L' ASS0G1AZI0NE per an anno anticipati f. 4. III. ANNO. Sabato 13 Maggio 1848. M «6 - 27. I\V I T O. Oualche poco di esperienza ci ha avvertito nella vita come dalla traduzione di leggi da una lingua ali' altra sieno nati equivoci tali da non comprendere la legge, e da averne sinistra applicazione; ma ci ha avvertito altresi come il tradurre da lingua di indole diversa sia cosa oltre modo difficile. La legge sociale del 25 maržo 1848 e atto di somma importanza, atto che dee venire a conoscenza del popolo ignaro della lingua tedesca, che dee porsi anche per lingua in quel rango che meritamente ha nel progresso civile. Nel dare al pubblico la traduzione in italiano della legge Soeiale fu nostra intenzione di aprire discussione, anzi che di dire — vedetemi come sono bravo. Pre-ghiamo quanti sono gli amici di liberta e di progresso di volerci gentilmente comunicare quanto vi trovassero di errato nel testo proposto, affinche dali' ingfcgno di molti esca cosa piu perfctta di quella che noi tentammo di dare. Soluzionc di quesito proposto sulV articolo 27 della Legge Sociale Austriaca del 25 maržo 1848. Ci venne fatto quesito se gli Israeliti di Trieste per godere i diritti cittadini e politici debbano ad attendere che 1' articolo 27 della Costituzione abbia il suo compi-mento. Alla persona che ci propose il quesito rispondiamo per le stampe. L' Impero d'Austria creato nel 1804 non fu impero che di nome, era piuttosto un' aggregazione di Stati sin-goli, uniti per vincolo di comune imperante, non da legge sociale che appena doveva farsi, non da leggi comuni. II Codice Civile del 1811, il quale nella prima parte con-tiene disposizioni di diritto sociale pubblico, sebbene at-tivato in molte provincie deli' Impero, non era che la ma-nifestazione di principi, i quali non potevano mandarsi ad effetto per le leggi sociali di ciascheduno degli Stati che disponevano diversamente; il Codice non tolse que-ste leggi sociali peculiari e fu sempre subordinato a cio che si diceva Costituzione provinciale, diritto politico. La voce Cittadino nel Codice era poco piu che voce, perche Cittadino Austriaco di religione mosaica ad ont^ del Codice che diceva non essere la religione motivo di diversita nei diritti, non poteva domiciliare o possedere in assai provincie. II Codice Civile disponeva le menti a liberta, ad eguaglianza, ma il tempo di vederla in effetto era lontano. La legge sociale del 25 maržo 1848 compose appena 1' Impero Austriaco a Stato uno ed indivisibile; appena questa legge creo la condizione di Cittadino deli' Impero, riconoscendone i diritti che costituiscono la cittadinanza. (Juesti diritti sono: liberta di credenza e di coscienza; pubblicita dei culti cristiani ammessi nell' Impero, e del culto mosaico; capacita di possedere baronie, latifondi, beni censuari, beni rustici; capacita di esercitare ogni industria ammessa dalle leggi; capacita ad ogni officio pubblico, ad ogni dignita. Ma oltre questa legge sociale generale che fissa le condizioni di Cittadino Austriaco, oltre questo Impero ; uno ;I indivisibile, vi sono gli Stati singoli, e le leggi i socia a speciali che li regolano; stati e leggi chenonven-gono 'tolti dalla legge sociale generale. Come gli Stati niedesimi vengono subordinati ali' Impero del quale fanno parte; cosi le leggi sociali speciali devono subordinarsi per modo che la legge speciale non renda oziosa la legge generale; che le condizioni di provincialita non sieno piu rislrette che le condizioni di Impero, e quelle non tolgano P effetto di queste o lo limitino. Cosi era avvenuto col Codice Civile il quale pro-clamata la liberta e 1' eguaglianza, non aveva effetto per le leggi sociali dei singoli Stati che vi contraddivano; le leggi generali non avevano spesso efficacia contro le leggi speciali, come fu per esempio del Tirolo ove la legge generale detta di tolleranza, venne ricusata. Ouesta conoordanza delle leggi speciali colla generale, verra pronunciata dal Parlamento Imperiale nella sua prima convocazione; perche al Parlamento siccome legis-latura deli' Impero spetta di fissare fino dove giunga la provincialita. La religione, la proprieta furono in Austria materia di leggi provinciali non di leggi generali. L'Israelita nel quale il Codice riconosceva la condizione di uomo li-bero e di Cittadino Austriaco, ad onta del Codice non poteva domiciliare in quel tale Stato deli' Impero; poteva in quell' altro domiciliare, non poteva possedere; poteva possedere realita urbane, non poteva possedere beni rustici; il borghese, nel quale il Codice riconosceva una persona libera, un Cittadino Austriaco, non poteva possedere baronie, non poteva possedere beni rustici. La legge sociale del 25 maržo 1848 non solo im-partisce i diritti cittadini, ma vuole che abbiano ad essere efficaci ad onta delle leggi .sociali speciali di cadauno degli Stati. Essa ordina che la prima legislatura che si ra-dunera, abbia a togliere quanto di legge sociale speciale potesse impedire 1'esercizio in tutto quanto e 1'Impero dei diritti cittadini e politici di ogni Austriaco, e che sieno tolte le differenze civili, politiche provinciali per capo di religione, e tolta 1' incapacita di alcuni ordini di cittadini al possesso di ogni^ specie di beni fondi. Fino a che sieno fatte queste modificazioni nelle singole leggi speciali, i diritti cittadini non hanno effi-cacia piena. E venendo a Trieste, pensiamo che fino dalla pub-blicazione della Costituzione tutti i diritti di Cittadino Austriaco abbiano libero ed immediato esercizio, perche la nostra legge sociale, che abbiamo sviluppata nel pritno anno di questo Giornale, non vi porta restrizione. Gli Israeliti hanno da lungo tempo pienezza di diritti civili; hanno pienezza di diritti cittadini; le restrizioni nei diritti cittadini e politici erano volute da leggi generali, e queste vennero tolte; le leggi speciali interne ammettevano gli Israeliti espressamente ad offici siccome di Borsa, e di Municipalita; nessun officio era loro interdetlo da legge speciale che sia a nostra cdgnizione. Non si assumevano nei tempi addietro perche si pensava di non assumerli. La legge sociale speciale di Trieste non e tolta, se alcuni non curarono in questo ultimo trentennio di conoscere se Trieste fosse Stato o perche non si fe' va-lere tale condizione quando vi aveva possibilita di farlo; la legge sociale e tuttora in vigore pieno, in quel modo che la legislazione francese era legge valida in um) dei dipartimenti della Baviera, in una delle provincie della Prussia. La legge sociale propria verra tolta, qttando legge formale cangiera lo Stato di Trieste, in un sem-plice Comune, verra tolta quando nascera fusione com-pleta. fe nostra opinione che gli Israeliti di Trieste non hanno duopo di chiedere cio che hanno, di volere con-ceduto da decisione amministrativa, cio che la legge im-partisce loro; e nostra opinione che la legge sociale generale ha gia tolto quelle differenze che si trovano an-cora materialmente scritte in qualch' altra legge generale, e che si ommetteranno anche materialmente quando si scri-vera nuova legge; e nostra opinione che la legge sociale speciale dello stato di Trieste non contenga dispo-sizione alcuna che attraversi od impedisca P applicazione piena della legge generale; e che non vi sia il caso di attendere gli effetli deli'articolo 27 della Costituzione. Parole dette dal sig. Daniele Caroli nella seduta della Giunta Centrale del di 8 Maggio, in merilo ai Deputati per Francoforte. Per convincersi deli'alta importanza che puo avere per Trieste I' inviare Deputati alla Dieta Germanica di Francoforte; per valutare appieno le gravissime conse-guenze che dali' accordare loro una illimitata facolta de- rivare potrebbero ai nostri materiali interessi, alla poli- > tica esistenza ed alla nazionalita di questa Citta bisogna considerare specialinente tre punti che sono di decisiva importanza: il primo si e la condizione 'particolare e gli interessi speciali di Trieste, e la sua posizione politica in confronto delle altre provincie deli' impero austriaco; il secondo la natura e qualita deli' assemblea che va a riunirsi in Francoforte; il terzo la natura e qualita della confederazione che vuole costituirsi. Per poco che uno conosca la storia di Trieste sa-pra, che essa nel 1382 si sottopose agli Austriaci Arci-duchi non in via assoluta, ma con determinate riserve. Principali dei diritti riservati alla Citta furono: а) che il Duca d'Austria non potesse esigere altre im-poste tranne quelle determinate nell'atto di dedizione; б) che Trieste ed annesso territorio fosse uno Stato indipendente dalle altre provincie sottoposte ai Duchi d' Austria, e c) che avesse il suo proprio Statuto e le proprie autorita giudiziarie. Ouesti diritti principali, ai quali in seguito si ag-giunsero le franchigie del portofranco, ed altri ancora rimasero illesi fino alla venuta dei Francesi nel 1809, li quali stabilirono un nuovo governo. La riconquista di Trieste nel 1813 porto di effetto che I' uso di molti fra questi diritti venisse dismesso considerandola non gia come paese ricuperato, ma come nuova conquista (occupazione) quasi fosse fusa come fra-zione nell' impero austriaco. Ma tutti i suoi diritti anche se non esercitati, Trie- < ste puo rimetterli, ed ha ferma fiducia di conseguirli colle vie legali che ci assicura la nostra Costituzione. E certo che Trieste ha in cio un interesse vitale : perche la sua prosperita commerciale richiede indis-pensabilmente la massima liberta, quindi un' autonomia conveniente e tale che le altre provincie deli' impero non possano mai ne toglierle, ne Iimitarle questa liberta colla preponderanza dei loro voti e perche e di ragione che Trieste non abbia da sottostare che a imposte propor-zionate alla sua popolazione. Ora, se si conviene che Trieste debba cercar le-galmente di riavere i diritti che gli furono riservati nel patto di dedizione e quelli posteriormente accordati, si dovra anche ammettere, che questa bisogna tendente a riedificare le fondamenta della sua naturale e politic^ . esistenza in confronto del proprio Sovrano, dovrebbe essere fornita e stabilita prima che si pensasse a contrarre nuove relazioni politiche colla Germania. Ouella e cosa principale, vitale, e deve precedere; questa e accessoria e puo susseguire. Importa quindi che i Deputati da spedirsi a Francoforte non sieno autoriz-zati a nessun atto ne ammissione che potesse pregiudi-care i diritti che Trieste deve rivendicare in confronto deli' Austria. In quanto al secondo dei suddetti punti 6 noto che 1'Assemblea venne convocala per costituire sopra nuove basi la confederazione germanica. Essa e adunque essen-zialmente un' assemblea costituente per tutte le popola- zioni germaniche e non germaniche che vi prendono parte. Secondo le norme della convocazione stabilite dal congresso dei notabili (SSorpcirlament) a Francoforle furono chiamati a riunirsi non gia li rappresentanti dei singoli Stati, ma bensi quelli di tutta la nazione e nazioni compo-nenti la confederazione germanica; ed a seconda della notiiicazione governativa dd. Trieste 22 aprile 1848 i deputati vennero eletti da tutto il popolo sopra basi d'e-lezione che non potrebbero essere piu larghe. Da cio deriva che i Deputati della Citta di Trieste, qualora intervenissero nella Dieta con illimitata facolta potrebbero imporre alla citta qualunque vincolo e peso, potrebbero assoggettarla a qualunque anche dannosa re-lazione politica, senzache la citta potesse successiva-mente invalidare i loro atti, perche essendone essi i rappresentanti scelti da tutto il popolo triestino, il loro ope-rato djverrebbe per esso obbiigatorio. , E adunque gia in massima cosa pericolosissima d' inviare Deputati con illimitata facolta. Ma questo peri-colo si presenta assai piu evidente, piu reale ed allar-mante per tutti i nostri interessi, se si riflette alla n»-tura e qualita della confederazione che vuolsi costituire. E cosa di fatto conosciuta dai giornali che una gran parte, anzi la maggiore dei Tedeschi, tende a costituire uno stato germanico il quale desse leggi a tutti i popoli componenti la confederazione, A questo partito appartiene una gran parte dei Tedeschi dell'Austria, i quali diedero in Vienna illoropro-gramma ai Deputati nel senso suddetto; stabilendo tra le altre, che " la Sovranita dello Stato Austriaco potra „ essere limitata dalla Confederazione, da crearsi, in „ tanto solamente in quanto sia necessario pella sussi-„ stenza di essa e pella costituzione di una Germania „ unita e polente s. Un altro partito— al quale oltre buona parte dei Tedeschi meglio pensanti dell'Austria appartengono 1'intera Boemia, la Moravia e Slesia, il Litorale e Trieste; in una parola tutte le provincie non tedesche deli' Austria — opponsi alla costituzione di uno Stato germanico nel senso suddetto e vuole conservata in tutta interezza la Sovranita e politica esistenza deli'impero austriaco; quindi le proteste dei Boemi, quindi quelle dei Moravi e Silesiani. Senonche alcuni del primo partito, vista la opposizio-ne spiegata dal secondo e temendo che in via aperta non avrebbero conseguito il loro scopo, cercano di arrivarvi con ambagi, e nel mentre protestano di non voler ledere menomamente la sovranita dei singoli Stati, tentano pero a far sanzionare dei principi riguardo alle attribuzioni da demandarsi alla confederazione, i quali poi sostanzialmente inducono e stabiliscono quell' unita di stato nazionale, che e il loro supremo scopo. Ouindi la domanda di una armata e flotta federale, di una rappresentanza unita alC estero, di un unico sistema di commercio e naviga-zione, di un unico codice civile e penale, di un tribunale federale. Egli e certo che, secondando queste domande, ver-rebbe in breve limitata, quindi estinta la sovranita dei singoli^Stati, perche demandandosi alla confederazione un potere rappresentativo, legislativo, giudiziario ed esecu-tivo, poco o nulla piu rimane ai singoli Stati, e piu di ogni altro cio sara- pregiudizievole aH' Austria, composta j da si diversi elementi, ed in cui il numero maggiore della popolazione si e quello formato da nazioni non tedesche. Se voglionsi evitare questi danni e essenzialmentc indispensabile di convenire nel principio, che la confederazione germanica non abbia a formare uno Stato solo, ma una lega di Stati, i quali si uniscono per comune difesa e per concertare misure di comune utilita, da a-dottarsi di comune accordo dei singoli Stati e senza ve-run lora obbligo/di stare alle deliborazioni della Dieta. Potranno conseguentemente convenire gli Stati nell' a-dottare un comune sistema postale, monetario, di misure e pesi; potranno convenire in massima nei principi co-stituzionali d'accogliersi in ogni singolo Stato, potranno adottarsi comuni codici civili e penali; tutto pero soltanto per libero accordo non per obbligo preventivamente stabilito. Se diversamente si stabilisse; se si ainmettesse un obbligo dei singoli Stati di obbedire alle deliberazioni della Dieta federale, con una parola se sij accordasse alla confederazione germanica un potere legislativo qual-sivoglia, sarebbe gia distrutta una parte essenziale della sovranita dei singoli Stati, e fatto il primo passo verso quell' unita di Stato germanico che devesi evitare. 11 momento in cui il. cittadino Austriaco ricevesse leggi non piu da Vienna, ma da Francoforte sarebbe iul-timo deli' Impero Austriaco, perche tutte le nazioni non tedesche, le quali naturalmente ne possono, ne vogliono ammettere la supremazia deli' elemento tedesco, tanto in-feriore di numero, sarebbero per salvezza della propria esistenza costrette di staccarsi. E percio, se e vero che al suddito austriaco deve assai piu interessare la conservazione dello Stato austriaco che non la costituzione di uno Stato germanico, e se e vero che una condizione essenziale deli'esistenza e conservazione dello Stato austriaco si e di non cedere ad altri ne tutto, ne parte de' suoi diritti sovrani, biso-gnera anche convenire che i Deputati di Trieste abbiano sempre a tenere fermo come principio supremo, che la confederazione germanica non si costituisca come Stato e che ad essa non venga demandato verun diritto della sovranita ne direttamente, ne indirettamente con accor-dare delle misure comuni che a tale fine tendessero. Ouesti pochi cenni riguardo agli interessi di Trieste, crediamo sieno da sottoporre agli Elettori, perche possa-no valutare le conseguenze di un mandato illimitato. Cronaca municipale, 3 maggio. Giungono Deputazioni da alcuni Comuni deli' Istria per intendere dalla Commissione Municipale di Trieste quelle cose per le quali furono invitate di asso-ciarsi a lei, nell' invio di Deputazione al Trono Costitu-zionale Ccome 1° dissero). Sembra che le Deputazioni sieno ritornate ai loro mittenti senza venire a concerta-zione alcuna. In Vienna si ebbe troppa fretta di dare la Costituzione, la quale come e indicato nel Rapporto del Ministro deli' interno dei 15 maržo 1848 (Osservatore Trieslino N. 55) fu concertata colle Deputazioni delle Provincie e degli Stati che eransi mandati al Trono, senza attendere che giunga quella di Trieste, la quale avrebbe * certamente avvertito sulle condizioni statiste di queste re-gioni che si credettero identiche col Governo del Litorale, quasi fosse stato in epoca qualsiasi costituito in Stato. • 8 delto. I lavoranti alle opere pubbliche fanno mo-stra di ammutinarsi per impedire la diminuzione della mer-cede giornaliera; esce la nazionale, la civica ed il militare — pero non fu nulla. Si prepara qualche concordia fra sarti anche nella mira di sostenere i prezzi di mer-cede giornaliera. Pensano alcuni che non fosse necessita di lavoro pei laboriosi, e che quelli meno disposti alle oneste attivita si infingano che il Comune abbia a dare loro i mezzi di sostentamento, ed oggi ed in futuro. L' antichissimo segno di Trieste P alabarda di s. Sergio diviene assai comune e la si porta da militi della Nazionale come da cittadini; la Civica non ebbe mai a deporlo. Qucsto segno che vedesi scolpito su imprese antiche e moderne, che si vede collocato sul gonfalone del Comune portato nelle processioni solenni, che si vede sulle chiese, sui suggelli di stabilimenti patrii torna in uso dei Triestini, che se ne ornano il petto. E qui diremo come F impresa piu antica di Trieste fosse uno scudo rosso coll' alabarda bianca, di acciaio, come questa impresa si vegga ancora cosi colorata nel gonfalone del Comune, rifatto interamente sulle traccie deli' antico, e lo si vegga dipinto cosi anche sul telone del Teatro detto grande; come questa impresa sia stata con-servata fino a che 1' Imperatore Federico III non 1' ebbe a cangiare col diploma del quale abbiamo recato brano cangiando pure il colore deli'alabarda da bianco in giallo. E noteremo pure come nello Stemma imperiale maggiore del regnante Imperatore e del precedente, 1' alabarda sia stata presa per un' ancora capovolta, e come ancora la si trovi cosi segnata e descritta. Nel Museo di antichita si conserva antico stemma grande inciso in pietra, collocato a ridosso della cella funebre del Winkelmann, di precisa forma come usavasi. Ameremmo molto di conoscereper nostra istruzione, e per argomento di istrianitd, se in verita il Comune di Trieste abbia usato in tempi antichi come suoi i colori giallo e celeste. Confessiamo che sarebbe per noi cosa nuova, ma confessiamo altresi con compiacenza di ap-prendere ogni di cose da noi ignorate, e di averne de-siderio. 1 e 6 maggio In due sedute la Commissione si occupa di affari ordinari di amministrazione, di cose ve-ramente straordinarie notiamo la sollecitudine perche nel venturo autunno sia piantalo un viale di platani a cio che negli anni avvenire gli imbecilli vi possano passeggiare alFombra; la pianlagione di un boschetto intorno la stanza mortuaria dello Spedale; ed il rifiuto del Municipio cioe (della Commissione Municipale) di manifestare ai Deputati per Francoforte i desideri del Comune perche si ri-tiene il Corpo elettorale scelto dal popolo e rivestito di tutti i poteri occorrenti. 10 detto. vengono eletti Deputati a Francoforte: per Trieste i signori Cav. Carlo de Bruck D.r F. M. Burger Supplenli i signori Carlo Regensdorf Giovanni Hagenauer Ernesto Mettike Ermanno Lutteroth per l' Istria il signor D.r Pietro Kandler • Supplente it signor D.r G. Jenny Resoconto del Comune di Trieste pel 1846. / Avvicinandosi il tempo che il Resoconto del Comune di Trieste pel 1847 verra discusso, e come spe-riamo pubblicamente, non sara malgradito il sapersi come venisse trattato nell' anno decorso dal Comitato incaricato di farne relazione al Consiglio Municipale di allora. Relazione del Comitato sul Resoconto del 1846. II Comitato delegato a vedere il Resoconto del 1846 si onora di dare pel inio organo relazione del risultato dei suoi lavori. La necessita e la convenienza di comitati per pro-cedere ad esame di siffatte operazioni deli' amministra- • zione si sono mostrate anche in questo, come in altri in-contri, dacche non potendo ne dovendo il Consiglio Municipale occuparsi della contabilita del conto medesiino, ne deli' aggiustatezza delle singole partite o del loro complesso, ma dovendo invece portare giudizio sull' an- , damento e sui risultati deli' amministrazione deli' anno decorso, era conveniente che la relazione deli' amministrazione venisse redatta in modo che siffatto giudizio fosse possibile, ed un consesso numeroso potesse proce-dervi con prontezza e con sicurezza. Nella quale relazione certamente le cifre non possono dimenticarsi, ma non possono nemmeno figurare come unica materia ed elemento del conto, che cio si appartiene alla Cassa fe'd alla Contabilita, le quali delle cifre e delle giustiflcazioni di queste si occupano; e non sarebbe che una parte deli'amministrazione, cioe a dire la parte di economato la piu materialmente esatta; pero rirnarrebbero ancora quegli altri nobilissimi e precipui elementi che costituiscono 1'amministrazione virtuale; F operare cioe di quella prudenza la quale deve dirigersi a promuovere il migliore servigio e vantag-gio dal quale ne scaturisce la pubblica prosperita. Oueste ommissioni sono vitali, dacche se dalla lista delle. cifre di esazione risulta realmente introitata tutta quella somma che erasi assegnata alFintroito, dalle sole cifre non puo certamente vedersi quali difficolta abbia offerto F esazione;' quali provvedimenti si sieno mostrati per avventura ne-cessari, quali fatali necessita costringano a perseverare nel metodo di esazioni praticato; ne quale merito e lode ne venga, non gia alla Cassa la quale introita quanto danaro regolarmente assegnato aH' esazione venga a lei recato, sibbene ali' amministrazione la quale con saggezza seppe adoperare mezzi prudenti ed adatti da fare si che 1' eco-Homia attiva non ebbe a soffrirne menomamente. E d' allro canto la lista dei dispendi regolarmente erogata, senza rilasciare ne pii danaro, ne meno di quello sia stato assegnato per pagamenti da farsi, da in vero certezza di pontualita e regolarita negli esborsi; non da poi ne indizio, ne prova che mediante le erogazioni siesi conseguito quel pubblico ^vantaggio, siesi promosso quel benessere che e scopo e debito del dispendio. Nč puossi supporre che la notorieta supplisca a tale difetto, dacche vaga assai e questa, imperfetta e non partendo dali'Amministrazione medesima che sola conosce per propria esperienza tutto lo stato delle cose, che sola ha 1' obbli-go di esporre sinceramente e senza reticenza, e impos-sibile che la si rilevi da voci vaghe le quali sono poi regolate dagli interessi individuali, da propensioni od avversioni. La mancanza di questo resoconto deli' amministrazione virtuale, pone il Consiglio nella posizione di non poter venire incontro ai difetti, di non poter aumentare i mezzi con quei provvediinenti che sieno adatti ali' in-dole dei časi; e ne verrebbe facilmente che il reggimento del Comune in luogo di essere previdente, prudente, promovitore ed agente per proprio impulso ed attivita, si ridurrebbe ad essere meccanico testimonio della rinno-vantesi rotazione di una serie abitudinaria di introiti, di dispendi, e di operazioni, della quale nemmeno si sa con certezza se sia sistema, o non piuttosto caso. Che se cio si avesse voluto dalla legge, se niuno spirito avesse do-vuto penetrare nel reggimento del Comune, sarebbe stato del tutto ozioso il formare un Consiglio Municipale, il quale non essendo incaricato di prendere parte ali' Amministrazione materiale, non essendo costituito in dica-stero, ogni attivita si ridurrebbe a nulla per 1' elfetto, si ridurrebbe a molestia inutile per quelli che vi sono chia-mati a prendere parte. II che certamente ned e, ne puo essere perche sinceramente dedicata alla felicita dei sud-diti e 1' austriaca legislazione, fra la quale figura il Re-golamento organico di questo Comune. II conto reso per cifre soltanto, e un conto ottimo se dalo da un officio pagatoriale, ad oggetto di esami-nare come tutti i danari sieno stati esborsati effettiva-mente e regolarmente; e insufficiente, imperfetto se dato da chi ha da dare contezza deli' andamento di un' Amministrazione, e la ha da dare ad un corpo il quale non puo, ne deve occuparsi di cose di contabilita senza man-care al proprio instituto, e senza arrogarsi attribuzioni che spettano ad altri dicasteri. II Consiglio Municipale non vuole certamente dilatare quella sfera di attivita che la legge ebbe ad assegnarli, perche conosce molto bene che oltre il caso di disobbedienza al supremo potere, sarebbe cio un alterare quella distribuzione di mansioni, dali' armonia delle quali scaturisce il migliore servigio, e da questo il pubblico ben essere; ma il Consiglio man-cherebbe al debito suo e si avrebbero gli stessi effetti, se di quelle mansioni che gli furono attribuite non facesse quell' uso che gli venne imposto dalla legge. Si e pensato forse che tale conto virtuale sia cosa immaginaria, sia cosa inusitata del tutto; ma cio non e. imperciocche cominciando dalle pubbliche amministrazioni | maggiori, e scendendo alle minori private, si vede co-stantemente anche quando viene dalo ad esame il conto materiale, esporsi gli operati di queH' Amministrazione che lo da, le difficolta avute, il modo in cui furono su-perate, i vantaggi che ne furono di conseguenza, i pre-giudizi che ne ridondarono, dal che soltanto ne viene la conoscenza dello stato virtuale e materiale del fondo o dello stabilimento, ne viene conoscenza deli' oggetto sot-toposto ali' Amministrazione. Oueste considerazioni ed osservazioni vennero fatte altre volte in -occasione deli' esame dei Contoresi, ed oggidi si rinnovano, ripromettendosi che 1'Amministrazione Municipale in futura occasione lo produca in quella forina che e qualificata. Non vorrassi negare che la consuetudine dei tempi passati, allorquando il reggimento del Comune era pog-giato al solo Magistrato, questo conscio dello stato delle cose, ritenesse superfluo di esporlo a se medesimo; ma le cose sono cangiate, e dacche v' ha Consiglio e indispensabile che questo venga pošto a giorno dello stato, perche desso non-prendendo parte ali'Amministrazione materiale, ne percio avendone conoscenza per propria azione, puo de-durla soltanto da relazione a lui fatta da quegli che ha la conoscenza. Fu pensato forse che questo conto d' Amministrazione, sia il conto di danari avuti e dati dalla Cassa Civica. Pero considerando davvicino la cosa facilmente si vede che sarebbe questo un equivoco che si vuole supporre soltanto di forme. Imperciocche la Cassa Civica non viene, ne puo venire in contatto col Consiglio Municipale, il quale non e dicastero; la Cassa e un officio ausiliario del Magistrato medesimo in ramo determinato, e con lui solo viene in contatto. II conto della Cassa e destinato di essere avanzalo ai dicasteri di contabilita, e corra pure la sua via, che il Consiglio non vuole certamente toglierla ne impedirla. II Conto reso deve essere dato al Consiglio, ne certamente puo darsi da altri che dal Magistrato. Se il Magistrato prende ad elemento del Resoconto il Conto materiale della Cassa Civica, lo faccia pure, che certamente il Conto materiale deve prodursi siccome elemento del complessivo Conto reso; ma al Conto della Cassa dovra unirsi quelreferato o relazione, o qual altro nome si voglia dare (che i nomi non importano) e que-sto referato dovra redigersi e per la materia e per la forma siffattamente che sia qualificato per la conoscenza e discussione in Consiglio, e quindi appartenendo al Consiglio P amministrazione virtuale del Comune, conviene darsi un Conto virtuale, il quale non certamente puo farsi dalla Cassa Civica, ignara per suo instituto delle operazioni deli'Amministrazione, ignara degli effetti delle di-sposizioni amministrative, ignara poi delle instituzioni comunali le quali non hanno diretta dotazione dal Civico Tesoro, ignara interamente di quelle instituzioni le quali hanno bensi dotazione dal Civico Tesoro, ma hanno proprio maneggio di danaro. Ouesta prerogativa del Magistrato amministrante e nobilissima, e tale da non affidarlasi ad altri corpi o dicasteri, dacche il Conto virtuale e il migliore testimonio di quella prudenza per cui al Magistrato venne dato carico deli'iniziativa nell'Amministrazione del Comune, e testimonio di quell' interesse che prende alle cose comu- nali, non col braccio soltanto, ma colla mente e col cuore; e il migliore elogio del suo operare. E si confida che il Magistrato vorra in oggetto si precipuo delle attribuzioni del Consiglio, porsi nella sua nobile e naturale posizione, dando esso, che solo ne e in posizione, conto virtuale, che presenti Io stato del Comune e non della Cassa Civica soltanto, e dia possibilita al Consiglio di esercitare le sue mansioni, senza porsi per necessita in posizione di fare cio, che da lui non dovrebbe potersi esigere. Sembra dal referato fatto dal Magistrato che si voglia addossare al Consiglio minore una risponsabilita di am-ministrazione, la quale veramente a lui non ispetta. Irn-perciocche non della dispositiva si rende conto, ma della esecuzione, la dispositiva non potrebbe che dare occasione ad un' eccedenza nell' uso dei poteri, la quale tanto meno si pud supporre quantoche le superiori autorita vegliano perche nessun corpo esca dai limiti delle sue attribuzioni. Uno solo e il Consiglio Municipale; sia che si raduni in numero di quaranta, oppure in numero di dieci secondo il genere degli affari; tanto e vero che e un solo corpo, che il Consiglio minore non ha possibilita di radunarsi, mentre e radunato 1'altro; ne uno potrebbe essere presentato ali' altro. II Consiglio minore non potrebbe avere piu risponsabilita che non ne abbia il minore; ne 1'uno, ne 1'altro possono appropriarsi 1'Am-ministrazione materiale che e del solo Magistrato. Per quest' anno, il Comitato dara in quel modo che gli e concesso, relazione. Dal conto della Cassa Civica (della cui esattezza non ispetta al Consiglio dubitare dacche esso e un fatto, e questo fatto ci viene senza contraddizioni esposto dal Magistrato) risulta che essa abbia introitato effettivamente nell' anno amministrativo decorso la somma di fiorini 1,153966 22%, dei quali 1,061950. 20.3 appartengono agli introiti ordinari, 7870.24. 1 agli introiti straordinari; 84145. 37% sono poi introiti di giro con piu per que-sta rubrica fni. 23363. 1 in obbligazioni. Su questi introiti e fra le pubbliche imposizioni il precipuo e quello del vino e carni con fni. 769,331, la fon-diaria e casatico con fni. 176,228.27 —, il lastrico con fni. 50,015. 24; le tasse di mercato con fni. 3245. 30, le tasse di macellazione con fni. 3191. 30, le tasse di caccia con fni. 128. Altri introiti che appartengono aila categoria di tasse, la cui destinazione e pero riservata per coprire le spese di instituzioni determinate sono: Tasse scolastiche con .... fni. 897. — Tasse mortuarie con . ... „ 5479. 10 Tra i redditi civili della Cassa Civica Dgurano in-troitati per Affitti di stabili......fni. 42030. 31% Affitti livelli.......„ 1772. 25% Interessi di capitali...... 7118. 4% Contributi fissi......„ 150. — Diversi ordinari......„ 2363. 10% Ouesti sono redditi ordinari. Fra gli straordinari sono: Vendita di realita......fni. 50. — Affrancazione di fitti livelli . . . „ 474. 55 Risarcimenti . ,......„ 7345. 29 % Ouanto agli introiti di giro furono introitati per re-stituzione di anticipazioni fni. 18513. 22, danaro per obbligazioni fni. 414. 7%, danari estranei in metallo fni. 65218. 8%, in obbligazioni 23363. 1. Facendosi ad esaminare questo stato di introiti ef-fettuati e paragonato cogli introiti possibili, vedesi' una cifra di 163476. 19% di danari non esatti, la quale ri-solta nei suoi elementi da il risultato seguente. Per titolo di dazi civici dovrebbero introitarsi fni. 32554. 50, pero di questi sono fni. 10000 dovuti dali' at— tuale arrendatore; questi pero non erano scaduti nel di di chiusa del conto, e vennero soddisfatti, nel prin-cipiare deli' anno 1847. — Gli altri fiorini 22554. 40 sono qual debito di Antonio Snider, ora della sua massa, del quale s' occupo questo spettabile Consiglio, e fu av-viato componimento amichevole in via di transazione sulla lite esistente. Sicche questa prima categoria cessa onni-namente. > Per titolo di affittanze urbane appariscono in re-stanza fni. 36421; pero di questi sono fni. 35203. 19 dovuti dali' Erario per fitto di editizi tenuti dagli stabilimenti di pieta, sicche soltanto fni. 1217. 56 % appariscono dovuti da affittuali in parte pagati, in parte escussi mediante giustizia. . • Per titolo di imposta erano dovuti aila line deli'anno fni. 3415. 52, ora noi sono piu. Gli affitti livelli sono in verarestanza per fni. 7114. 15, dei quali si avra occasione di occuparsene piu abbasso. Per interessi di capitali apparisce le somma di fni. 1615. 14% dei quali peraltro fni. 943. 35 dovuti dal Monte di Pieta, gli altri da privati contro cui si agisce. Fra gli introiti straordinari apparisce in arretrato per prezzo di realita vendute la somma di fni. 19296, 38.1 composta di tre partite, 1' una delle quali oggidi pagata; la principale di fni. 18871. 32% poi dovuta dal Monte di Pieta non introitabile per ora. Apparisce fra le restanze 1'importo di fni. 6735. 55 per affrancazione di censo fondiario, ma questa restanza e apparente, dacche dipende onninamente dalla volonta dei debitori di affrancare il censo. Fra i risarcimenti figurano fni. 4026. 20 per rata-zione aila spesa di copertura del torrente maggiore aila quale si erano obbligati i possessori limitanei di čase, della quale una parte fni. 1219. 55 venne pagata. Fra le parti/e di giro nelle anticipazioni riavute vi ha la restanza di fni. 51296. 11 %, delle quali partite siccome dipendente onninamente da operazioni di ammi-nistrazione, si sorpassano. II quale stato di introiti della Cassa Civica meno che per una partita, corrispondendo aila reale esigibilita, e per le pochissime vere restanze dipendendo da fatti estranei ali' amministrazione e ali' intutto soddisfacente, e tale da non potersi sconoscere la regolarita deli' amministrazione di cassa, la saggia previdenza del Magistrato, degne di encomio, se pongasi mente che 1' introito su-pera il milione, che 1' incasso e seguito con tutta regolarita e prontezza, senza bisogno di mezzi coattivi, senza interposizione di questioni e litigi, senza quegli stancheggi e quel ripetuto questionare che pone la moralita privata sotto le forme di giustizia, credendo di naseonderne il difetto. E come fede chiama fede, lealta lealta; nel fare giustizia a quelli che si fecero a contrattare col Comune e ne adempierono i patti, devesi pur far giustizia alla leale prudenza deli' Amministrazione che con provvedi-menti saggi e giusti tolse il facile solletico di mancare" agli obblighi verso il Comune, quasi fosse cosa di nessuno, le cose del pubblico. E non puo sconoscersi che in cio la pubblica moralita siasi migliorata per 1' onesla dei contratti, per la pontualita nell'esecuzione; e se lo stato odierno vogliasi confrontare con quello d' altri tempi, nei quali impresa e processo erano sinomini, .conviene attri-buire aH' instituzione municipale qualche buon effetto a meno che noi si voglia del tutto accidentale. La rego-larita degli incassi nella imposta sulle čase, senza reclami che meritino alcun riguardo dopo chiuse le procedure prescritte, e testimonianza che la Commissione incaricata della ripartizione sia proceduta con quella saggezza che agli uomini e dato in si difficile cosa, maggiormente dif-ficile perche e impossibile soddisfare quel naturale desi-derio che e in ogni contribuente di sopportare il minore aggravio possibile. Duole di doversi soffermare su d' una partita, della quale non 1' accidentale restanza, sibbene le cause di questa richiamano 1' attenzione, ed e quella dei contri-buti che dare dovevano i frontisti del torrente maggiore nell' opera proficua di copertura dello stesso. Impercioc-che parte delle somme in restanza sono tuttora dovute non gia per ritardo di pagamento, ma per rifiuto dei chiamati, i quali credono o non mantenuti i patti sotto i quali ebbero a farsi oblatori; o per difetto di forme e d'essenza della scritta di obbligazione; e 1'uno e 1' altro spiaeevole motivo di rifiuto, piu spiacevole che non la perdita di quelle somme che in verita non sono ne molte ne forti, riducendosi in complesso a fni. 2000 circa. Vuolsi avere fidanza che questa partita venga por-tata a quello stato di liquidita che le e necessario e che non ne abbia 1' Erario a soflnre pregiudizio. Ouanto ai dispendi il Conto della Cassa Civica da il seguente risultato che vuolsi riferire in cifre som-marie. — AH' Erario Sovrano per aversuali in reluizione delle imposte camerali fni. 570,000 per modo che ne rimasero disponibili per i bisogni del Comune 472,450 fni. Di questi vennero applicati Ali' Amministrazione civica . . fni. 64430. — cioe Magistrato ed offici ausiliari, ripar-tito questo dispendio come segue: Paghe.....fni. 44911. 47 Pensioni.....„ 7611. 13 Affitti di stabili . . „ 3392. 30 Spese diverse . . . „ 8515. 6 Per !a pubblica sicurezza . . . „ 39962. 25 cioe: Polizia .... fni. 32254. — Prigioni . . . * „ 5061. 53 Ergastolo . • « „ 2646. 32 Per l' istruzione pubblica . . . fni. 63464. 23 cioe: Ginnasio . . . fni. 2300. — Academie . . . „ 4500. — Scuole popolari . „ 42414. — Scuole di canto . „ 2300. — Ginnastica . . . „ 150. — Stipendi . . . . » 4450. — l Biblioteca . . . fni. 900. — Orto bot. ScuolaAgr. Scuola arti . . . „ 6400. — Dei quali la Scuola d' arti „ 4450. — Časa dei poveri.....fni. 29721. 4 Incendi ...,.....„ 4906. 24 Spese di culto ...... „ 5845. 28 Sanita pubblica in genere . . . „ 95264. 51 cioe: Medici .... fni. 4237. — Levatrici . . . „ 380. — Ospitale . . . . „ 85563. — Spese mortuarie . „ 3154. — Macello Scorticat. „ 1930. — Costruzioni......... 96772. 14 cioe: Fabbriche . . . fni. 18254. 26 Acque . . . . „ 20321. 18 Strade . . . . „ 17018. — Lastrico . . . . „ 41178. — Milizia........., 1085. 7% Illuminazione.......„ 33212. 26 Nettezza pubblica.....„ 9046. 13 Divertimenti.......„ 12179. 58 Teatro.........„ 7400. — Festivita.........„ 4779. — Altre spese in genere . . . . „ 17558. 59 Ouesto prospetto che da il Comitato iron segue 1' ordine del conto consuntivo il quale ha rubriche deter-minate, inalterabili; esso e il risultato di que' spogli che H Consiglio ebbe a desiderare per proprio uso interno nell' anno decorso, e che riassumendo le varie rubriche del conto prescritto sotto categorie dei vari rami di pubblico servigio si ottiene migliore conoscenza dello stato deli' econoinia del Comune. Vi manca pero una rubrica la quale propriamente non serve al conteggio materiale, ma che e propria di esame dello stato del Comune; vi manca cioe la cifra ipotetica degli affitti di quegli stabili i quali sono proprieta del Comune. Ma di questi stabili si terra piu abbasso parola, e si vedra che la complessiva loro condizione odierna non e si certa da potersene fare calcolo completo, e farlo parziale si e creduto di riservarlo a tempi in cui le basi sieno piu certe. Secondo questo ristretto delle spese erogate nell'anno teste decorso vedesi la seguente gradazione nei dispendi: Costruzioni pubbliche .... fni. 96772. 14 Sanita pubblica....... 95264. 51 Amministrazione......„ 64430. 36 Istruzione pubblica.....„ 63464. — Sicurezza pubblica.....^ 39962. 28 Illuminazione.......„ 32212. 26 Časa dei poveri......„ 29721. 4 Nettezza ........„ 9046. 13 Teatro.........„ 7400. — Culto.......... n 5800. — Incendi .......... 4906. 24 Festivita...........4779. 58 In somma di fni. 453760. 14 Ai quali devesi aggiungere la somma che per 1'im-portare precede tutte, quella per reluizione di imposte pagate aH'Erario Sovrano nella cifra di fni, 570000. I quali dispendi paragonati con quelli di due anni addietro danno un aumento di 80000 fni. nelle aversuali aH' Erario Sovrano, per 1' attivazione dellMmposta sulle čase, e circa fni. 50000 di aumento in altri raini di ser-vigio, senza pero che alcuno di questi specialmente sia sproporzionatamente aumentato. Ne sulle erogazioni si fara parola figurando esse regolari, il che pure vuolsi notare siccome cosa che non offre occasione di rimarco, Ed ora si passeranno in esame gli oggetti pei quali fu erogato il dispendio. Comincierassi dapprima col corpo amminislrante ne-gli organi suoi dipendenti o negli organi ausiliari. E necessita, che 1' amministrazione di pianta stabile ed antica vada ponendosi in armonia colle odierne instituzioni, o che le antiche le quali non sono cardinali, si coordinino nell' odierno sistema affinche la volonta del supremo im-perante il quale diede al suo fedel Comune di Trieste il reggimento municipale, abbia il suo elfetto. La quale instituzione non lascia dubbiezza perl'in-dole sua, perche non nuova, ne per Trieste coinunque per elTetlo delle invasioni nemiche per alcun tempo te-nuta sospesa; ne per le provincie ereditarie ove da secoli e attivata, ne per altri luoghi di recente aggrega-zione ali' impero. L' osservanza religiosa dello statuto in ogni incontro, voluta dalle superiori e supreme autorita; la° costanza nel volere che ogni deliberazione in cose comunali parta dal Consiglio soltanto; 1'attivita propria assegnata al Consiglio entro i limiti di 500 fni., il beni-gno accoglimento che hanno le proposizioni e le suppli-che del Consiglio, 1' aggradimento mostrato alle proposizioni medesime, la posizione gerarchica accordata al corpo, fanno fede che la si voglia mantenuta ed attivata. Delle incombenze politiche del Magistralo non s' in-tende minimamente parlare, che per queste v' hanno instituzioni e regolamenti, non punto alterati dali' instituzione comunale; ed a questo servigio sovraintendendo le superiori autorita spetta a queste il regolare quella pianta e quel dettaglio tutto che dal servigio e richiesto. Ma pel servigio di semplice Comune la necessita di altri organi e stala in ogni tempo riconosciuta e sentita, in ogni tempo s' e fatto uso, o si e cercato di farne, comunque con elfetto variato e non sempre sicuro. Spiace di non vedere nella relazione del Contoreso per 1' anno consumato, indicazione alcuna ne sul servigio dei Capi Contrada, ne su quello degli Agenti Comunali. Ma forse ilMagistrato si riservava di toccare quest' argomento altra volta raccomandato, nell' occasione delle proposizioni da farsi del conto di previsione. La naturale rimarca che su questo ramo di servigio si affaccia tosto, si e il difetto di propria contabilita, la quale dopo la sfera ampliata deli' attivita propria del Consiglio si rende indispensabile. Ma di questo organo di servigio ebbe gia ad occuparsi il Magistrato siccome e noto per varie discussioni, e facendo giustizia alle lo-devoli sue intenzioni e sollecitudini a cio che sia prov-veduto a questo ramo importante e vitale, si augura che concretata la proposizione venga anche portata a matu-rita di effetto. II ramo di sicurezza pubblica offre soddisfacenti ri-sultati nella cifra dei dispendi, e nel servigio di Polizia,-nel quale 1' attivazione di guardie civili si e mostrata si-cura e gradita. E questa instituzione si e manifestata adatta ali' indole del popolo, il quale si mostro conteni-bile con meno apparato di forza di quello che dovesse sembrare a primo giudizio, e prova ne sieno gli afTol-lamenti a ripetute ricorrenze deli'anno, ed in occasioni di ilarita spesso eccedenti, nelle quali non avvennero disordini da ritenere insufficiente il sistema adottato. II quale si mostra desiderabile anche per 1' effetto di abi-tunre il popolo ad obbedire alla forza morale del potere. Bensi il servigio della guardia sedentaria, nelle vie e nelle piazze piu fuequentate da carri in ogni direzione, specialmente nelle giornate di piu frequente affluenza, e desiderato piu efficace. Ouanto alla polizia di campagna, ogni notizia man-ca, ne si saprebbe dire in quale conto abbia a tenersi la voce che siesi stata conceduta la forza in qualche ' contrada ed in qualche circostanza a private persone, permettendo la percezione di tassa, loeche non vuolsi credere. L' istruzione pubblica lascia * desiderare alcun che nelle scuole popolari; non gia a colpa di volonta del corpo insegnante, piultosto per difetto di instituzioni in alcu-ne delle persone; dacche si e potuto osservare che qualch'e maestro insegni 1' italiano senza conoscerne gli elementi principali. II che torna di grave pregiudizio perche quella parte di popolo che e di lingua italiana, ed e la mag-giore, ha bisogno di apprendere questa lingua, non nei trivi e nelle piazze, ma nelle scuole affinche serva loro nella vila per gli usi cittadineschi, e sia mezzo a com-prendere i precetti di religione, i precetti di morale, e quelle instruzioni che servano a migliorare la loro intel-ligenza. Non difetta di intelligenza naturale la giovpntu nostra, ma ha duopo di venire coltivata e diretta per le vie, nelle quali soltanto puo procedere, affinche non si avveri che 1' ignoranza o peggio, ed il torto parlare del popolo, sieno effetti del non giungere ali' intelletto quelle lezioni che con tanto pubblico dispendio sono costretti di ascoltare. La scuola di canto promette buoni effetti, pero 1'instituzione e novella, ed ha duopo di essere mantenuta appunto perche novella nello spirito deli' instituzione affinche non abbia a tralignare, di che si fa raccomanda-zione. La scuola di ginnastica e piu giovane ancora, e non dovrebbesene parlare perche nell' anno consumato non fu che esperimento e questo pure incipiente. Pure perche non abbia a tralignare fino dal suo nascere, conviene che sia raccomandata, affinche ne prenda altra piega, ne altro divenghi che instituzione di comunale utilita. Della Biblioteca non farassi menzione piu che coll'an-nunciare avere 1'Eccelso Governo approvate le delibera-zioni di questo Consiglio per lo stato futuro della Biblioteca, ed esserne imminente 1' attivazione. CSara continuato)