell’ambito dell’educazione all’uso delle abilità ricettive e produttive (nuclei tematici 2 e 3) sia nell’ambito dell’educazione letteraria (nuclei tematici da 6 a 10). ASCOLTO, LETTURA, TIPOLOGIE TESTUALI OBIETTIVI Studente: O: completa l’acquisizione di conoscenze sulle differenze tra comunicazione verbale e non verbale e le descrive utilizzando la terminologia appropriata della materia; (1.1.2.2) O: completa l’acquisizione di conoscenze sulle differenze (situazionali, sintattiche, di registro) tra comunicazioni in forma scritta e orale, e affronta compiti complessi per consolidare l’uso di adeguate strategie di comprensione monitorando il raggiungimento degli obiettivi pianificati, in modo da sviluppare fiducia in sé e autostima; (5.2.2.2 | 5.3.5.2 | 3.1.3.2 | 3.1.2.2) O: completa l’acquisizione di conoscenze riguardanti gli elementi del processo comunicativo e le strutture delle principali tipologie testuali, e le applica nell’ascolto di interazioni o discorsi orali e nella lettura di testi scritti di vario tipo per valutare criticamente valori e posizioni sulla sostenibilità, tenendo conto di principi etici, 0 3 : 8 0 / / / così da costruire una piena comprensione dei testi e adottare atteggiamenti e scelte consapevoli e responsabili; 5202 (2.2.2.1 | 2.1.3.1 | 2.4.3.1).11. O: padroneggia le strutture delle principali tipologie testuali e, utilizzando la terminologia appropriata, le 11 applica nella comprensione di testi scritti di vario tipo, adottando tecniche di lettura funzionali agli scopi; (1.1.2.2) O: applica le metodologie essenziali per l’analisi e la descrizione appropriata di testi scritti di tipo tecnico e informativo-espositivo, caratterizzati da divergenze di valutazione e dalla conseguente necessità di decentramento del proprio punto di vista. STANDARD DI APPRENDIMENTO Studente: distingue la comunicazione non verbale da quella verbale, descrivendone alcune tipologie (visiva, gestuale, paralinguistica, prossemica) e discutendone alcune caratteristiche (intenzionalità / non intenzionalità, denotazione / connotazione); coglie correttamente e spiega il significato di elementi non verbali dei processi comunicativi (icone, modalità di rappresentazione visiva, gesti, tono di voce, distanza interpersonale); distingue tra loro comunicazione scritta e orale, descrivendone le principali differenze (situazionali, sintattiche, di registro); riconosce in modo appropriato i differenti registri comunicativi di un testo orale e scritto; utilizza strategie di comprensione adeguate alla comunicazione orale (richiesta di ripetizione, individuazione di congruenze o incongruenze tra componente verbale e non verbale); conosce, e utilizza nei processi di comprensione, le caratteristiche delle principali tipologie testuali (testi narrativi, regolativi, descrittivi, espositivi, argomentativi); individua correttamente l’emittente, il destinatario, gli scopi comunicativi e le informazioni comunicate di interazioni o testi in forma orale e scritta, appartenenti alle principali tipologie testuali; applica in modo corretto tecniche e strategie di lettura diversificate (rilettura, sottolineatura, individuazione di parole chiave, titolazione, lettura orientativa, cursoria, analitica, per lo studio); risponde, in forma orale o scritta, a domande (Chi? Che cosa? Quando? Dove? Come? Perché?) riguardanti i testi ascoltati o letti; propone riformulazioni, spiegazioni, sintesi, riassunti, parafrasi, schemi di quanto ha compreso; riutilizza correttamente a fini diversi (produrre schemi, riassunti, sintesi, documentarsi su argomenti di studio, confrontare documenti, ecc.) testi di vario genere; coglie correttamente le relazioni logiche esplicite e implicite tra le varie componenti di un testo, riformulandole e spiegandole in modo adeguato; 0 3 : 8 0 / / / utilizza in modo corretto 5 metodi e strumenti di base (appunti, scalette, mappe) per fissare concetti 202 fondamentali e produrre testi, anche in forma di riassunti..11.11 TERMINI ◦ Oralità ◦ Comunicazione non verbale ◦ Paralinguistica ◦ Modello di Shannon e Weaver ◦ Modello di Jakobson ◦ Assiomi della comunicazione ◦ Ascolto ◦ Lettura e comprensione del testo ◦ Tecniche di lettura ◦ Tipi di testo (testi narrativi, testi regolativi, testi descrittivi, testi espositivi, testi argomentativi) ◦ Mappe concettuali 0 3 : 8 0 / / ABILITÀ PRODUTTIVE E / 5 2 0 2 . TIPOLOGIE TESTUALI 1 1 . 1 1 OBBLIGATORIO DESCRIZIONE DEL TEMA Il curricolo è organizzato in 10 nuclei tematici, divisi in due gruppi di cinque nuclei ciascuno. Il primo gruppo di nuclei tematici (dal numero 1 al numero 5) afferisce all’educazione agli usi della lingua e alla riflessione sulla lingua. Il secondo gruppo di nuclei tematici (dal numero 6 al numero 10) afferisce all’educazione letteraria. Le sinergie tra sviluppo delle competenze di lingua italiana ed educazione all’uso delle tecnologie digitali sono esplorate nei nuclei tematici conclusivi di ciascun gruppo (il numero 5 per l’educazione agli usi della lingua, il numero 10 per l’educazione letteraria). Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 3) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione delle abilità produttive orali e scritte, e alla loro applicazione alle principali tipologie testuali. Il nucleo tematico fornisce conoscenze, abilità e competenze per padroneggiare gli strumenti linguistici e strutturali con i quali produrre testi orali e scritti appartenenti a tutte le tipologie testuali e a tematiche riconducibili a tutte le materie studiate, così da poter gestire in modo assertivo, ma rispettoso e collaborativo, situazioni comunicative in diversi ambiti caratterizzate da divergenze di valutazione e dalla conseguente necessità di decentramento del proprio punto di vista. CHIARIFICAZIONI AGGIUNTIVE RIGUARDANTI IL TEMA Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 3) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione delle abilità produttive orali e scritte, e alla loro applicazione alle principali tipologie testuali. La delineazione dei nuclei tematici non va intesa come una scansione cronologica. Nella programmazione delle attività didattiche annuali a livello di classe, i docenti dovranno fare riferimento ai diversi nuclei in modo ricorsivo, provvedendo ciclicamente alla loro trattazione nell’ambito del percorso curricolare. Per quanto riguarda l’educazione agli usi della lingua e la riflessione linguistica (nuclei tematici da 1 a 5) si suggerisce di procedere dapprima con la trattazione delle tipologie testuali più semplici e vicine all’esperienza concreta degli alunni (testi narrativi, regolativi) per poi passare a quelle caratterizzate da maggiore complessità (testi descrittivi, espositivi, argomentativi). 0 3 : 8 0 / / / Per ciascuna tipologia testuale, è opportuno partire con attività introduttive da parte del docente, implicanti la 5202 stimolazione delle abilità ricettive orali (nucleo 2), per poi passare a discussioni in classe in grado di .11 promuovere l’attivazione e lo sviluppo delle abilità produttive orali (nucleo 3)..11 Dopo che le abilità orali avranno fornito il contributo iniziale al raggiungimento degli obiettivi curricolari, sarà possibile passare allo svolgimento di percorsi di lettura implicanti la stimolazione delle abilità ricettive scritte (nucleo 2), per concludere con quella delle abilità produttive scritte (nucleo 3). Momenti inerenti alla consultazione di fonti e all’uso di supporti e applicazioni di carattere digitale (nucleo tematico 5) potranno essere dedicati a supporto delle attività di promozione delle abilità di lettura (nucleo tematico 2) e di scrittura (nucleo tematico 3). Alla riflessione e alla conseguente acquisizione di competenze dichiarative sui meccanismi della lingua (nucleo tematico 1) e sulle sue trasformazioni (nucleo tematico 4) potrà essere destinato uno specifico spazio. Tuttavia, si ribadisce che gli obiettivi da essa sottesi potranno essere conseguiti con maggiore efficacia se gli alunni avranno già acquisito un certo grado di competenza procedurale nell’uso delle strutture della lingua italiana, grazie alla dimestichezza risultante dall’esercizio nelle abilità linguistiche ricettive e produttive. Di conseguenza si suggerisce che nella programmazione curricolare entrambi i nuclei tematici non siano oggetto di trattazione iniziale, ma siano collocati in una posizione centrale, cioè siano preceduti e seguiti – per ciascuna tipologia testuale – da attività di comprensione e produzione testuale. Parimenti, si suggerisce di promuovere la riflessione sulla lingua ricorrendo per quanto possibile a esempi tratti da materiali oggetto di attività di lettura o di produzione da parte degli alunni. Tali materiali possono essere reperiti sia nell’ambito dell’educazione all’uso delle abilità ricettive e produttive (nuclei tematici 2 e 3) sia nell’ambito dell’educazione letteraria (nuclei tematici da 6 a 10). PARLATO, SCRITTURA, TIPOLOGIE TESTUALI OBIETTIVI Studente: O: sviluppa le proprie abilità comunicative in modo assertivo, ma rispettoso e non violenta, utilizzando strumenti espressivi e argomentativi e sviluppando abilità di ascolto e negoziazione; (1.1.5.1 | 5.2.4.3 | 3.3.2.1) O: completa l’acquisizione di conoscenze sulle differenze (situazionali, sintattiche, di registro) tra comunicazioni in forma scritta e orale, e affronta compiti complessi per consolidare l’uso di adeguate strategie di produzione monitorando il raggiungimento degli obiettivi pianificati, in modo da sviluppare fiducia in sé e autostima; (5.2.2.2 | 5.3.5.2 | 3.1.3.2 | 3.1.2.2) O: sviluppa la capacita di esprimersi padroneggiando le strutture delle principali tipologie testuali e adottando strategie funzionali agli scopi; (1.1.1.1) 0 3 : 8 0 / / / O: ricerca e seleziona da più fonti le informazioni da utilizzare nei propri processi produttivi; 5202. O: 1 utilizza varietà lessicali differenti in rapporto a contesti diversi;1.11 O: utilizza modalità e tecniche di forme diverse di produzione scritta per gestire – in modo assertivo ma rispettoso e collaborativo – situazioni comunicative in diversi ambiti caratterizzate da divergenze di valutazione e dalla conseguente necessità di decentramento del proprio punto di vista. STANDARD DI APPRENDIMENTO Studente: partecipa alle principali situazioni comunicative (dialogo, conversazione, discussione, esposizione) rispettando i turni verbali, seguendo l’ordine dei temi, esprimendosi con chiarezza per presentare il proprio punto di vista e raggiungere i propri scopi comunicativi; distingue tra loro la produzione orale e scritta, descrivendone le principali differenze (situazionali, sintattiche, di registro); distingue le fasi in cui si articola il processo di produzione scritta (pianificazione, stesura, revisione); nella produzione scritta si avvale di strumenti per la pianificazione e stesura dei testi (schemi, scalette, mappe mentali); utilizza una semplice suddivisione strutturale (introduzione, sviluppo, conclusione) adattata alle diverse tipologie usate; esegue le necessarie procedure di revisione (lessicale, sintattica, morfologica, ortografica) dei propri testi; conosce e utilizza le strutture essenziali dei testi narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi, argomentativi; ricerca e seleziona da più fonti le informazioni per la produzione di testi di vario tipo (narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi, argomentativi); inserisce nei propri testi informazioni raccolte e selezionate da più fonti; utilizza un lessico adeguato al destinatario del testo; struttura testi scritti chiari, coerenti, coesi e adeguati alle diverse situazioni comunicative, utilizzando in modo corretto le informazioni acquisite, il lessico e le regole ortografiche e morfosintattiche; utilizza forme diverse di produzione scritta (lettera, diario, mail, racconto, relazione, verbale, riassunto, curriculum, tema espositivo, testo argomentativo). TERMINI ◦ Discorso ◦ Analisi della conversazione ◦ Dialogo ◦ Dibattito ◦ Monologo ◦ Retorica ◦ Scrittura ◦ Tipi di testo (testi narrativi, testi regolativi, testi descrittivi, testi espositivi, testi argomentativi) ◦ Scalette ◦ Fasi del processo di scrittura (pianificazione, stesura, revisione) 0 3 : 8 0 / / LA LINGUA ITALIANA E LE SUE / 5 2 0 2 . TRASFORMAZIONI 1 1 . 1 1 OBBLIGATORIO DESCRIZIONE DEL TEMA Il curricolo è organizzato in 10 nuclei tematici, divisi in due gruppi di cinque nuclei ciascuno. Il primo gruppo di nuclei tematici (dal numero 1 al numero 5) afferisce all’educazione agli usi della lingua e alla riflessione sulla lingua. Il secondo gruppo di nuclei tematici (dal numero 6 al numero 10) afferisce all’educazione letteraria. Le sinergie tra sviluppo delle competenze di lingua italiana ed educazione all’uso delle tecnologie digitali sono esplorate nei nuclei tematici conclusivi di ciascun gruppo (il numero 5 per l’educazione agli usi della lingua, il numero 10 per l’educazione letteraria). Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 4) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi alla riflessione sulle diverse varietà in cui si articola la lingua italiana, sulle sue trasformazioni e sui rapporti che essa intrattiene sia con i dialetti sia con le altre lingue. Il nucleo tematico fornisce conoscenze, abilità e competenze per padroneggiare i principali strumenti linguistici, testuali, storici e culturali con i quali comprendere l’evoluzione della lingua italiana dalle origini all’epoca contemporanea, nonché le articolazioni che essa ha assunto per rispondere in modo funzionalmente appropriato alle necessità imposte dalle trasformazioni scientifiche e tecnologiche. CHIARIFICAZIONI AGGIUNTIVE RIGUARDANTI IL TEMA Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 4) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi alla riflessione sulle diverse varietà in cui si articola la lingua italiana, sulle sue trasformazioni e sui rapporti che essa intrattiene sia con i dialetti sia con le altre lingue. La delineazione dei nuclei tematici non va intesa come una scansione cronologica. Nella programmazione delle attività didattiche annuali a livello di classe, i docenti dovranno fare riferimento ai diversi nuclei in modo ricorsivo, provvedendo ciclicamente alla loro trattazione nell’ambito del percorso curricolare. Per quanto riguarda l’educazione agli usi della lingua e la riflessione linguistica (nuclei tematici da 1 a 5) si suggerisce di procedere dapprima con la trattazione delle tipologie testuali più semplici e vicine all’esperienza concreta degli alunni (testi narrativi, regolativi) per poi passare a quelle caratterizzate da maggiore complessità (testi descrittivi, espositivi, argomentativi). 0 3 : 8 0 / / / Per ciascuna tipologia testuale, è opportuno partire con attività introduttive da parte del docente, implicanti la 5202 stimolazione delle abilità ricettive orali (nucleo 2), per poi passare a discussioni in classe in grado di .11 promuovere l’attivazione e lo sviluppo delle abilità produttive orali (nucleo 3)..11 Dopo che le abilità orali avranno fornito il contributo iniziale al raggiungimento degli obiettivi curricolari, sarà possibile passare allo svolgimento di percorsi di lettura implicanti la stimolazione delle abilità ricettive scritte (nucleo 2), per concludere con quella delle abilità produttive scritte (nucleo 3). Momenti inerenti alla consultazione di fonti e all’uso di supporti e applicazioni di carattere digitale (nucleo tematico 5) potranno essere dedicati a supporto delle attività di promozione delle abilità di lettura (nucleo tematico 2) e di scrittura (nucleo tematico 3). Alla riflessione e alla conseguente acquisizione di competenze dichiarative sui meccanismi della lingua (nucleo tematico 1) e sulle sue trasformazioni (nucleo tematico 4) potrà essere destinato uno specifico spazio. Tuttavia, si ribadisce che gli obiettivi da essa sottesi potranno essere conseguiti con maggiore efficacia se gli alunni avranno già acquisito un certo grado di competenza procedurale nell’uso delle strutture della lingua italiana, grazie alla dimestichezza risultante dall’esercizio nelle abilità linguistiche ricettive e produttive. Di conseguenza si suggerisce che nella programmazione curricolare entrambi i nuclei tematici non siano oggetto di trattazione iniziale, ma siano collocati in una posizione centrale, cioè siano preceduti e seguiti – per ciascuna tipologia testuale – da attività di comprensione e produzione testuale. Parimenti, si suggerisce di promuovere la riflessione sulla lingua ricorrendo per quanto possibile a esempi tratti da materiali oggetto di attività di lettura o di produzione da parte degli alunni. Tali materiali possono essere reperiti sia nell’ambito dell’educazione all’uso delle abilità ricettive e produttive (nuclei tematici 2 e 3) sia nell’ambito dell’educazione letteraria (nuclei tematici da 6 a 10). VARIETÀ E TRASFORMAZIONI DELL'ITALIANO OBIETTIVI Studente: O: conosce differenze tra usi linguistici legate a contesti geografici, temporali, sociali, le descrive con la terminologia appropriata e le applica nella comprensione di testi; (1.1.2.2) O: conosce le linee generali di sviluppo storico-culturale della lingua italiana, le descrive utilizzando la terminologia appropriata della materia e le applica nella comprensione di testi di periodi differenti; (1.1.2.2) O: conosce gli aspetti essenziali dell’evoluzione dell’italiano contemporaneo, li descrive utilizzando la terminologia appropriata e li applica nella comprensione di testi; O: conosce le caratteristiche dei linguaggi specialistici e del lessico tecnico-scientifico, le descrive utilizzando la terminologia appropriata e le applica nella comprensione di testi; (1.1.2.2) 0 3 : 8 0 / / / STANDARD DI APPRENDIMENTO 5202. Studente:11.11 analizza e confronta testi italiani e individua somiglianze e differenze nei principali aspetti linguistici (forma scritta o orale, registri, varietà regionali della lingua italiana, rapporto con i dialetti); analizza e confronta testi italiani, individuando al loro interno elementi distintivi di differenti periodi storici; analizza e confronta testi italiani e individua al loro interno alcune caratteristiche dell’italiano contemporaneo (giovanilismi, gergalismi…); conosce le caratteristiche generali che distinguono tra loro testi letterari, artistici, scientifici e tecnici; analizza e confronta testi italiani e individua le principali caratteristiche dei linguaggi specialistici e del lessico tecnico relativo all’ambito degli studi scelti. TERMINI ◦ Lingua ◦ Famiglie linguistiche ◦ Lingua ufficiale ◦ Lingua minoritaria ◦ Norma linguistica ◦ Lingua standard ◦ Varietà linguistiche ◦ Dialetto ◦ Gergo ◦ Lingue speciali ◦ Linguaggio scientifico 0 3 : 8 0 / / LINGUA ITALIANA E / 5 2 0 2 . COMPETENZE DIGITALI 1 1 . 1 1 OBBLIGATORIO DESCRIZIONE DEL TEMA Il curricolo è organizzato in 10 nuclei tematici, divisi in due gruppi di cinque nuclei ciascuno. Il primo gruppo di nuclei tematici (dal numero 1 al numero 5) afferisce all’educazione agli usi della lingua e alla riflessione sulla lingua. Il secondo gruppo di nuclei tematici (dal numero 6 al numero 10) afferisce all’educazione letteraria. Le sinergie tra sviluppo delle competenze di lingua italiana ed educazione all’uso delle tecnologie digitali sono esplorate nei nuclei tematici conclusivi di ciascun gruppo (il numero 5 per l’educazione agli usi della lingua, il numero 10 per l’educazione letteraria). Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 5) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi alle sinergie tra educazione agli usi della lingua ed educazione all’uso delle tecnologie digitali. Il nucleo tematico fornisce conoscenze, abilità e competenze per utilizzare i principali strumenti digitali per la ricerca, l’analisi e valutazione, la raccolta e archiviazione, la condivisione, la creazione, l’arricchimento e la produzione di contenuti digitali riconducibili ad attività nell’ambito della lingua italiana. CHIARIFICAZIONI AGGIUNTIVE RIGUARDANTI IL TEMA Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 5) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi alle sinergie tra educazione agli usi della lingua ed educazione all’uso delle tecnologie digitali. La delineazione dei nuclei tematici non va intesa come una scansione cronologica. Nella programmazione delle attività didattiche annuali a livello di classe, i docenti dovranno fare riferimento ai diversi nuclei in modo ricorsivo, provvedendo ciclicamente alla loro trattazione nell’ambito del percorso curricolare. Per quanto riguarda l’educazione agli usi della lingua e la riflessione linguistica (nuclei tematici da 1 a 5) si suggerisce di procedere dapprima con la trattazione delle tipologie testuali più semplici e vicine all’esperienza concreta degli alunni (testi narrativi, regolativi) per poi passare a quelle caratterizzate da maggiore complessità (testi descrittivi, espositivi, argomentativi). Per ciascuna tipologia testuale, è opportuno partire con attività introduttive da parte del docente, implicanti la stimolazione delle abilità ricettive orali (nucleo 2), per poi passare a discussioni in classe in grado di promuovere l’attivazione e lo sviluppo delle abilità produttive orali (nucleo 3). 0 3 : 8 0 / / / Dopo che le abilità orali avranno fornito il contributo iniziale al raggiungimento degli obiettivi curricolari, sarà 5202 possibile passare allo svolgimento di percorsi di lettura implicanti la stimolazione delle abilità ricettive scritte .11 (nucleo 2), per concludere con quella delle abilità produttive scritte (nucleo 3). Momenti inerenti alla .11 consultazione di fonti e all’uso di supporti e applicazioni di carattere digitale (nucleo tematico 5) potranno essere dedicati a supporto delle attività di promozione delle abilità di lettura (nucleo tematico 2) e di scrittura (nucleo tematico 3). Alla riflessione e alla conseguente acquisizione di competenze dichiarative sui meccanismi della lingua (nucleo tematico 1) e sulle sue trasformazioni (nucleo tematico 4) potrà essere destinato uno specifico spazio. Tuttavia, si ribadisce che gli obiettivi da essa sottesi potranno essere conseguiti con maggiore efficacia se gli alunni avranno già acquisito un certo grado di competenza procedurale nell’uso delle strutture della lingua italiana, grazie alla dimestichezza risultante dall’esercizio nelle abilità linguistiche ricettive e produttive. Di conseguenza si suggerisce che nella programmazione curricolare entrambi i nuclei tematici non siano oggetto di trattazione iniziale, ma siano collocati in una posizione centrale, cioè siano preceduti e seguiti – per ciascuna tipologia testuale – da attività di comprensione e produzione testuale. Parimenti, si suggerisce di promuovere la riflessione sulla lingua ricorrendo per quanto possibile a esempi tratti da materiali oggetto di attività di lettura o di produzione da parte degli alunni. Tali materiali possono essere reperiti sia nell’ambito dell’educazione all’uso delle abilità ricettive e produttive (nuclei tematici 2 e 3) sia nell’ambito dell’educazione letteraria (nuclei tematici da 6 a 10). LINGUA ITALIANA E COMPETENZE DIGITALI OBIETTIVI Studente: O: utilizza le principali fonti di informazione per attività di documentazione, analisi, confronto, approfondimento e valutazione critica; (4.1.2.1) O: conosce le componenti caratteristiche di un prodotto audiovisivo e di una comunicazione multimediale; O: acquisisce competenze riguardanti l’uso di applicazioni informatiche per raccogliere e archiviare dati, per usufruire di presentazioni e per produrne di proprie in vari formati; (4.1.3.1 | 4.3.1.1) O: utilizza le principali forme e componenti della comunicazione e dei testi multimediali; O: conosce, analizza, confronta e utilizza in modo consapevole e critico le potenzialità comunicative di social network e nuovi media; (4.1.2.1) O: conosce e applica le regole per la strutturazione di un curriculum vitae e le modalità di compilazione del CV europeo. 0 3 : 8 0 / / / STANDARD DI APPRENDIMENTO 5202. Studente:11.11 raccoglie, seleziona e utilizza in modo corretto informazioni finalizzate alla produzione di testi funzionali di varia tipologia; elenca, riconosce, presenta e applica le caratteristiche fondamentali della comunicazione multimediale (ad esempio, rispetto a un film, la struttura narrativa, le sequenze, i campi, i piani dell’inquadratura, l’interazione tra i codici visivo, verbale, sonoro/musicale); conosce le caratteristiche di base della comunicazione multimediale e ne comprende la specificità e le modalità di uso appropriato; usa applicazioni e strumenti audiovisivi e multimediali per ricercare informazioni e per esporre argomenti oggetto di lettura o studio producendo testi basati sull’interazione tra codici visivi, verbali, sonori/musicali; idea e realizza testi multimediali su tematiche di studio e legate al contesto della futura professione; elabora il proprio curriculum vitae in formato europeo in modo da raggiungere obiettivi personali, culturali, di studio e professionali. TERMINI ◦ Ipertesto ◦ Web ◦ Linguaggio multimediale ◦ Editing (testuale, grafico, video, audio) ◦ Montaggio video ◦ Piattaforme di pubblicazione e condivisione ◦ Netiquette 0 3 : 8 0 / / GENERI LETTERARI, TEATRO, / 5 2 0 2 . CINEMA 1 1 . 1 1 OBBLIGATORIO DESCRIZIONE DEL TEMA Il curricolo è organizzato in 10 nuclei tematici, divisi in due gruppi di cinque nuclei ciascuno. Il primo gruppo di nuclei tematici (dal numero 1 al numero 5) afferisce all’educazione agli usi della lingua e alla riflessione sulla lingua. Il secondo gruppo di nuclei tematici (dal numero 6 al numero 10) afferisce all’educazione letteraria. Le sinergie tra sviluppo delle competenze di lingua italiana ed educazione all’uso delle tecnologie digitali sono esplorate nei nuclei tematici conclusivi di ciascun gruppo (il numero 5 per l’educazione agli usi della lingua, il numero 10 per l’educazione letteraria). Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 6) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti le caratteristiche dei generi letterari e teatrali, nonché di forme artistiche in cui il linguaggio verbale agisce in combinazione con altre componenti espressive (fumetti, cartoni animati, film d’animazione, cinematografia). Il nucleo tematico fornisce conoscenze, abilità e competenze fondamentali per poter riconoscere, distinguere e presentare le principali tipologie di testi letterari (narrativi, epici, lirici) e di opere teatrali e cinematografiche, in modo da poter procedere a successive attività di comprensione, analisi, interpretazione valutazione. CHIARIFICAZIONI AGGIUNTIVE RIGUARDANTI IL TEMA Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 6) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti le caratteristiche dei generi letterari e teatrali, nonché di forme artistiche in cui il linguaggio verbale agisce in combinazione con altre componenti espressive (fumetti, cartoni animati, film d’animazione, cinematografia). Per quanto riguarda l’educazione letteraria (nuclei tematici da 6 a 10) si suggerisce di procedere dapprima con la presentazione e trattazione delle caratteristiche delle diverse tipologie testuali (nucleo tematico 6) per poi passare a quella più sistematica della letteratura italiana in prospettiva storica, tematica e culturale (nucleo tematico 7). In ambedue i casi è opportuno partire con attività introduttive da parte del docente, implicanti la stimolazione delle abilità ricettive, per poi passare all’esame più dettagliato dei relativi meccanismi testuali (nucleo tematico 8) e a discussioni in classe in grado di promuovere l’attivazione e lo sviluppo delle abilità di formulazione di giudizi e valutazioni (nucleo tematico 9). 0 3 : 8 0 / / / Dopo che le abilità orali avranno fornito il contributo iniziale al raggiungimento degli obiettivi curricolari, sarà 5202 possibile passare allo svolgimento di percorsi implicanti la stimolazione delle abilità produttive (nucleo .11 tematico 10). Momenti inerenti alla consultazione di fonti e all’uso di supporti e applicazioni di carattere .11 digitale (nuclei tematici 5 e 10) potranno essere dedicati a supporto delle attività di acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti i testi e i generi oggetto di trattazione. GENERI NARRATIVI, LIRICI, EPICI E MITOLOGICI OBIETTIVI Studente: O: legge o ascolta testi narrativi letterari significativi e sviluppa la capacità di riconoscere, descrivere, distinguere e presentare le loro caratteristiche distintive e le loro differenti varietà utilizzando la terminologia appropriata, anche nel confronto con altre lingue studiate e conosciute: (1.1.2.2 | 1.1.3.2) O: legge o ascolta testi poetici significativi e sviluppa la capacità di riconoscere, descrivere, distinguere e presentare le loro caratteristiche distintive e le loro differenti varietà utilizzando la terminologia appropriata, anche nel confronto con le altre lingue studiate e conosciute; (1.1.2.2 | 1.1.3.2) O: legge o ascolta testi poetici significativi e sviluppa la capacità di riconoscere, descrivere, distinguere e presentare le loro caratteristiche distintive e le loro differenti varietà utilizzando la terminologia appropriata, anche nel confronto con le altre lingue studiate o conosciute. (1.1.2.2 | 1.1.3.2) STANDARD DI APPRENDIMENTO Studente: legge scorrevolmente e in modo espressivo, ascolta o visiona, riconosce, descrive, distingue e confronta tra loro, e sa presentare alcuni esempi di testi narrativi letterari, le loro caratteristiche, le loro diverse varietà, i loro principali elementi tecnici e strutturali; legge scorrevolmente e in modo espressivo, ascolta o visiona, riconosce, descrive, distingue e confronta tra loro, e sa presentare alcuni esempi di testi poetici, i principali generi di poesia, alcuni elementi di base del linguaggio poetico, le figure retoriche fondamentali usate nella poesia; legge scorrevolmente e in modo espressivo, ascolta o visiona, riconosce, descrive, distingue e confronta tra loro, e sa presentare alcuni esempi di testi epici e mitologici (da Iliade, Odissea, epica medievale e rinascimentale), alcuni elementi di base del genere epico e del mito. 0 3 : 8 0 / / / TERMINI 5202. ◦ Prosa ◦ Narrativa ◦ Racconto ◦ Romanzo (e principali sottogeneri) ◦ Diario ◦ Biografia ◦ Poesia (epica, 11. lirica) 11 0 3 : 8 0 / / / OPERE TEATRALI E CINEMATOGRAFICHE 5202.11.11 OBIETTIVI Studente: O: visiona opere teatrali significative e sviluppa la capacità di riconoscerne le caratteristiche distintive, nonché di confrontarle tra loro e con opere di altra tipologia; O: visiona opere cinematografiche significative e sviluppa la capacità di riconoscerne le caratteristiche distintive, nonché di confrontarle tra loro e con opere di altra tipologia. STANDARD DI APPRENDIMENTO Studente: riconosce, descrive, distingue e confronta tra loro, e sa presentare gli elementi essenziali dei generi teatrali, alcuni esempi di testi teatrali; riconosce, descrive, distingue e confronta tra loro, e sa presentare gli elementi essenziali dei generi cinematografici, esempi di opere cinematografiche fondamentali del Novecento. TERMINI ◦ Teatro (tragedia, commedia) ◦ Elementi di base del linguaggio teatrale ◦ Elementi di base del linguaggio filmico 0 3 : 8 0 / / PERCORSI E INTRECCI DELLA / 5 2 0 2 . LETTERATURA ITALIANA NEL 1 1 . 1 1 TEMPO OBBLIGATORIO DESCRIZIONE DEL TEMA Il curricolo è organizzato in 10 nuclei tematici, divisi in due gruppi di cinque nuclei ciascuno. Il primo gruppo di nuclei tematici (dal numero 1 al numero 5) afferisce all’educazione agli usi della lingua e alla riflessione sulla lingua. Il secondo gruppo di nuclei tematici (dal numero 6 al numero 10) afferisce all’educazione letteraria. Le sinergie tra sviluppo delle competenze di lingua italiana ed educazione all’uso delle tecnologie digitali sono esplorate nei nuclei tematici conclusivi di ciascun gruppo (il numero 5 per l’educazione agli usi della lingua, il numero 10 per l’educazione letteraria). Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 7) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti il percorso storico della produzione letteraria italiana, sviluppato attraverso la trattazione di opere, autori, temi nel loro rapporto con il contesto europeo e internazionale. Il nucleo tematico fornisce i principali strumenti storici, culturali e testuali per conoscere e comprendere l’evoluzione della letteratura italiana dalle origini all’epoca contemporanea, attraverso le sue opere e i suoi autori maggiormente significativi, anche nel confronto con la produzione letteraria non italiana. CHIARIFICAZIONI AGGIUNTIVE RIGUARDANTI IL TEMA Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 7) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti il percorso storico della produzione letteraria italiana, sviluppato attraverso la trattazione di opere, autori, temi nel loro rapporto con il contesto europeo e internazionale. Per quanto riguarda l’educazione letteraria (nuclei tematici da 6 a 10) si suggerisce di procedere dapprima con la presentazione e trattazione delle caratteristiche delle diverse tipologie testuali (nucleo tematico 6) per poi passare a quella più sistematica della letteratura italiana in prospettiva storica, tematica e culturale (nucleo tematico 7). In ambedue i casi è opportuno partire con attività introduttive da parte del docente, implicanti la stimolazione delle abilità ricettive, per poi passare all’esame più dettagliato dei relativi meccanismi testuali (nucleo tematico 0 3 : 8 0 / / / 8) e a discussioni in classe in grado di promuovere l’attivazione e lo sviluppo delle abilità di formulazione di 5202 giudizi e valutazioni (nucleo tematico 9)..11.1 Dopo che le abilità orali avranno fornito il contributo iniziale al raggiungimento degli obiettivi curricolari, sarà 1 possibile passare allo svolgimento di percorsi implicanti la stimolazione delle abilità produttive (nucleo tematico 10). Momenti inerenti alla consultazione di fonti e all’uso di supporti e applicazioni di carattere digitale (nuclei tematici 5 e 10) potranno essere dedicati a supporto delle attività di acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti i testi e i generi oggetto di trattazione. AUTORI E TESTI DELLA LETTERATURA ITALIANA OBIETTIVI Studente: O: conosce autori, opere e testi significativi della letteratura italiana e sviluppa un atteggiamento positivo verso la produzione letteraria e culturale. (1.3.1.1) STANDARD DI APPRENDIMENTO Studente: conosce, riconosce, descrive, commenta e sa presentare i testi e gli autori fondamentali che caratterizzano l’identità culturale italiana nelle varie epoche, le opere principali della tradizione letteraria italiana e non italiana in prospettiva diacronica (storia letteraria), per generi (novelle e racconti, romanzi, poesia epica e lirica, commedie e testi teatrali), per temi specifici, i principali autori della comunità nazionale italiana e e loro opere più significative. TERMINI ◦ Testi di Dante, Petrarca, Boccaccio ◦ Testi dell'Umanesimo ◦ Testi di Machiavelli, Guicciardini, Ariosto, Tasso ◦ Testi di Galilei, Marino ◦ Testi di Goldoni, Parini, Alfieri ◦ Testi di Foscolo, Manzoni, Leopardi ◦ Testi di Carducci, Verga ◦ Testi di D’Annunzio, Pascoli ◦ Testi di Svevo, Pirandello, Montale, Saba, Ungaretti ◦ Testi di Quasimodo, Moravia, Levi, Vittorini, Pavese, Gadda, Pasolini ◦ Testi di Calvino, Eco 0 3 : 8 0 / / / STORIA DELLA CULTURA LETTERARIA ITALIANA 5202.11.11 OBIETTIVI Studente: O: conosce le linee di sviluppo storico fondamentali della cultura letteraria italiana e le presenta utilizzando la terminologia appropriata, anche nel confronto con la produzione non italiana; (1.1.2.2 | 1.1.3.2) O: collega lo sviluppo della letteratura italiana con i principali processi sociali, culturali, politici e scientifici nazionali, europei e mondiali e lo presenta utilizzando la terminologia appropriata, anche nel confronto con la produzione non italiana; (1.1.2.2 | 1.1.3.2) O: identifica temi e argomenti sviluppati dai principali autori della letteratura italiana e li presenta utilizzando la terminologia appropriata, anche nel confronto con la produzione non italiana. (1.1.2.2 | 1.1.3.2) STANDARD DI APPRENDIMENTO Studente: conosce, distingue e confronta tra loro, descrive e sa presentare le linee essenziali di evoluzione della letteratura italiana dalle origini a oggi, con particolare attenzione per il contesto storico, per gli scrittori e le opere più rilevanti della lirica, della poesia cavalleresca, della prosa, della trattatistica, della tradizione teatrale. TERMINI ◦ Medioevo ◦ Umanesimo ◦ Rinascimento ◦ Seicento ◦ Settecento ◦ Prima metà dell’Ottocento ◦ Seconda metà dell’Ottocento ◦ Decadentismo ◦ Prima parte del Novecento ◦ Guerre e seconda metà del Novecento ◦ Postmoderno 0 3 : 8 0 / / STRUTTURE, STRUMENTI E / 5 2 0 2 . MECCANISMI DEL TESTO 1 1 . 1 1 LETTERARIO OBBLIGATORIO DESCRIZIONE DEL TEMA Il curricolo è organizzato in 10 nuclei tematici, divisi in due gruppi di cinque nuclei ciascuno. Il primo gruppo di nuclei tematici (dal numero 1 al numero 5) afferisce all’educazione agli usi della lingua e alla riflessione sulla lingua. Il secondo gruppo di nuclei tematici (dal numero 6 al numero 10) afferisce all’educazione letteraria. Le sinergie tra sviluppo delle competenze di lingua italiana ed educazione all’uso delle tecnologie digitali sono esplorate nei nuclei tematici conclusivi di ciascun gruppo (il numero 5 per l’educazione agli usi della lingua, il numero 10 per l’educazione letteraria). Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 8) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti l’analisi delle forme, delle strutture e dei meccanismi caratteristici dei diversi generi letterari, sviluppato a partire dall’esame di testi appartenenti a differenti periodi, di autori italiani e non italiani. Il nucleo tematico fornisce i principali strumenti linguistici e testuali per riconoscere, distinguere, analizzare e confrontare testi letterari di diversa tipologia ed epoca, in funzione sinergica rispetto ad attività di valutazione e apprezzamento e in funzione propedeutica rispetto a occasioni di manipolazione testuale ed esplorazione creativa. CHIARIFICAZIONI AGGIUNTIVE RIGUARDANTI IL TEMA Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 8) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti l’analisi delle forme, delle strutture e dei meccanismi caratteristici dei diversi generi letterari, sviluppato a partire dall’esame di testi appartenenti a differenti periodi, di autori italiani e non italiani. Per quanto riguarda l’educazione letteraria (nuclei tematici da 6 a 10) si suggerisce di procedere dapprima con la presentazione e trattazione delle caratteristiche delle diverse tipologie testuali (nucleo tematico 6) per poi passare a quella più sistematica della letteratura italiana in prospettiva storica, tematica e culturale (nucleo tematico 7). 0 3 : 8 0 / / / In ambedue i casi è opportuno partire con attività introduttive da parte del docente, implicanti la stimolazione 5202 delle abilità ricettive, per poi passare all’esame più dettagliato dei relativi meccanismi testuali (nucleo tematico .11 8) e a discussioni in classe in grado di promuovere l’attivazione e lo sviluppo delle abilità di formulazione di .11 giudizi e valutazioni (nucleo tematico 9). Dopo che le abilità orali avranno fornito il contributo iniziale al raggiungimento degli obiettivi curricolari, sarà possibile passare allo svolgimento di percorsi implicanti la stimolazione delle abilità produttive (nucleo tematico 10). Momenti inerenti alla consultazione di fonti e all’uso di supporti e applicazioni di carattere digitale (nuclei tematici 5 e 10) potranno essere dedicati a supporto delle attività di acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti i testi e i generi oggetto di trattazione. ANALISI E CONFRONTI DI TESTI LETTERARI OBIETTIVI Studente: O: distingue tra loro testi letterari di diversa tipologia in base agli aspetti strutturali, linguistici o metrici che li caratterizzano e li descrive utilizzando la terminologia appropriata, anche nel confronto con altre lingue studiate e conosciute; (1.1.2.2 | 1.1.3.2) O: conosce e applica le principali metodologie di lettura, analisi e interpretazione di testi narrativi letterari, poetici, teatrali, utilizzando la terminologia appropriata anche nel confronto con altre lingue studiate e conosciute; (1.1.2.2 | 1.1.3.2) O: identifica personaggi e azioni; O: individua eventi, argomenti, temi, ambienti; O: comprende il significato di un testo; O: coglie i legami tra il contenuto di un testo e le scelte strutturali e formali del suo autore; O: riconosce aspetti linguistici, lessicali, metrico-retorici, strutturali e li descrive utilizzando la terminologia appropriata, anche nel confronto con altre lingue studiate e conosciute; (1.1.2.2 | 1.1.3.2) O: riconosce i principali meccanismi espressivi e comunicativi del testo letterario; O: ricostruisce connessioni tra testo e fatti biografici dell’autore, nonché tra testo e contesto storico ed estetico-letterario; 0 3 : 8 0 / / / O: 5 propone confronti tra autori, tematici e intersemiotici anche nel confronto con altre lingue studiate e 20 conosciute e sviluppa un atteggiamento positivo verso la produzione culturale.2.11 (1.1.3.2 | 1.3.1.1).11 STANDARD DI APPRENDIMENTO Studente: legge scorrevolmente e in modo espressivo, ascolta o visiona un testo; riconosce il genere letterario di appartenenza indicandone le caratteristiche distintive; individua personaggi, azioni, temi, ambienti del testo; riformula, spiega e sintetizza il significato di un testo; riconosce, individua e descrive le caratteristiche strutturali e formali di un testo; riconosce, individua, definisce e descrive gli aspetti linguistici, metrici e le figure retoriche presenti in un testo; riconosce, individua, elenca e spiega il significato delle parole o dei temi chiave di un testo; effettua confronti e collega il testo e/o l’opera alla biografia, alla poetica dell’autore e al contesto storico-culturale; effettua confronti e collega testi e opere alla tradizione letteraria e al genere di appartenenza; effettua confronti tra testi, opere e autori (interdisciplinarità e interculturalità); confronta un’opera con le sue trasposizioni intersemiotiche (teatro, cinema, pittura, fotografia…). TERMINI ◦ Forme poetiche ◦ Tipi di strofa ◦ Schema metrico e tipi principali di rima ◦ Tipi di verso ◦ Elementi di narratologia ◦ Tecniche espressive (discorso diretto, indiretto, indiretto libero) ◦ Cornice narrativa, fabula, intreccio, analessi, prolessi ◦ Elementi di retorica (esempi di figure di ritmo, costruzione, significato) 0 3 : 8 0 / / RICEZIONE E VALUTAZIONE DI / 5 2 0 2 . TESTI LETTERARI 1 1 . 1 1 OBBLIGATORIO DESCRIZIONE DEL TEMA Il curricolo è organizzato in 10 nuclei tematici, divisi in due gruppi di cinque nuclei ciascuno. Il primo gruppo di nuclei tematici (dal numero 1 al numero 5) afferisce all’educazione agli usi della lingua e alla riflessione sulla lingua. Il secondo gruppo di nuclei tematici (dal numero 6 al numero 10) afferisce all’educazione letteraria. Le sinergie tra sviluppo delle competenze di lingua italiana ed educazione all’uso delle tecnologie digitali sono esplorate nei nuclei tematici conclusivi di ciascun gruppo (il numero 5 per l’educazione agli usi della lingua, il numero 10 per l’educazione letteraria). Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 9) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione di conoscenze e competenze finalizzate alla formulazione di giudizi e valutazioni riguardanti testi appartenenti a diversi generi letterari e a differenti periodi, di autori italiani e non italiani. Il nucleo tematico mira a creare occasioni per permettere attività di valutazione e apprezzamento di testi letterari di diversa tipologia ed epoca, anche nel confronto con la produzione letteraria espressa in altre lingue studiate e conosciute e con il ricorso a strumenti critici linguistici, testuali, storici e culturali. CHIARIFICAZIONI AGGIUNTIVE RIGUARDANTI IL TEMA Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 9) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi all’acquisizione di conoscenze e competenze finalizzate alla formulazione di giudizi e valutazioni riguardanti testi appartenenti a diversi generi letterari e a differenti periodi, di autori italiani e non italiani. Per quanto riguarda l’educazione letteraria (nuclei tematici da 6 a 10) si suggerisce di procedere dapprima con la presentazione e trattazione delle caratteristiche delle diverse tipologie testuali (nucleo tematico 6) per poi passare a quella più sistematica della letteratura italiana in prospettiva storica, tematica e culturale (nucleo tematico 7). In ambedue i casi è opportuno partire con attività introduttive da parte del docente, implicanti la stimolazione delle abilità ricettive, per poi passare all’esame più dettagliato dei relativi meccanismi testuali (nucleo tematico 8) e a discussioni in classe in grado di promuovere l’attivazione e lo sviluppo delle abilità di formulazione di giudizi e valutazioni (nucleo tematico 9). 0 3 : 8 0 / / / Dopo che le abilità orali avranno fornito il contributo iniziale al raggiungimento degli obiettivi curricolari, sarà 5202 possibile passare allo svolgimento di percorsi implicanti la stimolazione delle abilità produttive (nucleo .11 tematico 10). Momenti inerenti alla consultazione di fonti e all’uso di supporti e applicazioni di carattere .11 digitale (nuclei tematici 5 e 10) potranno essere dedicati a supporto delle attività di acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti i testi e i generi oggetto di trattazione. RICEZIONE E VALUTAZIONE DI TESTI LETTERARI OBIETTIVI Studente: O: interpreta contenuti e forme di un testo anche in rapporto alla propria esperienza culturale ed emotiva; O: mette in relazione gli elementi testuali e contestuali per interpretare il testo in chiave sia attualizzante sia storica, anche nel confronto con la produzione letteraria espressa in altre lingue studiate e conosciute; (1.1.3.2) O: riconosce e giudica il valore letterario e culturale di un testo o di un’opera e sviluppa un atteggiamento positivo verso la produzione culturale, che percepisce come valore e contribuisce a promuovere nel contesto in cui vive. (1.3.1.1 | 1.3.5.1) STANDARD DI APPRENDIMENTO Studente: legge scorrevolmente e in modo espressivo, ascolta o visiona un testo; esprime un giudizio personale e motivato su un testo; motiva le letture personali di un’opera alla luce delle proprie domande di senso (attualizzazione); motiva le letture personali di un’opera alla luce dell’extratesto (storicizzazione); formula un giudizio su un testo riconoscendo il rapporto fra aspetti tematici e contesto in cui esso è stato prodotto, mettendolo in rapporto con altri prodotti culturali, sapendone cogliere e presentare l’importanza storica, il valore e l’attualità. TERMINI ◦ Ricezione del testo letterario ◦ Lettura interpretativa ◦ Critica letteraria ◦ Critica letteraria storicista ◦ Critica letteraria sociologica ◦ Critica letteraria marxista ◦ Critica letteraria linguistica, delle strutture formali, stilistica ◦ Critica letteraria psicoanalitica 0 3 : 8 0 / / MANIPOLAZIONE E / 5 2 0 2 RIELABORAZIONE CREATIVA DI .1 1 . 1 1 TESTI LETTERARI OBBLIGATORIO DESCRIZIONE DEL TEMA Il curricolo è organizzato in 10 nuclei tematici, divisi in due gruppi di cinque nuclei ciascuno. Il primo gruppo di nuclei tematici (dal numero 1 al numero 5) afferisce all’educazione agli usi della lingua e alla riflessione sulla lingua. Il secondo gruppo di nuclei tematici (dal numero 6 al numero 10) afferisce all’educazione letteraria. Le sinergie tra sviluppo delle competenze di lingua italiana ed educazione all’uso delle tecnologie digitali sono esplorate nei nuclei tematici conclusivi di ciascun gruppo (il numero 5 per l’educazione agli usi della lingua, il numero 10 per l’educazione letteraria). Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 10) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi alle sinergie tra produzione testuale – nelle diverse forme che essa assume – ed educazione all’uso delle tecnologie digitali. Il nucleo tematico mira a creare occasioni per sviluppare e consolidare competenze legate alla produzione in diverse modalità (orale, scritta, multimediale) di testi di varia tipologia, per mezzo dei quali formulare giudizi e valutazioni argomentate e critiche su testi letterari, nonché sperimentare creativamente le diverse forme espressive della dimensione letteraria. CHIARIFICAZIONI AGGIUNTIVE RIGUARDANTI IL TEMA Il presente nucleo tematico (nucleo tematico 10) declina gli obiettivi e gli esiti formativi dei processi di insegnamento e apprendimento relativi alle sinergie tra produzione testuale – nelle diverse forme che essa assume – ed educazione all’uso delle tecnologie digitali. Per quanto riguarda l’educazione letteraria (nuclei tematici da 6 a 10) si suggerisce di procedere dapprima con la presentazione e trattazione delle caratteristiche delle diverse tipologie testuali (nucleo tematico 6) per poi passare a quella più sistematica della letteratura italiana in prospettiva storica, tematica e culturale (nucleo tematico 7). In ambedue i casi è opportuno partire con attività introduttive da parte del docente, implicanti la stimolazione delle abilità ricettive, per poi passare all’esame più dettagliato dei relativi meccanismi testuali (nucleo tematico 0 3 : 8 0 / / / 8) e a discussioni in classe in grado di promuovere l’attivazione e lo sviluppo delle abilità di formulazione di 5202 giudizi e valutazioni (nucleo tematico 9)..11.1 Dopo che le abilità orali avranno fornito il contributo iniziale al raggiungimento degli obiettivi curricolari, sarà 1 possibile passare allo svolgimento di percorsi implicanti la stimolazione delle abilità produttive (nucleo tematico 10). Momenti inerenti alla consultazione di fonti e all’uso di supporti e applicazioni di carattere digitale (nuclei tematici 5 e 10) potranno essere dedicati a supporto delle attività di acquisizione di conoscenze e competenze riguardanti i testi e i generi oggetto di trattazione. MANIPOLAZIONE E RIELABORAZIONE CREATIVA DI TESTI LETTERARI OBIETTIVI Studente: O: sviluppa competenze espressive nell’ambito della lettura e della produzione orale; O: sviluppa la capacità di esprimersi producendo brevi testi descrittivi o espositivi riguardanti testi letterari; (1.1.1.1) O: sviluppa la capacità di esprimersi producendo brevi testi espositivi e argomentativi riguardanti testi letterari; (1.1.1.1) O: produce testi argomentativi (saggi brevi) per motivare atteggiamenti, giudizi personali e interpretazioni verso la produzione letteraria e culturale, anche a seguito di confronti con la produzione letteraria espressa in altre lingue; (1.3.1.1) O: effettua parafrasi e sintesi di brani di testi letterari; O: in un contesto aperto, stimolante e favorevole all'apprezzamento della creatività, produce riscritture vincolate e/o creative e rielaborazioni multimediali; (1.3.4.2 | 1.3.4.1) O: utilizza le TIC per la ricerca, l'analisi e il confronto di informazioni e per la creazione e presentazione di un progetto o prodotto in vari formati digitali. (4.3.1.1 | 4.1.2.1) STANDARD DI APPRENDIMENTO Studente: legge scorrevolmente e in modo espressivo un testo narrativo, poetico o teatrale; 0 3 : 8 0 / / / interpreta, dopo averlo letto e memorizzato, un testo narrativo, poetico o teatrale; 5202.1 produce un testo audiovisivo o multimediale contenente la propria lettura o interpretazione;1.11 risponde sinteticamente in forme diverse (orale, scritta, multimediale) a domande di comprensione riguardanti un testo e per le quali è richiesta la produzione di testi descrittivi o espositivi; propone in forme diverse (orale, scritta, multimediale) giudizi e opinioni (testi espositivi e argomentativi) da condividere e confrontare a proposito degli aspetti formali e contenutistici di un testo; presenta e motiva in forme diverse (orale, scritta, multimediale) il proprio giudizio e la propria interpretazione (testi argomentativi e interpretativi, saggi brevi) sugli aspetti formali, strutturali, contenutistici di un testo o di un’opera, nonché sulla sua attualità; effettua la parafrasi e il riassunto di un testo; produce esempi di testi vincolati e/o creativi, e rielaborazioni multimediali; consulta fonti di documentazione e siti web dedicati alla letteratura con appropriate tecniche di ricerca; produce ipertesti e webquest su temi interdisciplinari. TERMINI ◦ Lettura espressiva ◦ Recitazione ◦ Lettura interpretativa ◦ Ascolto ◦ Dialogo ◦ Dibattito ◦ Scrittura ◦ Tipi di testo (testi espositivi, testi argomentativi) ◦ Scalette ◦ Fasi del processo di scrittura (pianificazione, stesura, revisione) ◦ Parafrasi ◦ Scrittura su modelli ◦ Scrittura creativa ◦ Ipertesto ◦ Editing (testuale, grafico, video, audio) ◦ Montaggio video ◦ Netiquette 0 3 : 8 0 / / / 5 2 0 2 . 1 1 . 1 FONTI E BIBLIOGRAFIA PER 1 CAPITOLI PRESENTAZIONE DELLA MATERIA Bibliografia di riferimento per l’educazione linguistica Batini, F. (2016). Insegnare e valutare per competenze. Milano: Loescher. Cignetti L. e Fornara, S. (2017). Il piacere di scrivere. Guida all'italiano del terzo millennio. Roma: Carocci. Colombo, A. (2011). «A me mi». Dubbi, errori, correzioni nell'italiano scritto. Milano: Franco Angeli Colombo, A. e Graffi, G. (2017). Capire la grammatica. Il contributo della linguistica. Roma: Carocci. D’Achille P. (a cura di, 2016). Grammatica e testualità. Metodologia ed esperienze didattiche a confronto, Atti del I Convegno-seminario dell’ASLI Scuola (Roma, Università Roma Tre, 25-26 febbraio 2015). Firenze: Franco Cesati Editore. D’Achille, P. (2019). L’italiano contemporaneo. Bologna: il Mulino. D'Aguanno, D., D. (2019). Insegnare l'italiano scritto. Idee e modelli per la didattica nelle scuole superiori. Roma: Carocci. D'Aguanno, D. (2022). Pronuncia e ortografia. Firenze: Franco Cesati Editore. Fresu, R. (2021). Insegnare le variazioni: “cattivi” modelli nella didattica dell’italiano. In M. N. Borreguero Zuloaga (a cura di), Acquisizione e didattica dell’italiano: riflessioni linguistiche, nuovi apprendenti e uno sguardo al passato. Volume I. Bristol: Peter Lang. Fresu, R. e Uracci, C. (a cura di, (https://aplikacijaun.zrss.si/api/link/qy2n0jy) 2024). Lingua, molte “lingue”. La variazione linguistica nella didattica dell’italiano: teorie, strumenti, pratiche. Firenze: Franco Cesati Editore. Italia, P. e Master in Editoria cartacea e digitale dell’Università di Bologna (a cura di, 2021). A carte scoperte. Come lavorano le scrittrici e gli scrittori contemporanei. Bologna: Bononia University Press. Lavinio, C. (2011). Comunicazione e linguaggi disciplinari. Per un’educazione linguistica trasversale: Roma: Carocci. Lo Duca M. G. (2003). Lingua italiana ed educazione linguistica. Tra storia, ricerca e didattica. Roma: Carocci. [12a rist. 2012]. Lo Duca M. G. (2013). Lingua italiana ed educazione linguistica. Tra storia, ricerca e didattica. Roma: Carocci. 0 3 : 8 0 / / / Lubello, S. (a cura di, 2014). 5 Lezioni d’italiano. Riflessioni sulla lingua del nuovo millennio . Bologna: Il Mulino.202.1 Lubello, S. (a cura di, 2016). L’e-taliano. Scriventi e scritture nell’era digitale , Firenze: Franco Cesati Editore. 1.1 [riedizione 2018].1 Morin, E. (2015). Insegnare a vivere. Manifesto per cambiare l'educazione. Milano: Raffaello. Palermo, M. (2012). Linguistica testuale dell'italiano. Bologna: Il Mulino. Palermo, M. (2016). Testi cartacei e digitali: una sfida per il docente di italiano. In P. D’Achille (a cura di), Grammatica e testualità. Metodologia ed esperienze didattiche a confronto, Atti del I Convegno-seminario dell’ASLI Scuola (Roma, Università Roma Tre, 25-26 febbraio 2015). Firenze: Franco Cesati Editore (pp. 25-37). Palermo, M. e Salvatore, E. (2017). Scrivere nella scuola oggi: obiettivi, metodi, esperienze. Atti del secondo Convegno nazionale ASLI Scuola Siena, Università per Stranieri, 12-14 ottobre 2017. Firenze: Franco Cesati Editore. Palermo, M. (2017). Italiano scritto 2.0. Testi e ipertesti. Roma: Carocci. Palermo, M. e Salvatore, E. (a cura di, 2019). Scrivere nella scuola oggi: obiettivi, metodi, esperienze. Firenze: Franco Cesati Editore. Palermo, M. (2021). Le regole della grammatica e le regole del testo. Riflessioni in chiave didattica (https://aplikacijaun.zrss.si/api/link/tqkzd0g). Italiano a Scuola, 3(1), 191–206. https://doi.org/10.6092/issn.2704-8128/12993. Patota, G. e Rossi, F. (a cura di, 2018). L’italiano e la rete, le reti per l’italiano. Firenze: Accademia della Crusca-goWare. Piemontese, M. E. e Sposetti, P. (a cura di, 2015). La scrittura dalla scuola superiore all’università. Roma: Carocci. Prada, M. (2015). L’italiano in rete. Usi e generi della comunicazione mediata tecnicamente. Milano: Franco Angeli. Ruele, M. (2020). Come cambia la scrittura a scuola. Quaderno di ricerca # 1: sintassi, testualità, punteggiatura e lessico. Trento: Editore Provincia Autonoma di Trento – IPRASE. Sabatini, F. (2014). Italiano e scuola oggi. La formazione linguistica dei docenti. In S. Lubello (a cura di, 2014), Lezioni d’italiano. Riflessioni sulla lingua del nuovo millennio. Bologna: Il Mulino, pp. 227-233. Sabatini, F. e De Santis, C. (2024). Un italiano accogliente. Dialogo con Cristiana De Santis. Bologna: Il Mulino. Sabatini, F. e Camodeca, C. (2022). Grammatica valenziale e tipi di testo. Roma: Carocci. Sabatini, F. (2017). Lezione di italiano. Grammatica, storia, buon uso. Milano: Mondadori. Serianni, L. (2005). Grammatica italiana. Torino: Utet Università. Serianni, L. (2006). Prima lezione di grammatica, Roma-Bari: Laterza. Serianni, L. (2010). L’ora d’italiano. Scuola e materie umanistiche. Roma-Bari: Laterza. 0 3 : 8 0 / / / Serianni, L. (2012). 5 Per l'italiano di ieri e di oggi . Bologna: Il Mulino.202.1 Serianni, L. (2012). Italiani scritti . Bologna: Il Mulino.1.11 Serianni, L. (2014a). Giusto e sbagliato: dove comincia il territorio dell’errore? In S. Lubello (a cura di, 2014), Lezioni d’italiano. Riflessioni sulla lingua del nuovo millennio. Bologna: Il Mulino, pp. 235-246. Serianni, L. (2014b). Per la scuola: qualche proposta. Discorso tenuto in occasione del Convegno “I Lincei per una nuova Scuola: una rete nazionale”: https://aplikacijaun.zrss.si/api/link/yhveo7d Serianni L. (2014c). Se i ragazzi italiani non sanno l’italiano. https://aplikacijaun.zrss.si/api/link/o4ye4ok Serianni, L, Della Valle, V. e Patota, G. (2024). L'italiano di tutte e di tutti. Edizione verde. Grammatica e lessico. Per le Scuole superiori. Con e-book. Con espansione online. Con volume: Comunicazione e scrittura. Milano-Torino: Mondadori. Viale, M. (2018). Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per un reale rinnovamento della didattica dell’italiano, In Id, (a cura di), Tecnologie dell’informazione e della comunicazione e insegnamento dell’italiano, Bologna: Bononia University Press, pp. 9-21. Bibliografia di riferimento per l'educazione letteraria Armellini, G., Colombo, A., Bosi, L. e Marchesini, M. (2019a). Con altri occhi. La letteratura e i testi. Per le Scuole superiori. (Dal Duecento a oggi - in più volumi). Con Contenuto digitale (fornito elettronicamente). Milano: Zanichelli. Armellini, G., Colombo, A., Bosi, L. e Marchesini, M. (2019b). Con altri occhi Plus. Comprendere, analizzare, argomentare. Giacomo Leopardi. Per le Scuole superiori. Con e-book. Con espansione online. Milano: Zanichelli. Berardinelli, A. (2013). Che cosa è l’intertestualità. Roma: Carocci. Casadei, A. (2014). Letteratura e controvalori. Critica e scritture nell'era del web. Roma: Donzelli. Ceserani, R. (2024). Il materiale e l'immaginario nuovo. Milano: Loescher Editore. Colombo, A., Armellini, G. e Graffi, G. (2022). Lingua, letteratura e scuola. Firenze: Franco Cesati Editore. Marrucci, M. e Tinacci, V. (2011). Scrivere per leggere. La scrittura creativa e la didattica. Arezzo: Zona. Ruozzi, G. e Tellini, G. (a cura di, 2020). Didattica della letteratura italiana. Riflessioni e proposte applicative. Firenze: Le Monnier Università Serianni, L. (2010). L’ora di Italiano. Scuola e materie umanistiche. Roma-Bari: Laterza. Serianni, L. (2013). Leggere scrivere argomentare (Prove ragionate di scrittura). Roma-Bari: Laterza. Serianni, L. (2018). Leggere scrivere argomentare. Roma-Bari: Laterza. 0 3 : 8 0 / / / Teruggi, L. A. (2020). 5 Leggere e scrivere a scuola: dalla ricerca alla didattica . Roma: Carocci.202.1 Tonelli, N. (a cura di, 2014). 06. Per una letteratura delle competenze . Milano: Loescher.1.11 Zinato, E. (a cura di, 2024). Insegnare letteratura . Teorie e pratiche per una didattica indocile. Roma: Laterza. 0 3 : 8 0 / / / 5 2 0 2 . 1 1 . 1 ALLEGATI 1